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Traduzione "The psychology of attitudes and attitude Change"

Università degli studi di Firenze scienze e tecniche psicologiche curriculum scienze e tecniche di psicologia clinica e della salute 2020
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Di cosa parla

  • Introduzione e definizione degli atteggiamenti: Il testo definisce gli atteggiamenti come giudizi valutativi complessivi basati su informazioni cognitive, affettive e comportamentali, variabili in valenza e forza.
  • Storia della ricerca: Vengono ripercorse le tappe fondamentali della ricerca sugli atteggiamenti, dagli studi iniziali sulla misurazione (Thurstone, Likert) alla questione della predizione del comportamento (LaPiere), fino agli sviluppi post-bellici con la Yale School, Festinger (dissonanza cognitiva) e Katz (funzioni degli atteggiamenti), e l'emergere della cognizione sociale.
  • Misurazione degli atteggiamenti: Si distinguono misure esplicite (self-report, scale Likert, differenziale semantico) e implicite (priming valutativo, Implicit Association Test – IAT), evidenziando i loro vantaggi, limiti e l'importanza di un approccio integrato.
  • Le tre streghe degli atteggiamenti (Contenuto, Struttura, Funzione):
    • Contenuto: Gli atteggiamenti si basano su componenti cognitive (credenze, pensieri), affettive (sentimenti, emozioni) e comportamentali (esperienze passate). Queste componenti sono distinte ma interconnesse e predicono gli atteggiamenti.
    • Struttura: Vengono presentate le visioni unidimensionale (positivo-negativo su un unico continuum) e bidimensionale (positività e negatività su dimensioni separate, consentendo l'ambivalenza). L'ambivalenza influisce sulla polarizzazione delle risposte e sull'elaborazione delle informazioni.
    • Funzione: Gli atteggiamenti soddisfano diverse esigenze psicologiche (valutazione dell'oggetto, adattamento sociale, espressione dei valori, difesa dell'io), influenzando la persuasione e il comportamento.
  • Influenza degli atteggiamenti sull'elaborazione delle informazioni e sul comportamento: Gli atteggiamenti influenzano l'attenzione, la codifica, l'interpretazione e il ricordo delle informazioni, agendo come filtri della realtà. La loro capacità di predire il comportamento dipende da fattori come la corrispondenza tra misure, la forza dell'atteggiamento, il tipo di comportamento (deliberato vs. spontaneo) e variabili individuali/situazionali.
  • Modelli di relazione atteggiamento-comportamento:
    • Teoria dell'azione ragionata e del comportamento pianificato: Predicono il comportamento deliberato attraverso intenzioni, atteggiamenti verso il comportamento, norme soggettive e controllo comportamentale percepito.
    • MODE model (Motivation and Opportunity as DEterminants): Spiega come gli atteggiamenti influenzano il comportamento tramite percorsi spontanei (accessibilità dell'atteggiamento) o intenzionali (motivazione e opportunità).
    • Modello composito atteggiamento-comportamento: Integra abitudini, atteggiamenti verso gli obiettivi, esiti utilitaristici, normativi e di identità.
  • Influenze sulla formazione degli atteggiamenti:
    • Cognitive: Analizza come le credenze formano e cambiano gli atteggiamenti, attraverso modelli di persuasione a stadi (Yale, McGuire, Albarracín) e modelli a processo duale (ELM, HSM), evidenziando il ruolo delle risposte cognitive e delle metacognizioni.
    • Affettive: Spiega come emozioni e sentimenti influenzano gli atteggiamenti tramite mera esposizione, condizionamento (classico, comportamentale, osservativo) e l'umore (come stimolo, fonte di distorsione, motivatore, risorsa).
    • Comportamentali: Il comportamento passato può modellare gli atteggiamenti (esplorazione comportamentale, role playing, autopercezione) e la dissonanza cognitiva (giustificazione dello sforzo, diffusione post-decisionale, sostegno contro-attitudinale, ipocrisia).
  • Influenze esterne: Vengono esaminate le influenze del tempo (messaggi ripetuti, sequenze di informazioni), delle relazioni sociali (teoria dell'equilibrio, influenza di maggioranza/minoranza) e della cultura (individualismo/collettivismo) sulla formazione e il cambiamento degli atteggiamenti.
  • Prospettive future: Il testo conclude sottolineando la necessità di approfondire l'interazione tra contenuto, struttura e funzione degli atteggiamenti, esplorare nuove funzioni e strutture, e ampliare la ricerca a temi socialmente rilevanti e con l'uso di nuove tecnologie (neuroscienze cognitive sociali).

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