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Recensione Grammatica della fantasia

Università degli studi di Firenze scienze dell'educazione e della formazione curriculum educatore per la prima infanzia 2020
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Anteprima pagina 1 — Recensione Grammatica della fantasia

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Di cosa parla

  • Gianni Rodari, ispirandosi al connubio tra filosofia e poesia di Novalis, sviluppa nella Grammatica della fantasia un metodo educativo che considera l'immaginazione infantile non come arte riservata a pochi ma come strumento fondamentale per liberare ogni bambino dalla schiavitù dei dogmi.
  • L'autore propone una pedagogia basata sul gioco linguistico e sul binomio fantastico, dove due parole estratte a caso o scelte dal caso permettono di generare storie attraverso l'associazione insolita che stimola la mente creativa.
  • Il testo esplora il valore educativo degli errori ortografici, trasformandoli in opportunità narrative come dimostra l'esempio del "quore" per insegnare ai bambini a leggere le assurdità della realtà senza paura di sbagliare.
  • Rodari enfatizza l'importanza di trovare un equilibrio tra divertimento e formazione nella scuola italiana, contrastando la rigidità accademica con una didattica che valorizza la leggerezza, la spontaneità e la libertà espressiva dell'alunno.
  • La scomposizione delle parole e il loro uso poetico permettono all'educatore di misurare le competenze linguistiche del bambino mentre lo invita a comporre frasi di senso compiuto partendo da esperienze personali e memorie.
  • L'eredità pedagogica di Rodari si integra con le teorie di Henri Wallon sullo sviluppo della personalità, suggerendo che l'educazione deve favorire la crescita integrale del soggetto attraverso un approccio creativo e non meramente disciplinare.

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