Corso di laurea

scienze dell'architettura

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 38 materie · 11 file condivisi

Per questo corso di laurea sono già disponibili 11 appunti all'interno della community, registrati subito per iniziare a studiare!

Il corso di laurea in Scienze dell'Architettura costituisce la prima tappa del percorso 3 e 2 in Architettura offerto dalla Facoltà di Architettura della Sapienza e forma una figura professionale completa e innovativa, capace di leggere, analizzare e interpretare i problemi attinenti all'architettura, al paesaggio, all'urbanistica e al restauro e di intervenire con un taglio fortemente polivalente nell'articolato lavoro di progettazione e realizzazione della moderna architettura nonché di riqualificazione e di recupero dell'edilizia e degli insediamenti esistenti. L'obiettivo del Corso di Laurea in Scienze dell'Architettura è infatti preparare un professionista capace di svolgere un ruolo di raccordo tra committenza, amministrazione, imprese, società e inserirsi nel mondo della professione, collaborando con studi professionali, società ed enti di progettazione, imprese di costruzioni, enti di gestione del territorio, soprintendenze, e, una volta superato l'esame di stato per la Professione di Architetto Iunior, lavorando in autonomia.
Nel corso del triennio grazie agli insegnamenti relativi alle discipline di storia dell'architettura, rappresentazione, matematica, fisica tecnica, tecnologia dell'architettura, scienza delle costruzioni, restauro, urbanistica, estimo, progettazione, architettura degli interni e diritto, organizzati in corsi, laboratori, seminari e tirocini, lo studente acquisisce le conoscenze teoriche, metodologiche e operative dei diversi settori scientifico-disciplinari che concorrono alla formazione culturale e tecnica del progettista di architettura. Affronta i problemi della progettazione, della pianificazione e del restauro architettonico, il loro impatto fisico, energetico-ambientale, economico e sociale, gli aspetti relativi alla fattibilità strutturale, tecnica ed economica, i calcoli dei costi e i processi di produzione e realizzazione dei manufatti edilizi; la legislazione nazionale ed europea in materia di urbanistica, paesaggio e di opere pubbliche. Una prova di idoneità nella lingua Inglese, con particolare riferimento al lessico tecnico, affiancata dalle esercitazioni svolte da un esperto linguistico, consentirà inoltre allo studente di arricchire le proprie capacità comunicative in ambito internazionale.
Concepita nell'ottica europea del 3 e 2, la Laurea in Scienze dell'Architettura - classe L 17, costituisce inoltre la formazione ideale per proseguire gli studi nelle lauree magistrali in classe LM-4, che mirano, alla fine del quinquennio, alla formazione dell'Architetto ai sensi delle direttive europee.

Ecco tutti i dettagli sul corso di laurea selezionato. Sul UniDocs troverai gli appunti condivisi dagli altri studenti del tuo corso di laurea, ordinati per materia. Ricordati che per poter visualizzare il materiale devi essere registrato al sito e possedere un numero di crediti sufficiente.

Al momento abbiamo 11 files caricati sul nostro portale suddivisi nelle 38 materie appartenenti al tuo corso di laurea.

Sfoglia il materiale didattico

Con UniDocs hai l'opportunità di studiare insieme a tutto il tuo corso di laurea. Guadagna subito dei crediti, carica il materiale del tuo ultimo esame!
Più condividi, più tempo avrai per studiare con tutta la community!

Materie del corso

DISEGNO 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · CEAR-10/A · 3 file

Il corso intende fornire agli studenti la capacità di immaginare e controllare lo spazio mediante la rappresentazione grafica, intendendo per essa la trasposizione sul piano bidimensionale (foglio da disegno) della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire agli studenti la capacità di immaginare e controllare lo spazio mediante la rappresentazione grafica, intendendo per essa la trasposizione sul piano bidimensionale (foglio da disegno) della realtà tridimensionale. L'osservazione dal vero di una realtà architettonica, la sua discretizzazione e la sua proiezione sul piano di quadro sono i principi fondamentali della rappresentazione scientifica sia essa grafica che digitale.

Al termine dell’insegnamento lo studente conoscerà i principi e le teorie alla base dei metodi di rappresentazione grafica per mezzo dei quali sarà in grado di controllare e rappresentare le diverse fasi del processo progettuale: dagli schizzi di studio, alla redazione degli elaborati per il controllo metrico (piante, alzati e sezioni) fino al controllo percettivo della forma (prospettive ed assonometrie). Inoltre la conoscenza dei fondamenti geometrici della rappresentazione è indispensabile alla formazione di una capacità critica ed autonoma necessaria per affrontare i problemi legati alla rappresentazione e al controllo dello spazio architettonico.

Le competenze acquisite accompagneranno lo studente negli studi successivi e potrà pertanto essere in grado di comunicare, anche con le corrette convenzioni grafiche applicate alle varie scale, la forma sia di un oggetto già realizzato sia di un oggetto da lui progettato.

Nel Corso di Disegno si vuole in primo luogo formare la capacità di immaginare e controllare lo spazio attraverso il disegno. Per raggiungere questo importante obiettivo viene proposto anche lo studio della geometria descrittiva nella sua espressione di rappresentazione scientifica grafica delle forme tridimensionali e, tra queste, la prospettiva. Il Corso di Disegno, inoltre, insegna le convenzioni grafiche del disegno di architettura ed esercita la mano libera nel disegno dal vero.

Programma

L’architetto per ideare, comunicare un progetto o anche comprendere un’architettura che vuole indagare si serve di modelli.

Per modello, in ambito architettonico, si intende sia l’oggetto fisico rappresentazione di una realtà tridimensionale, cioè il plastico utilizzato dai progettisti per controllare le loro idee, sia il disegno intuitivo e, nell’ambito più specifico della Geometria Descrittiva, il metodo di rappresentazione, capace di trasformare le tre dimensioni della realtà nelle due dimensioni del disegno tecnico, conservando i caratteri metrici dell’originale: rappresentazione in pianta e alzato, prospettica, assonometrica. Alla fine degli anni Ottanta accanto a questi modelli si è largamente diffuso un altro strumento, il modello digitale, intendendo per esso, molto semplicemente, la rappresentazione dell’oggetto studiato in ambiente virtuale. Il modello è quell’insieme di operazioni atte a rappresentare in senso ampio un oggetto o un’idea, si manifesta come il connubio tra arte, scienza e tecnica e viene a rivestire quel ruolo atto a dialogare con l’architetto al fine di relazionarlo con la realtà sulla quale intende intervenire. Le espressioni o manifestazioni del modello sono i disegni a mano libera, i disegni tecnici di massima, i disegni esecutivi, le viste d’insieme, le elaborazioni informatiche statiche, dinamiche o interattive, i plastici.

Il Corso di Disegno intende formare la capacità di immaginare e controllare lo spazio mediante l’utilizzo dei modelli sopra elencati. In particolare il Corso di Disegno utilizzerà i modelli grafici nelle loro espressioni a mano libera, come primo approccio alla comprensione di un’architettura o a una parte di essa, il disegno tecnico grafico e informatico (2D ed elementi di 3D) per la restituzione e la comunicazione di un organismo architettonico. Ampio spazio troveranno i fondamenti geometrici della rappresentazione grafica quali strumenti teorici e applicativi per il controllo formale dell’architettura indagata, intendendo per essi i metodi di rappresentazione in pianta e alzato, in prospettiva e in assonometria.

Il corso si articolerà come segue:

Il ruolo del disegno nell’architettura (concetto di modello per l’architetto) pari al 30% del monte orario;

I metodi di rappresentazione grafica (operazione di proiezione e sezione per la generazione delle viste, rappresentazione prospettica, assonometrica, in pianta e alzato) pari al 50% del monte orario;

Teoria delle ombre pari al 20% del monte orario.

Per il materiale di supporto alla didattica si rimanda al sito del corso, basato su piattaforma e-learning, al seguente link:

https://elearning.uniroma1.it/course/index.php?categoryid=38

  • 1)

Presentazione del corso. Concetto di modello per l’architetto.

2) I modelli per la fase ideativa, per

la sintesi esecutiva, per la comunicazione.

3) Fasi di costruzione del modello.

Viste. Scale di riduzione.

4) Operazione di proiezione e sezione:

da un punto proprio, da una direzione.

5) Introduzione al metodo di

rappresentazione prospettica. Esempi di prospettive. Primi elementi di

proiezione centrale. Punto di vista, piano di quadro, lunghezza focale o

distanza principale; cerchio di distanza e angolo di campo; veduta libera e

veduta vincolata; l'osservatore come modulo dello spazio prospettico.

6) Approfondimenti teorici sulla

rappresentazione prospettica. Impostazione diretta della prospettiva frontale.

Rappresentazione di rette, piani e loro ricostruzione nello spazio.

7) Rappresentazione prospettica. Rette

perpendicolari al quadro, rette qualsiasi del geometrale. Angolo tra due rette

del geometrale. Rette del geometrale ortogonali tra loro.

8) Rappresentazione prospettica. Misura

di un segmento appartenente a rette perpendicolari al piano di quadro.

9) Rappresentazione prospettica.

Impostazione diretta della prospettiva d’angolo. Misura di rette appartenenti

al geometrale.

10) Rappresentazione prospettica. Rette

e piani inclinati. Angolo di pendenza di una retta e angolo di pendio di un

piano.

11) Rappresentazione prospettica.

Rappresentazioni di rette tra loro ortogonali su piano generico. Retta

perpendicolare ad un piano generico.

12) Rappresentazione prospettica.

Principi generali di fotografia ed analogie tra macchina prospettica e macchina

fotografica. Restituzione prospettica da fotografia.

13) Introduzione al metodo di

rappresentazione assonometrica. Esempi. Assonometrie dall’alto verso il basso e

dal basso verso l’alto. Spaccati assonometrici.

14) Approfondimenti teorici sulla

rappresentazione assonometrica. Il teorema di Pohlke e l’assonometria obliqua o

generica. La spezzata costruttrice e la rappresentazione del punto, della retta

e del piano. Assonometria militare e cavaliera. Unità di misura assonometriche.

15) Rappresentazione assonometrica. Il

teorema di Schlömilch e l’assonometria ortogonale. Ricerca delle unità

assonometriche. Assonometria ortogonale trimetrica, dimetrica e isometrica.

16) Introduzione al metodo di

rappresentazione in pianta e alzato. Pianta delle coperture, sezione

orizzontale, prospetti, sezione verticale. Normativa grafica. Quotature.

Elementi di disegno digitale CAD 2D.

17) Approfondimenti teorici sulla

rappresentazione in pianta e alzato: la rappresentazione del punto della retta

e del piano. Piani particolari.

18) Rappresentazione in pianta e alzato.

Retta intersezione di un piano generico con un piano proiettante. Retta

intersezione di un piano generico con un piano frontale, retta frontale. Retta

intersezione di un piano generico con un piano orizzontale, retta orizzontale.

Punto intersezione di una retta con un piano.

19) Rappresentazione in pianta e alzato.

Retta di massima pendenza. Retta intersezione di due piani in posizione

generica.

20) Rappresentazione in pianta e alzato.

Misura dell’angolo di una retta e di un piano. Misura dell’angolo di pendenza

di una retta e misura di un segmento. Angolo di pendio di un piano.

21) Rappresentazione in pianta e alzato.

Misura di una superficie piana. Costruzione di alcune figure elementari che giacciono

in piani assegnati.

22) Rappresentazione in pianta e alzato.

Perpendicolarità tra rette, tra retta e piano e tra due piani.

23) Rappresentazione in pianta e alzato.

Solidi poggiati su piani generici. Sezione piana di solidi.

24) I modelli per l’analisi

dell’architettura.

25) Il modello informatico.

26) Teoria delle ombre. Separatrice

d’ombra propria, ombra propria, ombra portata. Rappresentazione della luce

nella rappresentazione in assonometria, in pianta e alzato e in prospettiva.

Luce a 45° gradi nel metodo di rappresentazione in pianta e alzato.

Modalità d'esame

L’esame prevede un colloquio orale durante il quale lo studente dovrà dimostrare anche graficamente la conoscenza dei contenuti teorici trattati durante il corso. Sono soggetti a valutazione gli elaborati grafici redatti dallo studente durante il corso dell’anno che dimostrano, per via grafica, le conoscenze acquisite e le capacità di comunicazione di quanto si è appreso. In particolare gli elaborati sono:

  • Le tavole relative alle esercitazioni svolte durante il corso, attraverso cui dimostrare la padronanza dei contenuti teorici acquisiti.
  • Il taccuino, che descrive il percorso cognitivo svolto dallo studente durante lo svolgimento del corso, su cui sono annotati gli appunti delle lezioni ed i ragionamenti elaborati intorno alle esercitazioni proposte.

Testi di riferimento

Migliari Riccardo, Geometria dei modelli, Kappa editore, Roma 2003.

Migliari Riccardo, Fasolo Marco, Prospettiva. Teoria e applicazioni, Ulrico Hoepli Editore S.p.A., Milano 2022.

Fasolo Orseolo, Fasolo Marco, L’esame di fondamenti e applicazioni della geometria descrittiva, voll. I e II, Kappa editore, Roma 1993.

AA. VV., Disegno come Modello, Kappa editore, Roma 2004.

Migliari Riccardo, Geometria descrittiva, vol. I, CittàStudi - De Agostini, Novara 2009.

Fasolo Orseolo, Di Clemente Antonio, Fasolo Marco. Le ombre in proiezioni ortogonali. Dall'immagine alla teoria. Kappa editore Roma1993.

Codice insegnamento P076211736

ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO 1° anno · 1° semestre · 4 CFU · CEAR-09/A · 0 file

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE I Il laboratorio di Progettazione I è basato su due moduli integrati e complementari: il modulo di ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO (primo semestre), e il modulo di PROGETTAZIONE 1…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE I

Il laboratorio di Progettazione I è basato su due moduli integrati e complementari: il modulo di ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO (primo semestre), e il modulo di PROGETTAZIONE 1 (secondo semestre).

I laboratori di progettazione sono organizzati in moduli corrispondenti ad una suddivisione dei crediti e per i quali si è soliti svolgere verifiche intermedie. Ma l'esame finale (e il voto) è unico e si riferisce all'intero laboratorio.

I laboratori di progettazione introducono gli studenti all'elaborazione di temi di progetto d'architettura - selezionati annualmente - alternando l'indagine speculativa alla sperimentazione pratica. Essi prevedono l'acquisizione di conoscenze e lo sviluppo di competenze e di tecniche nel disegno, nell'elaborazione concettuale, nell'indagine analitica e critica alle diverse scale dell'architettura, integrando progressivamente considerazioni relative all'area di progetto, ai riferimenti storici e alla soluzione integrata di problemi strutturali e tecnologici, sociali ed economici.

Alla fine del laboratorio di progettazione gli studenti che avranno seguito il corso e superato l'esame finale, avranno sperimentato un esercizio di progettazione completo, incentrato su uno specifico tema o su un insieme di argomenti, acquisendo un metodo replicabile per altri temi oltre che gli strumenti per affrontarli autonomamente. Sebbene i riferimenti specifici, la letteratura e i precedenti (passati e contemporanei) forniti dai docenti riguarderanno essenzialmente il tema progettuale dell'anno – così come le informazioni specifiche riguardanti le sue caratteristiche tipologiche, morfologiche e funzionali –, i laboratori di progettazione costituiscono una rinnovata opportunità per approfondire e ampliare in modo generale lo studio delle opere dei maestri dell'architettura e dei più importanti architetti contemporanei. Inoltre, come in ogni esercizio di progettazione, gli studenti metteranno alla prova l'avanzamento e le abilità tecniche acquisite nel disegno 2D e 3D e nella presentazione del progetto. Le tavole finali richieste dal corso per l'esame includeranno le elaborazioni progettuali degli studenti a tutte le scale, dando evidenza dei risultati acquisiti attraverso i contenuti del corso trasferiti dai docenti.

L'avanzamento delle conoscenze e delle abilità tecniche degli studenti, sviluppate attraverso le verifiche con i docenti durante le esercitazioni, le lezioni tradizionali, gli ex tempore, la correzione dei compiti assegnati fornirà loro l'opportunità di acquisire consapevolezza (auto)critica e gli strumenti di base per valutare, selezionare, scegliere i percorsi più adeguati per i futuri esercizi progettuali a cui saranno sottoposti durante il percorso universitario e la professione.

La valutazione delle conoscenze e delle capacità di apprendimento degli studenti avverrà al momento dell'esame finale e con le verifiche intermedie, condotte sia con revisioni individuali e seminari in aula che con esercizi .

Il Laboratorio ha come finalità il trasferimento, in un progetto di architettura, delle capacità di lettura del paesaggio urbano e dei fondamenti della composizione architettonica acquisiti nel corso del primo semestre. Le studentesse e gli studenti, attraverso lezioni svolte con didattica frontale ed esercitazioni cadenzate, acquisiranno competenze nell’uso degli strumenti per l’invenzione, la composizione e la progettazione architettonica, secondo differenti tecniche di disegno e modellazione, al fine di sviluppare un proprio codice espressivo nella sintesi traduttiva dell’idea nel progetto alle diverse scale.

Se l’invenzione è, etimologicamente, la “capacità di trovare”, essa si realizza attraverso combinazioni nuove di elementi preesistenti. Ciò presuppone una ricerca paziente all’interno di una memoria intesa nel suo senso esteso di archivio e di immaginazione, nella quale individuare gli elementi utili ad innescare la libera imitazione, ovvero quello scatto immaginifico, per mezzo della capacità ricombinatoria, che fa emergere il progetto dal recinto dell’invenzione frenata. Gli student* acquisiranno questa capacità attraverso un lavoro di progressiva emancipazione dal riferimento di elezione, individuato in un elenco fornito dalla docenza di architetture embelmatiche del moderno-contemporaneo in grado di suggerire risposte possibili ai problemi che il luogo e la città pongono al progettista.

Questo lavoro, che procede dal tradurre verso il tradire, consentirà agli student* di acquisire competenze nella lettura critica del progetto attraverso una riflessione, guidata dal corpo docente, sulle tecniche di invenzione che intervengono a “trarre alla luce, e cioè a rendere coscienti, le possibilità formali emanate autonomamente dalle architetture precedenti (e dai loro infiniti testi di riferimento)” (Purini, 1980). La scomposizione delle architetture scelte diviene dunque il primo passo verso una pratica ricombinatoria che apre al tema della composizione architettonica quale fase iniziale della progettazione.

Questo processo si attua attraverso strategie differenti ma convergenti: l’uso della maquette, ovvero del modello fisico, come mezzo di sperimentazione e di ricerca basato sulla dimensione del fare, attraverso un’esperienza condivisa che si concentra sugli aspetti tettonici della costruzione; il disegno tecnico come metodo pedagogico per acquisire la capacità di misura e di manipolazione del dato dimensionale, tipologico, distributivo e linguistico di un’architettura, e per potenziare il valore teorico e narrativo del progetto; il collage e il disegno a mano libera, per legare ulteriormente il dato oggettuale con il contesto attraverso un approccio fenomenologico alla stratificazione dei segni dell'architettura.

Alla fine del percorso gli student* dovranno selezionare una parte del proprio progetto e trasferirne il carattere evidente (la geometria, gli elementi che modellano lo spazio, il suo modo di stare nel luogo, le componenti materiche o quelle costruttive) in un disegno d’invenzione individuale a tecnica libera, che permetta loro di estrarre e condensare le qualità poetiche della composizione per meglio precisarle in un autonomo racconto per immagini.

Programma

Modulo: ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO
Risultati di apprendimento attesi

Il corso di “Elementi di lettura del paesaggio urbano”, attraverso la messa in esercizio dei termini che compongono la dicitura dell’insegnamento, è dedicato alla conoscenza e alla sperimentazione dei fondamenti del progetto d’architettura e delle sue teorie.

Il percorso è affrontato ed esaminato attraverso lo studio e l’approfondimento di alcune teorie del progetto sostenuti da esercizi di lettura degli elementi, delle forme e dello spazio, sviluppando in tal senso capacità di osservazione critica e di interpretazione.

Pertanto, l’obiettivo principale è l’acquisizione di una conoscenza delle teorie dell’architettura e delle possibili articolazioni e letture dello spazio al fine di poterle rendere operative durante le attività progettuali successive.

Prerequisiti

Conoscenza della lingua italiana scritta e parlata. Propensione verso un’attività di studio e di ricerca di base attraverso la consultazione e la lettura di libri, la pratica del viaggio e le esplorazioni spaziali.

Programma dettagliato

Il corso, modulo del Laboratorio di Progettazione I, è articolato in lezioni teoriche ed esercitazioni di composizione architettonica funzionali all’acquisizione di conoscenze di base riguardanti il progetto d’architettura, le sue relazioni, i suoi elementi e apparati.

Il progetto è inteso non solo come operazione di scrittura quanto “territorio” destinato a profonde letture e osservazioni atte a costruire e alimentare la conoscenza e la complessità del suo palinsesto.

L’architettura viene affrontata come disciplina in cui lettere, grammatica, sintassi e immagini definiscono le regole dell’azione progettuale e delle sue possibili narrazioni o alterazioni. Il corso intende ragionare intorno ai lemmi che compongono la materia del progetto e al modo in cui essi rappresentano elementi e relazioni, mostrando come il loro uso e i materiali possano articolare spazi di vita.

Attraverso conferenze, lezioni e seminari di confronto (critiche progettuali), il corso fornirà strumenti di riflessione e avvicinamento alla disciplina del progetto d’architettura, con particolare attenzione al tema del “dizionario d’architettura”. Questo percorso offrirà sia immaginari teorici e concreti sia riferimenti metodologici e capacità di lettura dello spazio, predisponendo un insieme di strumenti da applicare e rimodulare durante le esercitazioni pratiche.

Parallelamente, le attività operative, prevederanno la lettura di uno specifico caso studio, individuato nell’area municipale di Roma, assegnato a ciascun gruppo. Ogni gruppo sarà chiamato a elaborare una lettura critica attraverso disegni, modelli e testi.

La traccia scelta per l’anno 2025 è “Dizionario. The Golden Airs of Rome”, verranno quindi esaminate architetture costruite durante due “età dell’oro” dell’architettura di Roma: 1500-1600 e 1900.

Modalità di valutazione

Discussione settimanale dello stato di avanzamento della lettura critica affiancata da una costante presenza e partecipazione attiva al laboratorio.

Modalità di svolgimento

Il corso si articola in lezioni teoriche ed esercizi di lettura e composizione.

Saranno invitati docenti, ricercatori e studiosi a tenere conferenze in modo da definire un’attività di laboratorio intesa quale campo aperto e territorio di confronto. Il corso interrogherà il termine “dizionario” quale strumento di attraversamento e costruzione del progetto e della città di Roma verificando – anche con la lettura progettuale – il complesso “mondo” dell’architettura.

Studentesse e studenti saranno chiamati a elaborare letture e scritture del progetto.

Le esercitazioni sono così articolate:

  • Esercitazione 1 (individuale): “Leggere per scrivere” – lettura di due libri presenti nella bibliografia del corso (si veda sezione “Testi adottati”);
  • Esercitazione 2 (gruppo): “The Golden Airs of Rome” – lettura analitica e interpretazione critica di un progetto all’interno dell’area municipale di Roma attraverso disegni, modelli, diagrammi e testi.

L’esercitazione 2 dovrà essere sviluppata durante il corso e sarà suddivisa in 3 consegne (come da calendario).

Consegna 1: Modello (scala 1:500) + book of copies.

Consegna 2: Modello (scala 1:200) + disegni + book of copies.

Consegna 3: Modello di un dettaglio (facciata, sezione, pianta) (scala 1:50) + disegni + book of copies.

Ulteriori dettagli e materiali sulle esercitazioni verranno forniti durante le lezioni. La frequenza in aula e la costanza nelle revisioni saranno fondamentali per predisporre insieme materiali e conoscenze, ampliando così l’apparato di nozioni e favorendo il confronto critico.

Saranno svolte revisioni settimanali sugli elaborati richiesti. Ogni revisione dovrà essere supportata da un modello di studio che evidenzi lo stato di avanzamento dell’esercizio.

Gli studenti saranno divisi in 12 gruppi di lavoro e ricerca, ciascuno dei quali svolgerà l’esercitazione 2. I dettagli sui casi studio inerenti all’esercitazione saranno forniti nel corso delle lezioni.

Modalità di frequenza

Frequenza obbligatoria. Come da regolamento (art. 11) del Cdl in Scienze dell'Architettura (LM-17) la frequenza è obbligatoria per tutti i laboratori.

Modulo: PROGETTAZIONE I
Il Laboratorio, articolato in quattro seminari riferiti ad altrettante aree del Rione San Saba a Roma, affronta il tema dell’architettura per abitare e lavorare all’interno della città consolidata. A partire da un confronto critico con architetture del moderno e del contemporaneo assunte come riferimenti, le studentesse e gli studenti elaborano un progetto di residenza integrata con uno spazio di lavoro aperto alla collettività, calibrando il rapporto tra dimensione domestica, uso professionale e spazio urbano. Il progetto è sviluppato attraverso la lettura del contesto, la costruzione di modelli fisici, la manipolazione tipo-morfologica del riferimento, l’approfondimento architettonico alle diverse scale e la definizione di una parte significativa del progetto.

Modulo: ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO

Modulo: PROGETTAZIONE I

Modalità d'esame

La valutazione finale, subordinata alla verifica della frequenza al Laboratorio, avviene mediante presentazione e discussione degli elaborati al corpo docente. Sono richiesti: modello fisico del progetto in scala 1:333 inserito nel modello di contesto; modello fisico in scala 1:100; modello fisico di una parte selezionata in scala 1:33; piante, sezioni, prospetti, assonometrie ed eventuali viste prospettiche; tavola d’invenzione individuale 30x30 cm; book di disegni, fotografie e schizzi di studio. Il voto, espresso in trentesimi, terrà conto della completezza e della coerenza del progetto rispetto ai problemi posti dal luogo, della correttezza dell’organizzazione funzionale, della qualità delle soluzioni architettoniche, dell’efficacia della rappresentazione e della capacità di argomentazione critica delle scelte.

Testi di riferimento

Modulo: ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO
I libri presenti in questa bibliografia dovranno essere consultati, letti e interrogati “al bisogno”.

In particolare, ogni studentessa e ogni studente, oltre al libro contrassegnato con *, dovrà selezionarne un altro dalla categoria “Base” producendo a conclusione di entrambe le letture una scheda analitica e un diagramma che verranno verificati in aula attraverso una prova.

Bibliografie su specifici autori e opere dovranno essere consultate sulla base del caso studio assegnato (esercitazione). Alla luce di questo, i singoli gruppi dovranno condurre una ricerca bibliografica propria. La ricerca bibliografica dovrà essere riportata in un “book of copies” (si veda a titolo esemplificativo: https://www.sanrocco.info/bookofcopies/books).

Altre bibliografie verranno fornite durante lezioni e revisioni.

*Quaroni L., Immagine di Roma, Laterza, Roma-Bari 1969.

Base (oltre al libro contrassegnato con * sceglierne un altro tra i seguenti)

Gregotti V., Il territorio dell’architettura, Feltrinelli, Milano 1966.

Rossi A., L’architettura della città, Marsilio, Venezia 1966.

Venturi R., Complessità e contraddizione nell’architettura, Dedalo, Bari 1980; ed. or. Complexity and Contradiction in Architecture, The Museum of Modern Art, New York 1966.

Ai fini dell’esercitazione

Accasto G., Nicolini R., Fraticelli V., L’architettura di Roma Capitale 1870-1970, Edizioni Golem, Roma 1971.

Argan G.C., Un’idea di Roma, Editori riuniti, Roma 1979.

Bruschi A. (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il primo Cinquecento, Electa, Milano 2002.

Ciucci G., Muratore G. (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il primo Novecento, Electa, Milano 2004.

Conforti C., Tuttle R.J. (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il secondo Cinquecento, Electa, Milano 2001.

Dal Co F. (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il secondo Novecento, Electa, Milano 1997.

Eisenman P., Ten Canonical Buildings: 1950-2000, Rizzoli, New York 2008.

Foscari G., Elements of Venice, Lars Müller, Zürich 2014.

Garofalo F., Cos’è successo all’architettura italiana?, a cura di Lupano M., Marsilio, Venezia 2016.

Insolera I., Roma moderna. Da Napoleone I al XXI secolo, Einaudi, Torino 2011; ed. or. 1962.

Lotz W., L’architettura del Rinascimento, Electa, Milano 1997.

Muratori S., Studi per una operante storia urbana di Roma, Consiglio nazionale delle ricerche, Roma 1963.

Portoghesi P., Roma Barocca, Bestetti, Roma 1966.

Rossi P.O., Roma. Guida all’architettura moderna 1909-1984, Laterza, Roma-Bari 1984 [vedere tutte le edizioni successive].

[NB. Ogni singolo caso studio avrà poi una bibliografia specifica che dovrà essere in parte completata dal gruppo]

Riviste consigliate

«Hortus. Rivista di architettura» [disponibile in open access: https://vg-hortus.it/].

«Rassegna. Problemi di architettura dell’ambiente», in particolare anni 1979-1998 (si veda con attenzione il n. 32, Maquette, 1987).

«Spazio. Rassegna delle Arti e dell’Architettura», 1950-1953.

«Stoà. Strumenti per l’insegnamento della progettazione architettonica | Tools for Architectural Design Pedagogies» (si veda con attenzione il n. 1, Modelli, 2021)

«Vesper. Rivista di architettura, arti e teoria | Journal of Architecture, Arts and Theory».

Letture consigliate

Ábalos I., Il buon abitare: pensare le case della modernità, Marinotti, Milano 2009; ed. or. La buena vida: visita guiada a las casas de la modernidad, G. Gili, Barcelona 2000.

Biraghi M., Damiani G. (a cura di), Le parole dell’architettura. Un’antologia di testi teorici e critici: 1945-2000, Einaudi, Torino 2009.

Caruso A., In sintonia con le cose. La base materiale della forma nell’architettura contemporanea; ed. or. The Feeling of Things, Ediciones Polígrafa, Barcelona 2008.

Cornoldi A., L’architettura dei luoghi domestici, Jaca Books, Milano 1994.

Cornoldi A., L’architettura della casa. Sulla tipologia dello spazio domestico: con un atlante di 100 abitazioni disegnate alla stessa scala, Officina, Roma 1988.

De Carlo G., La città e il territorio. Quattro lezioni, a cura di Tuscano C., Quodlibet, Macerata 2019.

Giancotti A., Incompiute, o dei ruderi della contemporaneità, Quodlibet, Macerata 2018.

Koolhaas R., Delirious New York. Un manifesto retroattivo per Manhattan, Electa, Milano 2001; ed. or. Delirious New York. A Retroactive Manifesto for Manhattan, The Monacelli Press, New York 1978.

Le Corbusier, Verso un’architettura, a cura di Cerri P., Nicolin P., Longanesi, Milano 1979; ed. or. Vers une architecture, G. Cres, Paris 1923.

Lynch K., L’immagine della città, Marsilio, Padova 1964; ed. or. The Image of the City, The MIT Press, Cambridge-Mass. 1960.

Maldonado T., La speranza progettuale, Einaudi, Torino 1970.

Marini S., Teorie dell’architettura. Affresco italiano, Quodlibet, Macerata 2021.

Martì Aris C., Le variazioni dell’identità. Il tipo in architettura, CittàStudi, Milano 1993.

Monestiroli A., L’architettura della realtà, Clup, Milano 1979.

Perec G., La vita. Istruzioni per l’uso, Rizzoli, Milano 1984; ed. or. La vie. Mode d’emploi, Hachette, Paris 1978.

Quaroni L., Progettare un edificio. Otto lezioni di architettura, Mazzotta, Milano 1977.

Rossi A., Scritti scelti sull’architettura e la città: 1956-1972, a cura di Bonicalzi R., Quodlibet, Macerata 2012, ed. or. Clup, Milano 1975.

Rykwert J., La casa di Adamo in Paradiso, Adelphi, Milano 1972; ed. or. On Adam’s House in Paradise. The Idea of the Primitive Hut in Architectural History, The Museum of Modern Art, New York 1972.

Vidler A., Il perturbante dell’architettura. Saggi sul disagio nell’età contemporanea, Einaudi, Torino 2006; ed. or. The Architectural Uncanny. Essays in the Modern Unhomely, The MIT Press, Cambridge (MA) 1992.

Vitta M., Dell’abitare: corpi, spazi, oggetti, immagini, Einaudi, Torino 2008.

Modulo: PROGETTAZIONE I
Riviste

«A+U», special issue, Beginning with the House, 2016.

«Dromos», 11, Dalla casa alla casa, 2024.

«Rassegna», 1, Recinti, 1979.

«Stoà», 1, Modelli, 2021; 2, Disegni, 2021.

Sull’abitare

Ábalos I., Il buon abitare: pensare le case della modernità, Marinotti, Milano 2009 [ed. orig. 2000].

Bachelard G., La poetica dello spazio, Dedalo, Bari 2024 [ed. orig. 1957].

Bajani A., Il libro delle case, Feltrinelli, Milano 2021.

Balducci F., Marcoaldi P., The Roman Shelter, Letteraventidue, Siracusa 2023.

Cornoldi A., L’architettura dei luoghi domestici, Jaca Books, Milano 1994.

Cornoldi A., L’architettura della casa, Officina, Roma 1988.

Foucault M., Utopie, eterotopie, Cronopio, Napoli 2006 [ed. orig. 2004].

Molinari L., Le case che siamo, Nottetempo, Milano 2020.

Molinari L., Stanze, Abitare il desiderio, Nottetempo, Milano 2024.

Moschetti V., Camere azzurre. Un’antologia mediterranea: da Palladio a Peter Märkli, FUP, Firenze 2020.

Rykwert J., La casa di Adamo in Paradiso, Adelphi, Milano 1991 [ed. orig. 1972].

Vitta M., Dell’abitare. Corpi spazi oggetti immagini, Einaudi, Torino 2008.

Sulla città

Accasto G., Fraticelli V., Nicolini R., L'architettura di Roma Capitale 1870-1970, Golem edizioni, Roma 1971.

Insolera I., Roma moderna. Da Napoleone I al XXI secolo, Einaudi, Torino 2011 [1^ ed. 1962].

Lynch K., The image of the city, MIT Press, Cambridge 1960.

Muratori S., Studi per una operante storia urbana di Roma, Consiglio nazionale delle ricerche, Roma 1963.

Rossi A., L’architettura della città, Marsilio, Padova 1966.

Rossi P. O., Roma. Guida all’architettura moderna 1909-2011, Laterza, Roma-Bari 2012 e 2020.

Sulla teoria E la DIDATTICA DELL'ARCHITETTURA

AA.VV., Idea as model, Rizzoli international, New York 1981.

Arnheim R., Arte e percezione visiva, Feltrinelli, Milano 2015 (ed. orig. 1954).

Balducci F., Dal tradurre al tradire. Esercizi ginnastici per apprendisti architetti, in Moschetti V. et al (a cura di), Elementi, ovvero farsi domande, Thymos books, Napoli 2024.

Balducci F., Moschetti V., Il primo apprendistato. Tra il fare e il veder fare, in Bertini V., Porqueddu L., Ascolese M. (a cura di), Ambienti di apprendimento. Luoghi, teorie e progetti nella didattica under 45 ad Architettura Sapienza, Mimesis edizioni, Sesto San Giovanni 2025.

Carpenzano O., Idea immagine architettura. Tecniche d’invenzione architettonica e composizione, 2^ ed. a cura di Balducci F., Gangemi, Roma 2013.

Carpenzano O., Qualcosa sull’architettura. Figure e pensieri nella composizione, Quodlibet, Macerata 2018.

Carpo M., Beyond Digital: Design and Automation at the End of Modernity, MIT Press, Cambridge 2023.

Eco U., La struttura assente. La ricerca semiotica e il metodo strutturale, Bompiani, Milano 1968.

Flores&Prats, Drawing without erasing, Walther König, Barcelona 2023.

Hall E.T., La dimensione nascosta, Bompiani, Milano 1968.

Itten J., Teoria della raffigurazione e della forma, Il Saggiatore, Milano 2021 (ed. orig. 1963).

Koolhaas R., Elements, La Biennale-Marsilio, Venezia 2014.

Le Corbusier, Vers une architecture, Éditions Crès, Paris 1923.

Marini S. (a cura di), Teorie dell’architettura. Affresco italiano, Quodlibet, Macerata 2021.

Martì Aris C., Le variazioni dell’identità. Il tipo in architettura, CittàStudi, Milano 1993.

Moretti L., Strutture e sequenze di spazi, «Spazio», 7, 1953, pp. 9-20, 107.

Norberg-Schulz, C., Genius Loci. Towards a Phenomenology of Architecture, Academy Editions, London 1979.

Purini F., L’architettura didattica, Casa del Libro Editrice, Reggio Calabria 1980.

Tafuri M., Progetto e utopia. Architettura e sviluppo capitalistico, Laterza, Roma-Bari 1973.

Modulo: ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO
N/D
Modulo: PROGETTAZIONE I
N/D

Codice insegnamento P420400805

ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO 1° anno · 2° semestre · 4 CFU · CEAR-09/A · 0 file

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE I Il laboratorio di Progettazione I è basato su due moduli integrati e complementari: il modulo di ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO (primo semestre), e il modulo di PROGETTAZIONE 1…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE I

Il laboratorio di Progettazione I è basato su due moduli integrati e complementari: il modulo di ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO (primo semestre), e il modulo di PROGETTAZIONE 1 (secondo semestre).

I laboratori di progettazione sono organizzati in moduli corrispondenti ad una suddivisione dei crediti e per i quali si è soliti svolgere verifiche intermedie. Ma l'esame finale (e il voto) è unico e si riferisce all'intero laboratorio.

I laboratori di progettazione introducono gli studenti all'elaborazione di temi di progetto d'architettura - selezionati annualmente - alternando l'indagine speculativa alla sperimentazione pratica. Essi prevedono l'acquisizione di conoscenze e lo sviluppo di competenze e di tecniche nel disegno, nell'elaborazione concettuale, nell'indagine analitica e critica alle diverse scale dell'architettura, integrando progressivamente considerazioni relative all'area di progetto, ai riferimenti storici e alla soluzione integrata di problemi strutturali e tecnologici, sociali ed economici.

Alla fine del laboratorio di progettazione gli studenti che avranno seguito il corso e superato l'esame finale, avranno sperimentato un esercizio di progettazione completo, incentrato su uno specifico tema o su un insieme di argomenti, acquisendo un metodo replicabile per altri temi oltre che gli strumenti per affrontarli autonomamente. Sebbene i riferimenti specifici, la letteratura e i precedenti (passati e contemporanei) forniti dai docenti riguarderanno essenzialmente il tema progettuale dell'anno – così come le informazioni specifiche riguardanti le sue caratteristiche tipologiche, morfologiche e funzionali –, i laboratori di progettazione costituiscono una rinnovata opportunità per approfondire e ampliare in modo generale lo studio delle opere dei maestri dell'architettura e dei più importanti architetti contemporanei. Inoltre, come in ogni esercizio di progettazione, gli studenti metteranno alla prova l'avanzamento e le abilità tecniche acquisite nel disegno 2D e 3D e nella presentazione del progetto. Le tavole finali richieste dal corso per l'esame includeranno le elaborazioni progettuali degli studenti a tutte le scale, dando evidenza dei risultati acquisiti attraverso i contenuti del corso trasferiti dai docenti.

L'avanzamento delle conoscenze e delle abilità tecniche degli studenti, sviluppate attraverso le verifiche con i docenti durante le esercitazioni, le lezioni tradizionali, gli ex tempore, la correzione dei compiti assegnati fornirà loro l'opportunità di acquisire consapevolezza (auto)critica e gli strumenti di base per valutare, selezionare, scegliere i percorsi più adeguati per i futuri esercizi progettuali a cui saranno sottoposti durante il percorso universitario e la professione.

La valutazione delle conoscenze e delle capacità di apprendimento degli studenti avverrà al momento dell'esame finale e con le verifiche intermedie, condotte sia con revisioni individuali e seminari in aula che con esercizi .

Il Laboratorio ha come finalità il trasferimento, in un progetto di architettura, delle capacità di lettura del paesaggio urbano e dei fondamenti della composizione architettonica acquisiti nel corso del primo semestre. Le studentesse e gli studenti, attraverso lezioni svolte con didattica frontale ed esercitazioni cadenzate, acquisiranno competenze nell’uso degli strumenti per l’invenzione, la composizione e la progettazione architettonica, secondo differenti tecniche di disegno e modellazione, al fine di sviluppare un proprio codice espressivo nella sintesi traduttiva dell’idea nel progetto alle diverse scale.

Se l’invenzione è, etimologicamente, la “capacità di trovare”, essa si realizza attraverso combinazioni nuove di elementi preesistenti. Ciò presuppone una ricerca paziente all’interno di una memoria intesa nel suo senso esteso di archivio e di immaginazione, nella quale individuare gli elementi utili ad innescare la libera imitazione, ovvero quello scatto immaginifico, per mezzo della capacità ricombinatoria, che fa emergere il progetto dal recinto dell’invenzione frenata. Gli student* acquisiranno questa capacità attraverso un lavoro di progressiva emancipazione dal riferimento di elezione, individuato in un elenco fornito dalla docenza di architetture embelmatiche del moderno-contemporaneo in grado di suggerire risposte possibili ai problemi che il luogo e la città pongono al progettista.

Questo lavoro, che procede dal tradurre verso il tradire, consentirà agli student* di acquisire competenze nella lettura critica del progetto attraverso una riflessione, guidata dal corpo docente, sulle tecniche di invenzione che intervengono a “trarre alla luce, e cioè a rendere coscienti, le possibilità formali emanate autonomamente dalle architetture precedenti (e dai loro infiniti testi di riferimento)” (Purini, 1980). La scomposizione delle architetture scelte diviene dunque il primo passo verso una pratica ricombinatoria che apre al tema della composizione architettonica quale fase iniziale della progettazione.

Questo processo si attua attraverso strategie differenti ma convergenti: l’uso della maquette, ovvero del modello fisico, come mezzo di sperimentazione e di ricerca basato sulla dimensione del fare, attraverso un’esperienza condivisa che si concentra sugli aspetti tettonici della costruzione; il disegno tecnico come metodo pedagogico per acquisire la capacità di misura e di manipolazione del dato dimensionale, tipologico, distributivo e linguistico di un’architettura, e per potenziare il valore teorico e narrativo del progetto; il collage e il disegno a mano libera, per legare ulteriormente il dato oggettuale con il contesto attraverso un approccio fenomenologico alla stratificazione dei segni dell'architettura.

Alla fine del percorso gli student* dovranno selezionare una parte del proprio progetto e trasferirne il carattere evidente (la geometria, gli elementi che modellano lo spazio, il suo modo di stare nel luogo, le componenti materiche o quelle costruttive) in un disegno d’invenzione individuale a tecnica libera, che permetta loro di estrarre e condensare le qualità poetiche della composizione per meglio precisarle in un autonomo racconto per immagini.

Programma

Modulo: ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO
Risultati di apprendimento attesi

Il corso di “Elementi di lettura del paesaggio urbano”, attraverso la messa in esercizio dei termini che compongono la dicitura dell’insegnamento, è dedicato alla conoscenza e alla sperimentazione dei fondamenti del progetto d’architettura e delle sue teorie.

Il percorso è affrontato ed esaminato attraverso lo studio e l’approfondimento di alcune teorie del progetto sostenuti da esercizi di lettura degli elementi, delle forme e dello spazio, sviluppando in tal senso capacità di osservazione critica e di interpretazione.

Pertanto, l’obiettivo principale è l’acquisizione di una conoscenza delle teorie dell’architettura e delle possibili articolazioni e letture dello spazio al fine di poterle rendere operative durante le attività progettuali successive.

Prerequisiti

Conoscenza della lingua italiana scritta e parlata. Propensione verso un’attività di studio e di ricerca di base attraverso la consultazione e la lettura di libri, la pratica del viaggio e le esplorazioni spaziali.

Programma dettagliato

Il corso, modulo del Laboratorio di Progettazione I, è articolato in lezioni teoriche ed esercitazioni di composizione architettonica funzionali all’acquisizione di conoscenze di base riguardanti il progetto d’architettura, le sue relazioni, i suoi elementi e apparati.

Il progetto è inteso non solo come operazione di scrittura quanto “territorio” destinato a profonde letture e osservazioni atte a costruire e alimentare la conoscenza e la complessità del suo palinsesto.

L’architettura viene affrontata come disciplina in cui lettere, grammatica, sintassi e immagini definiscono le regole dell’azione progettuale e delle sue possibili narrazioni o alterazioni. Il corso intende ragionare intorno ai lemmi che compongono la materia del progetto e al modo in cui essi rappresentano elementi e relazioni, mostrando come il loro uso e i materiali possano articolare spazi di vita.

Attraverso conferenze, lezioni e seminari di confronto (critiche progettuali), il corso fornirà strumenti di riflessione e avvicinamento alla disciplina del progetto d’architettura, con particolare attenzione al tema del “dizionario d’architettura”. Questo percorso offrirà sia immaginari teorici e concreti sia riferimenti metodologici e capacità di lettura dello spazio, predisponendo un insieme di strumenti da applicare e rimodulare durante le esercitazioni pratiche.

Parallelamente, le attività operative, prevederanno la lettura di uno specifico caso studio, individuato nell’area municipale di Roma, assegnato a ciascun gruppo. Ogni gruppo sarà chiamato a elaborare una lettura critica attraverso disegni, modelli e testi.

La traccia scelta per l’anno 2025 è “Dizionario. The Golden Airs of Rome”, verranno quindi esaminate architetture costruite durante due “età dell’oro” dell’architettura di Roma: 1500-1600 e 1900.

Modalità di valutazione

Discussione settimanale dello stato di avanzamento della lettura critica affiancata da una costante presenza e partecipazione attiva al laboratorio.

Modalità di svolgimento

Il corso si articola in lezioni teoriche ed esercizi di lettura e composizione.

Saranno invitati docenti, ricercatori e studiosi a tenere conferenze in modo da definire un’attività di laboratorio intesa quale campo aperto e territorio di confronto. Il corso interrogherà il termine “dizionario” quale strumento di attraversamento e costruzione del progetto e della città di Roma verificando – anche con la lettura progettuale – il complesso “mondo” dell’architettura.

Studentesse e studenti saranno chiamati a elaborare letture e scritture del progetto.

Le esercitazioni sono così articolate:

  • Esercitazione 1 (individuale): “Leggere per scrivere” – lettura di due libri presenti nella bibliografia del corso (si veda sezione “Testi adottati”);
  • Esercitazione 2 (gruppo): “The Golden Airs of Rome” – lettura analitica e interpretazione critica di un progetto all’interno dell’area municipale di Roma attraverso disegni, modelli, diagrammi e testi.

L’esercitazione 2 dovrà essere sviluppata durante il corso e sarà suddivisa in 3 consegne (come da calendario).

Consegna 1: Modello (scala 1:500) + book of copies.

Consegna 2: Modello (scala 1:200) + disegni + book of copies.

Consegna 3: Modello di un dettaglio (facciata, sezione, pianta) (scala 1:50) + disegni + book of copies.

Ulteriori dettagli e materiali sulle esercitazioni verranno forniti durante le lezioni. La frequenza in aula e la costanza nelle revisioni saranno fondamentali per predisporre insieme materiali e conoscenze, ampliando così l’apparato di nozioni e favorendo il confronto critico.

Saranno svolte revisioni settimanali sugli elaborati richiesti. Ogni revisione dovrà essere supportata da un modello di studio che evidenzi lo stato di avanzamento dell’esercizio.

Gli studenti saranno divisi in 12 gruppi di lavoro e ricerca, ciascuno dei quali svolgerà l’esercitazione 2. I dettagli sui casi studio inerenti all’esercitazione saranno forniti nel corso delle lezioni.

Modalità di frequenza

Frequenza obbligatoria. Come da regolamento (art. 11) del Cdl in Scienze dell'Architettura (LM-17) la frequenza è obbligatoria per tutti i laboratori.

Modulo: PROGETTAZIONE I
Il Laboratorio, articolato in quattro seminari riferiti ad altrettante aree del Rione San Saba a Roma, affronta il tema dell’architettura per abitare e lavorare all’interno della città consolidata. A partire da un confronto critico con architetture del moderno e del contemporaneo assunte come riferimenti, le studentesse e gli studenti elaborano un progetto di residenza integrata con uno spazio di lavoro aperto alla collettività, calibrando il rapporto tra dimensione domestica, uso professionale e spazio urbano. Il progetto è sviluppato attraverso la lettura del contesto, la costruzione di modelli fisici, la manipolazione tipo-morfologica del riferimento, l’approfondimento architettonico alle diverse scale e la definizione di una parte significativa del progetto.

Modulo: ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO

Modulo: PROGETTAZIONE I

Modalità d'esame

La valutazione finale, subordinata alla verifica della frequenza al Laboratorio, avviene mediante presentazione e discussione degli elaborati al corpo docente. Sono richiesti: modello fisico del progetto in scala 1:333 inserito nel modello di contesto; modello fisico in scala 1:100; modello fisico di una parte selezionata in scala 1:33; piante, sezioni, prospetti, assonometrie ed eventuali viste prospettiche; tavola d’invenzione individuale 30x30 cm; book di disegni, fotografie e schizzi di studio. Il voto, espresso in trentesimi, terrà conto della completezza e della coerenza del progetto rispetto ai problemi posti dal luogo, della correttezza dell’organizzazione funzionale, della qualità delle soluzioni architettoniche, dell’efficacia della rappresentazione e della capacità di argomentazione critica delle scelte.

Testi di riferimento

Modulo: ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO
I libri presenti in questa bibliografia dovranno essere consultati, letti e interrogati “al bisogno”.

In particolare, ogni studentessa e ogni studente, oltre al libro contrassegnato con *, dovrà selezionarne un altro dalla categoria “Base” producendo a conclusione di entrambe le letture una scheda analitica e un diagramma che verranno verificati in aula attraverso una prova.

Bibliografie su specifici autori e opere dovranno essere consultate sulla base del caso studio assegnato (esercitazione). Alla luce di questo, i singoli gruppi dovranno condurre una ricerca bibliografica propria. La ricerca bibliografica dovrà essere riportata in un “book of copies” (si veda a titolo esemplificativo: https://www.sanrocco.info/bookofcopies/books).

Altre bibliografie verranno fornite durante lezioni e revisioni.

*Quaroni L., Immagine di Roma, Laterza, Roma-Bari 1969.

Base (oltre al libro contrassegnato con * sceglierne un altro tra i seguenti)

Gregotti V., Il territorio dell’architettura, Feltrinelli, Milano 1966.

Rossi A., L’architettura della città, Marsilio, Venezia 1966.

Venturi R., Complessità e contraddizione nell’architettura, Dedalo, Bari 1980; ed. or. Complexity and Contradiction in Architecture, The Museum of Modern Art, New York 1966.

Ai fini dell’esercitazione

Accasto G., Nicolini R., Fraticelli V., L’architettura di Roma Capitale 1870-1970, Edizioni Golem, Roma 1971.

Argan G.C., Un’idea di Roma, Editori riuniti, Roma 1979.

Bruschi A. (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il primo Cinquecento, Electa, Milano 2002.

Ciucci G., Muratore G. (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il primo Novecento, Electa, Milano 2004.

Conforti C., Tuttle R.J. (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il secondo Cinquecento, Electa, Milano 2001.

Dal Co F. (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il secondo Novecento, Electa, Milano 1997.

Eisenman P., Ten Canonical Buildings: 1950-2000, Rizzoli, New York 2008.

Foscari G., Elements of Venice, Lars Müller, Zürich 2014.

Garofalo F., Cos’è successo all’architettura italiana?, a cura di Lupano M., Marsilio, Venezia 2016.

Insolera I., Roma moderna. Da Napoleone I al XXI secolo, Einaudi, Torino 2011; ed. or. 1962.

Lotz W., L’architettura del Rinascimento, Electa, Milano 1997.

Muratori S., Studi per una operante storia urbana di Roma, Consiglio nazionale delle ricerche, Roma 1963.

Portoghesi P., Roma Barocca, Bestetti, Roma 1966.

Rossi P.O., Roma. Guida all’architettura moderna 1909-1984, Laterza, Roma-Bari 1984 [vedere tutte le edizioni successive].

[NB. Ogni singolo caso studio avrà poi una bibliografia specifica che dovrà essere in parte completata dal gruppo]

Riviste consigliate

«Hortus. Rivista di architettura» [disponibile in open access: https://vg-hortus.it/].

«Rassegna. Problemi di architettura dell’ambiente», in particolare anni 1979-1998 (si veda con attenzione il n. 32, Maquette, 1987).

«Spazio. Rassegna delle Arti e dell’Architettura», 1950-1953.

«Stoà. Strumenti per l’insegnamento della progettazione architettonica | Tools for Architectural Design Pedagogies» (si veda con attenzione il n. 1, Modelli, 2021)

«Vesper. Rivista di architettura, arti e teoria | Journal of Architecture, Arts and Theory».

Letture consigliate

Ábalos I., Il buon abitare: pensare le case della modernità, Marinotti, Milano 2009; ed. or. La buena vida: visita guiada a las casas de la modernidad, G. Gili, Barcelona 2000.

Biraghi M., Damiani G. (a cura di), Le parole dell’architettura. Un’antologia di testi teorici e critici: 1945-2000, Einaudi, Torino 2009.

Caruso A., In sintonia con le cose. La base materiale della forma nell’architettura contemporanea; ed. or. The Feeling of Things, Ediciones Polígrafa, Barcelona 2008.

Cornoldi A., L’architettura dei luoghi domestici, Jaca Books, Milano 1994.

Cornoldi A., L’architettura della casa. Sulla tipologia dello spazio domestico: con un atlante di 100 abitazioni disegnate alla stessa scala, Officina, Roma 1988.

De Carlo G., La città e il territorio. Quattro lezioni, a cura di Tuscano C., Quodlibet, Macerata 2019.

Giancotti A., Incompiute, o dei ruderi della contemporaneità, Quodlibet, Macerata 2018.

Koolhaas R., Delirious New York. Un manifesto retroattivo per Manhattan, Electa, Milano 2001; ed. or. Delirious New York. A Retroactive Manifesto for Manhattan, The Monacelli Press, New York 1978.

Le Corbusier, Verso un’architettura, a cura di Cerri P., Nicolin P., Longanesi, Milano 1979; ed. or. Vers une architecture, G. Cres, Paris 1923.

Lynch K., L’immagine della città, Marsilio, Padova 1964; ed. or. The Image of the City, The MIT Press, Cambridge-Mass. 1960.

Maldonado T., La speranza progettuale, Einaudi, Torino 1970.

Marini S., Teorie dell’architettura. Affresco italiano, Quodlibet, Macerata 2021.

Martì Aris C., Le variazioni dell’identità. Il tipo in architettura, CittàStudi, Milano 1993.

Monestiroli A., L’architettura della realtà, Clup, Milano 1979.

Perec G., La vita. Istruzioni per l’uso, Rizzoli, Milano 1984; ed. or. La vie. Mode d’emploi, Hachette, Paris 1978.

Quaroni L., Progettare un edificio. Otto lezioni di architettura, Mazzotta, Milano 1977.

Rossi A., Scritti scelti sull’architettura e la città: 1956-1972, a cura di Bonicalzi R., Quodlibet, Macerata 2012, ed. or. Clup, Milano 1975.

Rykwert J., La casa di Adamo in Paradiso, Adelphi, Milano 1972; ed. or. On Adam’s House in Paradise. The Idea of the Primitive Hut in Architectural History, The Museum of Modern Art, New York 1972.

Vidler A., Il perturbante dell’architettura. Saggi sul disagio nell’età contemporanea, Einaudi, Torino 2006; ed. or. The Architectural Uncanny. Essays in the Modern Unhomely, The MIT Press, Cambridge (MA) 1992.

Vitta M., Dell’abitare: corpi, spazi, oggetti, immagini, Einaudi, Torino 2008.

Modulo: PROGETTAZIONE I
Riviste

«A+U», special issue, Beginning with the House, 2016.

«Dromos», 11, Dalla casa alla casa, 2024.

«Rassegna», 1, Recinti, 1979.

«Stoà», 1, Modelli, 2021; 2, Disegni, 2021.

Sull’abitare

Ábalos I., Il buon abitare: pensare le case della modernità, Marinotti, Milano 2009 [ed. orig. 2000].

Bachelard G., La poetica dello spazio, Dedalo, Bari 2024 [ed. orig. 1957].

Bajani A., Il libro delle case, Feltrinelli, Milano 2021.

Balducci F., Marcoaldi P., The Roman Shelter, Letteraventidue, Siracusa 2023.

Cornoldi A., L’architettura dei luoghi domestici, Jaca Books, Milano 1994.

Cornoldi A., L’architettura della casa, Officina, Roma 1988.

Foucault M., Utopie, eterotopie, Cronopio, Napoli 2006 [ed. orig. 2004].

Molinari L., Le case che siamo, Nottetempo, Milano 2020.

Molinari L., Stanze, Abitare il desiderio, Nottetempo, Milano 2024.

Moschetti V., Camere azzurre. Un’antologia mediterranea: da Palladio a Peter Märkli, FUP, Firenze 2020.

Rykwert J., La casa di Adamo in Paradiso, Adelphi, Milano 1991 [ed. orig. 1972].

Vitta M., Dell’abitare. Corpi spazi oggetti immagini, Einaudi, Torino 2008.

Sulla città

Accasto G., Fraticelli V., Nicolini R., L'architettura di Roma Capitale 1870-1970, Golem edizioni, Roma 1971.

Insolera I., Roma moderna. Da Napoleone I al XXI secolo, Einaudi, Torino 2011 [1^ ed. 1962].

Lynch K., The image of the city, MIT Press, Cambridge 1960.

Muratori S., Studi per una operante storia urbana di Roma, Consiglio nazionale delle ricerche, Roma 1963.

Rossi A., L’architettura della città, Marsilio, Padova 1966.

Rossi P. O., Roma. Guida all’architettura moderna 1909-2011, Laterza, Roma-Bari 2012 e 2020.

Sulla teoria E la DIDATTICA DELL'ARCHITETTURA

AA.VV., Idea as model, Rizzoli international, New York 1981.

Arnheim R., Arte e percezione visiva, Feltrinelli, Milano 2015 (ed. orig. 1954).

Balducci F., Dal tradurre al tradire. Esercizi ginnastici per apprendisti architetti, in Moschetti V. et al (a cura di), Elementi, ovvero farsi domande, Thymos books, Napoli 2024.

Balducci F., Moschetti V., Il primo apprendistato. Tra il fare e il veder fare, in Bertini V., Porqueddu L., Ascolese M. (a cura di), Ambienti di apprendimento. Luoghi, teorie e progetti nella didattica under 45 ad Architettura Sapienza, Mimesis edizioni, Sesto San Giovanni 2025.

Carpenzano O., Idea immagine architettura. Tecniche d’invenzione architettonica e composizione, 2^ ed. a cura di Balducci F., Gangemi, Roma 2013.

Carpenzano O., Qualcosa sull’architettura. Figure e pensieri nella composizione, Quodlibet, Macerata 2018.

Carpo M., Beyond Digital: Design and Automation at the End of Modernity, MIT Press, Cambridge 2023.

Eco U., La struttura assente. La ricerca semiotica e il metodo strutturale, Bompiani, Milano 1968.

Flores&Prats, Drawing without erasing, Walther König, Barcelona 2023.

Hall E.T., La dimensione nascosta, Bompiani, Milano 1968.

Itten J., Teoria della raffigurazione e della forma, Il Saggiatore, Milano 2021 (ed. orig. 1963).

Koolhaas R., Elements, La Biennale-Marsilio, Venezia 2014.

Le Corbusier, Vers une architecture, Éditions Crès, Paris 1923.

Marini S. (a cura di), Teorie dell’architettura. Affresco italiano, Quodlibet, Macerata 2021.

Martì Aris C., Le variazioni dell’identità. Il tipo in architettura, CittàStudi, Milano 1993.

Moretti L., Strutture e sequenze di spazi, «Spazio», 7, 1953, pp. 9-20, 107.

Norberg-Schulz, C., Genius Loci. Towards a Phenomenology of Architecture, Academy Editions, London 1979.

Purini F., L’architettura didattica, Casa del Libro Editrice, Reggio Calabria 1980.

Tafuri M., Progetto e utopia. Architettura e sviluppo capitalistico, Laterza, Roma-Bari 1973.

Modulo: ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO
N/D
Modulo: PROGETTAZIONE I
N/D

Codice insegnamento P375393147

FISICA TECNICA AMBIENTALE 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · IIND-07/B · 0 file

Conoscenza e comprensione: Scopo del corso è di fornire all’allievo le conoscenze in merito ai fenomeni fisici fondamentali che regolano il sistema edificio impianto, nonché l’interazione tra uomo, edificio ed…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione:

Scopo del corso è di fornire all’allievo le conoscenze in merito ai fenomeni fisici fondamentali che regolano il sistema edificio impianto, nonché l’interazione tra uomo, edificio ed ambiente. Il corso ha l’obiettivo di fornire la comprensione dei meccanismi di trasmissione del calore, dei principi fondamentali dell’energetica e della termodinamica, i metodi di quantificazione di luce e colore, i metodi di quantificazione e valutazione della propagazione del suono e del rumore.

Capacità di applicare conoscenze e comprensione:

Al termine del corso lo studente dovrà essere capace di calcolare la trasmissione del calore attraverso l’involucro edilizio, sia per calcolo convenzionale (es. Trasmittanza) che per condizioni di scambio termico non standard. Dovrà essere in grado di effettuare il calcolo illuminotecnico di un ambiente, dimensionando un impianto di illuminazione artificiale. Dovrà essere capace di comprendere il significato delle schede tecniche dei materiali e componenti edilizi sia per gli aspetti termici che acustici. Inoltre dovrà essere in grado di interpretare le schede tecniche descrittive degli apparecchi illuminanti.

Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita:

gli argomenti del corso sono presentati illustrando i principi fisici dai quali derivano le metodologie di calcolo e i modelli quantitativi specifici, fornendo pertanto gli strumenti per il successivo approfondimento autonomo degli argomenti che saranno necessari nel proseguio degli studi e nel corso dell’attività professionale.

Programma

➢

Trasmissione del calore:

1.1 Conduzione

Campi termici. Il postulato di Fourier. Equazione generale della conduzione. Coefficienti di conduttività termica e inerzia termica. Parete piana indefinita ad uno o più strati in regime stazionario.

1.2 Convezione

Definizione. Convezione forzata e convezione naturale. Schematizzazione del fenomeno. Definizione del coefficiente di scambio termico. Analisi dimensionale. Cenno sul metodo degli indici. Parametri adimensionali, loro significato. Determinazione del coefficiente di scambio termico nei principali casi di convezione termica.

1.3 Irraggiamento

Energia raggiante. Grandezze caratteristiche dell’energia raggiante. Principio di Kirchhoff. Corpo nero. Leggi di Planck, Stefan-Boltzmann e di Wien. Corpi grigi. Trasmissione di calore per irraggiamento tra due corpi. Fattore di forma. Trasmissione del calore tra due corpi quando la potenza raggiante da essi emessa incide per intero sui corpi stessi. Il coefficiente di irraggiamento. Approssimazione lineare. Effetto serra.

1.4 Adduzione

Definizione. Coefficiente di adduzione.

1.5 Fenomeni complessi di trasmissione del calore

Trasmissione del calore in regime stazionario tra due fluidi separati da un divisorio piano. Trasmittanza. Resistenza termica dell’intercapedine. Parete opaca sottoposta ad irraggiamento solare. Pareti vetrate.

➢

Termodinamica:

2.1 Richiami di Termodinamica

Sistemi termodinamici. Equilibrio termodinamico. Equazione di stato. Trasformazioni termodinamiche. Primo e Secondo Principio della Termodinamica. Trasformazioni reversibili e irreversibili. Ciclo di Carnot. Entropia.

2.2 Sistemi termodinamici aperti e chiusi

Bilancio di massa e di energia. Equazione dell’energia. Equazione di continuità. Il lavoro nei sistemi aperti. Macchine frigorifere a compressione di vapor saturo e ad assorbimento (cenni).

2.4 Introduzione alla psicrometria

Miscugli gassosi. Aria umida. Umidità associata ed umidità relativa. Temperatura di rugiada. Diagramma psicrometrico. Trasformazioni dell’aria umida. Psicrometro. Condensazioni superficiali e interstiziali.

➢

Illuminotecnica:

5.1 Fotometria

Fenomeni della visione. Curva di visibilità. Grandezze fotometriche e loro unità di misura.

5.2 Sorgenti luminose

Classificazione delle sorgenti luminose e parametri caratteristici. Apparecchi illuminanti. Geometria delle sorgenti. Lampade a incandescenza, lampade a scarica di gas e LED. Efficienza delle lampade, il solido fotometrico, temperatura di colore e resa cromatica.

5.3 Illuminazione d’interni

Requisiti dell’illuminazione degli ambienti chiusi. Luce naturale. Criteri di progetto dell’illuminazione artificiale. Metodo del coefficiente di utilizzazione.

➢

Acustica:

4.1 Grandezze acustiche fondamentali, campi sonori e propagazione del suono.

Pressione sonora. Intensità acustica. Densità di energia sonora. Suoni puri e suoni complessi. Campi sonori. Scala dei Decibel. Spettri acustici. Composizione dei livelli sonori. Riflessione, rifrazione, diffrazione, assorbimento dei suoni.

4.2 Psicoacustica

Sensazioni uditive. Audiogramma normale. Scala dei phon. Cenni sulla valutazione soggettiva dei suoni complessi.

4.3 Acustica degli ambienti confinati

La riverberazione. Il tempo di riverberazione. Cenni sul mascheramento uditivo. Espressione della densità di energia sonora in un ambiente confinato. La relazione di Sabine. I materiali fonoassorbenti. Cenni sui criteri generali di progettazione degli ambienti confinati.

4.4 Fonoisolamento

Il potere fonoisolante. L’isolamento acustico. La legge della massa

  • Fondamenti di Energetica e Termodinamica: definizione energia, forme di

energia, principi della termodinamica, psicrometria

  • Testi di riferimento: Slides, Yunus

A. Çengel, Giuliano Dall'Ò, Luca Sarto. Fisica tecnica ambientale. Con elementi

di acustica e illuminotecnica. Editore: McGraw-Hill Education.

  • Trasmissione del calore: conduzione, convezione, irraggiamento, fenomeni

complessi di scambio di calore

  • Testi di riferimento: Slides, Yunus A. Çengel, Giuliano Dall'Ò, Luca Sarto. Fisica tecnica ambientale. Con elementi di acustica e illuminotecnica. Editore: McGraw-Hill Education.
  • Sostenibilità, Rinnovabili e trasformazione del sistema energetico
  • Testi di riferimento: Slides, Yunus A. Çengel, Giuliano Dall'Ò, Luca Sarto. Fisica tecnica ambientale. Con elementi di acustica e illuminotecnica. Editore: McGraw-Hill Education.
  • Illuminotecnica
  • Testi di riferimento: Slides, Yunus A. Çengel, Giuliano Dall'Ò, Luca Sarto. Fisica tecnica ambientale. Con elementi di acustica e illuminotecnica. Editore: McGraw-Hill Education.
  • Esercitazioni
  • Testi di riferimento: Slides, Yunus A. Çengel, Giuliano Dall'Ò, Luca Sarto. Fisica tecnica ambientale. Con elementi di acustica e illuminotecnica. Editore: McGraw-Hill Education.

Modalità d'esame

Esame scritto e orale.

La prova scritta ha lo scopo di verificare la capacità di applicare correttamente le conoscenze teoriche;

La prova orale consiste in una discussione della durata non superiore a circa 30 minuti finalizzata ad accertare:

i) il livello di conoscenza dei contenuti teorico- metodologici del corso;

ii) il livello di competenza nell’esporre le applicazioni proposte durante il corso;

iii) l’autonomia di giudizio nel valutare soluzioni alternative ad un medesimo problema tecnico.

La prova orale ha anche l’obiettivo di verificare la capacità dello studente di esporre con proprietà di linguaggio i temi proposti dalla Commissione, di sostenere un rapporto dialettico durante la discussione e di riassumere i risultati applicativi delle teorie studiate.

La valutazione finale è effettuata dalla Commissione mediando i risultati della prova scritta e della prova orale, fermo restando che entrambe le prove devono risultare almeno sufficienti per poter passare l’esame.

Per studenti Erasmus è possibile sostenere la prova orale in inglese, se richiesto con almeno una settimana di anticipo è possibile svolgere anche la prova scritta in inglese.

Testi di riferimento

Il testo di riferimento è:

Yunus A. Çengel, Giuliano Dall'Ò, Luca Sarto. Fisica tecnica ambientale. Con elementi di acustica e illuminotecnica. Editore: McGraw-Hill Education.

Alcune presentazioni/slides specifiche verranno condivise e costituiranno quindi materiale didattico.

Codice insegnamento P918637088

FONDAMENTI DI URBANISTICA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-12/B · 0 file

Il corso fornisce un inquadramento dell’urbanistica nei suoi fondamenti teorici e come corpus articolato di approcci, strumenti e pratiche, provvedendo agli essenziali riferimenti legislativi all’interno di un…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce un inquadramento dell’urbanistica nei suoi fondamenti teorici e come corpus articolato di approcci, strumenti e pratiche, provvedendo agli essenziali riferimenti legislativi all’interno di un inquadramento generale.

Si presentano le radici dell’urbanistica moderna in prospettiva storica, e le sue principali modalità di azione nel tempo. Si connette la storia dell’urbanistica alla storia della città mostrando influssi ed impatti reciproci. Si accenna alle principali teorie urbane per permettere di capire come cambia l’oggetto principale dell’urbanistica a seconda delle diverse interpretazioni; allo stesso tempo si inquadrano e si collegano i temi urbani a quelli ambientali, ecologici e paesistici, essenziali per comprendere la natura complessa e sistemica dell’approccio urbanistico. Si accenna al tema dei molti e diversi soggetti della trasformazione urbana e territoriale: istituzioni, tecnici e professionisti, società civile e singoli individui; di come il crescente pluralismo sociale rappresenti una sfida per l’urbanistica, che deve saper indirizzare e gestire una molteplicità di istanze e azioni di segno anche opposto, e di come sia necessario per la sua legittimazione il saper sempre dar conto delle scelte, giustificate in nome dell’interesse pubblico o collettivo.

Alla fine del corso, gli studenti avranno appreso capacità operative e critiche per affrontare un tema urbanistico complesso, consapevoli del sistema di regole e procedure alle quali attenersi e fare riferimento, degli strumenti vigenti e a disposizione, capaci di identificare la scala più adeguata a specifici problemi, e anche di ragionare alle diverse scale. Saranno potenziate anche alcune competenze trasversali relative alle capacità critiche e di giudizio sugli effetti delle scelte di trasformazione, alle capacità di comunicare quanto si è appreso; capacità di proseguire lo studio in modo autonomo.

Conoscenza e capacità di comprensione:

(fa riferimento alla conoscenza e alla comprensione – che cosa lo studente conosce al completamento del corso).

Appropriata conoscenza dei fondamenti teorici, dei modelli, delle tecniche e degli strumenti dell’urbanistica (inclusa la conoscenza di base dei metodi di rappresentazione del territorio), della sua dimensione interdisciplinare; delle sue implicazioni sociali, economiche e politiche, delle relazioni tra progetto spaziale e progetto sociale, tra idea di città e di cittadinanza.

Tali conoscenze vengono acquisite attraverso la combinazione di didattica frontale, attività seminariali e di gruppo, inclusa una esercitazione pratica di base, che permette di sperimentare la natura interattiva e relazionale della conoscenza urbanistica, e per la produzione di una proposta progettuale, seppure quando elaborata in forma preliminare e schematica.

La verifica delle conoscenze, sia teoriche che pratiche, è principalmente legata alla osservazione della capacità riflessiva, alla elaborazione critica, alla comprensione delle interrelazioni tra le diverse componenti dell’azione urbanistica, quindi delle logiche alla base delle trasformazioni urbane e territoriali.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

(riguarda la capacità di applicare conoscenza e comprensione – che cosa lo studente sa fare al completamento del corso ovvero quali sono le competenze che ha acquisito).

Capacità di lettura e interpretazione critica di un contesto territoriale nelle sue caratteristiche (sia naturali che antropiche), attraverso analisi delle fonti (documentali, cartografiche, statistiche) e survey; capacità di decodificare e capire la complessità delle problematiche urbane e territoriali, anche attraverso la specifica storia urbanistica (piani e normative, programmi e progetti). Comprensione delle scelte urbanistiche e di policy e dei relativi processi decisionali, dei loro presupposti e determinanti, del loro carattere più o meno aperto. Restituzione cartografica (di base) dei contenuti elaborati.

Autonomia di giudizio:

(fa riferimento alle capacità critiche e di giudizio - occorre indicare le attività che concorrono allo sviluppo di tali abilità. Per es.: prove di laboratorio, redazione di relazioni scritte, e così via).

Capacità di leggere e interpretare criticamente un contesto territoriale, di capire quali conoscenze sono necessarie, quali sono disponibili, e quali devono essere prodotte per affrontare le complesse problematiche urbane; capacità di organizzare la produzione di tale conoscenza attraverso il ricorso e il dialogo con altri specialismi (interdisciplinarità), il confronto con saperi non esperti (rapporto tra conoscenza esperta e conoscenza comune), e a diverse scale (multiscalarità).

Tale capacità verrà esercitata durante l’intero corso, con la discussione degli approcci di pianificazione (teorie, modelli e strumenti) e con l’applicazione pratica (esercitazione).

Abilità comunicative:

(riguarda la capacità di comunicare quanto si è appreso - anche in questo caso si devono predisporre attività mirate allo sviluppo, nello studente, della capacità di comunicare/trasmettere quanto appreso)

Capacità di comunicare i contenuti appresi e i risultati delle elaborazioni personali sia attraverso il disegno, con la redazione di schemi e mappe, sia verbalmente. Capacità di presentare coerentemente, ossia di spiegare, argomentare e giustificare, interpretazioni e proposte.

Il corso è pensato come la base di un itinerario indirizzato alla formazione di una figura professionale preparate ad affrontare la molteplicità di ruoli e di compiti richiesti nel campo dell’urbanistica. Per prepararsi a questo, studenti e studentesse sono chiamati a discutere collettivamente le tematiche affrontate, durante le lezioni, o nei gruppi di lavoro, e a presentare in modo strutturato e coerente le proprie elaborazioni.

La verifica delle abilità comunicative è principalmente legata alla valutazione delle capacità di presentazione, spiegazione e argomentazione di quanto elaborato, sia verbalmente che in termini di rappresentazione grafica.

Capacità di apprendimento:

(è collegata alla capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita - occorre indicare quali siano gli strumenti forniti affinché lo studente sappia, al termine del corso, proseguire autonomamente nello studio).

Il corso propone problemi urbanistici attuali, affrontati con approcci originali connessi all’attività di ricerca, che vengono presentati e discussi anche nei loro aspetti epistemologici e metodologici. Studenti e studentesse sono stimolati a ragionare congiuntamente sui “come” e sui “perché” dei processi di urbanizzazione, delle trasformazioni urbane, dei problemi di città e territori, acquisendo strumenti essenziali per l’elaborazione autonoma e l’approfondimento.

Tali capacità si esercitano durante il corso, anche con la selezione del libro di testo per la prova orale (da scegliere all’interno di una bibliografia piuttosto ampia che viene presentata dettagliatamente a lezione), che deve essere motivata sulla base dei propri interessi e attitudini, richiedendo perciò una riflessione specifica.

La verifica di tali capacità si basa sull’osservazione della crescita di curiosità e interesse nel corso del tempo, della capacità critica e dell’orientamento all’approfondimento, di questioni sia teoriche che operative.

Programma

Il corso fornisce la prima conoscenza della disciplina e la capacità di riconoscere e rappresentare la struttura e i cambiamenti della città e del territorio in relazione alle dinamiche economiche sociali e tecnologiche, evidenziandone le relazioni con l’evoluzione disciplinare. L’obiettivo formativo si concretizza nell’elaborazione di un percorso di indagine, valutazione e definizione di indirizzi progettuali strategici di una realtà urbana o territoriale.

Modalità d'esame

L’esame consiste nella discussione dei temi trattati, inclusa l’esercitazione.

L’esercitazione potrà essere condotta in gruppi (in genere, di 3-4 persone).

La verifica rispetto all’acquisizione delle conoscenze e competenze è individuale.

Durante l’anno, per gli studenti frequentanti oltre alle consegne intermedie è prevista la possibilità di sostenere una prova scritta (esonero) sulla parte di programma relativo ai moduli a, b e c, che concorrerà alla valutazione finale.

Gli studenti non frequentanti dovranno concordare un’esercitazione con la docenza, dovranno prepararsi scegliendo un libro tra quelli indicati in bibliografia (preferibilmente accordandosi preventivamente con la docenza), utilizzando i materiali didattici sulla piattaforma e-learning di Sapienza (corso: UrbanisticaBarbara Pizzo), e approfondendo gli argomenti sintetizzati nelle slides delle lezioni, con i relativi riferimenti bibliografici.

Testi di riferimento

Il corso non prevede un unico libro di testo, ma la possibilità di scegliere dalla bibliografia in base ai loro interessi (vedere “bibliografia di riferimento” più in basso).

Così come il corso, la bibliografia è pensata per dar conto della ricchezza e la molteplicità degli approcci che caratterizzano la disciplina urbanistica, anche per permettere a ciascuno studente di individuare e approfondire specifici interessi.

La bibliografia generale è suddivisa in blocchi. Ogni studente è chiamato a scegliere un testo per il colloquio d’esame (si consiglia di concordarlo con la docenza). I libri su Roma sono consigliati a tutti, anche solo per consultazione.

Durante il corso, una specifica lezione è dedicata alla presentazione dei libri in bibliografia.

La bibliografia contiene libri in italiano e versioni italiane di saggi stranieri. Le versioni originali degli stessi libri, e altri saggi in diverse lingue (principalmente inglese, tedesco e francese) sono suggeriti durante il corso, a chi fosse interessato. La prova finale è in italiano.

I volumi contrassegnati con asterisco sono consigliati a tutti.

Introduzioni / Storie

Benevolo L. (1963). Le origini dell’urbanistica moderna. Roma-¬Bari: Laterza

Astengo G. (1966). voce: “Urbanistica” in EUA

Choay F. (1973). La città. Utopie e realtà. Torino: Einaudi

Coppa M. (1990). Piccola storia dell’urbanistica. Torino: Utet (5 voll.)

Benevolo L. (1996). La città nella storia d’Europa. Roma¬-Bari: Laterza

Salzano E. (1998). Fondamenti di urbanistica. La storia e la norma. Roma-¬Bari: Laterza

Parker S. (2006). Teoria ed esperienza urbana. Bologna, Il Mulino

Di Biagi P. (2009). I classici dell’urbanistica moderna. Roma: Donzelli

Riferimenti / Interpretazioni

Annunziata S. (2022). Oltre la gentrification. Letture di urbanistica critica tra desiderio e resistenze urbane. Firenze: EditPress / Territori

Magnaghi A. (2020). Il principio territoriale. Torino: Bollati Boringhieri

Madden D., Marcuse P. (a cura di B. Pizzo) (2020). In difesa della casa. Politica della crisi abitativa. Firenze: EditPress / Territori

Gaeta L. (2018). La civiltà dei confini. Pratiche quotidiane e forme di cittadinanza. Roma: Carocci

Olmo C. (2018). Città e Democrazia. Roma: Donzelli

Brenner N. (2016). Stato, spazio, urbanizzazione. Milano: Guerini scientifica

Mazza L. (2015). Spazio e cittadinanza. Roma: Donzelli

Secchi B. (2013). La città dei ricchi e la città dei poveri. Roma-Bari: Laterza

Scott, A. J. (2011). Città e regioni nel nuovo capitalismo: l’economia sociale delle metropoli. Bologna: Il Mulino.

Bianchetti C. (2010). Il Novecento è davvero finito. Roma: Donzelli

Bianchetti C. (2008). Urbanistica e sfera pubblica. Roma: Donzelli

Cremaschi M. (ed.) (2008). Tracce di quartieri. Milano: Franco Angeli

De Lucia V. (2006) [1989 - 1992]. Se questa è una città. La condizione urbana nell’Italia contemporanea. Roma: Donzelli

Secchi B. (2005). La città nel ventesimo secolo. Roma-¬Bari: Laterza

Vicari Haddock S. (2004). La città contemporanea. Bologna: Il Mulino

Sandercock L. (2004). Verso Cosmopolis. Città multiculturali e pianificazione urbana. Bari: Dedalo

Magnaghi A. (2000). Il progetto locale. Torino: Bollati Boringhieri

*Friedman J. (1993). Pianificazione e dominio pubblico. Dalla conoscenza all’azione. Bari: Dedalo [1987]

Le tecniche urbanistiche, gli strumenti e i metodi, e il tema dell’innovazione

*Gaeta L., Janin Rivolin U., Mazza L. (2013). Governo del territorio e pianificazione spaziale. Torino: Nuova Città Studi ed.

Gabellini P. (2001). Tecniche urbanistiche. Roma: Carocci

Magnaghi A. (ed.) (2001). Rappresentare i luoghi. Metodi e tecniche. Firenze: Alinea

Nigro G. (ed.) (1997). Urbanistica innovazione possibile. Roma: Gangemi

Lanzani A. (1996). Immagini del territorio e idee di piano. 1943¬-1963: dagli approcci generalizzanti all’interpretazione dei contesti locali. Milano: Franco Angeli

su Roma

Per aggiornamenti delle pubblicazioni su Roma, si veda https://romaricerca.blogspot.com/

*Insolera I. (1962). Roma moderna. Un secolo di storia urbanistica 1870¬ - 1970. Torino: Einaudi (Nuova edizione ampliata con la collaborazione di P. Berdini, 2011, Roma Moderna. Da Napoleone al XXI secolo. Torino: Einaudi).

Pagnotta G. (2006). Sindaci a Roma. Il governo della Capitale dal dopoguerra ad oggi. Roma: Donzelli

Berdini P. (2008). La città in vendita. Roma: Donzelli

Pagnotta G. (2012). Dentro Roma. Storia del trasporto pubblico nella capitale. Roma: Donzelli

D’Albergo E., Moini G. (2015). Il regime dell’Urbe. Politica, economia e potere a Roma (1994-2013). Roma: Carocci

Cellamare C. (ed.) (2016). Fuori Raccordo. Abitare l’altra Roma. Roma: Donzelli

Codice insegnamento P665521161

FONDAMENTI DI URBANISTICA E GOVERNO DEL TERRITORIO 1° anno · 0 file
FONDAMENTI DI URBANISTICA E GOVERNO DEL TERRITORIO 1° anno · 0 file
ISTITUZIONI DI MATEMATICA I 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · MATH-03/A · 3 file

Con il duplice scopo di sviluppare in modo rigoroso le capacità di astrazione e di fornire strumenti di base fondamentali per diversi esami scientifici, il corso prevede lo studio delle seguenti materie. In ambito…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Con il duplice scopo di sviluppare in modo rigoroso le capacità di astrazione e di fornire strumenti di base fondamentali per diversi esami scientifici, il corso prevede lo studio delle seguenti materie. In ambito algebrico geometrico: algebra lineare: studio di sistemi lineari e proprietà delle matrici; spazi vettoriali: operazioni di base sui vettori con le loro applicazioni; geometria analitica del piano e dello spazio: studio di piani e rette. In Analisi: calcolo differenziale e integrale per funzioni di una variabile reale: funzioni continue, funzioni derivabili, proprietà qualitative e Teoremi significativi, integrali definiti e indefiniti.

Codice insegnamento P546372974

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE I 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-09/A · 0 file

ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO LABORATORIO DI PROGETTAZIONE I Il laboratorio di Progettazione I è basato su due moduli integrati e complementari: il modulo di ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO (primo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO
LABORATORIO DI PROGETTAZIONE I

Il laboratorio di Progettazione I è basato su due moduli integrati e complementari: il modulo di ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO (primo semestre), e il modulo di PROGETTAZIONE 1 (secondo semestre).

I laboratori di progettazione sono organizzati in moduli corrispondenti ad una suddivisione dei crediti e per i quali si è soliti svolgere verifiche intermedie. Ma l'esame finale (e il voto) è unico e si riferisce all'intero laboratorio.

I laboratori di progettazione introducono gli studenti all'elaborazione di temi di progetto d'architettura - selezionati annualmente - alternando l'indagine speculativa alla sperimentazione pratica. Essi prevedono l'acquisizione di conoscenze e lo sviluppo di competenze e di tecniche nel disegno, nell'elaborazione concettuale, nell'indagine analitica e critica alle diverse scale dell'architettura, integrando progressivamente considerazioni relative all'area di progetto, ai riferimenti storici e alla soluzione integrata di problemi strutturali e tecnologici, sociali ed economici.

Alla fine del laboratorio di progettazione gli studenti che avranno seguito il corso e superato l'esame finale, avranno sperimentato un esercizio di progettazione completo, incentrato su uno specifico tema o su un insieme di argomenti, acquisendo un metodo replicabile per altri temi oltre che gli strumenti per affrontarli autonomamente. Sebbene i riferimenti specifici, la letteratura e i precedenti (passati e contemporanei) forniti dai docenti riguarderanno essenzialmente il tema progettuale dell'anno – così come le informazioni specifiche riguardanti le sue caratteristiche tipologiche, morfologiche e funzionali –, i laboratori di progettazione costituiscono una rinnovata opportunità per approfondire e ampliare in modo generale lo studio delle opere dei maestri dell'architettura e dei più importanti architetti contemporanei. Inoltre, come in ogni esercizio di progettazione, gli studenti metteranno alla prova l'avanzamento e le abilità tecniche acquisite nel disegno 2D e 3D e nella presentazione del progetto. Le tavole finali richieste dal corso per l'esame includeranno le elaborazioni progettuali degli studenti a tutte le scale, dando evidenza dei risultati acquisiti attraverso i contenuti del corso trasferiti dai docenti.

L'avanzamento delle conoscenze e delle abilità tecniche degli studenti, sviluppate attraverso le verifiche con i docenti durante le esercitazioni, le lezioni tradizionali, gli ex tempore, la correzione dei compiti assegnati fornirà loro l'opportunità di acquisire consapevolezza (auto)critica e gli strumenti di base per valutare, selezionare, scegliere i percorsi più adeguati per i futuri esercizi progettuali a cui saranno sottoposti durante il percorso universitario e la professione.

La valutazione delle conoscenze e delle capacità di apprendimento degli studenti avverrà al momento dell'esame finale e con le verifiche intermedie, condotte sia con revisioni individuali e seminari in aula che con esercizi .

PROGETTAZIONE I
LABORATORIO DI PROGETTAZIONE I

Il laboratorio di Progettazione I è basato su due moduli integrati e complementari: il modulo di ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO (primo semestre), e il modulo di PROGETTAZIONE 1 (secondo semestre).

I laboratori di progettazione sono organizzati in moduli corrispondenti ad una suddivisione dei crediti e per i quali si è soliti svolgere verifiche intermedie. Ma l'esame finale (e il voto) è unico e si riferisce all'intero laboratorio.

I laboratori di progettazione introducono gli studenti all'elaborazione di temi di progetto d'architettura - selezionati annualmente - alternando l'indagine speculativa alla sperimentazione pratica. Essi prevedono l'acquisizione di conoscenze e lo sviluppo di competenze e di tecniche nel disegno, nell'elaborazione concettuale, nell'indagine analitica e critica alle diverse scale dell'architettura, integrando progressivamente considerazioni relative all'area di progetto, ai riferimenti storici e alla soluzione integrata di problemi strutturali e tecnologici, sociali ed economici.

Alla fine del laboratorio di progettazione gli studenti che avranno seguito il corso e superato l'esame finale, avranno sperimentato un esercizio di progettazione completo, incentrato su uno specifico tema o su un insieme di argomenti, acquisendo un metodo replicabile per altri temi oltre che gli strumenti per affrontarli autonomamente. Sebbene i riferimenti specifici, la letteratura e i precedenti (passati e contemporanei) forniti dai docenti riguarderanno essenzialmente il tema progettuale dell'anno – così come le informazioni specifiche riguardanti le sue caratteristiche tipologiche, morfologiche e funzionali –, i laboratori di progettazione costituiscono una rinnovata opportunità per approfondire e ampliare in modo generale lo studio delle opere dei maestri dell'architettura e dei più importanti architetti contemporanei. Inoltre, come in ogni esercizio di progettazione, gli studenti metteranno alla prova l'avanzamento e le abilità tecniche acquisite nel disegno 2D e 3D e nella presentazione del progetto. Le tavole finali richieste dal corso per l'esame includeranno le elaborazioni progettuali degli studenti a tutte le scale, dando evidenza dei risultati acquisiti attraverso i contenuti del corso trasferiti dai docenti.

L'avanzamento delle conoscenze e delle abilità tecniche degli studenti, sviluppate attraverso le verifiche con i docenti durante le esercitazioni, le lezioni tradizionali, gli ex tempore, la correzione dei compiti assegnati fornirà loro l'opportunità di acquisire consapevolezza (auto)critica e gli strumenti di base per valutare, selezionare, scegliere i percorsi più adeguati per i futuri esercizi progettuali a cui saranno sottoposti durante il percorso universitario e la professione.

La valutazione delle conoscenze e delle capacità di apprendimento degli studenti avverrà al momento dell'esame finale e con le verifiche intermedie, condotte sia con revisioni individuali e seminari in aula che con esercizi .

ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO
Il Laboratorio ha come finalità il trasferimento, in un progetto di architettura, delle capacità di lettura del paesaggio urbano e dei fondamenti della composizione architettonica acquisiti nel corso del primo semestre. Le studentesse e gli studenti, attraverso lezioni svolte con didattica frontale ed esercitazioni cadenzate, acquisiranno competenze nell’uso degli strumenti per l’invenzione, la composizione e la progettazione architettonica, secondo differenti tecniche di disegno e modellazione, al fine di sviluppare un proprio codice espressivo nella sintesi traduttiva dell’idea nel progetto alle diverse scale.

Se l’invenzione è, etimologicamente, la “capacità di trovare”, essa si realizza attraverso combinazioni nuove di elementi preesistenti. Ciò presuppone una ricerca paziente all’interno di una memoria intesa nel suo senso esteso di archivio e di immaginazione, nella quale individuare gli elementi utili ad innescare la libera imitazione, ovvero quello scatto immaginifico, per mezzo della capacità ricombinatoria, che fa emergere il progetto dal recinto dell’invenzione frenata. Gli student* acquisiranno questa capacità attraverso un lavoro di progressiva emancipazione dal riferimento di elezione, individuato in un elenco fornito dalla docenza di architetture embelmatiche del moderno-contemporaneo in grado di suggerire risposte possibili ai problemi che il luogo e la città pongono al progettista.

Questo lavoro, che procede dal tradurre verso il tradire, consentirà agli student* di acquisire competenze nella lettura critica del progetto attraverso una riflessione, guidata dal corpo docente, sulle tecniche di invenzione che intervengono a “trarre alla luce, e cioè a rendere coscienti, le possibilità formali emanate autonomamente dalle architetture precedenti (e dai loro infiniti testi di riferimento)” (Purini, 1980). La scomposizione delle architetture scelte diviene dunque il primo passo verso una pratica ricombinatoria che apre al tema della composizione architettonica quale fase iniziale della progettazione.

Questo processo si attua attraverso strategie differenti ma convergenti: l’uso della maquette, ovvero del modello fisico, come mezzo di sperimentazione e di ricerca basato sulla dimensione del fare, attraverso un’esperienza condivisa che si concentra sugli aspetti tettonici della costruzione; il disegno tecnico come metodo pedagogico per acquisire la capacità di misura e di manipolazione del dato dimensionale, tipologico, distributivo e linguistico di un’architettura, e per potenziare il valore teorico e narrativo del progetto; il collage e il disegno a mano libera, per legare ulteriormente il dato oggettuale con il contesto attraverso un approccio fenomenologico alla stratificazione dei segni dell'architettura.

Alla fine del percorso gli student* dovranno selezionare una parte del proprio progetto e trasferirne il carattere evidente (la geometria, gli elementi che modellano lo spazio, il suo modo di stare nel luogo, le componenti materiche o quelle costruttive) in un disegno d’invenzione individuale a tecnica libera, che permetta loro di estrarre e condensare le qualità poetiche della composizione per meglio precisarle in un autonomo racconto per immagini.

PROGETTAZIONE I
Il Laboratorio ha come finalità il trasferimento, in un progetto di architettura, delle capacità di lettura del paesaggio urbano e dei fondamenti della composizione architettonica acquisiti nel corso del primo semestre. Le studentesse e gli studenti, attraverso lezioni svolte con didattica frontale ed esercitazioni cadenzate, acquisiranno competenze nell’uso degli strumenti per l’invenzione, la composizione e la progettazione architettonica, secondo differenti tecniche di disegno e modellazione, al fine di sviluppare un proprio codice espressivo nella sintesi traduttiva dell’idea nel progetto alle diverse scale.

Se l’invenzione è, etimologicamente, la “capacità di trovare”, essa si realizza attraverso combinazioni nuove di elementi preesistenti. Ciò presuppone una ricerca paziente all’interno di una memoria intesa nel suo senso esteso di archivio e di immaginazione, nella quale individuare gli elementi utili ad innescare la libera imitazione, ovvero quello scatto immaginifico, per mezzo della capacità ricombinatoria, che fa emergere il progetto dal recinto dell’invenzione frenata. Gli student* acquisiranno questa capacità attraverso un lavoro di progressiva emancipazione dal riferimento di elezione, individuato in un elenco fornito dalla docenza di architetture embelmatiche del moderno-contemporaneo in grado di suggerire risposte possibili ai problemi che il luogo e la città pongono al progettista.

Questo lavoro, che procede dal tradurre verso il tradire, consentirà agli student* di acquisire competenze nella lettura critica del progetto attraverso una riflessione, guidata dal corpo docente, sulle tecniche di invenzione che intervengono a “trarre alla luce, e cioè a rendere coscienti, le possibilità formali emanate autonomamente dalle architetture precedenti (e dai loro infiniti testi di riferimento)” (Purini, 1980). La scomposizione delle architetture scelte diviene dunque il primo passo verso una pratica ricombinatoria che apre al tema della composizione architettonica quale fase iniziale della progettazione.

Questo processo si attua attraverso strategie differenti ma convergenti: l’uso della maquette, ovvero del modello fisico, come mezzo di sperimentazione e di ricerca basato sulla dimensione del fare, attraverso un’esperienza condivisa che si concentra sugli aspetti tettonici della costruzione; il disegno tecnico come metodo pedagogico per acquisire la capacità di misura e di manipolazione del dato dimensionale, tipologico, distributivo e linguistico di un’architettura, e per potenziare il valore teorico e narrativo del progetto; il collage e il disegno a mano libera, per legare ulteriormente il dato oggettuale con il contesto attraverso un approccio fenomenologico alla stratificazione dei segni dell'architettura.

Alla fine del percorso gli student* dovranno selezionare una parte del proprio progetto e trasferirne il carattere evidente (la geometria, gli elementi che modellano lo spazio, il suo modo di stare nel luogo, le componenti materiche o quelle costruttive) in un disegno d’invenzione individuale a tecnica libera, che permetta loro di estrarre e condensare le qualità poetiche della composizione per meglio precisarle in un autonomo racconto per immagini.

Programma

ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO
Modulo: ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO
Risultati di apprendimento attesi

Il corso di “Elementi di lettura del paesaggio urbano”, attraverso la messa in esercizio dei termini che compongono la dicitura dell’insegnamento, è dedicato alla conoscenza e alla sperimentazione dei fondamenti del progetto d’architettura e delle sue teorie.

Il percorso è affrontato ed esaminato attraverso lo studio e l’approfondimento di alcune teorie del progetto sostenuti da esercizi di lettura degli elementi, delle forme e dello spazio, sviluppando in tal senso capacità di osservazione critica e di interpretazione.

Pertanto, l’obiettivo principale è l’acquisizione di una conoscenza delle teorie dell’architettura e delle possibili articolazioni e letture dello spazio al fine di poterle rendere operative durante le attività progettuali successive.

Prerequisiti

Conoscenza della lingua italiana scritta e parlata. Propensione verso un’attività di studio e di ricerca di base attraverso la consultazione e la lettura di libri, la pratica del viaggio e le esplorazioni spaziali.

Programma dettagliato

Il corso, modulo del Laboratorio di Progettazione I, è articolato in lezioni teoriche ed esercitazioni di composizione architettonica funzionali all’acquisizione di conoscenze di base riguardanti il progetto d’architettura, le sue relazioni, i suoi elementi e apparati.

Il progetto è inteso non solo come operazione di scrittura quanto “territorio” destinato a profonde letture e osservazioni atte a costruire e alimentare la conoscenza e la complessità del suo palinsesto.

L’architettura viene affrontata come disciplina in cui lettere, grammatica, sintassi e immagini definiscono le regole dell’azione progettuale e delle sue possibili narrazioni o alterazioni. Il corso intende ragionare intorno ai lemmi che compongono la materia del progetto e al modo in cui essi rappresentano elementi e relazioni, mostrando come il loro uso e i materiali possano articolare spazi di vita.

Attraverso conferenze, lezioni e seminari di confronto (critiche progettuali), il corso fornirà strumenti di riflessione e avvicinamento alla disciplina del progetto d’architettura, con particolare attenzione al tema del “dizionario d’architettura”. Questo percorso offrirà sia immaginari teorici e concreti sia riferimenti metodologici e capacità di lettura dello spazio, predisponendo un insieme di strumenti da applicare e rimodulare durante le esercitazioni pratiche.

Parallelamente, le attività operative, prevederanno la lettura di uno specifico caso studio, individuato nell’area municipale di Roma, assegnato a ciascun gruppo. Ogni gruppo sarà chiamato a elaborare una lettura critica attraverso disegni, modelli e testi.

La traccia scelta per l’anno 2025 è “Dizionario. The Golden Airs of Rome”, verranno quindi esaminate architetture costruite durante due “età dell’oro” dell’architettura di Roma: 1500-1600 e 1900.

Modalità di valutazione

Discussione settimanale dello stato di avanzamento della lettura critica affiancata da una costante presenza e partecipazione attiva al laboratorio.

Modalità di svolgimento

Il corso si articola in lezioni teoriche ed esercizi di lettura e composizione.

Saranno invitati docenti, ricercatori e studiosi a tenere conferenze in modo da definire un’attività di laboratorio intesa quale campo aperto e territorio di confronto. Il corso interrogherà il termine “dizionario” quale strumento di attraversamento e costruzione del progetto e della città di Roma verificando – anche con la lettura progettuale – il complesso “mondo” dell’architettura.

Studentesse e studenti saranno chiamati a elaborare letture e scritture del progetto.

Le esercitazioni sono così articolate:

  • Esercitazione 1 (individuale): “Leggere per scrivere” – lettura di due libri presenti nella bibliografia del corso (si veda sezione “Testi adottati”);
  • Esercitazione 2 (gruppo): “The Golden Airs of Rome” – lettura analitica e interpretazione critica di un progetto all’interno dell’area municipale di Roma attraverso disegni, modelli, diagrammi e testi.

L’esercitazione 2 dovrà essere sviluppata durante il corso e sarà suddivisa in 3 consegne (come da calendario).

Consegna 1: Modello (scala 1:500) + book of copies.

Consegna 2: Modello (scala 1:200) + disegni + book of copies.

Consegna 3: Modello di un dettaglio (facciata, sezione, pianta) (scala 1:50) + disegni + book of copies.

Ulteriori dettagli e materiali sulle esercitazioni verranno forniti durante le lezioni. La frequenza in aula e la costanza nelle revisioni saranno fondamentali per predisporre insieme materiali e conoscenze, ampliando così l’apparato di nozioni e favorendo il confronto critico.

Saranno svolte revisioni settimanali sugli elaborati richiesti. Ogni revisione dovrà essere supportata da un modello di studio che evidenzi lo stato di avanzamento dell’esercizio.

Gli studenti saranno divisi in 12 gruppi di lavoro e ricerca, ciascuno dei quali svolgerà l’esercitazione 2. I dettagli sui casi studio inerenti all’esercitazione saranno forniti nel corso delle lezioni.

Modalità di frequenza

Frequenza obbligatoria. Come da regolamento (art. 11) del Cdl in Scienze dell'Architettura (LM-17) la frequenza è obbligatoria per tutti i laboratori.

Modulo: PROGETTAZIONE I
Il Laboratorio, articolato in quattro seminari riferiti ad altrettante aree del Rione San Saba a Roma, affronta il tema dell’architettura per abitare e lavorare all’interno della città consolidata. A partire da un confronto critico con architetture del moderno e del contemporaneo assunte come riferimenti, le studentesse e gli studenti elaborano un progetto di residenza integrata con uno spazio di lavoro aperto alla collettività, calibrando il rapporto tra dimensione domestica, uso professionale e spazio urbano. Il progetto è sviluppato attraverso la lettura del contesto, la costruzione di modelli fisici, la manipolazione tipo-morfologica del riferimento, l’approfondimento architettonico alle diverse scale e la definizione di una parte significativa del progetto.

Modulo: ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO

Modulo: PROGETTAZIONE I

PROGETTAZIONE I
Modulo: ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO
Risultati di apprendimento attesi

Il corso di “Elementi di lettura del paesaggio urbano”, attraverso la messa in esercizio dei termini che compongono la dicitura dell’insegnamento, è dedicato alla conoscenza e alla sperimentazione dei fondamenti del progetto d’architettura e delle sue teorie.

Il percorso è affrontato ed esaminato attraverso lo studio e l’approfondimento di alcune teorie del progetto sostenuti da esercizi di lettura degli elementi, delle forme e dello spazio, sviluppando in tal senso capacità di osservazione critica e di interpretazione.

Pertanto, l’obiettivo principale è l’acquisizione di una conoscenza delle teorie dell’architettura e delle possibili articolazioni e letture dello spazio al fine di poterle rendere operative durante le attività progettuali successive.

Prerequisiti

Conoscenza della lingua italiana scritta e parlata. Propensione verso un’attività di studio e di ricerca di base attraverso la consultazione e la lettura di libri, la pratica del viaggio e le esplorazioni spaziali.

Programma dettagliato

Il corso, modulo del Laboratorio di Progettazione I, è articolato in lezioni teoriche ed esercitazioni di composizione architettonica funzionali all’acquisizione di conoscenze di base riguardanti il progetto d’architettura, le sue relazioni, i suoi elementi e apparati.

Il progetto è inteso non solo come operazione di scrittura quanto “territorio” destinato a profonde letture e osservazioni atte a costruire e alimentare la conoscenza e la complessità del suo palinsesto.

L’architettura viene affrontata come disciplina in cui lettere, grammatica, sintassi e immagini definiscono le regole dell’azione progettuale e delle sue possibili narrazioni o alterazioni. Il corso intende ragionare intorno ai lemmi che compongono la materia del progetto e al modo in cui essi rappresentano elementi e relazioni, mostrando come il loro uso e i materiali possano articolare spazi di vita.

Attraverso conferenze, lezioni e seminari di confronto (critiche progettuali), il corso fornirà strumenti di riflessione e avvicinamento alla disciplina del progetto d’architettura, con particolare attenzione al tema del “dizionario d’architettura”. Questo percorso offrirà sia immaginari teorici e concreti sia riferimenti metodologici e capacità di lettura dello spazio, predisponendo un insieme di strumenti da applicare e rimodulare durante le esercitazioni pratiche.

Parallelamente, le attività operative, prevederanno la lettura di uno specifico caso studio, individuato nell’area municipale di Roma, assegnato a ciascun gruppo. Ogni gruppo sarà chiamato a elaborare una lettura critica attraverso disegni, modelli e testi.

La traccia scelta per l’anno 2025 è “Dizionario. The Golden Airs of Rome”, verranno quindi esaminate architetture costruite durante due “età dell’oro” dell’architettura di Roma: 1500-1600 e 1900.

Modalità di valutazione

Discussione settimanale dello stato di avanzamento della lettura critica affiancata da una costante presenza e partecipazione attiva al laboratorio.

Modalità di svolgimento

Il corso si articola in lezioni teoriche ed esercizi di lettura e composizione.

Saranno invitati docenti, ricercatori e studiosi a tenere conferenze in modo da definire un’attività di laboratorio intesa quale campo aperto e territorio di confronto. Il corso interrogherà il termine “dizionario” quale strumento di attraversamento e costruzione del progetto e della città di Roma verificando – anche con la lettura progettuale – il complesso “mondo” dell’architettura.

Studentesse e studenti saranno chiamati a elaborare letture e scritture del progetto.

Le esercitazioni sono così articolate:

  • Esercitazione 1 (individuale): “Leggere per scrivere” – lettura di due libri presenti nella bibliografia del corso (si veda sezione “Testi adottati”);
  • Esercitazione 2 (gruppo): “The Golden Airs of Rome” – lettura analitica e interpretazione critica di un progetto all’interno dell’area municipale di Roma attraverso disegni, modelli, diagrammi e testi.

L’esercitazione 2 dovrà essere sviluppata durante il corso e sarà suddivisa in 3 consegne (come da calendario).

Consegna 1: Modello (scala 1:500) + book of copies.

Consegna 2: Modello (scala 1:200) + disegni + book of copies.

Consegna 3: Modello di un dettaglio (facciata, sezione, pianta) (scala 1:50) + disegni + book of copies.

Ulteriori dettagli e materiali sulle esercitazioni verranno forniti durante le lezioni. La frequenza in aula e la costanza nelle revisioni saranno fondamentali per predisporre insieme materiali e conoscenze, ampliando così l’apparato di nozioni e favorendo il confronto critico.

Saranno svolte revisioni settimanali sugli elaborati richiesti. Ogni revisione dovrà essere supportata da un modello di studio che evidenzi lo stato di avanzamento dell’esercizio.

Gli studenti saranno divisi in 12 gruppi di lavoro e ricerca, ciascuno dei quali svolgerà l’esercitazione 2. I dettagli sui casi studio inerenti all’esercitazione saranno forniti nel corso delle lezioni.

Modalità di frequenza

Frequenza obbligatoria. Come da regolamento (art. 11) del Cdl in Scienze dell'Architettura (LM-17) la frequenza è obbligatoria per tutti i laboratori.

Modulo: PROGETTAZIONE I
Il Laboratorio, articolato in quattro seminari riferiti ad altrettante aree del Rione San Saba a Roma, affronta il tema dell’architettura per abitare e lavorare all’interno della città consolidata. A partire da un confronto critico con architetture del moderno e del contemporaneo assunte come riferimenti, le studentesse e gli studenti elaborano un progetto di residenza integrata con uno spazio di lavoro aperto alla collettività, calibrando il rapporto tra dimensione domestica, uso professionale e spazio urbano. Il progetto è sviluppato attraverso la lettura del contesto, la costruzione di modelli fisici, la manipolazione tipo-morfologica del riferimento, l’approfondimento architettonico alle diverse scale e la definizione di una parte significativa del progetto.

Modulo: ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO

Modulo: PROGETTAZIONE I

Modalità d'esame

ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO
La valutazione finale, subordinata alla verifica della frequenza al Laboratorio, avviene mediante presentazione e discussione degli elaborati al corpo docente. Sono richiesti: modello fisico del progetto in scala 1:333 inserito nel modello di contesto; modello fisico in scala 1:100; modello fisico di una parte selezionata in scala 1:33; piante, sezioni, prospetti, assonometrie ed eventuali viste prospettiche; tavola d’invenzione individuale 30x30 cm; book di disegni, fotografie e schizzi di studio. Il voto, espresso in trentesimi, terrà conto della completezza e della coerenza del progetto rispetto ai problemi posti dal luogo, della correttezza dell’organizzazione funzionale, della qualità delle soluzioni architettoniche, dell’efficacia della rappresentazione e della capacità di argomentazione critica delle scelte.

PROGETTAZIONE I
La valutazione finale, subordinata alla verifica della frequenza al Laboratorio, avviene mediante presentazione e discussione degli elaborati al corpo docente. Sono richiesti: modello fisico del progetto in scala 1:333 inserito nel modello di contesto; modello fisico in scala 1:100; modello fisico di una parte selezionata in scala 1:33; piante, sezioni, prospetti, assonometrie ed eventuali viste prospettiche; tavola d’invenzione individuale 30x30 cm; book di disegni, fotografie e schizzi di studio. Il voto, espresso in trentesimi, terrà conto della completezza e della coerenza del progetto rispetto ai problemi posti dal luogo, della correttezza dell’organizzazione funzionale, della qualità delle soluzioni architettoniche, dell’efficacia della rappresentazione e della capacità di argomentazione critica delle scelte.

Testi di riferimento

ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO
Modulo: ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO
I libri presenti in questa bibliografia dovranno essere consultati, letti e interrogati “al bisogno”.

In particolare, ogni studentessa e ogni studente, oltre al libro contrassegnato con *, dovrà selezionarne un altro dalla categoria “Base” producendo a conclusione di entrambe le letture una scheda analitica e un diagramma che verranno verificati in aula attraverso una prova.

Bibliografie su specifici autori e opere dovranno essere consultate sulla base del caso studio assegnato (esercitazione). Alla luce di questo, i singoli gruppi dovranno condurre una ricerca bibliografica propria. La ricerca bibliografica dovrà essere riportata in un “book of copies” (si veda a titolo esemplificativo: https://www.sanrocco.info/bookofcopies/books).

Altre bibliografie verranno fornite durante lezioni e revisioni.

*Quaroni L., Immagine di Roma, Laterza, Roma-Bari 1969.

Base (oltre al libro contrassegnato con * sceglierne un altro tra i seguenti)

Gregotti V., Il territorio dell’architettura, Feltrinelli, Milano 1966.

Rossi A., L’architettura della città, Marsilio, Venezia 1966.

Venturi R., Complessità e contraddizione nell’architettura, Dedalo, Bari 1980; ed. or. Complexity and Contradiction in Architecture, The Museum of Modern Art, New York 1966.

Ai fini dell’esercitazione

Accasto G., Nicolini R., Fraticelli V., L’architettura di Roma Capitale 1870-1970, Edizioni Golem, Roma 1971.

Argan G.C., Un’idea di Roma, Editori riuniti, Roma 1979.

Bruschi A. (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il primo Cinquecento, Electa, Milano 2002.

Ciucci G., Muratore G. (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il primo Novecento, Electa, Milano 2004.

Conforti C., Tuttle R.J. (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il secondo Cinquecento, Electa, Milano 2001.

Dal Co F. (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il secondo Novecento, Electa, Milano 1997.

Eisenman P., Ten Canonical Buildings: 1950-2000, Rizzoli, New York 2008.

Foscari G., Elements of Venice, Lars Müller, Zürich 2014.

Garofalo F., Cos’è successo all’architettura italiana?, a cura di Lupano M., Marsilio, Venezia 2016.

Insolera I., Roma moderna. Da Napoleone I al XXI secolo, Einaudi, Torino 2011; ed. or. 1962.

Lotz W., L’architettura del Rinascimento, Electa, Milano 1997.

Muratori S., Studi per una operante storia urbana di Roma, Consiglio nazionale delle ricerche, Roma 1963.

Portoghesi P., Roma Barocca, Bestetti, Roma 1966.

Rossi P.O., Roma. Guida all’architettura moderna 1909-1984, Laterza, Roma-Bari 1984 [vedere tutte le edizioni successive].

[NB. Ogni singolo caso studio avrà poi una bibliografia specifica che dovrà essere in parte completata dal gruppo]

Riviste consigliate

«Hortus. Rivista di architettura» [disponibile in open access: https://vg-hortus.it/].

«Rassegna. Problemi di architettura dell’ambiente», in particolare anni 1979-1998 (si veda con attenzione il n. 32, Maquette, 1987).

«Spazio. Rassegna delle Arti e dell’Architettura», 1950-1953.

«Stoà. Strumenti per l’insegnamento della progettazione architettonica | Tools for Architectural Design Pedagogies» (si veda con attenzione il n. 1, Modelli, 2021)

«Vesper. Rivista di architettura, arti e teoria | Journal of Architecture, Arts and Theory».

Letture consigliate

Ábalos I., Il buon abitare: pensare le case della modernità, Marinotti, Milano 2009; ed. or. La buena vida: visita guiada a las casas de la modernidad, G. Gili, Barcelona 2000.

Biraghi M., Damiani G. (a cura di), Le parole dell’architettura. Un’antologia di testi teorici e critici: 1945-2000, Einaudi, Torino 2009.

Caruso A., In sintonia con le cose. La base materiale della forma nell’architettura contemporanea; ed. or. The Feeling of Things, Ediciones Polígrafa, Barcelona 2008.

Cornoldi A., L’architettura dei luoghi domestici, Jaca Books, Milano 1994.

Cornoldi A., L’architettura della casa. Sulla tipologia dello spazio domestico: con un atlante di 100 abitazioni disegnate alla stessa scala, Officina, Roma 1988.

De Carlo G., La città e il territorio. Quattro lezioni, a cura di Tuscano C., Quodlibet, Macerata 2019.

Giancotti A., Incompiute, o dei ruderi della contemporaneità, Quodlibet, Macerata 2018.

Koolhaas R., Delirious New York. Un manifesto retroattivo per Manhattan, Electa, Milano 2001; ed. or. Delirious New York. A Retroactive Manifesto for Manhattan, The Monacelli Press, New York 1978.

Le Corbusier, Verso un’architettura, a cura di Cerri P., Nicolin P., Longanesi, Milano 1979; ed. or. Vers une architecture, G. Cres, Paris 1923.

Lynch K., L’immagine della città, Marsilio, Padova 1964; ed. or. The Image of the City, The MIT Press, Cambridge-Mass. 1960.

Maldonado T., La speranza progettuale, Einaudi, Torino 1970.

Marini S., Teorie dell’architettura. Affresco italiano, Quodlibet, Macerata 2021.

Martì Aris C., Le variazioni dell’identità. Il tipo in architettura, CittàStudi, Milano 1993.

Monestiroli A., L’architettura della realtà, Clup, Milano 1979.

Perec G., La vita. Istruzioni per l’uso, Rizzoli, Milano 1984; ed. or. La vie. Mode d’emploi, Hachette, Paris 1978.

Quaroni L., Progettare un edificio. Otto lezioni di architettura, Mazzotta, Milano 1977.

Rossi A., Scritti scelti sull’architettura e la città: 1956-1972, a cura di Bonicalzi R., Quodlibet, Macerata 2012, ed. or. Clup, Milano 1975.

Rykwert J., La casa di Adamo in Paradiso, Adelphi, Milano 1972; ed. or. On Adam’s House in Paradise. The Idea of the Primitive Hut in Architectural History, The Museum of Modern Art, New York 1972.

Vidler A., Il perturbante dell’architettura. Saggi sul disagio nell’età contemporanea, Einaudi, Torino 2006; ed. or. The Architectural Uncanny. Essays in the Modern Unhomely, The MIT Press, Cambridge (MA) 1992.

Vitta M., Dell’abitare: corpi, spazi, oggetti, immagini, Einaudi, Torino 2008.

Modulo: PROGETTAZIONE I
Riviste

«A+U», special issue, Beginning with the House, 2016.

«Dromos», 11, Dalla casa alla casa, 2024.

«Rassegna», 1, Recinti, 1979.

«Stoà», 1, Modelli, 2021; 2, Disegni, 2021.

Sull’abitare

Ábalos I., Il buon abitare: pensare le case della modernità, Marinotti, Milano 2009 [ed. orig. 2000].

Bachelard G., La poetica dello spazio, Dedalo, Bari 2024 [ed. orig. 1957].

Bajani A., Il libro delle case, Feltrinelli, Milano 2021.

Balducci F., Marcoaldi P., The Roman Shelter, Letteraventidue, Siracusa 2023.

Cornoldi A., L’architettura dei luoghi domestici, Jaca Books, Milano 1994.

Cornoldi A., L’architettura della casa, Officina, Roma 1988.

Foucault M., Utopie, eterotopie, Cronopio, Napoli 2006 [ed. orig. 2004].

Molinari L., Le case che siamo, Nottetempo, Milano 2020.

Molinari L., Stanze, Abitare il desiderio, Nottetempo, Milano 2024.

Moschetti V., Camere azzurre. Un’antologia mediterranea: da Palladio a Peter Märkli, FUP, Firenze 2020.

Rykwert J., La casa di Adamo in Paradiso, Adelphi, Milano 1991 [ed. orig. 1972].

Vitta M., Dell’abitare. Corpi spazi oggetti immagini, Einaudi, Torino 2008.

Sulla città

Accasto G., Fraticelli V., Nicolini R., L'architettura di Roma Capitale 1870-1970, Golem edizioni, Roma 1971.

Insolera I., Roma moderna. Da Napoleone I al XXI secolo, Einaudi, Torino 2011 [1^ ed. 1962].

Lynch K., The image of the city, MIT Press, Cambridge 1960.

Muratori S., Studi per una operante storia urbana di Roma, Consiglio nazionale delle ricerche, Roma 1963.

Rossi A., L’architettura della città, Marsilio, Padova 1966.

Rossi P. O., Roma. Guida all’architettura moderna 1909-2011, Laterza, Roma-Bari 2012 e 2020.

Sulla teoria E la DIDATTICA DELL'ARCHITETTURA

AA.VV., Idea as model, Rizzoli international, New York 1981.

Arnheim R., Arte e percezione visiva, Feltrinelli, Milano 2015 (ed. orig. 1954).

Balducci F., Dal tradurre al tradire. Esercizi ginnastici per apprendisti architetti, in Moschetti V. et al (a cura di), Elementi, ovvero farsi domande, Thymos books, Napoli 2024.

Balducci F., Moschetti V., Il primo apprendistato. Tra il fare e il veder fare, in Bertini V., Porqueddu L., Ascolese M. (a cura di), Ambienti di apprendimento. Luoghi, teorie e progetti nella didattica under 45 ad Architettura Sapienza, Mimesis edizioni, Sesto San Giovanni 2025.

Carpenzano O., Idea immagine architettura. Tecniche d’invenzione architettonica e composizione, 2^ ed. a cura di Balducci F., Gangemi, Roma 2013.

Carpenzano O., Qualcosa sull’architettura. Figure e pensieri nella composizione, Quodlibet, Macerata 2018.

Carpo M., Beyond Digital: Design and Automation at the End of Modernity, MIT Press, Cambridge 2023.

Eco U., La struttura assente. La ricerca semiotica e il metodo strutturale, Bompiani, Milano 1968.

Flores&Prats, Drawing without erasing, Walther König, Barcelona 2023.

Hall E.T., La dimensione nascosta, Bompiani, Milano 1968.

Itten J., Teoria della raffigurazione e della forma, Il Saggiatore, Milano 2021 (ed. orig. 1963).

Koolhaas R., Elements, La Biennale-Marsilio, Venezia 2014.

Le Corbusier, Vers une architecture, Éditions Crès, Paris 1923.

Marini S. (a cura di), Teorie dell’architettura. Affresco italiano, Quodlibet, Macerata 2021.

Martì Aris C., Le variazioni dell’identità. Il tipo in architettura, CittàStudi, Milano 1993.

Moretti L., Strutture e sequenze di spazi, «Spazio», 7, 1953, pp. 9-20, 107.

Norberg-Schulz, C., Genius Loci. Towards a Phenomenology of Architecture, Academy Editions, London 1979.

Purini F., L’architettura didattica, Casa del Libro Editrice, Reggio Calabria 1980.

Tafuri M., Progetto e utopia. Architettura e sviluppo capitalistico, Laterza, Roma-Bari 1973.

Modulo: ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO
N/D
Modulo: PROGETTAZIONE I
N/D

PROGETTAZIONE I
Modulo: ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO
I libri presenti in questa bibliografia dovranno essere consultati, letti e interrogati “al bisogno”.

In particolare, ogni studentessa e ogni studente, oltre al libro contrassegnato con *, dovrà selezionarne un altro dalla categoria “Base” producendo a conclusione di entrambe le letture una scheda analitica e un diagramma che verranno verificati in aula attraverso una prova.

Bibliografie su specifici autori e opere dovranno essere consultate sulla base del caso studio assegnato (esercitazione). Alla luce di questo, i singoli gruppi dovranno condurre una ricerca bibliografica propria. La ricerca bibliografica dovrà essere riportata in un “book of copies” (si veda a titolo esemplificativo: https://www.sanrocco.info/bookofcopies/books).

Altre bibliografie verranno fornite durante lezioni e revisioni.

*Quaroni L., Immagine di Roma, Laterza, Roma-Bari 1969.

Base (oltre al libro contrassegnato con * sceglierne un altro tra i seguenti)

Gregotti V., Il territorio dell’architettura, Feltrinelli, Milano 1966.

Rossi A., L’architettura della città, Marsilio, Venezia 1966.

Venturi R., Complessità e contraddizione nell’architettura, Dedalo, Bari 1980; ed. or. Complexity and Contradiction in Architecture, The Museum of Modern Art, New York 1966.

Ai fini dell’esercitazione

Accasto G., Nicolini R., Fraticelli V., L’architettura di Roma Capitale 1870-1970, Edizioni Golem, Roma 1971.

Argan G.C., Un’idea di Roma, Editori riuniti, Roma 1979.

Bruschi A. (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il primo Cinquecento, Electa, Milano 2002.

Ciucci G., Muratore G. (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il primo Novecento, Electa, Milano 2004.

Conforti C., Tuttle R.J. (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il secondo Cinquecento, Electa, Milano 2001.

Dal Co F. (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il secondo Novecento, Electa, Milano 1997.

Eisenman P., Ten Canonical Buildings: 1950-2000, Rizzoli, New York 2008.

Foscari G., Elements of Venice, Lars Müller, Zürich 2014.

Garofalo F., Cos’è successo all’architettura italiana?, a cura di Lupano M., Marsilio, Venezia 2016.

Insolera I., Roma moderna. Da Napoleone I al XXI secolo, Einaudi, Torino 2011; ed. or. 1962.

Lotz W., L’architettura del Rinascimento, Electa, Milano 1997.

Muratori S., Studi per una operante storia urbana di Roma, Consiglio nazionale delle ricerche, Roma 1963.

Portoghesi P., Roma Barocca, Bestetti, Roma 1966.

Rossi P.O., Roma. Guida all’architettura moderna 1909-1984, Laterza, Roma-Bari 1984 [vedere tutte le edizioni successive].

[NB. Ogni singolo caso studio avrà poi una bibliografia specifica che dovrà essere in parte completata dal gruppo]

Riviste consigliate

«Hortus. Rivista di architettura» [disponibile in open access: https://vg-hortus.it/].

«Rassegna. Problemi di architettura dell’ambiente», in particolare anni 1979-1998 (si veda con attenzione il n. 32, Maquette, 1987).

«Spazio. Rassegna delle Arti e dell’Architettura», 1950-1953.

«Stoà. Strumenti per l’insegnamento della progettazione architettonica | Tools for Architectural Design Pedagogies» (si veda con attenzione il n. 1, Modelli, 2021)

«Vesper. Rivista di architettura, arti e teoria | Journal of Architecture, Arts and Theory».

Letture consigliate

Ábalos I., Il buon abitare: pensare le case della modernità, Marinotti, Milano 2009; ed. or. La buena vida: visita guiada a las casas de la modernidad, G. Gili, Barcelona 2000.

Biraghi M., Damiani G. (a cura di), Le parole dell’architettura. Un’antologia di testi teorici e critici: 1945-2000, Einaudi, Torino 2009.

Caruso A., In sintonia con le cose. La base materiale della forma nell’architettura contemporanea; ed. or. The Feeling of Things, Ediciones Polígrafa, Barcelona 2008.

Cornoldi A., L’architettura dei luoghi domestici, Jaca Books, Milano 1994.

Cornoldi A., L’architettura della casa. Sulla tipologia dello spazio domestico: con un atlante di 100 abitazioni disegnate alla stessa scala, Officina, Roma 1988.

De Carlo G., La città e il territorio. Quattro lezioni, a cura di Tuscano C., Quodlibet, Macerata 2019.

Giancotti A., Incompiute, o dei ruderi della contemporaneità, Quodlibet, Macerata 2018.

Koolhaas R., Delirious New York. Un manifesto retroattivo per Manhattan, Electa, Milano 2001; ed. or. Delirious New York. A Retroactive Manifesto for Manhattan, The Monacelli Press, New York 1978.

Le Corbusier, Verso un’architettura, a cura di Cerri P., Nicolin P., Longanesi, Milano 1979; ed. or. Vers une architecture, G. Cres, Paris 1923.

Lynch K., L’immagine della città, Marsilio, Padova 1964; ed. or. The Image of the City, The MIT Press, Cambridge-Mass. 1960.

Maldonado T., La speranza progettuale, Einaudi, Torino 1970.

Marini S., Teorie dell’architettura. Affresco italiano, Quodlibet, Macerata 2021.

Martì Aris C., Le variazioni dell’identità. Il tipo in architettura, CittàStudi, Milano 1993.

Monestiroli A., L’architettura della realtà, Clup, Milano 1979.

Perec G., La vita. Istruzioni per l’uso, Rizzoli, Milano 1984; ed. or. La vie. Mode d’emploi, Hachette, Paris 1978.

Quaroni L., Progettare un edificio. Otto lezioni di architettura, Mazzotta, Milano 1977.

Rossi A., Scritti scelti sull’architettura e la città: 1956-1972, a cura di Bonicalzi R., Quodlibet, Macerata 2012, ed. or. Clup, Milano 1975.

Rykwert J., La casa di Adamo in Paradiso, Adelphi, Milano 1972; ed. or. On Adam’s House in Paradise. The Idea of the Primitive Hut in Architectural History, The Museum of Modern Art, New York 1972.

Vidler A., Il perturbante dell’architettura. Saggi sul disagio nell’età contemporanea, Einaudi, Torino 2006; ed. or. The Architectural Uncanny. Essays in the Modern Unhomely, The MIT Press, Cambridge (MA) 1992.

Vitta M., Dell’abitare: corpi, spazi, oggetti, immagini, Einaudi, Torino 2008.

Modulo: PROGETTAZIONE I
Riviste

«A+U», special issue, Beginning with the House, 2016.

«Dromos», 11, Dalla casa alla casa, 2024.

«Rassegna», 1, Recinti, 1979.

«Stoà», 1, Modelli, 2021; 2, Disegni, 2021.

Sull’abitare

Ábalos I., Il buon abitare: pensare le case della modernità, Marinotti, Milano 2009 [ed. orig. 2000].

Bachelard G., La poetica dello spazio, Dedalo, Bari 2024 [ed. orig. 1957].

Bajani A., Il libro delle case, Feltrinelli, Milano 2021.

Balducci F., Marcoaldi P., The Roman Shelter, Letteraventidue, Siracusa 2023.

Cornoldi A., L’architettura dei luoghi domestici, Jaca Books, Milano 1994.

Cornoldi A., L’architettura della casa, Officina, Roma 1988.

Foucault M., Utopie, eterotopie, Cronopio, Napoli 2006 [ed. orig. 2004].

Molinari L., Le case che siamo, Nottetempo, Milano 2020.

Molinari L., Stanze, Abitare il desiderio, Nottetempo, Milano 2024.

Moschetti V., Camere azzurre. Un’antologia mediterranea: da Palladio a Peter Märkli, FUP, Firenze 2020.

Rykwert J., La casa di Adamo in Paradiso, Adelphi, Milano 1991 [ed. orig. 1972].

Vitta M., Dell’abitare. Corpi spazi oggetti immagini, Einaudi, Torino 2008.

Sulla città

Accasto G., Fraticelli V., Nicolini R., L'architettura di Roma Capitale 1870-1970, Golem edizioni, Roma 1971.

Insolera I., Roma moderna. Da Napoleone I al XXI secolo, Einaudi, Torino 2011 [1^ ed. 1962].

Lynch K., The image of the city, MIT Press, Cambridge 1960.

Muratori S., Studi per una operante storia urbana di Roma, Consiglio nazionale delle ricerche, Roma 1963.

Rossi A., L’architettura della città, Marsilio, Padova 1966.

Rossi P. O., Roma. Guida all’architettura moderna 1909-2011, Laterza, Roma-Bari 2012 e 2020.

Sulla teoria E la DIDATTICA DELL'ARCHITETTURA

AA.VV., Idea as model, Rizzoli international, New York 1981.

Arnheim R., Arte e percezione visiva, Feltrinelli, Milano 2015 (ed. orig. 1954).

Balducci F., Dal tradurre al tradire. Esercizi ginnastici per apprendisti architetti, in Moschetti V. et al (a cura di), Elementi, ovvero farsi domande, Thymos books, Napoli 2024.

Balducci F., Moschetti V., Il primo apprendistato. Tra il fare e il veder fare, in Bertini V., Porqueddu L., Ascolese M. (a cura di), Ambienti di apprendimento. Luoghi, teorie e progetti nella didattica under 45 ad Architettura Sapienza, Mimesis edizioni, Sesto San Giovanni 2025.

Carpenzano O., Idea immagine architettura. Tecniche d’invenzione architettonica e composizione, 2^ ed. a cura di Balducci F., Gangemi, Roma 2013.

Carpenzano O., Qualcosa sull’architettura. Figure e pensieri nella composizione, Quodlibet, Macerata 2018.

Carpo M., Beyond Digital: Design and Automation at the End of Modernity, MIT Press, Cambridge 2023.

Eco U., La struttura assente. La ricerca semiotica e il metodo strutturale, Bompiani, Milano 1968.

Flores&Prats, Drawing without erasing, Walther König, Barcelona 2023.

Hall E.T., La dimensione nascosta, Bompiani, Milano 1968.

Itten J., Teoria della raffigurazione e della forma, Il Saggiatore, Milano 2021 (ed. orig. 1963).

Koolhaas R., Elements, La Biennale-Marsilio, Venezia 2014.

Le Corbusier, Vers une architecture, Éditions Crès, Paris 1923.

Marini S. (a cura di), Teorie dell’architettura. Affresco italiano, Quodlibet, Macerata 2021.

Martì Aris C., Le variazioni dell’identità. Il tipo in architettura, CittàStudi, Milano 1993.

Moretti L., Strutture e sequenze di spazi, «Spazio», 7, 1953, pp. 9-20, 107.

Norberg-Schulz, C., Genius Loci. Towards a Phenomenology of Architecture, Academy Editions, London 1979.

Purini F., L’architettura didattica, Casa del Libro Editrice, Reggio Calabria 1980.

Tafuri M., Progetto e utopia. Architettura e sviluppo capitalistico, Laterza, Roma-Bari 1973.

Modulo: ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO
N/D
Modulo: PROGETTAZIONE I
N/D

Codice insegnamento P540337165

PER LA CONOSCENZA DI ALMENO UNA LINGUA STRANIERA 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

Scopo del corso è offrire allo studente l’opportunità di arricchire le sue capacità comunicative in ambito internazionale grazie a un corso di Inglese supportato dalle esercitazioni di un esperto linguistico, con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Scopo del corso è offrire allo studente l’opportunità di arricchire le sue capacità comunicative in ambito internazionale grazie a un corso di Inglese supportato dalle esercitazioni di un esperto linguistico, con particolare attenzione al lessico tecnico. Le conoscenze e capacità acquisite verranno verificate tramite una prova di idoneità.

Lo studente che abbia passato con esito positivo l’idoneità possiede un buon livello di espressione, scritta e orale. Comprende gli aspetti principali di testi complessi su temi sia pratici che teorici, comprese discussioni tecniche riguardo l’architettura. Usa con competenza il lessico disciplinare e può interagire con facilità per descrivere tipologie, parti dell’edificio, paesaggi, materiali, elementi costruttivi, disegni e elementi storici. Può produrre autonomamente testi chiari su diversi temi architettonici e esporre il suo punto di vista su un progetto (principali caratteristiche, vantaggi, problematiche progettuali)

Codice insegnamento AAF1185

PROGETTAZIONE I 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · CEAR-09/A · 1 file

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE I Il laboratorio di Progettazione I è basato su due moduli integrati e complementari: il modulo di ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO (primo semestre), e il modulo di PROGETTAZIONE 1…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE I

Il laboratorio di Progettazione I è basato su due moduli integrati e complementari: il modulo di ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO (primo semestre), e il modulo di PROGETTAZIONE 1 (secondo semestre).

I laboratori di progettazione sono organizzati in moduli corrispondenti ad una suddivisione dei crediti e per i quali si è soliti svolgere verifiche intermedie. Ma l'esame finale (e il voto) è unico e si riferisce all'intero laboratorio.

I laboratori di progettazione introducono gli studenti all'elaborazione di temi di progetto d'architettura - selezionati annualmente - alternando l'indagine speculativa alla sperimentazione pratica. Essi prevedono l'acquisizione di conoscenze e lo sviluppo di competenze e di tecniche nel disegno, nell'elaborazione concettuale, nell'indagine analitica e critica alle diverse scale dell'architettura, integrando progressivamente considerazioni relative all'area di progetto, ai riferimenti storici e alla soluzione integrata di problemi strutturali e tecnologici, sociali ed economici.

Alla fine del laboratorio di progettazione gli studenti che avranno seguito il corso e superato l'esame finale, avranno sperimentato un esercizio di progettazione completo, incentrato su uno specifico tema o su un insieme di argomenti, acquisendo un metodo replicabile per altri temi oltre che gli strumenti per affrontarli autonomamente. Sebbene i riferimenti specifici, la letteratura e i precedenti (passati e contemporanei) forniti dai docenti riguarderanno essenzialmente il tema progettuale dell'anno – così come le informazioni specifiche riguardanti le sue caratteristiche tipologiche, morfologiche e funzionali –, i laboratori di progettazione costituiscono una rinnovata opportunità per approfondire e ampliare in modo generale lo studio delle opere dei maestri dell'architettura e dei più importanti architetti contemporanei. Inoltre, come in ogni esercizio di progettazione, gli studenti metteranno alla prova l'avanzamento e le abilità tecniche acquisite nel disegno 2D e 3D e nella presentazione del progetto. Le tavole finali richieste dal corso per l'esame includeranno le elaborazioni progettuali degli studenti a tutte le scale, dando evidenza dei risultati acquisiti attraverso i contenuti del corso trasferiti dai docenti.

L'avanzamento delle conoscenze e delle abilità tecniche degli studenti, sviluppate attraverso le verifiche con i docenti durante le esercitazioni, le lezioni tradizionali, gli ex tempore, la correzione dei compiti assegnati fornirà loro l'opportunità di acquisire consapevolezza (auto)critica e gli strumenti di base per valutare, selezionare, scegliere i percorsi più adeguati per i futuri esercizi progettuali a cui saranno sottoposti durante il percorso universitario e la professione.

La valutazione delle conoscenze e delle capacità di apprendimento degli studenti avverrà al momento dell'esame finale e con le verifiche intermedie, condotte sia con revisioni individuali e seminari in aula che con esercizi .

Il Laboratorio ha come finalità il trasferimento, in un progetto di architettura, delle capacità di lettura del paesaggio urbano e dei fondamenti della composizione architettonica acquisiti nel corso del primo semestre. Le studentesse e gli studenti, attraverso lezioni svolte con didattica frontale ed esercitazioni cadenzate, acquisiranno competenze nell’uso degli strumenti per l’invenzione, la composizione e la progettazione architettonica, secondo differenti tecniche di disegno e modellazione, al fine di sviluppare un proprio codice espressivo nella sintesi traduttiva dell’idea nel progetto alle diverse scale.

Se l’invenzione è, etimologicamente, la “capacità di trovare”, essa si realizza attraverso combinazioni nuove di elementi preesistenti. Ciò presuppone una ricerca paziente all’interno di una memoria intesa nel suo senso esteso di archivio e di immaginazione, nella quale individuare gli elementi utili ad innescare la libera imitazione, ovvero quello scatto immaginifico, per mezzo della capacità ricombinatoria, che fa emergere il progetto dal recinto dell’invenzione frenata. Gli student* acquisiranno questa capacità attraverso un lavoro di progressiva emancipazione dal riferimento di elezione, individuato in un elenco fornito dalla docenza di architetture embelmatiche del moderno-contemporaneo in grado di suggerire risposte possibili ai problemi che il luogo e la città pongono al progettista.

Questo lavoro, che procede dal tradurre verso il tradire, consentirà agli student* di acquisire competenze nella lettura critica del progetto attraverso una riflessione, guidata dal corpo docente, sulle tecniche di invenzione che intervengono a “trarre alla luce, e cioè a rendere coscienti, le possibilità formali emanate autonomamente dalle architetture precedenti (e dai loro infiniti testi di riferimento)” (Purini, 1980). La scomposizione delle architetture scelte diviene dunque il primo passo verso una pratica ricombinatoria che apre al tema della composizione architettonica quale fase iniziale della progettazione.

Questo processo si attua attraverso strategie differenti ma convergenti: l’uso della maquette, ovvero del modello fisico, come mezzo di sperimentazione e di ricerca basato sulla dimensione del fare, attraverso un’esperienza condivisa che si concentra sugli aspetti tettonici della costruzione; il disegno tecnico come metodo pedagogico per acquisire la capacità di misura e di manipolazione del dato dimensionale, tipologico, distributivo e linguistico di un’architettura, e per potenziare il valore teorico e narrativo del progetto; il collage e il disegno a mano libera, per legare ulteriormente il dato oggettuale con il contesto attraverso un approccio fenomenologico alla stratificazione dei segni dell'architettura.

Alla fine del percorso gli student* dovranno selezionare una parte del proprio progetto e trasferirne il carattere evidente (la geometria, gli elementi che modellano lo spazio, il suo modo di stare nel luogo, le componenti materiche o quelle costruttive) in un disegno d’invenzione individuale a tecnica libera, che permetta loro di estrarre e condensare le qualità poetiche della composizione per meglio precisarle in un autonomo racconto per immagini.

Programma

Modulo: ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO
Risultati di apprendimento attesi

Il corso di “Elementi di lettura del paesaggio urbano”, attraverso la messa in esercizio dei termini che compongono la dicitura dell’insegnamento, è dedicato alla conoscenza e alla sperimentazione dei fondamenti del progetto d’architettura e delle sue teorie.

Il percorso è affrontato ed esaminato attraverso lo studio e l’approfondimento di alcune teorie del progetto sostenuti da esercizi di lettura degli elementi, delle forme e dello spazio, sviluppando in tal senso capacità di osservazione critica e di interpretazione.

Pertanto, l’obiettivo principale è l’acquisizione di una conoscenza delle teorie dell’architettura e delle possibili articolazioni e letture dello spazio al fine di poterle rendere operative durante le attività progettuali successive.

Prerequisiti

Conoscenza della lingua italiana scritta e parlata. Propensione verso un’attività di studio e di ricerca di base attraverso la consultazione e la lettura di libri, la pratica del viaggio e le esplorazioni spaziali.

Programma dettagliato

Il corso, modulo del Laboratorio di Progettazione I, è articolato in lezioni teoriche ed esercitazioni di composizione architettonica funzionali all’acquisizione di conoscenze di base riguardanti il progetto d’architettura, le sue relazioni, i suoi elementi e apparati.

Il progetto è inteso non solo come operazione di scrittura quanto “territorio” destinato a profonde letture e osservazioni atte a costruire e alimentare la conoscenza e la complessità del suo palinsesto.

L’architettura viene affrontata come disciplina in cui lettere, grammatica, sintassi e immagini definiscono le regole dell’azione progettuale e delle sue possibili narrazioni o alterazioni. Il corso intende ragionare intorno ai lemmi che compongono la materia del progetto e al modo in cui essi rappresentano elementi e relazioni, mostrando come il loro uso e i materiali possano articolare spazi di vita.

Attraverso conferenze, lezioni e seminari di confronto (critiche progettuali), il corso fornirà strumenti di riflessione e avvicinamento alla disciplina del progetto d’architettura, con particolare attenzione al tema del “dizionario d’architettura”. Questo percorso offrirà sia immaginari teorici e concreti sia riferimenti metodologici e capacità di lettura dello spazio, predisponendo un insieme di strumenti da applicare e rimodulare durante le esercitazioni pratiche.

Parallelamente, le attività operative, prevederanno la lettura di uno specifico caso studio, individuato nell’area municipale di Roma, assegnato a ciascun gruppo. Ogni gruppo sarà chiamato a elaborare una lettura critica attraverso disegni, modelli e testi.

La traccia scelta per l’anno 2025 è “Dizionario. The Golden Airs of Rome”, verranno quindi esaminate architetture costruite durante due “età dell’oro” dell’architettura di Roma: 1500-1600 e 1900.

Modalità di valutazione

Discussione settimanale dello stato di avanzamento della lettura critica affiancata da una costante presenza e partecipazione attiva al laboratorio.

Modalità di svolgimento

Il corso si articola in lezioni teoriche ed esercizi di lettura e composizione.

Saranno invitati docenti, ricercatori e studiosi a tenere conferenze in modo da definire un’attività di laboratorio intesa quale campo aperto e territorio di confronto. Il corso interrogherà il termine “dizionario” quale strumento di attraversamento e costruzione del progetto e della città di Roma verificando – anche con la lettura progettuale – il complesso “mondo” dell’architettura.

Studentesse e studenti saranno chiamati a elaborare letture e scritture del progetto.

Le esercitazioni sono così articolate:

  • Esercitazione 1 (individuale): “Leggere per scrivere” – lettura di due libri presenti nella bibliografia del corso (si veda sezione “Testi adottati”);
  • Esercitazione 2 (gruppo): “The Golden Airs of Rome” – lettura analitica e interpretazione critica di un progetto all’interno dell’area municipale di Roma attraverso disegni, modelli, diagrammi e testi.

L’esercitazione 2 dovrà essere sviluppata durante il corso e sarà suddivisa in 3 consegne (come da calendario).

Consegna 1: Modello (scala 1:500) + book of copies.

Consegna 2: Modello (scala 1:200) + disegni + book of copies.

Consegna 3: Modello di un dettaglio (facciata, sezione, pianta) (scala 1:50) + disegni + book of copies.

Ulteriori dettagli e materiali sulle esercitazioni verranno forniti durante le lezioni. La frequenza in aula e la costanza nelle revisioni saranno fondamentali per predisporre insieme materiali e conoscenze, ampliando così l’apparato di nozioni e favorendo il confronto critico.

Saranno svolte revisioni settimanali sugli elaborati richiesti. Ogni revisione dovrà essere supportata da un modello di studio che evidenzi lo stato di avanzamento dell’esercizio.

Gli studenti saranno divisi in 12 gruppi di lavoro e ricerca, ciascuno dei quali svolgerà l’esercitazione 2. I dettagli sui casi studio inerenti all’esercitazione saranno forniti nel corso delle lezioni.

Modalità di frequenza

Frequenza obbligatoria. Come da regolamento (art. 11) del Cdl in Scienze dell'Architettura (LM-17) la frequenza è obbligatoria per tutti i laboratori.

Modulo: PROGETTAZIONE I
Il Laboratorio, articolato in quattro seminari riferiti ad altrettante aree del Rione San Saba a Roma, affronta il tema dell’architettura per abitare e lavorare all’interno della città consolidata. A partire da un confronto critico con architetture del moderno e del contemporaneo assunte come riferimenti, le studentesse e gli studenti elaborano un progetto di residenza integrata con uno spazio di lavoro aperto alla collettività, calibrando il rapporto tra dimensione domestica, uso professionale e spazio urbano. Il progetto è sviluppato attraverso la lettura del contesto, la costruzione di modelli fisici, la manipolazione tipo-morfologica del riferimento, l’approfondimento architettonico alle diverse scale e la definizione di una parte significativa del progetto.

Modulo: ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO

Modulo: PROGETTAZIONE I

Modalità d'esame

La valutazione finale, subordinata alla verifica della frequenza al Laboratorio, avviene mediante presentazione e discussione degli elaborati al corpo docente. Sono richiesti: modello fisico del progetto in scala 1:333 inserito nel modello di contesto; modello fisico in scala 1:100; modello fisico di una parte selezionata in scala 1:33; piante, sezioni, prospetti, assonometrie ed eventuali viste prospettiche; tavola d’invenzione individuale 30x30 cm; book di disegni, fotografie e schizzi di studio. Il voto, espresso in trentesimi, terrà conto della completezza e della coerenza del progetto rispetto ai problemi posti dal luogo, della correttezza dell’organizzazione funzionale, della qualità delle soluzioni architettoniche, dell’efficacia della rappresentazione e della capacità di argomentazione critica delle scelte.

Testi di riferimento

Modulo: ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO
I libri presenti in questa bibliografia dovranno essere consultati, letti e interrogati “al bisogno”.

In particolare, ogni studentessa e ogni studente, oltre al libro contrassegnato con *, dovrà selezionarne un altro dalla categoria “Base” producendo a conclusione di entrambe le letture una scheda analitica e un diagramma che verranno verificati in aula attraverso una prova.

Bibliografie su specifici autori e opere dovranno essere consultate sulla base del caso studio assegnato (esercitazione). Alla luce di questo, i singoli gruppi dovranno condurre una ricerca bibliografica propria. La ricerca bibliografica dovrà essere riportata in un “book of copies” (si veda a titolo esemplificativo: https://www.sanrocco.info/bookofcopies/books).

Altre bibliografie verranno fornite durante lezioni e revisioni.

*Quaroni L., Immagine di Roma, Laterza, Roma-Bari 1969.

Base (oltre al libro contrassegnato con * sceglierne un altro tra i seguenti)

Gregotti V., Il territorio dell’architettura, Feltrinelli, Milano 1966.

Rossi A., L’architettura della città, Marsilio, Venezia 1966.

Venturi R., Complessità e contraddizione nell’architettura, Dedalo, Bari 1980; ed. or. Complexity and Contradiction in Architecture, The Museum of Modern Art, New York 1966.

Ai fini dell’esercitazione

Accasto G., Nicolini R., Fraticelli V., L’architettura di Roma Capitale 1870-1970, Edizioni Golem, Roma 1971.

Argan G.C., Un’idea di Roma, Editori riuniti, Roma 1979.

Bruschi A. (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il primo Cinquecento, Electa, Milano 2002.

Ciucci G., Muratore G. (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il primo Novecento, Electa, Milano 2004.

Conforti C., Tuttle R.J. (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il secondo Cinquecento, Electa, Milano 2001.

Dal Co F. (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il secondo Novecento, Electa, Milano 1997.

Eisenman P., Ten Canonical Buildings: 1950-2000, Rizzoli, New York 2008.

Foscari G., Elements of Venice, Lars Müller, Zürich 2014.

Garofalo F., Cos’è successo all’architettura italiana?, a cura di Lupano M., Marsilio, Venezia 2016.

Insolera I., Roma moderna. Da Napoleone I al XXI secolo, Einaudi, Torino 2011; ed. or. 1962.

Lotz W., L’architettura del Rinascimento, Electa, Milano 1997.

Muratori S., Studi per una operante storia urbana di Roma, Consiglio nazionale delle ricerche, Roma 1963.

Portoghesi P., Roma Barocca, Bestetti, Roma 1966.

Rossi P.O., Roma. Guida all’architettura moderna 1909-1984, Laterza, Roma-Bari 1984 [vedere tutte le edizioni successive].

[NB. Ogni singolo caso studio avrà poi una bibliografia specifica che dovrà essere in parte completata dal gruppo]

Riviste consigliate

«Hortus. Rivista di architettura» [disponibile in open access: https://vg-hortus.it/].

«Rassegna. Problemi di architettura dell’ambiente», in particolare anni 1979-1998 (si veda con attenzione il n. 32, Maquette, 1987).

«Spazio. Rassegna delle Arti e dell’Architettura», 1950-1953.

«Stoà. Strumenti per l’insegnamento della progettazione architettonica | Tools for Architectural Design Pedagogies» (si veda con attenzione il n. 1, Modelli, 2021)

«Vesper. Rivista di architettura, arti e teoria | Journal of Architecture, Arts and Theory».

Letture consigliate

Ábalos I., Il buon abitare: pensare le case della modernità, Marinotti, Milano 2009; ed. or. La buena vida: visita guiada a las casas de la modernidad, G. Gili, Barcelona 2000.

Biraghi M., Damiani G. (a cura di), Le parole dell’architettura. Un’antologia di testi teorici e critici: 1945-2000, Einaudi, Torino 2009.

Caruso A., In sintonia con le cose. La base materiale della forma nell’architettura contemporanea; ed. or. The Feeling of Things, Ediciones Polígrafa, Barcelona 2008.

Cornoldi A., L’architettura dei luoghi domestici, Jaca Books, Milano 1994.

Cornoldi A., L’architettura della casa. Sulla tipologia dello spazio domestico: con un atlante di 100 abitazioni disegnate alla stessa scala, Officina, Roma 1988.

De Carlo G., La città e il territorio. Quattro lezioni, a cura di Tuscano C., Quodlibet, Macerata 2019.

Giancotti A., Incompiute, o dei ruderi della contemporaneità, Quodlibet, Macerata 2018.

Koolhaas R., Delirious New York. Un manifesto retroattivo per Manhattan, Electa, Milano 2001; ed. or. Delirious New York. A Retroactive Manifesto for Manhattan, The Monacelli Press, New York 1978.

Le Corbusier, Verso un’architettura, a cura di Cerri P., Nicolin P., Longanesi, Milano 1979; ed. or. Vers une architecture, G. Cres, Paris 1923.

Lynch K., L’immagine della città, Marsilio, Padova 1964; ed. or. The Image of the City, The MIT Press, Cambridge-Mass. 1960.

Maldonado T., La speranza progettuale, Einaudi, Torino 1970.

Marini S., Teorie dell’architettura. Affresco italiano, Quodlibet, Macerata 2021.

Martì Aris C., Le variazioni dell’identità. Il tipo in architettura, CittàStudi, Milano 1993.

Monestiroli A., L’architettura della realtà, Clup, Milano 1979.

Perec G., La vita. Istruzioni per l’uso, Rizzoli, Milano 1984; ed. or. La vie. Mode d’emploi, Hachette, Paris 1978.

Quaroni L., Progettare un edificio. Otto lezioni di architettura, Mazzotta, Milano 1977.

Rossi A., Scritti scelti sull’architettura e la città: 1956-1972, a cura di Bonicalzi R., Quodlibet, Macerata 2012, ed. or. Clup, Milano 1975.

Rykwert J., La casa di Adamo in Paradiso, Adelphi, Milano 1972; ed. or. On Adam’s House in Paradise. The Idea of the Primitive Hut in Architectural History, The Museum of Modern Art, New York 1972.

Vidler A., Il perturbante dell’architettura. Saggi sul disagio nell’età contemporanea, Einaudi, Torino 2006; ed. or. The Architectural Uncanny. Essays in the Modern Unhomely, The MIT Press, Cambridge (MA) 1992.

Vitta M., Dell’abitare: corpi, spazi, oggetti, immagini, Einaudi, Torino 2008.

Modulo: PROGETTAZIONE I
Riviste

«A+U», special issue, Beginning with the House, 2016.

«Dromos», 11, Dalla casa alla casa, 2024.

«Rassegna», 1, Recinti, 1979.

«Stoà», 1, Modelli, 2021; 2, Disegni, 2021.

Sull’abitare

Ábalos I., Il buon abitare: pensare le case della modernità, Marinotti, Milano 2009 [ed. orig. 2000].

Bachelard G., La poetica dello spazio, Dedalo, Bari 2024 [ed. orig. 1957].

Bajani A., Il libro delle case, Feltrinelli, Milano 2021.

Balducci F., Marcoaldi P., The Roman Shelter, Letteraventidue, Siracusa 2023.

Cornoldi A., L’architettura dei luoghi domestici, Jaca Books, Milano 1994.

Cornoldi A., L’architettura della casa, Officina, Roma 1988.

Foucault M., Utopie, eterotopie, Cronopio, Napoli 2006 [ed. orig. 2004].

Molinari L., Le case che siamo, Nottetempo, Milano 2020.

Molinari L., Stanze, Abitare il desiderio, Nottetempo, Milano 2024.

Moschetti V., Camere azzurre. Un’antologia mediterranea: da Palladio a Peter Märkli, FUP, Firenze 2020.

Rykwert J., La casa di Adamo in Paradiso, Adelphi, Milano 1991 [ed. orig. 1972].

Vitta M., Dell’abitare. Corpi spazi oggetti immagini, Einaudi, Torino 2008.

Sulla città

Accasto G., Fraticelli V., Nicolini R., L'architettura di Roma Capitale 1870-1970, Golem edizioni, Roma 1971.

Insolera I., Roma moderna. Da Napoleone I al XXI secolo, Einaudi, Torino 2011 [1^ ed. 1962].

Lynch K., The image of the city, MIT Press, Cambridge 1960.

Muratori S., Studi per una operante storia urbana di Roma, Consiglio nazionale delle ricerche, Roma 1963.

Rossi A., L’architettura della città, Marsilio, Padova 1966.

Rossi P. O., Roma. Guida all’architettura moderna 1909-2011, Laterza, Roma-Bari 2012 e 2020.

Sulla teoria E la DIDATTICA DELL'ARCHITETTURA

AA.VV., Idea as model, Rizzoli international, New York 1981.

Arnheim R., Arte e percezione visiva, Feltrinelli, Milano 2015 (ed. orig. 1954).

Balducci F., Dal tradurre al tradire. Esercizi ginnastici per apprendisti architetti, in Moschetti V. et al (a cura di), Elementi, ovvero farsi domande, Thymos books, Napoli 2024.

Balducci F., Moschetti V., Il primo apprendistato. Tra il fare e il veder fare, in Bertini V., Porqueddu L., Ascolese M. (a cura di), Ambienti di apprendimento. Luoghi, teorie e progetti nella didattica under 45 ad Architettura Sapienza, Mimesis edizioni, Sesto San Giovanni 2025.

Carpenzano O., Idea immagine architettura. Tecniche d’invenzione architettonica e composizione, 2^ ed. a cura di Balducci F., Gangemi, Roma 2013.

Carpenzano O., Qualcosa sull’architettura. Figure e pensieri nella composizione, Quodlibet, Macerata 2018.

Carpo M., Beyond Digital: Design and Automation at the End of Modernity, MIT Press, Cambridge 2023.

Eco U., La struttura assente. La ricerca semiotica e il metodo strutturale, Bompiani, Milano 1968.

Flores&Prats, Drawing without erasing, Walther König, Barcelona 2023.

Hall E.T., La dimensione nascosta, Bompiani, Milano 1968.

Itten J., Teoria della raffigurazione e della forma, Il Saggiatore, Milano 2021 (ed. orig. 1963).

Koolhaas R., Elements, La Biennale-Marsilio, Venezia 2014.

Le Corbusier, Vers une architecture, Éditions Crès, Paris 1923.

Marini S. (a cura di), Teorie dell’architettura. Affresco italiano, Quodlibet, Macerata 2021.

Martì Aris C., Le variazioni dell’identità. Il tipo in architettura, CittàStudi, Milano 1993.

Moretti L., Strutture e sequenze di spazi, «Spazio», 7, 1953, pp. 9-20, 107.

Norberg-Schulz, C., Genius Loci. Towards a Phenomenology of Architecture, Academy Editions, London 1979.

Purini F., L’architettura didattica, Casa del Libro Editrice, Reggio Calabria 1980.

Tafuri M., Progetto e utopia. Architettura e sviluppo capitalistico, Laterza, Roma-Bari 1973.

Modulo: ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO
N/D
Modulo: PROGETTAZIONE I
N/D

Codice insegnamento P715402120

PROGETTAZIONE I 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · CEAR-09/A · 0 file

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE I Il laboratorio di Progettazione I è basato su due moduli integrati e complementari: il modulo di ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO (primo semestre), e il modulo di PROGETTAZIONE 1…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE I

Il laboratorio di Progettazione I è basato su due moduli integrati e complementari: il modulo di ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO (primo semestre), e il modulo di PROGETTAZIONE 1 (secondo semestre).

I laboratori di progettazione sono organizzati in moduli corrispondenti ad una suddivisione dei crediti e per i quali si è soliti svolgere verifiche intermedie. Ma l'esame finale (e il voto) è unico e si riferisce all'intero laboratorio.

I laboratori di progettazione introducono gli studenti all'elaborazione di temi di progetto d'architettura - selezionati annualmente - alternando l'indagine speculativa alla sperimentazione pratica. Essi prevedono l'acquisizione di conoscenze e lo sviluppo di competenze e di tecniche nel disegno, nell'elaborazione concettuale, nell'indagine analitica e critica alle diverse scale dell'architettura, integrando progressivamente considerazioni relative all'area di progetto, ai riferimenti storici e alla soluzione integrata di problemi strutturali e tecnologici, sociali ed economici.

Alla fine del laboratorio di progettazione gli studenti che avranno seguito il corso e superato l'esame finale, avranno sperimentato un esercizio di progettazione completo, incentrato su uno specifico tema o su un insieme di argomenti, acquisendo un metodo replicabile per altri temi oltre che gli strumenti per affrontarli autonomamente. Sebbene i riferimenti specifici, la letteratura e i precedenti (passati e contemporanei) forniti dai docenti riguarderanno essenzialmente il tema progettuale dell'anno – così come le informazioni specifiche riguardanti le sue caratteristiche tipologiche, morfologiche e funzionali –, i laboratori di progettazione costituiscono una rinnovata opportunità per approfondire e ampliare in modo generale lo studio delle opere dei maestri dell'architettura e dei più importanti architetti contemporanei. Inoltre, come in ogni esercizio di progettazione, gli studenti metteranno alla prova l'avanzamento e le abilità tecniche acquisite nel disegno 2D e 3D e nella presentazione del progetto. Le tavole finali richieste dal corso per l'esame includeranno le elaborazioni progettuali degli studenti a tutte le scale, dando evidenza dei risultati acquisiti attraverso i contenuti del corso trasferiti dai docenti.

L'avanzamento delle conoscenze e delle abilità tecniche degli studenti, sviluppate attraverso le verifiche con i docenti durante le esercitazioni, le lezioni tradizionali, gli ex tempore, la correzione dei compiti assegnati fornirà loro l'opportunità di acquisire consapevolezza (auto)critica e gli strumenti di base per valutare, selezionare, scegliere i percorsi più adeguati per i futuri esercizi progettuali a cui saranno sottoposti durante il percorso universitario e la professione.

La valutazione delle conoscenze e delle capacità di apprendimento degli studenti avverrà al momento dell'esame finale e con le verifiche intermedie, condotte sia con revisioni individuali e seminari in aula che con esercizi .

Il Laboratorio ha come finalità il trasferimento, in un progetto di architettura, delle capacità di lettura del paesaggio urbano e dei fondamenti della composizione architettonica acquisiti nel corso del primo semestre. Le studentesse e gli studenti, attraverso lezioni svolte con didattica frontale ed esercitazioni cadenzate, acquisiranno competenze nell’uso degli strumenti per l’invenzione, la composizione e la progettazione architettonica, secondo differenti tecniche di disegno e modellazione, al fine di sviluppare un proprio codice espressivo nella sintesi traduttiva dell’idea nel progetto alle diverse scale.

Se l’invenzione è, etimologicamente, la “capacità di trovare”, essa si realizza attraverso combinazioni nuove di elementi preesistenti. Ciò presuppone una ricerca paziente all’interno di una memoria intesa nel suo senso esteso di archivio e di immaginazione, nella quale individuare gli elementi utili ad innescare la libera imitazione, ovvero quello scatto immaginifico, per mezzo della capacità ricombinatoria, che fa emergere il progetto dal recinto dell’invenzione frenata. Gli student* acquisiranno questa capacità attraverso un lavoro di progressiva emancipazione dal riferimento di elezione, individuato in un elenco fornito dalla docenza di architetture embelmatiche del moderno-contemporaneo in grado di suggerire risposte possibili ai problemi che il luogo e la città pongono al progettista.

Questo lavoro, che procede dal tradurre verso il tradire, consentirà agli student* di acquisire competenze nella lettura critica del progetto attraverso una riflessione, guidata dal corpo docente, sulle tecniche di invenzione che intervengono a “trarre alla luce, e cioè a rendere coscienti, le possibilità formali emanate autonomamente dalle architetture precedenti (e dai loro infiniti testi di riferimento)” (Purini, 1980). La scomposizione delle architetture scelte diviene dunque il primo passo verso una pratica ricombinatoria che apre al tema della composizione architettonica quale fase iniziale della progettazione.

Questo processo si attua attraverso strategie differenti ma convergenti: l’uso della maquette, ovvero del modello fisico, come mezzo di sperimentazione e di ricerca basato sulla dimensione del fare, attraverso un’esperienza condivisa che si concentra sugli aspetti tettonici della costruzione; il disegno tecnico come metodo pedagogico per acquisire la capacità di misura e di manipolazione del dato dimensionale, tipologico, distributivo e linguistico di un’architettura, e per potenziare il valore teorico e narrativo del progetto; il collage e il disegno a mano libera, per legare ulteriormente il dato oggettuale con il contesto attraverso un approccio fenomenologico alla stratificazione dei segni dell'architettura.

Alla fine del percorso gli student* dovranno selezionare una parte del proprio progetto e trasferirne il carattere evidente (la geometria, gli elementi che modellano lo spazio, il suo modo di stare nel luogo, le componenti materiche o quelle costruttive) in un disegno d’invenzione individuale a tecnica libera, che permetta loro di estrarre e condensare le qualità poetiche della composizione per meglio precisarle in un autonomo racconto per immagini.

Programma

Modulo: ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO
Risultati di apprendimento attesi

Il corso di “Elementi di lettura del paesaggio urbano”, attraverso la messa in esercizio dei termini che compongono la dicitura dell’insegnamento, è dedicato alla conoscenza e alla sperimentazione dei fondamenti del progetto d’architettura e delle sue teorie.

Il percorso è affrontato ed esaminato attraverso lo studio e l’approfondimento di alcune teorie del progetto sostenuti da esercizi di lettura degli elementi, delle forme e dello spazio, sviluppando in tal senso capacità di osservazione critica e di interpretazione.

Pertanto, l’obiettivo principale è l’acquisizione di una conoscenza delle teorie dell’architettura e delle possibili articolazioni e letture dello spazio al fine di poterle rendere operative durante le attività progettuali successive.

Prerequisiti

Conoscenza della lingua italiana scritta e parlata. Propensione verso un’attività di studio e di ricerca di base attraverso la consultazione e la lettura di libri, la pratica del viaggio e le esplorazioni spaziali.

Programma dettagliato

Il corso, modulo del Laboratorio di Progettazione I, è articolato in lezioni teoriche ed esercitazioni di composizione architettonica funzionali all’acquisizione di conoscenze di base riguardanti il progetto d’architettura, le sue relazioni, i suoi elementi e apparati.

Il progetto è inteso non solo come operazione di scrittura quanto “territorio” destinato a profonde letture e osservazioni atte a costruire e alimentare la conoscenza e la complessità del suo palinsesto.

L’architettura viene affrontata come disciplina in cui lettere, grammatica, sintassi e immagini definiscono le regole dell’azione progettuale e delle sue possibili narrazioni o alterazioni. Il corso intende ragionare intorno ai lemmi che compongono la materia del progetto e al modo in cui essi rappresentano elementi e relazioni, mostrando come il loro uso e i materiali possano articolare spazi di vita.

Attraverso conferenze, lezioni e seminari di confronto (critiche progettuali), il corso fornirà strumenti di riflessione e avvicinamento alla disciplina del progetto d’architettura, con particolare attenzione al tema del “dizionario d’architettura”. Questo percorso offrirà sia immaginari teorici e concreti sia riferimenti metodologici e capacità di lettura dello spazio, predisponendo un insieme di strumenti da applicare e rimodulare durante le esercitazioni pratiche.

Parallelamente, le attività operative, prevederanno la lettura di uno specifico caso studio, individuato nell’area municipale di Roma, assegnato a ciascun gruppo. Ogni gruppo sarà chiamato a elaborare una lettura critica attraverso disegni, modelli e testi.

La traccia scelta per l’anno 2025 è “Dizionario. The Golden Airs of Rome”, verranno quindi esaminate architetture costruite durante due “età dell’oro” dell’architettura di Roma: 1500-1600 e 1900.

Modalità di valutazione

Discussione settimanale dello stato di avanzamento della lettura critica affiancata da una costante presenza e partecipazione attiva al laboratorio.

Modalità di svolgimento

Il corso si articola in lezioni teoriche ed esercizi di lettura e composizione.

Saranno invitati docenti, ricercatori e studiosi a tenere conferenze in modo da definire un’attività di laboratorio intesa quale campo aperto e territorio di confronto. Il corso interrogherà il termine “dizionario” quale strumento di attraversamento e costruzione del progetto e della città di Roma verificando – anche con la lettura progettuale – il complesso “mondo” dell’architettura.

Studentesse e studenti saranno chiamati a elaborare letture e scritture del progetto.

Le esercitazioni sono così articolate:

  • Esercitazione 1 (individuale): “Leggere per scrivere” – lettura di due libri presenti nella bibliografia del corso (si veda sezione “Testi adottati”);
  • Esercitazione 2 (gruppo): “The Golden Airs of Rome” – lettura analitica e interpretazione critica di un progetto all’interno dell’area municipale di Roma attraverso disegni, modelli, diagrammi e testi.

L’esercitazione 2 dovrà essere sviluppata durante il corso e sarà suddivisa in 3 consegne (come da calendario).

Consegna 1: Modello (scala 1:500) + book of copies.

Consegna 2: Modello (scala 1:200) + disegni + book of copies.

Consegna 3: Modello di un dettaglio (facciata, sezione, pianta) (scala 1:50) + disegni + book of copies.

Ulteriori dettagli e materiali sulle esercitazioni verranno forniti durante le lezioni. La frequenza in aula e la costanza nelle revisioni saranno fondamentali per predisporre insieme materiali e conoscenze, ampliando così l’apparato di nozioni e favorendo il confronto critico.

Saranno svolte revisioni settimanali sugli elaborati richiesti. Ogni revisione dovrà essere supportata da un modello di studio che evidenzi lo stato di avanzamento dell’esercizio.

Gli studenti saranno divisi in 12 gruppi di lavoro e ricerca, ciascuno dei quali svolgerà l’esercitazione 2. I dettagli sui casi studio inerenti all’esercitazione saranno forniti nel corso delle lezioni.

Modalità di frequenza

Frequenza obbligatoria. Come da regolamento (art. 11) del Cdl in Scienze dell'Architettura (LM-17) la frequenza è obbligatoria per tutti i laboratori.

Modulo: PROGETTAZIONE I
Il Laboratorio, articolato in quattro seminari riferiti ad altrettante aree del Rione San Saba a Roma, affronta il tema dell’architettura per abitare e lavorare all’interno della città consolidata. A partire da un confronto critico con architetture del moderno e del contemporaneo assunte come riferimenti, le studentesse e gli studenti elaborano un progetto di residenza integrata con uno spazio di lavoro aperto alla collettività, calibrando il rapporto tra dimensione domestica, uso professionale e spazio urbano. Il progetto è sviluppato attraverso la lettura del contesto, la costruzione di modelli fisici, la manipolazione tipo-morfologica del riferimento, l’approfondimento architettonico alle diverse scale e la definizione di una parte significativa del progetto.

Modulo: ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO

Modulo: PROGETTAZIONE I

Modalità d'esame

La valutazione finale, subordinata alla verifica della frequenza al Laboratorio, avviene mediante presentazione e discussione degli elaborati al corpo docente. Sono richiesti: modello fisico del progetto in scala 1:333 inserito nel modello di contesto; modello fisico in scala 1:100; modello fisico di una parte selezionata in scala 1:33; piante, sezioni, prospetti, assonometrie ed eventuali viste prospettiche; tavola d’invenzione individuale 30x30 cm; book di disegni, fotografie e schizzi di studio. Il voto, espresso in trentesimi, terrà conto della completezza e della coerenza del progetto rispetto ai problemi posti dal luogo, della correttezza dell’organizzazione funzionale, della qualità delle soluzioni architettoniche, dell’efficacia della rappresentazione e della capacità di argomentazione critica delle scelte.

Testi di riferimento

Modulo: ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO
I libri presenti in questa bibliografia dovranno essere consultati, letti e interrogati “al bisogno”.

In particolare, ogni studentessa e ogni studente, oltre al libro contrassegnato con *, dovrà selezionarne un altro dalla categoria “Base” producendo a conclusione di entrambe le letture una scheda analitica e un diagramma che verranno verificati in aula attraverso una prova.

Bibliografie su specifici autori e opere dovranno essere consultate sulla base del caso studio assegnato (esercitazione). Alla luce di questo, i singoli gruppi dovranno condurre una ricerca bibliografica propria. La ricerca bibliografica dovrà essere riportata in un “book of copies” (si veda a titolo esemplificativo: https://www.sanrocco.info/bookofcopies/books).

Altre bibliografie verranno fornite durante lezioni e revisioni.

*Quaroni L., Immagine di Roma, Laterza, Roma-Bari 1969.

Base (oltre al libro contrassegnato con * sceglierne un altro tra i seguenti)

Gregotti V., Il territorio dell’architettura, Feltrinelli, Milano 1966.

Rossi A., L’architettura della città, Marsilio, Venezia 1966.

Venturi R., Complessità e contraddizione nell’architettura, Dedalo, Bari 1980; ed. or. Complexity and Contradiction in Architecture, The Museum of Modern Art, New York 1966.

Ai fini dell’esercitazione

Accasto G., Nicolini R., Fraticelli V., L’architettura di Roma Capitale 1870-1970, Edizioni Golem, Roma 1971.

Argan G.C., Un’idea di Roma, Editori riuniti, Roma 1979.

Bruschi A. (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il primo Cinquecento, Electa, Milano 2002.

Ciucci G., Muratore G. (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il primo Novecento, Electa, Milano 2004.

Conforti C., Tuttle R.J. (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il secondo Cinquecento, Electa, Milano 2001.

Dal Co F. (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il secondo Novecento, Electa, Milano 1997.

Eisenman P., Ten Canonical Buildings: 1950-2000, Rizzoli, New York 2008.

Foscari G., Elements of Venice, Lars Müller, Zürich 2014.

Garofalo F., Cos’è successo all’architettura italiana?, a cura di Lupano M., Marsilio, Venezia 2016.

Insolera I., Roma moderna. Da Napoleone I al XXI secolo, Einaudi, Torino 2011; ed. or. 1962.

Lotz W., L’architettura del Rinascimento, Electa, Milano 1997.

Muratori S., Studi per una operante storia urbana di Roma, Consiglio nazionale delle ricerche, Roma 1963.

Portoghesi P., Roma Barocca, Bestetti, Roma 1966.

Rossi P.O., Roma. Guida all’architettura moderna 1909-1984, Laterza, Roma-Bari 1984 [vedere tutte le edizioni successive].

[NB. Ogni singolo caso studio avrà poi una bibliografia specifica che dovrà essere in parte completata dal gruppo]

Riviste consigliate

«Hortus. Rivista di architettura» [disponibile in open access: https://vg-hortus.it/].

«Rassegna. Problemi di architettura dell’ambiente», in particolare anni 1979-1998 (si veda con attenzione il n. 32, Maquette, 1987).

«Spazio. Rassegna delle Arti e dell’Architettura», 1950-1953.

«Stoà. Strumenti per l’insegnamento della progettazione architettonica | Tools for Architectural Design Pedagogies» (si veda con attenzione il n. 1, Modelli, 2021)

«Vesper. Rivista di architettura, arti e teoria | Journal of Architecture, Arts and Theory».

Letture consigliate

Ábalos I., Il buon abitare: pensare le case della modernità, Marinotti, Milano 2009; ed. or. La buena vida: visita guiada a las casas de la modernidad, G. Gili, Barcelona 2000.

Biraghi M., Damiani G. (a cura di), Le parole dell’architettura. Un’antologia di testi teorici e critici: 1945-2000, Einaudi, Torino 2009.

Caruso A., In sintonia con le cose. La base materiale della forma nell’architettura contemporanea; ed. or. The Feeling of Things, Ediciones Polígrafa, Barcelona 2008.

Cornoldi A., L’architettura dei luoghi domestici, Jaca Books, Milano 1994.

Cornoldi A., L’architettura della casa. Sulla tipologia dello spazio domestico: con un atlante di 100 abitazioni disegnate alla stessa scala, Officina, Roma 1988.

De Carlo G., La città e il territorio. Quattro lezioni, a cura di Tuscano C., Quodlibet, Macerata 2019.

Giancotti A., Incompiute, o dei ruderi della contemporaneità, Quodlibet, Macerata 2018.

Koolhaas R., Delirious New York. Un manifesto retroattivo per Manhattan, Electa, Milano 2001; ed. or. Delirious New York. A Retroactive Manifesto for Manhattan, The Monacelli Press, New York 1978.

Le Corbusier, Verso un’architettura, a cura di Cerri P., Nicolin P., Longanesi, Milano 1979; ed. or. Vers une architecture, G. Cres, Paris 1923.

Lynch K., L’immagine della città, Marsilio, Padova 1964; ed. or. The Image of the City, The MIT Press, Cambridge-Mass. 1960.

Maldonado T., La speranza progettuale, Einaudi, Torino 1970.

Marini S., Teorie dell’architettura. Affresco italiano, Quodlibet, Macerata 2021.

Martì Aris C., Le variazioni dell’identità. Il tipo in architettura, CittàStudi, Milano 1993.

Monestiroli A., L’architettura della realtà, Clup, Milano 1979.

Perec G., La vita. Istruzioni per l’uso, Rizzoli, Milano 1984; ed. or. La vie. Mode d’emploi, Hachette, Paris 1978.

Quaroni L., Progettare un edificio. Otto lezioni di architettura, Mazzotta, Milano 1977.

Rossi A., Scritti scelti sull’architettura e la città: 1956-1972, a cura di Bonicalzi R., Quodlibet, Macerata 2012, ed. or. Clup, Milano 1975.

Rykwert J., La casa di Adamo in Paradiso, Adelphi, Milano 1972; ed. or. On Adam’s House in Paradise. The Idea of the Primitive Hut in Architectural History, The Museum of Modern Art, New York 1972.

Vidler A., Il perturbante dell’architettura. Saggi sul disagio nell’età contemporanea, Einaudi, Torino 2006; ed. or. The Architectural Uncanny. Essays in the Modern Unhomely, The MIT Press, Cambridge (MA) 1992.

Vitta M., Dell’abitare: corpi, spazi, oggetti, immagini, Einaudi, Torino 2008.

Modulo: PROGETTAZIONE I
Riviste

«A+U», special issue, Beginning with the House, 2016.

«Dromos», 11, Dalla casa alla casa, 2024.

«Rassegna», 1, Recinti, 1979.

«Stoà», 1, Modelli, 2021; 2, Disegni, 2021.

Sull’abitare

Ábalos I., Il buon abitare: pensare le case della modernità, Marinotti, Milano 2009 [ed. orig. 2000].

Bachelard G., La poetica dello spazio, Dedalo, Bari 2024 [ed. orig. 1957].

Bajani A., Il libro delle case, Feltrinelli, Milano 2021.

Balducci F., Marcoaldi P., The Roman Shelter, Letteraventidue, Siracusa 2023.

Cornoldi A., L’architettura dei luoghi domestici, Jaca Books, Milano 1994.

Cornoldi A., L’architettura della casa, Officina, Roma 1988.

Foucault M., Utopie, eterotopie, Cronopio, Napoli 2006 [ed. orig. 2004].

Molinari L., Le case che siamo, Nottetempo, Milano 2020.

Molinari L., Stanze, Abitare il desiderio, Nottetempo, Milano 2024.

Moschetti V., Camere azzurre. Un’antologia mediterranea: da Palladio a Peter Märkli, FUP, Firenze 2020.

Rykwert J., La casa di Adamo in Paradiso, Adelphi, Milano 1991 [ed. orig. 1972].

Vitta M., Dell’abitare. Corpi spazi oggetti immagini, Einaudi, Torino 2008.

Sulla città

Accasto G., Fraticelli V., Nicolini R., L'architettura di Roma Capitale 1870-1970, Golem edizioni, Roma 1971.

Insolera I., Roma moderna. Da Napoleone I al XXI secolo, Einaudi, Torino 2011 [1^ ed. 1962].

Lynch K., The image of the city, MIT Press, Cambridge 1960.

Muratori S., Studi per una operante storia urbana di Roma, Consiglio nazionale delle ricerche, Roma 1963.

Rossi A., L’architettura della città, Marsilio, Padova 1966.

Rossi P. O., Roma. Guida all’architettura moderna 1909-2011, Laterza, Roma-Bari 2012 e 2020.

Sulla teoria E la DIDATTICA DELL'ARCHITETTURA

AA.VV., Idea as model, Rizzoli international, New York 1981.

Arnheim R., Arte e percezione visiva, Feltrinelli, Milano 2015 (ed. orig. 1954).

Balducci F., Dal tradurre al tradire. Esercizi ginnastici per apprendisti architetti, in Moschetti V. et al (a cura di), Elementi, ovvero farsi domande, Thymos books, Napoli 2024.

Balducci F., Moschetti V., Il primo apprendistato. Tra il fare e il veder fare, in Bertini V., Porqueddu L., Ascolese M. (a cura di), Ambienti di apprendimento. Luoghi, teorie e progetti nella didattica under 45 ad Architettura Sapienza, Mimesis edizioni, Sesto San Giovanni 2025.

Carpenzano O., Idea immagine architettura. Tecniche d’invenzione architettonica e composizione, 2^ ed. a cura di Balducci F., Gangemi, Roma 2013.

Carpenzano O., Qualcosa sull’architettura. Figure e pensieri nella composizione, Quodlibet, Macerata 2018.

Carpo M., Beyond Digital: Design and Automation at the End of Modernity, MIT Press, Cambridge 2023.

Eco U., La struttura assente. La ricerca semiotica e il metodo strutturale, Bompiani, Milano 1968.

Flores&Prats, Drawing without erasing, Walther König, Barcelona 2023.

Hall E.T., La dimensione nascosta, Bompiani, Milano 1968.

Itten J., Teoria della raffigurazione e della forma, Il Saggiatore, Milano 2021 (ed. orig. 1963).

Koolhaas R., Elements, La Biennale-Marsilio, Venezia 2014.

Le Corbusier, Vers une architecture, Éditions Crès, Paris 1923.

Marini S. (a cura di), Teorie dell’architettura. Affresco italiano, Quodlibet, Macerata 2021.

Martì Aris C., Le variazioni dell’identità. Il tipo in architettura, CittàStudi, Milano 1993.

Moretti L., Strutture e sequenze di spazi, «Spazio», 7, 1953, pp. 9-20, 107.

Norberg-Schulz, C., Genius Loci. Towards a Phenomenology of Architecture, Academy Editions, London 1979.

Purini F., L’architettura didattica, Casa del Libro Editrice, Reggio Calabria 1980.

Tafuri M., Progetto e utopia. Architettura e sviluppo capitalistico, Laterza, Roma-Bari 1973.

Modulo: ELEMENTI DI LETTURA DEL PAESAGGIO URBANO
N/D
Modulo: PROGETTAZIONE I
N/D

Codice insegnamento P477231583

STORIA DELL'ARCHITETTURA CONTEMPORANEA 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · CEAR-11/A · 1 file

Obiettivo del corso è offrire la conoscenza dell'architettura dalla fine del 18° alla fine del 20° secolo, fornendo agli studenti gli strumenti metodologici necessari alla comprensione storico-critica delle opere e dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è offrire la conoscenza dell'architettura dalla fine del 18° alla fine del 20° secolo, fornendo agli studenti gli strumenti metodologici necessari alla comprensione storico-critica delle opere e dei progetti architettonici principali del periodo. Tramite l'analisi dei contesti urbani, tecnologici, costruttivi e delle condizioni economiche, politiche, sociali e culturali, si permetterà agli studenti di collocare lo studio dell'architettura in una cosciente prospettiva storica e metodologica.

Alla fine del corso, lo studente che ha frequentato e sostenuto l'esame con esito positivo conosce, nelle grandi linee, lo sviluppo storico dell'architettura nel periodo in esame, le opere più significative e i principali protagonisti. Ha imparato l'uso di un lessico specifico atto a descrivere propriamente gli edifici storici nell'insieme, nelle loro parti componenti - strutturali, distributive e decorative - nonché nel contesto storico e fisico di riferimento, sapendo ricorrere anche all’uso del disegno ed è in grado di studiare in autonomia partendo dalla bibliografia di riferimento e dai materiali forniti durante le lezioni.

Attraverso la conoscenza dei singoli edifici e architetti presentati nelle lezioni, e grazie a esercitazioni, prove in itinere, seminari e la preparazione dell’esame finale, lo studente matura la capacità di osservare analiticamente e in piena autonomia tutti gli edifici risalenti al periodo storico considerato, sapendone evidenziare le caratteristiche e le problematiche progettuali.

Obiettivi generali

Il corso si propone di contribuire a formare nello studente la capacità di lettura storico critica dei fenomeni dell’architettura contemporanea, indispensabile per chi voglia svolgere consapevolmente il proprio ruolo di progettista. Ha l’obiettivo di offrire dati e strumenti metodologici finalizzati alla comprensione dell’architettura occidentale dei secoli XIX e XX e del primo scorcio del XXI, nonché dell’indissolubile intreccio che la lega ai diversi piani della società e della cultura contemporanee.

Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine dell’insegnamento lo studente avrà un quadro generale della storia dell’architettura dalla fine del 18° secolo ai giorni nostri.

In modo specifico acquisirà conoscenza e comprensione: di nodi teorici e progettuali, delle principali correnti e dei protagonisti della cultura architettonica dell’età contemporanea; delle opere più significative, delle componenti e forme dell’architettura occidentale; delle questioni storiche e critiche riguardanti il rapporto tra città e territorio con particolare riferimento a temi e figure della cultura architettonica europea e internazionale in età contemporanea.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare di saper riconoscere, analizzare, confrontare, gli edifici e i progetti studiati durante il corso e collocarli criticamente nel tempo e nello spazio.

Dovrà saper individuare le questioni principali nelle vicende, correnti di pensiero, protagonisti della cultura architettonica e opere di architettura dell’età contemporanea.

Autonomia di giudizio

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare la capacità di elaborazione critica delle conoscenze acquisite tramite percorsi di analisi, di sintesi, di confronto ed elaborazione di giudizi motivati e autonomi.

Contribuiranno al conseguimento di tali capacità di giudizio critico i seminari, le letture degli scritti degli architetti commentate in aula e le discussioni, animate e guidate durante le lezioni, sulle opere e i progetti via via presentati.

Abilità comunicative

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare, a fronte dell’acquisizione della capacità operativa rispetto alle conoscenze teorico-metodologiche, storico-critiche, proprie dell’insegnamento, di essere in grado di comunicarle in esposizioni ordinate ed efficaci, con proprietà di linguaggio e uso pertinente del lessico disciplinare specifico.

Il conseguimento di tali abilità sarà favorito anche dalle esercitazioni grafiche, dalle discussioni teoriche e dai seminari.

Capacità di apprendimento

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare una piena capacità di elaborazione autonoma delle conoscenze e di discernimento sulle fonti storiche, che consenta di aggiornare e accrescere con continuità le proprie competenze nell’approccio allo studio della storia dell’architettura.

L’acquisizione di tali capacità avverrà nel corso delle lezioni, delle visite, dei seminari, delle esercitazioni in aula (grafiche, di lettura critica e di ricerca).

La verifica delle capacità avverrà, soprattutto, attraverso la prova di esame, strutturata in modo da evidenziare l’autonomia nell’organizzare il proprio apprendimento.

Programma

Il corso si propone di contribuire a formare nello studente la capacità di lettura storico critica dei fenomeni dell’architettura contemporanea, indispensabile per chi voglia svolgere consapevolmente il proprio ruolo di progettista.

Pertanto considererà con particolare attenzione le fabbriche architettoniche nella loro qualità di documenti storici - tanto sotto il profilo della ricerca linguistica e figurativa, quanto sotto gli aspetti costruttivi e attuativi -, nonché le teorie e i progetti, le correnti e i protagonisti più significativi della cultura architettonica dei secoli XIX e XX e del primo scorcio del XXI, con l’obiettivo di offrire dati e strumenti metodologici finalizzati alla comprensione dell’architettura e dell’indissolubile intreccio che la lega ai diversi piani della società e della cultura contemporanee.

Argomenti

1. Dalla fine del XVIII secolo alla fine del XIX

  • La crisi del classicismo e la formazione della città ottocentesca

(Classicismo nella seconda metà del XVIII secolo: l’ambiente romano e Giovan Battista Piranesi; classicismo e pittoresco in Gran Bretagna; neodorico tedesco e Karl Friedrich Schinkel; il neoclassicismo in Francia e l’architettura dell’Illuminismo da Marc-Antoine Laugier a Etienne-Louis Boullée e Claude-Nicolas Ledoux; l’età napoleonica in Francia e in Italia, l’insegnamento dell’architettura: Jean Nicolas L. Durand. Rivoluzione industriale e architettura del ferro; razionalismo strutturale: H. Labrouste; eclettismo storicistico in Europa; Architettura e arti decorative, William Morris e le Arts & Crafts; trasformazioni delle metropoli europee; utopie sociali e utopie urbane nel vecchio e nel nuovo mondo; Louis Sullivan e la Scuola di Chicago; il mito della prateria e l’esordio di Frank Lloyd Wright)

2. Dall’Art Nouveau alle Avanguardie

  • Art Nouveau: verso un nuovo linguaggio dell’architettura

(la vicenda belga e quella francese; la scuola di Glasgow; il Modernismo Catalano; la Secessione viennese; l’Esposizione Internazionale di Torino del 1902 e la diffusione del Liberty in Italia)

  • La ricerca architettonica oltre e contro l’Art Nouveau

(Otto Wagner; Adolf Loos; Hendrik Petrus Berlage; Peter Behrens e il Deutscher Werkbund; Auguste Perret; Tony Garnier)

  • Il ruolo delle avanguardie e la distruzione del linguaggio della tradizione

(Espressionismo; Neoplasticismo; Suprematismo e Costruttivismo; Purismo; la vicenda dell’architettura del Futurismo)

3. L’architettura tra le due guerre mondiali

  • La stagione dei Maestri, la diffusione del «movimento moderno»

(Walter Gropius e il Bauhaus; l’architettura Espressionista in Europa: B. Taut, H. Poelzig, E. Mendelsohn; Le Corbusier e l’Esprit Nouveau; Ludwig Mies van der Rohe tra costruzione e astrazione; l’opera di Frank Lloyd Wright dopo la crisi del ’29; Alvar Aalto e il naturalismo nordeuropeo)

  • L’Olanda dalla scuola di Amsterdam al movimento De Stijl
  • L’architettura della rivoluzione: l’Unione Sovietica, 1918-1932
  • La diffusione e la crisi dell’«international style»

(Gli incontri dei CIAM; i Concorsi internazionali; le riviste e le Mostre di architettura; i quartieri razionalisti: Germania, Olanda e altri paesi europei)

  • il Razionalismo italiano; protagonisti e luoghi della cultura architettonica italiana tra le due guerre

(Il “gruppo 7” e il MIAR, Terragni, Persico, Pagano, Cattaneo, Michelucci, Ponti, De Renzi, Nervi, Libera, Figini, Pollini, Albini, Gardella, B.B.P.R., Ridolfi, Vaccaro, Moretti; Piacentini)

4. Dal secondo Novecento alle tendenze attuali

  • I temi della ricostruzione postbellica

(La città e le residenze in Italia, in Europa e in America; Le Corbusier, Frank Lloyd Wright, Alvar Aalto, Ludwig Mies van der Rohe, Hans Scharoun, nel secondo dopoguerra; l’architettura italiana negli anni Cinquanta e Sessanta e il colloquio con la tradizione; l’eredità di Le Corbusier in Brasile)

  • Dalle neo-avanguardie degli anni Sessanta alle tendenze attuali

(La sfida della grande dimensione; utopismo metropolitano; New-Brutalism; Louis Kahn; Five Architects of New York; Neorazionalismo; Robert Venturi; Postmodern; High-technology; minimalismo; decostruttivismo; architettura ecologica; la metropoli globale; la rivoluzione informatica).

Modalità d'esame

La prova d’esame consisterà in un colloquio individuale sugli argomenti elencati nel programma (trattati durante le lezioni e contenuti nei testi indicati in bibliografia).

Allo studente verrà richiesto di esporre alcuni argomenti tra quelli inclusi nel programma, esaminando temi e problemi connessi nel tempo all'ideazione e alla realizzazione delle diverse soluzioni architettoniche, al loro uso e significato e all'identificazione di un preciso ambito storico entro cui collocare le caratteristiche strutturali, formali ed espressive delle architetture studiate.

È richiesta l'acquisizione di un quadro generale della materia che permetta di orientarsi nel tempo e nello spazio, riconoscendo i protagonisti, i movimenti e le opere indicati in programma, essendo in grado di fornirne una lettura critica rispetto al contesto socio-culturale e di analizzarne i tratti salienti (le soluzioni spaziali e distributive e le caratteristiche materico-costruttive), anche attraverso il riconoscimento di immagini e tracciando schizzi e disegni esplicativi.

Anche la revisione degli elaborati prodotti durante il corso sarà oggetto del colloquio di esame.

I criteri di valutazione sono i seguenti: 1) conoscenza dei contenuti indicati nel programma; 2) capacità di esposizione, proprietà di linguaggio, uso pertinente del lessico specifico disciplinare; 3) elaborazione critica delle conoscenze acquisite tramite percorsi di analisi, di sintesi, di confronto ed elaborazione di giudizi motivati.

Testi di riferimento

Bibliografia

Le seguenti indicazioni bibliografiche saranno ulteriormente specificate e integrate nel corso delle lezioni.

Gli studenti non frequentanti devono concordare una specifica bibliografia con le docenti ([email protected]; [email protected]).

Bibliografia essenziale:

G. CIUCCI, Gli architetti e il fascismo. Architettura e città 1922-1944, Einaudi, Torino 2002.

S. CIRANNA, G. DOTI, M. L. NERI, Architettura e città nell’Ottocento. Percorsi e protagonisti di una storia europea, Carocci, Roma 2011.

W. J. R. CURTIS, L’architettura moderna dal 1900, Phaidon Press Limited, Londra 2006.

M. DE BENEDETTI, A. PRACCHI, Antologia dell’architettura moderna. Testi, manifesti, utopie, Zanichelli, Bologna 1988.

E. DELLAPIANA, G. MONTANARI, Una storia dell’architettura contemporanea, terza edizione, Utet Università, Torino 2025.

K. FRAMPTON, Storia dell’architettura moderna, Zanichelli, Bologna 2008 o ed. successive.

F. PANZINI, Progettare la natura. Architettura del paesaggio e dei giardini dalle origini all’epoca contemporanea, Zanichelli, Bologna 2005, capitoli 8, 9, 10.

S. POLANO, M. MULAZZANI, Guida all’architettura italiana del Novecento, Electa, Milano 2004.

Si raccomanda inoltre di consultare:

Per le visite guidate e i sopralluoghi all’architettura di Roma:

G. MURATORE, Roma: guida all'architettura, L'Erma di Bretschneider, Roma 2007

I. DE GUTTRY, Guida di Roma Moderna dal 1870 ad oggi, De Luca Editori d'Arte, Roma 2001

G. REMIDDI, A. GRECO, A. BONAVITA, P. FERRI, Il Moderno attraverso Roma. 200 architetture scelte, Fratelli Palombi Editore, Roma 2000.

P. O. ROSSI, Roma, Guida all’architettura moderna, Laterza, Roma-Bari 2000 o succ. edizioni.

Per un confronto storiografico e metodologico:

R. BANHAM, Architettura della prima età della macchina, Marinotti, Milano 2005.

L. BENEVOLO, Storia dell’architettura moderna, Laterza, Roma-Bari 2011.

M. BIRAGHI, Storia dell’architettura contemporanea I. 1750-1945, e Storia dell’architettura contemporanea II. 1945-2008, (2 voll.) Einaudi, Torino 2008.

R. DE FUSCO, Storia dell’architettura contemporanea, Laterza, Roma-Bari 2007.

H. R. HITCHCOCK, L’architettura dell’Ottocento e del Novecento, Edizioni di Comunità. Milano 1958, Einaudi, Torino 2000.

M. TAFURI, F. DAL CÒ, Architettura contemporanea, Electa, Milano 1976.

B. ZEVI, Storia dell’architettura moderna, Einaudi, Torino 2004 o succ. edizioni.

Per approfondimenti sull’architettura italiana:

G. CIUCCI e G. MURATORE (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il Primo Novecento, Electa, Milano 2004.

F. DAL CÒ (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il Secondo Novecento, Electa, Milano 1997

A. GRECO, G. REMIDDI, Luigi Moretti. Guida alle opere romane, Palombi, Roma 2006.

A. GRECO, G. REMIDDI, Ludovico Quaroni. Guida alle opere romane, Palombi, Roma, 2003.

A. GRECO, G. REMIDDI, Adalberto Libera. Guida alle opere romane, Palombi, Roma, Roma 2003.

A. GRECO, S. SANTUCCIO, Foro Italico, Multigrafica Editrice, Roma 1991.

I. INSOLERA, Roma moderna. Un secolo di storia urbanistica 1870-1970, Einaudi, Torino 1962 e succ. ed.

A MUNTONI, Roma tra le due guerre (1919-1944): architettura, modelli urbani, linguaggi della modernità, Kappa, Roma 2010.

M. TAFURI, Storia dell’architettura italiana 1944-1985, Einaudi, Torino 1998.

Per integrazioni su alcuni aspetti del programma:

L. BENEVOLO, L’architettura del nuovo millennio, Laterza, Roma-Bari 2008.

F.D.K. CHING, Architettura. Forma, spazio, ordine, a cura di A.F. Ceccarelli, Hoepli, Milano 2015.

E. KAUFMANN, L’architettura dell’illuminismo, Einaudi, Torino 1991.

R. MIDDLETON, D. WATKIN, Architettura dell’Ottocento, Electa, Milano 1980.

A. SAGGIO, Architettura e modernità. Dal Bauhaus alla rivoluzione informatica, Carocci, Roma 2010, parte settima e parte ottava (“Il successo dell’architettura nel mondo: 1988-2000”; “La rivoluzione informatica dell’architettura. Dopo il 2001”).

D. WATKIN, Storia dell’architettura occidentale, Zanichelli, Bologna 2007.

Si consiglia anche la lettura di uno dei seguenti testi:

LE CORBUSIER, Verso un’architettura, Longanesi, Milano 1973 o succ. edizioni.

A. LOOS, Parole nel vuoto, Adelphi, Milano 1972 o succ. edizioni.

L. M. VAN DER ROHE, Gli scritti e le parole, Einaudi, Torino 2010.

F. L. WRIGHT, La città vivente, con saggi di B. Zevi e J. Cohen, Einaudi, Torino 2013.

Materiali didattici, esercitazioni, informazioni e comunicazioni relativi al corso saranno disponibili sulla piattaforma: https://elearning.uniroma1.it/

percorso: Lauree triennali, magistrali, a ciclo unico -> Architettura -> Lauree Triennali

alla voce: Storia dell'architettura contemporanea - a.a. 2025/2026 – prof.sse Portoghesi Tuzi - Romano

Codice insegnamento P506686182

TECNOLOGIA DELL'ARCHITETTURA I 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · CEAR-08/C · 0 file

L’obiettivo del corso è di condurre lo studente, attraverso l’apprendimento teorico dei materiali, degli elementi, e delle tecnologie costruttive dell’architettura, alla conoscenza degli strumenti di riconoscimento,…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

L’obiettivo del corso è di condurre lo studente, attraverso l’apprendimento teorico dei materiali, degli elementi, e delle tecnologie costruttive dell’architettura, alla conoscenza degli strumenti di riconoscimento, classificazione e gestione di tali elementi e delle principali caratteristiche qualitative, dimensionali, di assemblaggio e di compatibilità di materiali e componenti. Al termine del corso gli studenti dovranno dimostrare di aver sviluppato la capacità di riconoscere e valutare le qualità specifiche dei singoli materiali ed elementi costruttivi che caratterizzano sistemi, tecniche e procedimenti costruttivi in relazione a complessità differenti, riferiti a specifici casi di studio.

Obiettivi specifici

Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà avere acquisito conoscenze, capacità di comprensione e abilità che consentano di supportare, sotto il profilo teorico-metodologico, la comprensione tecnologica dell’organismo edilizio. Lo studente dovrà, inoltre, avere acquisito una conoscenza adeguata e specifica dei materiali, dei sistemi e delle tecniche per operare sull’ambiente costruito.

La verifica delle conoscenze sarà operata attraverso le analisi di casi di studio elaborate durante il corso, attraverso verifiche in itinere e la prova d’esame finale.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare la padronanza di un approccio integrato per la finalizzazione delle conoscenze e della capacità di comprensione acquisite, per risolvere problemi complessi, legati ai processi di progettazione, gestione delle informazioni tecniche, capacità di scelta di materiali, sistemi e componenti.

In particolare, lo studente dovrà essere in grado di valutare interventi a carattere integrato e multiscalare, utilizzando i metodi, le tecniche e gli strumenti acquisiti.

Tali capacità saranno verificate attraverso attività volte a sviluppare l’approccio individuale e di gruppo ai problemi applicativi e professionali.

Autonomia di giudizio

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare la capacità di acquisire conoscenze ed esperienze, di valutarle e di rielaborarle ai fini della formazione di un giudizio autonomo e originale.

In particolare, lo studente deve dimostrare abilità nella gestione autonoma nella scelta di soluzioni compatibili, coerenti, innovative e sostenibili.

Il conseguimento di tali capacità di giudizio critiche e autonome sarà acquisito nel corso delle attività sperimentali svolte su casi di studio.

Abilità comunicative

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare, a fronte dell’acquisizione della capacità operativa rispetto alle conoscenze teorico-metodologiche, tecniche e procedurali, proprie dell’insegnamento, di essere in grado di comunicarle, in modo efficace e innovativo, attraverso l’utilizzo di strumenti di gestione delle informazioni tecniche e forme diverse di linguaggio, verbale e scritto-grafico.

Il conseguimento di tali abilità sarà acquisito nel corso delle attività sperimentali che assicurano il pieno possesso delle capacità espressive e illustrative specifiche.

Capacità di apprendimento

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare una piena capacità di elaborazione autonoma delle conoscenze, che consenta di aggiornare e accrescere con continuità le proprie competenze nell’approccio alla progettazione tecnologica.

L’acquisizione di tali capacità avverrà attraverso i contributi teorici specifici impartiti durante il corso, volti ad ampliare il quadro delle competenze per accedere a metodologie, strumenti e applicazioni innovative e attraverso la partecipazione costante alle attività sperimentali, campo dialettico di verifica delle conoscenze acquisite.

La verifica delle capacità avverrà, soprattutto, attraverso la prova di esame, strutturata in modo da evidenziare l’autonomia nell’organizzare il proprio apprendimento.

Programma

Il corso si propone di fornire una base teorico-applicativa sui principi che caratterizzano l’approccio tecnologico al progetto di Architettura che, radicato nella cultura della realizzazione, identifica il progetto quale strumento cardine per il controllo della qualità tecnica e architettonica degli interventi lungo l’intero processo edilizio, nell’ottica della sostenibilità sociale, economica e ambientale.

In particolare, il corso mira a far acquisire agli studenti le competenze necessarie per compiere scelte progettuali consapevoli, sostenibili e coerenti con le esigenze degli utenti e della collettività, mediante l’identificazione dei requisiti degli spazi e degli elementi tecnici che li definiscono.

Promuovendo la comprensione del contesto in cui si è chiamati ad operare, caratterizzato da vincoli normativi, tecnici ed economici, il corso intende fornire gli strumenti conoscitivi per valutare e selezionare sistemi costruttivi e prodotti edilizi , esaminandone prestazioni e impatti ecologici secondo modelli di economia circolare.

Obiettivo generale del corso è trasferire le conoscenze necessarie per dare avvio allo sviluppo di una capacità critica in grado di interpretare e integrare nel progetto le innovazioni di prodotto e di processo, in un panorama in continua evoluzione.

Il corso è organizzato in tre gruppi di lezioni. Nel primo, vengono introdotti i principi della cultura tecnologica alla progettazione all’interno del contesto operativo del processo edilizio. Nei successivi, vengono approfonditi i principali sistemi costruttivi e i relativi materiali e prodotti connotanti, evidenziando il ruolo centrale del progetto (e del progettista) nell'integrazione di scelte tecniche coerenti con esigenze funzionali, spaziali ed espressive.

I gruppo di lezioni: Introduzione alla Progettazione Tecnologica e Ambientale dell’Architettura

● Il contesto operativo: processo edilizio, definizioni, fasi, attività, operatori e ruoli, obiettivi

● L’edificio come organismo edilizio (sistema ambientale e sistema tecnologico)

● Approccio esigenziale-prestazionale

● Controllo della qualità in edilizia

● Principi di economia circolare applicati al processo edilizio

II gruppo di lezioni: Sistemi Costruttivi parte I

● Terra cruda, materiali ceramici, materiali lapidei, leganti malte e conglomerati: proprietà e caratteristiche, processi di produzione, prodotti e applicazioni

● Sistemi e tecniche costruttive in terra cruda e muratura portante

III gruppo di lezioni: Sistemi Costruttivi parte II

● Calcestruzzo, materiali ferrosi, legno: proprietà e caratteristiche, processi di produzione, prodotti e applicazioni

● Sistemi e tecniche costruttive in calcestruzzo armato, acciaio e legno

● Vetro: proprietà e caratteristiche, processi di produzione, prodotti e applicazioni

Al termine di ogni gruppo di lezioni sarà possibile sostenere una prova intermedia (esonero) di cui sarà possibile avvalersi in sede di esame finale.

Modalità d'esame

La prova d’esame finale è orale e individuale e consiste nella verifica dell’apprendimento degli argomenti del programma e dei testi indicati nei riferimenti bibliografici.

Al voto finale concorrono anche i risultati conseguiti nelle valutazioni intermedie degli esoneri e nelle attività previste dal corso (esercitazioni).

Per la condivisione del materiale di studio e tutte le comunicazioni verrà utilizzata la piattaforma CLASSROOM. I riferimenti saranno forniti nei primi giorni di lezione.

Testi di riferimento

Ai fini della preparazione dell’esame, degli esoneri e delle attività previste dal corso, si ritiene indispensabile lo studio del testo:

Campioli A., Lavagna M. (2013), Tecniche di architettura, Milano, CittàStudi,

di cui verranno segnalate le parti necessarie da studiare attraverso gli articolati di ogni ciclo di lezioni che verranno messi a disposizione su Classroom.

Si raccomanda inoltre la consultazione delle seguenti riviste:

Costruire in laterizio; L’industria Italiana del cemento; Architetture in Acciaio; Legnoarchitettura; Detail; Domus; El Croquis.

Ulteriori riferimenti saranno indicati durante lo svolgimento delle lezioni.

Codice insegnamento P165605477

A SCELTA DELLO STUDENTE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
A SCELTA DELLO STUDENTE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file
CARATTERI DELL'ARCHITETTURA E DELL'AMBIENTE 2° anno · 2° semestre · 4 CFU · CEAR-09/A · 0 file

Il LABORATORIO DI PROGETTAZIONE II è basato su due moduli integrati e complementari entrambi al secondo semestre: CARATTERI DELL'ARCHITETTURA E DELL'AMBIENTE e PROGETTAZIONE 2. I laboratori di progettazione sono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il LABORATORIO DI PROGETTAZIONE II è basato su due moduli integrati e complementari entrambi al secondo semestre: CARATTERI DELL'ARCHITETTURA E DELL'AMBIENTE e PROGETTAZIONE 2.

I laboratori di progettazione sono organizzati in moduli corrispondenti ad una suddivisione dei crediti e per i quali si è soliti svolgere verifiche intermedie. Ma l'esame finale (e il voto) è unico e si riferisce all'intero laboratorio.

I laboratori di progettazione introducono gli studenti all'elaborazione di temi di progetto d'architettura - selezionati annualmente - alternando l'indagine speculativa alla sperimentazione pratica. Essi prevedono l'acquisizione di conoscenze e lo sviluppo di competenze e di tecniche nel disegno, nell'elaborazione concettuale, nell'indagine analitica e critica alle diverse scale dell'architettura, integrando progressivamente considerazioni relative all'area di progetto, ai riferimenti storici e alla soluzione integrata di problemi strutturali e tecnologici, sociali ed economici.

Alla fine del laboratorio di progettazione gli studenti che avranno seguito il corso e superato l'esame finale, avranno sperimentato un esercizio di progettazione completo, incentrato su uno specifico tema o su un insieme di argomenti, acquisendo un metodo replicabile per altri temi oltre che gli strumenti per affrontarli autonomamente. Sebbene i riferimenti specifici, la letteratura e i precedenti (passati e contemporanei) forniti dai docenti riguarderanno essenzialmente il tema progettuale dell'anno – così come le informazioni specifiche riguardanti le sue caratteristiche tipologiche, morfologiche e funzionali –, i laboratori di progettazione costituiscono una rinnovata opportunità per approfondire e ampliare in modo generale lo studio delle opere dei maestri dell'architettura e dei più importanti architetti contemporanei. Inoltre, come in ogni esercizio di progettazione, gli studenti metteranno alla prova l'avanzamento e le abilità tecniche acquisite nel disegno 2D e 3D e nella presentazione del progetto. Le tavole finali richieste dal corso per l'esame includeranno le elaborazioni progettuali degli studenti a tutte le scale, dando evidenza dei risultati acquisiti attraverso i contenuti del corso trasferiti dai docenti.

L'avanzamento delle conoscenze e delle abilità tecniche degli studenti, sviluppate attraverso le verifiche con i docenti durante le esercitazioni, le lezioni tradizionali, gli ex tempore, la correzione dei compiti assegnati fornirà loro l'opportunità di acquisire consapevolezza (auto)critica e gli strumenti di base per valutare, selezionare, scegliere i percorsi più adeguati per i futuri esercizi progettuali a cui saranno sottoposti durante il percorso universitario e la professione.

La valutazione delle conoscenze e delle capacità di apprendimento degli studenti avverrà al momento dell'esame finale e con le verifiche intermedie, condotte sia con revisioni individuali e seminari in aula che con esercizi su piattaforme di e-learning.

Modulo: PROGETTAZIONE II
N/D
Modulo: CARATTERI DELL'ARCHITETTURA E DELL'AMBIENTE
N/D

Programma

Modulo: PROGETTAZIONE II
N/D
Modulo: CARATTERI DELL'ARCHITETTURA E DELL'AMBIENTE
N/D

Modulo: PROGETTAZIONE II
N/D
Modulo: CARATTERI DELL'ARCHITETTURA E DELL'AMBIENTE
N/D

Modalità d'esame

Modulo: PROGETTAZIONE II
N/D
Modulo: CARATTERI DELL'ARCHITETTURA E DELL'AMBIENTE
N/D

Testi di riferimento

Modulo: PROGETTAZIONE II
N/D
Modulo: CARATTERI DELL'ARCHITETTURA E DELL'AMBIENTE
N/D

Modulo: PROGETTAZIONE II
N/D
Modulo: CARATTERI DELL'ARCHITETTURA E DELL'AMBIENTE
N/D

Codice insegnamento P149615296

ESTIMO E VALUTAZIONE NELL'ESERCIZIO PROFESSIONALE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-03/C · 0 file
FONDAMENTI E APPLICAZIONI DI GEOMETRIA DESCRITTIVA 2° anno · 1° semestre · 8 CFU · CEAR-10/A · 0 file

Il corso intende fornire agli studenti la capacità di comprendere la tridimensionalità delle forme e degli spazi architettonici in relazione agli aspetti geometrici scientificamente definiti, che ne consentono la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire agli studenti la capacità di comprendere la tridimensionalità delle forme e degli spazi architettonici in relazione agli aspetti geometrici scientificamente definiti, che ne consentono la corretta rappresentazione grafica su di un piano, anche al fine di acquisire la cognizione del rapporto che intercorre tra grafico e realtà. Lo studio delle linee, delle superfici e delle loro proprietà, insieme ad altri temi della geometria descrittiva, contribuisce alla formazione di una capacità critica di controllo della forma architettonica costruita e progettata. L’apprendimento dei metodi digitali della rappresentazione è finalizzato all’ acquisizione di un’adeguata consapevolezza riguardo l’uso degli strumenti informatici con i quali oggi opera l’architetto. In questo modo lo studente avrà l’autonomia necessaria per poter esaminare e risolvere i problemi della rappresentazione e della comunicazione della forma architettonica, propri delle diverse fasi progettuali. Al termine dell’insegnamento lo studente potrà intraprendere gli studi successivi applicando con un alto grado di autonomia le conoscenze acquisite.

Obiettivo principale del Corso di Fondamenti e Applicazioni di Geometria Descrittiva è quello di indagare i principi generativi e le proprietà della forma attraverso i metodi di rappresentazione informatica, vale a dire la rappresentazione matematica delle forme tridimensionali (modellazione 3D) e la rappresentazione numerica (o poligonale) dello spazio e degli effetti della luce sui corpi (chiaroscuro o rendering). Gli studenti acquisiranno conoscenze relative agli enti dello spazio (poliedri, superfici rigate, superfici sviluppabili, quadriche e le loro proprietà geometriche) al fine di poterli controllare, riconoscere, interpretare e rappresentare criticamente nei diversi momenti del processo progettuale.

Programma

Nel corso vengono approfonditi i metodi di rappresentazione informatica, vale a dire la rappresentazione matematica delle forme tridimensionali (modellazione 3D) e la rappresentazione numerica (o poligonale) dello spazio e degli effetti della luce sui corpi (chiaroscuro o rendering). Il programma del corso può essere suddiviso in tre parti, così organizzate:

La prima parte del corso (pari a circa il 25% del monte orario) si occupa dei metodi di rappresentazione digitale e della definizione dei loro principi. Vengono condotte attività di laboratorio per un corretto approccio alla rappresentazione matematica con particolare riferimento al controllo della qualità delle linee e delle superfici (concetti di tangente, curvatura, continuità ecc.).

Nella seconda parte (pari a circa il 25% del monte orario) si affronta lo studio dei poliedri e delle loro caratteristiche geometriche e topologiche. Si applicano i metodi di rappresentazione matematica per la costruzione accurata dei poliedri regolari, semiregolari e catalani con un approfondimento sul tema delle cupole geodetiche e sulle tecniche di progettazione dei tetti.

Nella terza parte (pari a circa il 50% del monte orario) si affronta lo studio delle superfici a cominciare dai metodi con i quali è possibile classificarle. Vengono condotte esperienze ed attività sulle applicazioni in architettura con particolare riferimento ai sistemi voltati. Particolare attenzione è rivolta all’analisi delle proprietà geometriche delle superfici quadriche, delle rigate e delle superfici sviluppabili per la loro importanza nell’architettura classica e contemporanea.

Per il materiale di supporto alla didattica si rimanda al sito del corso, basato su piattaforma e-learning, al seguente link:

https://elearning.uniroma1.it/course/index.php?categoryid=38

  • - Testi di riferimento: I metodi della rappresentazione digitale: caratteri della rappresentazione matematica e numerica. La rappresentazione matematica e la modellazione in wire-frame, per superfici e solida. Importanza della modellazione in dimensioni reali e concetto di tolleranza.
  • - Testi di riferimento: La rappresentazione matematica. Concetto di tolleranza nei software matematici. Le curve a poli: l'algoritmo di De Casteljeau, le curve di Bezier, le B-spline e NURBS. Definizione dell'acronimo NURBS (Non Uniform Rational Basis Spline) e caratteristiche delle funzioni parametriche (grado della curva, poligono di controllo, numero e peso dei punti di controllo, continuità tra gli span).
  • - Testi di riferimento: Introduzione alla modellazione solida di un tema di architettura. Modellazione solida degli elementi architettonici: muri, ripartizioni interne, scale, solai, infissi e parti vetrate. Le operazioni booleane tra solidi e la generazione di un disegno 2D (proiezione prospettica o ortogonale) a partire da un modello 3D.
  • - Testi di riferimento: La rappresentazione matematica: qualità delle linee e delle superfici. Concetti di tangente, curvatura, torsione, cerchio osculatore, tangente-normale-bitangente (terna di Frenet), nelle linee piane e sghembe e strumenti di analisi (grafico di curvatura e generazione del cerchio osculatore). Controllo della continuità tra curve: G0 (di posizione), G1 (di tangenza) e G2 (di curvatura). Concetto di curvatura gaussiana delle superfici (piano osculatore, piano normale e piano rettificante) e strumenti di analisi.
  • - Testi di riferimento: I poliedri. Poliedri e loro definizioni. Proprietà geometriche dei poliedri regolari, formula di Eulero, concetto di dualità e dimostrazione della possibile esistenza dei soli 5 poliedri regolari (solidi platonici). Costruzione come metodo di dimostrazione esistenziale: costruzione in ambiente matematico del tetraedro, dell'ottaedro e del dodecaedro. Costruzione del poliedro regolare icosaedro, sviluppo piano e costruzione (attraverso la creazione di piramidi sulle facce dell'icosaedro e del dodecaedro) del piccolo e grande dodecaedro stellato (poliedri di Keplero). Definizione di un procedimento per la rappresentazione vacua dei poliedri. Poliedri di Archimede (poliedri semiregolari): caratteristiche geometriche ed operazioni condotte sui solidi platonici per generarli. I duali dei poliedri di Archimede: i poliedri catalani. Tassellazione regolare dello spazio per mezzo del dodecaedro rombico. Le cupole geodetiche: poliedri quasiregolari e caratteristiche delle strutture spaziali triangolate definitie da Buckminster Fuller. Operazioni di generazione delle strutture geodetiche a partire dai poliedri regolari e semiregolari: doubling, division, twinning e pyramidation.
  • - Testi di riferimento: La rappresentazione numerica. Conversione della rappresentazione matematica in rappresentazione numerica. Ottimizzazione del modello ai fini della conversione dalla rappresentazione matematica a quella numerica: tassellazione ed esportazione di un dodecaedro vacuo rappresentato in modellazione solida.
  • - Testi di riferimento: Tecniche di progettazione dei tetti. Nomenclatura (linea di colmo, vertice, gronda, compluvio e displuvio, sporto ...), ripresa dei concetti di angolo di pendio di un piano e di retta di massima pendenza. Caratteristiche geometriche dei tetti con falde a pendenza costante.
  • - Testi di riferimento: Le superfici. Classificazione delle superfici: genesi geometrica, proprietà analitiche, proprietà differenziali. Esempi di superfici di traslazione e rivoluzione. Sezioni piane delle superfici di rivoluzione (meridiani e paralleli) e sezioni circolari di Villarceau nel toro (verifica dello scostamento tra la curva di intersezione ed un cerchio NURBS). Sezioni piane di un cono circolare retto e generazione delle coniche.
  • - Testi di riferimento: Le superfici. Costruzione del teorema di Dandelin-Quetelet per lo studio delle proprietà delle coniche. Dimostrazione della ellisse come curva luogo geometrico. Costruzione del centro, degli assi di simmetria, dei fuochi e della direttrice nella ellisse. Definizione di eccentricità di una conica e sua applicazione nella rappresentazione NURBS delle coniche.
  • - Testi di riferimento: Le superfici. I sistemi voltati: nomenclatura degli elementi principali, classificazione delle volte, classificazione dei profili e classificazione dei piani di imposta. Modellazione matematica di tipo solido di una volta a crociera romana e genesi geometrica di una volta a padiglione. Modellazione matematica ibrida di una volta a botte lunettata sferoidica. Definizione della volta della lunetta attraverso superficie per reticolo di curve.
  • - Testi di riferimento: Le superfici. Genesi proiettiva delle coniche e analoga genesi proiettiva delle superfici quadriche. L'ellisse, la parabola, l'iperbole come prospettiva piana del cerchio. L'ellissoide, il paraboloide e l'iperboloide a due falde come prospettiva solida della sfera. Elementi di prospettiva piana: centro di proiezione, quadro e piano anteriore. Elementi di prospettiva solida: centro di proiezione, secondo piano limite (o piano delle fughe), piano di collineazione (o piano delle tracce) e primo piano limite (o piano anteriore).
  • - Testi di riferimento: Le superfici. Le Superfici Rigate e le loro proprietà fondamentali. Teorema di Monge e sua verifica sperimentale. L'Iperboloide ad una falda (superficie quadrica rigata con 3 direttrici rette): generazione di un iperboloide rotondo per mezzo di una rivoluzione di una retta rispetto ad un asse non appartenente al piano della retta. Individuazione delle sue sezioni circolari.
  • - Testi di riferimento: Le superfici. Le Superfici Rigate: il paraboloide iperbolico e sua genesi geometrica per mezzo di due rette sghembe e di un piano direttore. Analisi delle proprietà geometriche del paraboloide iperbolico. Generazione del paraboloide iperbolico per traslazione di una parabola principale sull'altra.
  • - Testi di riferimento: Le superfici. Le superfici elicoidali: definizione e caratteristiche. Elicoide generico ed elicoidi con generatrici rette: elicoidi aperti, elicoidi chiusi (obliquo e retto) elicoide sviluppabile.
  • - Testi di riferimento: Le superfici. Le superfici sviluppabili: definizione e proprietà geometriche. Sviluppo sul piano delle superfici sviluppabili e delle curve di minima distanza (linee geodetiche). Analisi della curvatura gaussiana di una superficie sviluppabile (esempio dell'elicoide sviluppabile).
  • - Testi di riferimento: La rappresentazione generativa per mezzo di sistemi nodali. Definizione di algoritmo come “procedimento che risolve un determinato problema attraverso un numero finito di passi elementari” (cit. Wikipedia) che consente la generalizzazione di un problema.
  • - Testi di riferimento: Esperienze sulla rappresentazione numerica e la resa chiaroscurale.

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova orale, nella quale viene chiesto allo studente di illustrare la costruzione delle superfici che sono state descritte nel corso delle lezioni e i principi teorici della rappresentazione matematica e numerica, per valutare i livelli di conoscenza e competenza raggiunti. L’esame consiste anche nella valutazione della qualità degli elaborati grafici per l'accertamento delle capacità critiche e comunicative maturate. Questi elaborati sono:

· il taccuino, che è un quaderno rilegato, di fogli di carta da disegno, bianchi, sul quale lo studente annota e riporta in ordine gli appunti presi a lezione;

· le tavole realizzate durante le esercitazioni in aula e completate, ove necessario, nello studio individuale; questi disegni saranno realizzati al computer e stampati su fogli di formato minimo A4, ma volendo anche più grandi; tutte le tavole debbono portare la firma del docente o dei suoi collaboratori;

· i file relativi ai modelli realizzati e alle loro elaborazioni, nei formati 3dm, c4d, stp (per chi non usasse Rhinoceros), psd, tif, memorizzati su CD o DVD.

Infine, il docente proporrà la realizzazione ex tempore di elaborazioni digitali che diano prova delle conoscenze acquisite.

Testi di riferimento

Il testo di riferimento per il corso è:

Riccardo Migliari (a cura di), Geometria descrittiva, vol. II, CittàStudi - De Agostini, Novara 2009

Il Corso si serve del sistema di e-learning della ‘Sapienza’, basato su Moodle. I rapporti didattici saranno gestiti attraverso questa piattaforma, che consente agli studenti di prelevare i documenti messi a disposizione dal docente (testi, immagini, disegni e modelli 3D ecc.), di comunicare con il docente stesso o di interagire in gruppi di discussione, di caricare documenti da sottoporre a verifica ecc.

Riccardo Migliari (a cura di), Geometria descrittiva, vol. I, CittàStudi - De Agostini, Novara 2009.

Riccardo Migliari, Geometria dei modelli, Kappa, Roma 2003.

Riccardo Migliari (a cura di), Disegno come modello, Kappa, Roma, 2004

Graziano Mario Valenti, De.form.are., Roma Design Più, Roma 2010

Andrea Casale Graziano Mario Valenti, Architettura delle superfici piegate. Le geometrie che muovono gli origami, Kappa, 2012

Helmut Pottmann, Andreas Asperl, Michael Hofer, Axel Kilian, Architectural geometry, Eston, Bentley Institute Press, 2007

Sitografia:

www.descriptivegeometry.eu

www.mathcurve.com

https://elearning2.uniroma1.it/course/view.php?id=1469

https://elearning2.uniroma1.it/course/view.php?id=324

Codice insegnamento P100661848

ISTITUZIONI DI MATEMATICA II 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · MATH-03/A · 0 file
LABORATORIO DI PROGETTAZIONE II 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · CEAR-09/A · 0 file

PROGETTAZIONE II Il LABORATORIO DI PROGETTAZIONE II è basato su due moduli integrati e complementari entrambi al secondo semestre: CARATTERI DELL'ARCHITETTURA E DELL'AMBIENTE e PROGETTAZIONE 2. I laboratori di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

PROGETTAZIONE II
Il LABORATORIO DI PROGETTAZIONE II è basato su due moduli integrati e complementari entrambi al secondo semestre: CARATTERI DELL'ARCHITETTURA E DELL'AMBIENTE e PROGETTAZIONE 2.

I laboratori di progettazione sono organizzati in moduli corrispondenti ad una suddivisione dei crediti e per i quali si è soliti svolgere verifiche intermedie. Ma l'esame finale (e il voto) è unico e si riferisce all'intero laboratorio.

I laboratori di progettazione introducono gli studenti all'elaborazione di temi di progetto d'architettura - selezionati annualmente - alternando l'indagine speculativa alla sperimentazione pratica. Essi prevedono l'acquisizione di conoscenze e lo sviluppo di competenze e di tecniche nel disegno, nell'elaborazione concettuale, nell'indagine analitica e critica alle diverse scale dell'architettura, integrando progressivamente considerazioni relative all'area di progetto, ai riferimenti storici e alla soluzione integrata di problemi strutturali e tecnologici, sociali ed economici.

Alla fine del laboratorio di progettazione gli studenti che avranno seguito il corso e superato l'esame finale, avranno sperimentato un esercizio di progettazione completo, incentrato su uno specifico tema o su un insieme di argomenti, acquisendo un metodo replicabile per altri temi oltre che gli strumenti per affrontarli autonomamente. Sebbene i riferimenti specifici, la letteratura e i precedenti (passati e contemporanei) forniti dai docenti riguarderanno essenzialmente il tema progettuale dell'anno – così come le informazioni specifiche riguardanti le sue caratteristiche tipologiche, morfologiche e funzionali –, i laboratori di progettazione costituiscono una rinnovata opportunità per approfondire e ampliare in modo generale lo studio delle opere dei maestri dell'architettura e dei più importanti architetti contemporanei. Inoltre, come in ogni esercizio di progettazione, gli studenti metteranno alla prova l'avanzamento e le abilità tecniche acquisite nel disegno 2D e 3D e nella presentazione del progetto. Le tavole finali richieste dal corso per l'esame includeranno le elaborazioni progettuali degli studenti a tutte le scale, dando evidenza dei risultati acquisiti attraverso i contenuti del corso trasferiti dai docenti.

L'avanzamento delle conoscenze e delle abilità tecniche degli studenti, sviluppate attraverso le verifiche con i docenti durante le esercitazioni, le lezioni tradizionali, gli ex tempore, la correzione dei compiti assegnati fornirà loro l'opportunità di acquisire consapevolezza (auto)critica e gli strumenti di base per valutare, selezionare, scegliere i percorsi più adeguati per i futuri esercizi progettuali a cui saranno sottoposti durante il percorso universitario e la professione.

La valutazione delle conoscenze e delle capacità di apprendimento degli studenti avverrà al momento dell'esame finale e con le verifiche intermedie, condotte sia con revisioni individuali e seminari in aula che con esercizi su piattaforme di e-learning.

CARATTERI DELL'ARCHITETTURA E DELL'AMBIENTE
Il LABORATORIO DI PROGETTAZIONE II è basato su due moduli integrati e complementari entrambi al secondo semestre: CARATTERI DELL'ARCHITETTURA E DELL'AMBIENTE e PROGETTAZIONE 2.

I laboratori di progettazione sono organizzati in moduli corrispondenti ad una suddivisione dei crediti e per i quali si è soliti svolgere verifiche intermedie. Ma l'esame finale (e il voto) è unico e si riferisce all'intero laboratorio.

I laboratori di progettazione introducono gli studenti all'elaborazione di temi di progetto d'architettura - selezionati annualmente - alternando l'indagine speculativa alla sperimentazione pratica. Essi prevedono l'acquisizione di conoscenze e lo sviluppo di competenze e di tecniche nel disegno, nell'elaborazione concettuale, nell'indagine analitica e critica alle diverse scale dell'architettura, integrando progressivamente considerazioni relative all'area di progetto, ai riferimenti storici e alla soluzione integrata di problemi strutturali e tecnologici, sociali ed economici.

Alla fine del laboratorio di progettazione gli studenti che avranno seguito il corso e superato l'esame finale, avranno sperimentato un esercizio di progettazione completo, incentrato su uno specifico tema o su un insieme di argomenti, acquisendo un metodo replicabile per altri temi oltre che gli strumenti per affrontarli autonomamente. Sebbene i riferimenti specifici, la letteratura e i precedenti (passati e contemporanei) forniti dai docenti riguarderanno essenzialmente il tema progettuale dell'anno – così come le informazioni specifiche riguardanti le sue caratteristiche tipologiche, morfologiche e funzionali –, i laboratori di progettazione costituiscono una rinnovata opportunità per approfondire e ampliare in modo generale lo studio delle opere dei maestri dell'architettura e dei più importanti architetti contemporanei. Inoltre, come in ogni esercizio di progettazione, gli studenti metteranno alla prova l'avanzamento e le abilità tecniche acquisite nel disegno 2D e 3D e nella presentazione del progetto. Le tavole finali richieste dal corso per l'esame includeranno le elaborazioni progettuali degli studenti a tutte le scale, dando evidenza dei risultati acquisiti attraverso i contenuti del corso trasferiti dai docenti.

L'avanzamento delle conoscenze e delle abilità tecniche degli studenti, sviluppate attraverso le verifiche con i docenti durante le esercitazioni, le lezioni tradizionali, gli ex tempore, la correzione dei compiti assegnati fornirà loro l'opportunità di acquisire consapevolezza (auto)critica e gli strumenti di base per valutare, selezionare, scegliere i percorsi più adeguati per i futuri esercizi progettuali a cui saranno sottoposti durante il percorso universitario e la professione.

La valutazione delle conoscenze e delle capacità di apprendimento degli studenti avverrà al momento dell'esame finale e con le verifiche intermedie, condotte sia con revisioni individuali e seminari in aula che con esercizi su piattaforme di e-learning.

PROGETTAZIONE II
Modulo: PROGETTAZIONE II
N/D
Modulo: CARATTERI DELL'ARCHITETTURA E DELL'AMBIENTE
N/D

CARATTERI DELL'ARCHITETTURA E DELL'AMBIENTE
Modulo: PROGETTAZIONE II
N/D
Modulo: CARATTERI DELL'ARCHITETTURA E DELL'AMBIENTE
N/D

Programma

PROGETTAZIONE II
Modulo: PROGETTAZIONE II
N/D
Modulo: CARATTERI DELL'ARCHITETTURA E DELL'AMBIENTE
N/D

Modulo: PROGETTAZIONE II
N/D
Modulo: CARATTERI DELL'ARCHITETTURA E DELL'AMBIENTE
N/D

CARATTERI DELL'ARCHITETTURA E DELL'AMBIENTE
Modulo: PROGETTAZIONE II
N/D
Modulo: CARATTERI DELL'ARCHITETTURA E DELL'AMBIENTE
N/D

Modulo: PROGETTAZIONE II
N/D
Modulo: CARATTERI DELL'ARCHITETTURA E DELL'AMBIENTE
N/D

Modalità d'esame

PROGETTAZIONE II
Modulo: PROGETTAZIONE II
N/D
Modulo: CARATTERI DELL'ARCHITETTURA E DELL'AMBIENTE
N/D

CARATTERI DELL'ARCHITETTURA E DELL'AMBIENTE
Modulo: PROGETTAZIONE II
N/D
Modulo: CARATTERI DELL'ARCHITETTURA E DELL'AMBIENTE
N/D

Testi di riferimento

PROGETTAZIONE II
Modulo: PROGETTAZIONE II
N/D
Modulo: CARATTERI DELL'ARCHITETTURA E DELL'AMBIENTE
N/D

Modulo: PROGETTAZIONE II
N/D
Modulo: CARATTERI DELL'ARCHITETTURA E DELL'AMBIENTE
N/D

CARATTERI DELL'ARCHITETTURA E DELL'AMBIENTE
Modulo: PROGETTAZIONE II
N/D
Modulo: CARATTERI DELL'ARCHITETTURA E DELL'AMBIENTE
N/D

Modulo: PROGETTAZIONE II
N/D
Modulo: CARATTERI DELL'ARCHITETTURA E DELL'AMBIENTE
N/D

Codice insegnamento P860157317

MECCANICA DELLE STRUTTURE 2° anno · 1° semestre · 8 CFU · CEAR-06/A · 0 file

Obiettivo principale del corso è di fornire le conoscenze di base della meccanica e della modellazione strutturale, finalizzato allo studio del comportamento strutturale delle costruzioni correnti, con particolare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo principale del corso è di fornire le conoscenze di base della meccanica e della modellazione strutturale, finalizzato allo studio del comportamento strutturale delle costruzioni correnti, con particolare attenzione alle strutture di interesse storico e/o monumentale. Si considerano soprattutto strutture modellabili come sistemi di corpi rigidi, affrontando l'analisi di elementi strutturali che formano parti di opere architettoniche più complesse. Nell'ottica di presentare le problematiche della progettazione e della verifica strutturale, vengono inoltre introdotti i principali concetti relativi ai sistemi di travi rigide e deformabili.

Nello sviluppo del processo formativo lo studente acquisirà: capacità di scegliere i modelli teorici più appropriati per affrontare lo studio di alcune strutture reali; capacità di condurre analisi numeriche su problemi strutturali elementari, interpretare i dati e trarre conclusioni; comprensione delle principali tecniche di analisi strutturale e dei loro limiti; competenze necessarie per intraprendere il corso di Scienza delle Costruzioni e i corsi avanzati di ingegneria strutturale.

L’obiettivo generale del corso consiste nell’apprendere le teorie meccaniche basilari attraverso le quali formulare e risolvere il problema statico e cinematico per sistemi di corpi rigidi ed il problema elastico per sistemi di travi deformabili. La prima parte del corso è incentrata sulla formulazione e risoluzione del problema statico-cinematico di sistemi di corpi/travi rigidi sottoposti a vincoli esterni ed interni (olonomo e bilatero), a cedimenti vincolari e a forze/momenti concentrate e distribuite. Gli studenti e le studentesse dovranno imparare a formulare, classificare e risolvere tali problemi in maniera analitica e grafico-analitica (problema cinematico) e a sfruttare la dualità matematica attraverso il Teorema dei Lavori Virtuali. La seconda parte del corso espone il concetto di “Caratteristiche della Sollecitazione” per la trave rettilinea mostrando le equazioni differenziali alla base. Gli studenti e le studentesse dovranno acquisire tale concetto da un punto di vista teorico e pratico imparando a calcolare e disegnare le caratteristiche delle sollecitazioni per sistemi travi vincolate. La terza parte del corso introduce la deformabilità per la trave e ricava le relazioni di congruenza per la trave di Timoshenko e di Eulero-Bernoulli. Si introduce il comportamento iperelastico e termoelastico lineare definendo il legame costitutivo puntuale e generalizzato per la trave. Tali argomenti sono finalizzati alla trattazione del “Metodo degli Spostamenti” e il “Metodo delle Forze”. Gli studenti e le studentesse dovranno acquisire tali nozioni da un punto di vista teorico e dovranno imparare a formulare e risolvere il problema elastico utilizzando le due metodologie. La quarta ed ultima parte del programma comprende il concetto di carico critico euleriano e la definizione delle proprietà geometriche delle sezioni piane. Gli studenti e le studentesse dovranno acquisire il primo argomento da un punto di vista teorico mostrando di aver compreso i concetti di resistenza, rigidezza e stabilità mentre dovranno sviluppare anche capacità pratiche sul secondo, imparando a calcolare le proprietà geometriche di sezioni semplici e composte (sezioni in parete sottile).

Alla fine del corso i frequentanti, oltre a conoscere e sapere applicare gli argomenti e le metodologie descritte sopra in dettaglio, dovranno aver sviluppato abilità comunicative sugli argomenti trattati. Tali abilità verranno acquisite attraverso la comprensione e l’esposizione degli argomenti e delle dimostrazioni e attraverso l’esecuzione di esercizi.

Programma

1. Nozioni introduttive: concetti di base della meccanica, grandezze fisiche, equazioni dimensionali,

vettori, elementi di algebra lineare.

2. Sistemi meccanici discreti e travi rigide: Nozione di corpo rigido.

2.1 Cinematica: definizioni e ipotesi,

cinematica linearizzata per il corpo rigido e i sistemi di corpi rigidi, prestazioni cinematiche dei vincoli,

analisi cinematica del corpo rigido vincolato e dei sistemi, matrice cinematica e classificazione cinematica.

2.2 Statica: definizioni, forze, momenti, sistemi di forze, equazioni cardinali della statica, prestazioni

statiche dei vincoli, analisi statica del corpo rigido vincolato e dei sistemi di corpi rigidi, matrice statica e

classificazione statica.

2.3 Dualità statico-cinematica: Teorema dei lavori virtuali.

3. L’elemento strutturale trave:

3.1 Caratteristiche della sollecitazione: leggi di variazione delle

caratteristiche della sollecitazione e tracciamento dei relativi diagrammi per sistemi di travi isostatici.

3.2 Le travature reticolari: Definizioni, classificazione, metodo dei nodi, metodo delle sezioni di Ritter.

4. Travi elastiche monodimensionali:

4.1 Cinematica: geometria, spostamenti e deformazioni, equazioni

implicite di congruenza, il problema cinematico per la trave piana.

4.2 Statica: equazioni indefinite

d’equilibrio, il problema statico per la trave piana.

4.3 Dualità statico-cinematica: teorema dei lavori virtuali,

formula generale dello spostamento.

4.4 Materiale costitutivo: prove uniassiali, comportamento elastico,

comportamento plastico, risposta a variazioni termiche, legame costitutivo della trave elastica.

4.5 Il problema elastico: trave di Eulero-Bernoulli, equazione della linea elastica, risoluzione di sistemi iperstatici

con il metodo degli spostamenti.

5. Geometria delle aree: area, baricentro, momenti statici e d’inerzia, momenti principali

d’inerzia, casi notevoli.

6. Instabilità elastica.

Due settimane prima dell'inizio delle lezioni sarà reso disponibile l'accesso al sito di Google Classroom del corso. Quest’ultimo, oltre a riportare tutte informazioni relative al corso, sarà utilizzato per condividere il materiale didattico e comunicare con le studentesse e gli studenti.

  • Lezione 1: Introduzione al corso.
  • Lezione 2: ripasso di algebra lineare: vettori, somma tra vettorei, prodotto scalare, prodotto vettoriale

Modalità d'esame

L'esame si compone di una parte pratica da eseguire in forma scritta ed una parte teorica da sostenere in parte in forma scritta ed in parte in forma orale, oppure interamente in forma orale. Intorno alla fine di ottobre o alla prima settimana di novembre, è possibile sostenere una prima prova parziale (esonero) sugli argomenti 1 e 2 elencati nella scheda "Programma". L'esonero si compone di una prova pratica ed una teorica entrambe da sostenere in forma scritta. Chi raggiunge un voto pari ad almeno 18/30, rispettivamente nella prova pratica e nella prova teorica, sarà esonerato sugli argomenti 1 e 2 nelle prove successive. Nell'ultimo giorno di lezione è possibile sostenere la seconda prova parziale (solo chi ha sostenuto con successo la prima prova parziale sulla parte pratica) sui restanti argomenti (parte pratica in forma scritta) oppure ripetere/eseguire il primo esonero. Chi sostiene con successo entrambe le prove parziali dovrà sostenere nelle date ufficiali di esame una sola prova orale sui restanti argomenti negli appelli della sessione invernale. Chi sostiene con successo solo la prima prova parziale dovrà sostenere nelle date ufficiali di esame una prova pratica scritta ed una prova teorica orale. Infine, per chi non supera o non esegue gli esoneri è possibile sostenere l'intero esame nelle date ufficiali sostenendo una prova pratica scritta e una prova teorica orale.

Dopo il completamento di tutte le prove, verrà assegnato un voto sulla parte pratica ed uno sulla parte teorica. I due punteggi, entrambi in trentesimi, saranno calcolati come media pesata dei voti ottenuti sulla prima (peso 0,4) e sulla seconda parte (peso 0,6) del programma. Il voto finale consisterà nella media aritmetica dei punteggi totali ottenuti sulla parte pratica e sulla parte teorica. Ai candidati che avranno raggiunto una valutazione finale di 30/30 sarà data la possibilità discrezionale di ottenere la lode attraverso ulteriori domande e/o esercizi. Le modalità di valutazione per i non frequentanti non differiscono rispetto ai frequentanti.

I contenuti delle prove pratiche consistono in tipologie di esercizi che saranno ampiamente trattati a lezione e dei quali si forniranno numerosi esempi su Classroom. Le prove teoriche consistono in domande e dimostrazioni relative agli argomenti che saranno trattati nelle lezioni. Le modalità di valutazione descritte sopra potranno subire delle variazioni che verranno comunque discusse e concordate in aula.

Testi di riferimento

Il docente alla fine di ogni lezione fornirà delle dispense sugli argomenti trattati.

Per un approfondimento degli argomenti trattati si riportano sotto dei possibili libri.

  • D. Capecchi, M. De Angelis, V. Sepe, Cinematica Piana dei Corpi Rigidi, CISU, Roma, 2005.
  • D. Capecchi, M. De Angelis, L. Sorrentino, Statica Piana dei Corpi Rigidi, CISU, Roma, 2008.
  • D. Capecchi, Teoria Tecnica della Trave Deformabile, CISU, Roma, 2007.

Alternativamente ai tre libri riportati sopra:

  • Scienza Delle Costruzioni, Paolo Casini e Marcello Vasta, CittàStudi, 2008.
  • Statica - Un'introduzione alla meccanica delle strutture, Davide Bernardini, CittàStudi, 2009. (link sotto una versione draft)

Under construction

Codice insegnamento P228188270

PROGETTAZIONE II 2° anno · 2° semestre · 8 CFU · CEAR-09/A · 0 file

Il LABORATORIO DI PROGETTAZIONE II è basato su due moduli integrati e complementari entrambi al secondo semestre: CARATTERI DELL'ARCHITETTURA E DELL'AMBIENTE e PROGETTAZIONE 2. I laboratori di progettazione sono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il LABORATORIO DI PROGETTAZIONE II è basato su due moduli integrati e complementari entrambi al secondo semestre: CARATTERI DELL'ARCHITETTURA E DELL'AMBIENTE e PROGETTAZIONE 2.

I laboratori di progettazione sono organizzati in moduli corrispondenti ad una suddivisione dei crediti e per i quali si è soliti svolgere verifiche intermedie. Ma l'esame finale (e il voto) è unico e si riferisce all'intero laboratorio.

I laboratori di progettazione introducono gli studenti all'elaborazione di temi di progetto d'architettura - selezionati annualmente - alternando l'indagine speculativa alla sperimentazione pratica. Essi prevedono l'acquisizione di conoscenze e lo sviluppo di competenze e di tecniche nel disegno, nell'elaborazione concettuale, nell'indagine analitica e critica alle diverse scale dell'architettura, integrando progressivamente considerazioni relative all'area di progetto, ai riferimenti storici e alla soluzione integrata di problemi strutturali e tecnologici, sociali ed economici.

Alla fine del laboratorio di progettazione gli studenti che avranno seguito il corso e superato l'esame finale, avranno sperimentato un esercizio di progettazione completo, incentrato su uno specifico tema o su un insieme di argomenti, acquisendo un metodo replicabile per altri temi oltre che gli strumenti per affrontarli autonomamente. Sebbene i riferimenti specifici, la letteratura e i precedenti (passati e contemporanei) forniti dai docenti riguarderanno essenzialmente il tema progettuale dell'anno – così come le informazioni specifiche riguardanti le sue caratteristiche tipologiche, morfologiche e funzionali –, i laboratori di progettazione costituiscono una rinnovata opportunità per approfondire e ampliare in modo generale lo studio delle opere dei maestri dell'architettura e dei più importanti architetti contemporanei. Inoltre, come in ogni esercizio di progettazione, gli studenti metteranno alla prova l'avanzamento e le abilità tecniche acquisite nel disegno 2D e 3D e nella presentazione del progetto. Le tavole finali richieste dal corso per l'esame includeranno le elaborazioni progettuali degli studenti a tutte le scale, dando evidenza dei risultati acquisiti attraverso i contenuti del corso trasferiti dai docenti.

L'avanzamento delle conoscenze e delle abilità tecniche degli studenti, sviluppate attraverso le verifiche con i docenti durante le esercitazioni, le lezioni tradizionali, gli ex tempore, la correzione dei compiti assegnati fornirà loro l'opportunità di acquisire consapevolezza (auto)critica e gli strumenti di base per valutare, selezionare, scegliere i percorsi più adeguati per i futuri esercizi progettuali a cui saranno sottoposti durante il percorso universitario e la professione.

La valutazione delle conoscenze e delle capacità di apprendimento degli studenti avverrà al momento dell'esame finale e con le verifiche intermedie, condotte sia con revisioni individuali e seminari in aula che con esercizi su piattaforme di e-learning.

Modulo: PROGETTAZIONE II
N/D
Modulo: CARATTERI DELL'ARCHITETTURA E DELL'AMBIENTE
N/D

Programma

Modulo: PROGETTAZIONE II
N/D
Modulo: CARATTERI DELL'ARCHITETTURA E DELL'AMBIENTE
N/D

Modulo: PROGETTAZIONE II
N/D
Modulo: CARATTERI DELL'ARCHITETTURA E DELL'AMBIENTE
N/D

Modalità d'esame

Modulo: PROGETTAZIONE II
N/D
Modulo: CARATTERI DELL'ARCHITETTURA E DELL'AMBIENTE
N/D

Testi di riferimento

Modulo: PROGETTAZIONE II
N/D
Modulo: CARATTERI DELL'ARCHITETTURA E DELL'AMBIENTE
N/D

Modulo: PROGETTAZIONE II
N/D
Modulo: CARATTERI DELL'ARCHITETTURA E DELL'AMBIENTE
N/D

Codice insegnamento P101214868

STORIA DELL'ARCHITETTURA ANTICA E MEDIEVALE 2° anno · 1° semestre · 8 CFU · CEAR-11/A · 0 file

Il corso affronta in due specifiche sezioni l’Antichità, dall’architettura greca a quella romana, tardoantica e paleocristiana, e il Medioevo, dall’architettura carolingia a quella tardogotica. Scopo del corso è quello…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso affronta in due specifiche sezioni l’Antichità, dall’architettura greca a quella romana, tardoantica e paleocristiana, e il Medioevo, dall’architettura carolingia a quella tardogotica. Scopo del corso è quello di fornire dati di conoscenza generale analizzando le più significative opere e il contesto in cui sono inserite e, allo stesso tempo, di offrire allo studente gli strumenti critici e i metodi analitici necessari allo studio e alla conoscenza degli argomenti trattati.

Alla fine del corso, lo studente che ha frequentato e sostenuto l'esame con esito positivo conosce, nelle grandi linee, lo sviluppo storico dell'architettura nel periodo in esame, le opere più significative e i principali protagonisti. Ha imparato l'uso di un lessico specifico atto a descrivere propriamente gli edifici storici nell'insieme, nelle loro parti componenti - strutturali, distributive e decorative - nonché nel contesto storico e fisico di riferimento.

È in grado di studiare in autonomia partendo dalla bibliografia di riferimento e dai materiali forniti durante le lezioni.

Attraverso la conoscenza dei singoli edifici e architetti presentati nelle lezioni e tramite momenti di approfondimento e confronto, lo studente matura la capacità di osservare analiticamente e in piena autonomia tutti gli edifici risalenti al periodo storico considerato, sapendone evidenziare le caratteristiche e le problematiche progettuali.

La verifica delle conoscenze e delle capacità avviene, soprattutto, attraverso la prova di esame.

Al termine dell’esame lo studente sarà in grado di:

  • conoscere e comprendere le principali architetture dall’età greca al medioevo, nei loro aspetti storici, tipologici e costruttivi.
  • riconoscere, descrivere e rappresentare edifici e ordini architettonici con piante, sezioni e schemi.
  • collocare i monumenti nel loro contesto storico e culturale, cogliendo continuità e innovazioni.
  • utilizzare un linguaggio tecnico-scientifico adeguato e sviluppare capacità critiche nello studio dell’architettura antica e medievale.

Programma

Descrizione

Il Corso propone una rassegna della storia dell'architettura europea dall'inizio della civiltà greca (VIII secolo a.C.) attraverso il periodo ellenistico, romano e paleocristiano e il medioevo, fino all'alba del Rinascimento nella Firenze dell'inizio del XIV secolo d.C.

Il Corso si concentrerà successivamente e gradualmente sulle varie età e sugli edifici più significativi che caratterizzano ciascuno di questi periodo. Sarà diviso cronologicamente e preceduto da una Introduzione generale alla storia dell'architettura e dalla definizione dei concetti di spazio, cultura architettonica, istituzioni e relazioni sociali, mecenati e artisti.

Contenuti

Le origini della cultura mediterranea, Egetto e Creta – La civiltà micenea – Dal medioevo greco all’arcaismo – Le origini del tempio greco e gli ordini architettonici – I grandi tempi arcaici.

L’età classica: Olympia, Paestum, Atene – L’Acropoli e il Partenone – Pericle, Mensicle, Callicrate e Ictino.

L’Ellenismo: Alessandria e la pianificazione urbana greca. Ippodamo e Dinocrate – Pergamo – La ricostruzione dei templi arcaici: Efeso, Sardis, Mileto – I grandi santuari: Pergamo, Coos, Rodi.

L’architettura romana: Roma e i Tarquini – L’influenza ellenistica - Impiego su vasta scala dell’arco; la scoperta della concrezione cementizia e della volta – I grandi complessi del Lazio repubblicano – Le applicazione degli ordini architettonici alle strutture ad archi (il motivo del tabularium) L’architettura dei Dittatori: i1 Teatro di Pompeo, i fori di Cesare e di Augusto come prototipi dei Fori imperiali – L’ordine Corinzio – Baia e le prime grandi cupole di età augustea – Claudio ed il bugnato rustico – Nerone e la Domus Aurea – I Flavi: il Colosseo, Rabirio – Traiano e Apollodoro di Damasco – L’età di Adriano – Dai Severi a Diocleziano – Massenzio e Costantino – Archi e mausolei – Tipologie edilizie romane: edilizia residenziale, terme, luoghi di spettacolo.

Architettura tardo antica e paleocristiana: Arte cristiana e arte pagana – Roma e le prime basiliche – Tra oriente e occidente: triconchi e tetraconchi, edifici ecclesiastici di ambito siriano – Ravenna: Teodorico e Giustiniano – Costantinopoli: Santa Sofia.

Dal VII al X secolo: La Spagna visigotica e l’Italia longobarda – Architettura Araba e Omayade – L’architettura carolingia: Aquisgrana, Sangallo e l’influenza benedettina – il Westwerk – La crisi del Sacro Romano Impero – La rinascita ottoniana: Spira, Worms, Mainz, Tours, Cluny II.

Architettura romanica: Il concetto di Romanico in Europa – Francia: Borgogna, Provenza, Loira, Poitou, Perigord, Alvernia, Normandia e Inghilterra Normanna – Le chiese sul Camino de Santiago – La crisi dell’ordine benedettino – Bernardo di Chiaravalle e l’architettura cistercense – L’Italia settentrionale: L’area lombarda ed Emiliana, Venezia – La Toscana – Roma e la rinascenza del XII secolo – Montecassino – I Normanni nell’Italia meridionale e in Sicilia: la Puglia, Cefalù e Monreale.

L’architettura gotica: Origine e limiti del concetto di gotico: Definizioni, concezioni spaziali e sistemi strutturali - L'abate Suger, la ricostruzione dell’abbaziale di St-Denis e l'avvento del gotico nell'Ile-de- France: Saint Denis, Parigi, Chartres, Reims – Il Gotico tedesco: la cattedrale di Colonia – L’Inghilterra: Canterbury, Lincoln, Londra

L’Italia nel XIII e XIV secolo: L’influenza dei nuovi ordini religiosi: Francescani e Domenicani – Federico II – Le cattedrali dell’Italia centrale: Orvieto, Siena, Firenze e Perugia – Venezia – L’Emilia e la Lombardia – Arnolfo di Cambio – Roma – Napoli e il Regno meridionale.

L'Europa nel XIV e nel XV e la fine dell’arte gotica: Il tardogotico europeo – La cultura fiorentina verso l'esito rinascimentale: tradizione, culto dell'antico, classicismo e Umanesimo.

  • Introduzione al corso. Creta e Micene
  • Testi di riferimento: Bozzoni et al., L’architettura del mondo antico (2006)
  • Esercitazione: l’ordine dorico
  • Testi di riferimento: Rocco, Guida alla lettura degli ordini architettonici antichi (1994); Rocco, Introduzione allo studio degli ordini architettonici antichi (1995)
  • Alto Arcaismo e tempio ionico
  • Testi di riferimento: Berve, Gruben, Hirmer, I templi greci (1962)
  • Visita guidata: il Colosseo
  • Testi di riferimento: Ward Perkins, Architettura romana (1979)
  • Seminario: edilizia domestica, in Grecia e a Roma
  • Testi di riferimento: Adam, L’arte di costruire presso i Romani (1989)
  • Il VI secolo a.C.
  • Testi di riferimento: Bozzoni et al., L’architettura del mondo antico
  • Templi dorici della fine del VI sec. a.C. – primo quarto del V sec. a.C.
  • Testi di riferimento: Berve, Gruben, Hirmer, I templi greci
  • Atene nel V sec. a.C. – Acropoli 1: generalità, i Propilei, il tempio di Nike
  • Testi di riferimento: Charbonneaux, Martin, Villard, La Grecia ellenistica (1971)
  • L’Acropoli di Atene 2: il Partenone e l’Eretteo
  • Testi di riferimento: Bozzoni et al., L’architettura del mondo antico
  • La prima metà del IV sec. a.C.
  • Testi di riferimento: Lauter, L’architettura ellenistica (1986)
  • Esercitazione: le volte, generalità, tipi, disegno
  • Testi di riferimento: Adam, L’arte di costruire presso i Romani
  • Pytheos. Mausoleo di Alicarnasso. Priene e tempio di Athena Polias. Il Didymaion
  • Testi di riferimento: Lauter, L’architettura ellenistica
  • Alessandria e Pergamo
  • Testi di riferimento: Lauter, L’architettura ellenistica
  • Esercitazione: l’ordine ionico, l’ordine corinzio
  • Testi di riferimento: Rocco, Introduzione allo studio degli ordini architettonici antichi (1995)
  • Cos. Lindos. Invenzione dell’opus caementicium
  • Testi di riferimento: Adam, L’arte di costruire presso i Romani
  • Santuari del Lazio Repubblicano 2, dal Santuario di Palestrina al Foro di Cesare
  • Testi di riferimento: Coarelli, I santuari del Lazio in età repubblicana (1987)
  • Augusto
  • Testi di riferimento: Gros, Architettura e società nell’Italia romana (1987)
  • I Giulio-Claudii
  • Testi di riferimento: Ward Perkins, Architettura romana
  • I Flavi
  • Testi di riferimento: Gros, Architettura e società nell’Italia romana
  • Visita guidata: i Fori Imperiali
  • Testi di riferimento: Coarelli, Roma. Guida archeologica (1980)
  • Traiano e Apollodoro. Il Pantheon
  • Testi di riferimento: Gros, Architettura e società nell’Italia romana
  • Adriano
  • Testi di riferimento: Ward Perkins, Architettura romana
  • Da Antonino Pio ai Severi: edilizia abitativa e termale, grandi terme imperiali, luoghi di spettacolo
  • Testi di riferimento: Krautheimer, Architettura paleocristiana e bizantina (1986)
  • Il Terzo Secolo e la Tetrarchia
  • Testi di riferimento: Gros, Architettura e società nell’Italia romana
  • Costantino. Il Paleocristiano
  • Testi di riferimento: Krautheimer, Architettura paleocristiana e bizantina
  • Il Paleocristiano e Ravenna
  • Testi di riferimento: Krautheimer, Architettura paleocristiana e bizantina
  • Ravenna di Teodorico. Architettura bizantina
  • Testi di riferimento: Mango, Architettura bizantina
  • I Longobardi e gli Arabi. Il Carolingio
  • Testi di riferimento: Hubert et al., L’impero carolingio (1968); Conant, Carolingian and Romanesque Architecture (1959)
  • L’Ottoniano e il Romanico tedesco
  • Testi di riferimento: Grodecki, L’architecture ottonienne (1958)
  • Romanico in Francia, Inghilterra e Spagna; chiese di pellegrinaggio
  • Testi di riferimento: Kubach, L’architettura romanica (1972); Toman, Il Romanico (1996)
  • Il Romanico nel Nord Italia
  • Testi di riferimento: Bonelli, Bozzoni, Franchetti Pardo, Storia dell’architettura medioevale (1997)
  • Il Romanico nel Centro Italia
  • Testi di riferimento: Bonelli, Bozzoni, Franchetti Pardo
  • Il Romanico nel Sud d’Italia
  • Testi di riferimento: Bonelli, Bozzoni, Franchetti Pardo
  • Il Protogotico
  • Testi di riferimento: Bonelli, Bozzoni, Franchetti Pardo
  • Il Gotico Maturo 1
  • Testi di riferimento: Bonelli, Bozzoni, Franchetti Pardo
  • Il Gotico Maturo 2
  • Testi di riferimento: Bonelli, Bozzoni, Franchetti Pardo
  • I Cistercensi
  • Testi di riferimento: Bonelli, Bozzoni, Franchetti Pardo
  • Federico II
  • Testi di riferimento: Bonelli, Bozzoni, Franchetti Pardo
  • S. Francesco ad Assisi; gli Ordini Mendicanti 1
  • Testi di riferimento: Bonelli, Bozzoni, Franchetti Pardo
  • Ordini Mendicanti 2. Arnolfo di Cambio. Duomo di Orvieto
  • Testi di riferimento: Bonelli, Bozzoni, Franchetti Pardo
  • Cattedrali del Trecento in Italia
  • Testi di riferimento: Bonelli, Bozzoni, Franchetti Pardo

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova orale tesa a verificare la conoscenza delle tematiche trattate durante il corso. Sono richieste, altresì, cognizioni di base sulle vicende storiche del periodo trattato e sulla evoluzione della cultura artistica nelle sue più eminenti espressioni.

In sede d’esame lo studente dovrà dimostrare di conoscere gli argomenti indicati nel programma, anche tracciando schizzi e disegni esplicativi utili ad illustrare quanto sarà invitato a descrivere criticamente. In particolare, lo studente dovrà illustrare graficamente gli ordini e – con piante, sezioni e schemi geometrici – gli edifici e i temi indicati in grassetto nel sommario degli argomenti d'esame.

Testi di riferimento

  • C. Bozzoni, V. Franchetti Pardo, G. Ortolani, A. Viscogliosi, L’architettura del mondo antico, Roma-Bari 2006.
  • R. Bonelli, C. Bozzoni, V. Franchetti Pardo, Storia dell’architettura medioevale, Roma-Bari 1997.
  • G. Rocco, Introduzione allo studio degli ordini architettonici antichi, Roma 1995.

PREPARAZIONE GENERALE

Storia dell'architettura

Voci dell'Enciclopedia Universale dell'Arte relative ai periodi trattati e ai singoli architetti.

Per il "Romanico”, si consulti nel Dizionario di Architettura e Urbanistica, la relativa voce a cura di R. Bonelli.

Si consiglia, inoltre, di consultare per le singole voci l’Enciclopedia dell’Arte Medioevale, dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana .

Teoria e la storia della critica d'arte

VENTURI, L., Storia della critica d'arte, Torino 1964

ARCHITETTURA GRECA, ROMANA E BIZANTINA

  • BOZZONI C., FRANCHETTI PARDO V., ORTOLANI G., VISCOGLIOSI A., L’architettura del mondo antico, Bari 2006.
  • BERVE H., GRUBEN G., HIRMER H., I templi greci, Firenze 1962
  • LAUTER, H., L’architettura ellenistica, Darmstadt 1986
  • ROCCO G., Guida alla lettura degli ordini architettonici antichi. I. Il dorico, Napoli 1994.
  • ROCCO G., Introduzione allo studio degli ordini architettonici antichi, Roma 1995.
  • CHARBONNEAUX, I., MARTIN, R. e VILLARD, F., La Grecia ellenistica Milano 1971
  • CREMA, L., L'architettura romana, in Enciclopedia classica, Sezione III, Archeologia e storia dell'arte classica, vol. XII, Archeologia (Arte

romana), Tomo I, Torino 1959

  • WARD PERKINS, J.B., Architettura romana, Milano 1979
  • GROS P., Architettura e società nell’Italia Romana, Roma 1987
  • COARELLI F., I santuari del Lazio in età repubblicana, Roma, 1987
  • ADAM J.P., L’arte di costruire presso i Romani: materiali e tecniche, Milano 1989 ( la ed. Paris 1984)
  • GINOUVES, R.- MARTIN, R., Dictionnaire Mèthodique de l'Architecture grecque et romaine, I, Materiaux, techniques de construction,

tecniques et formes du décor, Roma 1985

  • KRAUTHEIMER, R., Early Christian and Byzantine Architecture , Harmondsworth 1965; trad. ital. aggiornata, Architettura paleocristiana

e bizantina, Torino 1986

  • MANGO, C., Architettura Bizantina , Milano 1974
  • BETTINI, S., Lo spazio architettonico da Roma a Bisanzio , Bari 1978

PER LA STORIA DELLE ARTI FIGURATIVE

  • BECATTI G., L’arte dell’età classica, Firenze 1971
  • BIANCHI BANDINELLI R., L'arte romana nel centro del Potere , Milano 1969
  • BIANCHI BANDINELLI R., La fine dell'arte antica, Milano 1970
  • GRABAR A., L’arte paleocristiana, Milano, 1980
  • GRABAR A., L’età d’oro di Giustiniano, Milano, 1980

DALL’ETÀ CAROLINGIA A BRUNELLESCHI

  • HUBERT J., PORCHER J., VOLBACH W., L'impero carolingio , Milano 1968
  • GRODECKI L., MUTHERICH F., TARALON J., WORMALD F., Il secolo dell' Anno Mille, Milano 1974
  • GRODECKI L., L'architecture ottonienne, Paris 1958
  • CONANT J.K., Carolingian and Romanesque Architecture, Harmondswoth 1959 (1974)
  • KUBACH H.E., L'architettura romanica, Milano 1972
  • TOMAN R., a cura di, Il Romanico, Colonia 1996
  • BONELLI R., BOZZONI C., FRANCHETTI PARDO V., Storia dell’architettura medioevale, Bari 1997.
  • TOMAN R., a cura di, Il Gotico, Colonia 1996 GRODECKI, L., L'architettura gotica , Milano 1977
  • ARGAN, G.C., L'architettura italiana del Duecento e Trecento, Firenze 1937 WHI'IE, J., Art and Architecture in Italv 1250-1400,

Harmondsworth 1962

PER LA STORIA IN GENERALE

  • VOLPE, G., Il Medioevo, Firenze 1958
  • LE GOFF, J., Il basso Medioevo , Milano 1967

PER LA STORIA DELL'ARCHITETTURA NEL QUATTROCENTO

  • BATTISTI E., Filippo Brunelleschi, Milano s.d.
  • SANPAOLESI, P., Brunelleschi, Milano 1955

PER LA STORIA DELL'ARCHITETTURA A ROMA

  • COARELLI F., Roma. Guida archeologica, Roma-Bari 1980
  • KRAUTHEIMER R., Roma. Profilo di una città, 312-1308, Roma 1981
  • AA.VV., Roma anno 1300, a cura di A.M.Romanini, Roma 1983).

N.B. Per il massimo aggiornamento sui singoli monumenti di Roma fino alla tarda antichità, si veda il LEXICON TOPOGRAPHICUM URBIS ROMAE.

Codice insegnamento P587359608

TIROCINIO 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file
ARCHITETTURA DEGLI INTERNI 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-09/C · 0 file

Il LABORATORIO DI PROGETTAZIONE III è articolato in due moduli complementari, entrambi al primo semestre: PROGETTAZIONE 3 (ICAR 14) e ARCHITETTURA DEGLI INTERNI (ICAR 16). I laboratori di progettazione sono organizzati…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il LABORATORIO DI PROGETTAZIONE III è articolato in due moduli complementari, entrambi al primo semestre: PROGETTAZIONE 3 (ICAR 14) e ARCHITETTURA DEGLI INTERNI (ICAR 16).

I laboratori di progettazione sono organizzati in moduli corrispondenti ad una suddivisione dei crediti e per i quali si è soliti svolgere verifiche intermedie. Ma l'esame finale (e il voto) è unico e si riferisce all'intero laboratorio.

I laboratori di progettazione introducono gli studenti all'elaborazione di temi di progetto d'architettura - selezionati annualmente - alternando l'indagine speculativa alla sperimentazione pratica. Essi prevedono l'acquisizione di conoscenze e lo sviluppo di competenze e di tecniche nel disegno, nell'elaborazione concettuale, nell'indagine analitica e critica alle diverse scale dell'architettura, integrando progressivamente considerazioni relative all'area di progetto, ai riferimenti storici e alla soluzione integrata di problemi strutturali e tecnologici, sociali ed economici.

Alla fine del laboratorio di progettazione gli studenti che avranno seguito il corso e superato l'esame finale, avranno sperimentato un esercizio di progettazione completo, incentrato su uno specifico tema o su un insieme di argomenti, acquisendo un metodo replicabile per altri temi oltre che gli strumenti per affrontarli autonomamente. Sebbene i riferimenti specifici, la letteratura e i precedenti (passati e contemporanei) forniti dai docenti riguarderanno essenzialmente il tema progettuale dell'anno – così come le informazioni specifiche riguardanti le sue caratteristiche tipologiche, morfologiche e funzionali –, i laboratori di progettazione costituiscono una rinnovata opportunità per approfondire e ampliare in modo generale lo studio delle opere dei maestri dell'architettura e dei più importanti architetti contemporanei. Inoltre, come in ogni esercizio di progettazione, gli studenti metteranno alla prova l'avanzamento e le abilità tecniche acquisite nel disegno 2D e 3D e nella presentazione del progetto. Le tavole finali richieste dal corso per l'esame includeranno le elaborazioni progettuali degli studenti a tutte le scale, dando evidenza dei risultati acquisiti attraverso i contenuti del corso trasferiti dai docenti.

L'avanzamento delle conoscenze e delle abilità tecniche degli studenti, sviluppate attraverso le verifiche con i docenti durante le esercitazioni, le lezioni tradizionali, gli ex tempore, la correzione dei compiti assegnati fornirà loro l'opportunità di acquisire consapevolezza (auto)critica e gli strumenti di base per valutare, selezionare, scegliere i percorsi più adeguati per i futuri esercizi progettuali a cui saranno sottoposti durante il percorso universitario e la professione.

La valutazione delle conoscenze e delle capacità di apprendimento degli studenti avverrà al momento dell'esame finale e con le verifiche intermedie, condotte sia con revisioni individuali e seminari in aula che con esercizi su piattaforme di e-learning.

Come obiettivo del terzo anno del corso di laurea triennale, la sperimentazione progettuale intende affrontare il tema di un edificio pubblico, ad alta valenza sociale, quale è l'edificio scolastico. Il risultato atteso è la realizzazione di un progetto completo in tutte le sue parti, articolato in spazi interni ed esterni, di completamento di una porzione di città. Il tema di studio prevede l'acquisizione di competenze relative alla coerenza tra idea e progetto, norma e forma.

Programma

PROGRAMMA

1. Obiettivi formativi

Obiettivo del Laboratorio è di simulare un lavoro progettuale che proceda dall’ideazione alla realizzazione, rendendo lo studente consapevole della complessità dell’iter compositivo come processo non lineare, che richiede controlli e verifiche dei vari aspetti, simultaneamente e alle diverse scale.

2. Descrizione del corso

Il Laboratorio del terzo anno rappresenta il momento conclusivo della formazione del corso di laurea triennale. Dopo le esperienze dei due anni precedenti, il tema dell’edificio pubblico apre verso una nuova consapevolezza sul carattere dell’architettura e sulle peculiarità dei rapporti di scala tipici di uno spazio per il quale il rapporto interno/esterno ed edificio/contesto, si carica di significati esprimibili sia come completamento della città consolidata che come integrazione delle funzioni emerse dalle nuove presenze nell’area.

Obiettivo del Laboratorio è la piena acquisizione delle teorie e delle tecniche che congiuntamente concorrono alla costruzione dell’idea progettuale dell’edificio.

Durante il semestre sono previste alcune consegne e revisioni collettive che consentiranno di verificare lo stato d’avanzamento dei singoli progetti. Allo studente è inoltre richiesto di tenere un album di studio per il controllo dell’iter di sviluppo del progetto e di presentare il progetto in elaborati grafici – vedi elaborati d’esame - completati da una relazione illustrativa.

Dal momento che il tema prescelto per il Laboratorio è la progettazione di un edificio scolastico con spazi esterni di pertinenza, da realizzare in un’area romana di completamento del tessuto urbano, in questo modulo saranno approfondite le caratteristiche di spazi flessibili propri di questo modello di nuova scuola.

E’ quindi interessante la sperimentazione progettuale propositiva e innovativa di un sistema architettonico nel quale lo studente possa proporre soluzioni personali libere all’interno di un programma edilizio preciso che verrà distribuito e commentato nel corso delle lezioni, formalmente commisurato alle normative per l’edilizia scolastica vigenti, alle questioni di rispetto delle superfici massime stabilite ed alla collocazione di funzioni inderogabili, previste dal programma del corso.

Il programma edilizio sarà disponibile sulla piattaforma e-learning a partire dalla seconda settimana del Laboratorio. E’ prevista una lezione specifica per la esposizione del programma edilizio durante la quale gli studenti potranno/dovranno chiedere chiarimenti e spiegazioni.

  • italiano

Il LABORATORIO DI PROGETTAZIONE 3A - CAPANNA ogni anno

accademico dispone di una programmazione dettagliata che comprende il CALENDARIO

DELLE LEZIONI E DELLE REVISIONI disponibile su elearning dalla settimana

precedente l’inizio del semestre.

Martedì 7 OTTOBRE – Presentazione del corso. A seguire

LEZIONE 1 “LUOGHI E SOPRALLUOGHI” - L’AREA D’INTERVENTO breve illustrazione

della CONSEGNA 1: lettura ragionata dell’area d’intervento: disegni, foto,

schemi, narrazioni (ved. Punto 5 del Programma Sintetico)

Venerdì 10 OTTOBRE – LEZIONE 1a SOPRALLUOGO – Appuntamento

sull’area di intervento per disegnare, osservare, fotografare, misurare,

ascoltare

Martedì 14 OTTOBRE – LEZIONE 2 “COMPOSIZIONE” – LEZIONE 3

“IL PLASTICO COME STRUMENTO PER PROGETTARE” vediamo insieme alcuni dei vostri

disegni, foto, schemi realizzati dopo il sopralluogo sull’area

Venerdì 17 OTTOBRE– LEZIONE 4a LA NUOVA SCUOLA – “QUESTIONI

DI IMPIANTO – 4b IL PROGRAMMA EDILIZIO (lettura della dispensa 1 disponibile su

e-learning da venerdì 10 ottobre)

Martedì 21 OTTOBRE – LEZIONE 5a “DOVE SI COSTRUISCONO

EDIFICI SI PIANTANO ALBERI” (introduzione alla progettazione degli spazi

aperti) 5b MANUALETTO VERDE (lettura della dispensa 2) – LAVORO IN AULA

Venerdì 24 OTTOBRE – CONSEGNA 1 (L’esercitazione va caricata

su e-learning del corso entro giovedì 23 ottobre). Gli studenti, presentano il

lavoro di lettura dell’area. PRESENTAZIONE IN AULA DI 5 MINUTI. Segue

dibattito.

Martedì 28 OTTOBRE – LEZIONE 6 “L’IDEA” – Illustrazione

della CONSEGNA 2: la genesi del progetto - LAVORO IN AULA CON REVISIONI

Venerdì 31 OTTOBRE – LEZIONE 7 “LO SPAZIO APERTO DELLA

SCUOLA” e le attività didattiche all’aria aperta: mens sana in corpore sano -

LAVORO IN AULA CON REVISIONI dell’impostazione del progetto che sarà oggetto

della CONSEGNA 2.

Martedì 4 NOVEMBRE – Lezione di Rodolfo Martini – LEZIONE 8

“NELLA SCUOLA” (atrio&aule) (N.B. le lezioni della serie “Nella scuola” si

riferiscono al modulo di Architettura degli Interni. Riflessione sul progettare

alle varie scale) – LAVORO IN AULA CON REVISIONI

Venerdì 7 NOVEMBRE – CONSEGNA 2 (LA GENESI DEL PROGETTO:

presentazione libera di schizzi del concept, planimetria 1:1000

dell’inserimento della scuola nell’area d’intervento nel contesto urbano e

paesaggistico. Presentazione standard di 5 MINUTI le vostre prime IDEE, in

forma provvisoria. Nella presentazione dovranno essere inserite foto del

plastico di studio che porterete anche in aula. Anche se ritenete di essere

indietro, portate comunque quello che avete fatto). L’esercitazione va caricata

su e-learning del corso entro giovedì 6 novembre. Questa consegna è molo

importante perché riguarda l’impostazione del progetto. Segue dibattito. I

disegni e gli elaborati di questa presentazione sono quelli che saranno

diventeranno parte della Tavola 1 (ved. programma sintetico: elaborati

d’esame). La consegna di venerdì in questo caso è utile perché abbiamo a

disposizione l’aula anche dopo le ore 15 per completare le presentazioni con i

commenti per correzioni ecc.

Martedì 11 NOVEMBRE – LEZIONE 9 “NELLA SCUOLA” (la

scuola-comunità e i servizi scuola-quartiere) – LAVORO IN AULA CON

REVISIONI Venerdì

14 NOVEMBRE – Illustrazione della CONSEGNA 3: (IL SISTEMA

DISTRIBUTIVO: pianta del piano di accesso e profili in scala 1:500 comprensivi

del sistema scuola-spazio aperto-giardino). LAVORO IN AULA CON REVISIONI

Martedì 18 NOVEMBRE – LEZIONE 10 “CONOSCERE LE PIANTE” –

LAVORO IN AULA CON REVISIONI IN AULA CON REVISIONI

Venerdì 21 NOVEMBRE – VISITA ALL’ORTO BOTANICO DI ROMA

(sperando che non piova, la stagione non è favorevolissima, semmai si rimanda)

Martedì 25 NOVEMBRE – LEZIONE 11 “UNA SCUOLA SOSTENIBILE”

(buone pratiche) – LAVORO IN AULA CON REVISIONI

Venerdì 28 NOVEMBRE – CONSEGNA 3 (IL SISTEMA DISTRIBUTIVO:

pianta del piano di accesso e profili in scala 1:500 comprensivi del sistema

scuola-spazio aperto-giardino con almeno 2 profili-sezione, uno lungo la

pendenza del terreno, per controllare come l’edificio risolve le differenze

delle quote). Gli elaborati di questa presentazione sono quelli che saranno

diventeranno parte della Tavola 2. L’esercitazione va caricata su e-learning

del corso entro lunedì 24 novembre

Martedì 2 DICEMBRE – LEZIONE 12 “ELABORARE I PROSPETTI. UNA

RIFLESSIONE SULLA FIGURA DEL PROGETTO” – LAVORO IN AULA CON REVISIONI

Venerdì 5 DICEMBRE – LEZIONE 13 “IL PROGETTO VISTO DA

VICINO: DETTAGLI ARCHITETTONICI, QUOTATURE E ALTRI ELEMENTI DEL MESTIERE”

Questa lezione illustra anche gli elaborati relativi alla CONSEGNA 5 – LAVORO

IN AULA CON REVISIONI

Martedì 9 DICEMBRE – Illustrazione della CONSEGNA 4: (IL

PROGETTO DELLA SCUOLA IN SCALA 1:200) e della CONSEGNA 5: (pianta e sezione in

scala 1:50). LAVORO IN AULA CON REVISIONI

Venerdì 12 DICEMBRE – LAVORO IN AULA CON REVISIONI

Martedì 16 DICEMBRE – LAVORO IN AULA CON REVISIONI

Venerdì 19 DICEMBRE – CONSEGNA 4 (IL PROGETTO DELLA SCUOLA

IN SCALA 1:200. ELABORATI RICHIESTI: planimetria generale del lotto in scala

1:1000 con il giardino e la piazza di quartiere, come inquadramento del

progetto che recepisce gli eventuali cambiamenti/evoluzione intervenuti dalla

consegna 2 in poi; piante e sezioni in scala 1:200; alcune ipotesi di

prospetti. È necessario portare anche un primo controllo dei dati

dimensionali in una tabella nella quale a confronto dovrete riportare le

superfici nette interne dei singoli ambienti, su una colonna quelli richiesti

da programma e su una quelli del vostro progetto. Gli elaborati di progetto

stampati su tavole A1 e la tabella riassuntiva su un foglio A4).

L’esercitazione va caricata su e-learning del corso entro giovedì 18

dicembre.

VACANZE DI NATALE

Venerdì 9 GENNAIO – LEZIONE 14 “LA RELAZIONE ILLUSTRATIVA

DEL PROGETTO” - LAVORO IN AULA CON REVISIONI

Martedì 13 GENNAIO – CONSEGNA/REVISIONE 5 (pianta e sezione

in scala 1:50 di uno degli ambienti selezionati dallo studente relativo al

modulo di architettura degli interni e vista 3D interna dello stesso).

L’esercitazione va caricata su e-learning del corso entro lunedì 12 gennaio.

Questa consegna 5 è sintesi del modulo di architettura degli interni. Questo

approfondimento dovrà contenere uno degli ambienti della scuola (aula con

ragionamento sulla sua flessibilità determinata dalle necessità di ampliamento

per distanziamento sociale, oppure una delle aule speciali con le relative

caratterizzazioni di aula musica, arte, scienza, oppure atrio se ha una valenza

multifunzione, oppure biblioteca-mediateca, oppure auditorium). Meno

interessanti per questo approfondimento di interni, a meno che non abbiano

ricadute sugli aspetti di condivisione scuola quartiere la palestra e la mensa

che hanno disposizioni e dimensioni standard, esposti nella lezione dedicata e

nei materiali disponibili su e-learning. Termine ufficiale attività

1° semestre (ultima lezione del semestre)

altri appuntamenti di revisione per arrivare preparati agli

appelli d’esame:

Venerdì 16 GENNAIO ore 9,30 – 13,30 – REVISIONI aula da

definire

Martedì 20 GENNAIO ore 9,30 – 13,30 – REVISIONI aula da

definire

22 GENNAIO primo appello di ESAMI

Martedì 27 GENNAIO ore 9,30- 13,30 – REVISIONI aula da

definire

Venerdì 30 GENNAIO ore 9,30 –13,30 – REVISIONI aula da

definire

5 FEBBRAIO secondo appello di ESAMI

Martedì 10 FEBBRAIO – ore 9,30- 13,30 REVISIONI aula da

definire

Venerdì 13 FEBBRAIO – ore 9,30- 13,30 REVISIONI aula da

definire1

9 FEBBRAIO terzo appello di ESAMI

  • english

Il LABORATORIO

DI PROGETTAZIONE 3A – CAPANNA each academic year has a detailed schedule that

includes the LESSON AND REVIEW SCHEDULE available on e-learning from the week

before the start of the semester.

Tuesday OCTOBER

7 – Course presentation. Following: LESSON 1 "PLACES AND SITE

SURVEYS" - THE INTERVENTION AREA: brief illustration of ASSIGNMENT 1:

reasoned reading of the intervention area: drawings, photos, diagrams,

narratives (see Point 5 of the Summary Program).

Friday OCTOBER

10 – LESSON 1a: SITE INSPECTION – Meeting at the intervention area to draw,

observe, photograph, measure, listen.

Tuesday 14

OCTOBER – LESSON 2 “COMPOSITION” – LESSON 3 “THE MODEL AS A DESIGN TOOL”. Let's

look together at some of your drawings, photos, schemes created after the

inspection of the area

Friday OCTOBER

17– LESSON 4a THE NEW SCHOOL – "PLANNING ISSUES – 4b THE BUILDING PROGRAM

(reading of handout 1 available on e-learning from Friday, October 10)

Tuesday 21

OTTOBRE – LESSON 5a “WHERE BUILDINGS ARE CONSTRUCTED, TREES ARE PLANTED”

(introduction to open space design) 5b GREEN MANUAL (reading of handout 2) –

CLASSROOM WORK

Friday OCTOBER

24 – ASSIGNMENT 1 (The assignment must be uploaded to the course e-learning

platform by Thursday, October 23). Students present their reading assignments

on the area. 5-MINUTE CLASSROOM PRESENTATION. Followed by discussion.

Tuesday 28

OTTOBRE – LESSON 6 “THE IDEA” – Illustration of ASSIGNMENT 2: the genesis of

the project - CLASSROOM WORK WITH REVIEWS

Friday OCTOBER

31 – LESSON 7 “THE OPEN SPACE OF THE SCHOOL” and outdoor educational

activities: a healthy mind in a healthy body - CLASSROOM WORK WITH REVIEWS of

the project outline that will be the subject of ASSIGNMENT 2.

Tuesday 4

NOVEMBRE – Lesson by Rodolfo Martini – LESSON 8 “INSIDE THE SCHOOL” (hallway

& classrooms) (N.B. The lessons in the “In School” series refer to the

Interior Architecture module. Reflection on designing at various scales) – CLASSROOM

WORK WITH REVIEWS

Friday NOVEMBER

7 – Standard 5-MINUTE presentation of your initial IDEAS, in provisional form.

The presentation must include photos of the study model that you will also

bring to the classroom. Even if you feel you are behind schedule, bring what

you have done anyway). The exercise must be uploaded to the course e-learning

platform by Thursday, November 6. This assignment is very important because it

concerns the project setup. Discussion to follow. The drawings and documents in

this presentation will become part of Table 1 (see summary program: exam

documents). The Friday deadline is useful in this case because we have the

classroom available after 3 p.m. to complete the presentations with comments

for corrections, etc.

Tuesday 11

NOVEMBRE – ASSIGNMENT 2 (THE GENESIS OF THE PROJECT: free presentation of

concept sketches, 1:1000 floor plan of the insertion of LESSON 9 “IN SCHOOL”

(the school-community and school-neighborhood services) – CLASSROOM WORK WITH

REVIEWS

Friday NOVEMBER

14 – EXPLANATION OF ASSIGNMENT 3: (THE DISTRIBUTION SYSTEM: floor plan of the

access level and profiles on a scale of 1:500, including the school-open

space-garden system). CLASSROOM WORK WITH REVIEWS

Tuesday 18

NOVEMBRE – LESSON 10 “GETTING TO KNOW PLANTS” – CLASSROOM WORK WITH REVIEWS

Friday NOVEMBER

21– VISIT TO THE BOTANICAL GARDEN OF ROME (hoping it doesn't rain, the season

isn't very favorable, if necessary, it will be postponed)

Tuesday 25

NOVEMBRE – LESSON 11 “A SUSTAINABLE SCHOOL” (best practices) – CLASSROOM WORK

WITH REVIEWS

Friday NOVEMBER

28 – ASSIGNMENT 3 (THE DISTRIBUTION SYSTEM: floor plan and profiles on a scale

of 1:500, including the school-open space-garden system with at least two

section profiles, one along the slope of the land, to check how the building

resolves the differences in height). The documents in this presentation are

those that will become part of Table 2. The exercise must be uploaded to the

course e-learning platform by Monday, November 24.

Tuesday DECEMBER

2 – LESSON 12 “DEVELOPING PROSPECTS. CONSIDERATIONS ON THE CHARACTER OF THE

PROJECT” – CLASSROOM WORK WITH REVIEWS

Friday DECEMBER 5 – LEZIONE 13 “IL PROGETTO VISTO DA VICINO:

DETTAGLI ARCHITETTONICI, QUOTATURE E ALTRI ELEMENTI DEL MESTIERE” Questa

lezione illustra anche gli elaborati relativi alla CONSEGNA 5 – CLASSROOM WORK

WITH REVIEWS

Tuesday DECEMBER

9 – EXPLANATION OF ASSIGNMENT 4: (THE SCHOOL PROJECT ON A SCALE OF 1:200) and EXPLANATION

OF ASSIGNMENT 5: (plan and section on a scale of 1:50). CLASSROOM WORK WITH REVIEWS

Friday DECEMBER 12 – CLASSROOM WORK WITH REVIEWS

Tuesday 16

DICEMBRE – CLASSROOM WORK WITH REVIEWS

Friday DECEMBER

19 – ASSIGNMENT 4 (THE SCHOOL PROJECT ON A SCALE OF 1:200. REQUIRED DRAWINGS:

general plan of the lot on a scale of 1:1000 with the garden and neighborhood

square, as a framework for the project that incorporates any

changes/developments that have taken place since delivery 2; plans and sections

on a scale of 1:200; some elevation proposals.

You must also bring an initial check of the dimensional data in a table

in which you must compare the net internal areas of the individual rooms, with

those required by the program in one column and those in your project in

another. All printed on A1 sheets and the summary table on an A4 sheet). The

exercise must be uploaded to the course e-learning platform by Thursday,

December 18.

CHRISTMAS

HOLIDAYS

Friday JANUARY

9 – LESSON 14 “THE PROJECT ILLUSTRATIVE REPORT” - CLASSROOM WORK WITH REVIEWS

Tuesday 13

GENNAIO – ASSIGNMENT /REVIEW 5 (1:50 scale plan and section of one of the rooms

selected by the student relating to the interior architecture module and 3D

interior view of the same). The exercise must be uploaded to the course

e-learning platform by Monday, January 12. This assignment 5 is a summary of

the interior architecture module. This in-depth study must contain one of the

school environments (a classroom with reasoning on its flexibility determined

by the need for expansion for social distancing, or one of the special classrooms

with the relative characteristics of a music, art, or science classroom, or an

atrium if it has a multifunctional value, or a library-media library, or an

auditorium). Less interesting for this in-depth study of interiors, unless they

have an impact on aspects of school-neighborhood sharing, are the gym and

cafeteria, which have standard layouts and dimensions, as explained in the

dedicated lesson and in the materials available on e-learning. Official end of

1st semester activities (last lesson of the semester)Other review sessions to

help you prepare for exams:

Friday JANUARY

16 h 9,30 – 13,30 – REVIEWS: classroom to be defined

Tuesday JANUARY

20 h 9,30 – 13,30 – REVIEWS: classroom to be defined

JANUARY 22 -

EXAM first session

Tuesday JANUARY

h 9,30- 13,30 – REVIEWS: classroom to be defined

Friday JANUARY

30 h 9,30 –13,30 – REVIEWS: classroom to be defined

FEBRUARY 5

  • EXAM second session

Tuesday FEBRUARY

10 – h 9,30- 13,30 REVIEWS: classroom to be defined

Friday FEBRUARY

13 – h 9,30- 13,30 REVIEWS: classroom to be defined

FEBRUARY 19 - EXAM third session

Modalità d'esame

L’esame consiste nella presentazione del progetto che verrà valutato rispetto alle richieste del programma. Trattandosi di un Laboratorio di progettazione con frequenza obbligatoria lo sviluppo del lavoro da parte dello studente si avvale di revisioni costanti durante tutto il semestre. La valutazione, quindi, riguarda la completezza del progetto e sua presentazione in 6 tavole formato A1 stampate, illustrate con argomentazioni derivanti dallo studio dei riferimenti culturali approfonditi durante l'anno.

Testi di riferimento

Peter Zumthor, Pensare Architettura, Electa Milano 2003

Herman Hertzberger, Lezioni di architettura, Laterza, Roma-Bari 1996.

H. Hertzberger, The schools of Herman Hertzberger, 010 Publisher, Rotterdam, 2009

H. Hertzberger, Space and Learning, 010 Publisher, Rotterdam, 2008

Indicazioni bibliografiche in forma di suggerimenti di letture sulla progettazione e sulla composizione

  • P.O. Rossi, La costruzione del progetto architettonico, Laterza, Roma-Bari 1996.
  • M. Furnari, Progettazione architettonica. Strategie di composizione dell'edificio contemporaneo, Etas Libri, Milano 1997.
  • F. Purini, Comporre l’Architettura, Laterza, Roma-Bari 2000.
  • bibliografia di base sul tema della scuola
  • M. Panizza, Scuole materne, elementari e secondarie, in Architettura Pratica, Aggiornamenti, Sezione settima,

Parte prima - Gli edifici per l’istruzione e la cultura, UTET, Torino 1989, pp. 107-274

  • H. Hertzberger, Space for Learning, 010 Publisher, Rotterdam, 2008
  • H. Hertzberger, The schools of Herman Hertzberger, 010 Publisher, Rotterdam, 2009
  • A. Capanna, Edifici per la scuola, Edilstampa Roma 2013
  • numeri monografici di riviste
  • “L’Architecture d’Aujourd’hui”, n. 232, aprile 1984, numero monografico “Ecoles”
  • “The Architectural Review”, n. 1158, agosto 1993, numero monografico “Education”
  • “The Architectural Review”, n.1178, aprile 1995, numero monografico FormativeYears
  • “Detail”, n. 3, 2003, numero monografico “School Buildings”
  • “Detail”, n. 3, 2008, numero monografico “Kindergartern”
  • “Arquitectura Viva" n.126, 2009
  • “L’Industria delle Costruzioni", n.445, 2015 “Edifici per la scuola 2”
  • sugli spazi aperti
  • P. Gregory, La dimensione paesaggistica dell’architettura nel progetto contemporaneo, Laterza, 1998
  • F. Zagari, Questo è paesaggio. 48 definizioni, Mancosu, Roma, 2006
  • A. Metta, Paesaggi d’autore. Il Novecento in 120 progetti, Alinea, Firenze 2008 (*)
  • M. Treib, Representing Landscape Architecture, Taylor & Francis, London-New York, 2008

numeri monografici di riviste sul tema degli spazi aperti

  • “Area”, n. 48, 60, 62, 63
  • “Casabella”, n. 575/576, 1991
  • “Casabella” n. 597-598, Il disegno degli spazi aperti, gen-feb 1992;
  • “L’Architecture d'Aujourd'hui”, n. 317, 1998
  • “Lotus Navigator” n. 2, I nuovi paesaggi, mar 2001;
  • “Parametro”, n. 264-265, luglio-ottobre 2006. Numero monografico Sul Pittoresco
  • “Lotus”, n. 128, 2006. Reclaiming terrain

Per gli esempi di spazi interni si rimanda allo studio dei testi di Herman Hertzberger

Nel corso delle lezioni sono indicati nell'ultima slide dei ppt i riferimenti bibliografici relativi ai progetti illustrati nelle lezioni stesse. Tutte le lezioni e le relative indicazioni bibliografiche sono disponibili nell'elearning del laboratorio

Codice insegnamento P521389400

FONDAMENTI DI RESTAURO 3° anno · 2° semestre · 8 CFU · CEAR-11/B · 0 file
LABORATORIO DI PROGETTAZIONE III 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-09/A · 0 file

PROGETTAZIONE III Il LABORATORIO DI PROGETTAZIONE III è articolato in due moduli complementari, entrambi al primo semestre: PROGETTAZIONE 3 (ICAR 14) e ARCHITETTURA DEGLI INTERNI (ICAR 16). I laboratori di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

PROGETTAZIONE III
Il LABORATORIO DI PROGETTAZIONE III è articolato in due moduli complementari, entrambi al primo semestre: PROGETTAZIONE 3 (ICAR 14) e ARCHITETTURA DEGLI INTERNI (ICAR 16).

I laboratori di progettazione sono organizzati in moduli corrispondenti ad una suddivisione dei crediti e per i quali si è soliti svolgere verifiche intermedie. Ma l'esame finale (e il voto) è unico e si riferisce all'intero laboratorio.

I laboratori di progettazione introducono gli studenti all'elaborazione di temi di progetto d'architettura - selezionati annualmente - alternando l'indagine speculativa alla sperimentazione pratica. Essi prevedono l'acquisizione di conoscenze e lo sviluppo di competenze e di tecniche nel disegno, nell'elaborazione concettuale, nell'indagine analitica e critica alle diverse scale dell'architettura, integrando progressivamente considerazioni relative all'area di progetto, ai riferimenti storici e alla soluzione integrata di problemi strutturali e tecnologici, sociali ed economici.

Alla fine del laboratorio di progettazione gli studenti che avranno seguito il corso e superato l'esame finale, avranno sperimentato un esercizio di progettazione completo, incentrato su uno specifico tema o su un insieme di argomenti, acquisendo un metodo replicabile per altri temi oltre che gli strumenti per affrontarli autonomamente. Sebbene i riferimenti specifici, la letteratura e i precedenti (passati e contemporanei) forniti dai docenti riguarderanno essenzialmente il tema progettuale dell'anno – così come le informazioni specifiche riguardanti le sue caratteristiche tipologiche, morfologiche e funzionali –, i laboratori di progettazione costituiscono una rinnovata opportunità per approfondire e ampliare in modo generale lo studio delle opere dei maestri dell'architettura e dei più importanti architetti contemporanei. Inoltre, come in ogni esercizio di progettazione, gli studenti metteranno alla prova l'avanzamento e le abilità tecniche acquisite nel disegno 2D e 3D e nella presentazione del progetto. Le tavole finali richieste dal corso per l'esame includeranno le elaborazioni progettuali degli studenti a tutte le scale, dando evidenza dei risultati acquisiti attraverso i contenuti del corso trasferiti dai docenti.

L'avanzamento delle conoscenze e delle abilità tecniche degli studenti, sviluppate attraverso le verifiche con i docenti durante le esercitazioni, le lezioni tradizionali, gli ex tempore, la correzione dei compiti assegnati fornirà loro l'opportunità di acquisire consapevolezza (auto)critica e gli strumenti di base per valutare, selezionare, scegliere i percorsi più adeguati per i futuri esercizi progettuali a cui saranno sottoposti durante il percorso universitario e la professione.

La valutazione delle conoscenze e delle capacità di apprendimento degli studenti avverrà al momento dell'esame finale e con le verifiche intermedie, condotte sia con revisioni individuali e seminari in aula che con esercizi su piattaforme di e-learning.

ARCHITETTURA DEGLI INTERNI
Il LABORATORIO DI PROGETTAZIONE III è articolato in due moduli complementari, entrambi al primo semestre: PROGETTAZIONE 3 (ICAR 14) e ARCHITETTURA DEGLI INTERNI (ICAR 16).

I laboratori di progettazione sono organizzati in moduli corrispondenti ad una suddivisione dei crediti e per i quali si è soliti svolgere verifiche intermedie. Ma l'esame finale (e il voto) è unico e si riferisce all'intero laboratorio.

I laboratori di progettazione introducono gli studenti all'elaborazione di temi di progetto d'architettura - selezionati annualmente - alternando l'indagine speculativa alla sperimentazione pratica. Essi prevedono l'acquisizione di conoscenze e lo sviluppo di competenze e di tecniche nel disegno, nell'elaborazione concettuale, nell'indagine analitica e critica alle diverse scale dell'architettura, integrando progressivamente considerazioni relative all'area di progetto, ai riferimenti storici e alla soluzione integrata di problemi strutturali e tecnologici, sociali ed economici.

Alla fine del laboratorio di progettazione gli studenti che avranno seguito il corso e superato l'esame finale, avranno sperimentato un esercizio di progettazione completo, incentrato su uno specifico tema o su un insieme di argomenti, acquisendo un metodo replicabile per altri temi oltre che gli strumenti per affrontarli autonomamente. Sebbene i riferimenti specifici, la letteratura e i precedenti (passati e contemporanei) forniti dai docenti riguarderanno essenzialmente il tema progettuale dell'anno – così come le informazioni specifiche riguardanti le sue caratteristiche tipologiche, morfologiche e funzionali –, i laboratori di progettazione costituiscono una rinnovata opportunità per approfondire e ampliare in modo generale lo studio delle opere dei maestri dell'architettura e dei più importanti architetti contemporanei. Inoltre, come in ogni esercizio di progettazione, gli studenti metteranno alla prova l'avanzamento e le abilità tecniche acquisite nel disegno 2D e 3D e nella presentazione del progetto. Le tavole finali richieste dal corso per l'esame includeranno le elaborazioni progettuali degli studenti a tutte le scale, dando evidenza dei risultati acquisiti attraverso i contenuti del corso trasferiti dai docenti.

L'avanzamento delle conoscenze e delle abilità tecniche degli studenti, sviluppate attraverso le verifiche con i docenti durante le esercitazioni, le lezioni tradizionali, gli ex tempore, la correzione dei compiti assegnati fornirà loro l'opportunità di acquisire consapevolezza (auto)critica e gli strumenti di base per valutare, selezionare, scegliere i percorsi più adeguati per i futuri esercizi progettuali a cui saranno sottoposti durante il percorso universitario e la professione.

La valutazione delle conoscenze e delle capacità di apprendimento degli studenti avverrà al momento dell'esame finale e con le verifiche intermedie, condotte sia con revisioni individuali e seminari in aula che con esercizi su piattaforme di e-learning.

PROGETTAZIONE III
Come obiettivo del terzo anno del corso di laurea triennale, la sperimentazione progettuale intende affrontare il tema di un edificio pubblico, ad alta valenza sociale, quale è l'edificio scolastico. Il risultato atteso è la realizzazione di un progetto completo in tutte le sue parti, articolato in spazi interni ed esterni, di completamento di una porzione di città. Il tema di studio prevede l'acquisizione di competenze relative alla coerenza tra idea e progetto, norma e forma.

ARCHITETTURA DEGLI INTERNI
Come obiettivo del terzo anno del corso di laurea triennale, la sperimentazione progettuale intende affrontare il tema di un edificio pubblico, ad alta valenza sociale, quale è l'edificio scolastico. Il risultato atteso è la realizzazione di un progetto completo in tutte le sue parti, articolato in spazi interni ed esterni, di completamento di una porzione di città. Il tema di studio prevede l'acquisizione di competenze relative alla coerenza tra idea e progetto, norma e forma.

Programma

PROGETTAZIONE III
PROGRAMMA

1. Obiettivi formativi

Obiettivo del Laboratorio è di simulare un lavoro progettuale che proceda dall’ideazione alla realizzazione, rendendo lo studente consapevole della complessità dell’iter compositivo come processo non lineare, che richiede controlli e verifiche dei vari aspetti, simultaneamente e alle diverse scale.

2. Descrizione del corso

Il Laboratorio del terzo anno rappresenta il momento conclusivo della formazione del corso di laurea triennale. Dopo le esperienze dei due anni precedenti, il tema dell’edificio pubblico apre verso una nuova consapevolezza sul carattere dell’architettura e sulle peculiarità dei rapporti di scala tipici di uno spazio per il quale il rapporto interno/esterno ed edificio/contesto, si carica di significati esprimibili sia come completamento della città consolidata che come integrazione delle funzioni emerse dalle nuove presenze nell’area.

Obiettivo del Laboratorio è la piena acquisizione delle teorie e delle tecniche che congiuntamente concorrono alla costruzione dell’idea progettuale dell’edificio.

Durante il semestre sono previste alcune consegne e revisioni collettive che consentiranno di verificare lo stato d’avanzamento dei singoli progetti. Allo studente è inoltre richiesto di tenere un album di studio per il controllo dell’iter di sviluppo del progetto e di presentare il progetto in elaborati grafici – vedi elaborati d’esame - completati da una relazione illustrativa.

Dal momento che il tema prescelto per il Laboratorio è la progettazione di un edificio scolastico con spazi esterni di pertinenza, da realizzare in un’area romana di completamento del tessuto urbano, in questo modulo saranno approfondite le caratteristiche di spazi flessibili propri di questo modello di nuova scuola.

E’ quindi interessante la sperimentazione progettuale propositiva e innovativa di un sistema architettonico nel quale lo studente possa proporre soluzioni personali libere all’interno di un programma edilizio preciso che verrà distribuito e commentato nel corso delle lezioni, formalmente commisurato alle normative per l’edilizia scolastica vigenti, alle questioni di rispetto delle superfici massime stabilite ed alla collocazione di funzioni inderogabili, previste dal programma del corso.

Il programma edilizio sarà disponibile sulla piattaforma e-learning a partire dalla seconda settimana del Laboratorio. E’ prevista una lezione specifica per la esposizione del programma edilizio durante la quale gli studenti potranno/dovranno chiedere chiarimenti e spiegazioni.

  • italiano

Il LABORATORIO DI PROGETTAZIONE 3A - CAPANNA ogni anno

accademico dispone di una programmazione dettagliata che comprende il CALENDARIO

DELLE LEZIONI E DELLE REVISIONI disponibile su elearning dalla settimana

precedente l’inizio del semestre.

Martedì 7 OTTOBRE – Presentazione del corso. A seguire

LEZIONE 1 “LUOGHI E SOPRALLUOGHI” - L’AREA D’INTERVENTO breve illustrazione

della CONSEGNA 1: lettura ragionata dell’area d’intervento: disegni, foto,

schemi, narrazioni (ved. Punto 5 del Programma Sintetico)

Venerdì 10 OTTOBRE – LEZIONE 1a SOPRALLUOGO – Appuntamento

sull’area di intervento per disegnare, osservare, fotografare, misurare,

ascoltare

Martedì 14 OTTOBRE – LEZIONE 2 “COMPOSIZIONE” – LEZIONE 3

“IL PLASTICO COME STRUMENTO PER PROGETTARE” vediamo insieme alcuni dei vostri

disegni, foto, schemi realizzati dopo il sopralluogo sull’area

Venerdì 17 OTTOBRE– LEZIONE 4a LA NUOVA SCUOLA – “QUESTIONI

DI IMPIANTO – 4b IL PROGRAMMA EDILIZIO (lettura della dispensa 1 disponibile su

e-learning da venerdì 10 ottobre)

Martedì 21 OTTOBRE – LEZIONE 5a “DOVE SI COSTRUISCONO

EDIFICI SI PIANTANO ALBERI” (introduzione alla progettazione degli spazi

aperti) 5b MANUALETTO VERDE (lettura della dispensa 2) – LAVORO IN AULA

Venerdì 24 OTTOBRE – CONSEGNA 1 (L’esercitazione va caricata

su e-learning del corso entro giovedì 23 ottobre). Gli studenti, presentano il

lavoro di lettura dell’area. PRESENTAZIONE IN AULA DI 5 MINUTI. Segue

dibattito.

Martedì 28 OTTOBRE – LEZIONE 6 “L’IDEA” – Illustrazione

della CONSEGNA 2: la genesi del progetto - LAVORO IN AULA CON REVISIONI

Venerdì 31 OTTOBRE – LEZIONE 7 “LO SPAZIO APERTO DELLA

SCUOLA” e le attività didattiche all’aria aperta: mens sana in corpore sano -

LAVORO IN AULA CON REVISIONI dell’impostazione del progetto che sarà oggetto

della CONSEGNA 2.

Martedì 4 NOVEMBRE – Lezione di Rodolfo Martini – LEZIONE 8

“NELLA SCUOLA” (atrio&aule) (N.B. le lezioni della serie “Nella scuola” si

riferiscono al modulo di Architettura degli Interni. Riflessione sul progettare

alle varie scale) – LAVORO IN AULA CON REVISIONI

Venerdì 7 NOVEMBRE – CONSEGNA 2 (LA GENESI DEL PROGETTO:

presentazione libera di schizzi del concept, planimetria 1:1000

dell’inserimento della scuola nell’area d’intervento nel contesto urbano e

paesaggistico. Presentazione standard di 5 MINUTI le vostre prime IDEE, in

forma provvisoria. Nella presentazione dovranno essere inserite foto del

plastico di studio che porterete anche in aula. Anche se ritenete di essere

indietro, portate comunque quello che avete fatto). L’esercitazione va caricata

su e-learning del corso entro giovedì 6 novembre. Questa consegna è molo

importante perché riguarda l’impostazione del progetto. Segue dibattito. I

disegni e gli elaborati di questa presentazione sono quelli che saranno

diventeranno parte della Tavola 1 (ved. programma sintetico: elaborati

d’esame). La consegna di venerdì in questo caso è utile perché abbiamo a

disposizione l’aula anche dopo le ore 15 per completare le presentazioni con i

commenti per correzioni ecc.

Martedì 11 NOVEMBRE – LEZIONE 9 “NELLA SCUOLA” (la

scuola-comunità e i servizi scuola-quartiere) – LAVORO IN AULA CON

REVISIONI Venerdì

14 NOVEMBRE – Illustrazione della CONSEGNA 3: (IL SISTEMA

DISTRIBUTIVO: pianta del piano di accesso e profili in scala 1:500 comprensivi

del sistema scuola-spazio aperto-giardino). LAVORO IN AULA CON REVISIONI

Martedì 18 NOVEMBRE – LEZIONE 10 “CONOSCERE LE PIANTE” –

LAVORO IN AULA CON REVISIONI IN AULA CON REVISIONI

Venerdì 21 NOVEMBRE – VISITA ALL’ORTO BOTANICO DI ROMA

(sperando che non piova, la stagione non è favorevolissima, semmai si rimanda)

Martedì 25 NOVEMBRE – LEZIONE 11 “UNA SCUOLA SOSTENIBILE”

(buone pratiche) – LAVORO IN AULA CON REVISIONI

Venerdì 28 NOVEMBRE – CONSEGNA 3 (IL SISTEMA DISTRIBUTIVO:

pianta del piano di accesso e profili in scala 1:500 comprensivi del sistema

scuola-spazio aperto-giardino con almeno 2 profili-sezione, uno lungo la

pendenza del terreno, per controllare come l’edificio risolve le differenze

delle quote). Gli elaborati di questa presentazione sono quelli che saranno

diventeranno parte della Tavola 2. L’esercitazione va caricata su e-learning

del corso entro lunedì 24 novembre

Martedì 2 DICEMBRE – LEZIONE 12 “ELABORARE I PROSPETTI. UNA

RIFLESSIONE SULLA FIGURA DEL PROGETTO” – LAVORO IN AULA CON REVISIONI

Venerdì 5 DICEMBRE – LEZIONE 13 “IL PROGETTO VISTO DA

VICINO: DETTAGLI ARCHITETTONICI, QUOTATURE E ALTRI ELEMENTI DEL MESTIERE”

Questa lezione illustra anche gli elaborati relativi alla CONSEGNA 5 – LAVORO

IN AULA CON REVISIONI

Martedì 9 DICEMBRE – Illustrazione della CONSEGNA 4: (IL

PROGETTO DELLA SCUOLA IN SCALA 1:200) e della CONSEGNA 5: (pianta e sezione in

scala 1:50). LAVORO IN AULA CON REVISIONI

Venerdì 12 DICEMBRE – LAVORO IN AULA CON REVISIONI

Martedì 16 DICEMBRE – LAVORO IN AULA CON REVISIONI

Venerdì 19 DICEMBRE – CONSEGNA 4 (IL PROGETTO DELLA SCUOLA

IN SCALA 1:200. ELABORATI RICHIESTI: planimetria generale del lotto in scala

1:1000 con il giardino e la piazza di quartiere, come inquadramento del

progetto che recepisce gli eventuali cambiamenti/evoluzione intervenuti dalla

consegna 2 in poi; piante e sezioni in scala 1:200; alcune ipotesi di

prospetti. È necessario portare anche un primo controllo dei dati

dimensionali in una tabella nella quale a confronto dovrete riportare le

superfici nette interne dei singoli ambienti, su una colonna quelli richiesti

da programma e su una quelli del vostro progetto. Gli elaborati di progetto

stampati su tavole A1 e la tabella riassuntiva su un foglio A4).

L’esercitazione va caricata su e-learning del corso entro giovedì 18

dicembre.

VACANZE DI NATALE

Venerdì 9 GENNAIO – LEZIONE 14 “LA RELAZIONE ILLUSTRATIVA

DEL PROGETTO” - LAVORO IN AULA CON REVISIONI

Martedì 13 GENNAIO – CONSEGNA/REVISIONE 5 (pianta e sezione

in scala 1:50 di uno degli ambienti selezionati dallo studente relativo al

modulo di architettura degli interni e vista 3D interna dello stesso).

L’esercitazione va caricata su e-learning del corso entro lunedì 12 gennaio.

Questa consegna 5 è sintesi del modulo di architettura degli interni. Questo

approfondimento dovrà contenere uno degli ambienti della scuola (aula con

ragionamento sulla sua flessibilità determinata dalle necessità di ampliamento

per distanziamento sociale, oppure una delle aule speciali con le relative

caratterizzazioni di aula musica, arte, scienza, oppure atrio se ha una valenza

multifunzione, oppure biblioteca-mediateca, oppure auditorium). Meno

interessanti per questo approfondimento di interni, a meno che non abbiano

ricadute sugli aspetti di condivisione scuola quartiere la palestra e la mensa

che hanno disposizioni e dimensioni standard, esposti nella lezione dedicata e

nei materiali disponibili su e-learning. Termine ufficiale attività

1° semestre (ultima lezione del semestre)

altri appuntamenti di revisione per arrivare preparati agli

appelli d’esame:

Venerdì 16 GENNAIO ore 9,30 – 13,30 – REVISIONI aula da

definire

Martedì 20 GENNAIO ore 9,30 – 13,30 – REVISIONI aula da

definire

22 GENNAIO primo appello di ESAMI

Martedì 27 GENNAIO ore 9,30- 13,30 – REVISIONI aula da

definire

Venerdì 30 GENNAIO ore 9,30 –13,30 – REVISIONI aula da

definire

5 FEBBRAIO secondo appello di ESAMI

Martedì 10 FEBBRAIO – ore 9,30- 13,30 REVISIONI aula da

definire

Venerdì 13 FEBBRAIO – ore 9,30- 13,30 REVISIONI aula da

definire1

9 FEBBRAIO terzo appello di ESAMI

  • english

Il LABORATORIO

DI PROGETTAZIONE 3A – CAPANNA each academic year has a detailed schedule that

includes the LESSON AND REVIEW SCHEDULE available on e-learning from the week

before the start of the semester.

Tuesday OCTOBER

7 – Course presentation. Following: LESSON 1 "PLACES AND SITE

SURVEYS" - THE INTERVENTION AREA: brief illustration of ASSIGNMENT 1:

reasoned reading of the intervention area: drawings, photos, diagrams,

narratives (see Point 5 of the Summary Program).

Friday OCTOBER

10 – LESSON 1a: SITE INSPECTION – Meeting at the intervention area to draw,

observe, photograph, measure, listen.

Tuesday 14

OCTOBER – LESSON 2 “COMPOSITION” – LESSON 3 “THE MODEL AS A DESIGN TOOL”. Let's

look together at some of your drawings, photos, schemes created after the

inspection of the area

Friday OCTOBER

17– LESSON 4a THE NEW SCHOOL – "PLANNING ISSUES – 4b THE BUILDING PROGRAM

(reading of handout 1 available on e-learning from Friday, October 10)

Tuesday 21

OTTOBRE – LESSON 5a “WHERE BUILDINGS ARE CONSTRUCTED, TREES ARE PLANTED”

(introduction to open space design) 5b GREEN MANUAL (reading of handout 2) –

CLASSROOM WORK

Friday OCTOBER

24 – ASSIGNMENT 1 (The assignment must be uploaded to the course e-learning

platform by Thursday, October 23). Students present their reading assignments

on the area. 5-MINUTE CLASSROOM PRESENTATION. Followed by discussion.

Tuesday 28

OTTOBRE – LESSON 6 “THE IDEA” – Illustration of ASSIGNMENT 2: the genesis of

the project - CLASSROOM WORK WITH REVIEWS

Friday OCTOBER

31 – LESSON 7 “THE OPEN SPACE OF THE SCHOOL” and outdoor educational

activities: a healthy mind in a healthy body - CLASSROOM WORK WITH REVIEWS of

the project outline that will be the subject of ASSIGNMENT 2.

Tuesday 4

NOVEMBRE – Lesson by Rodolfo Martini – LESSON 8 “INSIDE THE SCHOOL” (hallway

& classrooms) (N.B. The lessons in the “In School” series refer to the

Interior Architecture module. Reflection on designing at various scales) – CLASSROOM

WORK WITH REVIEWS

Friday NOVEMBER

7 – Standard 5-MINUTE presentation of your initial IDEAS, in provisional form.

The presentation must include photos of the study model that you will also

bring to the classroom. Even if you feel you are behind schedule, bring what

you have done anyway). The exercise must be uploaded to the course e-learning

platform by Thursday, November 6. This assignment is very important because it

concerns the project setup. Discussion to follow. The drawings and documents in

this presentation will become part of Table 1 (see summary program: exam

documents). The Friday deadline is useful in this case because we have the

classroom available after 3 p.m. to complete the presentations with comments

for corrections, etc.

Tuesday 11

NOVEMBRE – ASSIGNMENT 2 (THE GENESIS OF THE PROJECT: free presentation of

concept sketches, 1:1000 floor plan of the insertion of LESSON 9 “IN SCHOOL”

(the school-community and school-neighborhood services) – CLASSROOM WORK WITH

REVIEWS

Friday NOVEMBER

14 – EXPLANATION OF ASSIGNMENT 3: (THE DISTRIBUTION SYSTEM: floor plan of the

access level and profiles on a scale of 1:500, including the school-open

space-garden system). CLASSROOM WORK WITH REVIEWS

Tuesday 18

NOVEMBRE – LESSON 10 “GETTING TO KNOW PLANTS” – CLASSROOM WORK WITH REVIEWS

Friday NOVEMBER

21– VISIT TO THE BOTANICAL GARDEN OF ROME (hoping it doesn't rain, the season

isn't very favorable, if necessary, it will be postponed)

Tuesday 25

NOVEMBRE – LESSON 11 “A SUSTAINABLE SCHOOL” (best practices) – CLASSROOM WORK

WITH REVIEWS

Friday NOVEMBER

28 – ASSIGNMENT 3 (THE DISTRIBUTION SYSTEM: floor plan and profiles on a scale

of 1:500, including the school-open space-garden system with at least two

section profiles, one along the slope of the land, to check how the building

resolves the differences in height). The documents in this presentation are

those that will become part of Table 2. The exercise must be uploaded to the

course e-learning platform by Monday, November 24.

Tuesday DECEMBER

2 – LESSON 12 “DEVELOPING PROSPECTS. CONSIDERATIONS ON THE CHARACTER OF THE

PROJECT” – CLASSROOM WORK WITH REVIEWS

Friday DECEMBER 5 – LEZIONE 13 “IL PROGETTO VISTO DA VICINO:

DETTAGLI ARCHITETTONICI, QUOTATURE E ALTRI ELEMENTI DEL MESTIERE” Questa

lezione illustra anche gli elaborati relativi alla CONSEGNA 5 – CLASSROOM WORK

WITH REVIEWS

Tuesday DECEMBER

9 – EXPLANATION OF ASSIGNMENT 4: (THE SCHOOL PROJECT ON A SCALE OF 1:200) and EXPLANATION

OF ASSIGNMENT 5: (plan and section on a scale of 1:50). CLASSROOM WORK WITH REVIEWS

Friday DECEMBER 12 – CLASSROOM WORK WITH REVIEWS

Tuesday 16

DICEMBRE – CLASSROOM WORK WITH REVIEWS

Friday DECEMBER

19 – ASSIGNMENT 4 (THE SCHOOL PROJECT ON A SCALE OF 1:200. REQUIRED DRAWINGS:

general plan of the lot on a scale of 1:1000 with the garden and neighborhood

square, as a framework for the project that incorporates any

changes/developments that have taken place since delivery 2; plans and sections

on a scale of 1:200; some elevation proposals.

You must also bring an initial check of the dimensional data in a table

in which you must compare the net internal areas of the individual rooms, with

those required by the program in one column and those in your project in

another. All printed on A1 sheets and the summary table on an A4 sheet). The

exercise must be uploaded to the course e-learning platform by Thursday,

December 18.

CHRISTMAS

HOLIDAYS

Friday JANUARY

9 – LESSON 14 “THE PROJECT ILLUSTRATIVE REPORT” - CLASSROOM WORK WITH REVIEWS

Tuesday 13

GENNAIO – ASSIGNMENT /REVIEW 5 (1:50 scale plan and section of one of the rooms

selected by the student relating to the interior architecture module and 3D

interior view of the same). The exercise must be uploaded to the course

e-learning platform by Monday, January 12. This assignment 5 is a summary of

the interior architecture module. This in-depth study must contain one of the

school environments (a classroom with reasoning on its flexibility determined

by the need for expansion for social distancing, or one of the special classrooms

with the relative characteristics of a music, art, or science classroom, or an

atrium if it has a multifunctional value, or a library-media library, or an

auditorium). Less interesting for this in-depth study of interiors, unless they

have an impact on aspects of school-neighborhood sharing, are the gym and

cafeteria, which have standard layouts and dimensions, as explained in the

dedicated lesson and in the materials available on e-learning. Official end of

1st semester activities (last lesson of the semester)Other review sessions to

help you prepare for exams:

Friday JANUARY

16 h 9,30 – 13,30 – REVIEWS: classroom to be defined

Tuesday JANUARY

20 h 9,30 – 13,30 – REVIEWS: classroom to be defined

JANUARY 22 -

EXAM first session

Tuesday JANUARY

h 9,30- 13,30 – REVIEWS: classroom to be defined

Friday JANUARY

30 h 9,30 –13,30 – REVIEWS: classroom to be defined

FEBRUARY 5

  • EXAM second session

Tuesday FEBRUARY

10 – h 9,30- 13,30 REVIEWS: classroom to be defined

Friday FEBRUARY

13 – h 9,30- 13,30 REVIEWS: classroom to be defined

FEBRUARY 19 - EXAM third session

ARCHITETTURA DEGLI INTERNI
PROGRAMMA

1. Obiettivi formativi

Obiettivo del Laboratorio è di simulare un lavoro progettuale che proceda dall’ideazione alla realizzazione, rendendo lo studente consapevole della complessità dell’iter compositivo come processo non lineare, che richiede controlli e verifiche dei vari aspetti, simultaneamente e alle diverse scale.

2. Descrizione del corso

Il Laboratorio del terzo anno rappresenta il momento conclusivo della formazione del corso di laurea triennale. Dopo le esperienze dei due anni precedenti, il tema dell’edificio pubblico apre verso una nuova consapevolezza sul carattere dell’architettura e sulle peculiarità dei rapporti di scala tipici di uno spazio per il quale il rapporto interno/esterno ed edificio/contesto, si carica di significati esprimibili sia come completamento della città consolidata che come integrazione delle funzioni emerse dalle nuove presenze nell’area.

Obiettivo del Laboratorio è la piena acquisizione delle teorie e delle tecniche che congiuntamente concorrono alla costruzione dell’idea progettuale dell’edificio.

Durante il semestre sono previste alcune consegne e revisioni collettive che consentiranno di verificare lo stato d’avanzamento dei singoli progetti. Allo studente è inoltre richiesto di tenere un album di studio per il controllo dell’iter di sviluppo del progetto e di presentare il progetto in elaborati grafici – vedi elaborati d’esame - completati da una relazione illustrativa.

Dal momento che il tema prescelto per il Laboratorio è la progettazione di un edificio scolastico con spazi esterni di pertinenza, da realizzare in un’area romana di completamento del tessuto urbano, in questo modulo saranno approfondite le caratteristiche di spazi flessibili propri di questo modello di nuova scuola.

E’ quindi interessante la sperimentazione progettuale propositiva e innovativa di un sistema architettonico nel quale lo studente possa proporre soluzioni personali libere all’interno di un programma edilizio preciso che verrà distribuito e commentato nel corso delle lezioni, formalmente commisurato alle normative per l’edilizia scolastica vigenti, alle questioni di rispetto delle superfici massime stabilite ed alla collocazione di funzioni inderogabili, previste dal programma del corso.

Il programma edilizio sarà disponibile sulla piattaforma e-learning a partire dalla seconda settimana del Laboratorio. E’ prevista una lezione specifica per la esposizione del programma edilizio durante la quale gli studenti potranno/dovranno chiedere chiarimenti e spiegazioni.

  • italiano

Il LABORATORIO DI PROGETTAZIONE 3A - CAPANNA ogni anno

accademico dispone di una programmazione dettagliata che comprende il CALENDARIO

DELLE LEZIONI E DELLE REVISIONI disponibile su elearning dalla settimana

precedente l’inizio del semestre.

Martedì 7 OTTOBRE – Presentazione del corso. A seguire

LEZIONE 1 “LUOGHI E SOPRALLUOGHI” - L’AREA D’INTERVENTO breve illustrazione

della CONSEGNA 1: lettura ragionata dell’area d’intervento: disegni, foto,

schemi, narrazioni (ved. Punto 5 del Programma Sintetico)

Venerdì 10 OTTOBRE – LEZIONE 1a SOPRALLUOGO – Appuntamento

sull’area di intervento per disegnare, osservare, fotografare, misurare,

ascoltare

Martedì 14 OTTOBRE – LEZIONE 2 “COMPOSIZIONE” – LEZIONE 3

“IL PLASTICO COME STRUMENTO PER PROGETTARE” vediamo insieme alcuni dei vostri

disegni, foto, schemi realizzati dopo il sopralluogo sull’area

Venerdì 17 OTTOBRE– LEZIONE 4a LA NUOVA SCUOLA – “QUESTIONI

DI IMPIANTO – 4b IL PROGRAMMA EDILIZIO (lettura della dispensa 1 disponibile su

e-learning da venerdì 10 ottobre)

Martedì 21 OTTOBRE – LEZIONE 5a “DOVE SI COSTRUISCONO

EDIFICI SI PIANTANO ALBERI” (introduzione alla progettazione degli spazi

aperti) 5b MANUALETTO VERDE (lettura della dispensa 2) – LAVORO IN AULA

Venerdì 24 OTTOBRE – CONSEGNA 1 (L’esercitazione va caricata

su e-learning del corso entro giovedì 23 ottobre). Gli studenti, presentano il

lavoro di lettura dell’area. PRESENTAZIONE IN AULA DI 5 MINUTI. Segue

dibattito.

Martedì 28 OTTOBRE – LEZIONE 6 “L’IDEA” – Illustrazione

della CONSEGNA 2: la genesi del progetto - LAVORO IN AULA CON REVISIONI

Venerdì 31 OTTOBRE – LEZIONE 7 “LO SPAZIO APERTO DELLA

SCUOLA” e le attività didattiche all’aria aperta: mens sana in corpore sano -

LAVORO IN AULA CON REVISIONI dell’impostazione del progetto che sarà oggetto

della CONSEGNA 2.

Martedì 4 NOVEMBRE – Lezione di Rodolfo Martini – LEZIONE 8

“NELLA SCUOLA” (atrio&aule) (N.B. le lezioni della serie “Nella scuola” si

riferiscono al modulo di Architettura degli Interni. Riflessione sul progettare

alle varie scale) – LAVORO IN AULA CON REVISIONI

Venerdì 7 NOVEMBRE – CONSEGNA 2 (LA GENESI DEL PROGETTO:

presentazione libera di schizzi del concept, planimetria 1:1000

dell’inserimento della scuola nell’area d’intervento nel contesto urbano e

paesaggistico. Presentazione standard di 5 MINUTI le vostre prime IDEE, in

forma provvisoria. Nella presentazione dovranno essere inserite foto del

plastico di studio che porterete anche in aula. Anche se ritenete di essere

indietro, portate comunque quello che avete fatto). L’esercitazione va caricata

su e-learning del corso entro giovedì 6 novembre. Questa consegna è molo

importante perché riguarda l’impostazione del progetto. Segue dibattito. I

disegni e gli elaborati di questa presentazione sono quelli che saranno

diventeranno parte della Tavola 1 (ved. programma sintetico: elaborati

d’esame). La consegna di venerdì in questo caso è utile perché abbiamo a

disposizione l’aula anche dopo le ore 15 per completare le presentazioni con i

commenti per correzioni ecc.

Martedì 11 NOVEMBRE – LEZIONE 9 “NELLA SCUOLA” (la

scuola-comunità e i servizi scuola-quartiere) – LAVORO IN AULA CON

REVISIONI Venerdì

14 NOVEMBRE – Illustrazione della CONSEGNA 3: (IL SISTEMA

DISTRIBUTIVO: pianta del piano di accesso e profili in scala 1:500 comprensivi

del sistema scuola-spazio aperto-giardino). LAVORO IN AULA CON REVISIONI

Martedì 18 NOVEMBRE – LEZIONE 10 “CONOSCERE LE PIANTE” –

LAVORO IN AULA CON REVISIONI IN AULA CON REVISIONI

Venerdì 21 NOVEMBRE – VISITA ALL’ORTO BOTANICO DI ROMA

(sperando che non piova, la stagione non è favorevolissima, semmai si rimanda)

Martedì 25 NOVEMBRE – LEZIONE 11 “UNA SCUOLA SOSTENIBILE”

(buone pratiche) – LAVORO IN AULA CON REVISIONI

Venerdì 28 NOVEMBRE – CONSEGNA 3 (IL SISTEMA DISTRIBUTIVO:

pianta del piano di accesso e profili in scala 1:500 comprensivi del sistema

scuola-spazio aperto-giardino con almeno 2 profili-sezione, uno lungo la

pendenza del terreno, per controllare come l’edificio risolve le differenze

delle quote). Gli elaborati di questa presentazione sono quelli che saranno

diventeranno parte della Tavola 2. L’esercitazione va caricata su e-learning

del corso entro lunedì 24 novembre

Martedì 2 DICEMBRE – LEZIONE 12 “ELABORARE I PROSPETTI. UNA

RIFLESSIONE SULLA FIGURA DEL PROGETTO” – LAVORO IN AULA CON REVISIONI

Venerdì 5 DICEMBRE – LEZIONE 13 “IL PROGETTO VISTO DA

VICINO: DETTAGLI ARCHITETTONICI, QUOTATURE E ALTRI ELEMENTI DEL MESTIERE”

Questa lezione illustra anche gli elaborati relativi alla CONSEGNA 5 – LAVORO

IN AULA CON REVISIONI

Martedì 9 DICEMBRE – Illustrazione della CONSEGNA 4: (IL

PROGETTO DELLA SCUOLA IN SCALA 1:200) e della CONSEGNA 5: (pianta e sezione in

scala 1:50). LAVORO IN AULA CON REVISIONI

Venerdì 12 DICEMBRE – LAVORO IN AULA CON REVISIONI

Martedì 16 DICEMBRE – LAVORO IN AULA CON REVISIONI

Venerdì 19 DICEMBRE – CONSEGNA 4 (IL PROGETTO DELLA SCUOLA

IN SCALA 1:200. ELABORATI RICHIESTI: planimetria generale del lotto in scala

1:1000 con il giardino e la piazza di quartiere, come inquadramento del

progetto che recepisce gli eventuali cambiamenti/evoluzione intervenuti dalla

consegna 2 in poi; piante e sezioni in scala 1:200; alcune ipotesi di

prospetti. È necessario portare anche un primo controllo dei dati

dimensionali in una tabella nella quale a confronto dovrete riportare le

superfici nette interne dei singoli ambienti, su una colonna quelli richiesti

da programma e su una quelli del vostro progetto. Gli elaborati di progetto

stampati su tavole A1 e la tabella riassuntiva su un foglio A4).

L’esercitazione va caricata su e-learning del corso entro giovedì 18

dicembre.

VACANZE DI NATALE

Venerdì 9 GENNAIO – LEZIONE 14 “LA RELAZIONE ILLUSTRATIVA

DEL PROGETTO” - LAVORO IN AULA CON REVISIONI

Martedì 13 GENNAIO – CONSEGNA/REVISIONE 5 (pianta e sezione

in scala 1:50 di uno degli ambienti selezionati dallo studente relativo al

modulo di architettura degli interni e vista 3D interna dello stesso).

L’esercitazione va caricata su e-learning del corso entro lunedì 12 gennaio.

Questa consegna 5 è sintesi del modulo di architettura degli interni. Questo

approfondimento dovrà contenere uno degli ambienti della scuola (aula con

ragionamento sulla sua flessibilità determinata dalle necessità di ampliamento

per distanziamento sociale, oppure una delle aule speciali con le relative

caratterizzazioni di aula musica, arte, scienza, oppure atrio se ha una valenza

multifunzione, oppure biblioteca-mediateca, oppure auditorium). Meno

interessanti per questo approfondimento di interni, a meno che non abbiano

ricadute sugli aspetti di condivisione scuola quartiere la palestra e la mensa

che hanno disposizioni e dimensioni standard, esposti nella lezione dedicata e

nei materiali disponibili su e-learning. Termine ufficiale attività

1° semestre (ultima lezione del semestre)

altri appuntamenti di revisione per arrivare preparati agli

appelli d’esame:

Venerdì 16 GENNAIO ore 9,30 – 13,30 – REVISIONI aula da

definire

Martedì 20 GENNAIO ore 9,30 – 13,30 – REVISIONI aula da

definire

22 GENNAIO primo appello di ESAMI

Martedì 27 GENNAIO ore 9,30- 13,30 – REVISIONI aula da

definire

Venerdì 30 GENNAIO ore 9,30 –13,30 – REVISIONI aula da

definire

5 FEBBRAIO secondo appello di ESAMI

Martedì 10 FEBBRAIO – ore 9,30- 13,30 REVISIONI aula da

definire

Venerdì 13 FEBBRAIO – ore 9,30- 13,30 REVISIONI aula da

definire1

9 FEBBRAIO terzo appello di ESAMI

  • english

Il LABORATORIO

DI PROGETTAZIONE 3A – CAPANNA each academic year has a detailed schedule that

includes the LESSON AND REVIEW SCHEDULE available on e-learning from the week

before the start of the semester.

Tuesday OCTOBER

7 – Course presentation. Following: LESSON 1 "PLACES AND SITE

SURVEYS" - THE INTERVENTION AREA: brief illustration of ASSIGNMENT 1:

reasoned reading of the intervention area: drawings, photos, diagrams,

narratives (see Point 5 of the Summary Program).

Friday OCTOBER

10 – LESSON 1a: SITE INSPECTION – Meeting at the intervention area to draw,

observe, photograph, measure, listen.

Tuesday 14

OCTOBER – LESSON 2 “COMPOSITION” – LESSON 3 “THE MODEL AS A DESIGN TOOL”. Let's

look together at some of your drawings, photos, schemes created after the

inspection of the area

Friday OCTOBER

17– LESSON 4a THE NEW SCHOOL – "PLANNING ISSUES – 4b THE BUILDING PROGRAM

(reading of handout 1 available on e-learning from Friday, October 10)

Tuesday 21

OTTOBRE – LESSON 5a “WHERE BUILDINGS ARE CONSTRUCTED, TREES ARE PLANTED”

(introduction to open space design) 5b GREEN MANUAL (reading of handout 2) –

CLASSROOM WORK

Friday OCTOBER

24 – ASSIGNMENT 1 (The assignment must be uploaded to the course e-learning

platform by Thursday, October 23). Students present their reading assignments

on the area. 5-MINUTE CLASSROOM PRESENTATION. Followed by discussion.

Tuesday 28

OTTOBRE – LESSON 6 “THE IDEA” – Illustration of ASSIGNMENT 2: the genesis of

the project - CLASSROOM WORK WITH REVIEWS

Friday OCTOBER

31 – LESSON 7 “THE OPEN SPACE OF THE SCHOOL” and outdoor educational

activities: a healthy mind in a healthy body - CLASSROOM WORK WITH REVIEWS of

the project outline that will be the subject of ASSIGNMENT 2.

Tuesday 4

NOVEMBRE – Lesson by Rodolfo Martini – LESSON 8 “INSIDE THE SCHOOL” (hallway

& classrooms) (N.B. The lessons in the “In School” series refer to the

Interior Architecture module. Reflection on designing at various scales) – CLASSROOM

WORK WITH REVIEWS

Friday NOVEMBER

7 – Standard 5-MINUTE presentation of your initial IDEAS, in provisional form.

The presentation must include photos of the study model that you will also

bring to the classroom. Even if you feel you are behind schedule, bring what

you have done anyway). The exercise must be uploaded to the course e-learning

platform by Thursday, November 6. This assignment is very important because it

concerns the project setup. Discussion to follow. The drawings and documents in

this presentation will become part of Table 1 (see summary program: exam

documents). The Friday deadline is useful in this case because we have the

classroom available after 3 p.m. to complete the presentations with comments

for corrections, etc.

Tuesday 11

NOVEMBRE – ASSIGNMENT 2 (THE GENESIS OF THE PROJECT: free presentation of

concept sketches, 1:1000 floor plan of the insertion of LESSON 9 “IN SCHOOL”

(the school-community and school-neighborhood services) – CLASSROOM WORK WITH

REVIEWS

Friday NOVEMBER

14 – EXPLANATION OF ASSIGNMENT 3: (THE DISTRIBUTION SYSTEM: floor plan of the

access level and profiles on a scale of 1:500, including the school-open

space-garden system). CLASSROOM WORK WITH REVIEWS

Tuesday 18

NOVEMBRE – LESSON 10 “GETTING TO KNOW PLANTS” – CLASSROOM WORK WITH REVIEWS

Friday NOVEMBER

21– VISIT TO THE BOTANICAL GARDEN OF ROME (hoping it doesn't rain, the season

isn't very favorable, if necessary, it will be postponed)

Tuesday 25

NOVEMBRE – LESSON 11 “A SUSTAINABLE SCHOOL” (best practices) – CLASSROOM WORK

WITH REVIEWS

Friday NOVEMBER

28 – ASSIGNMENT 3 (THE DISTRIBUTION SYSTEM: floor plan and profiles on a scale

of 1:500, including the school-open space-garden system with at least two

section profiles, one along the slope of the land, to check how the building

resolves the differences in height). The documents in this presentation are

those that will become part of Table 2. The exercise must be uploaded to the

course e-learning platform by Monday, November 24.

Tuesday DECEMBER

2 – LESSON 12 “DEVELOPING PROSPECTS. CONSIDERATIONS ON THE CHARACTER OF THE

PROJECT” – CLASSROOM WORK WITH REVIEWS

Friday DECEMBER 5 – LEZIONE 13 “IL PROGETTO VISTO DA VICINO:

DETTAGLI ARCHITETTONICI, QUOTATURE E ALTRI ELEMENTI DEL MESTIERE” Questa

lezione illustra anche gli elaborati relativi alla CONSEGNA 5 – CLASSROOM WORK

WITH REVIEWS

Tuesday DECEMBER

9 – EXPLANATION OF ASSIGNMENT 4: (THE SCHOOL PROJECT ON A SCALE OF 1:200) and EXPLANATION

OF ASSIGNMENT 5: (plan and section on a scale of 1:50). CLASSROOM WORK WITH REVIEWS

Friday DECEMBER 12 – CLASSROOM WORK WITH REVIEWS

Tuesday 16

DICEMBRE – CLASSROOM WORK WITH REVIEWS

Friday DECEMBER

19 – ASSIGNMENT 4 (THE SCHOOL PROJECT ON A SCALE OF 1:200. REQUIRED DRAWINGS:

general plan of the lot on a scale of 1:1000 with the garden and neighborhood

square, as a framework for the project that incorporates any

changes/developments that have taken place since delivery 2; plans and sections

on a scale of 1:200; some elevation proposals.

You must also bring an initial check of the dimensional data in a table

in which you must compare the net internal areas of the individual rooms, with

those required by the program in one column and those in your project in

another. All printed on A1 sheets and the summary table on an A4 sheet). The

exercise must be uploaded to the course e-learning platform by Thursday,

December 18.

CHRISTMAS

HOLIDAYS

Friday JANUARY

9 – LESSON 14 “THE PROJECT ILLUSTRATIVE REPORT” - CLASSROOM WORK WITH REVIEWS

Tuesday 13

GENNAIO – ASSIGNMENT /REVIEW 5 (1:50 scale plan and section of one of the rooms

selected by the student relating to the interior architecture module and 3D

interior view of the same). The exercise must be uploaded to the course

e-learning platform by Monday, January 12. This assignment 5 is a summary of

the interior architecture module. This in-depth study must contain one of the

school environments (a classroom with reasoning on its flexibility determined

by the need for expansion for social distancing, or one of the special classrooms

with the relative characteristics of a music, art, or science classroom, or an

atrium if it has a multifunctional value, or a library-media library, or an

auditorium). Less interesting for this in-depth study of interiors, unless they

have an impact on aspects of school-neighborhood sharing, are the gym and

cafeteria, which have standard layouts and dimensions, as explained in the

dedicated lesson and in the materials available on e-learning. Official end of

1st semester activities (last lesson of the semester)Other review sessions to

help you prepare for exams:

Friday JANUARY

16 h 9,30 – 13,30 – REVIEWS: classroom to be defined

Tuesday JANUARY

20 h 9,30 – 13,30 – REVIEWS: classroom to be defined

JANUARY 22 -

EXAM first session

Tuesday JANUARY

h 9,30- 13,30 – REVIEWS: classroom to be defined

Friday JANUARY

30 h 9,30 –13,30 – REVIEWS: classroom to be defined

FEBRUARY 5

  • EXAM second session

Tuesday FEBRUARY

10 – h 9,30- 13,30 REVIEWS: classroom to be defined

Friday FEBRUARY

13 – h 9,30- 13,30 REVIEWS: classroom to be defined

FEBRUARY 19 - EXAM third session

Modalità d'esame

PROGETTAZIONE III
L’esame consiste nella presentazione del progetto che verrà valutato rispetto alle richieste del programma. Trattandosi di un Laboratorio di progettazione con frequenza obbligatoria lo sviluppo del lavoro da parte dello studente si avvale di revisioni costanti durante tutto il semestre. La valutazione, quindi, riguarda la completezza del progetto e sua presentazione in 6 tavole formato A1 stampate, illustrate con argomentazioni derivanti dallo studio dei riferimenti culturali approfonditi durante l'anno.

ARCHITETTURA DEGLI INTERNI
L’esame consiste nella presentazione del progetto che verrà valutato rispetto alle richieste del programma. Trattandosi di un Laboratorio di progettazione con frequenza obbligatoria lo sviluppo del lavoro da parte dello studente si avvale di revisioni costanti durante tutto il semestre. La valutazione, quindi, riguarda la completezza del progetto e sua presentazione in 6 tavole formato A1 stampate, illustrate con argomentazioni derivanti dallo studio dei riferimenti culturali approfonditi durante l'anno.

Testi di riferimento

PROGETTAZIONE III
Peter Zumthor, Pensare Architettura, Electa Milano 2003

Herman Hertzberger, Lezioni di architettura, Laterza, Roma-Bari 1996.

H. Hertzberger, The schools of Herman Hertzberger, 010 Publisher, Rotterdam, 2009

H. Hertzberger, Space and Learning, 010 Publisher, Rotterdam, 2008

Indicazioni bibliografiche in forma di suggerimenti di letture sulla progettazione e sulla composizione

  • P.O. Rossi, La costruzione del progetto architettonico, Laterza, Roma-Bari 1996.
  • M. Furnari, Progettazione architettonica. Strategie di composizione dell'edificio contemporaneo, Etas Libri, Milano 1997.
  • F. Purini, Comporre l’Architettura, Laterza, Roma-Bari 2000.
  • bibliografia di base sul tema della scuola
  • M. Panizza, Scuole materne, elementari e secondarie, in Architettura Pratica, Aggiornamenti, Sezione settima,

Parte prima - Gli edifici per l’istruzione e la cultura, UTET, Torino 1989, pp. 107-274

  • H. Hertzberger, Space for Learning, 010 Publisher, Rotterdam, 2008
  • H. Hertzberger, The schools of Herman Hertzberger, 010 Publisher, Rotterdam, 2009
  • A. Capanna, Edifici per la scuola, Edilstampa Roma 2013
  • numeri monografici di riviste
  • “L’Architecture d’Aujourd’hui”, n. 232, aprile 1984, numero monografico “Ecoles”
  • “The Architectural Review”, n. 1158, agosto 1993, numero monografico “Education”
  • “The Architectural Review”, n.1178, aprile 1995, numero monografico FormativeYears
  • “Detail”, n. 3, 2003, numero monografico “School Buildings”
  • “Detail”, n. 3, 2008, numero monografico “Kindergartern”
  • “Arquitectura Viva" n.126, 2009
  • “L’Industria delle Costruzioni", n.445, 2015 “Edifici per la scuola 2”
  • sugli spazi aperti
  • P. Gregory, La dimensione paesaggistica dell’architettura nel progetto contemporaneo, Laterza, 1998
  • F. Zagari, Questo è paesaggio. 48 definizioni, Mancosu, Roma, 2006
  • A. Metta, Paesaggi d’autore. Il Novecento in 120 progetti, Alinea, Firenze 2008 (*)
  • M. Treib, Representing Landscape Architecture, Taylor & Francis, London-New York, 2008

numeri monografici di riviste sul tema degli spazi aperti

  • “Area”, n. 48, 60, 62, 63
  • “Casabella”, n. 575/576, 1991
  • “Casabella” n. 597-598, Il disegno degli spazi aperti, gen-feb 1992;
  • “L’Architecture d'Aujourd'hui”, n. 317, 1998
  • “Lotus Navigator” n. 2, I nuovi paesaggi, mar 2001;
  • “Parametro”, n. 264-265, luglio-ottobre 2006. Numero monografico Sul Pittoresco
  • “Lotus”, n. 128, 2006. Reclaiming terrain

Per gli esempi di spazi interni si rimanda allo studio dei testi di Herman Hertzberger

Nel corso delle lezioni sono indicati nell'ultima slide dei ppt i riferimenti bibliografici relativi ai progetti illustrati nelle lezioni stesse. Tutte le lezioni e le relative indicazioni bibliografiche sono disponibili nell'elearning del laboratorio

ARCHITETTURA DEGLI INTERNI
Peter Zumthor, Pensare Architettura, Electa Milano 2003

Herman Hertzberger, Lezioni di architettura, Laterza, Roma-Bari 1996.

H. Hertzberger, The schools of Herman Hertzberger, 010 Publisher, Rotterdam, 2009

H. Hertzberger, Space and Learning, 010 Publisher, Rotterdam, 2008

Indicazioni bibliografiche in forma di suggerimenti di letture sulla progettazione e sulla composizione

  • P.O. Rossi, La costruzione del progetto architettonico, Laterza, Roma-Bari 1996.
  • M. Furnari, Progettazione architettonica. Strategie di composizione dell'edificio contemporaneo, Etas Libri, Milano 1997.
  • F. Purini, Comporre l’Architettura, Laterza, Roma-Bari 2000.
  • bibliografia di base sul tema della scuola
  • M. Panizza, Scuole materne, elementari e secondarie, in Architettura Pratica, Aggiornamenti, Sezione settima,

Parte prima - Gli edifici per l’istruzione e la cultura, UTET, Torino 1989, pp. 107-274

  • H. Hertzberger, Space for Learning, 010 Publisher, Rotterdam, 2008
  • H. Hertzberger, The schools of Herman Hertzberger, 010 Publisher, Rotterdam, 2009
  • A. Capanna, Edifici per la scuola, Edilstampa Roma 2013
  • numeri monografici di riviste
  • “L’Architecture d’Aujourd’hui”, n. 232, aprile 1984, numero monografico “Ecoles”
  • “The Architectural Review”, n. 1158, agosto 1993, numero monografico “Education”
  • “The Architectural Review”, n.1178, aprile 1995, numero monografico FormativeYears
  • “Detail”, n. 3, 2003, numero monografico “School Buildings”
  • “Detail”, n. 3, 2008, numero monografico “Kindergartern”
  • “Arquitectura Viva" n.126, 2009
  • “L’Industria delle Costruzioni", n.445, 2015 “Edifici per la scuola 2”
  • sugli spazi aperti
  • P. Gregory, La dimensione paesaggistica dell’architettura nel progetto contemporaneo, Laterza, 1998
  • F. Zagari, Questo è paesaggio. 48 definizioni, Mancosu, Roma, 2006
  • A. Metta, Paesaggi d’autore. Il Novecento in 120 progetti, Alinea, Firenze 2008 (*)
  • M. Treib, Representing Landscape Architecture, Taylor & Francis, London-New York, 2008

numeri monografici di riviste sul tema degli spazi aperti

  • “Area”, n. 48, 60, 62, 63
  • “Casabella”, n. 575/576, 1991
  • “Casabella” n. 597-598, Il disegno degli spazi aperti, gen-feb 1992;
  • “L’Architecture d'Aujourd'hui”, n. 317, 1998
  • “Lotus Navigator” n. 2, I nuovi paesaggi, mar 2001;
  • “Parametro”, n. 264-265, luglio-ottobre 2006. Numero monografico Sul Pittoresco
  • “Lotus”, n. 128, 2006. Reclaiming terrain

Per gli esempi di spazi interni si rimanda allo studio dei testi di Herman Hertzberger

Nel corso delle lezioni sono indicati nell'ultima slide dei ppt i riferimenti bibliografici relativi ai progetti illustrati nelle lezioni stesse. Tutte le lezioni e le relative indicazioni bibliografiche sono disponibili nell'elearning del laboratorio

Codice insegnamento P360616837

PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO E DEL PAESAGGIO 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-12/B · 0 file

L'obiettivo del corso è quello di rafforzare le conoscenze acquisite nel corso di Fondamenti di Urbanistica e Governo del Territorio ai fini di un più completo sviluppo delle capacità di definizione di un progetto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo del corso è quello di rafforzare le conoscenze acquisite nel corso di Fondamenti di Urbanistica e Governo del Territorio ai fini di un più completo sviluppo delle capacità di definizione di un progetto urbanistico alla scala territoriale e di area vasta. In particolare, specifica attenzione sarà attribuita all'approfondimento delle dimensioni analitiche e degli strumenti di intervento connessi con le più pressanti sfide ambientali e paesaggistiche alla scala sovra comunale. Per tanto, nella prima parte del corso, saranno forniti gli strumenti necessari per affrontare tale attività anche attraverso lo studio e l'approfondimento di casi e progetti territoriali. Nella seconda parte, gli studenti dovranno affrontare una esercitazione che porterà all'applicazione delle conoscenze acquisite e, quindi, alla elaborazione di un progetto di area vasta. Alla fine del corso, gli studenti avranno appreso capacità operative per applicare le conoscenze teoriche acquisite in parallelo con alcune capacità pratiche ad esse connesse, relative alla progettazione e trasformazione del territorio e del paesaggio. Inoltre, nell'ambito di questo insegnamento, saranno potenziate alcune competenze trasversali mediante attività di raccordo tra le diverse aree culturali o scientifiche, quali: - le capacità critiche e di giudizio, su piani e progetti di intervento alla scala territoriale e paesaggistica, rispetto ai quali saranno richiesti osservazioni e commenti scritti e/o orali; - la capacità di comunicare in maniera chiara progetti e proposte di intervento per specifici contesti territoriali e ambientali; - la capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della propria vita professionale, avendo sperimentato diverse strategie di pianificazione del territorio e del paesaggio.

L’insegnamento fornisce un inquadramento teorico sui metodi di lettura della realtà fisica e sulle principali questioni inerenti alla pianificazione territoriale e paesistica, con particolare riferimento alla rigenerazione urbana.

Al termine del corso, lo studente sarà in grado di:

  • Comprendere le dinamiche teoriche delle componenti urbanistico-territoriali e paesistico-ambientali in ambito urbano.
  • Conoscere gli strumenti e i meccanismi della pianificazione territoriale.
  • Applicare un approccio analitico integrato, multidisciplinare e multiscalare per l’interpretazione delle trasformazioni urbane e ambientali.
  • Elaborare proposte progettuali coerenti con gli strumenti di pianificazione territoriale, in chiave integrata e rigenerativa.
  • Valutare criticamente le componenti territoriali e ambientali attraverso una lettura sistemica e interdisciplinare.

Programma

L’insegnamento si articola in una parte teorica seguita da un’esperienza applicativa. La componente teorica adotta un approccio sistemico, multiscalare e transdisciplinare alla conoscenza del territorio, intesa come comprensione integrata degli aspetti tangibili e intangibili del paesaggio.

I contributi formativi si sviluppano lungo le seguenti direttrici:

  • Inquadramento teorico dei metodi di lettura multidisciplinare e delle principali questioni inerenti alla pianificazione territoriale e paesistica.
  • Presentazione di un metodo di lettura e interpretazione territoriale finalizzato all’esplicitazione delle caratteristiche paesaggistiche, attraverso lezioni frontali e applicazione a un caso studio. Il metodo, strutturato in una matrice bidimensionale delle conoscenze, considera sia la “realtà fisica” (aspetti tangibili) sia la “realtà percepita” (aspetti immateriali rilevanti per l’analisi paesistica).
  • Illustrazione dei principali strumenti operativi a supporto dei programmi di rigenerazione urbana.

L’esperienza applicata affronta il tema della rigenerazione urbana in un contesto caratterizzato da una forte eterogeneità insediativa, che spazia dalle aree ad alta densità fino alle zone di dispersione.

Per valorizzare le ricadute operative degli inquadramenti teorici, è previsto un lavoro seminariale in aula volto a sviluppare capacità di interpretazione sintetica dei diversi tematismi territoriali e delle possibili azioni di pianificazione.

Il programma dettagliato e i materiali didattici saranno resi disponibili all’inizio del corso sulla piattaforma Classroom.

  • 01_Introduzione
  • Testi di riferimento: Programma del insegnamento
  • 02_Il metodo_lettura per sistemi e caratteristiche
  • Testi di riferimento: Valorani C., (2012), Studiare il paesaggio.

Letture integrate del territorio per il progetto, Aracne Editore

  • 03_I modelli insediativi
  • Testi di riferimento: Choay F., (2000), La città. Utopie e

realtà, Einaudi Editore. Moreno C., Allam Z., Chabaud D., Gall C.,

Pratlong F., (2021), "Introducing the “15-Minute City”: Sustainability,

Resilience and Place Identity in Future Post-Pandemic Cities" in Smart

Cities, n 4, pp. 93–111.

  • 04_La metropolizzazione
  • Testi di riferimento: Indovina F., Fregolent A., Savino M.,

(2005), L' esplosione della città, Compositori editori.

Balducci A., Fedeli V., Curci F., (2017),

Oltre la metropoli, Guerini e Associati.

Soja E. W., (trad. It. 2007), (2000), Dopo

la metropoli. Per una critica della geografia urbana, Pàtron Editore. Indovina F., Fregolent A.,

Savino M., (2005), L' esplosione della città, Compositori editori.

Balducci A., Fedeli V., Curci F., (2017),

Oltre la metropoli, Guerini e Associati.

Soja E. W., (trad. It. 2007), (2000), Dopo la metropoli. Per una critica

della geografia urbana, Pàtron Editore.

  • 05_ Le strategie di rigenerazione metropolitana

luoghi centrali

  • Testi di riferimento: Valorani C., (2010), … verso la

trasformazione !!!, Aracne Editore.

Gehl J., (2017), Città per le persone, Maggioli

Editore.

JACOBS J., (2000), Vita

e morte delle grandi città. Saggio sulle metropoli americane, Edizioni di

Comunità.

  • 06_ Le strategie di rigenerazione metropolitana

ecosistemi

  • Testi di riferimento: Valorani C., (2010), … verso la

trasformazione !!!, Aracne Editore.

Clement G., (2005, trad.

De Pieri F.), Manifesto del terzo paesaggio, Quodlibet.

  • 07_Le strategie di rigenerazione metropolitana -

mobilita

  • Testi di riferimento: Valorani C., (2010), … verso la

trasformazione !!!, Aracne Editore.

Modigliani D., (2017), "L’area romana

e le sue periferie. Un’analisi del contesto capitolino a partire

dall’unificazione d’Italia" in AR - Periferia, n. 119, ottobre.

Valorani C., (2020), "Le nuove reti di mobilita verso

la rigenerazione urbana" in Urbanistica Dossier. From spaces to places.

Un'esperienza interdisciplinare., n. 018,

  • 08_Il territorio come palinsesto
  • Testi di riferimento: Corboz A., (1995), "Il territorio come

palinsesto" in Casabella, n. 516.

  • 09_Trasformazioni_urbane
  • Testi di riferimento: Materiali distribuiti in aula

Cassetti R., (2012), La

città compatta. Dopo la Postmodernità. I nuovi codici del disegno urbano.,

Gangemi Editore.

  • 10_La citta come organismo
  • Testi di riferimento: Caniggia G., Maffei G.L., (1979), Composizione

Architettonica e Tipologia edilizia. Lettura dell'edilizia di base, Marsilio

Editori.

  • 11_Standard urbanistici - DM 1444/68 e welfare

multilivello

  • Testi di riferimento: Valorani C., (2021), "Welfare urbano. Per una concezione sistemica della

citta orientata a integrazione tra funzioni" in "Urbanistica Dossier.

Nuova questione urbana e nuovo welfare. Regole, strumenti, meccanismi e risorse

per una politica integrata di produzione di servizi", n. 022, dicembre,

pp. 50-56

  • 12_Il progetto degli spazi aperti
  • Testi di riferimento: Valorani C., (2023), "Gli spazi pubblici

aperti per la rigenerazione urbana nella prospettiva postpandemica. Indicazioni

di metodo. La "best practice" del "Parco Europa Unita" in

Potenza" in Urbanistica Dossier. Rigenerazione urbana e governo della

città contemporanea. La prospettiva ecologico-ambientale. Piani e progetti, n.

24, dicembre, pp. 154-160.

  • 13_Il PRG Roma 2008
  • Testi di riferimento: Relazione e Norme tecniche
  • 14_Il piano del parco
  • Testi di riferimento: Peano A., (2002), Piano per il parco e Piano

regolatore comunale: la ricerca di un dialogo, in Rivista della federazione

italiana parchi e delle riserve naturali, n. 36 giugno.

  • 15_Il piano paesaggistico (PTPR)
  • Testi di riferimento: Relazione e Norme tecniche

Modalità d'esame

L’insegnamento non prevede obbligo di frequenza. Tuttavia, per sostenere l’esame, ciascuno studente – frequentante o non frequentante – dovrà:

  • Produrre gli elaborati relativi all’esercitazione applicata.
  • Dimostrare, in un colloquio individuale, la comprensione degli argomenti teorici affrontati durante il corso (disponibili su richiesta su piattaforma classroom anche dopo la conclusione del corso).

La valutazione finale sarà determinata sulla base dei seguenti criteri:

  • Media degli esiti dei test di attenzione (o delle tesine sostitutive).
  • Partecipazione attiva e continuativa alle attività seminariali (per gli studenti frequentanti).
  • Qualità della presentazione finale in formato Pecha Kucha (max 7 minuti – circa 20 slide).
  • Valutazione degli elaborati progettuali: conoscenza appropriata dei contesti analizzati, qualità e coerenza della proposta, rigore metodologico, uso corretto della terminologia disciplinare, allineamento con i riferimenti teorici forniti.
  • Padronanza dei contenuti teorici e capacità argomentativa, anche in risposta a eventuali domande poste durante il colloquio.

Nota per studenti non frequentanti: Gli studenti non frequentanti sono tenuti a presentare gli elaborati e sostenere il colloquio secondo le stesse modalità e criteri previsti per i frequentanti. I materiali didattici, le letture obbligatorie e i tutorial saranno disponibili sulla piattaforma Classroom. È responsabilità dello studente non frequentante acquisire autonomamente i contenuti teorici e metodologici necessari alla preparazione dell’esame.

Testi di riferimento

Durante lo svolgimento del corso saranno specificate:

  • Pagine scelte dalla bibliografia di riferimento.
  • Pagine scelte relative ad esperienze di pianificazione territoriale e paesistica presentate nelle comunicazioni.

Di seguito i testi adottati (pagine da scegliere per affinità con l’argomento. Cfr. Programmazione):

  • Balducci A., Fedeli V., Curci F., (2017), Oltre la metropoli, Guerini e Associati.
  • Caniggia G., Maffei G.L., (1979), Composizione Architettonica e Tipologia edilizia. Lettura dell'edilizia di base, Marsilio Editori.
  • Cassetti R., (2012), La città compatta. Dopo la Postmodernità. I nuovi codici del disegno urbano., Gangemi Editore.
  • Choay F., (2000), La città. Utopie e realtà, Einaudi Editore.
  • Clement G., (2005, trad. De Pieri F.), Manifesto del terzo paesaggio, Quodlibet.
  • Corboz A., (1995), "Il territorio come palinsesto" in Casabella, n. 516.
  • Gehl J., (2017), Città per le persone, Maggioli Editore.
  • Indovina F., Fregolent A., Savino M., (2005), L' esplosione della città, Compositori editori.
  • Jacobs J., (2000), Vita e morte delle grandi città. Saggio sulle metropoli americane, Edizioni di Comunità.
  • Modigliani D., (2017), "L’area romana e le sue periferie. Un’analisi del contesto capitolino a partire dall’unificazione d’Italia" in AR - Periferia, n. 119, ottobre.
  • Moreno C., Allam Z., Chabaud D., Gall C., Pratlong F., (2021), "Introducing the “15-Minute City”: Sustainability, Resilience and Place Identity in Future Post-Pandemic Cities" in Smart Cities, n 4, pp. 93–111.
  • Peano A., (2002), Piano per il parco e Piano regolatore comunale: la ricerca di un dialogo, in Rivista della federazione italiana parchi e delle riserve naturali, n. 36 giugno.
  • Soja E. W., (trad. It. 2007), (2000), Dopo la metropoli. Per una critica della geografia urbana, Pàtron Editore.
  • Valorani C., (2010), … verso la trasformazione !!!, Aracne Editore.
  • Valorani C., (2012), Studiare il paesaggio. Letture integrate del territorio per il progetto, Aracne Editore.
  • Valorani C., (2020), "Le nuove reti di mobilita verso la rigenerazione urbana" in Urbanistica Dossier. From spaces to places. Un'esperienza interdisciplinare., n. 018, giugno, pp. 14-17.
  • Valorani C., (2021), "Welfare urbano. Per una concezione sistemica della citta orientata a integrazione tra funzioni" in "Urbanistica Dossier. Nuova questione urbana e nuovo welfare. Regole, strumenti, meccanismi e risorse per una politica integrata di produzione di servizi", n. 022, dicembre, pp. 50-56.
  • Valorani C., (2023), "Gli spazi pubblici aperti per la rigenerazione urbana nella prospettiva postpandemica. Indicazioni di metodo. La "best practice" del "Parco Europa Unita" in Potenza" in Urbanistica Dossier. Rigenerazione urbana e governo della città contemporanea. La prospettiva ecologico-ambientale. Piani e progetti, n. 24, dicembre, pp. 154-160.

Balducci A., Fedeli V., Curci F., (2017), Oltre la metropoli, Guerini e Associati.

Berghauser Pont M., Haupt P., (2002), Spacemate. The spatial logic of urban density, University Press.

Calzolari V., (1999), Storia e natura come sistema : un progetto per il territorio libero dell'area romana, Àrgos.

Calzolari V., (2012), Paesistica = Paisaje, Istituto Universitario de Urbanismo, Valladolid.

Caniggia G., Maffei G.L., (1979), Composizione Architettonica e Tipologia edilizia. Lettura dell'edilizia di base, Marsilio Editori.

Cassetti R., (2012), La città compatta. Dopo la Postmodernità. I nuovi codici del disegno urbano., Gangemi Editore.

Choay F., (2000), La città. Utopie e realtà, Einaudi Editore.

Clement G., (2005, trad. De Pieri F.), Manifesto del terzo paesaggio, Quodlibet.

Corboz A., (1995), "Il territorio come palinsesto" in Casabella, n. 516.

De Pieri F., (a cura di), (2005), Gilles Clement, Manifesto del terzo paesaggio", Quodlibet.

Garano S. (a cura di), (2006), Valle Giulia 1911-2011. La valle delle accademie tra storia e progetto, Palombi.

Gehl J., (2017), Città per le persone, Maggioli Editore.

Indovina F., Fregolent L., Savino M. (a cura di), (2005), L’esplosione della città, Compositori.

Insolera I., (2001), Roma moderna. Un secolo di storia urbanistica 1870-1970, Einaudi.

Jacobs J., (2000), Vita e morte delle grandi città. Saggio sulle metropoli americane, Edizioni di Comunità.

Lynch K., (1969), L’immagine della città, Marsilio.

Modigliani D., (2017), "L’area romana e le sue periferie. Un’analisi del contesto capitolino a partire dall’unificazione d’Italia" in AR - Periferia, n. 119, ottobre.

Moreno C., Allam Z., Chabaud D., Gall C., Pratlong F., (2021), "Introducing the “15-Minute City”: Sustainability, Resilience and Place Identity in Future Post-Pandemic Cities" in Smart Cities, n 4, pp. 93–111.

Peano A., (2002), Piano per il parco e Piano regolatore comunale: la ricerca di un dialogo, in Rivista della federazione italiana parchi e delle riserve naturali, n. 36 giugno.

Soja E. W., (trad. It. 2007), (2000), Dopo la metropoli. Per una critica della geografia urbana, Pàtron Editore.

Turri E., (2002), La conoscenza del territorio, Marsilio.

Valorani C., (2010), …verso la trasformazione!!!, Aracne Editrice.

Valorani C., (2012), Studiare il paesaggio. Letture integrate del territorio per il progetto, Aracne Editore.

Valorani C., (2020), "Le nuove reti di mobilita verso la rigenerazione urbana" in Urbanistica Dossier. From spaces to places. Un'esperienza interdisciplinare., n. 018, giugno, pp. 14-17.

Valorani C., (2021), "Welfare urbano. Per una concezione sistemica della citta orientata a integrazione tra funzioni" in "Urbanistica Dossier. Nuova questione urbana e nuovo welfare. Regole, strumenti, meccanismi e risorse per una politica integrata di produzione di servizi", n. 022, dicembre, pp. 50-56.

Valorani C., (2023), "Gli spazi pubblici aperti per la rigenerazione urbana nella prospettiva postpandemica. Indicazioni di metodo. La "best practice" del "Parco Europa Unita" in Potenza" in Urbanistica Dossier. Rigenerazione urbana e governo della città contemporanea. La prospettiva ecologico-ambientale. Piani e progetti, n. 24, dicembre, pp. 154-160.

Codice insegnamento P625443155

PROGETTAZIONE III 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-09/A · 0 file

Il LABORATORIO DI PROGETTAZIONE III è articolato in due moduli complementari, entrambi al primo semestre: PROGETTAZIONE 3 (ICAR 14) e ARCHITETTURA DEGLI INTERNI (ICAR 16). I laboratori di progettazione sono organizzati…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il LABORATORIO DI PROGETTAZIONE III è articolato in due moduli complementari, entrambi al primo semestre: PROGETTAZIONE 3 (ICAR 14) e ARCHITETTURA DEGLI INTERNI (ICAR 16).

I laboratori di progettazione sono organizzati in moduli corrispondenti ad una suddivisione dei crediti e per i quali si è soliti svolgere verifiche intermedie. Ma l'esame finale (e il voto) è unico e si riferisce all'intero laboratorio.

I laboratori di progettazione introducono gli studenti all'elaborazione di temi di progetto d'architettura - selezionati annualmente - alternando l'indagine speculativa alla sperimentazione pratica. Essi prevedono l'acquisizione di conoscenze e lo sviluppo di competenze e di tecniche nel disegno, nell'elaborazione concettuale, nell'indagine analitica e critica alle diverse scale dell'architettura, integrando progressivamente considerazioni relative all'area di progetto, ai riferimenti storici e alla soluzione integrata di problemi strutturali e tecnologici, sociali ed economici.

Alla fine del laboratorio di progettazione gli studenti che avranno seguito il corso e superato l'esame finale, avranno sperimentato un esercizio di progettazione completo, incentrato su uno specifico tema o su un insieme di argomenti, acquisendo un metodo replicabile per altri temi oltre che gli strumenti per affrontarli autonomamente. Sebbene i riferimenti specifici, la letteratura e i precedenti (passati e contemporanei) forniti dai docenti riguarderanno essenzialmente il tema progettuale dell'anno – così come le informazioni specifiche riguardanti le sue caratteristiche tipologiche, morfologiche e funzionali –, i laboratori di progettazione costituiscono una rinnovata opportunità per approfondire e ampliare in modo generale lo studio delle opere dei maestri dell'architettura e dei più importanti architetti contemporanei. Inoltre, come in ogni esercizio di progettazione, gli studenti metteranno alla prova l'avanzamento e le abilità tecniche acquisite nel disegno 2D e 3D e nella presentazione del progetto. Le tavole finali richieste dal corso per l'esame includeranno le elaborazioni progettuali degli studenti a tutte le scale, dando evidenza dei risultati acquisiti attraverso i contenuti del corso trasferiti dai docenti.

L'avanzamento delle conoscenze e delle abilità tecniche degli studenti, sviluppate attraverso le verifiche con i docenti durante le esercitazioni, le lezioni tradizionali, gli ex tempore, la correzione dei compiti assegnati fornirà loro l'opportunità di acquisire consapevolezza (auto)critica e gli strumenti di base per valutare, selezionare, scegliere i percorsi più adeguati per i futuri esercizi progettuali a cui saranno sottoposti durante il percorso universitario e la professione.

La valutazione delle conoscenze e delle capacità di apprendimento degli studenti avverrà al momento dell'esame finale e con le verifiche intermedie, condotte sia con revisioni individuali e seminari in aula che con esercizi su piattaforme di e-learning.

Come obiettivo del terzo anno del corso di laurea triennale, la sperimentazione progettuale intende affrontare il tema di un edificio pubblico, ad alta valenza sociale, quale è l'edificio scolastico. Il risultato atteso è la realizzazione di un progetto completo in tutte le sue parti, articolato in spazi interni ed esterni, di completamento di una porzione di città. Il tema di studio prevede l'acquisizione di competenze relative alla coerenza tra idea e progetto, norma e forma.

Programma

PROGRAMMA

1. Obiettivi formativi

Obiettivo del Laboratorio è di simulare un lavoro progettuale che proceda dall’ideazione alla realizzazione, rendendo lo studente consapevole della complessità dell’iter compositivo come processo non lineare, che richiede controlli e verifiche dei vari aspetti, simultaneamente e alle diverse scale.

2. Descrizione del corso

Il Laboratorio del terzo anno rappresenta il momento conclusivo della formazione del corso di laurea triennale. Dopo le esperienze dei due anni precedenti, il tema dell’edificio pubblico apre verso una nuova consapevolezza sul carattere dell’architettura e sulle peculiarità dei rapporti di scala tipici di uno spazio per il quale il rapporto interno/esterno ed edificio/contesto, si carica di significati esprimibili sia come completamento della città consolidata che come integrazione delle funzioni emerse dalle nuove presenze nell’area.

Obiettivo del Laboratorio è la piena acquisizione delle teorie e delle tecniche che congiuntamente concorrono alla costruzione dell’idea progettuale dell’edificio.

Durante il semestre sono previste alcune consegne e revisioni collettive che consentiranno di verificare lo stato d’avanzamento dei singoli progetti. Allo studente è inoltre richiesto di tenere un album di studio per il controllo dell’iter di sviluppo del progetto e di presentare il progetto in elaborati grafici – vedi elaborati d’esame - completati da una relazione illustrativa.

Dal momento che il tema prescelto per il Laboratorio è la progettazione di un edificio scolastico con spazi esterni di pertinenza, da realizzare in un’area romana di completamento del tessuto urbano, in questo modulo saranno approfondite le caratteristiche di spazi flessibili propri di questo modello di nuova scuola.

E’ quindi interessante la sperimentazione progettuale propositiva e innovativa di un sistema architettonico nel quale lo studente possa proporre soluzioni personali libere all’interno di un programma edilizio preciso che verrà distribuito e commentato nel corso delle lezioni, formalmente commisurato alle normative per l’edilizia scolastica vigenti, alle questioni di rispetto delle superfici massime stabilite ed alla collocazione di funzioni inderogabili, previste dal programma del corso.

Il programma edilizio sarà disponibile sulla piattaforma e-learning a partire dalla seconda settimana del Laboratorio. E’ prevista una lezione specifica per la esposizione del programma edilizio durante la quale gli studenti potranno/dovranno chiedere chiarimenti e spiegazioni.

  • italiano

Il LABORATORIO DI PROGETTAZIONE 3A - CAPANNA ogni anno

accademico dispone di una programmazione dettagliata che comprende il CALENDARIO

DELLE LEZIONI E DELLE REVISIONI disponibile su elearning dalla settimana

precedente l’inizio del semestre.

Martedì 7 OTTOBRE – Presentazione del corso. A seguire

LEZIONE 1 “LUOGHI E SOPRALLUOGHI” - L’AREA D’INTERVENTO breve illustrazione

della CONSEGNA 1: lettura ragionata dell’area d’intervento: disegni, foto,

schemi, narrazioni (ved. Punto 5 del Programma Sintetico)

Venerdì 10 OTTOBRE – LEZIONE 1a SOPRALLUOGO – Appuntamento

sull’area di intervento per disegnare, osservare, fotografare, misurare,

ascoltare

Martedì 14 OTTOBRE – LEZIONE 2 “COMPOSIZIONE” – LEZIONE 3

“IL PLASTICO COME STRUMENTO PER PROGETTARE” vediamo insieme alcuni dei vostri

disegni, foto, schemi realizzati dopo il sopralluogo sull’area

Venerdì 17 OTTOBRE– LEZIONE 4a LA NUOVA SCUOLA – “QUESTIONI

DI IMPIANTO – 4b IL PROGRAMMA EDILIZIO (lettura della dispensa 1 disponibile su

e-learning da venerdì 10 ottobre)

Martedì 21 OTTOBRE – LEZIONE 5a “DOVE SI COSTRUISCONO

EDIFICI SI PIANTANO ALBERI” (introduzione alla progettazione degli spazi

aperti) 5b MANUALETTO VERDE (lettura della dispensa 2) – LAVORO IN AULA

Venerdì 24 OTTOBRE – CONSEGNA 1 (L’esercitazione va caricata

su e-learning del corso entro giovedì 23 ottobre). Gli studenti, presentano il

lavoro di lettura dell’area. PRESENTAZIONE IN AULA DI 5 MINUTI. Segue

dibattito.

Martedì 28 OTTOBRE – LEZIONE 6 “L’IDEA” – Illustrazione

della CONSEGNA 2: la genesi del progetto - LAVORO IN AULA CON REVISIONI

Venerdì 31 OTTOBRE – LEZIONE 7 “LO SPAZIO APERTO DELLA

SCUOLA” e le attività didattiche all’aria aperta: mens sana in corpore sano -

LAVORO IN AULA CON REVISIONI dell’impostazione del progetto che sarà oggetto

della CONSEGNA 2.

Martedì 4 NOVEMBRE – Lezione di Rodolfo Martini – LEZIONE 8

“NELLA SCUOLA” (atrio&aule) (N.B. le lezioni della serie “Nella scuola” si

riferiscono al modulo di Architettura degli Interni. Riflessione sul progettare

alle varie scale) – LAVORO IN AULA CON REVISIONI

Venerdì 7 NOVEMBRE – CONSEGNA 2 (LA GENESI DEL PROGETTO:

presentazione libera di schizzi del concept, planimetria 1:1000

dell’inserimento della scuola nell’area d’intervento nel contesto urbano e

paesaggistico. Presentazione standard di 5 MINUTI le vostre prime IDEE, in

forma provvisoria. Nella presentazione dovranno essere inserite foto del

plastico di studio che porterete anche in aula. Anche se ritenete di essere

indietro, portate comunque quello che avete fatto). L’esercitazione va caricata

su e-learning del corso entro giovedì 6 novembre. Questa consegna è molo

importante perché riguarda l’impostazione del progetto. Segue dibattito. I

disegni e gli elaborati di questa presentazione sono quelli che saranno

diventeranno parte della Tavola 1 (ved. programma sintetico: elaborati

d’esame). La consegna di venerdì in questo caso è utile perché abbiamo a

disposizione l’aula anche dopo le ore 15 per completare le presentazioni con i

commenti per correzioni ecc.

Martedì 11 NOVEMBRE – LEZIONE 9 “NELLA SCUOLA” (la

scuola-comunità e i servizi scuola-quartiere) – LAVORO IN AULA CON

REVISIONI Venerdì

14 NOVEMBRE – Illustrazione della CONSEGNA 3: (IL SISTEMA

DISTRIBUTIVO: pianta del piano di accesso e profili in scala 1:500 comprensivi

del sistema scuola-spazio aperto-giardino). LAVORO IN AULA CON REVISIONI

Martedì 18 NOVEMBRE – LEZIONE 10 “CONOSCERE LE PIANTE” –

LAVORO IN AULA CON REVISIONI IN AULA CON REVISIONI

Venerdì 21 NOVEMBRE – VISITA ALL’ORTO BOTANICO DI ROMA

(sperando che non piova, la stagione non è favorevolissima, semmai si rimanda)

Martedì 25 NOVEMBRE – LEZIONE 11 “UNA SCUOLA SOSTENIBILE”

(buone pratiche) – LAVORO IN AULA CON REVISIONI

Venerdì 28 NOVEMBRE – CONSEGNA 3 (IL SISTEMA DISTRIBUTIVO:

pianta del piano di accesso e profili in scala 1:500 comprensivi del sistema

scuola-spazio aperto-giardino con almeno 2 profili-sezione, uno lungo la

pendenza del terreno, per controllare come l’edificio risolve le differenze

delle quote). Gli elaborati di questa presentazione sono quelli che saranno

diventeranno parte della Tavola 2. L’esercitazione va caricata su e-learning

del corso entro lunedì 24 novembre

Martedì 2 DICEMBRE – LEZIONE 12 “ELABORARE I PROSPETTI. UNA

RIFLESSIONE SULLA FIGURA DEL PROGETTO” – LAVORO IN AULA CON REVISIONI

Venerdì 5 DICEMBRE – LEZIONE 13 “IL PROGETTO VISTO DA

VICINO: DETTAGLI ARCHITETTONICI, QUOTATURE E ALTRI ELEMENTI DEL MESTIERE”

Questa lezione illustra anche gli elaborati relativi alla CONSEGNA 5 – LAVORO

IN AULA CON REVISIONI

Martedì 9 DICEMBRE – Illustrazione della CONSEGNA 4: (IL

PROGETTO DELLA SCUOLA IN SCALA 1:200) e della CONSEGNA 5: (pianta e sezione in

scala 1:50). LAVORO IN AULA CON REVISIONI

Venerdì 12 DICEMBRE – LAVORO IN AULA CON REVISIONI

Martedì 16 DICEMBRE – LAVORO IN AULA CON REVISIONI

Venerdì 19 DICEMBRE – CONSEGNA 4 (IL PROGETTO DELLA SCUOLA

IN SCALA 1:200. ELABORATI RICHIESTI: planimetria generale del lotto in scala

1:1000 con il giardino e la piazza di quartiere, come inquadramento del

progetto che recepisce gli eventuali cambiamenti/evoluzione intervenuti dalla

consegna 2 in poi; piante e sezioni in scala 1:200; alcune ipotesi di

prospetti. È necessario portare anche un primo controllo dei dati

dimensionali in una tabella nella quale a confronto dovrete riportare le

superfici nette interne dei singoli ambienti, su una colonna quelli richiesti

da programma e su una quelli del vostro progetto. Gli elaborati di progetto

stampati su tavole A1 e la tabella riassuntiva su un foglio A4).

L’esercitazione va caricata su e-learning del corso entro giovedì 18

dicembre.

VACANZE DI NATALE

Venerdì 9 GENNAIO – LEZIONE 14 “LA RELAZIONE ILLUSTRATIVA

DEL PROGETTO” - LAVORO IN AULA CON REVISIONI

Martedì 13 GENNAIO – CONSEGNA/REVISIONE 5 (pianta e sezione

in scala 1:50 di uno degli ambienti selezionati dallo studente relativo al

modulo di architettura degli interni e vista 3D interna dello stesso).

L’esercitazione va caricata su e-learning del corso entro lunedì 12 gennaio.

Questa consegna 5 è sintesi del modulo di architettura degli interni. Questo

approfondimento dovrà contenere uno degli ambienti della scuola (aula con

ragionamento sulla sua flessibilità determinata dalle necessità di ampliamento

per distanziamento sociale, oppure una delle aule speciali con le relative

caratterizzazioni di aula musica, arte, scienza, oppure atrio se ha una valenza

multifunzione, oppure biblioteca-mediateca, oppure auditorium). Meno

interessanti per questo approfondimento di interni, a meno che non abbiano

ricadute sugli aspetti di condivisione scuola quartiere la palestra e la mensa

che hanno disposizioni e dimensioni standard, esposti nella lezione dedicata e

nei materiali disponibili su e-learning. Termine ufficiale attività

1° semestre (ultima lezione del semestre)

altri appuntamenti di revisione per arrivare preparati agli

appelli d’esame:

Venerdì 16 GENNAIO ore 9,30 – 13,30 – REVISIONI aula da

definire

Martedì 20 GENNAIO ore 9,30 – 13,30 – REVISIONI aula da

definire

22 GENNAIO primo appello di ESAMI

Martedì 27 GENNAIO ore 9,30- 13,30 – REVISIONI aula da

definire

Venerdì 30 GENNAIO ore 9,30 –13,30 – REVISIONI aula da

definire

5 FEBBRAIO secondo appello di ESAMI

Martedì 10 FEBBRAIO – ore 9,30- 13,30 REVISIONI aula da

definire

Venerdì 13 FEBBRAIO – ore 9,30- 13,30 REVISIONI aula da

definire1

9 FEBBRAIO terzo appello di ESAMI

  • english

Il LABORATORIO

DI PROGETTAZIONE 3A – CAPANNA each academic year has a detailed schedule that

includes the LESSON AND REVIEW SCHEDULE available on e-learning from the week

before the start of the semester.

Tuesday OCTOBER

7 – Course presentation. Following: LESSON 1 "PLACES AND SITE

SURVEYS" - THE INTERVENTION AREA: brief illustration of ASSIGNMENT 1:

reasoned reading of the intervention area: drawings, photos, diagrams,

narratives (see Point 5 of the Summary Program).

Friday OCTOBER

10 – LESSON 1a: SITE INSPECTION – Meeting at the intervention area to draw,

observe, photograph, measure, listen.

Tuesday 14

OCTOBER – LESSON 2 “COMPOSITION” – LESSON 3 “THE MODEL AS A DESIGN TOOL”. Let's

look together at some of your drawings, photos, schemes created after the

inspection of the area

Friday OCTOBER

17– LESSON 4a THE NEW SCHOOL – "PLANNING ISSUES – 4b THE BUILDING PROGRAM

(reading of handout 1 available on e-learning from Friday, October 10)

Tuesday 21

OTTOBRE – LESSON 5a “WHERE BUILDINGS ARE CONSTRUCTED, TREES ARE PLANTED”

(introduction to open space design) 5b GREEN MANUAL (reading of handout 2) –

CLASSROOM WORK

Friday OCTOBER

24 – ASSIGNMENT 1 (The assignment must be uploaded to the course e-learning

platform by Thursday, October 23). Students present their reading assignments

on the area. 5-MINUTE CLASSROOM PRESENTATION. Followed by discussion.

Tuesday 28

OTTOBRE – LESSON 6 “THE IDEA” – Illustration of ASSIGNMENT 2: the genesis of

the project - CLASSROOM WORK WITH REVIEWS

Friday OCTOBER

31 – LESSON 7 “THE OPEN SPACE OF THE SCHOOL” and outdoor educational

activities: a healthy mind in a healthy body - CLASSROOM WORK WITH REVIEWS of

the project outline that will be the subject of ASSIGNMENT 2.

Tuesday 4

NOVEMBRE – Lesson by Rodolfo Martini – LESSON 8 “INSIDE THE SCHOOL” (hallway

& classrooms) (N.B. The lessons in the “In School” series refer to the

Interior Architecture module. Reflection on designing at various scales) – CLASSROOM

WORK WITH REVIEWS

Friday NOVEMBER

7 – Standard 5-MINUTE presentation of your initial IDEAS, in provisional form.

The presentation must include photos of the study model that you will also

bring to the classroom. Even if you feel you are behind schedule, bring what

you have done anyway). The exercise must be uploaded to the course e-learning

platform by Thursday, November 6. This assignment is very important because it

concerns the project setup. Discussion to follow. The drawings and documents in

this presentation will become part of Table 1 (see summary program: exam

documents). The Friday deadline is useful in this case because we have the

classroom available after 3 p.m. to complete the presentations with comments

for corrections, etc.

Tuesday 11

NOVEMBRE – ASSIGNMENT 2 (THE GENESIS OF THE PROJECT: free presentation of

concept sketches, 1:1000 floor plan of the insertion of LESSON 9 “IN SCHOOL”

(the school-community and school-neighborhood services) – CLASSROOM WORK WITH

REVIEWS

Friday NOVEMBER

14 – EXPLANATION OF ASSIGNMENT 3: (THE DISTRIBUTION SYSTEM: floor plan of the

access level and profiles on a scale of 1:500, including the school-open

space-garden system). CLASSROOM WORK WITH REVIEWS

Tuesday 18

NOVEMBRE – LESSON 10 “GETTING TO KNOW PLANTS” – CLASSROOM WORK WITH REVIEWS

Friday NOVEMBER

21– VISIT TO THE BOTANICAL GARDEN OF ROME (hoping it doesn't rain, the season

isn't very favorable, if necessary, it will be postponed)

Tuesday 25

NOVEMBRE – LESSON 11 “A SUSTAINABLE SCHOOL” (best practices) – CLASSROOM WORK

WITH REVIEWS

Friday NOVEMBER

28 – ASSIGNMENT 3 (THE DISTRIBUTION SYSTEM: floor plan and profiles on a scale

of 1:500, including the school-open space-garden system with at least two

section profiles, one along the slope of the land, to check how the building

resolves the differences in height). The documents in this presentation are

those that will become part of Table 2. The exercise must be uploaded to the

course e-learning platform by Monday, November 24.

Tuesday DECEMBER

2 – LESSON 12 “DEVELOPING PROSPECTS. CONSIDERATIONS ON THE CHARACTER OF THE

PROJECT” – CLASSROOM WORK WITH REVIEWS

Friday DECEMBER 5 – LEZIONE 13 “IL PROGETTO VISTO DA VICINO:

DETTAGLI ARCHITETTONICI, QUOTATURE E ALTRI ELEMENTI DEL MESTIERE” Questa

lezione illustra anche gli elaborati relativi alla CONSEGNA 5 – CLASSROOM WORK

WITH REVIEWS

Tuesday DECEMBER

9 – EXPLANATION OF ASSIGNMENT 4: (THE SCHOOL PROJECT ON A SCALE OF 1:200) and EXPLANATION

OF ASSIGNMENT 5: (plan and section on a scale of 1:50). CLASSROOM WORK WITH REVIEWS

Friday DECEMBER 12 – CLASSROOM WORK WITH REVIEWS

Tuesday 16

DICEMBRE – CLASSROOM WORK WITH REVIEWS

Friday DECEMBER

19 – ASSIGNMENT 4 (THE SCHOOL PROJECT ON A SCALE OF 1:200. REQUIRED DRAWINGS:

general plan of the lot on a scale of 1:1000 with the garden and neighborhood

square, as a framework for the project that incorporates any

changes/developments that have taken place since delivery 2; plans and sections

on a scale of 1:200; some elevation proposals.

You must also bring an initial check of the dimensional data in a table

in which you must compare the net internal areas of the individual rooms, with

those required by the program in one column and those in your project in

another. All printed on A1 sheets and the summary table on an A4 sheet). The

exercise must be uploaded to the course e-learning platform by Thursday,

December 18.

CHRISTMAS

HOLIDAYS

Friday JANUARY

9 – LESSON 14 “THE PROJECT ILLUSTRATIVE REPORT” - CLASSROOM WORK WITH REVIEWS

Tuesday 13

GENNAIO – ASSIGNMENT /REVIEW 5 (1:50 scale plan and section of one of the rooms

selected by the student relating to the interior architecture module and 3D

interior view of the same). The exercise must be uploaded to the course

e-learning platform by Monday, January 12. This assignment 5 is a summary of

the interior architecture module. This in-depth study must contain one of the

school environments (a classroom with reasoning on its flexibility determined

by the need for expansion for social distancing, or one of the special classrooms

with the relative characteristics of a music, art, or science classroom, or an

atrium if it has a multifunctional value, or a library-media library, or an

auditorium). Less interesting for this in-depth study of interiors, unless they

have an impact on aspects of school-neighborhood sharing, are the gym and

cafeteria, which have standard layouts and dimensions, as explained in the

dedicated lesson and in the materials available on e-learning. Official end of

1st semester activities (last lesson of the semester)Other review sessions to

help you prepare for exams:

Friday JANUARY

16 h 9,30 – 13,30 – REVIEWS: classroom to be defined

Tuesday JANUARY

20 h 9,30 – 13,30 – REVIEWS: classroom to be defined

JANUARY 22 -

EXAM first session

Tuesday JANUARY

h 9,30- 13,30 – REVIEWS: classroom to be defined

Friday JANUARY

30 h 9,30 –13,30 – REVIEWS: classroom to be defined

FEBRUARY 5

  • EXAM second session

Tuesday FEBRUARY

10 – h 9,30- 13,30 REVIEWS: classroom to be defined

Friday FEBRUARY

13 – h 9,30- 13,30 REVIEWS: classroom to be defined

FEBRUARY 19 - EXAM third session

Modalità d'esame

L’esame consiste nella presentazione del progetto che verrà valutato rispetto alle richieste del programma. Trattandosi di un Laboratorio di progettazione con frequenza obbligatoria lo sviluppo del lavoro da parte dello studente si avvale di revisioni costanti durante tutto il semestre. La valutazione, quindi, riguarda la completezza del progetto e sua presentazione in 6 tavole formato A1 stampate, illustrate con argomentazioni derivanti dallo studio dei riferimenti culturali approfonditi durante l'anno.

Testi di riferimento

Peter Zumthor, Pensare Architettura, Electa Milano 2003

Herman Hertzberger, Lezioni di architettura, Laterza, Roma-Bari 1996.

H. Hertzberger, The schools of Herman Hertzberger, 010 Publisher, Rotterdam, 2009

H. Hertzberger, Space and Learning, 010 Publisher, Rotterdam, 2008

Indicazioni bibliografiche in forma di suggerimenti di letture sulla progettazione e sulla composizione

  • P.O. Rossi, La costruzione del progetto architettonico, Laterza, Roma-Bari 1996.
  • M. Furnari, Progettazione architettonica. Strategie di composizione dell'edificio contemporaneo, Etas Libri, Milano 1997.
  • F. Purini, Comporre l’Architettura, Laterza, Roma-Bari 2000.
  • bibliografia di base sul tema della scuola
  • M. Panizza, Scuole materne, elementari e secondarie, in Architettura Pratica, Aggiornamenti, Sezione settima,

Parte prima - Gli edifici per l’istruzione e la cultura, UTET, Torino 1989, pp. 107-274

  • H. Hertzberger, Space for Learning, 010 Publisher, Rotterdam, 2008
  • H. Hertzberger, The schools of Herman Hertzberger, 010 Publisher, Rotterdam, 2009
  • A. Capanna, Edifici per la scuola, Edilstampa Roma 2013
  • numeri monografici di riviste
  • “L’Architecture d’Aujourd’hui”, n. 232, aprile 1984, numero monografico “Ecoles”
  • “The Architectural Review”, n. 1158, agosto 1993, numero monografico “Education”
  • “The Architectural Review”, n.1178, aprile 1995, numero monografico FormativeYears
  • “Detail”, n. 3, 2003, numero monografico “School Buildings”
  • “Detail”, n. 3, 2008, numero monografico “Kindergartern”
  • “Arquitectura Viva" n.126, 2009
  • “L’Industria delle Costruzioni", n.445, 2015 “Edifici per la scuola 2”
  • sugli spazi aperti
  • P. Gregory, La dimensione paesaggistica dell’architettura nel progetto contemporaneo, Laterza, 1998
  • F. Zagari, Questo è paesaggio. 48 definizioni, Mancosu, Roma, 2006
  • A. Metta, Paesaggi d’autore. Il Novecento in 120 progetti, Alinea, Firenze 2008 (*)
  • M. Treib, Representing Landscape Architecture, Taylor & Francis, London-New York, 2008

numeri monografici di riviste sul tema degli spazi aperti

  • “Area”, n. 48, 60, 62, 63
  • “Casabella”, n. 575/576, 1991
  • “Casabella” n. 597-598, Il disegno degli spazi aperti, gen-feb 1992;
  • “L’Architecture d'Aujourd'hui”, n. 317, 1998
  • “Lotus Navigator” n. 2, I nuovi paesaggi, mar 2001;
  • “Parametro”, n. 264-265, luglio-ottobre 2006. Numero monografico Sul Pittoresco
  • “Lotus”, n. 128, 2006. Reclaiming terrain

Per gli esempi di spazi interni si rimanda allo studio dei testi di Herman Hertzberger

Nel corso delle lezioni sono indicati nell'ultima slide dei ppt i riferimenti bibliografici relativi ai progetti illustrati nelle lezioni stesse. Tutte le lezioni e le relative indicazioni bibliografiche sono disponibili nell'elearning del laboratorio

Codice insegnamento P223137496

PROVA FINALE 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file
SCIENZA DELLE COSTRUZIONI 3° anno · 1° semestre · 8 CFU · CEAR-06/A · 0 file
Archivio Globale

Il corso si propone il duplice obiettivo di fornire gli strumenti necessari a comprendere il linguaggio proprio della progettazione strutturale e di favorire l'attitudine al ragionamento astratto, il quale svolge un…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone il duplice obiettivo di fornire gli strumenti necessari a comprendere il linguaggio proprio della progettazione strutturale e di favorire l'attitudine al ragionamento astratto, il quale svolge un ruolo determinante in ogni processo compositivo. Gli argomenti trattati riguardano lo studio della cinematica e della statica dei solidi e delle strutture deformabili, l'indagine sul comportamento dei materiali e sulla loro resistenza, l'introduzione alla teoria delle strutture con cenni alla stabilità. Particolare attenzione è rivolta alla presentazione dei concetti meccanici fondamentali accennando al contesto storico nel quale sono stati maturati. La conoscenza operativa viene invece approfondita attraverso la soluzione di semplici problemi di analisi e progettazione strutturale. Alla fine si dovrà maturare una conoscenza tale da garantire il riconoscimento intuitivo delle varie forme e funzioni strutturali; effettuare elementari verifiche di resistenza di strutture; progettare semplici schemi strutturali; acquisire capacità per interpretare i risultati di elaborazioni automatiche. I principali temi del corso sono: teoria della trave monodimensionale e dei sistemi articolati di travi (isostatici e iperstatici); continuo di Cauchy; problema di Saint Venant.

Il corso si propone il duplice obiettivo di fornire gli strumenti necessari a comprendere il linguaggio proprio della progettazione strutturale e di favorire l'attitudine al ragionamento astratto il quale svolge un ruolo determinante in ogni processo compositivo.

Gli argomenti trattati riguardano lo studio della cinematica e della statica dei solidi deformabili, l'indagine sul comportamento dei materiali e sulla loro resistenza, l'introduzione alla teoria delle strutture. Particolare attenzione è rivolta alla presentazione dei concetti meccanici fondamentali accennando al contesto storico nell'ambito del quale sono maturati. La conoscenza operativa viene invece approfondita attraverso la soluzione di semplici problemi di analisi e progettazione strutturale.

Gli argomenti concernenti il calcolo differenziale, l'algebra lineare (vettori, matrici, sistemi lineari), la cinematica e la statica dei corpi rigidi e la geometria delle masse si considerano presupposti teorici fondamentali per affrontare lo studio della disciplina.

Programma

0. Elementi di algebra lineare e di analisi tensoriale

Vettori e tensori come elementi di spazi vettoriali. Basi ortonormali. Prodotto tra tensori. Trasposto di un tensore. Tensori simmetrici e antisimmetrici. Tensori ortogonali. Traccia e determinante di un tensore. Prodotto interno. Componenti cartesiane di vettori e tensori. Autovalori e autovettori di tensori doppi simmetrici. Operatore gradiente e operatore divergenza di campi vettoriali e tensoriali. Teorema della divergenza.

1. Introduzione alla teoria delle strutture

Studio del comportamento meccanico di semplici sistemi deformabili elasticamente: sistemi ad elasticità concentrate (sistemi discreti) e sistemi di travi monodimensionali (sistemi continui). Il problema dell’equilibrio e della deformazione (problema elastico) viene formulato (in modo diretto, integrale o variazionale) per analizzare sistemi rappresentativi delle strutture comunemente utilizzate nelle costruzioni.

1.1. GENERALITÀ SUI SISTEMI STRUTTURALI DEFORMABILI

Concetti di deformazione e sforzo. Comportamento elastico-lineare dei materiali: Legge di Hooke. Lavoro di deformazione, energia potenziale e complementare elastica per mezzi monodimensionali. Cenno sul comportamento costitutivo non elastico.

1.2. LA TRAVE MONODIMENSIONALE

Formulazione diretta del problema dell’equilibrio per la trave elastica. Equazione della linea elastica per la trave di Eulero-Bernoulli isostatica e iperstatica. Linea elastica per spostamenti finiti. Concetto di carico critico e di deformata critica.

1.3. ANALISI DI STRUTTURE COSTITUITE DA ELEMENTI MONODIMENSIONALI

Il problema elastico: formulazione diretta, integrale (teorema dei lavori virtuali), variazionale (teoremi dell’energia potenziale e complementare elastica totale). Soluzione del problema elastico per sistemi continui di travi monodimensionali e per sistemi discreti (sistemi ad elasticità concentrate, travature reticolari) isostatici e iperstatici. Metodo degli spostamenti. Metodo delle forze. Le equazioni di Müller-Breslau per la soluzione di sistemi iperstatici. Soluzione del problema in presenza di spostamenti e/o deformazioni imposti.

2. Meccanica dei solidi deformabili

Studio del comportamento meccanico del modello del corpo continuo deformabile tridimensionale (continuo di Cauchy). Aspetti cinematici, statici e costitutivi.

2.1. CINEMATICA

Modello di corpo continuo di Cauchy. Campo del trasporto, dello spostamento e relative proprietà. Studio locale della deformazione. Equazioni di congruenza implicite ed esplicite. Significato geometrico delle misure di deformazione. Deformazioni principali e direzioni principali di deformazione. Invarianti del tensore di deformazione. Rappresentazione grafica dello stato locale di deformazione.

2.2. STATICA

Classificazione delle azioni meccaniche su un continuo deformabile. Definizione di sforzo in un punto (postulato di Cauchy). Teorema di Cauchy. Equazioni locali d’equilibrio. Sforzi principali e direzioni principali di sforzo. Invarianti del tensore di sforzo. Rappresentazione grafica dello stato locale di sforzo.

2.4. ELEMENTI DELLA TEORIA COSTITUTIVA

Funzioni di risposta e classificazione dei materiali. Rappresentazione del legame costitutivo elastico lineare isotropo (equazioni di Lamé). Costanti di Young e Poisson e relativo significato fisico. Condizioni sulle costanti elastiche. Materiali iperelastici lineari (materiali di Green). Lavoro e energia di deformazione. Energia complementare. Principi e teoremi per i corpi elastici (Cenni).

3. Il problema di Saint-Venant

Studio di un particolare tipo di continuo di Cauchy: il solido di Saint-Venant (trave tridimensionale). Soluzione del problema elastico per stati di sollecitazioni notevoli.

3.1. GENERALITA’

Solido di Saint-Venant. Restrizioni geometriche, meccaniche e costitutive. Formulazione generale del problema, metodo semi-inverso. Stati elementari di sollecitazione.

3.2. FORZA NORMALE ECCENTRICA

Metodo semi-inverso negli sforzi. Campi di sforzo, deformazione e spostamento. Vettore curvatura flessionale. Asse neutro, asse di flessione e asse di sollecitazione; relazione di antipolarità tra asse neutro e centro di pressione; nocciolo centrale d’inerzia e cenno ai materiali non reagenti a trazione.

3.3. MOMENTO TORCENTE

Metodo semi-inverso negli spostamenti. Centro di torsione. Curvatura torsionale e funzione d’ingobbimento. Sezione circolare mono e bi-connessa. Analogia idrodinamica e analogia della membrana (cenni). Metodo energetico, funzione di Prandtl (cenni). Sezioni rettangolari di spessore sottile. Sezioni composte di elementi rettangolari di spessore sottile. Sezioni cave di spessore sottile (teoria approssimata di Bredt).

3.4. FORZA DI TAGLIO (e momento flettente)

Teoria approssimata di Jourawsky. Scorrimento medio, area di taglio. Centro di taglio. Sezioni rettangolari, o composte di elementi rettangolari, di spessore sottile (mono o pluri-connesse).

4. Criteri di resistenza e stabilità delle strutture (cenni)

Introduzione all’analisi delle strutture (verifica e/o progetto) attraverso l’individuazione dei limiti del comportamento elastico-lineare e dell’ipotesi di piccoli spostamenti .

Soglia del comportamento elastico lineare. Snervamento e rottura fragile. Cenno ai criteri di resistenza per materiali duttili (criterio della tensione tangenziale massima e della tensione tangenziale ottaedrica). Dominio limite e tensione ideale. Verifiche di resistenza e per strutture composte da travi (tensioni ammissibili).

Stabilità dell’equilibrio in presenza di grandi spostamenti. Studio statico della stabilità (teoria del II ordine). Asta di Eulero (auto valori e autofunzioni). Verifiche di stabilità per travi snelle soggette a carico di punta (metodo “ω”).

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova scritta e un successivo colloquio orale concernente gli argomenti riportati nel programma. Durante il corso saranno svolte esercitazioni estemporanee finalizzate all’esonero dalla prova scritta. Saranno eventualmente valutate anche relazioni critiche sugli argomenti suggeriti nelle letture consigliate.

Prima di sostenere l’esame si legga attentamente il regolamento d’esame pubblicato sul sito della docente. Al momento del sostenimento della prova orale gli studenti saranno invitati a mostrare i loro appunti e gli esercizi svolti durante la loro preparazione.

Requisiti per sostenere l'esame

Gli studenti che desiderano sostenere l'esame sono tenuti a prenotarsi presso il sito internet http://www.infostud.uniroma1.it entro i termini stabiliti dall'Ateneo. Si raccomanda di prenotarsi su un unico verbale corrispondente al codice dell’insegnamento previsto nel proprio manifesto degli studi. Gli studenti sono altresì tenuti a dimostrare, al momento della prova orale, l'avvenuto superamento degli esami di MECCANICA STRUTTURE o STATICA (8 CFU) e MATEMATICA 2 (4 CFU) o insegnamenti equivalenti. Non saranno in alcun modo ammessi all’esame studenti non regolarmente prenotati su infostud entro i tempi stabiliti. Al momento del sostenimento della prova orale gli studenti saranno invitati a mostrare i loro appunti e gli esercizi svolti durante la loro preparazione.

Gli studenti ammessi a sostenere la prova d'esonero dalla prova scritta saranno solo quelli che la docente ha riconosciuto durante il corso come 'frequentanti' e che alla data del primo esonero avranno superato l'esame di MECCANICA STRUTTURE o STATICA (8 CFU) o insegnamenti equivalenti. Gli studenti che hanno partecipato alle prove d'esonero in precedenti anni accademici non saranno ammessi a parteciparvi in questo o nei prossimi anni accademici.

Gli studenti che hanno superato le prove in itinere sono "esonerati" dalla prova scritta potranno sostenere la sola prova orale in uno degli appelli delle sessione invernale e non oltre.

Testi di riferimento

TESTI CONSIGLIATI

1. D. Capecchi, Scienza delle costruzioni, Roma, CISU, 1995.

2. L. Gambarotta, L. Nunziante, A. Tralli, Scienza delle costruzioni. Milano, McGraw-Hill, 2003.

3. P. Podio-Guidugli, Lezioni di Scienza delle Costruzioni, Roma, Aracne, 2009.

4. Materiale didattico ‘on-line’.1

Per approfondimenti

5. D. Capecchi, Elementi di Scienza delle Costruzioni, Roma, CISU, 2007.

6. D. Capecchi, Complementi di Scienza delle Costruzioni, Roma, CISU, 2007.

7. L. Corradi-dall’Acqua, Scienza delle Costruzioni, Meccanica delle strutture. voll.1 e 2, Milano, McGraw Hill, 1993.

relativi ai temi di cui al punto 1.

8. P. Podio-Guidugli, Lezioni di Statica, Roma, Aracne, 2014.

9. C. Comi, L. Corradi Dell’Acqua, Introduzione alla meccanica strutturale, Milano, McGraw-Hill, 2003.

10. A. Luongo, A. Paolone, Meccanica delle strutture – Sistemi rigidi ad elasticità concentrata, Milano, Masson, 1997.

11. A.D. Lanzo, Analisi di travature elastiche. Metodi e applicazioni, Roma, Aracne, 2007.

12. P. Casini, M. Vasta, Scienza delle Costruzioni, Torino, Città Studi, 2016.

relativi ai temi di cui ai punti 2., 3. e 4.

13. M. Capurso, Lezioni di scienza delle costruzioni, Bologna, Pitagora, 1983.

14. S. Sollazzo, Marzano S., Scienza delle costruzioni, voll. 2 e 3, Torino, UTET, 1988.

relativi ad aspetti applicativi

15. E. Viola, Esercitazioni di Scienza delle costruzioni, Bologna, Pitagora, 1993.

16. F.P. Beer, E. Russel Johnston, J. T. DeWolf, Meccanica dei solidi, McGraw-Hill, 2002.

17. R. Zinno, G. Spitaleri, G. Donato, Scienza delle costruzioni. Esercizi. Strutture iperstatiche, stato tensionale su sezioni di trave, Roma, Aracne, 2007.

18. Materiale didattico ‘on line’.

relativi alle relazioni tra la meccanica strutturale e l’architettura (aspetti qualitativi)

19. P. L. Nervi, Scienza o Arte del costruire? (con introduzione di Aldo Rossi e saggio introduttivo di Mario A. Chiorino), Novara, Città Studi, 2014 (1945).

20. G. Neri (a cura di), Pier Luigi Nervi, Ingegneria, architettura, costruzione. Scritti scelti 1922-1971, Novara, Città Studi, 2014.

20. S. Di Pasquale, L’arte del costruire, Venezia, Marsilio. 1996.

21. M. Levy, M. Salvadori, Perché gli edifici cadono, Bompiani, 1997.

e a questioni di fondamento di natura storica ed epistemologica

22. E. Benvenuto, La scienza delle costruzioni e il suo sviluppo storico, Firenze, Sansoni, 1981.

23. E. Mach, La meccanica nel suo sviluppo storico-critico, Boringhieri, 1997.

24. S. P. Timoshenko, History of strength of materials, New York, McGraw-Hill, 1953.

25. D. Capecchi, G. Ruta, R. Tazzioli, Enrico Betti: Teoria dell’Elasticità, Benevento, Hevelius Edizioni, 2006.

Letture consigliate

a. G. Rega, P. Trovalusci, ‘Strutturisti-costruttori, strutturisti-matematici e…architetti-strutturisti?, Riflessioni sulle relazioni tra l’‘‘arte del costruire”, la meccanica (dei solidi e delle strutture) e la progettazione strutturale nell’architettura’, Rassegna di Architettura e Urbanistica, 101/102, 2001 (anche in http://dsg.uniroma1.it/trovalusci/#selectedpapers - A9).

b. P. Trovalusci, Fabbriche murarie d’interesse storico e monumentale: modelli per l’analisi strutturale, in Trattato sul Consolidamento, a cura di P. Rocchi, Roma, Mancosu, 2003 (anche in http://dsg.uniroma1.it/trovalusci/#selectedpapers – B12).

c. P. Trovalusci, R. Panei, ‘Towards an ethic of construction: The structural conception and the influence of mathematical language in architectural design’, in P. Cruz (ed.) Structures and Architecture, Leiden (The Netherland), Balkema, 2010 (anche in http://dsg.uniroma1.it/trovalusci/#selectedpapers – B15).

d. P. Trovalusci, A. Tinelli, ‘Structural optimization vs. shape design’, in P. Cruz (ed.) Structures and Architecture, Leiden (The Netherland), Balkema, 2010. (anche in http://dsg.uniroma1.it/trovalusci/#selectedpapers – B16).

e. P. Trovalusci, A. Tinelli, 'The recovery of the ethic of constructions: P. L. Nervi vs. S. Musmeci, two structural conceptions compared', in P.Cruz (ed.), Stuctures and Architecture, London (UK), CRC Press/Balkema, 75-76; on-line, 1-8. .

f. R. Panei, P. Trovalusci, A. Tinelli, The “question of the technique”: from the designing idea to the realized form, P. Cruz (Ed.), Stuctures and Architecture, London (UK), CRC Press/Balkema, 147-148; on-line, 1-8.

g. S. Musmeci, ‘La genesi della forma nelle strutture spaziali’, ‘Architettura e pensiero scientifico’, ‘Le tensioni non sono incognite’ , Parametro, 80, 1979.

h. E. Torroja, La concezione strutturale, Milano, CittàStudi, 1995 (1957), con prefazione di E. Benvenuto.

I testi citati sono in visione presso la Biblioteca del Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica (Via Gianturco, piano terra).* Il materiale didattico è pubblicato sui siti:

https://sites.google.com/a/uniroma1.it/patriziatrovalusci

(http://dsg.uniroma1.it/trovalusci/sitodidatticonero/materiale.html).

Saranno particolarmente apprezzati i commenti degli studenti relativi ai testi sui quali hanno studiato e/o si sono esercitati.

!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! LEGGERE LE NOTE CON ATTENZIONE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Il testo n. 1 è consigliato soprattutto per gli argomenti di cui ai punti 1., 2. e 3. I testi n. 2 e 3 (molto diversi) sono consigliati per tutti gli argomenti trattati nel corso. Il testo n. 4. può essere utilizzato da chi intende avere una visione elementare, sintetica e sufficientemente completa della disciplina. E’ particolarmente adatto per chi non ha possibilità di seguire il corso. Il testo n. 9 costituisce un buon supporto didattico per gli argomenti di cui al punto 1. e per le esercitazioni relative. Il testo n. 12, è segnalato per la completezza e la linearità espositiva, ed è adatto per chi non ha possibilità di seguire il corso. I testi n. 18-21 e le letture sono consigliati a tutti, in particolare a chi voglia avere della disciplina una visione di ampio respiro, nonché svolgere tesi di tesi di laurea. I testi 22-25 sono per chi vuole approfondire gli aspetti storici e filosofici.

TESTI CONSIGLIATI

1. D. Capecchi, Scienza delle costruzioni, Roma, CISU, 1995.

2. L. Gambarotta, L. Nunziante, A. Tralli, Scienza delle costruzioni. Milano, McGraw-Hill, 2003.

3. P. Podio-Guidugli, Lezioni di Scienza delle Costruzioni, Roma, Aracne, 2009.

4. Materiale didattico ‘on-line’.1

Per approfondimenti

5. D. Capecchi, Elementi di Scienza delle Costruzioni, Roma, CISU, 2007.

6. D. Capecchi, Complementi di Scienza delle Costruzioni, Roma, CISU, 2007.

7. L. Corradi-dall’Acqua, Scienza delle Costruzioni, Meccanica delle strutture. voll.1 e 2, Milano, McGraw Hill, 1993.

relativi ai temi di cui al punto 1.

8. P. Podio-Guidugli, Lezioni di Statica, Roma, Aracne, 2014.

9. C. Comi, L. Corradi Dell’Acqua, Introduzione alla meccanica strutturale, Milano, McGraw-Hill, 2003.

10. A. Luongo, A. Paolone, Meccanica delle strutture – Sistemi rigidi ad elasticità concentrata, Milano, Masson, 1997.

11. A.D. Lanzo, Analisi di travature elastiche. Metodi e applicazioni, Roma, Aracne, 2007.

12. P. Casini, M. Vasta, Scienza delle Costruzioni, Torino, Città Studi, 2016.

relativi ai temi di cui ai punti 2., 3. e 4.

13. M. Capurso, Lezioni di scienza delle costruzioni, Bologna, Pitagora, 1983.

14. S. Sollazzo, Marzano S., Scienza delle costruzioni, voll. 2 e 3, Torino, UTET, 1988.

relativi ad aspetti applicativi

15. E. Viola, Esercitazioni di Scienza delle costruzioni, Bologna, Pitagora, 1993.

16. F.P. Beer, E. Russel Johnston, J. T. DeWolf, Meccanica dei solidi, McGraw-Hill, 2002.

17. R. Zinno, G. Spitaleri, G. Donato, Scienza delle costruzioni. Esercizi. Strutture iperstatiche, stato tensionale su sezioni di trave, Roma, Aracne, 2007.

18. Materiale didattico ‘on line’.

relativi alle relazioni tra la meccanica strutturale e l’architettura (aspetti qualitativi)

19. P. L. Nervi, Scienza o Arte del costruire? (con introduzione di Aldo Rossi e saggio introduttivo di Mario A. Chiorino), Novara, Città Studi, 2014 (1945).

20. G. Neri (a cura di), Pier Luigi Nervi, Ingegneria, architettura, costruzione. Scritti scelti 1922-1971, Novara, Città Studi, 2014.

20. S. Di Pasquale, L’arte del costruire, Venezia, Marsilio. 1996.

21. M. Levy, M. Salvadori, Perché gli edifici cadono, Bompiani, 1997.

e a questioni di fondamento di natura storica ed epistemologica

22. E. Benvenuto, La scienza delle costruzioni e il suo sviluppo storico, Firenze, Sansoni, 1981.

23. E. Mach, La meccanica nel suo sviluppo storico-critico, Boringhieri, 1997.

24. S. P. Timoshenko, History of strength of materials, New York, McGraw-Hill, 1953.

25. D. Capecchi, G. Ruta, R. Tazzioli, Enrico Betti: Teoria dell’Elasticità, Benevento, Hevelius Edizioni, 2006.

Letture consigliate

a. G. Rega, P. Trovalusci, ‘Strutturisti-costruttori, strutturisti-matematici e…architetti-strutturisti?, Riflessioni sulle relazioni tra l’‘‘arte del costruire”, la meccanica (dei solidi e delle strutture) e la progettazione strutturale nell’architettura’, Rassegna di Architettura e Urbanistica, 101/102, 2001 (anche in http://dsg.uniroma1.it/trovalusci/#selectedpapers - A9).

b. P. Trovalusci, Fabbriche murarie d’interesse storico e monumentale: modelli per l’analisi strutturale, in Trattato sul Consolidamento, a cura di P. Rocchi, Roma, Mancosu, 2003 (anche in http://dsg.uniroma1.it/trovalusci/#selectedpapers – B12).

c. P. Trovalusci, R. Panei, ‘Towards an ethic of construction: The structural conception and the influence of mathematical language in architectural design’, in P. Cruz (ed.) Structures and Architecture, Leiden (The Netherland), Balkema, 2010 (anche in http://dsg.uniroma1.it/trovalusci/#selectedpapers – B15).

d. P. Trovalusci, A. Tinelli, ‘Structural optimization vs. shape design’, in P. Cruz (ed.) Structures and Architecture, Leiden (The Netherland), Balkema, 2010. (anche in http://dsg.uniroma1.it/trovalusci/#selectedpapers – B16).

e. P. Trovalusci, A. Tinelli, 'The recovery of the ethic of constructions: P. L. Nervi vs. S. Musmeci, two structural conceptions compared', in P.Cruz (ed.), Stuctures and Architecture, London (UK), CRC Press/Balkema, 75-76; on-line, 1-8. .

f. R. Panei, P. Trovalusci, A. Tinelli, The “question of the technique”: from the designing idea to the realized form, P. Cruz (Ed.), Stuctures and Architecture, London (UK), CRC Press/Balkema, 147-148; on-line, 1-8.

g. S. Musmeci, ‘La genesi della forma nelle strutture spaziali’, ‘Architettura e pensiero scientifico’, ‘Le tensioni non sono incognite’ , Parametro, 80, 1979.

h. E. Torroja, La concezione strutturale, Milano, CittàStudi, 1995 (1957), con prefazione di E. Benvenuto.

I testi citati sono in visione presso la Biblioteca del Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica (Via Gianturco, piano terra).* Il materiale didattico è pubblicato sui siti:

https://sites.google.com/a/uniroma1.it/patriziatrovalusci

(http://dsg.uniroma1.it/trovalusci/sitodidatticonero/materiale.html).

Saranno particolarmente apprezzati i commenti degli studenti relativi ai testi sui quali hanno studiato e/o si sono esercitati.

!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! LEGGERE LE NOTE CON ATTENZIONE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Il testo n. 1 è consigliato soprattutto per gli argomenti di cui ai punti 1., 2. e 3. I testi n. 2 e 3 (molto diversi) sono consigliati per tutti gli argomenti trattati nel corso. Il testo n. 4. può essere utilizzato da chi intende avere una visione elementare, sintetica e sufficientemente completa della disciplina. E’ particolarmente adatto per chi non ha possibilità di seguire il corso. Il testo n. 9 costituisce un buon supporto didattico per gli argomenti di cui al punto 1. e per le esercitazioni relative. Il testo n. 12, è segnalato per la completezza e la linearità espositiva, ed è adatto per chi non ha possibilità di seguire il corso. I testi n. 18-21 e le letture sono consigliati a tutti, in particolare a chi voglia avere della disciplina una visione di ampio respiro, nonché svolgere tesi di tesi di laurea. I testi 22-25 sono per chi vuole approfondire gli aspetti storici e filosofici.

Codice insegnamento P119050102

STORIA DELL'ARCHITETTURA MODERNA 3° anno · 1° semestre · 8 CFU · CEAR-11/A · 1 file

Il corso intende illustrare la storia dell’architettura e della città in Italia tra XV e XVIII secolo presentando un approccio scientifico critico all’opera teorica e pratica dei maggiori protagonisti, fornendo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende illustrare la storia dell’architettura e della città in Italia tra XV e XVIII secolo presentando un approccio scientifico critico all’opera teorica e pratica dei maggiori protagonisti, fornendo un’analisi approfondita delle più significative espressioni architettoniche. Particolare attenzione sarà rivolta alle specificità dei principali centri artistici e culturali, tenendo conto del più ampio contesto storico e delle ragioni della committenza.

Alla fine del corso, lo studente che ha frequentato e sostenuto l'esame con esito positivo conosce le opere più significative e i principali protagonisti nel periodo in esame. Ha imparato l'uso di un lessico specifico atto a descrivere propriamente gli edifici storici nell'insieme, nelle loro parti componenti - strutturali, distributive e decorative - nonché nel contesto storico e fisico di riferimento, sapendo ricorrere anche all’uso del disegno ed è in grado di studiare in autonomia partendo dalla bibliografia di riferimento e dai materiali forniti durante le lezioni.

Attraverso la conoscenza dei singoli edifici e architetti presentati nelle lezioni e tramite momenti di approfondimento e confronto seminariale, lo studente matura la capacità di osservare analiticamente e in piena autonomia tutti gli edifici risalenti al periodo storico considerato, sapendone evidenziare le caratteristiche e le problematiche progettuali.

Alla fine del corso, lo studente che ha frequentato e sostenuto l'esame con esito positivo conosce le opere più significative e i principali protagonisti nel periodo in esame. Ha imparato l'uso di un lessico specifico atto a descrivere propriamente gli edifici storici nell'insieme, nelle loro parti componenti - strutturali, distributive e decorative - nonché nel contesto storico e fisico di riferimento, sapendo ricorrere anche all’uso del disegno ed è in grado di studiare in autonomia partendo dalla bibliografia di riferimento e dai materiali forniti durante le lezioni.

Attraverso la conoscenza dei singoli edifici e architetti presentati nelle lezioni e tramite momenti di approfondimento e confronto seminariale, lo studente matura la capacità di osservare analiticamente e in piena autonomia tutti gli edifici risalenti al periodo storico considerato, sapendone evidenziare le caratteristiche e le problematiche progettuali.

Programma

Indicazioni di metodo per lo studio storico dell’architettura. L’architettura del ‘400 in Italia. Umanesimo e Rinascimento, Vitruvio, il rilievo dei monumenti, la ripresa del linguaggio classico. Filippo Brunelleschi e Leon Battista Alberti. I centri del Rinascimento e la diffusione del nuovo linguaggio: Roma, Firenze e la Toscana, Urbino, Venezia, Mantova, Milano, Napoli. Francesco di Giorgio trattatista e architetto. L’architettura del ‘500 in Italia. Bramante, Raffaello, Baldassarre Peruzzi, i Sangallo, Giulio Romano a Roma e a Mantova. Il nuovo S. Pietro, progetti e costruzione. Michelangelo: le opere fiorentine e le opere romane. La Toscana dei Medici: Giorgio Vasari, Bartolomeo Ammannati, Bernardo Buontalenti. L’architettura a Roma dopo Michelangelo: Pirro Ligorio, Jacopo Barozzi da Vignola, Giacomo della Porta. L’architettura delle ville. Il classicismo nell’ambiente veneto: Giovanni Maria Falconetto, Michele Sanmicheli, Jacopo Sansovino, Palladio: le ville, le opere vicentine, le chiese veneziane. I trattati di Sebastiano Serlio, Vignola, Palladio. La nuova architettura a Genova e a Milano: Galeazzo Alessi e Pellegrino Tibaldi. Domenico Fontana e la costruzione della Roma sistina. L’architettura del ‘600 in Italia. Carlo Maderno, Gian Lorenzo Bernini, Pietro da Cortona, Francesco Borromini. Carlo Rainaldi, Giovanni Antonio de Rossi, Carlo Fontana a Roma, Baldassarre Longhena a Venezia, Cosimo Fanzago a Napoli, Guarino Guarini a Torino. Epigoni della cultura barocca. Introduzione al Settecento.

Modalità d'esame

L’esame è orale e individuale. Lo studente dovrà dimostrare buona conoscenza e capacità di valutazione critica (dati, confronti anche cronologici, ecc.) degli argomenti del corso, inquadrandoli nel loro ambito storico.

Testi di riferimento

A. BRUSCHI, Introduzione alla storia dell’architettura, Milano 2009;

Storia dell’architettura italiana. Il Quattrocento, a cura di F. P. Fiore, Milano 1998;

A. BRUSCHI, Brunelleschi, Milano 2006;

F. P. FIORE, Leon Battista Alberti, Milano 2012;

Storia dell’architettura italiana. Il primo Cinquecento, a cura di A. Bruschi, Milano 2002;

Storia dell’architettura italiana. Il secondo Cinquecento, a cura di C. Conforti, R. Tuttle, Milano 2001;

W. LOTZ, Architettura in Italia. 1500-1600, a cura di D. Howard (1995), Milano 1997;

M. TAFURI, Ricerca del Rinascimento, Torino 1992;

Storia dell’architettura italiana. Il Seicento, a cura di A. Scotti Tosini, Milano 2003;

R. WITTKOWER, Arte e Architettura in Italia. 1600-1750, Torino 1972.

A. BRUSCHI, Introduzione alla storia dell’architettura, Milano 2009;

Storia dell’architettura italiana. Il Quattrocento, a cura di F. P. Fiore, Milano 1998;

A. BRUSCHI, Brunelleschi, Milano 2006;

F. P. FIORE, Leon Battista Alberti, Milano 2012;

Storia dell’architettura italiana. Il primo Cinquecento, a cura di A. Bruschi, Milano 2002;

Storia dell’architettura italiana. Il secondo Cinquecento, a cura di C. Conforti, R. Tuttle, Milano 2001;

W. LOTZ, Architettura in Italia. 1500-1600, a cura di D. Howard (1995), Milano 1997;

M. TAFURI, Ricerca del Rinascimento, Torino 1992;

Storia dell’architettura italiana. Il Seicento, a cura di A. Scotti Tosini, Milano 2003;

R. WITTKOWER, Arte e Architettura in Italia. 1600-1750, Torino 1972.

Codice insegnamento P370967680

TECNOLOGIA DELL'ARCHITETTURA II 3° anno · 2° semestre · 8 CFU · CEAR-08/C · 0 file
CARATTERI COSTRUTTIVI DEGLI EDIFICI STORICI E PROBLEMI DI RESTAURO 0 file
CARATTERI COSTRUTTIVI DEGLI EDIFICI STORICI E PROBLEMI DI RESTAURO 0 file
ESTIMO 0 file
LEGISLAZIONE EDILIZIA E GOVERNO DEL TERRITORIO 2 file

Recensioni del corso

Studi qui? Accedi per lasciare la tua recensione e aiutare altri studenti a scegliere.

★

Nessuna recensione per ora — e la prima è la più preziosa. Condividi la tua esperienza e orienta le future matricole.