introduzione e modello scandinavo
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Di cosa parla
- Il testo di Burroni si inserisce nel dibattito sulla varietà dei capitalismi analizzando quattro modelli europei distinti attraverso la lente della regolazione economica e le performance in termini di competitività e coesione sociale.
- La ricerca adotta un metodo misto quali-quantitativo su un campione rappresentativo di quindici paesi, distinguendo tra spinte esogene, agency e fattori istituzionali per spiegare la dinamica dei regimi capitalistici.
- I quattro modelli identificati sono lo scandinavo a crescita inclusiva, il continentale a crescita con dualismo, l'anglosassone caratterizzato da disuguaglianze e il mediterraneo che presenta insicurezza senza competitività.
- Il modello nordico si fonda su un compromesso socialdemocratico tra welfare state attivo, sindacati forti e centralizzazione della contrattazione, puntando sull'occupazione piuttosto che sulla semplice tutela del posto di lavoro.
- Nell'arena produttiva il modello scandinavo privilegia l'imprenditorialità orientata all'apprendimento, la responsabilità individuale e la partecipazione degli stakeholder per generare alta produttività oraria senza competere sui prezzi.
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