Appunti di primate adaptation and evolution (a.a. 2020/2021) (pt2)
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Di cosa parla
- Il record fossile è fondamentale per stabilire un quadro temporale dell'evoluzione dei primati, fornire date di comparsa e scomparsa dei gruppi tassonomici ed evidenziare forme intermedie che collegano le specie viventi.
- I limiti del registro fossile derivano dalla rarità degli esemplari conservati e dal fatto che i resti sono spesso frammentari, permettendo l'inferenza di adattamenti solo attraverso denti e ossa mentre il comportamento richiede lo studio delle forme vive o isotopi stabili.
- Le tecniche di datazione assoluta sviluppate dagli anni '50, come la radiocarbonio e la datazione potassio-argon, vengono spesso combinate con metodi molecolari per calibrare le divergenze evolutive tra i gruppi primati.
- L'analisi paleobiogeografica rivela che l'evoluzione dei primati è stata influenzata dai cambiamenti nella posizione delle placche tettoniche e dal clima tropicale-subtropicale, adattandosi a un progressivo raffreddamento terrestre durante il Cenozoico.
- I Plesiadapiformi rappresentano un ordine distinto vicino all'origine dei primati nel Paleocene ed Eocene, mostrando somiglianze superficiali con gli strepsirrhini ma differendo per la dentizione primitiva e l'anatomia cranica non primate-tipo.
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