Riassunti libri esame 2020-2021
Stai vedendo l'anteprima delle prime pagine. Registrati per sbloccare le pagine restanti.
Di cosa parla
- Il testo analizza l'evoluzione storica dei programmi scolastici italiani, evidenziando come le riforme dalla Legge Casati alle Indicazioni Nazionali del 2012 siano sempre state determinate da visioni politiche ed economiche che regolano l'ordine sociale e definiscono il ruolo dell'alunno.
- Vengono esaminati i principali modelli pedagogici passati, dai programmi di Gabelli focalizzati sul metodo scientifico e sulla critica riflessiva, a quelli fascisti di Lombardo Radice orientati alla disciplina e al lavoro, fino alle proposte democratiche di Washburne e ai decreti delegati del 1974 che hanno reso obbligatoria la programmazione.
- Si distingue tra programmazione e progettazione didattica, definendo quest'ultima come un approccio inclusivo, multi-prospettico e aperto alla riformulazione che supera la semplice operazionalizzazione di traguardi isolati per affrontare situazioni complesse.
- Le Indicazioni Nazionali del 2018 introducono una visione post-costruttivista che promuove ambienti di apprendimento inclusivi, didattica laboratoriale e interdisciplinarietà, ponendo l'insegnante come mediatore che costruisce percorsi organici dalla scuola dell'infanzia alla secondaria.
- La progettazione è descritta non come un mero tecnicismo ma come un processo decisionale continuo che richiede di analizzare la realtà specifica della classe, scegliere strategie appropriate e garantire una coerenza tra obiettivi, metodi e valutazione per formare cittadini consapevoli in una società multietnica.
Registrati e sblocca subito 3 appunti gratis, questo incluso.