Appunti VERIFICATO

Batteri e virus

Università degli Studi di Roma - La Sapienza infermieristica (abilitante alla professione sanitaria di infermiere) 2018
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Di cosa parla

  • Agenti Patogeni: I microrganismi sono classificati in saprofiti e parassiti. I parassiti patogeni causano malattie infettive e includono batteri, virus, funghi microscopici e protozoi.
  • Batteri:
    • Sono organismi unicellulari procarioti, di dimensioni nell'ordine dei micron.
    • Si presentano in diverse forme: sferica (cocchi), cilindrica (bacilli) e ricurva (vibrioni, spirilli, spirochete).
    • La loro struttura include una parete e membrana cellulare, citoplasma con ribosomi e un nucleoide (DNA circolare). Alcuni hanno capsula, flagelli o pili/fimbrie.
    • La colorazione di Gram li distingue in positivi (violetto) e negativi (rosso) in base alla parete cellulare.
    • Alcuni batteri Gram-positivi producono spore, forme resistenti che permettono la sopravvivenza in condizioni avverse.
    • Il metabolismo batterico comprende reazioni anaboliche e cataboliche per produrre energia, classificandoli in autotrofi/eterotrofi e aerobi/anaerobi (obbligati o facoltativi).
    • Si riproducono per scissione binaria rapidamente, favorendo mutazioni e resistenza agli antibiotici.
    • La patogenicità è legata alla riproduzione, alla capacità di adesione, alla produzione di enzimi e di tossine (esotossine ed endotossine).
    • Le difese contro i batteri includono anticorpi, fagocitosi, infiammazione e barriere naturali.
    • I farmaci antibatterici (antibiotici e chemioterapici) sono selettivi. L'antibiogramma determina la sensibilità. Un uso scorretto può portare a resistenza e inefficacia.
  • Virus:
    • Sono particelle ultramicroscopiche (nanometri), molto più piccole dei batteri, visibili solo al microscopio elettronico.
    • Sono parassiti intracellulari obbligati, privi di organizzazione cellulare propria (solo acido nucleico DNA o RNA e capside proteico, a volte un pericapside).
    • La riproduzione virale avviene in fasi: adesione, penetrazione, perdita dell'involucro (fase di eclissi in cui il virus sfrutta la cellula ospite per replicare il proprio materiale genetico e proteine), assemblaggio e rilascio (per gemmazione o lisi cellulare).
    • Le infezioni virali possono essere litiche (distruzione della cellula), persistenti (produzione continua di virus), latenti (genoma virale dormiente che può riattivarsi, es. Herpes) o trasformanti (virus oncogeni che integrano il genoma e alterano la cellula, es. HIV con trascriptasi inversa).
    • La classificazione virale si basa sull'ospite, sul tipo di acido nucleico, sulla forma del capside e sulla presenza di pericapside.
    • L'organismo si difende con anticorpi, linfociti T e interferone.
    • Gli antibiotici non sono efficaci contro i virus. I farmaci antivirali sono specifici (es. Acyclovir, AZT, inibitori delle proteasi, interferone), ma spesso con efficacia limitata e tossicità. La prevenzione è cruciale.

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