Gaudì
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Di cosa parla
- Casa Milà (La Pedrera):
- Commissionata da Pere Milà i Camps, rappresentò un ambizioso progetto per un palazzo elegante e innovativo a Barcellona.
- Gaudí affrontò significative sfide burocratiche per la sua facciata aggettante e l'altezza della mansarda, risolte grazie allo status monumentale dell'edificio.
- Il progetto fu interrotto a causa di conflitti legati al simbolismo religioso (un santuario per la Vergine) dopo la "Settimana Tragica", che costrinse Gaudí ad abbandonare l'opera incompiuta nella sua decorazione finale.
- Caratterizzata da un lotto di 1.620 m², sei piani, due cortili interni (circolare e ovale) e un tetto architettonicamente autonomo.
- La struttura portante è in colonne di mattoni e pietra, permettendo pareti interne non strutturali e configurazioni variabili.
- Le tre facciate distinte (Passeig de Gràcia, Carrer de Provenza e una di raccordo) si fondono in un corpo unico compatto e scultoreo.
- Gaudí utilizzò pietra grezza per creare una facciata rocciosa, ondulata e scabra, che le valse il soprannome di "La Pedrera" (la cava di pietra), evocando un'emersione geologica.
- Gli interni sono caratterizzati da geometrie curvilinee e spazi irregolari, resi possibili da una griglia irregolare di travi e pilastri che eliminava la necessità di muri portanti (anticipando il plan libre).
- Il tetto è concepito come uno spazio funzionale ed estetico, con trenta camini e altre strutture trattate come opere d'arte, alcuni con simbolismi (cuore per Reus, lacrima per Sagrada Familia).
- Dichiarata monumento storico-artistico nazionale nel 1969 e patrimonio mondiale UNESCO nel 1984.
- Casa Batlló (Casa de los Huesos):
- Ristrutturazione commissionata da Josep Batlló nel 1904, trasformando un modesto palazzo in un'opera innovativa completata nel 1907.
- La facciata principale è rivestita di ceramiche iridescenti e vetri istoriati, creando un effetto magico e fiabesco che richiama la superficie del mare.
- I balconi, dalla forma bizzarra, sono stati paragonati a maschere, pipistrelli o crani umani, da cui il soprannome "Casa de los huesos".
- Il tetto a declivio è ricoperto da tassellature sfolgoranti che evocano le squame di un rettile o drago, completato da comignoli colorati e torretta con simboli religiosi.
- Il simbolismo include riferimenti alla leggenda di San Giorgio che uccide il drago.
- Gli interni mostrano l'assenza di linee rette e spigoli, con spazi che si fondono armoniosamente.
- Il piano nobile, abitazione della famiglia Batlló, è un ampio spazio di circa 400 m² con un soffitto che utilizza l'arco catenario, evocando una caverna o la cassa toracica di una balena.
- Il tetto, oltre alla funzione di drenaggio e ventilazione, è scolpito per esprimere la "personalità" dell'edificio.
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