appunti di psicobiologia della resilienza e vulnerabilità
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Di cosa parla
- La neuroplasticità rappresenta un processo cruciale per il neurosviluppo, permettendo al cervello di modificare in modo adattivo sia le sue funzioni che la sua struttura in risposta all'esperienza e modellando così capacità individuali specifiche.
- I fattori ambientali come lo scolarismo dei genitori influenzano significativamente la connettività funzionale tra aree cerebrali chiave (es. dMPFC e nucleo accumbens), dimostrando come l'ambiente predica motivazione e sviluppo cognitivo.
- La resilienza è definita non solo come assenza di patologia, ma come capacità attiva ed adattiva di reagire positivamente agli eventi traumatici attraverso meccanismi molecolari nuovi che contrastano i cambiamenti maladattivi presenti nei soggetti vulnerabili.
- I fattori protettivi possono essere precoci o tardivi, permettendo a molti individui ad alto rischio di recuperare la funzionalità psicologica in età adulta e superando le influenze negative dell'ambiente avverso.
- La plasticità sinaptica segue regole precise come quella di Hebb, dove l'attività sincrona dei neuroni presinaptici e postsinaptici rafforza i collegamenti mentre il mancato attivamento porta al loro indebolimento o eliminazione.
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