Museologia 19/20
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Di cosa parla
- La definizione ufficiale dell'Icom elaborata nel 1986 descrive il museo come istituzione permanente senza scopo di lucro al servizio della società, aperta al pubblico e dedicata alla ricerca, acquisizione, conservazione e comunicazione delle testimonianze materiali ed immateriali per scopi di studio, educazione e diletto.
- In Italia la normativa del MIBAC del 2014 ha ripreso integralmente tale definizione aggiungendo l'obiettivo specifico di promuovere la conoscenza presso il pubblico e la comunità scientifica attraverso le collezioni artistiche, storiche, scientifiche o archeologiche esposte per finalità culturali ed educative.
- La museologia si distingue dalla museografia occupandosi specificamente dell'ordinamento concettuale delle opere secondo criteri logici e tematici, mentre l'allestimento fisico degli oggetti nello spazio espositivo rientra nelle competenze del professionista architetto-museografo.
- L'analisi dell'esposizione museale integra due livelli fondamentali: quello ordinamentale che definisce i contenuti narrativi ed esegetici delle opere presentate e quello allestimentale relativo alla collocazione spaziale, all'illuminazione e al design degli spazi espositivi.
- Il termine museo deriva dal greco mouseion dedicato alle Muse come luogo della memoria nei boschetti sacri, evolvendosi nel Museo di Alessandria d'Egitto sotto Tolomeo I che univa orti botanici, zoo e biblioteche in un complesso architettonico ispirato ai modelli accademici ateniesi.
- La storia del museo ha visto l'evoluzione dal mouseion greco antico come sacrario alla creazione di istituzioni permanenti amministrati nell'interesse generale per conservare e valorizzare il patrimonio culturale attraverso diverse modalità espositive dedicate al pubblico.
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