teoria e metodi generali del diritto
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Di cosa parla
- Il diritto viene definito come l'insieme di norme derivanti da fonti giuridiche o giurisprudenziali che regolano la convivenza sociale e costituiscono un criterio per disciplinare una comunità organizzata.
- Esistono due principali tradizioni teoriche sul diritto: il giuspositivismo, che considera il diritto come costruzione etico-politica umana valida solo se emanato da organi competenti, e il giusnaturalismo, che sostiene che le norme debbano conformarsi a valori ultimi insiti nella natura umana.
- L'approccio linguistico al diritto ha avuto una svolta negli anni '50, portando a considerare il linguaggio giuridico come uno strumento per costruire un sapere razionale e controllabile, distinto ma collegato all'etica di cui è un sottoinsieme.
- La teoria convenzionalistica del linguaggio descrive le parole come simboli artificiali frutto di accordi tra parlanti, mentre la concezione naturalistica le vede come segni naturali che riflettono essenze metafisiche indipendenti dalla volontà umana.
- Il linguaggio è definito istituzione culturale e struttura regolativa perché la sua complessità rispecchia quella della vita sociale ed è governato da regole non casuali, organizzate in livelli quali quello sintattico per la disposizione delle parole.
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