Patologia 1 anno
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Di cosa parla
- L'esame citodiagnostico consente di analizzare cellule neoplastiche presenti in liquidi biologici come broncolavaggi o secrezioni, permettendo l'identificazione non solo delle lesioni pre-neoplastiche ma anche di alterazioni cellulari specifiche.
- Le displasie rappresentano variazioni nelle dimensioni e nell'organizzazione cellulare che possono essere classificate da lievi a severe, con quest'ultima condizione definita carcinoma in situ quando la neoplasia è confinata nell'epitelio senza superare la membrana basale.
- I tumori benigni si caratterizzano per una crescita lenta ed espansiva, cellule ben differenziate morfologicamente simili ai tessuti normali, assenza di metastasi e presenza di una capsula peritumorale che ne delimita i confini anatomici.
- Al contrario, i tumori maligni presentano un accrescimento rapido e infiltrativo, cellule fortemente atipiche con nuclei variabili, elevata capacità di formare metastasi attraverso il circolo sanguigno e linfatico, oltre a causare cachessia nel paziente.
- La classificazione dei tumori si basa su sistemi come TNM e Grading per determinare la stadiazione, prognosi e approccio terapeutico, distinguendo le cellule normali da quelle tumorali che perdono la loro forma differenziata e si organizzano in modo disordinato.
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