Corso di laurea

Scienze Dell'Educazione E Della Formazione

Università degli studi di Firenze · 54 materie · 13 file condivisi

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In linea con gli obiettivi formativi qualificanti della Classe delle Lauree L-19, il Corso di studio (Cds) in Scienze dell'educazione e della formazione dell'Università degli Studi di Firenze presenta un’articolazione caratterizzata da un nucleo di insegn Ecco tutti i dettagli sul corso di laurea selezionato. Sul UniDocs troverai gli appunti condivisi dagli altri studenti del tuo corso di laurea, ordinati per materia. Ricordati che per poter visualizzare il materiale devi essere registrato al sito e possedere un numero di crediti sufficiente.

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Materie del corso

ELEMENTI DI PEDIATRIA 1° anno · 6 CFU · MEDS-20/A · 0 file

Il corso di Elementi di Pediatria, rivolto a studenti non medici e sanitari, introduce gli studenti del Corso di Laurea in Scienze dell'Educazione e della Formazione alle conoscenze fondamentali della Pediatria, con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Elementi di Pediatria, rivolto a studenti non medici e sanitari, introduce gli studenti del Corso di Laurea in Scienze dell'Educazione e della Formazione alle conoscenze fondamentali della Pediatria, con l'obiettivo di promuovere una cultura della salute, della prevenzione e del benessere del bambino, valorizzando il ruolo educativo nei diversi contesti di vita e di cura.
In relazione ai Descrittori di Dublino, al termine del corso lo studente è in grado di:
1. Conoscenza e capacità di comprensione (D1): conoscere i principali aspetti dello sviluppo psicofisico del bambino, le principali patologie pediatriche e le strategie di prevenzione, e descrivere il ruolo educativo nella promozione della salute infantile.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (D2): riconoscere e interpretare segnali di malessere fisico o psicologico nel bambino e collaborare con famiglie ed équipe sanitarie per l'integrazione e la tutela del minore nei contesti educativi.
3. Autonomia di giudizio (D3): individuare e valutare criticamente i fattori di rischio e le condizioni di vulnerabilità nei contesti educativi e sociali.
4. Abilità comunicative (D4): comunicare in modo chiaro ed empatico con bambini, famiglie e professionisti, utilizzando un linguaggio adeguato e rispettoso delle differenze culturali.
5. Capacità di apprendimento (D5): reperire e utilizzare autonomamente fonti scientifiche e risorse didattiche digitali affidabili per aggiornare le proprie conoscenze.

Programma

Il corso, tenuto da docenti con diverse specialità pediatriche, fornisce una panoramica di base sulla Pediatria: lo sviluppo psicofisico del bambino in condizioni fisiologiche e in alcune condizioni patologiche, il riconoscimento delle situazioni a rischio e la collaborazione con le famiglie per il benessere del bambino nei diversi contesti educativi.

Modalità d'esame

L'esame è scritto e si svolge in presenza. Il test è a risposta multipla su piattaforma e-val.

  • È richiesta l'iscrizione su piattaforma e-val prima della data di esame.
  • Il test è composto da 62 domande, ciascuna con 4 opzioni di risposta, di cui solo una corretta.
  • Soglia di sufficienza: 36 risposte esatte.
  • Il voto massimo è 30/30 e lode, tenendo conto anche della complessità delle domande con punteggio ponderato.
  • L'esame copre l'intero programma svolto a lezione da tutti i docenti.

Testi di riferimento

Si consiglia di utilizzare il materiale didattico disponibile sulla piattaforma Moodle.
Testi di consultazione:
G. V. Zuccotti (a cura di), Elementi essenziali di pediatria per corsi di Laurea triennali, Esculapio, 2017 (ISBN 9788893850353).
M. de Martino, Pediatria, Edises, 2011 (EAN 9788879596954).

Codice insegnamento B027787

ESTETICA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-04/A · 0 file
Archivio Globale

Gli obiettivi sono declinati sulla base dei descrittori di Dublino: 1. Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding): acquisire una conoscenza di base dei principali temi, problemi, concetti e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi sono declinati sulla base dei descrittori di Dublino:
1. Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding): acquisire una conoscenza di base dei principali temi, problemi, concetti e autori dell’Estetica come disciplina filosofica; in riferimento specifico al testo che sarà oggetto della parte monografica del corso, acquisire la capacità di riflettere sul rapporto tra esperienza estetica e dinamiche formative della soggettività umana, con particolare riguardo alle pratiche artistiche.
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding): sviluppare, sulla base delle conoscenze apprese, le basilari competenze concettuali circa il rapporto tra esperienza estetica e sviluppo delle capacità simboliche umane
3. Autonomia di giudizio (making judgements): acquisire una dimensione critico-problematica rispetto alle tematiche affrontate nel Corso, da sviluppare attraverso domande durante le lezioni e/o recandosi individualmente o in gruppo al ricevimento del docente
4. Abilità comunicative (communication skills): acquisire le necessarie competenze linguistico-argomentative per trattare con cognizione di causa gli argomenti affrontati dal Corso
5. Capacità di apprendere (learning skills): maturare il bisogno di una visione più profonda e articolata dei temi del Corso, anche a fini pratico-educativi.

Programma

Il corso intende introdurre lo studente, dal punto di vista sia teorico sia storico, ai temi, problemi e concetti base dell’Estetica come disciplina filosofica. Particolare attenzione verrà data al ruolo che l'esperienza estetica e le pratiche artistiche svolgono nello sviluppo di una mente simbolica

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento avverrà attraverso un colloquio orale. L'esame verrà diviso in due parti nello stesso appello: una prima parte generale relativa alla Storia dell'estetica (2-3 domande), una seconda parte relativa al testo della parte monografica del corso (2-3 domande). La valutazione (min. 18, max. 30 con eventuale lode) terrà conto dei seguenti aspetti dell’esposizione orale e sarà determinata dal livello di prestazione per ciascuno di essi: padronanza dei contenuti, appropriatezza linguistico-espressiva del lessico della disciplina, chiarezza argomentativa e riflessione critica sui contenuti. Nello specifico: - 30 e lode: la preparazione mostra una completa ed eccellente comprensione di concetti e argomenti, eccellenti capacità espressive e un’apprezzabile autonomia di utilizzo delle conoscenze acquisite anche con osservazioni originali - 30: la preparazione risulta ottima, le conoscenze complete e adeguate, la capacità di espressione è corretta e bene articolata - 27-29: la preparazione risulta buona o molto buona, la conoscenza soddisfacente, le capacità di espressione sono corrette - 24-26: la preparazione risulta abbastanza buona o buona, ma non completa e non sempre corretta - 21-23: la preparazione risulta accettabile ma superficiale. Le capacità espressive spesso non sono appropriate - 18-21: la preparazione risulta superficiale e appena sufficiente. Le capacità espressive risultano molto spesso inadeguate. La durata dell'esame sarà di circa 20/30 minuti. Gli studenti certificati, previa iscrizione al programma Unifi Include, potranno usufruire delle misure compensative / dispensative.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

F. Desideri – C. Cantelli, “Storia dell'estetica occidentale. Da Omero alle
neuroscienze”, Carocci, Roma 2020 (nuova edizione).
Per l'esame lo studente dovrà conoscere bene i seguenti paragrafi e sottoparagrafi: 1.1.; 1.2.; 1.3.; 1.5.; 1.6.; 1.8.; 2.1.; 2.7.4.; 3.1.; 3.7.; 4.1.; 4.3.; 5.1.; 5.2.7.; 5.4.3. 5.4.5.; 5.5.2 (solo la parte dedicata a Burke); 5.7. (eccetto il sottoparagrafo 5.7.2); 5.8.1.; 6.2.2. 6.3.1.; 6.3.2.; 6.3.6.; 6.6.1.; 6.6.2; 6.7.1; 6.7.3. 6.13.3.; 6.13.4.
C. Ricci, "L'arte dei bambini" (1887), Armando, Roma 2007.
Per gli studenti non frequentanti si rimanda alla voce altre informazioni.

Codice insegnamento B027791

FONDAMENTI PEDAGOGICI E CONTESTI EDUCATIVI FAMILIARI 1° anno · 12 CFU · PAED-01/A · 0 file

Gli obiettivi formativi dell'insegnamento sono molteplici ed articolati: 1) coerenza con le richieste scientifiche e professionali del corso di Laurea, quindi promuovere attività didattiche che abbiano al contempo una…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi dell'insegnamento sono molteplici ed articolati: 1) coerenza con le richieste scientifiche e professionali del corso di Laurea, quindi promuovere attività didattiche che abbiano al contempo una finalità professionale (metodo) e una finalità formativa soggettiva (metariflessività); 2) stimolare il processo di ricognizione scientifica relativamente alle tematiche e agli autori presentati durante gli incontri in aula. A questo proposito gli studenti lavoreranno in autonomia su alcuni temi condivisi e riferiranno in aula ai colleghi, affiancando la docente nella didattica; 3) realizzazione di un originale modello di studio e di lavoro. Affinchè le attività svolte durante le lezioni abbiano una reale valenza formativa, verranno virtualmente promosse azioni sul campo (presso musei, scuole, laboratori, ecc..) per verificare se gli apprendimenti acquisiti possono diventare un modello operativo a tutti i livelli (soprattutto professionale).

L’insegnamento concorre alla formazione dell’educatore socio-pedagogico e dell’educatore nei servizi per l’infanzia, offrendo le basi teoriche e lessicali della pedagogia generale e promuovendo la capacità di connettere la riflessione pedagogica all’agire educativo. In coerenza con i risultati di apprendimento del Corso di Studio previsti dal nuovo ordinamento, al termine del corso le studentesse e gli studenti avranno sviluppato i seguenti risultati di apprendimento.
Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscere teorie e modelli fondamentali nei campi della pedagogia, della psicologia, della sociologia, della filosofia e della metodologia della ricerca educativa. (cc1)
Interpretare i contesti di azione cogliendo in maniera puntuale i bisogni emergenti e le domande di formazione; conoscere i principali approcci educativi, con particolare riferimento alla cura educativa, alla relazione educativa e alla comunicazione formativa. (cc2)
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Progettare e attuare interventi fondati su basi teoriche e metodologiche coerenti con la domanda di formazione dei soggetti. (ca1)
Autonomia di giudizio
Formulare valutazioni critiche e riflessive sulle domande di formazione e di educazione e sugli interventi proposti. (ag1)
Riconoscere le implicazioni etiche, deontologiche, sociali e culturali delle pratiche educative. (ag2)
Analizzare la complessità sociale e i modelli culturali, integrando saperi teorici, pratici e contestuali nella costruzione del proprio sapere professionale. (ag3)
Abilità comunicative
Comunicare obiettivi, metodi, esiti e processi educativi sia a interlocutori specialistici sia a utenti e cittadini, anche attraverso l’uso efficace della scrittura professionale. (ac4)
Dimostrare capacità di lavorare in gruppo, assumendo ruoli e responsabilità nella progettazione e nella realizzazione di attività educative. (ac5)
Capacità di apprendere
Sviluppare capacità autonome di apprendimento e aggiornamento continuo, anche in contesti lavorativi. (ap1)
Riflettere criticamente sulla propria esperienza professionale al fine di migliorare le pratiche educative e formative, individuando eventuali lacune della propria preparazione e attivandosi per colmarle. (ap2)
Possedere gli strumenti necessari per proseguire, se desiderato, con studi di secondo livello: laurea magistrale, master e corsi di specializzazione. (ap4)

Gli obiettivi formativi del corso, declinati sulla base dei descrittori di Dublino, mirano a fornire: a) conoscenze storiche e teoriche sui modi di formare famiglie e sulle problematiche connesse alla genitorialità; b) conoscenze sulle metodologie di ricerca e di progettazione di azioni di sostegno alla genitorialità; c) abilità comunicative e relazionali; d) strumenti per sviluppare l’autonomia di giudizio in merito ad azioni concrete a supporto della genitorialità, con particolare attenzione agli albi illustrati; e) conoscenze relative ai fenomeni del femminicidio, con particolare attenzione alla realtà italiana.

Al termine dell’insegnamento, le studentesse e gli studenti dovranno aver conseguito i seguenti risultati di apprendimento, articolati secondo i Descrittori di Dublino.
Conoscenza e capacità di comprensione

  • Conoscere teorie e modelli fondamentali nei campi della pedagogia, psicologia, sociologia, filosofia e metodologia della ricerca educativa. (cc1)
  • Interpretare i contesti di azione cogliendo in maniera puntuale i bisogni emergenti e le domande di formazione; conoscere i principali approcci educativi con particolare riferimento alla cura educativa, alla relazione educativa e alla comunicazione formativa. (cc2)
  • Comprendere le specificità dei contesti educativi per tutte le fasce di età e per soggetti in situazione di fragilità. (cc3)
  • Conoscere didattiche disciplinari e strategie per l’inclusione e la personalizzazione dell’apprendimento. (cc6)
  • Conoscere le reti territoriali e le risorse comunitarie per il reinserimento sociale. (cc7)
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • Progettare e attuare interventi fondati su basi teoriche e metodologiche coerenti con la domanda di formazione dei soggetti. (ca1)
  • Utilizzare strumenti per rilevare le domande di formazione e di educazione, attivare processi di cura educativa e relazione educativa, e valutare gli esiti degli interventi. (ca3)
  • Gestire situazioni complesse e diversificate nei contesti educativi, promuovendo inclusione, partecipazione, empowerment, entrepreneurship e benessere. (ca4)
    Autonomia di giudizio
  • Formulare valutazioni critiche e riflessive sulle domande di formazione e di educazione e sugli interventi proposti. (ag1)
  • Riconoscere le implicazioni etiche, deontologiche, sociali e culturali delle pratiche educative. (ag2)
  • Analizzare la complessità sociale e i modelli culturali, integrando saperi teorici, pratici e contestuali nella costruzione del proprio sapere professionale. (ag3)
  • Assumere decisioni educative fondate su un’analisi situata dei contesti e delle persone coinvolte. (ag4)
    Abilità comunicative
  • Comunicare in modo efficace nei contesti interpersonali, educativi e organizzativi, costruendo e mantenendo relazioni stabili e professionali con soggetti, enti, servizi e istituzioni. (ac1)
  • Relazionarsi professionalmente con minori, famiglie, colleghi, dirigenti, enti pubblici e istituzioni private nei diversi contesti educativi e formativi. (ac2)
  • Selezionare, organizzare e condividere informazioni rilevanti all’interno di équipe di lavoro interdisciplinari. (ac3)
  • Comunicare obiettivi, metodi, esiti e processi educativi sia a interlocutori specialistici sia a utenti e cittadini, anche attraverso l’uso efficace della scrittura professionale. (ac4)
  • Dimostrare capacità di lavorare in gruppo, assumendo ruoli e responsabilità nella progettazione e realizzazione di attività educative. (ac5)
  • Utilizzare modalità comunicative adeguate all’età, alla cultura, alla condizione e al background degli utenti, in particolare nei contesti di fragilità sociale o vulnerabilità. (ac6)
  • Possedere capacità di ascolto attivo e comunicazione empatica, indispensabili nei colloqui di orientamento e accompagnamento. (ac7)
    Capacità di apprendimento
  • Sviluppare capacità autonome di apprendimento e aggiornamento continuo, anche in contesti lavorativi. (ap1)
  • Riflettere criticamente sulla propria esperienza professionale al fine di migliorare le pratiche educative e formative, individuando eventuali lacune della propria preparazione e attivandosi per colmarle. (ap2)
  • Individuare strategie per il lifelong learning, anche attraverso attività di formazione permanente, supervisione, lavoro in équipe e ricerca sul campo. (ap3)
  • Possedere gli strumenti necessari per proseguire, se desiderato, con studi di secondo livello: laurea magistrale, master, corsi di specializzazione. (ap4)
    L’insegnamento offre elementi e conoscenze utili alla formazione dell’Educatore nei servizi per l’infanzia (0-6).

Programma

Il corso avrà due focus scientifici: 1) presentazione ed approfondimento della pedagogia come scienza e come fonte teorica dell'agire educativo; 2) le pratiche educative e la relazione educativa: nessi e congiunture all'interno dei servizi e nei sistemi pubblici e privati di educazione e formazione.
Si tratta di lavorare attorno ai paradigmi teorici della pedagogia ampliando in maniera articolata la riflessione sulla complessità epistemica della scienza dell'educazione

Il corso si prefigge di approfondire in chiave teorico-pratica i principali concetti e costrutti connessi alla riflessione pedagogica, mediante un approfondimento semantico dei termini principali della riflessività pedagogica. In particolare, si affronteranno i seguenti concetti: educazione, formazione, cura, accudimento, imitazione, intenzionalità, razionalità, libertà, responsabilità, uomo, soggetto, individuo e persona, oltre al costrutto di pedagogia.

Il corso affronta le seguenti tematiche: a) modi di fare e intendere la famiglia; b) prospettive pedagogiche sul sostegno alle famiglie e alla genitorialità; c) metodologie di ricerca empirica che consentono di sviluppare conoscenze sulle problematicità delle famiglie attuali. Inoltre, durante il corso saranno commentati gli articoli scientifici in programma, saranno condotte attività laboratoriali sul tema della lettura in famiglia con bambine e bambini in età prescolare e sul tema del femminicidio. Verranno infine presentate testimonianze di persone che lavorano sul territorio.

Durante il corso saranno proposti i seguenti contenuti: tipologie e modelli familiari nel passato e nel presente; l’educazione familiare: perché, come, dove e quando; i ruoli genitoriali in rapporto allo sviluppo dei figli e delle figlie; i fattori educativi cruciali nelle relazioni intra e inter-familiari: ascolto, dialogo, confronto, empatia, empowerment, resilienza; il sostegno alla genitorialità nelle situazioni di fragilità e vulnerabilità.

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà in due step consecutivi: - un questionario con risposte a scelta multipla: i quesiti saranno 30 (tempo a disposizione: 40 minuti) e la prova si considera superata con il 60% delle risposte corrette; - per chi supera la prima prova seguirà una prova scritta con 3 domande aperte (tempo a disposizione: 40 minuti). La valutazione della seconda prova considera i seguenti criteri: VALUTAZIONE TOTALE (max 30 punti; max 10 punti per domanda) Ideazione, organizzazione del testo (max 2 punti) Gravemente insufficiente: 0,5 Insufficiente: 1 Abbastanza Sufficiente: 1,5 Del tutto Sufficiente: 2 Ricchezza e padronanza lessicale (max 2 punti) Gravemente insufficiente: 0,5 Insufficiente: 1 Abbastanza Sufficiente: 1,5 Del tutto Sufficiente: 2 Correttezza grammaticale (ortografia, morfologia, sintassi, punteggiatura) (max 2 punti) Gravemente insufficiente: 0,5 Insufficiente: 1 Abbastanza Sufficiente: 1,5 Del tutto Sufficiente: 2 Precisione delle conoscenze e dei riferimenti culturali e coerenza alla domanda (max 4 punti) Gravemente insufficiente: 1 Insufficiente: 2 Abbastanza Sufficiente: 3 Del tutto Sufficiente: 4 L'esame verrà considerato superato se entrambe le prove saranno sufficienti. In caso contrario lo studente dovrà svolgere nuovamente l'intero esame.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

L’esame per tutte le studentesse e tutti gli studenti si svolgerà in due fasi consecutive.
In primo luogo sarà somministrato un questionario a scelta multipla composto da trenta quesiti, ciascuno con quattro opzioni di risposta, di cui una sola corretta. Il tempo a disposizione sarà di quaranta minuti e la prova si considererà superata con un punteggio minimo di diciotto su trenta, pari al sessanta per cento. Solo coloro che avranno superato il questionario potranno accedere alla seconda fase, che consiste in una prova scritta con tre domande aperte, anch’essa della durata di quaranta minuti.
L’esame sarà ritenuto superato esclusivamente se entrambe le prove risulteranno sufficienti; in caso contrario, la studentessa o lo studente dovrà ripetere l’intero esame.
Le domande a risposta chiusa faranno riferimento alla bibliografia e al materiale fornito dal docente. All’inizio di ciascuna lezione sarà possibile esercitarsi con brevi test di autovalutazione e, durante lo svolgimento delle attività del corso, le studentesse e gli studenti saranno coinvolti nella costruzione di alcune domande che confluiranno nella prova finale.
Le domande aperte, finalizzate a verificare la rielaborazione personale, la comprensione approfondita dei costrutti pedagogici e la loro connessione con la pratica professionale, saranno valutate secondo precisi criteri. Il punteggio complessivo massimo sarà pari a trenta punti, con un massimo di dieci punti per ciascun quesito.
Per quanto riguarda l’ideazione e l’organizzazione del testo, il punteggio massimo è di due punti: 0,5 per una prova gravemente insufficiente, 1 per una prova insufficiente, 1,5 per una prova abbastanza sufficiente e 2 per una prova del tutto sufficiente.
La ricchezza e la padronanza lessicale saranno valutate con il medesimo schema, fino a un massimo di due punti.
Anche la correttezza grammaticale, comprensiva di ortografia, morfologia, sintassi e punteggiatura, potrà ottenere fino a due punti secondo la medesima scala.
Infine, la precisione delle conoscenze e dei riferimenti culturali, nonché la coerenza rispetto alla domanda, sarà valutata fino a un massimo di quattro punti, con valori pari a 1 per una prestazione gravemente insufficiente, 2 per una prestazione insufficiente, 3 per una prestazione abbastanza sufficiente e 4 per una prestazione del tutto sufficiente.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

La verifica per i frequentanti e i non frequentanti consiste in due tipologie di prove:
1) prova scritta consistente in 30 domande chiuse e 3 domande aperte;
2) prova orale durante gli appelli.
Durante la prova orale lo studente o la studentessa discute tutti i contenuti dei materiali per lo studio.
Per ogni prova è previsto un massimo di 15 punti. La lode può essere attribuita solo a chi ha preso 15 punti in entrambe le prove.
Per sostenere la prova orale è necessario che ogni studentessa e ogni studente porti, durante il colloquio di verifica, i propri testi di studio.
In caso di elevato numero di iscritti agli appelli d’esame, la prova orale potrà essere svolta in una data successiva concordata con la docente.
L’esame è integrato con quello di Pedagogia Generale: una volta superati gli esami in entrambe le discipline, la studentessa o lo studente deve nuovamente iscriversi all’appello del prof. Togni per la verbalizzazione del voto di media dei due risultati.

Articolazione della prova per le studentesse e gli studenti frequentanti
Sono considerati frequentanti coloro che partecipano ad almeno il 70% delle ore di lezione. La verifica dell’apprendimento si articola in:

  • un test composto da 20 domande chiuse; ciascuna risposta corretta vale 0,5 punti, per un massimo di 10 punti;
  • un project work realizzato in piccolo gruppo, valutato fino a un massimo di 20 punti.
    Articolazione della prova per le studentesse e gli studenti non frequentanti
    Per coloro che non frequentano le lezioni o non raggiungono il 70% delle ore di presenza, la verifica dell’apprendimento si articola in:
  • un test composto da 20 domande chiuse; ciascuna risposta corretta vale 0,5 punti, per un massimo di 10 punti;
  • quattro domande a risposta aperta, valutate da 0 a 5 punti ciascuna, per un massimo di 20 punti. Le risposte sono valutate in relazione alla correttezza ortografica e argomentativa, alla coerenza con i contenuti di studio e alla capacità critica.
    Soglia di superamento
    La prova si intende superata con il conseguimento di almeno 18 punti su 30. Per le studentesse e gli studenti frequentanti il punteggio deriva dalla somma del test e del project work; per le studentesse e gli studenti non frequentanti dalla somma del test e delle risposte aperte.
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Manualistica:
1. ⁠ Cambi, F. (2005). Le pedagogie del Novecento. Roma-Bari: Laterza
2. Spitzer, M. (2024). Intelligenza artificiale. Opportunità e rischi di una rivoluzione tecnologica che sta cambiando il mondo (M. Ronchetti, Trad.). Milano: Corbaccio.
Classici:
3. Morin E. (2015). Insegnare a vivere. Manifesto per cambiare l'educazione. Milano: Raffaello Cortina
Testo di supporto: É fortemente consigliato il supporto del seguente volume durante la preparazione dell’esame: Simeone, D. (Ed.). (2024). Dizionario di pedagogia generale e sociale. Brescia: Morcelliana Scholè

Bertagna, G. (2014), Dall’educazione alla pedagogia. Avvio al lessico pedagogico e alla teoria dell’educazione, Brescia, La Scuola, ISBN 9788835024262.
Togni, F. (2015), L’invenzione dell’adolescenza. Ritualità, pudore e “adultità ritardata”, Roma, Studium, ISBN 9788838243240.
Togni, F. (2023), Il difetto di natura. Physis, areté, paideia, Roma, Studium, ISBN 978-88-382-5337-9.
Ulteriori testi saranno forniti durante le lezioni.

1) D.J. Siegel, M. Hartzell. Errori da non ripetere. Come la conoscenza della propria storia aiuta a essere genitori, Milano, Raffaello Cortina, 2016.
2) cinque articoli scientifici, dei quali due sulla lettura ad alta voce:
I) "Genitorialità e lettura condivisa: una ricerca esplorativa" di Maria Filomia
https://oaj.fupress.net/index.php/rief/article/view/18202/14546
II) "Le famiglie nella letteratura per l'infanzia. Il potenziale trasformativo della vulnerabilità tra specchi e finestre" di Elena Falaschi
https://oaj.fupress.net/index.php/rief/article/view/18202/14546
Uno sul sostegno alla genitorialità:
III) "Trasformazioni identitarie nella transizione alla maternità, nelle situazioni di fragilità esistenziale: il parto in anonimato e il sostegno alla genitorialità nelle comunità mamma-bambino" di Loredana Paradiso
https://oaj.fupress.net/index.php/rief/article/view/16527/13218
Due sul femminicidio:
IV) “Vivere all’interno di relazioni familiari tossiche. Traiettorie pedagogiche per prevenire e contrastare la violenza assistita intrafamiliare” di Francesca Dello Preite
https://www.metisjournal.it/index.php/metis/article/view/511/426
V) “Prevenire la violenza contro le donne attraverso l’educazione di genere. A partire dall’infanzia” di Isabella Loiodice
https://universitypress.unisob.na.it/ojs/index.php/civitaseducationis/article/view/1714/1307

l corso prevede lo studio di: - 5 articoli scientifici riguardanti le famiglie contemporanee e il sostegno alla genitorialità (gli articoli saranno inseriti in classe Moodle); - 1 volume obbligatorio: F. Dello Preite, V. Gheno (a cura di), Altre prospettive sulla violenza di genere, FrancoAngeli, Milano 2025.

Codice insegnamento B035816

LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · LICO-01/A · 3 file

L’insegnamento di Letteratura italiana contemporanea, pari a 6 CFU, 36 ore, e rivolto a studentesse e studenti del CdS L-19, introduce allo studio della tradizione letteraria e culturale italiana, con attenzione ai…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Letteratura italiana contemporanea, pari a 6 CFU, 36 ore, e rivolto a studentesse e studenti del CdS L-19, introduce allo studio della tradizione letteraria e culturale italiana, con attenzione ai principali periodi, generi, autrici/autori, testi e contesti storico-culturali del XX secolo. L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del CdS

Programma

Il corso introduce i principali periodi, generi, autrici/autori e testi della letteratura italiana del XX secolo. Attraverso la lettura e il commento di opere rappresentative, il corso fornisce strumenti di base per l’analisi del testo letterario e per la contestualizzazione storica, culturale e interculturale dei fenomeni studiati.

Modalità d'esame

La prova d'esame si svolge in forma scritta o orale ed è finalizzato ad accertare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento indicati. La prova scritta è prevista per gli studenti che sostengono l'esame entro un anno dalla fine del corso e comprende tre domande a risposta aperta; la prova orale è riservata agli studenti con percorso formativo personalizzato e ad altri casi specifici, previo accordo con il docente.
La prova comprende:

  • domande sui principali periodi, movimenti, generi, autori/autrici e contesti storico-culturali affrontati nel corso; uno o più testi in programma;
  • domande sui materiali critici e teorico-metodologici indicati;
  • collegamenti tra opere, autrici/autori, generi, periodi e contesti.
    Il voto finale è espresso in trentesimi ed è determinato sulla base dei seguenti elementi:
    1. Conoscenza (padronanza dei contenuti) [40%]
    2. Analisi critica e di riflessione [10%]
    3. Coerenza logica e strutturale dell'esposizione/elaborato [20%]
    4. Chiarezza espositiva [20%]
    5. Lessico disciplinare appropriato [10%]
    Per il superamento dell’esame è necessario dimostrare una conoscenza sufficiente dei contenuti fondamentali del corso e una capacità almeno essenziale di commentare e contestualizzare i testi in programma. Valutazioni superiori saranno attribuite in presenza di maggiore precisione, ampiezza dei collegamenti, padronanza del lessico critico, autonomia interpretativa e qualità dell’esposizione. Il punteggio di 30/30 e lode richiede una conoscenza eccellente dei contenuti, piena padronanza degli strumenti di analisi introdotti dal corso, capacità di costruire collegamenti articolati e argomentazione critica autonoma e rigorosa.

Testi di riferimento

Testi obbligatori

  • Testi letterari (estratti dai seguenti romanzi, forniti dalla docente su piattaforma e-learning)
    Vittorini, Il garofano rosso (1948)
    Moravia, Agostino (1943)
    Morante, L’isola di Arturo (1957)
    Calvino, Il barone rampante (1957)
    Volponi, Il lanciatore di giavellotto (1981)
  • Testi critici (forniti dalla docente su piattaforma e-learning)
    M. Domenichelli, Il romanzo di formazione nella tradizione europea, in M. C. Papini, D. Fioretti, T. Spignoli (a cura di), Il romanzo di formazione nell’Ottocento e nel Novecento, Pisa ETS, 2007, pp. 11-38
    C. Martignoni, Per il romanzo di formazione nel Novecento italiano: linee, orientamenti, sviluppi, in M. C. Papini, D. Fioretti, T. Spignoli (a cura di), Il romanzo di formazione nell’Ottocento e nel Novecento, Pisa ETS, 2007, pp. 57-92
    F. Serra, Calvino, Roma, Salerno, 2006 (parti relative a Il barone rampante)
    D. Perrone, La doppia Bildung del Garofano rosso, in M. C. Papini, D. Fioretti, T. Spignoli (a cura di), Il romanzo di formazione nell’Ottocento e nel Novecento, Pisa ETS, 2007, pp. 367-276
    S. Lorenzetti, Il lanciatore di giavellotto di Paolo Volponi: la mancata formazione di Damìn, in M. C. Papini, D. Fioretti, T. Spignoli (a cura di), Il romanzo di formazione nell’Ottocento e nel Novecento, Pisa ETS, 2007, pp. 575-582
    [ulteriori testi critici verranno eventualmente forniti dal docente]
  • Manuale Luperini (parti relative agli autori trattati, fornite dalla docente su piattaforma e-learning)
    Ulteriori testi opzionali verranno forniti dal docente su moodle

Codice insegnamento B030189

Altro Letteratura contemporanea italiana (Lo Monaco) — 2020 La letteratura italiana contemporanea esplora movimenti chiave del Novecento. Emilio Gadda, con la sua poetica della "deformazione della realtà" e il "groviglio linguistico" in opere come "Quer pasticciaccio brutto de Via Merulana", critica l'illusione di un ordine razionale. Il Neorealismo, promosso da Elio Vittorini, mirava a ricostruire l'Italia post-bellica con realismo e impegno sociale, evolvendo dal "Menabò" alla letteratura industriale. Italo Calvino, versatile e influenzato dall'Oulipo, ha spaziato dal realismo ("Il sentiero dei nidi di ragno") al fantastico allegorico ("I nostri antenati") e al metanovel ("Se una notte d'inverno un viaggiatore"), indagando la complessità della realtà. Pier Paolo Pasolini con "Ragazzi di vita" ha denunciato il sottoproletariato romano e l'alienazione del boom economico. La Neoavanguardia del Gruppo 63 ha proposto romanzi sperimentali, rompendo le tradizioni narrative per affrontare temi scomodi. Aldo Nove, con opere come "Superwoobinda", ha analizzato la trasformazione della realtà in finzione nell'era postmoderna e le problematiche del precariato. Appunti Appunti letteratura italiana — 2023 La letteratura industriale emerge negli anni '60 in Italia, con protagonisti come Ottieri e Volponi. Rappresenta la fabbrica come luogo di alienazione e sofferenza degli operai. Dopo il boom industriale, si sviluppa la letteratura operaia autobiografica (anni '70). Gli anni '90 veggono un rifiorire dei romanzi industriali, ma su temi diversi. La Neoavanguardia propone nuove forme letterarie, come il Gruppo 63, che emerge a Palermo nel 1963 e cerca di innovare la scrittura in risposta alle critiche di Vittorini. Appunti appunti letteratura — 2021 pillola free Gadda scrive "Quer pasticcio brutto de via Merula" come una sottile parodia del giallo, rovesciando le sue regole. Il romanzo rimane aperto su chi sia l'assassino e non segue la logica deduttiva tipica. Gadda critica la logica e razionalità, affermando che non si può avere certezza assoluta della realtà. Vittorini, influenzante intellettuale, fonda "Il Politecnico" per creare una cultura impegnata nella ricostruzione postbellica, ma il PCI lo critica per la sua visione di avanguardia. Il neorealismo emerge nel cinema e letteratura negli anni '40-50, con temi della guerra partigiana e condizioni sociali. Calvino, ex comunista, esplora diversi generi, da
NUOVE TECNOLOGIE PER L'EDUCAZIONE E LA FORMAZIONE CON LABORATORIO DI NUOVE TECNOLOGIE PER L'EDUCAZIONE E LA FORMAZIONE 1° anno · 6 CFU · PAED-02/A · 0 file

Al termine dell’insegnamento, le studentesse e gli studenti dovranno aver conseguito i seguenti risultati di apprendimento, articolati secondo i Descrittori di Dublino. Conoscenza e capacità di comprensione Conoscere…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell’insegnamento, le studentesse e gli studenti dovranno aver conseguito i seguenti risultati di apprendimento, articolati secondo i Descrittori di Dublino.
Conoscenza e capacità di comprensione

  • Conoscere teorie e modelli fondamentali nei campi della pedagogia, psicologia, sociologia, filosofia e metodologia della ricerca educativa. (cc1)
  • Interpretare i contesti di azione cogliendo in maniera puntuale i bisogni emergenti e le domande di formazione; conoscere i principali approcci educativi con particolare riferimento alla cura educativa, alla relazione educativa e alla comunicazione formativa. (cc2)
  • Comprendere le specificità dei contesti educativi per tutte le fasce di età e per soggetti in situazione di fragilità. (cc3)
  • Conoscere didattiche disciplinari e strategie per l’inclusione e la personalizzazione dell’apprendimento. (cc6)
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • Progettare e attuare interventi fondati su basi teoriche e metodologiche coerenti con la domanda di formazione dei soggetti. (ca1)
  • Gestire situazioni complesse e diversificate nei contesti educativi, promuovendo inclusione, partecipazione, empowerment, entrepreneurship e benessere. (ca4)
    Autonomia di giudizio
  • Formulare valutazioni critiche e riflessive sulle domande di formazione e di educazione e sugli interventi proposti. (ag1)
  • Riconoscere le implicazioni etiche, deontologiche, sociali e culturali delle pratiche educative. (ag2)
  • Analizzare la complessità sociale e i modelli culturali, integrando saperi teorici, pratici e contestuali nella costruzione del proprio sapere professionale. (ag3)
  • Assumere decisioni educative fondate su un’analisi situata dei contesti e delle persone coinvolte. (ag4)
    Abilità comunicative
  • Comunicare in modo efficace nei contesti interpersonali, educativi e organizzativi, costruendo e mantenendo relazioni stabili e professionali con soggetti, enti, servizi e istituzioni. (ac1)
  • Comunicare obiettivi, metodi, esiti e processi educativi sia a interlocutori specialistici sia a utenti e cittadini, anche attraverso l’uso efficace della scrittura professionale. (ac4)
  • Dimostrare capacità di lavorare in gruppo, assumendo ruoli e responsabilità nella progettazione e realizzazione di attività educative. (ac5)
  • Utilizzare modalità comunicative adeguate all’età, alla cultura, alla condizione e al background degli utenti, in particolare nei contesti di fragilità sociale o vulnerabilità. (ac6)
    Capacità di apprendimento
  • Sviluppare capacità autonome di apprendimento e aggiornamento continuo, anche in contesti lavorativi. (ap1)
  • Individuare strategie per il lifelong learning, anche attraverso attività di formazione permanente, supervisione, lavoro in équipe e ricerca sul campo. (ap3)
    L’insegnamento offre elementi e conoscenze utili alla formazione dell’Educatore nei servizi per l’infanzia (0-6).

Programma

L’insegnamento affronta i fondamenti e lo sviluppo storico delle tecnologie educative, il rapporto con i principali modelli pedagogici e il loro impiego nei contesti educativi e lungo il ciclo di vita. Approfondisce infanzie e ambienti digitali, media education e mediazione educativa, tecnologie per l’inclusione e game-based learning. Il laboratorio è dedicato all’AI literacy, intesa come comprensione dell’IA e sviluppo di capacità operative, critiche ed etiche per il suo uso consapevole in ambito educativo.

Modalità d'esame

Tipologia e articolazione della verifica
La prova scritta d’esame consiste in un test a risposta chiusa composto da 30 domande a scelta multipla, estratte casualmente da una banca dati predisposta sulla piattaforma Moodle e riferite ai contenuti dei tre testi di riferimento del corso. La prova si svolge in presenza esclusivamente attraverso la piattaforma Moodle e ha una durata di 30 minuti, fatte salve eventuali misure compensative previste. Ogni domanda prevede una sola risposta corretta. A ciascuna risposta esatta è attribuito 1 punto; le risposte errate o non date non comportano penalizzazioni e valgono 0 punti. Il punteggio della prova è espresso in trentesimi e coincide con il numero di risposte corrette.
Soglia o criterio di superamento
La prova scritta si intende superata con almeno 18/30 e costituisce condizione necessaria per la registrazione del voto finale dell’insegnamento.
La componente laboratoriale è valutata sulla base delle attività e delle produzioni realizzate durante il laboratorio. La valutazione considera le conoscenze e le competenze acquisite sui temi dell’AI literacy, con particolare riferimento alla comprensione dei principi di funzionamento dell’IA, alla capacità di utilizzarne consapevolmente gli strumenti in ambito educativo, di valutarne criticamente risultati, potenzialità e limiti e di riconoscerne le principali implicazioni etiche.
La frequenza con profitto del laboratorio è obbligatoria e costituisce condizione necessaria per la verbalizzazione dell’esame.
Le attività applicative previste nell’ambito della componente blended rappresentano il 20% della valutazione finale e sono valutate sulla base delle produzioni realizzate nel corso delle esercitazioni proposte. La valutazione considera la pertinenza e la correttezza delle elaborazioni, la capacità di applicare e rielaborare i concetti affrontati nell’insegnamento e il livello di autonomia dimostrato.
La valutazione finale è articolata in tre componenti: prova scritta (40%), attività laboratoriali (40%) e attività applicative previste nell’ambito della componente blended (20%).
Il voto finale è determinato dalla media ponderata delle tre componenti.
Tabella docimologica di valutazione
I descrittori della rubrica sono applicati alle diverse componenti della valutazione in relazione alle rispettive caratteristiche. Nella prova scritta, il livello di conoscenza e comprensione è determinato dal numero di risposte corrette. Nelle attività laboratoriali sono considerate le conoscenze e le competenze acquisite sui temi dell’AI literacy, con particolare riferimento alle dimensioni conoscitiva, operativa, critica ed etica. Nelle attività applicative della componente blended sono considerate la pertinenza e correttezza delle elaborazioni, la capacità di applicare e rielaborare le conoscenze e il livello di autonomia dimostrato.
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Ai fini del superamento della prova scritta d’esame, le studentesse e gli studenti sono tenuti a studiare i seguenti tre testi:

  • Maria Ranieri, Tecnologie per educatori socio-pedagogici, Carocci, Roma, 2020.
  • Gianna Cappello, Maria Ranieri, Infanzie digitali. Prospettive socioeducative e mediazione didattica nello zerosei, Mondadori Università, Milano, 2026.
  • Cristina Gaggioli, La classe oltre le mura. Gamificare per includere, FrancoAngeli, Milano, 2022.
    Il laboratorio non prevede un testo di riferimento obbligatorio. Per le studentesse e gli studenti interessati ad approfondire i temi dell’AI literacy affrontati nelle attività laboratoriali, si segnala il seguente volume, il cui studio non è richiesto ai fini della prova scritta d’esame:
    Ranieri, M., Cuomo, S., Biagini, G. (2024). Scuola e intelligenza artificiale. Percorsi di alfabetizzazione critica. Carocci Editore. ISBN 9788874669752.
    Altre risorse, quali materiali multimediali, articoli, documenti e risorse educative aperte, saranno rese disponibili attraverso la piattaforma Moodle per accompagnare e approfondire il percorso formativo e per lo svolgimento delle attività blended e laboratoriali.

Codice insegnamento B029556

PEDAGOGIA GENERALE 1° anno · 2 file
Archivio Globale
PEDAGOGIA SOCIALE 1° anno · 0 file
PEDAGOGIA SOCIALE E PEDAGOGIA SPERIMENTALE 1° anno · 1 file
PEDAGOGIA SPERIMENTALE E VALUTAZIONE DEI PROCESSI DI APPRENDIMENTO CON LABORATORIO DI PEDAGOGIA SPERIMENTALE E PROCESSI DI APPRENDIMENTO 1° anno · 1 file
PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE DEGLI INTERVENTI EDUCATIVI NEI CONTESTI SOCIALI 1° anno · 12 CFU · PAED-01/A · 0 file

Al termine dell’insegnamento, le studentesse e gli studenti dovranno aver conseguito i seguenti risultati di apprendimento, articolati secondo i Descrittori di Dublino. Conoscenza e capacità di comprensione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell’insegnamento, le studentesse e gli studenti dovranno aver conseguito i seguenti risultati di apprendimento, articolati secondo i Descrittori di Dublino.
Conoscenza e capacità di comprensione

  • Interpretare i contesti di azione cogliendo in maniera puntuale i bisogni emergenti e le domande di formazione; conoscere i principali approcci educativi con particolare riferimento alla cura educativa, alla relazione educativa e alla comunicazione formativa. (cc2)
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • Utilizzare strumenti per rilevare le domande di formazione e di educazione, attivare processi di cura educativa e relazione educativa, e valutare gli esiti degli interventi. (ca3)
    Autonomia di giudizio
  • Formulare valutazioni critiche e riflessive sulle domande di formazione e di educazione e sugli interventi proposti. (ag1)
    Abilità comunicative
  • Comunicare in modo efficace nei contesti interpersonali, educativi e organizzativi, costruendo e mantenendo relazioni stabili e professionali con soggetti, enti, servizi e istituzioni. (ac1)
    Capacità di apprendimento
  • Sviluppare capacità autonome di apprendimento e aggiornamento continuo, anche in contesti lavorativi. (ap1)
    L’insegnamento offre elementi e conoscenze utili alla formazione dell’Educatore nei servizi per l’infanzia (0-6).

Al termine dell’insegnamento, le studentesse e gli studenti dovranno aver conseguito i seguenti risultati di apprendimento, articolati secondo i Descrittori di Dublino.
Conoscenza e capacità di comprensione

  • Conoscere teorie e modelli fondamentali nei campi della pedagogia, psicologia, sociologia, filosofia e metodologia della ricerca educativa. (cc1)
  • Comprendere le specificità dei contesti educativi per tutte le fasce di età e per soggetti in situazione di fragilità. (cc3)
  • Conoscere l’organizzazione e il funzionamento dei servizi educativi pubblici, privati e del terzo settore, in riferimento anche alla normativa vigente, con particolare attenzione alla L. 65/2017 e alla L. 55/2024. (cc4)
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • Progettare e attuare interventi fondati su basi teoriche e metodologiche coerenti con la domanda di formazione dei soggetti. (ca1)
  • Coniugare conoscenze pedagogiche con competenze gestionali e organizzative per operare efficacemente nei servizi educativi. (ca2)
  • Utilizzare strumenti per rilevare le domande di formazione e di educazione, attivare processi di cura educativa e relazione educativa, e valutare gli esiti degli interventi. (ca3)
  • Gestire situazioni complesse e diversificate nei contesti educativi, promuovendo inclusione, partecipazione, empowerment, entrepreneurship e benessere. (ca4)
    Autonomia di giudizio
  • Formulare valutazioni critiche e riflessive sulle domande di formazione e di educazione e sugli interventi proposti. (ag1)
  • Riconoscere le implicazioni etiche, deontologiche, sociali e culturali delle pratiche educative. (ag2)
  • Assumere decisioni educative fondate su un’analisi situata dei contesti e delle persone coinvolte. (ag4)
    Abilità comunicative
  • Comunicare in modo efficace nei contesti interpersonali, educativi e organizzativi, costruendo e mantenendo relazioni stabili e professionali con soggetti, enti, servizi e istituzioni. (ac1)
  • Comunicare obiettivi, metodi, esiti e processi educativi sia a interlocutori specialistici sia a utenti e cittadini, anche attraverso l’uso efficace della scrittura professionale. (ac4)
  • Dimostrare capacità di lavorare in gruppo, assumendo ruoli e responsabilità nella progettazione e realizzazione di attività educative. (ac5)
  • Utilizzare modalità comunicative adeguate all’età, alla cultura, alla condizione e al background degli utenti, in particolare nei contesti di fragilità sociale o vulnerabilità. (ac6)
    Capacità di apprendimento
  • Sviluppare capacità autonome di apprendimento e aggiornamento continuo, anche in contesti lavorativi. (ap1)
  • Riflettere criticamente sulla propria esperienza professionale al fine di migliorare le pratiche educative e formative, individuando eventuali lacune della propria preparazione e attivandosi per colmarle. (ap2)
    L’insegnamento offre elementi e conoscenze utili alla formazione dell’Educatore nei servizi per l’infanzia (0-6).

Programma

L’insegnamento affronta i fondamenti teorici e metodologici della pedagogia sociale, con particolare attenzione al rapporto tra educazione e società, alla lettura dei contesti e delle domande educative emergenti e al ruolo dell’educazione nei processi di trasformazione sociale. Approfondisce le dimensioni relazionale, critica e trasformativa dell’azione educativa e le categorie di dialogicità, autonomia, riflessività, agency, partecipazione e azione collettiva. La componente online è dedicata alla lettura pedagogica delle trasformazioni sociali contemporanee e delle politiche europee.

L'insegnamento si propone di offrire le basi metodologiche della ricerca empirica in educazione per utilizzare criticamente gli esiti di ricerche presenti in letteratura o personalmente condotte ai fini del miglioramento della pratica professionale.

Modalità d'esame

Tipologia e articolazione della verifica
La verifica dell’apprendimento consiste in una prova scritta mista, composta da domande aperte e domande a scelta multipla, alle quali è assegnato un punteggio differenziato.
La prova è finalizzata a verificare la conoscenza e la comprensione dei fondamenti teorici e metodologici della pedagogia sociale, la capacità di stabilire collegamenti tra i concetti affrontati e di utilizzare le categorie della disciplina per interpretare contesti e problematiche educative, nonché la capacità di formulare analisi critiche e riflessive.
Per le studentesse e gli studenti non frequentanti, la prova comprende anche quesiti relativi al testo di approfondimento scelto e ai documenti e materiali integrativi indicati sulla piattaforma Moodle del corso.
Le attività asincrone previste nella componente online hanno finalità formative e non concorrono alla determinazione del voto finale.
Soglia o criterio di superamento
La prova si intende superata con il conseguimento di almeno 18 punti su 30.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Conoscenza gravemente lacunosa o frammentaria dei contenuti e dei concetti fondamentali della disciplina; presenza di rilevanti errori concettuali; difficoltà nell’utilizzare le categorie della pedagogia sociale per interpretare contesti e problematiche educative; limitata o assente capacità di collegamento, argomentazione e riflessione critica.
18–22
Conoscenza essenziale dei contenuti e dei concetti fondamentali della disciplina, pur con alcune lacune o imprecisioni; capacità di riconoscere e utilizzare le principali categorie della pedagogia sociale in situazioni note; capacità argomentativa e autonomia di giudizio ancora limitate; uso complessivamente adeguato del lessico disciplinare.
23–25
Conoscenza adeguata e comprensione soddisfacente dei contenuti; capacità di stabilire collegamenti pertinenti tra i principali concetti e di utilizzare le categorie della pedagogia sociale nell’interpretazione di contesti e problematiche educative; discreta capacità di analisi e riflessione critica; uso appropriato del lessico disciplinare.
26–28
Conoscenza solida e articolata dei contenuti e buona comprensione delle prospettive teoriche affrontate; capacità di mettere in relazione concetti e autori e di utilizzare in modo pertinente le categorie della pedagogia sociale per interpretare criticamente contesti, domande e processi educativi; buona autonomia di giudizio e capacità argomentativa; uso preciso del linguaggio disciplinare.
29–30 e Lode
Conoscenza completa, approfondita e ben strutturata dei contenuti; capacità di integrare criticamente prospettive teoriche, concetti e problemi e di utilizzarli autonomamente nell’interpretazione di contesti e processi educativi complessi; elevata capacità di analisi, argomentazione e riflessione critica; uso rigoroso, preciso e consapevole del linguaggio disciplinare.
La Lode è attribuita in presenza di una prestazione che evidenzi, oltre al pieno conseguimento dei risultati attesi, particolare capacità di elaborazione autonoma, originalità nei collegamenti e rigore nell’argomentazione.

Prova Scritta mista (domande aperte e chiuse), Project Work (progetto complesso individuale o di gruppo), Attività in itinere (valutazione continua, compiti intermedi)
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Testi obbligatori per tutte le studentesse e tutti gli studenti

  • Striano, M. (2004). Introduzione alla pedagogia sociale. Roma-Bari: Laterza.
  • Freire, P. (2014). Pedagogia dell’autonomia. Saperi necessari per la pratica educativa. Torino: Edizioni Gruppo Abele.
    Per le studentesse e gli studenti non frequentanti
    È inoltre previsto lo studio di un testo a scelta tra:
  • hooks, b. (2020). Insegnare a trasgredire. L’educazione come pratica della libertà. Meltemi.
  • Muraca, M. (2025). Paulo Freire oggi. Alleanze popolari, femministe e decoloniali. Milano: Ledizioni. Il volume è Open Access.
    Materiali integrativi
    Documenti, politiche ed evidenze europee selezionati dalla docente e resi disponibili sulla piattaforma Moodle.

Coggi, C., & Ricchiardi, P. (2005). Progettare la ricerca empirica in educazione. Roma: Carocci.
Frison, D. (2016). L’intervista mediata: evoluzioni dell’intervista cognitivo-critica piagetiana. Journal of Educational, Cultural and Psychological Studies, 1(13), 193-211. Online: https://www.ledonline.it/index.php/ECPS-Journal/article/view/888

Codice insegnamento B035820

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E LABORATORIO DI PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO 1° anno · 6 CFU · PSIC-02/A · 1 file

L’insegnamento di Psicologia dello sviluppo e laboratorio di Psicologia dello sviluppo, pari a 6 CFU e 42 ore, appartiene all’area di apprendimento “Discipline psicologiche, filosofiche, sociologiche e antropologiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Psicologia dello sviluppo e laboratorio di Psicologia dello sviluppo, pari a 6 CFU e 42 ore, appartiene all’area di apprendimento “Discipline psicologiche, filosofiche, sociologiche e antropologiche di base trasversali a tutte le professioni individuate (area_2)” del percorso formativo. Il corso è dedicato allo studio dello sviluppo umano e alle principali teorie che lo sottendono. L’insegnamento concorre agli obiettivi del CdS con particolare riferimento ai descrittori cc1, cc2, cc3, cc6, ca1, ca3, ca4, ag1- ag4, ac1-ac7, ap1-ap4.
Conoscenza e capacità di comprensione.
Il corso si propone di fornire una base di conoscenze su: a) Fondamenti teorici e metodologici della psicologia dello sviluppo contemporanea (cc1, cc2); b) prospettiva e fasi del ciclo di vita, dall’infanzia alla terza età (cc1, cc2); c)processi e meccanismi psicologici che regolano lo sviluppo fisico e cerebrale, percettivo e motorio,cognitivo, linguistico, emotivo-relazionale e sociale (cc1, cc2); d) capacità di leggere i bisogni inerenti le diverse età della vita, sapendoli anche declinare in rapporto ai contesti con cui il soggetto si trova in relazione (cc3, cc6). Il laboratorio approfondisce la tecnica osservativa come strumento applicabile nei contesti educativi per descrivere ed analizzare processi di sviluppo, e progettare azioni educative.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate. Il corso si propone di fornire competenze per: a) saper leggere ed osservare le persone nei diversi contesti (ca3); b) saper cogliere i bisogni psicologici e relazionali presenti in essi, realizzando interventi adeguati alle esigenze espresse dai soggetti (ca1, ca3, ca4). C) saper utilizzare alcuni modelli della progettazione in psicologia attraverso una conoscenza degli aspetti teorici e metodologici della scienza psicologica.
Il laboratorio permette di acquisire competenza nell’utilizzo della tecnica osservativa applicandola a situazioni reali videoregistrate, stimolando il confronto tra pari ed allenando le competenze necessarie per il lavoro in team.
Autonomia di giudizio.
Particolare enfasi è posta per sviluppare negli studenti un atteggiamento critico e la capacità di ragionamento indipendente. Il laboratorio stimola la capacità di riflessione autonoma e critica in relazione alle modalità migliore per pianificare ed applicare la tecnica osservativa nei contesti educativi (ag1- ag4).
Abilità comunicative.
Il corso fornirà agli studenti le conoscenze necessarie per favorire l'apprendimento di un linguaggio tecnico tipico della disciplina per comunicare in modo chiaro con interlocutori specialisti e non specialisti (ac1-ac7)

Programma

Fondamenti teorici e metodologici della psicologia dello sviluppo contemporanea, con particolare riferimento ai processi e ai meccanismi psicologici che regolano lo sviluppo percettivo, cognitivo, linguistico, socio-emotivo e morale. Particolare attenzione verrà data ai diversi contesti sociali di sviluppo, nella prospettiva del ciclo di vita.

Fondamenti teorici e metodologici della psicologia dello sviluppo, con riferimento ai meccanismipsicologici che regolano lo sviluppo fisico e cerebrale, percettivo/motorio,cognitivo,linguistico,emotivo-relazionale, e sociale nel ciclo di vita. Particolare attenzione sarà data ai risvolti applicativi dei costrutti alfine di definire interventi preventivi e riabilitativi nell’ambito dello sviluppo.Il laboratorio affrontal’osservazione scientifica applicata ai contesti evolutivi 0-3

Modalità d'esame

L’esame, scritto, consiste in una prova della durata complessiva di 40 minuti, composta da: • massimo 20 domande a scelta multipla (1 punto ciascuna); • massimo 4 domande a completamento (2 punti ciascuna); • massimo 4 domande a risposta aperta, con punteggio variabile in base all’argomento (minimo 6 punti, massimo 12 ciascuna). Le risposte alle domande aperte saranno valutate secondo i seguenti criteri: • Appropriatezza terminologica: corretto utilizzo dei termini tecnici e scientifici della disciplina in modo preciso e contestualizzato. • Accuratezza concettuale: assenza di errori nei contenuti esposti e aderenza ai modelli teorici di riferimento. • Completezza e profondità dell’argomentazione: capacità di sviluppare una risposta articolata, includendo tutti gli elementi richiesti e mostrando connessioni tra i concetti. Il punteggio totale verrà convertito in trentesimi, con possibilità di lode. L'esame si svolgerà online sulla piattaforma Moodle.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Prova scritta con domande a risposte chiuse sul programma del corso. Il compito sarà composto da 30 quesiti a scelta multipla ciascuno con quattro opzioni di risposta, di cui una sola corretta; il tempo a disposizione sarà di quaranta minuti e la prova si considererà superata con un punteggio minimo di diciotto su trenta. Le domande a risposta chiusa faranno riferimento alla bibliografia e al materiale fornito dal docente.
Viene data la possibilità agli studenti che hanno seguito le e-tivity di effettuare prove intermedie (con domande chiuse) nelle quali gli studenti
potranno svolgere una parte
della verifica scritta sulle conoscenze teoriche del corso.
La valutazione del laboratorio è parte integrante della valutazione finale e si esprime in (30/30).
Il laboratorio è valutato tramite compiti ed esercitazioni condotte in aula e caricate al termine di ogni incontro in piattaforma online.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Santrock, Deater-Deckard, Lansford, Rollo (2026), Psicologia dello sviluppo, 5 Edizione McGraw Hill

Leman, Bremner, Parke, Gauvain, Sulla, Traverso, Versari (2019). Psicologia dello sviluppo. McGraw-HillEducation.
ISBN: 9788838694967. Zanon, O. (2012). L’osservazione congiunta dei bambini tra educatori e genitori neiservizi per la prima infanzia. Studium Educationis, 13, 105-119. (disponibile su Moodle)

Codice insegnamento B029561

SOCIOLOGIA GENERALE 1° anno · 6 CFU · GSPS-05/A · 1 file
Archivio Globale

Al termine dell’insegnamento, le studentesse e gli studenti dovranno aver conseguito i seguenti risultati di apprendimento, articolati secondo i Descrittori di Dublino. Conoscenza e capacità di comprensione Conoscere…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell’insegnamento, le studentesse e gli studenti dovranno aver conseguito i seguenti risultati di apprendimento, articolati secondo i Descrittori di Dublino.
Conoscenza e capacità di comprensione

  • Conoscere teorie e modelli fondamentali nei campi della pedagogia, psicologia, sociologia, filosofia e metodologia della ricerca educativa. (cc1)
  • Comprendere le specificità dei contesti educativi per tutte le fasce di età e per soggetti in situazione di fragilità. (cc3)
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • Progettare e attuare interventi fondati su basi teoriche e metodologiche coerenti con la domanda di formazione dei soggetti. (ca1)
  • Gestire situazioni complesse e diversificate nei contesti educativi, promuovendo inclusione, partecipazione, empowerment, entrepreneurship e benessere. (ca4)
    Autonomia di giudizio
  • Formulare valutazioni critiche e riflessive sulle domande di formazione e di educazione e sugli interventi proposti. (ag1)
  • Riconoscere le implicazioni etiche, deontologiche, sociali e culturali delle pratiche educative. (ag2)
  • Analizzare la complessità sociale e i modelli culturali, integrando saperi teorici, pratici e contestuali nella costruzione del proprio sapere professionale. (ag3)
    Abilità comunicative
  • Utilizzare modalità comunicative adeguate all’età, alla cultura, alla condizione e al background degli utenti, in particolare nei contesti di fragilità sociale o vulnerabilità. (ac6)
    Capacità di apprendimento
  • Sviluppare capacità autonome di apprendimento e aggiornamento continuo, anche in contesti lavorativi. (ap1)
    L’insegnamento offre elementi e conoscenze utili alla formazione dell’Educatore nei servizi per l’infanzia (0-6).

Al termine dell’insegnamento, le studentesse e gli studenti dovranno aver conseguito i seguenti risultati di apprendimento, articolati secondo i Descrittori di Dublino.
Conoscenza e capacità di comprensione

  • Conoscere teorie e modelli fondamentali nei campi della pedagogia, psicologia, sociologia, filosofia e metodologia della ricerca educativa. (cc1)
  • Comprendere le specificità dei contesti educativi per tutte le fasce di età e per soggetti in situazione di fragilità. (cc3)
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • Progettare e attuare interventi fondati su basi teoriche e metodologiche coerenti con la domanda di formazione dei soggetti. (ca1)
  • Gestire situazioni complesse e diversificate nei contesti educativi, promuovendo inclusione, partecipazione, empowerment, entrepreneurship e benessere. (ca4)
    Autonomia di giudizio
  • Formulare valutazioni critiche e riflessive sulle domande di formazione e di educazione e sugli interventi proposti. (ag1)
  • Riconoscere le implicazioni etiche, deontologiche, sociali e culturali delle pratiche educative. (ag2)
  • Analizzare la complessità sociale e i modelli culturali, integrando saperi teorici, pratici e contestuali nella costruzione del proprio sapere professionale. (ag3)
    Abilità comunicative
  • Utilizzare modalità comunicative adeguate all’età, alla cultura, alla condizione e al background degli utenti, in particolare nei contesti di fragilità sociale o vulnerabilità. (ac6)
    Capacità di apprendimento
  • Sviluppare capacità autonome di apprendimento e aggiornamento continuo, anche in contesti lavorativi. (ap1)
    L’insegnamento non offre elementi e conoscenze specificamente riferiti alla formazione dell’Educatore nei servizi per la prima infanzia.

Programma

Il corso presenta alcuni temi di studio della sociologia utili per il ruolo professionale dell’educatore, come un’introduzione alla sociologia e al ragionamento sociologico; la socializzazione, la migrazione e lo stigma.

La sociologia offre all’educatore gli strumenti per interpretare le dinamiche sociali entro cui si svolge la relazione educativa all’interno di un contesto più ampio della sole caratteristiche individuali della persona. Il corso presenta alcuni temi di studio della sociologia utili per il ruolo professionale dell’educatore, come un’introduzione alla sociologia e al ragionamento sociologico; la socializzazione, la migrazione e lo stigma.

Modalità d'esame

Tipologia e articolazione della verifica
La verifica dell’apprendimento comprende una prova finale scritta a domande chiuse e un project work. Gli elaborati e le attività previste dal corso concorrono alla valutazione complessiva.
La prova finale scritta consiste in un questionario a domande chiuse sui contenuti presenti nei testi indicati e si svolge senza l’aiuto di appunti o libri. Il project work consiste nelle attività “Pensare sociologicamente” descritte nella pagina Moodle del corso. Entrambe le componenti concorrono alla valutazione finale.
Soglia o criterio di superamento
La prova si intende superata quando la studentessa o lo studente ha completato e ottenuto una valutazione positiva degli elaborati e delle attività previste dal corso e ha conseguito almeno una valutazione sufficiente nella prova finale scritta.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Tipologia e articolazione della verifica
La verifica dell’apprendimento comprende una prova finale scritta a domande chiuse e un project work. Gli elaborati e le attività previste dal corso concorrono alla valutazione complessiva.
Per tutti gli studenti, per sostenere l’esame finale è necessario aver prima completato le attività “Pensare sociologicamente” previste dal corso. Le indicazioni per lo svolgimento sono presenti sulla pagina Moodle del corso.
L’esame finale consiste in un questionario scritto di domande. L’esame finale ha lo scopo di accertare l’acquisizione delle conoscenze e delle capacità descritte nella sezione Obiettivi Formativi tramite lo svolgimento di una prova scritta senza l’aiuto di appunti o libri. Le domande riguardano i contenuti presenti nei libri di testo consigliati.
Solitamente la prova si svolge per mezzo di computer nelle aule informatiche del Polo delle Scienze sociali di Novoli, edificio D15, piazza Ugo di Toscana.
Gli studenti con DSA e/o disabilità possono richiedere tempi aggiuntivi e/o l'utilizzo di mappe concettuali durante gli esami. È necessario segnalare queste richieste al momento dell'iscrizione all'esame e inviare le mappe previste via email al docente in anticipo.
Soglia o criterio di superamento
La prova si intende superata quando la studentessa o lo studente ha completato e ottenuto una valutazione positiva degli elaborati e delle attività previste dal corso e ha conseguito almeno una valutazione sufficiente nella prova finale scritta.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Testi da studiare per l'esame:
N.B.: Per tutti gli studenti, per sostenere l’esame finale è necessario aver prima completato le attività “Pensare sociologicamente” previste dal corso. Le indicazioni per lo svolgimento sono presenti sulla pagina Moodle del corso.
Introduzione alla sociologia:

  • Jeff Manza, Richard Arum, Lynne Haney. Progetto sociologia, 3/Ed., Pearson 2025. Solo i capitoli 1 Immaginazione sociologica, 2 Teoria sociale, 4 Interazione sociale, 5 Struttura sociale, 8 Potere e politica.
  • O'Byrne, D. (2022) Sociologia – 3/Ed. Lienamenti di storia del pensiero sociologico. Pearson*. Solo i capitoli 8 e 9.
  • Gherardi, L. (2021) Scoprire la sociologia. Teorie e temi essenziali. Pearson*. Solo il capitolo 9.
    Socializzazione, ruoli sociali ed agency:
  • Berger e Berger, Sociologia. La dimensione sociale della vita quotidiana, Il Mulino, 1995. Solo il capitolo “Socializzazione”. Disponibile su Moodle.
  • Horst Reimann, Introduzione alla sociologia, Il Mulino 2002. Solo il capitolo “Ruolo sociale”. Disponibile su Moodle.
  • Bazzani, G. (2023). Agency as conversion process. Theory and Society, 52(3), 487-507. Solo il paragrafo “The outcomes of agency”, pp. 497-500.
    Migrazioni:
  • Jeff Manza, Richard Arum, Lynne Haney. Progetto sociologia, 3/Ed., Pearson 2025. Solo il capitolo 12 Razzismo e migrazioni.
  • Gallissot, R., Kilani, M., & Rivera, A., L'imbroglio etnico in quattordici parole-chiave. Edizioni Dedalo, 2001, solo il capitolo “L’ideologia dell’esclusione. Note su alcuni concetti-chiave”. Disponibile su Moodle.
  • Articolo: “Che differenza c’è tra profughi e rifugiati?”, Internazionale, 20 giugno 2013. Disponibile sul sito: https://www.internazionale.it/notizie/2013/06/20/differenza-profughi-rifugiati
  • Articolo di Anita Likmeta ed Ervehe Lala: "30 anni fa. Intervista alla madre: perché salisti sulla Vlora lasciandomi in Albania?", Avvenire, 7 agosto 2021. Disponibile sul sito: https://www.avvenire.it/attualita/pagine/albania-anniversario-grande-fuga-lamerica-nave-flora
    Devianza:
  • Jeff Manza, Richard Arum, Lynne Haney. Progetto sociologia, 3/Ed., Pearson 2025. Solo il capitolo 16 Crimine, devianza e controllo sociale.
  • E. Goffman, Stigma. Note sulla gestione dell’identità degradata, Ombre Corte, 2018 (solo questa edizione). Solo i capitoli 1 (pp. 26-44), 3 e 4.
    Gli studenti non frequentanti integrano il programma con i seguenti testi:
  • Jeff Manza, Richard Arum, Lynne Haney. Progetto sociologia, 3/Ed., Pearson 2025. Capitoli 6 Ambiente, 7 Cultura, media e comunicazione, 9 Stratificazione sociale, disuguaglianza e povertà, 13 Genere e sessualità.
  • E. Goffman, Stigma. Note sulla gestione dell’identità degradata, Ombre Corte, 2018 (solo questa edizione). Tutto il libro.
    Approfondimenti (facoltativi per tutti gli studenti):
  • Richard Sennet, L’uomo flessibile. Le conseguenze del nuovo capitalismo sulla vita personale, Feltrinelli, 2016.
  • Jeff Manza, Richard Arum, Lynne Haney. Progetto sociologia, 3/Ed., Pearson 2025. Capitoli 6 Ambiente, 7 Cultura, media e comunicazione, 9 Stratificazione sociale, disuguaglianza e povertà, 13 Genere e sessualità.
  • Alessandro Orsini, Teoria sociologica classica e contemporanea, UTET, 2024. (Parti a scelta)

Testi da studiare per l'esame: N.B.: Per tutti gli studenti, per sostenere l’esame finale è necessario aver prima completato le attività “Pensare sociologicamente” previste dal corso. Le indicazioni per lo svolgimento sono presenti sulla pagina Moodle del corso.
Introduzione alla sociologia:

  • Jeff Manza, Richard Arum, Lynne Haney. Progetto sociologia, 3/Ed., Pearson 2025 (edizione cartacea oppure online a scelta dello studente*). Solo i capitoli 1 Immaginazione sociologica, 2 Teoria sociale, 4 Interazione sociale, 5 Struttura sociale, 8 Potere e politica.
  • O’Byrne, D. Sociologia. Sociologia – 3/Ed. Lienamenti di storia del pensiero sociologico. Pearson, 2022. Solo i capitoli 8 Interazionismo e 9 Etnometodologia. Oppure anche gli stessi capitoli di edizioni precedenti.
  • Gherardi, L. (2021) Scoprire la sociologia. Teorie e temi essenziali. Pearson*. Solo il capitolo 9.
    Socializzazione:
  • Berger and Berger, Sociologia. La dimensione sociale della vita quotidiana, Il Mulino 1995. Solo il capitolo “Socializzazione”.
  • Horst Reimann, Introduzione alla sociologia, Il Mulino 2002. Solo il capitolo “Ruolo sociale”.
  • Bazzani, G. (2023). Agency as conversion process. Theory and Society, 52(3), 487-507. Solo il paragrafo “The outcomes of agency”, pp. 497-500.
    Migrazioni:
  • Jeff Manza, Richard Arum, Lynne Haney. Progetto sociologia, 3/Ed., Pearson 2025 (edizione cartacea oppure online a scelta dello studente*). Solo il capitolo 12 Razzismo e migrazioni.
  • Gallissot, R., Kilani, M., & Rivera, A., L'imbroglio etnico in quattordici parole-chiave. Edizioni Dedalo, 2001, solo il capitolo “L’ideologia dell’esclusione. Note su alcuni concetti-chiave”.
  • Articolo: “Che differenza c’è tra profughi e rifugiati?”, Internazionale, 20 giugno 2013. Disponibile sul sito: https://www.internazionale.it/notizie/2013/06/20/differenza-profughi-rifugiati
  • Articolo di Anita Likmeta ed Ervehe Lala: “30 anni fa. Intervista alla madre: perché salisti sulla Vlora lasciandomi in Albania, Avvvenire”, 7 agosto 2021. Disponibile sul sito: https://www.avvenire.it/attualita/pagine/albania-anniversario-grande-fuga-lamerica-nave-flora
    Devianza:
  • Jeff Manza, Richard Arum, Lynne Haney. Progetto sociologia, 3/Ed., Pearson 2025 (edizione cartacea oppure online a scelta dello studente*). Solo il capitolo 16
    Crimine, devianza e controllo sociale.
  • E. Goffman, Stigma. Note sulla gestione dell’identità degradata, Ombre Corte, 2018 (solo questa edizione). Solo i capitoli 1 (pp. 26-44), 3 e 4.
    Gli studenti non frequentanti integrano il programma con i seguenti testi:
  • Jeff Manza, Richard Arum, Lynne Haney. Progetto sociologia, 3/Ed., Pearson 2025. Capitoli 6 Ambiente, 7 Cultura, media e comunicazione, 9 Stratificazione sociale, disuguaglianza e povertà, 13 Genere e sessualità.
  • E. Goffman, Stigma. Note sulla gestione dell’identità degradata, Ombre Corte, 2018 (solo questa edizione). Tutto il libro.
    Approfondimenti (facoltativi per tutti gli studenti):
  • Richard Sennet, L’uomo flessibile. Le conseguenze del nuovo capitalismo sulla vita personale, Feltrinelli, 2016.
  • Jeff Manza, Richard Arum, Lynne Haney. Progetto sociologia, 3/Ed., Pearson 2025. Capitoli 6 Ambiente, 7 Cultura, media e comunicazione, 9 Stratificazione sociale, disuguaglianza e povertà, 13 Genere e sessualità.
  • Alessandro Orsini, Teoria sociologica classica e contemporanea, UTET, 2021. (Parti a scelta)
  • L’editore Pearson ci ha segnalato che il testo è disponibile sia in versione cartaceo+digitale (con codice sulla copertina), che in versione solo digitale. La versione solo digitale è acquistabile solo dal sito dell’editore (https://he.pearson.it/bundle/1243). La piattaforma online a cui accede lo studente è identica sia che abbia grattato il codice sul testo cartaceo sia che abbia acquistato la versione solo digitale. In piattaforma lo studente trova sempre anche il libro in formato digitale oltre ai materiali extra. Dalla piattaforma Moodle del corso di Sociologia generale si possono scaricare le istruzioni fornite dall’editore Pearson per accedere alla piattaforma online del testo dove inserire il codice personale dello studente ricevuto con il libro. Le istruzioni contengono anche il codice ID da inserire sul sito Pearson per accedere alla classe specifica di questo corso di Sociologia generale.

Codice insegnamento B024156

SOSTENIMENTO VERIFICA CONOSCENZE IN INGRESSO 1° anno · 0 file
STORIA DEI PROCESSI FORMATIVI CON LABORATORIO DI STORIA DEI PROCESSI FORMATIVI 1° anno · 6 CFU · PAED-01/B · 0 file

Conoscere teorie e modelli fondamentali nei campi della storia della pedagogia; Coniugare conoscenze pedagogiche con competenze gestionali e organizzative per operare efficacemente nei servizi educativi. Formulare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Conoscere teorie e modelli fondamentali nei campi della storia della pedagogia;
  • Coniugare conoscenze pedagogiche con competenze gestionali e organizzative per operare efficacemente nei servizi educativi.
  • Formulare valutazioni critiche e riflessive sulle domande di formazione e di educazione e sugli interventi proposti
  • Selezionare, organizzare e condividere informazioni rilevanti all’interno di équipe di lavoro interdisciplinari
  • Sviluppare capacità autonome di apprendimento e aggiornamento continuo, anche in contesti lavorativi
  • Possedere gli strumenti necessari per proseguire, se desiderato, con studi di secondo livello: laurea magistrale, master, corsi di specializzazione

Al termine dell’insegnamento, le studentesse e gli studenti dovranno aver conseguito i seguenti risultati di apprendimento, articolati secondo i Descrittori di Dublino.
Conoscenza e capacità di comprensione

  • Conoscere teorie e modelli fondamentali nei campi della pedagogia, psicologia, sociologia, filosofia e metodologia della ricerca educativa. (cc1)
  • Comprendere le specificità dei contesti educativi per tutte le fasce di età e per soggetti in situazione di fragilità. (cc3)
  • Conoscere didattiche disciplinari e strategie per l’inclusione e la personalizzazione dell’apprendimento. (cc6)
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • Progettare e attuare interventi fondati su basi teoriche e metodologiche coerenti con la domanda di formazione dei soggetti. (ca1)
  • Gestire situazioni complesse e diversificate nei contesti educativi, promuovendo inclusione, partecipazione, empowerment, entrepreneurship e benessere. (ca4)
    Autonomia di giudizio
  • Formulare valutazioni critiche e riflessive sulle domande di formazione e di educazione e sugli interventi proposti. (ag1)
  • Riconoscere le implicazioni etiche, deontologiche, sociali e culturali delle pratiche educative. (ag2)
  • Analizzare la complessità sociale e i modelli culturali, integrando saperi teorici, pratici e contestuali nella costruzione del proprio sapere professionale. (ag3)
    Abilità comunicative
  • Comunicare obiettivi, metodi, esiti e processi educativi sia a interlocutori specialistici sia a utenti e cittadini, anche attraverso l’uso efficace della scrittura professionale. (ac4)
  • Utilizzare modalità comunicative adeguate all’età, alla cultura, alla condizione e al background degli utenti, in particolare nei contesti di fragilità sociale o vulnerabilità. (ac6)
  • Possedere capacità di ascolto attivo e comunicazione empatica, indispensabili nei colloqui di orientamento e accompagnamento. (ac7)
    Capacità di apprendimento
  • Sviluppare capacità autonome di apprendimento e aggiornamento continuo, anche in contesti lavorativi. (ap1)
  • Riflettere criticamente sulla propria esperienza professionale al fine di migliorare le pratiche educative e formative, individuando eventuali lacune della propria preparazione e attivandosi per colmarle. (ap2)
  • Possedere gli strumenti necessari per proseguire, se desiderato, con studi di secondo livello: laurea magistrale, master, corsi di specializzazione. (ap4)
    L’insegnamento offre elementi e conoscenze utili alla formazione dell’Educatore nei servizi per l’infanzia (0-6).

Programma

Il corso tratterà i seguenti argomenti:

  • Primi elementi nella ricerca storico-educativa;
  • Primi elementi nella conoscenza della Public History e della public History of Education
  • Primi elementi nella conoscenza dell'attivismo;

Il corso esplora i sistemi di valori di molteplici società in relazione ai processi educativi che hanno caratterizzato ciascuna epoca; analizza i processi educativi messi in atto dai media, in particolare la Tv italiana dalla metà degli anni Cinquanta; approfondisce i processi educativi d'inclusione ed esclusione della seconda metà del Novecento, in particolare la costruzione e decostruzione del pregiudizio e gli effetti da esso prodotti in ambito scolastico e formativo; il percorso laboratoriale (a frequenza obbligatoria per 12 ore) mette in pratica la metodologia della public history of education

Modalità d'esame

Gli studenti prepareranno un elaborato in cui presenteranno delle progettazioni educative fondate sul pensiero di uno dei pedagogisti attivisti affrontati a lezione

Tipologia e articolazione della verifica:
La verifica comprende un elaborato scritto (tesina), predisposto a partire dai materiali disponibili su Moodle, dai testi consigliati e approfonditi durante le lezioni, con possibilità di ampliare il lavoro mediante materiali e fonti esterne. La tesina si collega alla componente esperienziale proposta nella parte laboratoriale.
La tesina è preceduta da una e-tivity per ciascuno dei tre moduli previsti dal corso (si veda moodle). L’elaborato, svolto individualmente o in gruppo, è presentato e discusso oralmente in presenza, con possibilità di utilizzare un supporto preparato dalle studentesse e dagli studenti (slide o altro).
Soglia o criterio di superamento
La prova si intende superata quando la studentessa o lo studente dimostra di aver acquisito almeno una conoscenza sufficiente dei contenuti, secondo la tabella docimologica comune, e di aver compreso i collegamenti tra formazione storico-educativa e processi educativi nel presente.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

S. Santamaita, Storia dell'educazione e delle pedagogie, Milano, Pearson

  • Saverio Santamaita, Storia dell’educazione e delle pedagogie, Pearson Italia, Milano-Torino, 2019 - L. Bravi, La televisione educativa in Italia, Anicia, Roma, 2021 - L. Bravi, Lacio Drom. La storia delle “classi differenziali per zingari”, Anicia, Roma, 2024

Codice insegnamento B033179

SUPERAMENTO VERIFICA CONOSCENZE IN INGRESSO 1° anno · 0 file
ANTROPOLOGIA CULTURALE 2° anno · 3 file
Archivio Globale
Riassunti Antropologia culturale (Fabio Dei) — 2022 Antropologia culturale studia le culture umane, combinando antropologia culturale, etnologia e demologia. Nacque nel 1871 con Tylor, ma si stabilizzò istituzionalmente negli anni '90 dell'Ottocento. Si concentra sulla diversità, criticando la propria cultura attraverso il confronto. La ricerca sul campo è fondamentale, con Malinowski che introdusse l'osservazione partecipante. L'antropologia si specializza in aree geografiche e utilizza diverse fonti, tra cui le scritte e le iconiche. Studia sistemi di parentela, economia, religione, linguaggio, estetica e mutamento culturale. Riassunti Cultura, scuola, educazione - la prospettiva antropologica (Fabio Dei) — 2022 L'antropologia culturale è essenziale per le scienze dell'educazione, offrendo una prospettiva multidisciplinare sulla diversità e la socializzazione. Studia i processi di inculturazione dei bambini in diverse società, evidenziando aspetti universali e culturalmente specifici. L'approccio comparativo ai modelli educativi internazionali e l'etnografia della scuola moderna aiutano a comprendere le pratiche didattiche e i codici culturali all'interno delle istituzioni scolastiche, promuovendo un'inclusione multiculturale. Domande d'esame Domande esame antropologia culturale — 2022 pillola free I due elementi principali dell'analisi antropologica dei contesti scolastici sono la socialità e la diversità. L'entrata in un Servizio Disabili è chiamato atto di istituzione. Malinowski parla di un breve trattato metodologico nell'introduzione del suo libro "Argonauti del Pacifico". La cultura è spesso vista come statica per il processo di essenzializzazione. Secondo De Montaigne, la consuetudine crea verità o valori assoluti. Turner vede la comunitas come confronto diretto tra identità diverse. Folklore identifica le culture tradizionali degli stati sociali più bassi in Europa moderna. Per Durkheim, i rituali rafforzano il potere sociale sugli indiv
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