STORIA DELLA SOSTENIBILITA' PT.1
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Di cosa parla
- La percezione del limite e la sua evoluzione storica, evidenziata da Chateaubriand e le tesi sull'isolamento delle civiltà rapanui.
- L'inizio della presa di coscienza ambientale nel 1960 con il discorso di John Kennedy, seguito dal saggio di Kenneth Boulding che introduce l'economia chiusa e la limitatezza delle risorse.
- La pubblicazione di "Primavera silenziosa" da parte di Rachel Carson nel 1962, che mette in evidenza i danni ambientali causati dagli pesticidi, e il successo del movimento ecologico con l'Earth Day e le attività di Greenpeace.
- L'opera di Jonas "Il principio di responsabilità" (1979) e la fondazione del Club di Roma nel 1970 che introduce i modelli di dinamica dei sistemi come "World One", "World Two" e "World Three", evidenziando i rischi del modello di sviluppo basato sulla crescita illimitata.
- L'antropocentrismo moderno, spiegato da Bateson, Catton e Dunlap con l'acronimo Hep (Human exceptionalism paradigm), che introduce la razionalizzazione, la differenziazione e l'individualizzazione come elementi fondamentali della cultura moderna.
- Il rapporto tra antropocentrismo e scienza, con la fiducia crescente nella scienza alimentata dall'atteggiamento antropocentrico, fino alla crisi generata dalla bomba atomica e l'applicazione della scienza all'economia e alla politica.
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