Riassunti VERIFICATO

Scienza Politica 2.0

Università degli Studi di Torino innovazione sociale, comunicazione, nuove tecnologie 2019
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Di cosa parla

  • Dahl e la Democrazia: Esamina le origini della democrazia da tribù, città-stato greche e romane, fino ai primi governi rappresentativi in Nord Europa. Vengono presentati i cinque criteri del processo democratico ideale (partecipazione effettiva, parità di voto, diritto all'informazione, controllo dell'agenda, suffragio universale) e le dieci ragioni a favore della democrazia. Si approfondisce il concetto di uguaglianza intrinseca e la competenza del cittadino, distinguendo tra democrazia ideale e reale attraverso le istituzioni poliarchiche.
  • Varianti Costituzionali e Forme di Governo: Vengono analizzate le diverse tipologie di costituzioni (scritte/non scritte), il ruolo delle carte dei diritti, i sistemi federali/unitari e il bicameralismo. Si distinguono i sistemi presidenziali, parlamentari e semi-presidenziali, con un focus sull'influenza delle costituzioni sulla stabilità e sull'efficienza del governo.
  • L'Era Digitale: Viene illustrata la differenza tra Internet e Web 1.0/2.0, enfatizzando la connettività, l'ipertestualità e l'interattività del Web 2.0. Si discutono gli aspetti critici del Web 2.0, come la colonizzazione commerciale, la censura e l'appropriazione da parte delle élite, e il suo impatto (positivo e negativo) sulle democrazie.
  • E-Democracy: Il concetto di E-Democracy è analizzato nelle sue dimensioni rilevanti (inclusione sociale, accesso all'informazione, partecipazione) e nei suoi modelli (e-government, e-democracy amministrativa, consultiva, partecipativa, deliberativa). Vengono esplorate le potenzialità delle nuove tecnologie nel rafforzare la democrazia, ma anche i rischi di disuguaglianza e sfruttamento commerciale.
  • Fondamenti di Scienza Politica: La disciplina viene definita come conoscenza empirica della politica, ripercorrendo la sua nascita e la sua evoluzione attraverso l'Americanizzazione. Vengono presentati i principali approcci allo studio della politica: istituzionale tradizionale, potere ed élite, sistemico (Almond), scelta razionale e neo-istituzionalismo.
  • Le Tre Facce della Politica (Finer): La politica è analizzata attraverso tre dimensioni: politics (lotta per il potere), policy (programmi d'azione) e polity (identità e confini della comunità politica). Si discute come queste dimensioni si siano trasformate nel tempo, dalla nascita dello stato-nazione al welfare state e oltre.
  • Partiti Politici: Si esplorano le definizioni di partito (Sartori, Weber, Downs), le funzioni di input e output, e la teoria dei cleavages di Lipset e Rokkan per spiegare la loro nascita. Vengono esaminate le tipologie di partito (élite, massa, elettorali) e i sistemi partitici, con particolare attenzione al finanziamento e alla polarizzazione ideologica.
  • Elezioni e Partecipazione Politica: Le elezioni sono presentate come meccanismo di scelta e strumento di rappresentanza, con un'analisi dei caratteri fondamentali delle elezioni politiche e non politiche, e delle fasi del processo elettorale. Vengono descritte le forme convenzionali e nuove di partecipazione, i valori post-materialisti e il concetto di 'Exit, Voice and Loyalty' di Hirschman. Si discute il rapporto tra partecipazione, democrazia e il rischio di sovraccarico.
  • Parlamento e Governo: Il parlamento è descritto come istituzione centrale della rappresentanza politica, con una panoramica degli antecedenti storici e delle caratteristiche dei parlamenti moderni. Si analizzano le funzioni del parlamento e le varianti strutturali, come il bicameralismo. Il governo viene esplorato nelle sue funzioni e nelle diverse forme (parlamentare, presidenziale, semi-presidenziale).
  • Comunicazione Politica: Vengono delineate le fasi della comunicazione politica (party-dominated, TV-dominated, era della proliferazione dei mezzi) e i modelli di comunicazione (pubblicistico-dialogico, mediatico). Si esaminano gli effetti politici della mediatizzazione (spettacolarizzazione, semplificazione, professionalizzazione) e l'evoluzione del ruolo dei partiti e dei leader nell'era del marketing politico.

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