Romanico in Italia
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Di cosa parla
- Emilia Romagna: rapporto nuovo tra interno ed esterno, uso del mattone e rivestimenti lapidei accurati; pianta a 3 navate con sistema alternato; riferimenti all'antichità classica e scultura narrativa.
- Lanfranco-Wiligelmo e Modena: inizio costruzione della Cattedrale di San Geminiano nel 1099, consacrazione nel 1184; pianta a 3 navate con portale introdotto successivamente; articolazione interno in tre livelli.
- Parma: cattedrale e battistero seguono il modello lombardo; pianta a 3 navate, facciata a capanna e gallerie cieche; Battistero di Parma con portale strombato e decorazioni in marmo.
- Veneto: chiese a croce greca con 5 cupole, decorazioni interna a mosaico; esempi di basiliche con colonnati e copertura lignea; Battistero di San Donato con abside ricordante paleocristiana.
- Toscana: uso del reimpiego, rivestimenti marmorei in bicromia o policromia; pianta a 3 navate con matroneo e cleristorio; facciate organizzate per piani orizzontali; esempi di duomo e battistero a Pisa.
- Lazio: forte tradizione paleocristiana, copertura lignea a capriate, pavimentazioni in intarsio marmoreo (cosmatesche); esempi di San Clemente con ciborio e abside semicircolare.
- Puglia: caratteri affini al romanico lombardo, uso della pietra calcarea locale; chiese a 3 navate separate da pilastri; esempi di Bari e Trani con transetto ampio ma non troppo largo.
- Sicilia: dominio islamico seguito dalla conquista normanna; importanti edifici religiosi e civili durante il Regno normanno, come il Duomo di Trani.
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