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DISCIPLINA INFERMIERISTICA

Università degli Studi di Milano infermieristica (abilitante alla professione sanitaria di infermiere) 2020
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Di cosa parla

  • LEZ. 1: A. e A.I. Differenze e Similitudini
    • L'Assistenza (A.) è un evento umano universale, legato ai bisogni fondamentali, che implica aiuto, solidarietà e presenza, con origini prettamente femminili.
    • L'Assistenza Infermieristica (A.I.) è una specificazione di A., nata dalla trasformazione del sapere culturale in disciplinare, e si manifesta come comportamento osservabile dell'infermiere.
  • Disciplina e Disciplina Infermieristica (D.I.)
    • La Disciplina è una materia di studio con propria struttura e linguaggio.
    • La D.I. è un insieme di teorie, metodi e strumenti che risponde a requisiti specifici: campo di studio, corpo di conoscenze, metodo (Processo di A.I.), scopo (soddisfare i bisogni), campo di applicabilità e ragione storica.
  • Epistemologia e Metodo
    • L'Epistemologia è la branca della filosofia che studia le condizioni della conoscenza scientifica.
    • Ogni disciplina ha un oggetto di studio (l'uomo), uno scopo, un metodo (il Processo di A.I.) e strumenti (il Piano di A.I.).
    • Il metodo (m) è la strada concettuale per applicare la conoscenza, derivando dal metodo sperimentale e culminando nel Problem Solving Scientifico.
  • Come nasce una disciplina? (Meleis)
    • Meleis ha identificato diversi stadi di sviluppo disciplinare, dalla pratica (fine 1800) alla formazione/dirigenza, ricerca, teoria, filosofia, integrazione e tecnologia (2006).
  • LEZ. 2: 4 Concetti Fondamentali della D.I. (Cantarelli)
    • 1. Concetto Uomo: Definito come sistema aperto (teoria di von Bertanffy), unico, auto-finalista e insondabile, con componenti bio-fisiologiche, psicologiche e socio-culturali.
    • 2. Concetto Ambiente e Società: Il luogo di vita dell'uomo, con aspetti fisici (naturali/artificiali), sociali (relazioni/istituzioni) e culturali (schemi di vita/tradizioni).
    • 3. Concetto Salute: Intesa non solo come assenza di malattia (def. OMS), ma come stato dinamico e relativo. La malattia impedisce l'esercizio dei ruoli sociali.
    • 4. Concetto Assistenza Infermieristica: Comportamento osservabile attraverso azioni coordinate per risolvere un bisogno specifico del paziente.
  • LEZ. 3: Il Modello Concettuale (Cantarelli)
    • È una rappresentazione di concetti e relazioni, che precisa il contributo della professione e guida gli interventi.
    • Esistono tre Scuole di Pensiero: delle Interazioni, del Risultato e dei Bisogni (Cantarelli).
    • Il Bisogno in A.I. è una mancanza indispensabile, uno stato di tensione, una risorsa carente.
    • Le Motivazioni sono i fattori dinamici del comportamento.
    • La Gerarchia dei Bisogni di Maslow (fisiologici, sicurezza, amore, stima, autorealizzazione) è fondamentale, con la soddisfazione dei bisogni inferiori necessaria per percepire quelli superiori.
  • LEZ. 4: Il Modello delle Prestazioni Infermieristiche (MPI) di Marisa Cantarelli
    • È un modello professionale che mira alla soddisfazione continua dei bisogni.
    • 3 Livelli di Bisogno: Bisogno (soddisfacibile autonomamente), Bisogno di Aiuto (richiede assistenza generica), Bisogno Specifico di A.I. (richiede intervento professionale per condizioni fisiche/psichiche).
    • Il bisogno specifico si concretizza in tre componenti: biologica, psicologica, sociale.
    • L'individuazione dei Bisogni di Assistenza Infermieristica (BAI) ha portato a raggruppare le attività infermieristiche in 11 BAI, per i quali l'infermiere agisce in autonomia (primi 9) o in collaborazione (ultimi 2, indotti).
  • La Prestazione Infermieristica
    • È un complesso di azioni coordinate che risolve un bisogno specifico, generando un risultato.
    • Le prestazioni possono essere semplici o complesse, autonome o interdipendenti.
    • Il "continuum di autonomia/dipendenza" definisce le finalità del servizio: indirizzare, guidare, sostenere, compensare, sostituire.
    • L'infermiere ha responsabilità sul risultato, decidendo tipologia, modalità, tempi e valutazione.
    • Elementi trasversali includono: comunicazione, educazione sanitaria, rispetto della privacy, atti specifici e di supporto.
  • LEZ. 5: Il Processo di Assistenza Infermieristica (PAI)
    • Il PAI è il metodo specifico della disciplina per applicare la conoscenza alla realtà.
    • Fasi del PAI:
      1. Raccolta Dati: Compilazione di informazioni sulla persona (salute, ambiente, autonomia). Dati oggettivi (rilevabili) e soggettivi (riferiti dal paziente/familiari), raccolti inizialmente e continuamente.
      2. Identificazione dei BAI: Basata sulla presenza di dati alterati che indicano manifestazioni di un bisogno.
      3. Formulazione degli Obiettivi: La meta che la persona deve raggiungere. Gli obiettivi devono essere riferiti alla persona, osservabili, misurabili, realistici, verificabili e accettabili.
      4. Scelta e Attuazione delle Azioni: Pianificazione e implementazione di interventi per conservare/ripristinare lo stato di salute, tenendo conto del grado di autonomia.
      5. Valutazione: Giudizio sull'efficacia dell'A.I. rispetto agli obiettivi. Processo continuo che può portare alla revisione del piano assistenziale.
  • LEZ. 6: L'esigenza di un Modello Concettuale
    • Cantarelli sviluppò il MPI nel 1996 per superare il "mansionario", responsabilizzando la figura infermieristica e affrontando problemi legali, promuovendo una identità professionale.
  • LEZ. 7: Lo Strumento Disciplinare: Il Piano di Assistenza Infermieristica (PAI)
    • Il Piano di A.I. è lo strumento che applica il processo all'individuo, rendendo visibile il percorso logico dell'infermiere e personalizzando l'assistenza.

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