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Lezione 9 - Interventi di stabilizzazione

Politecnico di Torino ingegneria civile 2018
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Di cosa parla

  • I sistemi di stabilizzazione attiva sul fronte roccioso includono tecniche come chiodature, tiranti, calcestruzzo proiettato e drenaggio, mentre gli interventi passivi a valle prevedono l'uso di reti paramassi, gabbionate e gallerie artificiali.
  • I bulloni ancorati con conchiglia offrono rapidità e resistenza immediata all'acqua ma soffrono di corrosione nel lungo termine e non sono adatti per rocce tenere o alterate nella zona di ancoraggio.
  • L'ancoraggio ripartito tramite resina garantisce una tenuta meno critica rispetto al diametro del foro ed è permanente contro la corrosione, sebbene l'installazione sia complessa in presenza di acqua e richieda materiali specifici.
  • Sistemi come SPLIT-SET, SWELLEX e chiodi non tesati condividono vantaggi di semplicità d'installazione e azione immediata, ma presentano svantaggi comuni quali la dipendenza da diametri critici e il rischio di corrosione metallica.
  • I costi degli interventi attivi variano significativamente tra i diversi metodi, con i muri in calcestruzzo armato che richiedono circa 140-170 euro al metro cubo per il cls più 1,5 euro al metro lineare per la ferratura, mentre le reti costano intorno a 60 euro al metro quadrato.
  • Per gli interventi passivi, le barriere paramassi fisse con montanti hanno un costo di circa 200 euro al metro quadrato, mentre le gabbioni metallici e i rilevati drenanti incidono rispettivamente per 150 e 30 euro al metro cubo.

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