storia contemporanea
Di cosa parla
- Auguste Perret (1874-1954) è riconosciuto come un innovatore nell'uso del cemento armato, ma al contempo come l'ultimo dei classicisti, operando tra il 1903 e gli anni '50. Egli coniugava il Neoclassicismo, inteso come sistema logico e coerente, con le potenzialità del nuovo materiale.
- Contesto del Cemento Armato: Il cemento armato, materiale tardo ottocentesco, ebbe diverse tappe di sviluppo: dal faro di Eddy Stone (1774) all'invenzione del cemento Portland da Aspdin (1824) e la malta idraulica di Vicat (1818). Il giardiniere Monier (1850) usò reti metalliche per vasi, mentre Coignet realizzò infrastrutture. Il vero pioniere fu Hennebique (1892), che risolse i problemi dei giunti nelle strutture monolitiche.
- Influenze e Filosofia:
- Perret, figlio di uno scappellino, fu profondamente influenzato da Viollet-le-Duc, che sosteneva la chiara espressione dei materiali e la leggibilità della struttura.
- Adottò l'idea che la struttura non dovesse essere nascosta, una visione condivisa da Lebruste e dal determinismo storico di Choisy.
- Il suo stile iniziale, evidente nel periodo di iscrizione (1890) alla scuola con il fratello, era classico e radicato nella tradizione francese ottocentesca.
- Progetti Emblematici e Principi Architettonici:
- Casino e primo edificio: Evidenziano richiami allo stile romantico nazionale, Art Nouveau e Luigi XV.
- Edificio di Rue Franklin 25 (1903): Considerato il primo edificio in cemento armato di Perret, che stabilisce i suoi punti cardinali:
- Rispetto dell'isolato, con allineamento agli edifici circostanti e piani superiori arretrati.
- Creazione di una facciata ritmica e un atrio avanzato, con piani scale visibili per economia.
- Enfasi sull'articolazione della facciata, il dualismo tra struttura e tamponatura, e il trattamento della campata strutturale.
- La struttura viene esibita, quasi musealizzata, con colonne in calcestruzzo.
- Filosofia della Struttura Visibile: La struttura non deve mai essere nascosta; le aperture dinamizzano il fronte strada, e l'interno è articolato dalle colonne.
- Garage Ponthieu: Diventa un simbolo della sua poetica, con una facciata pulita che espone chiaramente la struttura (pilastri e travi) e i tamponamenti in vetro.
- Casa Studio (1926): Mostra una geometria più ridotta. La parte inferiore è tamponata in vetro, quella superiore differente. La struttura è sempre espressa; le colonne interne non sono visibili, ma i solai esterni sono evidenziati. Grandi vetrate divise e l'uso di disegni geometrici dove la muratura non è portante.
- Altre opere menzionate includono Notre Dame Du Raincy.