Corso di laurea

architettura

Università degli studi di Firenze · 37 materie · 64 file condivisi

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Il CdLM4cu in Architettura rappresenta la continuità storica del corso istituito nel 1936, quando l'Istituto Superiore di Architettura venne aggregato alla Università degli Studi come Facoltà di Architettura di Firenze, per lo svolgimento dei corsi quinqu Ecco tutti i dettagli sul corso di laurea selezionato. Sul UniDocs troverai gli appunti condivisi dagli altri studenti del tuo corso di laurea, ordinati per materia. Ricordati che per poter visualizzare il materiale devi essere registrato al sito e possedere un numero di crediti sufficiente.

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Materie del corso

ANALISI DEL TERRITORIO E DEGLI INSEDIAMENTI 1° anno · 6 CFU · CEAR-12/A · 4 file

Al termine dell’insegnamento, lo studente, la studentessa dovranno dimostrare: Conoscenza e comprensione: cc2. conoscenza e comprensione delle forme e delle dimensioni dello spazio costruito alle diverse scale, delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell’insegnamento, lo studente, la studentessa dovranno dimostrare:
Conoscenza e comprensione:
cc2. conoscenza e comprensione delle forme e delle dimensioni dello spazio costruito alle diverse scale, delle basi della geometria proiettiva e descrittiva e delle tecniche di rappresentazione analogica e digitale;
cc3.conoscenza e comprensione dei fenomeni attinenti alla formazione e trasformazione dell'architettura, del paesaggio e dell'ambiente nel tempo, in relazione ai valori culturali e sociali e alle principali tipologie di fonti storiche;
cc.6 conoscenza e comprensione dei metodi e delle tecniche di analisi, pianificazione, progettazione e gestione dei sistemi urbani, territoriali e del paesaggio.
Capacità di applicare Conoscenza e Comprensione:
Al termine dell’insegnamento, lo studente, la studentessa dovranno dimostrare:
ca2. capacità di rappresentare l'architettura, la città e il paesaggio, applicando i metodi della scienza della rappresentazione nell'ambito del progetto così come in quello della documentazione dell'esistente.
Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento, lo studente, la studentessa dovranno dimostrare dimestichezza in:
ag 1. discernimento della legalità e della eticità delle opportunità professionali;
Ag3. valutazione della complessità dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici;
Ag5. capacità di argomentare convincentemente e coerentemente le ragioni delle scelte formali, tecniche, economiche, giuridiche ecc. che sottendono il progetto architettonico, urbano e paesaggistico.
Capacità di comunicazione:
Al termine dell’insegnamento, lo studente, la studentessa dovranno dimostrare:
ac2.capacità d'uso di una o più lingue straniere nel proprio campo di specializzazione professionale;
ac3. capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore.
Capacità di apprendimento
Al termine dell’insegnamento, lo studente, la studentessa dovranno dimostrare:
ap 2. capacità di approfondimento del metodo, dei contenuti e degli strumenti della propria specializzazione professionale.
Più specificamente obiettivi del corso sono così articolati: - fornire una metodologia solida di lettura del territorio aperto e dei centri urbani che si basi sulla capacità di interpretazione di dati e fonti di varia natura (bibliografica, tecnico-documentale, cartografica, fotografica) oltre che sul contatto diretto con i luoghi; - sviluppare capacità critiche e interpretative delle relazioni fra ambiente antropico e ambiente naturale, come base per la lettura dei luoghi; - fornire le basi per poter affrontare in futuro in maniera contestualizzata e consapevole il compito della progettazione, sia questa a livello architettonico o urbanistico; - realizzare cartografie tematiche e rappresentazioni di sintesi di un determinato territorio e descriverne i caratteri identitari. Il corso promuoverà la capacità di valutazione critica riguardo ai principi di legalità ed etica delle trasformazioni territoriali, analizzando il ruolo della pianificazione come strumento finalizzato all’interesse pubblico e alla sostenibilità sociale.

Programma

Il corso intende fornire agli studenti un metodo di lettura e analisi critica del territorio e degli insediamenti alle diverse scale. Come primo corso di studio urbano e territoriale del percorso di studi in architettura, si propone di introdurre lo studente ai temi principali della disciplina e di illustrare gli strumenti per un'attività di pianificazione architettonica e urbanistica consapevole, supportata da una profonda conoscenza del territorio, dei suoi fattori generativi, delle sue strutture di lunga durata e dei processi che lo influenzano.

Modalità d'esame

L’esame verterà sulla verifica della conoscenza relativa agli argomenti trattati durante le lezioni (cc2, cc3, cc6) e sulla preparazione di una esercitazione costituita da mappe ed un report di analisi (ca2) , riguardanti uno specifico e reale ambito territoriale, finalizzata ad applicare le conoscenze e metodologie acquisite (cc6, ap2) e verificare la conoscenza dell’area oggetto di studio. Durante il colloquio d'esame, lo studente dovrà dimostrare non solo la padronanza degli argomenti teorici e tecnici (cc2, cc3, Cc6) , ma anche la capacità di argomentare in modo convincente e coerente le ragioni delle scelte formali e tecniche effettuate nell'esercitazione (ag5) , integrando efficacemente la descrizione verbale con il supporto delle cartografie prodotte (ac3).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

L’esame verterà sulla verifica della conoscenza relativa agli argomenti trattati durante le lezioni (cc2, cc3, cc6) e sulla preparazione di una esercitazione costituita. da mappe ed un report di analisi (ca2) , riguardanti uno specifico e reale ambito territoriale, finalizzata ad applicare le conoscenze e metodologie acquisite (cc6, ap2) e verificare la conoscenza dell’area oggetto di studio. Durante il colloquio d'esame, lo studente dovrà dimostrare non solo la padronanza degli argomenti teorici e tecnici (cc2, cc3, Cc6) , ma anche la capacità di argomentare in modo convincente e coerente le ragioni delle scelte formali e tecniche effettuate nell'esercitazione (ag5) , integrando efficacemente la descrizione verbale con il supporto delle cartografie prodotte (ac3).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

L’esame verterà sulla verifica della conoscenza relativa agli argomenti trattati durante le lezioni (cc2, cc3, cc6) e sulla preparazione di una esercitazione costituita da mappe ed un report di analisi (ca2), riguardanti uno specifico e reale ambito territoriale, finalizzata ad applicare le conoscenze e metodologie acquisite (cc6, ap2) e verificare la conoscenza dell’area oggetto di studio. Durante il colloquio d'esame, lo studente dovrà dimostrare non solo la padronanza degli argomenti teorici e tecnici (cc2, cc3, Cc6) , ma anche la capacità di argomentare in modo convincente e coerente le ragioni delle scelte formali e tecniche effettuate nell'esercitazione (ag5) , integrando efficacemente la descrizione verbale con il supporto delle cartografie prodotte (ac3).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Testi obbligatori di studio
Gisotti G. 2016. La fondazione delle città. Le scelte insediative da Uruk a New York. Roma: Carocci (pp. 11-46) Lynch K. 1990, Progettare la città. La qualità della forma urbana, (pp.382-398, 411-420), Etas, Milano Magnaghi A. (a cura di), 2001, Rappresentare i luoghi. Metodi e tecniche, Alinea, Firenze (Presentazione e Introduzione; (pp.7-35) Malcevschi S, 2010, Reti ecologiche polivalenti, Il verde Editoriale, Milano, (pp.9-22, 32-50) Mumford L., 1960, “Paesaggio naturale e paesaggio urbano”, in Choay F., 1973, La città utopie e realtà, Einaudi, Torino (pp. 364-371)
Testi facoltativi suggeriti
Di seguito si segnalano alcuni testi utili suggeriti come supporto ed approfondimento ulteriore allo studente per completare i riferimenti teorici forniti durante le lezioni. Non è necessario acquistare i libri che possono essere consultati e presi in prestito presso la biblioteca di Architettura in via Micheli 2. 1- Sereni E. (1961), Storia del paesaggio agrario italiano, Laterza, Roma-Bari. ("Il paesaggio Romano"; p. 44-58; "Il Paesaggio medievale"; p. 85-117; "Il Rinascimento" p. 157-173) 2 - Lanzani A. (2003), I paesaggi italiani, Meltemi, Roma. (Capitolo III: "Crescita delle periferie urbane, suburbanizzazione, discesa a valle e a costa degli insediamenti e urbanizzazione diffusa negli anni Sessanta e Settanta")
I non frequentanti dovranno concordare coi docenti una bibliografia e delle attività di esame.

Testi obbligatori di studio

  • A. Magnaghi (a cura di), Rappresentare i luoghi. Metodi e tecniche, Alinea, Firenze, 2001
  • C. Saragosa, Città tra passato e futuro, Donzelli, Roma, 2011
  • Alexander C., Ishikawa S., Silverstein M. (1977), “A pattern language”, Oxford University Press, New York.
  • Salzano E. (2001),” Fondamenti di Urbanistica”, Edizioni Laterza, Bari.
  • Secchi B., 1984, “ Il racconto urbanistico”, Einaudi, Milano.
  • Aymonino C., “Il significato della città”, Marsilio, Venezia
  • Romano M., “La città come opera d’arte”,
  • Rykwert J., “L’idea di città”, Adelphi
  • Manford L. “La cultura delle città”, Edizioni Comunità
    Testi facoltativi suggeriti
    Di seguito si segnalano alcuni testi utili suggeriti come supporto ed approfondimento ulteriore allo studente per completare i riferimenti teorici forniti durante le lezioni. Non è necessario acquistare i libri che possono essere consultati e presi in prestito presso la biblioteca di Architettura in via Micheli 2. 1- Sereni E. (1961), Storia del paesaggio agrario italiano, Laterza, Roma-Bari. ("Il paesaggio Romano" p. 44-58; "Il Paesaggio medievale" p. 85-117; "Il Rinascimento" p. 157-173) 2 - Lanzani A. (2003), I paesaggi italiani, Meltemi, Roma. (Capitolo III: "Crescita delle periferie urbane, suburbanizzazione, discesa a valle e a costa degli insediamenti e urbanizzazione diffusa negli anni Sessanta e Settanta".

Testi obbligatori di studio
Gisotti G. 2016. La fondazione delle città. Le scelte insediative da Uruk a New York. Roma: Carocci (pp. 11-46) Lynch K. 1990, Progettare la città. La qualità della forma urbana, (pp.382-398, 411-420), Etas, Milano Magnaghi A. (a cura di), 2001, Rappresentare i luoghi. Metodi e tecniche, Alinea, Firenze (Presentazione e Introduzione; (pp.7-35) Malcevschi S, 2010, Reti ecologiche polivalenti, Il verde Editoriale, Milano, (pp.9-22, 32-50) Mumford L., 1960, “Paesaggio naturale e paesaggio urbano”, in Choay F., 1973, La città utopie e realtà, Einaudi, Torino (pp. 364-371)
Testi facoltativi suggeriti
Di seguito si segnalano alcuni testi utili suggeriti come supporto ed approfondimento ulteriore allo studente per completare i riferimenti teorici forniti durante le lezioni. Non è necessario acquistare i libri che possono essere consultati e presi in prestito presso la biblioteca di Architettura in via Micheli 2. 1- Sereni E. (1961), Storia del paesaggio agrario italiano, Laterza, Roma-Bari. (Il paesaggio Romano; p. 44-58; ll Paesaggio medievale; p. 85-117; Il Rinascimento; p. 157-173) 2 - Lanzani A. (2003), I paesaggi italiani, Meltemi, Roma. (Capitolo III: Crescita delle periferie urbane, suburbanizzazione, discesa a valle e a costa degli insediamenti e urbanizzazione diffusa negli anni Sessanta e Settanta.

Codice insegnamento B002403

Appunti Analisi del Territorio — 2018 Il testo sembra contenere dati statistici e codici non leggibili, difficilmente riassumibili in un contesto accademico. Non è possibile estrarre informazioni significative senza ulteriori dettagli o contesto. Se hai specifiche informazioni chiave da estrarre o domande sul contenuto, sarò felice di aiutarti. Appunti appunti di analisi del territorio — 2023 QGIS è un software GIS open-source per gestire, visualizzare e analizzare dati geografici. Funzioni incluse: interfaccia, sessione di lavoro, caricamento layer (vettoriali, raster, WMS), selezione e interrogazione dati, elaborazione layer vettoriali e raster, editing, stampa. Il SIT della Toscana fornisce dati cartografici su Geoscopio. GIS permette l'integrazione di informazioni spaziali e alfanumeriche tramite strumenti come overlay analysis. Dati vettoriali e raster sono rappresentati in modelli differenti, con shapefile e CTR come esempi. Proiezioni geografiche utilizzate in Italia includono Gauss-Kruger e Cassini-Soldner. Appunti Analisi del territorio e degli insediamenti — 2018 pillola free Il testo sembra contenere un mix di caratteri non leggibili e parole in italiano, ma senza una struttura coerente. Non è possibile estrarre un riassunto significativo dal materiale fornito. Se il testo contiene informazioni specifiche o concetti chiave sull'Analisi del Territorio e degli Insiemiamenti, sarebbe necessario riprodurlo in modo leggibile per poterlo riassumere adeguatamente. Appunti Appunti per esame — 2019 pillola free L'urbanistica evolse attraverso diverse fasi: antica con insediamenti produttivi e difensivi, greca e imperiale romana con autogoverno e fori, medievale con comunità e autogoverno, e moderna con l'industrializzazione. La disciplina si formò nel 1867 con Cerdà. Due correnti principali sono le progressiste che propongono soluzioni tecniche e razionali, e le culturaliste che enfatizzano la diversità e l'organico. Dopo la seconda guerra mondiale si svilupparono tecnotopie radicali e antropopolis umanistiche. Lo spazio urbano riflette valori e culture in una società eterogenea, con scelte dipendenti da contesti politici ed economici.
APPLICAZIONI DELLA GEOMETRIA DESCRITTIVA 1° anno · 8 CFU · ICAR/17 · 0 file
DISEGNO DELL'ARCHITETTURA 1° anno · 8 CFU · CEAR-10/A · 3 file

CONOSCENZA E COMPRENSIONE Al termine dell’insegnamento, lo studente, la studentessa dovranno dimostrare: cc2. conoscenza e comprensione delle forme e delle dimensioni dello spazio costruito alle diverse scale, delle basi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Al termine dell’insegnamento, lo studente, la studentessa dovranno dimostrare:
cc2. conoscenza e comprensione delle forme e delle dimensioni dello spazio costruito alle diverse scale, delle basi della geometria proiettiva e descrittiva e delle tecniche di rappresentazione analogica e digitale.
cc3. conoscenza e comprensione dei fenomeni attinenti alla formazione e trasformazione dell'architettura, del paesaggio e dell'ambiente nel tempo, in relazione ai valori culturali e sociali e alle principali tipologie di fonti storiche.
cc6. conoscenza e comprensione dei metodi e delle tecniche di analisi, pianificazione, progettazione e gestione dei sistemi urbani, territoriali e del paesaggio.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Al termine dell’insegnamento, lo studente, la studentessa dovranno dimostrare:
ca2. capacità di rappresentare l'architettura, la città e il paesaggio, applicando i metodi della scienza della rappresentazione nell'ambito del progetto così come in quello della documentazione dell'esistente.
ca3. capacità di analisi e approfondimento dell'opera architettonica esaminata nel suo contesto.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Al termine dell’insegnamento, lo studente, la studentessa dovranno dimostrare dimestichezza in:
ag1. discernimento della legalità e della eticità delle opportunità professionali.
ag2. vaglio delle fonti di aggiornamento professionale.
ag3. valutazione della complessità dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici.
ag4. monitoraggio dei processi e autocritica.
ag5. giudizio sul valore culturale, economico, politico, sociale e legale dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici.
CAPACITÀ DI COMUNICAZIONE
Al termine dell’insegnamento, lo studente, la studentessa dovranno dimostrare:
ac1. capacità d'uso e declinazione dei linguaggi specifici delle diverse componenti disciplinari.
ac2. capacità d'uso di una o più lingue straniere nel proprio campo di specializzazione professionale.
ac3. capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore.
ac4. capacità di rivolgersi a pubblici/attori sociali diversi con lessico e registro adeguati.
ac5. capacità di argomentare convincentemente e coerentemente le ragioni delle scelte formali, tecniche, economiche, giuridiche ecc. che sottendono il progetto architettonico, urbano e paesaggistico.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO
Al termine dell’insegnamento, lo studente, la studentessa dovranno dimostrare:
ap1.capacità di ricerca delle fonti di aggiornamento professionale.
ap2. capacità di approfondimento del metodo, dei contenuti e degli strumenti della propria specializzazione professionale.
ap3.capacità di cura della crescita del proprio ruolo professionale, dalla scoperta di settori di impegno all'autonomia nel proporsi al mercato, alla responsabilità nei confronti dell'ordine, dei collaboratori, dei clienti.

Conoscenza e comprensione
Al termine dell’insegnamento, lo studente, la studentessa dovranno dimostrare:
cc2. conoscenza e comprensione delle forme e delle dimensioni dello spazio costruito alle diverse scale, delle basi della geometria proiettiva e descrittiva e delle tecniche di rappresentazione analogica e digitale.
cc3. conoscenza e comprensione dei fenomeni attinenti alla formazione e trasformazione dell'architettura, del paesaggio e dell'ambiente nel tempo, in relazione ai valori culturali e sociali e alle principali tipologie di fonti storiche.
cc6. conoscenza e comprensione dei metodi e delle tecniche di analisi, pianificazione, progettazione e gestione dei sistemi urbani, territoriali e del paesaggio.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell’insegnamento, lo studente, la studentessa dovranno dimostrare:
ca2. capacità di rappresentare l'architettura, la città e il paesaggio, applicando i metodi della scienza della rappresentazione nell'ambito del progetto così come in quello della documentazione dell'esistente.
ca3. capacità di analisi e approfondimento dell'opera architettonica esaminata nel suo contesto.
Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento, lo studente, la studentessa dovranno dimostrare dimestichezza in:
ag1. discernimento della legalità e della eticità delle opportunità professionali.
ag2. vaglio delle fonti di aggiornamento professionale.
ag3. valutazione della complessità dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici.
ag4. monitoraggio dei processi e autocritica.
ag5. giudizio sul valore culturale, economico, politico, sociale e legale dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici.
Capacità di comunicazione
Al termine dell’insegnamento, lo studente, la studentessa dovranno dimostrare:
ac1. capacità d'uso e declinazione dei linguaggi specifici delle diverse componenti disciplinari.
ac2. capacità d'uso di una o più lingue straniere nel proprio campo di specializzazione professionale.
ac3. capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore.
ac4. capacità di rivolgersi a pubblici/attori sociali diversi con lessico e registro adeguati.
ac5. capacità di argomentare convincentemente e coerentemente le ragioni delle scelte formali, tecniche, economiche, giuridiche ecc. che sottendono il progetto architettonico, urbano e paesaggistico.
Capacità di apprendimento
Al termine dell’insegnamento, lo studente, la studentessa dovranno dimostrare:
ap1.capacità di ricerca delle fonti di aggiornamento professionale.
ap2. capacità di approfondimento del metodo, dei contenuti e degli strumenti della propria specializzazione professionale.
ap3.capacità di cura della crescita del proprio ruolo professionale, dalla scoperta di settori di impegno all'autonomia nel proporsi al mercato, alla responsabilità nei confronti dell'ordine, dei collaboratori, dei clienti.

Conoscenza e comprensione
Al termine dell’insegnamento, lo studente, la studentessa dovranno dimostrare:
cc2. conoscenza e comprensione delle forme e delle dimensioni dello spazio costruito alle diverse scale, delle basi della geometria proiettiva e descrittiva e delle tecniche di rappresentazione analogica e digitale.
cc3. conoscenza e comprensione dei fenomeni attinenti alla formazione e trasformazione dell’architettura, del paesaggio e dell’ambiente nel tempo, in relazione ai valori culturali e sociali e alle principali tipologie di fonti storiche.
cc6. conoscenza e comprensione dei metodi e delle tecniche di analisi, pianificazione, progettazione e gestione dei sistemi urbani, territoriali e del paesaggio.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell’insegnamento, lo studente, la studentessa dovranno dimostrare:
ca2. capacità di rappresentare l’architettura, la città e il paesaggio, applicando i metodi della scienza della rappresentazione nell’ambito del progetto così come in quello della documentazione dell’esistente.
ca3. capacità di analisi e approfondimento dell’opera architettonica esaminata nel suo contesto.
Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento, lo studente, la studentessa dovranno dimostrare dimestichezza in:
ag1. discernimento della legalità e della eticità delle opportunità professionali.
ag2. vaglio delle fonti di aggiornamento professionale.
ag3. valutazione della complessità dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici.
ag4. monitoraggio dei processi e autocritica.
ag5. giudizio sul valore culturale, economico, politico, sociale e legale dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici.
Capacità di comunicazione
Al termine dell’insegnamento, lo studente, la studentessa dovranno dimostrare:
ac1. capacità d’uso e declinazione dei linguaggi specifici delle diverse componenti disciplinari.
ac2. capacità d’uso di una o più lingue straniere nel proprio campo di specializzazione professionale.
ac3. capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore.
ac4. capacità di rivolgersi a pubblici/attori sociali diversi con lessico e registro adeguati.
ac5. capacità di argomentare convincentemente e coerentemente le ragioni delle scelte formali, tecniche, economiche, giuridiche ecc. che sottendono il progetto architettonico, urbano e paesaggistico.
Capacità di apprendimento
Al termine dell’insegnamento, lo studente, la studentessa dovranno dimostrare:
ap1. capacità di ricerca delle fonti di aggiornamento professionale.
ap2. capacità di approfondimento del metodo, dei contenuti e degli strumenti della propria specializzazione professionale.
ap3. capacità di cura della crescita del proprio ruolo professionale, dalla scoperta di settori di impegno all’autonomia nel proporsi al mercato, alla responsabilità nei confronti dell’ordine, dei collaboratori, dei clienti.

Programma

Il corso fornisce una preparazione di base nella Scienza della Rappresentazione e nel Disegno per l’Architettura, approfondendo lo studio della forma e l’uso del disegno come strumento di analisi e comunicazione del progetto. Particolare attenzione è rivolta alla rappresentazione dell’architettura alle diverse scale e al rispetto delle convenzioni grafiche, includendo fondamenti della geometria proiettiva, studio delle forme, disegno tecnico, teoria del colore e strumenti digitali. Al termine, gli studenti sapranno rappresentare correttamente l’architettura.

Il Disegno come strumento per la conoscenza, l’analisi, la rappresentazione e la comunicazione del pensiero e del progetto. Rappresentare l’architettura alle diverse scale, secondo le convenzioni grafiche del disegno tecnico e delle normative. Cenni sui concetti di geometria descrittiva; studio proporzionale e geometrico delle forme; analisi dell’ordine e degli elementi compositivi dell’architettura storica; rappresentazione della misura attraverso il disegno tecnico; disegno dal vero; cenni di teoria del colore; fondamenti di composizione grafica; fondamenti di disegno digitale.

Il corso fornisce una preparazione di base nella Scienza della Rappresentazione e nel Disegno per l'Architettura, approfondendo lo studio della forma e l'uso del disegno come strumento di analisi e comunicazione del progetto. Particolare attenzione è rivolta alla rappresentazione dell'architettura a diverse scale e al rispetto delle convenzioni grafiche, includendo fondamenti del disegno quali la geometria proiettiva, studio delle forme, elementi compositivi, disegno tecnico teoria del colore e strumenti digitali. Al termine, gli studenti sapranno rappresentare correttamente l'architettura.

Il corso fornisce una formazione di base nella Scienza della Rappresentazione e del Disegno per l’Architettura, approfondendo lo studio della forma e l’uso del disegno come strumento di analisi e comunicazione del progetto. Particolare attenzione è rivolta alla rappresentazione dell’architettura a diverse scale e al rispetto delle convenzioni grafiche, includendo fondamenti del disegno quali geometria proiettiva, studio delle forme, elementi compositivi, disegno tecnico, teoria del colore e strumenti digitali. Al termine gli studenti sapranno rappresentare correttamente l'architettura.

Modalità d'esame

FREQUENTANTI
La verifica dell’apprendimento avviene attraverso una valutazione integrata che combina prove pratiche, elaborati grafici, una prova scritta e un colloquio orale, con l’obiettivo di accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi in termini di conoscenze, capacità applicative e competenze critiche e comunicative.
Per l’accesso all’esame è richiesta una partecipazione alle attività del corso e la consegna degli elaborati grafici sviluppati durante il semestre, secondo le modalità concordate a lezione. Il percorso di valutazione si fonda innanzitutto sulla produzione di elaborati grafici, costituiti da tavole grafiche, realizzate con le diverse tecniche proposte dal corso, relative alle esercitazioni svolte.
Tali elaborati confluiscono in un book o portfolio che raccoglie in modo sistematico l’intero lavoro svolto, comprendendo gli elaborati di disegno e il taccuino di disegno dal vero.
A questa componente pratica si affianca una prova scritta, finalizzata a verificare la conoscenza dei contenuti teorici della disciplina, con particolare riferimento ai fondamenti del disegno, della geometria e dei sistemi di rappresentazione.
La valutazione si completa con una prova orale (ac1.,ac2.,ac3.,ac4.,ac5.), durante la quale lo studente è chiamato a discutere gli elaborati prodotti e a dimostrare una comprensione critica e consapevole dei temi affrontati nel corso.
Il voto finale è il risultato della media tra il colloquio e gli elaborari grafici prodotti.
NON FREQUENTANTI
Per gli studenti non frequentanti la verifica dell’apprendimento avviene attraverso una valutazione integrata che comprende elaborati grafici, una prova scritta e un colloquio orale, finalizzata ad accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi in termini di conoscenze, capacità applicative e competenze critiche e comunicative.
Gli studenti non frequentanti sono tenuti a sviluppare autonomamente gli elaborati previsti dal corso, concordando preventivamente contenuti e modalità con il docente. Tali elaborati dovranno essere raccolti in un book portfolio completo, comprendendo gli elaborati di disegno e il taccuino di disegno dal vero.
La valutazione prevede inoltre una prova scritta sui contenuti teorici della disciplina e una prova orale, durante la quale lo studente dovrà dimostrare la capacità di discutere criticamente gli elaborati prodotti e i temi affrontati nel corso (ac1.,ac2.,ac3.,ac4.,ac5.).
Il voto finale è il risultato della media tra il colloquio e gli elaborari grafici prodotti.
TABELLA DOCIMOLOGICA DI VALUTAZIONE
Insufficiente: valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22: valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25: valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28: valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode: valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Frequentanti
La verifica dell’apprendimento avviene attraverso una valutazione integrata che combina prove pratiche, elaborati grafici, una prova scritta e un colloquio orale, con l’obiettivo di accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi in termini di conoscenze, capacità applicative e competenze critiche e comunicative.
Per l’accesso all’esame è richiesta una partecipazione alle attività del corso e la consegna degli elaborati grafici sviluppati durante il semestre, secondo le modalità concordate a lezione. Il percorso di valutazione si fonda innanzitutto sulla produzione di elaborati grafici, costituiti da tavole grafiche, realizzate con le diverse tecniche proposte dal corso, relative alle esercitazioni svolte.
Tali elaborati confluiscono in un book o portfolio che raccoglie in modo sistematico l’intero lavoro svolto, comprendendo gli elaborati di disegno e il taccuino di disegno dal vero.
A questa componente pratica si affianca una prova scritta, finalizzata a verificare la conoscenza dei contenuti teorici della disciplina, con particolare riferimento ai fondamenti del disegno, della geometria e dei sistemi di rappresentazione.
La valutazione si completa con una prova orale (ac1.,ac2.,ac3.,ac4.,ac5.), durante la quale lo studente è chiamato a discutere gli elaborati prodotti e a dimostrare una comprensione critica e consapevole dei temi affrontati nel corso.
Il voto finale è il risultato della media tra il colloquio e gli elaborari grafici prodotti.
Non frequentanti
Per gli studenti non frequentanti la verifica dell’apprendimento avviene attraverso una valutazione integrata che comprende elaborati grafici, una prova scritta e un colloquio orale, finalizzata ad accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi in termini di conoscenze, capacità applicative e competenze critiche e comunicative.
Gli studenti non frequentanti sono tenuti a sviluppare autonomamente gli elaborati previsti dal corso, concordando preventivamente contenuti e modalità con il docente. Tali elaborati dovranno essere raccolti in un book portfolio completo, comprendendo gli elaborati di disegno e il taccuino di disegno dal vero.
La valutazione prevede inoltre una prova scritta sui contenuti teorici della disciplina e una prova orale, durante la quale lo studente dovrà dimostrare la capacità di discutere criticamente gli elaborati prodotti e i temi affrontati nel corso (ac1.,ac2.,ac3.,ac4.,ac5.).
Il voto finale è il risultato della media tra il colloquio e gli elaborari grafici prodotti.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente: valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22: valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25: valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28: valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode: valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità.

Frequentanti
La verifica dell’apprendimento avviene attraverso una valutazione integrata che combina prove pratiche, elaborati grafici, una prova scritta e un colloquio orale, con l’obiettivo di accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi in termini di conoscenze, capacità applicative e competenze critiche e comunicative.
Per l’accesso all’esame è richiesta una partecipazione alle attività del corso e la consegna degli elaborati grafici sviluppati durante il semestre, secondo le modalità concordate a lezione. Il percorso di valutazione si fonda innanzitutto sulla produzione di elaborati grafici, costituiti da tavole grafiche, realizzate con le diverse tecniche proposte dal corso, relative alle esercitazioni svolte.
Tali elaborati confluiscono in un book o portfolio che raccoglie in modo sistematico l’intero lavoro svolto, comprendendo gli elaborati di disegno e il taccuino di disegno dal vero.
A questa componente pratica si affianca una prova scritta, finalizzata a verificare la conoscenza dei contenuti teorici della disciplina, con particolare riferimento ai fondamenti del disegno, della geometria e dei sistemi di rappresentazione.
La valutazione si completa con una prova orale (ac1.,ac2.,ac3.,ac4.,ac5.), durante la quale lo studente è chiamato a discutere gli elaborati prodotti e a dimostrare una comprensione critica e consapevole dei temi affrontati nel corso.
Il voto finale è il risultato della media tra il colloquio e gli elaborari grafici prodotti.
Non frequentanti
Per gli studenti non frequentanti la verifica dell’apprendimento avviene attraverso una valutazione integrata che comprende elaborati grafici, una prova scritta e un colloquio orale, finalizzata ad accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi in termini di conoscenze, capacità applicative e competenze critiche e comunicative.
Gli studenti non frequentanti sono tenuti a sviluppare autonomamente gli elaborati previsti dal corso, concordando preventivamente contenuti e modalità con il docente. Tali elaborati dovranno essere raccolti in un book portfolio completo, comprendendo gli elaborati di disegno e il taccuino di disegno dal vero.
La valutazione prevede inoltre una prova scritta sui contenuti teorici della disciplina e una prova orale, durante la quale lo studente dovrà dimostrare la capacità di discutere criticamente gli elaborati prodotti e i temi affrontati nel corso (ac1.,ac2.,ac3.,ac4.,ac5.).
Il voto finale è il risultato della media tra il colloquio e gli elaborari grafici prodotti.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente: valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22: valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25: valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28: valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode: valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Frequentanti
La verifica dell’apprendimento avviene attraverso una valutazione integrata che combina prove pratiche, elaborati grafici da svolgere durante le lezioni, una prova finale e un colloquio orale, con l’obiettivo di accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi in termini di conoscenze, capacità applicative e competenze critiche e comunicative.
Per l’accesso all’esame è richiesta una partecipazione al 75% delle attività del corso e la consegna degli elaborati grafici sviluppati durante le lezioni del semestre, secondo le modalità concordate.
Il percorso di valutazione si fonda innanzitutto sulla produzione di elaborati grafici, costituiti da tavole grafiche, realizzate con le diverse tecniche proposte dal corso, relative alle esercitazioni svolte.
Tali elaborati confluiscono in un book o portfolio che raccoglie in modo sistematico l’intero lavoro svolto, comprendendo gli elaborati di disegno eseguiti.
La valutazione si completa con una prova orale (ac1.,ac2.,ac3.,ac4.,ac5.), durante la quale lo studente è chiamato a discutere gli elaborati prodotti e a dimostrare una comprensione critica e consapevole dei temi affrontati nel corso.
Il voto finale è il risultato della media tra il colloquio e gli elaborati grafici prodotti.
Non frequentanti
Per gli studenti non frequentanti è prevista l’esecuzione di tutte le prove ed esercitazioni svolte in aula durante l’anno, nonché gli elaborati previsti per la verifica finale.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
Bini, M. (2000). Tecniche grafiche e rappresentazione degli elementi dell’architettura. Firenze: Alinea.
Bressan, P. (2010). Il colore della luna. Come vediamo e perché. Roma-Bari: Laterza.
Cataldi, G. (1985). Sistemi statici in architettura, Modena: Edizioni Cedam.
Docci, M., Gaiani, M., & Maestri, D. (2021). Scienza del disegno. Torino: CittàStudi.
Eco, U. (Ed.). (2002). Storia della bellezza. Torino: Bompiani.
Edwards, B. (2002). Disegnare con la parte destra del cervello. Milano: Longanesi.
Hall, E. T. (1968). La dimensione nascosta. Milano: Bompiani.
Munari, B. (1981). Da cosa nasce cosa. Appunti per una metodologia progettuale. Roma-Bari: Laterza.
Neufert, E. (2024). Enciclopedia pratica per progettare e costruire. Milano: Hoepli.
Norberg-Schulz, C. (1979). Genius loci: Paesaggio, ambiente, architettura. Milano: Electa.
Osello, A, Bocconcino, M., Vernizzi, C. (2006). Il disegno e l’ingegnere: disegno e geometria, Torino: Levrotto & Bella editore.
Parrinello, S. (2013). Disegnare il paesaggio. Firenze: Edifir.
Summerson, J. (1977). Il linguaggio classico dell’architettura. Torino: Einaudi.
Ugo, V. (1994). Fondamenti della rappresentazione architettonica. Bologna: Esculapio.
Ugo, V. (2008). Mimesis: Sulla critica della rappresentazione nell’architettura. Milano: Maggioli.
Per sostenere l’esame si consiglia inoltre la lettura della rivista di riferimento del settore scientifico disciplinare: “Tribelon Journal”
https://riviste.fupress.net/index.php/tribelon/issue/view/143
MATERIALI DIDATTICI INTEGRATIVI
Dispense del corso, esercitazioni guidate e materiali forniti durante le lezioni.

Bibliografia essenziale
Bini, M. (2000). Tecniche grafiche e rappresentazione degli elementi dell’architettura. Firenze: Alinea.
Edwards, B. (2002). Disegnare con la parte destra del cervello. Milano: Longanesi.
Hall, E. T. (1968). La dimensione nascosta. Milano: Bompiani.
Munari, B. (1981). Da cosa nasce cosa. Appunti per una metodologia progettuale. Roma-Bari: Laterza.
Norberg-Schulz, C. (1979). Genius loci: Paesaggio, ambiente, architettura. Milano: Electa.
Parrinello, S. (2013). Disegnare il paesaggio. Firenze: Edifir.
Aterini B. (2009). Introduzione ai metodi di rappresentazione della Geometria Descrittiva, Firenze, Alinea.
Summerson, J. (1977). Il linguaggio classico dell’architettura. Torino: Einaudi.
Per sostenere l’esame si consiglia inoltre la lettura della rivista di riferimento del settore scientifico disciplinare: “Tribelon Journal”
https://riviste.fupress.net/index.php/tribelon/issue/view/143

Bibliografia essenziale
Bini, M. (2000). Tecniche grafiche e rappresentazione degli elementi dell’architettura. Firenze: Alinea.
Bressan, P. (2010). Il colore della luna. Come vediamo e perché. Roma-Bari: Laterza.
Docci, M., Gaiani, M., & Maestri, D. (2021). Scienza del disegno. Torino: CittàStudi.
Eco, U. (Ed.). (2002). Storia della bellezza. Torino: Bompiani.
Edwards, B. (2002). Disegnare con la parte destra del cervello. Milano: Longanesi.
Hall, E. T. (1968). La dimensione nascosta. Milano: Bompiani.
Munari, B. (1981). Da cosa nasce cosa. Appunti per una metodologia progettuale. Roma-Bari: Laterza.
Norberg-Schulz, C. (1979). Genius loci: Paesaggio, ambiente, architettura. Milano: Electa.
Parrinello, S. (2013). Disegnare il paesaggio. Firenze: Edifir.
Summerson, J. (1977). Il linguaggio classico dell’architettura. Torino: Einaudi.
Ugo, V. (1994). Fondamenti della rappresentazione architettonica. Bologna: Esculapio.
Ugo, V. (2008). Mimesis: Sulla critica della rappresentazione nell’architettura. Milano: Maggioli.
Per sostenere l’esame si consiglia inoltre la lettura della rivista di riferimento del settore scientifico disciplinare: “Tribelon Journal”
https://riviste.fupress.net/index.php/tribelon/issue/view/143
Materiali didattici integrativi
Dispense del corso, esercitazioni guidate e materiali forniti durante le lezioni.

Bibliografia essenziale
Bressan, P. (2010). Il colore della luna. Come vediamo e perché. Roma-Bari: Laterza.
Ching F., Architettura. Forma, spazio, ordine, Torino, Hoepli.
Docci M., Maestri D., Il Disegno dell’Architettura, UTET, Roma.
Docci, M., Gaiani, Maestri, D. (2021). Scienza del disegno. Torino: CittàStudi.
Eco, U. (Ed.). (2002). Storia della bellezza. Torino: Bompiani.
Edwards, B. (2002). Disegnare con la parte destra del cervello. Milano: Longanesi.
Hall, E. T. (1968). La dimensione nascosta. Milano: Bompiani.
Munari, B. (1981). Da cosa nasce cosa. Roma-Bari: Laterza.
Neufert E., Manuale di progettazione edilizia, Torino, Hoepli.
Norberg-Schulz, C. (1979). Genius loci: Paesaggio, ambiente, architettura. Milano: Electa.
Summerson, J. (1977). Il linguaggio classico dell’architettura. Torino: Einaudi.

Codice insegnamento B002368

ISTITUZIONI DI MATEMATICHE 1° anno · 12 CFU · MATH-02/B · 3 file

Conoscenza e comprensione Al termine dell’insegnamento, la studentessa, lo studente dovranno dimostrare: cc1. conoscenza e comprensione degli elementi di base della teoria delle strutture algebriche, geometriche e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione
Al termine dell’insegnamento, la studentessa, lo studente dovranno dimostrare:
cc1. conoscenza e comprensione degli elementi di base della teoria delle strutture algebriche, geometriche e dell'analisi matematica.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell’insegnamento, la studentessa, lo studente dovranno dimostrare:
ca1. capacità di formulare e risolvere problemi di algebra lineare, di geometria analitica del piano e dello spazio e di analisi delle funzioni reali, con applicazioni a problemi di ottimizzazione e al calcolo di aree e volumi.
ca3. capacità di analisi e approfondimento dell'opera architettonica esaminata nel suo contesto.
Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento, la studentessa, lo studente dovranno dimostrare dimestichezza in:
ag4. monitoraggio dei processi e autocritica.
Capacità di comunicazione
Al termine dell’insegnamento, la studentessa, lo studente dovranno dimostrare:
ac1. capacità d'uso e declinazione dei linguaggi specifici delle diverse componenti disciplinari.
ac2. capacità d'uso di una o più lingue straniere nel proprio campo di specializzazione professionale.

Programma

Algebra lineare e geometria analitica. Analisi delle funzioni di una variabile. Elementi di analisi delle funzioni di due variabili.

Modalità d'esame

Una prova scritta e una successiva prova orale. Nella prova scritta verrà valutata la capacità di risolvere gli esercizi. Nella prova orale verranno valutate la comprensione della materia insegnata, l'autonomia nel ragionamento matematico, e l'avvenuta acquisizione del linguaggio tecnico.
Sono previste due prove di esonero dalla prova scritta.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Testi complementari.
G. Anichini, G. Conti e R. Paoletti "Geometria analitica e algebra lineare" Ed. Pearson
G. Anichini e G. Conti "Analisi Matematica I" Ed. Pearson
G. Anichini e G. Conti "Analisi Matematica II" Ed. Pearson
A. Nannicini e L. Verdi "Note ed esercizi svolti di geometria analitica" Ed. MasterBooks

Testi complementari.
G. Anichini, G. Conti e R. Paoletti "Geometria analitica e algebra lineare" Ed. Pearson
G. Anichini e G. Conti "Analisi Matematica I" Ed. Pearson
G. Anichini e G. Conti "Analisi Matematica II" Ed. Pearson
E. Battistini "MatematicArchitettura" Ed. Esculapio

G. Anichini, G. Conti e R. Paoletti "Geometria analitica e algebra lineare" Ed. Pearson
G. Anichini e G. Conti "Analisi Matematica I" Ed. Pearson
G. Anichini e G. Conti "Analisi Matematica II" Ed. Pearson

Codice insegnamento B026320

Appunti Analisi Matematiche - Prof. Gronchi — 2017 Il testo sembra essere un mix di simboli, lettere e caratteri strani senza un contenuto coerente. Non è possibile estrarre un riassunto significativo dal materiale fornito. Se il documento contiene errori tipografici o codici non leggibili, ti consiglio di controllare la sua integrità prima di utilizzarlo per gli appunti universitari. Compiti ed esercitazioni Raccolta Esercizi Esame — 2019 pillola free Esercizi completi di Istituzioni di Matematiche per Architettura. Il documento copre problemi di algebra lineare e geometria analitica, inclusa la risoluzione di sistemi lineari, lo studio di rette e piani (equazioni, intersezioni, distanze, angoli, proiezioni ortogonali, aree). Vengono trattati endomorfismi e matrici con calcolo di determinante, autovalori, autovettori, autospazi e diagonalizzabilità. Ampio spazio è dedicato all'analisi di funzioni a una variabile (dominio, limiti, derivate, massimi/minimi, flessi, asintoti) e a due variabili (dominio, punti critici, linee di livello, piani tangenti, integrali doppi) per una preparazione approfondita agli esami universitari. Compiti ed esercitazioni Esercizi svolti di ricerca del dominio — 2015 pillola free Riassunto: - Funzioni algebriche fratte: determinare il dominio richiede che il denominatore sia diverso da zero. - Esempi: - \(y = \frac{x-1}{x^2-11x+10}\): \(D = \mathbb{R} \setminus \{1, 10\}\) - \(y = \frac{1}{x - \frac{x}{x^2+x+1}}\): \(D = \mathbb{R} \setminus \{0\}\) - \(y = \frac{x^4-1}{x^3+x^2-10x+8}\): \(D = \mathbb{R} \setminus \{-4, 1, 2\}\) - Funzioni irrazionali: dominio determinato risolvendo disequazioni. - Esempi: - \(y = \sqrt{x^2-1}\): \(D = (-\infty, -1] \cup [1, +\infty)\) - \(y = \frac{\sqrt{x^2-4x}}{1-x^2} + \sqrt{-x^2+x+30}\): \(D = [-5; -\sqrt{3}) \cup (\sqrt{3}; 6] \setminus \{5\}\) - Funzioni varie: combinazione
LABORATORIO DI PROGETTAZIONE DELL'ARCHITETTURA I - COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA 1° anno · 12 CFU · CEAR-09/A · 0 file

DD1Conoscenza e capacità di comprensione. Il corso si propone di far acquisire all’allievo: cc2. conoscenza e comprensione delle forme e delle dimensioni dello spazio costruito alle diverse scale, delle basi della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

DD1Conoscenza e capacità di comprensione.
Il corso si propone di far acquisire all’allievo: cc2. conoscenza e comprensione delle forme e delle dimensioni dello spazio costruito alle diverse scale, delle basi della geometria proiettiva e descrittiva e delle tecniche di rappresentazione analogica e digitale. cc3. conoscenza e comprensione dei fenomeni attinenti alla formazione e trasformazione dell'architettura, del paesaggio e dell'ambiente nel tempo, in relazione ai valori culturali e sociali e alle principali tipologie di fonti storiche.
DD2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al termine dell’insegnamento gli studenti avranno acquisito: ca5. capacità di progettare un organismo architettonico contestualizzato secondo i principi logici della composizione architettonica in ordine al corretto rapporto tra forma, struttura, distribuzione e allestimento degli spazi interni.
DD3 Autonomia di giudizio.
Gli allievi alla fine del percorso didattico dovranno aver acquisito capacità di: ag4. monitoraggio dei processi e autocritica.
DD4 Abilità comunicative.
Al termine del percorso di insegnamento gli studenti avranno sviluppato: ac1. capacità d'uso e declinazione dei linguaggi specifici delle diverse componenti disciplinari. ac2. capacità d'uso di una o più lingue straniere nel proprio campo di specializzazione professionale. ac3. capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore.

DD1Conoscenza e capacità di comprensione.
Il corso si propone di far acquisire all’allievo:
cc2. conoscenza e comprensione delle forme e delle dimensioni dello spazio costruito alle diverse scale, delle basi della geometria proiettiva e descrittiva e delle tecniche di rappresentazione analogica e digitale.
cc3. conoscenza e comprensione dei fenomeni attinenti alla formazione e trasformazione dell'architettura, del paesaggio e dell'ambiente nel tempo, in relazione ai valori culturali e sociali e alle principali tipologie di fonti storiche.
DD2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al termine dell’insegnamento gli studenti avranno acquisito:
ca5. capacità di progettare un organismo architettonico contestualizzato secondo i principi logici della composizione architettonica in ordine al corretto rapporto tra forma, struttura, distribuzione e allestimento degli spazi interni.
DD3 Autonomia di giudizio.
Gli allievi alla fine del percorso didattico dovranno aver acquisito capacità di:
ag4. monitoraggio dei processi e autocritica.
DD4 Abilità comunicative.
Al termine del percorso di insegnamento gli studenti avranno sviluppato:
ac1. capacità d'uso e declinazione dei linguaggi specifici delle diverse componenti disciplinari. ac2. capacità d'uso di una o più lingue straniere nel proprio campo di specializzazione professionale.
ac3. capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore.

DD1Conoscenza e capacità di comprensione.
Il corso si propone di far acquisire all’allievo: cc2. conoscenza e comprensione delle forme e
delle dimensioni dello spazio costruito alle diverse scale, delle basi della geometria proiettiva e
descrittiva e delle tecniche di rappresentazione analogica e digitale. cc3. conoscenza e
comprensione dei fenomeni attinenti alla formazione e trasformazione dell'architettura, del
paesaggio e dell'ambiente nel tempo, in relazione ai valori culturali e sociali e alle principali
tipologie di fonti storiche.
DD2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al termine dell’insegnamento gli studenti avranno acquisito: ca5. capacità di progettare un
organismo architettonico contestualizzato secondo i principi logici della composizione
architettonica in ordine al corretto rapporto tra forma, struttura, distribuzione e allestimento
degli spazi interni.
DD3 Autonomia di giudizio.
Gli allievi alla fine del percorso didattico dovranno aver acquisito capacità di: ag4.
monitoraggio dei processi e autocritica.
DD4 Abilità comunicative.
Al termine del percorso di insegnamento gli studenti avranno sviluppato: ac1. capacità d'uso e
declinazione dei linguaggi specifici delle diverse componenti disciplinari. ac2. capacità d'uso di
una o più lingue straniere nel proprio campo di specializzazione professionale. ac3. capacità di
integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee
progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore.

Programma

Il tema è il progetto di una dimora con carattere di relazione rispetto ad un contesto fisico. I contenuti riguardano: l’apprendimento dei caratteri morfologici e storici del luogo; la tipologia architettonica ed il carattere distributivo delle tipologie stesse; la composizione architettonica come relazione tra progetto e luogo inteso come contesto fisico e culturale; la relazione tra spazio domestico e spazio di relazione con la città. Parte dei contenuti è dedicata ad un excursus sui caratteri del sito assegnato al progetto e su una selezione di progetti dei Maestri del Novecento.

Il tema di Laboratorio è il progetto architettonico di una dimora con carattere di relazione rispetto ad un contesto fisico precisato. I contenuti connessi al progetto riguardano: l’apprendimento dei caratteri morfologici e storici del luogo; il tema della tipologia architettonica della dimora ed il carattere distributivo delle tipologie stesse; la composizione architettonica come relazione tra progetto e luogo inteso come contesto fisico e culturale; la relazione tra spazio domestico e spazio di relazione con la città.

Modalità d'esame

L’esame conclusivo verte sulla elaborazione e presentazione del progetto architettonico di una dimora, espresso negli elaborati grafici, nei modelli tridimensionali e nell’esposizione orale.
Gli elaborati progettuali e la presentazione orale dovranno mostrare in particolare che l’allievo ha compreso come gestire un progetto architettonico alle diverse scale di rappresentazione (cc2); che conosce e ha compreso la relazione tra progetto e trasformazione dei luoghi (cc3).
Il progetto redatto dovrà mettere in luce le capacità dell’allievo di controllare le relazioni spaziali e metriche, gestendo al contempo gli aspetti compositivi, espressivi e distributivi (ca5).
Il progetto presentato deve mostrare la capacità dell’allievo di esprimere, attraverso l’architettura, un giudizio critico (ag4).
Attraverso l’esposizione orale del progetto ogni allievo dimostrerà di aver acquisito la capacità di motivare e spiegare le proprie scelte con proprietà di linguaggio, sia verbale che di rappresentazione (ac1, ac3).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

L’esame conclusivo verte sulla elaborazione e presentazione del progetto architettonico di una dimora, espresso negli elaborati grafici, nei modelli tridimensionali e nell’esposizione orale.
Gli elaborati progettuali e la presentazione orale dovranno mostrare in particolare che l’allievo ha compreso come gestire un progetto architettonico alle diverse scale di rappresentazione (cc2); che conosce e ha compreso la relazione tra progetto e trasformazione dei luoghi (cc3).
Il progetto redatto dovrà mettere in luce le capacità dell’allievo di controllare le relazioni spaziali e metriche, gestendo al contempo gli aspetti compositivi, espressivi e distributivi (ca5).
Il progetto presentato deve mostrare la capacità dell’allievo di esprimere, attraverso l’architettura, un giudizio critico (ag4).
Attraverso l’esposizione orale del progetto ogni allievo dimostrerà di aver acquisito la capacità di motivare e spiegare le proprie scelte con proprietà di linguaggio, sia verbale che di rappresentazione (ac1, ac3).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

L’esame conclusivo verte sulla elaborazione e presentazione del progetto architettonico di una dimora, espresso negli elaborati grafici, nei modelli tridimensionali e nell’esposizione orale.
Gli elaborati progettuali e la presentazione orale dovranno mostrare in particolare che l’allievo ha compreso come gestire un progetto architettonico alle diverse scale di rappresentazione (cc2); che conosce e ha compreso la relazione tra progetto e trasformazione dei luoghi (cc3).
Il progetto redatto dovrà mettere in luce le capacità dell’allievo di controllare le relazioni spaziali e metriche, gestendo al contempo gli aspetti compositivi, espressivi e distributivi (ca5).
Il progetto presentato deve mostrare la capacità dell’allievo di esprimere, attraverso l’architettura, un giudizio critico (ag4).
Attraverso l’esposizione orale del progetto ogni allievo dimostrerà di aver acquisito la capacità di motivare e spiegare le proprie scelte con proprietà di linguaggio, sia verbale che di rappresentazione (ac1, ac3).
Tabella docimologica di valutazione:
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

L’esame conclusivo verte sulla elaborazione e presentazione del progetto architettonico di una
dimora, espresso negli elaborati grafici, nei modelli tridimensionali e nell’esposizione orale.
Gli elaborati progettuali e la presentazione orale dovranno mostrare in particolare che l’allievo
ha compreso come gestire un progetto architettonico alle diverse scale di rappresentazione
(cc2); che conosce e ha compreso la relazione tra progetto e trasformazione dei luoghi (cc3).
Il progetto redatto dovrà mettere in luce le capacità dell’allievo di controllare le relazioni
spaziali e metriche, gestendo al contempo gli aspetti compositivi, espressivi e distributivi (ca5).
Il progetto presentato deve mostrare la capacità dell’allievo di esprimere, attraverso
l’architettura, un giudizio critico (ag4).
Attraverso l’esposizione orale del progetto ogni allievo dimostrerà di aver acquisito la capacità
di motivare e spiegare le proprie scelte con proprietà di linguaggio, sia verbale che di
rappresentazione (ac1, ac3).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione
frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi
lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli
argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati,
livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di
applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo
autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza
operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della
disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di
svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e
ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi
o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di
evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode
è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di
là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Testi reperibili presso la BST - Architettura
_Rossi A., L'architettura della città, Milano 1995, introduzione e capitolo III
_Lynch K., L’Immagine della Città, Padova, 1971.
_Le Corbusier, Verso una Architettura, Milano 2003
_Choen J.L., Mies van der Rohe, Bari 1996
_Purini F., Comporre l'architettura, Bari 2006
_Grassi G., La Costruzione Logica dell’Architettura, Torino, 1987.
_ Abalos I., Il buon abitare, Marinotti Edizioni, Milano, 2009.
_Moneo R., La Solitudine degli Edifici e Altri Scritti, Torino, 1999.
_Zermani P., Identità dell’Architettura, Roma, 1995.
_Zermani P., L’architettura delle differenze, Roma, 1988.
_Zumthor P., Atmosfere. Ambienti architettonici. Le cose che ci circondano, Milano, 2007
Ulteriori testi di approfondimento sempre reperibili presso la BST - Architettura:
_Zermani P., Il nuovo nell’antico, Milano, 2025.
_Zumthor P., Pensare Architettura, Milano, 2003.
_De Simone R., Il razionalismo nell'architettura italiana del primo novecento, Bari 2011
_Autori Vari, Le ville di Ludwig Mies van der Rohe, Macerata, 2023.
_Smith E., Gossel P., Case study Houses, Milano, 2016.
_Grassi G., Giorgio Grassi, I progetti le opere e gli scritti, Milano, 1996.
_Dal Co F., Tadao Ando - volume 1, 1969-1994, Milano, 2008.
_Dal Co F., Tadao Ando - volume 2, 1995-2010, Milano, 2010.
_Frampton K., Alvaro Siza, tutte le opere, Milano, 2005.
_Wharton E., Paesaggi italiani, Milano 1995
_Ghirri L., Viaggio in Italia, Ancona 2025

BIBLIOGRAFIA GENERALE

  • Choen J.L., 1996, Mies van der Rohe, Laterza, Bari.
  • Le Corbusier 2003, Verso una architettura, Longanesi, Milano [ed. orig. 1923].
  • Loos A. 1992, Parole nel vuoto, Adelphi, Milano [ed. orig. 1900].
  • Norberg Schulz C. 1997, Genius Loci. Paesaggio Ambiente Architettura, Electa, Milano [ed. orig. 1979].
  • Norberg Schulz C. 1982, Esistenza, spazio e architettura, Officine Edizioni, Roma [ed. orig. 1971].
  • Purini F. 2023, Comporre l'architettura, Laterza, Bari.
  • Quaroni L. 1977, Progettare un edificio. Otto lezioni di architettura, Gangemi editore, Roma.
  • Rossi A. 1966, L'architettura della città, Marsilio editore, Padova.
  • Venezia F. 2011, Che cos'è l'architettura. Lezioni, conferenze e un intervento, Mondadori Electa, Milano.
  • Zermani P. 1994, Identità dell'Architettura, Officina Edizioni, Roma.
  • Zumthor P. 2017, Pensare architettura, Mondadori Electa, Milano [ed. orig. 1998].
    BIBLIOGRAFIA SUL TEMA DEL LABORATORIO
  • Agostini E. M. 2020, Giuseppe Poggi. La costruzione del paesaggio, Diabasis, Parma.
  • Barletti E. (a cura di) 2015, Firenze: ‘fotografia' di una Città tra Storia e Attualità, Polistampa, Firenze. https://www.youtube.com/watch?v=NVAqE_XwptM
  • Capestro A. (a cura di) 2019, Piazze minori nel centro storico di Firenze, Didapress, Firenze.
  • Fanelli G., 1973, Firenze, Architettura e città, Vallecchi editore, Firenze
  • Maccabruni L., Marchi P. (a cura di) 2015, Una capitale e il suo architetto. Eventi politici e sociali, urbanistici e architettonici. Firenze e l'opera di Giuseppe Poggi, Polistampa, Firenze.
  • Pratolini V. 2012, Il quartiere, BUR-Biblioteca Universitaria Rizzoli, Milano [ed. orig. 1943].
  • Rilke R.M. 2017, Diario Fiorentino, Rizzoli, Milano [ed. orig. 1942].
  • Ruskin J. 1884, Mattinate fiorentine (a cura di Attilio Brilli), Mondadori, Milano.
    Della Collana "Serie Architettura" della Zanichelli, curata da Bruno Zevi, si consigliano i volumi di Giuseppe Terragni, Le Corbusier, Mies van der Rohe e Frank Lloyd Wright, molto utili per la comprensione dello spazio attraverso il disegno tecnico in pianta, sezione e prospetto.
    Tutti i testi elencati nella bibliografia sono reperibili presso la BST - Biblioteca di Scienze Tecnologiche - Architettura

R. Butini, Architetture possibili, Didapress, Firenze, 2019 G. Grassi, Leon Battista e l’architettura romana, Franco Angeli s.r.l., Milano, 2007 Le Corbusier, Verso un 'architettura, Longanesi, 1986 A. Loos, Parole nel vuoto, Adelphi, 1992 R. Moneo, La solitudine degli edifici, Umberto Allemandi & C, Torino 1999 A. Rossi, Autobiografia scientifica, Pratiche editrice, Milano 1999 A. Siza, Scritti di architettura, Skyra, Milano 1997 F. Venezia, Che cosa è l’architettura. Lezioni, conferenze, un intervento, Mondadori Electa s.p.a., Milano 2013 P. Zermani, Architettura: luogo, tempo, terra, luce, silenzio, Mondadori Electa s.p.a., Milano 2015 P. Zumthor, Pensare Architettura, Electa 2003
(reperibili presso BST – Architettura)
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Testi reperibili presso la BST - Architettura
_Choen J.L., Mies van der Rohe, Bari 1996
_De Simone R., Il razionalismo nell'architettura italiana del primo novecento, Bari 2011
_Le Corbusier, Viaggio in Toscana (1907), Venezia 1987
_Le Corbusier, Verso una Architettura, Milano 2003
_Morachiello P., La città greca, Bari 2020
_Purini F., La misura italiana dell'architettura, Bari 2008
_Rilke R.M., Diario fiorentino, Milano 1990
_Rossi A., L'architettura della città, Milano 1995, introduzione e capitolo III
_Saggio A., Giuseppe Terragni Vita e opere, Bari 1995
_Zanker P., La città romana, Bari 2020
_Zermani P., Ignazio Gardella, Bari 1991
Ulteriori testi di approfondimento (sempre reperibili presso la BST - Architettura:
_Agostini E.M., Giuseppe Poggi. La costruzione del paesaggio, Parma 2020
_Borchardt R., Città italiane, Milano 1989
_Ghirri L., Paesaggio italiano, Milano 1989
_Ghirri L., Il profilo delle nuvole, Milano 1989
_Ghirri L., Viaggio in Italia, Ancona 2025
_Manganelli G., La favola pitagorica, Milano 2005
_Monestiroli A., L’architettura della realtà, Milano 1979
_Piovene G., Viaggio in Italia, Varese 2005
_Purini F., Comporre l'architettura, Bari 2006
_Rossi A., Autobiografia scientifica, Milano 1999
_Ruskin J., Mattinate fiorentine, Milano 2001
_Wharton E., Paesaggi italiani, Milano 1995

Testi reperibili presso la BST - Architettura
Testo obbligatorio
De Seta C. (a cura di), Ernesto N. Rogers, Gli elementi del fenomeno architettonico,
Christian Marinotti
Edizioni, 2006 Milano
Choen J.L., Mies van der Rohe, Bari 1996
De Simone R., Il razionalismo nell'architettura italiana del primo novecento, Bari 2011
Le Corbusier, Viaggio in Toscana (1907), Venezia 1987
Le Corbusier, Verso una Architettura, Milano 2003
Morachiello P., La città greca, Bari 2020
Purini F., La misura italiana dell'architettura, Bari 2008
Rilke R.M., Diario fiorentino, Milano 1990
Rossi A., L'architettura della città, Milano 1995, introduzione e capitolo III
Saggio A., Giuseppe Terragni Vita e opere, Bari 1995
Zanker P., La città romana, Bari 2020
Zermani P., Ignazio Gardella, Bari 1991
Ulteriori testi di approfondimento (sempre reperibili presso la BST - Architettura:
_Borchardt R., Città italiane, Milano 1989
_Ghirri L., Paesaggio italiano, Milano 1989
_Ghirri L., Il profilo delle nuvole, Milano 1989
_Ghirri L., Viaggio in Italia, Ancona 2025
_Manganelli G., La favola pitagorica, Milano 2005
_Monestiroli A., L’architettura della realtà, Milano 1979
_Piovene G., Viaggio in Italia, Varese 2005
_Purini F., Comporre l'architettura, Bari 2006
_Rossi A., Autobiografia scientifica, Milano 1999
_Ruskin J., Mattinate fiorentine, Milano 2001
_Wharton E., Paesaggi italiani, Milano 1995
Bibliografia generale
Fanelli G., Gargiani R., Storia dell’architettura contemporanea, Bari, 1998.
Giedion S., Breviario di architettura, Bollati Boringhieri, 2008
Grassi G., L’architettura come mestiere e altri scritti, Franco Angeli Editore, 1995 Milano
Le Corbusier, Verso una Architettura, Longanesi, 2012
Loos A., Parole nel vuoto, Gli Adelphi, Milano 1992
Manganelli G., La favola pitagorica, Adelphi, 2005
Martì Arìs C., Le variazioni dell’identità, Città studi, 2016
Moneo R., Lasolitudine degli edifici, Umberto Allemandi&C, 1999
Moneo R., L’altra modernità, considerazioni sul futuro dell’architettura, Christina Marinotti Edizioni, 2012
Rossi A., L’architettura della città, Quodlibet, 2011
Ruskin J., Le sette lampade dell’architettura, Saggi di Architettura, Jaca Book, 1981 Milano
Siza A., L’Architecture comme paysage, Editions Petra, Parigi 2010
Turri E., Il paesaggio e il silenzio, 2004
Venezia F., Che cosa è l’architettura, Mondadori Electa, Milano 2011
Zermani P., Identità dell’architettura, Officina, Roma 2002
Zermani P., Architettura: luogo, tempo, terra, luce, silenzio, Electa, 2015
Zevi B., Saper vedere l’architettura, Einaudi, Torino 2009
Zumthor P., Atmosfere. Le cose che ci circondano, Electa, Milano2007

Codice insegnamento B024173

LINGUA FRANCESE B2 1° anno · 2 CFU · FRAN-01/B · 0 file
LINGUA INGLESE B2 1° anno · 2 CFU · ANGL-01/C · 0 file
LINGUA PORTOGHESE B2 1° anno · 2 CFU · FLMR-01/D · 0 file
LINGUA SPAGNOLA B2 1° anno · 2 CFU · SPAN-01/C · 0 file
LINGUA TEDESCA B2 1° anno · 2 CFU · GERM-01/C · 0 file
MATERIALI ED ELEMENTI COSTRUTTIVI 1° anno · 8 CFU · CEAR-08/C · 5 file

Conoscenza e comprensione. Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa dimostrino: cc2. conoscenza e comprensione delle forme e delle dimensioni dello spazio costruito alle diverse…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione.
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa dimostrino:
cc2. conoscenza e comprensione delle forme e delle dimensioni dello spazio costruito alle diverse scale, delle basi della geometria proiettiva e descrittiva e delle tecniche di rappresentazione analogica e digitale;
cc7. conoscenza e comprensione dei principi e delle regole della progettazione tecnologica, delle dinamiche esigenziali e degli aspetti prestazionali dell'architettura e dell'ambiente
cc9. Conoscenza e comprensione degli strumenti teorici e delle tecniche finalizzati all'analisi e alla progettazione strutturale
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa dimostrino:
ca7. capacità di gestire la progettazione ed esecuzione nella complessità dell’intero processo edilizio coniugando scelte tecniche e azioni per la realizzazione tecnico-costruttiva dell’ambiente costruito con attenzione alle problematiche connesse alla progettazione ambientale;
ca9. capacità di analizzare e progettare strutture in calcestruzzo armato e in acciaio all'interno di un processo capace di integrare gli aspetti strutturali con quelli architettonici e tecnologici.
Capacità di comunicazione
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa dimostrino:
ac1. capacità d'uso e declinazione dei linguaggi specifici delle diverse componenti disciplinari
Capacità di apprendimento
ap1. capacità di ricerca delle fonti di aggiornamento professionale

Conoscenza e comprensione.
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa dovranno dimostrare:
cc2. conoscenza e comprensione delle forme e delle dimensioni dello spazio costruito alle diverse scale, delle basi della geometria proiettiva e descrittiva e delle tecniche di rappresentazione analogica e digitale;
cc7. conoscenza e comprensione dei principi e delle regole della progettazione tecnologica, delle dinamiche esigenziali e degli aspetti prestazionali dell'architettura e dell'ambiente
cc9. Conoscenza e comprensione degli strumenti teorici e delle tecniche finalizzati all'analisi e alla progettazione strutturale
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa dovranno dimostrare:
ca7. capacità di gestire la progettazione ed esecuzione nella complessità dell’intero processo edilizio coniugando scelte tecniche e azioni per la realizzazione tecnico-costruttiva dell’ambiente costruito con attenzione alle problematiche connesse alla progettazione ambientale;
ca9. capacità di analizzare e progettare strutture in calcestruzzo armato e in acciaio all'interno di un processo capace di integrare gli aspetti strutturali con quelli architettonici e tecnologici.
Capacità di comunicazione
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa dovranno dimostrare:
ac1. capacità d'uso e declinazione dei linguaggi specifici delle diverse componenti disciplinari
Capacità di apprendimento
ap1. capacità di ricerca delle fonti di aggiornamento professionale

Conoscenza e comprensione.
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa debba dimostrare:
cc2. conoscenza e comprensione delle forme e delle dimensioni dello spazio costruito alle diverse scale, delle basi della geometria proiettiva e descrittiva e delle tecniche di rappresentazione analogica e digitale;
cc7. conoscenza e comprensione dei principi e delle regole della progettazione tecnologica, delle dinamiche esigenziali e degli aspetti prestazionali dell'architettura e dell'ambiente;
cc9. Conoscenza e comprensione degli strumenti teorici e delle tecniche finalizzati all'analisi e alla progettazione
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa debba dimostrare:
ca7. capacità di gestire la progettazione ed esecuzione nella complessità dell’intero processo edilizio coniugando scelte tecniche e azioni per la realizzazione tecnico-costruttiva dell’ambiente costruito con attenzione alle problematiche connesse alla progettazione ambientale;
ca9. capacità di analizzare e progettare all'interno di un processo capace di integrare gli aspetti strutturali con quelli architettonici e tecnologici.
Capacità di comunicazione
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa debba dimostrare:
ac1. capacità d'uso e declinazione dei linguaggi specifici delle diverse componenti disciplinari.
Capacità di apprendimento
ap1. capacità di ricerca delle fonti di aggiornamento professionale.

Programma

Il corso è finalizzato a formare negli allievi un atteggiamento critico e consapevole nei confronti del ruolo della tecnologia nel processo progettuale.
Si propone di fornire le conoscenze di base relative a materiali, componenti, elementi e sistemi costruttivi dell’architettura.

Il corso si propone di fornire conoscenze di base su materiali e prodotti e sugli elementi che costituiscono i sistemi costruttivi, introducendo alla comprensione del ruolo della tecnologia nel progetto di architettura.

Il corso fornisce le conoscenze di base su materiali e prodotti per la costruzione e sugli elementi che costituiscono i sistemi costruttivi, introducendo alla comprensione del ruolo della tecnologia nel progetto di architettura.

Modalità d'esame

La prova finale è individuale.
Consiste in un colloquio finalizzato all’accertamento delle conoscenze e del livello di comprensione degli argomenti del corso e alla verifica delle competenze terminologiche (ac1).
La prova finale prevede la valutazione della capacità dello studente/della studentessa di risolvere nodi tecnologici.
La valutazione potrà tenere conto dell’esito delle esercitazioni svolte durante l’anno.
Potranno essere previste durante il Corso, anche con l'ausilio della piattaforma Moodle, prove intermedie di verifica delle conoscenze acquisite, corrispondenti agli argomenti didattici del corso.
L’esito delle esercitazioni e delle prove intermedie può costituire un contributo, totale o parziale, alla valutazione finale.
TABELLA DOCIMOLOGICA DI VALUTAZIONE
Insufficiente - Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22 - Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25 - Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28 - Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode - Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

La prova finale è individuale.
Consiste in un colloquio finalizzato all’accertamento delle conoscenze e del livello di comprensione degli argomenti del corso e alla verifica delle competenze terminologiche (ac1).
La prova finale prevede la valutazione della capacità dello studente/della studentessa di risolvere nodi tecnologici.
La valutazione potrà tenere conto dell’esito delle esercitazioni svolte durante l’anno.
Potranno essere previste durante il Corso, anche con l'ausilio della piattaforma Moodle, prove intermedie di verifica delle conoscenze acquisite, corrispondenti agli argomenti didattici del corso.
L’esito delle esercitazioni e delle prove intermedie può costituire un contributo, totale o parziale, alla valutazione finale.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

La prova finale è individuale.
Consiste in un colloquio finalizzato all’accertamento delle conoscenze e del livello di comprensione degli argomenti del corso e alla verifica delle competenze terminologiche (ac1).
La prova finale prevede la valutazione della capacità dello studente/della studentessa di risolvere nodi tecnologici.
La valutazione potrà tenere conto dell’esito delle esercitazioni svolte durante l’anno.
Potranno essere previste durante il Corso, anche con l'ausilio della piattaforma Moodle, prove intermedie di verifica delle conoscenze acquisite, corrispondenti agli argomenti didattici del corso.
L’esito delle esercitazioni e delle prove intermedie può costituire un contributo, totale o parziale, alla valutazione finale.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente - Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22 - Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28 - Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode - Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Il Corso non prevede alcun libro di testo.
A titolo orientativo si riportano alcune opere di riferimento generale.

  • E. ALLEN, I fondamenti del costruire, Milano, McGraw-Hill Italia, 1997
  • A. CAMPIOLI, A.; M. LAVAGNA, Tecniche e Architettura, Milano, Città Studi Edizioni, 2013
  • E. REID, Capire gli edifici, Bologna, Zanichelli, 1990
  • M. SALVADORI; R. HELLER, Le strutture in architettura, Milano, Etas Libri, 1996
  • M. C. TORRICELLI; R. DEL NORD; P. FELLI, Materiali e tecnologie dell’architettura, Bari, Laterza, 2022
    Ad integrazione dei testi indicati, all’inizio di ogni comunicazione didattica saranno forniti dai docenti suggerimenti bibliografici mirati per approfondire i temi trattati a lezione.

Testi di base:
Torricelli M.C., Del Nord R., Felli P., Materiali e Tecnologie dell'Architettura, Editori Laterza, Collana grandi opere, Bari 2001, Baratta A., Materiali per l’architettura, Clean Edizioni, Napoli, 2020, Campioli A., Lavagna M., Tecniche e architettura, CittàStudi, Milano 2013.
Testi di consultazione e approfondimento: Amerio C., Canavesio G., Materiali per l’edilizia, Società Editrice Internazionale, Torino 1999 Amerio C., Canavesio G., Tecniche ed elementi costruttivi, Società Editrice Internazionale, Torino 2000 Baratta A., Pareti leggere e stratificate in laterizio, Laterservice, Roma, 2008 Bertolini Luca, Materiali da costruzione, volume I – Struttura, proprietà e tecnologie di produzione, Cittàstudi edizioni, Torino 2006, Salvadori M., Perché gli edifici stanno in piedi, Bompiani, Milano, 2000. Salvadori M., Heller R., Le strutture in architettura, Etas Libri, Milano, 1996. Allen E., I fondamenti del costruire, Milano, McGraw-Hill Italia, 1997, Reid E., Capire gli edifici, Bologna, Zanichelli, 1990.
Ad integrazione dei testi saranno forniti dai docenti suggerimenti bibliografici mirati per approfondire i temi trattati.

Testi di base:
Campioli A., Lavagna M., Tecniche e architettura, CittàStudi, Milano 2013
Torricelli M.C., Del Nord R., Felli P., Materiali e Tecnologie dell'Architettura, Editori Laterza, Collana grandi opere, Bari 2001
Baratta A., Materiali per l’architettura, Clean Edizioni, Napoli, 2020

Codice insegnamento B002394

Appunti Materiali - Prof. Lauria — 2018 Il corso copre elementi strutturali ed istituzionali dei materiali costruttivi. Si discutono le caratteristiche culturali e tecniche degli edifici, i carichi statici, la deformabilità materiale, il comportamento dinamico, i sistemi di supporto e trascinamento, i fattori ambientali, l'elasticità e l'intrinseca resistenza. Si analizzano anche le prestazioni meccaniche dei materiali, le normative e le caratteristiche fisiche delle piante strutturali. Appunti Appunti parziali — 2019 Vitruvio identificò l'architettura attraverso i principi di Firmitas, Utilitas e Venustas. Alberti combina arte e pratica, sottolineando utilità pubblica e privata. Durand enfatizza utilità per individui e società. Le Corbusier e Renzo Piano valorizzano l'architettura come arte complessa. La tecnologia dell'architettura evolse con i Greci, poi definì Heiddeger e altri. La direttiva CE prescrive competenze architettoniche. Architettura romana introdusse calcestruzzo, mentre gotica tendette all'alto diafano. Prima rivoluzione industriale portò nuovi materiali (ferro, cemento), separazione struttura-involucro e industrializzazione costruttori. Crystal Pal Appunti introduzione — 2020 pillola free Architettura è una scienza con molte cognizioni, secondo Vitruvio. Alberti la definisce arte di dividere e realizzare opere con ragione. Boullée rifiuta questa definizione. Milizia dice che è l'arte di fabbricare. Ruskin parla dell'adorno degli edifici per il benessere spirituale. Morris vede architettura come intero ambiente umano. Le Corbusier e Erskine ne danno definizioni moderne. Tecnologia è sintesi tra immagine, materia e struttura. Comprende aspetti culturali, organizzativi e tecnici. Mario Ridolfi sottolinea l'importanza di amare i materiali usati. Esempi di architetture significative: Torre Einstein, Centre Pompidou, Chiesa di Padre Pio. T Appunti materiali lapidei — 2020 pillola free Il documento descrive i materiali lapidei, cioè rocce ignee, sedimentarie e metamorfiche, con le loro classificazioni geologiche e commerciali e le prestazioni principali come resistenza, durezza e gelività. Tratta poi i materiali argillosi e ceramici, dalla formatura alla cottura, e la classificazione dei laterizi per murature, solai, coperture e pavimentazioni. Chiude con le prestazioni dei laterizi e il comportamento al fuoco. Appunti materiali leganti, malte e calcestruzzi — 2020 pillola free Il documento esplora leganti come calci, cementi e gessi, distinguendo tra tipi aerei ed idraulici e descrivendo la composizione di malte e calcestruzzi con diversi inerti. Vengono analizzati i fenomeni fisici del cemento armato quali ritiro, fluage e gelività, insieme alle tecniche di getto, vibrazione e disarmo dopo 28 giorni. Si approfondisce poi il comportamento dell'acciaio protetto dal fuoco nel calcestruzzo armato, la corrosione per carbonizzazione e le strategie di restauro. Infine, si esaminano vantaggi e svantaggi del calcestruzzo precompresso rispetto al tradizionale cemento armato per applicazioni strutturali avanzate.
STORIA DELL'ARCHITETTURA I 1° anno · 8 CFU · CEAR-11/A · 4 file

Conoscenza e comprensione. Al termine dell’insegnamento, la studentessa / lo studente dovrà dimostrare: cc2. conoscenza e comprensione delle forme e delle dimensioni dello spazio costruito alle diverse scale, delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione.
Al termine dell’insegnamento, la studentessa / lo studente dovrà dimostrare:
cc2. conoscenza e comprensione delle forme e delle dimensioni dello spazio costruito alle diverse scale, delle basi della geometria proiettiva e descrittiva e delle tecniche di rappresentazione analogica e digitale;
cc3. conoscenza e comprensione dei fenomeni attinenti alla formazione e trasformazione dell'architettura, del paesaggio e dell'ambiente nel tempo, in relazione ai valori culturali e sociali e alle principali tipologie di fonti storiche.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al termine dell’insegnamento, la studentessa / lo studente dovrà dimostrare:
ca2. capacità di rappresentare l'architettura, la città e il paesaggio, applicando i metodi della scienza della rappresentazione nell'ambito del progetto così come in quello della documentazione dell'esistente;
ca3. capacità di analisi e approfondimento dell'opera architettonica esaminata nel suo contesto.
Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento, la studentessa / lo studente dovrà dimostrare dimestichezza in:
ag3. valutazione della complessità dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici;
ag4. monitoraggio dei processi e autocritica;
ag5. giudizio sul valore culturale, economico, politico, sociale e legale dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici.
Capacità di comunicazione.
Al termine dell’insegnamento, la studentessa / lo studente dovrà dimostrare:
ac1. capacità d'uso e declinazione dei linguaggi specifici delle diverse componenti disciplinari;
ac2. capacità d'uso di una o più lingue straniere nel proprio campo di specializzazione professionale;
ac3. capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore;
ac.4 capacità di rivolgersi a pubblici/attori sociali diversi con lessico e registro adeguati.
Capacità di apprendimento.
Al termine dell’insegnamento, la studentessa / lo studente dovrà dimostrare:
ap2. capacità di approfondimento del metodo, dei contenuti e degli strumenti della propria specializzazione professionale.

Programma

Il corso si propone di fornire una conoscenza di base della storia dell’architettura e della città occidentale dalle origini al Sacco di Roma (1527), introducendo gli orientamenti teorici, gli architetti protagonisti, le principali realizzazioni, con un focus particolare sulla realtà italiana.

Il corso si propone di fornire una conoscenza di base della storia dell’architettura e della città occidentale dal V secolo a.C. al Sacco di Roma (1527), introducendo gli orientamenti teorici, gli architetti protagonisti, le principali realizzazioni, con un focus particolare sulla realtà italiana.
Possedere conoscenze di base dei maggiori avvenimenti culturali, sociali e politici dell’arco cronologico che va dal V secolo a.C. al Sacco di Roma (1527) secolo e avere un’adeguata padronanza del lessico architettonico.

Modalità d'esame

Per frequentanti (vivamente consigliato):
è previsto un colloquio in cui lo studente presenta l'approfondimento di un tema concordato con il docente (ca2), da consegnare almeno una settimana prima dell'esame e nel quale evidenzia capacità di integrare linguaggi visivi e testuali (ac3). Per superare l’esame, lo studente deve dimostrare, in particolare, la conoscenza e la comprensione del fenomeno architettonico nel suo sviluppo temporale (cc3), mostrando capacità di analisi dell’opera nel suo contesto (ca3), valutandone la complessità (ag3) ed esprimendo un giudizio critico (ag5) con il linguaggio specifico della disciplina (ac1).
Il voto finale è il risultato della media fra l’esposizione dei contenuti del corso e gli approfondimenti svolti. Al voto finale concorrono, oltre alla conoscenza dei contenuti, anche la chiarezza espositiva e la capacità di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina (ac1).
Per coloro che non svolgono le attività in itinere in aula e i sopralluoghi collegiali:
L'esame consiste in una prova orale nella quale lo studente, sulla base dei contenuti dell’intero programma, deve dimostrare un'adeguata conoscenza e comprensione del fenomeno architettonico nel suo sviluppo temporale (cc3), mostrando capacità di analisi dell’opera nel suo contesto (ca3), valutandone la complessità (ag3) ed esprimendo un giudizio critico (ag5) utilizzando il linguaggio specifico della disciplina (ac1).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Frequentanti (vivamente consigliato)
Un colloquio in cui lo studente presenta l'approfondimento di un tema concordato con il docente, da consegnare almeno una settimana prima dell'esame e nella quale evidenzia capacità di integrare linguaggi visivi e testuali (ac3). Per superare l’esame, lo studente deve dimostrare, in particolare, la conoscenza e la comprensione del fenomeno architettonico nel suo sviluppo temporale (cc3), mostrando capacità di analisi dell’opera nel suo contesto (ca3), valutandone la complessità (ag3) ed esprimendo un giudizio critico (ag5) con il linguaggio specifico della disciplina (ac1).
Durante il colloquio, inoltre, lo studente illustra il tema del suo
approfondimento, (ca2).
Il voto finale è il risultato della media fra l’esposizione dei contenuti del corso e gli approfondimenti svolti. Al voto finale concorrono, oltre alla conoscenza dei contenuti, anche la chiarezza espositiva e la capacità di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina (ac1).
Per coloro che non svolgono le attività in itinere in aula e i sopralluoghi collegiali:
L'esame consiste in una prova orale nella quale lo studente, sulla base dei contenuti dell’intero programma, deve dimostrare un'adeguata conoscenza e comprensione del fenomeno architettonico nel suo sviluppo temporale (cc3), mostrando capacità di analisi dell’opera nel suo contesto (ca3), valutandone la complessità (ag3) ed esprimendo un giudizio critico (ag5) con il linguaggio specifico della disciplina (ac1).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Uno o più manuali (se ne consiglia la lettura integrata):

  • G. Cricco, F.P. Di Teodoro, Itinerario nell’arte, (versione arancione) voll. 1-3, Zanichelli, Bologna, 2022 (paragrafi relativi all’architettura);
  • A.N. Eslami, M.R. Nobile (a cura di), Storia dell’architettura in Italia. Tra Europa e Mediterraneo (VII- XVIII sec.), Pearson, Milano-Torino, 2022 (Prima Parte).
    Un saggio metodologico:
    B. Zevi, Saper vedere l’architettura. Saggio sull’interpretazione spaziale dell’architettura, Einaudi, Torino, 1948 (o edizioni successive).
    Un saggio critico di approfondimento a scelta:
  • J.S. Ackerman, Villard de Honnecourt nella cattedrale di Reims, in J.S. Ackerman, Architettura e disegno. La rappresentazione da Vitruvio a Gehry, Milano, Electa, 2003, pp. 29-44;
  • J.S. Ackerman, Le convenzioni del disegno nel tardo Gotico e nel primo Rinascimento, in J.S. Ackerman, Architettura e disegno. La rappresentazione da Vitruvio a Gehry, Milano, Electa, 2003, pp. 45-61;
  • J.S. Ackerman, Convenzioni e retorica nel disegno architettonico, in J.S. Ackerman, Architettura e disegno. La rappresentazione da Vitruvio a Gehry, Milano, Electa, 2003, pp. 249-269;
  • J.S. Ackerman, «Ars sine scientia nihil est». La teoria gotica dell’architettura nel duomo di Milano, in J.S. Ackerman, Punti di distanza. Saggi sull’architettura e l’arte d’Occidente, a cura di P.G. Tordella, Milano, Electa, 2001, pp. 150-182;
  • J.S. Ackerman, Origini della villa rinascimentale, in J.S. Ackerman, Punti di distanza. Saggi sull’architettura e l’arte d’Occidente, a cura di P.G. Tordella, Milano, Electa, 2001, pp. 205-219;
  • J.S. Ackerman, Il Belvedere come villa classica, in J.S. Ackerman, Punti di distanza. Saggi sull’architettura e l’arte d’Occidente, a cura di P.G. Tordella, Milano, Electa, 2001, pp. 220-242;
  • J.S. Ackerman, Pratica architettonica nel rinascimento italiano, in J.S. Ackerman, Punti di distanza. Saggi sull’architettura e l’arte d’Occidente, a cura di P.G. Tordella, Milano, Electa, 2001, pp. 243-257;
  • R. Carpenter, Gli architetti del Partenone, Torino, Einaudi, 2006;
  • C.L. Frommel, Sulla nascita del disegno architettonico, in H.A. Millon, V. Magnago Lampugnani (a cura di), Rinascimento da Brunelleschi a Michelangelo. La rappresentazione dell’architettura, Milano, Bompiani, 1994, pp. 101-121;
  • C.L. Frommel, Abitare all’antica: il Palazzo e la Villa da Brunelleschi a Bramante, in H.A. Millon, V. Magnago Lampugnani (a cura di), Rinascimento da Brunelleschi a Michelangelo. La rappresentazione dell’architettura, Milano, Bompiani, 1994, pp. 183-203;
  • H. Günther, La rinascita dell’antichità, in H.A. Millon, V. Magnago Lampugnani (a cura di), Rinascimento da Brunelleschi a Michelangelo. La rappresentazione dell’architettura, Milano, Bompiani, 1994, pp. 259-305;
  • R. Krautheimer, La basilica costantiniana, in Architettura sacra paleocristiana e medievale e altri saggi su Rinascimento e Barocco, Torino, Bollati Boringhieri, 2008, pp. 3-39;
  • R. Krautheimer, Successi e fallimenti nell’architettura chiesastica tardoantica, in Architettura sacra paleocristiana e medievale e altri saggi su Rinascimento e Barocco, Torino, Bollati Boringhieri, 2008, pp. 66-89;
  • R. Krautheimer, La rinascita dell’architettura paleocristiana romana nell’età carolingia, in Architettura sacra paleocristiana e medievale e altri saggi su Rinascimento e Barocco, Torino, Bollati Boringhieri, 2008, pp. 151-219;
  • D. Lamberini, All’ombra della cupola. Tradizione e innovazione nei cantieri fiorentini quattro e cinquecenteschi, in Annali di architettura, 10-11, 1998-1999, pp. 276-287;
  • W. Lotz, La rappresentazione degli interni nei disegni architettonici del Rinascimento, in Studi sull’architettura italiana del Rinascimento, Milano, Electa, 1989, pp. 13-41;
  • H.A. Millon, I modelli architettonici nel Rinascimento, in H.A. Millon, V. Magnago Lampugnani (a cura di), Rinascimento da Brunelleschi a Michelangelo. La rappresentazione dell’architettura, Milano, Bompiani, 1994, pp. 19-73;
  • C. Tosco, Gli architetti e le maestranze, in E. Castelnuovo, G. Sergi (a cura di), Arti e storia nel Medioevo, vol. II, Del costruire: tecniche, artisti, artigiani, committenti, Torino, Einaudi, 2003, pp. 43-68.
    Per acquisire conoscenze sul linguaggio dell’architettura classica e classicistica si consiglia:
    G. Morolli, Le membra degli ornamenti: sussidiario illustrato degli ordini architettonici con un glossario dei principali termini classici e classicistici, Firenze, Alinea, 1986.
    Per acquisire conoscenze sulla teoria dell’architettura, con particolare riguardo ai trattati di Vitruvio, Leon Battista Alberti, Francesco di Giorgio, si consiglia:
    H.W. Kruft, Storia delle teorie architettoniche da Vitruvio al Settecento, Roma-Bari, Laterza, 1988 (o edizioni successive), pp. VII-XI, 1-78.
    Per eventuali dubbi terminologici si consiglia:
  • Enciclopedia dell'Arte Medievale, diretta da A.M. Romanini, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani, voll. 1-12, 1991-2002 (consultabile on line https://www.treccani.it/enciclopedia/elenco-opere/Enciclopedia_dell%27_Arte_Medievale/);
  • N. Pevsner, J. Fleming, H. Honour, Dizionario di Architettura, Einaudi, Torino, 1981 (o edizioni successive).

Uno o più manuali (se ne consiglia la lettura integrata):

  • G. Cricco, F. P. Di Teodoro, Itinerario nell’arte, (versione arancione) voll. 1-3, Zanichelli, Bologna (paragrafi relativi all’architettura);
  • A.N. Eslami, M.R. Nobile (a cura di), Storia dell’architettura in Italia. Tra Europa e Mediterraneo (VII-XVIII sec.), Pearson, Milano-Torino 2022 (Prima Parte).
    Un saggio metodologico propedeutico (su indicazione del docente):
    1) A. Boato, L’archeologia in architettura. Misurazioni, stratigrafie, datazioni, restauro, Marsilio, Venezia 2008;
    2) F.G. Cairoli, L’edilizia nell’antichità, Carocci, Roma 2006.
    3) B. Zevi, Saper vedere l’architettura, Einaudi, Torino 1948.
    4) C. Tosco, Il castello, la casa, la chiesa. Architettura e società nel Medioevo, Einaudi, Torino 2003.
    Un saggio critico in approfondimento (a scelta del discente):
  • L.B. Alberti, L’architettura / De re aedificatoria https://www.mgh-bibliothek.de/dokumente/b/b038350+0001.pdf ;
  • D. Calabi, La città del primo Rinascimento, Laterza, Roma 2011;
  • A. Grohmann, La città medievale, Laterza, Roma 2003;
  • P. Gros, L'architettura romana. Dagli inizi del III secolo a. C. alla fine dell'alto impero. I monumenti pubblici, Longanesi, Milano 2001;
  • R. Krautheimer, tre capitali cristiane. Topografia e politica, Einaudi, Torino 1983;
  • L.H. Heydenreich, Architettura in Italia, 1400-1500, Rizzoli, Milano 1997;
  • C. Tosco, L'architettura italiana nel Duecento, il Mulino, Bologna 2021;
  • C. Tosco, L'architettura italiana nel Trecento, il Mulino, Bologna 2023;
  • C. Tosco, L'architettura medievale in Italia 600-1200, il Mulino, Bologna 2016;
  • M. Vitruvio Pollione, De architectura. Testo latino a fronte, trad. L. Migotto, Feltrinelli, Milano 1999.

Per sostenere l’esame è necessaria la conoscenza approfondita di:
1. G. Cricco, F. P. Di Teodoro, Itinerario nell’arte, (versione arancione) voll. 1-3, Zanichelli, Bologna (paragrafi relativi all’architettura);
2. A.N. Eslami, M.R. Nobile (a cura di), Storia dell’architettura in Italia. Tra Europa e Mediterraneo (VII-XVIII sec.), Pearson, Milano-Torino 2022 (Prima Parte).
Si consigliano inoltre, per approfondire le tematiche sopra elencate e reperire ulteriori dati ed elementi di conoscenza in relazione ai temi e agli edifici elencati, i volumi della collana Storia dell'architettura italiana, Electa (Architettura romana. I grandi monumenti di Roma; Da Costantino a Carlo Magno; Il Quattrocento; il primo Cinquecento).
Per il Quattrocento e il primo Cinquecento, si segnala il volume: Rinascimento da Brunelleschi a Michelangelo. La rappresentazione dell'architettura, a cura di H. Millon, Venezia, Marsilio, 1998.
Altri volumi di consultazione, utili per integrare i testi precedenti, sono:

  • J.-P., Adam 1988, L’arte di costruire presso i romani. Materiali e tecniche, Milano, 1988.
  • Enciclopedia dell' Arte Medievale, diretta da A.M Romanini, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani, voll.1-12, 1991-2002 (consultabile on line https://www.treccani.it/enciclopedia/elenco- opere/Enciclopedia_dell%27_Arte_Medievale/), con le “voci” di interesse (p.e.: architetto; abbazia; bastide, cattedrale, etc.)
    Per acquisire conoscenze sul linguaggio dell’architettura classica e classicistica:
  • G. Morolli, Le membra degli ornamenti: sussidiario illustrato degli ordini architettonici con un glossario dei principali termini classici e classicistici, Firenze, Alinea, 1986.
    Per acquisire conoscenze sulla teoria dell’architettura, con particolare riguardo ai trattati di Vitruvio, Leon Battista Alberti, Francesco di Giorgio, si consiglia il volume:
    H.W Kruft, Storia delle teorie architettoniche da Vitruvio al Settecento, Roma-Bari, Laterza, 1987 o ed. successive.

Codice insegnamento B002399

Appunti Storia 1 - Prof. Belluzzi — 2018 Opere greche antiche includono il Partenone, il Teatro di Dionizio e il Tempio di Atena Nike. Il Partenone (447-432 a.C.) è un esempio di architettura dorica con colonne ioniche. Il Teatro di Dionizio (440 a.C.) ha 54 file di sedute e fregi decorativi. Il Tempio di Atena Nike (437-432 a.C.) è un edificio complesso con architetture dorica, ionic e corinzia. Appunti Appunti Storia dell'architettura I — 2022 Il periodo arcaico vide l'espansione delle poleis greche e la nascita delle colonie, con Atene che divenne potenza militare e culturale. La vittoria di Salamina (490 a.C.) confermò il primato ateniese, portando alla ricostruzione dell'Acropoli con l'opera del Partenone, simbolo dell'architettura greca. Il Partenone, costruito tra 447-438 a.C., è un tempio octastilo in stile dorico, con colonne alte e snelle, decorato da Fidia. Propilei e Eretteo completarono l'acropoli. Correzioni ottiche miglioravano l'aspetto perfetto del monumento. Appunti Appunti di Storia dell'Architettura 1 — 2021 pillola free La Storia dell'Architettura I introduce Filippo Brunelleschi, innovatore del XV secolo, e le sue influenze da Vitruvio (Firmitas, Utilitas, Venustas) e Leon Battista Alberti. L'architettura greca, modello di perfezione, si focalizza sui templi come il Partenone sull'Acropoli di Atene, un capolavoro dorico con elementi ionici. Vengono esplorati gli ordini architettonici, le tecniche costruttive (sistema trilitico, marmo pentelico, anomalie ottiche/strutturali come l'entasis) e altri edifici iconici come i Propilei e l'Eretteo. Il periodo ellenistico e l'Altare di Pergamo mostrano l'evoluzione stilistica e l'influenza sull'arte barocca. Domande d'esame Domande Esame — 2019 pillola free L'architettura del tempio greco trae le sue origini dall'antica Grecia, con templi dedicati a dei e caratterizzati da colonne, stilobate, crepidioma, naos, pronao e opistodomo. I tipi di templi includono in antis, doppio antis, prostilo, anfiprostilo, periptero, pseudoperiptero e monoptero. Gli ordini architettonici principali sono dorico, ionico e corinzio, con caratteristiche distincte nelle colonne e decorazioni. Vitruvio, nel suo trattato De Architectura, descrive i princìpi dell'architettura romana, includendo materiali, stili, edifici pubblici e privati, rifiniture interne e esterne, idraulica, astrologia, astronomia e macchine da guerra. L'Acropol
FISICA TECNICA AMBIENTALE E IMPIANTI TECNICI 2° anno · 8 CFU · IIND-07/B · 9 file

Conoscenza e comprensione: cc1. conoscenza e comprensione degli elementi di base della teoria delle strutture algebriche, geometriche e dell'analisi matematica cc.3. conoscenza e comprensione dei fenomeni attinenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione:
cc1. conoscenza e comprensione degli elementi di base della teoria delle strutture algebriche, geometriche e dell'analisi matematica
cc.3. conoscenza e comprensione dei fenomeni attinenti alla formazione e trasformazione dell'architettura, del paesaggio e dell'ambiente nel tempo, in relazione ai valori culturali e sociali e alle principali tipologie di fonti storiche
cc4. conoscenza e comprensione dei fondamenti della fisica tecnica applicati al sistema termodinamico edificio-impianto ponendo l'uomo al centro del processo progettuale
cc7. conoscenza e comprensione dei principi e delle regole della progettazione tecnologica, delle dinamiche esigenziali e degli aspetti prestazionali dell'architettura e dell'ambiente
Conoscenza della nozioni di base della termodinamica, della trasmissione del calore e delle principali tipologie di impianti meccanici, finalizzata alla comprensione del funzionamento del sistema termodinamico edificio e impianto. Conoscenza di strumenti e metodi per l’analisi e la valutazione del comfort globale (termoigrometrico, respiratorio-olfattivo, luminoso ed acustico) negli ambienti confinati. Conoscenza degli strumenti necessari per una progettazione energeticamente sostenibile del sistema edificio-impianto finalizzata alla riduzione dei consumi energetici e alla sostenibilità ambientale, anche mediante l’impiego delle fonti energetiche rinnovabili. Conoscenza dei principi fisico tecnici legati alla illuminazione naturale e artificiale degli ambienti confinati. Conoscenza degli aspetti di base inerenti l’acustica degli spazi interni (cc4).
Capacità di Applicare Conoscenza e Comprensione:
ca1. capacità di formulare e risolvere problemi di algebra lineare, di geometria analitica del piano e dello spazio e di analisi delle funzioni reali, con applicazioni a problemi di ottimizzazione e al calcolo di aree e volumi
ca2. capacità di rappresentare l'architettura, la città e il paesaggio, applicando i metodi della scienza della rappresentazione nell'ambito del progetto così come in quello della documentazione dell'esistente
ca4. capacità di valutare e rappresentare le risposte e prestazioni della Fisica dei sistemi naturali ed edilizi
ca7. capacità di gestire la progettazione ed esecuzione nella complessità dell’intero processo edilizio coniugando scelte tecniche e azioni per la realizzazione tecnico-costruttiva dell’ambiente costruito con attenzione alle problematiche connesse alla progettazione ambientale
ca10. capacità di individuare e analizzare i fenomeni di degrado e le relative cause, in vista delle conseguenti azioni di tutela in relazione alle caratteristiche formali e tecniche dell'opera
Capacità di applicazione delle conoscenze acquisite di termodinamica e trasmissione del calore alla modellazione termofisica del sistema edificio-impianto e alla valutazione delle prestazioni termofisiche ed energetiche dell’involucro dell’edificio. Applicazione delle conoscenze acquisite sugli impianti meccanici per la definizione del progetto di massima dei principali impianti tecnici civili. Capacità di valutare e rappresentare le risposte e le prestazioni fisico tecniche dei sistemi naturali ed edilizi, con particolare attenzione agli aspetti energetici, ambientali e di tutela del patrimonio esistente (ca4).
Autonomia di giudizio
ag1. discernimento della legalità e della eticità delle opportunità professionali
ag2. vaglio delle fonti di aggiornamento professionale
ag3. valutazione della complessità dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici
ag4. monitoraggio dei processi e autocritica
ag5. giudizio sul valore culturale, economico, politico, sociale e legale dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici
Capacità di esprimere un giudizio sugli aspetti fisico tecnici, economici, energetici e ambientali legati alla progettazione del sistema edificio-impianto. Capacità di fare scelte progettuali autonome sulla base delle prestazioni termofisiche dei materiali e delle tipologie impiantistiche del sistema edificio-impianto, considerando la sostenibilità energetica e ambientale (ag1-2-3-4-5).
Capacità di comunicazione:
ac1. capacità d'uso e declinazione dei linguaggi specifici delle diverse componenti disciplinari
ac2. capacità d'uso di una o più lingue straniere nel proprio campo di specializzazione professionale
ac3. capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore
ac.4. capacità di rivolgersi a pubblici/attori sociali diversi con lessico e registro adeguati
ac.5. capacità di argomentare convincentemente e coerentemente le ragioni delle scelte formali, tecniche, economiche, giuridiche ecc. che sottendono il progetto architettonico, urbano e paesaggistico
Capacità di comunicare le proprie idee e scelte progettuali argomentando le strategie energetiche e ambientali alla base del progetto del sistema edificio-impianto, usando un lessico appropriato con gli altri interlocutori del processo edilizio. Capacità di integrare il linguaggio verbale con schemi e disegni per comunicare le proprie soluzioni con particolare attenzione alle prestazioni fisico tecniche (ac1-2-3-4-5).
Capacità di apprendimento:
ap1. capacità di ricerca delle fonti di aggiornamento professionale
ap2. capacità di approfondimento del metodo, dei contenuti e degli strumenti della propria specializzazione professionale
ap3. capacità di cura della crescita del proprio ruolo professionale, dalla scoperta di settori di impegno all'autonomia nel proporsi al mercato, alla responsabilità nei confronti dell'ordine, dei collaboratori, dei clienti
Capacità di connettere le conoscenze acquisite agli altri aspetti professionali sapendosi muovere fra le future possibilità di aggiornamento professionale. Capacità di approfondire le conoscenze e gli strumenti acquisiti al fine di ampliare la propria specializzazione professionale (ap1-2-3).

Conoscenza e comprensione:
cc1. conoscenza e comprensione degli elementi di base della teoria delle strutture algebriche, geometriche e dell'analisi matematica
cc.3. conoscenza e comprensione dei fenomeni attinenti alla formazione e trasformazione dell'architettura, del paesaggio e dell'ambiente nel tempo, in relazione ai valori culturali e sociali e alle principali tipologie di fonti storiche
cc4. conoscenza e comprensione dei fondamenti della fisica tecnica applicati al sistema termodinamico edificio-impianto ponendo l'uomo al centro del processo progettuale
cc7. conoscenza e comprensione dei principi e delle regole della progettazione tecnologica, delle dinamiche esigenziali e degli aspetti prestazionali dell'architettura e dell'ambiente
Conoscenza della nozioni di base della termodinamica, della trasmissione del calore e delle principali tipologie di impianti meccanici, finalizzata alla comprensione del funzionamento del sistema termodinamico edificio e impianto. Conoscenza di strumenti e metodi per l’analisi e la valutazione del comfort globale (termoigrometrico, respiratorio-olfattivo, luminoso ed acustico) negli ambienti confinati. Conoscenza degli strumenti necessari per una progettazione energeticamente sostenibile del sistema edificio-impianto finalizzata alla riduzione dei consumi energetici e alla sostenibilità ambientale, anche mediante l’impiego delle fonti energetiche rinnovabili. Conoscenza dei principi fisico tecnici legati alla illuminazione naturale e artificiale degli ambienti confinati. Conoscenza degli aspetti di base inerenti l’acustica degli spazi interni (cc4).
Capacità di Applicare Conoscenza e Comprensione:
ca1. capacità di formulare e risolvere problemi di algebra lineare, di geometria analitica del piano e dello spazio e di analisi delle funzioni reali, con applicazioni a problemi di ottimizzazione e al calcolo di aree e volumi
ca2. capacità di rappresentare l'architettura, la città e il paesaggio, applicando i metodi della scienza della rappresentazione nell'ambito del progetto così come in quello della documentazione dell'esistente
ca4. capacità di valutare e rappresentare le risposte e prestazioni della Fisica dei sistemi naturali ed edilizi
ca7. capacità di gestire la progettazione ed esecuzione nella complessità dell’intero processo edilizio coniugando scelte tecniche e azioni per la realizzazione tecnico-costruttiva dell’ambiente costruito con attenzione alle problematiche connesse alla progettazione ambientale
ca10. capacità di individuare e analizzare i fenomeni di degrado e le relative cause, in vista delle conseguenti azioni di tutela in relazione alle caratteristiche formali e tecniche dell'opera
Capacità di applicazione delle conoscenze acquisite di termodinamica e trasmissione del calore alla modellazione termofisica del sistema edificio-impianto e alla valutazione delle prestazioni termofisiche ed energetiche dell’involucro dell’edificio. Applicazione delle conoscenze acquisite sugli impianti meccanici per la definizione del progetto di massima dei principali impianti tecnici civili. Capacità di valutare e rappresentare le risposte e le prestazioni fisico tecniche dei sistemi naturali ed edilizi, con particolare attenzione agli aspetti energetici, ambientali e di tutela del patrimonio esistente (ca4).
Autonomia di giudizio
ag1. discernimento della legalità e della eticità delle opportunità professionali
ag2. vaglio delle fonti di aggiornamento professionale
ag3. valutazione della complessità dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici
ag4. monitoraggio dei processi e autocritica
ag5. giudizio sul valore culturale, economico, politico, sociale e legale dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici
Capacità di esprimere un giudizio sugli aspetti fisico tecnici, economici, energetici e ambientali legati alla progettazione del sistema edificio-impianto. Capacità di fare scelte progettuali autonome sulla base delle prestazioni termofisiche dei materiali e delle tipologie impiantistiche del sistema edificio-impianto, considerando la sostenibilità energetica e ambientale (ag1, ag2, ag3, ag4, ag5).
Capacità di comunicazione:
ac1. capacità d'uso e declinazione dei linguaggi specifici delle diverse componenti disciplinari
ac2. capacità d'uso di una o più lingue straniere nel proprio campo di specializzazione professionale
ac3. capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore
ac.4. capacità di rivolgersi a pubblici/attori sociali diversi con lessico e registro adeguati
ac.5. capacità di argomentare convincentemente e coerentemente le ragioni delle scelte formali, tecniche, economiche, giuridiche ecc. che sottendono il progetto architettonico, urbano e paesaggistico
Capacità di comunicare le proprie idee e scelte progettuali argomentando le strategie energetiche e ambientali alla base del progetto del sistema edificio-impianto, usando un lessico appropriato con gli altri interlocutori del processo edilizio. Capacità di integrare il linguaggio verbale con schemi e disegni per comunicare le proprie soluzioni con particolare attenzione alle prestazioni fisico tecniche (ac1, ac2, ac3, ac4, ac5).
Capacità di apprendimento:
ap1. capacità di ricerca delle fonti di aggiornamento professionale
ap2. capacità di approfondimento del metodo, dei contenuti e degli strumenti della propria specializzazione professionale
ap3. capacità di cura della crescita del proprio ruolo professionale, dalla scoperta di settori di impegno all'autonomia nel proporsi al mercato, alla responsabilità nei confronti dell'ordine, dei collaboratori, dei clienti
Capacità di connettere le conoscenze acquisite agli altri aspetti professionali sapendosi muovere fra le future possibilità di aggiornamento professionale. Capacità di approfondire le conoscenze e gli strumenti acquisiti al fine di ampliare la propria specializzazione professionale (ap1, ap2, ap3).

Programma

Vengono trattati argomenti inerenti la termofisica dell’edificio (termodinamica, psicrometria, trasmissione del calore), l’illuminazione e l’acustica degli ambienti confinati, con particolare riferimento al risparmio di risorse ed al comfort negli ambienti confinati.
Vengono inoltre fornite le conoscenze di base sulle principali tipologie di impianti meccanici, per inquadrarne l’utilizzo nell’ambito di una consapevole scelta progettuale che tenga conto delle prestazioni termofisiche ed energetiche del sistema termodinamico edificio-impianto, nonché del quadro legislativo vigente.

Modalità d'esame

Le modalità di esame prevedono una prova (scritta e/o orale, di pari peso sulla valutazione finale), basata sulla verifica della conoscenza e comprensione dei fondamenti della fisica tecnica applicati al sistema termodinamico edificio-impianto ponendo l'uomo al centro del processo progettuale (cc4).
Lo studente dovrà dimostrare di saper rispondere a domande teoriche a risposta aperta (in forma scritta e/o orale), di saper risolvere esercizi come applicazione delle conoscenze acquisite sui contenuti trattati nel corso (ca4).
Lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di esprimere concetti, giudizi e fare scelte autonome (argomentando convincentemente le proprie scelte), di avere acquisito un linguaggio tecnico-scientifico adeguato (ac1, ac4, ac5) e di saper comunicare ed esporre i propri argomenti anche attraverso l'uso di linguaggi visivi e verbali (ac3).
Lo studente deve dimostrare di aver appreso gli strumenti della fisica tecnica applicati al sistema termodinamico edificio-impianto sapendoli poi mettere in pratica in quello che sarà il proprio ruolo professionale (ap1, ap2, ap3).
I criteri di valutazione si baseranno su conoscenza degli argomenti trattati, livello di approfondimento, completezza della trattazione, chiarezza espositiva, autonomia di giudizio (ag3, ag4, ag5).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

I testi di riferimento su cui approfondire lo studio degli argomenti trattati nel corso delle lezioni sono:
1 - Y. A. Çengel, M.A. Boles, A.J. Ghajar, M. Kanoglu, G. Dall'Ò, L. Sarto, Fisica tecnica ambientale. Fisica dell'edificio con elementi di acustica e illuminotecnica, II edizione, McGrawHill Education, Milano 2025
2 - G. Dall’O, Architettura e impianti, Città Studi Edizioni, Torino 2003
2 - A. Quinterio, Progettazione Impiantistica. Linee guida per la progettazione di impianti di climatizzazione e idricosanitari, Maggioli Editore, RN 2011
3 – L. de Santoli, F. Mancini, Progettazione degli impianti di climatizzazione, Maggioli Editore, RN 2026.
I testi di cui al punto 2 sono alternativi fra loro, per cui la scelta può essere fatta dallo studente/dalla studentessa.
Inoltre, sulla piattaforma e-learning MOODLE del corso sono disponibili le slide utilizzate a lezione (per le quali valgono i diritti di copyright e quindi sono ad esclusivo uso dello studente/della studentessa e non possono essere messe a disposizioni di altri o caricate su altre piattaforme non autorizzate) e ulteriore materiale avente carattere monografico messo di volta in volta a disposizione dal docente, ai fini dell’approfondimento degli argomenti trattati.
I testi di riferimento sopra indicati sono disponibili in Biblioteca.
“Controlla la bibliografia su onesearch. Per aiuto contatta la tua biblioteca”

I testi di riferimento su cui approfondire lo studio degli argomenti trattati nel corso delle lezioni sono:
1 - Y. A. Çengel, M.A. Boles, A.J. Ghajar, M. Kanoglu, G. Dall'Ò, L. Sarto, Fisica tecnica ambientale. Fisica dell'edificio con elementi di acustica e illuminotecnica, II edizione, McGrawHill Education, Milano 2025
2 - G. Dall’O, Architettura e impianti, Città Studi Edizioni, Torino 2003
2 - A. Quinterio, Progettazione Impiantistica. Linee guida per la progettazione di impianti di climatizzazione e idricosanitari, Maggioli Editore, RN 2011
I testi di cui al punto 2 sono alternativi fra loro, per cui la scelta può essere fatta dallo studente/dalla studentessa.
Inoltre, sulla piattaforma e-learning MOODLE del corso sono disponibili le slide utilizzate a lezione (per le quali valgono i diritti di copyright e quindi sono ad esclusivo uso dello studente/della studentessa e non possono essere messe a disposizioni di altri o caricate su altre piattaforme non autorizzate) e ulteriore materiale avente carattere monografico messo di volta in volta a disposizione dal docente, ai fini dell’approfondimento degli argomenti trattati.
I testi di riferimento sopra indicati ai punti 1 e 2 sono disponibili in Biblioteca. “Controlla la bibliografia su onesearch. Per aiuto contatta la tua biblioteca”

Codice insegnamento B015318

Dispense iaq — 2019 Questo documento approfondisce le strategie di risparmio energetico negli edifici attraverso una gestione ottimale della Qualità dell'Aria Interna (IAQ) e della ventilazione. Esplora le fonti di inquinamento indoor (chimiche, fisiche, microbiologiche), gli effetti sulla salute umana e le normative vigenti. Vengono illustrate le tipologie di materiali ecocompatibili e i metodi di valutazione LCA. La trattazione include i sistemi di ventilazione naturale, artificiale e ibrida, descrivendone i componenti, le prestazioni e le tecniche di mitigazione del radon. Un focus è posto sulla percezione olfattiva (Olf e Decipol) e sull'importanza della manutenzione degli impianti HVAC per un comfort respiratorio ottimale e un ambiente salubre. Dispense illuminotecnica — 2018 Questo documento sui Fondamenti di Illuminotecnica, essenziale per gli studenti di Architettura e Fisica Tecnica Ambientale, esplora i principi fondamentali della luce. Copre le proprietà ondulatorie della luce, lo spettro visibile, la sensibilità dell'occhio umano e il concetto di temperatura colore. Vengono dettagliate le grandezze fotometriche chiave come flusso luminoso, intensità, illuminamento e luminanza, insieme all'indice di resa cromatica (CRI). La sezione sulla colorimetria spiega la percezione del colore, la sintesi additiva e le coordinate cromatiche. Il testo analizza le sorgenti luminose artificiali (fluorescenti, incandescenza) e l'illuminazione naturale, fornendo criteri di progettazione, metodi di calcolo per il fattore di luce diurna e impatti psicologici della luce e del colore nell'ambiente costruito. Include riferimenti normativi (UNI 10380) e esempi pratici per una comprensione completa della materia. Dispense confort termoigrometrico — 2019 Questo documento approfondisce il comfort termoigrometrico negli edifici, essenziale per il benessere e il risparmio energetico. Si definiscono il benessere ambientale e i suoi componenti, inclusa l'omeostasi termica umana e i meccanismi di termoregolazione. Vengono presentati i parametri chiave per la valutazione del comfort: temperature (aria, radiante), umidità, velocità dell'aria, attività metabolica e abbigliamento. Gli indici PMV (Predicted Mean Vote) e PPD (Predicted Percentage of Dissatisfied) sono spiegati come metriche standardizzate. Sono delineate le normative di riferimento (es. UNI EN ISO 7730, ASHRAE 55) e i limiti accettabili per il discomfort locale, come gradienti di temperatura e asimmetrie radianti, offrendo una guida completa per la progettazione di ambienti sani ed efficienti. Dispense componenti finestrati — 2019 Questo documento illustra l'evoluzione delle prestazioni dei serramenti in Italia, spinta da normative sempre più stringenti (Legge 373/1976, D.Lvo 192/05, DPCM 5.12.97). Inizialmente focalizzata sulla riduzione delle dispersioni termiche, l'attenzione si è estesa al controllo del guadagno solare, all'illuminazione naturale e all'isolamento acustico. I progressi tecnologici, come i doppi/tripli vetri con coating basso-emissivi, gas speciali, distanziatori warm-edge e telai a taglio termico, hanno permesso di soddisfare requisiti complessi di efficienza energetica (Uw, Uf, Ug) e abbattimento acustico (Rw), orientandosi verso edifici a energia quasi zero. Dispense prestazioni termofisiche dell'involucro edilizio — 2019 prestazioni termofisiche dell'involucro edilizio Dispense Qualità dell’aria interna — 2019 Qualità dell’aria interna Dispense trasmittanza - Caratteristiche termiche delle strutture edilizie — 2019 Scopri le caratteristiche termiche delle strutture edilizie, dalla trasmittanza termica (U) secondo UNI EN ISO 6946 ai coefficienti di conduttività (λ) dei materiali (UNI 10351). Approfondisci il calcolo delle resistenze superficiali e utili, e la gestione delle intercapedini d'aria (ventilate, non ventilate). Esamina i ponti termici, le loro tipologie e il calcolo del coefficiente di accoppiamento termico (L) per una valutazione energetica precisa degli edifici. Include valori specifici e schemi per nodi costruttivi (pareti, solai, pilastri, serramenti) essenziali per l'efficienza energetica in architettura. Dispense Dispense di Illuminotecnica — 2019 pillola free Il documento introduce la natura della luce come radiazione elettromagnetica e i suoi effetti su occhio e organismo, poi definisce le grandezze fotometriche e i parametri di qualità come temperatura di colore e indice di resa dei colori. Descrive quindi le proprietà ottiche dei materiali e le principali tecnologie di lampade, dalle incandescenti alle scariche e a induzione. Chiude con gli apparecchi di illuminazione, i condotti ottici e i criteri di base per il progetto di un impianto. Compiti ed esercitazioni ESERCITAZIONE A.A. 2021-2022 — 2021 pillola free Un edificio a Trezzo Tinella, Piemonte, suddiviso in 3 volumi per ottimizzare l'energia. Il corpo principale ospita la zona giorno con vetrature orientate a sud-ovest e le camere a sud-est. Un padiglione serra bioclimatica offre vista sulla pianura. L'isolamento è calcolato con PHPP, considerando dati climatici locali. Le finestre triple offrono buona illuminazione naturale. Il sistema energetico integra geotermia, eolia e fotovoltaica. Ventilazione meccanica recupera il calore per preriscaldare l'aria invernale.
FONDAMENTI DI URBANISTICA 2° anno · 8 CFU · CEAR-12/B · 2 file

Al termine dell’insegnamento, lo/la studente dovrà dimostrare: a) in merito alla conoscenza e comprensione cc2. conoscenza e comprensione delle forme e delle dimensioni dello spazio costruito alle diverse scale, delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell’insegnamento, lo/la studente dovrà dimostrare:
a) in merito alla conoscenza e comprensione
cc2. conoscenza e comprensione delle forme e delle dimensioni dello spazio costruito alle diverse scale, delle basi della geometria proiettiva e descrittiva e delle tecniche di rappresentazione analogica e digitale
cc3. conoscenza e comprensione dei fenomeni attinenti alla formazione e trasformazione dell'architettura, del paesaggio e dell'ambiente nel tempo, in relazione ai valori culturali e sociali e alle principali tipologie di fonti storiche
cc6. conoscenza e comprensione dei metodi e delle tecniche di analisi, pianificazione, progettazione e gestione dei sistemi urbani, territoriali e del paesaggio
b) in merito alla capacità di applicare conoscenze e comprensione
ca2. capacità di rappresentare l'architettura, la città e il paesaggio, applicando i metodi della scienza della rappresentazione nell'ambito del progetto così come in quello della documentazione dell'esistente
ca6. capacità di pianificare e progettare la città, il territorio e il paesaggio anche attraverso l'apparato normativo e regolativo
in merito all’autonomia di giudizio
ag1. discernimento della legalità e della eticità delle opportunità professionali
ag2. vaglio delle fonti di aggiornamento professionale
ag3. valutazione della complessità dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici
ag5. giudizio sul valore culturale, economico, politico, sociale e legale dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici
c) in merito alla capacità di Comunicazione
ac2. capacità d'uso di una o più lingue straniere nel proprio campo di specializzazione professionale
ac3. capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore
d) in merito alla capacità di apprendimento
ap2. capacità di approfondimento del metodo, dei contenuti e degli strumenti della propria specializzazione professionale
Obiettivi specifici
Per raggiungere gli obiettivi formativi, il corso di Fondamenti di Urbanistica permetterà agli/alle studenti ad:
1. acquisire conoscenza dell’urbanistica e della sua evoluzione fino ad arrivare ai temi e campi dell’urbanistica contemporanea;
2. approfondire le capacità di lettura, interpretazione, rappresentazione e indirizzo della dimensione urbana (storica e contemporanea) diacronica e dinamica;
3. apprendere le principali tappe della formazione della disciplina in Europa (con specifico riferimento all’Italia);
4. conoscere la natura, la finalità e la rilevanza degli strumenti di pianificazione e progettazione urbana territoriale e ambientale attualmente utilizzati.

Al termine dell’insegnamento, lo studente/studentessa dovrà dimostrare:
in merito alla conoscenza e comprensione
cc2. conoscenza e comprensione delle forme e delle dimensioni dello spazio costruito alle diverse scale, delle basi della geometria proiettiva e descrittiva e delle tecniche di rappresentazione analogica e digitale
cc3. conoscenza e comprensione dei fenomeni attinenti alla formazione e trasformazione dell'architettura, del paesaggio e dell'ambiente nel tempo, in relazione ai valori culturali e sociali e alle principali tipologie di fonti storiche
cc6. conoscenza e comprensione dei metodi e delle tecniche di analisi, pianificazione, progettazione e gestione dei sistemi urbani, territoriali e del paesaggio
in merito alla capacità di applicare conoscenze e comprensione
ca2. capacità di rappresentare l'architettura, la città e il paesaggio, applicando i metodi della scienza della rappresentazione nell'ambito del progetto così come in quello della documentazione dell'esistente
ca6. capacità di pianificare e progettare la città, il territorio e il paesaggio anche attraverso l'apparato normativo e regolativo
in merito all’autonomia di giudizio
ag1. discernimento della legalità e della eticità delle opportunità professionali
ag2. vaglio delle fonti di aggiornamento professionale
ag3. valutazione della complessità dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici
ag5. giudizio sul valore culturale, economico, politico, sociale e legale dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici
in merito alla capacità di Comunicazione
ac2. capacità d'uso di una o più lingue straniere nel proprio campo di specializzazione professionale
ac3. capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore
in merito alla capacità di apprendimento
ap2. capacità di approfondimento del metodo, dei contenuti e degli strumenti della propria specializzazione professionale
Obiettivi specifici
Per raggiungere gli obiettivi formativi, il corso di Fondamenti di Urbanistica permetterà agli studenti/studentesse sarà indirizzato a far conoscere le basi della disciplina, nei suoi presupposti teorici, tecnici, normativi e strumentali, per una buona padronanza di un sapere specifico utile all’intervento di trasformazione sul suolo. Fare urbanistica, infatti, è definire le regole pubbliche locali e il loro “adagiarsi” sul suolo, che determinano la trama dello spazio collettivo intorno al quale si aggregano le strutture, pubbliche e, soprattutto, private. La pratica urbanistica, difatti, si muove solo all’interno del dominio pubblico. Per questo l’urbanistica, nella sua strumentazione, da sempre genera le regole in un progetto di territorialità. Per lo stesso motivo, fare urbanistica è contribuire a costruire la società contemporanea, che nel nostro caso coincide con la società dell’Unione Europea: questo il modello sociale di riferimento attuale. La pratica concreta, invece, dovrebbe muoversi secondo i principi dell’urbanistica adattiva.
Gli obiettivi specifici da raggiungere, dunque, mirano a porre le basi per la formazione di futuri architetti responsabili di pianificazione e progettazione urbanistica con particolare attenzione alla trasformazione del territorio, ai mutamenti culturali e sociali, dello spazio urbano e dei bisogni della società odierna.

Obiettivi formativi
Al termine dell’insegnamento, lo studente/studentessa dovrà dimostrare:
a) in merito alla conoscenza e comprensione
cc2. conoscenza e comprensione delle forme e delle dimensioni dello spazio costruito alle diverse scale, delle basi della geometria proiettiva e descrittiva e delle tecniche di rappresentazione analogica e digitale
cc3. conoscenza e comprensione dei fenomeni attinenti alla formazione e trasformazione dell'architettura, del paesaggio e dell'ambiente nel tempo, in relazione ai valori culturali e sociali e alle principali tipologie di fonti storiche
cc6. conoscenza e comprensione dei metodi e delle tecniche di analisi, pianificazione, progettazione e gestione dei sistemi urbani, territoriali e del paesaggio
b) in merito alla capacità di applicare conoscenze e comprensione
ca2. capacità di rappresentare l'architettura, la città e il paesaggio, applicando i metodi della scienza della rappresentazione nell'ambito del progetto così come in quello della documentazione dell'esistente
ca6. capacità di pianificare e progettare la città, il territorio e il paesaggio anche attraverso l'apparato normativo e regolativo
in merito all’autonomia di giudizio
ag1. discernimento della legalità e della eticità delle opportunità professionali
ag2. vaglio delle fonti di aggiornamento professionale
ag3. valutazione della complessità dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici
ag5. giudizio sul valore culturale, economico, politico, sociale e legale dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici
a) in merito alla capacità di Comunicazione
ac2. capacità d'uso di una o più lingue straniere nel proprio campo di specializzazione professionale
ac3. capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore
b) in merito alla capacità di apprendimento
ap2. capacità di approfondimento del metodo, dei contenuti e degli strumenti della propria specializzazione professionale
Obiettivi specifici
Per raggiungere gli obiettivi formativi, il corso di Fondamenti di Urbanistica permetterà agli studenti/studentesse di consolidare una serie di nozioni di base sui temi della disciplina urbanistica. Il corso vuole sondare alcuni percorsi più strettamente disciplinari ma anche aprirsi alle ultime ricerche di frontiera che spingono ad approcci innovativi che derivano da avvicinamenti ad altri percorsi scientifici. Si va quindi dall’approfondimento delle tematiche fondamentali della disciplina al suo arricchimento nel contatto di altre conoscenze derivanti, per esempio, dall’ecologia o dalle scienze delle percezione dello spazio. Queste ultime rappresentano infatti un incontro che ha generato un’evoluzione di tipo concettuale importante per l’approccio contemporaneo. Partendo quindi da temi classici (la formazione dell’urbanistica, la comprensione dei diversi tipi di processi di urbanizzazione, l’interpretazione delle varie forme insediative, la tecnica urbanistica, ecc.) ci si spinge alla comprensione di nuovi approcci morfologici, funzionali, ecologici. La finalità è quella di fornire alcuni principi e strumenti per interpretare e governare l’evoluzione della città e del territorio.

Programma

Il corso affronta trasformazioni urbane e territoriali definendo i nodi fondamentali e le sfide contemporanee del sapere urbanistico, restituendone la complessità e comprendendola nel vasto campo dell’architettura, individuandone specificità e competenze. Approcci, metodi e strumenti dell’urbanistica, origini e formalizzazione sono trattati con costante riferimento alle capacità di conoscere e orientare configurazioni fisiche e d’uso degli spazi.

Tenuto conto che strumenti e metodi sono strettamente connessi agli obiettivi, che dinamicamente si rapportano nei tempi e nei luoghi alle istanze espresse dalla collettività e dalle sue istituzioni, obiettivo specifico del Corso è la loro sperimentazione alla scala locale, in una applicazione progettuale adeguata al livello formativo del secondo anno. Alla conclusione lo studente deve dimostrare di disporre delle conoscenze che gli consentano di muoversi nei “sentieri” degli strumenti urbanistici e del loro contenuto progettuale.

Modalità d'esame

Modalità di verifica dell'apprendimento
La verifica dell'apprendimento avviene sia in itinere, attraverso verifiche legate alle consegne delle esercitazioni e a colloqui sull’avanzamento del programma del Corso e tramite esame finale finalizzati sia alle capacità di comprensione di dimensioni (cc2) e fenomeni della disciplina (cc3), sia a quella dell’autonomia di giudizio durante il corso (soprattutto ag3) che della capacità di applicare le conoscenze in termini di rappresentazione nelle esercitazioni (ca2) e di progettazione dello spazio e dei territorio (ca6).
La valutazione finale consiste in un esame orale e in una valutazione delle esercitazioni, finalizzata in particolare alla valutazione delle competenze di apprendimento (ap2), principalmente attraverso la discussione critica dei materiali preparati individualmente. Tali materiali dovranno trattare gli aspetti normativi e legislativi della pianificazione urbanistica.
Tabella decimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari

La verifica dell'apprendimento avviene sia in itinere, attraverso verifiche legate alle consegne delle esercitazioni e a colloqui sull’avanzamento del programma del Corso e tramite esame finale finalizzati sia alle capacità di comprensione di dimensioni (cc2) e fenomeni della disciplina (cc3), sia a quella dell’autonomia di giudizio durante il corso (soprattutto ag3) che della capacità di applicare le conoscenze in termini di rappresentazione nelle esercitazioni (ca2) e di progettazione dello spazio e dei territorio (ca6).
La verifica finale consisterà in una valutazione orale e progettuale per valutare la capacità di apprendimento (ap2) soprattutto attraverso la disamina di un progetto predisposto dallo studente da solo o in gruppo che affronti le questioni normative e regolative dell’urbanistica e della pianificazione.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

La verifica dell'apprendimento avviene sia in itinere, attraverso verifiche legate alle consegne delle esercitazioni e a colloqui sull’avanzamento del programma del Corso e tramite esame finale.
La verifica consisterà in due parti integrate.
La prima parte consiste nella verifica da parte del docente della conoscenza dei contenuti del corso raggiunta dalla/dallo studente. La verifica e la valutazione del livello di conoscenza raggiunto è effettuata, oltre che con verifiche durante le attività di classe, tramite la valutazione e discussione orale di un progetto predisposto dallo studente da solo o in gruppo.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Carta M., Gisotti M.R. (2022), Six project pour l’urbanisme euroméditerranéen / Sei progetti per l’urbanistica euromediterranea, FUP, Firenze; Arturo Lanzani(2020), Cultura e progetto del territorio e della città. Una introduzione, Franco Angeli, Milano; Magnaghi, A. 2000. Il progetto locale, Torino, Bollati Boringhieri; Gehl, J. 1996. Life between buildings : using public space / Jan Gehl, Copenhagen, Copenhagen: Arkitektens Forlag; Mc Harg, I. L. 1989, Progettare con la natura, Padova, Muzzio; Andrea Fantini (2023), Un autunno caldo. Crisi ecologica, emergenza climatica e altre catastrofi innaturali, Codice Edizioni, Torino; Secchi B. (2005), La città del ventesimo secolo, Laterza Roma-Bari; Wolfrum S., Janson A., 2019. The City as Architecture, Birkhäuser; Mikoleit A., Purckhauser M., 2011, Urban Code. 100 Lessons for Understanding the city, Mit press, Cambridge, MS; Gaeta L., Janin Rivolin U., Mazza L. (2013), Governo del territorio e pianificazione spaziale, Città Studi, DeAgostini, Novara; Colarossi P, Latini A. (2008-2010), La progettazione urbana, vol. 1. “Principi e storie”, vol. 2 "Metodi e materiali", vol. 3 "Declinazioni e strumenti", Il Sole 24 Ore libri, Milano;

  • M. Romano, L’estetica della città europea: forme e immagini, Einaudi, Torino 1993
  • M. Romano, La piazza europea, Marsilio, Venezia 2015
  • F. Rossi Prodi, G. De Luca, G. Gorelli, M. De Santis, S. Stanghellini, Abitare sociale. Modelli architettonici e urbanistici per l’abitare sociale, Altralinea, Firenze 2014 (e.book)
  • P. Gabellini, Fare urbanistica, Carocci, Roma 2010.
  • F. Selicato, F. Rotondo, Progettazione urbanistica. Teorie e tecniche, McGraw-Hill, Milano 2010
  • B. Bonfantini, Dentro l’urbanistica. Ricerca e progetto, tecniche e storia, F. Angeli, Milano 2017
  • A. Clementi, Alla conquista della modernità. L’urbanistica nella storia d’Italia dal dopoguerra ad oggi, Carocci, Roma 2021.

Testo di base:

  • Edoardo Salzano, Fondamenti di urbanistica, Laterza, 2007.
    Testi di approfondimento:
  • Patrizia Gabellini, Tecniche urbanistiche, Carocci, 2001.
  • Claudio Saragosa, Città tra passato e futuro, Donzelli, Roma, 2011.
  • Lorenzo Spagnoli, Storia dell’urbanistica moderna, vol. 2. Dall’età della borghesia alla globalizzazione (1815-2010), Zanichelli, Bologna, 2012.

Codice insegnamento B026321

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE DELL'ARCHITETTURA II 2° anno · 12 CFU · CEAR-09/A · 0 file

DD1Conoscenza e capacità di comprensione. Il corso si propone di far acquisire all’allievo: cc2. conoscenza e comprensione delle forme e delle dimensioni dello spazio costruito alle diverse scale, delle basi della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

DD1Conoscenza e capacità di comprensione. Il corso si propone di far acquisire all’allievo: cc2. conoscenza e comprensione delle forme e delle dimensioni dello spazio costruito alle diverse scale, delle basi della geometria proiettiva e descrittiva e delle tecniche di rappresentazione analogica e digitale. cc3. conoscenza e comprensione dei fenomeni attinenti alla formazione e trasformazione dell'architettura, del paesaggio e dell'ambiente nel tempo, in relazione ai valori culturali e sociali e alle principali tipologie di fonti storiche. cc5. conoscenza e comprensione degli aspetti teorici e metodologici concernenti la progettazione dello spazio alla scala architettonica, degli interni e dell'allestimento.
DD2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Al termine dell’insegnamento gli studenti avranno acquisito: ca3. capacità di analisi e approfondimento dell'opera architettonica esaminata nel suo contesto. ca5. capacità di progettare un organismo architettonico contestualizzato secondo i principi logici della composizione architettonica in ordine al corretto rapporto tra forma, struttura, distribuzione e allestimento degli spazi interni.
DD3 Autonomia di giudizio. Gli allievi alla fine del percorso didattico dovranno aver acquisito capacità di: ag3. valutazione della complessità dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici ag4. monitoraggio dei processi e autocritica ag5. giudizio sul valore culturale, economico, politico, sociale e legale dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici.
DD4 Abilità comunicative. Al termine del percorso di insegnamento gli studenti avranno sviluppato: ac1. capacità d'uso e declinazione dei linguaggi specifici delle diverse componenti disciplinari. ac2. capacità d'uso di una o più lingue straniere nel proprio campo di specializzazione professionale. ac3. capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore.

DD1Conoscenza e capacità di comprensione. Il corso si propone di far
acquisire all’allievo: cc2. conoscenza e comprensione delle forme e delle
dimensioni dello spazio costruito alle diverse scale, delle basi della
geometria proiettiva e descrittiva e delle tecniche di rappresentazione
analogica e digitale. cc3. conoscenza e comprensione dei fenomeni
attinenti alla formazione e trasformazione dell'architettura, del paesaggio
e dell'ambiente nel tempo, in relazione ai valori culturali e sociali e alle
principali tipologie di fonti storiche. cc5. conoscenza e comprensione
degli aspetti teorici e metodologici concernenti la progettazione dello
spazio alla scala architettonica, degli interni e dell'allestimento.
DD2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Al termine
dell’insegnamento gli studenti avranno acquisito: ca3. capacità di analisi
e approfondimento dell'opera architettonica esaminata nel suo contesto.
ca5. capacità di progettare un organismo architettonico contestualizzato
secondo i principi logici della composizione architettonica in ordine al
corretto rapporto tra forma, struttura, distribuzione e allestimento degli
spazi interni.
DD3 Autonomia di giudizio. Gli allievi alla fine del percorso didattico
dovranno aver acquisito capacità di: ag3. valutazione della complessità
dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici ag4. monitoraggio dei
processi e autocritica ag5. giudizio sul valore culturale, economico,
politico, sociale e legale dei fenomeni architettonici, urbani e
paesaggistici.
DD4 Abilità comunicative. Al termine del percorso di insegnamento gli
studenti avranno sviluppato: ac1. capacità d'uso e declinazione dei
linguaggi specifici delle diverse componenti disciplinari. ac2. capacità
d'uso di una o più lingue straniere nel proprio campo di specializzazione
professionale. ac3. capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e
verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni
esecutive, giudizi di valore.

Programma

L’argomento è il progetto di una residenza collettiva. I contenuti connessi al progetto sono: il concetto di ‘tipo’ e di ’tipologia architettonica’; i caratteri distributivi integrati con la qualità dello spazio e con il luogo; i temi riguardanti la relazione tra progetto, abitanti e luogo inteso come contesto fisico, culturale e sociale; le relazioni che intercorrono tra spazio interno ed esterno, tra spazio privato e pubblico, tra spazio domestico e collettivo; un focus su alcuni progetti dei Maestri dal Secondo dopoguerra ai giorni nostri

I contenuti connessi al progetto sono: il concetto di ‘tipo’ e di ’tipologia architettonica’, con particolare attenzione a quelle residenziali i caratteri distributivi integrati con la qualità dello spazio e con il luogo; i temi riguardanti la relazione tra progetto, abitanti e luogo inteso come contesto fisico, culturale e sociale; le relazioni che intercorrono tra spazio interno ed esterno, tra spazio privato e pubblico, tra spazio domestico e collettivo; un focus su alcuni progetti dei Maestri dal Secondo dopoguerra ai giorni nostri.

L’argomento è il progetto di una residenza collettiva. I contenuti sono: il concetto di ‘tipo’ e di ’tipologia architettonica’, con particolare attenzione a quelle residenziali i caratteri distributivi integrati con la qualità dello spazio e con il luogo; i temi riguardanti la relazione tra progetto, abitanti e luogo inteso come contesto fisico, culturale e sociale; le relazioni che intercorrono tra spazio interno ed esterno, tra spazio privato e pubblico, tra spazio domestico e collettivo; un focus su alcuni progetti dei Maestri dal Secondo dopoguerra ai giorni nostri.

L’argomento è il progetto architettonico di una residenza collettiva
inserita in un contesto reale e sviluppata alle diverse scale di
rappresentazione. I contenuti connessi al progetto sono: il concetto di
‘tipo’ e di ’tipologia architettonica’, con particolare attenzione a quelle
residenziali (a patio, in linea, a ballatoio e a torre); i caratteri distributivi
delle diverse tipologie integrati con la qualità dello spazio e con il luogo; i
temi riguardanti la relazione tra progetto, abitanti e luogo inteso come
contesto fisico, culturale e sociale

Il progetto di una residenza collettiva. I contenuti connessi al progetto sono: il concetto di ‘tipo’ e di ’tipologia architettonica’, con particolare attenzione a quelle residenziali i caratteri distributivi integrati con la qualità dello spazio e con il luogo; i temi riguardanti la relazione tra progetto, abitanti e luogo inteso come contesto fisico, culturale e sociale; le relazioni che intercorrono tra spazio interno ed esterno, tra spazio privato e pubblico, tra spazio domestico e collettivo; un focus su alcuni progetti dei Maestri dal Secondo dopoguerra ai giorni nostri

Modalità d'esame

L’esame finale consiste nella elaborazione e presentazione attraverso disegni, modelli tridimensionali e discussione orale, del progetto architettonico di una residenza collettiva.
Gli elaborati progettuali e la presentazione orale dovranno mostrare in particolare che l’allievo ha acquisito un solido metodo progettuale (cc5); che ha compreso come gestire un progetto architettonico alle diverse scale di rappresentazione (cc2); che conosce e ha compreso la relazione tra progetto e trasformazione dei luoghi (cc3). Il progetto elaborato in particolare dovrà mostrare le capacità dell’allievo di radicare il progetto al contesto (ca3) e la capacità raggiunta di controllare le relazioni spaziali e metriche, gestendo al contempo gli aspetti compositivi, espressivi e distributivi (ca5). Il progetto presentato deve mostrare la capacità dell’allievo di esprimere, attraverso l’architettura, un giudizio critico (ag4) e una valutazione sul valore fisico e culturale dei luoghi e dell’architettura (ag3; ag5). Attraverso la presentazione orale del progetto gli allievi mostreranno di aver acquisito la capacità di motivare e spiegare le proprie scelte con proprietà di linguaggio, sia verbale che di rappresentazione (ac1, ac3).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

L’esame finale consiste nella elaborazione e presentazione attraverso disegni, modelli tridimensionali e discussione orale, del progetto architettonico di una residenza collettiva.
Gli elaborati progettuali e la presentazione orale dovranno mostrare in particolare che l’allievo ha acquisito un solido metodo progettuale (cc5); che ha compreso come gestire un progetto architettonico alle diverse scale di rappresentazione (cc2); che conosce e ha compreso la relazione tra progetto e trasformazione dei luoghi (cc3). Il progetto elaborato in particolare dovrà mostrare le capacità dell’allievo di radicare il progetto al contesto (ca3) e la capacità raggiunta di controllare le relazioni spaziali e metriche, gestendo al contempo gli aspetti compositivi, espressivi e distributivi (ca5). Il progetto presentato deve mostrare la capacità dell’allievo di esprimere, attraverso l’architettura, un giudizio critico (ag4) e una valutazione sul valore fisico e culturale dei luoghi e dell’architettura (ag3; ag5). Attraverso la presentazione orale del progetto gli allievi mostreranno di aver acquisito la capacità di motivare e spiegare le proprie scelte con proprietà di linguaggio, sia verbale che di rappresentazione (ac1, ac3).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

L’esame finale consiste nella elaborazione e presentazione attraverso
disegni, modelli tridimensionali e discussione orale, del progetto
architettonico di una residenza collettiva.
Gli elaborati progettuali e la presentazione orale dovranno mostrare in
particolare che l’allievo ha acquisito un solido metodo progettuale (cc5);
che ha compreso come gestire un progetto architettonico alle diverse
scale di rappresentazione (cc2); che conosce e ha compreso la relazione
tra progetto e trasformazione dei luoghi (cc3). Il progetto elaborato in
particolare dovrà mostrare le capacità dell’allievo di radicare il progetto
al contesto (ca3) e la capacità raggiunta di controllare le relazioni spaziali
e metriche, gestendo al contempo gli aspetti compositivi, espressivi e
distributivi (ca5). Il progetto presentato deve mostrare la capacità
dell’allievo di esprimere, attraverso l’architettura, un giudizio critico (ag4)
e una valutazione sul valore fisico e culturale dei luoghi e dell’architettura
(ag3; ag5). Attraverso la presentazione orale del progetto gli allievi
mostreranno di aver acquisito la capacità di motivare e spiegare le
proprie scelte con proprietà di linguaggio, sia verbale che di
rappresentazione (ac1, ac3).
Tabella docimologica di valutazione
InsufficienteValutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali,
comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di
applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza
elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di
affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli
argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti
noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche
imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza
operativa.
26–28Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione
teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi
e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo
autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e
competenza operativa.
29–30 e LodeValutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze
complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo
autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il
linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di
evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e
nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si
distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative
curricolari.

Testi di riferimento

Testi Open Access:
M. Argenti, A. B. Menghini, Abitare insieme. Nuove risposte dell’architettura, Il Poligrafo, Padova, 2025.
A. Campo Baeza, Tredici trucchi per fare un’architettura migliore, FUP, Firenze, 2025.
Testi reperibili presso la BST-Architettura (https://www.sba.unifi.it/p372.html):
M. Bonaiti (a cura di), Architettura è. Louis I. Kahn, gli scritti, Electa, Milano, 2002.
Le Corbusier, Verso una Architettura, Longanesi, Milano, 2013.
A. Loos, Parole nel vuoto, Adelphi, Milano, 1992.
K. Lynch, L’immagine della città, ed. Marsilio, 2001.
R. Moneo, La solitudine degli edifici e altri scritti, vol. 1, Allemandi, Torino, 2004.
R. Moneo, La solitudine degli edifici e altri scritti, vol. 2, Allemandi, Torino, 2004.
E. Rogers, Esperienza dell’architettura, Skira, Milano,1997.
A. Rossi, L’architettura della città, ed. Quodlibet, 2011.

BIBLIOGRAFIA OBBLIGATORIA
E. Panofsky “Architettura Gotica e Filosofia Scolastica”, Milano 2010.
E. Panofsky “La prospettiva come forma simbolica”, Milano 2007.
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
L.B. Alberti “L’Architettura”, Milano 1969
E. L. Boullée “Architettura. Saggio sull’arte”, Torino 2005
K. Kerényi “Religione antica”, Milano 2001
R. Masiero “Estetica dell’architettura”, Bologna 1999
R. Rizzi “Il Daimon di Architettura”, Bologna 2006
R. Rizzi “Le voci dell’ozio”, Venezia 1999
A. Rossi "L'Architettura della città", Milano 1978
E. Severino “Tecnica e Architettura”, Milano 2003
Vitruvio M.L. Pollione “Dell’Architettura” varie edizioni
BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA
G. Cavallina, S. Lambardi, A. Ruocco
S. Lambardi “Architettura tra ragioni ed intenzioni”, Firenze 2010
“Oltre le mura”, Firenze 2011
F. Filippuzzi e L. Taddio (a cura di) “Costruire Abitare Pensare”, Milano 2010
P. Eisenman “La fine del classico”, Milano 2009
M. Heidegger “Saggi e discorsi”, Milano 1991
K. Kerényi “Religione antica”, Milano 2001
H. Sedlmayr “Perdita del centro”, Roma 1983
E. Severino “Tecnica e Architettura”, Milano 2003
Elémire Zolla “Che cos’è la Tradizione”, Milano 1998

Testi Open Access
M. Argenti, A. B. Menghini, Abitare insieme. Nuove risposte dell’architettura, Il Poligrafo, Padova, 2025.
A. Campo Baeza, Tredici trucchi per fare un’architettura migliore, FUP, Firenze, 2025.
Testi reperibili presso la BST-Architettura: https://www.sba.unifi.it/p372.html
M. Bonaiuti (a cura di), Architettura è. Louis I. Kahn, gli scritti, Electa, Milano, 2002.
Le Corbusier, Verso una Architettura, Longanesi, Milano, 2013.
A. Loos, Parole nel vuoto, Adelphi, Milano, 1992.
K. Lynch, L’immagine della città, ed. Marsilio, 2001.
R. Moneo, La solitudine degli edifici e altri scritti, vol. 1, Allemandi, Torino, 2004.
R. Moneo, La solitudine degli edifici e altri scritti, vol. 2, Allemandi, Torino, 2004.
E. Rogers, Esperienza dell’architettura, Skira, Milano,1997.
A. Rossi, L’architettura della città, ed. Quodlibet, 2011.

I testi sono reperibili presso la Biblioteca di Scienze Tecnologiche- Architettura
https://www.sba.unifi.it/p372.html#
C. Norberg-Schulz, Genius
Loci, Electa, Milano 1979
C.M. Arìs, Le variazioni dell'identità: il tipo in
architettura, CittàStudi, Torino 1993
A. Monestiroli, L’architettura della
realtà, Allemandi, Torino 1999
L. Mies van der Rohe, Gli scritti e le
parole, Einaudi, Torino 2010.

Testi Open Access
F. Cacciatore, Il muro come contenitore di luoghi. Forme strutturali cave nell’opera di Louis Kahn, Lettera ventidue edizioni, Siracusa, 2011.
A. Campo Baeza, L'idea costruita, Marinotti, 2018.
F. Capanni, Spazio, Luce, Architettura, noèdizioni, Firenze, 2009.
F. Capanni, Architettura e luce, LetteraVentidue, Siracusa, 2017.
«Firenze Architettura». La soglia, 2.2012.
G. Grassi, L'architettura come mestiere e altri scritti, FrancoAngeli, 1995.
A. Loos, Parole nel vuoto, Adelphi, 1972.
C. Martì Aris, Silenzi eloquenti, Marinotti, 2002.
G. Michelucci, Brunelleschi Mago, Medusa Edizioni, 2011.
L. Mies van der Rohe, Gli scritti e le parole, Einaudi, 2010.
R. Moneo, La solitudine degli edifici e altri scritti, vol. 1, Allemandi, Torino, 2004.
S.Muratori, Da Schinkel ad Asplund, Lezioni di architettura moderna, Alinea Firenze, 1990.
C. Norberg -Schulz, Il significato nell’architettura occidentale, Mondadori Electa, Milano 2003.
C. Norberg -Schulz, Genius Loci, Mondadori Electa, Milano,1997.
L. Quaroni, Progettare un edificio, otto lezioni di architettura, Mazzotta, 1977.
K. Okakura, Il libro del Tè, Sugar Co edizioni, Tokyo, 1997.
R. Rizzi, Il daimon di architettura, theoria, vol. 1, Mimesis, 2015.
A. Rossi, L'architettura della città, Quodlibet, 2011.
E. Torres, Zenithal Light, Escola Tècnica Superior d’arcquitecura, Barcellona 1993.
E. Valero Ramos, La teoria del diamante, LetteraVentidue, 2021.
F. Venezia, Che cos’è l’architettura, Mondadori Electa, 2011.
P. Zermani, Architettura: luogo, tempo, terra, luce, silenzio, Mondadori Electa, 2015.
P. Zumthor, Pensare architettura, Mondadori Electa, 2003.
P. Zumthor, Atmosfere. Ambienti architettonici. Le cose che ci circondano, Mondadori Electa, 2007.
I testi sono reperibili presso la Biblioteca di Scienze Tecnologiche- Architettura.

Codice insegnamento B020358

LABORATORIO DI TECNOLOGIA DELL'ARCHITETTURA 2° anno · 8 CFU · CEAR-08/C · 2 file

Conoscenza e comprensione. Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa debba dimostrare: cc2. conoscenza e comprensione delle forme e delle dimensioni dello spazio costruito alle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione.
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa debba dimostrare:
cc2. conoscenza e comprensione delle forme e delle dimensioni dello spazio costruito alle diverse scale, delle basi della geometria proiettiva e descrittiva e delle tecniche di rappresentazione analogica e digitale;
cc5. conoscenza e comprensione degli aspetti teorici e metodologici concernenti la progettazione dello spazio alla scala architettonica, degli interni e dell'allestimento
cc7. conoscenza e comprensione dei principi e delle regole della progettazione tecnologica, delle dinamiche esigenziali e degli aspetti prestazionali dell'architettura e dell'ambiente
cc9. Conoscenza e comprensione degli strumenti teorici e delle tecniche finalizzati all'analisi e alla progettazione strutturale
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa debba dimostrare:
ca3. capacità di analisi e approfondimento dell'opera architettonica esaminata nel suo contesto
ca7. capacità di gestire la progettazione ed esecuzione nella complessità dell’intero processo edilizio coniugando scelte tecniche e azioni per la realizzazione tecnico-costruttiva dell’ambiente costruito con attenzione alle problematiche connesse alla progettazione ambientale;
ca9. capacità di analizzare e progettare strutture in calcestruzzo armato e in acciaio all'interno di un processo capace di integrare gli aspetti strutturali con quelli architettonici e tecnologici.
Autonomia di giudizio
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa debba dimostrare:
ag2. vaglio delle fonti di aggiornamento professionale
Capacità di comunicazione
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa debba dimostrare:
ac3. capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore;
ac.5 capacità di argomentare convincentemente e coerentemente le ragioni delle scelte formali, tecniche, economiche, giuridiche ecc. che sottendono il progetto architettonico, urbano e paesaggistico.
Capacità di apprendimento
ap1. capacità di ricerca delle fonti di aggiornamento professionale
ap2. capacità di approfondimento del metodo, dei contenuti e degli strumenti della propria specializzazione professionale
ap3. capacità di cura della crescita del proprio ruolo professionale, dalla scoperta di settori di impegno all'autonomia nel proporsi al mercato, alla responsabilità nei confronti dell'ordine, dei collaboratori, dei clienti.

Conoscenza e comprensione.
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa debba dimostrare:
cc2. conoscenza e comprensione delle forme e delle dimensioni dello spazio costruito alle diverse scale, delle basi della geometria proiettiva e descrittiva e delle tecniche di rappresentazione analogica e digitale;
cc5. conoscenza e comprensione degli aspetti teorici e metodologici concernenti la progettazione dello spazio alla scala architettonica, degli interni e dell'allestimento
cc7. conoscenza e comprensione dei principi e delle regole della progettazione tecnologica, delle dinamiche esigenziali e degli aspetti prestazionali dell'architettura e dell'ambiente
cc9. Conoscenza e comprensione degli strumenti teorici e delle tecniche finalizzati all'analisi e alla progettazione strutturale
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa debba dimostrare:
ca3. capacità di analisi e approfondimento
dell'opera architettonica esaminata nel
suo contesto
ca7. capacità di gestire la progettazione ed esecuzione nella complessità dell’intero processo edilizio coniugando scelte tecniche e azioni per la realizzazione tecnico-costruttiva dell’ambiente costruito con attenzione alle problematiche connesse alla progettazione ambientale;
ca9. capacità di analizzare e progettare strutture in calcestruzzo armato e in acciaio all'interno di un processo capace di integrare gli aspetti strutturali con quelli architettonici e tecnologici.
Autonomia di giudizio
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa debba dimostrare:
ag2. vaglio delle fonti di aggiornamento professionale
Capacità di comunicazione
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa debba dimostrare:
ac3. capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore;
ac.5 capacità di argomentare convincentemente e coerentemente le ragioni delle scelte formali, tecniche, economiche, giuridiche ecc. che sottendono il progetto architettonico, urbano e paesaggistico.
Capacità di apprendimento
ap1. capacità di ricerca delle fonti di aggiornamento professionale
ap2. capacità di approfondimento del metodo, dei contenuti e degli strumenti della propria specializzazione professionale
ap3. capacità di cura della crescita del proprio ruolo professionale, dalla scoperta di settori di impegno all'autonomia nel proporsi al mercato, alla responsabilità nei confronti dell'ordine, dei collaboratori, dei clienti.

Conoscenza e comprensione.
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa dovranno dimostrare:
cc2. conoscenza e comprensione delle forme e delle dimensioni dello spazio costruito alle diverse scale, delle basi della geometria proiettiva e descrittiva e delle tecniche di rappresentazione analogica e digitale;
cc5. conoscenza e comprensione degli aspetti teorici e metodologici concernenti la progettazione dello spazio alla scala architettonica, degli interni e dell'allestimento
cc7. conoscenza e comprensione dei principi e delle regole della progettazione tecnologica, delle dinamiche esigenziali e degli aspetti prestazionali dell'architettura e dell'ambiente
cc9. Conoscenza e comprensione degli strumenti teorici e delle tecniche finalizzati all'analisi e alla progettazione strutturale
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa dovranno dimostrare:
ca3. capacità di analisi e approfondimento dell'opera architettonica esaminata nel suo contesto
ca7. capacità di gestire la progettazione ed esecuzione nella complessità dell’intero processo edilizio coniugando scelte tecniche e azioni per la realizzazione tecnico-costruttiva dell’ambiente costruito con attenzione alle problematiche connesse alla progettazione ambientale;
ca9. capacità di analizzare e progettare strutture in calcestruzzo armato e in acciaio all'interno di un processo capace di integrare gli aspetti strutturali con quelli architettonici e tecnologici.
Autonomia di giudizio
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa dovranno dimostrare:
ag2. vaglio delle fonti di aggiornamento professionale
Capacità di comunicazione
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa dovranno dimostrare:
ac3. capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore;
ac.5 capacità di argomentare convincentemente e coerentemente le ragioni delle scelte formali, tecniche, economiche, giuridiche ecc. che sottendono il progetto architettonico, urbano e paesaggistico.
Capacità di apprendimento
ap1. capacità di ricerca delle fonti di aggiornamento professionale
ap2. capacità di approfondimento del metodo, dei contenuti e degli strumenti della propria specializzazione professionale
ap3. capacità di cura della crescita del proprio ruolo professionale, dalla scoperta di settori di impegno all'autonomia nel proporsi al mercato, alla responsabilità nei confronti dell'ordine, dei collaboratori, dei clienti.

Conoscenza e comprensione.
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa debba dimostrare:
cc2. conoscenza e comprensione delle forme e delle dimensioni dello spazio costruito alle diverse scale, delle basi della geometria proiettiva e descrittiva e delle tecniche di rappresentazione analogica e digitale;
cc5. conoscenza e comprensione degli aspetti teorici e metodologici concernenti la progettazione dello spazio alla scala architettonica, degli interni e dell'allestimento;
cc7. conoscenza e comprensione dei principi e delle regole della progettazione tecnologica, delle dinamiche esigenziali e degli aspetti prestazionali dell'architettura e dell'ambiente;
cc9. Conoscenza e comprensione degli strumenti teorici e delle tecniche finalizzati all'analisi e alla progettazione strutturale
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa debba dimostrare:
ca3. capacità di analisi e approfondimento dell'opera architettonica esaminata nel suo contesto;
ca7. capacità di gestire la progettazione ed esecuzione nella complessità dell’intero processo edilizio coniugando scelte tecniche e azioni per la realizzazione tecnico-costruttiva dell’ambiente costruito con attenzione alle problematiche connesse alla progettazione ambientale;
ca9. capacità di analizzare e progettare strutture in calcestruzzo armato e in acciaio all'interno di un processo capace di integrare gli aspetti strutturali con quelli architettonici e tecnologici.
Autonomia di giudizio
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa debba dimostrare:
ag2. vaglio delle fonti di aggiornamento professionale.
Capacità di comunicazione
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa debba dimostrare:
ac3. capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore;
ac.5 capacità di argomentare convincentemente e coerentemente le ragioni delle scelte formali, tecniche, economiche, giuridiche ecc. che sottendono il progetto architettonico, urbano e paesaggistico.
Capacità di apprendimento
ap1. capacità di ricerca delle fonti di aggiornamento professionale;
ap2. capacità di approfondimento del metodo, dei contenuti e degli strumenti della propria specializzazione professionale;
ap3. capacità di cura della crescita del proprio ruolo professionale, dalla scoperta di settori di impegno all'autonomia nel proporsi al mercato, alla responsabilità nei confronti dell'ordine, dei collaboratori, dei clienti.

Programma

Il Laboratorio intente porre lo studente a contatto con la costruibilità del progetto, intesa come rapporto con: (1) il contesto di intervento, (2) i materiali da costruzione, (3) le tecniche e i procedimenti costruttivi, (4) le potenzialità espressive e i vincoli che le scelte di natura tecnologico-ambientale comportano sul sistema di decisioni complessive che alimentano il processo progettuale.
Il laboratorio prevede tre moduli didattici integrati:
I. Progettazione del sistema ambientale
II. Progettazione del sistema tecnologico
III Metodi e strumenti per lo sviluppo del progetto

Il Laboratorio enfatizza l’operatività e la sperimentazione progettuale per porre l'allievo a diretto contatto con la costruibilità del progetto, intesa come rapporto creativo con: il contesto di intervento; i materiali da costruzione; le tecniche e i procedimenti costruttivi; le potenzialità espressive e i vincoli che le scelte di natura tecnologico-ambientale determinano sul processo progettuale.
Il Laboratorio prevede tre moduli didattici integrati:
I. Progettazione del sistema ambientale
II. Progettazione del sistema tecnologico
III Metodi e strumenti per lo sviluppo del progetto

Il Laboratorio contempla l’assunto “imparare facendo” e pone l'allievo a diretto contatto con la costruibilità del progetto, intesa come rapporto con i materiali e con la loro lavorabilità, con le possibilità espresse ed i vincoli produttivi che le diverse scelte tecnologiche comportano sul sistema di decisioni complessive che devono essere valutate ad assunte nell’ambito del processo progettuale. Il laboratorio prevede tre moduli didattici
I. Progettazione del sistema ambientale
II. Progettazione del sistema tecnologico
III Metodi e strumenti per lo sviluppo del progetto

Entro l'impostazione metodologica dell’insegnare facendo, il Laboratorio parte dalla sperimentazione progettuale, per porre l'allievo a contatto con la costruibilità del progetto, ovvero il rapporto con i materiali e con la loro lavorabilità, con le possibilità espresse ed i vincoli produttivi che le diverse scelte tecnologiche comportano sulle decisioni complessive valutate ad assunte nell’ambito del processo progettuale. Il laboratorio prevede tre moduli:
Progettazione del sistema ambientale
Progettazione del sistema tecnologico
Metodi e strumenti per la valutazione del progetto

Il Laboratorio enfatizza l’operatività e la sperimentazione progettuale per porre l'allievo a diretto contatto con la costruibilità del progetto, intesa come rapporto con i materiali e con la loro lavorabilità, con le tecniche e i procedimenti costruttivi, con le potenzialità espressive ed i vincoli produttivi che le scelte tecnologiche comportano sul sistema di decisioni complessive del processo progettuale. Il laboratorio prevede tre moduli didattici:
I. Progettazione del sistema ambientale
II. Progettazione del sistema tecnologico
III Metodi e strumenti per lo sviluppo del progetto

Modalità d'esame

La prova finale consiste in una discussione sui risultati complessivamente conseguiti, da parte del gruppo di lavoro.
Le consegne intermedie (Concept, Progetto architettonico di massima e Progetto tecnologico-esecutivo) avranno una specifica valutazione che concorrerà alla definizione del voto finale.
La prova finale è valutata secondo criteri di:

  • Coerenza e consapevolezza nell’uso di tecnologie e materiali ai fini dell’esito architettonico nel contesto di intervento (ca7-ca9);
  • Qualità del progetto in merito agli aspetti ambientali e tecnologici secondo criteri di coerenza tra esiti formali-espressivi e tecniche costruttive, di fattibilità e sostenibilità (ca7);
  • Completezza e correttezza della rappresentazione e dei contenuti informativi del progetto (ac3-ac5);
  • Capacità di comunicare l'idea progettuale e le soluzioni adottate (ac3-ac5).
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

La prova finale consiste in una discussione sui risultati complessivamente conseguiti, da parte del gruppo di lavoro.
Le consegne intermedie (Concept, Progetto architettonico di massima e Progetto tecnologico-esecutivo) avranno una specifica valutazione che concorrerà alla definizione del voto finale.
La prova finale è valutata secondo criteri di:

  • Coerenza e consapevolezza nell’uso di tecnologie e materiali ai fini dell’esito architettonico nel contesto di intervento (ca3-ca7-ca9);
  • Qualità del progetto in merito agli aspetti ambientali e tecnologici secondo criteri di coerenza tra esiti formali-espressivi e tecniche costruttive, di fattibilità e sostenibilità (ca7);
  • Completezza e correttezza della rappresentazione e dei contenuti informativi del progetto (ac3-ac5);
  • Capacità di comunicare l'idea progettuale e le soluzioni adottate (ac3-ac5).
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente - Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22 - Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25 - Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28 - Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode - Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

La prova finale consiste in una discussione sui risultati complessivamente conseguiti, da parte del gruppo di lavoro.
Le consegne intermedie (Concept, Progetto architettonico di massima e Progetto tecnologico-esecutivo) avranno una specifica valutazione che concorrerà alla definizione del voto finale.
La prova finale è valutata secondo criteri di:

  • Coerenza e consapevolezza nell’uso di tecnologie e materiali ai fini dell’esito architettonico nel contesto di intervento (ca3-ca7-ca9);
  • Qualità del progetto in merito agli aspetti ambientali e tecnologici secondo criteri di coerenza tra esiti formali-espressivi e tecniche costruttive, di fattibilità e sostenibilità (ca7);
  • Completezza e correttezza della rappresentazione e dei contenuti informativi del progetto (ac3-ac5);
  • Capacità di comunicare l'idea progettuale e le soluzioni adottate (ac3-ac5).
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

La prova finale consiste in una discussione sui risultati complessivamente conseguiti, da parte del gruppo di lavoro.
Le consegne intermedie (Concept, Progetto architettonico di massima e Progetto tecnologico-esecutivo) avranno una specifica valutazione che concorrerà alla definizione del voto finale.
La prova finale è valutata secondo criteri di:

  • Coerenza e consapevolezza nell’uso di tecnologie e materiali ai fini dell’esito architettonico nel contesto di intervento (ca3-ca7-ca9);
  • Qualità del progetto in merito agli aspetti ambientali e tecnologici secondo criteri di coerenza tra esiti formali-espressivi e tecniche costruttive, di fattibilità e sostenibilità (ca7);
  • Completezza e correttezza della rappresentazione e dei contenuti informativi del progetto (ac3-ac5);
  • Capacità di comunicare l'idea progettuale e le soluzioni adottate (ac3-ac5).
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente - Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22 - Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28 - Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode - Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

L’insegnamento non prevede alcun libro di testo.
A titolo orientativo si riportano alcune opere di riferimento generale. Ad integrazione dei testi indicati, al termine di ogni comunicazione didattica, saranno forniti dai docenti suggerimenti bibliografici per approfondire i temi trattati.

  • AA.VV., Manuale di progettazione edilizia, vol. 3, 4 e 5, Hoepli, Milano, 1995
  • AA.VV., Atlante delle Facciate, UTET, Torino 2005
  • AA.VV., Atlante dei tetti, UTET, Torino 2005
  • AA.VV., Atlante della Muratura, UTET, Torino 2005
  • AA.VV., Atlante della Sostenibilità, UTET, Torino 2013
  • Torricelli M. C., Del Nord R., Felli P., Materiali e Tecnologie dell'Architettura, Laterza 2001

L’insegnamento non prevede alcun libro di testo.
A titolo orientativo si riportano alcune opere di riferimento generale. Ad integrazione dei testi indicati, al termine di ogni comunicazione didattica, saranno forniti dai docenti suggerimenti bibliografici per approfondire i temi trattati.
AA.VV. Manuale di progettazione edilizia, Milano, Hoepli, 1992-‘95
A. AALTO, Idee di architettura, Bologna, Zanichelli, 1987
E. ALLEN, Come funzionano gli edifici, Bari, Dedalo, 1990
K.C. BLOOMER, C. MOORE, Corpo, Memoria, Architettura. Introduzione alla progettazione architettonica, Milano, Bologna, 1981.
H. HETZBERGER, Lezioni di Architettura, Bari, Laterza, 1996
C. NORBERG SCHULZ, L’abitare. L’insediamento, lo spazio urbano, la casa, Milano, Electa, 1984
N. SINOPOLI, V. TATANO, Sulle tracce d’innovazione tra tecniche ed architetture, Milano, Franco Angeli, 2007
H. TESSENOW, Osservazione elementari sul costruire, Milano, Franco Angeli, 2008 (ed. or. 1916)
P. ZUMTHOR, Atmosfere. Le cose che ci circondano, Milano, Electa, 2007.

I principali testi di riferimento sono:

  • A. Campioli, M. Lavagna, Tecniche e Architettura, Città Studi Edizioni,Torino 2013
  • J. E. Gordon, Strutture ovvero perché le cose stanno in piedi, Edizioni scientifiche e tecniche Mondatori, Milano, 1979
  • M. C. Torricelli, R. Del Nord, P. Felli, Materiali e Tecnologia dell’Architettura, Laterza, Roma-Bari, 2001.
  • F.Faragò (a cura di) Manuale pratico di edilizia sostenibile, 2008, Sistemi Editoriali
  • C. Benedetti, V. Bacigalupi, Materiali & Progetto, Edizioni Kappa, Roma, 2005
  • V. Legnante, A. Lauria Informazioni di base- sez. 1, cap. 1 del Manuale di progettazione edilizia, U.Hoepli, Milano, 1994 (pagg. 3-192)
  • P.Gallo (a cura di) Progettazione Sostenibile, Alinea Editore, Firenze, 2005
  • Olgyay A., Progettare con il clima. Un approccio bioclimatico al regionalismo in architettura, Franco Muzzio & C. ed., 1981, Padova.
  • Butera F. Dalla caverna alla casa ecologica, edizione ambiente, 2004, Milano
  • Banham R., Ambiente e tecnica nell’Architettura moderna, Bari 1978, Laterza ed.
    Manuali di uso pratico
  • AA.VV., Grande Atlante di architettura (Legno, Acciaio, Vetro, Legno, Murature, Facciate, Tetti, Alluminio, C.A) UTET Scienze Tecniche
  • AA.VV., Atlante della Sostenibilità, UTET, Torino 2013
    Riviste:
    DETAIL, Institut für internationale Architektur Dokumentation GmbH, Nuovo Cantiere, Costruire, Edilizia Specializzata, Costruire in Laterizio, Architettura Naturale, Il Progetto Sostenibile

In relazione ai temi e alle esigenze di sviluppo del lavoro, sarà fornita specifica bibliografia. I principali testi di riferimento sono:
AA.VV., Manuale di progettazione edilizia, vol. 3, 4 e 5, Hoepli, Milano, 1995
AA.VV., Atlante delle Facciate, UTET, Torino 2005
AA.VV., Atlante dei tetti, UTET, Torino 2005
AA.VV., Atlante della Muratura, UTET, Torino 2005
AA.VV., Atlante della Sostenibilità, UTET, Torino 2013
Allen E., I fondamenti del costruire, MC Graw-Hill, Milano 1997
Allen E., Come funzionano gli edifici, Dedalo, Bari 1983
Hertzberger H., Lezioni di Architettura, Bari, Laterza, 1996
Piferi C., Il laterizio faccia a visita nei rivestimenti contemporanei, Dario Flaccovio Editore, Palermo, 2016
Salvadori M., Perché gli edifici stanno in piedi, Bompiani, Milano, 2000
Salvadori M., Heller R., Le strutture in architettura, Etas Libri, Milano, 1996
Torricelli M. C., Del Nord R., Felli P., Materiali e Tecnologie dell'Architettura, Laterza 2001

Le tematiche fondamentali sono trattate nei testi seguenti:
Del Nord. R. (a cura di), Storie di ordinaria progettazione. Il fascicolo Honeywood (di H. B. Creswell), Esculapio 1992
Frampton K., Tettonica e Architettura, Skyra 2008
Molinari L., Stanze. Abitare il desiderio, Nottetempo 2024
Nardi G., Tecnologie dell’architettura, CLUP 2001
Puglisi V., Cazzaniga M., Costruire un edificio, Politecnica Maggioli 2022
Torricelli M. C., Introduzione alla progettazione tecnologica e ambientale dell’architettura, Laterza 2025
Torricelli M. C., Del Nord R., Felli P., Materiali e Tecnologie dell’Architettura, Laterza 2001
Rivista e monografie DETAIL, Institut für Internationale Architektur
Dokumentation GmbH
Grande Atlante di Architettura, UTET
Altri riferimenti potranno essere segnalati durante il corso.

Codice insegnamento B015330

Modelli e fondamenti geometrici della rappresentazione 2° anno · 8 CFU · CEAR-10/A · 0 file
STATICA 2° anno · 8 CFU · CEAR-06/A · 3 file

Conoscenza e comprensione Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà dimostrare: cc9. Conoscenza e comprensione degli strumenti teorici e delle tecniche finalizzati all'analisi e alla progettazione strutturale…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione
Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà dimostrare:
cc9. Conoscenza e comprensione degli strumenti teorici e delle tecniche finalizzati all'analisi e alla progettazione strutturale
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà dimostrare:
ca5. capacità di progettare un organismo architettonico contestualizzato secondo i principi logici della composizione architettonica in ordine al corretto rapporto tra forma, struttura, distribuzione e allestimento degli spazi interni
Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà dimostrare:
ag1. discernimento della legalità e della eticità delle opportunità professionali
ag2. vaglio delle fonti di aggiornamento professionale
ag3. valutazione della complessità dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici
ag4. monitoraggio dei processi e autocritica
ag5. giudizio sul valore culturale, economico, politico, sociale e legale dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici ag1.
Capacità di comunicazione
Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà dimostrare:
ac1. capacità d'uso e declinazione dei linguaggi specifici delle diverse componenti disciplinari
ac2. capacità d'uso di una o più lingue straniere nel proprio campo di specializzazione professionale
ac3. capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore
ac.4 capacità di rivolgersi a pubblici/attori sociali diversi con lessico e registro adeguati
ac.5 capacità di argomentare convincentemente e coerentemente le ragioni delle scelte formali, tecniche, economiche, giuridiche ecc. che sottendono il progetto architettonico, urbano e paesaggistico
Capacità di apprendimento
Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà dimostrare:
ap1. capacità di ricerca delle fonti di aggiornamento professionale
ap2. capacità di approfondimento del metodo, dei contenuti e degli strumenti della propria specializzazione professionale
ap3. capacità di cura della crescita del proprio ruolo professionale, dalla scoperta di settori di impegno all'autonomia nel proporsi al mercato, alla responsabilità nei confronti dell'ordine, dei collaboratori, dei clienti

Conoscenza e comprensione
Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà dimostrare:
cc9. Conoscenza e comprensione degli strumenti teorici e delle tecniche finalizzati all'analisi e alla progettazione strutturale
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà dimostrare:
ca5. capacità di progettare un organismo architettonico contestualizzato secondo i principi logici della composizione architettonica in ordine al corretto rapporto tra forma, struttura, distribuzione e allestimento degli spazi interni
Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà dimostrare:
ag1. discernimento della legalità e della eticità delle opportunità professionali
ag2. vaglio delle fonti di aggiornamento professionale
ag3. valutazione della complessità dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici
ag4. monitoraggio dei processi e autocritica
ag5. giudizio sul valore culturale, economico, politico, sociale e legale dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici ag1.
Capacità di comunicazione
Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà dimostrare:
ac1. capacità d'uso e declinazione dei linguaggi specifici delle diverse componenti disciplinari
ac2. capacità d'uso di una o più lingue straniere nel proprio campo di specializzazione professionale
ac3. capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore
ac4 capacità di rivolgersi a pubblici/attori sociali diversi con lessico e registro adeguati
ac5 capacità di argomentare convincentemente e coerentemente le ragioni delle scelte formali, tecniche, economiche, giuridiche ecc. che sottendono il progetto architettonico, urbano e paesaggistico
Capacità di apprendimento
Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà dimostrare:
ap1. capacità di ricerca delle fonti di aggiornamento professionale
ap2. capacità di approfondimento del metodo, dei contenuti e degli strumenti della propria specializzazione professionale
ap3. capacità di cura della crescita del proprio ruolo professionale, dalla scoperta di settori di impegno all'autonomia nel proporsi al mercato, alla responsabilità nei confronti dell'ordine, dei collaboratori, dei clienti

Programma

Richiami di teoria dei vettori.
Cinematica del corpo rigido. Statica del corpo rigido e dei sistemi di corpi rigidi. Cenni di statica grafica.
Sollecitazioni nelle travi. Strutture reticolari. Applicazioni del poligono funicolare.
Geometria delle aree.

Richiami di teoria dei vettori.
Cinematica del corpo rigido e dei sistemi di corpi rigidi. Statica del corpo rigido e dei sistemi di corpi rigidi. Cenni di statica grafica.
Sollecitazioni nelle travi e nelle strutture a telaio. Strutture reticolari. Applicazioni del poligono funicolare.
Geometria delle aree.

Modalità d'esame

La verifica delle conoscenze avviene attraverso un esame finale comprendente una prova scritta inerente l'analisi di una struttura non staticamente indeterminata; una prova orale nella quale si fa riferimento alla capacità di applicare conoscenze e competenze anche agli altri argomenti del programma. La prova orale è opportuna per valutate anche la abilità comunicativa e l’autonomia di giudizio.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida conoscenza teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

La verifica dell'apprendimento avviene attraverso un esame finale articolato in una prova scritta e in una prova orale.
La valutazione finale sarà determinata in accordo con la seguente tabella decimologica.
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida conoscenza teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

L. Boscotrecase, A. Di Tommaso, “Statica applicata alle costruzioni”, Patron editore, 1976.
E. Gaugenti, F. Buccino, E. Garavaglia, G. Novati, “Statica. Fondamenti di Meccanica Strutturale”, McGraw-Hill, Milano.
A. Bigoni, A. Di Tommaso, M, Gei, F. Laudiero, D. Zaccaria, "Geometria
delle masse", Progetto Leonardo, Bologna.
Esercizi:

  • Erasmo Viola. Esercitazioni di Scienza delle Costruzioni (vol. 1). Pitagora
    Editrice, Bologna 1993.

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Libri consigliati:

  • L. Boscotrecase, A. Di Tommaso. Statica applicata alle costruzioni. Pàtron Editore, Bologna.
  • E. De Rosa. Statica, elementi di statica e di cinematica dei corpi rigidi con esercizi svolti. Liguori Editore, Napoli.
  • E. Guagenti, F. Buccino, E. Garavaglia, G. Novati. Statica, fondamenti di meccanica strutturale. McGraw-Hill, Milano.
    Geometria delle masse:
  • A. Bigoni, A. Di Tommaso, M, Gei, F. Laudiero, D. Zaccaria, "Geometria delle masse", Progetto Leonardo, Bologna.
    Esercizi:
  • Erasmo Viola. Esercitazioni di Scienza delle Costruzioni (vol. 1). Pitagora Editrice, Bologna 1993.
    Letture consigliate:
  • G. Colonnetti. I fondamenti della statica, introduzione alla scienza delle costruzioni. Unione tipografico-editrice torinese, Torino.
  • M. Salvadori. Perché gli edifici stanno in piedi. Bompiani.
  • M. Levy, M. Salvadori. Perché gli edifici cadono. Bompiani.

Codice insegnamento B005300

Compiti ed esercitazioni PROVE D'ESAME STATICA TEMPESTA/GALASSI — 2019 Esame di Statica per Architettura (A.A. 2018-19) risolve una struttura intelaiata piana sottoposta a carichi distribuiti e concentrati. L'obiettivo è determinare le reazioni vincolari, calcolare le forze interne (sforzo normale, taglio e momento flettente) tramite l'analisi di sezioni e l'applicazione delle equazioni di equilibrio. Il documento presenta i passaggi per il calcolo delle quattro reazioni vincolari e delle interazioni interne tra le aste. Conclude con la rappresentazione grafica dei diagrammi delle caratteristiche della sollecitazione (sforzo normale, taglio e momento flettente) per la verifica strutturale del telaio, essenziale per la prova orale. Compiti ed esercitazioni PROVE D'ESAME STATICA TEMPESTA/GALASSI — 2019 Questo documento presenta la soluzione dettagliata di un problema di statica per studenti di architettura, incentrato su una complessa struttura a telaio. Descrive il processo per determinare le reazioni vincolari e le forze interne (normale, taglio, momento flettente) attraverso la scomposizione strutturale e il principio di sovrapposizione. L'analisi include l'identificazione di sottostrutture isostatiche, il calcolo dei carichi trasmessi e la realizzazione di diagrammi completi delle forze interne, fondamentali per la comprensione del comportamento strutturale. Compiti ed esercitazioni PROVE D'ESAME STATICA TEMPESTA/GALASSI — 2019 pillola free Esame di Statica e Fondamenti di Statica (A.A. 2018/2019) dei Prof. Giacomo Tempesta e Prof. Stefano Galassi. La prova del 16 gennaio 2019 richiede la risoluzione di una struttura data, calcolando le reazioni interne ed esterne, definendo le funzioni analitiche e tracciando i diagrammi delle caratteristiche di sollecitazione. L'esame di 2 ore è fondamentale per studenti di Architettura per comprendere l'analisi strutturale e la meccanica dei corpi. Preparati per affrontare problemi di statica, determinazione delle forze interne e diagrammi di sforzo.
STORIA DELL'ARCHITETTURA II 2° anno · 8 CFU · CEAR-11/A · 9 file

Conoscenza e comprensione. Al termine dell’insegnamento, la studentessa / lo studente dovrà dimostrare: cc2. conoscenza e comprensione delle forme e delle dimensioni dello spazio costruito alle diverse scale, delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione.
Al termine dell’insegnamento, la studentessa / lo studente dovrà dimostrare:
cc2. conoscenza e comprensione delle forme e delle dimensioni dello spazio costruito alle diverse scale, delle basi della geometria proiettiva e descrittiva e delle tecniche di rappresentazione analogica e digitale;
cc3. conoscenza e comprensione dei fenomeni attinenti alla formazione e trasformazione dell'architettura, del paesaggio e dell'ambiente nel tempo, in relazione ai valori culturali e sociali e alle principali tipologie di fonti storiche.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al termine dell’insegnamento, la studentessa / lo studente dovrà dimostrare:
ca2. capacità di rappresentare l'architettura, la città e il paesaggio, applicando i metodi della scienza della rappresentazione nell'ambito del progetto così come in quello della documentazione dell'esistente;
ca3. capacità di analisi e approfondimento dell'opera architettonica esaminata nel suo contesto.
Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento, la studentessa / lo studente dovrà dimostrare dimestichezza in:
ag3. valutazione della complessità dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici;
ag4. monitoraggio dei processi e autocritica;
ag5. giudizio sul valore culturale, economico, politico, sociale e legale dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici.
Capacità di comunicazione.
Al termine dell’insegnamento, la studentessa / lo studente dovrà dimostrare:
ac1. capacità d'uso e declinazione dei linguaggi specifici delle diverse componenti disciplinari;
ac2. capacità d'uso di una o più lingue straniere nel proprio campo di specializzazione professionale;
ac3. capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore;
ac.4 capacità di rivolgersi a pubblici/attori sociali diversi con lessico e registro adeguati.
Capacità di apprendimento.
Al termine dell’insegnamento, la studentessa / lo studente dovrà dimostrare:
ap2. capacità di approfondimento del metodo, dei contenuti e degli strumenti della propria specializzazione professionale.

Programma

L’insegnamento tratterà di storia dell’architettura e della città fra Cinquecento e Ottocento. Il corso non intende esaurire le vicende comprese nel suddetto arco cronologico, cercando di avviare gli studenti alla disciplina, fornendo le indicazioni metodologiche sufficienti per orientarsi anche nella letteratura. Gli argomenti trattati a lezione saranno pertanto il frutto di una selezione critica a cura del docente.

Modalità d'esame

L’esame consiste in un colloquio finalizzato alla verifica di conoscenze (cc2), competenze (ca2) e abilità (ac3), basate sulle lezioni e sulle letture consigliate (manuali, fonti storiche, saggi critici).
Per superare l’esame, lo studente deve dimostrare, in particolare, la conoscenza e la comprensione del fenomeno architettonico nel suo sviluppo temporale (cc3), mostrando capacità di analisi dell’opera nel suo contesto (ca3), valutandone la complessità (ag3) ed esprimendo un giudizio critico (ag5) con il linguaggio specifico della disciplina (ac1).
L'esame orale si articola in una discussione delle letture di approfondimento (fonte e saggio critico), nell'analisi (grafica) di un caso studio e nella sintesi di un tema storiografico (ap2).
In alternativa, è possibile (e non obbligatorio) sostenere due prove parziali scritto-grafiche semistrutturate (esoneri: valevoli per 20/30) e/o partecipare ad un'attività seminariale (valevole per 10/30) con revisioni intermedie (ag4) ed esposizione pubblica (ac4) dei risultati e/o consegna dei file elaborati (moodle) entro l'appello a cui si desidera presentarsi. Esoneri e seminario esauriscono la loro validità entro l’anno accademico.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Testi di carattere generale (per successiva profondità e aggiornamento) necessari alla preparazione della parte iniziale dell’esame:
I. C.L. Frommel, L’architettura del Rinascimento italiano, Losanna, Skyra, 2014, pp. 159-340 (Il Cinquecento)
II. D. Watkin, Storia dell’architettura occidentale, Zanichelli, Bologna 2016 (paragrafi 6-9)
III. Lineamenti di storia dell’architettura, Carocci, Roma 1978, o successive ristampe (dall'architettura del Cinquecento a quella Neoclassica)
IV. A.N. Eslami, M.R. Nobile (a cura di), Storia dell’architettura in Italia. Tra Europa e Mediterraneo (VII-XVIII sec.), Pearson, Milano-Torino 2022 (Seconda Parte, XV-XVIII secolo, a cura di M.R. Nobile)
V. B. Bergdoll, European architecture 1750-1890, Oxford University Press, Oxford 2000
VI. Storia dell'architettura italiana, Milano, Electa: C. Conforti, R. Tuttle (a cura di), Il secondo Cinquecento, 2001; A. Scotti (a cura di), Il Seicento, 2003; G. Curcio, E. Kieven (a cura di), Il Settecento, 2000; A. Restucci, L’Ottocento, 2005.
Letture a scelta per la discussione orale.
Letture di fonti (in ordine cronologico) necessarie alla preparazione della discussione (1 a scelta + relativo capitolo introduttivo da H.W. Kruft, Storia delle teorie architettoniche da Vitruvio al Settecento, Laterza, Roma 1988):
1) S. Serlio, I Sette libri dell'architettura, 1537- (un libro a scelta, qualsiasi edizione) https://www.google.it/books/edition/Il_primo_quinto_libro_d_architettura_di/rIf4ew4jh1EC?hl=it&gbpv=1&dq=serlio+trattato&pg=PP4&printsec=frontcover
2) J. Barozzi da Vignola, Regola delli cinque ordini d’architettura, 1562 (qualsiasi edizione anastatica) https://architectura.cesr.univ-tours.fr/Traite/Notice/ENSBA_LES64.asp
3) G. Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori, 1568 (Prima Parte + vite di Antonio da Sangallo jr., Jacopo Sansovino, Peruzzi, Giulio Romano, Tribolo, Genga, Michelangelo, Palladio, Ammannati, Galeazzo Alessi, Pellegrino Tibaldi, Giorgio Vasari, in qualsiasi edizione) https://www.google.it/books/edition/Le_vite_de_piu_eccellenti_pittori_sculto/EYgl-hIAf0sC?hl=it&gbpv=1&dq=vasari%20le%20vite%201568&pg=PP13&printsec=frontcover
4) A. Palladio, I quattro libri dell’architettura, 1570 (qualsiasi edizione anastatica) https://www.google.it/books/edition/I_quattro_libri_della%CC%95rchitettura_di_An/SB3qAAAAMAAJ?hl=it&gbpv=1&dq=palladio%20quattro%20libri&pg=PA1&printsec=frontcover
5) C. Borromeo, Instructionum fabricae, et supellectilis ecclesiasticae libri II, 1577 (Istruzioni sull’edilizia e la suppellettile ecclesiastica, primo libro, in qualsiasi traduzione) https://www.memofonte.it/home/files/pdf/scritti_borromeo.pdf
6) G. Guarini, Architettura civile, 1737 postumo (qualsiasi edizione anastatica) https://www.google.it/books/edition/Architettura_civile/Gf9cAAAAcAAJ?hl=it&gbpv=1&dq=guarini%20architettura&pg=PP4&printsec=frontcover
7) G.B. Piranesi, Della magnificenza Ed Architettvra De' Romani , 1748-1761 (qualsiasi edizione anastatica) https://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/piranesi1761
8) F. Milizia, Principi di architettura civile, 1781 (qualsiasi edizione) https://www.google.it/books/edition/Principj_Di_Architettura_Civile_Di_Franc/fG9iAAAAcAAJ?hl=it&gbpv=1&dq=francesco%20milizia%20principi%20di%20architettura%20civile&pg=PR1&printsec=frontcover
9) J.-N.-L. Durand, Prècis des leçons d’architecture, 1803-1805 https://openmlol.it/media/jean-nicolas-louis-durand/pr%C3%A9cis-des-le%C3%A7ons-d-architecture-donn%C3%A9es-%C3%A0-l-%C3%A9cole-polytechnique-par-j-n-l-durand/3444465
10) E. Viollet le Duc, Dictionnaire raisonné de l’architecture française du XIe au XVIe siècle, 1854-1868 (Dizionario ragionato dell’architettura francese dall’XI al XVI secolo, qualsiasi traduzione: voci Architettura) https://fr.wikisource.org/wiki/Dictionnaire_raisonn%C3%A9_de_l%E2%80%99architecture_fran%C3%A7aise_du_XIe_au_XVIe_si%C3%A8cle
11) J. Ruskin, The Seven Lamps of Architecture, (Le sette lampade dell’architettura, qualsiasi traduzione) https://www.google.it/books/edition/The_Seven_Lamps_of_Architecture/thNBAAAAYAAJ?hl=it&gbpv=1&dq=ruskin%20seven%20lamps&pg=PA405&printsec=frontcover
Letture critiche (lezione per lezione) necessarie alla preparazione della discussione (1 a scelta):
A) Storia dell'architettura italiana. Il primo Cinquecento, a cura di A. Bruschi, Milano 2002 (saggi di: A. Bruschi, Roma dal Sacco al tempo di Paolo III (1527-50), pp. 160-207; F. P. Fiore, Roma, le diverse maniere, pp. 132-159; P. N. Pagliara, Materiali, tecniche e strutture in architetture del primo Cinquecento, pp. 522-545)
B) Michelangelo: architetto a Roma, a cura di M. Mussolin, con la collaborazione di C. Altavista, catalogo della mostra (Roma, Musei Capitolini, 6 ottobre 2009-7 febbraio 2010), Cinisello Balsamo 2009 (saggi: E. Ferretti, Palazzo Farnese, pp. 158-169; A. Brodini, San Pietro in Vaticano, pp. 170-179; V. Zanchettin, Il tamburo della cupola di San Pietro in Vaticano, pp. 180-199; M. Mussolin, San Giovanni dei Fiorentini, pp. 206-213)
C) C. Conforti, R. Tuttle (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il secondo Cinquecento, Electa, Milano 2001 (i seguenti saggi: F. Bellini, “I grandi cantieri: Campidoglio, San Pietro, Studium Urbis”, pp. 66-93; R. Tuttle, “Jacopo Barozzi da Vignola a Roma e nello Stato”, pp. 108-129; C. Conforti, “Cosimo I e Firenze”, pp. 130-165; A. Belluzzi, “Architettura a Mantova nell’età di Ercole e Guglielmo Gonzaga”, pp. 184-201; D. Battilotti, “Le chiese di Palladio”, pp. 436-453)
D) M. Frati, Le residenze della Corona di Toscana: un sistema territoriale dai Medici ai Savoia, 2 voll. a cura di Monica Paggetta, FNG Art in life, Sofia 2019 (saggio + 5 schede maggiori a scelta)
E) R. Tavernor, Palladio e il Palladianesimo, Rusconi Arte, Milano 1992
F) M. Fagiolo, P. Portoghesi (a cura di), Roma Barocca. Bernini, Borromini, Pietro da Cortona, Milano 2006
G) Storia dell'architettura italiana. Il Seicento, a cura di A. Scotti Tosini, 2 voll., Milano 2003 (saggi di: F. Camerota, L’architettura illusoria, pp. 34- 47; R. Bösel, L’architettura dei nuovi ordini religiosi, pp. 48-69; C. Baglione, Pietro da Cortona, pp. 184-209; G. Curcio, Il committente e l’architetto: cantieri e fabbriche nella Roma del Seicento, pp. 278-313; T. Manfredi, Idea e norma: il carattere e la diffusione degli scritti di architettura, pp. 614-631)
H) R. Gargiani, Idea e costruzione del Louvre: Parigi cruciale nella storia dell’architettura moderna europea, Firenze 1998
I) G. Dardanello, Filippo Juvarra: «chi poco vede niente pensa», in Sperimentare l’architettura: Guarini, Juvarra, Alfieri, Borra e Vittone, a cura di G. Dardanello, Torino 2001, pp. 97-176
J) C. Norberg Schultz, Architettura tardobarocca, Electa, Milano 2000
K) G. Curcio, E. Kieven, Storia dell’Architettura italiana. Il Settecento, 2 voll., Electa, Milano 2000 (i seguenti saggi: G. Curcio, “La professione dell'architetto: disegni, cantieri, manuali”, pp. 50-69; S. Pasquali, “L’Antico”, pp. 92-109; H. Millon, “Filippo Juvarra (1678-1736)”, pp. 516- 539; J. Garms, “Luigi Vanvitelli (1700-73)”, pp. 556-579; F. Dal Co, Giovan Battista Piranesi (1720-78). La malinconia del libertino”, pp. 580-613)
L) E. Kaufmann, L'architettura dell'illuminismo, Einaudi, Torino 1989
M) J. Wilton-Ely, Giovan Battista Piranesi 1720-1778, Milano 2008
N) P. Ortwin Rave, Karl Friedrich Schinkel, Electa, Milano 1989
O) Karl Friedrich Schinkel. Architettura e paesaggio, a cura di M. Pogacnik, Milano 1993 (saggi di: M. Pogacnik, Karl Friedrich Schinkel tettonica e paesaggio, pp. 9-24; T. J. Heinisch, L’occasione mancata del moderno. La tettonica nell’opera di Karl Friedrich Schinkel, pp. 53-75; E. Flaminius, Sulla costruzione dell’edificio per la Allgemeine Bauschule a Berlino, pp. 223-239)
P) G. Leoni, John Ruskin: opere, Laterza, Roma 1987
Q) A. Restucci (a cura di), Storia dell’architettura italiana. L’Ottocento, Milano 2005 (saggi di: L. Re, Torino e il Piemonte; A. Restucci, Firenze, Siena e la Toscana nel secondo Ottocento; G. Consoli, S. Pasquali, Roma: l’architettura della capitale; D. Matteoni, La Toscana prima dell’Unità d’Italia; O. Selvafolta, Milano e la Lombardia)
R) P. Sica, Storia dell’urbanistica. 2. L’Ottocento, vol. I, Laterza, Roma- Bari 1977 (paragrafi su: Londra, Parigi, Vienna, Barcellona, Firenze).

Testi di carattere generale (per successiva profondità e aggiornamento) necessari alla preparazione della parte iniziale dell’esame:
I. G. Cricco, F. P. Di Teodoro, Itinerari nell’arte, (versione maior/gialla) vol. 2 (Dal Gotico internazionale al Manierismo), vol. 3 (Dal Barocco al Postimpressionismo), Zanichelli, Bologna 2012 (paragrafi relativi all’architettura)
II. Lineamenti di storia dell’architettura, Carocci, Roma 1978 (o successive ristampe)
III. A.N. Eslami, M.R. Nobile (a cura di), Storia dell’architettura in Italia. Tra Europa e Mediterraneo (VII-XVIII sec.), Pearson, Milano-Torino 2022 (Seconda Parte, XV-XVIII secolo, a cura di M.R. Nobile)
IV. B. Bergdoll, European architecture 1750-1890, Oxford University Press, Oxford 2000; Storia dell'architettura italiana, Milano, Electa: C. Conforti, R. Tuttle (a cura di), Il secondo Cinquecento, 2001; A. Scotti (a cura di), Il Seicento, 2003; G. Curcio, E. Kieven (a cura di), Il Settecento, 2000; A. Restucci, L’Ottocento, 2005.
Letture a scelta per la discussione orale.
Letture di fonti (in ordine cronologico) necessarie alla preparazione della discussione (1 a scelta + relativo capitolo introduttivo da H.W. Kruft, Storia delle teorie architettoniche da Vitruvio al Settecento, Laterza, Roma 1988):
1) S. Serlio, I Sette libri dell'architettura, 1537- (un libro a scelta, qualsiasi edizione) https://www.google.it/books/edition/Il_primo_quinto_libro_d_architettura_di/rIf4ew4jh1EC?hl=it&gbpv=1&dq=serlio+trattato&pg=PP4&printsec=frontcover
2) J. Barozzi da Vignola, Regola delli cinque ordini d’architettura, 1562 (qualsiasi edizione anastatica) https://architectura.cesr.univ-tours.fr/Traite/Notice/ENSBA_LES64.asp
3) G. Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori, 1568 (Prima Parte + vite di Antonio da Sangallo jr., Jacopo Sansovino, Peruzzi, Giulio Romano, Tribolo, Genga, Michelangelo, Palladio, Ammannati, Galeazzo Alessi, Pellegrino Tibaldi, Giorgio Vasari, in qualsiasi edizione) https://www.google.it/books/edition/Le_vite_de_piu_eccellenti_pittori_sculto/EYgl-hIAf0sC?hl=it&gbpv=1&dq=vasari%20le%20vite%201568&pg=PP13&printsec=frontcover
4) A. Palladio, I quattro libri dell’architettura, 1570 (qualsiasi edizione anastatica) https://www.google.it/books/edition/I_quattro_libri_della%CC%95rchitettura_di_An/SB3qAAAAMAAJ?hl=it&gbpv=1&dq=palladio%20quattro%20libri&pg=PA1&printsec=frontcover
5) C. Borromeo, Instructionum fabricae, et supellectilis ecclesiasticae libri II, 1577 (Istruzioni sull’edilizia e la suppellettile ecclesiastica, primo libro, in qualsiasi traduzione) https://www.memofonte.it/home/files/pdf/scritti_borromeo.pdf
6) G. Guarini, Architettura civile, 1737 postumo (qualsiasi edizione anastatica) https://www.google.it/books/edition/Architettura_civile/Gf9cAAAAcAAJ?hl=it&gbpv=1&dq=guarini%20architettura&pg=PP4&printsec=frontcover
7) G.B. Piranesi, Della magnificenza Ed Architettvra De' Romani , 1748-1761 (qualsiasi edizione anastatica) https://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/piranesi1761
8) F. Milizia, Principi di architettura civile, 1781 (qualsiasi edizione) https://www.google.it/books/edition/Principj_Di_Architettura_Civile_Di_Franc/fG9iAAAAcAAJ?hl=it&gbpv=1&dq=francesco%20milizia%20principi%20di%20architettura%20civile&pg=PR1&printsec=frontcover
9) J.-N.-L. Durand, Prècis des leçons d’architecture, 1803-1805 https://openmlol.it/media/jean-nicolas-louis-durand/pr%C3%A9cis-des-le%C3%A7ons-d-architecture-donn%C3%A9es-%C3%A0-l-%C3%A9cole-polytechnique-par-j-n-l-durand/3444465
10) E. Viollet le Duc, Dictionnaire raisonné de l’architecture française du XIe au XVIe siècle, 1854-1868 (Dizionario ragionato dell’architettura francese dall’XI al XVI secolo, qualsiasi traduzione: voci Architettura) https://fr.wikisource.org/wiki/Dictionnaire_raisonn%C3%A9_de_l%E2%80%99architecture_fran%C3%A7aise_du_XIe_au_XVIe_si%C3%A8cle
11) J. Ruskin, The Seven Lamps of Architecture, (Le sette lampade dell’architettura, qualsiasi traduzione) https://www.google.it/books/edition/The_Seven_Lamps_of_Architecture/thNBAAAAYAAJ?hl=it&gbpv=1&dq=ruskin%20seven%20lamps&pg=PA405&printsec=frontcover
Letture critiche (lezione per lezione) necessarie alla preparazione della discussione (1 a scelta):
A) Storia dell'architettura italiana. Il primo Cinquecento, a cura di A. Bruschi, Milano 2002 (saggi di: A. Bruschi, Roma dal Sacco al tempo di Paolo III (1527-50), pp. 160-207; F. P. Fiore, Roma, le diverse maniere, pp. 132-159; P. N. Pagliara, Materiali, tecniche e strutture in architetture del primo Cinquecento, pp. 522-545)
B) Michelangelo: architetto a Roma, a cura di M. Mussolin, con la collaborazione di C. Altavista, catalogo della mostra (Roma, Musei Capitolini, 6 ottobre 2009-7 febbraio 2010), Cinisello Balsamo 2009 (saggi: E. Ferretti, Palazzo Farnese, pp. 158-169; A. Brodini, San Pietro in Vaticano, pp. 170-179; V. Zanchettin, Il tamburo della cupola di San Pietro in Vaticano, pp. 180-199; M. Mussolin, San Giovanni dei Fiorentini, pp. 206-213)
C) C. Conforti, R. Tuttle (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il secondo Cinquecento, Electa, Milano 2001 (i seguenti saggi: F. Bellini, “I grandi cantieri: Campidoglio, San Pietro, Studium Urbis”, pp. 66-93; R. Tuttle, “Jacopo Barozzi da Vignola a Roma e nello Stato”, pp. 108-129; C. Conforti, “Cosimo I e Firenze”, pp. 130-165; A. Belluzzi, “Architettura a Mantova nell’età di Ercole e Guglielmo Gonzaga”, pp. 184-201; D. Battilotti, “Le chiese di Palladio”, pp. 436-453)
D) M. Frati, Le residenze della Corona di Toscana: un sistema territoriale dai Medici ai Savoia, 2 voll. a cura di Monica Paggetta, FNG Art in life, Sofia 2019 (saggio + 5 schede maggiori a scelta)
E) R. Tavernor, Palladio e il Palladianesimo, Rusconi Arte, Milano 1992
F) M. Fagiolo, P. Portoghesi (a cura di), Roma Barocca. Bernini, Borromini, Pietro da Cortona, Milano 2006
G) Storia dell'architettura italiana. Il Seicento, a cura di A. Scotti Tosini, 2 voll., Milano 2003 (saggi di: F. Camerota, L’architettura illusoria, pp. 34- 47; R. Bösel, L’architettura dei nuovi ordini religiosi, pp. 48-69; C. Baglione, Pietro da Cortona, pp. 184-209; G. Curcio, Il committente e l’architetto: cantieri e fabbriche nella Roma del Seicento, pp. 278-313; T. Manfredi, Idea e norma: il carattere e la diffusione degli scritti di architettura, pp. 614-631)
H) R. Gargiani, Idea e costruzione del Louvre: Parigi cruciale nella storia dell’architettura moderna europea, Firenze 1998
I) G. Dardanello, Filippo Juvarra: «chi poco vede niente pensa», in Sperimentare l’architettura: Guarini, Juvarra, Alfieri, Borra e Vittone, a cura di G. Dardanello, Torino 2001, pp. 97-176
J) C. Norberg Schultz, Architettura tardobarocca, Electa, Milano 2000
K) G. Curcio, E. Kieven, Storia dell’Architettura italiana. Il Settecento, 2 voll., Electa, Milano 2000 (i seguenti saggi: G. Curcio, “La professione dell'architetto: disegni, cantieri, manuali”, pp. 50-69; S. Pasquali, “L’Antico”, pp. 92-109; H. Millon, “Filippo Juvarra (1678-1736)”, pp. 516- 539; J. Garms, “Luigi Vanvitelli (1700-73)”, pp. 556-579; F. Dal Co, Giovan Battista Piranesi (1720-78). La malinconia del libertino”, pp. 580-613)
L) E. Kaufmann, L'architettura dell'illuminismo, Einaudi, Torino 1989
M) J. Wilton-Ely, Giovan Battista Piranesi 1720-1778, Milano 2008
N) P. Ortwin Rave, Karl Friedrich Schinkel, Electa, Milano 1989
O) Karl Friedrich Schinkel. Architettura e paesaggio, a cura di M. Pogacnik, Milano 1993 (saggi di: M. Pogacnik, Karl Friedrich Schinkel tettonica e paesaggio, pp. 9-24; T. J. Heinisch, L’occasione mancata del moderno. La tettonica nell’opera di Karl Friedrich Schinkel, pp. 53-75; E. Flaminius, Sulla costruzione dell’edificio per la Allgemeine Bauschule a Berlino, pp. 223-239)
P) G. Leoni, John Ruskin: opere, Laterza, Roma 1987
Q) A. Restucci (a cura di), Storia dell’architettura italiana. L’Ottocento, Milano 2005 (saggi di: L. Re, Torino e il Piemonte; A. Restucci, Firenze, Siena e la Toscana nel secondo Ottocento; G. Consoli, S. Pasquali, Roma: l’architettura della capitale; D. Matteoni, La Toscana prima dell’Unità d’Italia; O. Selvafolta, Milano e la Lombardia)
R) P. Sica, Storia dell’urbanistica. 2. L’Ottocento, vol. I, Laterza, Roma- Bari 1977 (paragrafi su: Londra, Parigi, Vienna, Barcellona, Firenze)

Codice insegnamento B002431

Appunti Storia dell'architettura 2 - Prof. Bevilacqua — 2019 Il testo copre la storia dell'architettura dal XV al XVI secolo, enfatizzando l'influenza del Rinascimento italiano. Si evidenzia il ruolo di figure chiave come Brunelleschi e Vasari, l'adozione degli ordini antichi e lo sviluppo della prospettiva. L'architettura si caratterizza per la ricchezza decorativa e l'uso di nuovi materiali. La competizione tra mecenati e l'influenza del cattolicesimo sono temi ricorrenti. Riassunti Storia II — 2020 Il Rinascimento vide l'affermarsi delle grandi monarchie europee e la stabilizzazione politica con lotte lunghe ma progressiste. In Italia, le signorie divennero principati, portando a stati regionali che combatterono per il potere. Il termine Rinascimento si riferisce alla cultura, letteratura, arte e scienza florescenti tra il 1400 e il 1500, con una nuova classe di funzionari laici leggendo i classici. Appunti Appunti per esame — 2020 L'architettura è un'attività sociale che riflette la cultura e le esigenze umane, essendo legata alla società e al potere politico-economico. La sua storia è universale e ha influenzato diverse culture, come i vichinghi in Groenlandia e gli Inuit con le loro strutture eco-compatibili. L'architettura rinascimentale, rappresentata da Brunelleschi e Michelangelo, ha segnato un'avanzata tecnologica e artistica, con l'esempio della cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze che simboleggia la grandezza della città. La chiesa di San Pietro a Roma è un cantiere epocale che ha influenzato profondamente l'Europa, diventando un simbolo della Chiesa cattolica roma Appunti Lezione 2 Cosimo e Vasari — 2020 Cosimo de' Medici raddoppia lo stato mediceo con la conquista di Siena nel 1557. Il trattato di Cateau-Cambresis conferma il dominio ducale su questi territori, rendendo Firenze capitale di uno stato ad ampiezza territoriale. Cosimo promuove l'architettura come strumento di propaganda, con interventi come gli Uffizi e il Corridoio Vasariano. Vasari, suo architetto preferito, utilizza un linguaggio architettonico semplice, spesso ispirato a Michelangelo, per progettare edifici celebrativi e commemorativi. Nel Palazzo Ducale, Vasari lavora su interventi come la scala a doppia rampa e il Salone dei 500, mantenendo una distinzione tra ambienti pubblici e p Appunti Lezione 3 I farnese — 2020 Paolo III, pontefice dal 1534, riforma internamente la Chiesa, promuovendo costumi cardinalizi e monumenti antichi. In urbanistica, si concentra su Roma: via del Corso, Campidoglio, Castel Sant'Angelo modernizzato da Michelangelo. La politica di Paolo III mira a contrastare il protestantesimo attraverso ristrutturazioni architettoniche significative come Palazzo Senatorio e Palazzo Nuovo. Il palazzo Venezia diventa residenza pontificia, poi sede dell'ambasciata veneziana e del governo mussoliniano. Appunti Lez 4 architettura e controriforma — 2020 Il sacco di Roma (1527) divide le famiglie romane in filo papale e imperiale, con i Farnese divisi tra Clemente VII e l'imperatore. Caterina de' Medici sposa Enrico II di Francia, portando progetti architettonici come il Louvre e le Tuileries. Il Mausoleo dei Valois a Saint Denis vede la collaborazione di Primaticcio e Bullant. L'espansione dei gesuiti si estende in Europa con case e collegi. Il Concilio di Trento (1536-1563) combatté il protestantesimo, istituendo riforme cattoliche e la censura dei libri. Carlo Borromeo propose norme architettoniche per le chiese, riprendendo la basilica latina come modello. Appunti Storia dell'Architettura II — 2022 Lo storico deve cercare fonti reali per studiare l'architettura. Fonti notarili in città come Lucca e Venezia documentano scambi di possedimenti. La Tour Eiffel inizialmente considerata un errore diventa simbolo. Crisi e sviluppo sono stati costanti, non stadi distinti. Ogni società ha la propria architettura; l'architettura moderna non deve sostituire quella storica. Las Vegas nata per il divertimento, Dubai per investimenti. La macedonia ricostruisce simboli storici. Le Corbusier progettava torri abitative. Globalizzazione dell'architettura occidentale. Igloo vichinghi e cupola Brunelleschi sono esempi di soluzioni adatte al contesto. Tecnologie arch Appunti Palladio — 2019 pillola free Il documento analizza il rapporto tra architettura e storia, partendo dagli esempi di Ravenna e del Battistero di San Giovanni, e confronta i sistemi costruttivi trilitico e murario con l'uso dell'arco e della volta. Ripercorre poi l'architettura romana, medievale e rinascimentale, con Brunelleschi, Alberti e Bramante. Chiude con gli sviluppi successivi di Francesco di Giorgio e Michelangelo, legati al rapporto tra ordine e parete. Appunti Lezione 1 La basilica di San Pietro — 2020 pillola free Basilica San Pietro sul Vaticano subì problemi di degrado e mancanza di manutenzione, specialmente durante il trasferimento della sede papale a Avignone (1305-1378). Costruita su area del circo di Caligola, ospitava mercati e fedeli non battezzati. Papa Niccolò V iniziò restauri, ma Alberti propose una nuova basilica con copertura a crociera e tribuna. Bramante, Giulio 2 e Sangallo contribuirono ai progetti, ma Michelangelo ne completò la cupola a tutto sesto, influenzata da Brunelleschi. Maderno poi prolungò il corpo delle navate e realizzò la famosa facciata.
ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO 3° anno · 6 CFU · CEAR-09/B · 1 file
ESTIMO ED ESERCIZIO PROFESSIONALE E VALUTAZIONE ECONOMICA DEI PROGETTI 3° anno · 8 CFU · CEAR-03/C · 4 file
Appunti Estimo - Prof. Career — 2020 Il testo discute di interventi edilizi, valutazione economica dei progetti e normative legate all'architettura. Si evidenzia l'importanza delle modifiche strutturali e decorative in edifici esistenti, con riferimento alle normative locali. Viene analizzato il valore aggiunto di interventi che migliorano l'utilità e la durata dei beni immobiliari, considerando aspetti come la fecondità, la dipendenza da risorse esterne e i costi di manutenzione. Si evidenzia anche la necessità di valutare correttamente gli investimenti in progetti architettonici, tenendo conto dei vari tipi di valore (economico, sociale, ambientale) e delle loro interazioni. Riassunti Estimo - Prof. Career — 2020 Il testo discute di normative ed interventi in architettura, enfatizzando la costituzione e le modifiche del DPR 157/2004. Si evidenziano interventi strutturali, di sicurezza e decorativi, con riferimento a norme locali e regionali. Viene sottolineata l'importanza della valutazione economica dei progetti, considerando fattori come utilità, produttività, durata, fecondità, dipendenza da sorgenti di energia, e variazioni di valore nel tempo. Compiti ed esercitazioni Computo Metrico Estimativo per Elementi Tecnici — 2022 pillola free Il documento è un Computo Metrico Estimativo per Elementi Tecnici (CMEET) di un'abitazione monofamiliare in X-LAM a Tavarnelle Val di Pesa, redatto su base del Prezzario dei Lavori della Toscana 2022. Include pianta e sezioni dettagliate, classificazione UNI 8290 per unità tecnologiche e elementi, prezzi considerando Criteri Ambientali Minimi (CAM). Totalizza circa 246.157,92 €, con maggiori costi per pareti in X-LAM e porte-finestre scorrevoli. Compiti ed esercitazioni stima a valore di mercato — 2022 pillola free La stima dell'immobile in Pontebari utilizza il Market Comparison Approach per correggere i prezzi di immobili simili, considerando caratteristiche come superficie, cantina, garage e panoramicità. I prezzi marginali mostrano differenze significative tra le unità di riferimento e l'immobile da valutare, con ajustamenti che portano a un prezzo corretto di 200.380,29 €.
GESTIONE E TECNOLOGIA DEL PROGETTO 3° anno · 8 CFU · CEAR-08/C · 3 file
Riassunti Gestione del Progetto - Prof. Maria Antonietta Esposito — 2020 Il testo descrive una procedura per la gestione e tecnologia del progetto in ambito pubblico, con riferimento a normative come il D.Lgs. 18/2016 n.50 e l'ISO 9001:2000. Si evidenzia l'importanza della pianificazione, dell'analisi dei rischi ambientali e tecnici, della qualità edilizia e dell'accessibilità. Viene sottolineato il ruolo delle normative tradizionali e moderne nella definizione di procedure standardizzate per progetti complessi, con l'integrazione di metodi qualitativi e quantitativi per la valutazione dell'impatto ambientale e tecnico. Domande d'esame Risposte esame primo parziale — 2021 Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (CSLP) è l'organo tecnico consultivo indipendente, con attività di consulenza normativa e certificazione. Vigila sui principi informatori dei contratti pubblici. L'Osservatorio dei Lavori Pubblici monitora i contratti. Nel settore delle opere pubbliche, gli attori chiave sono il committente, utenti, responsabile di procedimento, progettista, coordinatore per la sicurezza, costruttore e direttore dei lavori. L'organismo di controllo verifica progetti, mentre il collaudatore certifica l'opera. Il BIM (Building Information Modeling) è introdotto in Italia con norme europee, mirando a migliorare la collaborazion Domande d'esame Risposte esame secondo parziale — 2022 Elenco annuale dei lavori pubblici segue il programma triennale con la delibera. Il progetto di fattibilità tecnica ed economica sostituisce il progetto preliminare, analizzando alternative, producendo elaborati grafici e stime economiche. Viene suddiviso in due fasi: individuazione e analisi delle alternative e sviluppo di indagini, elaborati grafici, stime economiche ed eventuali lottificazioni. Il PFTE contiene caratteristiche prestazionali, specifiche funzionali, misure di compensazione, limiti di spesa e costi. Indica localizzazione, opere compensative e frontiera per il progetto successivo. L'analisi dei costi include spese generali (15% del co
LABORATORIO DI PROGETTAZIONE DELL'ARCHITETTURA III 3° anno · 12 CFU · CEAR-09/A · 0 file
LABORATORIO DI RESTAURO I 3° anno · 8 CFU · CEAR-11/B · 1 file
RILIEVO DELL'ARCHITETTURA 3° anno · 8 CFU · CEAR-10/A · 2 file
STORIA DELL'ARCHITETTURA III 3° anno · 8 CFU · CEAR-11/A · 5 file
Riassunti Architetture richieste da prof. Brodini — 2021 L'architettura moderna emerge da trasformazioni sociali e tecnologiche industriali, con interessi vari come case popolari, istituzioni capitaliste, ville private e spazi sacri. Innovazioni materiali come il ferro influenzano stili architettonici. Il XIX secolo vede la sintesi tra tradizioni passate e nuove forme, con esempi come la Biblioteca Sainte-Geneviève di Labrouste, che usa colonne in ferro per sostenere volte a botte. L'Esposizione di Parigi del 1889 presenta opere monumentali come la Torre Eiffel, un pilastro metallico innovativo e esteticamente accattivante. Riassunti RIASSUNTO CURTIS — 2020 L'architettura moderna si confronta con il passato, preferendo ispirarsi a diversi stili anziché imitarli servilmente. Il razionalismo di Labrouste e Viollet-le-Duc promuove la funzionalità strutturale e l'adattabilità al presente. Il primitivismo ritorna ai prototipi primitive, mentre il naturalismo vede nella natura un modello per la progettazione. L'industria introduce nuovi materiali come ferro e vetro, cambiando la concezione architettonica e urbana. La scuola di Chicago esplora nuove tipologie edilizie utilizzando il ferro e l'ascensore, con edifici polifunzionali e alti piani. Riassunti RIASSUNTO FRAMPTON — 2022 Le trasformazioni culturali e architettoniche tra il XVIII e XIX secolo videro l'emergere del Neoclassicismo, influenzato da sviluppi scientifici e umanistici. L'architettura si concentrò sulla grandiosità e la struttura, con esponenti come Piranesi, Soufflot, Ledoux e Labrouste che progettarono edifici simbolici e razionalisti. In Germania, il Classicismo si adattò al nazionalismo prussiano. Il Neoclassicismo strutturale di Labrouste e il Classicismo Romantico di Schinkel rappresentarono due linee principali. L'industrializzazione portò innovazioni tecnologiche e trasformazioni urbane, influenzando l'architettura con nuove soluzioni strutturali e funz Appunti Appunti storia dell'architettura III Ferretti — 2025 Avanguardie artistiche esplorano nuove forme, contrastando tradizionali. Cubismo (Picasso) introduce dimensione temporale, astrazione, polimatericità; Purismo (Le Corbusier) cerca forme puresse. Espressionismo e Astrattismo mirano a emozioni umane. Futurismo promuove tecnologia, movimento, struttura in acciaio. Grattacieli emergono per necessità economiche e tecniche, con innovazioni strutturali e funzionali. Eclettismo combina stili diversi, mentre lo storicismo riprende modelli storici fedelmente. Chicago School introdusce architettura moderna con acciaio, vetro e funzionalità. Compiti ed esercitazioni Esercitazioni di Analisi delle opere - Storia 3 — 2020 pillola free Il documento esplora l'evoluzione dell'architettura moderna attraverso esempi chiave come il razionalismo italiano di Terragni e Ponti, il funzionalismo del Bauhaus e le innovazioni parametriche dello Swiss Re Building. Vengono poi analizzati in dettaglio i progetti della Cantina Dominus di Herzog & de Meuron, che definisce spazi specifici per servizi, stoccaggio e visite, e il Duomo di Feltre di Carlo Scarpa, noto per la gestione inclusiva degli scavi archeologici stratificati.
LABORATORIO DI PIANIFICAZIONE E GOVERNO DEL TERRITORIO 4° anno · 8 CFU · CEAR-12/A · 0 file
LABORATORIO DI PROGETTAZIONE AMBIENTALE 4° anno · 12 CFU · CEAR-08/C · 0 file
LABORATORIO DI PROGETTAZIONE DELL'ARCHITETTURA IV 4° anno · 12 CFU · CEAR-09/A · 0 file
LABORATORIO DI PROGETTAZIONE STRUTTURALE 4° anno · 12 CFU · CEAR-07/A · 1 file
LABORATORIO DI RESTAURO II 4° anno · 8 CFU · CEAR-11/B · 0 file
LABORATORIO DI PROGETTAZIONE DELL'ARCHITETTURA V 5° anno · 12 CFU · CEAR-09/A · 0 file
LABORATORIO DI PROGETTAZIONE URBANISTICA 5° anno · 8 CFU · CEAR-12/B · 0 file
PROVA FINALE 5° anno · 14 CFU · 0 file
SOCIOLOGIA PER L'ARCHITETTURA 5° anno · 6 CFU · GSPS-08/B · 3 file
Appunti Sociologia - Prof. Chiesi — 2020 Il testo discute i principi della sociologia per l'architettura, distinguendo tra obiettivi di design statici e dinamici. Viene evidenziata la necessità di considerare il comportamento degli abitanti e le loro interazioni con lo spazio progettato. L'architettura deve offrire affinità culturale e funzionalità, ma anche promuovere l'interazione sociale. Il testo sottolinea l'importanza di una formazione architettonica che integri conoscenze storiche e culturali per creare progetti significativi e responsabili. Riassunti Sociologia - Prof. Chiesi — 2020 Socioologia per l'Architettura si concentra su due obiettivi principali: comprendere la percezione e l'uso dello spazio dagli abitanti e promuovere un progetto architettonico che risponda alle loro esigenze. Viene analizzato il ruolo dell'architetto nella creazione di ambienti socialmente attivi, considerando variabili come età e funzioni sociali. L'importanza della cultura architettonica è evidenziata come fondamentale per la sua integrazione nel dibattito storico ed etico. Riassunti Riassunto "Doppio spazio dell'Architettura" — 2023 pillola free Il documento mostra come la sociologia possa aiutare la progettazione architettonica, superando la fiducia modernista e studiando il rapporto tra spazio e chi lo abita. Vengono trattati il legame tra spazio e teoria sociologica, il modello di collaborazione in tre fasi tra scienze sociali e progetto, e il concetto di affordance. Infine si presentano l'osservazione degli indizi ambientali (tracce, alterazioni, adattamenti, segni e routines) come metodo di analisi e i suoi limiti.
TIROCINIO 5° anno · 6 CFU · 0 file

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