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materiali lapidei

Università degli studi di Firenze architettura 2020
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Il documento descrive i materiali lapidei, cioè rocce ignee, sedimentarie e metamorfiche, con le loro classificazioni geologiche e commerciali e le prestazioni principali come resistenza, durezza e gelività. Tratta poi i materiali argillosi e ceramici, dalla formatura alla cottura, e la classificazione dei laterizi per murature, solai, coperture e pavimentazioni. Chiude con le prestazioni dei laterizi e il comportamento al fuoco.
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  • Il documento introduce i materiali lapidei, di origine litosferica, e la classificazione geologica delle rocce ignee intrusive ed effusive (con esempi come granito, porfidi, basalti e trachiti), sedimentarie e metamorfiche, insieme alla composizione chimica media della crosta.
  • Vengono descritte le rocce sedimentarie in quattro gruppi (clastiche, piroclastiche, organogene e di deposito chimico), con esempi come pietra serena, tufo, pietra d'Istria, travertino e alabastro, e viene presentata una tabella dei moduli di elasticità e dei carichi di rottura di varie pietre.
  • Si illustra la classificazione commerciale (marmo, granito, pietra, travertino), la nomenclatura di lastre e blocchi e le principali prestazioni dei lapidei: lavorabilità, divisibilità, anisotropia, resistenza a compressione, durevolezza, imbibizione, gelività, aderenza, resistenza all'usura e patologie come variazioni igrotermiche, dilavamento, erosione e aggressione salina.
  • Sono trattate le tipologie di muratura e i sistemi di connessione a secco, reversibili, o con grappe, oltre alle tecniche di posa dei rivestimenti lapidei, umide o a secco con ancoraggi, e il problema delle tolleranze di dilatazione termica dei rivestimenti esposti.
  • Si introducono i materiali argillosi e ceramici: il laterizio come materiale millenario, la distinzione tra argilla grassa e magra, la plasticità, i prodotti non cotti (adobe, pisè) e cotti, il ciclo produttivo con estrazione, formatura, essiccamento e cottura, e l'influenza della cottura su colore, porosità e resistenza.
  • Vengono classificati i laterizi per murature (pieni, forati, blocchi), per strutture orizzontali (tavelle, tavelloni, pignatte) e per coperture (tegole e coppi), con dimensioni, pesi e impieghi prevalenti, nonché i manufatti in cotto per pavimentazioni, anche drenanti.
  • Si analizzano le prestazioni dei laterizi, cioè resistenza a compressione e a flessione, fragilità, resistenza all'usura, imbibizione e gelività, antisdrucciolevolezza, aderenza con le malte, efflorescenze, isolamento termico e acustico, e infine il comportamento al fuoco, con la classificazione di incombustibilità e la resistenza al fuoco REI.

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