Obiettivi formativi
Gli obiettivi formativi dell'insegnamento sono molteplici ed articolati: 1) coerenza con le richieste scientifiche e professionali del corso di Laurea, quindi promuovere attività didattiche che abbiano al contempo una finalità professionale (metodo) e una finalità formativa soggettiva (metariflessività); 2) stimolare il processo di ricognizione scientifica relativamente alle tematiche e agli autori presentati durante gli incontri in aula. A questo proposito gli studenti lavoreranno in autonomia su alcuni temi condivisi e riferiranno in aula ai colleghi, affiancando la docente nella didattica; 3) realizzazione di un originale modello di studio e di lavoro. Affinchè le attività svolte durante le lezioni abbiano una reale valenza formativa, verranno virtualmente promosse azioni sul campo (presso musei, scuole, laboratori, ecc..) per verificare se gli apprendimenti acquisiti possono diventare un modello operativo a tutti i livelli (soprattutto professionale).
L’insegnamento concorre alla formazione dell’educatore socio-pedagogico e dell’educatore nei servizi per l’infanzia, offrendo le basi teoriche e lessicali della pedagogia generale e promuovendo la capacità di connettere la riflessione pedagogica all’agire educativo. In coerenza con i risultati di apprendimento del Corso di Studio previsti dal nuovo ordinamento, al termine del corso le studentesse e gli studenti avranno sviluppato i seguenti risultati di apprendimento.
Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscere teorie e modelli fondamentali nei campi della pedagogia, della psicologia, della sociologia, della filosofia e della metodologia della ricerca educativa. (cc1)
Interpretare i contesti di azione cogliendo in maniera puntuale i bisogni emergenti e le domande di formazione; conoscere i principali approcci educativi, con particolare riferimento alla cura educativa, alla relazione educativa e alla comunicazione formativa. (cc2)
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Progettare e attuare interventi fondati su basi teoriche e metodologiche coerenti con la domanda di formazione dei soggetti. (ca1)
Autonomia di giudizio
Formulare valutazioni critiche e riflessive sulle domande di formazione e di educazione e sugli interventi proposti. (ag1)
Riconoscere le implicazioni etiche, deontologiche, sociali e culturali delle pratiche educative. (ag2)
Analizzare la complessità sociale e i modelli culturali, integrando saperi teorici, pratici e contestuali nella costruzione del proprio sapere professionale. (ag3)
Abilità comunicative
Comunicare obiettivi, metodi, esiti e processi educativi sia a interlocutori specialistici sia a utenti e cittadini, anche attraverso l’uso efficace della scrittura professionale. (ac4)
Dimostrare capacità di lavorare in gruppo, assumendo ruoli e responsabilità nella progettazione e nella realizzazione di attività educative. (ac5)
Capacità di apprendere
Sviluppare capacità autonome di apprendimento e aggiornamento continuo, anche in contesti lavorativi. (ap1)
Riflettere criticamente sulla propria esperienza professionale al fine di migliorare le pratiche educative e formative, individuando eventuali lacune della propria preparazione e attivandosi per colmarle. (ap2)
Possedere gli strumenti necessari per proseguire, se desiderato, con studi di secondo livello: laurea magistrale, master e corsi di specializzazione. (ap4)
Gli obiettivi formativi del corso, declinati sulla base dei descrittori di Dublino, mirano a fornire: a) conoscenze storiche e teoriche sui modi di formare famiglie e sulle problematiche connesse alla genitorialità; b) conoscenze sulle metodologie di ricerca e di progettazione di azioni di sostegno alla genitorialità; c) abilità comunicative e relazionali; d) strumenti per sviluppare l’autonomia di giudizio in merito ad azioni concrete a supporto della genitorialità, con particolare attenzione agli albi illustrati; e) conoscenze relative ai fenomeni del femminicidio, con particolare attenzione alla realtà italiana.
Al termine dell’insegnamento, le studentesse e gli studenti dovranno aver conseguito i seguenti risultati di apprendimento, articolati secondo i Descrittori di Dublino.
Conoscenza e capacità di comprensione
- Conoscere teorie e modelli fondamentali nei campi della pedagogia, psicologia, sociologia, filosofia e metodologia della ricerca educativa. (cc1)
- Interpretare i contesti di azione cogliendo in maniera puntuale i bisogni emergenti e le domande di formazione; conoscere i principali approcci educativi con particolare riferimento alla cura educativa, alla relazione educativa e alla comunicazione formativa. (cc2)
- Comprendere le specificità dei contesti educativi per tutte le fasce di età e per soggetti in situazione di fragilità. (cc3)
- Conoscere didattiche disciplinari e strategie per l’inclusione e la personalizzazione dell’apprendimento. (cc6)
- Conoscere le reti territoriali e le risorse comunitarie per il reinserimento sociale. (cc7)
Capacità di applicare conoscenza e comprensione - Progettare e attuare interventi fondati su basi teoriche e metodologiche coerenti con la domanda di formazione dei soggetti. (ca1)
- Utilizzare strumenti per rilevare le domande di formazione e di educazione, attivare processi di cura educativa e relazione educativa, e valutare gli esiti degli interventi. (ca3)
- Gestire situazioni complesse e diversificate nei contesti educativi, promuovendo inclusione, partecipazione, empowerment, entrepreneurship e benessere. (ca4)
Autonomia di giudizio - Formulare valutazioni critiche e riflessive sulle domande di formazione e di educazione e sugli interventi proposti. (ag1)
- Riconoscere le implicazioni etiche, deontologiche, sociali e culturali delle pratiche educative. (ag2)
- Analizzare la complessità sociale e i modelli culturali, integrando saperi teorici, pratici e contestuali nella costruzione del proprio sapere professionale. (ag3)
- Assumere decisioni educative fondate su un’analisi situata dei contesti e delle persone coinvolte. (ag4)
Abilità comunicative - Comunicare in modo efficace nei contesti interpersonali, educativi e organizzativi, costruendo e mantenendo relazioni stabili e professionali con soggetti, enti, servizi e istituzioni. (ac1)
- Relazionarsi professionalmente con minori, famiglie, colleghi, dirigenti, enti pubblici e istituzioni private nei diversi contesti educativi e formativi. (ac2)
- Selezionare, organizzare e condividere informazioni rilevanti all’interno di équipe di lavoro interdisciplinari. (ac3)
- Comunicare obiettivi, metodi, esiti e processi educativi sia a interlocutori specialistici sia a utenti e cittadini, anche attraverso l’uso efficace della scrittura professionale. (ac4)
- Dimostrare capacità di lavorare in gruppo, assumendo ruoli e responsabilità nella progettazione e realizzazione di attività educative. (ac5)
- Utilizzare modalità comunicative adeguate all’età, alla cultura, alla condizione e al background degli utenti, in particolare nei contesti di fragilità sociale o vulnerabilità. (ac6)
- Possedere capacità di ascolto attivo e comunicazione empatica, indispensabili nei colloqui di orientamento e accompagnamento. (ac7)
Capacità di apprendimento - Sviluppare capacità autonome di apprendimento e aggiornamento continuo, anche in contesti lavorativi. (ap1)
- Riflettere criticamente sulla propria esperienza professionale al fine di migliorare le pratiche educative e formative, individuando eventuali lacune della propria preparazione e attivandosi per colmarle. (ap2)
- Individuare strategie per il lifelong learning, anche attraverso attività di formazione permanente, supervisione, lavoro in équipe e ricerca sul campo. (ap3)
- Possedere gli strumenti necessari per proseguire, se desiderato, con studi di secondo livello: laurea magistrale, master, corsi di specializzazione. (ap4)
L’insegnamento offre elementi e conoscenze utili alla formazione dell’Educatore nei servizi per l’infanzia (0-6).
Programma
Il corso avrà due focus scientifici: 1) presentazione ed approfondimento della pedagogia come scienza e come fonte teorica dell'agire educativo; 2) le pratiche educative e la relazione educativa: nessi e congiunture all'interno dei servizi e nei sistemi pubblici e privati di educazione e formazione.
Si tratta di lavorare attorno ai paradigmi teorici della pedagogia ampliando in maniera articolata la riflessione sulla complessità epistemica della scienza dell'educazione
Il corso si prefigge di approfondire in chiave teorico-pratica i principali concetti e costrutti connessi alla riflessione pedagogica, mediante un approfondimento semantico dei termini principali della riflessività pedagogica. In particolare, si affronteranno i seguenti concetti: educazione, formazione, cura, accudimento, imitazione, intenzionalità, razionalità, libertà, responsabilità, uomo, soggetto, individuo e persona, oltre al costrutto di pedagogia.
Il corso affronta le seguenti tematiche: a) modi di fare e intendere la famiglia; b) prospettive pedagogiche sul sostegno alle famiglie e alla genitorialità; c) metodologie di ricerca empirica che consentono di sviluppare conoscenze sulle problematicità delle famiglie attuali. Inoltre, durante il corso saranno commentati gli articoli scientifici in programma, saranno condotte attività laboratoriali sul tema della lettura in famiglia con bambine e bambini in età prescolare e sul tema del femminicidio. Verranno infine presentate testimonianze di persone che lavorano sul territorio.
Durante il corso saranno proposti i seguenti contenuti: tipologie e modelli familiari nel passato e nel presente; l’educazione familiare: perché, come, dove e quando; i ruoli genitoriali in rapporto allo sviluppo dei figli e delle figlie; i fattori educativi cruciali nelle relazioni intra e inter-familiari: ascolto, dialogo, confronto, empatia, empowerment, resilienza; il sostegno alla genitorialità nelle situazioni di fragilità e vulnerabilità.
Modalità d'esame
L'esame si svolgerà in due step consecutivi: - un questionario con risposte a scelta multipla: i quesiti saranno 30 (tempo a disposizione: 40 minuti) e la prova si considera superata con il 60% delle risposte corrette; - per chi supera la prima prova seguirà una prova scritta con 3 domande aperte (tempo a disposizione: 40 minuti). La valutazione della seconda prova considera i seguenti criteri: VALUTAZIONE TOTALE (max 30 punti; max 10 punti per domanda) Ideazione, organizzazione del testo (max 2 punti) Gravemente insufficiente: 0,5 Insufficiente: 1 Abbastanza Sufficiente: 1,5 Del tutto Sufficiente: 2 Ricchezza e padronanza lessicale (max 2 punti) Gravemente insufficiente: 0,5 Insufficiente: 1 Abbastanza Sufficiente: 1,5 Del tutto Sufficiente: 2 Correttezza grammaticale (ortografia, morfologia, sintassi, punteggiatura) (max 2 punti) Gravemente insufficiente: 0,5 Insufficiente: 1 Abbastanza Sufficiente: 1,5 Del tutto Sufficiente: 2 Precisione delle conoscenze e dei riferimenti culturali e coerenza alla domanda (max 4 punti) Gravemente insufficiente: 1 Insufficiente: 2 Abbastanza Sufficiente: 3 Del tutto Sufficiente: 4 L'esame verrà considerato superato se entrambe le prove saranno sufficienti. In caso contrario lo studente dovrà svolgere nuovamente l'intero esame.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
L’esame per tutte le studentesse e tutti gli studenti si svolgerà in due fasi consecutive.
In primo luogo sarà somministrato un questionario a scelta multipla composto da trenta quesiti, ciascuno con quattro opzioni di risposta, di cui una sola corretta. Il tempo a disposizione sarà di quaranta minuti e la prova si considererà superata con un punteggio minimo di diciotto su trenta, pari al sessanta per cento. Solo coloro che avranno superato il questionario potranno accedere alla seconda fase, che consiste in una prova scritta con tre domande aperte, anch’essa della durata di quaranta minuti.
L’esame sarà ritenuto superato esclusivamente se entrambe le prove risulteranno sufficienti; in caso contrario, la studentessa o lo studente dovrà ripetere l’intero esame.
Le domande a risposta chiusa faranno riferimento alla bibliografia e al materiale fornito dal docente. All’inizio di ciascuna lezione sarà possibile esercitarsi con brevi test di autovalutazione e, durante lo svolgimento delle attività del corso, le studentesse e gli studenti saranno coinvolti nella costruzione di alcune domande che confluiranno nella prova finale.
Le domande aperte, finalizzate a verificare la rielaborazione personale, la comprensione approfondita dei costrutti pedagogici e la loro connessione con la pratica professionale, saranno valutate secondo precisi criteri. Il punteggio complessivo massimo sarà pari a trenta punti, con un massimo di dieci punti per ciascun quesito.
Per quanto riguarda l’ideazione e l’organizzazione del testo, il punteggio massimo è di due punti: 0,5 per una prova gravemente insufficiente, 1 per una prova insufficiente, 1,5 per una prova abbastanza sufficiente e 2 per una prova del tutto sufficiente.
La ricchezza e la padronanza lessicale saranno valutate con il medesimo schema, fino a un massimo di due punti.
Anche la correttezza grammaticale, comprensiva di ortografia, morfologia, sintassi e punteggiatura, potrà ottenere fino a due punti secondo la medesima scala.
Infine, la precisione delle conoscenze e dei riferimenti culturali, nonché la coerenza rispetto alla domanda, sarà valutata fino a un massimo di quattro punti, con valori pari a 1 per una prestazione gravemente insufficiente, 2 per una prestazione insufficiente, 3 per una prestazione abbastanza sufficiente e 4 per una prestazione del tutto sufficiente.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
La verifica per i frequentanti e i non frequentanti consiste in due tipologie di prove:
1) prova scritta consistente in 30 domande chiuse e 3 domande aperte;
2) prova orale durante gli appelli.
Durante la prova orale lo studente o la studentessa discute tutti i contenuti dei materiali per lo studio.
Per ogni prova è previsto un massimo di 15 punti. La lode può essere attribuita solo a chi ha preso 15 punti in entrambe le prove.
Per sostenere la prova orale è necessario che ogni studentessa e ogni studente porti, durante il colloquio di verifica, i propri testi di studio.
In caso di elevato numero di iscritti agli appelli d’esame, la prova orale potrà essere svolta in una data successiva concordata con la docente.
L’esame è integrato con quello di Pedagogia Generale: una volta superati gli esami in entrambe le discipline, la studentessa o lo studente deve nuovamente iscriversi all’appello del prof. Togni per la verbalizzazione del voto di media dei due risultati.
Articolazione della prova per le studentesse e gli studenti frequentanti
Sono considerati frequentanti coloro che partecipano ad almeno il 70% delle ore di lezione. La verifica dell’apprendimento si articola in:
- un test composto da 20 domande chiuse; ciascuna risposta corretta vale 0,5 punti, per un massimo di 10 punti;
- un project work realizzato in piccolo gruppo, valutato fino a un massimo di 20 punti.
Articolazione della prova per le studentesse e gli studenti non frequentanti
Per coloro che non frequentano le lezioni o non raggiungono il 70% delle ore di presenza, la verifica dell’apprendimento si articola in: - un test composto da 20 domande chiuse; ciascuna risposta corretta vale 0,5 punti, per un massimo di 10 punti;
- quattro domande a risposta aperta, valutate da 0 a 5 punti ciascuna, per un massimo di 20 punti. Le risposte sono valutate in relazione alla correttezza ortografica e argomentativa, alla coerenza con i contenuti di studio e alla capacità critica.
Soglia di superamento
La prova si intende superata con il conseguimento di almeno 18 punti su 30. Per le studentesse e gli studenti frequentanti il punteggio deriva dalla somma del test e del project work; per le studentesse e gli studenti non frequentanti dalla somma del test e delle risposte aperte.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Manualistica:
1. Cambi, F. (2005). Le pedagogie del Novecento. Roma-Bari: Laterza
2. Spitzer, M. (2024). Intelligenza artificiale. Opportunità e rischi di una rivoluzione tecnologica che sta cambiando il mondo (M. Ronchetti, Trad.). Milano: Corbaccio.
Classici:
3. Morin E. (2015). Insegnare a vivere. Manifesto per cambiare l'educazione. Milano: Raffaello Cortina
Testo di supporto: É fortemente consigliato il supporto del seguente volume durante la preparazione dell’esame: Simeone, D. (Ed.). (2024). Dizionario di pedagogia generale e sociale. Brescia: Morcelliana Scholè
Bertagna, G. (2014), Dall’educazione alla pedagogia. Avvio al lessico pedagogico e alla teoria dell’educazione, Brescia, La Scuola, ISBN 9788835024262.
Togni, F. (2015), L’invenzione dell’adolescenza. Ritualità, pudore e “adultità ritardata”, Roma, Studium, ISBN 9788838243240.
Togni, F. (2023), Il difetto di natura. Physis, areté, paideia, Roma, Studium, ISBN 978-88-382-5337-9.
Ulteriori testi saranno forniti durante le lezioni.
1) D.J. Siegel, M. Hartzell. Errori da non ripetere. Come la conoscenza della propria storia aiuta a essere genitori, Milano, Raffaello Cortina, 2016.
2) cinque articoli scientifici, dei quali due sulla lettura ad alta voce:
I) "Genitorialità e lettura condivisa: una ricerca esplorativa" di Maria Filomia
https://oaj.fupress.net/index.php/rief/article/view/18202/14546
II) "Le famiglie nella letteratura per l'infanzia. Il potenziale trasformativo della vulnerabilità tra specchi e finestre" di Elena Falaschi
https://oaj.fupress.net/index.php/rief/article/view/18202/14546
Uno sul sostegno alla genitorialità:
III) "Trasformazioni identitarie nella transizione alla maternità, nelle situazioni di fragilità esistenziale: il parto in anonimato e il sostegno alla genitorialità nelle comunità mamma-bambino" di Loredana Paradiso
https://oaj.fupress.net/index.php/rief/article/view/16527/13218
Due sul femminicidio:
IV) “Vivere all’interno di relazioni familiari tossiche. Traiettorie pedagogiche per prevenire e contrastare la violenza assistita intrafamiliare” di Francesca Dello Preite
https://www.metisjournal.it/index.php/metis/article/view/511/426
V) “Prevenire la violenza contro le donne attraverso l’educazione di genere. A partire dall’infanzia” di Isabella Loiodice
https://universitypress.unisob.na.it/ojs/index.php/civitaseducationis/article/view/1714/1307
l corso prevede lo studio di: - 5 articoli scientifici riguardanti le famiglie contemporanee e il sostegno alla genitorialità (gli articoli saranno inseriti in classe Moodle); - 1 volume obbligatorio: F. Dello Preite, V. Gheno (a cura di), Altre prospettive sulla violenza di genere, FrancoAngeli, Milano 2025.
Codice insegnamento B035816