Gli albori del design
Di cosa parla
- Francia, Illuminismo (1700):
- Laugier, con il suo "Saggio sull'architettura", collegò architettura, natura e ragione, promuovendo un neoclassicismo razionale.
- La Biblioteca di Sainte-Geneviève e la Biblioteca nazionale di Parigi mostrarono una fusione tra solidità esterna (pietra) e leggerezza innovativa interna (ghisa e vetro).
- Eugene Le Duc, con "Entretiens d'architecture", auspicava un ritorno ai principi strutturali del gotico.
- Inghilterra, Rivoluzione Industriale (fine '700):
- La macchina a vapore e il telaio portarono a meccanizzazione e industrializzazione dei prodotti.
- Nacquero nuove infrastrutture in ferro e leghe del ferro (ponti, stazioni ferroviarie, gallerie), promuovendo la standardizzazione.
- Le serre, come la Palm House di Burton e Turner, divennero possibili grazie al vetro economico.
- Joseph Paxton realizzò il Crystal Palace per la Grande Esposizione del 1851, innovativo per la sua struttura prefabbricata in ghisa e vetro, smontabile e adattabile al parco.
- Il Crystal Palace, sebbene innovativo, fu criticato per la sua "dematerializzazione" da John Ruskin e fu oggetto di un padiglione di protesta di Augustus Pugin.
- Reazione all'Industrializzazione e Nascita delle Arts & Crafts:
- John Ruskin, in polemica con i valori industriali, definì il Crystal Palace "la morte dell'architettura", sostenendo che l'arte dovesse esprimere felicità e valore nel processo creativo piuttosto che nella perfezione del risultato. Fu teorico del gotico e ispirò il movimento Arts & Crafts.
- Augustus Pugin, fervente oppositore della rivoluzione industriale, con "Contrasts" criticò i valori della modernità rispetto al medioevo, promuovendo un'architettura semplice e austera.
- Henry Cole, incaricato di riformare il design, promosse l'industrializzazione ma anche un uso scientifico del colore, come dimostrato da Owen Jones in "The Grammar of Ornament".
- William Morris (discepolo di Ruskin) fondò il movimento Arts & Crafts, ispirandosi all'architettura gotica e ai Preraffaelliti (guidati da D. G. Rossetti) per un ritorno a forme espressive meno mediate, critiche verso la società vittoriana e il capitalismo.
- La Red House (1859), progettata da Philip Webb per Morris, incarnò questi valori: era un'"opera d'arte totale", con un design che fondeva interno ed esterno, caratterizzata da volumi non uniformi, tetti inclinati e finestre liberamente distribuite, anticipando l'architettura moderna. Gli interni erano funzionali, con arredi semplici e robusti, molti dei quali incassati e decorati dai Preraffaelliti.
- Dopo il successo della Red House, Morris fondò la ditta Morris, Marshall, Faulkner & Co. (1861) per vendere mobili artigianali e funzionali, seppur con scarso successo commerciale a causa dei prezzi elevati.