Medicina legale
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Di cosa parla
- Le normative sulle professioni sanitarie risalgono agli anni '30 del '900, con il Regio Decreto del 1934 che ha stabilito divisioni tra principali e ausiliari; negli anni '90 si è introdotto un'unica categoria di professioni sanitarie.
- Nel 2006 la legge stabilisce l'obbligo per le professioni sanitarie ex ausiliarie di avere un ordine, con titolo universitario e abilitazione all'esercizio; il controllo è eseguito da ordini professionali.
- Le professioni sanitarie sono considerate professioni intellettuali, con maggiore autonomia ma anche responsabilità; le categorie giuridiche sono: esercenti di pubblica necessità, esercenti di pubblico servizio e pubblici ufficiali.
- Il referto è obbligatorio per i professionisti sanitari in casi di delitti perseguibili d'ufficio; tra questi si distinguono delitti contro la vita, l'incolumità individuale, la libertà individuale, l'incolumità pubblica e violenza sessuale.
- Esistono delitti per i quali non è obbligatorio il referto o che espongono la persona assistita a procedimento penale; l'articolo 334 del codice penale stabilisce l'obbligo di referto entro 48 ore.
- La violenza sessuale è un grave fenomeno, con numerose forme e gravi conseguenze legali per chi la commette.
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