riassunto moduli a e b
Stai vedendo l'anteprima delle prime pagine. Il file completo è gratis: registrati per leggerlo tutto.
Di cosa parla
- Giacomoda Lentini esprime l'amore come frutto della bellezza femminile, diversamente da Jacopo Mostacci che lo vede come un'esperienza emotiva nell'uomo.
- Dante in "Guido, i’ vorrei" parla a Guido e Lapo Gianni, sperando che tutti tre si uniscano con le rispettive donne amate, con elementi tipici dello Stil Novo e riferimenti all'immaginazione e al piacere provenzale.
- Guido Guinizzelli in "Al cor gentil rempia sempre amore" è considerato uno dei canoni dello Stil Novo, descrivendo l'amore cortese come un ideale di bellezza e virtù spirituale con riferimenti a figure angeliche e divinità.
- Guido Cavalcanti in "Chi è questa che ven" celebra una donna ideale attraverso un sonetto che esplora la sua presenza luminosa, l'amore che la accompagna e la sua superiore bellezza e virtù, sottolineando l'umanità limitata di fronte a tale perfezione.
- Dante in "Così nel mio parlar voglio essere aspro" conclude il ciclo delle Rime Petrose, utilizzando un linguaggio aspro come metafora dell'amore dura e doloroso, rappresentato da una "bella pietra".
- Nel Canto X dell'Inferno, Dante incontra Farinata degli Uberti e Cavalcante de' Cavalcanti. Farinata esprime orgoglio per la sua fazione avversaria, mentre Cavalcante, fraintendendo le parole di Dante, si dispera pensando che il figlio Guido sia morto.
- Petrarca in "Voich'ascoltate in rimesparse il suono" dialoga con S. Agostino, esprimendo i suoi dissidi interiori attraverso un sonetto.
Questo appunto è gratis. Registrati in 30 secondi per leggere tutte le pagine e scaricarlo.