Corso di laurea

lettere moderne

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 101 materie · 19 file condivisi

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Il Corso di Studi in Lettere moderne intende fornire una formazione estesa e approfondita nell'ambito disciplinare della letteratura italiana dalle Origini al '900, con attenzione anche alla cultura classica e medioevale, che prepari lo studente ad affrontare gli studi per percorsi di specializzazione in ambito letterario e linguistico. A questo si associa una formazione relativa agli strumenti e alle tecnologie informatiche relative al libro e all'editoria.
Gli obiettivi didattici del Corso di Studi mirano a fornire padronanza della lingua e della letteratura italiana dalle origini all'età contemporanea; una conoscenza del metodo filologico e di altri metodi di analisi dei testi letterari; una buona conoscenza della lingua e della letteratura latina, delle discipline geografiche e storiche, di almeno un'altra letteratura europea moderna.
Il Corso di Studi è fortemente indirizzato verso la didattica della lingua e della letteratura italiana e prevede la possibilità per lo studente di delineare un percorso formativo che consenta di raggiungere i requisiti previsti per diverse classi di concorso.

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Materie del corso

GEOGRAFIA CARTOGRAFIA E PAESAGGIO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOG-01/A · 0 file

Obiettivi formativi Il corso affronta l'evoluzione epistemologica e metodologica del pensiero geografico contemporaneo. Si propone di introdurre allo studio della geografia attraverso l'acquisizione delle conoscenze e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi

Il corso affronta l'evoluzione epistemologica e metodologica del pensiero geografico contemporaneo. Si propone di introdurre allo studio della geografia attraverso l'acquisizione delle conoscenze e delle competenze di base della geografia umana e culturale. Il corso prevede lo studio delle relazioni tra organizzazione politica e sociale e ordinamento del territorio e forme del paesaggio, la conoscenza delle dinamiche demografiche e delle loro relazioni con i processi di sviluppo.

Obiettivi specifici

Conoscenza e capacità di comprensione

Apprendere l’evoluzione del pensiero scientifico geografico, illustrare il processo di legittimazione scientifica e culturale della geografia attraverso la proposta di studi di caso nel campo della progettazione ambientale, della sostenibilità, della valorizzazione del territorio, dell'educazione ambientale e dell'insegnamento della geografia nonché la comprensione e valorizzazione del patrimonio geo-documentale afferente al patrimonio culturale italiano.

Conoscenza e comprensione

Acquisire consapevolezza rispetto ai campi di applicazione della geografia e conoscere l’importanza dell’apprendimento geografico in funzione delle necessità pratiche e problemi ambientali, sociali e culturali contingenti.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Dimostrare di avere acquisito una capacità pratica e applicare autonomamente le metodologie di lettura e analisi dei lineamenti del paesaggio mediante l’uso della cartografia comprendendo i fenomeni inerenti e correlati con il territorio nell’ambito della geografia umana.

Autonomia di giudizio

Osservare, descrivere e analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità formulando autonomamente opinioni critiche anche su argomenti complessi e dimostrando di essere in grado di individuare l’incidenza delle attività umane sul territorio.

Abilità comunicative

Presentare con chiarezza e con proprietà di linguaggio geo cartografico fatti e fenomeni geografici, anche complessi, richiamando e utilizzando gli strumenti dell’osservazione diretta e indiretta e districandosi in piena autonomia in ambito teorico, metodologico e applicativo.

Capacità di apprendimento

Acquisire pensiero critico/concettuale e valutare mediante l’analisi cartografica e la raccolta dei dati le diverse tipologie di paesaggi associando argomenti di attualità quali la sostenibilità ambientale e inclusività sociale. Acquisire e applicare il metodo di ricerca e di studio geografico, collegare fatti e fenomeni fisici e antropici trattati a discipline correlate alla geografia e non.

Modulo: GEOGRAFIA E ANTROPOCENE
N/D
Modulo: GEOGRAFIA CARTOGRAFIA E PAESAGGIO
N/D

Programma

Modulo: GEOGRAFIA E ANTROPOCENE
N/D
Modulo: GEOGRAFIA CARTOGRAFIA E PAESAGGIO
N/D

Modulo: GEOGRAFIA E ANTROPOCENE
N/D
Modulo: GEOGRAFIA CARTOGRAFIA E PAESAGGIO
N/D

Modalità d'esame

Modulo: GEOGRAFIA E ANTROPOCENE
N/D
Modulo: GEOGRAFIA CARTOGRAFIA E PAESAGGIO
N/D

Testi di riferimento

Modulo: GEOGRAFIA E ANTROPOCENE
N/D
Modulo: GEOGRAFIA CARTOGRAFIA E PAESAGGIO
N/D

Modulo: GEOGRAFIA E ANTROPOCENE
N/D
Modulo: GEOGRAFIA CARTOGRAFIA E PAESAGGIO
N/D

Codice insegnamento AID-606337a0-9c7

GEOGRAFIA E ANTROPOCENE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOG-01/A · 0 file

Obiettivi formativi Il corso affronta l'evoluzione epistemologica e metodologica del pensiero geografico contemporaneo. Si propone di introdurre allo studio della geografia attraverso l'acquisizione delle conoscenze e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi

Il corso affronta l'evoluzione epistemologica e metodologica del pensiero geografico contemporaneo. Si propone di introdurre allo studio della geografia attraverso l'acquisizione delle conoscenze e delle competenze di base della geografia umana e culturale. Il corso prevede lo studio delle relazioni tra organizzazione politica e sociale e ordinamento del territorio e forme del paesaggio, la conoscenza delle dinamiche demografiche e delle loro relazioni con i processi di sviluppo.

Obiettivi specifici

Conoscenza e capacità di comprensione

Apprendere l’evoluzione del pensiero scientifico geografico, illustrare il processo di legittimazione scientifica e culturale della geografia attraverso la proposta di studi di caso nel campo della progettazione ambientale, della sostenibilità, della valorizzazione del territorio, dell'educazione ambientale e dell'insegnamento della geografia nonché la comprensione e valorizzazione del patrimonio geo-documentale afferente al patrimonio culturale italiano.

Conoscenza e comprensione

Acquisire consapevolezza rispetto ai campi di applicazione della geografia e conoscere l’importanza dell’apprendimento geografico in funzione delle necessità pratiche e problemi ambientali, sociali e culturali contingenti.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Dimostrare di avere acquisito una capacità pratica e applicare autonomamente le metodologie di lettura e analisi dei lineamenti del paesaggio mediante l’uso della cartografia comprendendo i fenomeni inerenti e correlati con il territorio nell’ambito della geografia umana.

Autonomia di giudizio

Osservare, descrivere e analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità formulando autonomamente opinioni critiche anche su argomenti complessi e dimostrando di essere in grado di individuare l’incidenza delle attività umane sul territorio.

Abilità comunicative

Presentare con chiarezza e con proprietà di linguaggio geo cartografico fatti e fenomeni geografici, anche complessi, richiamando e utilizzando gli strumenti dell’osservazione diretta e indiretta e districandosi in piena autonomia in ambito teorico, metodologico e applicativo.

Capacità di apprendimento

Acquisire pensiero critico/concettuale e valutare mediante l’analisi cartografica e la raccolta dei dati le diverse tipologie di paesaggi associando argomenti di attualità quali la sostenibilità ambientale e inclusività sociale. Acquisire e applicare il metodo di ricerca e di studio geografico, collegare fatti e fenomeni fisici e antropici trattati a discipline correlate alla geografia e non.

Modulo: GEOGRAFIA E ANTROPOCENE
N/D
Modulo: GEOGRAFIA CARTOGRAFIA E PAESAGGIO
N/D

Programma

Modulo: GEOGRAFIA E ANTROPOCENE
N/D
Modulo: GEOGRAFIA CARTOGRAFIA E PAESAGGIO
N/D

Modulo: GEOGRAFIA E ANTROPOCENE
N/D
Modulo: GEOGRAFIA CARTOGRAFIA E PAESAGGIO
N/D

Modalità d'esame

Modulo: GEOGRAFIA E ANTROPOCENE
N/D
Modulo: GEOGRAFIA CARTOGRAFIA E PAESAGGIO
N/D

Testi di riferimento

Modulo: GEOGRAFIA E ANTROPOCENE
N/D
Modulo: GEOGRAFIA CARTOGRAFIA E PAESAGGIO
N/D

Modulo: GEOGRAFIA E ANTROPOCENE
N/D
Modulo: GEOGRAFIA CARTOGRAFIA E PAESAGGIO
N/D

Codice insegnamento AID-f481aae4-b58

GEOGRAFIA GENERALE 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · GEOG-01/A · 0 file

Obiettivi formativi Il corso affronta l'evoluzione epistemologica e metodologica del pensiero geografico dalle origini fino alla contemporaneità. Si propone di introdurre, nel primo modulo, allo studio della geografia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi Il corso affronta l'evoluzione epistemologica e metodologica del pensiero geografico dalle origini fino alla contemporaneità. Si propone di introdurre, nel primo modulo, allo studio della geografia attraverso l'acquisizione delle conoscenze e delle competenze di base di geografia fisica, cartografia generale e cartografia storica, nel secondo modulo allo studio della geografia umana e culturale. Rispetto alla cartografia il corso prevede la lettura e l'interpretazione delle carte in relazione non solo agli aspetti più tipicamente geografici ma anche in funzione della lettura dei tratti paesaggistici. Il corso prevede inoltre nel primo modulo lo studio della didattica della geografia, illustrando teorie e fornendo strumenti e metodi per la preparazione all'insegnamento della geografia nelle scuole; nel secondo modulo, si affronterà anche lo studio delle relazioni tra organizzazione politica e sociale e ordinamento del territorio e forme del paesaggio, la conoscenza delle dinamiche demografiche e delle loro relazioni con i processi di sviluppo.
Obiettivi specifici Conoscenza e capacità di comprensione Apprendere la storia e l’evoluzione del pensiero scientifico geografico, illustrare il processo di legittimazione scientifica e culturale della geografia attraverso la proposta di studi di caso, nella prima parte tesi a illustrare le relazioni tra uomo e ambiente, i fenomeni fisici e la loro ricaduta sulle società utilizzando e interpretando informazioni di tipo quali quantitativo da associare ad argomenti di attualità quali la sostenibilità ambientale e inclusività sociale; nella seconda parte, che riguardino il campo della progettazione ambientale, della sostenibilità, della valorizzazione del territorio, dell'educazione ambientale e dell'insegnamento della geografia nonché la comprensione e valorizzazione del patrimonio geo-documentale afferente al patrimonio culturale italiano.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione Fornire strumenti metodologici affinché le conoscenze acquisite possano concorrere alla maturazione e allo sviluppo delle capacità dello studente di leggere e rappresentare la complessità del territorio e della relazione coevolutiva società-territorio. Saper realizzare grafici inerenti i temi del corso e saper leggere dati e interpretarli. Acquisire consapevolezza rispetto ai campi di applicazione della geografia e conoscere l’importanza dell’apprendimento geografico in funzione delle necessità pratiche e problemi ambientali, sociali e culturali contingenti.
Autonomia di giudizio Sviluppare la capacità di utilizzare le conoscenze e le competenze acquisite per l'esercizio critico del sapere geografico in una prospettiva di cittadinanza attiva. Dimostrare di avere acquisito una capacità pratica e applicare autonomamente le metodologie di lettura e analisi dei lineamenti del paesaggio mediante l’uso della cartografia comprendendo i fenomeni inerenti e correlati con il territorio nell’ambito della geografia umana.
Abilità comunicative Favorire, attraverso un lavoro critico applicato ad alcuni casi studio paradigmatici e all'uso corretto delle fonti, la capacità di leggere, comprendere e utilizzare in maniera autonoma il linguaggio della geo-graficità nelle diverse forme di rappresentazione (testuale, visuale, multimediale, cartografica). Presentare con chiarezza e con proprietà di linguaggio geo cartografico fatti e fenomeni geografici, anche complessi, richiamando e utilizzando gli strumenti dell’osservazione diretta e indiretta e districandosi in piena autonomia in ambito teorico, metodologico e applicativo.
Capacità di apprendimento Fornire strumenti, metodologie e categorie critiche utili per arricchire il proprio bagaglio di conoscenze quale base per comprendere le modalità di trasformazione dell'habitat naturale e umano. Acquisire pensiero critico/concettuale e valutare mediante l’analisi cartografica e la raccolta dei dati le diverse tipologie di paesaggi associando argomenti di attualità quali la sostenibilità ambientale e inclusività sociale. Acquisire e applicare il metodo di ricerca e di studio geografico, collegare fatti e fenomeni fisici e antropici trattati a discipline correlate alla geografia e non.

Programma

GEOGRAFIA E ANTROPOCENE
Modulo: GEOGRAFIA E ANTROPOCENE
N/D
Modulo: GEOGRAFIA CARTOGRAFIA E PAESAGGIO
N/D

Modulo: GEOGRAFIA E ANTROPOCENE
N/D
Modulo: GEOGRAFIA CARTOGRAFIA E PAESAGGIO
N/D

GEOGRAFIA CARTOGRAFIA E PAESAGGIO
Modulo: GEOGRAFIA E ANTROPOCENE
N/D
Modulo: GEOGRAFIA CARTOGRAFIA E PAESAGGIO
N/D

Modulo: GEOGRAFIA E ANTROPOCENE
N/D
Modulo: GEOGRAFIA CARTOGRAFIA E PAESAGGIO
N/D

Modalità d'esame

GEOGRAFIA E ANTROPOCENE
Modulo: GEOGRAFIA E ANTROPOCENE
N/D
Modulo: GEOGRAFIA CARTOGRAFIA E PAESAGGIO
N/D

GEOGRAFIA CARTOGRAFIA E PAESAGGIO
Modulo: GEOGRAFIA E ANTROPOCENE
N/D
Modulo: GEOGRAFIA CARTOGRAFIA E PAESAGGIO
N/D

Testi di riferimento

GEOGRAFIA E ANTROPOCENE
Modulo: GEOGRAFIA E ANTROPOCENE
N/D
Modulo: GEOGRAFIA CARTOGRAFIA E PAESAGGIO
N/D

Modulo: GEOGRAFIA E ANTROPOCENE
N/D
Modulo: GEOGRAFIA CARTOGRAFIA E PAESAGGIO
N/D

GEOGRAFIA CARTOGRAFIA E PAESAGGIO
Modulo: GEOGRAFIA E ANTROPOCENE
N/D
Modulo: GEOGRAFIA CARTOGRAFIA E PAESAGGIO
N/D

Modulo: GEOGRAFIA E ANTROPOCENE
N/D
Modulo: GEOGRAFIA CARTOGRAFIA E PAESAGGIO
N/D

Codice insegnamento 10630300

ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · LIFI-01/A · 0 file

Il corso è composto da due moduli indivisibili. Il primo modulo intende fornire agli studenti: a) una conoscenza dei principali momenti della storia della lingua italiana dalle origini sino al Cinquecento; b)…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è composto da due moduli indivisibili.

  • Il primo modulo intende fornire agli studenti: a) una conoscenza dei principali momenti della storia della lingua italiana dalle origini sino al Cinquecento; b) un'introduzione alla grammatica storica italiana.

Alla fine del corso lo studente dovrà dimostrare di: a) conoscere i fondamenti della grammatica storica dell'italiano; b) conoscere i principali momenti della storia della lingua italiana dalle origini al Cinquecento.

  • Il secondo modulo intende fornire agli studenti: a) una conoscenza dei principali momenti della storia della lingua italiana dal Cinquecento sino alla contemporaneità; b) un addestramento di base all'analisi storico-linguistica di testi in italiano antico e moderno.

Alla fine del corso lo studente dovrà dimostrare di: a) conoscere i principali momenti della storia della lingua italiana dal Cinquecento sino alla contemporaneità; b) saper commentare dal punto della lingua e dello stile i testi previsti nel programma d'esame.

Il modulo intende fornire agli studenti: a) una conoscenza dei principali momenti della storia della lingua italiana; b) un'introduzione alla grammatica storica

italiana; c) un addestramento di base all'analisi storico-linguistica di testi in italiano antico e moderno. Alla fine del corso lo studente dovrà dimostrare di: a)

conoscere i fondamenti della grammatica storica dell'italiano; b) saper commentare dal punto della lingua e dello stile i testi previsti nel programma d'esame;

c) conoscere i principali momenti della storia della lingua italiana.

Programma

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B
Il corso è articolato in due moduli da 6 CFU tenuti dallo stesso docente: Istituzioni di storia della lingua italiana A e Istituzioni di storia della lingua italiana B. I due moduli si svolgono rispettivamente nel primo e nel secondo semestre e si intendono come parti di un percorso unitario. Nella prima parte, dopo un introduzione alla disciplina (2 ore), il corso affronterà i seguenti argomenti:

a) Elementi di grammatica storica italiana (32 ore);

b) Profilo di storia linguistica italiana dalle Origini al Cinquecento (8 ore).

Gli argomenti della seconda parte sono i seguenti:

a) Profilo di storia linguistica italiana dal Seicento al Duemila (12 ore);

b) Approfondimento monografico: Lingua poetica di Petrarca (26 ore).

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
Il corso è articolato in due moduli da 6 CFU: Istituzioni di storia della lingua italiana A (42 ore) e Istituzioni di storia della lingua italiana B (42 ore). I due moduli si svolgono rispettivamente nel primo e nel secondo semestre e si intendono come parti di un percorso unitario.

Nella prima parte (A), dopo un introduzione alla disciplina (2 ore), il corso affronterà i seguenti argomenti: a) Elementi di grammatica storica italiana (26 ore); b) Profilo di storia linguistica italiana dalle Origini al Cinquecento (14 ore).

Nella parte B il corso affronterà i seguenti argomenti: a) profilo di storia linguistica italiana dal Seicento al Duemila (28 ore); b) approfondimento monografico: Lingua e stile del Decameron (14 ore).

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
N/D

Modalità d'esame

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B
Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Per il raggiungimento della sufficienza, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza di base dei contenuti del corso; per il conseguimento del voto massimo (30 e lode), lo studente deve dimostrare di esporre con sicurezza gli argomenti trattati, utilizzando una terminologia adeguata; deve dimostrare altresì di essere in grado di raccordare in modo coerente e logico parti diverse del programma.

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Per il raggiungimento della sufficienza, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza di base dei contenuti del corso; per il conseguimento del voto massimo (30 e lode), lo studente deve dimostrare di esporre con sicurezza gli argomenti trattati, utilizzando una terminologia adeguata; deve dimostrare altresì di essere in grado di raccordare in modo coerente e logico parti diverse del programma.

Nel mese di gennaio è previsto un esonero scritto relativo alla parte di Grammatica storica italiana.

Testi di riferimento

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B
Testi adottati

I testi di riferimento per i due moduli sono i seguenti:

  • L. Serianni, Lezioni di grammatica storica italiana, Bulzoni, Roma.
  • C. Marazzini, La lingua italiana. Profilo storico, Il Mulino, Bologna (capp. V-XIV).

-- M. Motolese, L'eccezione fa la regola. Sette storie di errori che raccontano l'italiano, Garzanti, Milano.

  • Antologia di testi commentati durante il corso.

Gli studenti non frequentanti sono tenuti a preparare un programma alternativo che prevede lo studio dei seguenti testi (si consiglia vivamente di contattare il docente per avere chiarimenti ulteriori sul programma d'esame):

  • L. Serianni, Lezioni di grammatica storica italiana, Bulzoni, Roma.
  • C. Marazzini, La lingua italiana. Profilo storico, Il Mulino, Bologna (intero volume).
  • M. Motolese, L'eccezione fa la regola. Sette storie di errori che raccontano l'italiano, Garzanti, Milano.
  • L. Serianni, Prima lezione di grammatica, Laterza, Roma-Bari.
  • R. Cella, La lingua di Petrarca, Bologna, il Mulino, 2023

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
I testi di riferimento per il corso di Istituzioni di storia della lingua italiana A sono i seguenti:

  • L. Serianni, Lezioni di grammatica storica italiana, Bulzoni, Roma.
  • C. Marazzini, La lingua italiana. Profilo storico, Il Mulino, Bologna (capp. V-XIV).

Gli studenti non frequentanti sono tenuti a preparare un programma alternativo che prevede lo studio dei seguenti testi:

  • L. Serianni, Lezioni di grammatica storica italiana, Bulzoni, Roma.
  • C. Marazzini, La lingua italiana. Profilo storico, Il Mulino, Bologna (intero volume).
  • M. Motolese, L'eccezione fa la regola. Sette storie di errori che raccontano l'italiano, Garzanti, Milano.
  • L. Serianni, Prima lezione di grammatica, Laterza, Roma-Bari.
  • L. Serianni, Prima lezione di storia della lingua italiana, Laterza, Roma-Bari.

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
N/D

Codice insegnamento AID-f20927bc-ceb

ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · LIFI-01/A · 0 file

Il corso è composto da due moduli indivisibili. Il primo modulo intende fornire agli studenti: a) una conoscenza dei principali momenti della storia della lingua italiana dalle origini sino al Cinquecento; b)…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è composto da due moduli indivisibili.

  • Il primo modulo intende fornire agli studenti: a) una conoscenza dei principali momenti della storia della lingua italiana dalle origini sino al Cinquecento; b) un'introduzione alla grammatica storica italiana.

Alla fine del corso lo studente dovrà dimostrare di: a) conoscere i fondamenti della grammatica storica dell'italiano; b) conoscere i principali momenti della storia della lingua italiana dalle origini al Cinquecento.

  • Il secondo modulo intende fornire agli studenti: a) una conoscenza dei principali momenti della storia della lingua italiana dal Cinquecento sino alla contemporaneità; b) un addestramento di base all'analisi storico-linguistica di testi in italiano antico e moderno.

Alla fine del corso lo studente dovrà dimostrare di: a) conoscere i principali momenti della storia della lingua italiana dal Cinquecento sino alla contemporaneità; b) saper commentare dal punto della lingua e dello stile i testi previsti nel programma d'esame.

Il modulo intende fornire agli studenti: a) una conoscenza dei principali momenti della storia della lingua italiana; b) un'introduzione alla grammatica storica

italiana; c) un addestramento di base all'analisi storico-linguistica di testi in italiano antico e moderno. Alla fine del corso lo studente dovrà dimostrare di: a)

conoscere i fondamenti della grammatica storica dell'italiano; b) saper commentare dal punto della lingua e dello stile i testi previsti nel programma d'esame;

c) conoscere i principali momenti della storia della lingua italiana.

Programma

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B
Il corso è articolato in due moduli da 6 CFU tenuti dallo stesso docente: Istituzioni di storia della lingua italiana A e Istituzioni di storia della lingua italiana B. I due moduli si svolgono rispettivamente nel primo e nel secondo semestre e si intendono come parti di un percorso unitario. Nella prima parte, dopo un introduzione alla disciplina (2 ore), il corso affronterà i seguenti argomenti:

a) Elementi di grammatica storica italiana (32 ore);

b) Profilo di storia linguistica italiana dalle Origini al Cinquecento (8 ore).

Gli argomenti della seconda parte sono i seguenti:

a) Profilo di storia linguistica italiana dal Seicento al Duemila (12 ore);

b) Approfondimento monografico: Lingua poetica di Petrarca (26 ore).

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
Il corso è articolato in due moduli da 6 CFU: Istituzioni di storia della lingua italiana A (42 ore) e Istituzioni di storia della lingua italiana B (42 ore). I due moduli si svolgono rispettivamente nel primo e nel secondo semestre e si intendono come parti di un percorso unitario.

Nella prima parte (A), dopo un introduzione alla disciplina (2 ore), il corso affronterà i seguenti argomenti: a) Elementi di grammatica storica italiana (26 ore); b) Profilo di storia linguistica italiana dalle Origini al Cinquecento (14 ore).

Nella parte B il corso affronterà i seguenti argomenti: a) profilo di storia linguistica italiana dal Seicento al Duemila (28 ore); b) approfondimento monografico: Lingua e stile del Decameron (14 ore).

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
N/D

Modalità d'esame

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B
Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Per il raggiungimento della sufficienza, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza di base dei contenuti del corso; per il conseguimento del voto massimo (30 e lode), lo studente deve dimostrare di esporre con sicurezza gli argomenti trattati, utilizzando una terminologia adeguata; deve dimostrare altresì di essere in grado di raccordare in modo coerente e logico parti diverse del programma.

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Per il raggiungimento della sufficienza, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza di base dei contenuti del corso; per il conseguimento del voto massimo (30 e lode), lo studente deve dimostrare di esporre con sicurezza gli argomenti trattati, utilizzando una terminologia adeguata; deve dimostrare altresì di essere in grado di raccordare in modo coerente e logico parti diverse del programma.

Nel mese di gennaio è previsto un esonero scritto relativo alla parte di Grammatica storica italiana.

Testi di riferimento

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B
Testi adottati

I testi di riferimento per i due moduli sono i seguenti:

  • L. Serianni, Lezioni di grammatica storica italiana, Bulzoni, Roma.
  • C. Marazzini, La lingua italiana. Profilo storico, Il Mulino, Bologna (capp. V-XIV).

-- M. Motolese, L'eccezione fa la regola. Sette storie di errori che raccontano l'italiano, Garzanti, Milano.

  • Antologia di testi commentati durante il corso.

Gli studenti non frequentanti sono tenuti a preparare un programma alternativo che prevede lo studio dei seguenti testi (si consiglia vivamente di contattare il docente per avere chiarimenti ulteriori sul programma d'esame):

  • L. Serianni, Lezioni di grammatica storica italiana, Bulzoni, Roma.
  • C. Marazzini, La lingua italiana. Profilo storico, Il Mulino, Bologna (intero volume).
  • M. Motolese, L'eccezione fa la regola. Sette storie di errori che raccontano l'italiano, Garzanti, Milano.
  • L. Serianni, Prima lezione di grammatica, Laterza, Roma-Bari.
  • R. Cella, La lingua di Petrarca, Bologna, il Mulino, 2023

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
I testi di riferimento per il corso di Istituzioni di storia della lingua italiana A sono i seguenti:

  • L. Serianni, Lezioni di grammatica storica italiana, Bulzoni, Roma.
  • C. Marazzini, La lingua italiana. Profilo storico, Il Mulino, Bologna (capp. V-XIV).

Gli studenti non frequentanti sono tenuti a preparare un programma alternativo che prevede lo studio dei seguenti testi:

  • L. Serianni, Lezioni di grammatica storica italiana, Bulzoni, Roma.
  • C. Marazzini, La lingua italiana. Profilo storico, Il Mulino, Bologna (intero volume).
  • M. Motolese, L'eccezione fa la regola. Sette storie di errori che raccontano l'italiano, Garzanti, Milano.
  • L. Serianni, Prima lezione di grammatica, Laterza, Roma-Bari.
  • L. Serianni, Prima lezione di storia della lingua italiana, Laterza, Roma-Bari.

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
N/D

Codice insegnamento AID-abb07931-540

ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA ITALIANA 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · LIFI-01/A · 2 file

Il corso è composto da due moduli indivisibili. - Il primo modulo intende fornire agli studenti: a) una conoscenza dei principali momenti della storia della lingua italiana dalle origini sino al Cinquecento; b)…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è composto da due moduli indivisibili. - Il primo modulo intende fornire agli studenti: a) una conoscenza dei principali momenti della storia della lingua italiana dalle origini sino al Cinquecento; b) un'introduzione alla grammatica storica italiana. Alla fine del corso lo studente dovrà dimostrare di: a) conoscere i fondamenti della grammatica storica dell'italiano; b) conoscere i principali momenti della storia della lingua italiana dalle origini al Cinquecento. - Il secondo modulo intende fornire agli studenti: a) una conoscenza dei principali momenti della storia della lingua italiana dal Cinquecento sino alla contemporaneità; b) un addestramento di base all'analisi storico-linguistica di testi in italiano antico e moderno. Alla fine del corso lo studente dovrà dimostrare di: a) conoscere i principali momenti della storia della lingua italiana dal Cinquecento sino alla contemporaneità; b) saper commentare dal punto della lingua e dello stile i testi previsti nel programma d'esame.

Programma

ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B
Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B
Il corso è articolato in due moduli da 6 CFU tenuti dallo stesso docente: Istituzioni di storia della lingua italiana A e Istituzioni di storia della lingua italiana B. I due moduli si svolgono rispettivamente nel primo e nel secondo semestre e si intendono come parti di un percorso unitario. Nella prima parte, dopo un introduzione alla disciplina (2 ore), il corso affronterà i seguenti argomenti:

a) Elementi di grammatica storica italiana (32 ore);

b) Profilo di storia linguistica italiana dalle Origini al Cinquecento (8 ore).

Gli argomenti della seconda parte sono i seguenti:

a) Profilo di storia linguistica italiana dal Seicento al Duemila (12 ore);

b) Approfondimento monografico: Lingua poetica di Petrarca (26 ore).

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
Il corso è articolato in due moduli da 6 CFU: Istituzioni di storia della lingua italiana A (42 ore) e Istituzioni di storia della lingua italiana B (42 ore). I due moduli si svolgono rispettivamente nel primo e nel secondo semestre e si intendono come parti di un percorso unitario.

Nella prima parte (A), dopo un introduzione alla disciplina (2 ore), il corso affronterà i seguenti argomenti: a) Elementi di grammatica storica italiana (26 ore); b) Profilo di storia linguistica italiana dalle Origini al Cinquecento (14 ore).

Nella parte B il corso affronterà i seguenti argomenti: a) profilo di storia linguistica italiana dal Seicento al Duemila (28 ore); b) approfondimento monografico: Lingua e stile del Decameron (14 ore).

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
N/D

ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B
Il corso è articolato in due moduli da 6 CFU tenuti dallo stesso docente: Istituzioni di storia della lingua italiana A e Istituzioni di storia della lingua italiana B. I due moduli si svolgono rispettivamente nel primo e nel secondo semestre e si intendono come parti di un percorso unitario. Nella prima parte, dopo un introduzione alla disciplina (2 ore), il corso affronterà i seguenti argomenti:

a) Elementi di grammatica storica italiana (32 ore);

b) Profilo di storia linguistica italiana dalle Origini al Cinquecento (8 ore).

Gli argomenti della seconda parte sono i seguenti:

a) Profilo di storia linguistica italiana dal Seicento al Duemila (12 ore);

b) Approfondimento monografico: Lingua poetica di Petrarca (26 ore).

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
Il corso è articolato in due moduli da 6 CFU: Istituzioni di storia della lingua italiana A (42 ore) e Istituzioni di storia della lingua italiana B (42 ore). I due moduli si svolgono rispettivamente nel primo e nel secondo semestre e si intendono come parti di un percorso unitario.

Nella prima parte (A), dopo un introduzione alla disciplina (2 ore), il corso affronterà i seguenti argomenti: a) Elementi di grammatica storica italiana (26 ore); b) Profilo di storia linguistica italiana dalle Origini al Cinquecento (14 ore).

Nella parte B il corso affronterà i seguenti argomenti: a) profilo di storia linguistica italiana dal Seicento al Duemila (28 ore); b) approfondimento monografico: Lingua e stile del Decameron (14 ore).

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
N/D

Modalità d'esame

ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B
Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B
Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Per il raggiungimento della sufficienza, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza di base dei contenuti del corso; per il conseguimento del voto massimo (30 e lode), lo studente deve dimostrare di esporre con sicurezza gli argomenti trattati, utilizzando una terminologia adeguata; deve dimostrare altresì di essere in grado di raccordare in modo coerente e logico parti diverse del programma.

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Per il raggiungimento della sufficienza, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza di base dei contenuti del corso; per il conseguimento del voto massimo (30 e lode), lo studente deve dimostrare di esporre con sicurezza gli argomenti trattati, utilizzando una terminologia adeguata; deve dimostrare altresì di essere in grado di raccordare in modo coerente e logico parti diverse del programma.

Nel mese di gennaio è previsto un esonero scritto relativo alla parte di Grammatica storica italiana.

ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B
Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Per il raggiungimento della sufficienza, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza di base dei contenuti del corso; per il conseguimento del voto massimo (30 e lode), lo studente deve dimostrare di esporre con sicurezza gli argomenti trattati, utilizzando una terminologia adeguata; deve dimostrare altresì di essere in grado di raccordare in modo coerente e logico parti diverse del programma.

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Per il raggiungimento della sufficienza, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza di base dei contenuti del corso; per il conseguimento del voto massimo (30 e lode), lo studente deve dimostrare di esporre con sicurezza gli argomenti trattati, utilizzando una terminologia adeguata; deve dimostrare altresì di essere in grado di raccordare in modo coerente e logico parti diverse del programma.

Nel mese di gennaio è previsto un esonero scritto relativo alla parte di Grammatica storica italiana.

Testi di riferimento

ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B
Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B
Testi adottati

I testi di riferimento per i due moduli sono i seguenti:

  • L. Serianni, Lezioni di grammatica storica italiana, Bulzoni, Roma.
  • C. Marazzini, La lingua italiana. Profilo storico, Il Mulino, Bologna (capp. V-XIV).

-- M. Motolese, L'eccezione fa la regola. Sette storie di errori che raccontano l'italiano, Garzanti, Milano.

  • Antologia di testi commentati durante il corso.

Gli studenti non frequentanti sono tenuti a preparare un programma alternativo che prevede lo studio dei seguenti testi (si consiglia vivamente di contattare il docente per avere chiarimenti ulteriori sul programma d'esame):

  • L. Serianni, Lezioni di grammatica storica italiana, Bulzoni, Roma.
  • C. Marazzini, La lingua italiana. Profilo storico, Il Mulino, Bologna (intero volume).
  • M. Motolese, L'eccezione fa la regola. Sette storie di errori che raccontano l'italiano, Garzanti, Milano.
  • L. Serianni, Prima lezione di grammatica, Laterza, Roma-Bari.
  • R. Cella, La lingua di Petrarca, Bologna, il Mulino, 2023

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
I testi di riferimento per il corso di Istituzioni di storia della lingua italiana A sono i seguenti:

  • L. Serianni, Lezioni di grammatica storica italiana, Bulzoni, Roma.
  • C. Marazzini, La lingua italiana. Profilo storico, Il Mulino, Bologna (capp. V-XIV).

Gli studenti non frequentanti sono tenuti a preparare un programma alternativo che prevede lo studio dei seguenti testi:

  • L. Serianni, Lezioni di grammatica storica italiana, Bulzoni, Roma.
  • C. Marazzini, La lingua italiana. Profilo storico, Il Mulino, Bologna (intero volume).
  • M. Motolese, L'eccezione fa la regola. Sette storie di errori che raccontano l'italiano, Garzanti, Milano.
  • L. Serianni, Prima lezione di grammatica, Laterza, Roma-Bari.
  • L. Serianni, Prima lezione di storia della lingua italiana, Laterza, Roma-Bari.

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
N/D

ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B
Testi adottati

I testi di riferimento per i due moduli sono i seguenti:

  • L. Serianni, Lezioni di grammatica storica italiana, Bulzoni, Roma.
  • C. Marazzini, La lingua italiana. Profilo storico, Il Mulino, Bologna (capp. V-XIV).

-- M. Motolese, L'eccezione fa la regola. Sette storie di errori che raccontano l'italiano, Garzanti, Milano.

  • Antologia di testi commentati durante il corso.

Gli studenti non frequentanti sono tenuti a preparare un programma alternativo che prevede lo studio dei seguenti testi (si consiglia vivamente di contattare il docente per avere chiarimenti ulteriori sul programma d'esame):

  • L. Serianni, Lezioni di grammatica storica italiana, Bulzoni, Roma.
  • C. Marazzini, La lingua italiana. Profilo storico, Il Mulino, Bologna (intero volume).
  • M. Motolese, L'eccezione fa la regola. Sette storie di errori che raccontano l'italiano, Garzanti, Milano.
  • L. Serianni, Prima lezione di grammatica, Laterza, Roma-Bari.
  • R. Cella, La lingua di Petrarca, Bologna, il Mulino, 2023

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
I testi di riferimento per il corso di Istituzioni di storia della lingua italiana A sono i seguenti:

  • L. Serianni, Lezioni di grammatica storica italiana, Bulzoni, Roma.
  • C. Marazzini, La lingua italiana. Profilo storico, Il Mulino, Bologna (capp. V-XIV).

Gli studenti non frequentanti sono tenuti a preparare un programma alternativo che prevede lo studio dei seguenti testi:

  • L. Serianni, Lezioni di grammatica storica italiana, Bulzoni, Roma.
  • C. Marazzini, La lingua italiana. Profilo storico, Il Mulino, Bologna (intero volume).
  • M. Motolese, L'eccezione fa la regola. Sette storie di errori che raccontano l'italiano, Garzanti, Milano.
  • L. Serianni, Prima lezione di grammatica, Laterza, Roma-Bari.
  • L. Serianni, Prima lezione di storia della lingua italiana, Laterza, Roma-Bari.

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
N/D

Codice insegnamento P272893291

LETTERATURA ITALIANA I 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · ITAL-01/A · 0 file

Obiettivi generali: l’insegnamento si rivolge a studenti del I anno di un corso di laurea triennale, provvisti di conoscenze essenziali relative alla tradizione letteraria italiana, ai quali intende fornire un compiuto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Obiettivi generali: l’insegnamento si rivolge a studenti del I anno di un corso di laurea triennale, provvisti di conoscenze essenziali relative alla tradizione letteraria italiana, ai quali intende fornire un compiuto orientamento di carattere storico-letterario, e gli strumenti necessari a comprendere e analizzare alcuni capolavori esemplari. Obiettivi formativi specifici: 1. acquisizione di competenze di base intorno a questioni nodali degli studi italianistici; 2. capacità di comprendere e analizzare i testi affrontati; 3. capacità di acquisire le proposte interpretative della bibliografia critica affrontata; 4. capacità di comunicare le informazioni acquisite a soggetti specialisti; 5. sviluppo di capacità di analisi dei testi, e dei movimenti culturali, attraverso la comparazione tra oggetti affini.

Programma

LETTERATURA ITALIANA I B
Rappresentazione e teoria del gioco nella letteratura italiana dalle Origini al Cinquecento

Descrizione del corso

Il gioco rappresenta una delle attività più antiche dell’uomo, elemento fondante della cultura e dell’organizzazione sociale. Insieme alla pulsione comunicativa, che genera gran parte dei discorsi sociali, compresi quelli veicolati dalla narrazione letteraria, il gioco è stato a lungo al centro della riflessione culturale. È infatti raffigurato in numerose opere letterarie ed è oggetto di un’ampia trattatistica che si estende dal Medioevo all’età moderna e fino ai giorni nostri.

All’interno di questa tradizione, il gioco si configura come attività capace di generare storie, radicate nei sistemi storico-sociali di riferimento. Ne deriva che i fattori identitari rappresentati riproducono, traducono, codificano e innovano, a partire dagli stereotipi culturali propri del contesto socio-antropologico, le relazioni tra maschile e femminile, le dinamiche di potere, le costruzioni di genere e altri aspetti connessi. Il corso si concentrerà su opere letterarie, poetiche e teoriche dedicate al gioco, prodotte tra XIII e XVI secolo. I contenuti saranno suddivisi tra il presente modulo e il modulo di Letteratura italiana IB, tenuto dalla stessa docente, che completa l’insegnamento.

Contenuti del corso

  • Teorie del gioco dal Medioevo alla Controriforma
  • Rappresentazioni letterarie e poetiche del gioco tra XIII e XVI secolo.
  • Il gioco come generatore di storie e identità culturali.
  • Relazioni di genere, dinamiche di potere e costruzioni sociali nel gioco letterario.
  • Prospettive comparatistiche sul rapporto tra gioco e narrazione.

Risultati di apprendimento attesi

Alla conclusione del corso, lo/la studente/ssa sarà in grado di:

  • riconoscere i principali approcci letterari e teorici al gioco nel periodo considerato;
  • analizzare criticamente i testi primari alla luce dei contesti culturali e storici;
  • applicare strumenti e categorie critiche pertinenti allo studio del gioco nella letteratura;
  • elaborare argomentazioni motivate sia in forma scritta che orale.
  • Lezione

1: Introduzione al Corso

  • Lezioni

2-6: Quadri storiografici: Origini e Trecento

  • Testi di riferimento: G.

Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per

studi universitariDispensa 1

  • Lezioni 7-8: Giovanni

Boccaccio: Vita e Opere

  • Testi di riferimento: M.

C. Storini, Umana cosa. Approssimazioni di genere al "Decameron"E.

Menetti, Boccaccio: guida al «Decameron»

  • Lezioni

9-10: Decameron: struttura, temi, finalità

  • Testi di riferimento: M.

C. Storini, Umana cosa. Approssimazioni di genere al "Decameron"E.

Menetti, Boccaccio: guida al «Decameron»

  • Lezioni 11-12: Decameron:

Giornate I e II

  • Testi di riferimento: G. Boccaccio, "Decameron"
  • Lezioni 13-14: Decameron:

Giornate III e IV

  • Testi di riferimento: G. Boccaccio, "Decameron"
  • Lezioni 15-16: Decameron:

Giornate V e VI

  • Testi di riferimento: G. Boccaccio, "Decameron"
  • Lezioni 17-18: Decameron:

Giornate VII e VIII

  • Testi di riferimento: G. Boccaccio, "Decameron"
  • Lezioni 19-20: Decameron:

Giornate IX e X

  • Testi di riferimento: G. Boccaccio, "Decameron"
  • Lezione 21: Chiusura della prima

parte del Corso

  • Lezione 22: Introduzione alla

seconda parte del Corso

  • Lezioni 23-27: Quadri

storiografici: Quattrocento e Cinquecento

  • Testi di riferimento: G.

Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per

studi universitari

  • Lezioni 28-31: La trattatistica

del Quattrocento e del Cinquecento

  • Testi di riferimento: G.

Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per

studi universitariDispensa 2

  • Lezioni 32-33: Baldassar

Castiglione e Il Cortigiano

  • Testi di riferimento: G.

Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per

studi universitariDispensa 3

  • Lezioni 34-35: Cortigiano:

Libro I

  • Testi di riferimento: B. Castiglione, "Il Cortigiano"
  • Lezioni 36-37: Cortigiano:

Libro II

  • Testi di riferimento: B. Castiglione, "Il Cortigiano"
  • Lezioni 38-39: Cortigiano:

Libro III

  • Testi di riferimento: B. Castiglione, "Il Cortigiano"
  • Lezioni 40-41: Cortigiano:

Libro IV

  • Testi di riferimento: B. Castiglione, "Il Cortigiano"
  • Lezione 42: Chiusura del Corso

LETTERATURA ITALIANA I A
Rappresentazione e teoria del gioco nella letteratura italiana dalle Origini al Cinquecento

Descrizione del corso

Il gioco rappresenta una delle attività più antiche dell’uomo, elemento fondante della cultura e dell’organizzazione sociale. Insieme alla pulsione comunicativa, che genera gran parte dei discorsi sociali, compresi quelli veicolati dalla narrazione letteraria, il gioco è stato a lungo al centro della riflessione culturale. È infatti raffigurato in numerose opere letterarie ed è oggetto di un’ampia trattatistica che si estende dal Medioevo all’età moderna e fino ai giorni nostri.

All’interno di questa tradizione, il gioco si configura come attività capace di generare storie, radicate nei sistemi storico-sociali di riferimento. Ne deriva che i fattori identitari rappresentati riproducono, traducono, codificano e innovano, a partire dagli stereotipi culturali propri del contesto socio-antropologico, le relazioni tra maschile e femminile, le dinamiche di potere, le costruzioni di genere e altri aspetti connessi. Il corso si concentrerà su opere letterarie, poetiche e teoriche dedicate al gioco, prodotte tra XIII e XVI secolo. I contenuti saranno suddivisi tra il presente modulo e il modulo di Letteratura italiana IB, tenuto dalla stessa docente, che completa l’insegnamento.

Contenuti del corso

  • Teorie del gioco dal Medioevo alla Controriforma
  • Rappresentazioni letterarie e poetiche del gioco tra XIII e XVI secolo.
  • Il gioco come generatore di storie e identità culturali.
  • Relazioni di genere, dinamiche di potere e costruzioni sociali nel gioco letterario.
  • Prospettive comparatistiche sul rapporto tra gioco e narrazione.

Risultati di apprendimento attesi

Alla conclusione del corso, lo/la studente/ssa sarà in grado di:

  • riconoscere i principali approcci letterari e teorici al gioco nel periodo considerato;
  • analizzare criticamente i testi primari alla luce dei contesti culturali e storici;
  • applicare strumenti e categorie critiche pertinenti allo studio del gioco nella letteratura;
  • elaborare argomentazioni motivate sia in forma scritta che orale.
  • Lezione

1: Introduzione al Corso

  • Lezioni

2-6: Quadri storiografici: Origini e Trecento

  • Testi di riferimento: G.

Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per

studi universitariDispensa 1

  • Lezioni 7-8: Giovanni

Boccaccio: Vita e Opere

  • Testi di riferimento: M.

C. Storini, Umana cosa. Approssimazioni di genere al "Decameron"E.

Menetti, Boccaccio: guida al «Decameron»

  • Lezioni

9-10: Decameron: struttura, temi, finalità

  • Testi di riferimento: M.

C. Storini, Umana cosa. Approssimazioni di genere al "Decameron"E.

Menetti, Boccaccio: guida al «Decameron»

  • Lezioni 11-12: Decameron:

Giornate I e II

  • Testi di riferimento: G. Boccaccio, "Decameron"
  • Lezioni 13-14: Decameron:

Giornate III e IV

  • Testi di riferimento: G. Boccaccio, "Decameron"
  • Lezioni 15-16: Decameron:

Giornate V e VI

  • Testi di riferimento: G. Boccaccio, "Decameron"
  • Lezioni 17-18: Decameron:

Giornate VII e VIII

  • Testi di riferimento: G. Boccaccio, "Decameron"
  • Lezioni 19-20: Decameron:

Giornate IX e X

  • Testi di riferimento: G. Boccaccio, "Decameron"
  • Lezione 21: Chiusura della prima

parte del Corso

  • Lezione 22: Introduzione alla

seconda parte del Corso

  • Lezioni 23-27: Quadri

storiografici: Quattrocento e Cinquecento

  • Testi di riferimento: G.

Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per

studi universitari

  • Lezioni 28-31: La trattatistica

del Quattrocento e del Cinquecento

  • Testi di riferimento: G.

Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per

studi universitariDispensa 2

  • Lezioni 32-33: Baldassar

Castiglione e Il Cortigiano

  • Testi di riferimento: G.

Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per

studi universitariDispensa 3

  • Lezioni 34-35: Cortigiano:

Libro I

  • Testi di riferimento: B. Castiglione, "Il Cortigiano"
  • Lezioni 36-37: Cortigiano:

Libro II

  • Testi di riferimento: B. Castiglione, "Il Cortigiano"
  • Lezioni 38-39: Cortigiano:

Libro III

  • Testi di riferimento: B. Castiglione, "Il Cortigiano"
  • Lezioni 40-41: Cortigiano:

Libro IV

  • Testi di riferimento: B. Castiglione, "Il Cortigiano"
  • Lezione 42: Chiusura del Corso

Modalità d'esame

LETTERATURA ITALIANA I B
Gli studenti frequentanti potranno svolgere sia una prova intermedia formativa, consistente in una breve tesina, sia una prova scritta finale sommativa che si terrà l’ultimo giorno di lezione, secondo l’orario e l’aula destinati regolarmente al corso. Tali prove sono opzionali e consentono di verificare anche il raggiungimento dell’obiettivo specifico.

La valutazione finale sarà per tutti orale. Per gli studenti frequentanti che abbiano scelto di svolgere anche le prove scritte opzionali di cui sopra, una parte dell’esame orale consisterà nella discussione delle prove scritte medesime.

LETTERATURA ITALIANA I A
Gli studenti frequentanti potranno svolgere sia una prova intermedia formativa, consistente in una breve tesina, sia una prova scritta finale sommativa che si terrà l’ultimo giorno di lezione, secondo l’orario e l’aula destinati regolarmente al corso. Tali prove sono opzionali e consentono di verificare anche il raggiungimento dell’obiettivo specifico.

La valutazione finale sarà per tutti orale. Per gli studenti frequentanti che abbiano scelto di svolgere anche le prove scritte opzionali di cui sopra, una parte dell’esame orale consisterà nella discussione delle prove scritte medesime.

Testi di riferimento

LETTERATURA ITALIANA I B
Bibliografia:

A. Opere letterarie (obbligatorie), da leggere e studiare integralmente:

1) B. Boccaccio, Decameron, a cura di A. Quondam, M. Fiorilla, G. Alfano, Milano, Rizzoli, 2013, sgg.

2) Dispense 1: Raccolta di testi in versi e in prosa, che verrà resa disponibile sulla piattaforma Classroom – Codice corso 5v6gxfx4

3) Dispense 2: Scelta dalla trattatistica sul gioco, che verrà resa disponibile sulla piattaforma Classroom – Codice corso 5v6gxfx4

4) B. Castiglione, Il cortigiano, Milano, Garzanti 2007, sgg.; o altra buona edizione in commercio.

B. Testi critico-metodologici (obbligatori):

1) M. C. Storini, Umana cosa. Approssimazioni di genere al «Decameron», Roma, Giulio Perrone, 2023

2) E. Menetti, Boccaccio: guida al «Decameron», Roma, Carocci, 2025

3) Dispensa 3: Scelta di saggi, che verrà resa disponibile sulla piattaforma Classroom – Codice corso 5v6gxfx4

C. Storia della letteratura:

1. Studio (obbligatorio) del manuale di G. Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per studi universitari, vol. I, Milano, Mondadori education, 2018

1) M. C. Storini, Umana cosa. Approssimazioni di genere al «Decameron», Roma, Giulio Perrone, 2023

2) E. Menetti, Boccaccio: guida al «Decameron», Roma, Carocci, 2025

3) G. Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per studi universitari, vol. I, Milano, Mondadori education, 2018

LETTERATURA ITALIANA I A
Bibliografia:

A. Opere letterarie (obbligatorie), da leggere e studiare integralmente:

1) B. Boccaccio, Decameron, a cura di A. Quondam, M. Fiorilla, G. Alfano, Milano, Rizzoli, 2013, sgg.

2) Dispense 1: Raccolta di testi in versi e in prosa, che verrà resa disponibile sulla piattaforma Classroom – Codice corso 5v6gxfx4

3) Dispense 2: Scelta dalla trattatistica sul gioco, che verrà resa disponibile sulla piattaforma Classroom – Codice corso 5v6gxfx4

4) B. Castiglione, Il cortigiano, Milano, Garzanti 2007, sgg.; o altra buona edizione in commercio.

B. Testi critico-metodologici (obbligatori):

1) M. C. Storini, Umana cosa. Approssimazioni di genere al «Decameron», Roma, Giulio Perrone, 2023

2) E. Menetti, Boccaccio: guida al «Decameron», Roma, Carocci, 2025

3) Dispensa 3: Scelta di saggi, che verrà resa disponibile sulla piattaforma Classroom – Codice corso 5v6gxfx4

C. Storia della letteratura:

1. Studio (obbligatorio) del manuale di G. Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per studi universitari, vol. I, Milano, Mondadori education, 2018

1) M. C. Storini, Umana cosa. Approssimazioni di genere al «Decameron», Roma, Giulio Perrone, 2023

2) E. Menetti, Boccaccio: guida al «Decameron», Roma, Carocci, 2025

3) G. Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per studi universitari, vol. I, Milano, Mondadori education, 2018

Codice insegnamento P914502435

LETTERATURA ITALIANA I A 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file

Obiettivi generali: l’insegnamento si rivolge a studenti del I anno di un corso di laurea triennale, provvisti di conoscenze essenziali relative alla tradizione letteraria italiana, ai quali intende fornire un compiuto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Obiettivi generali: l’insegnamento si rivolge a studenti del I anno di un corso di laurea triennale, provvisti di conoscenze essenziali relative alla tradizione letteraria italiana, ai quali intende fornire un compiuto orientamento di carattere storico-letterario, e gli strumenti necessari a comprendere e analizzare alcuni capolavori esemplari.

Obiettivi formativi specifici: 1. acquisizione di competenze di base intorno a questioni nodali degli studi italianistici; 2. capacità di comprendere e analizzare i testi affrontati; 3. capacità di acquisire le proposte interpretative della bibliografia critica affrontata; 4. capacità di comunicare le informazioni acquisite a soggetti specialisti; 5. sviluppo di capacità di analisi dei testi, e dei movimenti culturali, attraverso la comparazione tra oggetti affini.

Alla conclusione del corso, lo/la studente/ssa sarà in grado di:

  • riconoscere i principali approcci letterari e teorici al gioco nel periodo considerato;
  • analizzare criticamente i testi primari alla luce dei contesti culturali e storici;
  • applicare strumenti e categorie critiche pertinenti allo studio del gioco nella letteratura;
  • elaborare argomentazioni motivate sia in forma scritta che orale.

Programma

Rappresentazione e teoria del gioco nella letteratura italiana dalle Origini al Cinquecento

Descrizione del corso

Il gioco rappresenta una delle attività più antiche dell’uomo, elemento fondante della cultura e dell’organizzazione sociale. Insieme alla pulsione comunicativa, che genera gran parte dei discorsi sociali, compresi quelli veicolati dalla narrazione letteraria, il gioco è stato a lungo al centro della riflessione culturale. È infatti raffigurato in numerose opere letterarie ed è oggetto di un’ampia trattatistica che si estende dal Medioevo all’età moderna e fino ai giorni nostri.

All’interno di questa tradizione, il gioco si configura come attività capace di generare storie, radicate nei sistemi storico-sociali di riferimento. Ne deriva che i fattori identitari rappresentati riproducono, traducono, codificano e innovano, a partire dagli stereotipi culturali propri del contesto socio-antropologico, le relazioni tra maschile e femminile, le dinamiche di potere, le costruzioni di genere e altri aspetti connessi. Il corso si concentrerà su opere letterarie, poetiche e teoriche dedicate al gioco, prodotte tra XIII e XVI secolo. I contenuti saranno suddivisi tra il presente modulo e il modulo di Letteratura italiana IB, tenuto dalla stessa docente, che completa l’insegnamento.

Contenuti del corso

  • Teorie del gioco dal Medioevo alla Controriforma
  • Rappresentazioni letterarie e poetiche del gioco tra XIII e XVI secolo.
  • Il gioco come generatore di storie e identità culturali.
  • Relazioni di genere, dinamiche di potere e costruzioni sociali nel gioco letterario.
  • Prospettive comparatistiche sul rapporto tra gioco e narrazione.

Risultati di apprendimento attesi

Alla conclusione del corso, lo/la studente/ssa sarà in grado di:

  • riconoscere i principali approcci letterari e teorici al gioco nel periodo considerato;
  • analizzare criticamente i testi primari alla luce dei contesti culturali e storici;
  • applicare strumenti e categorie critiche pertinenti allo studio del gioco nella letteratura;
  • elaborare argomentazioni motivate sia in forma scritta che orale.
  • Lezione

1: Introduzione al Corso

  • Lezioni

2-6: Quadri storiografici: Origini e Trecento

  • Testi di riferimento: G.

Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per

studi universitariDispensa 1

  • Lezioni 7-8: Giovanni

Boccaccio: Vita e Opere

  • Testi di riferimento: M.

C. Storini, Umana cosa. Approssimazioni di genere al "Decameron"E.

Menetti, Boccaccio: guida al «Decameron»

  • Lezioni

9-10: Decameron: struttura, temi, finalità

  • Testi di riferimento: M.

C. Storini, Umana cosa. Approssimazioni di genere al "Decameron"E.

Menetti, Boccaccio: guida al «Decameron»

  • Lezioni 11-12: Decameron:

Giornate I e II

  • Testi di riferimento: G. Boccaccio, "Decameron"
  • Lezioni 13-14: Decameron:

Giornate III e IV

  • Testi di riferimento: G. Boccaccio, "Decameron"
  • Lezioni 15-16: Decameron:

Giornate V e VI

  • Testi di riferimento: G. Boccaccio, "Decameron"
  • Lezioni 17-18: Decameron:

Giornate VII e VIII

  • Testi di riferimento: G. Boccaccio, "Decameron"
  • Lezioni 19-20: Decameron:

Giornate IX e X

  • Testi di riferimento: G. Boccaccio, "Decameron"
  • Lezione 21: Chiusura della prima

parte del Corso

  • Lezione 22: Introduzione alla

seconda parte del Corso

  • Lezioni 23-27: Quadri

storiografici: Quattrocento e Cinquecento

  • Testi di riferimento: G.

Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per

studi universitari

  • Lezioni 28-31: La trattatistica

del Quattrocento e del Cinquecento

  • Testi di riferimento: G.

Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per

studi universitariDispensa 2

  • Lezioni 32-33: Baldassar

Castiglione e Il Cortigiano

  • Testi di riferimento: G.

Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per

studi universitariDispensa 3

  • Lezioni 34-35: Cortigiano:

Libro I

  • Testi di riferimento: B. Castiglione, "Il Cortigiano"
  • Lezioni 36-37: Cortigiano:

Libro II

  • Testi di riferimento: B. Castiglione, "Il Cortigiano"
  • Lezioni 38-39: Cortigiano:

Libro III

  • Testi di riferimento: B. Castiglione, "Il Cortigiano"
  • Lezioni 40-41: Cortigiano:

Libro IV

  • Testi di riferimento: B. Castiglione, "Il Cortigiano"
  • Lezione 42: Chiusura del Corso

Modalità d'esame

Gli studenti frequentanti potranno svolgere sia una prova intermedia formativa, consistente in una breve tesina, sia una prova scritta finale sommativa che si terrà l’ultimo giorno di lezione, secondo l’orario e l’aula destinati regolarmente al corso. Tali prove sono opzionali e consentono di verificare anche il raggiungimento dell’obiettivo specifico.

La valutazione finale sarà per tutti orale. Per gli studenti frequentanti che abbiano scelto di svolgere anche le prove scritte opzionali di cui sopra, una parte dell’esame orale consisterà nella discussione delle prove scritte medesime.

Testi di riferimento

Bibliografia:

A. Opere letterarie (obbligatorie), da leggere e studiare integralmente:

1) B. Boccaccio, Decameron, a cura di A. Quondam, M. Fiorilla, G. Alfano, Milano, Rizzoli, 2013, sgg.

2) Dispense 1: Raccolta di testi in versi e in prosa, che verrà resa disponibile sulla piattaforma Classroom – Codice corso 5v6gxfx4

3) Dispense 2: Scelta dalla trattatistica sul gioco, che verrà resa disponibile sulla piattaforma Classroom – Codice corso 5v6gxfx4

4) B. Castiglione, Il cortigiano, Milano, Garzanti 2007, sgg.; o altra buona edizione in commercio.

B. Testi critico-metodologici (obbligatori):

1) M. C. Storini, Umana cosa. Approssimazioni di genere al «Decameron», Roma, Giulio Perrone, 2023

2) E. Menetti, Boccaccio: guida al «Decameron», Roma, Carocci, 2025

3) Dispensa 3: Scelta di saggi, che verrà resa disponibile sulla piattaforma Classroom – Codice corso 5v6gxfx4

C. Storia della letteratura:

1. Studio (obbligatorio) del manuale di G. Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per studi universitari, vol. I, Milano, Mondadori education, 2018

1) M. C. Storini, Umana cosa. Approssimazioni di genere al «Decameron», Roma, Giulio Perrone, 2023

2) E. Menetti, Boccaccio: guida al «Decameron», Roma, Carocci, 2025

3) G. Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per studi universitari, vol. I, Milano, Mondadori education, 2018

Codice insegnamento P028525206

LETTERATURA ITALIANA I B 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file

Obiettivi generali: l’insegnamento si rivolge a studenti del I anno di un corso di laurea triennale, provvisti di conoscenze essenziali relative alla tradizione letteraria italiana, ai quali intende fornire un compiuto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Obiettivi generali: l’insegnamento si rivolge a studenti del I anno di un corso di laurea triennale, provvisti di conoscenze essenziali relative alla tradizione letteraria italiana, ai quali intende fornire un compiuto orientamento di carattere storico-letterario, e gli strumenti necessari a comprendere e analizzare alcuni capolavori esemplari.

Obiettivi formativi specifici: 1. acquisizione di competenze di base intorno a questioni nodali degli studi italianistici; 2. capacità di comprendere e analizzare i testi affrontati; 3. capacità di acquisire le proposte interpretative della bibliografia critica affrontata; 4. capacità di comunicare le informazioni acquisite a soggetti specialisti; 5. sviluppo di capacità di analisi dei testi, e dei movimenti culturali, attraverso la comparazione tra oggetti affini.

Alla conclusione del corso, lo/la studente/ssa sarà in grado di:

  • riconoscere i principali approcci letterari e teorici al gioco nel periodo considerato;
  • analizzare criticamente i testi primari alla luce dei contesti culturali e storici;
  • applicare strumenti e categorie critiche pertinenti allo studio del gioco nella letteratura;
  • elaborare argomentazioni motivate sia in forma scritta che orale.

Programma

Rappresentazione e teoria del gioco nella letteratura italiana dalle Origini al Cinquecento

Descrizione del corso

Il gioco rappresenta una delle attività più antiche dell’uomo, elemento fondante della cultura e dell’organizzazione sociale. Insieme alla pulsione comunicativa, che genera gran parte dei discorsi sociali, compresi quelli veicolati dalla narrazione letteraria, il gioco è stato a lungo al centro della riflessione culturale. È infatti raffigurato in numerose opere letterarie ed è oggetto di un’ampia trattatistica che si estende dal Medioevo all’età moderna e fino ai giorni nostri.

All’interno di questa tradizione, il gioco si configura come attività capace di generare storie, radicate nei sistemi storico-sociali di riferimento. Ne deriva che i fattori identitari rappresentati riproducono, traducono, codificano e innovano, a partire dagli stereotipi culturali propri del contesto socio-antropologico, le relazioni tra maschile e femminile, le dinamiche di potere, le costruzioni di genere e altri aspetti connessi. Il corso si concentrerà su opere letterarie, poetiche e teoriche dedicate al gioco, prodotte tra XIII e XVI secolo. I contenuti saranno suddivisi tra il presente modulo e il modulo di Letteratura italiana IB, tenuto dalla stessa docente, che completa l’insegnamento.

Contenuti del corso

  • Teorie del gioco dal Medioevo alla Controriforma
  • Rappresentazioni letterarie e poetiche del gioco tra XIII e XVI secolo.
  • Il gioco come generatore di storie e identità culturali.
  • Relazioni di genere, dinamiche di potere e costruzioni sociali nel gioco letterario.
  • Prospettive comparatistiche sul rapporto tra gioco e narrazione.

Risultati di apprendimento attesi

Alla conclusione del corso, lo/la studente/ssa sarà in grado di:

  • riconoscere i principali approcci letterari e teorici al gioco nel periodo considerato;
  • analizzare criticamente i testi primari alla luce dei contesti culturali e storici;
  • applicare strumenti e categorie critiche pertinenti allo studio del gioco nella letteratura;
  • elaborare argomentazioni motivate sia in forma scritta che orale.
  • Lezione

1: Introduzione al Corso

  • Lezioni

2-6: Quadri storiografici: Origini e Trecento

  • Testi di riferimento: G.

Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per

studi universitariDispensa 1

  • Lezioni 7-8: Giovanni

Boccaccio: Vita e Opere

  • Testi di riferimento: M.

C. Storini, Umana cosa. Approssimazioni di genere al "Decameron"E.

Menetti, Boccaccio: guida al «Decameron»

  • Lezioni

9-10: Decameron: struttura, temi, finalità

  • Testi di riferimento: M.

C. Storini, Umana cosa. Approssimazioni di genere al "Decameron"E.

Menetti, Boccaccio: guida al «Decameron»

  • Lezioni 11-12: Decameron:

Giornate I e II

  • Testi di riferimento: G. Boccaccio, "Decameron"
  • Lezioni 13-14: Decameron:

Giornate III e IV

  • Testi di riferimento: G. Boccaccio, "Decameron"
  • Lezioni 15-16: Decameron:

Giornate V e VI

  • Testi di riferimento: G. Boccaccio, "Decameron"
  • Lezioni 17-18: Decameron:

Giornate VII e VIII

  • Testi di riferimento: G. Boccaccio, "Decameron"
  • Lezioni 19-20: Decameron:

Giornate IX e X

  • Testi di riferimento: G. Boccaccio, "Decameron"
  • Lezione 21: Chiusura della prima

parte del Corso

  • Lezione 22: Introduzione alla

seconda parte del Corso

  • Lezioni 23-27: Quadri

storiografici: Quattrocento e Cinquecento

  • Testi di riferimento: G.

Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per

studi universitari

  • Lezioni 28-31: La trattatistica

del Quattrocento e del Cinquecento

  • Testi di riferimento: G.

Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per

studi universitariDispensa 2

  • Lezioni 32-33: Baldassar

Castiglione e Il Cortigiano

  • Testi di riferimento: G.

Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per

studi universitariDispensa 3

  • Lezioni 34-35: Cortigiano:

Libro I

  • Testi di riferimento: B. Castiglione, "Il Cortigiano"
  • Lezioni 36-37: Cortigiano:

Libro II

  • Testi di riferimento: B. Castiglione, "Il Cortigiano"
  • Lezioni 38-39: Cortigiano:

Libro III

  • Testi di riferimento: B. Castiglione, "Il Cortigiano"
  • Lezioni 40-41: Cortigiano:

Libro IV

  • Testi di riferimento: B. Castiglione, "Il Cortigiano"
  • Lezione 42: Chiusura del Corso

Modalità d'esame

Gli studenti frequentanti potranno svolgere sia una prova intermedia formativa, consistente in una breve tesina, sia una prova scritta finale sommativa che si terrà l’ultimo giorno di lezione, secondo l’orario e l’aula destinati regolarmente al corso. Tali prove sono opzionali e consentono di verificare anche il raggiungimento dell’obiettivo specifico.

La valutazione finale sarà per tutti orale. Per gli studenti frequentanti che abbiano scelto di svolgere anche le prove scritte opzionali di cui sopra, una parte dell’esame orale consisterà nella discussione delle prove scritte medesime.

Testi di riferimento

Bibliografia:

A. Opere letterarie (obbligatorie), da leggere e studiare integralmente:

1) B. Boccaccio, Decameron, a cura di A. Quondam, M. Fiorilla, G. Alfano, Milano, Rizzoli, 2013, sgg.

2) Dispense 1: Raccolta di testi in versi e in prosa, che verrà resa disponibile sulla piattaforma Classroom – Codice corso 5v6gxfx4

3) Dispense 2: Scelta dalla trattatistica sul gioco, che verrà resa disponibile sulla piattaforma Classroom – Codice corso 5v6gxfx4

4) B. Castiglione, Il cortigiano, Milano, Garzanti 2007, sgg.; o altra buona edizione in commercio.

B. Testi critico-metodologici (obbligatori):

1) M. C. Storini, Umana cosa. Approssimazioni di genere al «Decameron», Roma, Giulio Perrone, 2023

2) E. Menetti, Boccaccio: guida al «Decameron», Roma, Carocci, 2025

3) Dispensa 3: Scelta di saggi, che verrà resa disponibile sulla piattaforma Classroom – Codice corso 5v6gxfx4

C. Storia della letteratura:

1. Studio (obbligatorio) del manuale di G. Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per studi universitari, vol. I, Milano, Mondadori education, 2018

1) M. C. Storini, Umana cosa. Approssimazioni di genere al «Decameron», Roma, Giulio Perrone, 2023

2) E. Menetti, Boccaccio: guida al «Decameron», Roma, Carocci, 2025

3) G. Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per studi universitari, vol. I, Milano, Mondadori education, 2018

Codice insegnamento P930426468

LINGUISTICA GENERALE A 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GLOT-01/A · 0 file

A) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) - Dimostrare di possedere le conoscenze di base e la capacità di comprensione degli argomenti trattati durante il corso e presenti nel materiale…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

A) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) - Dimostrare di possedere le conoscenze di base e la capacità di comprensione degli argomenti trattati durante il corso e presenti nel materiale bibliografico di riferimento; dimostrare di possedere le facoltà di analisi, di riflessione e di confronto delle principali tematiche trattate dalla linguistica.
B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) - Essere in grado di dimostrare di aver compreso il programma previsto dal corso; applicare le conoscenze acquisite in modo riflessivo e sufficientemente critico a tematiche note; dimostrare di possedere competenze adeguate sia per ideare e sostenere argomentazioni legate ai temi previsti dal corso, sia per applicare tecniche e metodi nello stesso ambito.
C) Autonomia di giudizio (making judgements) - Riuscire a formulare giudizi in forma autonoma, sulla base delle esemplificazioni fornite a lezione e/o del materiale bibliografico previsto, e dimostrare di riuscire a reperire e interpretare dati per formulare risposte a problemi generali di tipo sia concreto sia astratto.
D) Abilità comunicative (communication skills) - Essere in grado di comunicare informazioni, idee, problemi e relative soluzioni; dimostrare adeguata capacità di sintesi e padronanza espressiva alla luce della specifica terminologia.
E) Capacità di apprendimento (learning skills) - Sviluppare le competenze necessarie per intraprendere studi successivi con una certa autonomia

Programma

Il corso è dedicato all’illustrazione delle nozioni basilari della linguistica generale: proprietà delle lingue naturali e principi generali della loro analisi; fonetica articolatoria e fonologia; morfologia; sintassi; semantica; brevi cenni ai vari metodi di classificazione delle lingue; mutamento e variazione (36 ore). Le esercitazioni saranno dedicate all’approfondimento di argomenti spiegati durante le ore di lezione con particolare attenzione alla trascrizione fonetica e fonologica (6 ore).

  • Lezioni 1-4. Introduzione al corso. Il linguaggio verbale. Fonetica. Esercizi.
  • Testi di riferimento: n.b. Tutti i riferimenti del syllabus riguardano il Manuale (G. Berruto e M. Cerruti, 'La linguistica. Un corso introduttivo').Lezioni 1-4: Capitolo 1 e parte del capitolo 2.
  • Lezioni 5-8.Fonetica e fonologia. Introduzione alla morfologia. Esercizi.
  • Testi di riferimento: Capitolo 2 e capitolo 3 (parte iniziale).
  • Lezioni 9-12.Morfologia. Introduzione alla sintassi. Esercizi.
  • Testi di riferimento: Capitolo 3 e capitolo 4 (parte iniziale).
  • Lezioni 13-16.Sintassi. Semantica. Esercizi.
  • Testi di riferimento: Capitolo 4 e capitolo 5 (prima metà).
  • Lezioni 17-19.Semantica. Le lingue del mondo: tipi di classificazione. Mutamento e variazione. Esercizi.
  • Testi di riferimento: Capitolo 5 (seconda metà), capitolo 6, capitolo 7 (parte iniziale).
  • Lezioni 20-21. Mutamento e variazione. Esercizi.
  • Testi di riferimento: Capitolo 7.

Modalità d'esame

Le modalità di valutazione sono di due tipi, mutuamente esclusive:

a) test scritto di fine corso composto di 32 domande con risposte a scelta multipla (la durata del test è di circa 30 minuti; le risposte esatte contano 1 punto, mentre quelle errate o non date contano zero; ne consegue che 18 risposte esatte corrispondono alla votazione di 18/30, mentre 31 o 32 risposte esatte corrispondono alla votazione di 30/30 e lode);

b) esame orale nelle date degli appelli previste.

Entrambe le prove hanno per oggetto tutto il programma d’esame e sono strutturate in modo tale da verificare quanto segue: se lo studente ha compreso gli argomenti trattati durante il corso, possiede le conoscenze di base (sia a livello di contenuto sia di espressione) ed è in grado di applicare facoltà di analisi e di riflessione sulle principali tematiche linguistiche, come pure tecniche e metodi nello stesso ambito.

Testi di riferimento

Il materiale di studio è lo stesso per studenti frequentanti e non frequentanti ed è costituito dal manuale di G. Berruto e M. Cerruti, 'La linguistica. Un corso introduttivo', Terza edizione, UTET/De Agostini, Novara, 2022 (escluso il capitolo 8).

Codice insegnamento P723083291

PROPEDEUTICA AL LATINO UNIVERSITARIO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · LATI-01/A · 2 file

Al termine del corso lo studente avrà una conoscenza non semplicemente normativa della morfologia latina, con alcune nozioni di grammatica storica e avrà acquisito la capacita di individuare con sicurezza le strutture…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente avrà una conoscenza non semplicemente normativa della morfologia latina, con alcune nozioni di grammatica storica e avrà acquisito la capacita di individuare con sicurezza le strutture sintattiche che organizzano le frasi. Gli studenti saranno in grado di comunicare le conoscenze acquisite ai propri interlocutori e avranno sviluppato le competenze necessarie per intraprendere studi successivi con un sufficiente grado di autonomia.

Codice insegnamento P266657156

STORIA CONTEMPORANEA I 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · HIST-03/A · 0 file

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Conoscenza dei principali avvenimenti che segnano la storia dell'Ottocento e del Novecento; riferimento a tematiche e questioni di lungo periodo in grado di arricchire la narrazione cronologica. Richiami basilari alla storiografia degli ultimi decenni e alle metodologie della ricerca storica.

  • Introduzione al corso
  • La

conoscenza storica e il suo metodo

  • Le

rivoluzioni del 1848

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • L'Europa

post-1848

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • Il

sistema bismarckiano

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • La

società di massa

  • Testi di riferimento: E. Gentile, Ascesa e declino dell'Europa nel mondo 1898-1918, Garzanti, 2018
  • Le

alleanze europee di fine '800

  • Testi di riferimento: E. Gentile, Ascesa e declino dell'Europa nel mondo 1898-1918, Garzanti, 2018
  • La prima

Guerra mondiale: il quadro internazionale

  • Testi di riferimento: E. Gentile, Ascesa e declino dell'Europa nel mondo 1898-1918, Garzanti, 2018
  • La

modernità e la guerra: cultura e politica

  • Testi di riferimento: E. Gentile, Ascesa e declino dell'Europa nel mondo 1898-1918, Garzanti, 2018
  • Le origini dell'antisemitismo
  • Testi di riferimento: G.L. Mosse, Il razzismo in Europa. Dalle origini all'Olocausto, Laterza, 2023
  • L'Italia

giolittiana

  • Testi di riferimento: E. Gentile, Ascesa e declino dell'Europa nel mondo 1898-1918, Garzanti, 2018
  • La

conferenza di pace

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • Il

sistema di Versailles: limiti e problemi

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • Il

dopoguerra italiano

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • La

rivoluzione comunista

  • Testi di riferimento: E. Gentile, Ascesa e declino dell'Europa nel mondo 1898-1918, Garzanti, 2018
  • L'avvento

del fascismo

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • La

Repubblica di Weimar

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • La

questione franco-tedesca

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • Lo Stato

fascista

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • Il

nazismo

  • Testi di riferimento: G.L. Mosse, Il razzismo in Europa. Dalle origini all'Olocausto, Laterza, 2023
  • Le crisi

internazionali degli anni Trenta

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • Lo

scoppio della II guerra mondiale e le prinicipali fasi

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • La fine della II guerra mondiale e le basi del dopoguerra
  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • I nuovi

attori del sistema internazionale postbellico

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • La

resistenza italiana e le premesse del dopoguerra

  • Testi di riferimento: U. Gentiloni, Storia dell'Italia contemporanea, 1943-2019, Il Mulino, 2019
  • La crisi dell'antisemitismo come visione del mondo
  • Testi di riferimento: G.L. Mosse, Il razzismo in Europa. Dalle origini all'Olocausto, Laterza, 2023
  • La Guerra fredda: dal Piano Marshall al Patto atlantico
  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • La

guerra di Corea e i suoi riflessi internazionali

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • La

decolonizzazione e la nascita dei Non allineati

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • Il

contesto internazionale degli anni Sessanta

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • Le

trasformazioni del Sessantotto

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • L'Italia

dal centrosinistra alla solidarietà nazionale

  • Testi di riferimento: U. Gentiloni, Storia dell'Italia contemporanea, 1943-2019, Il Mulino, 2019
  • Le crisi

internazionali dei primi anni Settanta

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • Il

sistema economico internazionale: i nuovi paradigmi

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • Gli anni

Ottanta: da Reagan a Gorbaciov

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • Le

rivoluzioni del 1989

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • La fine

della Repubblica dei partiti: 1989-1994

  • Testi di riferimento: U. Gentiloni, Storia dell'Italia contemporanea, 1943-2019, Il Mulino, 2019
  • L'evoluzione della Comunità europea
  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • Il nuovo

sistema politico italiano: Berlusconi

  • Testi di riferimento: U. Gentiloni, Storia dell'Italia contemporanea, 1943-2019, Il Mulino, 2019
  • Il nuovo

(dis)ordine internazionale: il dibattito intellettuale

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • Le crisi

del contesto post-Guerra fredda

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • La nuova

Europa di Maastricht

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • L'Europa

nel Terzo millennio

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • Il conflitto arabo-israeliano
  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018

Modalità d'esame

Il candidato dovrà mostrare la conoscenza delle principali questioni della Storia Contemporanea, dimostrando di saper argomentare e riflettere criticamente sui grandi nodi della storia politica, sociale e culturale dell'Ottocento e del Novecento. Il voto della prova d'esame è compreso tra 18 e 30 e lode. Se inferiore al 18 sarà considerato insufficiente.

Testi di riferimento

G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018

E. Gentile, Ascesa e declino dell'Europa nel mondo 1898-1918, Garzanti, 2018

G.L. Mosse, Il razzismo in Europa. Dalle origini all'Olocausto, Laterza, 2023

U. Gentiloni, Storia dell'Italia contemporanea, 1943-2019, Il Mulino, 2019

Codice insegnamento P551056448

STORIA MEDIEVALE I 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · HIST-01/A · 0 file

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

L’insegnamento prevede 84 ore di lezioni frontali, durante le quali saranno ripercorsi gli oltre mille anni della Storia medievale, dal IV secolo al XV secolo. Le lezioni saranno suddivise in blocchi di differente durata, sulla base della numerosità degli argomenti da sviluppare: 1. I secoli del Tardo antico, quando il mondo romano va trasformandosi in seguito a fenomeni migratori, bellici, insediativi, politici, economici e sociali; 2. I secoli altomedievali, quando si sperimentano e si strutturano nuove esperienze politiche, economiche e sociali; 3. I secoli del Medioevo centrale, in cui si assiste a una inedita dinamicità in tutti i settori; 4. I secoli bassomedievali, come periodo specifico, ma anche di transizione verso l’età moderna. Nel corso delle lezioni saranno presentate alcune fonti di particolare interesse e di diverso tipo, in relazione al tema affrontato. L’insegnamento sarà agevolato tramite l’uso di immagini e di carte storiche.

  • I semestre

Modalità d'esame

Prova orale, su ogni parte del programma. La prova di verifica dell'apprendimento avrà luogo in forma di colloquio esclusivamente in lingua italiana. Gli studenti stranieri sosterranno la prova ugualmente in lingua italiana, dovranno possedere competenze linguistiche più che buone ed esprimersi in un italiano fluente. Gli studenti frequentanti dovranno relazionare non soltanto sui testi obbligatori, ma anche su tutti i materiali letti, discussi, analizzati, distribuiti a lezione o eventualmente caricati sulla piattaforma informatica istituzionale prescelta. Gli studenti non frequentanti riferiranno esclusivamente sulla bibliografia indicata. Non sono previsti esoneri, prove in itinere, verifiche né scritte né orali durante lo svolgimento del corso e neppure dopo il termine delle lezioni frontali. Le date delle prove di esame saranno inserite nel sistema InfoStud secondo il calendario didattico deciso e diffuso dalla Facoltà e saranno le occasioni istituzionali di dimostrazione delle competenze acquisite.

Testi di riferimento

TESTI OBBLIGATORI STUDENTI FREQUENTANTI:

1. P. Grillo, Storia medievale. Italia, Europa, Mediterraneo, seconda edizione, Milano, Pearson, 2024 [tutto il volume].

2. F. Senatore, Medioevo. Istruzioni per l'uso, terza edizione, Milano, Pearson, 2022 [tutto il volume - e in particolare le fonti, oggetto di esame, non semplice lettura].

3. UN TESTO (IN OGNI SUA PARTE) A SCELTA DELLO STUDENTE TRA:

a) Albertoni G., Vassalli, feudi, feudalesimo, Roma, Carocci, 2015.

b) Contamine Ph., La guerra dei Cent’Anni, Bologna, Il Mulino, 2013 (II edizione).

c) D’Acunto N., La lotta per le investiture. Una rivoluzione medievale (998-1122), Roma, Carocci, 2020.

d) Ducellier A., Micheau F., L’Islam nel Medioevo, Bologna, Il Mulino, 2004.

e) Franceschi F., Taddei I., Le città italiane nel Medioevo (XII-XIV secolo), Bologna, Il Mulino, 2012.

f) Gasparri S., Italia longobarda. Il regno, i Franchi, il papato, Bari-Roma, Laterza, 2012 (o una qualsiasi delle ristampe successive).

g) Jussen B., I franchi, Bologna, Il Mulino, 2015.

h) Keller H., Gli Ottoni. Una dinastia imperiale fra Europa e Italia (secc. X e XI), Roma, Carocci, 2012.

i) Merlo G.G., Eretici ed eresie medievali, Bologna, Il Mulino, 2019.

j) Musarra A., 1492. Diario del primo viaggio, Bari-Roma, Laterza, 2022.

k) Russo L., I crociati in Terrasanta. Una nuova storia (1095-1291), Roma, Carocci, 2018.

l) Tanzini L., 1345. La bancarotta di Firenze, Roma, Salerno, 2018.

Tenuto conto che i materiali analizzati e discussi durante le lezioni saranno parte del programma di esame degli studenti frequentanti e al fine di equilibrare la bibliografia complessiva, gli studenti che non potranno frequentare le lezioni riferiranno sui seguenti

TESTI OBBLIGATORI:

1. P. Grillo, Storia medievale. Italia, Europa, Mediterraneo, seconda edizione, Milano, Pearson, 2024 [tutto il volume].

2. F. Senatore, Medioevo. Istruzioni per l'uso, terza edizione, Milano, Pearson, 2022 [tutto il volume - e in particolare le fonti, oggetto di esame, non semplice lettura].

3. DUE TESTI (IN OGNI LORO PARTE) A SCELTA DELLO STUDENTE TRA:

a) Albertoni G., Vassalli, feudi, feudalesimo, Roma, Carocci, 2015.

b) Contamine Ph., La guerra dei Cent’Anni, Bologna, Il Mulino, 2013 (II edizione).

c) D’Acunto N., La lotta per le investiture. Una rivoluzione medievale (998-1122), Roma, Carocci, 2020.

d) Ducellier A., Micheau F., L’Islam nel Medioevo, Bologna, Il Mulino, 2004.

e) Franceschi F., Taddei I., Le città italiane nel Medioevo (XII-XIV secolo), Bologna, Il Mulino, 2012.

f) Gasparri S., Italia longobarda. Il regno, i Franchi, il papato, Bari-Roma, Laterza, 2012 (o una qualsiasi delle ristampe successive).

g) Jussen B., I franchi, Bologna, Il Mulino, 2015.

h) Keller H., Gli Ottoni. Una dinastia imperiale fra Europa e Italia (secc. X e XI), Roma, Carocci, 2012.

i) Merlo G.G., Eretici ed eresie medievali, Bologna, Il Mulino, 2019.

j) Musarra A., 1492. Diario del primo viaggio, Bari-Roma, Laterza, 2022.

k) Russo L., I crociati in Terrasanta. Una nuova storia (1095-1291), Roma, Carocci, 2018.

l) Tanzini L., 1345. La bancarotta di Firenze, Roma, Salerno, 2018.

Codice insegnamento P871909257

STORIA MODERNA I 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · HIST-02/A · 0 file

Il corso di Storia moderna impartisce le cognizioni di base relative alla storia d’Europa tra la caduta di Costantinopoli e la formazione dello stato unitario italiano (1453-1860) nelle sue relazioni con gli altri…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il corso di Storia moderna impartisce le cognizioni di base relative alla storia d’Europa tra la caduta di Costantinopoli e la formazione dello stato unitario italiano (1453-1860) nelle sue relazioni con gli altri continenti. Il corso pone attenzione principale alla storia politica, culturale e religiosa e ai suoi effetti sui sistemi sociali ed economici europei, aggiornando lo studente sulle discussioni storiografiche in corso e sulla bibliografia essenziale relativa ai temi trattati. Lo studente dovrà possedere la rete cognitiva di base relativa a fatti, problemi e metodi della moderna storia europea. Dovrà essere in grado di descrivere e problematizzare i principali mutamenti legati all’età moderna così da essere in grado di inserire nel loro contesto storico le cognizioni via via apprese nelle altre discipline insegnate nella facoltà con particolare riferimento a letteratura, arte e filosofia.

Programma

Sistemi di controllo e strategie di liberazione. Il corso illustrerà i principali problemi della storia moderna ponendo particolare attenzione al rapporto tra intolleranza e tolleranza, forme di controllo degli individui e strategie di liberazione.

  • Corso diretto a fornire le cognizioni di base della storia moderna. Il corso è composto di una parte generale da preparare sul manuale e di un approfondimento monografico da preparare sui testi indicati

Testi di riferimento

l'esame si divide in due parti.

1) Parte istituzionale.

Manuale di Storia moderna di livello universitario a scelta dello studente. Si segnalano i manuali di Carlo Capra, Ago-Vidotto, Benigno

2) Parte monografica.

Giovanni Romeo, L'inquisizione, Bari Laterza, in qualsiasi edizione

Massimo Firpo, La presa di potere dell'inquisizione romana (1550-1553), Bari Laterza in qualsiasi edizione

Vittorio Frajese, Attorno all'accademia segreta. Gli avversari della Controriforma e la politica di Venezia (1584-1623, Roma, Viella 2025.

Giovanni Romeo, L'inquisizione, Bari Laterza, in qualsiasi edizione

Massimo Firpo, La presa di potere dell'inquisizione romana (1550-1553), Bari Laterza in qualsiasi edizione

Vittorio Frajese, Attorno all'accademia segreta. Gli avversari della Controriforma e la politica di Venezia (1584-1623, Roma, Viella 2025.

Codice insegnamento P279183857

ARCHIVISTICA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-04/C · 0 file

Lo studente dovrà sviluppare le conoscenze di base dei principali aspetti teorici e metodologici della disciplina archivistica, dalla gestione documentale alle pratiche di selezione della documentazione, alle attività…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà sviluppare le conoscenze di base dei principali aspetti teorici e metodologici della disciplina archivistica, dalla gestione documentale alle pratiche di selezione della documentazione, alle attività che accompagnano gli archivi nella fase di conservazione permanente; ponendo attenzione anche ai più recenti sviluppi del dibattito e della bibliografia disciplinare e alla dimensione etico-sociale sottesa alla disciplina. Lo studente dovrà quindi saper impiegare le conoscenze acquisite nell’argomentare ed affrontare questioni aperte, nel mettere in atto metodi di studio e di ricerca, e dovrà saper comunicare i risultati del suo lavoro sia a soggetti specialisti che ad un uditorio di persone non esperte della materia. Lo studente dovrà infine esser provvisto delle competenze necessarie per intraprendere con frutto un futuro percorso di laurea specialistica che preveda esami di Archivistica.

Codice insegnamento 10632022

ARCHIVISTICA GENERALE 2° anno · 0 file
Antropologia culturale 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi delle Discipline demoetnoantropologiche; propone…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi delle Discipline demoetnoantropologiche; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca demoetnoantropologici; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze demoetnoantropologiche (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri settori disciplinari: storia, letteratura, cinema, teatro, arte, beni culturali, medicina, economia, giurisprudenza, politica, religioni ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

L'obiettivo del corso è quello di fornire una introduzione generale agli studi folklorici ripercorrendo i diversi paradigmi teorici che hanno forgiato la nozione di "folklore" tra Otto e Novecento. In particolar modo il corso offrirà una disamina puntuale dell'opera di Ernesto de Martino e del "dibattito sul folklore" nel dopoguerra italiano. Le “spedizioni etnografiche” di Ernesto de Martino degli anni ’50 in Lucania e Puglia hanno rappresentato un prototipo decisivo per lo sviluppo dell’antropologia italiana. La sua originale e potente visione della fenomenologia magico-religiosa come protezione e riscatto dalla “crisi della presenza” ha rappresentato un paradigma di riferimento per gli studi successivi e incarna ancora oggi un riferimento teorico imprescindibile nel dibattito antropologico. Il corso offrirà inoltre una approfondita analisi del dibattito teorico scaturito dalle riflessioni di Antonio Gramsci sulla "cultura delle classi subalterne" sia in ambito italiano (tra demologia e storia orale), sia a livello internazionale ("cultural studies") con particolare attenzione al fenomeno del "folk revival", alle forme di "patrimonializzazione delle culture tradizionali" e alla ricerche empiriche sulla "cultura popolare" nella società contemporanea.

Modalità d'esame

Esame scritto.

Il compito sarà incentrato sui testi in esame, con domande aperte, con uno spazio assegnato per ogni risposta, in modo tale da poter verificare sia la conoscenza di base sia la capacità di effettuare approfondimenti e collegamenti pertinenti

Testi di riferimento

1) Fabio Dei, Cultura popolare in Italia: da Gramsci all'Unesco, Bologna, il Mulino, 2018

2) Ernesto de Martino, Magia e civiltà, Edizioni Museo Pasqualino, nuova edizione, in corso di stampa

3) Antonio Fanelli, Contro canto. Le culture della protesta dal canto sociale al rap, Donzelli, 2017

Codice insegnamento 10628905

BIBLIOTECONOMIA I A 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-04/C · 0 file

Obiettivi principali: Gli studenti apprenderanno i principi che regolano l’organizzazione e il funzionamento delle biblioteche e le modalità di fruizione delle raccolte librarie. I tre quarti del corso saranno costituiti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi principali: Gli studenti apprenderanno i principi che regolano l’organizzazione e il funzionamento delle biblioteche e le modalità di fruizione delle raccolte librarie. I tre quarti del corso saranno costituiti da lezioni frontali dedicate alla presentazione dei contenuti teoretici della disciplina e a sviluppare le capacità critiche degli studenti. Un quarto delle ore previste sarà dedicato ad esercitazioni in aula, tenute e coordinate dalla docente, dedicate alla consultazione degli OPAC e delle banche dati bibliografiche e, se la situazione epidemiologica lo permetterà, a visite presso biblioteche romane.
Obiettivi specifici: A. Conoscenza e capacità di comprensione. Acquisire conoscenze relative ai fondamenti metodologici della disciplina, e in particolare conoscere l’ordinamento attuale delle biblioteche pubbliche in Italia e i principali servizi bibliotecari, tra cui il servizio di informazione bibliografica in biblioteca e a distanza, i servizi di prestito, l’uso degli e-Book in biblioteca e il prestito digitale. Conoscere e comprendere le caratteristiche delle risorse digitali, come gli e-Journal, e le diverse tipologie di biblioteche digitali, dalla Biblioteca digitale italiana al portale Europeana. Conoscere la modalità di pubblicazione in Open access e l’importanza di questa metodologia di comunicazione scientifica per le biblioteche.
B. Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Acquisire conoscenze e comprendere l’evoluzione e gli sviluppi determinati in ambito bibliotecario dall’uso delle nuove tecnologie. Al livello pratico, alla fine del percorso formativo gli studenti saranno in grado di fare ricerche bibliografiche utilizzando l’OPAC del Servizio bibliotecario nazionale e di reperire oggetti digitali tramite la Biblioteca digitale italiana nel portale Internetculturale di MIC.
C. Autonomia di giudizio. Attraverso le visite guidate presso la Biblioteca nazionale centrale di Roma, presso altre biblioteche romane, e presso i laboratori di Sapienza digital library (DigiLab), gli studenti saranno in grado di valutare le differenze tra i servizi offerti dalle biblioteche delle diverse tipologie.

Codice insegnamento 10627067

DIALETTOLOGIA ITALIANA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · LIFI-01/A · 0 file

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione degli eventi nel campo della Dialettologia Italiana, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della bibliografia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione degli eventi nel campo della Dialettologia Italiana, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della bibliografia disciplinare; dovrà inoltre essere in grado raccogliere ed interpretare i dati sui quali basare un giudizio che sia criticamente consapevole, anche nella dimensione etico-sociale sottesa alla disciplina. Lo studente dovrà quindi saper impiegare le conoscenze acquisite nell’argomentare, nell’affrontare questioni aperte, nel mettere in atto metodi di studio e di ricerca, e dovrà saper comunicare i risultati del suo lavoro sia a soggetti specialisti che ad un uditorio di persone non esperte della materia. Lo studente dovrà infine esser provvisto delle competenze necessarie per intraprendere con frutto un futuro percorso di laurea specialistica che preveda esami di Dialettologia Italiana.

Codice insegnamento P987898900

DIDATTICA DELLE LINGUE I A 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GLOT-01/B · 0 file

Alla fine del corso lo studente sarà in grado di riconoscere, interpretare ed esemplificare i principali fenomeni che pertengono la linguistica educativa, con riguardo particolare: 1) ai dettami del Quadro Comune Europeo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Alla fine del corso lo studente sarà in grado di riconoscere, interpretare ed esemplificare i principali fenomeni che pertengono la linguistica educativa, con riguardo particolare: 1) ai dettami del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue europee (che nel corso saranno applicati all'insegnamento dell'italiano come L2); 2) al ruolo della grammatica nell'insegnamento nelle scuole di diverso ordine e grado (con particolare riferimento all'italiano come L1); 3) alle implicazioni glottodidattiche in presenza di apprendenti sordi. Lo studente imparerà a pianificare una lezione di lingua adeguata rispetto ai bisogni e alle caratteristiche idiosincratiche dell'apprendente, al contesto specifico in cui il corso viene erogato e allo scopo del processo didattico. Tra gli obiettivi formativi del corso rientra inoltre la capacità di argomentare in modo convincente le scelte operate rispetto ai metodi, agli approcci e ai materiali didattici e l'abilità di trasmettere informazioni, idee e criticità nel campo della linguistica educativa utilizzando un linguaggio e un metalinguaggio adeguato nella forma e nella sostanza

Codice insegnamento 10626519

FILOLOGIA DELLA LETTERATURA ITALIANA I 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · LIFI-01/B · 0 file

Lo studente deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze indispensabili nel campo della critica del testo sapendo ricorrere ai principali strumenti bibliografici; deve mostrare di essere in grado di applicare tali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze indispensabili nel campo della critica del testo sapendo ricorrere ai principali strumenti bibliografici; deve mostrare di essere in grado di applicare tali conoscenze ai testi di letteratura italiana scritti in latino e in italiano; deve acquisire capacità d’interpretazione e di giudizio nel leggere un’edizione critica rivolgendo particolare attenzione ai problemi scientifici connessi al metodo di restituzione del testo; deve saper comunicare le informazioni acquisite, illustrare i relativi problemi e le possibili soluzioni, in modo che possano essere eventualmente compresi anche in ambito non specialistico; deve mostrare di poter affrontare in modo adeguato studi più avanzati rivolti all’approfondimento filologico dei testi.

Programma

Introduzione agli studi di filologia della letteratura italiana.

Il corso intende offrire a studenti inesperti nozioni, metodi e strumenti della filologia che li mettano in grado di occuparsi di testi della letteratura italiana, quale che sia il loro interesse specifico.

Si comincia da notizie di base sulla materialità del testo (manoscritti, stampe, scritture, ma anche lingua e metrica) per poi trattare la trasmissione del testo, quindi i problemi dell'edizione. Attraverso lo studio di casi esemplari, tratti dalle opere di alcuni dei protagonisti della letteratura italiana (Dante, Petrarca, Ariosto, Machiavelli, Manzoni, Pavese, Calvino e altri), sono poste in evidenza caratteristiche e particolarità dei testi della letteratura italiana e della loro tradizione (molteplicità di redazioni, vicinanza degli esemplari allo scrittoio dell’autore, interventi editoriali, edizioni di testi incompiuti, ecc.) e sono affrontati problemi editoriali specifici. A rendere più efficace l’analisi dei testi e la discussione dei problemi è l’opportunità di studiare tali questioni lavorando su (riproduzione di) manoscritti, incunaboli e stampe.

  • introduzione
  • leggere un testo o leggere un edizione critica : Petrarca
  • manoscritti
  • manoscritti
  • stampe
  • Manuzio e Bembo
  • Manuzio e Bembo
  • errori e varianti: Dante
  • errori e varianti
  • errori e varianti
  • errori e varianti
  • filologia della copia
  • filologia della copia
  • filologia dell'originale
  • filologia dell'originale : Ariosto
  • edizione critica
  • edizione critica
  • casi di studio : Collodi
  • casi di studio : Tommasi da Lampedusa
  • casi di studio: Pavese
  • casi di studio: Calvino

Modalità d'esame

L’esame consiste in un colloquio orale nel quale lo studente deve mostrare di aver compreso ed essere in grado di esaminare nei contenuti e nelle scelte formali uno o più passi tra quelli compresi nel programma ed è in grado di interpretarlo e contestualizzarlo. In sede di esame lo studente deve dimostrare di conoscere e saper esporre con sufficiente chiarezza le nozioni di filologia apprese durante il corso e nello studio individuale, perciò deve dimostrare di possedere le elementari nozioni di filologia (storia della tradizione e critica del testo) e la conoscenza dei metodi, degli strumenti e delle principali questioni inerenti alla costituzione filologicamente curata di edizioni di testi e dimostrare di essere in grado di leggere un’edizione critica (anche l’apparato critico) con particolare riferimento ai testi trattati a lezione.

Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso e di essere in grado di raccordarli in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

Per preparare la parte monografica lo studente deve studiare le dispense a cura del docente, che contengono i testi trattati a lezione con tutti i materiali necessari alla loro analisi, al loro commento. Nelle dispense è anche inclusa la bibliografia di riferimento.

Per preparare la parte istituzionale dell’esame (principi generali e aspetti fondamentali della disciplina) lo studente deve utilizzare un manuale di filologia della letteratura italiana a sua scelta. Si consiglia: G. Inglese, Come si legge un’edizione critica, Roma, Carocci, 2016 (6a 2022) oppure P. Stoppelli, Filologia della letteratura italiana, Roma, Carocci, 2019 (5° 2022); oppure A. Stussi, Introduzione agli studi di filologia italiana, Bologna, Il Mulino, 1983 (6a 2025)

Codice insegnamento P054449739

FILOLOGIA ROMANZA II A 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · FLMR-01/B · 0 file

Obiettivo del corso è quello di fornire agli studenti una più approfondita conoscenza delle lingue e letterature romanze del Medioevo e del metodo filologico, attraverso lo studio autori e/o di testi e/o temi di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è quello di fornire agli studenti una più approfondita conoscenza delle lingue e letterature romanze del Medioevo e del metodo filologico, attraverso lo studio autori e/o di testi e/o temi di ricerca esemplari e la discussione di bibliografia critica pertinente di livello anche avanzato. Lo studente svilupperà nuove capacità critiche di analisi dei testi attraverso loro caratteri formali e di comparazione tra oggetti affini, acquisendo migliori abilità di analisi contrastiva su testi, forme, generi, nuclei tematici.

Codice insegnamento P971288078

FILOLOGIA ROMANZA II B 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · FLMR-01/B · 0 file

Obiettivo del corso è quello di fornire agli studenti una più approfondita conoscenza delle lingue e letterature romanze del Medioevo e del metodo filologico, attraverso lo studio autori e/o di testi e/o temi di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è quello di fornire agli studenti una più approfondita conoscenza delle lingue e letterature romanze del Medioevo e del metodo filologico, attraverso lo studio autori e/o di testi e/o temi di ricerca esemplari e la discussione di bibliografia critica pertinente di livello anche avanzato. Lo studente svilupperà nuove capacità critiche di analisi dei testi attraverso loro caratteri formali e di comparazione tra oggetti affini, acquisendo migliori abilità di analisi contrastiva su testi, forme, generi, nuclei tematici.

Codice insegnamento P520256566

FONDAMENTI DI FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · FLMR-01/B · 3 file

L’insegnamento presenta in forma comparativa il dominio linguistico romanzo, seguendo poi la genesi delle lingue e delle relative letterature nella fase medievale. Obiettivi specifici che s’intende raggiungere sono una…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento presenta in forma comparativa il dominio linguistico romanzo, seguendo poi la genesi delle lingue e delle relative letterature nella fase medievale. Obiettivi specifici che s’intende raggiungere sono una prima capacità di confronto critico fra lingue diverse del gruppo romanzo e di orientamento sulla più antica documentazione conservata, anche di carattere letterario, negli aspetti testuali (tipi, forme, aspetti metrici, ecc.) e storico-letterari (argomenti, temi, relazioni, diffusione, ecc.).

Programma

Le lingue romanze: caratteristiche e diffusione odierna. Spazi linguistici nazionali. Evoluzione dal latino: fonologia, morfosintassi, lessico. Aspetti di differenziazione reciproca delle lingue romanze. Tradizioni orale e scritte; implicazioni dell’alfabetismo e della scrittura. I più antichi testi romanzi. Aspetti delle letterature romanze medievali nella fase di prima formazione: generi, forme, temi, con lettura e commento di alcuni estratti esemplari. Caratteri originari ed eredità sino all’Età moderna ed oltre.

Modalità d'esame

Prova pratica scritta; esame scritto o orale.

Agli studenti frequentanti verrà sottoposto un test scritto da sostenere, in forma di esonero, durante il corso (oppure con i non-frequentanti) e il cui sostenimento è indispensabile per l’ammissione all’orale. Il test è volto a valutare la capacità di applicare in sede di analisi pratica le basi fondamentali di linguistica romanza.

Gli studenti non-frequentanti dovranno anch’essi sostenere un test scritto preliminare all’orale, equivalente all’esonero dei frequentanti, che verrà organizzato durante il corso (congiuntamente con i frequentanti) e prima di ciascuna sessione d’esami (orientativamente: fine maggio-inizio giugno, inizio settembre, fine gennaio).

La preparazione complessiva sul programma verrà valutata in sede di esame orale o scritto. Verranno valutate: le conoscenze specifiche, la precisione nella terminologia, la capacità di individuare i punti nodali e di esporre in maniera appropriata gli aspetti problematici, di valutare correttamente punti specifici e anche dettagli non perdendo di vista il quadro d’insieme e avendo sempre chiara la distinzione tra dati di fatto e loro interpretazione, di introdurre opportunamente nella presentazione questioni generale quali quelle tra lingue di comunicazione e lingue di cultura, tra oralità e scrittura, tra forme e nuclei tematici entro l'espressione letteraria.

Testi di riferimento

Studenti frequentanti

L. Minervini, Filologia romanza. 2 Linguistica, Le Monnier Università, 2021; S. Asperti, Origini romanze (una versione aggiornata sarà disponibile on line in formato pdf); due fascicoli di dispense a cura del docente: S. Centili – S. Asperti, Testi romanzi commentati; S. Asperti, Testi letterari romanzi del XII secolo (i fascicoli di dispense saranno scaricabili dalla pagina dell’insegnamento entro il sito Elearning2 della Sapienza).

Studenti non frequentanti

A. Varvaro, Linguistica romanza. Corso introduttivo, Liguori, Napoli, 2020 (e ristampe); S. Asperti, Origini romanze (una versione aggiornata sarà disponibile on line in formato pdf); due fascicoli di dispense a cura del docente: S. Centili – S. Asperti, Testi romanzi commentati; S. Asperti, Testi letterari romanzi del XII secolo (i fascicoli di dispense saranno scaricabili dalla pagina dell’insegnamento entro il sito Elearning2 della Sapienza).

Codice insegnamento P133207571

Dispense Introduzione alla Filologia e Linguistica romanza — 2018 pillola free Il corso esamina l'evoluzione storica e comparata delle lingue romanze dal latino, analizzando la formazione dei nuovi sistemi linguistici e letterari attraverso una prospettiva sia sincronica che diacronica. Si affrontano temi fondamentali come il rapporto tra oralità e scrittura, la dialettica centro-periferia e il ruolo della tradizione manoscritta nel Medioevo. L'insegnamento integra competenze filologiche per l'edizione dei testi con lo studio linguistico delle varietà parlate, esplorando concetti chiave quali diglossia, bilinguismo e i confini geografici della Romania antica e moderna. Appunti Morfologia Nominale e Flessione del Verbo — 2018 pillola free Il sistema morfologico nominale romano, caratterizzato da tre generi e sei casi, si è evoluto in quello romanzo con la riduzione a due generi principali e il declino dei neutri. Le declinazioni latine si sono semplificate, portando alla scomparsa progressiva delle desinenze case interne e allo sviluppo di una declinazione preposizionale per indicare le funzioni sintattiche. Parallelamente, la flessione verbale ha subito profonde trasformazioni con la perdita del passivo organico, del futuro semplice e di diverse forme temporali, che sono state sostituite da costruzioni perifrastiche basate sugli ausiliari essere e avere. Appunti Vocalismi dal Latino alle Romanze — 2018 pillola free Il testo analizza l'evoluzione del vocalismo nelle lingue romanze, distinguendo tra vocali toniche e atone. Vengono esaminati casi specifici di dittongamento e variazioni fonetiche in italiano e francese a seconda del contesto. L'obiettivo è comprendere le differenze sistemiche nella pronuncia delle vocali attraverso esempi linguistici concreti.
GEOGRAFIA AMBIENTALE 2° anno · 0 file
GLOTTOLOGIA E LINGUISTICA AVANZATO 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GLOT-01/A · 0 file

A) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) - Dimostrare di avere acquisito una conoscenza teorica, metodologica di livello avanzato sui temi della linguistica illustrati e discussi durante…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

A) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) - Dimostrare di avere acquisito una conoscenza teorica, metodologica di livello avanzato sui temi della linguistica illustrati e discussi durante il corso, con il supporto di libri di testo e/o materiale bibliografico di livello scientifico avanzato anche in lingua diversa dall'italiano.
B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) - Essere in grado di applicare in modo autonomo e critico le conoscenze acquisite ai fenomeni linguistici illustrati durante il corso; possedere competenze adeguate sia per poter descrivere e analizzare testi, processi e strutture linguistiche, sia per sostenere argomentazioni e risolvere questioni, anche relativamente complesse, in relazione agli specifici settori linguistici indagati adottando punti di vista originali e producendo risultati innovativi.
C) Autonomia di giudizio (making judgements) - Saper formulare in modo autonomo opinioni critiche anche su argomenti linguistici complessi e dimostrare di essere in grado di individuare autonomamente gli strumenti di descrizione e analisi più appropriati ai dati linguistici scritti o orali indagati.
D) Abilità comunicative (communication skills) - Possedere l’abilità di presentare con chiarezza ipotesi e fatti linguistici, anche complessi, concernenti i settori linguistici illustrati nel corso, discutendo e argomentando efficacemente le conclusioni presentate sia a livello teorico sia metodologico e applicativo.
E) Capacità di apprendimento (learning skills) - Aver acquisito le competenze indispensabili per proseguire gli studi linguistici in autonomia, sapendo muoversi nella bibliografia scientifica internazionale recente e avendo la capacità di identificare e usare strumenti di analisi linguistica e risorse applicative allo stato dell'arte.

Codice insegnamento 10628165

GLOTTOLOGIA E LINGUISTICA INTERMEDIO 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GLOT-01/A · 0 file

A) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) - Dimostrare di avere acquisito una conoscenza teorica e metodologica e una comprensione approfondita dei temi della linguistica illustrati e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

A) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) - Dimostrare di avere acquisito una conoscenza teorica e metodologica e una comprensione approfondita dei temi della linguistica illustrati e discussi durante il corso, con il supporto di libri di testo e/o materiale bibliografico di livello intermedio che presuppone il possesso delle conoscenze di base.
B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) - Essere in grado di applicare in modo autonomo e critico le conoscenze acquisite ai fenomeni linguistici illustrati durante il corso; possedere competenze adeguate sia per poter descrivere e analizzare testi, processi e strutture linguistiche, sia per sostenere argomentazioni e risolvere problemi, anche relativamente complessi, in relazione agli specifici settori linguistici indagati.
C) Autonomia di giudizio (making judgements) - Saper formulare in modo autonomo opinioni critiche anche su argomenti linguistici relativamente complessi e dimostrare di essere in grado di individuare autonomamente gli strumenti di descrizione e analisi più appropriati ai dati linguistici scritti o orali indagati.
D) Abilità comunicative (communication skills) - Possedere l’abilità di presentare con chiarezza ipotesi, anche relativamente complesse, concernenti i settori linguistici illustrati nel corso, discutendo e argomentando le conclusioni presentate sia a livello teorico sia metodologico.
E) Capacità di apprendimento (learning skills) - Aver acquisito le competenze indispensabili per proseguire gli studi linguistici con un discreto grado di autonomia.

Codice insegnamento P383751105

GRAMMATICA AVANZATA DELL'ITALIANO 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · LIFI-01/A · 0 file

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione nel campo della grammatica italiana, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della bibliografia disciplinare; dovrà…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione nel campo della grammatica italiana, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della bibliografia disciplinare; dovrà inoltre essere in grado raccogliere ed interpretare i dati sui quali basare un giudizio che sia criticamente consapevole, anche nella dimensione etico-sociale sottesa alla disciplina. Lo studente dovrà quindi saper impiegare le conoscenze acquisite nell’argomentare, nell’affrontare questioni aperte, nel mettere in atto metodi di studio e di ricerca, e dovrà saper comunicare i risultati del suo lavoro sia a soggetti specialisti che ad un uditorio di persone non esperte della materia. Lo studente dovrà infine esser provvisto delle competenze necessarie per intraprendere con frutto un futuro percorso di laurea specialistica che preveda esami di linguistica sincronica italiana.

Codice insegnamento 10628734

INTRODUZIONE ALLA CRITICA LETTERARIA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · COMP-01/A · 0 file

Acquisire la conoscenza delle principali teorie letterarie e gli strumenti della critica letteraria, mostrando di conoscere le tematiche principali relative al campo di studi. Comprendere come le teorie e le tematiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisire la conoscenza delle principali teorie letterarie e gli strumenti della critica letteraria, mostrando di conoscere le tematiche principali relative al campo di studi. Comprendere come le teorie e le tematiche nel campo della teoria e della critica letteraria siano rilevanti nell’ambito culturale nazionale e internazionale e mettere in relazione tali teorie e tematiche con un contesto letterario, storico e culturale più ampio. Essere in grado di creare un continuum fra i vari argomenti trattati di formare, formulare ed esporre giudizi autonomi sui detti argomenti. Acquisire la maturità scientifica che permetta di utilizzare in autonomia le conoscenze acquisite nell’ambito della teoria e della critica letteraria come base per altri corsi di letteratura e di altre discipline affini (tra queste linguistica, filologia, storia).

Programma

In questo corso introdurremo alcuni elementi base che costituiscono gli strumenti della teoria e critica letteraria (nozioni di generi letterari, la figura dell’autore, del personaggio, del lettore), analizzeremo alcune delle principali teorie letterarie della modernità e della contemporaneità occidentale, ivi incluse psicanalisi, strutturalismo, poststrutturalismo, critica femminista, e studi postcoloniali. Durante il corso leggeremo saggi teorico-critici e testi primari (un romanzo, alcuni racconti, alcuni testi autobiografici). Di solito leggiamo un romanzo e invitiamo in classe l’autrice o l’autore.

  • INTRODUZIONE ALLA CRITICA LETTERARIA (1023160)

Caterina Romeo

a.a.

2025-2026

(Canale

A–L)

Orario delle lezioni: Lun. 12:00-14:00, Aula Partenone (Piano 0, Facoltà di Lettere e Filosofia)

Merc. 12:00-14:00, Aula Partenone (Piano 0, Facoltà di Lettere e Filosofia)

Inizio del corso: 6 Ottobre 2025

Ricevimento: Mercoledì 09:45-11:45, Studio B, IV piano (Facoltà di

Lettere e Filosofia).

Il presente corso intende offrire gli

strumenti per effettuare una lettura complessa dei testi letterari per meglio

comprendere la funzione della letteratura e i ruoli dei soggetti che

partecipano nel processo di scrittura e di lettura. A tal fine studieremo

(alcune delle principali teorie (letterarie e non solo) della contemporaneità,

prevalentemente del XX e XXI secolo. Nella prima parte del corso introduciamo

alcune nozioni generali (non solo) di narratologia e leggiamo alcuni racconti

per meglio comprendere come utilizzare gli strumenti iniziali acquisiti. Passiamo

poi a introdurre alcune delle principali teorie letterarie della

contemporaneità occidentale, ivi incluse formalismo, strutturalismo, psicanalisi,

poststrutturalismo. Una volta messa in crisi la figura autoriale, introduciamo

alcune teorie letterarie e culturali in cui la nozione di “soggetto universale”

viene fortemente messa in discussione (teoria femminista, studi culturali e postcoloniali,

ecocritica). Il corso prevede inoltre la lettura di un romanzo. Le lezioni dedicate alla lettura di testi

primari avranno una struttura seminariale e richiederanno la partecipazione

attiva delle e degli studenti. Buon lavoro a tutt@.

È necessario iscriversi al corso su Google Classroom con la propria mail

Sapienza

(codice corso: uxrdn4b5)

BIBLIOGRAFIA

DEFINITIVA

Testo da acquistare

  • Laura

Pugno, Sirene,

Venezia, Marsilio, 2007.

Testi in fotocopia (caricati su Google Classroom)

  • Andrea

Bernardelli e Remo Ceserani, Il testo

narrativo, Bologna, Il Mulino, 2005 (pp. 7-104).

  • Tzvetan Todorov,

La letteratura fantastica (1970),

Garzanti, Milano, 1983, pp. 7-43 e 170-179.

** Franz Kafka, La metamorfosi, Milano, BUR, 1975.

  • Terry Eagleton, Introduzione

alla teoria letteraria, Roma, Editori riuniti, 1998 (pp. 110-125 e

144-163).

  • Francesco

Muzzioli, Le teorie della

critica letteraria, Roma, Carocci, 2015 (pp. 149-170).

** E.T.A. Hoffmann, “L’uomo della sabbia”,

ne L’uomo della sabbia e altri racconti,

Milano, Mondadori, 1987, pp. 25-58.

  • Sigmund Freud, “Il perturbante”, in Saggi sull’arte, la letteratura e il linguaggio, Bollati

Boringhieri 1991, pp. 269-307.

  • Roland Barthes, La morte

dell’autore, ne Il brusio della

lingua. Torino, Einaudi, 1988, (pp. 51-56).

  • Laura Lucia Rossi, Il lettore, in Percorsi

di teoria e comparatistica letteraria, a cura di Stefania Sini e Franca

Sinopoli, Milano, Pearson, 2021, pp. 131-150.

  • Virginia

Woolf, Una stanza tutta per sé,

Milano, SE, 1993, pp. 11-33 e pp. 51-67.

  • Serena

Guarracino, Postcolonial Studies:

riscrivere l’archivio dell’Occidente, in Introduzione ai Cultural Studies (a cura di Nicoletta Vallorani),

Roma, Carocci, 2016 (pp. 105-121).

*

Edward Said, Introduzione, in Orientalismo. L'immagine europea

dell'oriente, Milano, Feltrinelli, 2001 (pp. 11-36).

*

Cheryll Glotfelty, Prefazione, in Serenella Iovino, Ecologia letteraria. Una strategia di

sopravvivenza, Milano, Edizioni Ambiente, 2006, pp. 9-10.

  • Serenella Iovino, Introduzione,

in Ecologia letteraria. Una strategia di

sopravvivenza, Milano, Edizioni Ambiente, 2006, pp. 13-25.

  • Pierpaolo

Antonello, Post-umano,

troppo post-umano: “Sirene” di Laura Pugno, La fantascienza nelle

narrazioni italiane ipercontemporanee, numero monografico di «Narrativa» 43

(2021), pp. 1-17.

Testi online

** Chimamanda Ngozi

Adichie, The Danger of a Single Story,

TED Talk,

https://www.ted.com/talks/chimamanda_ngozi_adichie_the_danger_of_a_single_story?language=en&subtitle=it

Le/gli studenti

ERASMUS possono portare agli esami la seguente SELEZIONE di testi:

  • Andrea

Bernardelli e Remo Ceserani, Il testo

narrativo, pp. 7-104, e glossario pp. 223-251.

** Franz Kafka, La metamorfosi, Milano, BUR, 1975.

  • Terry Eagleton, Introduzione

alla teoria letteraria, pp. 110-125.

  • Terry Eagleton, Introduzione

alla teoria letteraria, pp. 144-163.

  • Roland Barthes, La morte

dell’autore, pp. 51-56.

*

Edward Said, Introduzione, in Orientalismo, pp. 11-36.

** Chimamanda

Ngozi Adichie, The Danger of a Single

Story, TED Talk,

https://www.ted.com/talks/chimamanda_ngozi_adichie_the_danger_of_a_single_story?language=en&subtitle=it

La frequenza non è obbligatoria e non c’è

differenza tra programma per FREQUENTANTI e NON

FREQUENTANTI. Vista la complessità del corso, tuttavia, LA FREQUENZA è

VIVAMENTE CONSIGLIATA.

Modalità d'esame: esame finale

scritto (unicamente il secondo appello di Gennaio 2026), oppure esame

orale (primo appello di Gennaio 2026 e tutti gli appelli seguenti).

Tutti i materiali,

tranne il romanzo che dovete procurarvi autonomamente, sono reperibili online o

caricati su Google Classroom.

CALENDARIO

delle LEZIONI

1° Lezione – Lun. 6

Ottobre

  • Introduzione al corso
  • Andrea Bernardelli e Remo Ceserani, Il

testo narrativo, pp. 7-53

2° Lezione – Merc. 8

Ottobre

  • Andrea Bernardelli e Remo Ceserani, Il

testo narrativo, pp. 7-53

3° Lezione – Lun. 13 Ottobre

  • Andrea Bernardelli e Remo Ceserani, Il

testo narrativo, pp. 55-104 (e glossario pp. 223-251)

4° Lezione – Merc. 15

Ottobre

  • Terry Eagleton, Introduzione

alla teoria letteraria, pp. 110-125 (strutturalismo)

5° Lezione – Lun. 20 Ottobre

  • Tzvetan Todorov,

La letteratura fantastica (1970), pp.

7-43

6° Lezione-Laboratorio

  • Merc. 22 Ottobre
  • Tzvetan Todorov,

La letteratura fantastica (1970), pp.

7-43

** Edgar Allan Poe, Il ritratto ovale

(in Bernardelli e Ceserani) (lettura del testo e discussione in classe)

7° Lezione-Laboratorio – Lun. 27

Ottobre

** Franz Kafka, La

metamorfosi, pp. 52-175 (discussione a partire dalle osservazioni degli

studenti).

  • Tzvetan Todorov,

La letteratura fantastica (1970), pp.

170-179

8° Lezione-Laboratorio – Merc. 29 Ottobre

  • Francesco

Muzzioli, Le teorie della critica

letteraria, pp. 149-170 (psicoanalisi)

** E.T.A. Hoffmann,

“L’uomo della sabbia”, pp. 25-58

9° Lezione-Laboratorio

  • Lun. 3 Novembre

** E.T.A. Hoffmann,

“L’uomo della sabbia”, pp. 25-58

10° Lezione – Merc. 5

Novembre

  • Sigmund Freud,

“Il perturbante”, pp. 269-307

11° Lezione – Lun. 10 Novembre

  • Terry Eagleton, Introduzione

alla teoria letteraria, pp. 144-163 (poststrutturalismo)

12° Lezione – Merc. 12 Novembre

  • Roland Barthes, La morte dell’autore, pp. 51-56

13° Lezione – Lun. 17 Novembre

  • Laura Lucia Rossi, Il lettore, in Percorsi

di teoria e comparatistica letteraria, a cura di Stefania Sini e Franca

Sinopoli, Milano, Pearson, 2021, pp. 131-150.

14° Lezione

  • Merc. 19 Novembre
  • Virginia

Woolf, Una stanza tutta per sé,

Milano, SE, 1993, pp. 11-33 e pp. 51-67.

15°

Lezione – Lun. 24 Novembre

  • Serena

Guarracino, Postcolonial Studies: riscrivere l’archivio

dell’Occidente, pp. 105-121.

  • Chimamanda

Ngozi Adichie, The Danger of a Single

Story.

16°

Lezione – Merc. 26 Novembre

  • Edward Said, Introduzione

a Orientalismo. L'immagine europea

dell'oriente, pp. 11-36.

17°

Lezione – Lun. 1 Dicembre

  • Edward Said, Introduzione

a Orientalismo. L'immagine europea

dell'oriente, pp. 11-36.

18°

Lezione – Merc. 3 Dicembre (con la partecipazione della Dott.a Giulia Fabbri)

*

Cheryll Glotfelty, Prefazione, in Serenella Iovino, Ecologia letteraria. Una strategia di

sopravvivenza, Milano, Edizioni Ambiente, 2006, pp. 9-10.

*

Serenella Iovino, Introduzione, in Ecologia letteraria. Una strategia di sopravvivenza, Milano,

Edizioni Ambiente, 2006, pp. 13-25.

Lunedì 8 Dicembre è festa

19° Lezione-Laboratorio

  • Merc. 10 Dicembre (a cura di Giulia Fabbri e Rachele Dionisi)
  • Laura

Pugno, Sirene,

Venezia, Marsilio, 2007.

20° Lezione

  • Lun. 15 Dicembre (a cura di Giulia Fabbri e Rachele Dionisi)
  • Laura

Pugno, Sirene,

Venezia, Marsilio, 2007.

  • Pierpaolo

Antonello, Post-umano,

troppo post-umano: “Sirene” di Laura Pugno, pp. 1-17.

21°

Lezione – Merc. 17 Dicembre

** Conclusione / Domande dagli studenti.

Modalità d'esame

Durante il corso vengono spesso stimolate discussioni in classe ed è molto apprezzata la partecipazione attiva delle/degli studenti, di cui si tiene conto anche nel voto finale.

Ogni studente può decidere di sostenere l’esame in forma scritta oppure orale.

L’unica possibilità di sostenere l’esame scritto è il primo appello di gennaio. Tutti gli altri appelli sono orali.

ESAME SCRITTO:

Il tempo a disposizione per sostenere l’esame scritto è di due ore, durante le quali le/gli studenti dovranno rispondere a 6 domande: 2 domande che richiedono una risposta più breve (10 righe – 3 punti ognuna) e 4 domande che richiedono risposte più lunghe e articolate (20 righe-una pagina – 6 punti ognuna).

ESAME ORALE:

L’esame orale ha una durata di circa 40 minuti e si svolge in forma di colloquio. Di solito vengono poste 5-6 domande (tale numero può cambiare a seconda delle circostanze) ma naturalmente, essendo una conversazione, l’andamento dell’esame dipende molto dalle risposte delle/degli studenti.

Testi di riferimento

BIBLIOGRAFIA DEFINITIVA

Testo da acquistare

  • Laura Pugno, Sirene, Venezia, Marsilio, 2007.

Testi in fotocopia (caricati su Google Classroom)

  • Andrea Bernardelli e Remo Ceserani, Il testo narrativo, Bologna, Il Mulino, 2005 (pp. 7-104).
  • Tzvetan Todorov, La letteratura fantastica (1970), Garzanti, Milano, 1983, pp. 7-43 e 170-179.

** Franz Kafka, La metamorfosi, Milano, BUR, 1975.

  • Terry Eagleton, Introduzione alla teoria letteraria, Roma, Editori riuniti, 1998 (pp. 110-125 e 144-163).
  • Francesco Muzzioli, Le teorie della critica letteraria, Roma, Carocci, 2015 (pp. 149-170).

** E.T.A. Hoffmann, “L’uomo della sabbia”, ne L’uomo della sabbia e altri racconti, Milano, Mondadori, 1987, pp. 25-58.

  • Sigmund Freud, “Il perturbante”, in Saggi sull’arte, la letteratura e il linguaggio, Bollati Boringhieri 1991, pp. 269-307.
  • Roland Barthes, La morte dell’autore, ne Il brusio della lingua. Torino, Einaudi, 1988, (pp. 51-56).
  • Laura Lucia Rossi, Il lettore, in Percorsi di teoria e comparatistica letteraria, a cura di Stefania Sini e Franca Sinopoli, Milano, Pearson, 2021, pp. 131-150.
  • Virginia Woolf, Una stanza tutta per sé, Milano, SE, 1993, pp. 11-33 e pp. 51-67.
  • Serena Guarracino, Postcolonial Studies: riscrivere l’archivio dell’Occidente, in Introduzione ai Cultural Studies (a cura di Nicoletta Vallorani), Roma, Carocci, 2016 (pp. 105-121).
  • Edward Said, Introduzione, in Orientalismo. L'immagine europea dell'oriente, Milano, Feltrinelli, 2001 (pp. 11-36).
  • Cheryll Glotfelty, Prefazione, in Serenella Iovino, Ecologia letteraria. Una strategia di sopravvivenza, Milano, Edizioni Ambiente, 2006, pp. 9-10.
  • Serenella Iovino, Introduzione, in Ecologia letteraria. Una strategia di sopravvivenza, Milano, Edizioni Ambiente, 2006, pp. 13-25.
  • Pierpaolo Antonello, Post-umano, troppo post-umano: “Sirene” di Laura Pugno, La fantascienza nelle narrazioni italiane ipercontemporanee, numero monografico di «Narrativa» 43 (2021), pp. 1-17.

Testi online

** Chimamanda Ngozi Adichie, The Danger of a Single Story, TED Talk,

https://www.ted.com/talks/chimamanda_ngozi_adichie_the_danger_of_a_single_story?language=en&subtitle=it

Le/gli studenti ERASMUS possono portare agli esami la seguente SELEZIONE di testi:

  • Andrea Bernardelli e Remo Ceserani, Il testo narrativo, pp. 7-104, e glossario pp. 223-251.

** Franz Kafka, La metamorfosi, Milano, BUR, 1975.

  • Terry Eagleton, Introduzione alla teoria letteraria, pp. 110-125.
  • Terry Eagleton, Introduzione alla teoria letteraria, pp. 144-163.
  • Roland Barthes, La morte dell’autore, pp. 51-56.
  • Edward Said, Introduzione, in Orientalismo, pp. 11-36.

** Chimamanda Ngozi Adichie, The Danger of a Single Story, TED Talk,

https://www.ted.com/talks/chimamanda_ngozi_adichie_the_danger_of_a_single_story?language=en&subtitle=it

BIBLIOGRAFIA DEFINITIVA

Testo da acquistare

  • Laura Pugno, Sirene, Venezia, Marsilio, 2007.

Testi in fotocopia (caricati su Google Classroom)

  • Andrea Bernardelli e Remo Ceserani, Il testo narrativo, Bologna, Il Mulino, 2005 (pp. 7-104).
  • Tzvetan Todorov, La letteratura fantastica (1970), Garzanti, Milano, 1983, pp. 7-43 e 170-179.

** Franz Kafka, La metamorfosi, Milano, BUR, 1975.

  • Terry Eagleton, Introduzione alla teoria letteraria, Roma, Editori riuniti, 1998 (pp. 110-125 e 144-163).
  • Francesco Muzzioli, Le teorie della critica letteraria, Roma, Carocci, 2015 (pp. 149-170).

** E.T.A. Hoffmann, “L’uomo della sabbia”, ne L’uomo della sabbia e altri racconti, Milano, Mondadori, 1987, pp. 25-58.

  • Sigmund Freud, “Il perturbante”, in Saggi sull’arte, la letteratura e il linguaggio, Bollati Boringhieri 1991, pp. 269-307.
  • Roland Barthes, La morte dell’autore, ne Il brusio della lingua. Torino, Einaudi, 1988, (pp. 51-56).
  • Laura Lucia Rossi, Il lettore, in Percorsi di teoria e comparatistica letteraria, a cura di Stefania Sini e Franca Sinopoli, Milano, Pearson, 2021, pp. 131-150.
  • Virginia Woolf, Una stanza tutta per sé, Milano, SE, 1993, pp. 11-33 e pp. 51-67.
  • Serena Guarracino, Postcolonial Studies: riscrivere l’archivio dell’Occidente, in Introduzione ai Cultural Studies (a cura di Nicoletta Vallorani), Roma, Carocci, 2016 (pp. 105-121).
  • Edward Said, Introduzione, in Orientalismo. L'immagine europea dell'oriente, Milano, Feltrinelli, 2001 (pp. 11-36).
  • Cheryll Glotfelty, Prefazione, in Serenella Iovino, Ecologia letteraria. Una strategia di sopravvivenza, Milano, Edizioni Ambiente, 2006, pp. 9-10.
  • Serenella Iovino, Introduzione, in Ecologia letteraria. Una strategia di sopravvivenza, Milano, Edizioni Ambiente, 2006, pp. 13-25.
  • Pierpaolo Antonello, Post-umano, troppo post-umano: “Sirene” di Laura Pugno, La fantascienza nelle narrazioni italiane ipercontemporanee, numero monografico di «Narrativa» 43 (2021), pp. 1-17.

Testi online

** Chimamanda Ngozi Adichie, The Danger of a Single Story, TED Talk,

https://www.ted.com/talks/chimamanda_ngozi_adichie_the_danger_of_a_single_story?language=en&subtitle=it

Le/gli studenti ERASMUS possono portare agli esami la seguente SELEZIONE di testi:

  • Andrea Bernardelli e Remo Ceserani, Il testo narrativo, pp. 7-104, e glossario pp. 223-251.

** Franz Kafka, La metamorfosi, Milano, BUR, 1975.

  • Terry Eagleton, Introduzione alla teoria letteraria, pp. 110-125.
  • Terry Eagleton, Introduzione alla teoria letteraria, pp. 144-163.
  • Roland Barthes, La morte dell’autore, pp. 51-56.
  • Edward Said, Introduzione, in Orientalismo, pp. 11-36.

** Chimamanda Ngozi Adichie, The Danger of a Single Story, TED Talk,

https://www.ted.com/talks/chimamanda_ngozi_adichie_the_danger_of_a_single_story?language=en&subtitle=it

Codice insegnamento P388807370

LETTERATURA INGLESE 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · ANGL-01/A · 0 file

Lo studente dovrà acquisire buone conoscenze e discreta capacità di interpretazione delle dinamiche storico-culturali negli studi di Letteratura Inglese, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà acquisire buone conoscenze e discreta capacità di interpretazione delle dinamiche storico-culturali negli studi di Letteratura Inglese, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della bibliografia disciplinare; dovrà inoltre essere in grado raccogliere ed interpretare i dati sui quali basare un giudizio che sia criticamente consapevole. Lo studente dovrà quindi saper impiegare le conoscenze acquisite nell’argomentare, nell’affrontare questioni aperte, nel mettere in atto metodi di studio e di ricerca, e dovrà saper comunicare i risultati del suo lavoro sia a soggetti specialisti che ad un uditorio di persone non esperte della materia.

Programma

LETTERATURA INGLESE II
Modulo: LETTERATURA INGLESE II
Narrazioni e contronarrazioni: lo scrittore come intellettuale politico

Il corso si propone di indagare la possibilità di riconoscere, all’interno del contesto britannico del Novecento e del primo XXI secolo, la figura dello scrittore come intellettuale impegnato nel campo politico, ponendosi in dialogo e in continuità con il più ampio dibattito europeo e transnazionale sul ruolo pubblico dell’intellettuale, sulle forme dell’engagement e sul rapporto tra produzione culturale, istituzioni e potere.

Attraverso l’analisi di testi poetici, narrativi e teatrali, il corso intende mostrare come la letteratura possa funzionare non solo come rappresentazione del reale, ma anche come strumento di intervento nella sfera pubblica, capace di mettere in crisi le narrazioni dominanti e di produrre contronarrazioni critiche rispetto a identità nazionali, memorie collettive e assetti di potere.

Parte 1 – La questione intellettuale in Gran Bretagna

La prima parte del corso sarà dedicata a un inquadramento teorico e storico della nascita dell’intellettuale engagé nel Novecento, con particolare attenzione alle specificità del contesto britannico. Verranno discussi i modelli di intervento pubblico dell’intellettuale, le tensioni tra autonomia artistica e responsabilità politica, e le ragioni per cui, rispetto ad altri contesti europei, la Gran Bretagna ha spesso mostrato una relazione problematica e ambivalente con l’idea stessa di “intellettuale”. Questa sezione introduttiva fornirà gli strumenti concettuali necessari per comprendere le forme assunte dall’impegno politico nella letteratura britannica del secolo scorso, interrogando nozioni quali autorità culturale, legittimità dell’intervento pubblico e funzione sociale della scrittura.

Parte 2 – Esempi di azione intellettuale nell’epoca del governo Thatcher

La seconda parte del corso sarà dedicata all’analisi di una selezione di esperienze di impegno politico di scrittori, poeti e drammaturghi, con particolare attenzione al contesto storico e culturale degli anni del governo Thatcher. Le opere prese in esame saranno lette mettendo in relazione le scelte estetiche degli autori e delle autrici con la funzione della scrittura come forma di intervento nella sfera pubblica. Un’attenzione specifica sarà rivolta alla letteratura come strumento politico, capace di dare voce a soggettività marginalizzate, di interrogare criticamente le narrazioni egemoniche dell’identità nazionale e di intervenire su temi quali il colonialismo e il postcolonialismo, il razzismo strutturale, la violenza istituzionale, la memoria storica, il genere e le dinamiche del potere. Attraverso testi poetici, narrativi e teatrali, il corso analizzerà come la letteratura diventi uno spazio di conflitto simbolico e di negoziazione politica, nonché un luogo privilegiato per ripensare il ruolo dell’intellettuale in epoche di crisi.

Il percorso critico si articolerà intorno a opere di autori e autrici che hanno fatto della scrittura una forma esplicita di presa di posizione pubblica. Le poesie di L.K. Johnson, tratte dalla raccolta Mi Revalueshanary Fren, offriranno l’occasione per riflettere sul linguaggio poetico come strumento di denuncia politica e di reinscrizione delle voci nere nella storia britannica. Le poesie di Jay Bernard, tratte da Surge, permetteranno di analizzare il rapporto tra memoria, violenza istituzionale e comunità, mettendo in luce il ruolo del poeta come testimone e interprete critico del passato. Il romanzo The Satanic Verses di Salman Rushdie sarà affrontato come caso emblematico di conflitto tra letteratura, religione, politica e istituzioni, nonché come riflessione complessa sulla libertà di espressione e sulla responsabilità dell’intellettuale nello spazio pubblico globale. Il teatro di Caryl Churchill, in particolare Top Girls, consentirà di esplorare le relazioni tra femminismo, ideologia neoliberale e potere, mostrando come la scrittura drammaturgica possa funzionare come critica politica delle strutture sociali e delle retoriche del successo individuale.

Parte 3 – Estensioni contemporanee: scrittura, migrazione e conflitto

Il corso si concluderà con tre approfondimenti che permetteranno di estendere la conversazione all’epoca contemporanea, mostrando come la letteratura continui a essere utilizzata come strumento di azione e riflessione nel campo politico, in un contesto segnato da mobilità globale, identità diasporiche e conflitti transnazionali.

1) Le poesie di Daljit Nagra, tratte da Look We Have Coming to Dover!, Tippoo Sultan’s Incredible White-Man-Eating Tiger Toy-Machine!!! e British Museum, permetteranno di riflettere sul rapporto tra lingua, identità diasporica e storia coloniale, mettendo in luce il ruolo del poeta come mediatore critico tra culture e come produttore di contronarrazioni rispetto al canone nazionale.

2) I testi di Xu Xi, tratti da Evanescent Isles: From My City-Village e Monkey in Residence & Other Speculations, offriranno una prospettiva transnazionale sull’identità, la migrazione e l’appartenenza, ampliando il discorso sull’intellettuale oltre i confini nazionali britannici e interrogando la scrittura come spazio di negoziazione tra luoghi, lingue e memorie.

3) Infine, il romanzo Enter Ghost di Isabella Hammad sarà analizzato come esempio recente di scrittura politicamente impegnata, capace di intrecciare teatro, memoria storica e conflitto israelo-palestinese, interrogando in modo critico il ruolo dell’artista e dell’intellettuale in contesti di violenza, occupazione e responsabilità etica.

Modulo: LETTERATURA INGLESE I
Letterature e erranza: Joyce, Selvon e Rushdie

La prima parte del corso si concentrerà sul tema dell’erranza nella letteratura in lingua inglese del Novecento. In particolare, il corso di concentrerà su tre casi studio emblematici: Ulysses (1922) di James Joyce, The Lonely Londoners (1965) di Sam Selvon e The Satanic Verses (1988) di Salman Rushdie. L’attenzione sarà rivolta soprattutto all’evoluzione letteraria del tema dell’erranza nel contesto urbano, evidenziando l’eredità modernista di Ulysses nelle opere di Selvon e Rushdie. Nel complesso, i tre autori – pur scrivendo in epoche e contesti diversi – elaborano, attraverso la figura dell’errante, una vera e propria cartografia alternativa delle città moderne, in cui i percorsi individuali diventano strumenti di esplorazione, resistenza e risignificazione dello spazio urbano.

Parte 1 - L’errante joyceano

La prima parte sarà dedicata alla figura dell’errante joyciano. Dopo un’introduzione di carattere storico-culturale alla figura del Wanderer nel folklore e nella letteratura, verranno presi in esame cinque episodi tratti da Ulysses, nei quali il tema dell’erranza fisica e identitaria dei tre protagonisti si lega inestricabilmente allo spazio urbano di Dublino e alle sue tensioni politiche, sociali e culturali.

Parte 2 - Erranza e migrazione: la generazione Windrush

La seconda parte sarà dedicata ai migranti della generazione Windrush, che si stabilirono a Londra a partire dal 1948. Dopo un’introduzione storico-culturale alla storia migratoria inglese, seguirà la lettura del romanzo The Lonely Londoners, nel quale Sam Selvon racconta l’erranza di un gruppo di migranti afro-caraibici per le strade della capitale britannica, in un faticoso processo di familiarizzazione e appropriazione dell’ambiente urbano.

Parte 3 - Erranza, resistenza e trasgressione

La terza parte sarà infine dedicata all’analisi di alcune sezioni del romanzo The Satanic Verses, ambientato tra Bombay e Londra negli anni del governo conservatore di Margaret Thatcher, un periodo segnato da politiche migratorie sempre più restrittive e da crescenti tensioni razziali. Anche in questo caso, l’erranza urbana sarà il filo conduttore attraverso cui leggere le traiettorie dei protagonisti, mettendo in luce il dialogo sotterraneo con il modello di Joyce e con la tradizione modernista.

Modulo: LETTERATURA INGLESE II
N/D
Modulo: LETTERATURA INGLESE I
N/D

LETTERATURA INGLESE I
Modulo: LETTERATURA INGLESE II
Narrazioni e contronarrazioni: lo scrittore come intellettuale politico

Il corso si propone di indagare la possibilità di riconoscere, all’interno del contesto britannico del Novecento e del primo XXI secolo, la figura dello scrittore come intellettuale impegnato nel campo politico, ponendosi in dialogo e in continuità con il più ampio dibattito europeo e transnazionale sul ruolo pubblico dell’intellettuale, sulle forme dell’engagement e sul rapporto tra produzione culturale, istituzioni e potere.

Attraverso l’analisi di testi poetici, narrativi e teatrali, il corso intende mostrare come la letteratura possa funzionare non solo come rappresentazione del reale, ma anche come strumento di intervento nella sfera pubblica, capace di mettere in crisi le narrazioni dominanti e di produrre contronarrazioni critiche rispetto a identità nazionali, memorie collettive e assetti di potere.

Parte 1 – La questione intellettuale in Gran Bretagna

La prima parte del corso sarà dedicata a un inquadramento teorico e storico della nascita dell’intellettuale engagé nel Novecento, con particolare attenzione alle specificità del contesto britannico. Verranno discussi i modelli di intervento pubblico dell’intellettuale, le tensioni tra autonomia artistica e responsabilità politica, e le ragioni per cui, rispetto ad altri contesti europei, la Gran Bretagna ha spesso mostrato una relazione problematica e ambivalente con l’idea stessa di “intellettuale”. Questa sezione introduttiva fornirà gli strumenti concettuali necessari per comprendere le forme assunte dall’impegno politico nella letteratura britannica del secolo scorso, interrogando nozioni quali autorità culturale, legittimità dell’intervento pubblico e funzione sociale della scrittura.

Parte 2 – Esempi di azione intellettuale nell’epoca del governo Thatcher

La seconda parte del corso sarà dedicata all’analisi di una selezione di esperienze di impegno politico di scrittori, poeti e drammaturghi, con particolare attenzione al contesto storico e culturale degli anni del governo Thatcher. Le opere prese in esame saranno lette mettendo in relazione le scelte estetiche degli autori e delle autrici con la funzione della scrittura come forma di intervento nella sfera pubblica. Un’attenzione specifica sarà rivolta alla letteratura come strumento politico, capace di dare voce a soggettività marginalizzate, di interrogare criticamente le narrazioni egemoniche dell’identità nazionale e di intervenire su temi quali il colonialismo e il postcolonialismo, il razzismo strutturale, la violenza istituzionale, la memoria storica, il genere e le dinamiche del potere. Attraverso testi poetici, narrativi e teatrali, il corso analizzerà come la letteratura diventi uno spazio di conflitto simbolico e di negoziazione politica, nonché un luogo privilegiato per ripensare il ruolo dell’intellettuale in epoche di crisi.

Il percorso critico si articolerà intorno a opere di autori e autrici che hanno fatto della scrittura una forma esplicita di presa di posizione pubblica. Le poesie di L.K. Johnson, tratte dalla raccolta Mi Revalueshanary Fren, offriranno l’occasione per riflettere sul linguaggio poetico come strumento di denuncia politica e di reinscrizione delle voci nere nella storia britannica. Le poesie di Jay Bernard, tratte da Surge, permetteranno di analizzare il rapporto tra memoria, violenza istituzionale e comunità, mettendo in luce il ruolo del poeta come testimone e interprete critico del passato. Il romanzo The Satanic Verses di Salman Rushdie sarà affrontato come caso emblematico di conflitto tra letteratura, religione, politica e istituzioni, nonché come riflessione complessa sulla libertà di espressione e sulla responsabilità dell’intellettuale nello spazio pubblico globale. Il teatro di Caryl Churchill, in particolare Top Girls, consentirà di esplorare le relazioni tra femminismo, ideologia neoliberale e potere, mostrando come la scrittura drammaturgica possa funzionare come critica politica delle strutture sociali e delle retoriche del successo individuale.

Parte 3 – Estensioni contemporanee: scrittura, migrazione e conflitto

Il corso si concluderà con tre approfondimenti che permetteranno di estendere la conversazione all’epoca contemporanea, mostrando come la letteratura continui a essere utilizzata come strumento di azione e riflessione nel campo politico, in un contesto segnato da mobilità globale, identità diasporiche e conflitti transnazionali.

1) Le poesie di Daljit Nagra, tratte da Look We Have Coming to Dover!, Tippoo Sultan’s Incredible White-Man-Eating Tiger Toy-Machine!!! e British Museum, permetteranno di riflettere sul rapporto tra lingua, identità diasporica e storia coloniale, mettendo in luce il ruolo del poeta come mediatore critico tra culture e come produttore di contronarrazioni rispetto al canone nazionale.

2) I testi di Xu Xi, tratti da Evanescent Isles: From My City-Village e Monkey in Residence & Other Speculations, offriranno una prospettiva transnazionale sull’identità, la migrazione e l’appartenenza, ampliando il discorso sull’intellettuale oltre i confini nazionali britannici e interrogando la scrittura come spazio di negoziazione tra luoghi, lingue e memorie.

3) Infine, il romanzo Enter Ghost di Isabella Hammad sarà analizzato come esempio recente di scrittura politicamente impegnata, capace di intrecciare teatro, memoria storica e conflitto israelo-palestinese, interrogando in modo critico il ruolo dell’artista e dell’intellettuale in contesti di violenza, occupazione e responsabilità etica.

Modulo: LETTERATURA INGLESE I
Letterature e erranza: Joyce, Selvon e Rushdie

La prima parte del corso si concentrerà sul tema dell’erranza nella letteratura in lingua inglese del Novecento. In particolare, il corso di concentrerà su tre casi studio emblematici: Ulysses (1922) di James Joyce, The Lonely Londoners (1965) di Sam Selvon e The Satanic Verses (1988) di Salman Rushdie. L’attenzione sarà rivolta soprattutto all’evoluzione letteraria del tema dell’erranza nel contesto urbano, evidenziando l’eredità modernista di Ulysses nelle opere di Selvon e Rushdie. Nel complesso, i tre autori – pur scrivendo in epoche e contesti diversi – elaborano, attraverso la figura dell’errante, una vera e propria cartografia alternativa delle città moderne, in cui i percorsi individuali diventano strumenti di esplorazione, resistenza e risignificazione dello spazio urbano.

Parte 1 - L’errante joyceano

La prima parte sarà dedicata alla figura dell’errante joyciano. Dopo un’introduzione di carattere storico-culturale alla figura del Wanderer nel folklore e nella letteratura, verranno presi in esame cinque episodi tratti da Ulysses, nei quali il tema dell’erranza fisica e identitaria dei tre protagonisti si lega inestricabilmente allo spazio urbano di Dublino e alle sue tensioni politiche, sociali e culturali.

Parte 2 - Erranza e migrazione: la generazione Windrush

La seconda parte sarà dedicata ai migranti della generazione Windrush, che si stabilirono a Londra a partire dal 1948. Dopo un’introduzione storico-culturale alla storia migratoria inglese, seguirà la lettura del romanzo The Lonely Londoners, nel quale Sam Selvon racconta l’erranza di un gruppo di migranti afro-caraibici per le strade della capitale britannica, in un faticoso processo di familiarizzazione e appropriazione dell’ambiente urbano.

Parte 3 - Erranza, resistenza e trasgressione

La terza parte sarà infine dedicata all’analisi di alcune sezioni del romanzo The Satanic Verses, ambientato tra Bombay e Londra negli anni del governo conservatore di Margaret Thatcher, un periodo segnato da politiche migratorie sempre più restrittive e da crescenti tensioni razziali. Anche in questo caso, l’erranza urbana sarà il filo conduttore attraverso cui leggere le traiettorie dei protagonisti, mettendo in luce il dialogo sotterraneo con il modello di Joyce e con la tradizione modernista.

Modulo: LETTERATURA INGLESE II
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Modalità d'esame

LETTERATURA INGLESE II
Modulo: LETTERATURA INGLESE II
N/D
Modulo: LETTERATURA INGLESE I
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LETTERATURA INGLESE I
Modulo: LETTERATURA INGLESE II
N/D
Modulo: LETTERATURA INGLESE I
N/D

Testi di riferimento

LETTERATURA INGLESE II
Modulo: LETTERATURA INGLESE II
Selezione di poesie tratte da L.K. Johnson, Mi Revalueshanary Fren (2002)

Selezione di poesie tratte da Jay Bernard, Surge (2019)

Salman Rushdie, The Satanic Verses (1988), I: The Angel Gibreel, sezione 1; III: Ellowen Deeowen, sezioni 1 e 3; V: A City Visible but Unseen, sezione 1- edizione inglese: Vintage UK; edizione italiana: I versi satanici, trad. Ettore Capriolo, Mondadori, 2024.

Caryl Churchill, Top Girls (1982)

Silloge di poesie tratte da Daljit Nagra, Look We Have Coming to Dover! (2007), Tippoo Sultan’s Incredible White-Man-Eating Tiger Toy-Machine!!! (2011) e British Museum (2017)

Selezione di testi tratti da Xu Xi, Evanescent Isles: From My City-Village (2008) e Monkey in Residence & Other Speculations (2022)

Selezione di testi tratti da Isabella Hammad, Enter Ghost (2024)

Modulo: LETTERATURA INGLESE I
James Joyce, Ulysses, episodi 1. Telemacus, 4. Calypso, 13. Nausicaa, 15. Circe, 19. Penelope – edizione consigliata: The Gabler Edition; edizione italiana consigliata (con testo a fronte): Ulisse, trad. Enrico Terrinoni, Bompiani, 2021.

Sam Selvon, The Lonely Londoners (1956) - edizione consigliata: Penguin, con un’introduzione di Susheila Nasta; traduzione italiana: Londinesi solitari, trad. I. M. Zoppi, Mondadori, 1997.

Salman Rushdie, The Satanic Verses, I: The Angel Gibreel, sezione 1; III: Ellowen Deeowen, sezioni 1 e 3; V: A City Visible but Unseen, sezione 1- edizione inglese: Vintage UK; edizione italiana: I versi satanici, trad. Ettore Capriolo, Mondadori, 2024.

Modulo: LETTERATURA INGLESE II
Pierre Bourdieu, Les Règles de l’art. Genèse et structure du champ littéraire, 1992.

Edward Said, Representations of the Intellectual, 1993.

Jeremy Jennings e Anthony Kemp-Welsh, Intellectuals in Politics, 1997.

Stefan Collini, Absent Minds. Intellectuals in Britain, 2006.

Bill Ashcroft, Gareth Griffiths and Helen Tiffin, The Empire Writes Back: Theory and Practice in Post-Colonial Literatures, 2002.

Modulo: LETTERATURA INGLESE I
Peter Clarke, Hope and Glory. Briatin 1900 - 2000

Don Gifford, Ulysses Annotated

Harry Blamires, The New Bloomsday Book: A Guide Through Ulysses

Abdulrazak Gurnah, The Cambridge Companion to Salman Rushdie

LETTERATURA INGLESE I
Modulo: LETTERATURA INGLESE II
Selezione di poesie tratte da L.K. Johnson, Mi Revalueshanary Fren (2002)

Selezione di poesie tratte da Jay Bernard, Surge (2019)

Salman Rushdie, The Satanic Verses (1988), I: The Angel Gibreel, sezione 1; III: Ellowen Deeowen, sezioni 1 e 3; V: A City Visible but Unseen, sezione 1- edizione inglese: Vintage UK; edizione italiana: I versi satanici, trad. Ettore Capriolo, Mondadori, 2024.

Caryl Churchill, Top Girls (1982)

Silloge di poesie tratte da Daljit Nagra, Look We Have Coming to Dover! (2007), Tippoo Sultan’s Incredible White-Man-Eating Tiger Toy-Machine!!! (2011) e British Museum (2017)

Selezione di testi tratti da Xu Xi, Evanescent Isles: From My City-Village (2008) e Monkey in Residence & Other Speculations (2022)

Selezione di testi tratti da Isabella Hammad, Enter Ghost (2024)

Modulo: LETTERATURA INGLESE I
James Joyce, Ulysses, episodi 1. Telemacus, 4. Calypso, 13. Nausicaa, 15. Circe, 19. Penelope – edizione consigliata: The Gabler Edition; edizione italiana consigliata (con testo a fronte): Ulisse, trad. Enrico Terrinoni, Bompiani, 2021.

Sam Selvon, The Lonely Londoners (1956) - edizione consigliata: Penguin, con un’introduzione di Susheila Nasta; traduzione italiana: Londinesi solitari, trad. I. M. Zoppi, Mondadori, 1997.

Salman Rushdie, The Satanic Verses, I: The Angel Gibreel, sezione 1; III: Ellowen Deeowen, sezioni 1 e 3; V: A City Visible but Unseen, sezione 1- edizione inglese: Vintage UK; edizione italiana: I versi satanici, trad. Ettore Capriolo, Mondadori, 2024.

Modulo: LETTERATURA INGLESE II
Pierre Bourdieu, Les Règles de l’art. Genèse et structure du champ littéraire, 1992.

Edward Said, Representations of the Intellectual, 1993.

Jeremy Jennings e Anthony Kemp-Welsh, Intellectuals in Politics, 1997.

Stefan Collini, Absent Minds. Intellectuals in Britain, 2006.

Bill Ashcroft, Gareth Griffiths and Helen Tiffin, The Empire Writes Back: Theory and Practice in Post-Colonial Literatures, 2002.

Modulo: LETTERATURA INGLESE I
Peter Clarke, Hope and Glory. Briatin 1900 - 2000

Don Gifford, Ulysses Annotated

Harry Blamires, The New Bloomsday Book: A Guide Through Ulysses

Abdulrazak Gurnah, The Cambridge Companion to Salman Rushdie

Codice insegnamento 10630771

LETTERATURA INGLESE I 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ANGL-01/A · 0 file

Lo studente dovrà acquisire buone conoscenze e discreta capacità di interpretazione delle dinamiche storico-culturali negli studi di Letteratura Inglese, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà acquisire buone conoscenze e discreta capacità di interpretazione delle dinamiche storico-culturali negli studi di Letteratura Inglese, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della bibliografia disciplinare; dovrà inoltre essere in grado raccogliere ed interpretare i dati sui quali basare un giudizio che sia criticamente consapevole. Lo studente dovrà quindi saper impiegare le conoscenze acquisite nell’argomentare, nell’affrontare questioni aperte, nel mettere in atto metodi di studio e di ricerca, e dovrà saper comunicare i risultati del suo lavoro sia a soggetti specialisti che ad un uditorio di persone non esperte della materia.

Modulo: LETTERATURA INGLESE II
N/D
Modulo: LETTERATURA INGLESE I
N/D

Programma

Modulo: LETTERATURA INGLESE II
Narrazioni e contronarrazioni: lo scrittore come intellettuale politico

Il corso si propone di indagare la possibilità di riconoscere, all’interno del contesto britannico del Novecento e del primo XXI secolo, la figura dello scrittore come intellettuale impegnato nel campo politico, ponendosi in dialogo e in continuità con il più ampio dibattito europeo e transnazionale sul ruolo pubblico dell’intellettuale, sulle forme dell’engagement e sul rapporto tra produzione culturale, istituzioni e potere.

Attraverso l’analisi di testi poetici, narrativi e teatrali, il corso intende mostrare come la letteratura possa funzionare non solo come rappresentazione del reale, ma anche come strumento di intervento nella sfera pubblica, capace di mettere in crisi le narrazioni dominanti e di produrre contronarrazioni critiche rispetto a identità nazionali, memorie collettive e assetti di potere.

Parte 1 – La questione intellettuale in Gran Bretagna

La prima parte del corso sarà dedicata a un inquadramento teorico e storico della nascita dell’intellettuale engagé nel Novecento, con particolare attenzione alle specificità del contesto britannico. Verranno discussi i modelli di intervento pubblico dell’intellettuale, le tensioni tra autonomia artistica e responsabilità politica, e le ragioni per cui, rispetto ad altri contesti europei, la Gran Bretagna ha spesso mostrato una relazione problematica e ambivalente con l’idea stessa di “intellettuale”. Questa sezione introduttiva fornirà gli strumenti concettuali necessari per comprendere le forme assunte dall’impegno politico nella letteratura britannica del secolo scorso, interrogando nozioni quali autorità culturale, legittimità dell’intervento pubblico e funzione sociale della scrittura.

Parte 2 – Esempi di azione intellettuale nell’epoca del governo Thatcher

La seconda parte del corso sarà dedicata all’analisi di una selezione di esperienze di impegno politico di scrittori, poeti e drammaturghi, con particolare attenzione al contesto storico e culturale degli anni del governo Thatcher. Le opere prese in esame saranno lette mettendo in relazione le scelte estetiche degli autori e delle autrici con la funzione della scrittura come forma di intervento nella sfera pubblica. Un’attenzione specifica sarà rivolta alla letteratura come strumento politico, capace di dare voce a soggettività marginalizzate, di interrogare criticamente le narrazioni egemoniche dell’identità nazionale e di intervenire su temi quali il colonialismo e il postcolonialismo, il razzismo strutturale, la violenza istituzionale, la memoria storica, il genere e le dinamiche del potere. Attraverso testi poetici, narrativi e teatrali, il corso analizzerà come la letteratura diventi uno spazio di conflitto simbolico e di negoziazione politica, nonché un luogo privilegiato per ripensare il ruolo dell’intellettuale in epoche di crisi.

Il percorso critico si articolerà intorno a opere di autori e autrici che hanno fatto della scrittura una forma esplicita di presa di posizione pubblica. Le poesie di L.K. Johnson, tratte dalla raccolta Mi Revalueshanary Fren, offriranno l’occasione per riflettere sul linguaggio poetico come strumento di denuncia politica e di reinscrizione delle voci nere nella storia britannica. Le poesie di Jay Bernard, tratte da Surge, permetteranno di analizzare il rapporto tra memoria, violenza istituzionale e comunità, mettendo in luce il ruolo del poeta come testimone e interprete critico del passato. Il romanzo The Satanic Verses di Salman Rushdie sarà affrontato come caso emblematico di conflitto tra letteratura, religione, politica e istituzioni, nonché come riflessione complessa sulla libertà di espressione e sulla responsabilità dell’intellettuale nello spazio pubblico globale. Il teatro di Caryl Churchill, in particolare Top Girls, consentirà di esplorare le relazioni tra femminismo, ideologia neoliberale e potere, mostrando come la scrittura drammaturgica possa funzionare come critica politica delle strutture sociali e delle retoriche del successo individuale.

Parte 3 – Estensioni contemporanee: scrittura, migrazione e conflitto

Il corso si concluderà con tre approfondimenti che permetteranno di estendere la conversazione all’epoca contemporanea, mostrando come la letteratura continui a essere utilizzata come strumento di azione e riflessione nel campo politico, in un contesto segnato da mobilità globale, identità diasporiche e conflitti transnazionali.

1) Le poesie di Daljit Nagra, tratte da Look We Have Coming to Dover!, Tippoo Sultan’s Incredible White-Man-Eating Tiger Toy-Machine!!! e British Museum, permetteranno di riflettere sul rapporto tra lingua, identità diasporica e storia coloniale, mettendo in luce il ruolo del poeta come mediatore critico tra culture e come produttore di contronarrazioni rispetto al canone nazionale.

2) I testi di Xu Xi, tratti da Evanescent Isles: From My City-Village e Monkey in Residence & Other Speculations, offriranno una prospettiva transnazionale sull’identità, la migrazione e l’appartenenza, ampliando il discorso sull’intellettuale oltre i confini nazionali britannici e interrogando la scrittura come spazio di negoziazione tra luoghi, lingue e memorie.

3) Infine, il romanzo Enter Ghost di Isabella Hammad sarà analizzato come esempio recente di scrittura politicamente impegnata, capace di intrecciare teatro, memoria storica e conflitto israelo-palestinese, interrogando in modo critico il ruolo dell’artista e dell’intellettuale in contesti di violenza, occupazione e responsabilità etica.

Modulo: LETTERATURA INGLESE I
Letterature e erranza: Joyce, Selvon e Rushdie

La prima parte del corso si concentrerà sul tema dell’erranza nella letteratura in lingua inglese del Novecento. In particolare, il corso di concentrerà su tre casi studio emblematici: Ulysses (1922) di James Joyce, The Lonely Londoners (1965) di Sam Selvon e The Satanic Verses (1988) di Salman Rushdie. L’attenzione sarà rivolta soprattutto all’evoluzione letteraria del tema dell’erranza nel contesto urbano, evidenziando l’eredità modernista di Ulysses nelle opere di Selvon e Rushdie. Nel complesso, i tre autori – pur scrivendo in epoche e contesti diversi – elaborano, attraverso la figura dell’errante, una vera e propria cartografia alternativa delle città moderne, in cui i percorsi individuali diventano strumenti di esplorazione, resistenza e risignificazione dello spazio urbano.

Parte 1 - L’errante joyceano

La prima parte sarà dedicata alla figura dell’errante joyciano. Dopo un’introduzione di carattere storico-culturale alla figura del Wanderer nel folklore e nella letteratura, verranno presi in esame cinque episodi tratti da Ulysses, nei quali il tema dell’erranza fisica e identitaria dei tre protagonisti si lega inestricabilmente allo spazio urbano di Dublino e alle sue tensioni politiche, sociali e culturali.

Parte 2 - Erranza e migrazione: la generazione Windrush

La seconda parte sarà dedicata ai migranti della generazione Windrush, che si stabilirono a Londra a partire dal 1948. Dopo un’introduzione storico-culturale alla storia migratoria inglese, seguirà la lettura del romanzo The Lonely Londoners, nel quale Sam Selvon racconta l’erranza di un gruppo di migranti afro-caraibici per le strade della capitale britannica, in un faticoso processo di familiarizzazione e appropriazione dell’ambiente urbano.

Parte 3 - Erranza, resistenza e trasgressione

La terza parte sarà infine dedicata all’analisi di alcune sezioni del romanzo The Satanic Verses, ambientato tra Bombay e Londra negli anni del governo conservatore di Margaret Thatcher, un periodo segnato da politiche migratorie sempre più restrittive e da crescenti tensioni razziali. Anche in questo caso, l’erranza urbana sarà il filo conduttore attraverso cui leggere le traiettorie dei protagonisti, mettendo in luce il dialogo sotterraneo con il modello di Joyce e con la tradizione modernista.

Modulo: LETTERATURA INGLESE II
N/D
Modulo: LETTERATURA INGLESE I
N/D

Modalità d'esame

Modulo: LETTERATURA INGLESE II
N/D
Modulo: LETTERATURA INGLESE I
N/D

Testi di riferimento

Modulo: LETTERATURA INGLESE II
Selezione di poesie tratte da L.K. Johnson, Mi Revalueshanary Fren (2002)

Selezione di poesie tratte da Jay Bernard, Surge (2019)

Salman Rushdie, The Satanic Verses (1988), I: The Angel Gibreel, sezione 1; III: Ellowen Deeowen, sezioni 1 e 3; V: A City Visible but Unseen, sezione 1- edizione inglese: Vintage UK; edizione italiana: I versi satanici, trad. Ettore Capriolo, Mondadori, 2024.

Caryl Churchill, Top Girls (1982)

Silloge di poesie tratte da Daljit Nagra, Look We Have Coming to Dover! (2007), Tippoo Sultan’s Incredible White-Man-Eating Tiger Toy-Machine!!! (2011) e British Museum (2017)

Selezione di testi tratti da Xu Xi, Evanescent Isles: From My City-Village (2008) e Monkey in Residence & Other Speculations (2022)

Selezione di testi tratti da Isabella Hammad, Enter Ghost (2024)

Modulo: LETTERATURA INGLESE I
James Joyce, Ulysses, episodi 1. Telemacus, 4. Calypso, 13. Nausicaa, 15. Circe, 19. Penelope – edizione consigliata: The Gabler Edition; edizione italiana consigliata (con testo a fronte): Ulisse, trad. Enrico Terrinoni, Bompiani, 2021.

Sam Selvon, The Lonely Londoners (1956) - edizione consigliata: Penguin, con un’introduzione di Susheila Nasta; traduzione italiana: Londinesi solitari, trad. I. M. Zoppi, Mondadori, 1997.

Salman Rushdie, The Satanic Verses, I: The Angel Gibreel, sezione 1; III: Ellowen Deeowen, sezioni 1 e 3; V: A City Visible but Unseen, sezione 1- edizione inglese: Vintage UK; edizione italiana: I versi satanici, trad. Ettore Capriolo, Mondadori, 2024.

Modulo: LETTERATURA INGLESE II
Pierre Bourdieu, Les Règles de l’art. Genèse et structure du champ littéraire, 1992.

Edward Said, Representations of the Intellectual, 1993.

Jeremy Jennings e Anthony Kemp-Welsh, Intellectuals in Politics, 1997.

Stefan Collini, Absent Minds. Intellectuals in Britain, 2006.

Bill Ashcroft, Gareth Griffiths and Helen Tiffin, The Empire Writes Back: Theory and Practice in Post-Colonial Literatures, 2002.

Modulo: LETTERATURA INGLESE I
Peter Clarke, Hope and Glory. Briatin 1900 - 2000

Don Gifford, Ulysses Annotated

Harry Blamires, The New Bloomsday Book: A Guide Through Ulysses

Abdulrazak Gurnah, The Cambridge Companion to Salman Rushdie

Codice insegnamento AID-63940745-46a

LETTERATURA INGLESE II 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ANGL-01/A · 0 file

Lo studente dovrà acquisire buone conoscenze e discreta capacità di interpretazione delle dinamiche storico-culturali negli studi di Letteratura Inglese, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà acquisire buone conoscenze e discreta capacità di interpretazione delle dinamiche storico-culturali negli studi di Letteratura Inglese, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della bibliografia disciplinare; dovrà inoltre essere in grado raccogliere ed interpretare i dati sui quali basare un giudizio che sia criticamente consapevole. Lo studente dovrà quindi saper impiegare le conoscenze acquisite nell’argomentare, nell’affrontare questioni aperte, nel mettere in atto metodi di studio e di ricerca, e dovrà saper comunicare i risultati del suo lavoro sia a soggetti specialisti che ad un uditorio di persone non esperte della materia.

Modulo: LETTERATURA INGLESE II
N/D
Modulo: LETTERATURA INGLESE I
N/D

Programma

Modulo: LETTERATURA INGLESE II
Narrazioni e contronarrazioni: lo scrittore come intellettuale politico

Il corso si propone di indagare la possibilità di riconoscere, all’interno del contesto britannico del Novecento e del primo XXI secolo, la figura dello scrittore come intellettuale impegnato nel campo politico, ponendosi in dialogo e in continuità con il più ampio dibattito europeo e transnazionale sul ruolo pubblico dell’intellettuale, sulle forme dell’engagement e sul rapporto tra produzione culturale, istituzioni e potere.

Attraverso l’analisi di testi poetici, narrativi e teatrali, il corso intende mostrare come la letteratura possa funzionare non solo come rappresentazione del reale, ma anche come strumento di intervento nella sfera pubblica, capace di mettere in crisi le narrazioni dominanti e di produrre contronarrazioni critiche rispetto a identità nazionali, memorie collettive e assetti di potere.

Parte 1 – La questione intellettuale in Gran Bretagna

La prima parte del corso sarà dedicata a un inquadramento teorico e storico della nascita dell’intellettuale engagé nel Novecento, con particolare attenzione alle specificità del contesto britannico. Verranno discussi i modelli di intervento pubblico dell’intellettuale, le tensioni tra autonomia artistica e responsabilità politica, e le ragioni per cui, rispetto ad altri contesti europei, la Gran Bretagna ha spesso mostrato una relazione problematica e ambivalente con l’idea stessa di “intellettuale”. Questa sezione introduttiva fornirà gli strumenti concettuali necessari per comprendere le forme assunte dall’impegno politico nella letteratura britannica del secolo scorso, interrogando nozioni quali autorità culturale, legittimità dell’intervento pubblico e funzione sociale della scrittura.

Parte 2 – Esempi di azione intellettuale nell’epoca del governo Thatcher

La seconda parte del corso sarà dedicata all’analisi di una selezione di esperienze di impegno politico di scrittori, poeti e drammaturghi, con particolare attenzione al contesto storico e culturale degli anni del governo Thatcher. Le opere prese in esame saranno lette mettendo in relazione le scelte estetiche degli autori e delle autrici con la funzione della scrittura come forma di intervento nella sfera pubblica. Un’attenzione specifica sarà rivolta alla letteratura come strumento politico, capace di dare voce a soggettività marginalizzate, di interrogare criticamente le narrazioni egemoniche dell’identità nazionale e di intervenire su temi quali il colonialismo e il postcolonialismo, il razzismo strutturale, la violenza istituzionale, la memoria storica, il genere e le dinamiche del potere. Attraverso testi poetici, narrativi e teatrali, il corso analizzerà come la letteratura diventi uno spazio di conflitto simbolico e di negoziazione politica, nonché un luogo privilegiato per ripensare il ruolo dell’intellettuale in epoche di crisi.

Il percorso critico si articolerà intorno a opere di autori e autrici che hanno fatto della scrittura una forma esplicita di presa di posizione pubblica. Le poesie di L.K. Johnson, tratte dalla raccolta Mi Revalueshanary Fren, offriranno l’occasione per riflettere sul linguaggio poetico come strumento di denuncia politica e di reinscrizione delle voci nere nella storia britannica. Le poesie di Jay Bernard, tratte da Surge, permetteranno di analizzare il rapporto tra memoria, violenza istituzionale e comunità, mettendo in luce il ruolo del poeta come testimone e interprete critico del passato. Il romanzo The Satanic Verses di Salman Rushdie sarà affrontato come caso emblematico di conflitto tra letteratura, religione, politica e istituzioni, nonché come riflessione complessa sulla libertà di espressione e sulla responsabilità dell’intellettuale nello spazio pubblico globale. Il teatro di Caryl Churchill, in particolare Top Girls, consentirà di esplorare le relazioni tra femminismo, ideologia neoliberale e potere, mostrando come la scrittura drammaturgica possa funzionare come critica politica delle strutture sociali e delle retoriche del successo individuale.

Parte 3 – Estensioni contemporanee: scrittura, migrazione e conflitto

Il corso si concluderà con tre approfondimenti che permetteranno di estendere la conversazione all’epoca contemporanea, mostrando come la letteratura continui a essere utilizzata come strumento di azione e riflessione nel campo politico, in un contesto segnato da mobilità globale, identità diasporiche e conflitti transnazionali.

1) Le poesie di Daljit Nagra, tratte da Look We Have Coming to Dover!, Tippoo Sultan’s Incredible White-Man-Eating Tiger Toy-Machine!!! e British Museum, permetteranno di riflettere sul rapporto tra lingua, identità diasporica e storia coloniale, mettendo in luce il ruolo del poeta come mediatore critico tra culture e come produttore di contronarrazioni rispetto al canone nazionale.

2) I testi di Xu Xi, tratti da Evanescent Isles: From My City-Village e Monkey in Residence & Other Speculations, offriranno una prospettiva transnazionale sull’identità, la migrazione e l’appartenenza, ampliando il discorso sull’intellettuale oltre i confini nazionali britannici e interrogando la scrittura come spazio di negoziazione tra luoghi, lingue e memorie.

3) Infine, il romanzo Enter Ghost di Isabella Hammad sarà analizzato come esempio recente di scrittura politicamente impegnata, capace di intrecciare teatro, memoria storica e conflitto israelo-palestinese, interrogando in modo critico il ruolo dell’artista e dell’intellettuale in contesti di violenza, occupazione e responsabilità etica.

Modulo: LETTERATURA INGLESE I
Letterature e erranza: Joyce, Selvon e Rushdie

La prima parte del corso si concentrerà sul tema dell’erranza nella letteratura in lingua inglese del Novecento. In particolare, il corso di concentrerà su tre casi studio emblematici: Ulysses (1922) di James Joyce, The Lonely Londoners (1965) di Sam Selvon e The Satanic Verses (1988) di Salman Rushdie. L’attenzione sarà rivolta soprattutto all’evoluzione letteraria del tema dell’erranza nel contesto urbano, evidenziando l’eredità modernista di Ulysses nelle opere di Selvon e Rushdie. Nel complesso, i tre autori – pur scrivendo in epoche e contesti diversi – elaborano, attraverso la figura dell’errante, una vera e propria cartografia alternativa delle città moderne, in cui i percorsi individuali diventano strumenti di esplorazione, resistenza e risignificazione dello spazio urbano.

Parte 1 - L’errante joyceano

La prima parte sarà dedicata alla figura dell’errante joyciano. Dopo un’introduzione di carattere storico-culturale alla figura del Wanderer nel folklore e nella letteratura, verranno presi in esame cinque episodi tratti da Ulysses, nei quali il tema dell’erranza fisica e identitaria dei tre protagonisti si lega inestricabilmente allo spazio urbano di Dublino e alle sue tensioni politiche, sociali e culturali.

Parte 2 - Erranza e migrazione: la generazione Windrush

La seconda parte sarà dedicata ai migranti della generazione Windrush, che si stabilirono a Londra a partire dal 1948. Dopo un’introduzione storico-culturale alla storia migratoria inglese, seguirà la lettura del romanzo The Lonely Londoners, nel quale Sam Selvon racconta l’erranza di un gruppo di migranti afro-caraibici per le strade della capitale britannica, in un faticoso processo di familiarizzazione e appropriazione dell’ambiente urbano.

Parte 3 - Erranza, resistenza e trasgressione

La terza parte sarà infine dedicata all’analisi di alcune sezioni del romanzo The Satanic Verses, ambientato tra Bombay e Londra negli anni del governo conservatore di Margaret Thatcher, un periodo segnato da politiche migratorie sempre più restrittive e da crescenti tensioni razziali. Anche in questo caso, l’erranza urbana sarà il filo conduttore attraverso cui leggere le traiettorie dei protagonisti, mettendo in luce il dialogo sotterraneo con il modello di Joyce e con la tradizione modernista.

Modulo: LETTERATURA INGLESE II
N/D
Modulo: LETTERATURA INGLESE I
N/D

Modalità d'esame

Modulo: LETTERATURA INGLESE II
N/D
Modulo: LETTERATURA INGLESE I
N/D

Testi di riferimento

Modulo: LETTERATURA INGLESE II
Selezione di poesie tratte da L.K. Johnson, Mi Revalueshanary Fren (2002)

Selezione di poesie tratte da Jay Bernard, Surge (2019)

Salman Rushdie, The Satanic Verses (1988), I: The Angel Gibreel, sezione 1; III: Ellowen Deeowen, sezioni 1 e 3; V: A City Visible but Unseen, sezione 1- edizione inglese: Vintage UK; edizione italiana: I versi satanici, trad. Ettore Capriolo, Mondadori, 2024.

Caryl Churchill, Top Girls (1982)

Silloge di poesie tratte da Daljit Nagra, Look We Have Coming to Dover! (2007), Tippoo Sultan’s Incredible White-Man-Eating Tiger Toy-Machine!!! (2011) e British Museum (2017)

Selezione di testi tratti da Xu Xi, Evanescent Isles: From My City-Village (2008) e Monkey in Residence & Other Speculations (2022)

Selezione di testi tratti da Isabella Hammad, Enter Ghost (2024)

Modulo: LETTERATURA INGLESE I
James Joyce, Ulysses, episodi 1. Telemacus, 4. Calypso, 13. Nausicaa, 15. Circe, 19. Penelope – edizione consigliata: The Gabler Edition; edizione italiana consigliata (con testo a fronte): Ulisse, trad. Enrico Terrinoni, Bompiani, 2021.

Sam Selvon, The Lonely Londoners (1956) - edizione consigliata: Penguin, con un’introduzione di Susheila Nasta; traduzione italiana: Londinesi solitari, trad. I. M. Zoppi, Mondadori, 1997.

Salman Rushdie, The Satanic Verses, I: The Angel Gibreel, sezione 1; III: Ellowen Deeowen, sezioni 1 e 3; V: A City Visible but Unseen, sezione 1- edizione inglese: Vintage UK; edizione italiana: I versi satanici, trad. Ettore Capriolo, Mondadori, 2024.

Modulo: LETTERATURA INGLESE II
Pierre Bourdieu, Les Règles de l’art. Genèse et structure du champ littéraire, 1992.

Edward Said, Representations of the Intellectual, 1993.

Jeremy Jennings e Anthony Kemp-Welsh, Intellectuals in Politics, 1997.

Stefan Collini, Absent Minds. Intellectuals in Britain, 2006.

Bill Ashcroft, Gareth Griffiths and Helen Tiffin, The Empire Writes Back: Theory and Practice in Post-Colonial Literatures, 2002.

Modulo: LETTERATURA INGLESE I
Peter Clarke, Hope and Glory. Briatin 1900 - 2000

Don Gifford, Ulysses Annotated

Harry Blamires, The New Bloomsday Book: A Guide Through Ulysses

Abdulrazak Gurnah, The Cambridge Companion to Salman Rushdie

Codice insegnamento AID-4bf2122e-607

LETTERATURA ITALIANA II 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · ITAL-01/A · 0 file

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione delle dinamiche storico-culturali negli studi di Letteratura italiana, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione delle dinamiche storico-culturali negli studi di Letteratura italiana, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della bibliografia disciplinare; dovrà inoltre essere in grado raccogliere ed interpretare i dati sui quali basare un giudizio che sia criticamente consapevole, anche nella dimensione etico-sociale sottesa alla disciplina. Lo studente dovrà quindi saper impiegare le conoscenze acquisite nell’argomentare, nell’affrontare questioni aperte, nel mettere in atto metodi di studio e di ricerca, e dovrà saper comunicare i risultati del suo lavoro sia a soggetti specialisti che ad un uditorio di persone non esperte della materia. Lo studente dovrà infine esser provvisto delle competenze necessarie per intraprendere con frutto un futuro percorso di laurea specialistica che preveda esami di Letteratura italiana.

Programma

LETTERATURA ITALIANA II B
Il corso intende offrire una lettura ravvicinata di due capolavori della tradizione italiana: I promessi sposi di Alessandro Manzoni e i Canti di Giacomo Leopardi. Dopo un inquadramento preliminare dedicato alla presentazione dei due autori e alla loro posizione nel quadro della cultura di primo Ottocento, in Italia e in Europa, il corso analizzerà nel primo semestre le diverse fasi di composizione de I promessi sposi, anche in rapporto con la scrittura de La storia della colonna infame, attraverso una lettura di alcuni tra i frammenti più significativi del romanzo. Nel secondo semestre, invece, si procederà a un’analisi ravvicinata del libro dei Canti, mirando a ricostruire le diverse stagioni di composizione dei singoli testi e le diverse raccolte organizzate nel tempo da Leopardi, dalle prime canzoni pubblicate nel 1818 fino all’edizione ultima stampata a Napoli nel 1835.

Modulo: LETTERATURA ITALIANA II B
N/D
Modulo: LETTERATURA ITALIANA II A
N/D

LETTERATURA ITALIANA II A
Il corso intende offrire una lettura ravvicinata di due capolavori della tradizione italiana: I promessi sposi di Alessandro Manzoni e i Canti di Giacomo Leopardi. Dopo un inquadramento preliminare dedicato alla presentazione dei due autori e alla loro posizione nel quadro della cultura di primo Ottocento, in Italia e in Europa, il corso analizzerà nel primo semestre le diverse fasi di composizione de I promessi sposi, anche in rapporto con la scrittura de La storia della colonna infame, attraverso una lettura di alcuni tra i frammenti più significativi del romanzo. Nel secondo semestre, invece, si procederà a un’analisi ravvicinata del libro dei Canti, mirando a ricostruire le diverse stagioni di composizione dei singoli testi e le diverse raccolte organizzate nel tempo da Leopardi, dalle prime canzoni pubblicate nel 1818 fino all’edizione ultima stampata a Napoli nel 1835.

Modulo: LETTERATURA ITALIANA II B
N/D
Modulo: LETTERATURA ITALIANA II A
N/D

Modalità d'esame

LETTERATURA ITALIANA II B
La valutazione avverrà attraverso un colloquio che prevede quattro o cinque domande sugli argomenti principali del corso, sempre a partire da una lettura dei testi in programma d'esame.

LETTERATURA ITALIANA II A
La valutazione avverrà attraverso un colloquio che prevede quattro o cinque domande sugli argomenti principali del corso, sempre a partire da una lettura dei testi in programma d'esame.

Testi di riferimento

LETTERATURA ITALIANA II B
B.

  • Alessandro Manzoni, I promessi sposi (ed. consigliate: a cura di Ezio Raimondi e Luciano Bottoni, Roma, Carocci; a cura di Salvatore Silvano Nigro, Torino, Einaudi);
  • Giacomo Leopardi, I Canti (ed. consigliate: a cura di F. Gavazzeni, M.M. Lombardi, Milano, Rizzoli-Bur; a cura di Giorgio Ficara, Milano, Mondadori; a cura di L. Blasucci, Parma, Guanda-Fondazione Bembo)

A.

G. Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana Storia e testi. Manuale per studi universitari, vol. 2, Milano, Mondadori Education, 2018.

C.

  • Manzoni, a cura di Paola Italia, Roma, Carocci, 2020.
  • Luigi Blasucci, I titoli dei Canti e altri studi leopardiani, Venezia, Marsilio, 2011.
  • Paola Italia, Leopardi e Manzoni: due metodi a confronto, in P. Italia, Il metodo di Leopardi. Varianti e stile nella formazione delle «Canzoni», Roma, Carocci editore, 2016, pp. 199-216.

LETTERATURA ITALIANA II A
B.

  • Alessandro Manzoni, I promessi sposi (ed. consigliate: a cura di Ezio Raimondi e Luciano Bottoni, Roma, Carocci; a cura di Salvatore Silvano Nigro, Torino, Einaudi);
  • Giacomo Leopardi, I Canti (ed. consigliate: a cura di F. Gavazzeni, M.M. Lombardi, Milano, Rizzoli-Bur; a cura di Giorgio Ficara, Milano, Mondadori; a cura di L. Blasucci, Parma, Guanda-Fondazione Bembo)

A.

G. Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana Storia e testi. Manuale per studi universitari, vol. 2, Milano, Mondadori Education, 2018.

C.

  • Manzoni, a cura di Paola Italia, Roma, Carocci, 2020.
  • Luigi Blasucci, I titoli dei Canti e altri studi leopardiani, Venezia, Marsilio, 2011.
  • Paola Italia, Leopardi e Manzoni: due metodi a confronto, in P. Italia, Il metodo di Leopardi. Varianti e stile nella formazione delle «Canzoni», Roma, Carocci editore, 2016, pp. 199-216.

Codice insegnamento P298403109

LETTERATURA ITALIANA II A 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione delle dinamiche storico-culturali negli studi di Letteratura italiana, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione delle dinamiche storico-culturali negli studi di Letteratura italiana, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della bibliografia disciplinare; dovrà inoltre essere in grado raccogliere ed interpretare i dati sui quali basare un giudizio che sia criticamente consapevole, anche nella dimensione etico-sociale sottesa alla disciplina. Lo studente dovrà quindi saper impiegare le conoscenze acquisite nell’argomentare, nell’affrontare questioni aperte, nel mettere in atto metodi di studio e di ricerca, e dovrà saper comunicare i risultati del suo lavoro sia a soggetti specialisti che ad un uditorio di persone non esperte della materia. Lo studente dovrà infine esser provvisto delle competenze necessarie per intraprendere con frutto un futuro percorso di laurea specialistica che preveda esami di Letteratura italiana.

Conoscenza delle opere principali di Alessandro Manzoni e di Giacomo Leopardi e della loro posizione nella letteratura italiana dell'Ottocento.

Programma

Il corso intende offrire una lettura ravvicinata di due capolavori della tradizione italiana: I promessi sposi di Alessandro Manzoni e i Canti di Giacomo Leopardi. Dopo un inquadramento preliminare dedicato alla presentazione dei due autori e alla loro posizione nel quadro della cultura di primo Ottocento, in Italia e in Europa, il corso analizzerà nel primo semestre le diverse fasi di composizione de I promessi sposi, anche in rapporto con la scrittura de La storia della colonna infame, attraverso una lettura di alcuni tra i frammenti più significativi del romanzo. Nel secondo semestre, invece, si procederà a un’analisi ravvicinata del libro dei Canti, mirando a ricostruire le diverse stagioni di composizione dei singoli testi e le diverse raccolte organizzate nel tempo da Leopardi, dalle prime canzoni pubblicate nel 1818 fino all’edizione ultima stampata a Napoli nel 1835.

Modulo: LETTERATURA ITALIANA II B
N/D
Modulo: LETTERATURA ITALIANA II A
N/D

Modalità d'esame

La valutazione avverrà attraverso un colloquio che prevede quattro o cinque domande sugli argomenti principali del corso, sempre a partire da una lettura dei testi in programma d'esame.

Testi di riferimento

B.

  • Alessandro Manzoni, I promessi sposi (ed. consigliate: a cura di Ezio Raimondi e Luciano Bottoni, Roma, Carocci; a cura di Salvatore Silvano Nigro, Torino, Einaudi);
  • Giacomo Leopardi, I Canti (ed. consigliate: a cura di F. Gavazzeni, M.M. Lombardi, Milano, Rizzoli-Bur; a cura di Giorgio Ficara, Milano, Mondadori; a cura di L. Blasucci, Parma, Guanda-Fondazione Bembo)

A.

G. Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana Storia e testi. Manuale per studi universitari, vol. 2, Milano, Mondadori Education, 2018.

C.

  • Manzoni, a cura di Paola Italia, Roma, Carocci, 2020.
  • Luigi Blasucci, I titoli dei Canti e altri studi leopardiani, Venezia, Marsilio, 2011.
  • Paola Italia, Leopardi e Manzoni: due metodi a confronto, in P. Italia, Il metodo di Leopardi. Varianti e stile nella formazione delle «Canzoni», Roma, Carocci editore, 2016, pp. 199-216.

Codice insegnamento P674113361

LETTERATURA ITALIANA II B 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione delle dinamiche storico-culturali negli studi di Letteratura italiana, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione delle dinamiche storico-culturali negli studi di Letteratura italiana, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della bibliografia disciplinare; dovrà inoltre essere in grado raccogliere ed interpretare i dati sui quali basare un giudizio che sia criticamente consapevole, anche nella dimensione etico-sociale sottesa alla disciplina. Lo studente dovrà quindi saper impiegare le conoscenze acquisite nell’argomentare, nell’affrontare questioni aperte, nel mettere in atto metodi di studio e di ricerca, e dovrà saper comunicare i risultati del suo lavoro sia a soggetti specialisti che ad un uditorio di persone non esperte della materia. Lo studente dovrà infine esser provvisto delle competenze necessarie per intraprendere con frutto un futuro percorso di laurea specialistica che preveda esami di Letteratura italiana.

Conoscenza delle opere principali di Alessandro Manzoni e di Giacomo Leopardi e della loro posizione nella letteratura italiana dell'Ottocento.

Programma

Il corso intende offrire una lettura ravvicinata di due capolavori della tradizione italiana: I promessi sposi di Alessandro Manzoni e i Canti di Giacomo Leopardi. Dopo un inquadramento preliminare dedicato alla presentazione dei due autori e alla loro posizione nel quadro della cultura di primo Ottocento, in Italia e in Europa, il corso analizzerà nel primo semestre le diverse fasi di composizione de I promessi sposi, anche in rapporto con la scrittura de La storia della colonna infame, attraverso una lettura di alcuni tra i frammenti più significativi del romanzo. Nel secondo semestre, invece, si procederà a un’analisi ravvicinata del libro dei Canti, mirando a ricostruire le diverse stagioni di composizione dei singoli testi e le diverse raccolte organizzate nel tempo da Leopardi, dalle prime canzoni pubblicate nel 1818 fino all’edizione ultima stampata a Napoli nel 1835.

Modulo: LETTERATURA ITALIANA II B
N/D
Modulo: LETTERATURA ITALIANA II A
N/D

Modalità d'esame

La valutazione avverrà attraverso un colloquio che prevede quattro o cinque domande sugli argomenti principali del corso, sempre a partire da una lettura dei testi in programma d'esame.

Testi di riferimento

B.

  • Alessandro Manzoni, I promessi sposi (ed. consigliate: a cura di Ezio Raimondi e Luciano Bottoni, Roma, Carocci; a cura di Salvatore Silvano Nigro, Torino, Einaudi);
  • Giacomo Leopardi, I Canti (ed. consigliate: a cura di F. Gavazzeni, M.M. Lombardi, Milano, Rizzoli-Bur; a cura di Giorgio Ficara, Milano, Mondadori; a cura di L. Blasucci, Parma, Guanda-Fondazione Bembo)

A.

G. Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana Storia e testi. Manuale per studi universitari, vol. 2, Milano, Mondadori Education, 2018.

C.

  • Manzoni, a cura di Paola Italia, Roma, Carocci, 2020.
  • Luigi Blasucci, I titoli dei Canti e altri studi leopardiani, Venezia, Marsilio, 2011.
  • Paola Italia, Leopardi e Manzoni: due metodi a confronto, in P. Italia, Il metodo di Leopardi. Varianti e stile nella formazione delle «Canzoni», Roma, Carocci editore, 2016, pp. 199-216.

Codice insegnamento P853780662

LETTERATURA ITALIANA MODERNA E CONTEMPORANEA II A 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · LICO-01/A · 0 file

Obiettivi principali dell’insegnamento sono la conoscenza dell'evoluzione della storia letteraria italiana degli ultimi due secoli; lo sviluppo di una adeguata conoscenza dello sviluppo dei generi letterari, delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi principali dell’insegnamento sono la conoscenza dell'evoluzione della storia letteraria italiana degli ultimi due secoli; lo sviluppo di una adeguata conoscenza dello sviluppo dei generi letterari, delle tendenze e dei linguaggi degli ultimi decenni; l’acquisizione, anche mediante esercitazioni mirate, degli strumenti metodologici che consentano la comprensione e l'analisi di testi narrativi e poetici, svolte autonomamente dagli studenti; lo sviluppo di una buona capacità di analisi della comunicazione letteraria e dell'interazione tra testo letterario e società circostante, fra autore e pubblico. I principali obiettivi secondari sono: uno sviluppo ulteriore, rispetto alle competenze acquisite nella scuola secondaria di secondo grado, di una capacità di espressione orale e scritta adeguata all'argomento trattato; l’acquisizione e la padronanza di un lessico appropriato; lo sviluppo di competenze interdisciplinari, in particolare in rapporto alle arti visive e ai nuovi linguaggi.

Codice insegnamento 10625856

LETTERATURA RUSSA I 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · SLAV-01/A · 0 file

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione delle dinamiche storico-culturali negli studi di Letteratura russa, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione delle dinamiche storico-culturali negli studi di Letteratura russa, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della bibliografia disciplinare; dovrà inoltre essere in grado raccogliere ed interpretare i dati sui quali basare un giudizio che sia criticamente consapevole, anche nella dimensione etico-sociale sottesa alla disciplina. Lo studente dovrà quindi saper impiegare le conoscenze acquisite nell’argomentare, nell’affrontare questioni aperte, nel mettere in atto metodi di studio e di ricerca, e dovrà saper comunicare i risultati del suo lavoro sia a soggetti specialisti che ad un uditorio di persone non esperte della materia. Lo studente dovrà infine esser provvisto delle competenze necessarie per intraprendere con frutto un futuro percorso di laurea specialistica che preveda esami di Letteratura russa.

Programma

I. Parte istituzionale. Lezioni frontali: Introduzione allo studio della cultura e della letteratura russa (periodizzazioni, elementi di ‘geocritica’, Russia/Europa in dialogo, il mondo dell’icona, il ‘punto di vista russo’ fra Madame de Staël e Virginia Woolf).

II. Problemi e testi. La letteratura russa dalle origini fino al 18° secolo.

III. Esercitazioni e discussioni in classe con validità di esoneri

  • Il modulo avrà carattere seminariale, sono previste

discussioni ed esercitazioni individuali e/o di gruppo, che saranno un elemento

essenziale per la valutazione.

Modalità d'esame

Partecipazione alle lezioni, ai laboratori e alle discussioni, approfondimenti individuali e/o di gruppo

Esame finale orale

Testi di riferimento

Bibliografia relativa alla sezione I. Parte istituzionale

(A)

Storia della civiltà letteraria russa, a cura di M. Colucci e R. Picchio, Torino, UTET, vol. 1 (per la selezione dei capitoli da studiare si veda file a parte pubblicato sulla pagina della docente: https://corsidilaurea.uniroma1.it/it/cerca/docente?combine=ronchetti ).

(N.B. per il periodo relativo al XVIII secolo, si può utilizzare anche il manuale: G. Carpi, Storia della letteratura russa. Da Pietro il Grande alla rivoluzione d’Ottobre, Vol. I, Roma, Carocci, 2010).

Eventuali materiali distribuiti in classe.

(B)

Lettura autonoma di 5 opere (dalle origini alla fine del XVIII secolo).

(1) Cantare delle gesta di Igor’, a cura di R. Poggioli, Testo critico annotato di R. Jakobson, Torino, Einaudi, 1954

(2) Racconto dei tempi passati, a cura di I. P. Sbriziolo, con un saggio storico-introduttivo di D. S. Lichačev, Torino, Einaudi, 1975

(3) una a scelta fra:

  • Antiche fiabe russe, raccolte da A. N. Afanas’ev, Torino, Einaudi, 1973 (e ristampe successive).
  • Le byline. Canti popolari russi, a cura di B. Meriggi, Milano, Accademia, 1974.
  • Il Sermone di Ilarion “Sulla legge e sulla grazia”, a cura di I. P. Sbriziolo, Napoli, Istituto Universitario Orientale, 1988.
  • Boris e Gleb: due protagonisti del Medioevo russo, a cura di G. Revelli, Abano Terme, Piovan, 1987.
  • Daniil Igumeno, Itinerario in Terra Santa, a cura di M. Garzaniti, Roma, Città Nuova, 1991.

XII-XIV sec.

  • Afanasij Nikitin, Viaggio in tre mari, Carocci, Roma 2003.
  • Daniil Zatočnik, ed. critica a cura di M. Colucci e A Danti, Firenze, Licosa, 1977.
  • N. Sorskij, La vita e gli scritti, a cura di E. Bianchi, Torino, Gribaudi, 1988.
  • Domostroj ovvero La felicità domestica, a cura di E. Cadorin Koman, Palermo, Sellerio, 1988.
  • La "meravigliosa" storia del Klobuk Bianco di Novgorod, a cura di I.P.Sbriziolo, Il Calamo, Roma 2003
  • Un buon governo nel regno: il carteggio con Andrej Kurbskij / Ivan il Terribile, traduz. e prefaz. di P. Pera, Milano, Adelphi, 2000; anche nell’ed. Lettere di Ivan IV e Andrei Kurbskij, Longanesi, Milano 1972.

(4) Vita dell’arciprete Avvakum scritta da lui stesso, a cura di P. Pera, Milano, Adelphi, 1986

(5) una a scelta fra:

  • D. Fonvizin, Il Brigadiere. Il Minorenne, Venezia, Marsilio, 1991.
  • M. D. Čulkov, La cuoca avvenente, Palermo, Sellerio, 1983
  • A.N. Radiščev, Viaggio da Pietroburgo a Mosca, Bari, De Donato. [si raccomanda la lettura del saggio introduttivo di F. Venturi]; Viaggio da Pietroburgo a Mosca, Roma, Voland, 2009; anche in: Nicolai, G. M., Russia bifronte. Da Pietro I a Caterina II attraverso la “Corruzione dei costumi in Russia” di Scerbatov e il “Viaggio da Pietroburgo a Mosca di Radiscev”, Roma, Bulzoni, 1990.
  • M. Ščerbatov, La corruzione dei costumi in Russia, in: Nicolai, G. M., Russia bifronte. Da Pietro I a Caterina II attraverso la “Corruzione dei costumi in Russia” di Scerbatov e il “Viaggio da Pietroburgo a Mosca di Radiščev”, Roma, Bulzoni, 1990.
  • N. Karamzin, La povera Liza, Natalia figlia di boiaro, Milano, Tanchida, 1988; anche in: N. Karamzin, Settecento perduto. I racconti sentimentali, a cura di M. L. Dodero Costa, Genova, Il melangolo, 2004

Bibliografia relativa alla sezione I. Parte istituzionale

(A)

Materiali distribuiti in classe o pubblicati sulle piattaforme online

Storia della civiltà letteraria russa, a cura di M. Colucci e R. Picchio, Torino, UTET, vol. 1 (per la selezione dei capitoli da studiare si veda file a parte pubblicato sulla piattaforma Moodle).

(N.B. per il periodo che muove a partire dal XVIII secolo, si può utilizzare anche il manuale: G. Carpi, Storia della letteratura russa. Da Pietro il Grande alla rivoluzione d’Ottobre, Vol. I, Roma, Carocci, 2010).

Lettura autonoma di 5 opere (dalle origini alla fine del XVIII secolo).

(1) Cantare delle gesta di Igor’, a cura di R. Poggioli, Testo critico annotato di R. Jakobson, Torino, Einaudi, 1954

(2) Racconto dei tempi passati, a cura di I. P. Sbriziolo, con un saggio storico-introduttivo di D. S. Lichačev, Torino, Einaudi, 1975

(3) una a scelta fra:

  • Antiche fiabe russe, raccolte da A. N. Afanas’ev, Torino, Einaudi, 1973 (e ristampe successive).
  • Le byline. Canti popolari russi, a cura di B. Meriggi, Milano, Accademia, 1974.
  • Il Sermone di Ilarion “Sulla legge e sulla grazia”, a cura di I. P. Sbriziolo, Napoli, Istituto Universitario Orientale, 1988.
  • Boris e Gleb: due protagonisti del Medioevo russo, a cura di G. Revelli, Abano Terme, Piovan, 1987.
  • Daniil Igumeno, Itinerario in Terra Santa, a cura di M. Garzaniti, Roma, Città Nuova, 1991.

XII-XIV sec.

  • Afanasij Nikitin, Viaggio in tre mari, Carocci, Roma 2003.
  • Daniil Zatočnik, ed. critica a cura di M. Colucci e A Danti, Firenze, Licosa, 1977.
  • N. Sorskij, La vita e gli scritti, a cura di E. Bianchi, Torino, Gribaudi, 1988.
  • Domostroj ovvero La felicità domestica, a cura di E. Cadorin Koman, Palermo, Sellerio, 1988.
  • La "meravigliosa" storia del Klobuk Bianco di Novgorod, a cura di I.P.Sbriziolo, Il Calamo, Roma 2003
  • Un buon governo nel regno: il carteggio con Andrej Kurbskij / Ivan il Terribile, traduz. e prefaz. di P. Pera, Milano, Adelphi, 2000; anche nell’ed. Lettere di Ivan IV e Andrei Kurbskij, Longanesi, Milano 1972.

(4) Vita dell’arciprete Avvakum scritta da lui stesso, a cura di P. Pera, Milano, Adelphi, 1986

(5) una a scelta fra:

  • D. Fonvizin, Il Brigadiere. Il Minorenne, Venezia, Marsilio, 1991.
  • M. D. Čulkov, La cuoca avvenente, Palermo, Sellerio, 1983
  • A.N. Radiščev, Viaggio da Pietroburgo a Mosca, Bari, De Donato. [si raccomanda la lettura del saggio introduttivo di F. Venturi]; Viaggio da Pietroburgo a Mosca, Roma, Voland, 2009; anche in: Nicolai, G. M., Russia bifronte. Da Pietro I a Caterina II attraverso la “Corruzione dei costumi in Russia” di Scerbatov e il “Viaggio da Pietroburgo a Mosca di Radiscev”, Roma, Bulzoni, 1990.
  • M. Ščerbatov, La corruzione dei costumi in Russia, in: Nicolai, G. M., Russia bifronte. Da Pietro I a Caterina II attraverso la “Corruzione dei costumi in Russia” di Scerbatov e il “Viaggio da Pietroburgo a Mosca di Radiščev”, Roma, Bulzoni, 1990.
  • N. Karamzin, La povera Liza, Natalia figlia di boiaro, Milano, Tanchida, 1988; anche in: N. Karamzin, Settecento perduto. I racconti sentimentali, a cura di M. L. Dodero Costa, Genova, Il melangolo, 2004

Codice insegnamento 10626465

LETTERATURA SPAGNOLA I 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · SPAN-01/A · 0 file

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione delle dinamiche storico-culturali negli studi di Letteratura spagnola, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione delle dinamiche storico-culturali negli studi di Letteratura spagnola, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della bibliografia disciplinare; dovrà inoltre essere in grado raccogliere ed interpretare i dati sui quali basare un giudizio che sia criticamente consapevole, anche nella dimensione etico-sociale sottesa alla disciplina. Lo studente dovrà quindi saper impiegare le conoscenze acquisite nell’argomentare, nell’affrontare questioni aperte, nel mettere in atto metodi di studio e di ricerca, e dovrà saper comunicare i risultati del suo lavoro sia a soggetti specialisti che ad un uditorio di persone non esperte della materia. Lo studente dovrà infine esser provvisto delle competenze necessarie per intraprendere con frutto un futuro percorso di laurea specialistica che preveda esami di Letteratura spagnola.

Programma

Nel presente modulo si intende offrire una lettura commentata di alcuni capolavori della letteratura spagnola dal Medioevo al Cinquecento. Nello specifico si affronteranno i seguenti argomenti:

1. La poesia mozarabica e le jarchas.

2. La lirica tradizionale: villancicos e cantigas de amigo

3. Il mester de juglaría, l’epica e il Cantar de mío Cid.

4. Il mester de clerecía : Los milagros de Nuestra Señora di Gonzalo de Berceo e El libro del buen amor del Arcipreste de Hita.

5. La Celestina

6. I libri di cavalleria: l’Amadís de Gaula

7. Il Lazarillo de Tormes

  • prime 10 lezioni analisi dei brani dell'antologia curata dal docente
  • 5 lezioni su La Celestina
  • % lezioni sul Lazarillo
  • 1 esonero scritto

Modalità d'esame

Per gli studenti frequentanti, l'esame prevede un esonero sul programma svolto a lezione che sarà valutato come il 50% dell'esito finale.

l restante 50% del voto sarà attribuito alla prova orale su Alberto Varvaro e Carmelo Samonà, La letteratura spagnola dal Cid ai Re Cattolici, Sansoni Accademia o BUR, Rizzoli (il libro si può compare nell’usato, in ogni caso le fotocopie saranno lasciate nella Fotocopisteria Mirafiori, piano interrato Facoltà Lettere), sulle Dispense e sul punto. 6.

Tuttavia una valutazione insufficiente acquisita nell'esonero, non consente di presentarsi all'esame orale. Si apprezzeranno oltre alla conoscenza dei contenuti resi espliciti nel programma, competenze di carattere metrico-retoriche per l’analisi dei testi in lettura, secondo la modalità del 'comentario de texto' come svolto a lezione.

Lo studente non frequentante porterà lo stesso programma dello studente non frequentante, ma dovrà recarsi a ricevimento del professore un mese prima dell’appello in cui intende presentarsi.

Testi di riferimento

1. Storia letteraria: Alberto Varvaro e Carmelo Samonà, La letteratura spagnola dal Cid ai Re Cattolici, Sansoni Accademia o BUR, Rizzoli. essendo il libro fuori commercio, è stato allegato in classroom, e si può trovare stampato nella foto-copisteria davanti alle Vetrerie, in Via dei Reti 4).

2. Elisabetta Sarmati, La letteratura spagnola dalle origini al XIV secolo. Analisi di testi medievali, Roma, Aracne, 2008.

3. Fernando de Rojas, La Celestina, traduzione italiana di Antonio Gasparetti rivista da F.J. Lobera Serrano e Fausta Antonucci, BUR, Rizzoli). Studiarne con cura l'introduzione.

4. Anonimo, Lazarillo de Tormes, Venezia, Marsilio (traduzione italiana di Antonio Gargano con testo a fronte). Studiare con cura l'introduzione di Giuseppe Gargano e le note a pie di pagina, perché sarà oggetto di domande d'esame.

5. Dispense da acquistare presso la foto copisteria Mirafiori, Piano interrato di Facoltà, in cui è presente il seguente saggio: a) C. Samonà, Il Lazarillo de Tormes, in C. Samonà, G. Mancini, F. Guazzelli, A. Martinengo, La letteratura spagnola dei secoli d’oro, Rizzoli, BUR, Milano, pp. 155-185.

6. Storia e geografia di Spagna: alla voce Spagna dell’Enciclopedia Treccani on line: www.treccani.it/enciclopedia/spagna. La Storia sino a Carlo V incluso.

Codice insegnamento 10628239

LIBRO E DOCUMENTO: ETÀ MODERNA E CONTEMPORANEA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-04/C · 0 file

Il corso intende affrontare la storia del libro e del documento in un periodo di sostanziali innovazioni tecnologiche (dall'invenzione della stampa a caratteri mobili, alle nuove tecnologie per la fabbricazione della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende affrontare la storia del libro e del documento in un periodo di sostanziali innovazioni tecnologiche (dall'invenzione della stampa a caratteri mobili, alle nuove tecnologie per la fabbricazione della carta, fino all'affermazione delle tecnologie informatiche e della rete Internet), di contenuto (editoria scientifico-accademica e universitaria, letteratura di intrattenimento, quotidiani e periodici), e del contesto sociale (diffusione dell'alfabetizzazione, miglioramento delle condizioni economico-sociali, forte domanda di tutela di diritti anche politici). Queste innovazioni comportano una radicale trasformazione nella fisionomia e nell'uso dei libri, dei documenti, e delle istituzioni che a vario titolo li producono, raccolgono, gestiscono.

Codice insegnamento 10628746

LINEAMENTI DI LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · LICO-01/A · 0 file

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione degli eventi nel campo della Letteratura italiana contemporanea, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione degli eventi nel campo della Letteratura italiana contemporanea, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della bibliografia disciplinare; dovrà inoltre essere in grado raccogliere ed interpretare i dati sui quali basare un giudizio che sia criticamente consapevole, anche nella dimensione etico-sociale sottesa alla disciplina. Lo studente dovrà quindi saper impiegare le conoscenze acquisite nell’argomentare, nell’affrontare questioni aperte, nel mettere in atto metodi di studio e di ricerca, e dovrà saper comunicare i risultati del suo lavoro sia a soggetti specialisti che ad un uditorio di persone non esperte della materia. Lo studente dovrà infine esser provvisto delle competenze necessarie per intraprendere con frutto un futuro percorso di laurea specialistica che preveda esami di Letteratura italiana contemporanea.

Programma

Il corso esplora tre forme centrali della letteratura in prosa dell’Ottocento e del primo Novecento – il dialogo, il romanzo e la novella – attraverso la lettura e l’analisi delle Operette morali di Giacomo Leopardi, de I Malavoglia di Giovanni Verga e di una selezione di novelle di Luigi Pirandello. Si traccerà, in particolare, un percorso dedicato all’insorgere della modernità, al ‘dilemma tragico’ dell’uomo moderno e alla crisi dell’identità.

  • Giacomo Leopardi e le Operette morali (ottobre- fine novembre)
  • Testi di riferimento: F. D'Intino, La prosa; G. Leopardi, Operette morali; Bonavita, L'Ottocento (parte I)
  • Giovanni Verga e I Malavoglia (fine novembre, settimane 1-2 dicembre)
  • Testi di riferimento: D'Urso, Romanzo come tragedia; Bonavita, L'Ottocento (parte II)
  • Pirandello e le Novelle per un anno (settimana 3 dicembre)
  • Testi di riferimento: Storia della letteratura (1900-1932);Pirandello, selezione di 7 novelle per un anno

Modalità d'esame

L’esame si svolge con una prova scritta (durata di 2 h) che prevede tre (3) domande aperte. La domanda 1 verte sui temi trattati dal manuale e/o dalla bibliografia di riferimento. Le altre due prevendono l'identificazione e il commento di due brani tratti dalle opere letterarie in programma.

Testi di riferimento

1. G. Leopardi, Operette morali (ed. consigliate: a cura di Laura Melosi, BUR Rizzoli o a cura di Cesare Galimberti, Guida) (integrale)

2. G. Verga, I Malavoglia (qualsiasi ed.) (integrale)

3. L. Pirandello, Novelle per un anno. Selezione di 7 novelle: Lumíe di Sicilia; Il treno ha fischiato; La toccatina; Scialle nero; Il bottone della palandrana; La patente; La veste lunga (antologia fornita dal docente)

1. R. Bonavita, L’Ottocento, Bologna, Il Mulino, 2005

2. Storia e testi della letteratura italiana. Guerre e fascismo. Vol. 9 (1910-1945), Milano, Mondadori, 2004 (o successiva ed.), pp. 3-15 (Modernità e distruzione), pp. 55-73 (Pirandello).

In alternativa, si possono usare altri manuali già a disposizione, che inquadrino la vita e le opere di Pirandello nel contesto storico-culturale.

3. F. D’Intino, La prosa, in Leopardi, a cura di F. D’Intino e M. Natale, Roma, Carocci, pp. 63-97.

4. M. D’Urso, Il romanzo come tragedia. Il tragico nel romanzo italiano moderno, Bulzoni, Roma, 2008, pp. 87-137

Codice insegnamento P652996956

LINGUA E LETTERATURA GRECA I 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · HELL-01/B · 0 file

Lo studente dovrà acquisire conoscenze e capacità di interpretazione degli eventi nel campo della Letteratura Greca, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della bibliografia disciplinare; dovrà inoltre…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà acquisire conoscenze e capacità di interpretazione degli eventi nel campo della Letteratura Greca, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della bibliografia disciplinare; dovrà inoltre essere in grado raccogliere ed interpretare i dati sui quali basare un giudizio che sia criticamente consapevole. Lo studente dovrà quindi saper impiegare le conoscenze acquisite dimostrando competenze quali l’argomentare, l’affrontare questioni aperte, il mettere in atto metodi di studio e di ricerca, e dovrà saper comunicare i risultati del suo lavoro sia a soggetti specialisti che ad un uditorio di persone non esperte della materia. La verifica consisterà in una prova orale che prevedrà l’analisi dei testi – sia quelli letti a lezione sia quelli analizzati autonomamente dallo studente con il metodo illustrato in aula – e la verifica delle conoscenze e delle competenze maturate, più in generale, sui contenuti della disciplina affrontati nel corso delle lezioni (grammatica normativa e storica, letteratura greca dell’età arcaica).

Programma

Odisseo alla corte dei Feaci:

Dopo una prima serie di lezioni introduttive, volte a fornire i lineamenti di sviluppo della lingua greca e delle principali famiglie dialettali, i fenomeni fonetici e morfologici illustrati saranno ulteriormente analizzati attraverso la lettura di testi letterari in lingua. In particolare, saranno affrontate la lingua dell'epica, dell'elegia e del giambo, della lirica eolica e della lirica corale. Per l'epica, è prevista la lettura integrale del libro VIII dell'Odissea; per i lirici, un'antologia di testi scelti; per la prosa la lettura del libro I delle Storie di Erodoto.

Nel corso di una delle lezioni è prevista una prova di traduzione scritta di un brano dal greco. Il corso di Greco I per il corso di laurea in Lettere Classiche è canalizzato (P-Z).

  • Introduzione alla storia della letteratura greca e allo studio della lingua greca in prospettiva storica.
  • Testi di riferimento: V. Garulli / C. Neri, Morfologia e storia della lingua greca, Carocci 2024.
  • Grammatica storica: l'indoeuropeo, il greco comune, alfabeti e grafie, il miceneo, il passaggio [a]> [e:]
  • Testi di riferimento: V. Garulli / C. Neri, Morfologia e storia della lingua greca, Carocci 2024.
  • Grammatica storica: gruppi consonantici e palatalizzazioni, il primo, il secondo e terzo allungamento di compenso, trattamenti finali di -ns, la legge di Osthoff, la legge di Grassmann
  • Testi di riferimento: V. Garulli / C. Neri, Morfologia e storia della lingua greca, Carocci 2024
  • Grammatica storica: elementi di prosodia e metrica. Lettura di testi epigrafici (Coppa di Nestore, iscrizione del Dipylon)
  • Testi di riferimento: M.C. Martinelli, Gli strumenti del poeta, Cappelli Editore 2001.
  • Il dialetto ionico: Erodoto (1.142-143.).
  • Testi di riferimento: Herodoti Historiae liber I, Oxonii.
  • Il dialetto ionico: l'elegia. Lettura e commento di Senofane fr. 1 West.
  • Testi di riferimento: Iambi et elegi Graeci, ed. M.L. West, Oxonii 1992
  • Il dialetto ionico: il giambo. Lettura e commento di Archiloco frr. 13, 19, 128 e Ipponatte frr. 32 e 36 West.
  • Testi di riferimento: Iambi et elegi Graeci, ed. M.L. West, Oxonii 1992
  • Il dialetto eolico: la lirica monodica. Lettura e commento di Saffo frr. 1 e 16.
  • Testi di riferimento: Sappho et Alcaeus. Fragmenta. ed. E.M. Voigt 1971.
  • Il dialetto eolico: Alceo. Lettura e commento dei frr. 140, 208, 308
  • Testi di riferimento: Sappho et Alcaeus. Fragmenta. ed. E.M. Voigt 1971.
  • Prova scritta dal greco (all'italiano)
  • Il dialetto dorico: la lirica corale. Alcmane, lettura e commento frr.
  • Testi di riferimento: Poetae Melicae Graeci, ed. Page, 1951
  • Il dialetto dorico: Pindaro, Olimpica 1
  • Testi di riferimento: Pindari carmina cum fragmentis, ed. Snell/Maehler
  • Introduzione a Omero e alla poesia epica. La lingua omerica.
  • Testi di riferimento: cfr. F. Montanari, Introduzione a Omero, Laterza.
  • Introduzione al libro VIII dell'Odissea. Lettura e commento dei vv. 1-20.
  • Testi di riferimento: Omero, Odissea, ed. Valla
  • Introduzione al libro VIII dell'Odissea. Lettura e commento dei vv. 20-60.
  • Testi di riferimento: Omero, Odissea, ed. Valla
  • Lettura e commento dei vv. 60-120.
  • Testi di riferimento: Omero, Odissea, ed. Valla
  • Lettura e commento dei vv. 120-200.
  • Testi di riferimento: Omero, Odissea, ed. Valla
  • Lettura e commento dei vv. 200-300.
  • Testi di riferimento: Omero, Odissea, ed. Valla
  • Lettura e commento dei vv. 300-400.
  • Testi di riferimento: Omero, Odissea, ed. Valla
  • Lettura e commento dei vv. 400-500.
  • Testi di riferimento: Omero, Odissea, ed. Valla
  • Introduzione al libro VIII dell'Odissea. Lettura e commento dei vv. 500-580.
  • Testi di riferimento: Omero, Odissea, ed. Valla

Modalità d'esame

La valutazione consiste in una prova orale finale con domande sugli argomenti linguistici e i testi discussi a lezione e da studiare autonomamente. Infine, saranno poste alcune domande sulla storia della letteratura greca arcaica.

Durante il corso è prevista una prova di traduzione scritta dal greco, che ha valore puramente orientativo per la docente (in altre parole: non pregiudica il buon esito dell'esame finale).

Testi di riferimento

Testi adottati:

Omero, Odissea Libro VIII (lettura in greco).

Erodoto Storie, Libro I (lettura in greco). Edizione di riferimento: D. Asheri (a cura di), Erodoto, I: La Lidia e la Persia. (Fondazione Lorenzo Valla - Mondadori) 2012.

Antologia di lirici (i testi saranno forniti a lezione).

Un manuale di letteratura greca a scelta per l'età arcaica. Si consiglia L.E. Rossi - R. Nicolai, Storia e testi della letteratura greca. Vol. I: L’età arcaica, Firenze (Le Monnier) 2003

*** le studentesse e gli studenti sono invitati ad aspettare l'inizio delle lezioni prima di acquistare i testi ***

Bibliografia di riferimento:

V. Garulli, C. Neri, Morfologia e Storia del Greco Antico, Carocci 2024.

R. Cantarella - G. Scarpat, Breve Introduzione ad Omero, Città di Castello (Dante Alighieri) 1989, pp. 201-248.

S. Colvin, A historical Greek reader, Oxford, OUP, 2007.

I primi due capitoli e il quarto del manuale Storia delle lingue letterarie greche, a c. di A. C. Cassio, Milano, Mondadori Università 2016, seconda edizione (I: pp. 3-31; II: pp. 32-72; IV: pp. 107-129).

M.C. Martinelli, Gli strumenti del poeta, Bologna (Cappelli) 1995.

*** le studentesse e gli studenti sono invitati ad aspettare l'inizio delle lezioni prima di acquistare i testi ***

V. Garulli, C. Neri, Morfologia e Storia del Greco Antico, Carocci 2024.

R. Cantarella - G. Scarpat, Breve Introduzione ad Omero, Città di Castello (Dante Alighieri) 1989, pp. 201-248.

S. Colvin, A historical Greek reader, Oxford, OUP, 2007.

I primi due capitoli e il quarto di: Storia delle lingue letterarie greche, a cura di A. C. Cassio, Milano, Mondadori Università 2016 (2) (I: pp. 3-31; II: pp. 32-72; IV: pp. 107-129).

M.C. Martinelli, Gli strumenti del poeta, Bologna (Cappelli) 1995.

Codice insegnamento 10626516

LINGUA E LETTERATURA LATINA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · LATI-01/A · 0 file

Al termine del corso lo studente avrà una conoscenza della storia della letteratura latina, dalle origini al II secolo d.C. e avrà acquisito la capacita di tradurre con sicurezza i testi di questo periodo,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente avrà una conoscenza della storia della letteratura latina, dalle origini al II secolo d.C. e avrà acquisito la capacita di tradurre con sicurezza i testi di questo periodo, inquadrandoli nel contesto storico-culturale e analizzando anche autonomamente le tematiche principali. Gli studenti saranno in grado di comunicare le conoscenze acquisite a interlocutori di diverso livello e avranno sviluppato le competenze necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia.

Programma

Lettura, traduzione e commento filologico e linguistico di Quintiliano, Institutio oratoria, libro 10; studio della storia letteraria latina dalle origini fino al II secolo d.C. (ultimi autori in programma: Frontone, Gellio, Apuleio).

  • Introduzione al corso
  • Testi di riferimento: /
  • Modulo 1 (lezioni 2-19): letture da Quint. inst. 10 (traduzione e commento)
  • Testi di riferimento: M. Winterbottom (ed.), M. Fabi Quintiliani Institutionis oratoriae libri duodecim, II: Libri VII - XII, Oxonii, Clarendon Press, 1970 (libro 10, 1-5) / saggi disponibili su Classroom
  • Modulo 2 (lezioni 20-21): introduzione al Thesaurus linguae Latinae
  • Testi di riferimento: Thesaurus linguae Latinae, Praemonenda, 1990

Modalità d'esame

La prova d’esame è volta ad accertare:

  • la capacità di leggere, tradurre e commentare uno o più passi tratti dai brani inseriti in programma;
  • la conoscenza della grammatica e della sintassi latine, verificate a partire dai passi su cui si è svolta la prima parte dell’esame;
  • la conoscenza della storia letteraria latina.

Per i testi poetici è richiesta la lettura metrica.

Testi di riferimento

TESTI LATINI

1) M. Winterbottom (ed.), M. Fabi Quintiliani Institutionis oratoriae libri duodecim, II: Libri VII - XII, Oxonii, Clarendon Press, 1970 (libro 10)

TRADUZIONI

2) C. M. Calcante (a c. di), Quintiliano. La formazione dell'oratore, III: Libri IX-XII, Milano, BUR, 1997

STORIA DELLA LETTERATURA

3) G. B. Conte, Profilo storico della letteratura latina. Dalle origini alla tarda età imperiale, Firenze, Mondadori-Le Monnier, 2019 (2° ed.)

SAGGI

4) M. Winterbottom, Quintilian. Institutio oratoria, in L. D. Reynolds, Texts and Transmission, Oxford, Clarendon Press, 1983, pp. 332-334

5) G. F. Gianotti, I testi nella scuola, in G. Cavallo - P. Fedeli - A. Giardina (dir.), Lo spazio letterario di Roma antica, II: La circolazione del testo, Roma, Salerno Editrice, 1989, pp. 421-466

6) M. Citroni, Finalità e struttura della rassegna degli scrittori greci e latini in Quintiliano, in F. Gasti - G. Mazzoli (a c. di), Modelli letterari e ideologia nell'età flavia. Atti della III Giornata Ghisleriana di Filologia Classica (Pavia, 30 - 31 ottobre 2003), Como, Ibis, 2003, pp. 15-38

TESTI LATINI

1) M. Winterbottom (ed.), M. Fabi Quintiliani Institutionis oratoriae libri duodecim, II: Libri VII - XII, Oxonii, Clarendon Press, 1970 (libro 10)

TRADUZIONI

2) C. M. Calcante (a c. di), Quintiliano. La formazione dell'oratore, III: Libri IX-XII, Milano, BUR, 1997

STORIA DELLA LETTERATURA

3) G. B. Conte, Profilo storico della letteratura latina. Dalle origini alla tarda età imperiale, Firenze, Mondadori-Le Monnier, 2019 (2° ed.)

SAGGI

4) M. Winterbottom, Quintilian. Institutio oratoria, in L. D. Reynolds, Texts and Transmission, Oxford, Clarendon Press, 1983, pp. 332-334

5) G. F. Gianotti, I testi nella scuola, in G. Cavallo - P. Fedeli - A. Giardina (dir.), Lo spazio letterario di Roma antica, II: La circolazione del testo, Roma, Salerno Editrice, 1989, pp. 421-466

6) M. Citroni, Finalità e struttura della rassegna degli scrittori greci e latini in Quintiliano, in F. Gasti - G. Mazzoli (a c. di), Modelli letterari e ideologia nell'età flavia. Atti della III Giornata Ghisleriana di Filologia Classica (Pavia, 30 - 31 ottobre 2003), Como, Ibis, 2003, pp. 15-38

Codice insegnamento P167120300

LINGUA E LETTERATURA LATINA II A 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · LATI-01/A · 11 file

Al termine del corso lo studente avrà una conoscenza generale della storia della letteratura latina, con particolare riferimento all’età imperiale e cristiana; a una piena comprensione dei testi nella loro dimensione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente avrà una conoscenza generale della storia della letteratura latina, con particolare riferimento all’età imperiale e cristiana; a una piena comprensione dei testi nella loro dimensione linguistica e culturale, si affiancherà una capacità di condurre in piena autonomia analisi tematiche e stilistiche più approfondite, operando collegamenti interdisciplinari. Gli studenti saranno in grado di comunicare le conoscenze acquisite a interlocutori di diverso livello, anche specialistici, e potranno intraprendere studi avanzati con un alto grado di autonomia.

Codice insegnamento P189265958

Appunti Integrazione Lezioni sulle Argonautiche di Valerio Flacco — 2019 pillola free Il testo analizza le antiche attestazioni del mito argonautico, partendo da Omero e Esiodo fino alle versioni di Euripide e degli autori latini come Seneca e Ovidio, che hanno influenzato Valerio Flacco pur mantenendo Apollonio Rodio e Virgilio come modelli principali. L'opera di Flacco innova il canone greco inserendo nel libro VI una guerra a favore del padre di Medea, episodio che funge da catalizzatore per la sua innamorata visione dell'eroe attraverso la teichoscopia operata da Giunone. Appunti Integrazione alla 2^ lezione sulle Argonautiche di V.F. — 2019 pillola free Il testo analizza le differenze tra Didone e Medea, sottolineando come Valerio Flacco non cerchi un parallelo diretto con l'eroina virgiliana ma enfatizzi il ruolo delle divinità sulla volontà della fanciulla colchide. L'autore si distingue dagli altri modelli letterari, in particolare da Ovidio e Seneca, adottando uno stile narrativo influenzato dall'elegia ovidiana piuttosto che dal modello epico delle Metamorfosi, con una forte attenzione alla psicologia dei personaggi. Appunti Addenda ai versi 1-25 delle Argonautiche — 2019 pillola free Il monologo di Medea in Valerio Flacco presenta una struttura inversa rispetto ad Apollonio Rodio: mentre nella versione greca l'amore cresce progressivamente, qui la protagonista parte già preda dei sintomi amorosi per giungere a una momentanea rinuncia. Questa complessità nasce dal diverso coinvolgimento della fanciulla verso Giasone e dall'interazione tra il modello virgiliano di Didone, che esalta la consapevolezza dell'amore, e quello ovidiano, dove il monologo è solo un elemento del racconto più ampio. Appunti Addenda ai vv. 26-61 delle Argonautiche di Valerio Flacco — 2018 pillola free Nel poema di Valerio Flacco l'invettiva di Eeta contro gli Argonauti unisce in un unico discorso le maledizioni e la proposta della prova, superando la struttura frammentata del modello apolloniano. Sebbene il poeta latino preferisca concentrare gli elementi narrativi per maggiore credibilità, introduce incongruenze come la possibilità di tentare comunque l'impresa. La prova imposta al giovane Giasone appare così ardua da equivalere alla morte, ma un aiuto inatteso ne permetterà il superamento. Appunti Addenda ai vv. 101-126 — 2018 pillola free Il verso 107 presenta Giasone come più bello agli occhi della fanciulla in lacrime, richiamando parallelismi virgiliani e ovidiani sull'uso di termini come 'misera'. La sintassi mostra influenze ellenistiche tipiche del neoterismo, mentre l'aggettivo elegiaco sottolinea la condizione d'amore. Velleio Patercolo adotta una prospettiva soggettiva che fa partecipare il lettore alla vicenda di Medea. Questo stile interattivo, ereditato da Virgilio con Didone, annulla ogni distacco tra narratore e personaggio attraverso un forte coinvolgimento empatico. Appunti Addenda ai vv. 127-152 — 2018 pillola free Il secondo monologo di Medea, nei vv. 128-152, presenta una struttura parallela al primo, caratterizzata da incertezza e oscillazioni emotive. Flavio Vero utilizza artifizi retorici simili a Ovidio per analizzare il passaggio psicologico della protagonista verso la decisione finale, inserendo componenti patetiche come il dolore per Giasone e la sua sorella. Attraverso un'analisi introspettiva complessa, il poeta riesce a delineare chiaramente il temperamento di Medea e a presagire l'intervento divino che guiderà la vicenda. Appunti Addenda ai vv. 407-430 — 2018 pillola free Il discorso di Giasone ai vv. 413-430 assume toni più patetici rispetto al modello apolloniano, dove l'eroe appare calmo e freddo. Nell'epica latina la figura diventa invece dignitosa e stoica, disposta a qualsiasi sacrificio per la missione. Tre particelle interrogative scandiscono il suo stato d'animo: ne esprime incertezza, nempe indica una possibilità verosimile e an suggerisce un'alternativa preferita nonostante la diffidenza. L'uso di nempe nelle proposizioni interrogative colora i toni dialogati, tipico della lingua parlata che si evolve poi nella poesia epica latina a partire da Ovidio. Appunti Addenda vv. 431-455 — 2018 pillola free In Valerio Flacco il discorso di Medea a Giasone (vv. 437-455) differisce da Apollonio perché introduce un effetto ritardante sulla sua resa finale, evidenziando come lei sia l'unica soccorritrice dell'abbandonato eroe. L'autore valorizza la formula attenuata di precor al verso 437, che non indica una vera preghiera ma un invito debole, forse ispirato a Ovidio. Questa scelta lascia spazio all'interpretazione psicologica di una supplica interiore mai giunta in Colchide, rivelando i complessi meccanismi interiori della fanciulla sotto la forza superiore del destino. Altro Didone — 2018 pillola free Il Libro IV dell'Eneide presenta il dramma di Didone come unità organica che evolve dall'amore al suicidio, segnando un mutamento profondo della regina rispetto alla sua humanitas iniziale. Virgilio attinge a una ricca tradizione mitologica e letteraria, tra cui Nevio, Apollonio Rodio, Catullo ed Euripide, per elaborare una tragedia che fonde realismo psicologico con sublimità tragica. La passione di Didone, pur essendo fonte di colpa, mantiene la sua dignità regale mentre l'abbandono da parte di Enea paralizza il regno e porta alla fine fatale della donna. Altro senza titolo — 2018 pillola free Il Libro IV dell'Eneide rappresenta un vertice religioso ed artistico distinto all'interno del poema, dove il dramma di Didone si inserisce nella prospettiva divina dei fati piuttosto che essere una semplice contraffazione alessandrina. Sebbene molti critici abbiano visto in questo episodio un ritorno ai modelli neoterici e un plagio di Apollonio Rodio, l'analisi rivela invece una complessità maggiore della regina rispetto a Medea e forti influenze dei tragici greci come Euripide. Altro Argonauticon liber VII — 2018 pillola free il VII libro delle Argonautiche di Valerio Flacco a cura di Alessandro Perutelli
Questioni di storia della lingua italiana 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · LIFI-01/A · 0 file

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione degli eventi nel campo della Storia della lingua italiana, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della bibliografia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione degli eventi nel campo della Storia della lingua italiana, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della bibliografia disciplinare; dovrà inoltre essere in grado raccogliere ed interpretare i dati sui quali basare un giudizio che sia criticamente consapevole, anche nella dimensione etico-sociale sottesa alla disciplina. Lo studente dovrà quindi saper impiegare le conoscenze acquisite nell’argomentare, nell’affrontare questioni aperte, nel mettere in atto metodi di studio e di ricerca, e dovrà saper comunicare i risultati del suo lavoro sia a soggetti specialisti che ad un uditorio di persone non esperte della materia. Lo studente dovrà infine esser provvisto delle competenze necessarie per intraprendere con frutto un futuro percorso di laurea specialistica che preveda esami di Storia della lingua italiana.

Programma

Il corso avrà per oggetto le strutture grammaticali dell’italiano contemporaneo, trattate con gli strumentari analitici oggi in uso nello studio sincronico delle lingue.

Nella prima parte (lezioni 1-16) , di carattere introduttivo, si descriveranno le caratteristiche principali dei vari livelli di analisi; nella seconda (lezioni 17-21), di approfondimento, da un lato si discuteranno questioni specifiche di morfologia, (morfo)sintassi e pragmatica, dall’altro ci si soffermerà sugli elementi “in movimento” del sistema.

IMPORTANTE: Gli studenti che hanno già sostenuto l'esame di Grammatica avanzata dell'italiano dovranno contattare il docente e concordare un programma personalizzato da non frequentanti.

Modalità d'esame

La prova consisterà in un colloquio orale di circa 30 minuti, diviso sostanzialmente in due parti. Nella prima parte, che durerà circa 15-20 minuti, lo studente verrà interrogato sulla sezione introduttiva del corso, con riferimento, quindi, sia agli argomenti trattati in aula sia a quelli presenti nel volume di D’Achille. Nella seconda parte (10-15 minuti), invece, verrà chiesto di riferire sugli approfondimenti svolti in aula e/o nella bibliografia specifica indicata. Per superare l’esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Per il raggiungimento della sufficienza, lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito una conoscenza di base dei contenuti del corso. Per il conseguimento del voto massimo (30 e lode), lo studente dovrà dimostrare di esporre con sicurezza gli argomenti trattati, utilizzando una terminologia adeguata; dovrà altresì dimostrare di essere in grado di raccordare in modo coerente e logico parti diverse del programma.

Testi di riferimento

STUDENTI FREQUENTANTI.

1) Gli argomenti discussi durante le lezioni.

2) IL seguente manuale:

  • P. D’Achille, L’italiano contemporaneo, Bologna, il Mulino, 2019, capp. I-VIII.

NB: lo studio degli argomenti discussi nelle seconda parte del corso (lezioni 17-21) potrà essere accompagnato dalla lettura dei seguenti saggi, una cui versione digitale sarà messa a disposizione degli studenti sullo spazio dropbox del corso:

  • V. Faraoni e C. Bernardasci, Sull’espansione funzionale di mega- in area svizzero-italiana: origine, analisi strutturale e distribuzione sociolinguistica, in «Vox romanica» 76, 2017, pp. 41-73.
  • E. Lombardi Vallauri, La teoria come separatrice di fatti di livello diverso. L’esempio della struttura informativa dell’enunciato, in Dati empirici e teorie linguistiche, Atti del XXXIII Congresso Internazionale della Società di Linguistica Italiana (Napoli 28-30/10/1999), a cura di F. Albano Leoni et alii, Roma, Bulzoni 2001, pp. 151-173.
  • M. Maiden, Il verbo italoromanzo: verso una storia autenticamente morfologica, in Il verbo italiano. Studi diacronici, sincronici, contrastivi, didattici, Atti del XXXV Congresso Internazionale della Società di Linguistica Italiana (Parigi, 20-22/9/2002), a cura di M. Giacomo-Marcellesi e A. Rocchetti, Roma, Bulzoni, 2003, pp. 3-21.

STUDENTI NON FREQUENTANTI.

1) Il seguente volume:

  • P. D’Achille, L’italiano contemporaneo, Bologna, il Mulino, 2019.

2) I seguenti saggi, una cui versione digitale sarà messa a disposizione degli studenti sullo spazio dropbox del corso:

  • V. Faraoni e C. Bernardasci, Sull’espansione funzionale di mega- in area svizzero-italiana: origine, analisi strutturale e distribuzione sociolinguistica, in «Vox romanica» 76, 2017, pp. 41-73.
  • E. Lombardi Vallauri, La teoria come separatrice di fatti di livello diverso. L’esempio della struttura informativa dell’enunciato, in Dati empirici e teorie linguistiche, Atti del XXXIII Congresso Internazionale della Società di Linguistica Italiana (Napoli 28-30/10/1999), a cura di F. Albano Leoni et alii, Roma, Bulzoni 2001, pp. 151-173.
  • M. Maiden, Il verbo italoromanzo: verso una storia autenticamente morfologica, in Il verbo italiano. Studi diacronici, sincronici, contrastivi, didattici, Atti del XXXV Congresso Internazionale della Società di Linguistica Italiana (Parigi, 20-22/9/2002), a cura di M. Giacomo-Marcellesi e A. Rocchetti, Roma, Bulzoni, 2003, pp. 3-21.
  • A. Thornthon, La non canonicità del tipo it. braccio // braccia / bracci: sovrabbondanza, difettività o iperdifferenziazione?, in «Studi di grammatica italiana» 29-30, 2010-11, pp. 419-477.

STUDENTI DI LINGUA MADRE NON ITALIANA (ERASMUS, TIROCINI BILATERARLI, ECC.)

Ci sono due possibilità, a scelta degli studenti:

1) Frequentare il corso e studiare esclusivamente i contenuti presentati in aula nelle prime 16 lezioni;

2) Studiare il seguente manuale:

  • P. D’Achille, L’italiano contemporaneo, Bologna, il Mulino, 2019, capp. I-VIII.

NB: i contenuti dei capp. I-VIII saranno spiegati – in buona parte – nella sezione introduttiva del corso (lezz. 1-16), che si consiglia vivamente di seguire.

Vedi sopra.

Codice insegnamento 10629842

A SCELTA DELLO STUDENTE 3° anno · 1° semestre · 18 CFU · 0 file
ABILITA' INFORMATICHE 3° anno · 1° semestre · 2 CFU · 0 file

Il corso intende fornire agli studenti una conoscenza avanzata dei software per PC, delle principali problematiche delle discipline umanistiche digitali, degli strumenti di ricerca disponibili sul web. Gli argomenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire agli studenti una conoscenza avanzata dei software per PC, delle principali problematiche delle discipline umanistiche digitali, degli strumenti di ricerca disponibili sul web. Gli argomenti principali includono la conoscenza di base della rete, il formato ipertestuale, l'ambiente Windows e l'uso di Excel e Powerpoint.

Programma

Gli studenti già in possesso di certificazione dovranno limitarsi a far verbalizzare i CFU ai docenti incaricati (Faraoni e Giammona).

Le AAF devono essere verbalizzate come qualsiasi altro esame, prenotandosi ad uno degli appelli disponibili, di norma previsti a ridosso della data fissata come termine per conseguire i CFU necessari per ogni sessione di laurea.

Le AAF possono essere verbalizzate solo unitariamente (non è possibile cioè verbalizzare solo parte dei crediti).

Alla scadenza delle prenotazioni invierò il collegamento a un modulo google che permetterà di caricare i documenti per la verbalizzazione.

Non inviare certificati in modi o periodi diversi.

Per distinguere i documenti - che vengono raccolti in una stessa cartella da me e dal prof. Faraoni - Vi prego di rinominare i file seguendo il formato "GIAMMONA_COGNOME STUDENTE_MATRICOLA" (per es. Giammona_Rossi_12334567, ecc.); se i file sono più di uno, aggiungete uno spazio e un numero progressivo.

Gli studenti che non possiedono alcuna certificazione potranno frequentare il corso organizzato dal CdL. Maggiori informazioni si leggeranno sul sito del CdL nei mesi di settembre/ottobre.

Modalità d'esame

Per la verbalizzazione si dovranno presentare certificati che attestino il possesso di abilità informatiche. Ulteriori informazioni si leggono sulla pagina del docente che terrà il corso e sulla pagina del docente incaricato della verbalizzazione.

Testi di riferimento

Nessuno. Varrà la certificazione consegnata dallo studente.

Codice insegnamento AAF1136

ALTRE CONOSCENZE UTILI PER L'INSERIMENTO NEL MONDO DEL LAVORO 3° anno · 1° semestre · 4 CFU · 0 file

Le aaf devono vertere su argomenti direttamente e strettamente connessi con le attività curricolari dello studente. Esse sono esclusivamente volte a perfezionare ed approfondire il patrimonio di conoscenze, le capacità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le aaf devono vertere su argomenti direttamente e strettamente connessi con le attività curricolari dello studente. Esse sono esclusivamente volte a perfezionare ed approfondire il patrimonio di conoscenze, le capacità di interpretazione dei testi, le metodologie che lo studente viene acquisendo nel corso del triennio.

Programma

Il docente (Faraoni o Giammona) verbalizzerà i CFU sulla base delle attività o dei tirocini certificati.

Le AAF devono essere verbalizzate come qualsiasi altro esame, prenotandosi ad uno degli appelli disponibili, di norma previsti a ridosso della data fissata come termine per conseguire i CFU necessari per ogni sessione di laurea.

Le AAF possono essere verbalizzate solo unitariamente (non è possibile cioè verbalizzare solo parte dei crediti).

Alla scadenza delle prenotazioni invierò il collegamento a un modulo google che permetterà di caricare i documenti per la verbalizzazione.

Non inviare certificati in modi o periodi diversi.

Per distinguere i documenti - che vengono raccolti in una stessa cartella da me e dal prof. Faraoni - Vi prego di rinominare i file seguendo il formato "GIAMMONA_COGNOME STUDENTE_MATRICOLA" (per es. Giammona_Rossi_12334567, ecc.); se i file sono più di uno, aggiungete uno spazio e un numero progressivo

Modalità d'esame

Per la verbalizzazione si dovranno presentare certificati che attestino il conseguimento dei CFU. Ulteriori informazioni si leggono sulla pagina del docente. Per l'elenco delle attività si consiglia di controllare la pagina del CdL.

Testi di riferimento

Nessuno. Varrà la certificazione consegnata dallo studente.

Nessuno

Codice insegnamento AAF1150

DOCUMENTAZIONE 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-04/C · 0 file

Documentazione è il nome originario, europeo, di un’ampia area disciplinare altresì denominata Scienzad ell’informazione o Digital Humanities. Prevede un approccio sia teorico (basato su logica, retorica e informatica)…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Documentazione è il nome originario, europeo, di un’ampia area disciplinare altresì denominata Scienzad ell’informazione o Digital Humanities. Prevede un approccio sia teorico (basato su logica, retorica e informatica) che pratico (uso consapevole e attivo del computer e della Rete). Lo studente seguirà pertanto un percorso formativo volto sia ad acquisire padronanza nell’accesso all’informazione in Rete e al recupero di fonti affidabili, sia ad affinare capacità critiche interpretative (analisi dei fenomeni tecnologici, lettura e analisi di testi scientifici dei pionieri dell’informatica). Particolare rilievo verrà dato ai cambiamenti prodotti dal digitale nei meccanismi culturali di trasmissione della conoscenza, con approfondimenti rispetto ai concetti di testo e ipertesto, disseminazione e ricezione, accesso aperto, Citizen Science.

Programma

Digital Humanities:

Testi e contesti informatici

-Il corso verrà inquadrato all'interno del contesto disciplinare della Documentazione, a partire dai fondatori (Paul Otle e La Fontaine) proseguendo con la seconda generazione (Suzanne Briet) e in riferimento al contesto attuale (Teoria dell'informazione).

-Il tema di approfondimento del corso è dedicato alla storia dell'Informatica e verrà ricostruita attraverso il confronto diretto con i testi. Si partirà da Alan Turing, per proseguire con la ricerca condotta durante la Seconda Guerra mondiale e il dopoguerra: Vannevar Bush, Norbert Wiener. Particolare rilievo verrà dato agli anni Sessanta e Settanta: Joseph Licklider, Ivan Sutherland, Douglas Engelbart, Marshall McLuhan, Ted Nelson. Verranno affrontate questioni di Informatica umanistica (D.J. Bolter, G. P. Landow, J. McGann). Il percorso si concluderà con l'analisi di opere degli ideatori del Web (Tim Berners-Lee) e di Google (L. Page, S. Brin). Saranno proposte letture anche da romanzi, biografie, saggi, dedicate ai pionieri dell'informatica.

  • Dalla lezione 2 alla 10 inquadramento cronologico dei temi del corso.
  • Dalla lezione 11 alla 20 approfondimento delle questioni critiche
  • Dalla 21a lezione a fine corso simulazioni delle prove d'esame. Distribuzione di una cronologia e di una lista di libri a scelta per approfondimento.

Modalità d'esame

L'esame è orale ed è volto a verificare:

  • capacità critiche e di giudizio acquisite dagli allievi, in particolare nel confronto diretto con il corpus testuale disciplinare
  • la capacità di sviluppare in autonomia una lettura critica di testi, ed eventi. In particolare vengono illustrate gli approcci metodologici dello Strutturalismo e dei Cultural Studies
  • conoscenza di un buon vocabolario dell'area disciplinare

Testi di riferimento

Testi d'esame: due libri:

1) P. Castellucci, Dall’ipertesto al Web. Storia culturale dell’informatica, Roma-Bari, Laterza, 2009.

2) un libro a scelta in una lista fornita a fine corso

Gli studenti non frequentanti al punto 2):

3) P. Castellucci, S. Mori, Suzanne Briet nostra contemporanea, Mimesis, 2022.

% LISTA DI LIBRI (1 a scelta dello studente).

  • I protagonisti

-Norbert Wiener, Introduzione alla cibernetica. L’uso umano degli esseri umani (1950), Torino, Bollati Boringhieri, 1966, ripubblicato recentemente in più edizioni.

-Joseph C. R. Licklider, Libraries of the Future, Cambridge Mass., The MIT Press, 1965. Non tradotto in italiano.

-Theodor Holm Nelson, Literary Machines 90.1. Il progetto Xanadu (1990), Padova, Franco Muzzio Editore, 1992.

Libri di Ted Nelson in inglese reperibili in Rete o su lulu.com

-Tim Berners-Lee, L’architettura del nuovo web. Dall’inventore della rete il progetto di una comunicazione democratica, interattiva e intercreativa (1999), Milano, Feltrinelli, 2001.

  • Storia della Rete
  • Johnny Rayan, Storia di Internet e il futuro digitale, Einaudi, 2011

-Katie Hafner, Matthew Lyon, La storia del futuro. Le origini di Internet (1996), Milano, Feltrinelli, 1998.

-James M. Nyce, Paul Kahn, Da Memex a Hypertext. Vannevar Bush e la Macchina della Mente (1991), Padova, Franco Muzzio Editore, 1992.

-George B. Dyson, L’evoluzione delle macchine. Da Darwin all’intelligenza globale, Milano, Raffaello Cortina, 2000.

  • Alessandro Baricco, The Game, Einaudi, 2018.
  • La nuova testualità/arte in Rete

-Jay David Bolter, Lo spazio dello scrivere. Computer, ipertesti e storia della scrittura (1991), Milano, Vita e Pensiero, 1993. Seguirà poi una seconda edizione, con sottotitolo modificato: Lo spazio dello scrivere: computer, ipertesto e la ri-mediazione della stampa, Milano, Vita e Pensiero, 2002.

-George Peter Landow, Hypertext. The Convergence of Contemporary Critical Theory and Technology, Baltimore and London, The Johns Hopkins University Press, 1992; traduzione italiana: Ipertesto. Il futuro della scrittura, Bologna, Baskerville, 1993. Seconda edizione, 1998, edita da Bruno Mondadori

-Jerome McGann, La letteratura dopo il World Wide Web. Il testo letterario nell’era digitale (2001), Bologna, Bononia University Press, 2002.

-All'alba dell'arte digitale, (a cura di S. Bordini e F. Gallo), Mimesis, 2018

*Le due culture

Charles Percy Snow, Le due culture (1959), Milano, Feltrinelli, 1964. edizione a cura di Alessandro Lanni, Venezia, Marsilio, 2005, con interventi di scienziati e umanisti: G. Giorello, G. O. Longo, PG. Odifreddi.

Charles Percy Snow, Gli uomini nuovi (1954), Torino, Einaudi, 1965.

Charles Percy Snow, Scienza e governo. L’intervento dei consiglieri scientifici nelle decisioni militari (1960), Torino, Einaudi, 1966.

Codice insegnamento 10626747

ESTETICA I.II A 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-04/A · 0 file

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso; capacità di proseguire lo studio in modo autonomo), il corso si propone di raggiungere più in dettaglio il seguente ulteriore obiettivo: l’acquisizione delle capacità di analisi e di commento delle fonti prese in esame e della storiografia filosofica di riferimento.

Programma

La questione dell’arte in Hegel e in Benjamin.

Pur assai diverse e per certi versi contrastanti, la prospettiva estetica di Hegel e quella di Benjamin convergono per aver dato all’arte un ruolo rivelatore non solo del gusto o dell’estro di un’epoca, ma dei suoi più profondi, e spesso con altri mezzi impenetrabili, orientamenti storici, talvolta anticipandone quasi profeticamente gli esiti.

In questo modo, la filosofia dell’arte di Hegel, attraverso la disamina delle differenze e delle dissoluzioni intervenute tra una forma storica e l’altra (in particolare tra l’arte classica e l’arte romantica), e le analisi di Benjamin circa i contraccolpi avvenuti tra arte e tecnica, diventano precise diagnosi intorno all’idea di modernità e ai suoi fondamenti. Il che lascia intravvedere all’interno delle due riflessioni estetiche, pur nella divergenza di prospettive, un dialogo egualmente serrato tra filosofia dell’arte e filosofia della storia.

Sullo sfondo i rapporti tra arte e religione e il processo di secolarizzazione che ha visto la pratica artistica nella modernità prevalere su territori che erano stati propri della liturgia religiosa.

Modalità d'esame

L’esame sarà costituito da una verifica orale finale, che accerterà la preparazione del candidato in merito al programma d’esame e alle competenze storico-filosofiche richieste. Per superare tale prova lo studente dovrà dimostrare in particolare di: 1. conoscere il contenuto dei testi trattati; 2. saperli restituire in modo chiaro, padroneggiando in modo corretto il lessico specialistico utilizzato dagli autori; 3. saper individuare gli snodi teorici più rilevanti e saperli discutere criticamente; 4. saper elaborare autonomamente un’argomentazione relativa ai contenuti trattati. Il soddisfacimento dei punti 1 e 2 è condizione necessaria al superamento dell’esame. I voti superiori al 27 saranno attribuiti agli studenti le cui prove soddisfano tutti e quattro i punti indicati. Non sono previste prove in itinere.

Testi di riferimento

1. Hegel, Estetica, in una delle edizioni italiane di riferimento (parti scelte).

2. W. Benjamin, Il dramma barocco tedesco, Einaudi, Torino 1999.

3. W. Benjamin, L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità, in una delle edizioni italiane di riferimento.

4. W. Benjamin, antologia dei testi che saranno trattati durante il corso da Angelus Novus.

Codice insegnamento 10626270

FILOLOGIA CLASSICA 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · FICP-01/A · 0 file

Il corso comprende due moduli: Nel primo, gli studenti acquisiranno le conoscenze storiche sullo sviluppo della disciplina, dall’antichità all’era moderna, oltre ai principi metodologici alla base delle moderne…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso comprende due moduli: Nel primo, gli studenti acquisiranno le conoscenze storiche sullo sviluppo della disciplina, dall’antichità all’era moderna, oltre ai principi metodologici alla base delle moderne edizioni critiche. Nel secondo, gli studenti acquisiranno le conoscenze teoriche e le competenze pratiche relative alle tecniche filologiche contemporanee, anche attraverso un’attività di tipo laboratoriale svolta sotto la guida del docente. Obiettivi specifici: il corso fornisce allo studente: - le conoscenza di base della disciplina, permettendogli di comprendere le modalità di composizione e trasmissione delle opere letterarie greco-latine attraverso i secoli; - le competenze di base della disciplina, permettendogli poi di applicare le modalità di lavoro e le tecniche della filologia; - la capacità di riconoscere e valutare anche autonomamente le modifiche cui queste opere sono state sottoposte nelle diverse fasi della tradizione, - la capacità di valutare la maggior parte delle tipologie di errore e riconoscerne il peso per la costituzione di uno stemma; - la capacità di contestualizzare le vicende testuali in relazione alle diverse epoche storiche e alle diverse culture che di esse sono; - la capacità di comunicare le proprie acquisizioni con la terminologia appropriata anche a un pubblico di livello avanzato, preparandosi ad intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia.

Codice insegnamento 10630697

FILOLOGIA DELLA LETTERATURA ITALIANA II 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · LIFI-01/B · 0 file

Lo studente deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze indispensabili nel campo della critica del testo sapendo ricorrere ai principali strumenti bibliografici; deve mostrare di essere in grado di applicare tali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze indispensabili nel campo della critica del testo sapendo ricorrere ai principali strumenti bibliografici; deve mostrare di essere in grado di applicare tali conoscenze ai testi di letteratura italiana scritti in latino e in italiano; deve acquisire capacità d’interpretazione e di giudizio nel leggere un’edizione critica rivolgendo particolare attenzione ai problemi scientifici connessi al metodo di restituzione del testo; deve saper comunicare le informazioni acquisite, illustrare i relativi problemi e le possibili soluzioni, in modo che possano essere eventualmente compresi anche in ambito non specialistico; deve mostrare di poter affrontare in modo adeguato studi più avanzati rivolti all’approfondimento filologico dei testi.

Programma

Il corso sarà dedicato alla tradizione delle opere di Dante Alighieri e all’analisi delle più importanti edizioni critiche e si concentrerà in particolare sul testo delle "Rime".

Testi di riferimento

1) Marco Grimaldi, "Filologia dantesca. Un'introduzione", Roma, Carocci, 2021.

2) Dante Alighieri, "Rime", a cura di Claudio Giunta, Milano, Mondadori, 2014.

3) Marco Grimaldi, "Dante lirico. Saggi sulle ‘Rime’", Firenze, Vallecchi, 2024.

4) Marco Grimaldi, Alessandro Pilosu, "Dante: Tre donne intorno al cor", Roma, Carocci, 2025.

Durante il corso e all'atto dell'esame sarà data per scontata la conoscenza dei fondamenti della metrica italiana. Chi lo ritiene necessario potrà studiare: Costanzo Di Girolamo, "Manualetto di metrica italiana", Roma, Carocci, 2021.

In aggiunta al programma ordinario i non frequentanti dovranno studiare: "La lirica italiana. Un le

1) Marco Grimaldi, "Filologia dantesca. Un'introduzione", Roma, Carocci, 2021.

2) Dante Alighieri, "Rime", a cura di Claudio Giunta, Milano, Mondadori, 2014.

3) Marco Grimaldi, "Dante lirico. Saggi sulle ‘Rime’", Firenze, Vallecchi, 2024.

4) Marco Grimaldi, Alessandro Pilosu, "Dante: Tre donne intorno al cor", Roma, Carocci, 2025.

Durante il corso e all'atto dell'esame sarà data per scontata la conoscenza dei fondamenti della metrica italiana. Chi lo ritiene necessario potrà studiare: Costanzo Di Girolamo, "Manualetto di metrica italiana", Roma, Carocci, 2021.

In aggiunta al programma ordinario i non frequentanti dovranno studiare: "La lirica italiana. Un lessico fondamentale (secoli XIII-XIV)", a cura di L. Geri, M. Grimaldi e N. Maldina, Roma, Carocci, 2021.

Codice insegnamento P241806587

FILOLOGIA MEDIEVALE E UMANISTICA 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · LIFI-01/B · 0 file

Lo studente deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze indispensabili nel campo della critica del testo sapendo ricorrere ai principali strumenti bibliografici; deve mostrare di essere in grado di applicare tali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze indispensabili nel campo della critica del testo sapendo ricorrere ai principali strumenti bibliografici; deve mostrare di essere in grado di applicare tali conoscenze ai testi di letteratura italiana scritti in latino e in italiano; deve acquisire capacità d’interpretazione e di giudizio nel leggere un’edizione critica rivolgendo particolare attenzione ai problemi scientifici connessi al metodo di restituzione del testo; deve saper comunicare le informazioni acquisite, illustrare i relativi problemi e le possibili soluzioni, in modo che possano essere eventualmente compresi anche in ambito non specialistico; deve mostrare di poter affrontare in modo adeguato studi più avanzati rivolti all’approfondimento filologico dei testi.

Programma

Ritorno ai classici

Il corso indaga quel rinnovamento radicale del repertorio testuale che fra 300 e 500 costituì un fattore decisivo di rinascita e allargamento degli orizzonti culturali La trasmissione, la trascrizione e l’immissione nel circuito culturale di un gran numero di autori e di opere dell’antichità insieme alla nuova acquisizione della cultura greca.

Le lezioni sono dedicate all’approfondimento di casi di studio e alla lettura, l’analisi e il commento di passi scelti fra testi redatti dai protagonisti della cultura umanistica ( Petrarca, Boccaccio, Bruni, Valla). Il lavoro su questi testi, letti anche su manoscritti, incunaboli e stampe, ne mette in luce caratteristiche e particolarità (con particolare riguardo alla lingua e alla tradizione e permette di affrontare con efficacia problemi editoriali specifici.

  • filologia
  • filologia medievale e umanistica
  • Medioevo e Umanesimo: alcuni aspetti
  • Medioevo e Umanesimo : alcuni aspetti
  • Medioevo e Umanesimo : alcuni aspetti
  • Medioevo e Umanesimo : alcuni aspetti
  • testimoni manoscritti e a stampa
  • testimoni manoscritti e a stampa
  • marginalia : Petrarca
  • Valla e Quintiliano
  • Petrarca e Omero
  • Monaco Barlaam - Leonzio PIlato - Crisolora
  • Boccaccio e Salutati
  • Bruni traduttore
  • Bruni traduttore
  • Niccolò V
  • allestimento di uno specimen di edizione critica
  • allestimento di uno specimen di edizione critica
  • allestimento di uno specimen di edizione critica
  • allestimento di uno specimen di edizione critica
  • allestimento di uno specimen di edizione critica

Modalità d'esame

L’esame consiste in un colloquio orale nel quale lo studente deve mostrare di aver compreso ed essere in grado di esaminare nei contenuti e nelle scelte formali uno o più passi tra quelli compresi nel programma ed è in grado di interpretarlo e contestualizzarlo. In sede di esame lo studente deve dimostrare di conoscere e saper esporre con sufficiente chiarezza le nozioni di filologia apprese durante il corso e nello studio individuale, perciò deve dimostrare di possedere le elementari nozioni di filologia con particolare riguardo alle questioni inerenti le particolarità e le caratteristiche dei testi umanistici e la conoscenza dei metodi, degli strumenti e delle principali questioni inerenti alla costituzione filologicamente curata di edizioni di testi e deve dimostrare di essere in grado di leggere un’edizione critica (anche l’apparato critico) con particolare riferimento ai testi trattati a lezione.

Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso e di essere in grado di raccordarli in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

Per preparare la parte monografica occorre studiare le dispense, che contengono i testi trattati a lezione con tutti i materiali necessari alla loro analisi, al loro commento. Nelle dispense è anche inclusa la bibliografia di riferimento. Le dispense saranno disponibili alla fine del corso e dovranno essere richieste al docente.

Per preparare la parte istituzionale dell’esame lo studente deve utilizzare un manuale di filologia della letteratura italiana a sua scelta. Si consiglia: G. Inglese, Come si legge un’edizione critica, Roma, Carocci, 2016 (6a 2022) oppure P. Stoppelli, Filologia della letteratura italiana, Roma, Carocci, 2019 (5° 2022); oppure A. Stussi, Introduzione agli studi di filologia italiana, Bologna, Il Mulino, 2015; M. Berté- M. Petoletti, La filologia medievale e umanistica, Bologna, il Mulino, 2017.

Codice insegnamento 10627962

FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO I A 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-04/B · 0 file

Il corso intende fornire le conoscenze di base relative ai concetti fondamentali della disciplina, alla sua terminologia specifica e ai principali snodi teorici e storici. Al termine del corso, le studentesse e gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire le conoscenze di base relative ai concetti fondamentali della disciplina, alla sua terminologia specifica e ai principali snodi teorici e storici. Al termine del corso, le studentesse e gli studenti saranno in grado di: - comprendere e utilizzare in modo appropriato il lessico disciplinare; - analizzare criticamente testi, fenomeni e problemi rilevanti per la disciplina; - rielaborare autonomamente i contenuti appresi; - comunicare in modo chiaro e argomentato le conoscenze acquisite; - applicare gli strumenti teorici e metodologici della disciplina per interpretare e intervenire nel contesto comunicativo contemporaneo.

Programma

CFU: 12 (per le studentesse e gli studenti di Filosofia)

Per il corso di laurea in Lettere vale invece 6 crediti e pertanto le studentesse e gli studenti seguiranno solo la prima metà del corso e sosterranno l'esame sulla prima parte del programma

Saussure, Wittgenstein e i giochi linguistici

Il corso è articolato in due parti:

1. Saussure e la storia della filosofia del linguaggio

La prima parte del corso si propone di introdurre gli studenti alla riflessione filosofico-linguistica attraverso la lettura e il commento di una selezione di pagine classiche del pensiero antico e moderno (Aristotele, Platone, Cartesio, Vico, Humboldt, Chomsky ecc.) e il confronto con la lettura integrale di un classico delle scienze del linguaggio, il Corso di linguistica generale di Ferdinand de Saussure. Questo testo ci consentirà di presentare le nozioni di base della teoria del linguaggio sintetizzate in Prima lezione sul linguaggio di Tullio De Mauro con la relativa terminologia tecnica (sistema, riferimento, metalinguaggio, creatività ecc.) e di passare in rassegna alcune dicotomie (significante-significato; langue-parole; sincronia-diacronia, sintagmatica-paradigmatica) che hanno avuto larga influenza nelle scienze umane del Novecento.

2. Wittgenstein, le Ricerche Filosofiche e i giochi linguistici

La seconda parte del corso si concentrerà sulla lettura storico-critica delle Ricerche filosofiche di Wittgenstein mettendo al centro dell’attenzione i temi del ‘gioco linguistico’, del significato come ‘uso’, di ‘forma di vita’, della pluristabilità del senso mettendoli in dialogo con la riflessione fornita da Saussure negli Scritti inediti di linguistica generale.

Modalità d'esame

La prima metà del corso sarà caratterizzata prevalentemente da lezioni frontali; la seconda parte incoraggerà, invece, alla discussione delle tematiche via via acquisite e approfondite. Gli studenti frequentanti potranno concordare un tema su cui redigere un elaborato di 6-10.000 caratteri

Testi di riferimento

TESTI ADOTTATI (TESTI 1-2: PRIMA PARTE; TESTI 3-4: SECONDA PARTE )

1. Saussure F. de, Corso di linguistica generale, introd., trad. e commento di T. De Mauro, Laterza 1967 e successive ristampe [eccetto, pp. 53-80 e 175-208].

2. Gensini, S. Tardella M. (a cura di) I classici della filosofia del linguaggio, Carocci 2022 [pagine scelte durante il corso].

3. Wittgenstein L., Ricer¬che filosofiche, Einaudi 1983.

4. Saussure F. de, Scritti inediti di linguistica generale, introd., trad. e commento di T. De Mauro, Laterza 2005

BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO (CONSIGLIATA IN PARTICOLARE AI NON FREQUENTANTI)

1. Prampolini M., Ferdinand de Saussure, Carocci 2013.

2. Mazzeo M., Le onde del linguaggio. Guida alle Ricerche filosofiche, Carocci 2012.

3. De Palo M. , Mazzeo M. Materiali didattici in preparazione [saranno resi disponibili all’inizio del corso]

Codice insegnamento 10628489

FONDAMENTI DI FILOLOGIA CLASSICA 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · FICP-01/A · 0 file
FONDAMENTI DI RETORICA E ANALISI DEL TESTO 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · LIFI-01/B · 0 file

Lo studente dovrà apprendere le linee dello sviluppo della teoria retorica, dall'antichità ai nostri giorni; dovrà inoltre essere in grado individuare le strutture retoriche che informano i testi, non esclusivamente…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà apprendere le linee dello sviluppo della teoria retorica, dall'antichità ai nostri giorni; dovrà inoltre essere in grado individuare le strutture retoriche che informano i testi, non esclusivamente letterari, per elaborare un giudizio criticamente consapevole. Lo studente dovrà quindi saper impiegare le conoscenze acquisite nel mettere in atto metodi di studio e di ricerca, e dovrà saper comunicare i risultati del suo lavoro sia a soggetti specialisti che ad un uditorio di persone non esperte della materia.

Programma

Il corso avrà per oggetto il testo poetico tra Sei e Settecento e si articolerà in una parte teorica, con la lettura di brani selezionati delle Institutiones Poeticae di Joseph de Jouvancy, e una parte di analisi del testo, per la quale si leggeranno il Christinae Suecorum reginae panegyricus di Benedetto Menzini, le Sei omelie di Clemente XI esposte in versi da Alessandro Guidi (1712) e l'orazione di Antonio Malegonnelle recitata in morte di Cristina di Svezia (1689). Si tratta di testi per i quali non si dispone di un’edizione moderna; le edizioni antiche, sulle quali si svolgeranno le lezioni, si trovano digitalizzate su Googlebooks, e saranno comunque caricate dal docente sulla pagina Classroom del Corso. Le lezioni avranno inizio il 10 ottobre e si svolgeranno nell’Aula Riunioni (I piano della Facoltà), il mercoledì e il venerdì dalle 18 alle 20.

Gli studenti che non frequentino il corso prepareranno l'esame sui seguenti volumi: B. Mortara Garavelli, Prima lezione di retorica, Bari, Laterza, 2011. - Ead., Il parlar figurato. Manualetto di figure retoriche, Bari, Laterza, 2010. - C. Marazzini, Il perfetto parlare. La retorica in Italia da Dante a internet, Roma, Carocci, 2001.

  • Mercoledì e venerdì, 16-18
  • Wednesdays and Fridays, 4-6 pm

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà in forma scritta, in presenza, con carta e penna; in un tempo massimo di due ore lo studente dovrà tradurre, analizzare e commentare alcuni brani (scelti dal docente) tratti dai testi letti a lezione, per gli studenti frequentanti, o dai testi indicati nel programma, per gli studenti non frequentanti, e dimostrare di saper commentare il lessico, la sintassi, la metrica, le questioni storiche e letterarie dei testi.

Testi di riferimento

Institutiones poeticae auctore Josepho Juvencio, Venetiis, apud N. Pezzanam, MDCCXVII.

Sei omelie di Nostro Signore Papa Clemente Undecimo esposte versi da Alessandro Guidi, Roma, F. Gonzaga, MDCCXII.

Operum Benedicti Menzini tomus quartus, complectens quae tum soluta oratione, tum versibus Latine scripta sunt, Florentiae, apud Tartinium & Franchium, MDCCXXXII.

Antonii Malagonnellii Florentini Orationes IX, quibus accesseerunt XXXXVI Epistolae nomine Cardinalium R. E. ex Comitiis Vaticanis scriptae aliaque nunquam antehac edita, Romae, MDCXCVII.

Institutiones poeticae auctore Josepho Juvencio, Venetiis, apud N. Pezzanam, MDCCXVII.

Sei omelie di Nostro Signore Papa Clemente Undecimo esposte versi da Alessandro Guidi, Roma, F. Gonzaga, MDCCXII.

Operum Benedicti Menzini tomus quartus, complectens quae tum soluta oratione, tum versibus Latine scripta sunt, Florentiae, apud Tartinium & Franchium, MDCCXXXII.

Antonii Malagonnellii Florentini Orationes IX, quibus accesseerunt XXXXVI Epistolae nomine Cardinalium R. E. ex Comitiis Vaticanis scriptae aliaque nunquam antehac edita, Romae, MDCXCVII.

Codice insegnamento 10626598

Fondamenti di informatica 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · IINF-05/A · 0 file

Il corso si pone l’obiettivo di formare professionisti che abbiano una conoscenza dei principali strumenti e tecniche di programmazione nel linguaggio Python, utili ad approcciare progetti di Digital Humanities (DH)…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si pone l’obiettivo di formare professionisti che abbiano una conoscenza dei principali strumenti e tecniche di programmazione nel linguaggio Python, utili ad approcciare progetti di Digital Humanities (DH) che fanno uso di metodi computazionali di vario genere per l’analisi di risorse testuali. La formazione prevede delle lezioni frontali e delle esercitazioni al calcolatore. Al termine del corso, gli studenti conosceranno i costrutti fondamentali del linguaggio Python, e le funzionalità offerte dalle librerie più comunemente usate nei progetti di DH.

Codice insegnamento 10629069

INTRODUZIONE ALLA FILOLOGIA GERMANICA 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · GERM-01/A · 0 file

A) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) - Dimostrare di possedere le conoscenze di base e la capacità di comprensione degli argomenti trattati durante il corso e presenti nel materiale…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

A) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) - Dimostrare di possedere le conoscenze di base e la capacità di comprensione degli argomenti trattati durante il corso e presenti nel materiale bibliografico di riferimento; dimostrare di possedere le facoltà di analisi, di riflessione e di confronto delle principali tematiche trattate dalla filologia germanica. B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) - Essere in grado di dimostrare di aver compreso il programma previsto dal corso; applicare le conoscenze acquisite in modo riflessivo e sufficientemente critico a tematiche note; dimostrare di possedere competenze adeguate sia per ideare e sostenere argomentazioni legate ai temi previsti dal corso, sia per applicare tecniche e metodi nello stesso ambito. C) Autonomia di giudizio (making judgements) - Riuscire a formulare giudizi in forma autonoma, sulla base delle esemplificazioni fornite a lezione e/o del materiale bibliografico previsto, e dimostrare di riuscire a reperire e interpretare dati per formulare risposte a problemi generali di tipo sia concreto sia astratto. D) Abilità comunicative (communication skills) - Essere in grado di comunicare informazioni, idee, problemi e relative soluzioni; dimostrare adeguata capacità di sintesi e padronanza espressiva alla luce della specifica terminologia. E) Capacità di apprendimento (learning skills) - Sviluppare le competenze necessarie per intraprendere studi successivi con una certa autonomia.

Programma

Il modulo, di carattere introduttivo, intende fornire una conoscenza di base della materia, ed è incentrato principalmente su aspetti linguistico-filologici e storico-letterari riguardanti le lingue germaniche dalle loro origini fino al periodo medievale. In una seconda fase, anche grazie all’approfondimento grammaticale, il corso si concentrerà sulla lettura, l’analisi e la traduzione di uno o più brevi testi appartenenti alla tradizione anglosassone.

  • Il primo blocco di lezioni (circa il 50% del corso) fornisce le basi storiche e linguistiche della disciplina: elementi di linguistica diacronica e sincronica - sviluppo del sistema accentuale - sviluppi del sistema vocalico e consonantico.
  • Testi di riferimento: Manuale indicato in bibliografia e materiale fornito dal docente (slide, ecc.)
  • Un secondo blocco di lezioni (circa 25%) introduce il tema delle rune e della scrittura epigrafica: alfabeti runici e loro caratteristiche - aspetti culturali legati alla scrittura runica - analisi e commento di brevi iscrizioni runiche.
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente (slide, testi, ecc.)
  • Un terzo blocco di lezioni (circa 25%) introduce il tema della scrittura a carattere letterario e l'approfondimento linguistico: sviluppo storico-culturale - tipologia testuale e caratteristiche linguistico-stilistiche - indagine sul testo: elementi di morfologia e grammatica storiche, osservazioni sintattiche, stuio del lessico.
  • Testi di riferimento: Grammatica indicata in bibliografia e materiale fornito dal docente (slide, testi, ecc.)

Modalità d'esame

Esame orale individuale (almeno 15-20 minuti) con domande su qualsiasi argomento in programma. Oltre alla correttezza formale delle risposte, è presa in considerazione anche la capacità espositiva, l'uso della terminologia specifica della materia e la capacità di elaborare personalmente il materiale studiato individualmente e durante il corso. Possono essere proposti anche brevi esercizi di natura linguistica volti a verificare la corretta applicazione di principi appresi in via teorica.

Testi di riferimento

1. S. LEONARDI, E. MORLICCHIO, La filologia germanica e le lingue moderne, 2009

2a. F. MOSSÉ, Manuel de l'Anglais du Moyen Age, 1945: Partie I, Grammaire (provided as PDF file)

o in alternativa:

2b. R. QUIRK, C. L. WRENN, An Old English Grammar, 1957 (provided as PDF file).

Ulteriore materiale bibliografico sarà indicato e/o fornito durante il corso.

Codice insegnamento 10628491

INTRODUZIONE ALLA LETTERATURA COMPARATA 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · COMP-01/A · 0 file

Acquisire la conoscenza delle principali teorie letterarie e gli strumenti della letteratura comparata, mostrando di conoscere le tematiche principali relative al campo di studi. Comprendere come le teorie e le tematiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisire la conoscenza delle principali teorie letterarie e gli strumenti della letteratura comparata, mostrando di conoscere le tematiche principali relative al campo di studi. Comprendere come le teorie e le tematiche nel campo della letteratura comparata siano rilevanti nell’ambito culturale nazionale e internazionale e mettere in relazione tali teorie e tematiche con un contesto letterario, storico e culturale più ampio. Essere in grado di creare un continuum fra i vari argomenti trattati di formare, formulare ed esporre giudizi autonomi sui detti argomenti. Acquisire la maturità scientifica che permetta di utilizzare in autonomia le conoscenze acquisite nell’ambito della letteratura comparata come base per altri corsi di letteratura e di altre discipline affini (tra queste linguistica, filologia, storia).

Codice insegnamento 10625848

INTRODUZIONE ALLA LETTERATURA LATINA MEDIEVALE E UMANISTICA 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · FLMR-01/A · 0 file

L'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Lingua e letteratura mediolatina, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Lingua e letteratura mediolatina, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. In specifico, l'insegnamento si propone come obiettivo di fornire competenze di teoria e pratica della traduzione applicate a testi bizantini e mediolatini.

Codice insegnamento 10628990

LETTERATURA CATALANA 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · FLMR-01/B · 0 file

Obiettivo del corso è quello di fornire agli studenti un'iniziale conoscenza della lingua e letteratura catalana, attraverso lo studio di opere, autori e temi utili allo studio dei suoi aspetti fondamentali.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è quello di fornire agli studenti un'iniziale conoscenza della lingua e letteratura catalana, attraverso lo studio di opere, autori e temi utili allo studio dei suoi aspetti fondamentali.

Codice insegnamento 10626802

LETTERATURA FRANCESE I 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · FRAN-01/A · 0 file

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione delle dinamiche storico-culturali negli studi di Letteratura francese, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione delle dinamiche storico-culturali negli studi di Letteratura francese, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della bibliografia disciplinare; dovrà inoltre essere in grado raccogliere ed interpretare i dati sui quali basare un giudizio che sia criticamente consapevole, anche nella dimensione etico-sociale sottesa alla disciplina. Lo studente dovrà quindi saper impiegare le conoscenze acquisite nell’argomentare, nell’affrontare questioni aperte, nel mettere in atto metodi di studio e di ricerca, e dovrà saper comunicare i risultati del suo lavoro sia a soggetti specialisti che ad un uditorio di persone non esperte della materia. Lo studente dovrà infine esser provvisto delle competenze necessarie per intraprendere con frutto un futuro percorso di laurea specialistica che preveda esami di Letteratura francese. Più specificamente, il corso fornirà un profilo della Poesia dell'Ottocento in Francia. Il modulo si propone di illustrare l'evoluzione della Poesia in Francia, dal Romanticismo al Simbolismo, ponendo attenzione ai successivi mutamenti del quadro ideologico e culturale del secolo.

Codice insegnamento 10629860

LETTERATURA INGLESE I 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · ANGL-01/A · 0 file

Lo studente dovrà acquisire buone conoscenze e discreta capacità di interpretazione delle dinamiche storico-culturali negli studi di Letteratura Inglese, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà acquisire buone conoscenze e discreta capacità di interpretazione delle dinamiche storico-culturali negli studi di Letteratura Inglese, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della bibliografia disciplinare; dovrà inoltre essere in grado raccogliere ed interpretare i dati sui quali basare un giudizio che sia criticamente consapevole. Lo studente dovrà quindi saper impiegare le conoscenze acquisite nell’argomentare, nell’affrontare questioni aperte, nel mettere in atto metodi di studio e di ricerca, e dovrà saper comunicare i risultati del suo lavoro sia a soggetti specialisti che ad un uditorio di persone non esperte della materia.

Modulo: LETTERATURA INGLESE II
N/D
Modulo: LETTERATURA INGLESE I
N/D

Programma

Modulo: LETTERATURA INGLESE II
Narrazioni e contronarrazioni: lo scrittore come intellettuale politico

Il corso si propone di indagare la possibilità di riconoscere, all’interno del contesto britannico del Novecento e del primo XXI secolo, la figura dello scrittore come intellettuale impegnato nel campo politico, ponendosi in dialogo e in continuità con il più ampio dibattito europeo e transnazionale sul ruolo pubblico dell’intellettuale, sulle forme dell’engagement e sul rapporto tra produzione culturale, istituzioni e potere.

Attraverso l’analisi di testi poetici, narrativi e teatrali, il corso intende mostrare come la letteratura possa funzionare non solo come rappresentazione del reale, ma anche come strumento di intervento nella sfera pubblica, capace di mettere in crisi le narrazioni dominanti e di produrre contronarrazioni critiche rispetto a identità nazionali, memorie collettive e assetti di potere.

Parte 1 – La questione intellettuale in Gran Bretagna

La prima parte del corso sarà dedicata a un inquadramento teorico e storico della nascita dell’intellettuale engagé nel Novecento, con particolare attenzione alle specificità del contesto britannico. Verranno discussi i modelli di intervento pubblico dell’intellettuale, le tensioni tra autonomia artistica e responsabilità politica, e le ragioni per cui, rispetto ad altri contesti europei, la Gran Bretagna ha spesso mostrato una relazione problematica e ambivalente con l’idea stessa di “intellettuale”. Questa sezione introduttiva fornirà gli strumenti concettuali necessari per comprendere le forme assunte dall’impegno politico nella letteratura britannica del secolo scorso, interrogando nozioni quali autorità culturale, legittimità dell’intervento pubblico e funzione sociale della scrittura.

Parte 2 – Esempi di azione intellettuale nell’epoca del governo Thatcher

La seconda parte del corso sarà dedicata all’analisi di una selezione di esperienze di impegno politico di scrittori, poeti e drammaturghi, con particolare attenzione al contesto storico e culturale degli anni del governo Thatcher. Le opere prese in esame saranno lette mettendo in relazione le scelte estetiche degli autori e delle autrici con la funzione della scrittura come forma di intervento nella sfera pubblica. Un’attenzione specifica sarà rivolta alla letteratura come strumento politico, capace di dare voce a soggettività marginalizzate, di interrogare criticamente le narrazioni egemoniche dell’identità nazionale e di intervenire su temi quali il colonialismo e il postcolonialismo, il razzismo strutturale, la violenza istituzionale, la memoria storica, il genere e le dinamiche del potere. Attraverso testi poetici, narrativi e teatrali, il corso analizzerà come la letteratura diventi uno spazio di conflitto simbolico e di negoziazione politica, nonché un luogo privilegiato per ripensare il ruolo dell’intellettuale in epoche di crisi.

Il percorso critico si articolerà intorno a opere di autori e autrici che hanno fatto della scrittura una forma esplicita di presa di posizione pubblica. Le poesie di L.K. Johnson, tratte dalla raccolta Mi Revalueshanary Fren, offriranno l’occasione per riflettere sul linguaggio poetico come strumento di denuncia politica e di reinscrizione delle voci nere nella storia britannica. Le poesie di Jay Bernard, tratte da Surge, permetteranno di analizzare il rapporto tra memoria, violenza istituzionale e comunità, mettendo in luce il ruolo del poeta come testimone e interprete critico del passato. Il romanzo The Satanic Verses di Salman Rushdie sarà affrontato come caso emblematico di conflitto tra letteratura, religione, politica e istituzioni, nonché come riflessione complessa sulla libertà di espressione e sulla responsabilità dell’intellettuale nello spazio pubblico globale. Il teatro di Caryl Churchill, in particolare Top Girls, consentirà di esplorare le relazioni tra femminismo, ideologia neoliberale e potere, mostrando come la scrittura drammaturgica possa funzionare come critica politica delle strutture sociali e delle retoriche del successo individuale.

Parte 3 – Estensioni contemporanee: scrittura, migrazione e conflitto

Il corso si concluderà con tre approfondimenti che permetteranno di estendere la conversazione all’epoca contemporanea, mostrando come la letteratura continui a essere utilizzata come strumento di azione e riflessione nel campo politico, in un contesto segnato da mobilità globale, identità diasporiche e conflitti transnazionali.

1) Le poesie di Daljit Nagra, tratte da Look We Have Coming to Dover!, Tippoo Sultan’s Incredible White-Man-Eating Tiger Toy-Machine!!! e British Museum, permetteranno di riflettere sul rapporto tra lingua, identità diasporica e storia coloniale, mettendo in luce il ruolo del poeta come mediatore critico tra culture e come produttore di contronarrazioni rispetto al canone nazionale.

2) I testi di Xu Xi, tratti da Evanescent Isles: From My City-Village e Monkey in Residence & Other Speculations, offriranno una prospettiva transnazionale sull’identità, la migrazione e l’appartenenza, ampliando il discorso sull’intellettuale oltre i confini nazionali britannici e interrogando la scrittura come spazio di negoziazione tra luoghi, lingue e memorie.

3) Infine, il romanzo Enter Ghost di Isabella Hammad sarà analizzato come esempio recente di scrittura politicamente impegnata, capace di intrecciare teatro, memoria storica e conflitto israelo-palestinese, interrogando in modo critico il ruolo dell’artista e dell’intellettuale in contesti di violenza, occupazione e responsabilità etica.

Modulo: LETTERATURA INGLESE I
Letterature e erranza: Joyce, Selvon e Rushdie

La prima parte del corso si concentrerà sul tema dell’erranza nella letteratura in lingua inglese del Novecento. In particolare, il corso di concentrerà su tre casi studio emblematici: Ulysses (1922) di James Joyce, The Lonely Londoners (1965) di Sam Selvon e The Satanic Verses (1988) di Salman Rushdie. L’attenzione sarà rivolta soprattutto all’evoluzione letteraria del tema dell’erranza nel contesto urbano, evidenziando l’eredità modernista di Ulysses nelle opere di Selvon e Rushdie. Nel complesso, i tre autori – pur scrivendo in epoche e contesti diversi – elaborano, attraverso la figura dell’errante, una vera e propria cartografia alternativa delle città moderne, in cui i percorsi individuali diventano strumenti di esplorazione, resistenza e risignificazione dello spazio urbano.

Parte 1 - L’errante joyceano

La prima parte sarà dedicata alla figura dell’errante joyciano. Dopo un’introduzione di carattere storico-culturale alla figura del Wanderer nel folklore e nella letteratura, verranno presi in esame cinque episodi tratti da Ulysses, nei quali il tema dell’erranza fisica e identitaria dei tre protagonisti si lega inestricabilmente allo spazio urbano di Dublino e alle sue tensioni politiche, sociali e culturali.

Parte 2 - Erranza e migrazione: la generazione Windrush

La seconda parte sarà dedicata ai migranti della generazione Windrush, che si stabilirono a Londra a partire dal 1948. Dopo un’introduzione storico-culturale alla storia migratoria inglese, seguirà la lettura del romanzo The Lonely Londoners, nel quale Sam Selvon racconta l’erranza di un gruppo di migranti afro-caraibici per le strade della capitale britannica, in un faticoso processo di familiarizzazione e appropriazione dell’ambiente urbano.

Parte 3 - Erranza, resistenza e trasgressione

La terza parte sarà infine dedicata all’analisi di alcune sezioni del romanzo The Satanic Verses, ambientato tra Bombay e Londra negli anni del governo conservatore di Margaret Thatcher, un periodo segnato da politiche migratorie sempre più restrittive e da crescenti tensioni razziali. Anche in questo caso, l’erranza urbana sarà il filo conduttore attraverso cui leggere le traiettorie dei protagonisti, mettendo in luce il dialogo sotterraneo con il modello di Joyce e con la tradizione modernista.

Modulo: LETTERATURA INGLESE II
N/D
Modulo: LETTERATURA INGLESE I
N/D

Modalità d'esame

Modulo: LETTERATURA INGLESE II
N/D
Modulo: LETTERATURA INGLESE I
N/D

Testi di riferimento

Modulo: LETTERATURA INGLESE II
Selezione di poesie tratte da L.K. Johnson, Mi Revalueshanary Fren (2002)

Selezione di poesie tratte da Jay Bernard, Surge (2019)

Salman Rushdie, The Satanic Verses (1988), I: The Angel Gibreel, sezione 1; III: Ellowen Deeowen, sezioni 1 e 3; V: A City Visible but Unseen, sezione 1- edizione inglese: Vintage UK; edizione italiana: I versi satanici, trad. Ettore Capriolo, Mondadori, 2024.

Caryl Churchill, Top Girls (1982)

Silloge di poesie tratte da Daljit Nagra, Look We Have Coming to Dover! (2007), Tippoo Sultan’s Incredible White-Man-Eating Tiger Toy-Machine!!! (2011) e British Museum (2017)

Selezione di testi tratti da Xu Xi, Evanescent Isles: From My City-Village (2008) e Monkey in Residence & Other Speculations (2022)

Selezione di testi tratti da Isabella Hammad, Enter Ghost (2024)

Modulo: LETTERATURA INGLESE I
James Joyce, Ulysses, episodi 1. Telemacus, 4. Calypso, 13. Nausicaa, 15. Circe, 19. Penelope – edizione consigliata: The Gabler Edition; edizione italiana consigliata (con testo a fronte): Ulisse, trad. Enrico Terrinoni, Bompiani, 2021.

Sam Selvon, The Lonely Londoners (1956) - edizione consigliata: Penguin, con un’introduzione di Susheila Nasta; traduzione italiana: Londinesi solitari, trad. I. M. Zoppi, Mondadori, 1997.

Salman Rushdie, The Satanic Verses, I: The Angel Gibreel, sezione 1; III: Ellowen Deeowen, sezioni 1 e 3; V: A City Visible but Unseen, sezione 1- edizione inglese: Vintage UK; edizione italiana: I versi satanici, trad. Ettore Capriolo, Mondadori, 2024.

Modulo: LETTERATURA INGLESE II
Pierre Bourdieu, Les Règles de l’art. Genèse et structure du champ littéraire, 1992.

Edward Said, Representations of the Intellectual, 1993.

Jeremy Jennings e Anthony Kemp-Welsh, Intellectuals in Politics, 1997.

Stefan Collini, Absent Minds. Intellectuals in Britain, 2006.

Bill Ashcroft, Gareth Griffiths and Helen Tiffin, The Empire Writes Back: Theory and Practice in Post-Colonial Literatures, 2002.

Modulo: LETTERATURA INGLESE I
Peter Clarke, Hope and Glory. Briatin 1900 - 2000

Don Gifford, Ulysses Annotated

Harry Blamires, The New Bloomsday Book: A Guide Through Ulysses

Abdulrazak Gurnah, The Cambridge Companion to Salman Rushdie

Codice insegnamento AID-88372bee-0e8

LETTERATURA INGLESE II 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · ANGL-01/A · 0 file

Lo studente dovrà acquisire buone conoscenze e discreta capacità di interpretazione delle dinamiche storico-culturali negli studi di Letteratura Inglese, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà acquisire buone conoscenze e discreta capacità di interpretazione delle dinamiche storico-culturali negli studi di Letteratura Inglese, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della bibliografia disciplinare; dovrà inoltre essere in grado raccogliere ed interpretare i dati sui quali basare un giudizio che sia criticamente consapevole. Lo studente dovrà quindi saper impiegare le conoscenze acquisite nell’argomentare, nell’affrontare questioni aperte, nel mettere in atto metodi di studio e di ricerca, e dovrà saper comunicare i risultati del suo lavoro sia a soggetti specialisti che ad un uditorio di persone non esperte della materia.

Modulo: LETTERATURA INGLESE II
N/D
Modulo: LETTERATURA INGLESE I
N/D

Programma

Modulo: LETTERATURA INGLESE II
Narrazioni e contronarrazioni: lo scrittore come intellettuale politico

Il corso si propone di indagare la possibilità di riconoscere, all’interno del contesto britannico del Novecento e del primo XXI secolo, la figura dello scrittore come intellettuale impegnato nel campo politico, ponendosi in dialogo e in continuità con il più ampio dibattito europeo e transnazionale sul ruolo pubblico dell’intellettuale, sulle forme dell’engagement e sul rapporto tra produzione culturale, istituzioni e potere.

Attraverso l’analisi di testi poetici, narrativi e teatrali, il corso intende mostrare come la letteratura possa funzionare non solo come rappresentazione del reale, ma anche come strumento di intervento nella sfera pubblica, capace di mettere in crisi le narrazioni dominanti e di produrre contronarrazioni critiche rispetto a identità nazionali, memorie collettive e assetti di potere.

Parte 1 – La questione intellettuale in Gran Bretagna

La prima parte del corso sarà dedicata a un inquadramento teorico e storico della nascita dell’intellettuale engagé nel Novecento, con particolare attenzione alle specificità del contesto britannico. Verranno discussi i modelli di intervento pubblico dell’intellettuale, le tensioni tra autonomia artistica e responsabilità politica, e le ragioni per cui, rispetto ad altri contesti europei, la Gran Bretagna ha spesso mostrato una relazione problematica e ambivalente con l’idea stessa di “intellettuale”. Questa sezione introduttiva fornirà gli strumenti concettuali necessari per comprendere le forme assunte dall’impegno politico nella letteratura britannica del secolo scorso, interrogando nozioni quali autorità culturale, legittimità dell’intervento pubblico e funzione sociale della scrittura.

Parte 2 – Esempi di azione intellettuale nell’epoca del governo Thatcher

La seconda parte del corso sarà dedicata all’analisi di una selezione di esperienze di impegno politico di scrittori, poeti e drammaturghi, con particolare attenzione al contesto storico e culturale degli anni del governo Thatcher. Le opere prese in esame saranno lette mettendo in relazione le scelte estetiche degli autori e delle autrici con la funzione della scrittura come forma di intervento nella sfera pubblica. Un’attenzione specifica sarà rivolta alla letteratura come strumento politico, capace di dare voce a soggettività marginalizzate, di interrogare criticamente le narrazioni egemoniche dell’identità nazionale e di intervenire su temi quali il colonialismo e il postcolonialismo, il razzismo strutturale, la violenza istituzionale, la memoria storica, il genere e le dinamiche del potere. Attraverso testi poetici, narrativi e teatrali, il corso analizzerà come la letteratura diventi uno spazio di conflitto simbolico e di negoziazione politica, nonché un luogo privilegiato per ripensare il ruolo dell’intellettuale in epoche di crisi.

Il percorso critico si articolerà intorno a opere di autori e autrici che hanno fatto della scrittura una forma esplicita di presa di posizione pubblica. Le poesie di L.K. Johnson, tratte dalla raccolta Mi Revalueshanary Fren, offriranno l’occasione per riflettere sul linguaggio poetico come strumento di denuncia politica e di reinscrizione delle voci nere nella storia britannica. Le poesie di Jay Bernard, tratte da Surge, permetteranno di analizzare il rapporto tra memoria, violenza istituzionale e comunità, mettendo in luce il ruolo del poeta come testimone e interprete critico del passato. Il romanzo The Satanic Verses di Salman Rushdie sarà affrontato come caso emblematico di conflitto tra letteratura, religione, politica e istituzioni, nonché come riflessione complessa sulla libertà di espressione e sulla responsabilità dell’intellettuale nello spazio pubblico globale. Il teatro di Caryl Churchill, in particolare Top Girls, consentirà di esplorare le relazioni tra femminismo, ideologia neoliberale e potere, mostrando come la scrittura drammaturgica possa funzionare come critica politica delle strutture sociali e delle retoriche del successo individuale.

Parte 3 – Estensioni contemporanee: scrittura, migrazione e conflitto

Il corso si concluderà con tre approfondimenti che permetteranno di estendere la conversazione all’epoca contemporanea, mostrando come la letteratura continui a essere utilizzata come strumento di azione e riflessione nel campo politico, in un contesto segnato da mobilità globale, identità diasporiche e conflitti transnazionali.

1) Le poesie di Daljit Nagra, tratte da Look We Have Coming to Dover!, Tippoo Sultan’s Incredible White-Man-Eating Tiger Toy-Machine!!! e British Museum, permetteranno di riflettere sul rapporto tra lingua, identità diasporica e storia coloniale, mettendo in luce il ruolo del poeta come mediatore critico tra culture e come produttore di contronarrazioni rispetto al canone nazionale.

2) I testi di Xu Xi, tratti da Evanescent Isles: From My City-Village e Monkey in Residence & Other Speculations, offriranno una prospettiva transnazionale sull’identità, la migrazione e l’appartenenza, ampliando il discorso sull’intellettuale oltre i confini nazionali britannici e interrogando la scrittura come spazio di negoziazione tra luoghi, lingue e memorie.

3) Infine, il romanzo Enter Ghost di Isabella Hammad sarà analizzato come esempio recente di scrittura politicamente impegnata, capace di intrecciare teatro, memoria storica e conflitto israelo-palestinese, interrogando in modo critico il ruolo dell’artista e dell’intellettuale in contesti di violenza, occupazione e responsabilità etica.

Modulo: LETTERATURA INGLESE I
Letterature e erranza: Joyce, Selvon e Rushdie

La prima parte del corso si concentrerà sul tema dell’erranza nella letteratura in lingua inglese del Novecento. In particolare, il corso di concentrerà su tre casi studio emblematici: Ulysses (1922) di James Joyce, The Lonely Londoners (1965) di Sam Selvon e The Satanic Verses (1988) di Salman Rushdie. L’attenzione sarà rivolta soprattutto all’evoluzione letteraria del tema dell’erranza nel contesto urbano, evidenziando l’eredità modernista di Ulysses nelle opere di Selvon e Rushdie. Nel complesso, i tre autori – pur scrivendo in epoche e contesti diversi – elaborano, attraverso la figura dell’errante, una vera e propria cartografia alternativa delle città moderne, in cui i percorsi individuali diventano strumenti di esplorazione, resistenza e risignificazione dello spazio urbano.

Parte 1 - L’errante joyceano

La prima parte sarà dedicata alla figura dell’errante joyciano. Dopo un’introduzione di carattere storico-culturale alla figura del Wanderer nel folklore e nella letteratura, verranno presi in esame cinque episodi tratti da Ulysses, nei quali il tema dell’erranza fisica e identitaria dei tre protagonisti si lega inestricabilmente allo spazio urbano di Dublino e alle sue tensioni politiche, sociali e culturali.

Parte 2 - Erranza e migrazione: la generazione Windrush

La seconda parte sarà dedicata ai migranti della generazione Windrush, che si stabilirono a Londra a partire dal 1948. Dopo un’introduzione storico-culturale alla storia migratoria inglese, seguirà la lettura del romanzo The Lonely Londoners, nel quale Sam Selvon racconta l’erranza di un gruppo di migranti afro-caraibici per le strade della capitale britannica, in un faticoso processo di familiarizzazione e appropriazione dell’ambiente urbano.

Parte 3 - Erranza, resistenza e trasgressione

La terza parte sarà infine dedicata all’analisi di alcune sezioni del romanzo The Satanic Verses, ambientato tra Bombay e Londra negli anni del governo conservatore di Margaret Thatcher, un periodo segnato da politiche migratorie sempre più restrittive e da crescenti tensioni razziali. Anche in questo caso, l’erranza urbana sarà il filo conduttore attraverso cui leggere le traiettorie dei protagonisti, mettendo in luce il dialogo sotterraneo con il modello di Joyce e con la tradizione modernista.

Modulo: LETTERATURA INGLESE II
N/D
Modulo: LETTERATURA INGLESE I
N/D

Modalità d'esame

Modulo: LETTERATURA INGLESE II
N/D
Modulo: LETTERATURA INGLESE I
N/D

Testi di riferimento

Modulo: LETTERATURA INGLESE II
Selezione di poesie tratte da L.K. Johnson, Mi Revalueshanary Fren (2002)

Selezione di poesie tratte da Jay Bernard, Surge (2019)

Salman Rushdie, The Satanic Verses (1988), I: The Angel Gibreel, sezione 1; III: Ellowen Deeowen, sezioni 1 e 3; V: A City Visible but Unseen, sezione 1- edizione inglese: Vintage UK; edizione italiana: I versi satanici, trad. Ettore Capriolo, Mondadori, 2024.

Caryl Churchill, Top Girls (1982)

Silloge di poesie tratte da Daljit Nagra, Look We Have Coming to Dover! (2007), Tippoo Sultan’s Incredible White-Man-Eating Tiger Toy-Machine!!! (2011) e British Museum (2017)

Selezione di testi tratti da Xu Xi, Evanescent Isles: From My City-Village (2008) e Monkey in Residence & Other Speculations (2022)

Selezione di testi tratti da Isabella Hammad, Enter Ghost (2024)

Modulo: LETTERATURA INGLESE I
James Joyce, Ulysses, episodi 1. Telemacus, 4. Calypso, 13. Nausicaa, 15. Circe, 19. Penelope – edizione consigliata: The Gabler Edition; edizione italiana consigliata (con testo a fronte): Ulisse, trad. Enrico Terrinoni, Bompiani, 2021.

Sam Selvon, The Lonely Londoners (1956) - edizione consigliata: Penguin, con un’introduzione di Susheila Nasta; traduzione italiana: Londinesi solitari, trad. I. M. Zoppi, Mondadori, 1997.

Salman Rushdie, The Satanic Verses, I: The Angel Gibreel, sezione 1; III: Ellowen Deeowen, sezioni 1 e 3; V: A City Visible but Unseen, sezione 1- edizione inglese: Vintage UK; edizione italiana: I versi satanici, trad. Ettore Capriolo, Mondadori, 2024.

Modulo: LETTERATURA INGLESE II
Pierre Bourdieu, Les Règles de l’art. Genèse et structure du champ littéraire, 1992.

Edward Said, Representations of the Intellectual, 1993.

Jeremy Jennings e Anthony Kemp-Welsh, Intellectuals in Politics, 1997.

Stefan Collini, Absent Minds. Intellectuals in Britain, 2006.

Bill Ashcroft, Gareth Griffiths and Helen Tiffin, The Empire Writes Back: Theory and Practice in Post-Colonial Literatures, 2002.

Modulo: LETTERATURA INGLESE I
Peter Clarke, Hope and Glory. Briatin 1900 - 2000

Don Gifford, Ulysses Annotated

Harry Blamires, The New Bloomsday Book: A Guide Through Ulysses

Abdulrazak Gurnah, The Cambridge Companion to Salman Rushdie

Codice insegnamento AID-c5ea33ec-d65

LETTERATURA ITALIANA III A 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione degli eventi nel campo della Letteratura Italiana, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della bibliografia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione degli eventi nel campo della Letteratura Italiana, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della bibliografia disciplinare; dovrà inoltre essere in grado raccogliere ed interpretare i dati sui quali basare un giudizio che sia criticamente consapevole, anche nella dimensione etico-sociale sottesa alla disciplina. Lo studente dovrà quindi saper impiegare le conoscenze acquisite nell’argomentare, nell’affrontare questioni aperte, nel mettere in atto metodi di studio e di ricerca, e dovrà saper comunicare i risultati del suo lavoro sia a soggetti specialisti che ad un uditorio di persone non esperte della materia. Lo studente dovrà infine esser provvisto delle competenze necessarie per intraprendere con frutto un futuro percorso di laurea specialistica che preveda esami di Letteratura Italiana.

Programma

Il corso intende affrontare il rapporto tra morale e letteratura nell’opera di Luigi Pirandello a partire dall’intreccio fra romanzo e teatro. Verranno pertanto presi in esame il romanzo Il fu Mattia Pascal e la trilogia del teatro nel teatro (Sei personaggi in cerca d’autore, Ciascuno a suo modo, Questa sera si recita a soggetto) con l’obiettivo di mettere a fuoco le modalità con le quali Pirandello rappresenta il rovesciamento della morale nei due generi.

Settimane 1-4: analisi e commento del "Fu Mattia Pascal;

settimane 5-7: attività di laboratorio su alcune novelle pirandelliane; analisi e commento di "Sei personaggi in cerca d'autore" ;

settimane 8-9: analisi e commento di "Ciascuno a suo modo";

settimane 10-12: analisi e commento di "Questa sera si recita a soggetto"; confronto finale e approfondimento delle questioni emerse.

  • Prime quattro settimane del corso: lezione introduttiva; introduzione al rapporto tra morale e letteratura; analisi e commento del "Fu Mattia Pascal".
  • Testi di riferimento: Il fu Mattia Pascal
  • Settimane 5-7: attività laboratoriale sulle novelle di Pirandello (dispense fornite dalla docente); introduzione alla trilogia del teatro nel teatro; analisi e commento di "Sei personaggi in cerca d'autore".
  • Testi di riferimento: Dispense fornite dalla docente; "Sei personaggi in cerca d'autore".
  • Settimane 8-9: analisi e commento di "Ciascuno a suo modo"
  • Testi di riferimento: "Ciascuno a suo modo".
  • Settimane 10-12: analisi e commento di "Questa sera si recita a soggetto"; confronto finale e approfondimento delle questioni emerse.
  • Testi di riferimento: "Questa sera si recita a soggetto"

Modalità d'esame

L'esame consiste nello svolgimento di una prova orale con domande sull'autore e i testi in programma. In caso di necessità (per es. nel caso di studenti con certificati disturbi specifici dell'apprendimento - DSA) è possibile concordare misure dispensative e strumenti compensativi utili al raggiungimento degli obiettivi.

Più nello specifico, la prova orale si basa su tre domande (sui singoli testi e su questioni tematiche) e la sua durata è mediamente di 25-30 minuti.

La valutazione tiene conto dei seguenti criteri:

-attinenza, correttezza e completezza delle risposte;

-capacità di articolare un discorso chiaro, coerente e ben organizzato;

-comprensione e rielaborazione critica delle questioni e dei nodi tematici;

-padronanza lessicale e sintattica.

Per raggiungere la sufficienza è necessario conseguire il voto 18/30. I voti saranno così distribuiti:

  • da 18 a 21/30: sufficiente o più che sufficiente attinenza e completezza delle risposte; sufficiente o più che sufficiente chiarezza, coerenza e organizzazione del discorso; sufficiente o più che sufficiente comprensione e rielaborazione; sufficiente o più che sufficiente padronanza linguistica;
  • da 21 a 24/30: discreta attinenza e completezza delle risposte; discreta chiarezza, coerenza e organizzazione del discorso; discreta comprensione e rielaborazione; discreta padronanza linguistica;
  • da 25 a 27/30: buona attinenza e completezza delle risposte; buona chiarezza, coerenza e organizzazione del discorso; buona comprensione e rielaborazione; buona padronanza linguistica;
  • da 28 a 30/30: più che buona o ottima attinenza e completezza delle risposte; più che buona o ottima chiarezza, coerenza e organizzazione del discorso; più che buona o ottima comprensione e rielaborazione; più che buona o ottima padronanza linguistica;
  • 30 e lode: eccellente attinenza e completezza delle risposte; eccellente chiarezza, coerenza e organizzazione del discorso; eccellente rielaborazione critica; eccellente padronanza linguistica.

Testi di riferimento

L. Pirandello, Il fu Mattia Pascal, a cura di A. Sichera e A. Di Silvestro, Milano, Oscar Mondadori, 2023 (edizione consigliata);

L. Pirandello, Trilogia del teatro nel teatro, a cura di A. Andreoli e B. Alfonzetti, Milano, Mondadori, 2025.

Dispense fornite dalla docente tramite la Google Classroom del corso.

Pirandello, a cura di B. Alfonzetti e V. Gallo, Roma, Carocci, 2024;

B. Alfonzetti, L’impossibile finale, Marsilio, Venezia, 2017.

Codice insegnamento 10626521

LETTERATURA ITALIANA III B 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione degli eventi nel campo della Letteratura Italiana, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della bibliografia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione degli eventi nel campo della Letteratura Italiana, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della bibliografia disciplinare; dovrà inoltre essere in grado raccogliere ed interpretare i dati sui quali basare un giudizio che sia criticamente consapevole, anche nella dimensione etico-sociale sottesa alla disciplina. Lo studente dovrà quindi saper impiegare le conoscenze acquisite nell’argomentare, nell’affrontare questioni aperte, nel mettere in atto metodi di studio e di ricerca, e dovrà saper comunicare i risultati del suo lavoro sia a soggetti specialisti che ad un uditorio di persone non esperte della materia. Lo studente dovrà infine esser provvisto delle competenze necessarie per intraprendere con frutto un futuro percorso di laurea specialistica che preveda esami di Letteratura Italiana.

Codice insegnamento 10627412

LETTERATURA ITALIANA MODERNA E CONTEMPORANEA III A 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · LICO-01/A · 0 file

Obiettivi principali dell’insegnamento sono la conoscenza dell'evoluzione della storia letteraria italiana degli ultimi due secoli; lo sviluppo di una adeguata conoscenza dello sviluppo dei generi letterari, delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi principali dell’insegnamento sono la conoscenza dell'evoluzione della storia letteraria italiana degli ultimi due secoli; lo sviluppo di una adeguata conoscenza dello sviluppo dei generi letterari, delle tendenze e dei linguaggi degli ultimi decenni; l’acquisizione, anche mediante esercitazioni mirate, degli strumenti metodologici che consentano la comprensione e l'analisi di testi narrativi e poetici, svolte autonomamente dagli studenti; lo sviluppo di una buona capacità di analisi della comunicazione letteraria e dell'interazione tra testo letterario e società circostante, fra autore e pubblico. I principali obiettivi secondari sono: uno sviluppo ulteriore, rispetto alle competenze acquisite nella scuola secondaria di secondo grado, di una capacità di espressione orale e scritta adeguata all'argomento trattato; l’acquisizione e la padronanza di un lessico appropriato; lo sviluppo di competenze interdisciplinari, in particolare in rapporto alle arti visive e ai nuovi linguaggi.

Programma

Tra Otto e Novecento: modernismo e avanguardie; continuità e modificazioni in prosa e in poesia

  • Argomento 1: introduzione alla poesia modernista in Italia; settimane di ottobre
  • Testi di riferimento: Riferimento ai testi di Friedrich e alle sillogi poetiche indicate
  • Argomento 2: Approfondimento delle liriche di Ungaretti e Montale; settimane di novembre
  • Testi di riferimento: Riferimento alle raccolte di poesia indicate
  • Argomento 3: la narrativa modernista in Italia; settimane di dicembre
  • Testi di riferimento: Riferimento ai testi di Debenedetti e di Svevo, Tozzi, Pirandello

Modalità d'esame

Per i frequentanti: discussione sui temi trattati in classe; per i non frequentanti: discussione sul programma del corso.

Testi di riferimento

Debenedetti, Il romanzo del Novecento, Garzanti

Friedrich, Struttura della lirica moderna, Garzanti

Svevo, Senilità, Mondadori

Tozzi, Tre croci, Garzanti

Ungaretti, Sentimento del tempo, Mondadori

Montale, Ossi di seppia, Mondadori

R. Gigliucci, Il sogno della prosa, Lithos

Codice insegnamento 10629233

LETTERATURA PORTOGHESE E BRASILIANA I 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · FLMR-01/C · 0 file

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione delle dinamiche storico-culturali negli studi di Letteratura portoghese e brasiliana, con attenzione ai più recenti sviluppi del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione delle dinamiche storico-culturali negli studi di Letteratura portoghese e brasiliana, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della bibliografia disciplinare; dovrà inoltre essere in grado raccogliere ed interpretare i dati sui quali basare un giudizio che sia criticamente consapevole, anche nella dimensione etico-sociale sottesa alla disciplina. Lo studente dovrà quindi saper impiegare le conoscenze acquisite nell’argomentare, nell’affrontare questioni aperte, nel mettere in atto metodi di studio e di ricerca, e dovrà saper comunicare i risultati del suo lavoro sia a soggetti specialisti che ad un uditorio di persone non esperte della materia. Lo studente dovrà infine esser provvisto delle competenze necessarie per intraprendere con frutto un futuro percorso di laurea specialistica che preveda esami di Letteratura portoghese e brasiliana.

Programma

"Genere, sessualità e razza nel Novecento"

Il corso si propone di offrire un’introduzione alla letteratura e alla cultura portoghese e brasiliana dal Novecento fino a oggi. Durante le lezioni lo studio dei testi letterari, analizzati nelle loro peculiarità tematiche e formali, sarà accompagnato dalla ricostruzione del periodo storico di riferimento, privilegiando la riflessione sul processo di formazione delle identità nazionali e sui significati socioculturali legati alle questioni di genere, sessualità e razza.

Modalità d'esame

Prova orale

Testi di riferimento

Letteratura Portoghese e Brasiliana – Modulo dal Novecento a oggi (SECONDO SEMESTRE)

Storia della letteratura:

  • Valeria Tocco, Breve storia della letteratura portoghese, Roma, Carocci, 2011, pp. 181-286.
  • Luciana Stegagno Picchio, Storia della letteratura brasiliana, Torino, Einaudi, 1992, pp. 329-580.

Testi primari:

  • Antologia di testi letterari a cura del docente (in versione bilingue).
  • Due testi a scelta tra:

a) José Cardoso Pires, O delfim (ed. it. Feltrinelli, 2020)

b) Antonio Lobo Antunes, Os cus de Judas (ed. it. Feltrinelli, 2014)

c) José Saramago, O ano da morte de Ricardo Reis (ed. it. Feltrinelli, 2010)

d) Lima Barreto, Clara dos Anjos (Diabasis 2013)

e) Patrícia Galvão, Parque industrial

f) Jorge Amado, Capitães da areia (ed. It. Garzanti 2001)

g) João Nery, Viagem solitária. A trajetória pioneira de um transexual em busca de reconhecimento e liberdade

Codice insegnamento 10628508

LETTERATURA TEDESCA I 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · GERM-01/B · 0 file

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione nel campo della Letteratura tedesca, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della bibliografia disciplinare; dovrà…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione nel campo della Letteratura tedesca, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della bibliografia disciplinare; dovrà inoltre essere in grado raccogliere ed interpretare i dati sui quali basare un giudizio che sia criticamente consapevole, anche nella dimensione etico-sociale sottesa alla disciplina. Lo studente dovrà quindi saper impiegare le conoscenze acquisite nell’argomentare, nell’affrontare questioni aperte, nel mettere in atto metodi di studio e di ricerca, e dovrà saper comunicare i risultati del suo lavoro sia a soggetti specialisti che ad un uditorio di persone non esperte della materia. Lo studente dovrà infine esser provvisto delle competenze necessarie per intraprendere con frutto un futuro percorso di laurea specialistica che preveda esami di Letteratura tedesca.

Programma

Il dramma del singolo da Weimar a Hitler: Hans Fallada (1893-1947)

Partendo da un autore un tempo molto noto nel panorama letterario “leggero”, autore di due romanzi esemplari, si ripercorrerà il destino dell’uomo comune nella repubblica di Weimar, e successivamente sotto il regime hitleriano; indagando linee di continuità e differenze antropologiche e culturali.

Modalità d'esame

Oltre al consueto esame orale, si prevede di svolgere presentazioni in classe su singoli temi specifici a cura degli studenti, che daranno luogo a valutazioni determinate, con funzioni di esonero di parti dell'esame finale, da concordare con il docente.

Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

  • H. Fallada, E adesso pover’uomo?, Sellerio, 2002;
  • L. Mittner, su Hans Fallada nella Storia della letteratura tedesca, vol. 345/2, $ 438, pp. 1329-1332 [PDF]
  • Peter Gay, La cultura di Weimar, Dedalo, 2002;
  • S. Kracauer, Impiegati, Meltemi 2020;
  • S. Kracauer La massa come ornamento, cuepress, 2023;
  • G. Simmel, Le metropoli e la vita dello spirito, Armando, 2005

Codice insegnamento 10628226

LETTERATURE NORDICHE I 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · GERM-01/D · 0 file

Conoscenza della storia letteraria degli ambiti prescelti in rapporto a periodizzazione, contesti culturali e ideologici, movimenti, scrittori, opere o generi per iniziare lo studente a una lettura più attenta del…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Conoscenza della storia letteraria degli ambiti prescelti in rapporto a periodizzazione, contesti culturali e ideologici, movimenti, scrittori, opere o generi per iniziare lo studente a una lettura più attenta del testo letterario

Programma

Le società scandinave odierne e il ruolo di superpotenza morale di accoglienza umanitaria nella condizione postmigrante: un focus sulla letteratura dell'adozione in Danimarca, Norvegia e Svezia.

  • Lezione di Letterature Nordiche: letture da Jon Fosse (norvegese), Linnea Axelsson (svedese) e Martha Flyvholm Tode (danese)
  • Lezione di Letterature Nordiche: letture da Jon Fosse (norvegese), Linnea Axelsson (svedese) e Martha Flyvholm Tode (danese)
  • Lezione di Letterature Nordiche: letture da Jon Fosse (norvegese), Linnea Axelsson (svedese) e Martha Flyvholm Tode (danese)
  • Lezione di Letterature Nordiche: letture da Jon Fosse (norvegese), Linnea Axelsson (svedese) e Martha Flyvholm Tode (danese)
  • Lezione di Letterature Nordiche: letture da Jon Fosse (norvegese), Linnea Axelsson (svedese) e Martha Flyvholm Tode (danese)
  • Lezione di Letterature Nordiche: letture da Jon Fosse (norvegese), Linnea Axelsson (svedese) e Martha Flyvholm Tode (danese)
  • Lezione di Letterature Nordiche: letture da Jon Fosse (norvegese), Linnea Axelsson (svedese) e Martha Flyvholm Tode (danese)
  • Lezione di Letterature Nordiche: letture da Jon Fosse (norvegese), Linnea Axelsson (svedese) e Martha Flyvholm Tode (danese)
  • Lezione di Letterature Nordiche: letture da Jon Fosse (norvegese), Linnea Axelsson (svedese) e Martha Flyvholm Tode (danese)
  • Lezione di Letterature Nordiche: letture da Jon Fosse (norvegese), Linnea Axelsson (svedese) e Martha Flyvholm Tode (danese)
  • Lezione di Letterature Nordiche: letture da Jon Fosse (norvegese), Linnea Axelsson (svedese) e Martha Flyvholm Tode (danese)
  • Lezione di Letterature Nordiche: letture da Jon Fosse (norvegese), Linnea Axelsson (svedese) e Martha Flyvholm Tode (danese)
  • Lezione di Letterature Nordiche: letture da Jon Fosse (norvegese), Linnea Axelsson (svedese) e Martha Flyvholm Tode (danese)
  • Lezione di Letterature Nordiche: letture da Jon Fosse (norvegese), Linnea Axelsson (svedese) e Martha Flyvholm Tode (danese)
  • Lezione di Letterature Nordiche: letture da Jon Fosse (norvegese), Linnea Axelsson (svedese) e Martha Flyvholm Tode (danese)
  • Lezione di Letterature Nordiche: letture da Jon Fosse (norvegese), Linnea Axelsson (svedese) e Martha Flyvholm Tode (danese)
  • Lezione di Letterature Nordiche: letture da Jon Fosse (norvegese), Linnea Axelsson (svedese) e Martha Flyvholm Tode (danese)
  • Lezione di Letterature Nordiche: letture da Jon Fosse (norvegese), Linnea Axelsson (svedese) e Martha Flyvholm Tode (danese)
  • Lezione di Letterature Nordiche: letture da Jon Fosse (norvegese), Linnea Axelsson (svedese) e Martha Flyvholm Tode (danese)
  • Lezione di Letterature Nordiche: letture da Jon Fosse (norvegese), Linnea Axelsson (svedese) e Martha Flyvholm Tode (danese)
  • Lezione di Letterature Nordiche: letture da Jon Fosse (norvegese), Linnea Axelsson (svedese) e Martha Flyvholm Tode (danese)

Modalità d'esame

Colloquio orale finalizzato alla valutazione dell'acquisizione delle competenze richiese per raggiungere gli obiettivi formativi previsti.

Testi di riferimento

Bibliography

Primary literature:

Lee Langvad, Maja, 2006, Find Holger Danske, Borgens Forlag.

Lundberg, Patrik, 2013, Gul utanpå, Rabén och Sjögren.

Lundberg, Patrik, 2020, Fjärilsvägen, Albert Bonniers Förlag.

Tjønn, Brynjulf Jung, 2022, Kvit, norsk mann, Oslo, Cappelen Damm.

Martha Flyvholm Tode (2020) - Man kan også være søstjerne. København: Gyldendal.

Jon Fosse (2023) - Kvitleik. Oslo: Samlaget.

Eva Ström, Ann Jäderlund, Linnea Axelsson (2025) - SJA. Voci di donne dal nord (A cura di Maria Cristina Lombardi). Crocetti Editore.

Critical literature:

Eriksen, Kasper Emil Rosbjørn, 2020, “A Great Desire for Children: The Beginning of Transnational Adoption in Denmark and Norway during the 1960’s”, Genealogy, 4: 1-19.

Gaonkar, Anna Meera, Astrid Sophie Øst Hansen, Hans Christian Post & Moritz Schramm (eds.), 2021, Postmigration. Art, Culture, and Politics in Contemporary Europe, Bielefeld, transcript Verlag.

Hübinette, Tobias, 2004, “Adopted Koreans and the development of identity in the ‘third space’”, Adoption & Fostering, 28 (1): 16-24.

Hübinette, Tobias, 2007, “Disembedded and Free-Floating Bodies Out of Place and Out of Control: Examining the Borderline Existence of Adopted Koreans”, Adoption & Culture, 1(1): 129-162.

Hübinette, Tobias, 2011, ”Att överskrida ras: En introduktion till begreppet transrasialitet speglad genom transrasiala erfarenheter och fantasier”, Kvinder, køn & forskning, 3 (4): 45-53.

Hübinette, Tobias, 2019, Att skriva om svenskheten – studier i de svenska rasrelationerna speglade genom den icke– vita svenska litteraturen, Malmö, Arx Förlag.

Ivenäs, Sabina, 2017, “White Like Me: Whiteness in Scandinavian Transnational Adoption Literature”, Scandinavian Studies, 89 (2): 240 265.

Ivenäs, Sabina, 2018, “Travelling Home: The Scandinavian Transnational Adoptee Identity on the Move”, Scandinavian-Canadian Studies/Études scandinaves au Canada, 25: 154-173.

Jagne-Soreau, Maïmouna, 2021, Postinvandringslitteratur i Norden. Den litterära gestaltningen av icke-vita födda och uppvuxna i Norden, doktorsavhandling, Helsingfors, Helsingin yliopisto.

Osanami Törngren, Sayaka, 2022, “If I Can’t Say I Am Swedish, What Am I? Freedom within Limits of Choosing Identity”, Journal of Critical Mixed Race Studies 1 (2): 129-144.

Perrelli, Franco, 2023. Jon Fosse - Bagliori Italiani.

Rasmussen, Kim Su & Eli Park Sorensen, 2011, “Minor Subjects/Minor Literature: Maja Lee Langvad’s Find Holger Danske and the Search for Danishness”, Journal of Korean Adoption Studies, 54: 225-249.

Sarrimo, Cristine, 2025, “Negotiations of Ethnifying Distinctions and Cultural Capital in the Swedish Literary Field: From Immigrant Writer to Racialization and the Impact of Aesthetic Value, Scandinavian Studies, 97 (2): 93-115.

Schramm, Moritz, Sten Pultz Moslund & Anne Ring Petersen (eds.), 2019, Reframing Migration, Diversity and the Arts. The Postmigrant Condition, New York, Routledge.

Bibliography

Primary literature:

Lee Langvad, Maja, 2006, Find Holger Danske, Borgens Forlag.

Lundberg, Patrik, 2013, Gul utanpå, Rabén och Sjögren.

Lundberg, Patrik, 2020, Fjärilsvägen, Albert Bonniers Förlag.

Tjønn, Brynjulf Jung, 2022, Kvit, norsk mann, Oslo, Cappelen Damm.

Critical literature:

Eriksen, Kasper Emil Rosbjørn, 2020, “A Great Desire for Children: The Beginning of Transnational Adoption in Denmark and Norway during the 1960’s”, Genealogy, 4: 1-19.

Gaonkar, Anna Meera, Astrid Sophie Øst Hansen, Hans Christian Post & Moritz Schramm (eds.), 2021, Postmigration. Art, Culture, and Politics in Contemporary Europe, Bielefeld, transcript Verlag.

Hübinette, Tobias, 2004, “Adopted Koreans and the development of identity in the ‘third space’”, Adoption & Fostering, 28 (1): 16-24.

Hübinette, Tobias, 2007, “Disembedded and Free-Floating Bodies Out of Place and Out of Control: Examining the Borderline Existence of Adopted Koreans”, Adoption & Culture, 1(1): 129-162.

Hübinette, Tobias, 2011, ”Att överskrida ras: En introduktion till begreppet transrasialitet speglad genom transrasiala erfarenheter och fantasier”, Kvinder, køn & forskning, 3 (4): 45-53.

Hübinette, Tobias, 2019, Att skriva om svenskheten – studier i de svenska rasrelationerna speglade genom den icke– vita svenska litteraturen, Malmö, Arx Förlag.

Ivenäs, Sabina, 2017, “White Like Me: Whiteness in Scandinavian Transnational Adoption Literature”, Scandinavian Studies, 89 (2): 240 265.

Ivenäs, Sabina, 2018, “Travelling Home: The Scandinavian Transnational Adoptee Identity on the Move”, Scandinavian-Canadian Studies/Études scandinaves au Canada, 25: 154-173.

Jagne-Soreau, Maïmouna, 2021, Postinvandringslitteratur i Norden. Den litterära gestaltningen av icke-vita födda och uppvuxna i Norden, doktorsavhandling, Helsingfors, Helsingin yliopisto.

Osanami Törngren, Sayaka, 2022, “If I Can’t Say I Am Swedish, What Am I? Freedom within Limits of Choosing Identity”, Journal of Critical Mixed Race Studies 1 (2): 129-144.

Rasmussen, Kim Su & Eli Park Sorensen, 2011, “Minor Subjects/Minor Literature: Maja Lee Langvad’s Find Holger Danske and the Search for Danishness”, Journal of Korean Adoption Studies, 54: 225-249.

Sarrimo, Cristine, 2025, “Negotiations of Ethnifying Distinctions and Cultural Capital in the Swedish Literary Field: From Immigrant Writer to Racialization and the Impact of Aesthetic Value, Scandinavian Studies, 97 (2): 93-115.

Schramm, Moritz, Sten Pultz Moslund & Anne Ring Petersen (eds.), 2019, Reframing Migration, Diversity and the Arts. The Postmigrant Condition, New York, Routledge.

Codice insegnamento 10628597

LIBRO E DOCUMENTO: ETÀ ANTICA E MEDIEVALE 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-04/D · 0 file

Il corso tratteggia una storia della cultura scritta di età antica e medievale, con riguardo all’ambiente librario e documentario. Grazie alle lezioni frontali gli studenti comprenderanno il senso e lo scopo di un…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso tratteggia una storia della cultura scritta di età antica e medievale, con riguardo all’ambiente librario e documentario. Grazie alle lezioni frontali gli studenti comprenderanno il senso e lo scopo di un libro o di un documento manoscritto per la società che li esprime e li conserva, nonché le modalità della loro conservazione; apprenderanno le tecniche di produzione di libri e documenti; conosceranno gli operatori che a tale produzione si possono collegare; saranno in grado di correlare quanto appreso con gli altri insegnamenti del loro percorso di studio.

Programma

Il corso presenta una introduzione alle tecniche, agli ambienti di produzione, circolazione, fruizione, conservazione (e distruzione) delle scritture librarie e documentarie nell’Occidente latino, dall’età tardoantica alle soglie dell’età moderna. Saranno presentate le funzioni della attività di documentazione e il ruolo del documento scritto nella storia politica e sociale dell’Europa medievale, nella doppia veste di strumento giuridico e di fonte storica. Saranno inoltre analizzate alcune fasi importanti nella storia del libro manoscritto (dal rotolo al codice; dalla pergamena alla carta; dal manoscritto alla stampa), delle tecniche e dei materiali impiegati nella sua fabbricazione, delle dinamiche culturali, sociali ed economiche, del libro e dell’editoria.

  • L’alfabeto a Roma e nell’Occidente latino.
  • Supporti e strumenti: la fatica di scrivere.
  • La forma del libro: dal codice al rotolo, dal rotolo al codice.
  • Scrivere per leggere: libri per monaci e preti, per nobili e re, per studenti e studiosi.
  • Dal copista al calligrafo.
  • Scrivere per documentare dall’età antica a quella medievale: documenti per i papi, per i sovrani, per i privati, per la ‘pubblica amministrazione’.

Modalità d'esame

L’esame consisterà nell’esposizione di uno o più argomenti trattati nel corso. La valutazione terrà conto non solo delle conoscenze e delle capacità acquisite, ma anche dell’autonomia nello stabilire collegamenti tra i diversi argomenti, della capacità critica e interpretativa manifestata nell’esposizione, della proprietà di linguaggio; la valutazione terrà conto altresì del grado di partecipazione alle attività didattiche durante il corso. La votazione sarà determinata dal livello di padronanza di tutti questi elementi.

Testi di riferimento

Marilena Maniaci, Breve storia del libro manoscritto, Roma, Carocci, 2019.

Giorgio Cencetti, Dal tabellione romano al notaio medievale, in Il notariato veronese attraverso i secoli. Catalogo della mostra in Castelvecchio, Verona, Collegio notarile di Verona, 1966, pp. XIX-XXIX http://www.scrineum.it/scrineum/biblioteca/scaffale-ae.html#Giorgio%20Cencetti

Giorgio Cencetti, Il notaio medievale italiano, in Mostra storica del notariato medievale ligure, XIII Congresso nazionale del Notariato. Genova, maggio-giugno 1964, a cura di Giorgio Costamagna - Dino Puncuh («Atti della Società Ligure di Storia Patria, nuova serie», IV/1, 1964), pp. VII-XXIII https://memoriedigitaliliguri.it/Scheda_vs_info.aspx?Id_Scheda_Bibliografica=625

Giovanna Nicolaj, Lineamenti di diplomatica generale, in «Scrineum-Rivista», 1 (2003), pp. 5-112 (solo le pp. 5-34). DOI: https://doi.org/10.13128/Scrineum-12094

Cesare Paoli, Programma scolastico di paleografia e diplomatica. III, Diplomatica, Firenze, Sansoni, 1898, pp. 57-74 (solo §11) (https://archive.org/details/programmascolas00paolgoog/)

Armando Petrucci, Il libro manoscritto, rist. aumentata in Armando Petrucci, Letteratura italiana: una storia attraverso la scrittura, Roma, Carocci, 2017, pp. 11-44.

Mario Talamanca, Documentazione e documento (dir. rom.), in Enciclopedia del diritto, XIII, Milano, Giuffrè, 1964, pp. 548-558 solo §§1-4, 6-11.

Codice insegnamento 10628375

LINGUA DEI SEGNI ITALIANA E MULTIMODALITA' NELL'INSEGNAMENTO LINGUISTICO 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · GLOT-01/B · 0 file

Il corso si propone di trasmettere conoscenze di base sulla lingua dei segni italiana e di sviluppare nell'apprendente una consapevolezza sull’importanza della multimodalità nell’insegnamento linguistico. Attraverso un…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di trasmettere conoscenze di base sulla lingua dei segni italiana e di sviluppare nell'apprendente una consapevolezza sull’importanza della multimodalità nell’insegnamento linguistico. Attraverso un approccio teorico-pratico, gli studenti acquisiranno strumenti utili a favorire l’inclusione a scuola di studenti con sordità o con altri disturbi del linguaggio e a valorizzare i diversi repertori semiotici presenti in aula.
Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di:

  • Comprendere i principi fondamentali delle lingue dei segni, con particolare attenzione alla LIS (Lingua dei Segni Italiana); - Riconoscere le caratteristiche linguistiche e culturali delle comunità segnanti; - Analizzare il ruolo della multimodalità nell’insegnamento linguistico e sviluppare strategie didattiche inclusive; - Acquisire competenze di base nella produzione e comprensione della LIS grazie all’integrazione di ore di lettorato; - Riflettere sull’accessibilità e sull’importanza di un approccio didattico che valorizzi la diversità linguistica e comunicativa.

Codice insegnamento 10628854

LINGUA E LETTERATURA GRECA II 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · HELL-01/B · 0 file

Al termine del corso lo studente: avrà acquisito una conoscenza adeguata della letteratura greca di età classica ed ellenistico-imperiale (descrittore di Dublino 1); saprà dunque contestualizzare adeguatamente i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: avrà acquisito una conoscenza adeguata della letteratura greca di età classica ed ellenistico-imperiale (descrittore di Dublino 1); saprà dunque contestualizzare adeguatamente i principali generi letterari greci di questi due periodi e avrà consolidato le sue capacità critiche attraverso la lettura e l’analisi di specifici testi di questi due periodi (descrittore di Dublino 2); potrà formulare giudizi autonomi e consapevoli sugli argomenti oggetto del corso (descrittore di Dublino 3); avrà la capacità di comunicare a interlocutori specialisti e non specialisti i contenuti del corso, discutendo problemi e offrendo soluzioni (descrittore di Dublino 4); avrà sviluppato le competenze necessarie per approfondire autonomamente gli argomenti del corso e i principali aspetti della letteratura e della lingua greca (descrittore di Dublino 5).

Programma

Parte generale: letteratura greca di età classica ed ellenistico-imperiale

Parte monografica: La declinazione della figura di Eracle nella letteratura di età classica e post-classica

Il corso si propone di presentare la letteratura greca di età classica ed ellenistico-imperiale usando come principale filo conduttore le diverse caratterizzazioni della figura di Eracle che, dopo essere stato l’eroe civilizzatore per eccellenza nella letteratura di età arcaica, diventa protagonista multiforme nel teatro tragico e comico di età classica (Sofocle, Euripide, Aristofane) giungendo ad assumere tratti ‘borghesi’ nella letteratura ellenistica (Apollonio Rodio, Teocrito, epigrammi).

.

  • unità 1: la figura di Eracle nella tragedia greca
  • Testi di riferimento: P.E. Esterling, Sophoclis Trachiniae, Cambridge 1982G. Avezzù, P. Pucci, Sofocle, Filottete, Milano 2011 (collana Lorenzo Valla)D.J. Conacher, Euripides, Alcestis, Warminster 1988
  • unità 2: la figura di Eracle nella commedia greca
  • Testi di riferimento: G. Zanetto, Aristofane, Gli Uccelli, Milano 2000 (collana Lorenzo Valla)
  • unità 3: la figura di Eracle nella letteratura ellenistica
  • Testi di riferimento: A. Ardizzoni, Apollonio Rodio, Le Argonautiche, libro I, Bari 1958; A. S. F. Gow, Theocritus, Cambridge 1952; A.S.F. Gow - D. L. Page, The Greek Anthology: Hellenistic Epigrams, I-II, Oxford 1965

Modalità d'esame

La valutazione consiste in una prova orale finale con domande sugli argomenti oggetto delle lezioni e su quelli che lo studente dovrà affrontare autonomamente; è prevista tuttavia anche una prova di traduzione dal greco, che consentirà l’accesso all’esame orale solo se rivelerà una buona conoscenza della lingua greca da parte dello studente.

Testi di riferimento

Un manuale di letteratura greca a scelta (lettura integrale) relativamente ai periodi classico ed ellenistico-imperiale . Si consiglia L.E. Rossi - R. Nicolai, Storia e testi della letteratura greca. Vol. I: L’età arcaica, Firenze (Le Monnier) 2003 [lettura integrale della parte manualistica senza l'antologia in italiano] + Vol. II: L'età classica, Firenze (Le Monnier) 2003 [lettura integrale della parte manualistica senza l'antologia in italiano] + L.E. Rossi - R. Nicolai, Storia e testi della letteratura greca. Vol. III: L'età ellenistica e l’età imperiale romana, Firenze (Le Monnier) 2003 [lettura integrale della parte manualistica senza l'antologia in italiano]

P.E. Esterling, Sophoclis Trachiniae, Cambridge 1982

G. Avezzù, P. Pucci, Sofocle, Filottete, Milano 2011 (collana Lorenzo Valla)

D.J. Conacher, Euripides, Alcestis, Warminster 1988

G. Zanetto, Aristofane, Gli Uccelli, Milano 2000 (collana Lorenzo Valla)

A. Ardizzoni, Apollonio Rodio, Le Argonautiche, libro I, Bari 1958

A. S. F. Gow, Theocritus, Cambridge 19522

B. M. Palumbo, Teocrito. Idilli e epigrammi, (BUR) Milano 20212

A.S.F. Gow - D. L. Page, The Greek Anthology: Hellenistic Epigrams, I-II, Oxford 1965

Edizioni consigliate per il dialogo platonico a scelta tra Apologia di Socrate o Critone:

E. Savino, Platone, Simposio, Apologia, Critone e Fedone, Milano (Mondadori)

M.M. Sassi, Platone, Apologia di Socrate e Critone, Milano (BUR)

B. Centrone, A. Traglia, Platone, Eutifrone, Apologia di Socrate e Critone, Torino 2010 (Einaudi)

Altra bibliografia sarà indicata nel corso delle lezioni

Codice insegnamento 10629005

LINGUA E LETTERATURE ISPANO-AMERICANE 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · SPAN-01/B · 0 file

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione delle dinamiche storico-culturali negli studi di Letteratura ispano-americana, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione delle dinamiche storico-culturali negli studi di Letteratura ispano-americana, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della bibliografia disciplinare; dovrà inoltre essere in grado raccogliere ed interpretare i dati sui quali basare un giudizio che sia criticamente consapevole, anche nella dimensione etico-sociale sottesa alla disciplina. Lo studente dovrà quindi saper impiegare le conoscenze acquisite nell’argomentare, nell’affrontare questioni aperte, nel mettere in atto metodi di studio e di ricerca, e dovrà saper comunicare i risultati del suo lavoro sia a soggetti specialisti che ad un uditorio di persone non esperte della materia. Lo studente dovrà infine esser provvisto delle competenze necessarie per intraprendere con frutto un futuro percorso di laurea specialistica che preveda esami di Letteratura ispano-americana.

Programma

Il modulo vuole fornire un’introduzione generale alla letteratura ispanoamericana dai primi del Novecento fino ai giorni nostri, nei suoi temi principali e in alcune figure esemplari (Pablo Neruda, César Vallejo, Jorge Luis Borges, Gabriel García Márquez, Alejo Carpentier, Julio Cortázar, Juan Rulfo, Roberto Bolaño ecc.), segnalando i forti legami con lo sviluppo storico del continente, con le trasformazioni linguistiche e con il formarsi di una coscienza americana, e con particolare attenzione alla natura interculturale della letteratura ispanoamericana.

  • Per il programma dettagliato consultare la pagina elearning del Corso

Modalità d'esame

La valutazione sarà stabilita in base alla partecipazione e ai risultati delle prove proposte in itinere. Nel caso in cui la valutazione non sia sufficiente, o lo/la studente/studentessa non la ritenesse sufficiente, si potrà sostenere una prova scritta alla fine del Corso, con domande a risposta aperta. Per tutti/e è comunque previsto un colloquio orale su un romanzo e un racconto a scelta tra quelli proposti nella bibliografia.

Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente dello sviluppo globale della letteratura ispanoamericana, una conoscenza di base degli autori principali e di essere in grado di situare autori e testi nel loro corretto sviluppo temporale.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

Bibliografia

a) Testi:

Jorge Luis Borges, Ficciones (qualsiasi edizione in spagnolo, edizione italiana: Finzioni, Milano, Adelphi)

Gabriel García Márquez, Cien años de soledad (in spagnolo edizione Cátedra, con introduzione di Jacques Joset; in italiano edizione Mondadori, 2017)

Per la seconda parte saranno proposti testi poetici e racconti divisi per moduli sulla piattaforma virtuale per le esercitazioni in classe, e una coppia di un racconto e un romanzo per gli autori e le autrici principali, tra i quali gli studenti dovranno sceglierne una, per il colloquio finale.

Testi Critici:

R. Campra, America latina, l’identità e la maschera, Arcoiris, Salerno, 2015

R. Nocera – A. Trento, America Latina, un secolo di storia, Carocci, 2015 (per la parte storica)

A. Ghezzani, Leggere Borges, Carocci, Roma, 2023

Codice insegnamento 10628247

LINGUA SPAGNOLA 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · SPAN-01/C · 0 file

Il corso fornisce agli studenti gli strumenti per acquisire una conoscenza della lingua a un livello base del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue attraverso le quattro competenze linguistiche: comprensione…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il corso fornisce agli studenti gli strumenti per acquisire una conoscenza della lingua a un livello base del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue attraverso le quattro competenze linguistiche: comprensione di testi scritti e orali e produzione scritta e orale. In particolare, lo studente sarà in grado di comprendere e utilizzare espressioni familiari di uso quotidiano e formule comuni per soddisfare bisogni di tipo concreto; presentare se stesso/a e altri ed porre domande su dati personali e rispondere a domande analoghe (il luogo dove abita, le persone che conosce, le cose che possiede); comprendere frasi isolate ed espressioni di uso frequente relative ad ambiti di immediata rilevanza (ad es. informazioni di base sulla persona e sulla famiglia, acquisti, geografia locale, lavoro); comunicare in attività semplici e di routine che richiedono solo uno scambio di informazioni semplice e diretto su argomenti familiari e abituali; descrivere in termini semplici aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati.

Programma

Il corso è destinato allo studio del lessico del turismo e della moda, con particolare attenzione alle nuove tecnologie di comunicazione, pubblicità, marketing ed amministrazione in Spagna. Si propone un percorso di attività mirato a fornire una conoscenza diretta della realtà della moda in Spagna e America Latina e del linguaggio settoriale corrispondente. Si lavorerà con diversi testi e materiali in lingua spagnola per garantire l'apprendimento del lessico relativo alle diverse aree corredate alle attività descritte in precedenza.

Pagina web del corso: https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=19721

Si informa che si svolgeranno alcune attività di sperimentazione vincolate ai progetti europei EduCATIA e Soulss.

Il corso è integrato da ore di esercitazioni e di laboratorio a carico del Centro Linguistico di Ateneo (CLA).

Modalità d'esame

Prove intermedie (piattaforma elearning); esonero scritto, lavori individuali e di gruppo (orale).

Prova scritta e orale sul programma e sul livello di conoscenza della lingua (parte pratica scritta e teorica orale).

La valutazione consisterà in una prova scritta e una prova orale da parte del docente. Tutti gli studenti hanno il diritto di svolgere l’esame del docente, secondo quanto dichiara l’articolo 40 sugli esami di profitto del Regolamento di Ateneo. Non esiste, di conseguenza, nessun tipo di esclusione o di non ammissione in funzione di altre prove in itinere, esoneri o idoneità non superate.

Testi di riferimento

Noemí Collado Becerra, Historia de la moda. Siglo XI - Siglo XXI, Madrid, Dykinson, 2017

Alison Lurie, El lenguaje de la moda. Una interpretación de las formas de vestir, Ediciones Paidós, 2013.

Codice insegnamento 10626929

LINGUA TEDESCA 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · GERM-01/C · 0 file

Lo studente sarà in grado di esprimersi ad un livello elementare (A1.2/A2.1) nella lingua tedesca. Possiederà inoltre competenze, anche metalinguistiche, in particolare a livello fonetico-fonologico e ortografico…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente sarà in grado di esprimersi ad un livello elementare (A1.2/A2.1) nella lingua tedesca. Possiederà inoltre competenze, anche metalinguistiche, in particolare a livello fonetico-fonologico e ortografico (produzione dei suoni linguistici e loro trascrizione, conoscenza dei fonemi e dei processi fonologici del tedesco, metodi di resa ortografica dei fini tedeschi) e morfologico (la parola e la classificazione delle parole, i morfemi flessionali e derivazionali).

Programma

L'insegnamento è articolato in due parti:

  • lezioni frontali della docente su argomenti di linguistica tedesca (Fonetica, fonologia e grafia; morfologia e lessico) che si terranno nel primo semestre per complessive 21 ore;
  • esercitazioni pratiche di lingua tenute dai lettori madrelingua volte al raggiungimento del livello A1/2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue che si svolgeranno in entrambi i semestri per complessive 160 ore (per chi ha pre-conoscenze del tedesco: 80 ore).

Il corso Linguistica tedesca tenuto dalla docente mira ad introdurre le basi fonetiche, fonologiche, morfologiche e lessicali della lingua tedesca.

Nella prima parte del corso verrà fornito un inquadramento generale della lingua e della cultura tedesca, verranno presentati, anche in forma di esercitazioni pratiche, l'inventario dei suoni del tedesco (vocalismo e consonantismo), le principali regole fonologiche, le regole di trascrizione delle parole, il rapporto tra grafia e pronuncia.

Nella seconda parte del corso si affronterà la struttura morfologica e lessicale del tedesco, nello specifico la classificazione dei morfemi (per posizione e per funzione), la descrizione dei processi morfologici principali (flessione, composizione, derivazione, conversione) e la stratificazione del lessico.

Gli argomenti linguistici verranno presentati sempre in chiave contrastiva tedesco-italiano per avviare una riflessione metalinguistica che aiuti lo studente ad acquisire le caratteristiche formali della lingua tedesca.

Modalità d'esame

Per i frequentanti ci sarà un esonero sia alla fine del semestre invernale. È possibile, inoltre, per frequentanti e non frequentanti sostenere l'esame ad ogni appello in ogni sessione (v. infostud).

Testi di riferimento

LETTORATO

da definire

Linguistica:

Per i frequentanti

Maria Böhmer, Il nuovo tedesco scientifico. Corso di lettura, Roma, Bulzoni, 2016.

Per i non frequentanti:

Un testo a scelta tra

1. Sabine E. Koesters Gensini, Fonetica e Fonologia del tedesco, Bari, Graphis. (Dato che il testo non è più in commercio, esso sarà fornito agli studenti gratuitamente in formato digitale.)

2. Sabine E. Koesters Gensini, Le parole del tedesco, Roma, Carocci.

3. Vanna Vannuccini; Francesca Predazzi, Piccolo viaggio nell'anima tedesca, Milano, Feltrinelli.

4. Sabine E. Koesters Gensini, Le parole sotto la svastica. Educazione linguistica e letteraria nel III Reich, Roma, Carocci, 2009.

5. Di Meola, Claudio, La linguistica tedesca, Roma, Bulzoni, cap.0-3.

6. Maria Böhmer, Il nuovo tedesco scientifico. Corso di lettura, Roma, Bulzoni, 2016.

LETTORATO

da definire

Linguistica:

Maria Böhmer, Il nuovo tedesco scientifico. Corso di lettura, Roma, Bulzoni, 2016.

Sabine E. Koesters Gensini, Fonetica e Fonologia del tedesco, Bari, Graphis. (Dato che il testo non è più in commercio, esso sarà fornito agli studenti gratuitamente in formato digitale.)

Sabine E. Koesters Gensini, Le parole del tedesco, Roma, Carocci.

Vanna Vannuccini; Francesca Predazzi, Piccolo viaggio nell'anima tedesca, Milano, Feltrinelli.

Per i non frequentanti:

v. sopra e, in aggiunta,

Di Meola, Claudio, La linguistica tedesca, Roma, Bulzoni, cap.0-3.

Codice insegnamento 10626032

LINGUE E LETTERATURE ANGLO-AMERICANE 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · ANGL-01/B · 0 file

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione delle dinamiche storico-culturali negli studi di Letteratura anglo-americana, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione delle dinamiche storico-culturali negli studi di Letteratura anglo-americana, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della bibliografia disciplinare; dovrà inoltre essere in grado raccogliere ed interpretare i dati sui quali basare un giudizio che sia criticamente consapevole, anche nella dimensione etico-sociale sottesa alla disciplina. Lo studente dovrà quindi saper impiegare le conoscenze acquisite nell’argomentare, nell’affrontare questioni aperte, nel mettere in atto metodi di studio e di ricerca, e dovrà saper comunicare i risultati del suo lavoro sia a soggetti specialisti che ad un uditorio di persone non esperte della materia. Lo studente dovrà infine esser provvisto delle competenze necessarie per intraprendere con frutto un futuro percorso di laurea specialistica che preveda esami di Letteratura anglo-americana.

Programma

“Silence is the only voice”: percorsi nella letteratura americana dell’Ottocento

Il corso, che si svolge al secondo semestre, offre un’introduzione critica alla letteratura americana del XIX secolo, analizzando il tema del silenzio come luogo simbolico e come modalità narrativa attraverso una selezione di opere fondamentali. Partendo dalla riflessione sulla voce negata o repressa, gli studenti esploreranno testi di Irving, Hawthorne, Melville, Dickinson e Douglass, per comprendere come il silenzio emerga quale strategia narrativa, simbolo di resistenza o testimonianza di marginalizzazione sociale e culturale. Il percorso proposto consente di approfondire i rapporti tra individuo e società, libertà e repressione, identità e alterità, affrontando temi come la schiavitù, l’alienazione, la ribellione morale e la ricerca di una voce poetica originale. Comprendere questi aspetti della letteratura americana ottocentesca permetterà inoltre di acquisire una chiave di lettura fondamentale per interpretare la realtà contemporanea degli Stati Uniti. Il corso è concepito per gli studenti del secondo anno e mira a sviluppare strumenti critici e competenze interpretative indispensabili per comprendere e contestualizzare le opere letterarie nel panorama storico-culturale degli Stati Uniti dell’Ottocento.

Modalità d'esame

L’esame orale (in inglese e italiano, oppure esclusivamente in inglese) ha l’obiettivo di verificare la conoscenza degli autori e dei testi affrontati durante il corso, nonché delle nozioni acquisite relative al contesto storico e biografico. Particolare attenzione sarà riservata alla capacità degli studenti di sviluppare un discorso critico-analitico sui testi studiati, attraverso il close reading di passaggi significativi e l’individuazione di collegamenti intertestuali tra diversi autori e contesti.

La valutazione terrà conto della conoscenza dei contenuti e dei testi da parte dello studente, della sua capacità di analisi critica e stilistica, dell’abilità nell’eseguire close readings e della competenza nel mettere in relazione testi, autori e contesti diversi. Saranno inoltre oggetto di valutazione la padronanza della lingua inglese, sia nella comprensione sia nell’espressione orale, nonché la chiarezza, coerenza e organizzazione dell’esposizione. Il voto complessivo sarà valutato secondo una griglia di valutazione strutturata.

Testi di riferimento

Edgar Allan Poe, “William Wilson” (1839)

Nathaniel Hawthorne, "The Scarlet Letter" (1850)

Herman Melville, “Bartleby the Scrivener: A Story of Wall Street” (1853); “Benito Cereno” (1855)

Emily Dickinson, poesie scelte.

Frederick Douglass, "Narrative of the Life of Frederick Douglass, An American Slave" (1845).

Tutti i testi primari saranno forniti dal docente, tranne "Narrative of the Life of Frederick Douglass, An American Slave" (1845). Si consiglia l’edizione Marsilio con testo a fronte (Narrazione della vita di Frederick Douglass, Marsilio 2015), il cui saggio introduttivo di M. G. Fabi costituisce testo d’esame.

Per un inquadramento complessivo della letteratura americana si consiglia come riferimento principale: Giorgio Mariani (a cura di), "Il romanzo americano. Storia, forme, canoni", Carocci, Roma 2025. In particolare, ai fini del presente corso, è richiesto lo studio approfondito dei seguenti capitoli: cap. 1 “Dalle origini al Rinascimento americano”; cap. 8 “Il romanzo storico”; cap. 21 “Nathaniel Hawthorne, The Scarlet Letter”; cap. 22 “Herman Melville, Moby-Dick”.

IN ALTERNATIVA: Richard Gray, "A Brief History of American Literature", Wiley-Blackwell 2011, cap. 2: “Inventing Americas: The Making of American Literature 1800-1865”.

Mario Corona, “American Renaissance (1941): un’invenzione storiografica”, in Un Rinascimento impossibile. Letteratura, politica e sessualità nell’opera di Francis Otto Matthiessen, Ombre Corte.

Ugo Rubeo, “La scoperta della narrativa”, in Genio in bilico. Testo, contesto, intertesto in Edgar Allan Poe, Mimesis.

In alternativa: Nicholas Tyler Reich, “Bottom Terror in Poe’s ‘William Wilson’”, in The Edgar Allan Poe Review, vol. 21, n. 1, Spring 2020, pp. 86-108.

Valerio Massimo De Angelis, “In the Beginning…” + “An American Re-Naissance”, in La prima lettera. Miti dell’origine in The Scarlet Letter di Nathaniel Hawthorne, Lozzi & Rossi, Roma, pp. 9-42.

IN ALTERNATIVA: Sacvan Bercovitch, “The A-Politics of Ambiguity in The Scarlet Letter”, in New Literary History, vol. 19, n. 3, Spring 1988, pp. 629-654.

Paolo Simonetti, “‘Silence is the Only Voice’: Le Lettere a Hawthorne di Herman Melville e la scoperta di una nuova voce femminile”, in LEA – Lingue e letterature d’Oriente e d’Occidente, vol. 9, pp. 1-13.

Anna Scacchi, “Dal grigio al bianco e nero”, in A una voce sola. Il racconto della storia in “Benito Cereno” di Herman Melville, Lozzi & Rossi, Roma 2000.

Gilles Deleuze, “Bartleby; or, The Formula”, in Essays Critical and Clinical, University of Minnesota Press, Minneapolis 1997, pp. 68-90.

Marisa Bulgheroni, “Accendere una lampada e sparire”, in Emily Dickinson, Tutte le poesie, I Meridiani Mondadori, Milano, pp. ix-xxxiv.

IN ALTERNATIVA: Deirdre Fagan, “Emily Dickinson’s Unutterable Word”, in Emily Dickinson Journal, vol. 14, n. 2, Fall 2005, pp. 70-75.

Maria Giulia Fabi, “Introduzione” a Frederick Douglass, Narrazione della vita di Frederick Douglass, Marsilio, Venezia 2015, pp. 9-34.

IN ALTERNATIVA: Mark K. Burns, “‘A Slave in Form but Not in Fact’: Subversive Humor and the Rhetoric of Irony in Narrative of the Life of Frederick Douglass”, in Studies in American Humor, vol. 3, n. 12, 2005, pp. 83-96.

Codice insegnamento 10626076

PALEOGRAFIA LATINA 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · HIST-04/D · 0 file

Nella prima parte del corso, lo studente acquisirà le nozioni di base relative alla storia della scrittura latina nel mondo antico e nell’Occidente medievale fino alla prima età moderna, con particolare attenzione alle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Nella prima parte del corso, lo studente acquisirà le nozioni di base relative alla storia della scrittura latina nel mondo antico e nell’Occidente medievale fino alla prima età moderna, con particolare attenzione alle evoluzioni della scrittura a mano nelle età di passaggio storico e linguistico-culturale e nei diversi ambiti di utilizzo. Acquisirà quindi la capacità basica di leggere, identificare e contestualizzare tecnicamente e storicamente le scritture in alfabeto latino usate sino all'avvento della stampa. Nella seconda parte, lo studente acquisirà conoscenze di livello avanzato e capacità di interpretazione delle dinamiche storico-culturali nel campo della Paleografia latina, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della bibliografia disciplinare; dovrà inoltre essere in grado raccogliere ed interpretare i dati sui quali basare un giudizio che sia criticamente consapevole, anche nella dimensione etico-sociale sottesa alla disciplina. Nel complesso, quindi, lo studente dovrà saper impiegare le conoscenze acquisite nella lettura e nell’analisi dei documenti, nell’affrontare questioni aperte, nel mettere in atto metodi di studio e di ricerca, comunicando i risultati del proprio lavoro con il lessico appropriato anche a specialisti della materia. Più specificamente, il corso si propone di fornire gli elementi essenziali dello sviluppo storico-grafico della scrittura in caratteri latini, con gli opportuni riferimenti alla storia del libro manoscritto nei suoi aspetti materiali e tecnici, e con particolare attenzione per le scritture librarie più diffuse nella penisola italiana. La comprensione di questi elementi è funzionale alla capacità di leggere, datare, contestualizzare tutte le scritture in alfabeto latino, in qualsiasi lingua utilizzate, nonché all'abilità di leggere e comprendere descrizioni catalografiche di manoscritti dell'età medievale e moderna. Saprà inoltre analizzare criticamente i manoscritti negli aspetti grafici e materiali, partecipando attivamente alle attività seminariali previste dal corso.

Codice insegnamento 10631036

PALEOGRAFIA LATINA I 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-04/D · 0 file
PALEOGRAFIA LATINA II 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-04/D · 0 file
PER LA CONOSCENZA DI ALMENO UNA LINGUA STRANIERA 3° anno · 1° semestre · 4 CFU · 0 file

Questo modulo si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione in una lingua straniera, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Questo modulo si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione in una lingua straniera, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. In specifico, alla conclusione dell'attività formativa gli studenti avranno appreso e si saranno familiarizzati con il vocabolario e le strutture grammaticali di una lingua straniera (a scelta tra inglese, tedesco, francese, spagnolo), in special modo nella prospettiva degli studi umanistici.

Programma

Guida alle AAF di Lingua (Inglese, Francese, Spagnolo)

Questo canale è dedicato alle attività formative (AAF) per le lingue Inglese, Francese e Spagnolo. Il percorso prevede la possibilità di fruire di corsi e il superamento della relativa prova di idoneità presso il Centro Linguistico di Ateneo (CLA).

N.B. In questo canale non sono previsti riconoscimenti di certificazioni linguistiche esterne. Per il riconoscimento gli studenti possono rivolgersi agli altri canali AAF o alle segreterie didattiche dei Dipartimenti a cui afferiscono i loro Corsi di Studio.

I corsi e gli esami AAF sono organizzati dai seguenti Collaboratori ed Esperti Linguistici (CEL):

lingua referente e-mail sito

Inglese Dott. Luigi Baker [email protected] https://cla.web.uniroma1.it/it/baker-luigi

Francese Dott.ssa Anna-Lisa Chiarello [email protected] https://cla.web.uniroma1.it/it/chiarello-anna-lisa

Spagnolo Dott.ssa Nuria Nicolau [email protected] https://cla.web.uniroma1.it/it/nicolau-calafat-nuria

Gli studenti possono rivolgersi ai CEL per informazioni su corsi e prove di idoneità.

Informazioni Utili e Link Correlati

Per consultare calendari, programmi e modalità delle prove, si prega di fare riferimento ai seguenti link ufficiali:

Corsi e lezioni: https://cla.web.uniroma1.it/it/corsi-af-lingue

Per le AAF ogni CdS prevede un preciso numero di CFU, da 2 fino a 6. I relativi corsi di preparazione sono organizzati nel corso dell’anno accademico da un livello principiante, nel I semestre, per l'ottenimento di 3 CFU e nel II semestre per l'ottenimento dei 4 e 6 CFU. Si pregano gli studenti di consultare le pagine del CLA dedicate alle AAF per informazioni aggiornate.

Prove di idoneità: https://cla.web.uniroma1.it/it/esami-af-lingue

Procedura di Iscrizione Obbligatoria

Poiché i codici AAF su Infostud sono identici per ogni lingua, una volta effettuata la prenotazione sul portale è essenziale inviare una conferma scritta se si intendono sostenere le prove per Francese e Spagnolo):

Per Francese: Scrivere una e-mail alla Dott.ssa Chiarello.

Per Spagnolo: Scrivere una e-mail alla Dott.ssa Nicolau.

Oggetto: Conferma iscrizione all'appello AAF di [Lingua].

Questa comunicazione è necessaria per la corretta gestione della capienza delle aule e delle tempistiche.

Importante: Per eventuali avvisi dell'ultimo minuto, variazioni di orario o aule, è fondamentale consultare regolarmente sia la pagina del CLA dedicata alle AAF (https://cla.web.uniroma1.it/it/esami-af-lingue), sia le pagine personali dei singoli docenti/CEL sopra indicate.

Modalità di Svolgimento delle Prove

Le prove possono svolgersi in modalità cartacea (inglese) o sulla piattaforma e-learning (Moodle) di Sapienza (francese e spagnolo).

Per sostenere le prove è obbligatorio presentarsi muniti di:

1. Documento di Identità in corso di validità;

2. Ricevuta di prenotazione Infostud;

3. Credenziali di Ateneo (o SPID) attive.

Promemoria: Se le prove sono previste su Moodle, si chiede cortesemente agli studenti di effettuare l'accesso alla piattaforma il giorno prima dell'esame per verificare che non vi siano problemi di autenticazione.

Verbalizzazione dei risultati

La verbalizzazione dei risultati delle prove sarà disponibile su Infostud non prima di 2 settimane dallo svolgimento delle stesse.

Codice insegnamento AAF1186

PROVA FINALE 3° anno · 1° semestre · 8 CFU · 0 file

Lo studente dovrà essere in grado di elaborazione di un saggio, che non superi le sessanta pagine, attraverso il quale dia prova, relativamente ad una delle discipline che costituiscono l'offerta formativa del Corso di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà essere in grado di elaborazione di un saggio, che non superi le sessanta pagine, attraverso il quale dia prova, relativamente ad una delle discipline che costituiscono l'offerta formativa del Corso di Studio, delle capacità di ricerca e di elaborazione critica raggiunte nel corso del triennio di studi, unitamente al possesso di un metodo e alla padronanza dell'italiano scientifico.

Codice insegnamento AAF1006

QUESTIONI DI FILOLOGIA CLASSICA 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · FICP-01/A · 0 file
STORIA CONTEMPORANEA I 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento P126308181

STORIA CONTEMPORANEA II 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Titolo del corso: Europa, Italia e Stati Uniti d'America

Il corso intende presentare passaggi, nodi e fonti sulla storia europea durante la Guerra fredda, anche al fine di evidenziare i nessi e le interdipendenze tra la storia d'Italia e quella degli altri paesi. In un quadro globale, verrà inoltre sviluppata una riflessione, fondata su fonti primarie d'archivio nazionali e internazionali, sulle relazioni tra l'Europa, l’Italia e gli Stati Uniti, a partire dal "Piano Marshall" (European Recovery Program), passando per la guerra fredda, per giungere infine al Next Generation EU.

Testi di riferimento

Il programma si compone di tre testi:

1) F. Romero, Storia globale dell’età contemporanea, Carocci, 2025

2) Un testo a scelta fra:

  • B. Steil, Il Piano Marshall. Alle origini della guerra fredda, Donzelli, 2018
  • M. Del Pero, L'alleato scomodo. Gli USA e la DC negli anni del centrismo (1948-55), Carocci, 2001

3) Un testo a scelta fra:

a) G. Viesti, Riuscirà il PNRR a rilanciare l’Italia?, Donzelli, 2023

b) M. Del Pero, Buio americano. Gli Stati Uniti e il mondo nell'eraTrump, Il Mulino 2025

[Dispense sul Piano Marshall e sul Next Generation EU]

Codice insegnamento P651957444

STORIA DEL CINEMA I 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file

Obiettivi generali: il corso, erogato in lezioni frontali, mette in grado lo studente di padroneggiare la materia (conoscenze) al fine di utilizzarla ed applicarla anche in altri campi di studio con il corretto impiego…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Obiettivi generali: il corso, erogato in lezioni frontali, mette in grado lo studente di padroneggiare la materia (conoscenze) al fine di utilizzarla ed applicarla anche in altri campi di studio con il corretto impiego del linguaggio tecnico specifico (competenze).
Obiettivi specifici: in applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione dei basilari elementi del linguaggio cinematografico, della riflessione teorica e della pratica produttiva del sistema cinema internazionale (descrittore 1); - ne sviluppa l’autonoma capacità di porre in relazione quanto appreso con le altre discipline storico-culturali, letteratura, teatro, musica nell’ambito della storia internazionale della società e della politica (descrittore 2); - lo mette in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Programma

Il corso prevede un'introduzione generale al linguaggio del cinema e una parte monografica dedicata alla storia del cinema italiano dal dopoguerra agli anni 60 attraverso i principali autori e generi, con particolare attenzione all'analisi del contesto socio-culturale e in una chiave comparativa con le cinematografie straniere.

Testi di riferimento

Bibliografia frequentanti:

Stefania Parigi, Neorealismo (pp. 19-148, 181-203), Marsilio

Emiliano Morreale, Cinema d’autore anni sessanta, Il Castoro

Vittorio Spinazzola, Cinema e pubblico, Bulzoni

NB: E’ prevista la consocenza dettagliata di tutti i film analizzati a lezione

Filmografia:

Roma città aperta (R. Rossellini)

Paisà (R. Rossellini)

Ladri di biciclette (V. De Sica)

Catene (R. Matarazzo)

La dolce vita (F. Fellini)

Otto e mezzo (F. Fellini)

L’avventura (M. Antonioni)

Accattone (P. P. Pasolini)

Per un pugno di dollari (S. Leone)

Prima della rivoluzione (B. Bertolucci)

I pugni in tasca (M. Bellocchio)

Il Gattopardo (L. Visconti)

Il sorpasso (D. Risi)

Io la conoscevo bene (A. Pietrangeli)

Bibliografia non frequentanti:Vincenzo Buccheri, Il film

Stefania Parigi, Neorealismo (pp. 19-148, 181-203)

Emiliano Morreale, Cinema d’autore anni sessanta

Vittorio Spinazzola, Cinema e pubblico

D. Bordwell- K. Thomson, Storia del cinema. Un’introduzione (mcgraw and hill edizioni), capitoli 1, 2 ,3, 4, 5, 6, 7, 11, 12, 14, 15, 16

Filmografia non frequentanti:

Filmografia:

Roma città aperta (R. Rossellini)

Paisà (R. Rossellini)

Ladri di biciclette (V. De Sica)

Catene (R. Matarazzo)

La dolce vita (F. Fellini)

Otto e mezzo (F. Fellini)

L’avventura (M. Antonioni)

Accattone (P. P. Pasolini)

Per un pugno di dollari (S. Leone)

Prima della rivoluzione (B. Bertolucci)

I pugni in tasca (M. Bellocchio)

Il Gattopardo (L. Visconti)

Il sorpasso (D. Risi)

Io la conoscevo bene (A. Pietrangeli)

Codice insegnamento 10626689

STORIA DEL CRISTIANESIMO I 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-04/B · 0 file

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Il programma di articola in due unità:

  • una prima parte dedicata all’esame dei concetti generali e di contesto [10 ore];
  • una seconda parte di approfondimento, con la possibilità di seminari dedicati a tematiche specifiche.
  • Concetti generali e contesto (10 ore)
  • Testi di riferimento: Primi capitoli di tutti i testi presenti in bibliografia: es. parte prima del Manuale a cura di Prinzivalli.
  • Approfondimento [20-24 ore]
  • Testi di riferimento: Parte centrale dei testi presenti in bibliografia: es. seconda parte del manuale a cura di Prinzivalli
  • Appendici specifiche e dibattiti [10-12 ore]
  • Testi di riferimento: Parte finale dei testi presenti in bibliografia: es. terza parte del manuale a cura di Prinzivalli

Modalità d'esame

La prova orale mira a verificare, attraverso una serie di domande, il livello di comprensione e la capacità di restituzione e rielaborazione degli argomenti di studio.

Testi di riferimento

Gli studenti dovranno studiare:

1) Materiali forniti a lezione (solo per i frequentanti)

2) Uno a scelta fra i seguenti volumi:

-E. Prinzivalli, Storia del cristianesimo I. L’Età antica, Carocci 2023 (nuova edizione economica).

  • A. Nicolotti; P. Cozzo, Storia del cristianesimo e delle Chiese, Le Monnier 2025;
  • G. Rinaldi, Roma e i cristiani. Materiali e metodi per una rilettura, Vivarium novum, 2023;
  • M. Simonetti, Il Vangelo e la storia. Il cristianesimo antico (secoli I-IV), Carocci 2018.

I non frequentanti sono tenuti a integrare il programma (affinché sia lo stesso dei frequentanti, come recita l'art. 40 comma 9 del regolamento studenti aggiornato) con uno a scelta fra i seguenti volumi: a) E. Norelli, La nascita del cristianesimo, Il Mulino, Bologna 2018; b) Andrea Annese, Francesco Berno, Maria Fallica, M. Mantovani, Le origini cristiane. Testi e autori (secoli I-II), Carocci 2021; c) G. Rinaldi, Cristianesimi nell'antichità. Sviluppi storici e contesti geografici (Secoli I-VIII), Carocci 2008 D) - R. Penna, Le origini del cristianesimo. Una guida, Carocci, 2018.

-E. Prinzivalli, Storia del cristianesimo I. L’Età antica, Carocci, Roma 2023 (nuova edizione economica).

  • R. Rusconi, Storia del cristianesimo e delle Chiese. Dalle origini ai nostri giorni, Morcelliana, Brescia 2019
  • G. Rinaldi, Cristianesimi nell'antichità. Sviluppi storici e contesti geografici (Secoli I-VIII), Carocci 2008.
  • M. Simonetti, Il Vangelo e la storia. Il cristianesimo antico (secoli I-IV), Carocci 2018.
  • E. Norelli, La nascita del cristianesimo, Il Mulino, Bologna 2018.
  • Andrea Annese, Francesco Berno, Maria Fallica, M. Mantovani, Le origini cristiane. Testi e autori (secoli I-II), Carocci 2021;
  • G. Rinaldi, Roma e i cristiani. Materiali e metodi per una rilettura (Vivarium novum, 2023).
  • R. Penna, Le origini del cristianesimo. Una guida, Carocci, 2018.

Codice insegnamento 10626517

STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/C · 0 file

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione degli eventi nel campo della storia dell’arte contemporanea, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione degli eventi nel campo della storia dell’arte contemporanea, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della bibliografia disciplinare; dovrà inoltre essere in grado raccogliere ed interpretare i dati sui quali basare un giudizio che sia criticamente consapevole, anche nella dimensione etico-sociale sottesa alla disciplina. Lo studente dovrà quindi saper impiegare le conoscenze acquisite nell’argomentare, nell’affrontare questioni aperte, nel mettere in atto metodi di studio e di ricerca, e dovrà saper comunicare i risultati del suo lavoro sia a soggetti specialisti che ad un uditorio di persone non esperte della materia. Lo studente dovrà infine esser provvisto delle competenze necessarie per intraprendere consapevolmente e con successo un futuro percorso di laurea specialistica che preveda esami di storia dell’arte contemporanea. Più specificamente, il corso si pone l’obiettivo di offrire agli studenti strumenti avanzati di analisi storico-critica dell’arte dell’Ottocento e del Novecento – con affacci al XXI secolo - attraverso un taglio di carattere assieme tematico e cronologico, che metta gli allievi in grado di orientarsi nelle fonti e nella bibliografia, per sviluppare – nel tempo – personali capacità di lettura, interpretazione, collegamento fra le opere e le vicende storico-artistiche.

Programma

Lineamenti di Storia dell’arte contemporanea

Il corso ripercorre gli sviluppi dei linguaggi figurativi attraverso i principali movimenti del XIX e XX secolo. A lezione si illustrano e commentano, in ordine cronologico, le poetiche di artisti e gruppi, il dibattito critico e le singole opere d'arte. In particolare saranno oggetto delle lezioni Neoclassicismo, Romanticismo e Realismo; Impressionismo e Postimpressionismo; Espressionismo e Avanguardie storiche; Espressionismo astratto e Informale; Ricerche degli anni Sessanta e Neoavanguardie; Postmoderno.

  • Introduzione di metodo
  • Testi di riferimento: G. Dorfles et al., Capire l’arte, Bergamo, Atlas (qualsiasi edizione) oppure V. Terraroli et al., Arte, Milano, Bompiani-Skira (qualsiasi edizione
  • Rococo e Neoclassicismo (il salon e l’emergere della sfera pubblica; sguardo e partecipazione)
  • Testi di riferimento: G. Dorfles et al., Capire l’arte, Bergamo, Atlas (qualsiasi edizione) oppure V. Terraroli et al., Arte, Milano, Bompiani-Skira (qualsiasi edizione
  • Romanticismo e Realismo (orientalismo e colonialismo; pittura di paesaggio, ecologia, nazionalismo)
  • Testi di riferimento: G. Dorfles et al., Capire l’arte, Bergamo, Atlas (qualsiasi edizione) oppure V. Terraroli et al., Arte, Milano, Bompiani-Skira (qualsiasi edizione
  • Impressionismo e Post-impressionismo (sorveglianza e exhibitionary complex; artist-run spaces; emergere del mercato internazionale dell’arte)
  • Testi di riferimento: G. Dorfles et al., Capire l’arte, Bergamo, Atlas (qualsiasi edizione) oppure V. Terraroli et al., Arte, Milano, Bompiani-Skira (qualsiasi edizione
  • Modernismo e avanguardismo 1 (Espressionismo-cubismo)
  • Testi di riferimento: G. Dorfles et al., Capire l’arte, Bergamo, Atlas (qualsiasi edizione) oppure V. Terraroli et al., Arte, Milano, Bompiani-Skira (qualsiasi edizione
  • Modernismo e avanguardismo 2 (Futurismo e Dada)
  • Testi di riferimento: G. Dorfles et al., Capire l’arte, Bergamo, Atlas (qualsiasi edizione) oppure V. Terraroli et al., Arte, Milano, Bompiani-Skira (qualsiasi edizione
  • Modernismo e avanguardismo 3 (Astrazione e Costruttivismo)
  • Testi di riferimento: G. Dorfles et al., Capire l’arte, Bergamo, Atlas (qualsiasi edizione) oppure V. Terraroli et al., Arte, Milano, Bompiani-Skira (qualsiasi edizione
  • Modernismo e avanguardismo 4 (Ritorno all'ordine, metafisica, surrealismo)
  • Testi di riferimento: G. Dorfles et al., Capire l’arte, Bergamo, Atlas (qualsiasi edizione) oppure V. Terraroli et al., Arte, Milano, Bompiani-Skira (qualsiasi edizione
  • Dopoguerra e ricostruzione: Ab Ex, Gutai, Informale
  • Testi di riferimento: G. Dorfles et al., Capire l’arte, Bergamo, Atlas (qualsiasi edizione) oppure V. Terraroli et al., Arte, Milano, Bompiani-Skira (qualsiasi edizione
  • Neoavanguardie e società dei consumi: New Dada e Pop
  • Testi di riferimento: G. Dorfles et al., Capire l’arte, Bergamo, Atlas (qualsiasi edizione) oppure V. Terraroli et al., Arte, Milano, Bompiani-Skira (qualsiasi edizione
  • Crisi del modernismo: Minimal, Postminimal, Concettuale
  • Testi di riferimento: G. Dorfles et al., Capire l’arte, Bergamo, Atlas (qualsiasi edizione) oppure V. Terraroli et al., Arte, Milano, Bompiani-Skira (qualsiasi edizione
  • Crisi Guerra fredda e globalizzazione: postmoderno, postcoloniale, guerre culturali
  • Testi di riferimento: G. Dorfles et al., Capire l’arte, Bergamo, Atlas (qualsiasi edizione) oppure V. Terraroli et al., Arte, Milano, Bompiani-Skira (qualsiasi edizione

Modalità d'esame

Il colloquio d'esame mira all'accertamento della conoscenza del manuale da studiare e degli argomenti trattati a lezione; particolare attenzione viene rivolta alla capacità dello studente di riconoscere stili e movimenti partendo dalle opere illustrate nei testi.

Testi di riferimento

G. Dorfles et al., Capire l’arte, Bergamo, Atlas (qualsiasi edizione)

oppure

V. Terraroli et al., Arte, Milano, Bompiani-Skira (qualsiasi edizione)

Codice insegnamento 10626867

STORIA DELL'ARTE MODERNA 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/B · 0 file

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione delle dinamiche storico-culturali nel campo della Storia dell’arte moderna, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione delle dinamiche storico-culturali nel campo della Storia dell’arte moderna, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della bibliografia disciplinare; dovrà inoltre essere in grado raccogliere ed interpretare i dati sui quali basare un giudizio che sia criticamente consapevole, anche nella dimensione etico-sociale sottesa alla disciplina. Lo studente dovrà quindi saper impiegare le conoscenze acquisite nell’argomentare, nell’affrontare questioni aperte, nel mettere in atto metodi di studio e di ricerca, e dovrà saper comunicare i risultati del suo lavoro sia a soggetti specialisti che ad un uditorio di persone non esperte della materia. Lo studente dovrà infine esser provvisto delle competenze necessarie per intraprendere con frutto un futuro percorso di laurea specialistica che preveda esami di Storia dell’arte moderna.

Programma

Titolo del corso:

Artisti bolognesi a Roma: Annibale Carracci, Guido Reni, Domenichino, Francesco Albani e Guercino

Descrizione del corso:

Da papa Gregorio XIII a papa Gregorio XV le maestranze bolognesi trovarono un terreno fertilissimo per importare il linguaggio della loro città di provenienza a Roma. Questa moltitudine di artisti/architetti/artigiani innestarono le loro professionalità e conoscenze nella città cosmopolita, lasciando testimonianze ad oggi fondamentali. Dalla decorazione della Sala Bologna di Lorenzo Sabatini, passando per la volta della galleria Farnese di Annibale, alle pale di Reni e Albani, dagli affreschi di Domenichino e Lanfranco, per approdare alla Santa Petronilla di Guercino, Roma ha conosciuta una vera e propria colonizzazione dei pittori bolognesi tra cinque e Seicento.

Obiettivi del corso:

Il corso si pone l’obiettivo di guidare nella comprensione della storia e dell'arte, identificando i punti di riferimento geografici e temporali principali, fornendo una conoscenza approfondita dei più importanti artisti e delle dinamiche sociali e culturali che li hanno influenzati, oltre a una padronanza delle metodologie fondamentali della storia dell'arte. Inoltre, il corso mira a incoraggiare negli studenti la capacità di esplorare autonomamente e collegare i principali temi delle discipline storico-artistiche, nonché la capacità di riconoscere le opere d’arte.

  • - Testi di riferimento: R. Morselli, Bologna-Roma. Le arti da Giulio II a Benedetto XIV (1506-1758), Paparo Editori, 2026.

Modalità d'esame

Ai fini della valutazione, si terrà conto della chiarezza espositiva, della puntualità argomentativa, della precisione nel rispondere alle domande, della capacità di creare collegamenti e di organizzare un discorso articolato.

Testi di riferimento

R. Morselli, Bologna-Roma. Le arti da Giulio II a Benedetto XIV (1506-1758), Paparo Editori, 2026.

Durante il corso, ulteriori materiali didattici saranno messi a disposizione degli studenti su Classroom.

Codice insegnamento 10628231

STORIA GRECA 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAN-01/A · 0 file

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione delle dinamiche storico-culturali nel campo della Storia greca, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione delle dinamiche storico-culturali nel campo della Storia greca, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della bibliografia disciplinare; dovrà inoltre essere in grado raccogliere ed interpretare i dati sui quali basare un giudizio che sia criticamente consapevole, anche nella dimensione etico-sociale sottesa alla disciplina. Lo studente dovrà quindi saper impiegare le conoscenze acquisite nell’argomentare, nell’affrontare questioni aperte, nel mettere in atto metodi di studio e di ricerca, e dovrà saper comunicare i risultati del suo lavoro sia a soggetti specialisti che ad un uditorio di persone non esperte della materia. Lo studente dovrà infine esser provvisto delle competenze necessarie per intraprendere con frutto un futuro percorso di laurea specialistica che preveda esami di Storia greca.

Programma

Il corso offre una introduzione alla storia greca, ovvero un profilo di storia politico-istituzionale, economico-sociale e culturale del mondo greco dal periodo miceneo all’età romana.

Si prevede un’articolazione delle lezioni scandita orientativamente nei seguenti temi:

Introduzione alla storia greca: metodi, fonti, storiografia e periodizzazione

Il periodo miceneo e l’alto arcaismo

La Grecia delle città: legislazioni, colonizzazione, prime tirannidi

Sviluppi politici del VI secolo

Guerre persiane e il cinquantennio dall’età di Temistocle all’età di Pericle

La guerra del Peloponneso

Il IV secolo

Alessandro Magno e le origini dell’ellenismo

L’Ellenismo

La conquista romana

Le lezioni frontali saranno eventualmente integrate da alcuni seminari e da visite didattiche presso aree archeologiche e/o musei.

Modalità d'esame

La verifica delle conoscenze e capacità di comprensione acquisite sarà stata effettuata attraverso una prova unica orale, che prevede domande a risposta aperta (argomenti trattati nel corso con l'ausilio di materiale didattico e nelle letture suggerite come supporto all'apprendimento).

Tale prova, da somministrare al termine dell'insegnamento, è finalizzata alla verifica delle conoscenze acquisite, della capacità di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo e della capacità di comunicare tali contenuti con un linguaggio appropriato.

Per superare la prova occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente o di livello più elevato degli argomenti trattati a lezione e/o nei temi presentati nelle letture suggerite come supporto all’apprendimento; deve altresì essere in grado di presentarli in modo adeguato.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati duranti il corso e/o dei temi presentati nelle letture suggerite come supporto all’apprendimento, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente.

La modalità d'esame sopra descritta è valida anche per gli studenti non frequentanti (per il quali sono previste letture integrative e sostitutive degli appunti delle lezioni).

Testi di riferimento

  • Appunti delle lezioni e materiale didattico distribuito in formato cartaceo e/o digitale;
  • D. Musti, Storia greca. Linee di sviluppo dall’età micenea all’età romana, Roma-Bari 2006.

Ulteriore bibliografia sarà indicata nel corso delle lezioni.

Gli studenti non frequentanti, che sono invitati a contattare per tempo il docente, sostituiranno i testi letterari ed epigrafici letti e commentati durante le lezioni con una lettura attenta del libro I delle Storie di Tucidide.

Codice insegnamento 10629859

STORIA MEDIEVALE I 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Il corso fornisce un’introduzione ai principali snodi problematici della storia del Mediterraneo medievale, con particolare attenzione allo sviluppo delle relazioni politiche, economiche e culturali tra la penisola italiana, l’Impero bizantino e le sponde arabofone – senza tralasciare il ruolo della componente ebraica –, così come ai temi della navigazione e dell’espansione marittima, facendo riferimento alle fonti e al dibattito storiografico.

  • Lezione 1
  • Lezione 2
  • Lezione 3
  • Lezione 4
  • Lezione 5
  • Lezione 6
  • Lezione 7
  • Lezione 8
  • Lezione 9
  • Lezione 10
  • Lezione 11
  • Lezione 12
  • Lezione 13
  • Lezione 14
  • Lezione 15
  • Lezione 16
  • Lezione 17
  • Lezione 18
  • Lezione 19
  • Lezione 20
  • Lezione 21

Modalità d'esame

Il colloquio orale verterà sulle sintesi problematiche fornite nel corso delle lezioni e la verifica della conoscenza dei testi suggeriti.

Testi di riferimento

Il manuale:

  • Storia del Mediterraneo medievale, a cura di A. MUSARRA e P. SILANOS, Bologna, Il Mulino, 2025.

Un saggio di approfondimento a scelta per tutti gli studenti:

  • ABU-LUGHOD, J.L., Before European Hegemony. The World System, A.D. 1250-1350, New York-Oxford, Oxford University Press, 1989.
  • ABULAFIA, D., I regni del Mediterraneo occidentale dal 1200 al 1500. La lotta per il dominio, Roma-Bari, Laterza, 20123.
  • ABULAFIA, D., La scoperta dell’umanità. Incontri atlantici nell’età di Colombo, Bologna, il Mulino, 2010.
  • ASHTOR, E., Storia economica e sociale del Vicino Oriente nel Medioevo, Torino, G. Einaudi, 1982.
  • BALOUP, D., DOUMERC, B., BRAMOULLE’, D., JOUDIOU, B., I mondi mediterranei nel Medioevo, Bologna, il Mulino, 2020.
  • BENTLEY, J.H., Old World Encounters. Cross-Cultural Contacts and Exchanges in Pre-Modern Times, New York-Oxford, Oxford University Press, 1993.
  • BOAS, A.J., Jerusalem in the Time of the Crusades. Society, Landscape and Art in the Holy City under Frankish Rule, London, Routledge, 2001.
  • CARDINI, F., In Terrasanta. Pellegrini italiani tra Medioevo e prima età moderna, Bologna, il Mulino, 2005.
  • CARDINI, F., Alle radici della cavalleria medievale, Bologna, il Mulino, 2014.
  • CARILE, A., COSENTINO, S. (a cura di), Storia della marineria bizantina, Bologna, Lo scarabeo, 2004.
  • DI BRANCO, M., 915: La battaglia del Garigliano. Cristiani e musulmani nell’Italia medievale, Bologna, il Mulino, 2019.
  • EVANGELISTI, P., Dopo Francesco, oltre il mito. I frati Minori fra Terra Santa ed Europa (XIII-XV secolo), Roma, Viella, 2020.
  • FERNÁNDEZ-ARMESTO, F., Before Columbus: Exploration and Colonisation from the Mediterranean to the Atlantic, 1229-1492, Philadelphia, University of Pennsylvania Press, 1987.
  • FERRO, G., La conquista dell’Atlantico. Le navigazioni portoghesi e Cristoforo Colombo, Milano, Mursia, 2016.
  • FLORI, J., La guerra santa, Bologna, il Mulino, 2003.
  • GALLINA, M. (a cura di), L’Italia mediterranea e gli incontri di civiltà, Roma-Bari, Laterza, 2001.
  • GOITEIN, S.D., Una società mediterranea, compendio in un volume a cura di J. Lassner, Milano, Bombiani, 2008.
  • MONTESANO, M., Marco Polo, Roma, Salerno editrice, 2014.
  • MUSARRA, A., Acri 1291. La caduta degli stati crociati, Bologna, Il Mulino, 2017.
  • MUSARRA, A., 1284. La battaglia della Meloria, Roma-Bari, Laterza, 2018.
  • MUSARRA, A., Il crepuscolo della crociata. L’Occidente e la perdita della Terrasanta, Bologna, il Mulino, 2018.
  • MUSARRA, A., Francesco, i minori e la Terrasanta, Monsagrati (LU), La Vela, 2020.
  • MUSARRA, A., Il Grifo e il Leone. Genova e Venezia in lotta per il Mediterraneo, Roma-Bari, Laterza, 2020.
  • MUSARRA, A., L'isola che non c'è. Geografie immaginarie tra Mediterraneo e Atlantico, Bologna, Il Mulino, 2023.
  • MUSARRA, A., L'assedio di Gerusalemme. 1099. I crociati conquistano la città santa, Roma, Carocci, 2025.
  • O’CALLAGHAN, J.F., Reconquest and Crusade in Medieval Spain, Philadelphia, University of Pennsylvania Press, 2003.
  • ORLANDO, Medioevo migratorio. Mobilità, contatti e interazioni in Italia nei secoli V-XV, Bologna, Il Mulino, 2022.
  • PERTA, G., Mediterraneo della mobilità. Il viaggio a Gerusalemme tra tarda antichità e prima crociata, Napoli, Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, 2015.
  • PICARD, C., Il mare dei califfi. Storia del Mediterraneo musulmano (secoli VII-XII), Roma, Carocci editore, 2017.
  • PRYOR, J., Geography, technology, and war. Studies in the maritime history of the Mediterranean, 649-1571, Cambridge, Cambridge University Press, 1992.
  • RONCHEY, S., Lo stato bizantino, Torino, Einaudi, 20192.
  • TODESCHINI, G., Gli ebrei nell’Italia medievale, Roma, Carocci editore, 2018.
  • VANOLI, A., Alle origini della Reconquista. Pratiche e immagini della guerra tra cristianità e islam, Torino, N. Aragno, 2003.
  • VANOLI, A., La Spagna delle tre culture. Ebrei, cristiani e musulmani tra storia e mito, Roma, Viella, 2006.
  • VESPIGNANI, G., La memoria negata. L’Europa e Bisanzio, Spoleto, CISAM, 2017.

Il manuale:

  • Storia del Mediterraneo medievale, a cura di A. MUSARRA e P. SILANOS, Bologna, Il Mulino, 2025.

Un saggio di approfondimento a scelta per tutti gli studenti:

  • ABU-LUGHOD, J.L., Before European Hegemony. The World System, A.D. 1250-1350, New York-Oxford, Oxford University Press, 1989.
  • ABULAFIA, D., I regni del Mediterraneo occidentale dal 1200 al 1500. La lotta per il dominio, Roma-Bari, Laterza, 20123.
  • ABULAFIA, D., La scoperta dell’umanità. Incontri atlantici nell’età di Colombo, Bologna, il Mulino, 2010.
  • ASHTOR, E., Storia economica e sociale del Vicino Oriente nel Medioevo, Torino, G. Einaudi, 1982.
  • BALOUP, D., DOUMERC, B., BRAMOULLE’, D., JOUDIOU, B., I mondi mediterranei nel Medioevo, Bologna, il Mulino, 2020.
  • BENTLEY, J.H., Old World Encounters. Cross-Cultural Contacts and Exchanges in Pre-Modern Times, New York-Oxford, Oxford University Press, 1993.
  • BOAS, A.J., Jerusalem in the Time of the Crusades. Society, Landscape and Art in the Holy City under Frankish Rule, London, Routledge, 2001.
  • CARDINI, F., In Terrasanta. Pellegrini italiani tra Medioevo e prima età moderna, Bologna, il Mulino, 2005.
  • CARDINI, F., Alle radici della cavalleria medievale, Bologna, il Mulino, 2014.
  • CARILE, A., COSENTINO, S. (a cura di), Storia della marineria bizantina, Bologna, Lo scarabeo, 2004.
  • DI BRANCO, M., 915: La battaglia del Garigliano. Cristiani e musulmani nell’Italia medievale, Bologna, il Mulino, 2019.
  • EVANGELISTI, P., Dopo Francesco, oltre il mito. I frati Minori fra Terra Santa ed Europa (XIII-XV secolo), Roma, Viella, 2020.
  • FERNÁNDEZ-ARMESTO, F., Before Columbus: Exploration and Colonisation from the Mediterranean to the Atlantic, 1229-1492, Philadelphia, University of Pennsylvania Press, 1987.
  • FERRO, G., La conquista dell’Atlantico. Le navigazioni portoghesi e Cristoforo Colombo, Milano, Mursia, 2016.
  • FLORI, J., La guerra santa, Bologna, il Mulino, 2003.
  • GALLINA, M. (a cura di), L’Italia mediterranea e gli incontri di civiltà, Roma-Bari, Laterza, 2001.
  • GOITEIN, S.D., Una società mediterranea, compendio in un volume a cura di J. Lassner, Milano, Bombiani, 2008.
  • MONTESANO, M., Marco Polo, Roma, Salerno editrice, 2014.
  • MUSARRA, A., Acri 1291. La caduta degli stati crociati, Bologna, Il Mulino, 2017.
  • MUSARRA, A., 1284. La battaglia della Meloria, Roma-Bari, Laterza, 2018.
  • MUSARRA, A., Il crepuscolo della crociata. L’Occidente e la perdita della Terrasanta, Bologna, il Mulino, 2018.
  • MUSARRA, A., Francesco, i minori e la Terrasanta, Monsagrati (LU), La Vela, 2020.
  • MUSARRA, A., Il Grifo e il Leone. Genova e Venezia in lotta per il Mediterraneo, Roma-Bari, Laterza, 2020.
  • MUSARRA, A., L'isola che non c'è. Geografie immaginarie tra Mediterraneo e Atlantico, Bologna, Il Mulino, 2023.
  • O’CALLAGHAN, J.F., Reconquest and Crusade in Medieval Spain, Philadelphia, University of Pennsylvania Press, 2003.
  • ORLANDO, Medioevo migratorio. Mobilità, contatti e interazioni in Italia nei secoli V-XV, Bologna, Il Mulino, 2022.
  • PERTA, G., Mediterraneo della mobilità. Il viaggio a Gerusalemme tra tarda antichità e prima crociata, Napoli, Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, 2015.
  • PICARD, C., Il mare dei califfi. Storia del Mediterraneo musulmano (secoli VII-XII), Roma, Carocci editore, 2017.
  • PRYOR, J., Geography, technology, and war. Studies in the maritime history of the Mediterranean, 649-1571, Cambridge, Cambridge University Press, 1992.
  • RONCHEY, S., Lo stato bizantino, Torino, Einaudi, 20192.
  • TODESCHINI, G., Gli ebrei nell’Italia medievale, Roma, Carocci editore, 2018.
  • VANOLI, A., Alle origini della Reconquista. Pratiche e immagini della guerra tra cristianità e islam, Torino, N. Aragno, 2003.
  • VANOLI, A., La Spagna delle tre culture. Ebrei, cristiani e musulmani tra storia e mito, Roma, Viella, 2006.
  • VESPIGNANI, G., La memoria negata. L’Europa e Bisanzio, Spoleto, CISAM, 2017.

Codice insegnamento P734279801

STORIA MEDIEVALE II 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Deserto e città. La spiritualità e il medioevo.

Cos’è la spiritualità? Spesso è associata all’epoca medievale considerata come età religiosa e “spirituale”.

Quali sono le forme in cui si è declinato il rapporto tra spazio, sacro e società e il medioevo?

I nessi tra spiritualità, natura e medioevo nella elaborazione dell’idea di medioevo.

Il corso si propone di indagare che cosa si intende per spiritualità nel medioevo e mira a offrire una riflessione sul rapporto cruciale tra concezione dello spazio, insediamento, tensione verso il sacro, scelte religiose e dinamiche sociali nel medioevo. A partire dagli inizi della cristianizzazione fino al pieno medioevo.

Sarà quindi preso in considerazione anche il rapporto tra l’idea stessa di medioevo, la riscoperta della natura e l’esigenza di spiritualità tra metà XVIII e metà XIX secolo.

  • Introduzione al corso
  • Testi di riferimento: U. Longo, Religione e territorio. Lo spazio e il sacro tra rappresentazioni e pratiche sociali, in Il Paesaggio agrario italiano Medievale. Storia e didattica, Summer School Emilio Sereni, II Edizione 24–29 agosto 2010 a cura di Gabriella Bonini, Antonio Brusa, Rina Cervi, Emanuela Garimberti, Reggio Emilia 2011, pp. 47-64
  • altomedioevo, cultura barbarica, etnogenesi
  • Testi di riferimento: M. Montanari, Un medioevo aperto
  • La cronaca degli anni passati. Le origini e il medioevo
  • Testi di riferimento: Nestore l'Annalista, Cronaca degli anni passati (XI-XII secolo), Milano 2005
  • spazio e sacro
  • Testi di riferimento: U. Longo, Religione e territorio
  • Il culto dei santi
  • Testi di riferimento: P. Brown, Il culto dei santi
  • Il culto dei santi
  • Testi di riferimento: P. Brown, Il culto dei santi
  • Il culto dei santi
  • Testi di riferimento: P. Brown, Il culto dei santi
  • i martiri
  • Testi di riferimento: S. Boesch Gajano, La santità, Bari 1999
  • una nuova teologia: martiri e reliquie
  • Testi di riferimento: S. Boesch Gajano, La santità, Bari 1999
  • le reliquie.
  • Testi di riferimento: L. Canetti, Frammenti di eternità, Roma
  • reliquie e società
  • Testi di riferimento: S. Boesch Gajano, La santità, Bari 1999
  • il corpo e la religione
  • Testi di riferimento: U. Longo, L’abito e il corpo dei religiosi nelle fonti agiografiche. Il mantello come simbolo di identità, in Przegląd Historyczny, 100 (3/2009), pp. 475-494
  • il corpo come strumento di santità
  • Testi di riferimento: U. Longo, L’abito e il corpo dei religiosi nelle fonti agiografiche. Il mantello come simbolo di identità, in Przegląd Historyczny, 100 (3/2009), pp. 475-494
  • il corpo e gli asceti
  • Testi di riferimento: U. Longo, L’abito e il corpo dei religiosi nelle fonti agiografiche. Il mantello come simbolo di identità, in Przegląd Historyczny, 100 (3/2009), pp. 475-494
  • il corpo del monaco
  • Testi di riferimento: U. Longo, L’abito e il corpo dei religiosi nelle fonti agiografiche. Il mantello come simbolo di identità, in Przegląd Historyczny, 100 (3/2009), pp. 475-494
  • spazializzazione del cristianesimo
  • Testi di riferimento: U. Longo, Religione e territorio
  • la diocesi
  • Testi di riferimento: U. Longo, Religione e territorio
  • monachesimo e spazio
  • Testi di riferimento: G.M. Cantarella, I monaci e lo spazio
  • la costruzione monastica del territorio
  • Testi di riferimento: U. Longo, La dimensione spaziale della santità come fattore di istituzionalizzazione, in Spazio e mobilità nella “Societas Christiana” (secoli X-XIII).
  • lo spazio del Nord
  • Testi di riferimento: F. D’Angelo, Dal Nord con furore. I vichinghi sulle scene, «Bianco e nero», 600 (2021),
  • il medioevo e l'idea di nord
  • Testi di riferimento: F. D’Angelo, Dal Nord con furore. I vichinghi sulle scene, «Bianco e nero», 600 (2021)
  • il fenomeno del pellegrinaggio
  • Testi di riferimento: U. Longo, Introduzione: il pellegrinaggio medievale, in Pellegrini e crociati tra Europa del Nord e Mediterraneo (secoli XI-XIII).
  • l'evoluzione del pellegrinaggio tra alto e pieno medioevo
  • Testi di riferimento: A. Vauchez, Introduction, in Lieux sacrés, lieux de culte, sanctuaires. Approches terminologiques, méthodologiques, historiques et monographiques, sous la direction d’A. Vauchez, Rome, 2000
  • la cultura del pellegrinaggio
  • Testi di riferimento: U. Longo, Introduzione: il pellegrinaggio medievale, in Pellegrini e crociati tra Europa del Nord e Mediterraneo (secoli XI-XIII).
  • agiografia e spazio
  • Testi di riferimento: U. Longo, La dimensione spaziale della santità come fattore di istituzionalizzazione, in Spazio e mobilità nella “Societas Christiana” (secoli X-XIII).
  • le vite dei santi e la dimensione spaziale. esempi
  • Testi di riferimento: U. Longo, La dimensione spaziale della santità come fattore di istituzionalizzazione, in Spazio e mobilità nella “Societas Christiana” (secoli X-XIII).
  • le fonti per la spiritualità
  • Testi di riferimento: A. Vauchez, I laici nel medioevo
  • la spiritualità dei laici nel medioevo
  • Testi di riferimento: A. Vauchez, I laici nel medioevo
  • i santi laici Xi-XIII secolo
  • Testi di riferimento: A. Vauchez, I laici nel medioevo
  • l’idea di medioevo, la riscoperta della natura e l’esigenza di spiritualità tra metà XVIII e metà XIX secolo
  • Testi di riferimento: U. Longo, Tra un manifesto e lo specchio. Piccola storia del medievalismo tra diaframmi, maniere e pretesti, in Bullettino dell’Istituto storico italiano per il Medioevo, 122 (2020)
  • medioevo spirituale
  • Testi di riferimento: U. Longo, Tra un manifesto e lo specchio. Piccola storia del medievalismo tra diaframmi, maniere e pretesti, in Bullettino dell’Istituto storico italiano per il Medioevo, 122 (2020)
  • conclusione del corso
  • Testi di riferimento: U. Longo, Tra un manifesto e lo specchio. Piccola storia del medievalismo tra diaframmi, maniere e pretesti, in Bullettino dell’Istituto storico italiano per il Medioevo, 122 (2020)

Modalità d'esame

Il modulo ha carattere seminariale e si propone di fornire la comprensione degli argomenti trattati attraverso una conoscenza diretta delle fonti. E' prevista una prova orale.

Sono previste inoltre: Conferenze di professori visitatori, seminari, distribuzione online materiale didattico.

Testi di riferimento

Il tema della foresta e della caccia nell’agiografia monastica di riforma del secolo XI, in Sacra silva. Bosco e religione tra tarda antichità e medioevo, a cura di Francesco Carta, Raimondo Michetti, Carla Noce, Roma Viella (Sacro/Santo nuova serie, 34), pp. 357-368 isbn 9791254695739

Codice insegnamento P739712767

STORIA MODERNA I 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file

Conoscenza delle principali vicende della storia moderna con particolare attenzione all’età delle scoperte geografiche e alle trasformazioni culturali che ne sono derivate

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza delle principali vicende della storia moderna con particolare attenzione all’età delle scoperte geografiche e alle trasformazioni culturali che ne sono derivate

Codice insegnamento P537154069

STORIA MODERNA II 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

"Storia della schiavitù in età moderna"

Il corso si propone di introdurre gli studenti e le studentesse alla storia della schiavitù in età moderna e di discutere criticamente le più recenti acquisizioni storiografiche materia. Le prime lezioni discuteranno la tratta atlantica, le sue caratteristiche specifiche e le sue evoluzioni all’interno dei networks commerciali e della competizione imperiale del periodo. Un secondo gruppo di lezioni si concentrerà sulla schiavitù mediterranea e sulle sue specifiche categorie e si interrogherà sull’intreccio di pratiche, rappresentazioni e regole tra le diverse tratte in ottica comparativa e diacronica. Il corso avrà carattere laboratoriale e la lettura critica in aula della celebre autobiografia di Olaudah Equiano accompagnerà le nostre riflessioni. La frequenza non è obbligatoria ma è caldamente incoraggiata

  • Introduzione al corso
  • Come studiare la schiavitù
  • Testi di riferimento: discussione
  • La tratta atlantica e l'OCcidente
  • Testi di riferimento: Klein, cap. 1 + Green
  • La schiavitù nel Mediterraneo
  • Testi di riferimento: Klein, cap. 4 + Fiume
  • La tratta e l’America nel commercio di lungo raggio
  • Testi di riferimento: Klein, cap. 2
  • Il problema degli imperi
  • Testi di riferimento: Klein, cap. 2
  • L’Africa e la schiavitù – introduzione a Equiano
  • Testi di riferimento: Klein, cap 3 + Equiano
  • L’Africa all’epoca della tratta atlantica
  • Testi di riferimento: Klein, cap. 3 + Green
  • L’organizzazione della tratta in Africa
  • Testi di riferimento: Klein, cap. 5 + Green
  • Un pugno di conchiglie ?
  • Testi di riferimento: Green
  • Lettura guidata di Equiano – l’infanzia e la cattura
  • Lettura guidata di Equiano – attraversare un continente
  • Il passaggio intermedio
  • Testi di riferimento: Klein, cap. 6
  • Lettura guidata di Equiano – il passaggio intermedio
  • Esercitazione su Slave Voyages
  • Convertire e salvare gli schiavi – il Mediterraneo
  • Testi di riferimento: Di Nepi
  • Convertire e salvare gli schiavi – l’Atlantico nell’esperienza di Equiano
  • La società della piantagione
  • Testi di riferimento: Klein, cap. 7 + Michel
  • La vita degli schiavi e la violenza
  • Testi di riferimento: Michel + Equiano
  • L'abolizionismo
  • Testi di riferimento: Klein, cap. 8 + Michel
  • Conclusione del corso

Modalità d'esame

L'esame è un colloquio orale sugli argomenti del corso. Verrà richiesto di discutere criticamente i temi in oggetto a partire dalla bibliografia in programma. Il voto della prova d'esame è compreso tra 18 e 30 e lode. Se inferiore al 18 sarà considerato insufficiente.

Testi di riferimento

Testi obbligatori:

Herbert S. Klein, Il commercio atlantico degli schiavi, Roma, Carocci 2014

L'incredibile storia di Olaudah Equiano, o Gustavus Vassa, detto l'Africano, Perugia, Occam Editore, 2023

Un libro a scelta tra:

Serena Di Nepi, I confini della salvezza. Schiavitù, conversione e libertà nella Roma di età moderna, Roma, Viella, 2022

Giovanna Fiume, Mediterraneo corsaro. Storie di schiavi, pirati e rinnegati in età moderna, Roma, Carocci, 2024

Toby Green, Per un pugno di conchiglie. L'Africa occidentale dall'inizio della tratta degli schiavi all'Età delle rivoluzioni, Torino, Einaudi, 2022

Aurélia Michel, Il bianco e il negro. Indagine storica sull'ordine razzista, Torino, Einaudi, 2021

Codice insegnamento P860263470

STORIA ROMANA I 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAN-01/B · 0 file

L'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Storia romana, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Storia romana, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. In specifico, il corso mira a delineare, attraverso il ricorso a un contatto diretto con la documentazione antica, gli aspetti più significativi dell’evoluzione storica del mondo romano sui più vari piani e a individuare le peculiarità dell’esperienza romana a confronto con le altre civiltà antiche e con l’evoluzione storica successiva.

Programma

Introduzione allo studio della storia Romana*

Profilo di storia politico-istituzionale, economico-sociale e culturale di Roma e del mondo Romano dalle origini al Tardoantico.

Il corso prevede un’articolazione scandita orientativamente nei seguenti temi:

Introduzione alla Storia romana: metodi, fonti, storiografia (4 ore)

Dalla Roma dei re alla guerra con Veio (8 ore)

La Repubblica Imperiale (390-133 a.C.) (6 ore)

La tarda repubblica (133-31 a.C.) (8 ore)

L'impero in equilibrio (31 a.C. - 235 d.C.) (8 ore)

L'Impero in trasformazione (235-337 d.C.) (4 ore)

I destini dell'Impero (337-476 d.C.) (4 ore)

*N.B.

Il corso (Storia Romana I, canale 1) è destinato agli studenti i cui cognomi iniziano con le lettere A-L

  • Introduzione alla Storia romana: metodi, fonti, storiografia (4 ore)
  • Dalla Roma dei re alla guerra con Veio (8 ore)
  • La Repubblica Imperiale (390-133 a.C.) (6 ore)
  • La tarda repubblica (133-31 a.C.) (8 ore)
  • L'impero in equilibrio (31 a.C. - 235 d.C.) (8 ore)
  • L'Impero in trasformazione (235-337 d.C.) (4 ore)
  • I destini dell'Impero (337-476 d.C.) (4 ore)

Modalità d'esame

La verifica delle conoscenze e capacità di comprensione acquisite sarà stata effettuata attraverso una prova unica orale (sugli argomenti affrontati nel corso, con l'ausilio del materiale didattico e delle letture suggerite), da somministrare nelle regolari sessioni d'esame, al termine dell’insegnamento.

La prova orale, che prevede una serie di domande a risposta aperta, si propone di verificare le conoscenze della tematica specifica proposta e di verificare la capacità dello studente esaminato di sapersi orientare nella lettura critica e interpretazione storica delle fonti documentarie discusse e analizzate durante il corso (v. Testi adottati e bibliografia di riferimento); lo studente dovrà inoltre saper comunicare le conoscenze acquisite con un linguaggio adeguato.

Per superare l’esame occorre conseguire un voto non inferiore ai 18/30. Lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente o di livello più elevato in merito agli argomenti del corso, nonché di sapersi orientare nell'uso critico delle principali fonti documentarie.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti del corso, essendo in grado di raccordarle in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

A- Appunti delle lezioni e materiale didattico distribuito in formato digitale;

B1 - un manuale a scelta dello studente tra:

G. Cresci Marrone, F. Rohr Vio, L. Calvelli, Roma antica. Storia e documenti, Il Mulino, Bologna 2020 (2ed.);

G.A. Cecconi, La città e l'impero. Una storia del mondo romano dalle origini a Teodosio il Grande, Carocci, Roma 2021 (2 ed.)

F. Russo (a cura di) , Storia di Roma antica. Dalla fondazione al 476 d.C., Pearson, Milano 2025

B2 - un testo a scelta dello studente tra:

F. Santangelo, U. Roberto, F. Oppesidano, Le fonti della storia romana, in Le fonti della storia antica, a cura di G. Traina, Bologna 2023, pp. 265-419 (due capitoli a scelta tra i tre, 7-9, che formano la sezione);

  • A. Giardina (a cura di), Roma antica, Roma - Bari 2016 (2ed.) (saggi di: A. Giardina, Introduzione, pp. V-XXXI; Idem, Perimetri, pp. 23-34; M. Beard, Gli spazi degli dei, le feste, pp. 35-56; J.-M. David, I luoghi della politica dalla repubblica all'impero, pp. 57-83; I. Tantillo, Gli uomini, le risorse, pp. 85-111;; C. Pavolini, Il fiume e i porti, pp. 163-181;;; A. Fraschetti, Tra pagani e cristiani, pp. 307-327);

Ulteriore bibliografia di riferimento sarà eventualmente segnalata nel corso delle lezioni; utile la consultazione di un atlante storico.

Codice insegnamento 10627428

STUDI DI GENERE 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-05/A · 0 file

Questo corso intende fornire agli/alle studenti gli strumenti critici e metodologici per l'analisi di testi letterari contemporanei e di aspetti delle nostre culture e società in una prospettiva di genere. Tale…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Questo corso intende fornire agli/alle studenti gli strumenti critici e metodologici per l'analisi di testi letterari contemporanei e di aspetti delle nostre culture e società in una prospettiva di genere. Tale prospettiva sarà combinata a tematiche inerenti l'emigrazione, il colonialismo, l'immigrazione, proponendo una riflessione sull'intersezione tra studi delle migrazioni, studi culturali e studi postcoloniali.

Codice insegnamento 10627767

Storia dell'Arte Medievale 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/A · 0 file

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione delle dinamiche storico-culturali negli studi di Storia dell’arte medievale, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà acquisire conoscenze di alto livello e capacità di interpretazione delle dinamiche storico-culturali negli studi di Storia dell’arte medievale, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della bibliografia disciplinare; dovrà inoltre essere in grado raccogliere ed interpretare i dati sui quali basare un giudizio che sia criticamente consapevole, anche nella dimensione etico-sociale sottesa alla disciplina. Lo studente dovrà quindi saper impiegare le conoscenze acquisite nell’argomentare, nell’affrontare questioni aperte, nel mettere in atto metodi di studio e di ricerca, e dovrà saper comunicare i risultati del suo lavoro sia a soggetti specialisti che ad un uditorio di persone non esperte della materia. Lo studente dovrà infine esser provvisto delle competenze necessarie per intraprendere con frutto un futuro percorso di laurea specialistica che preveda esami di Storia dell’arte medievale.

Programma

Temi di storia dell’arte medievale dal IV al XIV secolo.

Il corso si propone di fornire le conoscenze disciplinari di base della storia dell’arte dal periodo tardoantico all’età gotica. Nel corso si tratteranno la periodizzazione e le più rilevanti problematiche riguardo alla produzione artistica medievale con specifico riguardo all’Italia. Sono previste nel programma formativo visite a monumenti e musei di Roma.

  • I Parte IV-VI/VII secolo Tardoantico e paleocristiano

Le

capitali dell’Impero e i loro monumenti

  • Roma
  • Milano
  • Ravenna
  • Arte longobarda e

carolingia

  • Oreficeria

longobarda

  • Rinascenza

Liutprandea

  • Roma

carolingia

  • Italia

e Europa carolingia

  • Arte romanica in Italia
  • Italia

settentrionale (cantieri architettonici e scultorei)

  • Firenze,

Pisa, Roma, Montecassino

•

Italia meridionale e Sicilia (fondazioni

normanne)

  • IV

Parte Gotico XIII-XIV secolo

Arte gotica in Italia

  • Introduzione

e architettura

  • Scultura:

Nicola e Giovanni Pisano, Arnolfo di Cambio

  • Pittura

in Toscana e Italia centrale

•

Cantiere di Assisi e Giotto

  • V PARTE (Filippo Rusuti)
  • S.

Maria Maggiore, facciata

Icona di S. Maria del

Popolo

  • VI Parte (Il territorio)
  • Abbazia

delle Tre Fontane, cicli pittorici

  • Vescovio

ciclo neo e vetero testamentario

  • Sacro

Speco, chiesa inferiore (Consolo e altre maestranze)

  • VII Parte (Assisi, S.

Francesco, basilica inferiore e superiore, cantieri pittorici (dalla metà del

Duecento al primo decennio del XIV s.) • Maestro

di S. Francesco• Maestro

Oltramontano • Cimabue• Iacopo

Torriti e altri maestri romani• Maestro

di Isacco• Pietro

Cavallini• Giotto

Modalità d'esame

La prova d'esame è svolta in forma orale e prevede una valutazione in trentesimi. Il docente sottoporrà allo/a studente/essa una serie di immagini tratte dai testi in programma o dalle lezioni in aula. Ci si aspetta che l'esaminato/a le riconosca sapendo collocarle nell'ambito cronologico, geografico e storico di riferimento.

Testi di riferimento

P. De Vecchi, E. Cerchiari, Arte nel tempo. Il Medioevo, Milano 1991, vol. I, I tomo, pp. 241-299 (capp. 4-5/parte II); vol. I, II tomo (parte III) pp. 302-382 (capp. 1-2); pp. 383-391, 418-425 (tratti dal cap. 3), 434-489 (cap. 4); pp. 492-651 (capp. 1-4/parteIV).

In alternativa

G. CRICCO, F.P. DI TEODORO, Itinerario nell’arte, vol. 2, Dall’arte paleocristiana a Giotto, versione gialla (non quella compatta), Zanichelli (diverse edizioni).

(pagine da non includere: pp. 456-479; 569-575; 580-588; 594-597; 628-635; 668-680; 703-707; 824-850; 858-859; 862-864).

Codice insegnamento 10627708

TEATRO E SPETTACOLO MODERNO E CONTEMPORANEO I 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file

Obiettivi generali: il corso, erogato in lezioni frontali, mette in grado lo studente di padroneggiare la materia (conoscenze) al fine di utilizzarla ed applicarla anche in altri campi di studio con il corretto impiego…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali: il corso, erogato in lezioni frontali, mette in grado lo studente di padroneggiare la materia (conoscenze) al fine di utilizzarla ed applicarla anche in altri campi di studio con il corretto impiego del linguaggio tecnico specifico (competenze).
Obiettivi specifici:in applicazione dei descrittori di Dublino, il corso

  • fornisce allo studente conoscenza e comprensione dei basilari elementi della storia del teatro europeo, nelle sue varie componenti (spazio scenico, scenografia, drammaturgia e recitazione), dal XVI al XVIII secolo. - ne sviluppa l’autonoma capacità di porre in relazione quanto appreso con le altre discipline storico-culturali, letteratura, teatro, arte, politica (descrittore 2); - lo mette in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5)

Programma

Dal XVI al XVIII secolo, il corso illustra le fasi principali dello sviluppo della pratica teatrale in Europa nelle sue varie componenti: spazio scenico, drammaturgia, recitazione. A partire dal testo scritto, dai bozzetti scenografici e scenotecnici, dai disegni e dalle incisioni che ritraevano gli attori, si procederà operando un confronto fra le diverse realtà teatrali europee, rilevando le affinità, le differenze e gli sfasamenti cronologici nel processo di definizione della prassi teatrale moderna. Il corso sarà idealmente diviso in tre sezioni di 14 ore ciascuna. All'interno di ogni sezione verrà analizzato lo sviluppo del teatro nei secoli XVI, XVII e XVIII, nell'ambito delle principali nazioni europee: Italia, Francia, Inghilterra e Germania.

  • Blocco didattico 1 – Durata: 3-4 settimane circa. Dall’Introduzione, con uno sguardo al teatro greco e romano (così da cogliere poi il senso del recupero del classico in età Rinascimentale) e un excursus sull’epoca Medievali (con la nascita del dramma liturgico) al Teatro delle Accademie e delle Corti Rinascimentali.
  • Testi di riferimento: O.G. Brockett [a cura di C. Vicentini], "Storia del teatro", Marsilio Editore 2016 (ultima edizione) [o, in alternativa, L. allegri [a cura di] "Storia del teatro. Le idee e le forme dello spettacolo dall'antichità a oggi", Carocci Editore 2017A. A. Nicoll: "Lo Spazio Scenico, Bulzoni Editore 2016" (I ed. 1971).Dei due manuali si prenderanno in considerazione i capitoli relativi agli argomenti trattati.
  • Blocco didattico 2 – Durata: 3-4 settimane circa.Commedia Erudita, Commedia dell’Arte, il Rinascimento inglese: Shakespeare e il teatro elisabettiano.Lettura in aula della Mandragola di Machiavelli e delle opere di Shakespeare in programma.
  • Testi di riferimento: O.G. Brockett [a cura di C. Vicentini], "Storia del teatro", Marsilio Editore 2016 (ultima edizione) [o, in alternativa, L. allegri [a cura di] "Storia del teatro. Le idee e le forme dello spettacolo dall'antichità a oggi", Carocci Editore 2017A. A. Nicoll: "Lo Spazio Scenico," Bulzoni Editore 2016 (I ed. 1971).Dei due manuali si prenderanno in considerazione i capitoli relativi agli argomenti trattati.
  • Blocco didattico 3 - Durata: 3-4 settimane circa Il teatro dell’Age d’Or francese (la tragedia classicista e la commedia di Molière), il Rinascimento spagnolo e la fondazione del teatro contemporaneo nel secondo Illuminismo.Lettura in aula della "Fedra "di Jean Racine, de "L’Avaro" di Molière e del "Padre di Famiglia" di Denis Diderot, teorizzatore del nuovo dramma borghese.
  • Testi di riferimento: O.G. Brockett [a cura di C. Vicentini], "Storia del teatro", Marsilio Editore 2016 (ultima edizione) [o, in alternativa, L. allegri [a cura di] "Storia del teatro. Le idee e le forme dello spettacolo dall'antichità a oggi", Carocci Editore 2017A. A. Nicoll: "Lo Spazio Scenico," Bulzoni Editore 2016 (I ed. 1971).Dei due manuali si prenderanno in considerazione i capitoli relativi agli argomenti trattati. "Fedra "di Jean Racine, "L’Avaro" di Molière "Padre di Famiglia di Denis Diderot".

Modalità d'esame

La valutazione si svolge con un esame scritto; Le domande saranno articolate in modo da verificare la capacità dello studente di collocare storicamente i principali fenomeni di sviluppo del teatro moderno. A ogni esaminando verrà chiesto di leggere e contestualizzare un’immagine significativa (bozzetto di scena, pianta e prospetto di architettura teatrale e simili), analizzare un brano di testo scelto fra le opere in programma, confrontare due diverse drammaturgie e collocarle sullo sfondo delle rispettive realtà teatrali. Per la valutazione verranno prese in considerazione la qualità e completezza dell’apprendimento, l’autonomia di giudizio e di ragionamento, la acquisizione e il dominio del linguaggio specifico teatrale. Per ottenere una valutazione minima (18/30) lo studente deve dimostrare una conoscenza degli argomenti del manuale (testo base) con una qualità espositiva accettabile. Per il punteggio massimo (30/30 e lode), oltre alla conoscenza eccellente degli argomenti in programma, lo studente deve dimostrare autonomia di ragionamento e collegamento con un linguaggio scritto corretto e appropriato. Le domande rivolte ai frequentati saranno stilate in base alle modalità con cui gli argomenti sono stati presentati e discussi a lezione. Quelli per i non frequentati saranno redatte in stretta aderenza alla bibliografia di riferimento.

Testi di riferimento

1 - Studiare i secoli XVI, XVII, XVIII in uno dei manuali a scelta tra:

Storia del teatro di O.G. Brockett [a cura di C. Vicentini], Marsilio Editore 2016 (ultima edizione)

Storia del teatro. Le idee e le forme dell spettacolo dall'antichità a oggi a curadi L. Allegri, Carocci Editore 2017

2- A. Nicoll: Lo Spazio Scenico, Bulzoni Editore 2016 (I ed. 1971)

Lettura OBBLIGATORIA delle seguenti opere:

1 - "La Mandragola" di Niccolò Machiavelli

2 - "Amleto", "Riccardo III", "Sogno di una notte di mezza estate"c di William Shakespeare

3 - "Fedra" di Jean Racine

4/5 - "Il malato immaginario" e "L’Avaro" di Moliére

6/7 - "Arlecchino servitore di due padroni" e "I gemelli veneziani di Carlo Goldoni"

8 - "Il Padre di Famiglia" di Denis Diderot

Codice insegnamento 10628257

TEMI DI FILOLOGIA CLASSICA I A 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · FICP-01/A · 0 file

Obiettivi generali: Gli studenti acquisiranno le conoscenze storiche sullo sviluppo della disciplina, dall’antichità all’era moderna, oltre ai principi metodologici alla base delle moderne edizioni critiche. Obiettivi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali: Gli studenti acquisiranno le conoscenze storiche sullo sviluppo della disciplina, dall’antichità all’era moderna, oltre ai principi metodologici alla base delle moderne edizioni critiche. Obiettivi specifici: il corso fornisce allo studente: - gli elementi di base della disciplina, permettendogli di comprendere le modalità di composizione e trasmissione delle opere letterarie greco-latine attraverso i secoli; - la capacità di riconoscere e valutare anche autonomamente le modifiche cui queste opere sono state sottoposte nelle diverse fasi della tradizione, - la capacità di contestualizzare le vicende testuali in relazione alle diverse epoche storiche e alle diverse culture che di esse sono; - la capacità di comunicare utilizzando la terminologia appropriata a un pubblico generalistico.

Programma

Storia e metodo della filologia classica.Il corso tratterà i problemi relativi alla produzione e alla trasmissione delle opere degli autori classici, con particolare attenzione allo sviluppo storico delle moderne tecniche di indagine filologica e alla critica del testo.

Modalità d'esame

Il colloquio d'esame verificherà l'acquisizione delle conoscenze relative alle problematiche della tradizione dei testi classici e dei metodi filologici, anche attraverso la valutazione critica degli esempi proposti a lezione o citati nei testi in programma.

Testi di riferimento

Dispense (saranno rese disponibili in fotocopia);

  • L.D. Reynolds, N.G. Wilson, «Copisti e filologi. La tradizione dei classici dall’antichità ai tempi moderni», Padova: Casa editrice Antenore 1973 e successive edizioni, capp. I, III-IV;
  • P. Chiesa, «Elementi di critica testuale», seconda edizione, Bologna: Pàtron editore 2012, capp. I-II (pp. 11-144); IV (pp. 171-184).
  • T. Braccini, «Avventure e disavventure dei classici», Roma: Carocci 2025.
  • Materiali didattici presenti sulla Classroom del corso (m2vl5fsp)

Codice insegnamento 10627771

TEORIE DI GENERE 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · COMP-01/A · 0 file

Questo corso intende introdurre il genere come categoria critica e fornire alle studenti e agli studenti gli strumenti teorici e metodologici per comprendere la rilevanza storica e sociale del genere nella produzione dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Questo corso intende introdurre il genere come categoria critica e fornire alle studenti e agli studenti gli strumenti teorici e metodologici per comprendere la rilevanza storica e sociale del genere nella produzione dei saperi. La categoria di genere viene analizzata nella sua intersezione con altre categorie di oppressione.

Codice insegnamento 10629132

FONDAMENTI DI GEOGRAFIA 0 file
FONDAMENTI DI GEOGRAFIA 1 file

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