Il primo Novecento: masse e tecnologia
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Di cosa parla
- Il Novecento si apre in un contesto di colonialismo e imperialismo globale, dove l'Europa domina ancora come centro del mondo mentre potenze come il Giappone e gli Stati Uniti intraprendono fasi di modernizzazione tecnologica ed espansione territoriale.
- L'avvento delle tecnologie di trasporto e comunicazione, in particolare la ferrovia e le navi transatlantiche, segna un punto di svolta storico, culminato nell'incidente del Titanic che rese possibile l'invenzione del telegrafo senza fili per inviare messaggi di salvataggio istantanei.
- Il telegrafo introduce una concezione radicale della comunicazione basata sull'istantaneità, sulla creazione di reti distribuite nello spazio e sulla trasformazione da strumento pubblico militare a rete privata commerciale ed emotiva, pur mantenendo inizialmente un modello a centri inefficiente per il singolo utente.
- In Italia, la nascita dell'industria culturale è illustrata dall'esempio di Carlo Lorenzini e Pinocchio, che dimostra come un prodotto editoriale possa fondere strategie pedagogiche, uso creativo delle fonti letterarie e industriali per diventare un'icona popolare duratura nel tempo.
- Le strategie operative dell'industria culturale italiana si dividono in due direttrici principali: quelle pedagogizzanti, mirate a formare cittadini attraverso testi come Cuore o le opere di Salgari, e quelle puramente intrattenimentali che cercano stupore o paura per il piacere della lettura.
- La figura di Pinocchio rappresenta un caso emblematico di prodotto industriale capace di attraversare i secoli grazie alla sua capacità di adattarsi a nuove forme di fruizione visiva e narrativa, trasformando la fiaba in arte popolare universale.
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