Corso di laurea

scienze della formazione primaria

Università degli studi di Bologna · 126 materie · 6 file condivisi


La Laurea Magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria costituisce oggi l'unico titolo abilitante per coloro che intendono insegnare nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria.
Questo corso di laurea quinquennale, articolato in un unico percorso didattico, promuove un'avanzata formazione teorico-pratica nell'ambito delle discipline psico-pedagogiche, metodologico-didattiche, tecnologiche e della ricerca che caratterizzano il profilo professionale di un insegnante della scuola dell'infanzia e della scuola primaria. Il curricolo è finalizzato inoltre a sviluppare una formazione teorica e didattica negli ambiti disciplinari previsti dalle Indicazioni Nazionali per il Curricolo e a fornire specifiche competenze professionali per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni con disabilità al fine di saper meglio accogliere e integrare la diversità, valorizzare gli elementi di personalizzazione e stabilire una miglior collaborazione tra insegnante di classe e insegnante di sostegno. L'insegnante dovrà essere preparato ad individuare e affrontare efficacemente difficoltà e disturbi dell'apprendimento con interventi mirati, basati sulla ricerca psico-educativa recente.
L'insegnante di scuola dell'infanzia e primaria – avvalendosi di una didattica che contempera strategie di individualizzazione e di personalizzazione - dovrà inoltre saper valorizzare ed integrare positivamente le diversità (connesse alle molteplici provenienze socio-culturali degli alunni) presenti nelle classi/sezioni, al fine di promuovere un autentico clima interculturale. A tale proposito, la formazione all'insegnamento include l'approfondimento disciplinare e quello connesso con le strategie didattiche più efficaci nel favorire un apprendimento autentico e lo sviluppo della motivazione scolastica dei bambini.
La formazione professionale riguarda infine la gestione sia degli aspetti cognitivi dell'apprendimento sia di quelli affettivi e socio-relazionali, affinché¦ l'insegnante possa contribuire alla formazione globale del bambino, in climi di classe positivi che promuovono il benessere individuale e collettivo.
Il percorso formativo si articola in "discipline formative di base" per l'acquisizione di competenze psico-pedagogiche, metodologico-didattiche, socio-antropologiche e digitali.
Il curricolo formativo prevede inoltre un'area caratterizzante dedicata all'approfondimento dei contenuti che saranno oggetto dell'insegnamento nei due ordini scolastici considerati ("i saperi della scuola") e all'acquisizione delle competenze di lingua inglese.
Una terza area riguarda la piena integrazione degli alunni con disabilità.
Il curricolo SFP è articolato in corsi e laboratori che consentono allo studente di applicare i saperi acquisiti nei corsi, per esempio, elaborando materiali didattici, costruendo strumenti, sviluppando la capacità riflessiva, critica e collaborativa attraverso lavori e discussioni in gruppo. Il tirocinio, distribuito equamente sui due ordini di scuola dell'infanzia e primaria, consente un raccordo diretto con i contesti reali della scuola e permette allo studente di analizzare situazioni, sperimentarsi nelle relazioni di insegnamento-apprendimento, riflettere criticamente sulle pratiche proprie e altrui.

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Materie del corso

GEOGRAFIA 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · M-GGR/01 · 0 file
Archivio Globale

Al termine del corso lo studente: - conosce i principali processi naturali, endogeni ed esogeni, che hanno modellato e modellano tuttora la superficie terrestre; - conosce i principali temi di geografia umana e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - conosce i principali processi naturali, endogeni ed esogeni, che hanno modellato e modellano tuttora la superficie terrestre; - conosce i principali temi di geografia umana e politico-economica (la popolazione, i sistemi urbani, i rapporti uomo-ambiente, i tre settori economici, la geografia politica); - sa identificare e mettere in relazione fra loro, in una prospettiva storica, le componenti naturali e le componenti antropiche di un paesaggio, con particolare riferimento al territorio italiano; - conosce le rappresentazioni grafiche, le rappresentazioni cartografiche e le immagini da satellite, e sa usarle nell’ambito di percorsi didattici, di aula o di laboratori; - è in grado di analizzare criticamente problemi e prospettive del mondo attuale con un approccio transcalare, dal locale al globale; - conosce i fondamenti dello sviluppo sostenibile e sa applicarli in contesti di educazione ambientale ed educazione alla sostenibilità.

Programma

Elementi di geomorfologia e climatologia
Il paesaggio
Principali temi di geografia umana e politico-economica (popolazione, rapporti comunità umane-ambiente, problemi ambientali, sviluppo sostenibile, i sistemi urbani, i tre settori economici, elementi di geografia politica)
Gli strumenti della geografia: rappresentazioni grafiche, cartografia, immagini da satellite
Didattica della geografia ed Educazione alla sostenibilità

Modalità d'esame

L'esame consistera' in una prova scritta, della durata di 90 minuti, differenziata tra frequentanti e non frequentanti, composta da domande a risposta aperta. Durante l'orario di ricevimento lo studente potra' visionare la prova sostenuta.
Lo/a studente/ssa dovrà studiare il programma d'esame dell'anno accademico in cui si è maturata la frequenza.
Solo per gli studenti con cfu riconosciuti da carriere pregresse e per studenti Erasmus o altri programmi di scambio: esame orale, a cui ci si iscrivera' su appello almaesami dedicato, su programma concordato in precedenza col docente.
Solo per studenti Erasmus o altri programmi di scambio internazionale: possibilità di sostenere l'esame oralmente, in lingua inglese, su testi in lingua inglese. Qualora lo studente internazionale sia interessato a questa opzione, dovrà contattare il docente all'inizio delle lezioni e accordarsi sui testi. Qualora non si adotti questa possibilità, gli studenti internazionali sono tenuti a studiare gli stessi testi degli altri studenti UNIBO.
Solo per studenti Erasmus o altri programmi di scambio internazionale: sia che lo studente internazionale studi testi in inglese concordati col docente, sia che studi gli stessi testi in italiano degli altri studenti UNIBO, in ogni caso dovrà elaborare una tesina aggiuntiva per recuperare 1 cfu di laboratorio (si veda sotto). Il tema della tesina va concordato col docente prima della fine delle lezioni; essa andrà inviata via mail almeno 15 giorni prima dell'appello che si intende sostenere.
In sede di esame saranno valutati la correttezza delle risposte, la loro pertinenza ed esaustività, il lessico specifico utilizzato.
Non è ammesso alcun ausilio o adattamento in funzione della prova (dizionari, calcolatrici, ecc.), tranne che in caso di preventivo accordo con studente interessato e ufficio disabili e DSA UNIBO.
Studenti e studentesse con DSA o disabilità: si raccomanda di contattare per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it). Sarà cura del Servizio di Ateneo proporre agli studenti interessati e alle studentesse interessate eventuali adattamenti, che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all’approvazione del docente, che ne valuterà l’opportunità in relazione agli obiettivi formativi dell’insegnamento.
Il voto finale sarà in trentesimi.
Per sostenere la prova d'esame è necessaria l'iscrizione tramite almaesami, nel rispetto inderogabile delle scadenze previste. Coloro che non riuscissero ad iscriversi per problematiche tecniche entro la data prevista, sono tenuti a comunicare tempestivamente (e comunque prima della chiusura ufficiale delle liste di iscrizione) il problema alla segreteria didattica. Sarà facoltà del docente ammetterli a sostenere la prova.
Si ricorda che per sostenere l'esame di geografia occorre aver prima frequentato e superato il rispettivo laboratorio, a frequenza obbligatoria e nell'ambito del quale, trattandosi di un laboratorio da 1 cfu, non sono ammesse assenze (come da regolamento dei laboratori).
Gli otto laboratori di geografia previsti durante il secondo semestre 2026-27 hanno medesimo valore.
Il laboratorio, integrato al corso e supervisionato dal docente, approfondirà in chiave didattica un singolo tema del corso stesso, declinato sia per la scuola dell'infanzia, sia per la scuola primaria. La valutazione del laboratorio, ancorata a materiali individuali da elaborare obbligatoriamente da parte degli studenti, consisterà in respinto (in tal caso, non si potrà sostenere l'esame e occorrerà seguire di nuovo il laboratorio l'anno successivo) oppure -1/0/+1 rispetto al voto in trentesimi conseguito nell'esame scritto.
Le iscrizioni al Laboratorio sono possibili attraverso AlmaEsami; i calendari vengono pubblicati in "Orario delle lezioni".
Gli studenti devono scegliere liberamente un solo laboratorio di geografia tra i vari disponibili.
Un ultimo laboratorio, pensato come lab. di recupero per chi non ha avuto possibilità di frequentarlo precedentemente, si terrà tra giugno e luglio 2027.
Per visionare il syllabus dei laboratori di geografia SFP 2026-27 si rimanda alle rispettive guide web analitiche.
Solo per studenti Erasmus o altri programmi di scambio: solamente nel loro caso, non si dovrà frequentare il laboratorio; 1 cfu del laboratorio integrato verrà obbligatoriamente recuperato dallo studente internazionale tramite l'elaborazione di una tesina, in italiano o in inglese, da concordare col docente prima della fine delle lezioni. L'esame integrato di geografia da 9 cfu totali non potrà essere verbalizzato a studenti internazionali che non abbiano recuperato 1 cfu di laboratorio secondo le modalità esplicitate sopra.
Per quanto riguarda la verifica dell’apprendimento, sia per studenti UNIBO, sia per studenti internazionali, l’uso dell’IA è vietato. Ogni utilizzo costituisce violazione dell’integrità accademica.

Testi di riferimento

Testi per la preparazione dell'esame:
Frequentanti
Appunti dalle lezioni.
G. De Vecchis, E. Boria, Manuale di geografia, Roma, Carocci, 2022.
C. Giorda, Il mio spazio nel mondo. Geografia per la scuola dell'infanzia e primaria, Roma, Carocci, 2014.
Non frequentanti
C. Giorda (a cura di), Geografia e Antropocene, Roma, Carocci, 2019.
B. Castiglioni, Paesaggio e società. Una prospettiva geografica, Roma, Carocci, 2022.
La frequenza alle lezioni e' vivamente consigliata.
Studenti con crediti riconosciuti pregressi in geografia e studenti Erasmus devono contattare il docente via mail circa il programma d'esame ed eventuali adattamenti.

Codice insegnamento 00455

GEOGRAFIA (C.I.) 1° anno · 2° semestre · 0 file

Al termine del corso lo studente: - conosce i principali processi naturali, endogeni ed esogeni, che hanno modellato e modellano tuttora la superficie terrestre; - conosce i principali temi di geografia umana e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - conosce i principali processi naturali, endogeni ed esogeni, che hanno modellato e modellano tuttora la superficie terrestre; - conosce i principali temi di geografia umana e politico-economica (la popolazione, i sistemi urbani, i rapporti uomo-ambiente, i tre settori economici, la geografia politica); - sa identificare e mettere in relazione fra loro, in una prospettiva storica, le componenti naturali e le componenti antropiche di un paesaggio, con particolare riferimento al territorio italiano; - conosce le rappresentazioni grafiche, le rappresentazioni cartografiche e le immagini da satellite, e sa usarle nell’ambito di percorsi didattici, di aula o di laboratori; - è in grado di analizzare criticamente problemi e prospettive del mondo attuale con un approccio transcalare, dal locale al globale; - conosce i fondamenti dello sviluppo sostenibile e sa applicarli in contesti di educazione ambientale ed educazione alla sostenibilità.

Programma

Elementi di geomorfologia e climatologia
Il paesaggio
Principali temi di geografia umana e politico-economica (popolazione, rapporti comunità umane-ambiente, problemi ambientali, sviluppo sostenibile, i sistemi urbani, i tre settori economici, elementi di geografia politica)
Gli strumenti della geografia: rappresentazioni grafiche, cartografia, immagini da satellite
Didattica della geografia ed Educazione alla sostenibilità

Modalità d'esame

L'esame consistera' in una prova scritta, della durata di 90 minuti, differenziata tra frequentanti e non frequentanti, composta da domande a risposta aperta. Durante l'orario di ricevimento lo studente potra' visionare la prova sostenuta.
Lo/a studente/ssa dovrà studiare il programma d'esame dell'anno accademico in cui si è maturata la frequenza.
Solo per gli studenti con cfu riconosciuti da carriere pregresse e per studenti Erasmus o altri programmi di scambio: esame orale, a cui ci si iscrivera' su appello almaesami dedicato, su programma concordato in precedenza col docente.
Solo per studenti Erasmus o altri programmi di scambio internazionale: possibilità di sostenere l'esame oralmente, in lingua inglese, su testi in lingua inglese. Qualora lo studente internazionale sia interessato a questa opzione, dovrà contattare il docente all'inizio delle lezioni e accordarsi sui testi. Qualora non si adotti questa possibilità, gli studenti internazionali sono tenuti a studiare gli stessi testi degli altri studenti UNIBO.
Solo per studenti Erasmus o altri programmi di scambio internazionale: sia che lo studente internazionale studi testi in inglese concordati col docente, sia che studi gli stessi testi in italiano degli altri studenti UNIBO, in ogni caso dovrà elaborare una tesina aggiuntiva per recuperare 1 cfu di laboratorio (si veda sotto). Il tema della tesina va concordato col docente prima della fine delle lezioni; essa andrà inviata via mail almeno 15 giorni prima dell'appello che si intende sostenere.
In sede di esame saranno valutati la correttezza delle risposte, la loro pertinenza ed esaustività, il lessico specifico utilizzato.
Non è ammesso alcun ausilio o adattamento in funzione della prova (dizionari, calcolatrici, ecc.), tranne che in caso di preventivo accordo con studente interessato e ufficio disabili e DSA UNIBO.
Studenti e studentesse con DSA o disabilità: si raccomanda di contattare per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it). Sarà cura del Servizio di Ateneo proporre agli studenti interessati e alle studentesse interessate eventuali adattamenti, che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all’approvazione del docente, che ne valuterà l’opportunità in relazione agli obiettivi formativi dell’insegnamento.
Il voto finale sarà in trentesimi.
Per sostenere la prova d'esame è necessaria l'iscrizione tramite almaesami, nel rispetto inderogabile delle scadenze previste. Coloro che non riuscissero ad iscriversi per problematiche tecniche entro la data prevista, sono tenuti a comunicare tempestivamente (e comunque prima della chiusura ufficiale delle liste di iscrizione) il problema alla segreteria didattica. Sarà facoltà del docente ammetterli a sostenere la prova.
Si ricorda che per sostenere l'esame di geografia occorre aver prima frequentato e superato il rispettivo laboratorio, a frequenza obbligatoria e nell'ambito del quale, trattandosi di un laboratorio da 1 cfu, non sono ammesse assenze (come da regolamento dei laboratori).
Gli otto laboratori di geografia previsti durante il secondo semestre 2026-27 hanno medesimo valore.
Il laboratorio, integrato al corso e supervisionato dal docente, approfondirà in chiave didattica un singolo tema del corso stesso, declinato sia per la scuola dell'infanzia, sia per la scuola primaria. La valutazione del laboratorio, ancorata a materiali individuali da elaborare obbligatoriamente da parte degli studenti, consisterà in respinto (in tal caso, non si potrà sostenere l'esame e occorrerà seguire di nuovo il laboratorio l'anno successivo) oppure -1/0/+1 rispetto al voto in trentesimi conseguito nell'esame scritto.
Le iscrizioni al Laboratorio sono possibili attraverso AlmaEsami; i calendari vengono pubblicati in "Orario delle lezioni".
Gli studenti devono scegliere liberamente un solo laboratorio di geografia tra i vari disponibili.
Un ultimo laboratorio, pensato come lab. di recupero per chi non ha avuto possibilità di frequentarlo precedentemente, si terrà tra giugno e luglio 2027.
Per visionare il syllabus dei laboratori di geografia SFP 2026-27 si rimanda alle rispettive guide web analitiche.
Solo per studenti Erasmus o altri programmi di scambio: solamente nel loro caso, non si dovrà frequentare il laboratorio; 1 cfu del laboratorio integrato verrà obbligatoriamente recuperato dallo studente internazionale tramite l'elaborazione di una tesina, in italiano o in inglese, da concordare col docente prima della fine delle lezioni. L'esame integrato di geografia da 9 cfu totali non potrà essere verbalizzato a studenti internazionali che non abbiano recuperato 1 cfu di laboratorio secondo le modalità esplicitate sopra.
Per quanto riguarda la verifica dell’apprendimento, sia per studenti UNIBO, sia per studenti internazionali, l’uso dell’IA è vietato. Ogni utilizzo costituisce violazione dell’integrità accademica.

Testi di riferimento

Testi per la preparazione dell'esame:
Frequentanti
Appunti dalle lezioni.
G. De Vecchis, E. Boria, Manuale di geografia, Roma, Carocci, 2022.
C. Giorda, Il mio spazio nel mondo. Geografia per la scuola dell'infanzia e primaria, Roma, Carocci, 2014.
Non frequentanti
C. Giorda (a cura di), Geografia e Antropocene, Roma, Carocci, 2019.
B. Castiglioni, Paesaggio e società. Una prospettiva geografica, Roma, Carocci, 2022.
La frequenza alle lezioni e' vivamente consigliata.
Studenti con crediti riconosciuti pregressi in geografia e studenti Erasmus devono contattare il docente via mail circa il programma d'esame ed eventuali adattamenti.

Codice insegnamento 93483

GEOGRAFIA [cod. 00455] 1° anno · 0 file
GEOMETRIA E MATEMATICA DI BASE 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · MAT/03 · 0 file

Al termine del corso lo studente: - sa determinare aree e volumi delle principali figure, anche attraverso l'uso delle loro proprietà, del Teorema di Pitagora e di costruzioni elementari (ad esempio solidi di rotazione);…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - sa determinare aree e volumi delle principali figure, anche attraverso l'uso delle loro proprietà, del Teorema di Pitagora e di costruzioni elementari (ad esempio solidi di rotazione); - sa usare equazioni di rette, coefficienti angolari e formule di base per risolvere questioni di parallelismo e perpendicolarità fra rette; - sa determinare nel sistema cartesiano posizioni e distanze relative di rette e punti; - sa riconoscere proprietà topologiche basilari di figure piane. - ha padronanza degli strumenti dell'Aritmetica (conosce i sistemi numerici, ha capacità di manipolazione numerica usando potenze, radici, frazioni e numeri decimali); - sa usare il calcolo letterale, anche risolvendo equazioni e sistemi di primo grado; - sa collocare storicamente l'evoluzione dei principali concetti riguardanti lo sviluppo della rappresentazione dei numeri. - sa applicare le nozioni elementari di base di logica (enunciati, connettivi logici); - calcola la probabilità di eventi nel caso finito (ad esempio in giochi con lanci di dadi o estrazioni di numeri).

Programma

Geometria Euclidea:
Nel piano: Postulati di Euclide. Poligoni. Triangoli (criteri di congruenza, Teorema di Pitagora). Quadrilateri notevoli e loro proprietà. Il cerchio. Isometrie e similitudini.
Nello spazio: Poliedri. Solidi di rotazione. Volumi e superici.
Geometria Analitica:
Uso delle coordinate cartesiane. Equazioni rappresentanti rette (parallelismo, perpendicolarità).
Aritmetica e Algebra:
Insiemi numerici (naturali, interi, razionali, reali): rappresentazioni, aspetti storici, cenni alle costruzioni, proprietà elementari. Calcolo letterale come strumento per dimostrare in aritmetica. Equazioni come strumento per risolvere problemi. Calcolo delle Probabilità e Statistica:
Primi elementi di probabilità. Elementi di calcolo combinatorio. Elementi di statistica.

Modalità d'esame

La prova d'esame è scritta e costituita da 20 domande chiuse da una domanda aperta; si svolge tramite EOL - pertanto è necessario conoscere le proprie credenziali d'accesso istituzionali il giorno dell'esame. L'esame si svolgerà in presenza e il tempo a disposizione è di due ore. Si possono consultare testi, note, appunti ma non è consentito l'uso della calcolatrice. Ciascuna domanda a risposta chiusa corretta contribuisce per un punto sul voto finale ed occorre rispondere correttamente ad almeno 12 domande chiuse perché la prova sia considerata nel suo complesso. La domanda aperta vale fino a 10 punti che sono assegnati sulla base della pertinenza e correttezza; sulla chiarezza espositiva; sulla qualità dell'argomentazione. La durata della prova è di 2h. Il voto finale è espresso in trentesimi e la sufficienza è con almeno 18/30.
Per sostenere la prova d'esame è necessaria l'iscrizione tramite bacheca elettronica (sito AlmaEsami), nel rispetto inderogabile delle scadenze previste. Non è possibile effettuare cambi di turno rispetto a quello assegnato dalla piattaforma.
AVVISO IMPORTANTE
Dall’anno 2026/27 i corsi OFA di Matematica non sono più accorpati all'insegnamento di Matematica di base.
Gli Studenti/Le Studentesse che riceveranno il debito OFA potranno dare le relative prove iscrivendosi su AlmaEsami a partire dal mese di dicembre. La partecipazione ai corsi di recupero OFA è caldamente consigliata a tutti/e coloro che hanno ricevuto il debito.
L'OFA di matematica si intende assolto una volta superato il test OFA. Anche se non è obbligatorio, si consiglia di superare tale test prima di tentare l'esame di Matematica di Base.
Per ulteriori informazioni sugli OFA:
https://corsi.unibo.it/magistralecu/ScienzeFormazionePrimaria/come-assolvere-ofa

Testi di riferimento

A.Gimigliano, L.Peggion: Elementi di Matematica, UTET Università M.I. Fandino Pinilla, S. Sbaragli: Matematica di base per insegnare nella scuola primaria, Bonomo editore

Codice insegnamento 67997

GEOMETRIA E MATEMATICA DI BASE [cod. 67997] 1° anno · 0 file
ICONOGRAFIA E ICONOLOGIA 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · ICAR/17 · 0 file

Al termine del corso lo studente: - conosce le linee essenziali dello sviluppo storico-pedagogico e del dibattito teorico relativi all'uso delle immagini in educazione; - conosce i principali repertori iconografici che…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - conosce le linee essenziali dello sviluppo storico-pedagogico e del dibattito teorico relativi all'uso delle immagini in educazione; - conosce i principali repertori iconografici che si sono affermati in campo socioeducativo e didattico; - sa riconoscere le valenze educative e didattiche di un medium e di un repertorio di immagini; - sa svolgere una prima lettura di tipo critico ed estetico su materiali iconografici didattici; - sa valutare la corretta applicazione di media e immagini in contesti educativi.

Programma

Il corso si inserisce negli ambiti disciplinari teorici e pratici della didattica dell’arte. Nello specifico, il corso propone un percorso di avvicinamento e di formazione all’educazione visiva per la scuola dell’infanzia e primaria. Gli obiettivi riguardano l’approfondimento delle principali teorie della didattica all’arte e delle fasi di evoluzione dell'attività grafico-pittorica nell'infanzia; l’analisi degli elementi costitutivi la rappresentazione grafica e la conoscenza dei materiali, degli strumenti, delle tecniche per educare alla creatività e all’espressione artistica. Un particolare riferimento sarà rivolto sia all’acquisizione di capacità progettuali dell’insegnante per un'educazione all’arte e al patrimonio culturale, sia all'uso di strumenti e ambienti tecnologici per promuovere percorsi immersivi di didattica dell'arte a scuola.

Modalità d'esame

Prova scritta della durata di 60 minuti con saggi brevi e domande a risposta multipla.
Si ricorda che per sostenere l’esame di iconografia e iconologia occorre aver prima frequentato e superato il relativo laboratorio da 1 CFU (frequenza obbligatoria).
Gli otto laboratori di iconografia e iconologia previsti durante il primo semestre 2026-27 hanno medesimo valore. Studenti e studentesse devono scegliere liberamente un solo laboratorio tra quelli disponibili.
La valutazione del laboratorio consisterà in respinto (in tal caso, non si potrà sostenere l'esame e occorrerà seguire di nuovo il laboratorio l'anno successivo) oppure -1/0/+1 rispetto al voto in trentesimi conseguito nell'esame scritto.
Le iscrizioni al Laboratorio sono possibili attraverso AlmaEsami; i calendari vengono pubblicati in "Orario delle lezioni".
Un ultimo laboratorio, pensato come lab. di recupero per chi non ha avuto possibilità di frequentarlo precedentemente, si terrà tra giugno e luglio 2027.
Gli studenti e le studentesse Erasmus o di altri programmi di scambio non dovranno frequentare il laboratorio, ma dovranno preparare un elaborato scritto sull'arte nella scuola dell'infanzia e primaria, in italiano o in inglese. L'elaborato dovrà presentare e analizzare un’esperienza laboratoriale artistica rivolta ai bambini, realizzata a scuola o nei musei. L'elaborato dovrà essere inviato tramite e-mail alle docenti del corso almeno 15 giorni prima dell'appello che si intende sostenere.
L’esame integrato di iconografia e iconologia da 9 cfu totali non potrà essere verbalizzato a studenti internazionali che non abbiano recuperato 1 cfu di laboratorio secondo le modalità esplicitate sopra.
Studenti/sse con DSA o disabilità temporanee o permanenti: si raccomanda di contattare per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it): sarà sua cura proporre agli/lle studenti/sse interessati/e eventuali adattamenti, che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all’approvazione del/della docente, che ne valuterà l'opportunità anche in relazione agli obiettivi formativi dell'insegnamento.

Testi di riferimento

Per frequentanti e non frequentanti
Panciroli C., Professionalità educative tra scuola e musei: esperienze e metodi nell'arte, Guerini, Milano, 2016 (capp. 1, 2, 5, appendici 1 e 2) Le arti e l’infanzia, monografico della Rivista Infanzia, nn. 3-4, 2017 (per ciascun numero, scegliere e studiare due articoli) Macauda A., Arte e innovazione tecnologica per una didattica immersiva, FrancoAngeli, Milano, 2018
Per studentesse e studenti Erasmus
Panciroli C., Professionalità educative tra scuola e musei: esperienze e metodi nell'arte, Guerini, Milano, 2016 (solo i capitoli 1 e 5, appendice 1)
Studentesse e studenti con crediti riconosciuti pregressi in iconografia e iconologia devono contattare le due docenti via mail circa il programma d'esame ed eventuali adattamenti.

Codice insegnamento 12244

ICONOGRAFIA E ICONOLOGIA (C.I.) 1° anno · 1° semestre · 0 file

Al termine del corso lo studente: - conosce le linee essenziali dello sviluppo storico-pedagogico e del dibattito teorico relativi all'uso delle immagini in educazione; - conosce i principali repertori iconografici che…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - conosce le linee essenziali dello sviluppo storico-pedagogico e del dibattito teorico relativi all'uso delle immagini in educazione; - conosce i principali repertori iconografici che si sono affermati in campo socioeducativo e didattico; - sa riconoscere le valenze educative e didattiche di un medium e di un repertorio di immagini; - sa svolgere una prima lettura di tipo critico ed estetico su materiali iconografici didattici; - sa valutare la corretta applicazione di media e immagini in contesti educativi.

Programma

Il corso si inserisce negli ambiti disciplinari teorici e pratici della didattica dell’arte. Nello specifico, il corso propone un percorso di avvicinamento e di formazione all’educazione visiva per la scuola dell’infanzia e primaria. Gli obiettivi riguardano l’approfondimento delle principali teorie della didattica all’arte e delle fasi di evoluzione dell'attività grafico-pittorica nell'infanzia; l’analisi degli elementi costitutivi la rappresentazione grafica e la conoscenza dei materiali, degli strumenti, delle tecniche per educare alla creatività e all’espressione artistica. Un particolare riferimento sarà rivolto sia all’acquisizione di capacità progettuali dell’insegnante per un'educazione all’arte e al patrimonio culturale, sia all'uso di strumenti e ambienti tecnologici per promuovere percorsi immersivi di didattica dell'arte a scuola.

Modalità d'esame

Prova scritta della durata di 60 minuti con saggi brevi e domande a risposta multipla.
Si ricorda che per sostenere l’esame di iconografia e iconologia occorre aver prima frequentato e superato il relativo laboratorio da 1 CFU (frequenza obbligatoria).
Gli otto laboratori di iconografia e iconologia previsti durante il primo semestre 2026-27 hanno medesimo valore. Studenti e studentesse devono scegliere liberamente un solo laboratorio tra quelli disponibili.
La valutazione del laboratorio consisterà in respinto (in tal caso, non si potrà sostenere l'esame e occorrerà seguire di nuovo il laboratorio l'anno successivo) oppure -1/0/+1 rispetto al voto in trentesimi conseguito nell'esame scritto.
Le iscrizioni al Laboratorio sono possibili attraverso AlmaEsami; i calendari vengono pubblicati in "Orario delle lezioni".
Un ultimo laboratorio, pensato come lab. di recupero per chi non ha avuto possibilità di frequentarlo precedentemente, si terrà tra giugno e luglio 2027.
Gli studenti e le studentesse Erasmus o di altri programmi di scambio non dovranno frequentare il laboratorio, ma dovranno preparare un elaborato scritto sull'arte nella scuola dell'infanzia e primaria, in italiano o in inglese. L'elaborato dovrà presentare e analizzare un’esperienza laboratoriale artistica rivolta ai bambini, realizzata a scuola o nei musei. L'elaborato dovrà essere inviato tramite e-mail alle docenti del corso almeno 15 giorni prima dell'appello che si intende sostenere.
L’esame integrato di iconografia e iconologia da 9 cfu totali non potrà essere verbalizzato a studenti internazionali che non abbiano recuperato 1 cfu di laboratorio secondo le modalità esplicitate sopra.
Studenti/sse con DSA o disabilità temporanee o permanenti: si raccomanda di contattare per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it): sarà sua cura proporre agli/lle studenti/sse interessati/e eventuali adattamenti, che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all’approvazione del/della docente, che ne valuterà l'opportunità anche in relazione agli obiettivi formativi dell'insegnamento.

Testi di riferimento

Per frequentanti e non frequentanti
Panciroli C., Professionalità educative tra scuola e musei: esperienze e metodi nell'arte, Guerini, Milano, 2016 (capp. 1, 2, 5, appendici 1 e 2) Le arti e l’infanzia, monografico della Rivista Infanzia, nn. 3-4, 2017 (per ciascun numero, scegliere e studiare due articoli) Macauda A., Arte e innovazione tecnologica per una didattica immersiva, FrancoAngeli, Milano, 2018
Per studentesse e studenti Erasmus
Panciroli C., Professionalità educative tra scuola e musei: esperienze e metodi nell'arte, Guerini, Milano, 2016 (solo i capitoli 1 e 5, appendice 1)
Studentesse e studenti con crediti riconosciuti pregressi in iconografia e iconologia devono contattare le due docenti via mail circa il programma d'esame ed eventuali adattamenti.

Codice insegnamento 93485

ICONOGRAFIA E ICONOLOGIA [cod. 12244] 1° anno · 0 file
LABORATORIO DI GEOGRAFIA 1° anno · 1 CFU · M-GGR/01 · 0 file

Al termine del laboratorio, lo studente: - sa applicare quanto affrontato nell'ambito del corso integrato all'interno di un ambiente di apprendimento simulato; - sa riflettere criticamente in gruppo sulle tematiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del laboratorio, lo studente: - sa applicare quanto affrontato nell'ambito del corso integrato all'interno di un ambiente di apprendimento simulato; - sa riflettere criticamente in gruppo sulle tematiche proposte.

Programma

Rapporto comunità umane-boschi nel tempo;
Riconoscimento delle principali specie forestali appenniniche, anche tramite campioni;
Evoluzione del paesaggio forestale;
Aree protette, boschi e temi gestionali;
Il bosco come luogo di educazione ambientale.
Il laboratorio approfondirà in chiave didattica il tema, declinandolo sia per la scuola dell'infanzia, sia per la scuola primaria.
Il laboratorio sarà tenuto in sola lingua italiana.
La frequenza è obbligatoria per tutta la durata del laboratorio (8 ore).
Gli studenti internazionali sono esentati dalla sua frequenza, sostituita dall'elaborazione obbligatoria di una tesina, da concordare in anticipo col docente.

Modalità d'esame

Il laboratorio è integrato al corso di geografia per Scienze della Formazione Primaria.
La valutazione del laboratorio, ancorata a materiali individuali da elaborare obbligatoriamente da parte degli studenti, consisterà in respinto (in tal caso, non si potrà sostenere l'esame e occorrerà seguire di nuovo il laboratorio l'anno successivo), oppure -1/0/+1 rispetto al voto in trentesimi conseguito nell'esame scritto di geografia.
Si ricorda che per sostenere l'esame è necessario prima frequentare e passare il laboratorio.
Per la tesina del laboratorio non è possibile l'utilizzo dell'IA

Testi di riferimento

Trattandosi di un laboratorio integrato al corso di geografia, non sono previsti libri di testo obbligatori da studiare in funzione dell'esame.
Ulteriori letture:
M. Agnoletti, Storia del bosco. Il paesaggio forestale italiano, Laterza, Roma-Bari, 2019.

Codice insegnamento 78258

LABORATORIO DI ICONOGRAFIA E ICONOLOGIA 1° anno · 1 CFU · ICAR/17 · 0 file

Al termine del laboratorio, lo studente: - sa applicare quanto affrontato nell'ambito del corso integrato all'interno di un ambiente di apprendimento simulato; - sa riflettere criticamente in gruppo sulle tematiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del laboratorio, lo studente: - sa applicare quanto affrontato nell'ambito del corso integrato all'interno di un ambiente di apprendimento simulato; - sa riflettere criticamente in gruppo sulle tematiche proposte.

Programma

Il laboratorio approfondirà il rapporto tra scuola e museo per la progettazione e la realizzazione di percorsi didattici nei contesti del patrimonio culturale e del territorio, rivolti ai bambini e alle bambine della scuola dell’infanzia e primaria. A partire dalla presentazione di casi studio e buone pratiche in ambito nazionale e internazionale, gli studenti saranno guidati nella progettazione di percorsi didattici finalizzati ad avvicinare l’infanzia all’arte e al patrimonio artistico e culturale, in un’ottica partecipativa e inclusiva.
Come da Regolamento coloro che ritengono di non poter essere presenti al primo incontro sono tenuti a cancellarsi (prima della chiusura della lista) per: i) lasciare il posto libero ad altri studenti o studentesse; ii) avere la possibilità di iscriversi a un altro laboratorio (è inibita l’iscrizione contemporanea a più di un laboratorio).
La frequenza è obbligatoria per tutta la durata del laboratorio (8 ore, 1 cfu), non sono pertanto consentite assenze.

Modalità d'esame

Il laboratorio è integrato al corso di Iconologia e Iconologia per Scienze della Formazione Primaria e prevede la realizzazione di un elaborato individuale da presentare e consegnare alla docente.
La valutazione del laboratorio prevede quattro giudizi: RESPINTO (laboratorio da rifrequentare l'anno successivo); SUFFICIENTE (-1); BUONO (0); OTTIMO (+1) rispetto al voto in trentesimi conseguito nell’esame scritto.
La valutazione terrà conto della correttezza e completezza dell'elaborato, della capacità di progettare un percorso educativo coerente con gli obiettivi del laboratorio e dell'uso appropriato della terminologia disciplinare.
Il giudizio del laboratorio sarà integrato al voto dell'esame del corso di Iconografia e iconologia. Si ricorda che per sostenere l'esame di Iconologia e Iconografia è necessario prima frequentare il laboratorio.

Testi di riferimento

Letture consigliate:
Russo V., Esperienze artistiche nella prima infanzia: uno sguardo su contesti, professionalità e strategie didattiche, «INFANZIA», 2017, 4, pp. 338 – 346. Russo V., Bambini e famiglie al museo: percorsi educativi tra scuola ed extrascuola, «INFANZIA», 2016, 3, pp. 201 – 205.
Ulteriori materiali di approfondimento, casi studio e risorse didattiche saranno resi disponibili sulla piattaforma Virtuale durante il laboratorio.

Codice insegnamento 93486

LABORATORIO DI LINGUA INGLESE I 1° anno · 2° semestre · 2 CFU · L-LIN/12 · 0 file

Al termine del corso lo studente: - è in grado di dimostrare di possedere conoscenze linguistiche in inglese di pieno livello 'soglia' del QCER (B1), ovvero: - sa comprendere i punti chiave di argomenti familiari che…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - è in grado di dimostrare di possedere conoscenze linguistiche in inglese di pieno livello 'soglia' del QCER (B1), ovvero: - sa comprendere i punti chiave di argomenti familiari che riguardano la scuola, il tempo libero, gli interessi personali, ecc.; - sa interagire in inglese con disinvoltura, senza errori e incomprensioni in situazioni che possono verificarsi mentre viaggia nei paesi anglosassoni; - è in grado di produrre un testo inglese semplice relativo ad argomenti che siano familiari o di interesse personale; - è in grado di esprimere in inglese esperienze ed avvenimenti, progetti, speranze e ambizioni, e di spiegare semplicemente le ragioni delle proprie opinioni e desideri.

Programma

Lingua inglese livello B1/B1+.
Obiettivo del laboratorio di inglese del primo anno è quello di consolidare le abilità linguistiche produttive e ricettive degli studenti e delle studentesse al fine di promuovere una competenza nella lingua inglese propedeutica e funzionale ai contenuti dei laboratori del terzo, quarto e quinto anno, in cui ci si sposterà gradualmente dallo studio della lingua allo studio degli approcci più adeguati all’insegnamento dell’inglese. Nel laboratorio del I anno si lavorerà dunque al consolidamento e rafforzamento delle abilità di speaking, writing, reading e listening acquisite nel percorso formativo precedente quello universitario.
Non è prevista divisione per gruppi di livello. Di conseguenza, ciascun/a studente/studentessa potrà iscriversi al gruppo che preferisce tramite AlmaEsami. Ogni gruppo seguirà esattamente lo stesso programma, utilizzando il medesimo libro di testo. I contenuti del libro di testo che saranno oggetto delle attività in classe e dello studio individuale verranno indicati dal/dalla docente durante la prima lezione e costituiranno la base su cui verterà l’esame finale.
I laboratori del primo anno, suddivisi in 8 gruppi, sono tutti nel II semestre dell’a.a. in corso. Agli 8 gruppi previsti nel II semestre si aggiunge un nono gruppo di recupero estivo.
Non è possibile modificare le liste di iscrizione, né distribuire la propria frequenza su più gruppi: ogni studente/studentessa dovrà dunque frequentare solo ed esclusivamente nel gruppo a cui si è iscritto/a. Chi, dopo essersi iscritto/a al gruppo di laboratorio, intende rinunciare, è tenuto ad avvisare tempestivamente il/la docente.
Tutti i laboratori hanno la durata di 32 ore e si articolano in 8 lezioni da 4 ore ciascuna. La frequenza è obbligatoria per almeno il 75% dell’intera durata (ossia per almeno 6 lezioni, pari a 24 ore). L’assenza ad una lezione va di volta in volta comunicata via mail al/alla docente del laboratorio, specificando nella mail nome, cognome, numero di matricola, gruppo di appartenenza e data della lezione per cui si sarà assenti.
Per assenze superiori alle 8 ore, lo studente/la studentessa dovrà recuperare durante il laboratorio estivo tutte le ore perse (ad esempio, se si sono perse 8 + 3 ore, si dovranno recuperare 11 ore). Nel caso in cui le assenze siano pari o superiori alla metà della durata del laboratorio (dunque dalle 16 ore in avanti), sarà necessario ripetere tutto il laboratorio nel recupero estivo.
La presenza alla prima e all’ultima lezione del laboratorio non è obbligatoria, ma caldamente raccomandata. L’assenza sia alla prima che alla seconda lezione del laboratorio comporteràautomaticamente l’esclusione dal laboratorio.
Coloro che ritengono di non poter essere presenti ai primi due incontri sono pregati di cancellarsi (prima della chiusura della lista) per lasciare il posto libero ad altri studenti e (eventualmente) avere la possibilità di iscriversi ad un altro laboratorio. Non è infatti possibile l’iscrizione contemporanea a più di un laboratorio.
La frequenza a tutti i laboratori di inglese può avvenire solo ed esclusivamente in presenza.
NOTA PER GLI STUDENTI IN MOBILITÀ IN ENTRATA: siamo spiacenti di comunicare che questi laboratori non sono accessibili agli studenti in mobilità, data la natura stessa dei laboratori e le relative regole interne. Per un elenco dei corsi in lingua inglese a cui potete partecipare presso il nostro Dipartimento, consultate le linee guida (Mobilità in entrata: informazioni sui corsi - inglese /Mobilità in entrata: informazioni sui corsi - spagnolo-/ alla pagina seguente (https://edu.unibo.it/en/teaching/international-mobility-programme/incoming-students). Se sei interessato a un corso sull’insegnamento della lingua inglese, puoi frequentare il corso 13726 - Insegnamento della lingua inglese nel secondo semestre (https://www.unibo.it/en/study/course-units-transferable-skills-moocs/course-unit-catalogue/course-unit/2025/498491 ).

Modalità d'esame

Per poter sostenere l’esame del primo anno è obbligatorio aver frequentato il laboratorio del primo anno, salvo riconoscimenti di frequenza per carriere pregresse.
L'esame finale dei laboratori del primo anno consiste in un esame computerizzato di livello B1/B1+ volto a verificare le conoscenze linguistiche negli ambiti grammaticale, lessicale, comprensione del testo, ascolto, scrittura. Il tempo a disposizione per l’esecuzione del test è di 70 minuti. L’esame si svolge in presenza, previa iscrizione su Almaesami.
In particolare:

  • la prova di reading comprehension consiste nella comprensione di un testo di circa 500-600 parole con 1 esercizio di 15 domande che possono essere dei seguenti tipi: TRUE/FALSE/DOESN’T SAY, MULTIPLE CHOICE, OPEN CLOZE, WORD-BANK GAP FILL (con o senza distractors);
  • la prova di listening comprehension consiste nella comprensione di un video della durata di 1-2 minuti circa, con 1 esercizio di 10 domande che possono essere del tipo MULTIPLE CHOICE e/o GAP FILL;
  • la prova di grammatica consiste in 4 esercizi di 6 domande ciascuno che possono essere del tipo MULTIPLE CHOICE e/o GAP FILL;
  • la prova di lessico consiste in 4 esercizi di 6 domande ciascuno che possono essere del tipo MULTIPLE CHOICE e/o GAP FILL;
  • la prova di writing consiste nell’elaborazione di un testo che può essere un’email, una book/film review, o una breve storia/racconto (inventati o reali). Lo studente/la studentessa può scegliere UNA tra due diverse opzioni. Il testo dovrà essere NON inferiore alle 100 parole e sarà valutato sulla base dei seguenti criteri, tenendo conto del livello dell’esame (B1/B1+):
  • errori grammaticali
  • errori lessicali e/o di registro
  • errori di spelling
  • coesione e coerenza
  • aderenza al titolo
    L’esame non prevede un voto in trentesimi ma un’idoneità. L’idoneità è conseguita in base al punteggio complessivo, calcolato in trentesimi. L’idoneità potrà essere visionata su Almaesami non appena l’esame sarà verbalizzato. Non è prevista l’accettazione dell’idoneità: una volta superato, l’esame verrà verbalizzato automaticamente. Chi volesse avere informazioni e dettagli sui propri risultati nelle singole prove del test è pregato di rivolgersi via mail ad entrambi i seguenti indirizzi: [email protected] e [email protected] .
    In caso di mancato superamento dell’esame, questo potrà essere ripetuto nella sessione immediatamente successiva, poiché non si applica il salto d’appello.
    Un facsimile dell'esame finale del primo anno è disponibile a questo link . La chiave di iscrizione per accedervi è: SFP1-fax (attenzione alle maiuscole e minuscole). La password per aprirlo è specificata nella descrizione del test stesso.
    Studenti e studentesse con DSA o disabilità: si raccomanda di contattare per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it ) per qualsiasi richiesta di adattamento. Sarà cura del Servizio di Ateneo proporre agli studenti interessati e alle studentesse interessate eventuali adattamenti, che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all’approvazione della docente, che ne valuterà l’opportunità in relazione agli obiettivi formativi dell’insegnamento.
    N.B. Per quanto riguarda l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale generativa (IA) nella prova d’esame, l’uso dell’IA è vietato. Ogni utilizzo costituisce violazione dell’integrità accademica.

Testi di riferimento

English File B1/B1+, quinta edizione, with digital pack (libro verde). ISBN: 9780194144018.

Codice insegnamento 47431

LETTERATURA E LINGUA ITALIANA 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · L-FIL-LET/10 · 0 file

Al termine del corso lo studente: - conosce i fondamenti metodologici dello studio applicato alla letteratura; - possiede l'uso dei principali strumenti tecnici (filologici, linguistici, critici) utili alla valutazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - conosce i fondamenti metodologici dello studio applicato alla letteratura; - possiede l'uso dei principali strumenti tecnici (filologici, linguistici, critici) utili alla valutazione di un testo letterario; - sa accostarsi al documento letterario, capirne i messaggi, metterli in relazione al contesto storico e linguistico in cui è stato prodotto, in una prospettiva interdisciplinare; - sa proporre un'ipotesi personale sull'insegnamento del materiale letterario, per comunicarne in modo chiaro informazioni e idee a interlocutori non specialisti, come saranno i destinatari dell'insegnamento, scolari dai 3 ai 10 anni.

Programma

Il corso affronterà alcuni dei principali autori della tradizione letteraria italiana (Dante, Boccaccio, Ariosto, Tasso, Goldoni, Leopardi, Manzoni, Pirandello, Svevo), segnalando i punti d’interesse della poetica di ciascun autore in rapporto ai testi essenziali della loro produzione. Di ciascuna opera proposta verranno indicate le principali riscritture per l’infanzia: si tratta in genere di opere di grande pregio, che sono in grado di avvicinare bambine e bambine ai nostri libri più famosi, ma anche più lontani per contenuti o veste linguistica ai gusti dell’infanzia. Un’ultima parte del corso si soffermerà sul genere fantastico nella letteratura italiana novecentesca e contemporanea. Nell’ambito di questa parte lo studente dovrà leggere una delle opere a scelta presentate durante le lezioni, la cui lista si trova sotto, nella sezione Testi/Bibliografia. Sarà inoltre illustrato l’altro volume in programma (L. Chines-C. Varotti, Che cos’è un testo letterario), utile a leggere con un approccio più tecnico i testi letterari

Modalità d'esame

L'esame consisterà in una prova scritta, della durata di 120 minuti, differenziata tra frequentanti e non frequentanti, composta da alcune domande a risposta aperta sul programma d’esame e sul libro a scelta. In sede di ricevimento lo studente potrà visionare la prova sostenuta. In sede di esame saranno valutati la correttezza delle risposte, la loro pertinenza ed esaustività, il lessico specifico utilizzato. In particolare, saranno valutate saranno le capacità dello/a studente/essa di sapersi muovere all'interno degli argomenti affrontati durante il corso al fine di individuare le informazioni che gli permettano di illustrare aspetti e ambiti culturali propri della disciplina. Il raggiungimento da parte dello/a studente/essa di una visione organica dei temi affrontati nel corso congiunta alla loro utilizzazione critica, e la dimostrazione del possesso di una padronanza espressiva e di linguaggio specifico saranno valutati con voti di eccellenza. La conoscenza per lo più meccanica e/o mnemonica della materia, capacità di sintesi e di analisi non articolate e/o un linguaggio corretto ma non sempre appropriato porteranno a valutazioni discrete; lacune formative e/o linguaggio inappropriato – seppur in un contesto di conoscenze minimali del materiale d'esame - condurranno a voti che non supereranno la sufficienza. Lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento negli argomenti affrontati durante il corso saranno valutati negativamente. L’unico ausilio ammesso per la prova è un dizionario di italiano fornito alla cattedra dal docente. Studenti/esse con DSA o disabilità temporanee o permanenti possono usufruire dei necessari adattamenti (su cui vedi la voce sottostante) Il voto finale sarà in trentesimi. Per sostenere la prova d'esame è necessaria l'iscrizione tramite almaesami, nel rispetto inderogabile delle scadenze previste. Coloro che non riuscissero ad iscriversi per problematiche tecniche entro la data prevista, sono tenuti a comunicare tempestivamente (e comunque prima della chiusura ufficiale delle liste di iscrizione) il problema alla segreteria didattica. Sarà facoltà del docente ammetterli a sostenere la prova.
Per studenti DSA
Studenti/esse con DSA o disabilità temporanee o permanenti: si raccomanda di contattare per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it): sarà sua cura proporre agli/alle studenti/esse interessati/e eventuali adattamenti, che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all’approvazione del/la docente, che ne valuterà l'opportunità anche in relazione agli obiettivi formativi dell'insegnamento.
L’uso di strumenti di IA durante la prova è vietato in qualunque forma, inclusi chatbot, generatori di testo, traduttori avanzati, sintetizzatori di contenuti e strumenti integrati nei dispositivi. Qualunque utilizzo di IA è considerato violazione del principio di onestà e correttezza previsto dalla Policy e può comportare l’annullamento della prova da parte del docente, che rimane responsabile dell’accertamento della validità dell’esame.

Testi di riferimento

L'obiettivo del corso è mettere le/gli studenti in grado di rivedere criticamente il sapere scolastico, riflettendo sul concetto di canone e sulla relazione tra lingua e letteratura (esplorando le forme attraverso cui il testo letterario ricrea i significati dell’esperienza umana), e di formarsi delle competenze di base utili per analizzare un testo letterario (riconoscendone l’alterità e la distanza).
PROGRAMMA PER FREQUENTANTI
1) G. M. Anselmi, L. Chines (a cura di), Leggere i classici italiani. Un’antologia, Bologna, Pàtron, 2019 (solo i capitoli su Dante, Boccaccio, Ariosto, Tasso, Goldoni, Manzoni, Leopardi, Svevo, Pirandello) Gli autori studiati nell’antologia (dunque solo Dante, Boccaccio, Ariosto, Tasso, Goldoni, Manzoni, Leopardi, Svevo, Pirandello) dovranno essere approfonditi attraverso un manuale di letteratura italiana. Si consiglia: N. Bonazzi, A. Campana, F. Giunta, N. Maldina, Itinerari nella letteratura italiana. Da Dante al web, Roma, Carocci, 2013 (e edizioni successive)
2) Appunti delle lezioni messi a disposizione con schede illustrative e power point sulla piattaforma virtuale.unibo.it
3)
Dino Buzzati, Il segreto del bosco vecchio, Mondadori Italo Calvino, Il Cavaliere inesistente, Mondadori Tommaso Landolfi, Racconto d’autunno, Adelphi Gianni Rodari, C’era due volte il barone Lamberto, Einaudi Michele Mari, Verderame, Einaudi Ermanno Cavazzoni, La madre assassina, La nave di Teseo Valerio Evangelisti, Nicholas Eymerich inquisitore, Mondadori Francesco Permunian, La casa del sollievo mentale, Nutrimenti
4) Sarà infine da preparare come approfondimento: L. Chines-C. Varotti, Che cos’è un testo letterario, Carocci, 2015 (ultima ed.) PROGRAMMA PER NON FREQUENTANTI Oltre ai testi già in programma, gli studenti e le studentesse non frequentanti sono tenuti a preparare tutto il volume G. M. Anselmi, L. Chines (a cura di), Leggere i classici italiani. Un’antologia, Bologna, Pàtron, 2019 (dunque anche i testi antologizzati degli altri autori non affrontati durante il corso, ovvero: Petrarca, Alberti, Machiavelli, Galilei, Beccaria, Alfieri, Foscolo, Verga, Pascoli, d’Annunzio, Ungaretti, Montale, più il capitolo conclusivo L’infinito narrare di oggi) PROGRAMMA PER STUDENTI/ESSE ERASMUS Almeno 15 giorni prima dell'appello d'esame a cui si intende partecipare, gli studenti Erasmus sono tenuti a concordare con il docente il titolo di una ricerca scritta su uno degli argomenti del corso. La ricerca, in italiano, dovrà essere di almeno 8-10 pagine; lo studente dovrà a sua volta iscriversi all’esame sulla piattaforma Almaesami; al momento dell’esame dovrà presentare oralmente la ricerca in italiano, mentre il docente mostrerà le correzioni alla ricerca scritta. Il voto finale terrà conto della parte scritta e della parte orale.
PROGRAMMA PER STUDENTI/ESSE CON CFU RICONOSCIUTI DA CARRIERE PREGRESSE Esame orale, a cui ci si iscriverà su appello almaesami dedicato. Per il debito da 3 cfu l’esame orale verterà sulla preparazione del volume E. Lombardi Vallauri, Parlare l'italiano, Bologna, Il Mulino, 2017 Qualora i cfu da recuperare fossero in numero differente, il programma (sempre a partire dal volume Parlare l’italiano) va concordato con il docente.
PROGRAMMA PER STUDENTI/ESSE DSA Studenti/esse con DSA o disabilità temporanee o permanenti: si raccomanda di contattare per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it): sarà sua cura proporre agli/alle studenti/esse interessati/e eventuali adattamenti, che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all’approvazione del/la docente, che ne valuterà l'opportunità anche in relazione agli obiettivi formativi dell'insegnamento.
DEBITO D'ESAME DA ANNI PRECEDENTI Chi è in debito d’esame da anni precedenti dovrà ugualmente sostenere la prova scritta, secondo i criteri sopra descritti
AVVISO IMPORTANTE
Dall’anno 2026/27 i corsi OFA di italiano non sono più accorpati all'insegnamento di Letteratura e lingua italiana.
Gli Studenti/Le Studentesse che riceveranno il debito OFA potranno dare le relative prove iscrivendosi su AlmaEsami a partire dal mese di dicembre. La partecipazione ai corsi di recupero OFA è caldamente consigliata a tutti/e coloro che hanno ricevuto il debito.
L'OFA di italiano si intende assolto una volta superato il test OFA. Anche se non è obbligatorio, si consiglia di superare tale test prima di tentare l'esame di Letteratura e lingua italiana.
Per ulteriori informazioni sugli OFA:
https://corsi.unibo.it/magistralecu/ScienzeFormazionePrimaria/come-assolvere-ofa

Codice insegnamento 67998

LETTERATURA E LINGUA ITALIANA [cod. 67998] 1° anno · 0 file
MATEMATICA DI BASE 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · MAT/04 · 0 file

Al termine del corso lo studente: - sa determinare aree e volumi delle principali figure, anche attraverso l'uso delle loro proprietà, del Teorema di Pitagora e di costruzioni elementari (ad esempio solidi di rotazione);…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - sa determinare aree e volumi delle principali figure, anche attraverso l'uso delle loro proprietà, del Teorema di Pitagora e di costruzioni elementari (ad esempio solidi di rotazione); - sa usare equazioni di rette, coefficienti angolari e formule di base per risolvere questioni di parallelismo e perpendicolarità fra rette; - sa determinare nel sistema cartesiano posizioni e distanze relative di rette e punti; - sa riconoscere proprietà topologiche basilari di figure piane. - ha padronanza degli strumenti dell'Aritmetica (conosce i sistemi numerici, ha capacità di manipolazione numerica usando potenze, radici, frazioni e numeri decimali); - sa usare il calcolo letterale, anche risolvendo equazioni e sistemi di primo grado; - sa collocare storicamente l'evoluzione dei principali concetti riguardanti lo sviluppo della rappresentazione dei numeri. - sa applicare le nozioni elementari di base di logica (enunciati, connettivi logici); - calcola la probabilità di eventi nel caso finito (ad esempio in giochi con lanci di dadi o estrazioni di numeri).

Programma

Geometria Euclidea:
Nel piano: Postulati di Euclide. Poligoni. Triangoli (criteri di congruenza, Teorema di Pitagora). Quadrilateri notevoli e loro proprietà. Il cerchio. Isometrie e similitudini.
Nello spazio: Poliedri. Solidi di rotazione. Volumi e superici.
Geometria Analitica:
Uso delle coordinate cartesiane. Equazioni rappresentanti rette (parallelismo, perpendicolarità).
Aritmetica e Algebra:
Insiemi numerici (naturali, interi, razionali, reali): rappresentazioni, aspetti storici, cenni alle costruzioni, proprietà elementari. Calcolo letterale come strumento per dimostrare in aritmetica. Equazioni come strumento per risolvere problemi. Calcolo delle Probabilità e Statistica:
Primi elementi di probabilità. Elementi di calcolo combinatorio. Elementi di statistica.

Modalità d'esame

La prova d'esame è scritta e costituita da 20 domande chiuse da una domanda aperta; si svolge tramite EOL - pertanto è necessario conoscere le proprie credenziali d'accesso istituzionali il giorno dell'esame. L'esame si svolgerà in presenza e il tempo a disposizione è di due ore. Si possono consultare testi, note, appunti ma non è consentito l'uso della calcolatrice. Ciascuna domanda a risposta chiusa corretta contribuisce per un punto sul voto finale ed occorre rispondere correttamente ad almeno 12 domande chiuse perché la prova sia considerata nel suo complesso. La domanda aperta vale fino a 10 punti che sono assegnati sulla base della pertinenza e correttezza; sulla chiarezza espositiva; sulla qualità dell'argomentazione. La durata della prova è di 2h. Il voto finale è espresso in trentesimi e la sufficienza è con almeno 18/30.
Per sostenere la prova d'esame è necessaria l'iscrizione tramite bacheca elettronica (sito AlmaEsami), nel rispetto inderogabile delle scadenze previste. Non è possibile effettuare cambi di turno rispetto a quello assegnato dalla piattaforma.
AVVISO IMPORTANTE
Dall’anno 2026/27 i corsi OFA di Matematica non sono più accorpati all'insegnamento di Matematica di base.
Gli Studenti/Le Studentesse che riceveranno il debito OFA potranno dare le relative prove iscrivendosi su AlmaEsami a partire dal mese di dicembre. La partecipazione ai corsi di recupero OFA è caldamente consigliata a tutti/e coloro che hanno ricevuto il debito.
L'OFA di matematica si intende assolto una volta superato il test OFA. Anche se non è obbligatorio, si consiglia di superare tale test prima di tentare l'esame di Matematica di Base.
Per ulteriori informazioni sugli OFA:
https://corsi.unibo.it/magistralecu/ScienzeFormazionePrimaria/come-assolvere-ofa

Testi di riferimento

A.Gimigliano, L.Peggion: Elementi di Matematica, UTET Università M.I. Fandino Pinilla, S. Sbaragli: Matematica di base per insegnare nella scuola primaria, Bonomo editore

Codice insegnamento 58308

PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · M-PED/01 · 0 file

Al termine del corso, lo studente: - conosce ed è in grado di confrontarsi con i principali trends connessi all'evoluzione degli stili educativi e al diffondersi di differenti rappresentazioni sull'infanzia e sui ruoli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso, lo studente: - conosce ed è in grado di confrontarsi con i principali trends connessi all'evoluzione degli stili educativi e al diffondersi di differenti rappresentazioni sull'infanzia e sui ruoli educativi; - possiede un insieme complesso di conoscenze e di riferimenti, che gli consentiranno di giustificare le proprie valutazioni e scelte educative anche a partire da alcune precise direzioni della ricerca scientifica contemporanea; - è in grado di progettare percorsi di autoformazione; - sa sperimentare percorsi di ascolto empatico e di relativizzazione dei propri punti di vista; - sa riconoscere le differenze di ruolo e di posizione che il lavoro di rete comporta nella gestione del servizio e delle sue molteplici diramazioni istituzionali; - sa tenere conto delle problematiche che caratterizzano i gruppi di lavoro e le relazioni simmetriche; - sa valutare i rischi connessi a una gestione rigida della leadership nelle relazioni complementari.

Programma

Il corso di Pedagogia generale si propone di richiamare l'attenzione sugli elementi di complessità e sui principali nodi problematici dell'esperienza educativa. Attraverso il dialogo con i contributi della psicopedagogia della comunicazione, della ricerca neuroscientifica e con alcuni momenti significativi della riflessione sul problema etico, si andranno a toccare temi nevralgici per le future insegnanti di scuola dell'infanzia e di scuola primaria, quali i disagi e gli scarti insiti nel processo di crescita e di evoluzione, i problemi connessi alla ricostruzione della propria memoria corporea ed emozionale, le possibilità di ristrutturazione dei condizionamenti ricevuti e la trasformazione degli stili educativi. Sullo sfondo, l'analisi di un processo di evoluzione biologica e socioculturale, che giustifica le trasformazioni in atto e ne evidenzia i nessi con le esperienze di educazione, istruzione, formazione.

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà in forma scritta e, per i frequentanti, prevede una prova con domande a risposta chiusa, mentre per i non frequentanti la prova scritta sarà con domande aperte. Per entrambi, inoltre, è prevista la possibilità di sostenere l'esame in forma orale, per verificare il grado di conoscenza dei testi e le corrispondenti capacità di rielaborazione critica.
I criteri utilizzati per la valutazione della prova fanno riferimento ai seguenti indicatori: 1. capacità di analizzare un testo, mettendone in relazione le varie parti ; 2. di connettere le parti e collegare i contenuti a sintetiche esperienze professionali 3. di elaborare singole parti in modo sintetico ed esaustivo 4. di argomentare con chiarezza concettuale, salvaguardando i riferimenti teorici 5. di rielaborare criticamente e attuare riflessioni personali 6. di utilizzare, rispetto al profilo professionale di riferimento, le conoscenze presentate nei testi 7. di supportare e arricchire la trattazione anche con proposte e sottolineature emerse negli incontri in aula. Posto che tutti gli argomenti trattati vengono considerati significativi al fine della valutazione, vi sono tuttavia alcune parti del corso che esercitano un peso maggiore e fanno riferimento ai seguenti argomenti: 1. pedagogia delle emozioni e suoi rapporti con gli studi neuroscientifici e con la psicologia cognitivista; 2. modalità di osservazione dei contesti e gestione dei ruoli nella relazione educativa; 3. L'empatia e la tensione all'incontro, nella dialettica fra opacità e trasparenza.
Il voto finale sarà in trentesimi; non è previsto il salto d'appello.
Per sostenere la prova d'esame è necessaria l'iscrizione tramite bacheca elettronica (AlmaEsami), nel rispetto inderogabile delle scadenze previste. Coloro che non riuscissero ad iscriversi per problematiche tecniche entro la data prevista, sono tenuti a comunicare tempestivamente (e comunque prima della chiusura ufficiale delle liste di iscrizione) il problema alla segreteria didattica. Sarà facoltà del docente ammetterli a sostenere la prova. Per quanto riguarda la verifica dell’apprendimento, l’uso dell’IA è vietato. Ogni utilizzo costituisce violazione dell’integrità accademica.

Testi di riferimento

M. Fabbri, Essere insegnanti, essere genitori. La competenza comunicativa in educazione, FrancoAngeli, Milano, 2022
M. Fabbri, Pedagogia della crisi, crisi della pedagogia. Nuovi scenari, Scholé, Brescia 2026 (seconda edizione riveduta e ampliata, non sostituibile con la prima)

Codice insegnamento 13220

STORIA DELLA PEDAGOGIA 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · M-PED/02 · 0 file

Al termine del corso lo studente: - conosce lo sviluppo storico delle principali teorie pedagogiche e dei modelli didattici, a partire dal Settecento ad oggi; - possiede strumenti interpretativi, in merito alle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - conosce lo sviluppo storico delle principali teorie pedagogiche e dei modelli didattici, a partire dal Settecento ad oggi; - possiede strumenti interpretativi, in merito alle principali teorie e metodologie della pedagogia del’900, al fine di costruire progetti educativi e didattici nella scuola dell’infanzia e primaria; - e' in grado di utilizzare le competenze, acquisite in campo storico-pedagogico, per gestire e organizzare la progressione degli apprendimenti, adeguandoli ai diversi tempi e modalità dei singoli alunni; - e’ in grado di scegliere e utilizzare, nelle diversificate situazioni, gli strumenti più adeguati (individualizzazione, mutuo aiuto, lavoro di gruppo, ecc.), attingendo dalle competenze acquisite in campo storico-pedagogico; possiede capacità relazionali e gestionali per facilitare la convivenza democratica di soggetti provenienti da diversi contesti culturali, utilizzando le conoscenze delle principali metodologie della pedagogia attiva; - sa utilizzare conoscenze e strumenti per analizzare i principali "classici" della pedagogia, favorendo il continuo aggiornamento delle proprie conoscenze in autonomia.

Programma

Il programma prevede lo studio delle principali teorie pedagogiche, che si sono sviluppate tra Settecento e Novecento, considerandone pure l'incidenza, verificatasi nel corso del tempo, sulla didattica della scuola dell'infanzia e primaria. In particolare, anche se non in maniera esclusiva, verrà focalizzata l'attenzione sulla storia della pedagogia del Novecento, che per la sua complessità e poliedricità ha aperto molteplici direzioni e prospettive nel mondo attuale. Il corso propone, inoltre, la lettura di alcuni "classici", che hanno rappresentato una "svolta" non solo rispetto al loro contesto di riferimento, ma anche per quanto riguarda la scuola odierna.

Modalità d'esame

Per sostenere la prova d'esame è necessaria l'iscrizione tramite bacheca elettronica (AlmaEsami), nel rispetto inderogabile delle scadenze previste. Coloro che non riuscissero ad iscriversi per problematiche tecniche entro la data prevista, sono tenuti a comunicare tempestivamente (e comunque prima della chiusura ufficiale delle liste di iscrizione) il problema alla segreteria didattica. Sarà facoltà del docente ammetterli a sostenere la prova
I criteri utilizzati per la valutazione della prova fanno riferimento ai seguenti indicatori: 1. capacità di analizzare un testo e di elaborare le singole parti in modo sintetico ed esaustivo 2. di rielaborare criticamente e di attuare riflessioni personali 3. di argomentare con chiarezza concettuale, salvaguardando i riferimenti teorici 4. di supportare e arricchire la trattazione anche con proposte e sottolineature emerse negli incontri in aula. Il voto finale sarà in trentesimi La verifica dell'apprendimento e dell'acquisizione delle conoscenze avviene tramite lo svolgimento di una prova scritta della durata di 120 minuti. Essa consiste in 4 quesiti a cui si dovrà rispondere nella formula del saggio breve.
L'obiettivo dell'esame è quello di accertare le competenze di analisi e di comprensione dei testi, valutando la capacità di concettualizzazione e di argomentare in modo organico i contenuti appresi. Particolarmente valutate saranno le capacità dello studente di sapersi muovere all'interno delle fonti e del materiale bibliografico al fine di saper individuare in essi le informazioni utili che gli permettano di illustrare gli aspetti ed ambiti culturali propri della disciplina. Il raggiungimento da parte dello studente di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiunta alla loro utilizzazione critica, la dimostrazione del possesso di una padronanza espressiva e di linguaggio specifico saranno valutati con voti di eccellenza. La conoscenza per lo più meccanica e/o mnemonica della materia, capacità di sintesi e di analisi non articolate e/o un linguaggio corretto ma non sempre appropriato porteranno a valutazioni discrete; lacune formative e/o forma lessicale inappropriata condurranno a voti che non supereranno la sufficienza. lacune formative, lessico inappropriato e scorretto, mancanza di orientamento all'interno dei materiali bibliografici, offerti durante il corso, non potranno che essere valutati negativamente.
L’IA può essere uno strumento utile per coadiuvare lo studio individuale con approfondimenti, sintesi e percorsi di autovalutazione. Per quanto riguarda la verifica dell’apprendimento, durante l’esame in presenza l’uso dell’IA è vietato. Ogni utilizzo costituisce violazione dell’integrità accademica.

Testi di riferimento

Per la parte manualistica, è richiesto lo studio dei seguenti autori, considerati nel loro contesto di riferimento: J. Locke; J. Rousseau; F. Froebel; E. Pestalozzi; J. Herbart; F. Aporti; R. Owen; H. Spencer; A. Gabelli; R. Ardigò; R. e C. Agazzi; M. Montessori; G. Pizzigoni, O. Decroly, J. Dewey, C. Freinet, J. Bruner. Testo consigliato: Manuale di Storia della Pedagogia, a cura di F. De Giorgi, Brescia, Scholé-Morcelliana, 2021; se il volume risultasse difficilmente reperibile si può utilizzare un altro manuale, integrando lo studio degli autori con le slide messe a disposizione sul sito.
E' inoltre previsto lo studio dei seguenti volumi:
1. T. Pironi, Percorsi di pedagogia al femminile. Dall'Unità d'Italia al secondo dopoguerra, Carocci, 2014, da studiare esclusivamente i seguenti capitoli: Il giardino di infanzia di Ernesta stoppa (pp.19-39); La Casa dei Bambini di Maria Montessori (45-83); La comunità educativa di Margherita Zoebeli (pp. 151-168).
2. Il volume K. Camp Myheu, A. Camp Edwards, La scuola di Dewey. La scuola Laboratorio dell’Università di Chicago (1896-1903), Clueb, 2026 solo da p. 7 a p. 109 e da p. 263 a 297.
3. un "classico" a scelta tra i seguenti: Ellen key, Il secolo del bambino (1900), a cura di Tiziana Pironi e Luisa Ceccarelli, Edizioni Junior, 2019; J.J. Rousseau, L'Emilio (qualsiasi edizione). M. Montessori, Il metodo della pedagogia scientifica, oppure, L'autoeducazione, oppure La scoperta del bambino (qualsiasi edizione). J. Dewey, Scuola e società, oppure Democrazia ed educazione (qualsiasi edizione). J. Bruner, Verso una teoria dell'istruzione (qualsiasi edizione). C. Freinet, Nascita di una pedagogia popolare (qualsiasi edizione). M. Lodi, Il paese sbagliato (qualsiasi edizione). Don Lorenzo Milani, Lettera ad una professoressa (qualsiasi edizione). Enrico Bottero, "Célestin Freinet - Storia e attualità di una pedagogia, Junior, 2025.
Per l'approfondimento degli argomenti è considerata parte integrante del programma d'esame lo studio delle slide presentate a lezione e consultabili sul sito.
I testi in programma sono gli stessi sia per i frequentanti che per i non frequentanti.
Per gli studenti Erasmus è possibile concordare con la docente un programma personalizzato, in italiano o inglese.

Codice insegnamento 00978

STORIA DELLA PEDAGOGIA [cod. 00978] 1° anno · 1 file
STORIA DELLA SOCIETA' CONTEMPORANEA 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · M-STO/04 · 0 file

Al termine del corso lo studente: - possiede conoscenze approfondite relative agli ultimi due secoli di storia, in particolare dall'inizio dell'800; - sa orientarsi nello scenario storico politico internazionale,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - possiede conoscenze approfondite relative agli ultimi due secoli di storia, in particolare dall'inizio dell'800; - sa orientarsi nello scenario storico politico internazionale, operando collegamenti, connessioni, contaminazioni disciplinari fra materie connesse alla storia; - è capace di utilizzare gli strumenti e i metodi acquisiti sia all’interno di contesti storici, sia all’interno di problematiche proposte in altri insegnamenti del corso di laurea; - sa analizzare dal punto di vista storico e socio-economico, tematiche universali quali l'autodeterminazione, la cittadinanza, le libertà civili, le indipendenze nazionali, i genocidi internazionali, i conflitti sociali, religiosi, politici e militari. - è in grado di esporre in forma orale le sue valutazioni e le sue conclusioni riguardo all'impianto storico della vita sociale e politica dell'età contemporanea; - è capace di utilizzare gli strumenti e i metodi acquisiti in campo storico per approfondire le proprie conoscenze, implementando un’ ampia autonomia di giudizio; - possiede gli strumenti metodologico-didattici per promuovere processi di apprendimento nella scuola dell'infanzia e primaria, nell'ambito della storia; - sa utilizzare strategie didattiche specifiche per motivare gli studenti all'apprendimento della storia.

Programma

Il corso affronterà la storia della società contemporanea, in particolare nel periodo che va dal 1943 agli anni '90, individuando percorsi tematici di lungo periodo in chiave comparata, con una attenzione alla storia sociale e culturale anche in un’ottica di genere, partendo da alcune domande che ci vengono rivolte dal presente.
L'obiettivo è quello di chiarire, con specifico riferimento al caso italiano, la portata delle trasformazioni e delle persistenze; di comprendere lo spessore storico delle questioni che ci appaiono oggi le più rilevanti per l'esistenza collettiva e per la vita di ciascuno di noi; di riflettere, infine, su come si può fare storia e di come sia possibile mettere in relazione storia ed educazione alla cittadinanza attiva.
Durante il corso saranno trattati alcuni nodi tematici che oggi sentiamo come rilevanti: modernità e progresso, le grandi lotte sociali, il rapporto fra memoria e storia, l’accesso alle forme più ampie di cittadinanza, i processi di partecipazione, di decisione e di riforma, la questione storica della Costituzione repubblicana fino al tornante rappresentato dagli anni '70, il complesso rapporto fra Stato e società civile e il tema della violenza politica e del terrorismo.
Studenti e studentesse "Erasmus": si invitano gli studenti a contattare la docente per precisare il programma e i testi di studio. L'esame sarà svolto in lingua italiana.
Studenti e studentesse con DSA o disabilità: si raccomanda di contattare per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it). Sarà cura del Servizio di Ateneo proporre agli studenti interessati e alle studentesse interessate eventuali adattamenti, che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all’approvazione del docente, che ne valuterà l’opportunità in relazione agli obiettivi formativi dell’insegnamento.

Modalità d'esame

L'esame consiste in una prova scritta (valutata in trentesimi) sugli argomenti dei testi indicati in programma. La prova scritta prevede una domande aperta per ogni testo. Gli/le studenti/studentesse avranno a disposizione 2 ore.
Particolarmente valutate saranno le capacità dello/a studente/essa di sapersi muovere all'interno del materiale bibliografico al fine di individuare le informazioni che gli permettano di illustrare aspetti e ambiti culturali propri della disciplina.
Il raggiungimento da parte dello/a studente/essa di una visione organica dei temi affrontati nel corso congiunta alla loro utilizzazione critica, e la dimostrazione del possesso di una padronanza espressiva e di linguaggio specifico saranno valutati con voti di eccellenza.
La conoscenza per lo più meccanica e/o mnemonica della materia, capacità di sintesi e di analisi non articolate e/o un linguaggio corretto ma non sempre appropriato porteranno a valutazioni discrete; lacune formative e/o linguaggio inappropriato – seppur in un contesto di conoscenze minimali del materiale d'esame - condurranno a voti che non supereranno la sufficienza.
Lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento all'interno dei materiali bibliografici offerti durante il corso non potranno che essere valutati negativamente. Una valutazione insufficiente su uno dei testi previsti dal programma non consentirà di superare positivamente l'esame.
Modalità esami per studenti/esse in debito d'esame
Gli/le studenti/esse in debito di esame potranno sostenere l'esame in forma orale e sul programma previsto nell'anno accademico di iscrizione.Verranno creati appelli specifici per gli/le studenti/esse in debito.
Modalità esami per studenti/esse a cui sono stati riconosciuto CFU da corso di studi precedenti:
è necessario contattare la docente per concordare il programma di studio.
Per quanto riguarda la verifica dell’apprendimento, l’uso dell’IA è vietato. Ogni utilizzo costituisce violazione dell’integrità accademica.
Per qualsiasi informazione è possibile mandare una mail [email protected]

Testi di riferimento

Testi obbligatori:
Umberto Gentiloni Silveri, Storia dell'Italia contemporanea. 1943-2023, Bologna, Il Mulino, 2024, capitoli dall’1 al 6 compresi. Silvia Salvatici (a cura di), Storia delle donne nell'Italia contemporanea, Roma, Carocci, 2022. Capitoli dall'1 all'8 compresi.
Un testo a scelta tra i seguenti:
Santo Peli, La Resistenza italiana. Storie e critica, Torino, Einaudi, 2004. Simona Colarizi, Un paese in movimento. L'Italia negli anni Sessanta e Settanta, Bari-Roma, Laterza, 2019. Cinzia Venturoli, Storia di una bomba. Bologna 2 agosto 1980: la strage, i processi, la memoria, Roma, Castelvecchi, 2020.

Codice insegnamento 06396

ANTROPOLOGIA CULTURALE 2° anno · 2° semestre · 4 CFU · M-DEA/01 · 0 file
Archivio Globale

Al termine del corso lo studente: - conosce i concetti chiave dell'antropologia culturale (cultura, diversità culturale, variabilità etnia, identità, etnicità, rappresentazioni, multiculturalismo) - conosce il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - conosce i concetti chiave dell'antropologia culturale (cultura, diversità culturale, variabilità etnia, identità, etnicità, rappresentazioni, multiculturalismo) - conosce il dibattito antropologico intorno al concetto di cultura - sa riflettere in modo critico sulle principali nozioni della riflessione antropologica - etnia, cultura, multiculturalismo - in riferimento allo scenario contemporaneo di e al loro uso in ambito educativo - sa orientarsi nei principali settori di analisi della cultura contemporanea - conosce i concetti chiave e io quadro teorico dell'antropologia dell'educazione - è in grado di avvalersi degli strumenti dell'indagine antropologica (metodo etnografico) e alla loro applicazione in ambito educativo - sa declinare le conoscenze teoriche e metodologiche proprie dell'antropologia nei contesti educativi, in particolare scolastici, in modo critico ed auto-critico - sa interpretare le informazioni emergenti dall'ambito scolastico e professionale come dati da trattare secondo un modello etnografico - è in grado di utilizzare l'approccio etnografico, per migliorare l'ascolto e interpretazione dei processi comunicativi (empatia) - è in grado di integrare le proprie conoscenze orientandosi nel sapere antropologico in modo da approfondire autonomamente i propri strumenti analitici in funzione dei processi di cambiamento in atto nei contesti educativi - è in grado di attuare un'analisi critica della multiculturalità propria ai contesti educativi evitando ogni forma di reificazione delle differenze.

Programma

Il modulo offre elementi introduttivi al contributo antropologico nell'analisi dei contesti educativi e scolastici, con particolare attenzione alle questioni e ai problemi con i quali i/le futuri/e laureati/e dovranno confrontarsi nella loro pratica professionale di insegnanti.
A tale scopo, il corso fornisce i principali strumenti teorici e metodologici dell'antropologia per analizzare la diversità culturale e riconoscere i rischi connessi ai processi di reificazione e patologizzazione delle differenze nei contesti multiculturali. L'obiettivo è promuovere una consapevolezza critica che consenta di problematizzare costrutti culturali, categorie date per scontate e assunti impliciti che orientano pratiche e relazioni nei contesti scolastici. La prima parte del corso introduce alcuni concetti fondamentali dell'antropologia, quali cultura, identità, razza, etnia ed etnicità, per poi approfondire gli studi sul successo e l'insuccesso scolastico degli studenti e delle studentesse appartenenti a minoranze, nonché il contributo dell'etnografia all'analisi dei contesti educativi. Particolare attenzione sarà dedicata alle rappresentazioni dell'alterità e alle dinamiche che caratterizzano il rapporto tra famiglie con background migratorio e istituzioni scolastiche.

Modalità d'esame

Poiché l'insegnamento è integrato con Sociologia dell'Educazione, gli studenti e le studentesse iscritti/e al corso da 8 CFU devono sostenere, nella stessa data e nello stesso appello, sia la prova di Antropologia culturale sia quella di Sociologia dell'educazione.
Per studenti e studentesse frequentanti e non frequentanti, la verifica dell'apprendimento si svolge mediante una prova scritta in presenza della durata di due ore.
Per chi deve sostenere l'esame da 8 CFU, la prova è composta da sei domande aperte, di cui tre relative ad Antropologia culturale e tre relative a Sociologia dell'educazione. Per ciascun modulo sono previste due domande a risposta breve e una domanda a risposta più articolata, finalizzate ad accertare sia la conoscenza dei contenuti sia la capacità di analisi, di argomentazione e di utilizzo appropriato dei concetti disciplinari.
Ciascun modulo è valutato in trentesimi. All'interno di ogni modulo, il voto è determinato dalla media ponderata delle tre risposte: ciascuna delle due domande brevi contribuisce per il 25% del punteggio del modulo, mentre la domanda a risposta più articolata contribuisce per il restante 50%. Il voto finale dell'esame integrato è espresso in trentesimi ed è calcolato come media dei voti conseguiti nei due moduli.
Gli studenti e le studentesse che devono sostenere esclusivamente il modulo da 4 CFU di Antropologia culturale svolgono una prova scritta della durata di un'ora, composta da tre domande aperte (due a risposta breve e una a risposta più articolata), riferite esclusivamente al programma di Antropologia culturale e valutate secondo le modalità sopra descritte.
Tra i criteri utilizzati per valutare la preparazione degli studenti e studentesse si evidenziano i seguenti:
la pertinenza rispetto alla domanda posta; la conoscenza dettagliata dei contenuti e la capacità di comprensione dei testi; la capacità di utilizzare correttamente il linguaggio antropologico; la consequenzialità logica nell’articolare le risposte; la capacità di rielaborazione riflessiva dei contenuti oggetto di studio.
Per quanto riguarda la verifica dell’apprendimento, l’uso dell’IA è vietato. Ogni utilizzo costituisce una violazione dell’integrità accademica.
Non è consentita la consultazione dei testi d'esame durante lo svolgimento della prova.
In caso di mancato superamento dell'esame, non è previsto il salto di appello.
Per sostenere la prova d'esame è necessario iscriversi, entro le scadenze previste, al portale Alma Esami. Coloro che non riuscissero ad iscriversi entro la data prevista, sono tenuti a comunicare tempestivamente il problema alla segreteria didattica. Sarà facoltà della docente ammetterli a sostenere la prova.
Studenti e studentesse con DSA o disabilità: si raccomanda di contattare per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it). Sarà cura del Servizio di Ateneo proporre agli studenti interessati e alle studentesse interessate eventuali adattamenti che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all’approvazione della docente, che ne valuterà l’opportunità in relazione agli obiettivi formativi dell’insegnamento.
Studenti/esse Erasmus ed internazionali che lo richiedono possono effettuare un colloquio orale.

Testi di riferimento

Il programma di esame verterà su due testi obbligatori (senza distinzione tra studenti frequentanti e non frequentanti):
Benadusi M., La scuola in pratica. Prospettive antropologiche sull’educazione, Ed.It press, Firenze, 2017. Dispensa Antropologia e Scuola 2026/2027 (disponibile sulla piattaforma Virtuale alla fine del corso).
Le slide delle lezioni saranno caricate progressivamente sulla piattaforma Virtuale. Le slide rappresentano uno strumento di supporto allo studio e alle lezioni, ma non sostituiscono i testi d’esame.
Studenti/esse Erasmus e Internazionali possono concordare con la docente letture e testi alternativi in lingua inglese.

Codice insegnamento 00045

ANTROPOLOGIA CULTURALE [cod. 00045] 2° anno · 0 file
ANTROPOLOGIA E SOCIOLOGIA DELL'EDUCAZIONE (C.I.) 2° anno · 2° semestre · 0 file

Al termine del corso lo studente: - conosce la genesi, lo sviluppo e l'evoluzione (teorica e sperimentale) della Sociologia dell'Educazione; - conosce i risultati dell'apporto sociologico allo studio delle istituzioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - conosce la genesi, lo sviluppo e l'evoluzione (teorica e sperimentale) della Sociologia dell'Educazione; - conosce i risultati dell'apporto sociologico allo studio delle istituzioni e dei processi formativi nel settore; - conosce le caratteristiche strutturali e dinamiche di funzionamento nel tempo dei vari ordini d'istruzione (scolastica e universitaria) del nostro Paese e loro recenti tendenze di cambiamento-riforma; - possiede specifiche conoscenze-competenze sociologiche funzionali alla valutazione di impatto degli interventi formativi con particolare riferimento ai temi dell'uguaglianza e disuguaglianza delle opportunità di fronte all'istruzione; - sa leggere ed interpretare i dati e gli indicatori statistico-sociologici sul sistema scolastico-formativo italiano (tratti da materiali di ricerche nazionali e internazionali-comparate); sa individuare e gestire in autonomia propri percorsi, metodologie e strumenti di aggiornamento e sviluppo professionale nel campo degli studi sociologici nel settore.

Programma

Il modulo è articolato in due parti principali: la prima parte offre un quadro generale della scuola, esaminandone la storia e il ruolo nelle società moderne. Vengono esplorate l'importanza sociale ed economica dell'istituzione scolastica e le caratteristiche dei sistemi scolastici contemporanei. Si analizzerà la nascita della scuola moderna, identificando i fattori politici e culturali che hanno contribuito alla sua evoluzione e alla formazione della struttura per livelli attuale. Inoltre, verrà approfondita la funzione di socializzazione dei sistemi scolastici, mettendo in evidenza le differenze tra la socializzazione familiare e quella scolastica.

Modalità d'esame

Poiché l'insegnamento è integrato con Antropologia culturale, gli studenti e le studentesse iscritti/e al corso da 8 CFU devono sostenere, nella stessa data e nello stesso appello, sia la prova di Sociologia dell'educazione sia quella di Antropologia culturale.
Per studenti e studentesse frequentanti e non frequentanti, la verifica dell'apprendimento si svolge mediante una prova scritta in presenza della durata di due ore.
Per chi deve sostenere l'esame da 8 CFU, la prova è composta da sei domande aperte, di cui tre relative a Sociologia dell'educazione e tre relative ad Antropologia culturale. Per ciascun modulo sono previste due domande a risposta breve e una domanda a risposta più articolata, finalizzate ad accertare sia la conoscenza dei contenuti sia la capacità di analisi, di argomentazione e di utilizzo appropriato dei concetti disciplinari.
Ciascun modulo è valutato in trentesimi. All'interno di ogni modulo, il voto è determinato dalla media ponderata delle tre risposte: ciascuna delle due domande brevi contribuisce per il 25% del punteggio del modulo, mentre la domanda a risposta più articolata contribuisce per il restante 50%. Il voto finale dell'esame integrato è espresso in trentesimi ed è calcolato come media dei voti conseguiti nei due moduli.
Gli studenti e le studentesse che devono sostenere esclusivamente il modulo da 4 CFU di Sociologia dell'educazione svolgono una prova scritta della durata di un'ora, composta da tre domande aperte (due a risposta breve e una a risposta più articolata), riferite esclusivamente al programma di Sociologia dell'educazione e valutate secondo le modalità sopra descritte.
Tra i criteri utilizzati per valutare la preparazione degli studenti e studentesse si evidenziano i seguenti:
la pertinenza rispetto alla domanda posta; la conoscenza dettagliata dei contenuti e la capacità di comprensione dei testi; la capacità di utilizzare correttamente il linguaggio sociologico; la consequenzialità logica nell’articolare le risposte; la capacità di rielaborazione riflessiva dei contenuti oggetto di studio.
Per quanto riguarda la verifica dell’apprendimento, l’uso dell’IA è vietato. Ogni utilizzo costituisce una violazione dell’integrità accademica.
Non è consentita la consultazione dei testi d'esame durante lo svolgimento della prova.
In caso di mancato superamento dell'esame, non è previsto il salto di appello.
Per sostenere la prova d'esame è necessario iscriversi, entro le scadenze previste, al portale Alma Esami. Coloro che non riuscissero ad iscriversi entro la data prevista, sono tenuti a comunicare tempestivamente il problema alla segreteria didattica. Sarà facoltà della docente ammetterli a sostenere la prova.
Studenti e studentesse con DSA o disabilità: si raccomanda di contattare per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it ). Sarà cura del Servizio di Ateneo proporre agli studenti interessati e alle studentesse interessate eventuali adattamenti che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all’approvazione della docente, che ne valuterà l’opportunità in relazione agli obiettivi formativi dell’insegnamento.
Studenti/esse Erasmus ed internazionali che lo richiedono possono effettuare un colloquio orale.

Testi di riferimento

Le letture obbligatorie (senza distinzione tra studenti frequentanti e non frequentanti) sono:
le slides delle lezioni, disponibili sulla piattaforma Virtuale;
Ballarino, G., & Panichella, N. (2021), Sociologia dell'istruzione, Il Mulino (capitoli 1, 2, 6, 7 e 10), ad eccezione delle seguenti parti, che non costituiscono oggetto d'esame: Capitolo 1: paragrafi 7.2 e 7.3. Capitolo 7: paragrafi 1, 2.3, 2.4, 2.5, 2.6 e 2.7, nonché i paragrafi 3 e 4 con tutti i relativi sottoparagrafi. Capitolo 10: paragrafo 3.3.
una dispensa di Sociologia dell'educazione, che sarà resa disponibile sulla piattaforma Virtuale all'inizio del corso.
Importante: le slides non sostituiscono il manuale e il manuale non sostituisce le slides. Entrambi costituiscono a tutti gli effetti materiale d'esame. Le slides integrano i contenuti del manuale con materiale aggiuntivo che costituisce parte integrante del programma ed è, a tutti gli effetti, materiale d'esame.

Codice insegnamento 68004

DOCIMOLOGIA 2° anno · Annuale · 4 CFU · M-PED/04 · 0 file

Al termine del Corso lo studente: - conosce e sa applicare le diverse fasi della valutazione degli apprendimenti intesa come "controllo scolastico"; - sa definire in modo operativo, misurabile e osservabile ciò che è…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del Corso lo studente: - conosce e sa applicare le diverse fasi della valutazione degli apprendimenti intesa come "controllo scolastico"; - sa definire in modo operativo, misurabile e osservabile ciò che è oggetto di valutazione, anche con il supporto della Tassonomia degli obiettivi educativi; - conosce le procedure di misurazione degli apprendimenti, le scale di misurazione e la loro applicazione; -sa costruire griglie di osservazione e griglie di correzione di prove aperte e semistrutturate, applicando le diverse scale di misurazione; - conosce le caratteristiche di validità affidabilità /precisione delle misurazioni; - conosce la classificazione e le caratteristiche delle diverse prove di valutazione degli apprendimenti (aperte, semistrutturate, strutturate) , riconoscendo per ciascuna punti di forza e criticità; - sa pianificare e costruire strumenti per la rilevazione/misurazione e valutazione degli apprendimenti, rispettando le caratteristiche delle diverse prove; - è in grado di analizzare e interpretare le informazioni raccolte nei diversi tipi di valutazioni (diagnostico-formative, sommative e certificative) anche nella direzione della valutazione dell'azione didattica e del curricolo formativo; - conosce le strategie di valutazione formativa; - è in grado di analizzare casi pratici e reali in cui individuare pratiche misurative e valutative scorrette, applicando i concetti docimologici studiati; - è in grado di riflettere sulle proprie "teorie" ed esperienze relative alla valutazione scolastica e rivederle alla luce dei risultati delle ricerche scientifiche e del dibattito internazionale relativo; - è in grado di applicare, anche in modo critico e consapevole, ciò che la normativa vigente richiede in termini di valutazione degli apprendimenti; - è in grado di argomentare, con il supporto di citazioni puntuali, le proprie tesi su questioni o temi di tipo docimologico.

Programma

L'insegnamento di "Progettazione scolastica e Docimologia" si articola in due moduli strutturalmente integrati tra loro: "Modelli di progettazione educativa e didattica" e "Docimologia".
Per una scelta didattica dei due docenti, i due moduli affronteranno – in modo congiunto – i temi della progettazione e della valutazione degli apprendimenti, rimandando i temi della Metodologia della ricerca e della ricerca valutativa al IV anno, quando la valutazione verrà approfondita soprattutto dal punto di vista della valutazione della qualità dei sistemi e delle scuole.
In particolare:

  • nel modulo tenuto dal prof. Ferrari verrà presentato l'attuale quadro problematico dei principi e delle strategie della progettazione/programmazione educativa e didattica così come è venuto definendosi in parallelo con l'evoluzione delle teorie dell'apprendimento e degli strumenti della mediazione didattica: in questo contesto, saranno analizzate le caratteristiche dei modelli di programmazione educativa e didattica più significativi.
    Saranno inoltre affrontati i temi della progettazione educativa e didattica nel quadro della normativa italiana sul curricolo e la programmazione e, in particolare, nel quadro dell'autonomia degli istituti;
  • nel modulo del prof. Ciani sarà delineata la cornice teorica degli studi sulla valutazione scolastica, in particolare per quanto concerne la valutazione degli apprendimenti e delle competenze degli allievi. Saranno approfondite le funzioni sommativa e diagnostico-formativa della valutazione scolastica, focalizzandosi nello specifico sui contesti della scuola dell'infanzia e primaria. Verranno poi trattate le tematiche inerenti gli strumenti della valutazione, in particolare per quanto concerne le procedure di osservazione e le diverse tipologie di prove utilizzabili in ambito scolastico.
    In particolare, nei due moduli, gli/le studenti/studentesse verranno guidati/e ad analizzare:
  • I concetti di progettazione e di programmazione educativa e didattica
  • il dibattito teorico e legislativo sui temi della progettazione e della valutazione
  • la progettazione educativa (e il PTOF) nel quadro dell'autonomia scolastica
  • I modelli operativi più significativi di programmazione didattica
  • le caratteristiche generali e specifiche degli ambienti di apprendimento
  • le caratteristiche di una didattica inclusiva, attenta alle differenze individuali
  • le principali strategie di individualizzazione e di personalizzazione dell'insegnamento
  • le funzioni diagnostico-formativa e sommativa della valutazione scolastica
  • le procedure di un corretto processo di controllo delle competenze degli allievi
  • l'uso delle procedure di osservazione sistematica per valutare le competenze degli allievi
  • le diverse tipologie di prove di verifica delle competenze degli allievi
    Il laboratorio, collegato ai due moduli dell'insegnamento, sarà complessivamente di 40 ore (in presenza) e avrà lo scopo di proporre agli studenti problematiche connesse a situazioni concrete (simulazioni in aula e/o confronto con esperienze) dando loro la possibilità di analizzare e applicare le conoscenze apprese e di riflettere criticamente sui temi della progettazione e della valutazione scolastica. Il laboratorio è integrato e composto formalmente da due laboratori: "Modelli di progettazione educativa e didattica" associato all'omonimo modulo) e di "Teorie e procedure della valutazione degli apprendimenti" (associato al modulo di Docimologia)
    Ogni studente/ssa deve frequentare complessivamente 5 CFU (40 ore) di attività laboratoriale, specificamente orientate a costruire abilità di progettazione e valutazione scolastica.
    Il laboratorio prepara competenze strategiche per affrontare i tirocini e richiede un impegno importante da parte degli studenti e delle studentesse.
    Le iscrizioni al Laboratorio sono possibili attraverso AlmaEsami; i calendari vengono pubblicati in "Orario della lezioni"

Modalità d'esame

La prova si svolgerà in forma scritta, secondo le modalità tradizionali già descritte sul sito dei docenti (in attesa che si potesse tornare alla presenza). Come descritto sul sito, la prova consiste nello svolgimento di 4 domande chiuse a riposta aperta- di tipo semistrutturato- per ogni modulo (domande a "saggio breve", "analisi di caso" e di tipo applicativo-procedurale), relative ai testi e materiali d'esame. La durata della prova è di 1 ora per modulo. La durata complessiva dell’esame è di 2 ore. Per una adeguata preparazione, lo studente la studentessa ha la possibilità di realizzare esercitazioni in itinere che sono rese disponibili all'interno della piattaforma virtuale dei due corsi. Durante la prova è possibile anche la consultazione:

  • delle Indicazioni Nazionali per il curricolo e delle risorse collegate di accompagnamento;
    -dei manuali d’esame :
    A. Ciani, L. Ferrari, I. Vannini, Progettare e valutare per la qualità e l'equità nella didattica. Aspetti teorici e indicazioni metodologiche, Milano, Franco Angeli, 2020;
    I. Vannini (a cura di). Imparare a valutare nella scuola. Analizzare e ricostruire processi di insegnamento-apprendimento, Roma Armando Editore, 2024 - delle Risorsa di approfondimento, disponibile in piattaforma Virtuale, sul tema della osservazione sistematica e sulle prove semistrutturate.
    Le domande a "saggio breve", di "analisi di caso" e di tipo applicativo-procedurale mirano a verificare la capacità dello studente di attivare processi di memorizzazione, comprensione, analisi, sintesi, applicazione e valutazione. In particolare, costituiscono oggetto di verifica della prova sia la capacità argomentativa (talvolta con citazioni puntuali dei testi e materiale d'esame) e di fare connessioni e collegamenti tra i temi studiati sia l'abilità di applicare praticamente istruzioni di costruzione di strumenti o procedure progettuali e valutative e di analizzare criticamente situazioni reali. Durante la prova non sarà possibile la consultazione di riassunti o schemi, tranne nel caso di documentate necessità. Nel caso di studenti impossibilitati partecipare all’esame scritto in presenza (a causa di comprovate motivazioni sanitarie legate alla situazione pandemica) l’esame potrà essere sostenuto attraverso un colloquio orale a distanza. Le modalità di valutazione delle conoscenze e delle abilità rispecchieranno i criteri e le procedure della prova scritta in presenza. Lo studente/studentessa dovrà inviare, almeno 2 settimane prima dell’appello, una mail ai due docenti del corso per informarli circa la suddetta impossibilità a svolgere l’esame in presenza. Ogni domanda della prova (per l’esame sia scritto sia orale) è valutata attraverso un punteggio “1-4”: dove il punteggio “1” corrisponde a prestazione con errori concettuali gravi o numerose lacune; “2” a trattazione essenziale, con alcune lacune o errori concettuali importanti; “3” a prestazione buona, quasi completa e/o con alcune imperfezioni; “4” a prestazione completa, senza errori.
    Gli esiti della prova sono pubblicati nella home page del sito dei docenti nella sezione “Contenuti utili”. Lo/La studente/studentessa è tenuto/a a sostenere l'intero esame (Modulo Prof. Ferrari + Modulo Prof. Ciani); la frequenza del laboratorio aiuta a consolidare le conoscenze e le abilità per affrontare efficacemente l'esame. Nonostante le due votazioni, l'esame è strettamente integrato e i Professori si attendono dallo studente una preparazione adeguata e coerente su entrambi i moduli. PROVA RELATIVA AI PROGRAMMI D’ESAME DEGLI AA.AA. PRECEDENTI Prova scritta con 4 domande aperte (per ogni modulo) del tipo "Saggio breve", relative ai testi d’esame e al materiale caricato online. La durata della prova è di 1 ora per ciascun modulo. La durata complessiva dell’esame è di 2 ore. IN QUESTA PROVA NON E’ POSSIBILE LA CONSULTAZIONE DEI MANUALI E DELLE INDICAZIONI NAZIONALI. La prova scritta è strutturata in due parti, una per ciascun modulo. L'esito della prova sarà costituito da due votazioni, una per il modulo tenuto dal prof. Ferrari e una per il modulo tenuto della prof.ssa Vannini. Le domande verificheranno sia conoscenze, sia abilità specifiche di analisi e applicazione, in alcuni casi anche di argomentazione critica. I criteri di correzione, di attribuzione dei punteggi e, in seguito, dei voti saranno sempre indicati sulla prima pagina delle prove scritte. Gli esiti della prova sono pubblicati nella home page del sito dei docenti nella sezione “Contenuti utili”. Lo/La studente/studentessa è tenuto/a a sostenere l'intero esame (Modulo Prof. Ferrari + Modulo Prof. Ciani); la frequenza del laboratorio aiuta a consolidare le conoscenze e le abilità per affrontare efficacemente l'esame. Nonostante le due votazioni, l'esame è strettamente integrato e i Professori si attendono dallo studente una preparazione adeguata e coerente su entrambi i moduli. >Nota bene: resta inteso che gli studenti in debito d’esame hanno anche il diritto di sostenere la prova studiando il nuovo programma (A.A. 22-23) e seguendo le indicazioni descritte nella sezione “PROVA D’ESAME ANNO ACCADEMICO 22-23”.

Testi di riferimento

PER L'INTERO ESAME (comprensivo di entrambi i moduli) lo/la studente/studentessa dovrà attestare in sede di esame la conoscenza, la comprensione dei seguenti testi e materiali (anche evidenziando abilità di analisi e di argomentazione): - A. Ciani, L. Ferrari, I. Vannini, Progettare e valutare per la qualità e l'equità nella didattica. Aspetti teorici e indicazioni metodologiche, Milano, Franco Angeli, 2020. - I. Vannini (a cura di). Imparare a valutare nella scuola. Analizzare e ricostruire processi di insegnamento-apprendimento, Roma Armando Editore, 2024 - Risorsa di approfondimento, disponibile nella piattaforma Virtuale del corso, sul tema dell'osservazione sistematica.

  • Risorsa di approfondimento, disponibile nella piattaforma Virtuale del corso, sul tema delle Prove semistrutturate.
  • Indicazioni per la valutazione periodica e finale nella scuola primaria e Ordinanza Ministeriale n.3/2025 e relativo allegato A.
    -Indicazioni Nazionali per il curricolo Scuola dell’infanzia e Scuole del Primo ciclo di istruzione (2025)
  • Risorsa di approfondimento per la comprensione e l'utilizzo delle Indicazioni nazionali per il curricolo Scuola dell’infanzia e Scuole del Primo ciclo di istruzione (2025).
    GLI STUDENTI CHE DEVONO SOSTENERE SOLO UNO DEI MODULI (cioè gli studenti che hanno ottenuto crediti da precedenti carriere o da trasferimenti) possono sostenere l'esame sulla parte in debito (da fare). Pertanto i testi, per chi deve sostenere solo un modulo, sono i seguenti: A) per il modulo "Modelli di progettazione educativa e didattica" (Prof. Ferrari): - A. Ciani, L. Ferrari, I. Vannini, Progettare e valutare per la qualità e l'equità nella didattica. Aspetti teorici e indicazioni metodologiche, Milano, Franco Angeli, 2020 (NO CAPITOLO 6).
    B) Per il modulo "Docimologia" (Prof. Ciani): - I. Vannini (a cura di). Imparare a valutare nella scuola. Analizzare e ricostruire processi di insegnamento-apprendimento, Roma Armando Editore, 2024 - CAPITOLO 6 (e paragrafi sulla valutazione del CAPITOLO 5) del volume: A. Ciani, L. Ferrari, I. Vannini, Progettare e valutare per la qualità e l'equità nella didattica. Aspetti teorici e indicazioni metodologiche, Milano, Franco Angeli, 2020. - Risorsa di approfondimento, disponibile nella piattaforma, sul tema dell'osservazione sistematica.
  • Risorsa di approfondimento, disponibile nella piattaforma Virtuale del corso, sul tema delle Prove semistrutturate. - Indicazioni per la valutazione periodica e finale nella scuola primaria e Ordinanza Ministeriale n.3/2025 e relativo allegato A. GLI STUDENTI ERASMUS devono studiare: - A. Ciani, L. Ferrari, I. Vannini, Progettare e valutare per la qualità e l'equità nella didattica. Aspetti teorici e indicazioni metodologiche, Milano, Franco Angeli, 2020 (no capitolo 2). - Risorsa di approfondimento (in lingua inglese) disponibile nella piattaforma Virtuale Gli studenti Erasmus non sono tenuti a frequentare il laboratorio, ma dovranno svolgere un Project Work individuale in base a specifiche consegne da parte del docente del corso.

Codice insegnamento 03520

LABORATORIO DI LINGUA INGLESE II 2° anno · 1° semestre · 2 CFU · L-LIN/12 · 0 file

Al termine del corso lo studente: - è in grado di comprendere le idee principali di testi inglesi complessi, su argomenti sia concreti che astratti, e di comprendere il senso generale di discussioni tecniche in campo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - è in grado di comprendere le idee principali di testi inglesi complessi, su argomenti sia concreti che astratti, e di comprendere il senso generale di discussioni tecniche in campo pedagogico (a livello B1+); - è in grado di interagire in inglese con una certa scioltezza con i parlanti nativi pur con occasionali richieste di spiegazione (a livello B1+); - sa produrre in inglese un testo chiaro su argomenti legati alla propria sfera professionale, e sa spiegare un punto di vista su un argomento precedentemente approfondito fornendo i pro e i contro delle proprie opinioni (a livello B1+); - inoltre, dal punto di vista didattico, dimostra di essere in grado di articolare i contenuti della didattica della lingua inglese in funzione dei diversi livelli scolastici, dell'età e degli interessi dei bambini; - dimostra di saper aiutare gli alunni a sviluppare abilità linguistiche, conoscenze lessicali e grammaticali di base, adottando approcci ludici con una oculata e variegata scelta di attività didattiche; - dimostra inoltre di aver acquisito capacità pedagogico-didattiche per gestire la progressione degli apprendimenti adeguando i tempi e le modalità al livello dei diversi alunni.

Programma

Lingua inglese livello B1+/B2-.
Come per il primo anno, obiettivo del laboratorio di inglese del II anno è quello di consolidare le abilità linguistiche produttive e ricettive degli studenti e delle studentesse al fine di promuovere una competenza nella lingua inglese propedeutica e funzionale ai contenuti dei laboratori del III, IV e V anno, in cui ci si sposterà gradualmente dallo studio della lingua allo studio degli approcci più adeguati all’insegnamento dell’inglese. Nel laboratorio del II anno si lavorerà dunque al consolidamento e rafforzamento delle abilità di speaking, writing, reading e listening acquisite nel percorso formativo precedente quello universitario.
Dall’anno 2026-2027, non ci sarà più suddivisione in gruppi di livello al secondo anno, in continuità con quanto stabilito per il primo anno a partire dal 2025-2026. Di conseguenza, ciascun/a studente/studentessa potrà iscriversi al gruppo che preferisce tramite AlmaEsami. Ogni gruppo seguirà esattamente lo stesso programma, utilizzando il medesimo libro di testo. I contenuti del libro di testo che saranno oggetto delle attività in classe e dello studio individuale verranno indicati dal/dalla docente durante la prima lezione e costituiranno la base su cui verterà l’esame finale.
I laboratori del secondo anno, suddivisi in 8 gruppi, sono tutti nel I semestre dell’a.a. in corso. Agli 8 gruppi previsti nel I semestre si aggiunge un nono gruppo di recupero estivo.
Non è possibile modificare le liste di iscrizione, né distribuire la propria frequenza su più gruppi: ogni studente/studentessa dovrà dunque frequentare solo ed esclusivamente nel gruppo a cui si è iscritto/a. Chi, dopo essersi iscritto/a al gruppo di laboratorio, intende rinunciare, è tenuto ad avvisare tempestivamente il/la docente.
Tutti i laboratori hanno la durata di 32 ore e si articolano in 8 lezioni da 4 ore ciascuna. La frequenza è obbligatoria per almeno il 75% dell’intera durata (ossia per almeno 6 lezioni, pari a 24 ore). L’assenza ad una lezione va di volta in volta comunicata via mail al/alla docente del laboratorio, specificando nella mail nome, cognome, numero di matricola, gruppo di appartenenza e data della lezione per cui si sarà assenti.
Per assenze superiori alle 8 ore, lo studente/la studentessa dovrà recuperare durante il laboratorio estivo tutte le ore perse (ad esempio, se si sono perse 8 + 3 ore, si dovranno recuperare 11 ore). Nel caso in cui le assenze siano pari o superiori alla metà della durata del laboratorio (dunque dalle 16 ore in avanti), sarà necessario ripetere tutto il laboratorio.
La presenza alla prima e all’ultima lezione del laboratorio non è obbligatoria, ma caldamente raccomandata. L’assenza sia alla prima che alla seconda lezione del laboratorio comporteràautomaticamente l’esclusione dal laboratorio.
Coloro che ritengono di non poter essere presenti ai primi due incontri sono pregati di cancellarsi (prima della chiusura della lista) per lasciare il posto libero ad altri studenti e (eventualmente) avere la possibilità di iscriversi ad un altro laboratorio. Non è infatti possibile l’iscrizione contemporanea a più di un laboratorio.
La frequenza a tutti i laboratori di inglese può avvenire solo ed esclusivamente in presenza.
NOTA PER GLI STUDENTI IN MOBILITÀ IN ENTRATA: siamo spiacenti di comunicare che questi laboratori non sono accessibili agli studenti in mobilità, data la natura stessa dei laboratori e le relative regole interne. Per un elenco dei corsi in lingua inglese a cui potete partecipare presso il nostro Dipartimento, consultate le linee guida (Mobilità in entrata: informazioni sui corsi - inglese /Mobilità in entrata: informazioni sui corsi - spagnolo-/ alla pagina seguente (https://edu.unibo.it/en/teaching/international-mobility-programme/incoming-students). Se sei interessato a un corso sull’insegnamento della lingua inglese, puoi frequentare il corso 13726 - Insegnamento della lingua inglese nel secondo semestre (https://www.unibo.it/en/study/course-units-transferable-skills-moocs/course-unit-catalogue/course-unit/2025/498491 ).

Modalità d'esame

Per poter sostenere l’esame del secondo anno è obbligatorio aver superato la prova del primo anno.
L'esame finale dei laboratori del secondo anno consiste in un esame computerizzato di livello B1+/B2- volto a verificare le conoscenze linguistiche negli ambiti grammaticale, lessicale, comprensione del testo, ascolto, scrittura. Il tempo a disposizione per l’esecuzione del test è di 90 minuti. L’esame si svolge in presenza, previa iscrizione su Almaesami.
In particolare:

  • la prova di reading comprehension consiste nella comprensione di un testo di circa 800-900 parole con 1 esercizio di 20 domande che possono essere dei seguenti tipi: TRUE/FALSE/DOESN’T SAY, MULTIPLE CHOICE, OPEN CLOZE, WORD-BANK GAP FILL (con o senza distractors);
  • la prova di listening comprehension consiste nella comprensione di un video della durata di 2/3 minuti circa, con 1 esercizio di 15 domande che possono essere del tipo MULTIPLE CHOICE e/o GAP FILL;
  • la prova di grammatica consiste in 4 esercizi di 6 domande ciascuno che possono essere del tipo MULTIPLE CHOICE e/o GAP FILL;
  • la prova di lessico consiste in 4 esercizi di 6 domande ciascuno che possono essere del tipo MULTIPLE CHOICE e/o GAP FILL;
  • la prova di writing consiste nell’elaborazione di un essay. Lo studente/la studentessa potrà scegliere UNO tra due diversi titoli. Il testo dovrà essere NON inferiore alle 150 parole e sarà valutato sulla base dei seguenti criteri, tenendo conto del livello dell’esame (B1+/B2-):
  • errori grammaticali
  • errori lessicali e/o di registro
  • errori di spelling
  • coesione e coerenza
  • aderenza al titolo
    L’esame non prevede un voto in trentesimi ma un’idoneità. L’idoneità è conseguita in base al punteggio complessivo, calcolato in trentesimi. L’idoneità potrà essere visionata su Almaesami non appena l’esame sarà verbalizzato. Non è prevista l’accettazione dell’idoneità: una volta superato, l’esame verrà verbalizzato automaticamente. Chi volesse avere informazioni e dettagli sui propri risultati nelle singole prove del test è pregato di rivolgersi via mail ad entrambi i seguenti indirizzi: [email protected] e [email protected] .
    In caso di mancato superamento dell’esame, questo potrà essere ripetuto nella sessione immediatamente successiva, poiché non si applica il salto d’appello.
    Un facsimile dell'esame finale del II anno è disponibile a questo link . La chiave di iscrizione per accedervi è: SFP2-fax (attenzione alle maiuscole e minuscole). La password per aprirlo è specificata nella descrizione del test stesso.
    Studenti e studentesse con DSA o disabilità: si raccomanda di contattare per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it ) per qualsiasi richiesta di adattamento. Sarà cura del Servizio di Ateneo proporre agli studenti interessati e alle studentesse interessate eventuali adattamenti, che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all’approvazione della docente, che ne valuterà l’opportunità in relazione agli obiettivi formativi dell’insegnamento.
    N.B. Per quanto riguarda l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale generativa (IA) nella prova d’esame, l’uso dell’IA è vietato. Ogni utilizzo costituisce violazione dell’integrità accademica.

Testi di riferimento

English File B1+/B2, quinta edizione, with digital pack (libro rosa) ISBN: 978-0-19-414316-5.

Codice insegnamento 47432

LABORATORIO DI MODELLI DI PROGETTAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA 2° anno · 4 CFU · M-PED/03 · 0 file

Al termine del Laboratorio, lo studente: - sa applicare quanto affrontato nell'ambito del corso integrato all'interno di un ambiente di apprendimento simulato; - sa riflettere criticamente in gruppo sulle tematiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del Laboratorio, lo studente: - sa applicare quanto affrontato nell'ambito del corso integrato all'interno di un ambiente di apprendimento simulato; - sa riflettere criticamente in gruppo sulle tematiche proposte.

Programma

ll laboratorio è integrato con quello di TEORIE E PROCEDURE DELLA VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI (E), pertanto qui di seguito vengono riportate informazioni che riguardano il percorso complessivo (40 ore di lezione in totale). Durante il Laboratorio saranno affrontate in modo attivo e partecipativo le tematica della progettazione educativa, didattica e della valutazione degli apprendimenti. Nello specifico: - PTOF, RAV e PDM -La progettazione educativa -La progettazione didattica individualizzata e la sua principale strategia: l’Unità didattica e le sue fasi - La valutazione degli apprendimenti: gli studi docimologici, la fase della misurazione, le funzioni e gli strumenti di rilevazione - La valutazione formativa: caratteristiche, l’approccio all’errore e il ruolo del feedback formativo.

Modalità d'esame

Il laboratorio si avvantaggerà di diverse valutazioni che comporranno il voto finale (espresso in trentesimi) che faranno riferimento a diversi prodotti:
Prima valutazione in itinere: testo argomentativo e colloquio orale sui contenuti dei capitoli 3 e 4 de “La Qualità della didattica”. Il voto unico, risultato dalla valutazione del testo argomentativo e del colloquio orale, peserà per un 20% sul voto finale del laboratorio (terzo incontro di laboratorio)
Seconda valutazione: progettazione educativa e unità didattica realizzate in gruppo. Il voto di questi prodotti di gruppo peserà per un 40% sul voto finale del laboratorio (da consegnare corrette, dopo i feedback in itinere dopo la fine del laboratorio).
Terza valutazione: costruzione individuale di un momento di valutazione formativa e definizione del bilancio finale del proprio apprendimento. Il voto di questi prodotti individuali peserà per un 40% sul voto finale del laboratorio (da consegnare dopo la fine del laboratorio).
Mancando anche solo uno di questi step valutativi, non è possibile conseguire alcun voto per il laboratorio.
E’ consentita l’assenza per il 25% delle ore dell’intero laboratorio, superando tale soglia non è possibile conseguire alcun voto per il laboratorio. La frequenza è quindi obbligatoria.
Il voto finale del laboratorio farà media con il voto ottenuto negli altri due moduli del relativo insegnamento.

Testi di riferimento

I testi di riferimento sono quelli del corso integrato PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE SCOLASTICA (C.I.).
Sono altresì importanti i riferimenti alle diverse normative:
http://www.indicazioninazionali.it/documenti_Indicazioni_nazionali/indicazioni_nazionali_infanzia_primo_ciclo.pdf (Indicazioni Nazionali 2012)

  • http://istruzioneer.it/2015/12/16/piano-triennale-dellofferta-formativa-proposta-materiali/ (indicazioni per la stesura del PTOF dell'USR Emilia-Romagna)
  • http://istruzioneer.it/2017/03/08/certificazione-delle-competenze-nel-primo-ciclo-di-istruzione-prosecuzione-della-sperimentazione/ (Linee guida per la certificazione delle competenze)
    -http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/05/16/17G00070/sg (Decreto sulla valutazione e la certificazione delle competenze - Legge 107)
    Per lo studio o approfondimento personale, si consiglia di anche :
  • WEEDEN P., WINTER J., BROADFOOT P. (2009). Valutazione per l'apprendimento nella scuola. Trento: Erickson.
  • MacBEATH J., McGLYNN A. (2006). Autovalutazione nella scuola. Trento: Erickson

Codice insegnamento 93572

LABORATORIO DI PEDAGOGIA SPECIALE PER L'INCLUSIONE 2° anno · 2 CFU · M-PED/03 · 0 file

Al termine del laboratorio, lo studente: - sa applicare quanto affrontato nell'ambito del corso integrato all'interno di un ambiente di apprendimento simulato; - sa riflettere criticamente in gruppo sulle tematiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del laboratorio, lo studente: - sa applicare quanto affrontato nell'ambito del corso integrato all'interno di un ambiente di apprendimento simulato; - sa riflettere criticamente in gruppo sulle tematiche proposte.

Programma

TITOLO: Processi inclusivi nelle didattiche e internazionalizzazione
Il laboratorio verte principalmente a elaborare, in una logica di co-costruzione, una proposta didattica inclusiva che promuova un nuovo sguardo inclusivo nei compegni di classe e le loro famiglie verso i bambini con disabilità presenti nelle classi.
I contenuti verranno affrontati con metodi didattici attivi e saranno:

  • Disabilità a scuola:come attivare la rete in classe a favore della creazione di uno sguardo inclusivo
  • didattica multimodale.
    Il laboratorio, in forma partecipata permetterà la conoscenza delle principali caratteristiche di una didattica inclusiva e premetterò la costruzione di azioni didattiche trasferibili.
    Se sarà possibile il laboratorio verrà svolto in parallelo con altri Atenei italiani appartenenti alla rete E-Twinning

Modalità d'esame

In itinere si valuterà: la puntualità (rispetto alla partecipazione al laboratorio e alla presentazione degli elaborati/esercitazioni), il grado di interazione, la proprietà di linguaggio, l’accuratezza espressiva.
La valutazione formativa (di esercitazioni, report individuali, esposizione di lavori di gruppo, ecc.), effettuata insieme allo studente/ssa, permetterà di comprendere le conoscenze e abilità da lui/lei via via raggiunte.

Testi di riferimento

Il testo che fungerà da riferimento teorico per gli argomenti trattati nel laboratorio è, in particolare:
Drio Ianes, Heidrun Demo (a cura di), Non uno di meno. Didattica e Inclusione scolastica, Franco Angeli, Milano, 2021 (open access al seguente link: https://series.francoangeli.it/index.php/oa/catalog/view/677/508/3860)
Altri eventuale materiali saranno inseriti su Virtuale

Codice insegnamento 93491

LABORATORIO DI TEORIE E PROCEDURE DELLA VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI 2° anno · 1 CFU · M-PED/04 · 0 file

Al termine del Laboratorio, lo studente: - sa applicare quanto affrontato nell'ambito del corso integrato all'interno di un ambiente di apprendimento simulato; - sa riflettere criticamente in gruppo sulle tematiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del Laboratorio, lo studente: - sa applicare quanto affrontato nell'ambito del corso integrato all'interno di un ambiente di apprendimento simulato; - sa riflettere criticamente in gruppo sulle tematiche proposte.

Programma

l laboratorio è integrato con quello di MODELLI DI PROGETTAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA (A), pertanto qui di seguito vengono riportate informazioni che riguardano il percorso complessivo (40 ore di lezione in totale).
Il Laboratorio tratta principalmente la progettazione didattica individualizzata e la sua strategia principale dell'Unità didattica. Durante il Laboratorio saranno affrontate in modo attivo e partecipativo le tematica della progettazione educativa, didattica e della valutazione degli apprendimenti. Nello specifico: - PTOF, RAV e PDM -La progettazione educativa -La progettazione didattica individualizzata e la sua principale strategia: l’Unità didattica e le sue fasi - La valutazione degli apprendimenti: le fasi, le funzioni e gli strumenti di rilevazione - La valutazione formativa: caratteristiche, l’approccio all’errore e il ruolo del feedback formativo.

Modalità d'esame

Il laboratorio si avvantaggerà di diverse valutazioni ed eventuali elementi osservati durante il Laboratorio che comporranno il voto finale (espresso in trentesimi) che faranno riferimento a diversi prodotti:
Le 3 valutazioni
Prima valutazione in itinere: testo argomentativo e colloquio orale sui contenuti dei capitoli 3 ,4, 5, 6 del libro “Progettare e valutare per l'equità e la qualità nella didattica”. Il voto unico, risultato dalla valutazione del testo argomentativo e del colloquio orale, peserà per un 20% sul voto finale del laboratorio (terzo incontro di laboratorio)
Seconda valutazione: progettazione educativa e unità didattica realizzate in gruppo. Il voto di questi prodotti di gruppo peserà per un 40% sul voto finale del laboratorio (da consegnare corrette, dopo i feedback in itinere dopo la fine del laboratorio).
Terza valutazione: prova sommativa finale individuale o esercitazione individuale. Il voto di questi prodotti individuali peserà per un 40% sul voto finale del laboratorio (da consegnare dopo la fine del laboratorio).Mancando anche solo uno di questi step valutativi, non è possibile conseguire alcun voto per il laboratorio.
Eventuali ulteriori elementi considerati
Si terranno conto, in sede di definizione del voto finale, anche di eventuali evidenze raccolte inerenti alla partecipazione attiva e continuativa al Laboratorio, alla disposizione ad uscire dalla zona di comfort, alla corretta postura relazionale con i compagni e con il docente e alla puntualità di consegna degli elaborati.
E’ consentita l’assenza per il 25% delle ore dell’intero laboratorio, superando tale soglia non è possibile conseguire alcun voto per il laboratorio. La frequenza è quindi obbligatoria.
Il voto finale del laboratorio farà media con il voto ottenuto negli altri due moduli del relativo insegnamento.

Testi di riferimento

I testi di riferimento sono quelli d'esame per l'insegnamento integrato:

  • A. Ciani, L. Ferrari, I. Vannini, Progettare e valutare per la qualità e l'equità nella didattica. Aspetti teorici e indicazioni metodologiche, Milano, Franco Angeli, 2020.
  • I. Vannini (a cura di). Imparare a valutare nella scuola. Analizzare e ricostruire processi di insegnamento-apprendimento, Roma Armando Editore, 2024
  • Risorsa di approfondimento, disponibile nella piattaforma Virtuale del corso, sul tema dell'osservazione sistematica.
  • Risorsa di approfondimento, disponibile nella piattaforma Virtuale del corso, sul tema delle Prove semistrutturate.
  • Indicazioni per la valutazione periodica e finale nella scuola primaria e Ordinanza Ministeriale n.3/2025 e relativo allegato A.
    -Indicazioni Nazionali per il curricolo Scuola dell’infanzia e Scuole del Primo ciclo di istruzione (2025) - Risorsa di approfondimento per la comprensione e l'utilizzo delle Indicazioni nazionali per il curricolo Scuola dell’infanzia e Scuole del Primo ciclo di istruzione (2025).
    Per esercitazioni pratico-applicative o approfondimenti sulle questioni valutative si consiglia anche:
    I. Vannini, G. Agrusti, Valutare gli apprendimenti nella scuola primaria. Metodologie e materiali per la valutazione in ingresso, in itinere e finale, Giunti EDU, 2025.

Codice insegnamento 93571

METODOLOGIE E DIDATTICHE ATTIVE 2° anno · 2° semestre · 8 CFU · M-PED/03 · 0 file

Al termine del Corso lo studente avrà raggiunto i seguenti obiettivi: - conosce le principali teorie della conoscenza e dell'apprendimento; - conosce la teoria della didattica attiva proposta da Dewey; - conosce il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del Corso lo studente avrà raggiunto i seguenti obiettivi: - conosce le principali teorie della conoscenza e dell'apprendimento; - conosce la teoria della didattica attiva proposta da Dewey; - conosce il concetto di esperienza individuale ed esperienza sociale; - conosce le principali metodologie ludiformi in rapporto alla didattica scolastica nella Scuola dell'Infanzia e nella Scuola Primaria; - e' capace di individuare i rapporti tra la classificazione dei giochi e gli obiettivi educativi didattici da inserire in programmazione; - e' capace di gestire il lavoro di gruppo in classe per realizzare una partecipazione attiva di tutti i componenti; - e' capace di riconoscere un approccio ludico nella didattica disciplinare; - e' in grado di utilizzare metodologie didattiche per un apprendimento attivo; - e' in grado di organizzare strategie didattiche per il lavoro di gruppo, per la didattica ludiforme, per la mimicry; - e' in grado di realizzare modelli operativi di 'Role Playing' nei contesti didattici della Primaria.

Programma

Il corso affronterà le principali tematiche relative alle metodologie e didattiche attive, inquadrandole all'interno del più ampio campo della didattica generale.
Nello specifico, temi trattati saranno:

  • nascita della didattica e sua definizione; le principali attivismo di Dewey, il cognitivismo didattico, il socio-costruttivismo
  • le metodologie didattiche tra trasmissione, attivismo e cooperazione
    -le architetture didattiche
  • la continuità educativa verticale ed orizzontale.
    L'insegnamento intende introdurre le/gli student* ad una progettazione educativa e didattica capace di valorizzare la conoscenza e all'utilizzo di metodologie didattiche tradizionali-trasmissive, attive e cooperative nei contesti di scuola dell'infanzia e primaria, anche in una prospettiva di continuità educativa.
    Il corso si svolge in presenza.
    Alcuni materiali utilizzati nel corso delle lezioni e di supporto allo studio sono accessibili sulla nuova piattaforma elearning all'indirizzo https://virtuale.unibo.it
    E' necessario iscriversi utilizzando le credenziali di Ateneo.

Modalità d'esame

L'esame consiste in una prova scritta.
La prova consiste in un test composto di domande a scelta multipla, vero/falso e domande del tipo "saggio breve". I criteri di attribuzione dei punteggi sono riportati, insieme al programma d'esame, sulla prima pagine delle prove scritte.
Le domande verificheranno conoscenze e abilità specifiche di analisi e applicazione, richiedendo (specie nella modalità saggio breve) una argomentazione critica. I criteri utilizzati per la valutazione delle domande aperte della prova fanno riferimento ai seguenti indicatori:
1. capacità di enucleare i principali riferimenti teorici e metodologici richiesti, di riferirsi alle fonti, di connettere le parti e collegare i contenuti a sintetiche esperienze di tirocinio;
2. di argomentare con chiarezza concettuale, salvaguardando i riferimenti teorici;
3. di elaborare singole parti in modo sintetico ed esaustivo;
4. di rielaborare criticamente e attuare riflessioni personali;
5. di supportare e arricchire la trattazione anche con proposte e sottolineature emerse negli incontri in aula.
In caso di mancato superamento dell'esame, non è previsto il salto di appello.
L'esame sarà valutato tramite una votazione che va da 1 a 30, cui può essere aggiunta la Lode; il voto minimo per il superamento della prova è di 18/30.
Per sostenere l'esame lo studente deve iscriversi ad AlmaEsami [https://almaesami.unibo.it/] .

Testi di riferimento

PER STUDENT* CHE AFFRONTANO IL CORSO PER 8 CFU
TESTI DI STUDIO OBBLIGATORI PER TUTTI
Bonaiuti G., (2014). Le strategie didattiche. Carocci: Roma.
Nigris E., Zuccoli F., Teruggi L. (2021). Didattica generale. Seconda Edizione. Person: Milano-Torino. NB. Non più valida l'edizione precedente del volume.
Balduzzi L. (2021). Pronti per cosa? Innovare i servizi e la scuola dell'infanzia a partire dalle pratiche di continuità educativa. FrancoAngeli: Milano
Johnson D.W., Johnson R.T. e Holubec E.J. (1996). Apprendimento cooperativo in classe. Migliorare il clima emotivo e il rendimento. Erikson: Trento.
Linee Pedagogiche 0-6.
Indicazioni per il curricolo.
STUDENT* CHE AFFRONTANO L'INSEGNAMENTO PER 3 CFU
Gli/le student* che, a seguito di riconoscimento, devono sostenere esclusivamente 3 CFU, il programma è il seguente:
Paradiso L. (2023). Progettare la giornata educativa nello 0-6 tra routine, circle time, laboratori. Mondadori Università: Milano.
STUDENT* ERASMUS
Per gli Studenti e le Studentesse in Erasmus sono obbligatori i seguenti testi:
ed il materiale presente in Virtuale nella sezione destinata agli studenti/esse ERASMUS
STRUMENTI COMPENSATIVI PER STUDENT DSA Gli studenti DSA sono invitati a contattare l’ufficio preposto e a seguire le consuete procedure per concordare le modalità di svolgimento dell’esame (diritto al tempo aggiuntivo e/o scelta di esame orale, utilizzo di mappe, utilizzo di pc, ...).
STUDENT* A DEBITO
Student* che nel loro piano di studi hanno il corso a debito (a.a. 2022/22; 2023/24; 2024/25) possono - a loro scelta - studiare facendo riferimento al programma d'esame in cui l'insegnamento era nel piano di studi oppure a quello dell'anno in corso (2025/26).
Chi decide di riferirsi ad un programma differente da quello in corso DEVE inviare una mail alla docente specificando nell'oggetto ESAME DATA DELL'ESAME e nel testo della mail il programma su cui si intende affrontare la prova d'esame.

Codice insegnamento 68003

METODOLOGIE E DIDATTICHE ATTIVE [cod. 68003] 2° anno · 3 file
Riassunti Metodologie Didattiche Attive E Competenze — 2020 Metodologie didattiche attive sono cruciali nella progettazione del curricolo scolastico, focalizzandosi su obiettivi formativi e interazioni tra insegnante-alunno. Tyler propone un modello analitico per la stesura del curricolo, mentre Pontecorvo evidenzia l'importanza dei nuovi modelli tecnologici. L'insegnante è fondamentale per le innovazioni didattiche, con ruolo centrale nella realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo delle competenze. Il metodo trasmissivo, basato su Gentile, contrasta con il metodo attivo di Lodi, che promuove esperienze significative degli allievi. Esperienza diretta è chiave per lo sviluppo del bambino secondo Comenio, Riassunti Dieci falsi miti e dieci regole per insegnare bene — 2020 pillola free Riassunto: I metodi didattici efficaci richiedono competenza dell'insegnante e coinvolgimento degli allievi. La passione deve accompagnare i risultati evidenti. Valutazione e didattica sono interconnesse, promuovendo apprendimenti profondi. Lezioni frontali interattive sostituiscono la lezione tradizionale. Il metodo non deve replicare quello del ricercatore; contenuti e metodi devono adattarsi all'allievo. Tecnologie migliorano se usate correttamente, ma non sostituiscono le metodologie didattiche. Apprendimento ottimale coinvolge preconoscenze dell’allievo. Sperimentazione guidata è più efficace con conoscenze di base. Stili di apprendimento non sono Riassunti Pedagogia. Dai luoghi comuni ai concetti chiave. — 2020 pillola free I metodi attivi e la scuola attiva mirano a coinvolgere gli studenti nella pratica diretta, promuovendo scoperta e formalizzazione. Kerschensteiner, Demolins, Faure e Ferriere sostennero l'importanza dei lavori manuali e della socializzazione per lo sviluppo integrale degli allievi. Makarenko e Freinet introdussero sistemi di rotazione dei ruoli e brevetti individuali per garantire l'inclusione e la personalizzazione dell'insegnamento. Dewey enfatizzò la necessità di coordinare il fare e il pensare, promuovendo una pedagogia pragmatica che collega esperienza e sapere. La motivazione degli studenti è chiave per superare il circolo vizioso del fallimento
MODELLI DI PROGETTAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA 2° anno · Annuale · 4 CFU · M-PED/03 · 0 file

Al termine del Corso lo studente: - comprende e sa analizzare i diversi aspetti del concetto di curricolo, anche in relazione a diversi approcci teorici di riferimento; - identifica i diversi livelli di programmazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del Corso lo studente: - comprende e sa analizzare i diversi aspetti del concetto di curricolo, anche in relazione a diversi approcci teorici di riferimento; - identifica i diversi livelli di programmazione scolastica (curricolo nazionale, progettazione educativa e POF, programmazione didattica) all'interno di un contesto scolastico e ne sa analizzare le specificità; - sa valutare in modo critico i punti di forza e di criticità di un Piano dell’'Offerta Formativa di una scuola; - conosce le diverse strategie della programmazione didattica nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria e sa porle in relazione ad approcci pedagogici di individualizzazione e/o di personalizzazione; - conosce le differenze tra Unità Didattica e Progetto Didattico e ne sa delineare, nelle loro diverse fasi, la programmazione e la documentazione; - sa analizzare, attraverso metodologie e procedure adeguate di valutazione e di autovalutazione, i processi e i risultati di una progettazione educativa e didattica.

Programma

L'insegnamento di "Progettazione scolastica e Docimologia" si articola in due moduli strutturalmente integrati tra loro: "Modelli di progettazione educativa e didattica" e "Docimologia".
Per una scelta didattica dei due docenti, i due moduli affronteranno – in modo congiunto – i temi della progettazione e della valutazione degli apprendimenti, rimandando i temi della Metodologia della ricerca e della ricerca valutativa al IV anno, quando la valutazione verrà approfondita soprattutto dal punto di vista della valutazione della qualità dei sistemi e delle scuole.
In particolare:

  • nel modulo tenuto dal prof. Ferrari verrà presentato l'attuale quadro problematico dei principi e delle strategie della progettazione/programmazione educativa e didattica così come è venuto definendosi in parallelo con l'evoluzione delle teorie dell'apprendimento e degli strumenti della mediazione didattica: in questo contesto, saranno analizzate le caratteristiche dei modelli di programmazione educativa e didattica più significativi.
    Saranno inoltre affrontati i temi della progettazione educativa e didattica nel quadro della normativa italiana sul curricolo e la programmazione e, in particolare, nel quadro dell'autonomia degli istituti;
  • nel modulo del prof. Ciani sarà delineata la cornice teorica degli studi sulla valutazione scolastica, in particolare per quanto concerne la valutazione degli apprendimenti e delle competenze degli allievi. Saranno approfondite le funzioni sommativa e diagnostico-formativa della valutazione scolastica, focalizzandosi nello specifico sui contesti della scuola dell'infanzia e primaria. Verranno poi trattate le tematiche inerenti gli strumenti della valutazione, in particolare per quanto concerne le procedure di osservazione e le diverse tipologie di prove utilizzabili in ambito scolastico.
    In particolare, nei due moduli, gli/le studenti/studentesse verranno guidati/e ad analizzare:
  • I concetti di progettazione e di programmazione educativa e didattica
  • il dibattito teorico e legislativo sui temi della progettazione e della valutazione
  • la progettazione educativa (e il PTOF) nel quadro dell'autonomia scolastica
  • I modelli operativi più significativi di programmazione didattica
  • le caratteristiche generali e specifiche degli ambienti di apprendimento
  • le caratteristiche di una didattica inclusiva, attenta alle differenze individuali
  • le principali strategie di individualizzazione e di personalizzazione dell'insegnamento
  • le funzioni diagnostico-formativa e sommativa della valutazione scolastica
  • le procedure di un corretto processo di controllo delle competenze degli allievi
  • l'uso delle procedure di osservazione sistematica per valutare le competenze degli allievi
  • le diverse tipologie di prove di verifica delle competenze degli allievi
    Il laboratorio, collegato ai due moduli dell'insegnamento, sarà complessivamente di 40 ore (in presenza) e avrà lo scopo di proporre agli studenti problematiche connesse a situazioni concrete (simulazioni in aula e/o confronto con esperienze) dando loro la possibilità di analizzare e applicare le conoscenze apprese e di riflettere criticamente sui temi della progettazione e della valutazione scolastica. Il laboratorio è integrato e composto formalmente da due laboratori: "Modelli di progettazione educativa e didattica" associato all'omonimo modulo) e di "Teorie e procedure della valutazione degli apprendimenti" (associato al modulo di Docimologia)
    Ogni studente/ssa deve frequentare complessivamente 5 CFU (40 ore) di attività laboratoriale, specificamente orientate a costruire abilità di progettazione e valutazione scolastica.
    Il laboratorio prepara competenze strategiche per affrontare i tirocini e richiede un impegno importante da parte degli studenti e delle studentesse.
    Le iscrizioni al Laboratorio sono possibili attraverso AlmaEsami; i calendari vengono pubblicati in "Orario della lezioni"

Modalità d'esame

La prova si svolgerà in forma scritta, secondo le modalità tradizionali già descritte sul sito dei docenti (in attesa che si potesse tornare alla presenza). Come descritto sul sito, la prova consiste nello svolgimento di 4 domande chiuse a riposta aperta- di tipo semistrutturato- per ogni modulo (domande a "saggio breve", "analisi di caso" e di tipo applicativo-procedurale), relative ai testi e materiali d'esame. La durata della prova è di 1 ora per modulo. La durata complessiva dell’esame è di 2 ore. Per una adeguata preparazione, lo studente la studentessa ha la possibilità di realizzare esercitazioni in itinere che sono rese disponibili all'interno della piattaforma virtuale dei due corsi. Durante la prova è possibile anche la consultazione:

  • delle Indicazioni Nazionali per il curricolo e delle risorse collegate di accompagnamento;
    -dei manuali d’esame :
    A. Ciani, L. Ferrari, I. Vannini, Progettare e valutare per la qualità e l'equità nella didattica. Aspetti teorici e indicazioni metodologiche, Milano, Franco Angeli, 2020;
    I. Vannini (a cura di). Imparare a valutare nella scuola. Analizzare e ricostruire processi di insegnamento-apprendimento, Roma Armando Editore, 2024 - delle Risorsa di approfondimento, disponibile in piattaforma Virtuale, sul tema della osservazione sistematica e sulle prove semistrutturate.
    Le domande a "saggio breve", di "analisi di caso" e di tipo applicativo-procedurale mirano a verificare la capacità dello studente di attivare processi di memorizzazione, comprensione, analisi, sintesi, applicazione e valutazione. In particolare, costituiscono oggetto di verifica della prova sia la capacità argomentativa (talvolta con citazioni puntuali dei testi e materiale d'esame) e di fare connessioni e collegamenti tra i temi studiati sia l'abilità di applicare praticamente istruzioni di costruzione di strumenti o procedure progettuali e valutative e di analizzare criticamente situazioni reali. Durante la prova non sarà possibile la consultazione di riassunti o schemi, tranne nel caso di documentate necessità. Nel caso di studenti impossibilitati partecipare all’esame scritto in presenza (a causa di comprovate motivazioni sanitarie legate alla situazione pandemica) l’esame potrà essere sostenuto attraverso un colloquio orale a distanza. Le modalità di valutazione delle conoscenze e delle abilità rispecchieranno i criteri e le procedure della prova scritta in presenza. Lo studente/studentessa dovrà inviare, almeno 2 settimane prima dell’appello, una mail ai due docenti del corso per informarli circa la suddetta impossibilità a svolgere l’esame in presenza. Ogni domanda della prova (per l’esame sia scritto sia orale) è valutata attraverso un punteggio “1-4”: dove il punteggio “1” corrisponde a prestazione con errori concettuali gravi o numerose lacune; “2” a trattazione essenziale, con alcune lacune o errori concettuali importanti; “3” a prestazione buona, quasi completa e/o con alcune imperfezioni; “4” a prestazione completa, senza errori.
    Gli esiti della prova sono pubblicati nella home page del sito dei docenti nella sezione “Contenuti utili”. Lo/La studente/studentessa è tenuto/a a sostenere l'intero esame (Modulo Prof. Ferrari + Modulo Prof. Ciani); la frequenza del laboratorio aiuta a consolidare le conoscenze e le abilità per affrontare efficacemente l'esame. Nonostante le due votazioni, l'esame è strettamente integrato e i Professori si attendono dallo studente una preparazione adeguata e coerente su entrambi i moduli. PROVA RELATIVA AI PROGRAMMI D’ESAME DEGLI AA.AA. PRECEDENTI Prova scritta con 4 domande aperte (per ogni modulo) del tipo "Saggio breve", relative ai testi d’esame e al materiale caricato online. La durata della prova è di 1 ora per ciascun modulo. La durata complessiva dell’esame è di 2 ore. IN QUESTA PROVA NON E’ POSSIBILE LA CONSULTAZIONE DEI MANUALI E DELLE INDICAZIONI NAZIONALI. La prova scritta è strutturata in due parti, una per ciascun modulo. L'esito della prova sarà costituito da due votazioni, una per il modulo tenuto dal prof. Ferrari e una per il modulo tenuto della prof.ssa Vannini. Le domande verificheranno sia conoscenze, sia abilità specifiche di analisi e applicazione, in alcuni casi anche di argomentazione critica. I criteri di correzione, di attribuzione dei punteggi e, in seguito, dei voti saranno sempre indicati sulla prima pagina delle prove scritte. Gli esiti della prova sono pubblicati nella home page del sito dei docenti nella sezione “Contenuti utili”. Lo/La studente/studentessa è tenuto/a a sostenere l'intero esame (Modulo Prof. Ferrari + Modulo Prof. Ciani); la frequenza del laboratorio aiuta a consolidare le conoscenze e le abilità per affrontare efficacemente l'esame. Nonostante le due votazioni, l'esame è strettamente integrato e i Professori si attendono dallo studente una preparazione adeguata e coerente su entrambi i moduli. >Nota bene: resta inteso che gli studenti in debito d’esame hanno anche il diritto di sostenere la prova studiando il nuovo programma (A.A. 22-23) e seguendo le indicazioni descritte nella sezione “PROVA D’ESAME ANNO ACCADEMICO 22-23”.

Testi di riferimento

PER L'INTERO ESAME (comprensivo di entrambi i moduli) lo/la studente/studentessa dovrà attestare in sede di esame la conoscenza, la comprensione dei seguenti testi e materiali (anche evidenziando abilità di analisi e di argomentazione): - A. Ciani, L. Ferrari, I. Vannini, Progettare e valutare per la qualità e l'equità nella didattica. Aspetti teorici e indicazioni metodologiche, Milano, Franco Angeli, 2020. - I. Vannini (a cura di). Imparare a valutare nella scuola. Analizzare e ricostruire processi di insegnamento-apprendimento, Roma Armando Editore, 2024 - Risorsa di approfondimento, disponibile nella piattaforma Virtuale del corso, sul tema dell'osservazione sistematica.

  • Risorsa di approfondimento, disponibile nella piattaforma Virtuale del corso, sul tema delle Prove semistrutturate.
  • Indicazioni per la valutazione periodica e finale nella scuola primaria e Ordinanza Ministeriale n.3/2025 e relativo allegato A.
    -Indicazioni Nazionali per il curricolo Scuola dell’infanzia e Scuole del Primo ciclo di istruzione (2025)
  • Risorsa di approfondimento per la comprensione e l'utilizzo delle Indicazioni nazionali per il curricolo Scuola dell’infanzia e Scuole del Primo ciclo di istruzione (2025).
    GLI STUDENTI CHE DEVONO SOSTENERE SOLO UNO DEI MODULI (cioè gli studenti che hanno ottenuto crediti da precedenti carriere o da trasferimenti) possono sostenere l'esame sulla parte in debito (da fare). Pertanto i testi, per chi deve sostenere solo un modulo, sono i seguenti: A) per il modulo "Modelli di progettazione educativa e didattica" (Prof. Ferrari): - A. Ciani, L. Ferrari, I. Vannini, Progettare e valutare per la qualità e l'equità nella didattica. Aspetti teorici e indicazioni metodologiche, Milano, Franco Angeli, 2020 (NO CAPITOLO 6).
    B) Per il modulo "Docimologia" (Prof. Ciani): - I. Vannini (a cura di). Imparare a valutare nella scuola. Analizzare e ricostruire processi di insegnamento-apprendimento, Roma Armando Editore, 2024 - CAPITOLO 6 (e paragrafi sulla valutazione del CAPITOLO 5) del volume: A. Ciani, L. Ferrari, I. Vannini, Progettare e valutare per la qualità e l'equità nella didattica. Aspetti teorici e indicazioni metodologiche, Milano, Franco Angeli, 2020. - Risorsa di approfondimento, disponibile nella piattaforma, sul tema dell'osservazione sistematica.
  • Risorsa di approfondimento, disponibile nella piattaforma Virtuale del corso, sul tema delle Prove semistrutturate. - Indicazioni per la valutazione periodica e finale nella scuola primaria e Ordinanza Ministeriale n.3/2025 e relativo allegato A. GLI STUDENTI ERASMUS devono studiare: - A. Ciani, L. Ferrari, I. Vannini, Progettare e valutare per la qualità e l'equità nella didattica. Aspetti teorici e indicazioni metodologiche, Milano, Franco Angeli, 2020 (no capitolo 2). - Risorsa di approfondimento (in lingua inglese) disponibile nella piattaforma Virtuale Gli studenti Erasmus non sono tenuti a frequentare il laboratorio, ma dovranno svolgere un Project Work individuale in base a specifiche consegne da parte del docente del corso.

Codice insegnamento 81867

MODELLI DI PROGETTAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA [cod. 81867] 2° anno · 0 file
PEDAGOGIA SPECIALE PER L'INCLUSIONE 2° anno · 1° semestre · 8 CFU · M-PED/03 · 0 file

Al termine del corso lo studente: - conosce i presupposti epistemologici, culturali e teorici di riferimento per sviluppare la prospettiva inclusiva; - conosce i riferimenti storici che dall'esclusione conducono alla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - conosce i presupposti epistemologici, culturali e teorici di riferimento per sviluppare la prospettiva inclusiva; - conosce i riferimenti storici che dall'esclusione conducono alla deistituzionalizzazione dei soggetti disabili e alla realizzazione dell'esperienza dell'integrazione scolastica e sociale; - conosce i riferimenti legislativi che consentono di realizzare e far avanzare l'integrazione scolastica e sociale dei soggetti disabili, considerando le Leggi non un dato realizzato ma un obiettivo e uno strumento educativo; - conosce le premesse metodologiche per promuovere contesti inclusivi; - conosce gli strumenti operativi per realizzare l'organizzazione della classe per l'integrazione dei soggetti disabili nei processi di apprendimento formale scolastico; - e' in grado di costruire un progetto inclusivo, sapendo riconoscere i bisogni speciali, sapendo individuare le competenze dei soggetti e le collaborazioni attivabili nei contesti, e di costruire una mappa delle risorse; - e' in grado di produrre una documentazione delle esperienze educative che faccia riferimento ai diversi committenti istituzionali e alle famiglie e che richiami la partecipazione del gruppo-classe e degli alunni. Nell'ambito dell'esperienza laboratoriale collegata al corso, lo studente conseguirà le seguenti competenze: - sara' in grado di organizzare una classe inclusiva facendo riferimento alla metodologia e agli strumenti della Pedagogia Istituzionale, in particolare: il consiglio della classe, l'aiuto reciproco, il contratto di apprendimento; - sara' in grado di guidare gli alunni alla ricerca degli stili cognitivi e di apprendimento individuali, a valutare i mezzi dell'apprendimento più efficaci per ogni soggetto e che non escludano chi è disabile.

Programma

Nell'anno accademico 2021/2022 la responsabilità formativa dell'Insegnamento di Pedagogia Speciale per l'inclusione cod. 67999 è affidata al Prof. Roberto Dainese e alla Prof.ssa Patrizia Sandri e si svolgerà in due moduli di 24 ore ciascuno. Il primo modulo sarà condotto dal Prof. Roberto Dainese e completerà il corso la Prof.ssa Patrizia Sandri con il secondo modulo.
Programma/Contenuti relative al modulo condotto dal Prof. Roberto DAINESE
Le prospettive (attuali) della Pedagogia Speciale:

  • La Pedagogia Speciale e la sua prospettiva umanizzante
  • I modelli interpretativi della disabilità
  • La dimensione europea e internazionale dell’inclusione
  • La Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF)
    L’inclusione scolastica: le sfide più urgenti oggi:
  • Dalla Legge 517/1977 al D. Lgs 66/2017 e Lgs 96/2019
  • Gli insegnanti curricolare e quelli specializzati
  • Il Progetto di Vita e la Didattica per l’inclusione
    Progettare e valutare per procedere con coscienza:
  • La dimensione progettuale d’istituto di primo livello e l'inclusione: PI, PTOF, …
  • La dimensione progettuale di secondo livello: PEI, PDF e Programmazione per/di classe
  • Gli indicatori a partire dalla Didattica per l’inclusione
    Programma/Contenuti relativi al modulo condotto dalla Prof.ssa Patrizia SANDRI
    Presentazione della Pedagogia Speciale
    L'oggetto della Pedagogia Speciale è la disabilità, ovvero la situazione di coloro che vivono la limitatezza di un deficit. La Pedagogia Speciale oggi, nella prospettiva inclusiva, significa la possibilità di integrare, nella scuola ordinaria, per e attraverso l'apprendimento, i soggetti con disabilità.
    Riferimenti storici
    L'integrazione prima delle leggi. Il processo di deistituzionalizzazione, che ha comportato il superamento della collocazione dei soggetti disabili in grandi contenitori: il contributo delle Associazioni, delle famiglie e degli insegnanti. La realizzazione dell'integrazione nella scuola e nei contesti di vita comuni: 1977 – 2017, quarant'anni di impegno riguardante i diritti, la dimensione culturale, l'impegno amministrativo, sociale ed educativo.
    Gli strumenti legislativi
    La Legge n. 517 del 1977, la Legge n. 104 del 1992 (Legge quadro) che contiene un dispositivo legislativo per tutto l'arco della vita, e le Leggi nate successivamente che permettono di portarne avanti la realizzazione. Gli strumenti legislativi non devono rappresentare un dato già realizzato, né un dato di cui lamentare una carente applicazione, ma un obiettivo da realizzare, richiamandone la partecipazione dei soggetti, e, quindi, uno strumento educativo.
    Gli strumenti organizzativi
    L'organizzazione della classe per l'integrazione dei soggetti disabili nei processi di apprendimento formale scolastico. La Pedagogia Istituzionale e l'organizzazione della classe inclusiva: la strutturazione degli spazi, l'organizzazione dei tempi, la scelta e la cura dei materiali, gli ausili, l'organizzazione delle attività, la documentazione delle esperienze. Pedagogia dei mezzi dell'apprendimento, stili cognitivi e gestione mentale, il dialogo pedagogico con gli alunni.
    L'elaborazione di un progetto inclusivo
    Imparare a riconoscere i bisogni dei soggetti e dei contesti di apprendimento e di vita. Imparare a scoprire le risorse dei soggetti e dei contesti e a costruire una mappa delle risorse. Imparare ad analizzare le situazioni, saper condurre un'osservazione delle pratiche scolastiche abituali e dei contesti di vita dei bambini per imparare a proporne uno sviluppo nella logica dell'inclusione e delle buone prassi.
    La documentazione
    La documentazione fa riferimento a committenti diversi: istituzionali (dirigenti, colleghi, amministratori locali, servizi territoriali), famiglie, il gruppo classe, i singoli bambini. Imparare ad accogliere dalle documentazioni le informazioni utili e ad aver cura a propria volta di documentare, proponendo modalità e strumenti collegati alle diverse committenze, le esperienze educative e didattiche, in modo partecipato, richiamando in particolare il contributo degli alunni.
    La sezione monografica: Tempo e identità
    Riflessioni teoriche sui concetti di apprendimento del tempo e dello sviluppo dell'identità. Strumenti per l'osservazione e l'analisi delle abilità temporali soprattutto nei bambini con deficit intellettivo. Proposte metodologiche di intervento.
    I LABORATORI
    Sono parte integrante del Corso e tutti gli studenti sono tenuti a frequentare uno tra i nove laboratori che verranno attivati in date che verranno comunicate e pubblicate sul sito del Dipartimento (per gli studenti lavoratori è prevista la possibilità di frequentare un nono laboratorio che verrà organizzato tra maggio e giugno).

Modalità d'esame

La prova di verifica sarà suddivisa in due parti:
la prima parte relativa ai contenuti del modulo del Prof. Roberto Dainese consisterà in una prova scritta costituita da domande a scelta multipla e domande a risposta aperta riguardanti i principali concetti teorici affrontati. La prova avrà una durata di 60 minuti; la seconda parte relativa ai contenuti del modulo del Prof.ssa Patrizia Sandri: prova orale.
Per quanto riguarda la valutazione, si prenderanno in considerazione:
1. la chiarezza concettuale ed espositiva;
2. la capacità di rielaborazione critica di quanto studiato;
3. la capacità di compiere collegamenti motivati tra aspetti teorici (i riferimenti bibliografici) e interventi educativi e didattici.
L’esito di ogni singola parte sarà costituito da una votazione in trentesimi e il voto finale sarà costituito dalla media aritmetica fra LE DUE PARTI. Nonostante le due votazioni, l'esame è strettamente integrato.
L’esito dell’esame sarà verbalizzato solo dopo aver frequentato e superato il rispettivo laboratorio (frequenza obbligatoria) e alla votazione dell’esame verrà aggiunto il punteggio relativo all’esito del laboratorio (-1/0/+1 rispetto al voto in trentesimi).
Per gli studenti e studentesse non frequentanti è prevista la medesima prova.
La votazione si esprime in trentesimi. L'iscrizione all'esame avviene su AlmaEsami, dove verranno registrati i voti.
Lo studente la cui prova d'esame risulta insufficiente è bene che prenda contatti con i docenti per comprendere le motivazioni di tale insufficienza.
STUDENTI E STUDENTESSE IN ERASMUS
La prova sarà ORALE.
La Data e l'orario dell'esame orale coincidono con le date dell'esame scritto per tutti gli studenti e le studentesse. Controllare le date in Alma Esami.

Testi di riferimento

Testi/Bibliografia relativi al modulo del Prof. Roberto Dainese
Testi obbligatori (per studenti e studentesse frequentanti e non frequentanti)
1) Dainese R. (2016). Le sfide della Pedagogia Speciale e la didattica per l'inclusione.Milano: Franco Angeli
2) Dainese R. , Due distinti, ma intrecciati livelli di progettazione dell'inclusione. InL'INTEGRAZIONE SCOLASTICA E SOCIALE, Centro Erickson, 2018, 17, pp. 28 - 34 [articolo]
3) MIM, Linee Guida concernenti la definizione delle modalità, anche tenuto conto dell'accertamento di cui all'articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, per l'assegnazione delle misure di sostegno di cui all’articolo 7 del D.Lgs 66/2017 e il modello di PEI, da adottare da parte delle istituzioni scolastiche (escluse le pp. da 33 a 46; caricato su VIRTUALE UNIBO)
4) Ministero della Salute, LINEE GUIDA PER LA REDAZIONE DELLA CERTIFICAZIONE DI DISABILITÀ IN ETÀ EVOLUTIVA ... (2022) (caricato su VIRTUALE UNIBO)
Testi obbligatori (per studenti e studentesse frequentanti e non frequentanti) - modulo Prof.ssa Patrizia Sandri
P. Sandri, Rigenerare le radici per fondare processi inclusivi, Franco Angeli, Milano, 2019 (da pag. 17 a pag. 84)
L. Cottini, Didattica speciale e inclusione scolastica, Carocci, Roma, 2017 (da pag. 65 a pag.116 e da pag.139 a pag.163)
P. Sandri, Il tempo convenzionale, FrancoAngeli, Milano, 2017 (da pag. 11 a pag. 95)
Prendere inoltre visione del materiale caricato su Virtual Learning Environment. Richiedere la password alla professoressa.
STUDENTI E STUDENTESSE IN ERASMUS
Si consiglia l'approfondimento dei seguenti testi:
Modulo 1: Prof. Roberto Dainese
Dainese R. (2016). Le sfide della Pedagogia Speciale e la Didattica per l'Inclusione.Milano: FrancoAngeli (CAPITOLI 1, 2, 3)
Modulo 2: Prof.ssa Patrizia Sandri
Sandri, P. (2014). Integration and Inclusion in Italy: Forward a “Special” Pedagogy for Inclusion. ALTER - European Journal of Disability Research / Revue Européenne de Recherche sur le Handicap, vol.8/2, aprile-giugno, pp. 92-104.
Solo per studenti Erasmus o altri programmi di scambio (solamente nel loro caso), non si dovrà frequentare il laboratorio; 1 cfu del laboratorio integrato verrà obbligatoriamente recuperato dallo studente internazionale tramite l'elaborazione di un testo breve (minimo 3000 caratteri) su uno dei temi, a scelta, trattato nei testi di studio. L'esame da 9 cfu totali non potrà essere verbalizzato a studenti internazionali che non abbiano recuperato 1 cfu di laboratorio secondo le modalità esplicitate sopra.

Codice insegnamento 67999

PEDAGOGIA SPECIALE PER L'INCLUSIONE (C.I.) 2° anno · 1° semestre · 0 file

Al termine del corso lo studente: - conosce i presupposti epistemologici, culturali e teorici di riferimento per sviluppare la prospettiva inclusiva; - conosce i riferimenti storici che dall'esclusione conducono alla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - conosce i presupposti epistemologici, culturali e teorici di riferimento per sviluppare la prospettiva inclusiva; - conosce i riferimenti storici che dall'esclusione conducono alla deistituzionalizzazione dei soggetti disabili e alla realizzazione dell'esperienza dell'integrazione scolastica e sociale; - conosce i riferimenti legislativi che consentono di realizzare e far avanzare l'integrazione scolastica e sociale dei soggetti disabili, considerando le Leggi non un dato realizzato ma un obiettivo e uno strumento educativo; - conosce le premesse metodologiche per promuovere contesti inclusivi; - conosce gli strumenti operativi per realizzare l'organizzazione della classe per l'integrazione dei soggetti disabili nei processi di apprendimento formale scolastico; - e' in grado di costruire un progetto inclusivo, sapendo riconoscere i bisogni speciali, sapendo individuare le competenze dei soggetti e le collaborazioni attivabili nei contesti, e di costruire una mappa delle risorse; - e' in grado di produrre una documentazione delle esperienze educative che faccia riferimento ai diversi committenti istituzionali e alle famiglie e che richiami la partecipazione del gruppo-classe e degli alunni. Nell'ambito dell'esperienza laboratoriale collegata al corso, lo studente conseguirà le seguenti competenze: - sara' in grado di organizzare una classe inclusiva facendo riferimento alla metodologia e agli strumenti della Pedagogia Istituzionale, in particolare: il consiglio della classe, l'aiuto reciproco, il contratto di apprendimento; - sara' in grado di guidare gli alunni alla ricerca degli stili cognitivi e di apprendimento individuali, a valutare i mezzi dell'apprendimento più efficaci per ogni soggetto e che non escludano chi è disabile.

Programma

Nell'anno accademico 2021/2022 la responsabilità formativa dell'Insegnamento di Pedagogia Speciale per l'inclusione cod. 67999 è affidata al Prof. Roberto Dainese e alla Prof.ssa Patrizia Sandri e si svolgerà in due moduli di 24 ore ciascuno. Il primo modulo sarà condotto dal Prof. Roberto Dainese e completerà il corso la Prof.ssa Patrizia Sandri con il secondo modulo.
Programma/Contenuti relative al modulo condotto dal Prof. Roberto DAINESE
Le prospettive (attuali) della Pedagogia Speciale:

  • La Pedagogia Speciale e la sua prospettiva umanizzante
  • I modelli interpretativi della disabilità
  • La dimensione europea e internazionale dell’inclusione
  • La Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF)
    L’inclusione scolastica: le sfide più urgenti oggi:
  • Dalla Legge 517/1977 al D. Lgs 66/2017 e Lgs 96/2019
  • Gli insegnanti curricolare e quelli specializzati
  • Il Progetto di Vita e la Didattica per l’inclusione
    Progettare e valutare per procedere con coscienza:
  • La dimensione progettuale d’istituto di primo livello e l'inclusione: PI, PTOF, …
  • La dimensione progettuale di secondo livello: PEI, PDF e Programmazione per/di classe
  • Gli indicatori a partire dalla Didattica per l’inclusione
    Programma/Contenuti relativi al modulo condotto dalla Prof.ssa Patrizia SANDRI
    Presentazione della Pedagogia Speciale
    L'oggetto della Pedagogia Speciale è la disabilità, ovvero la situazione di coloro che vivono la limitatezza di un deficit. La Pedagogia Speciale oggi, nella prospettiva inclusiva, significa la possibilità di integrare, nella scuola ordinaria, per e attraverso l'apprendimento, i soggetti con disabilità.
    Riferimenti storici
    L'integrazione prima delle leggi. Il processo di deistituzionalizzazione, che ha comportato il superamento della collocazione dei soggetti disabili in grandi contenitori: il contributo delle Associazioni, delle famiglie e degli insegnanti. La realizzazione dell'integrazione nella scuola e nei contesti di vita comuni: 1977 – 2017, quarant'anni di impegno riguardante i diritti, la dimensione culturale, l'impegno amministrativo, sociale ed educativo.
    Gli strumenti legislativi
    La Legge n. 517 del 1977, la Legge n. 104 del 1992 (Legge quadro) che contiene un dispositivo legislativo per tutto l'arco della vita, e le Leggi nate successivamente che permettono di portarne avanti la realizzazione. Gli strumenti legislativi non devono rappresentare un dato già realizzato, né un dato di cui lamentare una carente applicazione, ma un obiettivo da realizzare, richiamandone la partecipazione dei soggetti, e, quindi, uno strumento educativo.
    Gli strumenti organizzativi
    L'organizzazione della classe per l'integrazione dei soggetti disabili nei processi di apprendimento formale scolastico. La Pedagogia Istituzionale e l'organizzazione della classe inclusiva: la strutturazione degli spazi, l'organizzazione dei tempi, la scelta e la cura dei materiali, gli ausili, l'organizzazione delle attività, la documentazione delle esperienze. Pedagogia dei mezzi dell'apprendimento, stili cognitivi e gestione mentale, il dialogo pedagogico con gli alunni.
    L'elaborazione di un progetto inclusivo
    Imparare a riconoscere i bisogni dei soggetti e dei contesti di apprendimento e di vita. Imparare a scoprire le risorse dei soggetti e dei contesti e a costruire una mappa delle risorse. Imparare ad analizzare le situazioni, saper condurre un'osservazione delle pratiche scolastiche abituali e dei contesti di vita dei bambini per imparare a proporne uno sviluppo nella logica dell'inclusione e delle buone prassi.
    La documentazione
    La documentazione fa riferimento a committenti diversi: istituzionali (dirigenti, colleghi, amministratori locali, servizi territoriali), famiglie, il gruppo classe, i singoli bambini. Imparare ad accogliere dalle documentazioni le informazioni utili e ad aver cura a propria volta di documentare, proponendo modalità e strumenti collegati alle diverse committenze, le esperienze educative e didattiche, in modo partecipato, richiamando in particolare il contributo degli alunni.
    La sezione monografica: Tempo e identità
    Riflessioni teoriche sui concetti di apprendimento del tempo e dello sviluppo dell'identità. Strumenti per l'osservazione e l'analisi delle abilità temporali soprattutto nei bambini con deficit intellettivo. Proposte metodologiche di intervento.
    I LABORATORI
    Sono parte integrante del Corso e tutti gli studenti sono tenuti a frequentare uno tra i nove laboratori che verranno attivati in date che verranno comunicate e pubblicate sul sito del Dipartimento (per gli studenti lavoratori è prevista la possibilità di frequentare un nono laboratorio che verrà organizzato tra maggio e giugno).

Modalità d'esame

La prova di verifica sarà suddivisa in due parti:
la prima parte relativa ai contenuti del modulo del Prof. Roberto Dainese consisterà in una prova scritta costituita da domande a scelta multipla e domande a risposta aperta riguardanti i principali concetti teorici affrontati. La prova avrà una durata di 60 minuti; la seconda parte relativa ai contenuti del modulo del Prof.ssa Patrizia Sandri: prova orale.
Per quanto riguarda la valutazione, si prenderanno in considerazione:
1. la chiarezza concettuale ed espositiva;
2. la capacità di rielaborazione critica di quanto studiato;
3. la capacità di compiere collegamenti motivati tra aspetti teorici (i riferimenti bibliografici) e interventi educativi e didattici.
L’esito di ogni singola parte sarà costituito da una votazione in trentesimi e il voto finale sarà costituito dalla media aritmetica fra LE DUE PARTI. Nonostante le due votazioni, l'esame è strettamente integrato.
L’esito dell’esame sarà verbalizzato solo dopo aver frequentato e superato il rispettivo laboratorio (frequenza obbligatoria) e alla votazione dell’esame verrà aggiunto il punteggio relativo all’esito del laboratorio (-1/0/+1 rispetto al voto in trentesimi).
Per gli studenti e studentesse non frequentanti è prevista la medesima prova.
La votazione si esprime in trentesimi. L'iscrizione all'esame avviene su AlmaEsami, dove verranno registrati i voti.
Lo studente la cui prova d'esame risulta insufficiente è bene che prenda contatti con i docenti per comprendere le motivazioni di tale insufficienza.
STUDENTI E STUDENTESSE IN ERASMUS
La prova sarà ORALE.
La Data e l'orario dell'esame orale coincidono con le date dell'esame scritto per tutti gli studenti e le studentesse. Controllare le date in Alma Esami.

Testi di riferimento

Testi/Bibliografia relativi al modulo del Prof. Roberto Dainese
Testi obbligatori (per studenti e studentesse frequentanti e non frequentanti)
1) Dainese R. (2016). Le sfide della Pedagogia Speciale e la didattica per l'inclusione.Milano: Franco Angeli
2) Dainese R. , Due distinti, ma intrecciati livelli di progettazione dell'inclusione. InL'INTEGRAZIONE SCOLASTICA E SOCIALE, Centro Erickson, 2018, 17, pp. 28 - 34 [articolo]
3) MIM, Linee Guida concernenti la definizione delle modalità, anche tenuto conto dell'accertamento di cui all'articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, per l'assegnazione delle misure di sostegno di cui all’articolo 7 del D.Lgs 66/2017 e il modello di PEI, da adottare da parte delle istituzioni scolastiche (escluse le pp. da 33 a 46; caricato su VIRTUALE UNIBO)
4) Ministero della Salute, LINEE GUIDA PER LA REDAZIONE DELLA CERTIFICAZIONE DI DISABILITÀ IN ETÀ EVOLUTIVA ... (2022) (caricato su VIRTUALE UNIBO)
Testi obbligatori (per studenti e studentesse frequentanti e non frequentanti) - modulo Prof.ssa Patrizia Sandri
P. Sandri, Rigenerare le radici per fondare processi inclusivi, Franco Angeli, Milano, 2019 (da pag. 17 a pag. 84)
L. Cottini, Didattica speciale e inclusione scolastica, Carocci, Roma, 2017 (da pag. 65 a pag.116 e da pag.139 a pag.163)
P. Sandri, Il tempo convenzionale, FrancoAngeli, Milano, 2017 (da pag. 11 a pag. 95)
Prendere inoltre visione del materiale caricato su Virtual Learning Environment. Richiedere la password alla professoressa.
STUDENTI E STUDENTESSE IN ERASMUS
Si consiglia l'approfondimento dei seguenti testi:
Modulo 1: Prof. Roberto Dainese
Dainese R. (2016). Le sfide della Pedagogia Speciale e la Didattica per l'Inclusione.Milano: FrancoAngeli (CAPITOLI 1, 2, 3)
Modulo 2: Prof.ssa Patrizia Sandri
Sandri, P. (2014). Integration and Inclusion in Italy: Forward a “Special” Pedagogy for Inclusion. ALTER - European Journal of Disability Research / Revue Européenne de Recherche sur le Handicap, vol.8/2, aprile-giugno, pp. 92-104.
Solo per studenti Erasmus o altri programmi di scambio (solamente nel loro caso), non si dovrà frequentare il laboratorio; 1 cfu del laboratorio integrato verrà obbligatoriamente recuperato dallo studente internazionale tramite l'elaborazione di un testo breve (minimo 3000 caratteri) su uno dei temi, a scelta, trattato nei testi di studio. L'esame da 9 cfu totali non potrà essere verbalizzato a studenti internazionali che non abbiano recuperato 1 cfu di laboratorio secondo le modalità esplicitate sopra.

Codice insegnamento 93488

PEDAGOGIA SPECIALE PER L'INCLUSIONE [cod. 67999] 2° anno · 0 file
PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE SCOLASTICA (C.I.) 2° anno · Annuale · 0 file

Al termine del Corso lo studente: - sa identificare modelli, significati, usi e problemi della valutazione dei processi e dei risultati degli apprendimenti, dei progetti e dei contesti, dal livello micro a quello…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del Corso lo studente: - sa identificare modelli, significati, usi e problemi della valutazione dei processi e dei risultati degli apprendimenti, dei progetti e dei contesti, dal livello micro a quello macro; - conosce l'uso dei diversi strumenti e procedure della valutazione/autovalutazione degli apprendimenti degli allievi e saperli utilizzare; - conosce gli strumenti e le procedure per la valutazione dei contesti (a livello micro e macro); - sa pianificare e costruire strumenti per la rilevazione/misurazione e valutazione degli apprendimenti; - è in grado di analizzare e interpretare le informazioni raccolte nei diversi tipi di valutazioni (formative, sommative e certificative) anche nella direzione della valutazione dell'azione didattica e del curricolo formativo; - è in grado di riflettere sulle proprie "teorie" ed esperienze relative alla valutazione scolastica e rivederle alla luce dei risultati delle ricerche scientifiche e del dibattito internazionale relativo.

Programma

L'insegnamento di "Progettazione scolastica e Docimologia" si articola in due moduli strutturalmente integrati tra loro: "Modelli di progettazione educativa e didattica" e "Docimologia".
Per una scelta didattica dei due docenti, i due moduli affronteranno – in modo congiunto – i temi della progettazione e della valutazione degli apprendimenti, rimandando i temi della Metodologia della ricerca e della ricerca valutativa al IV anno, quando la valutazione verrà approfondita soprattutto dal punto di vista della valutazione della qualità dei sistemi e delle scuole.
In particolare:

  • nel modulo tenuto dal prof. Ferrari verrà presentato l'attuale quadro problematico dei principi e delle strategie della progettazione/programmazione educativa e didattica così come è venuto definendosi in parallelo con l'evoluzione delle teorie dell'apprendimento e degli strumenti della mediazione didattica: in questo contesto, saranno analizzate le caratteristiche dei modelli di programmazione educativa e didattica più significativi.
    Saranno inoltre affrontati i temi della progettazione educativa e didattica nel quadro della normativa italiana sul curricolo e la programmazione e, in particolare, nel quadro dell'autonomia degli istituti;
  • nel modulo del prof. Ciani sarà delineata la cornice teorica degli studi sulla valutazione scolastica, in particolare per quanto concerne la valutazione degli apprendimenti e delle competenze degli allievi. Saranno approfondite le funzioni sommativa e diagnostico-formativa della valutazione scolastica, focalizzandosi nello specifico sui contesti della scuola dell'infanzia e primaria. Verranno poi trattate le tematiche inerenti gli strumenti della valutazione, in particolare per quanto concerne le procedure di osservazione e le diverse tipologie di prove utilizzabili in ambito scolastico.
    In particolare, nei due moduli, gli/le studenti/studentesse verranno guidati/e ad analizzare:
  • I concetti di progettazione e di programmazione educativa e didattica
  • il dibattito teorico e legislativo sui temi della progettazione e della valutazione
  • la progettazione educativa (e il PTOF) nel quadro dell'autonomia scolastica
  • I modelli operativi più significativi di programmazione didattica
  • le caratteristiche generali e specifiche degli ambienti di apprendimento
  • le caratteristiche di una didattica inclusiva, attenta alle differenze individuali
  • le principali strategie di individualizzazione e di personalizzazione dell'insegnamento
  • le funzioni diagnostico-formativa e sommativa della valutazione scolastica
  • le procedure di un corretto processo di controllo delle competenze degli allievi
  • l'uso delle procedure di osservazione sistematica per valutare le competenze degli allievi
  • le diverse tipologie di prove di verifica delle competenze degli allievi
    Il laboratorio, collegato ai due moduli dell'insegnamento, sarà complessivamente di 40 ore (in presenza) e avrà lo scopo di proporre agli studenti problematiche connesse a situazioni concrete (simulazioni in aula e/o confronto con esperienze) dando loro la possibilità di analizzare e applicare le conoscenze apprese e di riflettere criticamente sui temi della progettazione e della valutazione scolastica. Il laboratorio è integrato e composto formalmente da due laboratori: "Modelli di progettazione educativa e didattica" associato all'omonimo modulo) e di "Teorie e procedure della valutazione degli apprendimenti" (associato al modulo di Docimologia)
    Ogni studente/ssa deve frequentare complessivamente 5 CFU (40 ore) di attività laboratoriale, specificamente orientate a costruire abilità di progettazione e valutazione scolastica.
    Il laboratorio prepara competenze strategiche per affrontare i tirocini e richiede un impegno importante da parte degli studenti e delle studentesse.
    Le iscrizioni al Laboratorio sono possibili attraverso AlmaEsami; i calendari vengono pubblicati in "Orario della lezioni"

Modalità d'esame

La prova si svolgerà in forma scritta, secondo le modalità tradizionali già descritte sul sito dei docenti (in attesa che si potesse tornare alla presenza). Come descritto sul sito, la prova consiste nello svolgimento di 4 domande chiuse a riposta aperta- di tipo semistrutturato- per ogni modulo (domande a "saggio breve", "analisi di caso" e di tipo applicativo-procedurale), relative ai testi e materiali d'esame. La durata della prova è di 1 ora per modulo. La durata complessiva dell’esame è di 2 ore. Per una adeguata preparazione, lo studente la studentessa ha la possibilità di realizzare esercitazioni in itinere che sono rese disponibili all'interno della piattaforma virtuale dei due corsi. Durante la prova è possibile anche la consultazione:

  • delle Indicazioni Nazionali per il curricolo e delle risorse collegate di accompagnamento;
    -dei manuali d’esame :
    A. Ciani, L. Ferrari, I. Vannini, Progettare e valutare per la qualità e l'equità nella didattica. Aspetti teorici e indicazioni metodologiche, Milano, Franco Angeli, 2020;
    I. Vannini (a cura di). Imparare a valutare nella scuola. Analizzare e ricostruire processi di insegnamento-apprendimento, Roma Armando Editore, 2024 - delle Risorsa di approfondimento, disponibile in piattaforma Virtuale, sul tema della osservazione sistematica e sulle prove semistrutturate.
    Le domande a "saggio breve", di "analisi di caso" e di tipo applicativo-procedurale mirano a verificare la capacità dello studente di attivare processi di memorizzazione, comprensione, analisi, sintesi, applicazione e valutazione. In particolare, costituiscono oggetto di verifica della prova sia la capacità argomentativa (talvolta con citazioni puntuali dei testi e materiale d'esame) e di fare connessioni e collegamenti tra i temi studiati sia l'abilità di applicare praticamente istruzioni di costruzione di strumenti o procedure progettuali e valutative e di analizzare criticamente situazioni reali. Durante la prova non sarà possibile la consultazione di riassunti o schemi, tranne nel caso di documentate necessità. Nel caso di studenti impossibilitati partecipare all’esame scritto in presenza (a causa di comprovate motivazioni sanitarie legate alla situazione pandemica) l’esame potrà essere sostenuto attraverso un colloquio orale a distanza. Le modalità di valutazione delle conoscenze e delle abilità rispecchieranno i criteri e le procedure della prova scritta in presenza. Lo studente/studentessa dovrà inviare, almeno 2 settimane prima dell’appello, una mail ai due docenti del corso per informarli circa la suddetta impossibilità a svolgere l’esame in presenza. Ogni domanda della prova (per l’esame sia scritto sia orale) è valutata attraverso un punteggio “1-4”: dove il punteggio “1” corrisponde a prestazione con errori concettuali gravi o numerose lacune; “2” a trattazione essenziale, con alcune lacune o errori concettuali importanti; “3” a prestazione buona, quasi completa e/o con alcune imperfezioni; “4” a prestazione completa, senza errori.
    Gli esiti della prova sono pubblicati nella home page del sito dei docenti nella sezione “Contenuti utili”. Lo/La studente/studentessa è tenuto/a a sostenere l'intero esame (Modulo Prof. Ferrari + Modulo Prof. Ciani); la frequenza del laboratorio aiuta a consolidare le conoscenze e le abilità per affrontare efficacemente l'esame. Nonostante le due votazioni, l'esame è strettamente integrato e i Professori si attendono dallo studente una preparazione adeguata e coerente su entrambi i moduli. PROVA RELATIVA AI PROGRAMMI D’ESAME DEGLI AA.AA. PRECEDENTI Prova scritta con 4 domande aperte (per ogni modulo) del tipo "Saggio breve", relative ai testi d’esame e al materiale caricato online. La durata della prova è di 1 ora per ciascun modulo. La durata complessiva dell’esame è di 2 ore. IN QUESTA PROVA NON E’ POSSIBILE LA CONSULTAZIONE DEI MANUALI E DELLE INDICAZIONI NAZIONALI. La prova scritta è strutturata in due parti, una per ciascun modulo. L'esito della prova sarà costituito da due votazioni, una per il modulo tenuto dal prof. Ferrari e una per il modulo tenuto della prof.ssa Vannini. Le domande verificheranno sia conoscenze, sia abilità specifiche di analisi e applicazione, in alcuni casi anche di argomentazione critica. I criteri di correzione, di attribuzione dei punteggi e, in seguito, dei voti saranno sempre indicati sulla prima pagina delle prove scritte. Gli esiti della prova sono pubblicati nella home page del sito dei docenti nella sezione “Contenuti utili”. Lo/La studente/studentessa è tenuto/a a sostenere l'intero esame (Modulo Prof. Ferrari + Modulo Prof. Ciani); la frequenza del laboratorio aiuta a consolidare le conoscenze e le abilità per affrontare efficacemente l'esame. Nonostante le due votazioni, l'esame è strettamente integrato e i Professori si attendono dallo studente una preparazione adeguata e coerente su entrambi i moduli. >Nota bene: resta inteso che gli studenti in debito d’esame hanno anche il diritto di sostenere la prova studiando il nuovo programma (A.A. 22-23) e seguendo le indicazioni descritte nella sezione “PROVA D’ESAME ANNO ACCADEMICO 22-23”.

Testi di riferimento

PER L'INTERO ESAME (comprensivo di entrambi i moduli) lo/la studente/studentessa dovrà attestare in sede di esame la conoscenza, la comprensione dei seguenti testi e materiali (anche evidenziando abilità di analisi e di argomentazione): - A. Ciani, L. Ferrari, I. Vannini, Progettare e valutare per la qualità e l'equità nella didattica. Aspetti teorici e indicazioni metodologiche, Milano, Franco Angeli, 2020. - I. Vannini (a cura di). Imparare a valutare nella scuola. Analizzare e ricostruire processi di insegnamento-apprendimento, Roma Armando Editore, 2024 - Risorsa di approfondimento, disponibile nella piattaforma Virtuale del corso, sul tema dell'osservazione sistematica.

  • Risorsa di approfondimento, disponibile nella piattaforma Virtuale del corso, sul tema delle Prove semistrutturate.
  • Indicazioni per la valutazione periodica e finale nella scuola primaria e Ordinanza Ministeriale n.3/2025 e relativo allegato A.
    -Indicazioni Nazionali per il curricolo Scuola dell’infanzia e Scuole del Primo ciclo di istruzione (2025)
  • Risorsa di approfondimento per la comprensione e l'utilizzo delle Indicazioni nazionali per il curricolo Scuola dell’infanzia e Scuole del Primo ciclo di istruzione (2025).
    GLI STUDENTI CHE DEVONO SOSTENERE SOLO UNO DEI MODULI (cioè gli studenti che hanno ottenuto crediti da precedenti carriere o da trasferimenti) possono sostenere l'esame sulla parte in debito (da fare). Pertanto i testi, per chi deve sostenere solo un modulo, sono i seguenti: A) per il modulo "Modelli di progettazione educativa e didattica" (Prof. Ferrari): - A. Ciani, L. Ferrari, I. Vannini, Progettare e valutare per la qualità e l'equità nella didattica. Aspetti teorici e indicazioni metodologiche, Milano, Franco Angeli, 2020 (NO CAPITOLO 6).
    B) Per il modulo "Docimologia" (Prof. Ciani): - I. Vannini (a cura di). Imparare a valutare nella scuola. Analizzare e ricostruire processi di insegnamento-apprendimento, Roma Armando Editore, 2024 - CAPITOLO 6 (e paragrafi sulla valutazione del CAPITOLO 5) del volume: A. Ciani, L. Ferrari, I. Vannini, Progettare e valutare per la qualità e l'equità nella didattica. Aspetti teorici e indicazioni metodologiche, Milano, Franco Angeli, 2020. - Risorsa di approfondimento, disponibile nella piattaforma, sul tema dell'osservazione sistematica.
  • Risorsa di approfondimento, disponibile nella piattaforma Virtuale del corso, sul tema delle Prove semistrutturate. - Indicazioni per la valutazione periodica e finale nella scuola primaria e Ordinanza Ministeriale n.3/2025 e relativo allegato A. GLI STUDENTI ERASMUS devono studiare: - A. Ciani, L. Ferrari, I. Vannini, Progettare e valutare per la qualità e l'equità nella didattica. Aspetti teorici e indicazioni metodologiche, Milano, Franco Angeli, 2020 (no capitolo 2). - Risorsa di approfondimento (in lingua inglese) disponibile nella piattaforma Virtuale Gli studenti Erasmus non sono tenuti a frequentare il laboratorio, ma dovranno svolgere un Project Work individuale in base a specifiche consegne da parte del docente del corso.

Codice insegnamento 81865

PROGETTAZIONE SCOLASTICA E DOCIMOLOGIA (C.I.) 2° anno · Annuale · 0 file

Al termine del Corso lo studente: - conosce e sa applicare le diverse fasi della valutazione degli apprendimenti intesa come "controllo scolastico"; - sa definire in modo operativo, misurabile e osservabile ciò che è…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del Corso lo studente: - conosce e sa applicare le diverse fasi della valutazione degli apprendimenti intesa come "controllo scolastico"; - sa definire in modo operativo, misurabile e osservabile ciò che è oggetto di valutazione, anche con il supporto della Tassonomia degli obiettivi educativi; - conosce le procedure di misurazione degli apprendimenti, le scale di misurazione e la loro applicazione; -sa costruire griglie di osservazione e griglie di correzione di prove aperte e semistrutturate, applicando le diverse scale di misurazione; - conosce le caratteristiche di validità affidabilità /precisione delle misurazioni; - conosce la classificazione e le caratteristiche delle diverse prove di valutazione degli apprendimenti (aperte, semistrutturate, strutturate) , riconoscendo per ciascuna punti di forza e criticità; - sa pianificare e costruire strumenti per la rilevazione/misurazione e valutazione degli apprendimenti, rispettando le caratteristiche delle diverse prove; - è in grado di analizzare e interpretare le informazioni raccolte nei diversi tipi di valutazioni (diagnostico-formative, sommative e certificative) anche nella direzione della valutazione dell'azione didattica e del curricolo formativo; - conosce le strategie di valutazione formativa; - è in grado di analizzare casi pratici e reali in cui individuare pratiche misurative e valutative scorrette, applicando i concetti docimologici studiati; - è in grado di riflettere sulle proprie "teorie" ed esperienze relative alla valutazione scolastica e rivederle alla luce dei risultati delle ricerche scientifiche e del dibattito internazionale relativo; - è in grado di applicare, anche in modo critico e consapevole, ciò che la normativa vigente richiede in termini di valutazione degli apprendimenti; - è in grado di argomentare, con il supporto di citazioni puntuali, le proprie tesi su questioni o temi di tipo docimologico.

Programma

L'insegnamento di "Progettazione scolastica e Docimologia" si articola in due moduli strutturalmente integrati tra loro: "Modelli di progettazione educativa e didattica" e "Docimologia".
Per una scelta didattica dei due docenti, i due moduli affronteranno – in modo congiunto – i temi della progettazione e della valutazione degli apprendimenti, rimandando i temi della Metodologia della ricerca e della ricerca valutativa al IV anno, quando la valutazione verrà approfondita soprattutto dal punto di vista della valutazione della qualità dei sistemi e delle scuole.
In particolare:

  • nel modulo tenuto dal prof. Ferrari verrà presentato l'attuale quadro problematico dei principi e delle strategie della progettazione/programmazione educativa e didattica così come è venuto definendosi in parallelo con l'evoluzione delle teorie dell'apprendimento e degli strumenti della mediazione didattica: in questo contesto, saranno analizzate le caratteristiche dei modelli di programmazione educativa e didattica più significativi.
    Saranno inoltre affrontati i temi della progettazione educativa e didattica nel quadro della normativa italiana sul curricolo e la programmazione e, in particolare, nel quadro dell'autonomia degli istituti;
  • nel modulo del prof. Ciani sarà delineata la cornice teorica degli studi sulla valutazione scolastica, in particolare per quanto concerne la valutazione degli apprendimenti e delle competenze degli allievi. Saranno approfondite le funzioni sommativa e diagnostico-formativa della valutazione scolastica, focalizzandosi nello specifico sui contesti della scuola dell'infanzia e primaria. Verranno poi trattate le tematiche inerenti gli strumenti della valutazione, in particolare per quanto concerne le procedure di osservazione e le diverse tipologie di prove utilizzabili in ambito scolastico.
    In particolare, nei due moduli, gli/le studenti/studentesse verranno guidati/e ad analizzare:
  • I concetti di progettazione e di programmazione educativa e didattica
  • il dibattito teorico e legislativo sui temi della progettazione e della valutazione
  • la progettazione educativa (e il PTOF) nel quadro dell'autonomia scolastica
  • I modelli operativi più significativi di programmazione didattica
  • le caratteristiche generali e specifiche degli ambienti di apprendimento
  • le caratteristiche di una didattica inclusiva, attenta alle differenze individuali
  • le principali strategie di individualizzazione e di personalizzazione dell'insegnamento
  • le funzioni diagnostico-formativa e sommativa della valutazione scolastica
  • le procedure di un corretto processo di controllo delle competenze degli allievi
  • l'uso delle procedure di osservazione sistematica per valutare le competenze degli allievi
  • le diverse tipologie di prove di verifica delle competenze degli allievi
    Il laboratorio, collegato ai due moduli dell'insegnamento, sarà complessivamente di 40 ore (in presenza) e avrà lo scopo di proporre agli studenti problematiche connesse a situazioni concrete (simulazioni in aula e/o confronto con esperienze) dando loro la possibilità di analizzare e applicare le conoscenze apprese e di riflettere criticamente sui temi della progettazione e della valutazione scolastica. Il laboratorio è integrato e composto formalmente da due laboratori: "Modelli di progettazione educativa e didattica" associato all'omonimo modulo) e di "Teorie e procedure della valutazione degli apprendimenti" (associato al modulo di Docimologia)
    Ogni studente/ssa deve frequentare complessivamente 5 CFU (40 ore) di attività laboratoriale, specificamente orientate a costruire abilità di progettazione e valutazione scolastica.
    Il laboratorio prepara competenze strategiche per affrontare i tirocini e richiede un impegno importante da parte degli studenti e delle studentesse.
    Le iscrizioni al Laboratorio sono possibili attraverso AlmaEsami; i calendari vengono pubblicati in "Orario della lezioni"

Modalità d'esame

La prova si svolgerà in forma scritta, secondo le modalità tradizionali già descritte sul sito dei docenti (in attesa che si potesse tornare alla presenza). Come descritto sul sito, la prova consiste nello svolgimento di 4 domande chiuse a riposta aperta- di tipo semistrutturato- per ogni modulo (domande a "saggio breve", "analisi di caso" e di tipo applicativo-procedurale), relative ai testi e materiali d'esame. La durata della prova è di 1 ora per modulo. La durata complessiva dell’esame è di 2 ore. Per una adeguata preparazione, lo studente la studentessa ha la possibilità di realizzare esercitazioni in itinere che sono rese disponibili all'interno della piattaforma virtuale dei due corsi. Durante la prova è possibile anche la consultazione:

  • delle Indicazioni Nazionali per il curricolo e delle risorse collegate di accompagnamento;
    -dei manuali d’esame :
    A. Ciani, L. Ferrari, I. Vannini, Progettare e valutare per la qualità e l'equità nella didattica. Aspetti teorici e indicazioni metodologiche, Milano, Franco Angeli, 2020;
    I. Vannini (a cura di). Imparare a valutare nella scuola. Analizzare e ricostruire processi di insegnamento-apprendimento, Roma Armando Editore, 2024 - delle Risorsa di approfondimento, disponibile in piattaforma Virtuale, sul tema della osservazione sistematica e sulle prove semistrutturate.
    Le domande a "saggio breve", di "analisi di caso" e di tipo applicativo-procedurale mirano a verificare la capacità dello studente di attivare processi di memorizzazione, comprensione, analisi, sintesi, applicazione e valutazione. In particolare, costituiscono oggetto di verifica della prova sia la capacità argomentativa (talvolta con citazioni puntuali dei testi e materiale d'esame) e di fare connessioni e collegamenti tra i temi studiati sia l'abilità di applicare praticamente istruzioni di costruzione di strumenti o procedure progettuali e valutative e di analizzare criticamente situazioni reali. Durante la prova non sarà possibile la consultazione di riassunti o schemi, tranne nel caso di documentate necessità. Nel caso di studenti impossibilitati partecipare all’esame scritto in presenza (a causa di comprovate motivazioni sanitarie legate alla situazione pandemica) l’esame potrà essere sostenuto attraverso un colloquio orale a distanza. Le modalità di valutazione delle conoscenze e delle abilità rispecchieranno i criteri e le procedure della prova scritta in presenza. Lo studente/studentessa dovrà inviare, almeno 2 settimane prima dell’appello, una mail ai due docenti del corso per informarli circa la suddetta impossibilità a svolgere l’esame in presenza. Ogni domanda della prova (per l’esame sia scritto sia orale) è valutata attraverso un punteggio “1-4”: dove il punteggio “1” corrisponde a prestazione con errori concettuali gravi o numerose lacune; “2” a trattazione essenziale, con alcune lacune o errori concettuali importanti; “3” a prestazione buona, quasi completa e/o con alcune imperfezioni; “4” a prestazione completa, senza errori.
    Gli esiti della prova sono pubblicati nella home page del sito dei docenti nella sezione “Contenuti utili”. Lo/La studente/studentessa è tenuto/a a sostenere l'intero esame (Modulo Prof. Ferrari + Modulo Prof. Ciani); la frequenza del laboratorio aiuta a consolidare le conoscenze e le abilità per affrontare efficacemente l'esame. Nonostante le due votazioni, l'esame è strettamente integrato e i Professori si attendono dallo studente una preparazione adeguata e coerente su entrambi i moduli. PROVA RELATIVA AI PROGRAMMI D’ESAME DEGLI AA.AA. PRECEDENTI Prova scritta con 4 domande aperte (per ogni modulo) del tipo "Saggio breve", relative ai testi d’esame e al materiale caricato online. La durata della prova è di 1 ora per ciascun modulo. La durata complessiva dell’esame è di 2 ore. IN QUESTA PROVA NON E’ POSSIBILE LA CONSULTAZIONE DEI MANUALI E DELLE INDICAZIONI NAZIONALI. La prova scritta è strutturata in due parti, una per ciascun modulo. L'esito della prova sarà costituito da due votazioni, una per il modulo tenuto dal prof. Ferrari e una per il modulo tenuto della prof.ssa Vannini. Le domande verificheranno sia conoscenze, sia abilità specifiche di analisi e applicazione, in alcuni casi anche di argomentazione critica. I criteri di correzione, di attribuzione dei punteggi e, in seguito, dei voti saranno sempre indicati sulla prima pagina delle prove scritte. Gli esiti della prova sono pubblicati nella home page del sito dei docenti nella sezione “Contenuti utili”. Lo/La studente/studentessa è tenuto/a a sostenere l'intero esame (Modulo Prof. Ferrari + Modulo Prof. Ciani); la frequenza del laboratorio aiuta a consolidare le conoscenze e le abilità per affrontare efficacemente l'esame. Nonostante le due votazioni, l'esame è strettamente integrato e i Professori si attendono dallo studente una preparazione adeguata e coerente su entrambi i moduli. >Nota bene: resta inteso che gli studenti in debito d’esame hanno anche il diritto di sostenere la prova studiando il nuovo programma (A.A. 22-23) e seguendo le indicazioni descritte nella sezione “PROVA D’ESAME ANNO ACCADEMICO 22-23”.

Testi di riferimento

PER L'INTERO ESAME (comprensivo di entrambi i moduli) lo/la studente/studentessa dovrà attestare in sede di esame la conoscenza, la comprensione dei seguenti testi e materiali (anche evidenziando abilità di analisi e di argomentazione): - A. Ciani, L. Ferrari, I. Vannini, Progettare e valutare per la qualità e l'equità nella didattica. Aspetti teorici e indicazioni metodologiche, Milano, Franco Angeli, 2020. - I. Vannini (a cura di). Imparare a valutare nella scuola. Analizzare e ricostruire processi di insegnamento-apprendimento, Roma Armando Editore, 2024 - Risorsa di approfondimento, disponibile nella piattaforma Virtuale del corso, sul tema dell'osservazione sistematica.

  • Risorsa di approfondimento, disponibile nella piattaforma Virtuale del corso, sul tema delle Prove semistrutturate.
  • Indicazioni per la valutazione periodica e finale nella scuola primaria e Ordinanza Ministeriale n.3/2025 e relativo allegato A.
    -Indicazioni Nazionali per il curricolo Scuola dell’infanzia e Scuole del Primo ciclo di istruzione (2025)
  • Risorsa di approfondimento per la comprensione e l'utilizzo delle Indicazioni nazionali per il curricolo Scuola dell’infanzia e Scuole del Primo ciclo di istruzione (2025).
    GLI STUDENTI CHE DEVONO SOSTENERE SOLO UNO DEI MODULI (cioè gli studenti che hanno ottenuto crediti da precedenti carriere o da trasferimenti) possono sostenere l'esame sulla parte in debito (da fare). Pertanto i testi, per chi deve sostenere solo un modulo, sono i seguenti: A) per il modulo "Modelli di progettazione educativa e didattica" (Prof. Ferrari): - A. Ciani, L. Ferrari, I. Vannini, Progettare e valutare per la qualità e l'equità nella didattica. Aspetti teorici e indicazioni metodologiche, Milano, Franco Angeli, 2020 (NO CAPITOLO 6).
    B) Per il modulo "Docimologia" (Prof. Ciani): - I. Vannini (a cura di). Imparare a valutare nella scuola. Analizzare e ricostruire processi di insegnamento-apprendimento, Roma Armando Editore, 2024 - CAPITOLO 6 (e paragrafi sulla valutazione del CAPITOLO 5) del volume: A. Ciani, L. Ferrari, I. Vannini, Progettare e valutare per la qualità e l'equità nella didattica. Aspetti teorici e indicazioni metodologiche, Milano, Franco Angeli, 2020. - Risorsa di approfondimento, disponibile nella piattaforma, sul tema dell'osservazione sistematica.
  • Risorsa di approfondimento, disponibile nella piattaforma Virtuale del corso, sul tema delle Prove semistrutturate. - Indicazioni per la valutazione periodica e finale nella scuola primaria e Ordinanza Ministeriale n.3/2025 e relativo allegato A. GLI STUDENTI ERASMUS devono studiare: - A. Ciani, L. Ferrari, I. Vannini, Progettare e valutare per la qualità e l'equità nella didattica. Aspetti teorici e indicazioni metodologiche, Milano, Franco Angeli, 2020 (no capitolo 2). - Risorsa di approfondimento (in lingua inglese) disponibile nella piattaforma Virtuale Gli studenti Erasmus non sono tenuti a frequentare il laboratorio, ma dovranno svolgere un Project Work individuale in base a specifiche consegne da parte del docente del corso.

Codice insegnamento B8237

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO 2° anno · 2° semestre · 8 CFU · M-PSI/04 · 0 file
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Al termine del corso lo studente - conosce le principali teorie dello sviluppo nei diversi ambiti psicologici: motorio, percettivo, comunicativo-linguistico, cognitivo, emotivo e affettivo-relazionale; - conosce le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente - conosce le principali teorie dello sviluppo nei diversi ambiti psicologici: motorio, percettivo, comunicativo-linguistico, cognitivo, emotivo e affettivo-relazionale; - conosce le fasi dello sviluppo psicologico dal periodo prenatale all'età scolare; - conosce i metodi e gli strumenti di osservazione del comportamento del bambino; - è in grado di analizzare e individuare strategie operative utili per affrontare la complessità delle relazioni tra bambini, insegnanti e genitori; - è in grado di progettare percorsi educativi e didattici finalizzati a promuovere lo sviluppo delle competenze psicologiche del bambino tenendo conto della continuità tra scuola dell'infanzia e scuola primaria e in collaborazione con la famiglia; - è in grado di utilizzare le conoscenze psicologiche acquisite e di approfondirne i contenuti mediante l'uso di fonti bibliografiche in funzione delle problematiche che dovrà affrontare nella professione nei contesti educativi e scolastici.

Programma

Il corso illustra lo sviluppo delle competenze motorie, percettive, comunicativo-linguistiche, affettive, cognitive e degli apprendimenti, focalizzandosi sui cambiamenti che si verificano durante i periodi pre- e post-natale, la prima infanzia, l'età prescolare e scolare fino all'adolescenza. Saranno illustrati i fattori che determinano questi cambiamenti ed i processi ad essi sottostanti. Saranno prese come riferimento le teorie classiche di Piaget, Vygotskij, Bowlby e le revisioni e le innovazioni apportate da alcune posizioni teoriche contemporanee. Saranno inoltre illustrate evidenze empiriche, tratte da diversi contesti (famiglia, scuola, laboratorio), relative a ciascuna delle teorie presentate.

Modalità d'esame

L'esame consiste in una prova scritta e si compone di 3 domande aperte relative agli argomenti trattati nei testi.
Solo per studenti Erasmus o altri programmi di scambio internazionale: possibilità di sostenere l'esame oralmente, in lingua inglese, su testi in lingua inglese. Qualora lo studente internazionale sia interessato a questa opzione, dovrà contattare il docente all'inizio delle lezioni e accordarsi sui testi. Qualora non si adotti questa possibilità, gli studenti internazionali sono tenuti a studiare gli stessi testi degli altri studenti UNIBO.
L'esame ha la finalità di valutare:

  • la conoscenza approfondita e organica degli argomenti trattati nei testi e durante le lezioni;
  • la conoscenza della terminologia specifica utilizzata nei testi;
  • la capacità di effettuare collegamenti tra gli argomenti trattati e i materiali bibliografici oggetto di studio;
    -la capacità di applicare le conoscenze acquisite all'osservazione e alla progettazione in contesti educativi e didattici.
    Il voto finale sarà in trentesimi. Le risposte alle tre domande aperte potranno ottenere una valutazione max di 30 punti (max 10 punti per ogni risposta). Il lavoro facoltativo potrà ottenere una valutazione max di 2 punti.
    La conoscenza approfondita e completa degli argomenti in programma, il possesso di una padronanza espressiva con capacità di analisi e di sintesi e di linguaggio specifico per la disciplina, e la capacità di riflettere sull’applicazione delle conoscenze acquisite per l’osservazione e la progettazione in contesti educativi e didattici saranno valutati con voti di eccellenza. La conoscenza mnemonica degli argomenti in programma, un’ espressione dei concetti corretta ma non articolata e/o con un linguaggio non sempre specifico per la disciplina e una riflessione meccanica sull’applicazione delle conoscenze acquisite per l’osservazione e la progettazione in contesti educativi e didattici porteranno a valutazioni discrete; una conoscenza poco approfondita degli argomenti in programma con alcune lacune formative e/o con un linguaggio non specifico per la disciplina e la mancanza di riflessione sull’applicazione delle conoscenze acquisite per l’osservazione e la progettazione in contesti educativi e didattici porteranno a una valutazione appena sufficiente. Una conoscenza molto scarsa degli argomenti in programma con notevoli lacune formative, linguaggio non specifico per la disciplina e mancanza di orientamento e riflessione rispetto ai materiali di studio e al trasferimento di queste conoscenze per l’osservazione e la progettazione in contesti educativi e didattici porteranno a una valutazione insufficiente.
    Per sostenere la prova d'esame è necessaria l'iscrizione tramite applicativo Almaesami, nel rispetto inderogabile delle scadenze previste. Coloro che non riuscissero ad iscriversi per problematiche tecniche entro la data prevista, sono tenuti a comunicare tempestivamente (e comunque prima della chiusura ufficiale delle liste di iscrizione) il problema alla segreteria didattica e inviare un'email alla prof. Sansavini. Sarà facoltà della docente ammetterli a sostenere la prova.
    La frequenza del corso è ampiamente consigliata per preparare e sostenere l'esame adeguatamente.
    Gli studenti impossibilitati a frequentare il corso, sono tenuti a scaricare regolarmente i materiali inseriti dalla docente sulla piattaforma virtuale durante il corso e a contattare la docente via mail durante il corso per chiarire eventuali dubbi.
    Per studenti/esse con DSA o disabilità temporanee o permanenti si raccomanda di:
  • contattare per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it): sarà sua cura proporre agli/alle studenti/esse interessati/e eventuali adattamenti
  • contattare la docente almeno un mese prima dell’esame e sottoporre gli adattamenti, con un anticipo di almeno 15 giorni, all’approvazione della docente, che ne valuterà l'opportunità anche in relazione agli obiettivi formativi dell'insegnamento
    -prima dell'incontro con la docente, consultare i materiali al link di Ateneo https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it/per-studenti/adattamenti-per-esami
    L’IA può essere uno strumento utile per coadiuvare lo studio individuale con approfondimenti, sintesi e percorsi di autovalutazione.
    Per quanto riguarda la verifica dell’apprendimento, durante l’esame in presenza l’uso dell’IA è vietato. Ogni utilizzo costituisce violazione dell’integrità accademica.

Testi di riferimento

Bibliografia obbligatoria per la preparazione dell'esame:
Santrock J. W. (2021). Psicologia dello Sviluppo (4^ ed.). Milano: McGraw-Hill, capitoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 8, 9, 13 pp. 505-511 e pp. 519-522. Il testo è disponibile anche in versione digitale presso il sito dell'editore. Il testo è disponibile anche in versione digitale presso il sito dell'editore.
Berti A. E., Bombi A. S. (2018). Corso di Psicologia dello Sviluppo (4^ ed.). Bologna: Il Mulino, cap. 6 pp. 177-183, cap. 8 pp.263-269, e cap. 10 pp. 323-339. Il testo e i singoli capitoli sono disponibili anche in versione digitale presso il sito dell'editore.
La sintesi degli argomenti trattati durante le lezioni sarà inserita dalla docente sulla piattaforma online dell'insegnamento a cui gli studenti regolarmente iscritti all'insegnamento potranno avere accesso mediante la propria userid e password istituzionale.
Il testo Santrock offre la possibilità di svolgere esercizi e rispondere a domande a scelta multipla sulla piattaforma online collegata al testo stesso a cui gli studenti possono accedere con il codice indicato nel testo stesso.
Lavoro facoltativo di approfondimento Gli studenti frequentanti interessati potranno effettuare un lavoro facoltativo di approfondimento su un argomento concordandolo personalmente con la docente durante lo svolgimento del corso. La docente spiegherà all'inizio del corso le modalità per svolgere questo lavoro facoltativo. Altri manuali di psicologia dello sviluppo consultabili per la comprensione degli argomenti trattati:
Aureli, T., Perrucchini, P. (2014). Osservare e valutare il comportamento del bambino. Bologna: Il Mulino.
Barone L. (a cura di, 2019). Manuale di psicologia dello sviluppo. Roma: Carocci.
Belsky J. (2020). Psicologia dello sviluppo (2^ ed.). Bologna: Zanichelli.
Berti A. E., Bombi A. S. (2018). Corso di Psicologia dello Sviluppo. Bologna: Il Mulino.
Bruner, J. (1996). La cultura dell'educazione. Edizione it. 2004. Milano: Feltrinelli.
Butterworth, G., Harris, M. (1998). Fondamenti di psicologia dello sviluppo. Hove, Sussex: Psychology Press. Ed. italiana a cura di A. Sansavini, presso libreria Bonomo, Via Zamboni, Bologna.
Camaioni L., Di Blasio, P. (2002). Psicologia dello sviluppo. Bologna: Il Mulino.
Gillibrand R., Lam V., O'Donnel V.L., Tallandini M.A. (2019). Psicologia dello sviluppo (2^ ed.). Milano: Pearson.
Miller, P. H. (2011). Teorie dello sviluppo psicologico (5^ edizione). Bologna: Il Mulino.
Schaffer, H. R. (1998). Lo sviluppo sociale. Milano: Cortina.
Shaffer, D. R. (2015). Psicologia dello sviluppo. Infanzia e adolescenza. Padova: Piccin.
Riferimenti bibliografici non obbligatori, consultabili per approfondimenti:
Testi generali di psicologia dello sviluppo
Battacchi, M.W. (1988). Trattato enciclopedico di psicologia dell'età evolutiva. Padova: Piccin.
Battacchi, M. W., Giovanelli, G. (1990). Psicologia dello sviluppo. Roma: Carocci.
Berti, A., Bombi, A.S. (2001). Psicologia dello sviluppo. Storia, teorie, metodi. Bologna: Il Mulino.
Berti, A. E., Bombi, A. S. (2005). Corso di psicologia dello sviluppo. Bologna: Il Mulino.
Bonino, S. (2002, a cura di). Dizionario di psicologia dello sviluppo. Torino: Einaudi.
Butterworth, G. e Harris, M. (1998). Fondamenti di psicologia dello sviluppo. Psychology Press. Edizione italiana a cura di A. Sansavini. Bologna: presso libreria Bonomo, Via Zamboni.
Camaioni, L. (1996). La prima infanzia. Bologna: Il Mulino.
Camaioni, L., Di Blasio, P. (2002). Psicologia dello sviluppo. Bologna: Il Mulino.
Farneti, A. (1998). Elementi di psicologia dello sviluppo. Carocci.
Fonzi, A. (2001). Manuale di psicologia dello sviluppo. Firenze: Giunti.
Levorato, M. C. (2002). Lo sviluppo psicologico. Torino: Einaudi.
Petter, G. (1992). Dall'infanzia alla preadolescenza. Firenze: Giunti.
Petter, G. (1997). Psicologia e scuola dell'infanzia. Firenze: Giunti.
Petter, G. (1998). Psicologia e scuola di base. Firenze: Giunti.
Petter, G. (2004). Il bambino va a scuola. Bologna: Il Mulino.
Schaffer, H. R. (2004). Psicologia dello sviluppo. Milano: Cortina.
Smith, P. K., Cowie, H., Blades, M. (2000). La comprensione dello sviluppo. Firenze: Giunti.
Andreani Dentici, O., Gattico, E. (1992). La scuola di Ginevra dopo Piaget. Antologia di passi scelti. Milano: Cortina.
Attili, G. (1993). Alle basi della personalità. Teorie, metodi e ricerche sul temperamento. Firenze: Giunti.
Bronfenbrenner, U. (1986). Ecologia dello sviluppo umano. Bologna: Il Mulino.
Di Stefano, G., Tallandini, M.A. (a cura di, 1991). Meccanismi e processi di sviluppo. L'interpretazione postpiagetiana. Milano: Cortina.
Gobbo, C., Morra, S. (1997). Lo sviluppo mentale: prospettive neo-piagetiane. Bologna: Il Mulino.
Kagan (2001). Tre idee che ci hanno sedotto. Bologna: Il Mulino.
Karmiloff-Smith, A. (1995). Oltre la mente modulare: una prospettiva evolutiva sulla scienza cognitiva. Bologna: Il Mulino.
Liverta Sempio, O. (1998). Vygotskij, Piaget, Bruner. Milano: Cortina.
Macchi Cassia, V., Valenza, E., Simion, F. (2004). Lo sviluppo cognitivo. Bologna: Il Mulino.
Miller, P. H. (2002). Teorie dello sviluppo psicologico. Bologna: Il Mulino.
Le basi biologiche dei processi mentali
Oliviero, A. (1999). Esplorare la mente: il cervello tra filosofia e biologia. Milano: Cortina.
Plomin, R. (2000). Genetica del comportamento. Milano: Cortina.
Metodi di osservazione in psicologia dello sviluppo
Baumgartner, E. (2004). L'osservazione del comportamento infantile. Roma: Carocci.
Cassibba, R., Salerni, N. (2004). Osservare i bambini: tecniche ed esercizi. Roma: Carocci.
D'Odorico, L., Cassibba, R. (2001). Osservare per educare. Roma: Carocci.
Reffieuna, A. (2002). Il bambino a scuola. Perché, cosa e come osservare. Roma: Carocci.
Primo sviluppo percettivo e cognitivo
Bornstein, M., Lamb, M. (1992). Lo sviluppo percettivo, cognitivo e linguistico. Milano: Cortina.
Giovanelli, G. (1997). Prenascere, nascere, rinascere. Roma: Carocci.
Primo sviluppo comunicativo e affettivo
Baumgartner, E. (2002). Il gioco dei bambini. Roma: Carocci.
Belacchi, C., Gobbo, C. (2004). Parlare con i bambini. Roma: Carocci.
Genta, M.L. (2000). Il rapporto madre-bambino. Roma: Carocci.
Giovanelli, G., Sansavini, A. (2007). Tempo e sviluppo psicologico. Bologna: Clueb.
Riva Crugnola, C. R. (1999). La comunicazione affettiva tra il bambino e i suoi partner. Milano: Cortina.
Stern, D. (1989). Il mondo interpersonale del bambino. Torino: Boringhieri.
Stern, D. (1998). Le interazioni madre-bambino. Milano: Cortina.
Trevarthen, C. (1998). Empatia e biologia. Milano: Cortina.
Primo sviluppo comunicativo e linguistico
Baumgartner, E., Devescovi, A., D'Amico, S. (2000). Il lessico psicologico dei bambini. Roma: Carocci
Camaioni, L. (2001). Psicologia dello sviluppo del linguaggio. Bologna: Il Mulino.
Capirci, O., Caselli, M.C. (2002, a cura di). Indici di rischio nel primo sviluppo del linguaggio. Milano: Angeli.
Caselli, M.C., Bello A., Rinaldi P., Stefanini S., Pasqualetti P. (2015). Il primo vocabolario del bambino: Gesti, Parole e Frasi. Milano: Angeli.
D'Amico, S., Devescovi, A. (2013). Comunicazione e linguaggio nei bambini. Roma: Carocci.
D'Odorico, L. (2004). Lo sviluppo linguistico. Roma-Bari: Laterza.
Michnick Golinkoff, R. e Hirsh-Pasek, K. (2001). Il bambino impara a parlare. Milano: Cortina.
Siegal, M. (1999). Conversazione e sviluppo cognitivo. Milano: Cortina.
Grazzani-Gavazzi, I., Calvi, E. (2000). Competenze comunicative evlinguistiche. Milano: F. Angeli.
Pinto, G. (2003). Il suono, il segno, il significato. Roma: Carocci.
La comprensione dell'altro: le teorie della mente
Battacchi, M. W., Battistelli, P., Celani, G. (1998). Lo sviluppo del pensiero metarappresentativo e della coscienza. Milano: F. Angeli.
Battistelli, P.G. (a cura di, 1995). Io penso che tu pensi... Milano: F. Angeli.
Bruner, J. S. (1992). La ricerca del significato. Torino: Boringhieri.
Camaioni, L. (a cura di, 1995). La teoria della mente: origini, sviluppo e patologia. Roma: Laterza.
Liverta Sempio, O. e Marchetti, A. (1995). Il pensiero dell'altro: contesto, conoscenza e teorie della mente. Milano: Cortina.
Smorti, A. (1994). Il pensiero narrativo. Firenze: Giunti.
Corsaro, W. A. (2003). Le culture dei bambini. Bologna: Il Mulino.
Dunn, J. (1990). La nascita della competenza sociale. Cortina, Milano.
Dunn, J. (1997). Fratelli. Cortina, Milano.
Dunn, J. (1998). Affetti profondi. Il Mulino, Bologna.
Emiliani, F. e Carugati, F. (1985). Il mondo sociale dei bambini. Bologna, Il Mulino.
Fonzi, A. (a cura di, 1991). Cooperare e competere tra bambini. Giunti. Firenze.
Genta, M. L. (a cura di, 2005). La socializzazione in età prescolare. Roma: Carocci.
Kutnick P., Genta M. L., Brighi A., Sansavini A. (2008, a cura di). Relational approaches in early education: enhancing social inclusion and personal growth for learning (pp. 1-309). Bologna: CLUEB.
Molinari, L. (2002). Psicologia dello sviluppo sociale. Bologna: Il Mulino.
Lo sviluppo emotivo
Battacchi, M. W. (2004). Lo sviluppo emotivo. Roma: Laterza.
Brazelton, T. B., Greenspan, S. I. (2001). I bisogni irrinunciabili dei bambini. Milano: Cortina.
Cassibba, L., D'Odorico, L. (2000). Valutazione dell'attaccamento nella prima infanzia. Milano: F. Angeli.
Cramer (2000). Cosa diventeranno I nostri figli. Milano: Cortina.
Goleman, D. (1996). Intelligenza emotiva. Milano: Rizzoli.
Harris, P. (1991). Il bambino e le emozioni. Milano: Cortina.
Sroufe, A. (2000). Lo sviluppo delle emozioni. Milano: Cortina.
Il disegno
Bombi, A. S., Pinto, G. (2000). Le relazioni interpersonali del bambino. Studiare la socialità infantile con il disegno. Roma: Carocci.
Bombi, A.S. e Pinto, G. (1993). I colori dell'amicizia. Bologna: Il Mulino.
Giani Gallino, T. (1993). Il bambino e i suoi doppi. Torino: Bollati Boringhieri.
Sviluppo delle competenze metacognitive
Albanese, O., Doudin, P. A., Martin, D. (a cura di) (1995). Metacognizione ed educazione. Milano: Franco Angeli.
Cadamuro, A. (2004). Stili cognitivi e stili di apprendimento. Roma: Carocci.
Cornoldi, C. (1995). Metacognizione e apprendimento. Bologna: Il Mulino.
Ianes, D. (a cura di) (1996). Metacognizione e insegnamento. Spunti teorici e applicativi. Trento: Erickson.
Marzocchi, G. M., Molin, A. e Poli, S. (2000). Attenzione e metacognizione. Come migliorare la concentrazione della classe. Trento: Erickson.
Sviluppo di lettura, scrittura, numero
Bonino S., Reffieuna, A. (1999). Psicologia dello sviluppo e Scuola Elementare: dalla conoscenza all'azione. Firenze: Giunti.
Butterworth, B. (1999). Intelligenza matematica. Milano: Rizzoli.
Ferreiro E., Teberosky, A. (1985). La costruzione della lingua scritta nel bambino. Firenze: Giunti.
Grazzani Gavazzi I., Calvi, E. (2000). Competenze comunicative e linguistiche. Aspetti teorici e concezioni evolutive. Milano: F. Angeli.
Meazzini, P. (2002). La prima lettura: guida all'analisi e al trattamento dei pre-requisiti della lettura. Milano: F. Angeli.
Orsolini, M., Pontecorvo, C. (1991). La costruzione del testo scritto nei bambini. Firenze: La Nuova Italia.
Pinto, G. (1993). Dal linguaggio orale alla lingua scritta. Firenze: La Nuova Italia.
Pinto, G. (2003). Il suono, il segno, il significato. Psicologia dei processi di alfabetizzazione. Roma: Carocci.
Sviluppo ed educazione
Bombi, A. S., Scittarelli, G. (1998). Psicologia del rapporto educativo. Firenze: Giunti.
Bruner, J. (1997). La cultura dell'educazione. Milano: Feltrinelli.
Carugati, F., Selleri, P. (2001). Psicologia dell'educazione. Bologna: Il Mulino.
Genta, M. L. (a cura di, 2002). Il bullismo. Bambini aggressivi a scuola. Roma: Carocci.
Pianta, R. C. (2001). La relazione bambino-insegnante. Milano: Cortina.
La nascita pretermine
Coppola G., Cassibba R. (2004). La prematurità: fattori di protezione e di rischio per lo sviluppo della relazione madre-bambino. Roma: Carocci.
Fava Vizziello G., Zorzi C., Bottos, M. (1992). Figli delle macchine. Milano: Masson.
Negri R. (2012). Il neonato in terapia intensiva. Un modello neuropsicoanalitico di prevenzione. Milano: Cortina.
Sansavini A., Faldella G. (2013). Lo sviluppo dei bambini nati pretermine. Aspetti neuropsicologici, metodi di valutazione e interventi. Milano: Franco Angeli.
Riviste italiane di Psicologia dello Sviluppo
Età Evolutiva
Psicologia Clinica dello Sviluppo
Giornale Italiano di Psicologia
Argomenti per tesi di laurea:
Lo sviluppo della comunicazione vocale e gestuale.
Lo sviluppo del linguaggio.
Le interazioni madre-bambino, educatrice-bambino e le interazioni tra pari in bambini con sviluppo tipico e atipico.
Lo sviluppo della competenza narrativa.
Strategie educative e didattiche per il supporto dello sviluppo della comunicazione e del linguaggio dalla prima infanzia all'età scolare.
I ritardi e i disturbi di linguaggio.
L'apprendimento della lettura e della scrittura.
Lo sviluppo della comprensione della mente degli altri (adulti, bambini, fratelli).
Lo sviluppo psicologico e degli apprendimenti nei bambini nati pretermine.
Lo sviluppo del disegno.
I periodi evolutivi presi in considerazione sono: il periodo fetale e neonatale, la prima infanzia, l'età prescolare e scolare. I contesti considerati sono: la famiglia, la scuola, l'ospedale.
Per gli studenti interessati, è possibile svolgere un periodo all'estero finalizzato alla preparazione della tesi.

Codice insegnamento 03079

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO [cod. 03079] 2° anno · 0 file
SOCIOLOGIA DELL'EDUCAZIONE 2° anno · 2° semestre · 4 CFU · SPS/08 · 0 file

Al termine del corso lo studente: - conosce la genesi, lo sviluppo e l'evoluzione (teorica e sperimentale) della Sociologia dell'Educazione; - conosce i risultati dell'apporto sociologico allo studio delle istituzioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - conosce la genesi, lo sviluppo e l'evoluzione (teorica e sperimentale) della Sociologia dell'Educazione; - conosce i risultati dell'apporto sociologico allo studio delle istituzioni e dei processi formativi nel settore; - conosce le caratteristiche strutturali e dinamiche di funzionamento nel tempo dei vari ordini d'istruzione (scolastica e universitaria) del nostro Paese e loro recenti tendenze di cambiamento-riforma; - possiede specifiche conoscenze-competenze sociologiche funzionali alla valutazione di impatto degli interventi formativi con particolare riferimento ai temi dell'uguaglianza e disuguaglianza delle opportunità di fronte all'istruzione; - sa leggere ed interpretare i dati e gli indicatori statistico-sociologici sul sistema scolastico-formativo italiano (tratti da materiali di ricerche nazionali e internazionali-comparate); sa individuare e gestire in autonomia propri percorsi, metodologie e strumenti di aggiornamento e sviluppo professionale nel campo degli studi sociologici nel settore.

Programma

Il modulo è articolato in due parti principali: la prima parte offre un quadro generale della scuola, esaminandone la storia e il ruolo nelle società moderne. Vengono esplorate l'importanza sociale ed economica dell'istituzione scolastica e le caratteristiche dei sistemi scolastici contemporanei. Si analizzerà la nascita della scuola moderna, identificando i fattori politici e culturali che hanno contribuito alla sua evoluzione e alla formazione della struttura per livelli attuale. Inoltre, verrà approfondita la funzione di socializzazione dei sistemi scolastici, mettendo in evidenza le differenze tra la socializzazione familiare e quella scolastica.

Modalità d'esame

Poiché l'insegnamento è integrato con Antropologia culturale, gli studenti e le studentesse iscritti/e al corso da 8 CFU devono sostenere, nella stessa data e nello stesso appello, sia la prova di Sociologia dell'educazione sia quella di Antropologia culturale.
Per studenti e studentesse frequentanti e non frequentanti, la verifica dell'apprendimento si svolge mediante una prova scritta in presenza della durata di due ore.
Per chi deve sostenere l'esame da 8 CFU, la prova è composta da sei domande aperte, di cui tre relative a Sociologia dell'educazione e tre relative ad Antropologia culturale. Per ciascun modulo sono previste due domande a risposta breve e una domanda a risposta più articolata, finalizzate ad accertare sia la conoscenza dei contenuti sia la capacità di analisi, di argomentazione e di utilizzo appropriato dei concetti disciplinari.
Ciascun modulo è valutato in trentesimi. All'interno di ogni modulo, il voto è determinato dalla media ponderata delle tre risposte: ciascuna delle due domande brevi contribuisce per il 25% del punteggio del modulo, mentre la domanda a risposta più articolata contribuisce per il restante 50%. Il voto finale dell'esame integrato è espresso in trentesimi ed è calcolato come media dei voti conseguiti nei due moduli.
Gli studenti e le studentesse che devono sostenere esclusivamente il modulo da 4 CFU di Sociologia dell'educazione svolgono una prova scritta della durata di un'ora, composta da tre domande aperte (due a risposta breve e una a risposta più articolata), riferite esclusivamente al programma di Sociologia dell'educazione e valutate secondo le modalità sopra descritte.
Tra i criteri utilizzati per valutare la preparazione degli studenti e studentesse si evidenziano i seguenti:
la pertinenza rispetto alla domanda posta; la conoscenza dettagliata dei contenuti e la capacità di comprensione dei testi; la capacità di utilizzare correttamente il linguaggio sociologico; la consequenzialità logica nell’articolare le risposte; la capacità di rielaborazione riflessiva dei contenuti oggetto di studio.
Per quanto riguarda la verifica dell’apprendimento, l’uso dell’IA è vietato. Ogni utilizzo costituisce una violazione dell’integrità accademica.
Non è consentita la consultazione dei testi d'esame durante lo svolgimento della prova.
In caso di mancato superamento dell'esame, non è previsto il salto di appello.
Per sostenere la prova d'esame è necessario iscriversi, entro le scadenze previste, al portale Alma Esami. Coloro che non riuscissero ad iscriversi entro la data prevista, sono tenuti a comunicare tempestivamente il problema alla segreteria didattica. Sarà facoltà della docente ammetterli a sostenere la prova.
Studenti e studentesse con DSA o disabilità: si raccomanda di contattare per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it ). Sarà cura del Servizio di Ateneo proporre agli studenti interessati e alle studentesse interessate eventuali adattamenti che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all’approvazione della docente, che ne valuterà l’opportunità in relazione agli obiettivi formativi dell’insegnamento.
Studenti/esse Erasmus ed internazionali che lo richiedono possono effettuare un colloquio orale.

Testi di riferimento

Le letture obbligatorie (senza distinzione tra studenti frequentanti e non frequentanti) sono:
le slides delle lezioni, disponibili sulla piattaforma Virtuale;
Ballarino, G., & Panichella, N. (2021), Sociologia dell'istruzione, Il Mulino (capitoli 1, 2, 6, 7 e 10), ad eccezione delle seguenti parti, che non costituiscono oggetto d'esame: Capitolo 1: paragrafi 7.2 e 7.3. Capitolo 7: paragrafi 1, 2.3, 2.4, 2.5, 2.6 e 2.7, nonché i paragrafi 3 e 4 con tutti i relativi sottoparagrafi. Capitolo 10: paragrafo 3.3.
una dispensa di Sociologia dell'educazione, che sarà resa disponibile sulla piattaforma Virtuale all'inizio del corso.
Importante: le slides non sostituiscono il manuale e il manuale non sostituisce le slides. Entrambi costituiscono a tutti gli effetti materiale d'esame. Le slides integrano i contenuti del manuale con materiale aggiuntivo che costituisce parte integrante del programma ed è, a tutti gli effetti, materiale d'esame.

Codice insegnamento 02517

SOCIOLOGIA DELL'EDUCAZIONE [cod. 02517] 2° anno · 0 file
STORIA ANTICA E MEDIEVALE [cod. 68018] 2° anno · 0 file
STORIA E DIDATTICA DELLA STORIA 2° anno · 1° semestre · 8 CFU · M-STO/01 · 0 file

Al termine del corso lo studente: - conosce le linee di sviluppo della storia antica e medievale, individuando i caratteri e gli indicatori delle culture che si sono succedute nei millenni; - si sa orientare sugli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - conosce le linee di sviluppo della storia antica e medievale, individuando i caratteri e gli indicatori delle culture che si sono succedute nei millenni; - si sa orientare sugli elementi di continuità e di cesura che caratterizzano il periodizzamento (nomadi e sedentari, i grandi esiti delle civiltà antiche e medievali, le loro impronte e retaggi nel mondo contemporaneo); - possiede conoscenze generali sullo svolgimento di evoluzioni, fenomeni ed eventi relativi ai periodi trattati nel corso; - sa approntare ricerche utilizzando fonti e bibliografie specifiche; - conosce motivazioni, metodi e strumenti per l’insegnamento della storia; - sa progettare e realizzare percorsi di didattica della storia, e in particolare di esperienze laboratoriali, per un efficace insegnamento della disciplina; - possiede le competenze trasversali offerte dalla disciplina per una educazione al patrimonio e alla cittadinanza attiva.

Programma

L'insegnamento intende promuovere nei futuri insegnanti una solida comprensione della natura della conoscenza storica e delle sue potenzialità formative, sviluppando competenze disciplinari, metodologiche e progettuali necessarie all'insegnamento della storia nella scuola dell'infanzia e primaria.
Attraverso la riflessione sul rapporto tra passato e presente, sull'uso delle fonti, sulla valorizzazione del patrimonio culturale e sulla progettazione di percorsi didattici significativi, il corso mira a formare docenti capaci di favorire nei bambini la costruzione del senso storico, la comprensione della complessità del reale e l'esercizio di una cittadinanza attiva, democratica e responsabile.
La storia viene presentata non soltanto come ricostruzione del passato, ma come pratica culturale e civile capace di sviluppare il pensiero storico, la consapevolezza del patrimonio, la comprensione della complessità e la partecipazione democratica.
Articolazione del corso
1. La storia come conoscenza
Nuclei fondamentali
La natura e le finalità della conoscenza storica. La costruzione del sapere storico. Il rapporto tra storia, memoria e società.
Temi e percorsi
Storia, memoria e storiografia. Epistemologia della disciplina storica. Uso pubblico della storia e Public History.
2. Pensare il tempo
La costruzione della temporalità. Continuità, cambiamento e periodizzazione. Lo sviluppo del pensiero storico nell'età evolutiva.
Narrazione e comprensione storica. Educazione al pensiero critico. La costruzione del concetto di tempo nella scuola dell'infanzia e primaria.
3. Indagare il passato
Le fonti come fondamento della conoscenza storica. Il metodo della ricerca storica. Il laboratorio storico come ambiente di apprendimento.
Fonti scritte, materiali, iconografiche, orali e digitali. Archeologia, archivi, biblioteche e musei. Analisi, interpretazione e uso didattico delle fonti.
4. Il Mediterraneo e le radici del presente
La formazione delle prime società complesse. Il Mediterraneo come spazio di incontri, scambi e costruzione di civiltà. Permanenze, trasformazioni ed eredità del mondo antico.
Nomadismo e sedentarizzazione. Le prime comunità urbane e le forme del potere. Popoli, culture e religioni del Mediterraneo. Continuità e trasformazioni tra antichità e Medioevo. Percorsi di ricerca e di didattica della storia a partire dal Mediterraneo antico.
5. Progettare l'insegnamento della storia
La progettazione dell'insegnamento della storia. Le metodologie attive e laboratoriali. Lo sviluppo delle competenze storiche.
Didattica laboratoriale e apprendimento per ricerca. Storytelling e digital storytelling. Tecnologie digitali per la didattica della storia. Progettazione di percorsi e Unità di Apprendimento.
6. Abitare il patrimonio, educare alla cittadinanza
Il patrimonio culturale come bene comune e risorsa educativa. Il territorio come laboratorio di storia. L'educazione storica per la cittadinanza democratica e la sostenibilità.
Patrimonio culturale materiale e immateriale. Musei, archivi e luoghi della memoria. La storia locale nella progettazione didattica. Le storie assenti: soggetti, esperienze e prospettive marginalizzate nella narrazione storica. Percorsi di educazione alla cittadinanza attraverso la storia e il patrimonio.

Modalità d'esame

L'esame consisterà in una prova scritta, differenziata tra “frequentanti” e “non frequentanti” della durata di 120 minuti, strutturata su cinque quesiti a cui si dovrà rispondere nella formula del saggio-risposta breve aperta (max 25 righe). Per superare l’esame occorre rispondere a tutti e cinque i quesiti. Ogni singola risposta verrà valutata in trentesimi; il voto finale sarà dato dalla media aritmetica delle votazioni parziali. Il voto finale sarà in trentesimi.
Si valutano positivamente la capacità di riflessione critica, saper fare collegamenti e nessi causali. In particolare, si valuterà la:

  • chiarezza nell'esposizione dei contenuti e nell’uso delle fonti (classificazioni, analisi, commento, interpretazione);
  • capacità di approfondimento e di collegamento tra le principali tematiche e gli esiti della storia generale, in particolare della storia antica e locale;
  • appropriatezza terminologica specifica della disciplina;
  • analisi critica delle ricadute delle tematiche studiate all'interno dei contesti della scuola dell’infanzia e primaria e per la formazione della professionalità docente.
    Non è ammesso l'uso di dizionari o riassunti/mappe concettuali (salvo quanto indicato al punto “studentesse/studenti con disturbi certificati del linguaggio”).
    Durante la prova non è ammesso l'uso di materiale di supporto quale: libri di testo, appunti, supporti informatici e dell’uso dell’IA.
    Ogni domanda è valutata da 0 a 6 punti. Il punteggio massimo conseguibile è pari a 30/30; la lode può essere attribuita in presenza di risposte particolarmente approfondite e rigorose.
    In particolare:
    Punteggio
    Descrizione
    0 punti: risposta completamente fuori tema
    1-2 punti: risposta gravemente insufficiente, con errori rilevanti
    3 punti: risposta parziale, con conoscenze minime ma lacunose
    4 punti: risposta sufficiente, corretta nei contenuti essenziali
    5 punti: risposta buona, corretta e adeguatamente argomentata
    6 punti: risposta completa, precisa, ben organizzata e criticamente elaborata
    La prova si considera superata con un punteggio minimo di 18/30.
    Il punteggio massimo ottenibile fornendo tutte risposte esatte e complete è quindi pari a 30 e lode.
    Non è previsto il salto d'appello.
    Durante l’orario di ricevimento lo studente potrà visionare la prova sostenuta.
    Per sostenere la prova d'esame è necessaria l'iscrizione tramite bacheca elettronica Almaesami, nel rispetto inderogabile delle scadenze previste.
    Coloro che non riuscissero ad iscriversi per problematiche tecniche entro la data prevista, sono tenuti a comunicare tempestivamente (e comunque prima della chiusura ufficiale delle liste di iscrizione) il problema alla segreteria didattica. Sarà facoltà del docente ammetterli a sostenere la prova.
    Studentesse/Studenti Erasmus
    L’esame sarà scritto (è possibile sostenerlo in lingua inglese) su programma concordato in precedenza con la docente.
    Studentesse/Studenti con CFU riconosciuti da carriere pregresse o altri programmi di scambio
    L’esame sarà scritto su programma concordato in precedenza con la docente.
    Tutte le studentesse e gli studenti con programma d’esame antecedente all’a.a. 2024/2025 che non abbiamo ancora sostenuto l’esame si atterranno al programma del presente a.a. 2026/2027.
    Gli studenti iscritti agli a.a. 2024/2025 e 2025/2026 continueranno invece a fare riferimento al programma previsto per il proprio anno di iscrizione.
    Iscrizione: Almaesami.

Testi di riferimento

Frequentanti
Letture necessarie alla preparazione dell’esame

  • Appunti, materiali, selezioni di saggi, presentazioni e documenti discussi a lezione e caricati sulla piattaforma virtuale.
  • B. Borghi, F. Galletti, Un'altra storia del Mediterraneo. Incontri tra ricerca e didattica, Carocci, Roma 2025.
  • B. Borghi, R. Dondarini, F. Galletti, La Didattica del Patrimonio per la Didattica della storia, Pàtron, Bologna 2026.
  • L. Landi, Insegnare la storia ai bambini, Carocci, Roma 2007.
    Nuove Indicazioni Nazionali infanzia e primo ciclo, pubblicate in Gazzetta Ufficiale. Valide dall’a.s. 2026-2027: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2026/01/27/26G00021/SG
    Non frequentanti
    Per i non frequentanti, oltre ai tre testi previsti per i frequentanti, si sostituiscono gli appunti, i materiali, la selezioni di saggi, le presentazioni e i documenti caricati sulla piattaforma virtuale con il seguente volume:
  • Insegnare storia alla scuola primaria. Il laboratorio storico e altre pratiche attive, a cura di F. Monducci, A. Portincasa, Utet, Torino 2023.
    Si considera frequentante chi ha partecipato ad almeno il 70% delle lezioni.
    La frequenza alle lezioni è vivamente consigliata.
    Letture consigliate
  • La didattica della storia. Ricerche, proposte, esperienze, a cura di Beatrice Borghi, Rolando Dondarini, Francesco Senatore, «Ricerche Storiche», anno LIV, numero 3, Pacini editore, Pisa 2024.
  • Insegnare storia alla scuola primaria. Il laboratorio storico e altre pratiche attive, a cura di F. Monducci, A. Portincasa, Utet, Torino, 2023.
  • J. Santacana Mestre, N. Llonch Molina, Fare storia con gli oggetti. Metodi e percorsi didattici per bambini e adolescenti, Carocci, Roma 2022.
  • Saggi tratti dalla rivista open access Didattica Della Storia – Journal of Research and Didactics of History (dal 2019 al 2026):https://dsrivista.unibo.it
    Letture di approfondimento
    F. Audigier, Concetti di base e competenze chiave per l’Educazione alla Cittadinanza Democratica, «Scuola e Città», 2002, n.1, pp.156-183.
    J. Assmann, La memoria culturale. Scrittura, ricordo e identità politica nelle grandi civiltà antiche, Torino 1997.
    F.F. Armesto, Esploratori. Dai popoli cacciatori alla civiltà globale, Milano 2008.
    G. Bertacchi, L. Lajolo, L’esperienza del tempo. Memoria e insegnamento della storia, Torino 2003.
    P. Bevilacqua, Sull’utilità dell’insegnamento della storia, Roma 2000.
    M. Bloch, Apologia della storia o mestiere di storico, Torino 1944, p. 41.
    B. Borghi, R. Dondarini, Luce sui secoli bui. Lo studio, l’insegnamento e l’apprendimento della storia medievale. Questione preliminari di metodo, Bologna 2017.
    B. Borghi, La Storia. Indagare, apprendere, comunicare, Bologna 2016.
    B. Borghi, Educare alla cittadinanza attiva: una sfida per la scuola dell'infanzia tra formazione e buone pratiche, «Infanzia», 4/5 luglio-ottobre, 2014.
    B. Borghi, R. Dondarini, Storia ed educazione alla cittadinanza, in Novi Cives: cittadini dall’infanzia, a cura di B. Borghi, F.F. García Pérez, O. Moreno Fernández, Bologna 2015, pp. 105-115.
    F. Braudel, Memorie dal Mediterraneo, Milano 2005.
    A. Brusa, Giochi per imparare la storia, Roma 2022.
    E.H. Carr, Sei lezioni sulla storia, Torino 1966.
    F. Chabod, Lezioni di metodo storico, Roma-Bari 1993.
    J. Diamond, Armi, acciaio e malattie, Torino 2006.
    G. De Luna, La passione e la ragione. Fonti e metodi dello storico contemporaneo, Milano 2001.
    G. Deiana, Io penso che la storia ti piace. Proposte per la didattica della storia nella scuola che si rinnova, Milano 1997.
    R. Dondarini, L'albero del tempo. Motivazioni, metodi e tecniche per apprendere e insegnare la storia, Bologna 2007.
    Fare storia alla Scuola primaria. Progettazione didattica ed esperienze tra storia, territorio e patrimonio culturale, a cura di C. Fredella, M. Misericordia, Torino 2024.M. Ferro, Cinema e storia. Linee per una ricerca, Milano 1980.
    S. Guarracino, Le età della storia. I concetti di antico, medievale, moderno e contemporaneo, Milano 2001.
    C. Ginzburg, Miti, emblemi, spie. Morfologia e storia, Torino 2000.
    H. Girardet, Vedere, toccare, ascoltare. L’insegnamento della storia attraverso le fonti, Milano 2005, p. 84.
    J. Huizinga, La scienza storica, Bari 1974.
    L’invenzione della tradizione, a cura di E.J. Hobsbawm e T. Ranger, Torino 2002.
    L. Landi, Metodi e tecniche per insegnare storia nella scuola elementare, Teramo 1988.
    J. Le Goff, Documento/monumento, in Enciclopedia, vol. V, Torino 1978.
    G. Manzi, Il grande racconto dell’evoluzione umana, Bologna 2013.
    M. Marangi, Insegnare cinema. Lezioni di didattica multimediale, Novara 2007.
    I. Mattozzi, Che il piccolo storico sia! Un modello per la ricerca storico-didattica, «I viaggi di Erodoto», 1992, n.16, pp.170-180.
    M. Meriggi, L. Di Fiore, World History. Le nuove rotte della storia, Roma-Bari 2011.
    E. Morin, A. B. Kern, Terra-patria, Milano 1994.
    L. Mortari, Educare alla cittadinanza partecipata, Milano 2008.P. Ortoleva, Cinema e storia. Scene dal passato, Torino 1991.
    E. Musci, Sulle tracce della storia. Giochi didattici per scoprire le civiltà alla scuola primaria, Trento 2023.
    E. Panosky, Studi di iconologia. I temi umanistici nell’arte del Rinascimento, Torino 1999.
    Il patrimonio culturale e la sua pedagogia per l’Europa. Bilancio e prospettive, a cura di L. Branchesi, Roma 2006.
    Un patrimonio di esperienze per la didattica del patrimonio, a cura di B. Borghi, Bologna 2008.
    F. Pitocco, Archivio, scuola e insegnamento della storia, «Rassegna degli Archivi di Stato», XLV, 1985.
    P. Ricoeur, La storia, la memoria, l’oblio, Milano 2003.
    G.H. Rivière,Territoires de la mémoire, les collections du patrimoine ethnologique dans les ècomuées, sous la direction de Marc Augè, postface de Claude Lévi-Strauss, 1992, ripreso da: La Muséologie selon Georges Henri Rivière, Paris 1989.
    E. Russo, Le fonti, dalla storiografica al laboratorio di didattica, in Insegnare storia. Guida alla didattica del laboratorio storico, a cura di P. Bernardi, Bologna 2007.
    K. Pomian, Che cos’è la storia, Milano 2001.
    J.W. Scott, Il genere. Un’utile categoria di analisi storica, in Altre storie. La critica femminista alla storia, a cura di P. Di Cori, Bologna, 1996.
    P. Sorlin, La storia nei Film. Interpretazioni del passato, Firenze 1984.
    M. Stanisci, Elementi di archivistica, Udine 1985.
    F. Tonucci, La città dei bambini, Roma 2008.
    I. Zanni Rosiello, Gli archivi tra passato e presente, Bologna 2005.
    N. Zemon Davis, La passione della storia. Un dialogo con Denis Crouzet, a cura di A. Arru e S. Boesch Gajano, Roma 2007.

Codice insegnamento 71899

TEORIE E PROCEDURE DELLA VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI 2° anno · Annuale · 4 CFU · M-PED/04 · 0 file

Al termine del Corso lo studente: - sa identificare modelli, significati, usi e problemi della valutazione dei processi e dei risultati degli apprendimenti, dei progetti e dei contesti, dal livello micro a quello…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del Corso lo studente: - sa identificare modelli, significati, usi e problemi della valutazione dei processi e dei risultati degli apprendimenti, dei progetti e dei contesti, dal livello micro a quello macro; - conosce l'uso dei diversi strumenti e procedure della valutazione/autovalutazione degli apprendimenti degli allievi e saperli utilizzare; - conosce gli strumenti e le procedure per la valutazione dei contesti (a livello micro e macro); - sa pianificare e costruire strumenti per la rilevazione/misurazione e valutazione degli apprendimenti; - è in grado di analizzare e interpretare le informazioni raccolte nei diversi tipi di valutazioni (formative, sommative e certificative) anche nella direzione della valutazione dell'azione didattica e del curricolo formativo; - è in grado di riflettere sulle proprie "teorie" ed esperienze relative alla valutazione scolastica e rivederle alla luce dei risultati delle ricerche scientifiche e del dibattito internazionale relativo.

Programma

L'insegnamento di "Progettazione scolastica e Docimologia" si articola in due moduli strutturalmente integrati tra loro: "Modelli di progettazione educativa e didattica" e "Docimologia".
Per una scelta didattica dei due docenti, i due moduli affronteranno – in modo congiunto – i temi della progettazione e della valutazione degli apprendimenti, rimandando i temi della Metodologia della ricerca e della ricerca valutativa al IV anno, quando la valutazione verrà approfondita soprattutto dal punto di vista della valutazione della qualità dei sistemi e delle scuole.
In particolare:

  • nel modulo tenuto dal prof. Ferrari verrà presentato l'attuale quadro problematico dei principi e delle strategie della progettazione/programmazione educativa e didattica così come è venuto definendosi in parallelo con l'evoluzione delle teorie dell'apprendimento e degli strumenti della mediazione didattica: in questo contesto, saranno analizzate le caratteristiche dei modelli di programmazione educativa e didattica più significativi.
    Saranno inoltre affrontati i temi della progettazione educativa e didattica nel quadro della normativa italiana sul curricolo e la programmazione e, in particolare, nel quadro dell'autonomia degli istituti;
  • nel modulo del prof. Ciani sarà delineata la cornice teorica degli studi sulla valutazione scolastica, in particolare per quanto concerne la valutazione degli apprendimenti e delle competenze degli allievi. Saranno approfondite le funzioni sommativa e diagnostico-formativa della valutazione scolastica, focalizzandosi nello specifico sui contesti della scuola dell'infanzia e primaria. Verranno poi trattate le tematiche inerenti gli strumenti della valutazione, in particolare per quanto concerne le procedure di osservazione e le diverse tipologie di prove utilizzabili in ambito scolastico.
    In particolare, nei due moduli, gli/le studenti/studentesse verranno guidati/e ad analizzare:
  • I concetti di progettazione e di programmazione educativa e didattica
  • il dibattito teorico e legislativo sui temi della progettazione e della valutazione
  • la progettazione educativa (e il PTOF) nel quadro dell'autonomia scolastica
  • I modelli operativi più significativi di programmazione didattica
  • le caratteristiche generali e specifiche degli ambienti di apprendimento
  • le caratteristiche di una didattica inclusiva, attenta alle differenze individuali
  • le principali strategie di individualizzazione e di personalizzazione dell'insegnamento
  • le funzioni diagnostico-formativa e sommativa della valutazione scolastica
  • le procedure di un corretto processo di controllo delle competenze degli allievi
  • l'uso delle procedure di osservazione sistematica per valutare le competenze degli allievi
  • le diverse tipologie di prove di verifica delle competenze degli allievi
    Il laboratorio, collegato ai due moduli dell'insegnamento, sarà complessivamente di 40 ore (in presenza) e avrà lo scopo di proporre agli studenti problematiche connesse a situazioni concrete (simulazioni in aula e/o confronto con esperienze) dando loro la possibilità di analizzare e applicare le conoscenze apprese e di riflettere criticamente sui temi della progettazione e della valutazione scolastica. Il laboratorio è integrato e composto formalmente da due laboratori: "Modelli di progettazione educativa e didattica" associato all'omonimo modulo) e di "Teorie e procedure della valutazione degli apprendimenti" (associato al modulo di Docimologia)
    Ogni studente/ssa deve frequentare complessivamente 5 CFU (40 ore) di attività laboratoriale, specificamente orientate a costruire abilità di progettazione e valutazione scolastica.
    Il laboratorio prepara competenze strategiche per affrontare i tirocini e richiede un impegno importante da parte degli studenti e delle studentesse.
    Le iscrizioni al Laboratorio sono possibili attraverso AlmaEsami; i calendari vengono pubblicati in "Orario della lezioni"

Modalità d'esame

La prova si svolgerà in forma scritta, secondo le modalità tradizionali già descritte sul sito dei docenti (in attesa che si potesse tornare alla presenza). Come descritto sul sito, la prova consiste nello svolgimento di 4 domande chiuse a riposta aperta- di tipo semistrutturato- per ogni modulo (domande a "saggio breve", "analisi di caso" e di tipo applicativo-procedurale), relative ai testi e materiali d'esame. La durata della prova è di 1 ora per modulo. La durata complessiva dell’esame è di 2 ore. Per una adeguata preparazione, lo studente la studentessa ha la possibilità di realizzare esercitazioni in itinere che sono rese disponibili all'interno della piattaforma virtuale dei due corsi. Durante la prova è possibile anche la consultazione:

  • delle Indicazioni Nazionali per il curricolo e delle risorse collegate di accompagnamento;
    -dei manuali d’esame :
    A. Ciani, L. Ferrari, I. Vannini, Progettare e valutare per la qualità e l'equità nella didattica. Aspetti teorici e indicazioni metodologiche, Milano, Franco Angeli, 2020;
    I. Vannini (a cura di). Imparare a valutare nella scuola. Analizzare e ricostruire processi di insegnamento-apprendimento, Roma Armando Editore, 2024 - delle Risorsa di approfondimento, disponibile in piattaforma Virtuale, sul tema della osservazione sistematica e sulle prove semistrutturate.
    Le domande a "saggio breve", di "analisi di caso" e di tipo applicativo-procedurale mirano a verificare la capacità dello studente di attivare processi di memorizzazione, comprensione, analisi, sintesi, applicazione e valutazione. In particolare, costituiscono oggetto di verifica della prova sia la capacità argomentativa (talvolta con citazioni puntuali dei testi e materiale d'esame) e di fare connessioni e collegamenti tra i temi studiati sia l'abilità di applicare praticamente istruzioni di costruzione di strumenti o procedure progettuali e valutative e di analizzare criticamente situazioni reali. Durante la prova non sarà possibile la consultazione di riassunti o schemi, tranne nel caso di documentate necessità. Nel caso di studenti impossibilitati partecipare all’esame scritto in presenza (a causa di comprovate motivazioni sanitarie legate alla situazione pandemica) l’esame potrà essere sostenuto attraverso un colloquio orale a distanza. Le modalità di valutazione delle conoscenze e delle abilità rispecchieranno i criteri e le procedure della prova scritta in presenza. Lo studente/studentessa dovrà inviare, almeno 2 settimane prima dell’appello, una mail ai due docenti del corso per informarli circa la suddetta impossibilità a svolgere l’esame in presenza. Ogni domanda della prova (per l’esame sia scritto sia orale) è valutata attraverso un punteggio “1-4”: dove il punteggio “1” corrisponde a prestazione con errori concettuali gravi o numerose lacune; “2” a trattazione essenziale, con alcune lacune o errori concettuali importanti; “3” a prestazione buona, quasi completa e/o con alcune imperfezioni; “4” a prestazione completa, senza errori.
    Gli esiti della prova sono pubblicati nella home page del sito dei docenti nella sezione “Contenuti utili”. Lo/La studente/studentessa è tenuto/a a sostenere l'intero esame (Modulo Prof. Ferrari + Modulo Prof. Ciani); la frequenza del laboratorio aiuta a consolidare le conoscenze e le abilità per affrontare efficacemente l'esame. Nonostante le due votazioni, l'esame è strettamente integrato e i Professori si attendono dallo studente una preparazione adeguata e coerente su entrambi i moduli. PROVA RELATIVA AI PROGRAMMI D’ESAME DEGLI AA.AA. PRECEDENTI Prova scritta con 4 domande aperte (per ogni modulo) del tipo "Saggio breve", relative ai testi d’esame e al materiale caricato online. La durata della prova è di 1 ora per ciascun modulo. La durata complessiva dell’esame è di 2 ore. IN QUESTA PROVA NON E’ POSSIBILE LA CONSULTAZIONE DEI MANUALI E DELLE INDICAZIONI NAZIONALI. La prova scritta è strutturata in due parti, una per ciascun modulo. L'esito della prova sarà costituito da due votazioni, una per il modulo tenuto dal prof. Ferrari e una per il modulo tenuto della prof.ssa Vannini. Le domande verificheranno sia conoscenze, sia abilità specifiche di analisi e applicazione, in alcuni casi anche di argomentazione critica. I criteri di correzione, di attribuzione dei punteggi e, in seguito, dei voti saranno sempre indicati sulla prima pagina delle prove scritte. Gli esiti della prova sono pubblicati nella home page del sito dei docenti nella sezione “Contenuti utili”. Lo/La studente/studentessa è tenuto/a a sostenere l'intero esame (Modulo Prof. Ferrari + Modulo Prof. Ciani); la frequenza del laboratorio aiuta a consolidare le conoscenze e le abilità per affrontare efficacemente l'esame. Nonostante le due votazioni, l'esame è strettamente integrato e i Professori si attendono dallo studente una preparazione adeguata e coerente su entrambi i moduli. >Nota bene: resta inteso che gli studenti in debito d’esame hanno anche il diritto di sostenere la prova studiando il nuovo programma (A.A. 22-23) e seguendo le indicazioni descritte nella sezione “PROVA D’ESAME ANNO ACCADEMICO 22-23”.

Testi di riferimento

PER L'INTERO ESAME (comprensivo di entrambi i moduli) lo/la studente/studentessa dovrà attestare in sede di esame la conoscenza, la comprensione dei seguenti testi e materiali (anche evidenziando abilità di analisi e di argomentazione): - A. Ciani, L. Ferrari, I. Vannini, Progettare e valutare per la qualità e l'equità nella didattica. Aspetti teorici e indicazioni metodologiche, Milano, Franco Angeli, 2020. - I. Vannini (a cura di). Imparare a valutare nella scuola. Analizzare e ricostruire processi di insegnamento-apprendimento, Roma Armando Editore, 2024 - Risorsa di approfondimento, disponibile nella piattaforma Virtuale del corso, sul tema dell'osservazione sistematica.

  • Risorsa di approfondimento, disponibile nella piattaforma Virtuale del corso, sul tema delle Prove semistrutturate.
  • Indicazioni per la valutazione periodica e finale nella scuola primaria e Ordinanza Ministeriale n.3/2025 e relativo allegato A.
    -Indicazioni Nazionali per il curricolo Scuola dell’infanzia e Scuole del Primo ciclo di istruzione (2025)
  • Risorsa di approfondimento per la comprensione e l'utilizzo delle Indicazioni nazionali per il curricolo Scuola dell’infanzia e Scuole del Primo ciclo di istruzione (2025).
    GLI STUDENTI CHE DEVONO SOSTENERE SOLO UNO DEI MODULI (cioè gli studenti che hanno ottenuto crediti da precedenti carriere o da trasferimenti) possono sostenere l'esame sulla parte in debito (da fare). Pertanto i testi, per chi deve sostenere solo un modulo, sono i seguenti: A) per il modulo "Modelli di progettazione educativa e didattica" (Prof. Ferrari): - A. Ciani, L. Ferrari, I. Vannini, Progettare e valutare per la qualità e l'equità nella didattica. Aspetti teorici e indicazioni metodologiche, Milano, Franco Angeli, 2020 (NO CAPITOLO 6).
    B) Per il modulo "Docimologia" (Prof. Ciani): - I. Vannini (a cura di). Imparare a valutare nella scuola. Analizzare e ricostruire processi di insegnamento-apprendimento, Roma Armando Editore, 2024 - CAPITOLO 6 (e paragrafi sulla valutazione del CAPITOLO 5) del volume: A. Ciani, L. Ferrari, I. Vannini, Progettare e valutare per la qualità e l'equità nella didattica. Aspetti teorici e indicazioni metodologiche, Milano, Franco Angeli, 2020. - Risorsa di approfondimento, disponibile nella piattaforma, sul tema dell'osservazione sistematica.
  • Risorsa di approfondimento, disponibile nella piattaforma Virtuale del corso, sul tema delle Prove semistrutturate. - Indicazioni per la valutazione periodica e finale nella scuola primaria e Ordinanza Ministeriale n.3/2025 e relativo allegato A. GLI STUDENTI ERASMUS devono studiare: - A. Ciani, L. Ferrari, I. Vannini, Progettare e valutare per la qualità e l'equità nella didattica. Aspetti teorici e indicazioni metodologiche, Milano, Franco Angeli, 2020 (no capitolo 2). - Risorsa di approfondimento (in lingua inglese) disponibile nella piattaforma Virtuale Gli studenti Erasmus non sono tenuti a frequentare il laboratorio, ma dovranno svolgere un Project Work individuale in base a specifiche consegne da parte del docente del corso.

Codice insegnamento 81866

TEORIE E PROCEDURE DELLA VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI [cod. 81866] 2° anno · 0 file
TIROCINIO II ANNO 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

Al termine del tirocinio lo studente: - sa osservare il contesto scolastico nella sua globalità; - sa inserirsi gradualmente nell’iter progettuale della scuola attraverso l'osservazione diretta e partecipata di reali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del tirocinio lo studente: - sa osservare il contesto scolastico nella sua globalità; - sa inserirsi gradualmente nell’iter progettuale della scuola attraverso l'osservazione diretta e partecipata di reali contesti lavorativi, preparata e, successivamente, supervisionata in ambito universitario per la continuazione di una proficua relazione tra teoria e prassi; - è capace di redigere relazioni del lavoro di osservazione svolto; - utilizza le conoscenze acquisite nel corso di laurea per riflettere criticamente su alcuni ambiti professionali specifici della scuola; - ha compreso i principali processi decisionali ed operativi che si realizzano nei contesti scolastici, anche in relazione alle normative ed alla deontologia di settore.

Programma

TIROCINIO SECONDO ANNO
3 cfu pari a 75 ore totali
Tirocinio osservativo-attivo
OBIETTIVI
Osservare gli aspetti istituzionali, organizzativi e progettuali della scuola Realizzare un’attività progettandola in collaborazione con l’insegnante
TIROCINIO INDIRETTO: 15 ore di incontri in presenza con i tutor universitari + 10 ore di studio, riflessione personale e documentazione. Gli incontri di gruppo con i tutor universitari sono obbligatori e sono organizzati nella seguente scansione:
Incontro assembleare (2 ore)
Primo incontro di gruppo (4 ore)
Secondo incontro di gruppo (4 ore)
Terzo incontro di gruppo (4 ore)
Incontro individuale di restituzione e valutazione (1 ora)
TIROCINIO DIRETTO: 50 ore di presenza a scuola (tirocinio osservativo-attivo) da novembre a dicembre con l’uso di strumenti strutturati, pubblicati su [http://https//campus.unibo.it] [http://https//campus.unibo.it] Virtuale.
Per ulteriori informazioni visitare la pagina del II Anno di tirocinio al seguente link [http://https//corsi.unibo.it/magistralecu/ScienzeFormazionePrimaria/tirocinio-del-secondo-anno] .
TIROCINIO TERZO ANNO
5 cfu pari a 125 ore totali
Osservare gli aspetti istituzionali, organizzativi e progettuali della scuola Rilevare la dimensione collegiale Progettare e realizzare un breve percorso didattico Osservare un collega tirocinante
Primo incontro di gruppo (3 ore)
Secondo incontro di gruppo (3 ore)
Terzo incontro di gruppo (3 ore)
Quarto incontro di gruppo (3 ore)
TIROCINIO DIRETTO: 100 ore di presenza a scuola (tirocinio osservativo-attivo) da febbraio a maggio con l’uso di strumenti strutturati, pubblicati su [http://https//campus.unibo.it] Virtuale
Per ulteriori informazioni visitare la pagina del III Anno di tirocinio al seguente link [http://https//corsi.unibo.it/magistralecu/ScienzeFormazionePrimaria/tirocinio-del-terzo-anno]
TIROCINIO QUARTO ANNO
7 CFU pari a 175 ore totali
Tirocinio progettuale-attivo
Osservare il contesto con particolare riferimento alla valutazione della qualità dell’Istituto Osservare il processo d’inclusione Progettare, realizzare, valutare un’UD nell’ottica prevalente dell’individualizzazione Applicare metodologie attive
TIROCINIO INDIRETTO: 22 ore di incontri in presenza con i tutor universitari + 23 ore di studio, riflessione personale e documentazione. È prevista un’iniziale Assemblea con i tutor universitari e un Docente del Corso di Laurea SFP funzionale all’avvio dell’annualità (l’incontro non ha carattere di obbligatorietà ma è consigliato). Gli incontri di gruppo con i tutor universitari sono obbligatori e sono organizzati nella seguente scansione:
Primo incontro (4 ore)
Secondo incontro (4 ore)
Terzo incontro (4 ore)
Quarto incontro (3 ore)
Incontro individuale nei mesi di gennaio/febbraio (2 ore). Ogni tutor universitario organizzerà gli incontri individuali o a piccolo gruppo in autonomia, secondo il proprio calendario di ricevimento.
Quinto incontro (4 ore)
TIROCINIO DIRETTO: 130 ore di presenza a scuola (tirocinio progettuale/attivo) da ottobre al periodo compreso fra marzo e maggio con l’uso di strumenti strutturati, pubblicati su [http://https//campus.unibo.it] Virtuale.
Per ulteriori informazioni visitare la pagina del IV Anno di tirocinio al seguente link [http://https//corsi.unibo.it/magistralecu/ScienzeFormazionePrimaria/tirocinio-del-quarto-anno]
TIROCINIO QUINTO ANNO
9 CFU pari a 225 ore totali
Progettare, realizzare e valutare un percorso didattico nell’ottica prevalente della personalizzazione Rilevare e riflettere sulle modalità di relazione con le famiglie e la loro partecipazione attiva alla vita della scuola Individuare gli aspetti ritenuti significativi della biografia professionale di un insegnante
TIROCINIO INDIRETTO: 22 ore di incontri in presenza con i tutor universitari + 4 ore di progettazione di un itinerario didattico con un/a collega tirocinante + 29 ore di studio, riflessione personale e documentazione. È prevista un’iniziale Assemblea con i tutor universitari e un Docente del Corso di Laurea SFP funzionale all’avvio dell’annualità (l’incontro non ha carattere di obbligatorietà ma è consigliato). Gli incontri di gruppo con i tutor universitari sono obbligatori e sono organizzati nella seguente scansione:
Quarto incontro (4 ore)
Quinto incontro (3 ore)
TIROCINIO DIRETTO: 170 ore di presenza a scuola (tirocinio progettuale/attivo) da ottobre a marzo con l’uso di strumenti strutturati, pubblicati su [http://https//campus.unibo.it] Virtuale.
Per ulteriori informazioni visitare la pagina del V Anno di tirocinio al seguente linkhttp://https//corsi.unibo.it/magistralecu/ScienzeFormazionePrimaria/tirocinio-del-quinto-anno

Modalità d'esame

TIROCINIO SECONDO ANNO
Si rimanda allo specifico Regolamento di tirocinio.
TIROCINIO TERZO ANNO
TIROCINIO QUARTO ANNO
TIROCINIO QUINTO ANNO

Testi di riferimento

TIROCINIO SECONDO ANNO
Indicazioni Nazionali 2012 e leggere i primi due capitoli: Cultura, scuola, persona e Finalità Generali
PTOF della scuola di tirocinio
TIROCINIO TERZO ANNO
Aureli T., Perucchini P., (2014), Osservare e valutare il comportamento del bambino, Bologna: Il Mulino
Camaioni L., Aureli T., Perucchini P., (2004), Osservare e valutare il comportamento infantile, Bologna: Il Mulino
Ciani A., Ferrari L., Vannini I. (2020), Progettare e valutare per l’equità e la qualità nella didattica, Milano: Franco Angeli
TIROCINIO QUARTO ANNO
Index per l’inclusione
Profilo Docente Inclusivo Europeo 2012
ICF Classificazione Internazionale del Funzionamento della Disabilità e della Salute versione tradotta in italiano nel 2002 Trento: Erickson
TIROCINIO QUINTO ANNO
Per la progettazione
Baldacci M., Personalizzazione o individualizzazione, Trento, Erickson, 2006.
Benzoni I. (a cura di), L’incontro.una storia, tante storie. Lo sfondo integratore non è un filo conduttore, Bergano, edizioni, Junior, 2000
Canevaro A., Lippi G., Zanelli P., Una scuola uno sfondo, Bologna, Nicola Milano, 1988.
Cristanini d., Programmare e valutare nella scuola materna, Milano, Fabbri
Cristanini D., Azzali F., Programmare oggi. Le fonti, i modelli, le azioni, Milano, Fabbri, 1995
Gordon T., Insegnanti efficaci, Firenze, Giunti, 2013
Per l’intervista
Catarsi E., Fonti orali e storia dell’educazione, in “Studium educationis”, 2, 2002, pp. 424-432.
Contini G., Martini A., Verba manent. L’uso delle fonti orali per la storia contemporanea, Firenze, Nuova Italia Scientifica, 1993.
Demetrio D., Raccontarsi. L’autobiografia come cura di sé,Milano, Cortina, 1996.
Kanisza S., Che ne pensi? L'intervista nella pratica didattica, Roma, Carocci, 1993.
Kanisza S., L’intervista nell’approccio biografico, in Demetrio D. ( a cura di), Il metodo autobiografico, Milano, Angelo Guerini ,1996
Kanisza S., L’intervista biografica, in Mantovani S. (a cura di), La ricerca sul campo in educazione. I metodi qualitativi, Milano, Bruno Mondadori, 1998, pp. 204-222.
Portelli A., Storie orali. Racconto, immaginazione, dialogo, Roma, Donzelli, 2007.
Per la professionalità dell’insegnante
Baldacci M., L’individualizzazione e la personalizzazione negli attuali scenari formativi, Erickson, 2005.
Bandura, A. Il senso di autoefficacia, Erickson 1996
Batini, F. e Giusti S. L’orientamento narrativo a scuola, Erickson 2008
Domenici G, Manuale della valutazione scolastica, Edizioni Laterza, Roma, 2003.
Gherardi V., Metodologie e didattiche attive. Prospettive teoriche e proposte operative, Aracne, 2013.
Molinari L., Mameli C., Gestire la classe, Bologna, Il Mulino, 2015.
Smorti, A. Narrazioni (Giunti, 2007).
D'Ugo R. , Vannini I., PraDISI. La valutazione formativa delle prassi didattiche dell'insegnante di scuola dell'infanzia: osservare per riprogettare. Franco Angeli, ottobre 2015
Capperucci D., Piccioli M. , L' insegnante di scuola primaria. Identità, competenze e profilo professionale, Franco Angeli, maggio 2015
Mortari L., Apprendere dall’esperienza, Il pensare riflessivo nella formazione, Carocci editore, 2011
Schon D., Il professionista riflessivo, per una nuova epistemologia della pratica professionale, Dedalo, 1993

Codice insegnamento 13960

ELEMENTI DI BIOLOGIA GENERALE 3° anno · 2° semestre · 8 CFU · BIO/05 · 0 file

Al termine del corso lo studente: - possiede conoscenze di base che gli consentono di padroneggiare la terminologia specialistica e comprendere un testo scientifico non divulgativo di media complessità; - possiede…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - possiede conoscenze di base che gli consentono di padroneggiare la terminologia specialistica e comprendere un testo scientifico non divulgativo di media complessità; - possiede conoscenze di base nell'ambito della biologia generale (struttura e funzioni della cellula procariotica, eucariotica animale e vegetale, principi di biochimica, respirazione cellulare, fotosintesi, principi di genetica, ecc.) e della anatomia e fisiologia degli organi e sistemi dell'uomo; - sa analizzare e discutere criticamente, attraverso esposizioni formalmente corrette, gli aspetti fondamentali dell'educazione alla salute (relativamente a parassiti di interesse scolastico, corretta alimentazione, corretti stili di vita come prevenzione, ecc.); - è in grado di fornire suggerimenti su come affrontare didatticamente le varie tematiche dell'educazione alla salute in classi della scuola dell'infanzia e primaria.

Programma

La materia vivente. Le macromolecole: carboidrati, lipidi, proteine e acidi nucleici. La cellula procariotica (generalità) ed eucariotica. Metabolismo autotrofo ed eterotrofo. I tre domini della vita.
La cellula eucariotica. Le membrane biologiche. Trasporti; eso- ed endocitosi.
Struttura e funzioni del reticolo endoplasmasmatico e dell'apparato di Golgi. I lisosomi. I mitocondri. La respirazione cellulare e la fotosintesi. I perossisomi.
Il citoscheletro: microfilamenti, microtubuli e filamenti intermedi.
La comunicazione cellulare: adesioni, giunzioni di ancoraggio, occludenti e comunicanti. La comunicazione cellulare tramite molecole secrete.
Il nucleo: carioteca, nucleoplasma, nucleoscheletro, nucleolo. Generalità sulla duplicazione del DNA.
Gli RNA e la trascrizione. La traduzione: codice genetico e sintesi proteica.
Divisione cellulare: mitosi e meiosi. La riproduzione asessuata e sessuata.
L'ereditarietà; definizione di gene, allele, carattere, genotipo e fenotipo. 1° e 2° legge di Mendel. Dominanza incompleta e codominanza. La 3° legge di Mendel e l'associazione genica.
Lamarck; Darwin; la teoria dell'evoluzione. Diversità: alcuni tra i principali phyla animali (poriferi, cnidari, cordati, artropodi). Le principali divisioni delle piante (briofite, pteridofite, gimnosperme, angiosperme). La diversità dei funghi.
I diversi argomenti trattati saranno oggetto di discussione per gli aspetti didattici necessari a livello di scuola primaria e dell'infanzia.
Laboratorio trasversale di Scienze della natura
(solo per gli studenti immatricolati a partire dall'anno accademico 2020/2021)
L’IMPIANTO DEI LABORATORI TRASVERSALI DI SCIENZE DELLA NATURA
Tenuto conto del tipo di formazione richiesto ai futuri insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria, i Laboratori trasversali di Scienze della natura non solo saranno interdisciplinari, proponendo attività trasversali alle quattro discipline scientifiche del secondo semestre del terzo anno, ma anche multidisciplinari e transdisciplinari, evidenziando i collegamenti dei temi proposti con discipline non scientifiche per dimostrare che non esiste una cultura scientifica e una cultura umanistica, ma che la cultura è unica.
Gli obiettivi principali di questa innovazione didattica nella formazione degli insegnanti sono:

  • stimolare la curiosità verso tematiche di tipo scientifico;
  • evidenziare l’impatto etico-sociale della scienza e della tecnologia;
  • far capire l’importanza di impartire un’educazione scientifica già a partire dai livelli scolari più bassi;
  • fornire gli strumenti concettuali e operativi che consentano di progettare e svolgere attività a carattere scientifico in classe.
    Il laboratorio trasversale affronta una tematica comune a tutte le discipline scientifiche del corso di studio e ha proprio lo scopo di dimostrare come uno stesso argomento possa essere esplorato con differenti chiavi di lettura, specifiche di ogni disciplina, e che, dall’integrazione di questi diversi aspetti, sia possibile “leggere” l’argomento nella sua globalità. Il tema scelto per il laboratorio trasversale è: “Non solo HdueO: le insospettabili doti dell’acqua”. Le date dei laboratori saranno comunicate prima dell'inizio del corso.
    Gli studenti, divisi in piccoli gruppi di lavoro, condurranno semplici esperimenti e saranno guidati dal docente di laboratorio per il confronto e la discussione dei risultati. Si sono scelti esperimenti idonei ai bimbi che potranno essere replicati facilmente in classi della scuola primaria e dell’infanzia.
    Il laboratorio fornisce 1 CFU, che corrisponde ad 8 ore di frequenza obbligatoria, più 17 ore di lavoro a casa. I laboratori, infatti, oltre ad un’attiva partecipazione, prevedono la messa a punto di un “prodotto finale”. A conclusione dell’esperienza di laboratorio in cui sono stati approfonditi alcuni aspetti disciplinari e si sono imparate alcune strategie per favorire lo sviluppo della competenza scientifica, si chiede di progettare un percorso didattico (a livello di scuola dell’infanzia o primaria a scelta dello studente) che rimarrà anche come materiale utile per essere svolto in classe durante un tirocinio. In considerazione della tipologia di attività e dei metodi didattici adottati, la frequenza di questa attività formativa richiede la preventiva partecipazione di tutti gli studenti ai Moduli 1 e 2 di formazione sulla sicurezza nei luoghi di studio, in modalità e-learning.
    I laboratori nel loro complesso, sia quello trasversale che quelli disciplinari, vengono valutati dai docenti di laboratorio in modo collegiale con tre possibili giudizi: -1; 0; +1 (in trentesimi). La valutazione assegnata al Laboratorio trasversale di Scienze della natura va a definire il voto finale dell’esame integrato di Chimica ed Ecologia. La valutazione del laboratorio rimane valida fino alla verbalizzazione del voto finale. Non ci si può iscrivere all’esame di Elementi di Chimica ed Ecologia senza prima aver frequentato il Laboratorio trasversale di Scienze della natura.

Modalità d'esame

La prova d'esame mira a verificare il raggiungimento degli obiettivi didattici previsti e si svolgerà con la discussione degli aspetti didattici e teorici di una unità didattica di argomento biologico preparata dallo studente e con risposta ad alcune domande relative ai contenuti trattati nel corso.
L’elaborato può essere organizzato secondo il modello didattico preferito e deve contenere gli aspetti didattici fondamentali: area disciplinare, classe, contenuti, metodologie, tempi, materiali e strumenti, obiettivi generali, obiettivi specifici, descrizione delle attività per una lunghezza di circa 10 pagine. Gli aspetti teorici a livello universitario dell'argomento sviluppato nell'unità didattica (anche se non trattati esplicitamente in aula) saranno oggetto di verifica all'orale.
L'elaborato deve essere caricato al link https://app.compilatio.net/app/document-submission/813-7E5-743 oppure inviato per posta elettronica a [email protected] inserendo come oggetto del messaggio “813-7E5-743” (il file deve essere allegato all’e-mail; formati accettati: txt, doc, docx, odt, pdf, ppt, pptx, rtf), almeno 10 giorni prima della data di appello.
Il voto finale sarà espresso in trentesimi.
In caso di non superamento dell'esame non è necessario presentare una nuova unità didattica all'appello successivo.
Per sostenere la prova d'esame è necessaria l'iscrizione su Almaesami, nel rispetto inderogabile delle scadenze previste. Coloro che non riuscissero ad iscriversi entro la data prevista sono tenuti a comunicare tempestivamente (e comunque prima della chiusura ufficiale delle liste di iscrizione) il problema alla segreteria didattica. Sarà facoltà del docente ammetterli a sostenere la prova. La verbalizzazione della valutazione può aver luogo in assenza dello studente come da Linee Guida presenti al sito http://www.unibo.it/Portale/Guida/AlmaEsamiInformazioniDocenti.htm.
L’Intelligenza Artificiale può essere uno strumento utile per coadiuvare il lavoro con approfondimenti, sintesi, percorsi di autovalutazione. Per quanto riguarda la verifica dell’apprendimento, è consentito un uso limitato, dichiarato e non sostanziale dell’Intelligenza Artificiale per attività di supporto alla stesura dell’unità didattica (immagini, sintesi, riformulazioni).
Studenti e studentesse con DSA o disabilità
Si raccomanda di contattare per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it). Sarà cura del Servizio di Ateneo proporre agli studenti interessati e alle studentesse interessate eventuali adattamenti, che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all’approvazione del docente, che ne valuterà l’opportunità in relazione agli obiettivi formativi dell’insegnamento.

Testi di riferimento

Morris, J. R., Hartl, D. L., Knoll, A. H., Lue, R. A., Michael, M. (2021). Biologia. Come funziona la vita. Bologna: Zanichelli.
Sadava, D., Hillis, D. M., Craig Heller, H., Hacker, S. (2021). Principi di Biologia. Quinta edizione italiana condotta sulla undicesima edizione americana. Bologna: Zanichelli.
Santovito, G. (2015). Insegnare la biologia ai bambini. Dalla scuola dell'infanzia al primo ciclo d'istruzione. Roma: Carocci.
Padoa-Schioppa, E. (2018). Metodi e strumenti per l'insegnamento e l'apprendimento della biologia. Napoli: EdiSES.

Codice insegnamento 68019

ELEMENTI DI BIOLOGIA GENERALE [cod. 68019] 3° anno · 0 file
ELEMENTI DI CHIMICA E DIDATTICA DELLA CHIMICA 3° anno · 2° semestre · 4 CFU · CHIM/03 · 0 file

Al termine del corso lo studente: - comprende l'importanza della Chimica, non solo come scienza centrale che fa da tramite per tutte le altre scienze, ma anche e soprattutto come nostro vivere quotidiano dimostrando…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - comprende l'importanza della Chimica, non solo come scienza centrale che fa da tramite per tutte le altre scienze, ma anche e soprattutto come nostro vivere quotidiano dimostrando che essa è attorno a noi ed in noi; - conosce i concetti di atomo e molecola e sa utilizzarli correttamente nel confronto fra linguaggio e Chimica; - sa applicare il metodo scientifico all'osservazione della realtà per spiegare i "perché" e i "come" della vita di tutti i giorni; - sa costruire percorsi didattici affrontando argomenti di Chimica particolarmente adatti per sviluppare un approccio interdisciplinare, quali ad esempio acqua, luce, energia; - sa predisporre semplici esperimenti da realizzare in aula o in laboratorio per accompagnare le spiegazioni teoriche.

Programma

Il corso introduce i concetti fondamentali della chimica attraverso fenomeni della vita quotidiana e ne approfondisce la trasposizione didattica per la scuola dell’infanzia e primaria.
Saranno affrontati i seguenti nuclei tematici: materia e modello particellare; atomi, molecole, elementi e composti; organizzazione e significato della tavola periodica; trasformazioni fisiche e reazioni chimiche; conservazione della materia; relazioni tra reazioni chimiche, luce ed energia; trasformazioni endotermiche ed esotermiche; acidi, basi, pH e indicatori; interazione tra luce, materia e colore; pigmenti, miscugli e principali metodi di separazione; macronutrienti, micronutrienti e sali minerali; trasformazioni dell’energia e funzionamento essenziale delle pile.
I contenuti disciplinari saranno collegati ai livelli di rappresentazione macroscopico, microscopico e simbolico, con particolare attenzione alle misconcezioni più frequenti e all’uso corretto del linguaggio scientifico.
Una parte significativa del corso sarà dedicata alla didattica della chimica. Durante il corso saranno sperimentate attività basate sull’Inquiry-Based Learning, sull’osservazione di fenomeni, sulla formulazione e verifica di ipotesi, sull’uso di modelli e sulla discussione delle evidenze. Saranno proposte semplici esperienze realizzabili con materiali facilmente reperibili, prestando attenzione alla sicurezza e alla distinzione tra pericolo, rischio, esposizione e dose.
Le persone partecipanti analizzeranno e progetteranno possibili unità didattiche interdisciplinari sui temi trattati, definendone destinatari, obiettivi di apprendimento, domanda generativa, attività laboratoriali, domande guida, risultati attesi e strumenti di valutazione formativa. Il percorso valorizzerà il lavoro in piccoli gruppi e la presentazione e discussione delle proposte didattiche elaborate.

Modalità d'esame

Per sostenere la prova d’esame è necessario iscriversi tramite l’applicativo AlmaEsami entro le scadenze previste.
Requisito per l’accesso alla prova
Per sostenere l’esame del corso integrato Elementi di Chimica ed Ecologia (codice 68010) è necessario avere frequentato e superato il Laboratorio trasversale di Scienze della Natura.
Il Laboratorio trasversale, corrispondente a 1 CFU, prevede la frequenza obbligatoria. Non sono ammesse assenze, secondo quanto stabilito dal relativo regolamento.
Struttura della prova finale
La verifica degli apprendimenti relativi ai due moduli del corso integrato avviene mediante una prova scritta unica, della durata complessiva di due ore, svolta in aula informatica.
La prova è articolata in due parti:
una relativa all’insegnamento Elementi di Chimica e Didattica della Chimica; una relativa all’insegnamento Elementi di Ecologia.
La parte relativa a Elementi di Chimica e Didattica della Chimica ha una durata di 60 minuti e consente di conseguire un massimo di 15 punti.
La prova comprende:
domande a risposta multipla, finalizzate a verificare la comprensione dei concetti di chimica affrontati nell’insegnamento, per un massimo di 6 punti; la progettazione e descrizione di un’unità didattica, per un massimo di 9 punti.
L’unità didattica dovrà essere progettata per una classe specifica della scuola dell’infanzia o della scuola primaria. L’argomento sarà individuato dalla docente tra quelli compresi nel programma dell’insegnamento e trattati nei materiali pubblicati sulla piattaforma Virtuale.
La valutazione della parte relativa alla Chimica terrà conto:
della correttezza scientifica e della comprensione dei concetti; della capacità di utilizzare un linguaggio scientifico appropriato; della coerenza tra obiettivi di apprendimento, attività proposte e modalità di verifica; dell’adeguatezza delle attività rispetto all’età degli alunni; della fattibilità e della sicurezza dell’attività sperimentale; della capacità di adottare un approccio laboratoriale e orientato all’indagine scientifica; della chiarezza e dell’organicità della progettazione.
La parte relativa alla Chimica è da considerarsi superata se raggiunge il punteggio minimo di 8/15.
Determinazione del voto finale
La valutazione finale del corso integrato Elementi di Chimica ed Ecologia è espressa in trentesimi. Il voto minimo necessario per il superamento dell’esame è 18/30.
Il voto è determinato da:
un massimo di 15 punti per Elementi di Chimica e Didattica della Chimica; un massimo di 15 punti per Elementi di Ecologia; il punteggio attribuito all’elaborato finale del Laboratorio trasversale di Scienze della Natura ( -1, 0 ,+1)
La lode può essere attribuita in presenza del punteggio massimo (31/30) e di una prova che dimostri particolare rigore scientifico, piena coerenza della progettazione didattica, capacità critica e autonomia argomentativa.
Nell’attribuzione della valutazione complessiva si applicano i seguenti criteri:
30 e lode-30: conoscenze complete, approfondite e ben organizzate; applicazione corretta dei concetti anche a situazioni complesse; progettazione didattica pienamente coerente e fattibile; ottima capacità critica, autonomia e padronanza del linguaggio scientifico e didattico; 27-29: conoscenze ampie e accurate; buona applicazione dei concetti; progettazione didattica coerente; buona capacità critica e argomentativa; linguaggio appropriato; 24-26: conoscenze corrette ma non completamente approfondite; applicazione adeguata a situazioni note o guidate; progettazione complessivamente coerente, con alcuni aspetti non pienamente sviluppati; 18-23: conoscenze essenziali limitate agli aspetti fondamentali; applicazione sufficiente a situazioni semplici; progettazione didattica parziale o poco articolata; limitata autonomia e alcune imprecisioni terminologiche; insufficiente: conoscenze frammentarie o gravemente incomplete; errori nell’applicazione dei concetti fondamentali; incapacità di elaborare una proposta didattica coerente e scientificamente corretta.
Materiali e strumenti
Durante l’esame non è consentita la consultazione di libri, appunti, dispense, materiali didattici o risorse online.
Non è consentito utilizzare telefoni cellulari, smartwatch, tablet, calcolatrici o altri dispositivi elettronici personali.
Gli eventuali materiali necessari per lo svolgimento della prova saranno messi a disposizione dalla docente all’interno dell’ambiente informatico d’esame.
Per quanto riguarda la verifica dell’apprendimento, l’uso dell’IA è vietato. Ogni utilizzo costituisce violazione dell’integrità accademica.
Studenti e studentesse non frequentanti o appartenenti a coorti precedenti
Per gli studenti e le studentesse non frequentanti o appartenenti a coorti precedenti, la modalità d’esame è identica a quella prevista per gli altri studenti e le altre studentesse, salvo eventuali disposizioni transitorie comunicate dalla docente.
La preparazione deve fare riferimento al programma dell’insegnamento e ai materiali indicati sulla piattaforma Virtuale.
Studenti e studentesse con DSA o disabilità
Studenti e studentesse con DSA o disabilità temporanee o permanenti: si raccomanda di contattare per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it ); sarà sua cura proporre agli studenti e alle studentesse interessati/e eventuali adattamenti, che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all’approvazione del/della docente, che ne valuterà l’opportunità anche in relazione agli obiettivi formativi dell’insegnamento.
Studenti e studentesse Erasmus o partecipanti ad altri programmi di scambio internazionale
Agli studenti e alle studentesse Erasmus, o partecipanti ad altri programmi di scambio internazionale, con iscrizione esclusiva all’insegnamento Elementi di Chimica e Didattica della Chimica, non è richiesta la frequenza del Laboratorio trasversale di Scienze della Natura per sostenere l’esame del singolo modulo.
La prova finale riguarda esclusivamente la parte relativa a Elementi di Chimica e Didattica della Chimica e si svolge con le medesime modalità sopra descritte.
Il punteggio, espresso inizialmente su una scala da 0 a 15 punti, viene moltiplicato per due per ottenere il voto finale in trentesimi. La prova è superata conseguendo almeno 9/15, corrispondenti a 18/30.

Testi di riferimento

Materiali, presentazioni presenti sulla piattaforma Virtuale
Testi di riferimento
Balzani V., Venturi M., Chimica! Leggere e scrivere il libro della natura, Scienza Express, 2012. Cipolla L., Metodi e strumenti per l'insegnamento e l'apprendimento della chimica, EdiSES, 2018. Venturi M. (a cura di), Il Laboratorio di Scienze, Tecnodid, 2006.
Testi di approfondimento
Balzani V., Venturi M., Energia, Risorse, Ambiente, Zanichelli, 2014. Maciejowska I., Byers B. (eds.), A Guidebook of Good Practice for the Pre-Service Training of Chemistry Teachers, 2015. Apotheker J., Chemistry for Higher Education, De Gruyter, 2018.

Codice insegnamento 68011

ELEMENTI DI CHIMICA E DIDATTICA DELLA CHIMICA [cod. 68011] 3° anno · 0 file
ELEMENTI DI CHIMICA ED ECOLOGIA (C.I.) 3° anno · 2° semestre · 0 file

Al termine del corso lo studente: - comprende l'importanza della Chimica, non solo come scienza centrale che fa da tramite per tutte le altre scienze, ma anche e soprattutto come nostro vivere quotidiano dimostrando…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - comprende l'importanza della Chimica, non solo come scienza centrale che fa da tramite per tutte le altre scienze, ma anche e soprattutto come nostro vivere quotidiano dimostrando che essa è attorno a noi ed in noi; - conosce i concetti di atomo e molecola e sa utilizzarli correttamente nel confronto fra linguaggio e Chimica; - sa applicare il metodo scientifico all'osservazione della realtà per spiegare i "perché" e i "come" della vita di tutti i giorni; - sa costruire percorsi didattici affrontando argomenti di Chimica particolarmente adatti per sviluppare un approccio interdisciplinare, quali ad esempio acqua, luce, energia; - sa predisporre semplici esperimenti da realizzare in aula o in laboratorio per accompagnare le spiegazioni teoriche.

Programma

Il corso introduce i concetti fondamentali della chimica attraverso fenomeni della vita quotidiana e ne approfondisce la trasposizione didattica per la scuola dell’infanzia e primaria.
Saranno affrontati i seguenti nuclei tematici: materia e modello particellare; atomi, molecole, elementi e composti; organizzazione e significato della tavola periodica; trasformazioni fisiche e reazioni chimiche; conservazione della materia; relazioni tra reazioni chimiche, luce ed energia; trasformazioni endotermiche ed esotermiche; acidi, basi, pH e indicatori; interazione tra luce, materia e colore; pigmenti, miscugli e principali metodi di separazione; macronutrienti, micronutrienti e sali minerali; trasformazioni dell’energia e funzionamento essenziale delle pile.
I contenuti disciplinari saranno collegati ai livelli di rappresentazione macroscopico, microscopico e simbolico, con particolare attenzione alle misconcezioni più frequenti e all’uso corretto del linguaggio scientifico.
Una parte significativa del corso sarà dedicata alla didattica della chimica. Durante il corso saranno sperimentate attività basate sull’Inquiry-Based Learning, sull’osservazione di fenomeni, sulla formulazione e verifica di ipotesi, sull’uso di modelli e sulla discussione delle evidenze. Saranno proposte semplici esperienze realizzabili con materiali facilmente reperibili, prestando attenzione alla sicurezza e alla distinzione tra pericolo, rischio, esposizione e dose.
Le persone partecipanti analizzeranno e progetteranno possibili unità didattiche interdisciplinari sui temi trattati, definendone destinatari, obiettivi di apprendimento, domanda generativa, attività laboratoriali, domande guida, risultati attesi e strumenti di valutazione formativa. Il percorso valorizzerà il lavoro in piccoli gruppi e la presentazione e discussione delle proposte didattiche elaborate.

Modalità d'esame

Per sostenere la prova d’esame è necessario iscriversi tramite l’applicativo AlmaEsami entro le scadenze previste.
Requisito per l’accesso alla prova
Per sostenere l’esame del corso integrato Elementi di Chimica ed Ecologia (codice 68010) è necessario avere frequentato e superato il Laboratorio trasversale di Scienze della Natura.
Il Laboratorio trasversale, corrispondente a 1 CFU, prevede la frequenza obbligatoria. Non sono ammesse assenze, secondo quanto stabilito dal relativo regolamento.
Struttura della prova finale
La verifica degli apprendimenti relativi ai due moduli del corso integrato avviene mediante una prova scritta unica, della durata complessiva di due ore, svolta in aula informatica.
La prova è articolata in due parti:
una relativa all’insegnamento Elementi di Chimica e Didattica della Chimica; una relativa all’insegnamento Elementi di Ecologia.
La parte relativa a Elementi di Chimica e Didattica della Chimica ha una durata di 60 minuti e consente di conseguire un massimo di 15 punti.
La prova comprende:
domande a risposta multipla, finalizzate a verificare la comprensione dei concetti di chimica affrontati nell’insegnamento, per un massimo di 6 punti; la progettazione e descrizione di un’unità didattica, per un massimo di 9 punti.
L’unità didattica dovrà essere progettata per una classe specifica della scuola dell’infanzia o della scuola primaria. L’argomento sarà individuato dalla docente tra quelli compresi nel programma dell’insegnamento e trattati nei materiali pubblicati sulla piattaforma Virtuale.
La valutazione della parte relativa alla Chimica terrà conto:
della correttezza scientifica e della comprensione dei concetti; della capacità di utilizzare un linguaggio scientifico appropriato; della coerenza tra obiettivi di apprendimento, attività proposte e modalità di verifica; dell’adeguatezza delle attività rispetto all’età degli alunni; della fattibilità e della sicurezza dell’attività sperimentale; della capacità di adottare un approccio laboratoriale e orientato all’indagine scientifica; della chiarezza e dell’organicità della progettazione.
La parte relativa alla Chimica è da considerarsi superata se raggiunge il punteggio minimo di 8/15.
Determinazione del voto finale
La valutazione finale del corso integrato Elementi di Chimica ed Ecologia è espressa in trentesimi. Il voto minimo necessario per il superamento dell’esame è 18/30.
Il voto è determinato da:
un massimo di 15 punti per Elementi di Chimica e Didattica della Chimica; un massimo di 15 punti per Elementi di Ecologia; il punteggio attribuito all’elaborato finale del Laboratorio trasversale di Scienze della Natura ( -1, 0 ,+1)
La lode può essere attribuita in presenza del punteggio massimo (31/30) e di una prova che dimostri particolare rigore scientifico, piena coerenza della progettazione didattica, capacità critica e autonomia argomentativa.
Nell’attribuzione della valutazione complessiva si applicano i seguenti criteri:
30 e lode-30: conoscenze complete, approfondite e ben organizzate; applicazione corretta dei concetti anche a situazioni complesse; progettazione didattica pienamente coerente e fattibile; ottima capacità critica, autonomia e padronanza del linguaggio scientifico e didattico; 27-29: conoscenze ampie e accurate; buona applicazione dei concetti; progettazione didattica coerente; buona capacità critica e argomentativa; linguaggio appropriato; 24-26: conoscenze corrette ma non completamente approfondite; applicazione adeguata a situazioni note o guidate; progettazione complessivamente coerente, con alcuni aspetti non pienamente sviluppati; 18-23: conoscenze essenziali limitate agli aspetti fondamentali; applicazione sufficiente a situazioni semplici; progettazione didattica parziale o poco articolata; limitata autonomia e alcune imprecisioni terminologiche; insufficiente: conoscenze frammentarie o gravemente incomplete; errori nell’applicazione dei concetti fondamentali; incapacità di elaborare una proposta didattica coerente e scientificamente corretta.
Materiali e strumenti
Durante l’esame non è consentita la consultazione di libri, appunti, dispense, materiali didattici o risorse online.
Non è consentito utilizzare telefoni cellulari, smartwatch, tablet, calcolatrici o altri dispositivi elettronici personali.
Gli eventuali materiali necessari per lo svolgimento della prova saranno messi a disposizione dalla docente all’interno dell’ambiente informatico d’esame.
Per quanto riguarda la verifica dell’apprendimento, l’uso dell’IA è vietato. Ogni utilizzo costituisce violazione dell’integrità accademica.
Studenti e studentesse non frequentanti o appartenenti a coorti precedenti
Per gli studenti e le studentesse non frequentanti o appartenenti a coorti precedenti, la modalità d’esame è identica a quella prevista per gli altri studenti e le altre studentesse, salvo eventuali disposizioni transitorie comunicate dalla docente.
La preparazione deve fare riferimento al programma dell’insegnamento e ai materiali indicati sulla piattaforma Virtuale.
Studenti e studentesse con DSA o disabilità
Studenti e studentesse con DSA o disabilità temporanee o permanenti: si raccomanda di contattare per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it ); sarà sua cura proporre agli studenti e alle studentesse interessati/e eventuali adattamenti, che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all’approvazione del/della docente, che ne valuterà l’opportunità anche in relazione agli obiettivi formativi dell’insegnamento.
Studenti e studentesse Erasmus o partecipanti ad altri programmi di scambio internazionale
Agli studenti e alle studentesse Erasmus, o partecipanti ad altri programmi di scambio internazionale, con iscrizione esclusiva all’insegnamento Elementi di Chimica e Didattica della Chimica, non è richiesta la frequenza del Laboratorio trasversale di Scienze della Natura per sostenere l’esame del singolo modulo.
La prova finale riguarda esclusivamente la parte relativa a Elementi di Chimica e Didattica della Chimica e si svolge con le medesime modalità sopra descritte.
Il punteggio, espresso inizialmente su una scala da 0 a 15 punti, viene moltiplicato per due per ottenere il voto finale in trentesimi. La prova è superata conseguendo almeno 9/15, corrispondenti a 18/30.

Testi di riferimento

Materiali, presentazioni presenti sulla piattaforma Virtuale
Testi di riferimento
Balzani V., Venturi M., Chimica! Leggere e scrivere il libro della natura, Scienza Express, 2012. Cipolla L., Metodi e strumenti per l'insegnamento e l'apprendimento della chimica, EdiSES, 2018. Venturi M. (a cura di), Il Laboratorio di Scienze, Tecnodid, 2006.
Testi di approfondimento
Balzani V., Venturi M., Energia, Risorse, Ambiente, Zanichelli, 2014. Maciejowska I., Byers B. (eds.), A Guidebook of Good Practice for the Pre-Service Training of Chemistry Teachers, 2015. Apotheker J., Chemistry for Higher Education, De Gruyter, 2018.

Codice insegnamento 68010

ELEMENTI DI ECOLOGIA 3° anno · 2° semestre · 4 CFU · BIO/07 · 0 file

Al termine del corso lo studente: - possiede i saperi fondamentali dell'ecologia e dell'educazione ambientale; - utilizza le basi conoscitive acquisite per comprendere la dinamicità e la complessità delle interazioni che…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - possiede i saperi fondamentali dell'ecologia e dell'educazione ambientale; - utilizza le basi conoscitive acquisite per comprendere la dinamicità e la complessità delle interazioni che si riscontrano all'interno della Biosfera, con particolare riferimento alla identificazione del rapporto causa/effetto in ambienti appartenenti al vissuto quotidiano; - analizza l'ambiente allo scopo di indicare le interazioni tra i vari sistemi, in un contesto dinamico e variabile nel tempo e nello spazio; - riflette criticamente sui principi della sostenibilità ambientale e sui principi scientifici dell'Ecologia evolutiva; - utilizza conoscenze e competenze acquisite per individuare e progettare percorsi didattici deputati a contribuire alla primaria formazione della cultura ambientale dell'alunno della scuola dell'infanzia e primaria.

Programma

Gli argomenti trattati durante il corso saranno i seguenti:
la biosfera e i livelli di organizzazione ecologica; i fattori ambientali e le risposte degli organismi alle variazioni dell'ambiente; la struttura e il funzionamento degli ecosistemi: flusso di energia, reti trofiche e cicli della materia; le interazioni tra gli organismi; la biodiversità e i principi della conservazione della biodiversità; la sostenibilità ambientale e il rapporto tra attività umane e ambiente; applicazioni didattiche dei concetti ecologici nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria.
Per gli argomenti affrontati saranno inoltre approfondite le possibili applicazioni didattiche dei concetti ecologici più significativi, con particolare riferimento alla progettazione di attività adeguate alla scuola dell'infanzia e alla scuola primaria.

Modalità d'esame

Per sostenere la prova d’esame è necessario iscriversi tramite l’applicativo AlmaEsami entro le scadenze previste.
Requisito per l’accesso alla prova
Per sostenere l’esame del corso integrato Elementi di Chimica ed Ecologia (codice 68010) è necessario avere frequentato e superato il Laboratorio trasversale di Scienze della Natura.
Il Laboratorio trasversale, corrispondente a 1 CFU, e prevede la frequenza obbligatoria. Non sono ammesse assenze, secondo quanto stabilito dal relativo regolamento.
Struttura della prova finale
La verifica degli apprendimenti relativi ai due moduli del corso integrato avviene mediante una prova scritta unica, della durata complessiva di due ore, svolta in aula informatica.
La prova è articolata in due parti:
una relativa all’insegnamento Elementi di Chimica e Didattica della Chimica; una relativa all’insegnamento Elementi di Ecologia.
La parte relativa a Elementi di Ecologia ha una durata di 60 minuti e consente di conseguire un massimo di 15 punti.
La prova finale, finalizzata a verificare il raggiungimento degli obiettivi formativi dell'insegnamento, comprende:
domande a risposta multipla; una o più domande a risposta aperta, finalizzate ad accertare la comprensione dei contenuti affrontati durante il corso, la loro rielaborazione critica e la capacità di applicarli in una prospettiva didattica.
La valutazione delle domande a risposta aperta terrà conto:
della correttezza scientifica e della comprensione dei concetti; della capacità di utilizzare un linguaggio scientifico appropriato; della capacità di rielaborare criticamente i contenuti e di contestualizzarli in ambito educativo e didattico, ove richiesto; della chiarezza, della coerenza e dell'organicità dell'esposizione.
La prova è da considerarsi superata se raggiunge il punteggio minimo di 8/15.
Determinazione del voto finale
La valutazione finale del corso integrato Elementi di Chimica ed Ecologia è espressa in trentesimi. Il voto minimo necessario per il superamento dell’esame è 18/30.
Il voto è determinato da:
un massimo di 15 punti per Elementi di Chimica e Didattica della Chimica; un massimo di 15 punti per Elementi di Ecologia; il punteggio attribuito all’elaborato finale del Laboratorio trasversale di Scienze della Natura ( -1, 0 ,+1)
La lode può essere attribuita in presenza del punteggio massimo (31/30) e di una prova che dimostri particolare rigore scientifico, capacità di contestualizzare i contenuti in ambito educativo e didattico piena, capacità critica e autonomia argomentativa.
Nell’attribuzione della valutazione complessiva si applicano i seguenti criteri:
30 e lode (30L): conoscenze complete e approfondite; elevata capacità di analizzare, collegare e rielaborare criticamente i concetti ecologici; ottima padronanza del linguaggio scientifico e autonomia nell'applicazione delle conoscenze acquisite. 30: conoscenze complete e approfondite; capacità di applicare correttamente i concetti ecologici e di stabilire collegamenti tra gli argomenti trattati; piena padronanza del linguaggio scientifico e didattico e buona capacità di rielaborazione. 27-29: conoscenze ampie e accurate; buona comprensione dei concetti e capacità di applicazione e collegamento; linguaggio scientifico appropriato e capacità critica e argomentativa adeguata. 24-26: conoscenze corrette dei principali contenuti, con alcuni aspetti non completamente approfonditi; capacità di applicare i concetti in situazioni note e di effettuare collegamenti essenziali. 21-23: conoscenze discrete ma non approfondite; comprensione dei concetti fondamentali e capacità di applicazione parziale; esposizione nel complesso corretta, con alcune imprecisioni. 18-20: conoscenze sufficienti ma limitate agli aspetti fondamentali; comprensione parziale dei concetti e capacità di applicazione prevalentemente guidata; presenza di imprecisioni nell'esposizione e nell'uso della terminologia scientifica. Insufficiente: conoscenze frammentarie o gravemente incomplete; difficoltà nella comprensione e applicazione dei concetti fondamentali; mancato raggiungimento degli obiettivi formativi dell'insegnamento.
Materiali e strumenti
Durante l’esame non è consentita la consultazione di libri, appunti, dispense, materiali didattici o risorse online.
Non è consentito utilizzare telefoni cellulari, smartwatch, tablet, calcolatrici o altri dispositivi elettronici personali.
Gli eventuali materiali necessari per lo svolgimento della prova saranno messi a disposizione dalla docente all’interno dell’ambiente informatico d’esame.
Per quanto riguarda la verifica dell’apprendimento, inclusa la redazione dell’elaborato finale del Laboratorio trasversale di Scienze della Natura, l’uso dell’IA è vietato. Ogni utilizzo costituisce violazione dell’integrità accademica.
Studenti e studentesse non frequentanti o appartenenti a coorti precedenti
Per gli studenti e le studentesse non frequentanti o appartenenti a coorti precedenti, la modalità d’esame è identica a quella prevista per gli altri studenti e le altre studentesse, salvo eventuali disposizioni transitorie comunicate dalla docente.
La preparazione deve fare riferimento al programma dell’insegnamento e ai materiali indicati sulla piattaforma Virtuale.
Studenti e studentesse con DSA o disabilità
Studenti e studentesse con DSA o disabilità temporanee o permanenti: si raccomanda di contattare per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it ); sarà sua cura proporre agli studenti e alle studentesse interessati/e eventuali adattamenti, che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 10 giorni, all’approvazione del/della docente, che ne valuterà l’opportunità anche in relazione agli obiettivi formativi dell’insegnamento.
Studenti ERASMUS o altri programmi di scambio INTERNAZIONALE: elaborato in sostituzione della frequenza ai laboratori
Per le studentesse e gli studenti Erasmus o Internazionali, le modalità di valutazione e il programma di esame sono gli stessi descritti per gli studenti non Erasmus. Per sostenere l’esame di Elementi di Ecologia, alle studentesse e agli studenti Erasmus e/o Internazionali non è richiesta la frequenza del Laboratorio trasversale di Scienze della Natura. Si richiede però agli studenti Erasmus che abbiano inserito nel loro piano di studi il corso di Elementi di Ecologia, di preparare, in sostituzione alla frequenza del laboratorio, un elaborato che rappresenta un percorso sperimentale scritto che abbia come tema l’acqua.
Per percorso sperimentale si intende una serie di attività da svolgersi con una classe della scuola dell’infanzia o della scuola primaria che abbiano come obiettivo l’esplorazione e la scoperta delle diverse proprietà dell’acqua, da diversi punti di vista. Le attività proposte vanno corredate da una adeguata presentazione dei materiali richiesti, dei tempi di attività e dei protocolli seguiti; vanno inoltre brevemente discussi gli obiettivi di questo percorso. Elaborato deve essere consegnato almeno 10 giorni prima del sostenimento dell’esame e verrà valutato dal docente del corso di Elementi di Ecologia. All’elaborato sarà attribuito il punteggio -1, 0 ,+1.
La prova finale riguarderà esclusivamente la parte relativa a Elementi di Ecologia e si svolgerà con le medesime modalità descritte per le studentesse e gli studenti non Erasmus/internazionali. Il punteggio, espresso inizialmente su una scala da 0 a 15 punti, verrà moltiplicato per due per ottenere il voto finale in trentesimi. La prova è da considerarsi superata se raggiunge il punteggio minimo di 9/15, corrispondenti a 18/30.
La valutazione dell’elaborato andrà a modificare quella d’esame, togliendo o aggiungendo un punto (o lasciandola invariata). La mancata consegna dell’elaborato porterà alla perdita di un punto nell’esame in questione.

Testi di riferimento

Sarà obbligatorio studiare alcuni dei seguenti libri (l'indicazione dei testi da adottare sarà fornita all'inizio delle lezioni).
Cain, M. L., Bowman, W. D., Hacker, S. D. (2017). Ecologia. Piccin Nuova Libraria S.p.A.
Pusceddu, A., Sarà, G., Viaroli, P. (2020). Ecologia. UTET Università.
Smith, T. M., & Smith, R. L. (2017). Elementi di ecologia. Pearson.
Santovito, G. (2015) Insegnare la biologia ai bambini. Dalla scuola dell’infanzia al primo ciclo d’istruzione. Carocci.
Caon, F., Brichese, A., Rutka, S., Spadon, T. (2026) Scienze con l’apprendimento cooperativo alla primaria. Erickson.
Eventuali ulteriori testi di consultazione saranno indicati durante lo svolgimento delle lezioni e l’informazione sarà pubblicata sul virtuale.

Codice insegnamento 07943

ELEMENTI DI ECOLOGIA [cod. 07943] 3° anno · 0 file
ELEMENTI DI FISICA E DIDATTICA DELLA FISICA 3° anno · 1° semestre · 8 CFU · FIS/08 · 0 file

Al termine del corso lo studente: - conosce i contenuti teorici dei temi disciplinari trattati e ha una visione d'insieme del significato culturale della fisica come disciplina storicamente costruita; - sa ricostruire in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - conosce i contenuti teorici dei temi disciplinari trattati e ha una visione d'insieme del significato culturale della fisica come disciplina storicamente costruita; - sa ricostruire in modo personale i concetti disciplinari di base, correlando fra loro gli aspetti esperienziali, linguistici e matematici che nel loro intreccio definiscono la conoscenza nell'ambito delle scienze sperimentali e in particolare della fisica; - sa costruire proposte didattiche adeguate alla scuola dell'infanzia e primaria, coerenti con un processo di insegnamento/apprendimento concepito come passaggio guidato da forme di conoscenza infantili e individuali a forme di conoscenza condivise via via più prossime alle conoscenze disciplinari.

Programma

Il corso propone un’introduzione ai concetti fondamentali della fisica e alla loro rielaborazione in chiave didattica per la scuola primaria e dell’infanzia. L’obiettivo principale è quello di accompagnare le future insegnanti e i futuri insegnanti a maturare uno sguardo consapevole sui fenomeni fisici, per poterli esplorare in classe in modo significativo, esperienziale e culturalmente fondato.
In linea con le Indicazioni Nazionali per il curricolo, il percorso si fonda sulla convinzione che «l’educazione scientifica non è solo trasmissione di saperi, ma occasione per esercitare la curiosità, il dubbio, la ricerca di spiegazioni». Promuovere l’osservazione, il confronto tra punti di vista, la formulazione di ipotesi e la costruzione di modelli semplici a partire dall’esperienza significa riconoscere il bambino come soggetto attivo, capace di esplorare e interpretare la realtà naturale e tecnologica che lo circonda.
Il corso invita quindi a interrogarsi su come trasformare la fisica da oggetto di apprendimento astratto a strumento per leggere il mondo. L’attività sperimentale, il laboratorio, la discussione collettiva e la progettazione didattica diventeranno spazi per mettere alla prova le proprie intuizioni, confrontarsi con le difficoltà concettuali, e cercare forme di mediazione che rendano i concetti accessibili, senza banalizzarli.
La didattica della fisica, in questa prospettiva, non è riduzione semplificata dei contenuti accademici, ma un lavoro di rielaborazione culturale e pedagogica profonda, in cui l’insegnante assume un ruolo attivo nella costruzione del significato, ponendosi tra il sapere della disciplina e la cultura dell’infanzia.
Attraverso un approccio esperienziale, fenomenologico e riflessivo, i/le partecipanti saranno guidati a costruire i significati della fisica a partire dall’esperienza, mettendosi nei panni dei bambini e delle bambine con cui lavoreranno. In questa prospettiva, la didattica della fisica non si limita a “semplificare” i concetti disciplinari, ma li rielabora in profondità, cercando una mediazione efficace tra sapere scientifico e cultura dell’infanzia.
Il corso si concentra su alcuni nuclei tematici: guardare per sistemi e guardare per variabili, metodo e misura, forza e peso, galleggiamento, temperatura e calore, energia, effetto serra e cambiamenti climatici, luce e visione. Per ciascuno di essi si esploreranno sia gli aspetti concettuali sia le implicazioni didattiche, con attenzione ai modelli interpretativi, alle concezioni comuni, ai nodi epistemologici e alle possibilità di costruzione condivisa dei significati in classe.
Su questi temi disciplinari si introdurranno e svilupperanno conoscenze e competenze su:

  • i concetti di base e la natura della conoscenza fisica;
  • l'approccio fenomenologico e la modellizzazione in fisica;
  • il ruolo delle idee spontanee dei bambini nella costruzione di conoscenza scientifica;
  • il ruolo dell'educazione scientifica nella società della conoscenza.
    Il corso prevede anche 1 CFU di laboratorio.
    Gli studenti e le studentesse hanno l'obbligo di frequentare il laboratorio associato al corso. Le date dei singoli laboratori saranno comunicate prima dell'inizio del corso.
    Il laboratorio fornisce 1 CFU, che corrisponde ad 8 ore di frequenza obbligatoria, più 17 ore di lavoro a casa. Il laboratorio, infatti, oltre ad un’attiva partecipazione, prevede la messa a punto di un “prodotto finale”. A conclusione dell’esperienza di laboratorio in cui sono stati approfonditi alcuni aspetti disciplinari e si sono imparate alcune strategie per favorire lo sviluppo della competenza scientifica, si chiede di progettare un percorso didattico (a livello di scuola dell’infanzia o primaria a scelta) che rimarrà anche come materiale utile per essere svolto in classe durante un tirocinio.
    Il laboratorio nel suo complesso viene valutato dal docente di laboratorio con tre possibili giudizi: -1; 0; +1 (in trentesimi). La valutazione assegnata contribuisce a definire il voto finale dell’esame di Fisica. La valutazione dei laboratori rimane valida fino alla verbalizzazione del voto finale.

Modalità d'esame

L'esame finale prevede una prova scritta obbligatoria e una successiva prova orale facoltativa. La prova scritta è valutata in trentesimi e la lode verrà conferita solo previo sostenimento della provale orale.
La prova scritta è costituita da una serie di domande, alcune a risposta aperta e altre a risposta multipla e verte sui contenuti di fisica affrontati in entrambi i moduli del corso, con particolare attenzione alle relative problematiche didattiche.
La prova scritta è individuale, avrà la durata di circa 1 ora.
In caso di mancato superamento dell'esame, non è previsto il salto di appello.
La frequenza al laboratorio (obbligatoria) contribuirà al voto finale dell'esame con punti -1; 0; +1 (in trentesimi), in base al livello di partecipazione del candidato.
E' previsto che la LODE viene assegnata solamente se i candidati sostengono la prova orale anche nel caso in cui si prenda 30 alla scritto e +1 al laboratorio.
La prova orale è facoltativa e può essere sostenuta solo dagli studenti e dalle studentesse che hanno già superato la prova scritta e frequentato il laboratorio. Per accedere alla prova orale è necessario aver conseguito un voto allo scritto di almeno 25/30.
Per sostenere l'esame è assolutamente necessario iscriversi tramite Almaesami. Non è possibile sostenere alcun esame senza l'iscrizione formale. In caso di problemi gli studenti DEVONO contattare l'UFFICIO DIDATTICO.
Studentesse e studenti con DSA o con disabilità temporanee o permanenti sono invitati a contattare l’Ufficio di Ateneo per l’inclusione (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it). Le richieste di adattamento vanno inviate con almeno 15 giorni di anticipo e saranno valutate in relazione agli obiettivi formativi del corso.
STUDENTI/STUDENTESSE ERASMUS: esame e elaborato in sostituzione della frequenza ai laboratori
Per gli studenti e le studentesse Erasmus, le modalità di valutazione e il programma di esame sono gli stessi descritti per gli studenti non Erasmus.
Agli studenti e alle studentesse Erasmus sono però date alcune possibilità da concordare con le docenti prima dell'esame:

  • chiedere la possibilità di portare un dizionario all'esame scritto da mostrare alle docenti
  • chiedere la possibilità di un incremento del 30% del tempo all'esame scritto
  • chiedere di sostituire l'esame scritto con un esame orale in italiano o in inglese.
    Per sostenere la prova d'esame è necessaria l'iscrizione tramite bacheca elettronica, nel rispetto inderogabile delle scadenze previste. Coloro che non riuscissero ad iscriversi per problematiche tecniche entro la data prevista, sono tenuti a comunicare tempestivamente (e comunque prima della chiusura ufficiale delle liste di iscrizione) il problema alla segreteria didattica. Sarà facoltà del docente ammetterli a sostenere la prova.
    A causa di diverse considerazioni sui laboratori, invece, agli studenti Erasmus non è richiesta la frequenza di nessun laboratorio per sostenere l’esame . Si richiede però agli studenti Erasmus che abbiano inserito nel loro piano di studi il corso di Elementi di Fisica e Didattica della Fisica di preparare, in sostituzione alla frequenza del laboratorio, un percorso sperimentale scritto che abbia come tema l’acqua.
    Per percorso sperimentale si intende una serie di attività da svolgersi con una classe della scuola dell’infanzia o della scuola primaria che abbiano come obiettivo l’esplorazione e la scoperta delle diverse proprietà dell’acqua, da ogni punto di vista. Le attività proposte vanno corredate da una adeguata presentazione dei materiali richiesti, dei tempi di attività e dei protocolli seguiti; vanno inoltre brevemente discussi gli obiettivi di questo percorso. Il percorso deve essere consegnato almeno 10 giorni prima del sostenimento dell’esame e verrà valutato dai docenti del corso di Elementi di Fisica e Didattica della Fisica.
    La valutazione andrà a modificare quella d’esame, togliendo o aggiungendo un punto (o lasciandola invariata).

Testi di riferimento

Durante il corso verrà fornito del materiale didattico che sarà reperibile sulla piattaforma “Virtuale".
Il materiale consiste in slide/presentazioni, estratti di testi di Fisica, materiali di lavoro (tutorial, schede per lavori di gruppo, questionari, ecc.), articoli in italiano e in inglese.
Per l’approfondimento dei temi del corso, si consiglia la consultazione dei seguenti testi (messi a disposizione dal docente, quando non facilmente reperibili).
TESTI CONSIGLIATI:
Gagliardi M., Giordano E. (2014). Metodi e strumenti per l'insegnamento e l'apprendimento della fisica. EdiSES.
Besson U. (2015). Didattica della fisica. Carocci.
Arcà M., Guidoni P. (2008). Guardare per sistemi, guardare per variabili. Supplemento al Bollettino trimestrale dell’Associazione per l’Insegnamento della Fisica n. 2, aprile-giugno 2008.
Materiali del corso forniti dalla docente (dispense, schede di attività, slide, scanner di capitoli, articoli, esercitazioni, etc.).

Codice insegnamento 68006

ELEMENTI DI FISICA E DIDATTICA DELLA FISICA (C.I.) 3° anno · 1° semestre · 0 file

Al termine del corso lo studente: - conosce i contenuti teorici dei temi disciplinari trattati e ha una visione d'insieme del significato culturale della fisica come disciplina storicamente costruita; - sa ricostruire in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - conosce i contenuti teorici dei temi disciplinari trattati e ha una visione d'insieme del significato culturale della fisica come disciplina storicamente costruita; - sa ricostruire in modo personale i concetti disciplinari di base, correlando fra loro gli aspetti esperienziali, linguistici e matematici che nel loro intreccio definiscono la conoscenza nell'ambito delle scienze sperimentali e in particolare della fisica; - sa costruire proposte didattiche adeguate alla scuola dell'infanzia e primaria, coerenti con un processo di insegnamento/apprendimento concepito come passaggio guidato da forme di conoscenza infantili e individuali a forme di conoscenza condivise via via più prossime alle conoscenze disciplinari.

Programma

Il corso propone un’introduzione ai concetti fondamentali della fisica e alla loro rielaborazione in chiave didattica per la scuola primaria e dell’infanzia. L’obiettivo principale è quello di accompagnare le future insegnanti e i futuri insegnanti a maturare uno sguardo consapevole sui fenomeni fisici, per poterli esplorare in classe in modo significativo, esperienziale e culturalmente fondato.
In linea con le Indicazioni Nazionali per il curricolo, il percorso si fonda sulla convinzione che «l’educazione scientifica non è solo trasmissione di saperi, ma occasione per esercitare la curiosità, il dubbio, la ricerca di spiegazioni». Promuovere l’osservazione, il confronto tra punti di vista, la formulazione di ipotesi e la costruzione di modelli semplici a partire dall’esperienza significa riconoscere il bambino come soggetto attivo, capace di esplorare e interpretare la realtà naturale e tecnologica che lo circonda.
Il corso invita quindi a interrogarsi su come trasformare la fisica da oggetto di apprendimento astratto a strumento per leggere il mondo. L’attività sperimentale, il laboratorio, la discussione collettiva e la progettazione didattica diventeranno spazi per mettere alla prova le proprie intuizioni, confrontarsi con le difficoltà concettuali, e cercare forme di mediazione che rendano i concetti accessibili, senza banalizzarli.
La didattica della fisica, in questa prospettiva, non è riduzione semplificata dei contenuti accademici, ma un lavoro di rielaborazione culturale e pedagogica profonda, in cui l’insegnante assume un ruolo attivo nella costruzione del significato, ponendosi tra il sapere della disciplina e la cultura dell’infanzia.
Attraverso un approccio esperienziale, fenomenologico e riflessivo, i/le partecipanti saranno guidati a costruire i significati della fisica a partire dall’esperienza, mettendosi nei panni dei bambini e delle bambine con cui lavoreranno. In questa prospettiva, la didattica della fisica non si limita a “semplificare” i concetti disciplinari, ma li rielabora in profondità, cercando una mediazione efficace tra sapere scientifico e cultura dell’infanzia.
Il corso si concentra su alcuni nuclei tematici: guardare per sistemi e guardare per variabili, metodo e misura, forza e peso, galleggiamento, temperatura e calore, energia, effetto serra e cambiamenti climatici, luce e visione. Per ciascuno di essi si esploreranno sia gli aspetti concettuali sia le implicazioni didattiche, con attenzione ai modelli interpretativi, alle concezioni comuni, ai nodi epistemologici e alle possibilità di costruzione condivisa dei significati in classe.
Su questi temi disciplinari si introdurranno e svilupperanno conoscenze e competenze su:

  • i concetti di base e la natura della conoscenza fisica;
  • l'approccio fenomenologico e la modellizzazione in fisica;
  • il ruolo delle idee spontanee dei bambini nella costruzione di conoscenza scientifica;
  • il ruolo dell'educazione scientifica nella società della conoscenza.
    Il corso prevede anche 1 CFU di laboratorio.
    Gli studenti e le studentesse hanno l'obbligo di frequentare il laboratorio associato al corso. Le date dei singoli laboratori saranno comunicate prima dell'inizio del corso.
    Il laboratorio fornisce 1 CFU, che corrisponde ad 8 ore di frequenza obbligatoria, più 17 ore di lavoro a casa. Il laboratorio, infatti, oltre ad un’attiva partecipazione, prevede la messa a punto di un “prodotto finale”. A conclusione dell’esperienza di laboratorio in cui sono stati approfonditi alcuni aspetti disciplinari e si sono imparate alcune strategie per favorire lo sviluppo della competenza scientifica, si chiede di progettare un percorso didattico (a livello di scuola dell’infanzia o primaria a scelta) che rimarrà anche come materiale utile per essere svolto in classe durante un tirocinio.
    Il laboratorio nel suo complesso viene valutato dal docente di laboratorio con tre possibili giudizi: -1; 0; +1 (in trentesimi). La valutazione assegnata contribuisce a definire il voto finale dell’esame di Fisica. La valutazione dei laboratori rimane valida fino alla verbalizzazione del voto finale.

Modalità d'esame

L'esame finale prevede una prova scritta obbligatoria e una successiva prova orale facoltativa. La prova scritta è valutata in trentesimi e la lode verrà conferita solo previo sostenimento della provale orale.
La prova scritta è costituita da una serie di domande, alcune a risposta aperta e altre a risposta multipla e verte sui contenuti di fisica affrontati in entrambi i moduli del corso, con particolare attenzione alle relative problematiche didattiche.
La prova scritta è individuale, avrà la durata di circa 1 ora.
In caso di mancato superamento dell'esame, non è previsto il salto di appello.
La frequenza al laboratorio (obbligatoria) contribuirà al voto finale dell'esame con punti -1; 0; +1 (in trentesimi), in base al livello di partecipazione del candidato.
E' previsto che la LODE viene assegnata solamente se i candidati sostengono la prova orale anche nel caso in cui si prenda 30 alla scritto e +1 al laboratorio.
La prova orale è facoltativa e può essere sostenuta solo dagli studenti e dalle studentesse che hanno già superato la prova scritta e frequentato il laboratorio. Per accedere alla prova orale è necessario aver conseguito un voto allo scritto di almeno 25/30.
Per sostenere l'esame è assolutamente necessario iscriversi tramite Almaesami. Non è possibile sostenere alcun esame senza l'iscrizione formale. In caso di problemi gli studenti DEVONO contattare l'UFFICIO DIDATTICO.
Studentesse e studenti con DSA o con disabilità temporanee o permanenti sono invitati a contattare l’Ufficio di Ateneo per l’inclusione (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it). Le richieste di adattamento vanno inviate con almeno 15 giorni di anticipo e saranno valutate in relazione agli obiettivi formativi del corso.
STUDENTI/STUDENTESSE ERASMUS: esame e elaborato in sostituzione della frequenza ai laboratori
Per gli studenti e le studentesse Erasmus, le modalità di valutazione e il programma di esame sono gli stessi descritti per gli studenti non Erasmus.
Agli studenti e alle studentesse Erasmus sono però date alcune possibilità da concordare con le docenti prima dell'esame:

  • chiedere la possibilità di portare un dizionario all'esame scritto da mostrare alle docenti
  • chiedere la possibilità di un incremento del 30% del tempo all'esame scritto
  • chiedere di sostituire l'esame scritto con un esame orale in italiano o in inglese.
    Per sostenere la prova d'esame è necessaria l'iscrizione tramite bacheca elettronica, nel rispetto inderogabile delle scadenze previste. Coloro che non riuscissero ad iscriversi per problematiche tecniche entro la data prevista, sono tenuti a comunicare tempestivamente (e comunque prima della chiusura ufficiale delle liste di iscrizione) il problema alla segreteria didattica. Sarà facoltà del docente ammetterli a sostenere la prova.
    A causa di diverse considerazioni sui laboratori, invece, agli studenti Erasmus non è richiesta la frequenza di nessun laboratorio per sostenere l’esame . Si richiede però agli studenti Erasmus che abbiano inserito nel loro piano di studi il corso di Elementi di Fisica e Didattica della Fisica di preparare, in sostituzione alla frequenza del laboratorio, un percorso sperimentale scritto che abbia come tema l’acqua.
    Per percorso sperimentale si intende una serie di attività da svolgersi con una classe della scuola dell’infanzia o della scuola primaria che abbiano come obiettivo l’esplorazione e la scoperta delle diverse proprietà dell’acqua, da ogni punto di vista. Le attività proposte vanno corredate da una adeguata presentazione dei materiali richiesti, dei tempi di attività e dei protocolli seguiti; vanno inoltre brevemente discussi gli obiettivi di questo percorso. Il percorso deve essere consegnato almeno 10 giorni prima del sostenimento dell’esame e verrà valutato dai docenti del corso di Elementi di Fisica e Didattica della Fisica.
    La valutazione andrà a modificare quella d’esame, togliendo o aggiungendo un punto (o lasciandola invariata).

Testi di riferimento

Durante il corso verrà fornito del materiale didattico che sarà reperibile sulla piattaforma “Virtuale".
Il materiale consiste in slide/presentazioni, estratti di testi di Fisica, materiali di lavoro (tutorial, schede per lavori di gruppo, questionari, ecc.), articoli in italiano e in inglese.
Per l’approfondimento dei temi del corso, si consiglia la consultazione dei seguenti testi (messi a disposizione dal docente, quando non facilmente reperibili).
TESTI CONSIGLIATI:
Gagliardi M., Giordano E. (2014). Metodi e strumenti per l'insegnamento e l'apprendimento della fisica. EdiSES.
Besson U. (2015). Didattica della fisica. Carocci.
Arcà M., Guidoni P. (2008). Guardare per sistemi, guardare per variabili. Supplemento al Bollettino trimestrale dell’Associazione per l’Insegnamento della Fisica n. 2, aprile-giugno 2008.
Materiali del corso forniti dalla docente (dispense, schede di attività, slide, scanner di capitoli, articoli, esercitazioni, etc.).

Codice insegnamento 93531

ELEMENTI DI FISICA E DIDATTICA DELLA FISICA [cod. 68006] 3° anno · 0 file
LABORATORIO DI LETTERATURA PER L'INFANZIA 3° anno · 1 CFU · M-PED/02 · 0 file

Al termine del laboratorio, lo studente: - sa applicare quanto affrontato nell'ambito del corso integrato all'interno di un ambiente di apprendimento simulato; - sa riflettere criticamente in gruppo sulle tematiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del laboratorio, lo studente: - sa applicare quanto affrontato nell'ambito del corso integrato all'interno di un ambiente di apprendimento simulato; - sa riflettere criticamente in gruppo sulle tematiche proposte.

Programma

Il laboratorio propone una riflessione in merito alle strategie verbo-visuali proprie del picturebook, o albo illustrato. Questo medium, apparentemente semplice, si rivela invece, nei suoi esempi migliori, incredibilmente sofisticato sia in termini narrativi sia in termini illustrativi sia in termini di relazione tra i due codici di comunicazione utilizzati. Nel corso del laboratorio si analizzeranno collettivamente molti albi illustrati e si faranno esercizi di visual literacy e di ermeneutica degli icono-testi per l'infanzia.

Modalità d'esame

Nel corso del laboratorio verrà chiesto agli studenti di cercare individualmente albi illustrati che, alla luce delle riflessioni fatte in classe, a loro sembrano particolarmente ben realizzati. Di questi albi dovranno fare un'analisi scritta (da consegnare entro 30 giorni dalla fine del laboratorio) che metta in evidenza le strategie comunicative ritenute particolarmente efficaci.
La valutazione del laboratorio, le cui modalità saranno esplicitate durante il primo incontro, consisterà in 'respinto' (in tal caso occorrerà seguire di nuovo il laboratorio l'anno successivo) oppure 'superato' con punteggio -1/0/+1. Questo punteggio si sommerà o sottrarrà al voto che si conseguirà nell'esame orale. Non è previsto voto in trentesimi per il laboratorio, con l'eccezione di quegli studenti che, provenendo da altri corsi di laurea, si sono visti riconoscere gli 8 cfu dell'esame di letteratura per l'infanzia e devono recuperare 1 solo cfu del laboratorio: per loro il voto sarà in trentesimi e coinciderà con il voto dell'intero esame.
L'uso dell’IA è vietato. Ogni utilizzo costituisce violazione dell’integrità accademica e comporta l'annullamento del laboratorio.

Testi di riferimento

I testi di approfondimento saranno indicati di volta in volta a seconda dei temi che emergeranno dalla discussione e degli specifici interessi degli studenti.

Codice insegnamento 93575

LABORATORIO DI LINGUA INGLESE III 3° anno · 1° semestre · 2 CFU · L-LIN/12 · 0 file

Al termine del corso lo studente: - sa comprendere in inglese non solo le idee principali ma anche i dettagli di testi articolati, su argomenti sia concreti che astratti, comprese le discussioni tecniche in campo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - sa comprendere in inglese non solo le idee principali ma anche i dettagli di testi articolati, su argomenti sia concreti che astratti, comprese le discussioni tecniche in campo pedagogico (a livello B2); - è in grado di interagire in inglese con la scioltezza e spontaneità che rendono agibile una interazione naturale con i parlanti nativi, senza sforzo per l'interlocutore e senza troppe richieste di spiegazione (a livello B2); - sa produrre in inglese un testo chiaro e dettagliato su un'ampia gamma di argomenti, e sa esprimere un punto di vista proprio o altrui fornendo i pro e i contro delle varie opzioni (a livello B2).

Programma

NOTA PER GLI STUDENTI IN MOBILITÀ IN ENTRATA: siamo spiacenti di comunicare che questi laboratori non sono accessibili agli studenti in mobilità, data la natura stessa dei laboratori e le relative regole interne. Per un elenco dei corsi in lingua inglese a cui potete partecipare presso il nostro Dipartimento, consultate le linee guida Mobilità in entrata: informazioni sui corsi - inglese /Mobilità in entrata: informazioni sui corsi - spagnolo-/ alla pagina seguente https://edu.unibo.it/en/teaching/international-mobility-programme/incoming-students. Se sei interessato a un corso sull’insegnamento della lingua inglese, puoi frequentare il corso 13726 – Didattica della lingua inglese nel secondo semestre ( [https://www.unibo.it/en/study/course-units-transferable-skills-moocs/course-unit-catalogue/course-unit/2025/498491]).
Il Laboratorio del III anno persegue un duplice obiettivo: (1) consolidare le competenze fonetico-fonologiche degli studenti e delle studentesse in lingua inglese, con particolare attenzione all'accuratezza della pronuncia; (2) fornire conoscenze teoriche e metodologiche, nonché strumenti operativi, per l'insegnamento della pronuncia dell'inglese nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria.
Per quanto concerne il primo obiettivo, il laboratorio introdurrà i principali concetti della fonetica e della fonologia, con particolare riferimento alla distinzione tra fonetica e fonologia, ai rapporti tra fono e fonema e tra fonema e grafema, alla differenza tra lingua standard e dialetto, ai concetti di accento nativo e non nativo e ai principali fenomeni prosodici, quali l'accento di parola, l'accento di frase e l'intonazione. Saranno inoltre presentati l'Alfabeto Fonetico Internazionale (IPA) e i principi fondamentali della trascrizione fonologica.
Assumendo come modello di riferimento l'accento britannico standard (General British), verrà illustrato il sistema fonologico dell'inglese, composto da 44 fonemi, con particolare attenzione sia alla percezione sia alla produzione dei relativi suoni. Verranno altresì introdotti i concetti di coppia minima, omofonia, omografia, omonimia, che saranno approfonditi attraverso attività ed esercitazioni mirate volte a sviluppare la consapevolezza fonologica e le competenze percettivo-articolatorie degli studenti e delle studentesse.
L'accento britannico standard sarà posto a confronto con una selezione di varietà native e non native dell'inglese, al fine di promuovere la consapevolezza della considerevole eterogeneità accentuale che caratterizza la lingua inglese contemporanea. In tale prospettiva, verrà inoltre introdotto il paradigma dell'English as a Lingua Franca (ELF), discutendone le principali implicazioni per la pronuncia dell'inglese e per il suo insegnamento in contesti educativi multilingui.
Per quanto concerne il secondo obiettivo, il laboratorio presenterà una selezione di attività e strategie didattiche finalizzate all'insegnamento della pronuncia dell'inglese nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria. Ciascuna proposta sarà analizzata criticamente con riferimento alla sua adeguatezza rispetto alla fascia d'età degli apprendenti, agli obiettivi di apprendimento perseguiti, ai materiali didattici richiesti e alle modalità del loro impiego in contesti educativi. Tale analisi intende favorire lo sviluppo di competenze progettuali e metodologiche, promuovendo una riflessione critica sull'efficacia delle diverse pratiche didattiche per l'insegnamento della pronuncia in età precoce.
Per il lab di inglese del III anno sono previsti 4 gruppi nel primo semestre e 4 gruppi nel secondo. Gli studenti e le studentesse potranno iscriversi al gruppo che preferiscono, nel primo o nel secondo semestre. Gli 8 gruppi nei due semestri sono equivalenti.
Chi non potrà o non riuscirà ad iscriversi in uno dei due semestri, potrà usufruire del laboratorio di recupero estivo (per cui è previsto UN solo gruppo).
Nonè possibile modificare le liste di iscrizione, né distribuire la propria frequenza su più gruppi: ogni studente/studentessa dovrà dunque frequentare solo ed esclusivamente nel gruppo cui si è iscritto/a. Chi, dopo essersi iscritto/a, intende rinunciare, è tenuto ad avvisare tempestivamente la/il docente via mail, indicando nome, cognome, matricola.
La frequenza è obbligatoriamente edesclusivamentein presenza. Il numeromassimodi assenze consentite è pari al 25% del totale delle ore previste, ovvero 8 ore su un totale di 32. La prima e l'ultima lezione non sono obbligatorie, ma sono comunque caldamente raccomandate. Durante la prima lezione verrà infatti presentato il programma del laboratorio, incluse le modalità d’esame, mentre durante l’ultima lezione verrà effettuato in classe il test (obbligatorio) di valutazione della didattica.
Chi non potesse frequentare la prima lezione, è comunque tenuto/a a presentarsi alla seconda. L’assenza sia alla prima sia alla seconda lezione comporta automaticamente l’esclusione dal Laboratorio.
In caso di assenze eccendenti le 8 ore massime consentite,tuttele ore perse dovranno essere recuperate nel laboratorio di recupero estivo. Ad esempio, in caso di assenze pari a 8 + 2 ore, dovranno essere recuperate 10 ore. Nel caso in cui le assenze siano pari o superiori alla metà della durata del laboratorio (dunque dalle 16 ore in avanti), sarà necessario ripetere il laboratorio interamente.
NB: La frequenza del Laboratorio di inglese del III anno è consentita solo dopo il superamento dell’esame del II anno.
Per ulteriori informazioni relative ai Laboratori di inglese si rimanda alla pagina del sito: https://corsi.unibo.it/magistralecu/ScienzeFormazionePrimaria/laboratori-di-lingua-inglese

Modalità d'esame

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento
NB: Per poter sostenere l’esame del III anno è necessario aver superato l’esame del II anno ed aver frequentato il laboratorio del III anno. L’iscrizione all’esame va effettuata su Almaesami.
Coloro che non riuscissero ad iscriversi per problematiche tecniche entro la data prevista, sono tenuti a comunicare tempestivamente (e comunque prima della chiusura ufficiale delle liste di iscrizione) il problema alla segreteria didattica.
L'esame a conclusione del Laboratorio del III anno è costituito da una prova ORALE e si svolgerà nelle consuete sessioni d'esame.
La prova prevede due step:
step A: rispondere, in lingua inglese, a una o due domande inerenti i concetti di fonetica-fonologia illustrati durante le lezioni;
step B: presentare/performare una semplice attività didattica da proporre nella scuola dell'infanzia o nella scuola primaria volta all'insegnamento di un aspetto della pronuncia inglese. Ad esempio, gli studenti/le studentesse potranno scegliere un suono, o un gruppo di suoni, o una caratteristica della fonetica e/o della prosodia inglese che vorrebbero insegnare ai bambini.
Una volta scelto l’aspetto su cui concentrarsi, gli studenti/le studentesse dovranno progettare una semplice attività per l’insegnamento dell’aspetto prescelto creando i materiali necessari (flashcard, immagini, disegni, pupazzi, tabelle, mimi, marchingegni teatrali, oggetti di vita reale, canzoni, ecc.).
Nella progettazione dell’attività, gli studenti/le studentesse dovranno attenersi alle indicazioni fornite dalla docente tramite una specifica griglia di progettazione che prevede di stabilire: titolo dell’attività, età target, obiettivi, eventuali preconoscenze necessarie per l’esecuzione dell’attività, materiali, metodologia.
La presentazione (o simulazione) dell'attività dovrà avvenire in lingua inglese, e dovrà essere corredata da tutti i materiali che lo studente/la studentessa intende utilizzare con i propri alunni/e. Per la presentazione/simulazione è possibile avvalersi anche di un dispositivo portatile (tablet).
L’ attività proposta non potrà essere di gruppo, ma ogni studente/studentessa dovrà portare la propria.
La valutazione dell’idoneità si baserà sui seguenti criteri: per lo step A, competenza linguistica, in particolare pronuncia, fluenza, proprietà di linguaggio tecnico nel fornire le risposte; per lo step B, competenza didattica, ossia adeguatezza complessiva dell'attività per il target d'età prescelto e per l'obiettivo didattico.
La prova orale durerà circa 10 minuti.
L’esame non prevede un voto in trentesimi ma una idoneità. L’idoneità è riconosciuta a fronte del superamento di entrambi gli step (A) e (B).
Non sarà necessario accettare l’idoneità. Questa sarà registrata automaticamente al momento della verbalizzazione su AlmaEsami.
Benché l'insegnamento preveda solo un'idoneità, il voto finale della prova d’esame sarà comunicato verbalmente anche in trentesimi alla fine della prova, per consentire a studenti e studentesse di conoscere il proprio livello.
NB: Studenti e studentesse con DSA o disabilità: si raccomanda di contattare per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it). Sarà cura del Servizio di Ateneo proporre agli studenti interessati e alle studentesse interessate eventuali adattamenti, che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all’approvazione del/della docente, che ne valuterà l’opportunità in relazione agli obiettivi formativi dell’insegnamento.
N.B. Per quanto riguarda l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale generativa (IA) nellaprovad’esame, l’uso dell’IA è vietato. Ogni utilizzo costituisce violazione dell’integrità accademica.

Testi di riferimento

Non è previsto uno specifico testo di riferimento.

Codice insegnamento 68008

LABORATORIO DI PEDAGOGIA INTERCULTURALE 3° anno · 1 CFU · M-PED/01 · 0 file

Al termine del laboratorio, lo studente: - sa applicare quanto affrontato nell'ambito del corso integrato all'interno di un ambiente di apprendimento simulato; - sa riflettere criticamente in gruppo sulle tematiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del laboratorio, lo studente: - sa applicare quanto affrontato nell'ambito del corso integrato all'interno di un ambiente di apprendimento simulato; - sa riflettere criticamente in gruppo sulle tematiche proposte.

Programma

Laboratorio "Comprendere e gestire i conflitti nella scuola multiculturale"
Il laboratorio si focalizza sulla comprensione dei conflitti che possono verificano in contesti scolastici multiculturali. Alcuni conflitti vissuti dai partecipanti a scuola saranno analizzati con l'approccio interculturale di Margarit Cohen Emerique, che prevede: decentramento dell'insegnante, scoperta del quadro di riferimento culturale e negoziazione.

Modalità d'esame

Agli studenti sarà richiesto di produrre una relazione conclusiva.
La frequenza al laboratorio è obbligatoria e dà diritto al raggiungimento di 1 credito che va aggiunto agli 8 crediti dell'insegnamento, per un totale di 9 crediti.
La relazione conclusiva è obbligatoria poiché completa le ore del credito formativo (totale 24 ore, di cui 8 ore laboratoriali in presenza),
Contenuti della relazione:
· selezionare uno o più temi specifici sviluppati durante il laboratorio;
· individuare i testi di riferimento (vedi bibliografia nel programma del laboratorio);
· produrre argomentazioni e riflessioni a paartire dai temi selezionati posti in relazione con i riferimenti teorici selezionati nella bibliografia o ricercati personalmente.
La relazione deve essere di circa 4 pagine (2000 caratteri per pagina) con bibliografia finale.
La relazione può essere svolta da soli o in coppia (va indicato nella relazione chi ha scritto cosa).
La relazione va consegnata entro 20 giorni dopo la conclusione del laboratorio.
Per la stesura della relazione, non è permesso l'uso dell'intelligenza artificiale.
Valutazione
Criteri di valutazione
· saper selezionare e organizzare i contenuti necessari alla stesura nei tempi e modi previsti;
· saper argomentare i vari contenuti facendo riferimenti a dati, idee e teorie;
· saper collegare i concetti teorici all’esperienza del laboratorio;
· saper proporre una riflessione conclusiva personale;
· saper esprimere i contenuti in modo chiaro con una sintassi corretta e terminologia appropriata;
· saper distribuire in modo equo i contributi (in caso di lavoro in coppia).
Il punteggio per la relazione è il seguente -1 0 +1

  • 1: mancato rispetto dei tempi e modi previsti; riferimenti a dati e teorie insufficienti e/o mancanti; mancanza di collegamenti ai temi del laboratorio; sintassi e terminologie improprie; disomogeneità del carico di lavoro.
    0: compresenza di indicatori negativi (-1) e positivi (+1)
    +1: organizzazione dei contenuti necessari alla stesura nei tempi e modi previsti; contenuti argomentati facendo riferimenti a dati, idee e teorie pertinenti; collegamento a concetti teorici emersi nell’esperienza di laboratorio; riflessione critica conclusiva personale; sintassi corretta e terminologia appropriata; distribuzione equa dei contributi (in caso di lavoro in coppia).
    Il +1 sarà assegnato agli elaborati che rispetteranno i criteri di valutazione e, inoltre, avranno espresso originalità di pensiero e capacità critica rispetto ai temi affrontati

Testi di riferimento

I testi indicati sono utilizzati come riferimento per le esercitazioni, durante il laboratorio sono fornite altre indicazioni bibliografiche.
M. Cohen-Emerique, Per un approccio interculturale nelle professioni sociali e educative, Erickson, Trento, 2017.
S. Loos, R. Vittori, 99 giochi cooperativi, Notes Edizioni, 2011.

Codice insegnamento 62438

LABORATORIO SU PROCESSI, MODELLI E INTERAZIONI NELLA FISICA E NELLE SCIENZE 3° anno · 1 CFU · FIS/08 · 0 file

Al termine del laboratorio, lo studente: - sa applicare quanto affrontato nell'ambito del corso integrato all'interno di un ambiente di apprendimento simulato; - sa riflettere criticamente in gruppo sulle tematiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del laboratorio, lo studente: - sa applicare quanto affrontato nell'ambito del corso integrato all'interno di un ambiente di apprendimento simulato; - sa riflettere criticamente in gruppo sulle tematiche proposte.

Programma

"L'insegnamento partecipa al progetto di sperimentazione didattica dell'Ateneo”
Il "Laboratorio su processi, modelli e interazioni nella fisica e nelle scienze" è associato al corso di "Elementi di Fisica e Didattica della Fisica".
Il laboratorio è caratterizzato da tre 9 laboratori singoli della durata di 8h ciascuno, corrispondente ad 1CFU. I 9 laboratori singoli sono così organizzati:
•FISICA/SCIENZE: “Luce e visione” (Prof.ssa Bandecchi) [1 ripetizione]
•FISICA/SCIENZE: “Tinkering – Play Light” (Prof.ssa Ricciardi) [2 ripetizioni]
•FISICA/SCIENZE: “Tinkering - ”Marble machine (Prof.ssa Ricciardi) [2 ripetizioni]
•FISICA/SCIENZE: "Metodo e misura" (Prof.ssa Venturelli) [3 ripetizioni]
•FISICA/SCIENZE: “Cambiamenti Climatici (Prof. Tasquier) [1 ripetizione - LABORATORIO DI RECUPERO]
Tenuto conto del tipo di formazione richiesto ai futuri insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria, il laboratorio ha carattere interdisciplinare, multidisciplinare e transdisciplinare, evidenziando i collegamenti dei temi proposti con discipline non scientifiche per dimostrare che non esiste una cultura scientifica e una cultura umanistica, ma che la cultura è unica.
Gli obiettivi principali di questa innovazione didattica nella formazione degli insegnanti sono:

  • stimolare la curiosità verso tematiche di tipo scientifico;
  • evidenziare l’impatto etico-sociale della scienza e della tecnologia;
  • far capire l’importanza di impartire un’educazione scientifica già a partire dai livelli scolari più bassi;
  • fornire gli strumenti concettuali e operativi che consentano di progettare e svolgere attività a carattere scientifico in classe.

Modalità d'esame

Ogni laboratorio da 1 CFU comprende 8 ore di lezione in presenza e 17 ore di studio/lavoro individuale (ogni CFU è di 25 ore totali). Pertanto non basterà frequentare il laboratorio per ottenere la valutazione, sarà invece necessario svolgere un elaborato finale.
La frequenza ai laboratori è OBBLIGATORIA.
Ciascuno studente dovrà frequentare 1 laboratorio su processi, modelli e interazioni nella fisica e nelle scienze per poter sostenere l’esame di «Elementi di Fisica e Didattica della Fisica»
Per convalidare la frequenza è necessario partecipare a tutte le 8 ore di presenza del laboratorio; in caso non si partecipi a tutte le 8 ore sarà necessario ripetere il laboratorio.
La frequenza al laboratorio (obbligatoria) contribuirà al voto finale dell'esame con punti -1; 0; +1 (in trentesimi), in base al livello di partecipazione del candidato.
La valutazione del laboratorio su processi, modelli e interazioni nella fisica e nelle scienze andrà a modificare l’esito dell’esame di Elementi di Fisica e Didattica della Fisica.
NON ci si può iscrivere all’esame associato al laboratorio senza aver frequentato il laboratorio.
Studentesse e studenti con DSA o con disabilità temporanee o permanenti sono invitati a contattare l’Ufficio di Ateneo per l’inclusione (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it). Le richieste di adattamento vanno inviate con almeno 15 giorni di anticipo e saranno valutate in relazione agli obiettivi formativi del corso.

Testi di riferimento

I materiali utilizzati verranno forniti durante le lezioni (in formato digitale).

Codice insegnamento 93574

LABORATORIO TRASVERSALE DI SCIENZE DELLA NATURA 3° anno · 1 CFU · BIO/07 · 0 file

Al termine del laboratorio, lo studente: - sa applicare quanto affrontato nell'ambito del corso integrato all'interno di un ambiente di apprendimento simulato; - sa riflettere criticamente in gruppo sulle tematiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del laboratorio, lo studente: - sa applicare quanto affrontato nell'ambito del corso integrato all'interno di un ambiente di apprendimento simulato; - sa riflettere criticamente in gruppo sulle tematiche proposte.

Programma

Laboratorio trasversale di Scienze della Natura
(solo per gli studenti immatricolati a partire dall'anno accademico 2020/2021)
L’IMPIANTO DEI LABORATORI TRASVERSALI DI SCIENZE DELLA NATURA
Tenuto conto del tipo di formazione richiesto ai futuri insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria, i Laboratori trasversali di Scienze della natura non solo saranno interdisciplinari, proponendo attività trasversali alle quattro discipline scientifiche del secondo semestre del terzo anno, ma anche multidisciplinari e transdisciplinari, evidenziando i collegamenti dei temi proposti con discipline non scientifiche per dimostrare che non esiste una cultura scientifica e una cultura umanistica, ma che la cultura è unica.
Gli obiettivi principali di questa innovazione didattica nella formazione degli insegnanti sono:

  • stimolare la curiosità verso tematiche di tipo scientifico;
  • evidenziare l’impatto etico-sociale della scienza e della tecnologia;
  • far capire l’importanza di impartire un’educazione scientifica già a partire dai livelli scolari più bassi;
  • fornire gli strumenti concettuali e operativi che consentano di progettare e svolgere attività a carattere scientifico in classe.
    Il laboratorio trasversale affronta una tematica comune a tutte le discipline scientifiche del corso di studio e ha proprio lo scopo di dimostrare come uno stesso argomento possa essere esplorato con differenti chiavi di lettura, specifiche di ogni disciplina, e che, dall’integrazione di questi diversi aspetti, sia possibile “leggere” l’argomento nella sua globalità. Il tema scelto per il laboratorio trasversale è: “Non solo HdueO: le insospettabili doti dell’acqua”. Le date dei laboratori saranno comunicate prima dell'inizio del corso.

Modalità d'esame

l laboratorio fornisce 1 CFU, che corrisponde ad 8 ore di frequenza obbligatoria, più 17 ore di lavoro a casa. I laboratori, infatti, oltre ad un’attiva partecipazione, prevedono la messa a punto di un “prodotto finale”. A conclusione dell’esperienza di laboratorio in cui sono stati approfonditi alcuni aspetti disciplinari e si sono imparate alcune strategie per favorire lo sviluppo della competenza scientifica, si chiede di progettare un percorso didattico (a livello di scuola dell’infanzia o primaria a scelta dello studente) che rimarrà anche come materiale utile per essere svolto in classe durante un tirocinio. In considerazione della tipologia di attività e dei metodi didattici adottati, la frequenza di questa attività formativa richiede la preventiva partecipazione di tutti gli studenti ai Moduli 1 e 2 di formazione sulla sicurezza nei luoghi di studio, in modalità e-learning.
I laboratori nel loro complesso, sia quello trasversale che quelli disciplinari, vengono valutati dai docenti di laboratorio in modo collegiale con tre possibili giudizi: -1; 0; +1 (in trentesimi). La valutazione assegnata al Laboratorio trasversale di Scienze della natura va a definire il voto finale dell’esame integrato di Chimica ed Ecologia. La valutazione del laboratorio rimane valida fino alla verbalizzazione del voto finale. Non ci si può iscrivere all’esame di Elementi di Chimica ed Ecologia senza prima aver frequentato il Laboratorio trasversale di Scienze della natura.

Testi di riferimento

Nessun testo è consigliato per questo insegnamento.

Codice insegnamento 93573

LETTERATURA PER L'INFANZIA 3° anno · 1° semestre · 8 CFU · M-PED/02 · 0 file

Al termine del corso lo studente: - conosce il panorama culturale nel quale si colloca la letteratura per l'infanzia e per ragazzi; - sa analizzare la produzione letteraria per ragazzi alla luce delle conoscenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - conosce il panorama culturale nel quale si colloca la letteratura per l'infanzia e per ragazzi; - sa analizzare la produzione letteraria per ragazzi alla luce delle conoscenze specifiche acquisite in ambito pedagogico, letterario e storico; - sa operare collegamenti tra testo letterario, filmico e iconografico, indagare con strumenti appropriati i prolungamenti massmediologici della letteratura per l'infanzia; - conosce approcci teorici e possiede strumenti interpretativi per compiere un esame critico della produzione letteraria per l'infanzia e per costruire progetti educativi e didattici per l'educazione alla lettura e il piacere di leggere, per l'educazione all’'espressività narrativa e visiva, condivisa e individuale; - sa promuovere la consapevolezza del valore dell'immaginario; - sa utilizzare conoscenze e strumenti per esaminare le produzioni culturali dell'immaginario, per l'aggiornamento delle proprie conoscenze in autonomia, promuovendo il dialogo tra i media anche in ambito scolastico.

Programma

Il corso si propone di ragionare intorno al concetto di ‘letteratura per l'infanzia' individuandone le stimolanti ambiguità e le intrinseche contraddizioni, date dal suo essere una letteratura sospesa tra adulti che la producono e bambini intesi come target ma anche, spesso, come protagonisti dal cui punto di vista si prova a guardare e dire il mondo. Inevitabili, al suo interno, diventano allora gli scontri tra istanze educative e spinte centrifughe e avventurose, desiderio di controllo e necessità, per esigenze narrative, di fare uscire i protagonisti di casa, di rappresentare la fuga, il bisogno di solitudine, di imprevisto, di andata incontro, per ciascuno, al proprio personale destino. Della letteratura per l'infanzia si analizzerà l'evoluzione in base al periodo storico, e ci si soffermerà su quelle che sono le sue caratteristiche sia classiche che tipiche del periodo più recente e attuale. Le lezioni si impegneranno a far chiarezza anche sui molti stereotipi e sulle proiezioni errate rispetto a questa letteratura, generalmente vista come ‘semplice' o di sereno intrattenimento, mentre essa contiene, al suo meglio, incredibili livelli di complessità e si pone, a saperla leggere, come spazio di espressione metaforica di non-detti e di indicibile, come luogo in cui ritrovare, cioè, aspetti altrimenti occultati, ridotti al silenzio o non considerati, propri dell'infanzia, sia per quel che riguarda le sue condizioni materiali che per quel che riguarda la sua dimensione emotiva e interiore. La letteratura per l'infanzia verrà analizzata, cioè, soprattutto in quella che è la sua capacità, per certi versi unica, di restituirci tracce del modo di essere e di stare al mondo tipicamente infantile, e con ciò di mettere in discussione o di porsi comunque criticamente rispetto a modalità di pensiero e di comportamento adulte, o proprie del mondo sociale che dell'adultità è espressione, un mondo sociale altrimenti ritenuto indiscutibilmente il traguardo non solo normale ma, ancor più, ideale a cui l'infanzia dovrebbe aspirare. E' il potere sovversivo e implicitamente critico della letteratura per l'infanzia l'aspetto che, nel corso, si vuole soprattutto evidenziare, riconoscendola come letteratura che, se da un lato piace ai bambini, ha però qualcosa di importante da dire anche agli adulti e degli adulti, qualcosa che può risultare, per questi ultimi, perturbante, illuminante, rivelatore.
L'insegnamento, oltre alle 48 ore di lezione tenute dalla docente Giorgia Grilli, prevede la frequenza di un laboratorio di 8 ore. Il laboratorio potrà essere scelto tra quelli proposti e condotti dalla docente o da altri conduttori. 8 di questi laboratori si terranno in autunno, prima del primo appello d'esame, poi ci sarà un laboratorio estivo di recupero per facilitare gli studenti lavoratori.
Gli argomenti dei laboratori saranno strettamente legati a quelli affrontati durante le lezioni frontali e prevedranno una analisi più approfondita di romanzi, albi illustrati e particolari autori per l'infanzia.
Si ricorda che per sostenere l'esame di Letteratura per l'Infanzia occorre prima aver frequentato e superato il laboratorio. L'iscrizione al laboratorio si effettua tramite il sito Almaesami. La valutazione del laboratorio, le cui modalità saranno esplicitate durante il primo incontro, consisterà in 'respinto' (in tal caso occorrerà seguire di nuovo il laboratorio l'anno successivo) oppure 'superato' con punteggio -1/0/+1. Questo punteggio si sommerà o sottrarrà al voto che si conseguirà nell'esame orale. Non è previsto voto in trentesimi per il laboratorio, con l'eccezione di quegli studenti che, provenendo da altri corsi di laurea, si sono visti riconoscere gli 8 cfu dell'esame di letteratura per l'infanzia e devono recuperare 1 solo cfu del laboratorio: per loro il voto sarà in trentesimi e coinciderà con il voto dell'intero esame.

Modalità d'esame

L'esame è orale e consiste nella verifica dell'apprendimento dei concetti fondamentali ritrovabili nei volumi teorici e nell'approfondimento critico dei temi, dei personaggi, delle icone, delle metafore ritrovabili all'interno dei romanzi scelti personalmente dallo studente.
Il voto dell'esame si esprime in trentesimi.
La valutazione dipenderà, oltre che dalla verifica dell'avvenuto studio dei testi d'esame, dalla capacità argomentativa, dall'originalità di analisi critica e dalla proprietà di linguaggio generale nonché specifico della disciplina, da parte dello studente.
Non si effettua il salto d'appello.
Per sostenere la prova d'esame è necessaria l'iscrizione tramite bacheca elettronica, nel rispetto inderogabile delle scadenze previste. Coloro che non riuscissero ad iscriversi per problematiche tecniche entro la data prevista, sono tenuti a comunicare tempestivamente (e comunque prima della chiusura ufficiale delle liste di iscrizione) il problema alla segreteria didattica. Sarà facoltà del docente ammetterli a sostenere la prova.

Testi di riferimento

Per l'esame è richiesto lo studio approfondito di due volumi di critica:
G. Grilli, Di cosa parlano i libri per bambini. La letteratura per l'infanzia come critica radicale, Roma, Donzelli, 2021
G. Grilli, L'incanto del mondo. Bellezza e conoscenza negli albi illustrati nonfiction per l'infanzia, Donzelli, 2025.
Ai due volumi sopra indicati si deve aggiungere lo studio di due capitoli singoli contenuti nei saggi teorici qui sotto indicati:
il capitolo di G. Grilli intitolato “Bambini, insetti, fate e Charles Darwin”, nel volume La letteratura invisibile. Infanzia e libri per bambini, di E. Beseghi, G. Grilli, Roma, Carocci, 2011
il capitolo di G. Grilli intitolato "Il corpo bambino e la natura umana. La letteratura per l'infanzia come discorso filosofico", nel volume In cerca di guai. Studiare la letteratura per l'infanzia, AA.VV., Edizioni Junior, 2020
Si devono inoltre leggere, per l'esame, almeno 3 romanzi per l'infanzia scelti tra una lista di titoli che gli studenti possono trovare sotto la voce 'Contenuti utili', nel sito del docente e 1 albo illustrato nonfiction (di divulgazione). Quest'ultimo deve essere diverso dai titoli discussi nel volume teorico L'incanto del mondo e deve essere portato con sè fisicamente, il giorno dell'esame per analizzarlo durante l'interrogazione.
GLI STUDENTI ERASMUS devono consultare la sezione DIDATTICA cliccando la versione in LINGUA INGLESE, dove è indicato il programma specifico per loro.

Codice insegnamento 06386

LETTERATURA PER L'INFANZIA (C.I.) 3° anno · 1° semestre · 0 file

Al termine del corso lo studente: - conosce il panorama culturale nel quale si colloca la letteratura per l'infanzia e per ragazzi; - sa analizzare la produzione letteraria per ragazzi alla luce delle conoscenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - conosce il panorama culturale nel quale si colloca la letteratura per l'infanzia e per ragazzi; - sa analizzare la produzione letteraria per ragazzi alla luce delle conoscenze specifiche acquisite in ambito pedagogico, letterario e storico; - sa operare collegamenti tra testo letterario, filmico e iconografico, indagare con strumenti appropriati i prolungamenti massmediologici della letteratura per l'infanzia; - conosce approcci teorici e possiede strumenti interpretativi per compiere un esame critico della produzione letteraria per l'infanzia e per costruire progetti educativi e didattici per l'educazione alla lettura e il piacere di leggere, per l'educazione all’'espressività narrativa e visiva, condivisa e individuale; - sa promuovere la consapevolezza del valore dell'immaginario; - sa utilizzare conoscenze e strumenti per esaminare le produzioni culturali dell'immaginario, per l'aggiornamento delle proprie conoscenze in autonomia, promuovendo il dialogo tra i media anche in ambito scolastico.

Programma

Il corso si propone di ragionare intorno al concetto di ‘letteratura per l'infanzia' individuandone le stimolanti ambiguità e le intrinseche contraddizioni, date dal suo essere una letteratura sospesa tra adulti che la producono e bambini intesi come target ma anche, spesso, come protagonisti dal cui punto di vista si prova a guardare e dire il mondo. Inevitabili, al suo interno, diventano allora gli scontri tra istanze educative e spinte centrifughe e avventurose, desiderio di controllo e necessità, per esigenze narrative, di fare uscire i protagonisti di casa, di rappresentare la fuga, il bisogno di solitudine, di imprevisto, di andata incontro, per ciascuno, al proprio personale destino. Della letteratura per l'infanzia si analizzerà l'evoluzione in base al periodo storico, e ci si soffermerà su quelle che sono le sue caratteristiche sia classiche che tipiche del periodo più recente e attuale. Le lezioni si impegneranno a far chiarezza anche sui molti stereotipi e sulle proiezioni errate rispetto a questa letteratura, generalmente vista come ‘semplice' o di sereno intrattenimento, mentre essa contiene, al suo meglio, incredibili livelli di complessità e si pone, a saperla leggere, come spazio di espressione metaforica di non-detti e di indicibile, come luogo in cui ritrovare, cioè, aspetti altrimenti occultati, ridotti al silenzio o non considerati, propri dell'infanzia, sia per quel che riguarda le sue condizioni materiali che per quel che riguarda la sua dimensione emotiva e interiore. La letteratura per l'infanzia verrà analizzata, cioè, soprattutto in quella che è la sua capacità, per certi versi unica, di restituirci tracce del modo di essere e di stare al mondo tipicamente infantile, e con ciò di mettere in discussione o di porsi comunque criticamente rispetto a modalità di pensiero e di comportamento adulte, o proprie del mondo sociale che dell'adultità è espressione, un mondo sociale altrimenti ritenuto indiscutibilmente il traguardo non solo normale ma, ancor più, ideale a cui l'infanzia dovrebbe aspirare. E' il potere sovversivo e implicitamente critico della letteratura per l'infanzia l'aspetto che, nel corso, si vuole soprattutto evidenziare, riconoscendola come letteratura che, se da un lato piace ai bambini, ha però qualcosa di importante da dire anche agli adulti e degli adulti, qualcosa che può risultare, per questi ultimi, perturbante, illuminante, rivelatore.
L'insegnamento, oltre alle 48 ore di lezione tenute dalla docente Giorgia Grilli, prevede la frequenza di un laboratorio di 8 ore. Il laboratorio potrà essere scelto tra quelli proposti e condotti dalla docente o da altri conduttori. 8 di questi laboratori si terranno in autunno, prima del primo appello d'esame, poi ci sarà un laboratorio estivo di recupero per facilitare gli studenti lavoratori.
Gli argomenti dei laboratori saranno strettamente legati a quelli affrontati durante le lezioni frontali e prevedranno una analisi più approfondita di romanzi, albi illustrati e particolari autori per l'infanzia.
Si ricorda che per sostenere l'esame di Letteratura per l'Infanzia occorre prima aver frequentato e superato il laboratorio. L'iscrizione al laboratorio si effettua tramite il sito Almaesami. La valutazione del laboratorio, le cui modalità saranno esplicitate durante il primo incontro, consisterà in 'respinto' (in tal caso occorrerà seguire di nuovo il laboratorio l'anno successivo) oppure 'superato' con punteggio -1/0/+1. Questo punteggio si sommerà o sottrarrà al voto che si conseguirà nell'esame orale. Non è previsto voto in trentesimi per il laboratorio, con l'eccezione di quegli studenti che, provenendo da altri corsi di laurea, si sono visti riconoscere gli 8 cfu dell'esame di letteratura per l'infanzia e devono recuperare 1 solo cfu del laboratorio: per loro il voto sarà in trentesimi e coinciderà con il voto dell'intero esame.

Modalità d'esame

L'esame è orale e consiste nella verifica dell'apprendimento dei concetti fondamentali ritrovabili nei volumi teorici e nell'approfondimento critico dei temi, dei personaggi, delle icone, delle metafore ritrovabili all'interno dei romanzi scelti personalmente dallo studente.
Il voto dell'esame si esprime in trentesimi.
La valutazione dipenderà, oltre che dalla verifica dell'avvenuto studio dei testi d'esame, dalla capacità argomentativa, dall'originalità di analisi critica e dalla proprietà di linguaggio generale nonché specifico della disciplina, da parte dello studente.
Non si effettua il salto d'appello.
Per sostenere la prova d'esame è necessaria l'iscrizione tramite bacheca elettronica, nel rispetto inderogabile delle scadenze previste. Coloro che non riuscissero ad iscriversi per problematiche tecniche entro la data prevista, sono tenuti a comunicare tempestivamente (e comunque prima della chiusura ufficiale delle liste di iscrizione) il problema alla segreteria didattica. Sarà facoltà del docente ammetterli a sostenere la prova.

Testi di riferimento

Per l'esame è richiesto lo studio approfondito di due volumi di critica:
G. Grilli, Di cosa parlano i libri per bambini. La letteratura per l'infanzia come critica radicale, Roma, Donzelli, 2021
G. Grilli, L'incanto del mondo. Bellezza e conoscenza negli albi illustrati nonfiction per l'infanzia, Donzelli, 2025.
Ai due volumi sopra indicati si deve aggiungere lo studio di due capitoli singoli contenuti nei saggi teorici qui sotto indicati:
il capitolo di G. Grilli intitolato “Bambini, insetti, fate e Charles Darwin”, nel volume La letteratura invisibile. Infanzia e libri per bambini, di E. Beseghi, G. Grilli, Roma, Carocci, 2011
il capitolo di G. Grilli intitolato "Il corpo bambino e la natura umana. La letteratura per l'infanzia come discorso filosofico", nel volume In cerca di guai. Studiare la letteratura per l'infanzia, AA.VV., Edizioni Junior, 2020
Si devono inoltre leggere, per l'esame, almeno 3 romanzi per l'infanzia scelti tra una lista di titoli che gli studenti possono trovare sotto la voce 'Contenuti utili', nel sito del docente e 1 albo illustrato nonfiction (di divulgazione). Quest'ultimo deve essere diverso dai titoli discussi nel volume teorico L'incanto del mondo e deve essere portato con sè fisicamente, il giorno dell'esame per analizzarlo durante l'interrogazione.
GLI STUDENTI ERASMUS devono consultare la sezione DIDATTICA cliccando la versione in LINGUA INGLESE, dove è indicato il programma specifico per loro.

Codice insegnamento 93532

LETTERATURA PER L'INFANZIA [cod. 06386] 3° anno · 0 file
LINGUISTICA ITALIANA 3° anno · 2° semestre · 8 CFU · L-FIL-LET/12 · 0 file
Archivio Globale

Al termine del corso lo studente: - conosce lo svolgimento storico della lingua italiana e possiede l'uso dei principali strumenti tecnici di base (manuali, dizionari, grammatiche); - conosce e sa valutare le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - conosce lo svolgimento storico della lingua italiana e possiede l'uso dei principali strumenti tecnici di base (manuali, dizionari, grammatiche); - conosce e sa valutare le caratteristiche dei diversi contesti d'uso della lingua italiana; - sa accostarsi a un testo, orale o scritto, in maniera critica, anche in una prospettiva interdisciplinare; - è in grado di produrre un'ampia gamma di testi orali e scritti, sapendone valutare l'efficacia e le peculiarità strutturali; - conosce le modalità di sviluppo delle competenze di base nell'acquisizione e nell'apprendimento linguistico, anche in contesto plurilingue.

Programma

Il corso propone un avvicinamento ai temi e ai problemi della linguistica italiana tagliato sui bisogni dei futuri insegnanti di scuola dell'infanzia e primaria.
Prerequisito necessario per affrontare il corso è la conoscenza di base della terminologia grammaticale italiana e una padronanza solida e flessibile dell'italiano.
Il corso prevede, tra i suoi contenuti, una revisione critica delle conoscenze di grammatica italiana alla luce della linguistica moderna. L'analisi, condotta per i diversi livelli della lingua (fonologia, morfologia, sintassi, lessico, testualità), servirà a dare una base solida alla comprensione dei fatti grammaticali, al di là delle etichette.
Approfondiremo la stratificazione dell'italiano, studiando il modo in cui la lingua è cambiata nel tempo, può variare a livello regionale e a seconda dei diversi contesti comunicativi e sociali.
Rifletteremo sui concetti di "norma" e "uso", di "registro linguistico", di "regola" ed "errore" di lingua.
Verranno forniti elementi essenziali di storia della lingua italiana, per capire quando e come si sia costituito lo standard linguistico di riferimento (oggetto dell'insegnamento scolastico), e di linguistica acquisizionale, al fine di problematizzare il concetto di "errore", collegandolo al processo di apprendimento della lingua (anche in vista della correzione del testo scritto).
Esamineremo, anche in prospettiva interlinguistica, le difficoltà che sono all'origine degli errori di lingua più frequenti nell'italiano di studenti madrelingua e non.
Rifletteremo sulle differenze tra italiano "sintetico", generato cioè dai LLL di intelligenza artificiale e italiano "autentico" o naturale.
Lavoreremo su attività di riflessione linguistica basate sul metodo "per scoperta", che valorizzino la grammatica implicita dell'apprendente (partendo dall'analisi della frase incentrata sul verbo) e puntino insieme all'ampliamento del lessico e allo sviluppo della capacità di comprensione del testo.
Particolare attenzione verrà portata sullo sviluppo (in forma ludica) della competenza metafonologica nella scuola dell'infanzia.
Nell'affrontare i diversi temi, terremo conto della prospettiva suggerita dalle Indicazioni nazionali 2012, messa a confronto con quella delle Nuove indicazioni nazionali 2025 per il primo ciclo.

Modalità d'esame

Per sostenere l'esame è necessario iscriversi tramite piattaforma Almaesami, nel rispetto inderogabile delle scadenze previste.
L'esame consisterà in una prova scritta composta da 5/6 esercizi di carattere linguistico-grammaticale e da 2/3 domande a risposta aperta sui contenuti del corso. Durata della prova: 90 minuti.
Il voto, espresso in trentesimi, sarà caricato sulla piattaforma Almaesami. Durante l'orario di ricevimento sarà possibile visionare la prova sostenuta.
Per quanto riguarda la verifica dell’apprendimento, l’uso dell’IA nel corso della prova scritta è vietato. Ogni utilizzo costituisce violazione dell’integrità accademica.
Chi dovrà sostenere un esame parziale (per riconoscimento crediti) sosterrà una prova orale basata sui testi previsti in base al numero di CFU da recuperare.
Alle/agli studenti ERASMUS è richiesta una buona conoscenza della lingua italiana. Valuteremo insieme eventuali adattamenti delle letture in programma.
Studenti con DSA o disabilità temporanee o permanenti contatteranno per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile; sarà sua cura proporre a eventuali adattamenti, che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all’approvazione della docente.
Le/gli studenti del corso ESI che mutuano questo corso in sostituzione dell'esame di Educazione alla comunicazione verbale sono pregati di mettersi in contatto con la docente per eventuali adattamenti delle letture in programma.
Criteri usati per l’assegnazione del voto I voti rendono conto della qualità dello studio e della capacità di ragionamento che stanno dietro le risposte: accanto alla valutazione della quantità/qualità delle informazioni offerte sarà anche valutata la capacità di spiegare approfondendo, di motivare, di collegare conoscenze spaziando tra i diversi libri.
Respinto: assenza di risposte, risposte errate o insufficienti, superficialità complessiva 18-19: conoscenze basilari, talvolta un po’ confuse 20-22: conoscenze diffuse non approfondite 23-24: discreta conoscenza complessiva e/o difformità nella qualità delle risposte 25-26: buona conoscenza complessiva con qualche imperfezione (carenza di dati, imprecisioni…) 27-28: uniforme panorama di conoscenze ben assimilate 29-30: ampiezza e precisione delle conoscenze offerte, capacità di rielaborazione
30 e lode: completezza, capacità di rielaborazione, osservazioni originali.

Testi di riferimento

Il corso si terrà nel secondo semestre.
Per la preparazione dell'esame (a partire dalla sessione estiva del 2027) è richiesto lo studio approfondito dei seguenti testi:
1. C. De Santis, La lingua italiana tra norma e usi, in M. Prandi e C. De Santis, Manuale di linguistica e di grammatica italiana, UTET, 2019, pp. 19-48 (cap. 2).
2. M.G. Lo Duca, Viaggio nella grammatica. Esplorazioni e percorsi per bambini della scuola primaria, Carocci, 2018.
3. R. Cella, Nozioni minime di storia della lingua e della grammatica italiane per insegnanti di scuola primaria, in R. Setti, C. De Santis, R. Cella (a cura di), Ascoltare, parlare, leggere e scrivere nella scuola primaria, Cesati, 2021, pp. 103-117.
4. V. Coletti, Errori e percezione dell'errore nell'italiano contemporaneo, in Autobi(bli)ografia, Franco Cesati, 2026, pp. 207-228.
5. ulteriore testo da definire in relazione alle disponibilità editoriale e slide del corso
+
Chi non frequenta leggerà anche:
F. Sabatini, Un italiano accogliente. Dialogo con Cristiana De Santis, Il Mulino, 2024.
Chi dovesse recuperare le conoscenze di base di grammatica italiana leggerà :
V. Coletti, Nuova grammatica dell'italiano adulto, Il Mulino, 2021.
A chi volesse approfondire i concetti base della linguistica consiglio la lettura dell'unità online Introduzione alla linguistica generale e italiana di C. De Santis e F. Orletti (INDIRE, 2012)
***
Strumenti di consultazione consigliati:
M.G. Lo Duca, Dizionario di base della grammatica italiana, Carocci, 2023.
F. Sabatini, V. Coletti, M. Manfredini, Dizionario di italiano Sabatini Coletti, Hoepli, 2024 (accessibile nella versione online tra le risorse AlmaRE)
Lettura integrativa consigliata:
C. De Santis, Per l'Italiano si sarebbe potuto fare di più. Riflessioni sulle Nuove Indicazioni Nazionali, folio.net, 12 febbraio 2026, online.
Per ESAMI PARZIALI (riservati a chi avesse avuto un riconoscimento di crediti per l'esame), la prova sarà orale e verterà su un numero ridotto di letture:

  • chi frequenta il corso può chiedere una riduzione del programma dell'anno in corso
  • chi NON frequenta studierà in modo approfondito seguenti testi (selezionabili/cumulabili a seconda del numero di crediti e in relazione ai propri bisogni formativi):
    4 CFU = C. De Santis, M. Prandi, Grammatica italiana essenziale e ragionata, UTET, 2020 [lettura consigliata a chi debba recuperare una conoscenza scientifica della grammatica]
    3 CFU = R. Setti, La scoperta della lingua italiana. Linguistica per insegnare nella scuola dell'infanzia e primaria, Firenze, Cesati, 2019 [lettura consigliata per studenti che vengono da ESI]
    3 CFU = C. De Santis, Che cos'è la grammatica valenziale, Roma, Carocci, 2025 [lettura consigliata a chi voglia approfondire il modello valenziale]
    2CFU = M.G. Lo Duca, Dialoghi grammaticali, Roma, Carocci, 2026 [lettura consigliata per studenti Erasmus]
    2 CFU = V. Ujcich (a cura di), Grammatica dei bambini: la lingua, Carocci, 2022 [lettura a vocazione didattica per chi abbia già conoscenze di linguistica]
    2 CFU = V. Ujcich (a cura di), Grammatica dei bambini: le parole, Carocci, 2022 [lettura a vocazione didattica per chi abbia già conoscenze linguistica]
    1 CFU = G. Antonelli, Storia brevissima (ma molto intensa) dell'IA-taliano, in "Lingue E Culture Dei Media", 9(1), pp. 4–50.
    Per 5 CFU si possono abbinare letture da 3 e 2 CFU o da 4 e 1 CFU
    N.B.: Il programma va concordato con la docente (contattandola in orario di ricevimento) dopo la delibera della Commissione Piani di studio.
    ATTENZIONE: Non sono più accettati programmi d'esame antecedenti al 2019/2020 (ex Chiantera).

Codice insegnamento 00789

LINGUISTICA ITALIANA [cod. 00789] 3° anno · 0 file
PEDAGOGIA INTERCULTURALE 3° anno · 1° semestre · 8 CFU · M-PED/01 · 0 file

Al termine del corso lo studente: - conosce e sa analizzare le trasformazioni culturali e sociali presenti nelle società multiculturali; - conosce i processi di costruzione dell'identità dei bambini di origine straniera;…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - conosce e sa analizzare le trasformazioni culturali e sociali presenti nelle società multiculturali; - conosce i processi di costruzione dell'identità dei bambini di origine straniera; - comprende e sa analizzare i principali temi relativi all'accoglienza dei bambini e delle famiglie immigrate nei contesti educativi e scolastici; - conosce criteri e principi della pedagogia interculturale, le metodologie e le prassi didattiche.

Programma

Il corso propone lo studio di alcuni fondamenti teorici e pratiche educative della pedagogia interculturale, con particolare riferimento ai seguenti argomenti:
-trasformazione della società in riferimento a: globalizzazione e post globalizzazione, digiitalizzazione delle città (smart city) e della scuola, cambiamento degli stili di vita e di consumo e disuguaglianza sociali;
-paradigmi pedagogici e contesti scolastici: pedagogia compensativa, pedagogia multiculturale, educazione antirazzista;
-pedagogia interculturale: fondamenti teorici e principi educativi;
-pregiudizi e razzismi;
-dialogo tra genitori e insegnanti nella scuola multiculturale
-processi di costruzione dell'identità dei bambini, con particolare riferimento ai bambini di origine straniera;
-bilinguismo e apprendimento;
-progetti interculturali nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria;
-inclusione, tecnologie e appartenenze socio-culturali.
Periodo svolgimento delle lezioni
L'insegnamento è svolto nel primo semestre dell'anno accademico.
Laboratori
Gli studenti sono tenuti a frequentare un laboratorio di 8 ore in cui saranno approfonditi con esercitazione e attività pratiche alcuni contenuti del programma. La frequenza al laboratorio è obbligatoria.
I laboratori sono articolati su quattro tipologie di argomenti e lo studente ne deve scegliere uno. Ogni laboratorio ha l'obiettivo di far conoscere metodologie e strategie didattiche per permettere la gestione dei conflitti e delle differenze, la comunicazione e la relazione tra bambini mettendo in evidenza come importanti principi educativi della pedagogia interculturale, come il dialogo e l'ascolto, possono essere declinati nelle prassi didattiche della scuola dell'infanzia e della scuola primaria.
I programmi dettagliati e le date dei laboratori sono visionabili nelle pagine dei docenti.
Gli argomenti sono i seguenti:
Laboratorio “Le metodologie cooperative e discussione in gruppo nei contesti educativi multiculturali"
(Barbara Ciccola)
Il laboratorio ha come tema i giochi cooperativi, le metodologie per l'apprendimento cooperativo e la conduzione delle discussioni in gruppo da utilizzare con i bambini nella scuola dell'infanzia e della scuola primaria. Sono proposti giochi e lavori di gruppo volti alla comprensione delle connessioni tra queste metodologie attive e le finalità della pedagogia interculturale.
Laboratorio “La comunicazione nei contesti educativi multiculturali” (Aelssandro Zanchettin)
Il laboratorio ha come tema la comunicazione e la relazione tra insegnanti all'interno del gruppo di lavoro e tra insegnanti e genitori (italiani e immigrati). Sono proposte svolte esercitazioni (discussioni guidate, lavori di gruppo e simulazioni) volte all'attivazione individuale e di gruppo per promuovere attività di riflessione e di confronto sui temi dei conflitti e dell'alleanza educativa tra scuola e famiglie.
Laboratorio "Questioni di genere nella scuola dell'Infanzia e nella scuola primaria" (Silvia Leonelli)
Il laboratorio sviluppa l'intreccio tra "scuola" e "questioni di genere", in prospettiva intersezionale (attenta cioè al piano delle asimmetrie/discriminazioni multiple che possono nascere dall'interazione tra le dimensioni di genere e quelle etniche, e non solo). Gli obiettivi sono quelli di apprendere, grazie a lavori di gruppo e discussioni guidate : 1) come decostruire i condizionamenti di genere presenti nei libri di testo, negli albi illustrati, nei giocattoli, nei cartoni animati, ecc.; 2) come riconoscere i propri impliciti di genere, dal momento che possono parassitare la relazione educativa con le bambine e i bambini; 3) come compiere scelte educative e proporre attività in classe che sappiano essere attente alle pari opportunità.
Laboratorio "Comprendere e gestire i conflitti nella scuola multiculturale" (Ivana Bolognesi)
Il laboratorio si focalizza sulla comprensione dei conflitti che possono verificano in contesti scolastici multiculturali. Alcuni conflitti vissuti dai partecipanti a scuola saranno analizzati con l'approccio interculturale di Margarit Cohen Emerique, che prevede: decentramento dell'insegnante, scoperta del quadro di riferimento culturale e negoziazione.
Laboratorio “Giochi e metodologie cooperative nei contesti educativi multiculturali" (Ivana Bolognesi)
Il laboratorio avrà come tema i giochi cooperativi e le metodologie per l'apprendimento cooperativo da utilizzare con i bambini della scuola dell'infanzia e della scuola primaria. Saranno svolti giochi e lavori di gruppo volti alla comprensione delle connessioni tra queste metodologie attive e le finalità della pedagogia interculturale.
Valutazione del laboratorio
La frequenza al laboratorio è obbligatoria e dà diritto al raggiungimento di 1 credito che va aggiunto agli 8 crediti dell'insegnamento, per un totale di 9 crediti.
Il laboratorio si considera superato con la consegna di una relazione conclusiva che deve avere come contenuto l'approfondimenti di alcuni temi affrontati nel laboratorio.
La relazione potrà ottenere la seguente valutazione: -1 0 +1
I criteri per l'assegnazione dei punteggi sono esplicitati nella pagina dei conduttori.
Periodo svolgimento dei laboratori
I laboratori si svolgono tra ottobre e dicembre 2026.
Un ultimo laboratorio è effettuato nel mese di giugno-luglio 2027.

Modalità d'esame

L'attività formativa si conclude con un esame orale o un esame scritto con votazione in trentesimi.
L'esame può essere sostenuto solo dopo aver svolto il laboratorio.
Per sostenere la prova d'esame è necessaria l'iscrizione tramite bacheca elettronica su Almaesami, nel rispetto inderogabile delle scadenze previste. Coloro che non riuscissero ad iscriversi per problematiche tecniche entro la data prevista, sono tenuti a comunicare tempestivamente (e comunque prima della chiusura ufficiale delle liste di iscrizione) il problema alla segreteria didattica e alla docente. Sarà facoltà del docente ammetterli a sostenere la prova.
Gli studenti possono presentarsi a tutti gli appelli della sessione.
La frequenza del laboratorio ha una validità illimitata.
Gli studenti Erasmus sono tenuti a svolgere la prova in lingua italiana
L'esame in forma orale consiste nella presentazione di un progetto didattico, di fenomeni ed eventi critici o di un conflitto, liberamente scelto, presente nei testi studiati oppure tra quelli affrontati nelle lezioni, che va analizzato e commentato in riferimento all'approccio interculturale e alle teorie presenti nei testi del programma.
Il colloquio è valutato in base ai seguenti criteri:
-saper svolgere una presentazione accurata del caso/progetto o conflitto scelto in riferimento alle ell'approcio interuculturale;
-conoscere i contenuti del programma
-sapere esprimere in modo chiaro e con una terminologia appropriata i contenuti;
-saper riflettere in modo critico sui contenuti presentati.
L'esame in forma scritta è costituito da tre domande inerenti concetti, conflitti, eventi critici e progetti didattici presentati nei testi del programma che devono essere analizzati e commentati in riferimento all'approccio interculturale e alle teorie affrontate nei testi.
La prova scritta è valutata secondo i seguenti criteri:
-saper analizzare i casi, conflitti e progetti didattici in relazione alle diverse teorie presenti nei testi del programma;
-saper argomentare i contenuti presentati;
-sapere scrivere con una sintassi corretta e con termini appropriati ai contenuti della disciplina.
Durante la verifica delle conoscenze, non è permesso l'uso dell'intelligenza artificiale.
Per Studenti/sse con DSA o disabilità temporanee o permanenti
Si raccomanda di contattare per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it): sarà sua cura proporre agli/lle studenti/sse interessati/e eventuali adattamenti, che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all’approvazione del/della docente, che ne valuterà l'opportunità anche in relazione agli obiettivi formativi dell'insegnamento.

Testi di riferimento

Gli studenti possono scegliere di svolgere l'esame in forma orale oppure in forma scritta.
Tutti gli studenti devono preparare TRE TESTI, indicati tra quelli qui di seguito (uno per ogni gruppo).
Primo testo:
1. I. Bolognesi, Percorsi interculturali per la scuola dell'infanzia e per la scuola primaria. Costruire dialogo e relazione a partire dai bambini, FrancoAngeli, Milano, 2022.
Secondo testo, uno a scelta tra i seguenti:
P.A. Taguieff, Il razzismo. Pregiudizi, teorie, comportamenti, Cortina, Milano, 1997.
D'Orsi L., Rinaldi L., Etnografie delle smart city. Abitare, relazionarsi e protestare nelle città intelligenti italiane, Ledizioni, 2022.
P. Villano, Pregiudizi e Stereotipi, Carocci, Bologna, 2013 o 2026 (da preferire quest'ultima edizione aggiornata).
Terzo Testo, uno a scelta tra i seguenti
J. Tobin, Y. Hshue, M. Karasawa, Infanzia in tre culture. Vent'anni dopo, Cortina, 2009 (cap. I, II, V).
M. Cohe-Emerique, Per un approccio interculturale nelle professioni sociali e educative, Erickson, Trento, 2017.
L. Caronia, V. Colla, I compiti a casa. Linguaggio e apprendimento quando la scuola entra in famiglia, Cortina, Milano 2024.
S. Lanza, L'attenzione contesa. Come il tempo schermo modifica l'infanzia, Armando, Roma, 2025.
Per gli studenti con recupero crediti formativi (3 CFU) e per gli studenti ERASMUS, l'esame è in forma orale e il programma è il seguente:
Testo obbligatorio:
Due articoli a scelta tra i seguenti pubblicati in riviste open access:
S. Alessandrini, Politiche linguistiche familiari: interazione intergenerazionale e trasmissione nella/e lingua/e e nella/e cultura/e di origine nelle famiglie immigrate dell'Africa francofona, in https://educazione-interculturale.unibo.it/article/view/15854
L. Bellatalla, Sulla tolleranza ovvero elogio dell'intolleranza, in https://www.edizionianicia.it/docs/RP/215-2020/3-%20Bellatalla.pdf
E. Bini, Disabilità, genitori e fratelli con background migratorio. Dinamiche socioculturali e prospettive inclusive, in https://educazione-interculturale.unibo.it/article/view/15853
G. Burgio, M. Muscarà, Educazione, laicità e pluralismo religiosoL'IRC e le attività alternative in una prospettiva interculturale, in https://educazione-interculturale.unibo.it/article/view/10980/10933
I. Bolognesi, C. Dalle Donne Vandini, Fare i compiti a casa. Uno studio etnografico di un'attività quotidiana svolta in famiglia, in https://oaj.fupress.net/index.php/rief/article/view/7561
Bambini e dispositivi digitali. Il punto di vista della biologia,
Per gli studenti con crediti formativi superiori a 3CFU, si invita a contattare la docente ([email protected])
Per tutti: Normative e Testi da consultare
Orientamenti interculturali. Idee, proposte per l'integrazione dei alunni e alunne provenienti da contesti migratori, Ministero dell'Istruzione, 2022.
Linee guida per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri, Circolare Ministeriale n. 4233 del 19 febbraio 2014
La via italiana per la scuola interculturale e l'integrazione degli alunni stranieri, Ministero della Pubblica istruzione, 2006
Report Oxfam, Disuguaglianza. Povertà ingiusta e ricchezza immeritata, 2025, https://www.oxfamitalia.org/disuguaglianza-poverta-ingiusta-e-ricchezza-immeritata/
F. Silva, N. Paterno, I bambini e l'economia. Metodo e percorso didattico per la scuola primaria, Carocci, Roma, 2025.
E. Roudinesco, Sè come un re. Saggio sulle derive identitarie, Mimesis, Milano, 2025.

Codice insegnamento 15579

PEDAGOGIA INTERCULTURALE (C.I.) 3° anno · 1° semestre · 0 file

Al termine del corso lo studente: - conosce e sa analizzare le trasformazioni culturali e sociali presenti nelle società multiculturali; - conosce i processi di costruzione dell'identità dei bambini di origine straniera;…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - conosce e sa analizzare le trasformazioni culturali e sociali presenti nelle società multiculturali; - conosce i processi di costruzione dell'identità dei bambini di origine straniera; - comprende e sa analizzare i principali temi relativi all'accoglienza dei bambini e delle famiglie immigrate nei contesti educativi e scolastici; - conosce criteri e principi della pedagogia interculturale, le metodologie e le prassi didattiche.

Programma

Il corso propone lo studio di alcuni fondamenti teorici e pratiche educative della pedagogia interculturale, con particolare riferimento ai seguenti argomenti:
-trasformazione della società in riferimento a: globalizzazione e post globalizzazione, digiitalizzazione delle città (smart city) e della scuola, cambiamento degli stili di vita e di consumo e disuguaglianza sociali;
-paradigmi pedagogici e contesti scolastici: pedagogia compensativa, pedagogia multiculturale, educazione antirazzista;
-pedagogia interculturale: fondamenti teorici e principi educativi;
-pregiudizi e razzismi;
-dialogo tra genitori e insegnanti nella scuola multiculturale
-processi di costruzione dell'identità dei bambini, con particolare riferimento ai bambini di origine straniera;
-bilinguismo e apprendimento;
-progetti interculturali nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria;
-inclusione, tecnologie e appartenenze socio-culturali.
Periodo svolgimento delle lezioni
L'insegnamento è svolto nel primo semestre dell'anno accademico.
Laboratori
Gli studenti sono tenuti a frequentare un laboratorio di 8 ore in cui saranno approfonditi con esercitazione e attività pratiche alcuni contenuti del programma. La frequenza al laboratorio è obbligatoria.
I laboratori sono articolati su quattro tipologie di argomenti e lo studente ne deve scegliere uno. Ogni laboratorio ha l'obiettivo di far conoscere metodologie e strategie didattiche per permettere la gestione dei conflitti e delle differenze, la comunicazione e la relazione tra bambini mettendo in evidenza come importanti principi educativi della pedagogia interculturale, come il dialogo e l'ascolto, possono essere declinati nelle prassi didattiche della scuola dell'infanzia e della scuola primaria.
I programmi dettagliati e le date dei laboratori sono visionabili nelle pagine dei docenti.
Gli argomenti sono i seguenti:
Laboratorio “Le metodologie cooperative e discussione in gruppo nei contesti educativi multiculturali"
(Barbara Ciccola)
Il laboratorio ha come tema i giochi cooperativi, le metodologie per l'apprendimento cooperativo e la conduzione delle discussioni in gruppo da utilizzare con i bambini nella scuola dell'infanzia e della scuola primaria. Sono proposti giochi e lavori di gruppo volti alla comprensione delle connessioni tra queste metodologie attive e le finalità della pedagogia interculturale.
Laboratorio “La comunicazione nei contesti educativi multiculturali” (Aelssandro Zanchettin)
Il laboratorio ha come tema la comunicazione e la relazione tra insegnanti all'interno del gruppo di lavoro e tra insegnanti e genitori (italiani e immigrati). Sono proposte svolte esercitazioni (discussioni guidate, lavori di gruppo e simulazioni) volte all'attivazione individuale e di gruppo per promuovere attività di riflessione e di confronto sui temi dei conflitti e dell'alleanza educativa tra scuola e famiglie.
Laboratorio "Questioni di genere nella scuola dell'Infanzia e nella scuola primaria" (Silvia Leonelli)
Il laboratorio sviluppa l'intreccio tra "scuola" e "questioni di genere", in prospettiva intersezionale (attenta cioè al piano delle asimmetrie/discriminazioni multiple che possono nascere dall'interazione tra le dimensioni di genere e quelle etniche, e non solo). Gli obiettivi sono quelli di apprendere, grazie a lavori di gruppo e discussioni guidate : 1) come decostruire i condizionamenti di genere presenti nei libri di testo, negli albi illustrati, nei giocattoli, nei cartoni animati, ecc.; 2) come riconoscere i propri impliciti di genere, dal momento che possono parassitare la relazione educativa con le bambine e i bambini; 3) come compiere scelte educative e proporre attività in classe che sappiano essere attente alle pari opportunità.
Laboratorio "Comprendere e gestire i conflitti nella scuola multiculturale" (Ivana Bolognesi)
Il laboratorio si focalizza sulla comprensione dei conflitti che possono verificano in contesti scolastici multiculturali. Alcuni conflitti vissuti dai partecipanti a scuola saranno analizzati con l'approccio interculturale di Margarit Cohen Emerique, che prevede: decentramento dell'insegnante, scoperta del quadro di riferimento culturale e negoziazione.
Laboratorio “Giochi e metodologie cooperative nei contesti educativi multiculturali" (Ivana Bolognesi)
Il laboratorio avrà come tema i giochi cooperativi e le metodologie per l'apprendimento cooperativo da utilizzare con i bambini della scuola dell'infanzia e della scuola primaria. Saranno svolti giochi e lavori di gruppo volti alla comprensione delle connessioni tra queste metodologie attive e le finalità della pedagogia interculturale.
Valutazione del laboratorio
La frequenza al laboratorio è obbligatoria e dà diritto al raggiungimento di 1 credito che va aggiunto agli 8 crediti dell'insegnamento, per un totale di 9 crediti.
Il laboratorio si considera superato con la consegna di una relazione conclusiva che deve avere come contenuto l'approfondimenti di alcuni temi affrontati nel laboratorio.
La relazione potrà ottenere la seguente valutazione: -1 0 +1
I criteri per l'assegnazione dei punteggi sono esplicitati nella pagina dei conduttori.
Periodo svolgimento dei laboratori
I laboratori si svolgono tra ottobre e dicembre 2026.
Un ultimo laboratorio è effettuato nel mese di giugno-luglio 2027.

Modalità d'esame

L'attività formativa si conclude con un esame orale o un esame scritto con votazione in trentesimi.
L'esame può essere sostenuto solo dopo aver svolto il laboratorio.
Per sostenere la prova d'esame è necessaria l'iscrizione tramite bacheca elettronica su Almaesami, nel rispetto inderogabile delle scadenze previste. Coloro che non riuscissero ad iscriversi per problematiche tecniche entro la data prevista, sono tenuti a comunicare tempestivamente (e comunque prima della chiusura ufficiale delle liste di iscrizione) il problema alla segreteria didattica e alla docente. Sarà facoltà del docente ammetterli a sostenere la prova.
Gli studenti possono presentarsi a tutti gli appelli della sessione.
La frequenza del laboratorio ha una validità illimitata.
Gli studenti Erasmus sono tenuti a svolgere la prova in lingua italiana
L'esame in forma orale consiste nella presentazione di un progetto didattico, di fenomeni ed eventi critici o di un conflitto, liberamente scelto, presente nei testi studiati oppure tra quelli affrontati nelle lezioni, che va analizzato e commentato in riferimento all'approccio interculturale e alle teorie presenti nei testi del programma.
Il colloquio è valutato in base ai seguenti criteri:
-saper svolgere una presentazione accurata del caso/progetto o conflitto scelto in riferimento alle ell'approcio interuculturale;
-conoscere i contenuti del programma
-sapere esprimere in modo chiaro e con una terminologia appropriata i contenuti;
-saper riflettere in modo critico sui contenuti presentati.
L'esame in forma scritta è costituito da tre domande inerenti concetti, conflitti, eventi critici e progetti didattici presentati nei testi del programma che devono essere analizzati e commentati in riferimento all'approccio interculturale e alle teorie affrontate nei testi.
La prova scritta è valutata secondo i seguenti criteri:
-saper analizzare i casi, conflitti e progetti didattici in relazione alle diverse teorie presenti nei testi del programma;
-saper argomentare i contenuti presentati;
-sapere scrivere con una sintassi corretta e con termini appropriati ai contenuti della disciplina.
Durante la verifica delle conoscenze, non è permesso l'uso dell'intelligenza artificiale.
Per Studenti/sse con DSA o disabilità temporanee o permanenti
Si raccomanda di contattare per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it): sarà sua cura proporre agli/lle studenti/sse interessati/e eventuali adattamenti, che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all’approvazione del/della docente, che ne valuterà l'opportunità anche in relazione agli obiettivi formativi dell'insegnamento.

Testi di riferimento

Gli studenti possono scegliere di svolgere l'esame in forma orale oppure in forma scritta.
Tutti gli studenti devono preparare TRE TESTI, indicati tra quelli qui di seguito (uno per ogni gruppo).
Primo testo:
1. I. Bolognesi, Percorsi interculturali per la scuola dell'infanzia e per la scuola primaria. Costruire dialogo e relazione a partire dai bambini, FrancoAngeli, Milano, 2022.
Secondo testo, uno a scelta tra i seguenti:
P.A. Taguieff, Il razzismo. Pregiudizi, teorie, comportamenti, Cortina, Milano, 1997.
D'Orsi L., Rinaldi L., Etnografie delle smart city. Abitare, relazionarsi e protestare nelle città intelligenti italiane, Ledizioni, 2022.
P. Villano, Pregiudizi e Stereotipi, Carocci, Bologna, 2013 o 2026 (da preferire quest'ultima edizione aggiornata).
Terzo Testo, uno a scelta tra i seguenti
J. Tobin, Y. Hshue, M. Karasawa, Infanzia in tre culture. Vent'anni dopo, Cortina, 2009 (cap. I, II, V).
M. Cohe-Emerique, Per un approccio interculturale nelle professioni sociali e educative, Erickson, Trento, 2017.
L. Caronia, V. Colla, I compiti a casa. Linguaggio e apprendimento quando la scuola entra in famiglia, Cortina, Milano 2024.
S. Lanza, L'attenzione contesa. Come il tempo schermo modifica l'infanzia, Armando, Roma, 2025.
Per gli studenti con recupero crediti formativi (3 CFU) e per gli studenti ERASMUS, l'esame è in forma orale e il programma è il seguente:
Testo obbligatorio:
Due articoli a scelta tra i seguenti pubblicati in riviste open access:
S. Alessandrini, Politiche linguistiche familiari: interazione intergenerazionale e trasmissione nella/e lingua/e e nella/e cultura/e di origine nelle famiglie immigrate dell'Africa francofona, in https://educazione-interculturale.unibo.it/article/view/15854
L. Bellatalla, Sulla tolleranza ovvero elogio dell'intolleranza, in https://www.edizionianicia.it/docs/RP/215-2020/3-%20Bellatalla.pdf
E. Bini, Disabilità, genitori e fratelli con background migratorio. Dinamiche socioculturali e prospettive inclusive, in https://educazione-interculturale.unibo.it/article/view/15853
G. Burgio, M. Muscarà, Educazione, laicità e pluralismo religiosoL'IRC e le attività alternative in una prospettiva interculturale, in https://educazione-interculturale.unibo.it/article/view/10980/10933
I. Bolognesi, C. Dalle Donne Vandini, Fare i compiti a casa. Uno studio etnografico di un'attività quotidiana svolta in famiglia, in https://oaj.fupress.net/index.php/rief/article/view/7561
Bambini e dispositivi digitali. Il punto di vista della biologia,
Per gli studenti con crediti formativi superiori a 3CFU, si invita a contattare la docente ([email protected])
Per tutti: Normative e Testi da consultare
Orientamenti interculturali. Idee, proposte per l'integrazione dei alunni e alunne provenienti da contesti migratori, Ministero dell'Istruzione, 2022.
Linee guida per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri, Circolare Ministeriale n. 4233 del 19 febbraio 2014
La via italiana per la scuola interculturale e l'integrazione degli alunni stranieri, Ministero della Pubblica istruzione, 2006
Report Oxfam, Disuguaglianza. Povertà ingiusta e ricchezza immeritata, 2025, https://www.oxfamitalia.org/disuguaglianza-poverta-ingiusta-e-ricchezza-immeritata/
F. Silva, N. Paterno, I bambini e l'economia. Metodo e percorso didattico per la scuola primaria, Carocci, Roma, 2025.
E. Roudinesco, Sè come un re. Saggio sulle derive identitarie, Mimesis, Milano, 2025.

Codice insegnamento 93533

PEDAGOGIA INTERCULTURALE [cod. 15579] 3° anno · 0 file
TIROCINIO III ANNO 3° anno · 1° semestre · 5 CFU · 0 file

Al termine del tirocinio lo studente: - sa inserirsi gradualmente nell'iter progettuale della scuola attraverso la problematizzazione delle situazioni di contesto per la continuazione di una proficua relazione tra teoria…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del tirocinio lo studente: - sa inserirsi gradualmente nell'iter progettuale della scuola attraverso la problematizzazione delle situazioni di contesto per la continuazione di una proficua relazione tra teoria e prassi; - sa riflettere sull'esperienza e la collega ai modelli teorici; - è in grado di rielaborare l'esperienza nel gruppo; - comprende i processi decisionali e operativi che avvengono nei contesti scolastici; - ha sperimentato l'attività in classe ed ha sviluppato abilità comunicative in forma scritta ed orale; - sa sviluppare modalità di apprendimento sul campo e confrontare modi diversi di costruire conoscenze; - attraverso l'esperienza pratica sa organizzare e raccogliere informazioni complesse in forma coerente; - è in grado di relazionarsi in un ambiente professionale e di lavorare in contesti interdisciplinari e in équipe.

Programma

TIROCINIO SECONDO ANNO
3 cfu pari a 75 ore totali
Tirocinio osservativo-attivo
OBIETTIVI
Osservare gli aspetti istituzionali, organizzativi e progettuali della scuola Realizzare un’attività progettandola in collaborazione con l’insegnante
TIROCINIO INDIRETTO: 15 ore di incontri in presenza con i tutor universitari + 10 ore di studio, riflessione personale e documentazione. Gli incontri di gruppo con i tutor universitari sono obbligatori e sono organizzati nella seguente scansione:
Incontro assembleare (2 ore)
Primo incontro di gruppo (4 ore)
Secondo incontro di gruppo (4 ore)
Terzo incontro di gruppo (4 ore)
Incontro individuale di restituzione e valutazione (1 ora)
TIROCINIO DIRETTO: 50 ore di presenza a scuola (tirocinio osservativo-attivo) da novembre a dicembre con l’uso di strumenti strutturati, pubblicati su [http://https//campus.unibo.it] [http://https//campus.unibo.it] Virtuale.
Per ulteriori informazioni visitare la pagina del II Anno di tirocinio al seguente link [http://https//corsi.unibo.it/magistralecu/ScienzeFormazionePrimaria/tirocinio-del-secondo-anno] .
TIROCINIO TERZO ANNO
5 cfu pari a 125 ore totali
Osservare gli aspetti istituzionali, organizzativi e progettuali della scuola Rilevare la dimensione collegiale Progettare e realizzare un breve percorso didattico Osservare un collega tirocinante
Primo incontro di gruppo (3 ore)
Secondo incontro di gruppo (3 ore)
Terzo incontro di gruppo (3 ore)
Quarto incontro di gruppo (3 ore)
TIROCINIO DIRETTO: 100 ore di presenza a scuola (tirocinio osservativo-attivo) da febbraio a maggio con l’uso di strumenti strutturati, pubblicati su [http://https//campus.unibo.it] Virtuale
Per ulteriori informazioni visitare la pagina del III Anno di tirocinio al seguente link [http://https//corsi.unibo.it/magistralecu/ScienzeFormazionePrimaria/tirocinio-del-terzo-anno]
TIROCINIO QUARTO ANNO
7 CFU pari a 175 ore totali
Tirocinio progettuale-attivo
Osservare il contesto con particolare riferimento alla valutazione della qualità dell’Istituto Osservare il processo d’inclusione Progettare, realizzare, valutare un’UD nell’ottica prevalente dell’individualizzazione Applicare metodologie attive
TIROCINIO INDIRETTO: 22 ore di incontri in presenza con i tutor universitari + 23 ore di studio, riflessione personale e documentazione. È prevista un’iniziale Assemblea con i tutor universitari e un Docente del Corso di Laurea SFP funzionale all’avvio dell’annualità (l’incontro non ha carattere di obbligatorietà ma è consigliato). Gli incontri di gruppo con i tutor universitari sono obbligatori e sono organizzati nella seguente scansione:
Primo incontro (4 ore)
Secondo incontro (4 ore)
Terzo incontro (4 ore)
Quarto incontro (3 ore)
Incontro individuale nei mesi di gennaio/febbraio (2 ore). Ogni tutor universitario organizzerà gli incontri individuali o a piccolo gruppo in autonomia, secondo il proprio calendario di ricevimento.
Quinto incontro (4 ore)
TIROCINIO DIRETTO: 130 ore di presenza a scuola (tirocinio progettuale/attivo) da ottobre al periodo compreso fra marzo e maggio con l’uso di strumenti strutturati, pubblicati su [http://https//campus.unibo.it] Virtuale.
Per ulteriori informazioni visitare la pagina del IV Anno di tirocinio al seguente link [http://https//corsi.unibo.it/magistralecu/ScienzeFormazionePrimaria/tirocinio-del-quarto-anno]
TIROCINIO QUINTO ANNO
9 CFU pari a 225 ore totali
Progettare, realizzare e valutare un percorso didattico nell’ottica prevalente della personalizzazione Rilevare e riflettere sulle modalità di relazione con le famiglie e la loro partecipazione attiva alla vita della scuola Individuare gli aspetti ritenuti significativi della biografia professionale di un insegnante
TIROCINIO INDIRETTO: 22 ore di incontri in presenza con i tutor universitari + 4 ore di progettazione di un itinerario didattico con un/a collega tirocinante + 29 ore di studio, riflessione personale e documentazione. È prevista un’iniziale Assemblea con i tutor universitari e un Docente del Corso di Laurea SFP funzionale all’avvio dell’annualità (l’incontro non ha carattere di obbligatorietà ma è consigliato). Gli incontri di gruppo con i tutor universitari sono obbligatori e sono organizzati nella seguente scansione:
Quarto incontro (4 ore)
Quinto incontro (3 ore)
TIROCINIO DIRETTO: 170 ore di presenza a scuola (tirocinio progettuale/attivo) da ottobre a marzo con l’uso di strumenti strutturati, pubblicati su [http://https//campus.unibo.it] Virtuale.
Per ulteriori informazioni visitare la pagina del V Anno di tirocinio al seguente linkhttp://https//corsi.unibo.it/magistralecu/ScienzeFormazionePrimaria/tirocinio-del-quinto-anno

Modalità d'esame

TIROCINIO SECONDO ANNO
Si rimanda allo specifico Regolamento di tirocinio.
TIROCINIO TERZO ANNO
TIROCINIO QUARTO ANNO
TIROCINIO QUINTO ANNO

Testi di riferimento

TIROCINIO SECONDO ANNO
Indicazioni Nazionali 2012 e leggere i primi due capitoli: Cultura, scuola, persona e Finalità Generali
PTOF della scuola di tirocinio
TIROCINIO TERZO ANNO
Aureli T., Perucchini P., (2014), Osservare e valutare il comportamento del bambino, Bologna: Il Mulino
Camaioni L., Aureli T., Perucchini P., (2004), Osservare e valutare il comportamento infantile, Bologna: Il Mulino
Ciani A., Ferrari L., Vannini I. (2020), Progettare e valutare per l’equità e la qualità nella didattica, Milano: Franco Angeli
TIROCINIO QUARTO ANNO
Index per l’inclusione
Profilo Docente Inclusivo Europeo 2012
ICF Classificazione Internazionale del Funzionamento della Disabilità e della Salute versione tradotta in italiano nel 2002 Trento: Erickson
TIROCINIO QUINTO ANNO
Per la progettazione
Baldacci M., Personalizzazione o individualizzazione, Trento, Erickson, 2006.
Benzoni I. (a cura di), L’incontro.una storia, tante storie. Lo sfondo integratore non è un filo conduttore, Bergano, edizioni, Junior, 2000
Canevaro A., Lippi G., Zanelli P., Una scuola uno sfondo, Bologna, Nicola Milano, 1988.
Cristanini d., Programmare e valutare nella scuola materna, Milano, Fabbri
Cristanini D., Azzali F., Programmare oggi. Le fonti, i modelli, le azioni, Milano, Fabbri, 1995
Gordon T., Insegnanti efficaci, Firenze, Giunti, 2013
Per l’intervista
Catarsi E., Fonti orali e storia dell’educazione, in “Studium educationis”, 2, 2002, pp. 424-432.
Contini G., Martini A., Verba manent. L’uso delle fonti orali per la storia contemporanea, Firenze, Nuova Italia Scientifica, 1993.
Demetrio D., Raccontarsi. L’autobiografia come cura di sé,Milano, Cortina, 1996.
Kanisza S., Che ne pensi? L'intervista nella pratica didattica, Roma, Carocci, 1993.
Kanisza S., L’intervista nell’approccio biografico, in Demetrio D. ( a cura di), Il metodo autobiografico, Milano, Angelo Guerini ,1996
Kanisza S., L’intervista biografica, in Mantovani S. (a cura di), La ricerca sul campo in educazione. I metodi qualitativi, Milano, Bruno Mondadori, 1998, pp. 204-222.
Portelli A., Storie orali. Racconto, immaginazione, dialogo, Roma, Donzelli, 2007.
Per la professionalità dell’insegnante
Baldacci M., L’individualizzazione e la personalizzazione negli attuali scenari formativi, Erickson, 2005.
Bandura, A. Il senso di autoefficacia, Erickson 1996
Batini, F. e Giusti S. L’orientamento narrativo a scuola, Erickson 2008
Domenici G, Manuale della valutazione scolastica, Edizioni Laterza, Roma, 2003.
Gherardi V., Metodologie e didattiche attive. Prospettive teoriche e proposte operative, Aracne, 2013.
Molinari L., Mameli C., Gestire la classe, Bologna, Il Mulino, 2015.
Smorti, A. Narrazioni (Giunti, 2007).
D'Ugo R. , Vannini I., PraDISI. La valutazione formativa delle prassi didattiche dell'insegnante di scuola dell'infanzia: osservare per riprogettare. Franco Angeli, ottobre 2015
Capperucci D., Piccioli M. , L' insegnante di scuola primaria. Identità, competenze e profilo professionale, Franco Angeli, maggio 2015
Mortari L., Apprendere dall’esperienza, Il pensare riflessivo nella formazione, Carocci editore, 2011
Schon D., Il professionista riflessivo, per una nuova epistemologia della pratica professionale, Dedalo, 1993

Codice insegnamento 18130

ANALISI DEL TESTO 4° anno · 1° semestre · 4 CFU · L-FIL-LET/10 · 0 file

Al termine del corso lo studente: - conosce le diverse tipologie testuali (e i relativi generi), con particolare riguardo alla distinzione tra testi continui e testi misti, testi originali e testi derivati (tradotti,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - conosce le diverse tipologie testuali (e i relativi generi), con particolare riguardo alla distinzione tra testi continui e testi misti, testi originali e testi derivati (tradotti, adattati ecc.), testi rigidi e testi elastici; - conosce i fondamenti metodologici dell’analisi del testo e i principali strumenti tecnici (linguistici e retorici in particolare) utili all’analisi di un testo letterario moderno e contemporaneo (in prosa o in versi) e di testi non letterari (personali e pubblici; scritti, orali o trasmessi); - sa capire i messaggi veicolati da un testo, metterli in relazione allo scopo comunicativo e al contesto in cui il testo è stato prodotto, comunicarli in modo chiaro a interlocutori bambini, integrandoli eventualmente con il codice grafico e visivo; - sa orientarsi tra i testi utilizzati e utilizzabili in ambito scolastico, con particolare attenzione alla varietà, gradualità e verticalità delle proposte, e agli stereotipi linguistici e culturali; - sa proporre percorsi sul lessico e sulla grammatica (morfologia e sintassi della frase semplice) a partire dal testo, coerenti con i traguardi formativi delle Indicazioni nazionali per la scuola dell’infanzia e primaria.

Programma

Il corso intende presentare metodi e strumenti di lettura e commento per varie tipologie testuali con il fine di permettere alle studentesse e agli studenti di sviluppare un autonomo metodo di analisi del testo letterario (e non solo) utile in prospettiva didattica.
L’insegnamento di ANALISI DEL TESTO è integrato con il corso di DIDATTICA DELL’ITALIANO (tenuto dalla professoressa Cristiana De Santis). Costituisce parte integrante del corso la frequenza di un laboratorio a scelta tra gli otto attivati.
Nell'ambito del corso saranno affrontati alcuni aspetti dell'analisi testuale. Nello specifico:

  • le tipologie e testuali e i relativi generi;
  • gli strumenti dell’analisi testuale applicabili a testi letterari e a testi non letterari;
  • la comprensione del testo;
  • la scelta delle letture da proporre in classe, in rapporto alle specificità (e alle eventuali difficoltà) dei testi.

Modalità d'esame

L'esame per il modulo di ANALISI DEL TESTO sarà scritto e consisterà nell'analisi di un breve testo con domande a risposta aperta (per la durata di 120 minuti). La valutazione, espressa in trentesimi, terrà conto della correttezza linguistica e delle capacità di sintesi, argomentazione, analisi e mediazione didattica. Le studentesse e gli studenti potranno consultare un vocabolario e il testo delle indicazioni nazionali messi a disposizione dal docente. L’esito della prova non verrà verbalizzato: il voto (se accettato) dello scritto (superato) farà media con l'orale di DIDATTICA DELL’ITALIANO. A questo si aggiungerà la media delle valutazioni dei laboratori.
Respinto: assenza di risposte, risposte errate o insufficienti, superficialità complessiva
18-19: conoscenze basilari, talvolta un po’ confuse
20-22: conoscenze diffuse non approfondite
23-24: discreta conoscenza complessiva e/o difformità nella qualità delle risposte
25-26: buona conoscenza complessiva con qualche imperfezione (carenza di dati, imprecisioni…)
27-28: uniforme panorama di conoscenze ben assimilate
29-30: ampiezza e precisione delle conoscenze offerte, capacità di rielaborazione
30 e lode: completezza, capacità di rielaborazione, osservazioni originali.
Sarà possibile sostenere l'esame solo dopo la conclusione delle lezioni
Per sostenere l'esame è necessario iscriversi tramite Almaesami, nel rispetto inderogabile delle scadenze previste. Chi non riuscisse a farlo per problemi tecnici è pregato di segnalare immediatamente il problema alla segreteria didattica. Il docente si riserva di (non) ammettere alla prova gli iscritti fuori lista.
Non è previsto il salto d'appello.
Per studenti Erasmus o altri programmi di scambio internazionale ci sarà la possibilità di concordare un esame orale.
Studenti/sse con DSA o disabilità temporanee o permanenti: si raccomanda di contattare per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it): sarà sua cura proporre agli/lle studenti/sse interessati/e eventuali adattamenti, che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all’approvazione del docente, che ne valuterà l'opportunità anche in relazione agli obiettivi formativi dell'insegnamento.
Per quanto riguarda la verifica dell’apprendimento, l’uso dell’IA è vietato. Ogni utilizzo costituisce violazione dell’integrità accademica

Testi di riferimento

Sono da studiare i seguenti testi:
M. Prada, Non solo parole. Percorsi di didattica della scrittura. Dai testi funzionali a quelli multimodali, Milano, FrancoAngeli, 2022, pp. 121-285.
T. Vignola, Lessico e canzone nella scuola dell’infanzia; C. Cirio, Giocare con la lingua: letture, filastrocche e giochi linguistici per favorire lo sviluppo della consapevolezza fonologica; E. Bertignono, Leggere storie ai bambini in età prescolare per accrescere le loro capacità di attenzione e di comprensione, in F. Bosc (a cura di), Poesia, lingua e ascolto. Una nuova didattica per la scuola dell’infanzia, Firenze, Cesati, 2021, pp. 71-100; 101-131; 133-157.
Slide (disponibili su Virtuale) e appunti delle lezioni
Si consiglia ai non frequentanti di leggere:
M. Prandi, C. De Santis, Manuale di linguistica e di grammatica italiana, Torino, UTET, 2019, parte VIII.
I non frequentanti che desiderassero consultare esempi di analisi di diverse tipologie testuali possono fare riferimento alle analisi contenute nella parte III (La comunicazione, gli usi, i testi) di C. Giovanardi ed E. De Roberto (a cura di), L’italiano. Strutture, comunicazione, testi, Pearson, 2022 (seconda edizione).

Codice insegnamento 54593

ANALISI DEL TESTO [cod. 54593] 4° anno · 0 file
DIDATTICA DELL'ITALIANO 4° anno · 1° semestre · 4 CFU · L-FIL-LET/12 · 0 file

Al termine del corso lo studente: - possiede una visione articolata del significato culturale della Educazione linguistica in riferimento alle teorie elaborate in questi ultimi decenni e in relazione alle 'Indicazioni'…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - possiede una visione articolata del significato culturale della Educazione linguistica in riferimento alle teorie elaborate in questi ultimi decenni e in relazione alle 'Indicazioni' Ministeriali riguardanti la Scuola dell'infanzia e la Scuola primaria; - possiede capacita' pedagogico-didattiche per gestire la progressione degli apprendimenti in Italiano come L1 e come L2, adeguando i tempi e le modalità al livello dei diversi alunni; - sa precisare le strategie educative più idonee a far utilizzare e ampliare, in maniera differenziata, le capacità legate all'uso della lingua orale e scritta nelle diverse fasce d'età; - sa attivare, con le opportune scelte metodologiche, un atteggiamento attivo di riflessione metalinguistica e di ricerca dei mezzi comunicativi più idonei a soddisfare le proprie esigenze comunicative.

Programma

Costituiscono prerequisiti per il corso le conoscenze di Linguistica italiana maturate nell'esame del III anno di SFP.
Questo insegnamento rappresenta il secondo modulo dell'omonimo corso integrato che comprende anche l'insegnamento di ANALISI DEL TESTO tenuto dal prof. Giacomo Ventura. Il corso integrato prevede inoltre la frequenza obbligatoria di 2 laboratori: uno di Didattica dell'italiano e uno di Analisi del testo.
Per ciò che concerne i contenuti, questo modulo si propone di delineare un quadro sintetico dei principi e delle caratteristiche della didattica dell'italiano nella scuola dell'infanzia e primaria, partendo dalla riflessione sulle abilità linguistiche di studenti che si preparano a diventare insegnanti.
L'obiettivo finale è quello di accompagnare bambini della fascia 3-11 anni nello sviluppo di una articolata competenza linguistica e di un atteggiamento attivo di riflessione e ricerca dei mezzi più adatti a soddisfare le proprie esigenze comunicative ed espressive, nella ricezione e nella produzione di testi.
Si presterà particolare attenzione alle strategie didattiche da adottare per favorire lo sviluppo delle abilità linguistiche (parlato, ascolto, lettura, scrittura) e della riflessione grammaticale, in linea con le Indicazioni nazionali per il curricolo, tenuto conto della realtà delle classi plurilingui.
Il corso affronterà il temi dell'alfabetizzazione emergente e formalizzata e dello sviluppo dei prerequisiti della lettura, della scrittura, dell'ampliamento del lessico e della comprensione del testo nella scuola dell'infanzia, utilizzando anche albi illustrati e riutilizzando in modo critico i concetti introdotti nel corso di Linguistica italiana.
Per la scuola primaria si analizzeranno le diverse metodologie di avvicinamento alla letto-scrittura e si rifletterà sui processi di comprensione e costruzione di testi scritti; si insisterà inoltre sul passaggio dal parlato spontaneo al parlato pianificato in diverse situazioni comunicative e sullo sviluppo dell'ascolto attivo anche attraverso metodologie cooperative.
Nel corso verrà inoltre fornito un inquadramento generale dei fenomeni dell'acquisizione e dell'apprendimento linguistico che farà da cornice ai Laboratori di didattica dell'italiano, nei quali si sperimenteranno attività finalizzate a valorizzare la complessità del repertorio linguistico a livello individuale e di classe.

Modalità d'esame

Per il modulo di Didattica dell'italiano, l'esame consisterà in una prova orale, della durata di 20 minuti circa, nel corso della quale sarà verificata la conoscenza dei contenuti del programma d'esame e la capacità di rielaborarli in chiave didattica. Per iscriversi si ustilizzerà la piattaforma Almaesami.
Il voto, espresso in trentesimi, sarà parziale e farà media con quello dello scritto di Analisi del testo (anch'esso espresso in trentesimi). A questa media si aggiungerà la media delle valutazioni dei due laboratori espressa con una valutazione che va da -1 (sufficiente) a +1 (ottimo).
ATTENZIONE: La valutazione del laboratorio è vincolata alla frequenza di tutte le 8 h e alla consegna di un elaborato finale (obbligatorio). La valutazione sarà resa pubblica dalla conduttrice del laboratorio negli Avvisi del proprio sito web.
Studenti Erasmus o di altri programmi di scambio internazionale non sono tenuti a frequentare il laboratorio. Per recuperare 1 CFU di laboratorio dovranno scrivere una tesina su un tema concordato con la docente prima della fine delle lezioni; la tesina andrà inviata via e-mail almeno 15 giorni prima dell'appello d'esame. L'esame orale si svolgerà in italiano.
Studenti con DSA o disabilità temporanee o permanenti: si raccomanda di contattare per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile; sarà sua cura proporre a eventuali adattamenti, che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all’approvazione della docente, che ne valuterà l'opportunità anche in relazione agli obiettivi formativi dell'insegnamento.
Per quanto riguarda la verifica dell’apprendimento, l’uso dell’IA nell'orale è vietato. Ogni utilizzo costituisce violazione dell’integrità accademica.
Criteri di attribuzione dei voti
I voti rendono conto della qualità dello studio e della capacità di ragionamento che stanno dietro le risposte: accanto alla valutazione della quantità/qualità delle informazioni offerte sarà anche valutata la capacità di spiegare approfondendo, di motivare, di collegare conoscenze spaziando nei diversi libri.
Respinto: assenza di risposte, risposte errate o insufficienti, superficialità complessiva 18-19: conoscenze basilari, talvolta un po’ confuse 20-22: conoscenze diffuse non approfondite 23-24: discreta conoscenza complessiva e/o difformità nella qualità delle risposte 25-26: buona conoscenza complessiva con qualche imperfezione (carenza di dati, imprecisioni…) 27-28: uniforme panorama di conoscenze ben assimilate 29-30: ampiezza e precisione delle conoscenze offerte, capacità di rielaborazione
30 e lode: completezza, capacità di rielaborazione, osservazioni originali.

Testi di riferimento

Per sostenere l'esame si richiede la lettura dei seguenti testi:
1a. D. Bertocchi, G. Ravizza, L. Rovida - Metodi e strumenti per l'insegnamento e l'apprendimento dell'italiano, EdiSES, 2014, pp. 1-167 (cap. 1: La didattica dell'italiano: fondamenti linguistici, competenze e abilità; cap. 2: Diventare lettori: i processi di comprensione e la didattica della lettura).
2a. L.A. Teruggi e E. Farina (a c. di), L'alfabetizzazione nella scuola dell'infanzia, cap. I: Il nome proprio; cap. 4: I bambini riflettono sulla lingua scritta, Carocci, 2022, pp. 19-48 e 119-150;
In alternativa ai testi 1a e 2a si potranno scegliere:
1b. L. Cignetti et al., Didattica dell'italiano come lingua prima, il Mulino, 2022, capp. I (Insegnamento e apprendimento dell’italiano), III (La didattica del parlato e dell'ascolto), IV (La didattica della lettura e della scrittura).
2b. L.A. Teruggi e E. Farina (a c. di), L'alfabetizzazione nella scuola dell'infanzia: cap. 5: Trasversalità, occasionalità e progettualità della lettura e della scrittura, pp. 159-193
In aggiunta ai testi sopra indicati (1a e 2a / 1b e 2 b) si leggeranno questi due articoli:
3. C. Andorno e S. Sordella, Insegnare italiano nella classe plurilingue, in Insegnare e apprendere italiano nella scuola dell'infanzia e primaria, a c. di E. Ardissino, Milano, Mondadori, 2017, pp. 113-140.
4. G. Favata, Studi acquisizionali e didattica dell'italiano L2, in Insegnare italiano nella scuola secondaria, a c. di E. Ardissino, Milano, Mondadori, 2018, pp. 270-285.
N.B.: Per concordare un programma con un numero ridotto di crediti si prega di contattare la docente durante l'orario di ricevimento.
Per studenti ERASMUS è richiesta una buona conoscenza della lingua italiana. Valuteremo insieme eventuali adattamenti delle letture in programma.

Codice insegnamento 04163

DIDATTICA DELL'ITALIANO COME L2 PER LA SCUOLA DELL'INFANZIA E LA SCUOLA PRIMARIA 4° anno · 2° semestre · 8 CFU · L-FIL-LET/12 · 0 file

Al termine del corso lo studente: - possiede le conoscenze basilari della Didattica dell’Italiano come L2 sia a livello di apprendimento che di insegnamento; - conosce le principali teorie sull’acquisizione di una…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - possiede le conoscenze basilari della Didattica dell’Italiano come L2 sia a livello di apprendimento che di insegnamento; - conosce le principali teorie sull’acquisizione di una seconda o terza lingua nella fascia di età 0-10 anni: - conosce il Quadro Comune Europeo in riferimento al plurilinguismo; - possiede capacita' pedagogico-didattiche per gestire la progressione degli apprendimenti in Italiano come L2, adeguando i tempi e le modalita' al livello degli alunni della scuola dell’infanzia e primaria; - sa precisare le strategie educative più idonee a far utilizzare e ampliare, in maniera differenziata, le capacità legate all'uso della L2 orale e scritta nelle diverse fasce d'età; - con le opportune scelte metodologiche, sa attivare, nei bambini di età 3-10 anni, la riflessione epilinguistica e metalinguistica e una propensione alla ricerca dei mezzi comunicativi più idonei a soddisfare le proprie esigenze comunicative; - sa valutare materiali, software e strumentazioni utili a facilitare e sostenere gli allievi nell'apprendimento della L2.

Programma

Il corso ha una durata di 48 ore (8 crediti) ed è diviso in tre moduli.
Nel primo modulo di Glottodidattica (24 ore, Paola Polselli), sono considerate le diverse dimensioni del bi/plurilinguismo in età infantile. In particolare, la discussione e le attività si concentreranno su:
la competenza plurilingue (fattori interni ed esterni all’apprendente che ne determinano le caratteristiche) miti, credenze e potenziali vantaggi del plurilinguismo i profili dell'apprendente plurilingue nella Scuola dell’infanzia e nella Scuola primaria l'acquisizione di una lingua seconda (Second Language Acquisition - SLA) e l’interlingua l’analisi dei bisogni e gli obiettivi dell’apprendimento linguistico approcci e metodi glottodidattici per l'età infantile la presenza di lingue sconosciute in classe e l'educazione plurilingue categorie di analisi per valutare (e produrre) materiali didattici di/in Italiano L2.
Nel secondo modulo di Italiano per sinofoni (12 ore, Yedi Yu) si farà riferimento agli aspetti linguistici, culturali e sociali dei giovani apprendenti di italiano L2 di origine cinese. In particolare, agli studenti verranno forniti stimoli e informazioni relativi ai seguenti ambiti:
cenni di analisi contrastiva tra la lingua cinese e italiana; i ruoli educativi tra famiglia e scuola; scuole ereditarie cinesi in Italia: contributi all’educazione linguistica e al bilinguismo dei bambini sinofoni; caratteristiche degli apprendenti sinofoni: dalle caratteristiche dell'interlingua ai punti di attenzione nella didattica in classe.
Il terzo modulo di Italiano per arabofoni (12 ore, Monica d'Argenzio) intende fornire uno spaccato teorico e metodologico sulla didattica della lingua italiana rivolta ad apprendenti arabofoni. I temi trattati saranno:
il mondo arabo: un'area socio-culturale e linguistica dai 1000 volti la lingua araba: le sue caratteristiche principali gli studenti arabofoni nella scuola italiana. Tipologie di apprendenti: bambini, adolescenti, adulti insegnare italiano ad apprendenti arabofoni: strategie glottodidattiche, interculturali e linguistiche.
Le/gli apprendenti internazionali e di scambio sono benvenuti nel corso: il loro contributo potrà arricchire la discussione sulle molte dimensioni dell’apprendimento e dell’insegnamento di una lingua seconda. Per partecipare pienamente al corso, è necessario avere una padronanza della lingua italiana pari o superiore al livello B1 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue.

Modalità d'esame

L’esame finale valuterà la padronanza dei contenuti nei tre moduli del corso. Si tratta di un esame che prevede due componenti:
una prova scritta composta da quesiti a risposta aperta o chiusa volta a verificare i saperi teorici e le competenze relativi ai testi sull’acquisizione e l’insegnamento di una L2 indicati nella bibliografia del corso; gli studenti non frequentanti, invece, risponderanno a 4 domande a risposta aperta; una prova applicativa tesa a valutare conoscenze e capacità operative (analisi critica di campioni di interlingua o materiali didattici e relative proposte didattiche) che sarà svolta in forma scritta (studenti frequentanti) o in forma orale (studenti non frequentanti). La scheda di analisi dei materiali didattici sarà disponibile su Virtuale ed è stata adattata da Cortés Velásquez D., Faone S., Nuzzo E. (2017), "Analizzare i manuali per l’insegnamento delle lingue: strumenti per una glottodidattica applicata" in Italiano LinguaDue, v. 9, n. 2.
Per essere considerati "studenti frequentanti" è necessario partecipare al 70% delle lezioni.
Le/gli apprendenti internazionali e di scambio possono chiedere di personalizzare le modalità d’esame finale. Per farlo, è necessario chiedere un incontro con la docente del modulo 1 (Paola Polselli).
I criteri di valutazione nell’esame finale comprendono: pertinenza dei contenuti; ampiezza e profondità dei concetti e dei collegamenti tematici; padronanza delle abilità necessarie per analizzare criticamente, discutere e produrre materiali didattici; accuratezza linguistica e discorsiva nella produzione scritta/orale e nell’uso della terminologia disciplinare.
Una valutazione positiva è compresa tra 18/30 e 30/30 (in caso di risultati eccellenti, al voto finale verrà aggiunta la lode).
Ottengono una valutazione alta o massima (da 27 a 30 e lode) le studentesse/gli studenti che dimostrano piena conoscenza e padronanza dei contenuti teorici e applicativi previsti (v. Moduli 1, 2, 3 e relativa bibliografia) e capacità di riflessione critica sui contenuti del corso. Sono inoltre in grado di esporre tali contenuti con accuratezza comunicativa e appropriatezza nell’uso della terminologia disciplinare. Ottiene una valutazione media (23-26) chi dimostra una buona conoscenza teorico-applicativa dei contenuti in programma/bibliografia e li esprime senza un pieno controllo delle necessarie risorse linguistiche, argomentative, discorsive e terminologiche. Una valutazione di bassa fascia (18-22) è assegnata a studentesse e studenti che dimostrano una padronanza sufficientemente sicura dei contenuti teorico-applicativi in programma/bibliografia con un ridotto controllo delle risorse linguistiche, argomentative, discorsive e terminologiche richieste.

Testi di riferimento

Modulo 1:
Benedetta Garofolin, Victoriya Trubnikova, Oltre l’italiano di base. Insegnare l’italiano L2 per lo studio a scuola, Mondadori Università, 2022 (parti). Slide fornite dalla docente.
Modulo 2:
Fiorentini I., Gianollo C., Grandi N. "La classe plurilingue in Italia: sfide e opportunità"; Arcodia G. F., Basciano B. "Il cinese" in Ilaria Fiorentini, Chiara Gianollo, Nicola Grandi (a cura di) La classe plurilingue, Bononia University Press, Bologna 2020 (pp. 5-20 e pp. 159-173) Slide fornite dalla docente.
Modulo 3:
Mion G. "L'arabo" in Ilaria Fiorentini, Chiara Gianollo, Nicola Grandi (a cura di) La classe plurilingue, Bononia University Press, Bologna 2020 (pp. 175-192) Slide fornite dalla docente.

Codice insegnamento 88367

DIDATTICA DELL'ITALIANO E ANALISI DEL TESTO (C.I.) 4° anno · 1° semestre · 0 file

Al termine del corso lo studente: - possiede una visione articolata del significato culturale della Educazione linguistica in riferimento alle teorie elaborate in questi ultimi decenni e in relazione alle 'Indicazioni'…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - possiede una visione articolata del significato culturale della Educazione linguistica in riferimento alle teorie elaborate in questi ultimi decenni e in relazione alle 'Indicazioni' Ministeriali riguardanti la Scuola dell'infanzia e la Scuola primaria; - possiede capacita' pedagogico-didattiche per gestire la progressione degli apprendimenti in Italiano come L1 e come L2, adeguando i tempi e le modalità al livello dei diversi alunni; - sa precisare le strategie educative più idonee a far utilizzare e ampliare, in maniera differenziata, le capacità legate all'uso della lingua orale e scritta nelle diverse fasce d'età; - sa attivare, con le opportune scelte metodologiche, un atteggiamento attivo di riflessione metalinguistica e di ricerca dei mezzi comunicativi più idonei a soddisfare le proprie esigenze comunicative.

Programma

Costituiscono prerequisiti per il corso le conoscenze di Linguistica italiana maturate nell'esame del III anno di SFP.
Questo insegnamento rappresenta il secondo modulo dell'omonimo corso integrato che comprende anche l'insegnamento di ANALISI DEL TESTO tenuto dal prof. Giacomo Ventura. Il corso integrato prevede inoltre la frequenza obbligatoria di 2 laboratori: uno di Didattica dell'italiano e uno di Analisi del testo.
Per ciò che concerne i contenuti, questo modulo si propone di delineare un quadro sintetico dei principi e delle caratteristiche della didattica dell'italiano nella scuola dell'infanzia e primaria, partendo dalla riflessione sulle abilità linguistiche di studenti che si preparano a diventare insegnanti.
L'obiettivo finale è quello di accompagnare bambini della fascia 3-11 anni nello sviluppo di una articolata competenza linguistica e di un atteggiamento attivo di riflessione e ricerca dei mezzi più adatti a soddisfare le proprie esigenze comunicative ed espressive, nella ricezione e nella produzione di testi.
Si presterà particolare attenzione alle strategie didattiche da adottare per favorire lo sviluppo delle abilità linguistiche (parlato, ascolto, lettura, scrittura) e della riflessione grammaticale, in linea con le Indicazioni nazionali per il curricolo, tenuto conto della realtà delle classi plurilingui.
Il corso affronterà il temi dell'alfabetizzazione emergente e formalizzata e dello sviluppo dei prerequisiti della lettura, della scrittura, dell'ampliamento del lessico e della comprensione del testo nella scuola dell'infanzia, utilizzando anche albi illustrati e riutilizzando in modo critico i concetti introdotti nel corso di Linguistica italiana.
Per la scuola primaria si analizzeranno le diverse metodologie di avvicinamento alla letto-scrittura e si rifletterà sui processi di comprensione e costruzione di testi scritti; si insisterà inoltre sul passaggio dal parlato spontaneo al parlato pianificato in diverse situazioni comunicative e sullo sviluppo dell'ascolto attivo anche attraverso metodologie cooperative.
Nel corso verrà inoltre fornito un inquadramento generale dei fenomeni dell'acquisizione e dell'apprendimento linguistico che farà da cornice ai Laboratori di didattica dell'italiano, nei quali si sperimenteranno attività finalizzate a valorizzare la complessità del repertorio linguistico a livello individuale e di classe.

Modalità d'esame

Per il modulo di Didattica dell'italiano, l'esame consisterà in una prova orale, della durata di 20 minuti circa, nel corso della quale sarà verificata la conoscenza dei contenuti del programma d'esame e la capacità di rielaborarli in chiave didattica. Per iscriversi si ustilizzerà la piattaforma Almaesami.
Il voto, espresso in trentesimi, sarà parziale e farà media con quello dello scritto di Analisi del testo (anch'esso espresso in trentesimi). A questa media si aggiungerà la media delle valutazioni dei due laboratori espressa con una valutazione che va da -1 (sufficiente) a +1 (ottimo).
ATTENZIONE: La valutazione del laboratorio è vincolata alla frequenza di tutte le 8 h e alla consegna di un elaborato finale (obbligatorio). La valutazione sarà resa pubblica dalla conduttrice del laboratorio negli Avvisi del proprio sito web.
Studenti Erasmus o di altri programmi di scambio internazionale non sono tenuti a frequentare il laboratorio. Per recuperare 1 CFU di laboratorio dovranno scrivere una tesina su un tema concordato con la docente prima della fine delle lezioni; la tesina andrà inviata via e-mail almeno 15 giorni prima dell'appello d'esame. L'esame orale si svolgerà in italiano.
Studenti con DSA o disabilità temporanee o permanenti: si raccomanda di contattare per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile; sarà sua cura proporre a eventuali adattamenti, che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all’approvazione della docente, che ne valuterà l'opportunità anche in relazione agli obiettivi formativi dell'insegnamento.
Per quanto riguarda la verifica dell’apprendimento, l’uso dell’IA nell'orale è vietato. Ogni utilizzo costituisce violazione dell’integrità accademica.
Criteri di attribuzione dei voti
I voti rendono conto della qualità dello studio e della capacità di ragionamento che stanno dietro le risposte: accanto alla valutazione della quantità/qualità delle informazioni offerte sarà anche valutata la capacità di spiegare approfondendo, di motivare, di collegare conoscenze spaziando nei diversi libri.
Respinto: assenza di risposte, risposte errate o insufficienti, superficialità complessiva 18-19: conoscenze basilari, talvolta un po’ confuse 20-22: conoscenze diffuse non approfondite 23-24: discreta conoscenza complessiva e/o difformità nella qualità delle risposte 25-26: buona conoscenza complessiva con qualche imperfezione (carenza di dati, imprecisioni…) 27-28: uniforme panorama di conoscenze ben assimilate 29-30: ampiezza e precisione delle conoscenze offerte, capacità di rielaborazione
30 e lode: completezza, capacità di rielaborazione, osservazioni originali.

Testi di riferimento

Per sostenere l'esame si richiede la lettura dei seguenti testi:
1a. D. Bertocchi, G. Ravizza, L. Rovida - Metodi e strumenti per l'insegnamento e l'apprendimento dell'italiano, EdiSES, 2014, pp. 1-167 (cap. 1: La didattica dell'italiano: fondamenti linguistici, competenze e abilità; cap. 2: Diventare lettori: i processi di comprensione e la didattica della lettura).
2a. L.A. Teruggi e E. Farina (a c. di), L'alfabetizzazione nella scuola dell'infanzia, cap. I: Il nome proprio; cap. 4: I bambini riflettono sulla lingua scritta, Carocci, 2022, pp. 19-48 e 119-150;
In alternativa ai testi 1a e 2a si potranno scegliere:
1b. L. Cignetti et al., Didattica dell'italiano come lingua prima, il Mulino, 2022, capp. I (Insegnamento e apprendimento dell’italiano), III (La didattica del parlato e dell'ascolto), IV (La didattica della lettura e della scrittura).
2b. L.A. Teruggi e E. Farina (a c. di), L'alfabetizzazione nella scuola dell'infanzia: cap. 5: Trasversalità, occasionalità e progettualità della lettura e della scrittura, pp. 159-193
In aggiunta ai testi sopra indicati (1a e 2a / 1b e 2 b) si leggeranno questi due articoli:
3. C. Andorno e S. Sordella, Insegnare italiano nella classe plurilingue, in Insegnare e apprendere italiano nella scuola dell'infanzia e primaria, a c. di E. Ardissino, Milano, Mondadori, 2017, pp. 113-140.
4. G. Favata, Studi acquisizionali e didattica dell'italiano L2, in Insegnare italiano nella scuola secondaria, a c. di E. Ardissino, Milano, Mondadori, 2018, pp. 270-285.
N.B.: Per concordare un programma con un numero ridotto di crediti si prega di contattare la docente durante l'orario di ricevimento.
Per studenti ERASMUS è richiesta una buona conoscenza della lingua italiana. Valuteremo insieme eventuali adattamenti delle letture in programma.

Codice insegnamento 81868

DIDATTICA DELL'ITALIANO [cod. 04163] 4° anno · 0 file
DIDATTICA DELLA LINGUA INGLESE 4° anno · 2° semestre · 8 CFU · L-LIN/12 · 0 file

Questo corso opzionale offre un’introduzione pratica alle tecniche basilari per l’insegnamento della lingua inglese nella scuola primaria. Il modulo si focalizzerà su obiettivi e metodologie, illustrati da vari esempi di…

Scheda dell'insegnamento

Programma

Questo corso opzionale offre un’introduzione pratica alle tecniche basilari per l’insegnamento della lingua inglese nella scuola primaria. Il modulo si focalizzerà su obiettivi e metodologie, illustrati da vari esempi di applicazioni pratiche. Verranno esemplificate e svolte attività mirate al consolidamento delle quattro abilità (speaking, listening, reading, writing), e, in particolare, attività ludiche per imparare e rafforzare la lingua stimolando l’interesse degli/delle alunni/e (ad esempio l’utilizzo di canzoni, racconti, filastrocche, arts and crafts e drama). In tal modo, il corso vuole fornire una serie di suggerimenti pratici che l’insegnante potrà applicare direttamente in aula, il che potrà rivelarsi particolarmente utile soprattutto nelle prime fasi della professione docente. Proprio per la caratteristica altamente pratica ed esperienziale di questo corso, la frequenza è fondamentale e pertanto caldamente consigliata. Il programma per gli studenti/ le studentesse non frequentanti prevede la lettura attenta dei quattro testi indicati nella sezione ‘Testi/Bibliografia’, ossia Richard Rice, First Steps, CLUEB Sarah Phillips, Young Learners, OUP Carol Read, 500 activities for the primary classroom, Macmillan
Children learning English - Jayne Moon- Macmillan Heinemann

Modalità d'esame

L’esame finale consiste in un esame orale, e prevede la presentazione e discussione di una lezione d'inglese per la scuola dell’infanzia/primaria progettata dallo studente/dalla studentessa tenendo conto delle tecniche e delle attività illustrate durante il corso. Il progetto va consegnato al meno dieci giorni prima della data fissato per la discussione a [email protected]. In questo modo la commissione potrà effettuare una valutazione preliminare dei vostri progetti. Oltre alla qualità e adeguatezza della lezione, costituisce oggetto di valutazione anche la competenza orale del/della candidato/a.
Per gli studenti che non frequentano le lezioni, la struttura dell'esame rimane invariata, ma gli studenti devono preparare DUE progetti didattici. Uno deve essere rivolto a un livello principiante (prima o seconda primaria) e l'altro ad un livello più avanzato (quarta o quinta elementare). E richiesto anche lo studio attento di dei quattro testi indicati nella sezione ‘Testi/Bibliografia’, i cui contenuti saranno affrontati durante l’esame orale, in seguito alla discussione dell’attività. Anche in questo caso, oltre alla conoscenza dei contenuti, costituisce oggetto di valutazione anche la competenza orale del/della candidato/a. Gli studenti/le studentesse saranno esaminati/e come ‘frequentanti’ o ‘non frequentanti’ sulla base di una loro autodichiarazione. Per sostenere la prova d'esame è necessaria l'iscrizione tramite AlmaEsami, nel rispetto inderogabile delle scadenze previste. Coloro che non riuscissero ad iscriversi per problematiche tecniche entro la data prevista, sono tenuti a comunicarlo tempestivamente (e comunque prima della chiusura ufficiale delle liste di iscrizione) alla Segreteria Didattica. Sarà facoltà del docente ammetterli/e a sostenere la prova. Non è previsto il salto di appello qualora si venisse respinti all’esame. Il voto finale è in trentesimi.
Per quanto riguarda l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale generativa (IA) nelle prove d’esame, l’uso dell’IA è vietato. Ogni utilizzo costituisce violazione dell’integrità accademica."

Testi di riferimento

per chi non frequenta
First Steps; Richard Rice . CLUEB
Young Learners – Sarah Phillips, OUP, molto utile, pieni di idee per attivita
500 activities for the primary classroom, Carol Read , Macmillan
Children learning English - Jayne Moon- Macmillan Heinemann

Codice insegnamento 13726

DIDATTICA DELLA MATEMATICA 1 4° anno · 2° semestre · 8 CFU · MAT/04 · 0 file

Al termine del corso, lo studente: - possiede i principali risultati della ricerca internazionale in didattica della matematica; - è in grado di saper gestire situazioni di aula concrete nel processo di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso, lo studente: - possiede i principali risultati della ricerca internazionale in didattica della matematica; - è in grado di saper gestire situazioni di aula concrete nel processo di insegnamento-apprendimento della matematica nella scuola secondaria; - è in grado di utilizzare, gestire, criticare con competenza diversi strumenti software per la didattica; - è in grado i di usare queste conoscenze per l'elaborazione di materiali didattici efficaci da sperimentare in aula.

Programma

PRIMO MODULO
FARE MATEMATICA OGGI: ELEMENTI DI COMUNICAZIONE DELLA MATEMATICA.
Che cosa NON è la matematica; come si forma l’idea pubblica della matematica; pregiudizi; pericolosità sociale dell’analfabetismo matematico; i mestieri del matematico. Story telling. Si consiglia un’attenta lettura dell’articolo Benvenuti-Natalini in bibliografia (allegato alle slide). Cenni al problema di genere.
NORMATIVA E ASPETTI ISTITUZIONALI
Indicazioni Nazionali per la scuola secondaria di primo e secondo ciclo: concetto di competenza, competenza matematica e quadro di riferimento europeo, finalità dell'insegnamento della matematica, struttura e contenuti delle Indicazioni Nazionali per il primo ciclo, del Profilo dello studente e delle Indicazioni Nazionali dei Licei e delle Linee Guida per gli Istituti Tecnici e Professionali. Valutazione delle competenze matematiche nel panorama internazionale e nazionale.
DIDATTICA LABORATORIALE
Che cosa si intende per laboratorio; elementi di una didattica laboratoriale; una modalità nuova?; prima del laboratorio: la formazione dell’insegnante/animatore; durante il laboratorio: il ruolo del rigore; durante il laboratorio: il ruolo dell’errore; durante il laboratorio: il ruolo della discussione; dopo il laboratorio: la valutazione. Software didattici. Geogebra Institute e piattaforma Geogebra. Software GeoGebra: caratteristiche, peculiarità (si veda anche paragrafo sulla dimostrazione-argomentazione).
ARGOMENTAZIONE E DIMOSTRAZIONE
La funzione della dimostrazione in matematica e nell’insegnamento della matematica. Comprendere e convincere. La dimostrazione come oggetto e come processo. La dimostrazione come forma argomentativa. La dimensione sociale, temporale e spaziale della dimostrazione. La definizione di teorema come terna. Le fasi della produzione di un teorema e le difficoltà degli studenti. Enunciato e dimostrazione come processo e come prodotto. Convinzioni degli studenti sulla dimostrazione. Unità cognitiva. Geogebra e l’avvio alla dimostrazione.
PENSIERO MATEMATICO, PROBLEM SOLVING E THINKING CLASSROOM
La competenza matematica e il problem solving; definizione di problema; studi della Gestalt; problema ed esercizio; problema scolastico e problema reale; dimensione narrativa; rapporto tra contesto e domanda; modellizzazione matematica. La Thinking Classroom come ambiente per promuovere il problem solving: scelta dei compiti, organizzazione dello spazio e dei gruppi, confronto tra strategie, autonomia degli studenti e ruolo dell’insegnante.
COMMOGNITION E APPRENDIMENTO MATEMATICO
La teoria commognitiva e il pensiero come forma di comunicazione individualizzata. L’apprendimento matematico come cambiamento del discorso. Caratteristiche del discorso matematico: parole, mediatori visivi, narrative e routine. Routine matematiche, rituali e processo di de-ritualizzazione. Apprendimento a livello di oggetto e apprendimento metadiscorsivo. Conflitti commognitivi e difficoltà che emergono quando cambiano le regole del discorso matematico.
SECONDO MODULO
TEORIE DELL’APPRENDIMENTO/INSEGNAMENTO IN MATEMATICA
Macroteorie dell’apprendimento: comportamentismo, cognitivismo, costruttivismo; conseguenze delle varie macroteorie sui modelli didattici.
TEORIA DELLE SITUAZIONI
Il sistema didattico minimo: il triangolo di Chevallard; la trasposizione didattica, il contesto sociale e i vincoli istituzionali, la noosfera. Contratto didattico: origine e principali aspetti; effetto "età del capitano", esigenza di giustificazione formale e clausola di delega formale, effetto Topaze, teoria delle situazioni e struttura di una situazione a-didattica.
IL RUOLO DELL’ERRORE
Compromesso delle risposte corrette; focus sul processo e sul prodotto. Il termine “misconcezione”; misconcezioni evitabili e inevitabili. Concetti/procedure intuitivi; relazione tra intuizione e ragionamento logico. Modelli e analogie; analogie come fonti di misconcenzioni in matematica. Modelli intuitivi e modelli paradigmatici. Esempi nell’apprendimento della probabilità e nel campo concettuale moltiplicativo.
SEMIOTICA
Noetica e semiotica: registri di rappresentazione e attività semiotiche (rappresentare, trattare, convertire). Il paradosso di Duval. Importanza e centralità della semiotica nel processo di insegnamento ed apprendimento della matematica e problematiche collegate (pluralità delle rappresentazioni, conversione di registro unidirezionali, trattamento e perdita di senso). Teoria della Mediazione semiotica.
CONCEPT IMAGE AND CONCEPT DEFINITION
Definizione di immaginario e definizione di un concetto. Conflitti cognitivi e fenomeno della compartimentalizzazione. Analisi di un articolo di ricerca sul concept image and definition legato al concetto di funzione. Breve storia del concetto di funzione e analisi si tre possibili approcci all’introduzione del concetto di funzione. Il concetto di embodiment.
MATEMATICA E BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
Bisogni educativi speciali, disabilità e disturbi specifici dell’apprendimento della matematica. Caratteristiche dei discalculici. Il PDP: strumenti compensativi e misure dispensative per la matematica. Apprendimento della matematica nel contesto di disabilità sensoriali e cognitive.

Modalità d'esame

L'esame consiste in una sola prova orale in cui lo studente o la studentessa prepara un'esposizione su uno dei temi del corso. Successivamente, l'orale si articola in domande da parte dei docenti dei due moduli su tutto il programma del corso.

Testi di riferimento

Verranno forniti diversi materiali utili allo studio per entrambi i moduli mediante la piattaforma Virtuale.
Inoltre, per il secondo modulo si farà riferimento ai seguenti testi:
Principi di base di didattica della matematica, di D'Amore & Sbaragli. Bonomo, 2023 Metodi e strumenti per l'insegnamento e l'apprendimento della matematica, di Bolondi & FandinoPinilla. Edises, 2012 Didattica della matematica, di Baccaglini-Frank, Di Martino, Natalini, Rosolini. Mondadori Università, 2017

Codice insegnamento 28409

DIDATTICA PER LE DISABILITA' SENSORIALI 4° anno · 1° semestre · 8 CFU · M-PED/03 · 0 file

Al termine del corso lo studente: - conosce i presupposti epistemologici di riferimento per sviluppare una prospettiva inclusiva a scuola in presenza di bambini con disabilità sensoriali; - conosce il quadro di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - conosce i presupposti epistemologici di riferimento per sviluppare una prospettiva inclusiva a scuola in presenza di bambini con disabilità sensoriali; - conosce il quadro di riferimento storico ed evolutivo relativo ai principali sistemi di classificazione legati alle disabilità sensoriali; - possiede conoscenze di base relative alle caratteristiche della disabilità uditiva e visiva - conosce i principali mediatori che facilitano l’inclusione degli alunni con disabilità sensoriale in aula - conosce e sa utilizzare in modo consapevole i principali strumenti didattici, digitali e analogici, per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria, in relazione ai bisogni educativi connessi alle disabilità sensoriali - conosce i principali modelli di riferimento della presa in carico e cura secondo una prospettiva coevolutiva, ecologica e sistemica; - è in grado di costruire un progetto didattico basato su un approccio legato all’ Universal Design for Learning (UDL) - è in grado di progettare e adottare strategie di supporto all'apprendimento secondo una prospettiva di superamento della logica di emergenza e assistenziale; - è in grado di operare, interagire e collaborare con i professionisti e le professioniste dei servizi educativi, scolastici e sociosanitari secondo un modello multidimensionale, multifattoriale e interdisciplinare; - è in grado di progettare modelli di intervento in sinergia con gli altri attori del territorio.

Programma

Pre-requisiti: Fondamenti epistemologici e pedagogici dell'inclusione (Evoluzione dei paradigmi della disabilità: modello medico, sociale e bio-psico-sociale; Il paradigma dei diritti, della partecipazione e della qualità della vita.
L’insegnamento si svilupperà – con un procedere integrato – nei tre seguenti moduli:
Modulo 1 – Inquadramento delle disabilità sensoriali
Evoluzione storica dei modelli interpretativi della sordità e della cecità.
Disabilità sensoriali nell’ICF Universal Design for Learning (UDL) e progettazione scolastica inclusiva per partecipazione autentica.
Implicazioni educative nella scuola dell'infanzia e primaria.
Modulo 2 – Disabilità uditiva e apprendimento
Sviluppo linguistico, cognitivo e comunicativo del bambino sordo. Sordità preverbale e postverbale. Approcci educativi: oralismo, bilinguismo, educazione bilingue-biculturale. Lingua dei Segni Italiana (LIS): elementi introduttivi e ruolo nella scuola. Accessibilità della comunicazione. Strategie didattiche per la scuola dell'infanzia e primaria. Tecnologie assistive (protesi acustiche, impianto cocleare, sistemi FM/DM, sottotitolazione, trascrizione). Costruzione di ambienti di apprendimento accessibili.
Modulo 3 – Disabilità visiva e apprendimento
Cecità e ipovisione: caratteristiche funzionali. Sviluppo cognitivo, motorio e percettivo. Orientamento e mobilità. Accessibilità ai materiali didattici. Sistema Braille e strumenti tiflodidattici. Tecnologie assistive (screen reader, display Braille, OCR, software di ingrandimento). Strategie inclusive nella scuola dell'infanzia e primaria. Organizzazione dell'ambiente e mediazione didattica.
Verranno presentati i principali Mediatori e tecnologie per l'inclusione e sarà dato ampio spazio all’importanza del lavoro di rete in una prospettiva di progetto di vita

Modalità d'esame

La prova di valutazione è costituita da un elaborato che si svolgerà in aula. Tale elaborato richiede lo studio approfondito dei testi in programma. La prova durerà 1 ora e avrà domande a risposte aperte.
Il voto finale della prova d'esame sarà espresso in trentesimi (max 30 e lode).
Per sostenere l'esame gli studenti devono iscriversi su AlmaEsami.
I criteri di valutazione sono i seguenti:
la congruenza e la completezza delle risposte; la rielaborazione critica dei temi trattati; la correttezza della lingua scritta; il riferimento alla pluralità delle fonti bibliografiche e sitografiche, la completezza e la fattibilità del progetto.
Per quanto riguarda la verifica dell’apprendimento, sia per studenti UNIBO, sia per studenti internazionali, l’uso dell’IA non e consentito

Testi di riferimento

Caldin R. (2023) De VisuDisabilità visiva e agire educativo. Erickson
Gaspari P. (2005) Il bambino sordo. Pedagogia speciale e didattica dell'integrazione. Anicia

Codice insegnamento C9941

FONDAMENTI DI MATEMATICA E DIDATTICA DELLA MATEMATICA 4° anno · 1° semestre · 8 CFU · MAT/04 · 0 file

Al termine del corso lo studente: - possiede una conoscenza approfondita e critica dei contenuti matematici di base; - ha conseguito, in relazione alla matematica, una disponibilità ad integrare flessibilmente le sue…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - possiede una conoscenza approfondita e critica dei contenuti matematici di base; - ha conseguito, in relazione alla matematica, una disponibilità ad integrare flessibilmente le sue conoscenze pregresse ed attuali; - sa controllare e inquadrare da un punto di vista epistemologico l'evoluzione di conoscenze matematiche di base; - sa cogliere e valutare gli elementi di continuità/discontinuità caratterizzanti gli argomenti matematici affrontati ricercandone/riconoscendone, sul piano del ragionamento, la correttezza o la fallacia; - conosce le tematiche emergenti dell'attuale dibattito nazionale e internazionale relativo alla didattica della matematica e ne sa delineare la sua genesi storica recente; - sa connettere le conoscenze matematiche acquisite con i contenuti di insegnamento della disciplina proposti nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria al fine di formulare ipotesi di intervento didattico solidamente fondate dal punto di vista concettuale; - e' in grado di analizzare e interpretare alcuni degli aspetti dell'agire didattico in relazione all'insegnamento/apprendimento della matematica rilevandone gli eventuali caratteri di problematicità; - sa proporre, attraverso un'esposizione formalmente corretta, i contenuti matematici affrontati e su di essi è in grado di formulare, ad un primo livello, proposte di trasposizione didattica adeguata ad allievi di scuola dell'infanzia o di scuola primaria; - sa comunicare problemi, idee, temi concernenti la didattica della matematica all'interno del gruppo dei pari o a soggetti esperti; - sa cogliere la problematicità connessa con la teoria e la pratica didattica in relazione a situazioni d'aula simulate, attraverso 'studi di caso', o vissute attraverso le attività di laboratorio o di tirocinio.

Programma

La competenza matematica nelle sue componenti; il ruolo dei fattori affettivi nel processo di insegnamento/apprendimento della matematica; il contratto didattico; situazioni a-didattiche. Il laboratorio di matematica; i campi d'esperienza; il ruolo dell'errore; la discussione collettiva; l'insegnante di matematica come mediatore; il ruolo degli artefatti. Il senso del numero e delle quattro operazioni; modelli intuitivi nel caso delle operazioni. Concept image e concept definition nel caso delle figure geometriche; la definizione in geometria; concetti figurali.
Early algebra come approccio all'aritmetica; apprendimento del significato del concetto di uguaglianza.

Modalità d'esame

Esame finale scritto è costituito da 20 domande chiuse e una domanda aperta. La prova dura 1h30.
Ogni domanda chiusa contribuisce per 1 punto al punteggio finale; la domanda aperta contribuisce per 10 punti.
Ciascuna domanda a risposta chiusa corretta vale un punto e non sono applicate penalità in caso di risposta errata. Occorre rispondere correttamente ad almeno 12 domande chiuse su 20 perché la prova sia considerata complessivamente sufficiente.
La valutazione della domanda aperta si basa principalmente sulla qualità dell'argomentazione e sulla pertinenza e correttezza dei riferimenti ai contenuti del corso, oltre che sulla chiarezza espositiva.

Testi di riferimento

Il corso si basa principalmente sui seguenti testi:
Sabena, Ferri, Martignone, Robotti, Insegnare e apprendere matematica nella scuola dell'infanzia e primaria, Mondadori Università 2019 Baccaglini Frank, Di Martino, Natalini, Rosolini, Didattica della matematica, Mondadori Università 2018 Castellini, Giberti, Lemmo, Maffia, Attivazione: Laboratori di matematica per la scuola del primo ciclo, Libreria Univeristaria 2023
Altri materiali integrativi sono forniti mediante la piattaforma Virtuale che è necessario consultare per la preparazione in vista dell'esame.

Codice insegnamento 68005

FONDAMENTI DI MATEMATICA E DIDATTICA DELLA MATEMATICA (C.I.) 4° anno · 1° semestre · 0 file

Al termine del corso lo studente: - possiede una conoscenza approfondita e critica dei contenuti matematici di base; - ha conseguito, in relazione alla matematica, una disponibilità ad integrare flessibilmente le sue…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - possiede una conoscenza approfondita e critica dei contenuti matematici di base; - ha conseguito, in relazione alla matematica, una disponibilità ad integrare flessibilmente le sue conoscenze pregresse ed attuali; - sa controllare e inquadrare da un punto di vista epistemologico l'evoluzione di conoscenze matematiche di base; - sa cogliere e valutare gli elementi di continuità/discontinuità caratterizzanti gli argomenti matematici affrontati ricercandone/riconoscendone, sul piano del ragionamento, la correttezza o la fallacia; - conosce le tematiche emergenti dell'attuale dibattito nazionale e internazionale relativo alla didattica della matematica e ne sa delineare la sua genesi storica recente; - sa connettere le conoscenze matematiche acquisite con i contenuti di insegnamento della disciplina proposti nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria al fine di formulare ipotesi di intervento didattico solidamente fondate dal punto di vista concettuale; - e' in grado di analizzare e interpretare alcuni degli aspetti dell'agire didattico in relazione all'insegnamento/apprendimento della matematica rilevandone gli eventuali caratteri di problematicità; - sa proporre, attraverso un'esposizione formalmente corretta, i contenuti matematici affrontati e su di essi è in grado di formulare, ad un primo livello, proposte di trasposizione didattica adeguata ad allievi di scuola dell'infanzia o di scuola primaria; - sa comunicare problemi, idee, temi concernenti la didattica della matematica all'interno del gruppo dei pari o a soggetti esperti; - sa cogliere la problematicità connessa con la teoria e la pratica didattica in relazione a situazioni d'aula simulate, attraverso 'studi di caso', o vissute attraverso le attività di laboratorio o di tirocinio.

Programma

La competenza matematica nelle sue componenti; il ruolo dei fattori affettivi nel processo di insegnamento/apprendimento della matematica; il contratto didattico; situazioni a-didattiche. Il laboratorio di matematica; i campi d'esperienza; il ruolo dell'errore; la discussione collettiva; l'insegnante di matematica come mediatore; il ruolo degli artefatti. Il senso del numero e delle quattro operazioni; modelli intuitivi nel caso delle operazioni. Concept image e concept definition nel caso delle figure geometriche; la definizione in geometria; concetti figurali.
Early algebra come approccio all'aritmetica; apprendimento del significato del concetto di uguaglianza.

Modalità d'esame

Esame finale scritto è costituito da 20 domande chiuse e una domanda aperta. La prova dura 1h30.
Ogni domanda chiusa contribuisce per 1 punto al punteggio finale; la domanda aperta contribuisce per 10 punti.
Ciascuna domanda a risposta chiusa corretta vale un punto e non sono applicate penalità in caso di risposta errata. Occorre rispondere correttamente ad almeno 12 domande chiuse su 20 perché la prova sia considerata complessivamente sufficiente.
La valutazione della domanda aperta si basa principalmente sulla qualità dell'argomentazione e sulla pertinenza e correttezza dei riferimenti ai contenuti del corso, oltre che sulla chiarezza espositiva.

Testi di riferimento

Il corso si basa principalmente sui seguenti testi:
Sabena, Ferri, Martignone, Robotti, Insegnare e apprendere matematica nella scuola dell'infanzia e primaria, Mondadori Università 2019 Baccaglini Frank, Di Martino, Natalini, Rosolini, Didattica della matematica, Mondadori Università 2018 Castellini, Giberti, Lemmo, Maffia, Attivazione: Laboratori di matematica per la scuola del primo ciclo, Libreria Univeristaria 2023
Altri materiali integrativi sono forniti mediante la piattaforma Virtuale che è necessario consultare per la preparazione in vista dell'esame.

Codice insegnamento 93578

FONDAMENTI DI MATEMATICA E DIDATTICA DELLA MATEMATICA [cod. 68005] 4° anno · 0 file
INNOVAZIONE DIDATTICA E TECNOLOGIE EDUCATIVE 4° anno · Annuale · 8 CFU · M-PED/03 · 0 file

Al termine del corso lo studente: - conosce le differente strategie di insegnamento e apprendimento; - sa progettare e gestire l'ambiente di apprendimento nel contesto scolastico utilizzando anche le tecnologie; -…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - conosce le differente strategie di insegnamento e apprendimento; - sa progettare e gestire l'ambiente di apprendimento nel contesto scolastico utilizzando anche le tecnologie; - conosce le caratteristiche del sistema formativo formale, non formale e informale ed è capace di confrontarle costruendo fra loro forme di integrazione e collaborazione; - è in grado di programmare la propria attività scolastica individuando finalità, obiettivi, competenze, strategie di individualizzazione e personalizzazione, strumenti, tempi/spazi, modalità di valutazione; - conosce approfonditamente le metodologie di ricerca e di intervento relative ai contesti formativi scolastici; - conosce il dibattito sulla società della conoscenza e sullo sviluppo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione; - sa analizzare nuovi applicativi tecnologici sulla base di modelli didattici problematici; - sa comparare e scegliere tecnologie di mediazione didattica adeguate ai contesti e agli interlocutori con cui opera; - conosce teorie e strumenti interpretativi della comunicazione telematica e sa inserirli in progetti di intervento educativo; - sa utilizzare strumentazioni informatiche per documentare la propria attività scolastica; - è in grado di reperire i metodi e gli strumenti più adeguati per migliorare e approfondire le proprie competenze professionali e culturali anche partecipando a comunità di apprendimento e a comunità di pratica.

Programma

ATTENZIONE! Il corso si tiene nel secondo semestre, ma i laboratori integrati sono sia nel primo, sia nel secondo semestre.
Il corso intende riflettere sull'innovazione didattica vista come l'insieme di metodologie ed attività innovative presenti nella pratica scolastica e in grado di modificare i processi di apprendimento ed insegnamento per rispondere più efficacemente ai cambiamenti in atto nella società contemporanea. In questo contesto e nella complessità di una società contemporanea in cui l'educazione formale, informale e non formale sono sempre più interconnesse (anche nella prospettiva della società della conoscenza), si colloca anche (ma non solo) il problema delle tecnologie educative e della trasformazione degli strumenti della comunicazione educativa e della mediazione didattica all'interno di una complessiva dilatazione e ridefinizione della concezione stessa di formazione. Le tecnologie dell'istruzione e dell'apprendimento analizzano criticamente l'insieme delle opportunità strumentali e metodologiche all'interno nel quale gli insegnanti sono chiamati ad esercitare il loro diritto-dovere di scelta in funzione della qualità degli obiettivi dei servizi scolastici nei quali operano e dei contenuti specifici del loro programma formativo. Pertanto ci si propone di analizzare i linguaggi e le strategie della didattica, i principali modelli teorici di insegnamento/apprendimento, l'interazione reciproca tra ricerca ed azione educativa (l'insegnante ricercatore) e le connessioni tra progettazione, valutazione e azione didattica, i concetti della didattica al tempo del digitale, degli ambienti di apprendimento, della media education, delle competenze digitali; di affrontare il problema della qualificazione tecnologica dell'esperienza educativa vissuta nel nuovo contesto di sviluppo delle strumentazioni telematiche; di individuare le nuove prospettive di professionalità didattica per docenti chiamati a muoversi consapevolmente nel panorama complesso delle nuove tecnologie.
In questo percorso di riflessione e ricerca, tali questioni saranno affrontate tenendo conto della complessità della relazione educativa, degli studi di genere, della prospettiva inclusiva in ambito educativo.
L'insegnamento ha l'obiettivo di sviluppare conoscenze e abilità teoriche e pratiche ed è integrato al Laboratorio di innovazione didattica e tecnologie educative al fine di garantire un più proficuo apprendimento di abilità professionali e di sviluppare, esercitandole, competenze in area didattica e tecnologica.

Modalità d'esame

Il corso si svolge nel secondo semestre, per gli/le studenti Unibo è possibile sostenere l'esame solo dopo aver svolto il Laboratorio di Innovazione didattica e Tecnologie educative. Durante l'A.A. verranno attivati 4 laboratori nel primo semestre, 4 laboratori nel secondo semestre e 1 laboratorio di recupero in estate.
Studenti che hanno l'esame integrato 93536 INNOVAZIONE DIDATTICA E TECNOLOGIE EDUCATIVE (C.I.) 11 cfu (8 + 3 cfu)
Studenti in debito dell'esame 81869 Innovazione didattica e tecnologie educative
L'esame consisterà in una prova scritta della durata di 1 ora e mezza con 3 domande aperte del tipo saggio breve con analisi di case-studies. Gli studenti dovranno dimostrare la padronanza degli argomenti studiati e la capacità di utilizzare le proprie conoscenze e abilità applicandole a contesti e situazioni concrete nella professionalità dell'insegnante. Sulla piattaforma Virtuale saranno disponibili alcuni esempi di domande, approfondite durante il corso stesso.
Per la valutazione della prova si terrà conto dei seguenti criteri:

  • chiarezza nell'esposizione dei contenuti;
  • capacità di approfondimento e di collegamento tra le principali tematiche;
  • appropriatezza nell'uso della terminologia specifica;
  • analisi critica delle ricadute delle tematiche studiate all'interno dei contesti scolastici e per la formazione della professionalità docente
    -capacità di collegamento tra la teoria e la prassi facendo riferimento alle esperienze di tirocinio e di laboratorio;
  • capacità di applicazione di quanto appreso in situazione (compiti autentici).
    La rubric di valutazione della prova scritta è disponibile sulla Piattaforma Virtuale.
    Il voto espresso sarà in trentesimi.
    Studenti di scambio/Erasmus, programma 8 cfu
    Per gli studenti di scambio/Erasmus l'esame sarà una prova scritta sui testi studiati e sulle esercitazioni svolte; l'esame potrà essere svolto in italiano oppure in inglese. L'esame consisterà in una prova scritta della durata di 1 ora e mezza con 3 domande aperte del tipo saggio breve con analisi di case-studies. Gli studenti dovranno dimostrare la padronanza degli argomenti studiati e la capacità di utilizzare le proprie conoscenze e abilità applicandole a contesti e situazioni concrete nella professionalità dell'insegnante. Sulla piattaforma Virtuale saranno disponibili alcuni esempi di domande.
    Per la valutazione della prova scritta si terrà conto dei seguenti criteri:
  • analisi critica delle ricadute delle tematiche studiate all'interno dei contesti scolastici e per la formazione della professionalità docente.
    La rubric di valutazione della prova scritta per gli/le studenti di scambio/Erasmus è disponibile sulla Piattaforma Virtuale.
    In caso di non superamento dell'esame, è possibile iscriversi ad appelli successivi.
    L'esame può essere sostenuto dopo aver svolto le esercitazioni sulla Piattaforma Virtuale: ogni compito viene valutato in trentesimi e concorre alla valutazione finale (6 ECTS per la parte scritta; 1 ECTS per ogni compito svolto su Virtuale). Per quanto riguarda la verifica dell’apprendimento, l’uso dell’IA è vietato. Ogni utilizzo costituisce violazione dell’integrità accademica.
    Studenti con DSA o disabilità: si raccomanda di contattare per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it): sarà sua cura proporre agli/lle studenti interessati/e eventuali adattamenti, che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all’approvazione della docente, che ne valuterà l'opportunità anche in relazione agli obiettivi formativi dell'insegnamento.

Testi di riferimento

Le/Gli studenti Unibo che devono sostenere solo una parte dell'esame (per riconoscimento crediti da altro corso di studi) sono pregati di contattare la docente per concordare il programma d'esame, inviando la delibera con il riconoscimento.
ATTENZIONE! gli studenti in debito di esame possono portare il programma del loro anno di frequenza entro 3 anni dall'anno accademico di svolgimento. In caso di dubbi su quale programma portare, contattare la docente via mail.
Le/Gli studenti Erasmus e di scambio possono sostenere l'esame in italiano o in inglese (vedi nella parte in fondo e nel programma in inglese).
Il programma è il medesimo per tutti gli studenti (frequentanti, non frequentanti, semi-frequentanti...), e comprende i seguenti testi (libri e saggi):
1) Castoldi, M. (2020). Ambienti di apprendimento. Ripensare il modello organizzativo della scuola. Carocci.
2) Ranieri, M. (2022). Competenze digitali per insegnare. Modelli e proposte operative. Carocci.
3) Tisseron, S. (2024). 3-6-9-12. Diventare grandi all'epoca degli schermi digitali. Nuova edizione rivista e ampliata (a cura di P.C. Rivoltella). Scholé.
4) Scierri, I.D.M. (2017). Stereotipi di genere nei sussidiari di lettura per la scuola primaria. AG About Gender-Rivista internazionale di studi di genere, 6(12), pp.15-44. Disponibile online su https://riviste.unige.it/index.php/aboutgender/article/view/438
5) Bagattini, D., Miotti, B. (2022). Lavorare sul genere a scuola con coding e robotica educativa. Carocci. Disponibile online su https://www.carocci.it/prodotto/lavorare-sul-genere-a-scuola-con-coding-e-robotica-educativa (previa registrazione, il volume potrà essere scaricato gratuitamente, cliccando su "Versione elettronica gratuita").
In caso di mancato superamento dell'esame, non è previsto il salto di appello.
Per sostenere la prova d'esame è necessaria l'iscrizione tramite bacheca elettronica, nel rispetto inderogabile delle scadenze previste. Coloro che non riuscissero ad iscriversi per problematiche tecniche entro la data prevista, sono tenuti a comunicare tempestivamente (e comunque prima della chiusura ufficiale delle liste di iscrizione) il problema alla segreteria didattica. Sarà facoltà del docente ammetterli a sostenere la prova.
PROGRAMMA per Studenti Erasmus e di scambio
Gli/Le studenti Erasmus e di scambio che parlano italiano sono invitati a frequentare le lezioni del corso. Coloro che non parlano italiano possono sostenere l'esame in lingua inglese e non è necessario che frequentino le lezioni.
L'esame scritto può essere svolto in italiano oppure in inglese.
Testi da studiare:
PER CHI STUDIA IN ITALIANO
2) Tisseron, S. (2024). 3-6-9-12. Diventare grandi all'epoca degli schermi digitali. Nuova edizione rivista e ampliata (a cura di P.C. Rivoltella). Scholé.
3) Scierri, I.D.M. (2017). Stereotipi di genere nei sussidiari di lettura per la scuola primaria. AG About Gender-Rivista internazionale di studi di genere, 6(12), pp.15-44. Disponibile online su https://riviste.unige.it/index.php/aboutgender/article/view/438
PER CHI STUDIA IN INGLESE
1) OECD (2017). The OECD Handbook for Innovative Learning Environments. OECD Publishing. Retrieved at https://www.oecd.org/content/dam/oecd/en/publications/reports/2017/06/the-oecd-handbook-for-innovative-learning-environments_g1g7aeda/9789264277274-en.pdf (pp.17-27; pp.41-47; pp.65-70; pp.79-86). Una copia del documento sarà caricata su Virtuale.
2) Dispensa in inglese su Flipped classroom, Apprendimento differenziato, Integrazione CDD/Libri di testo, Dentro/fuori la scuola - Service Learning, Aule laboratorio disciplinari (disponibile su Virtuale).
3) Dispensa in inglese su Tecnologie educative (disponibile su Virtuale).
4) Biemmi, I. (2015). Gender in schools and culture: taking stock of education in Italy. Gender and Education, 27:7, 812-827. Retrieved at https://www.tandfonline.com/doi/abs/10.1080/09540253.2015.1103841
Tutti gli studenti Erasmus e di scambio, inoltre, devono svolgere le 2 esercitazioni previste nella piattaforma Virtuale a partire da febbraio 2027 e da svolgersi entro il 15 maggio 2027. Le esercitazioni possono essere svolte in italiano o in inglese.
Chi intende sostenere gli 11 ECTS complessivi (8 di Innovazione didattica e tecnologie educative e 3 di Laboratorio di Innovazione didattica e tecnologie educative) deve contattare preventivamente la docente per concordare il programma e le esercitazioni da svolgere PRIMA di sostenere l'esame.
In questo caso, la valutazione finale degli 11 crediti sarà la media ponderata del voto del corso e del voto laboratorio.

Codice insegnamento 81869

INNOVAZIONE DIDATTICA E TECNOLOGIE EDUCATIVE (C.I.) 4° anno · Annuale · 0 file

Al termine del corso lo studente: - conosce le differente strategie di insegnamento e apprendimento; - sa progettare e gestire l'ambiente di apprendimento nel contesto scolastico utilizzando anche le tecnologie; -…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - conosce le differente strategie di insegnamento e apprendimento; - sa progettare e gestire l'ambiente di apprendimento nel contesto scolastico utilizzando anche le tecnologie; - conosce le caratteristiche del sistema formativo formale, non formale e informale ed è capace di confrontarle costruendo fra loro forme di integrazione e collaborazione; - è in grado di programmare la propria attività scolastica individuando finalità, obiettivi, competenze, strategie di individualizzazione e personalizzazione, strumenti, tempi/spazi, modalità di valutazione; - conosce approfonditamente le metodologie di ricerca e di intervento relative ai contesti formativi scolastici; - conosce il dibattito sulla società della conoscenza e sullo sviluppo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione; - sa analizzare nuovi applicativi tecnologici sulla base di modelli didattici problematici; - sa comparare e scegliere tecnologie di mediazione didattica adeguate ai contesti e agli interlocutori con cui opera; - conosce teorie e strumenti interpretativi della comunicazione telematica e sa inserirli in progetti di intervento educativo; - sa utilizzare strumentazioni informatiche per documentare la propria attività scolastica; - è in grado di reperire i metodi e gli strumenti più adeguati per migliorare e approfondire le proprie competenze professionali e culturali anche partecipando a comunità di apprendimento e a comunità di pratica.

Programma

ATTENZIONE! Il corso si tiene nel secondo semestre, ma i laboratori integrati sono sia nel primo, sia nel secondo semestre.
Il corso intende riflettere sull'innovazione didattica vista come l'insieme di metodologie ed attività innovative presenti nella pratica scolastica e in grado di modificare i processi di apprendimento ed insegnamento per rispondere più efficacemente ai cambiamenti in atto nella società contemporanea. In questo contesto e nella complessità di una società contemporanea in cui l'educazione formale, informale e non formale sono sempre più interconnesse (anche nella prospettiva della società della conoscenza), si colloca anche (ma non solo) il problema delle tecnologie educative e della trasformazione degli strumenti della comunicazione educativa e della mediazione didattica all'interno di una complessiva dilatazione e ridefinizione della concezione stessa di formazione. Le tecnologie dell'istruzione e dell'apprendimento analizzano criticamente l'insieme delle opportunità strumentali e metodologiche all'interno nel quale gli insegnanti sono chiamati ad esercitare il loro diritto-dovere di scelta in funzione della qualità degli obiettivi dei servizi scolastici nei quali operano e dei contenuti specifici del loro programma formativo. Pertanto ci si propone di analizzare i linguaggi e le strategie della didattica, i principali modelli teorici di insegnamento/apprendimento, l'interazione reciproca tra ricerca ed azione educativa (l'insegnante ricercatore) e le connessioni tra progettazione, valutazione e azione didattica, i concetti della didattica al tempo del digitale, degli ambienti di apprendimento, della media education, delle competenze digitali; di affrontare il problema della qualificazione tecnologica dell'esperienza educativa vissuta nel nuovo contesto di sviluppo delle strumentazioni telematiche; di individuare le nuove prospettive di professionalità didattica per docenti chiamati a muoversi consapevolmente nel panorama complesso delle nuove tecnologie.
In questo percorso di riflessione e ricerca, tali questioni saranno affrontate tenendo conto della complessità della relazione educativa, degli studi di genere, della prospettiva inclusiva in ambito educativo.
L'insegnamento ha l'obiettivo di sviluppare conoscenze e abilità teoriche e pratiche ed è integrato al Laboratorio di innovazione didattica e tecnologie educative al fine di garantire un più proficuo apprendimento di abilità professionali e di sviluppare, esercitandole, competenze in area didattica e tecnologica.

Modalità d'esame

Il corso si svolge nel secondo semestre, per gli/le studenti Unibo è possibile sostenere l'esame solo dopo aver svolto il Laboratorio di Innovazione didattica e Tecnologie educative. Durante l'A.A. verranno attivati 4 laboratori nel primo semestre, 4 laboratori nel secondo semestre e 1 laboratorio di recupero in estate.
Studenti che hanno l'esame integrato 93536 INNOVAZIONE DIDATTICA E TECNOLOGIE EDUCATIVE (C.I.) 11 cfu (8 + 3 cfu)
Studenti in debito dell'esame 81869 Innovazione didattica e tecnologie educative
L'esame consisterà in una prova scritta della durata di 1 ora e mezza con 3 domande aperte del tipo saggio breve con analisi di case-studies. Gli studenti dovranno dimostrare la padronanza degli argomenti studiati e la capacità di utilizzare le proprie conoscenze e abilità applicandole a contesti e situazioni concrete nella professionalità dell'insegnante. Sulla piattaforma Virtuale saranno disponibili alcuni esempi di domande, approfondite durante il corso stesso.
Per la valutazione della prova si terrà conto dei seguenti criteri:

  • chiarezza nell'esposizione dei contenuti;
  • capacità di approfondimento e di collegamento tra le principali tematiche;
  • appropriatezza nell'uso della terminologia specifica;
  • analisi critica delle ricadute delle tematiche studiate all'interno dei contesti scolastici e per la formazione della professionalità docente
    -capacità di collegamento tra la teoria e la prassi facendo riferimento alle esperienze di tirocinio e di laboratorio;
  • capacità di applicazione di quanto appreso in situazione (compiti autentici).
    La rubric di valutazione della prova scritta è disponibile sulla Piattaforma Virtuale.
    Il voto espresso sarà in trentesimi.
    Studenti di scambio/Erasmus, programma 8 cfu
    Per gli studenti di scambio/Erasmus l'esame sarà una prova scritta sui testi studiati e sulle esercitazioni svolte; l'esame potrà essere svolto in italiano oppure in inglese. L'esame consisterà in una prova scritta della durata di 1 ora e mezza con 3 domande aperte del tipo saggio breve con analisi di case-studies. Gli studenti dovranno dimostrare la padronanza degli argomenti studiati e la capacità di utilizzare le proprie conoscenze e abilità applicandole a contesti e situazioni concrete nella professionalità dell'insegnante. Sulla piattaforma Virtuale saranno disponibili alcuni esempi di domande.
    Per la valutazione della prova scritta si terrà conto dei seguenti criteri:
  • analisi critica delle ricadute delle tematiche studiate all'interno dei contesti scolastici e per la formazione della professionalità docente.
    La rubric di valutazione della prova scritta per gli/le studenti di scambio/Erasmus è disponibile sulla Piattaforma Virtuale.
    In caso di non superamento dell'esame, è possibile iscriversi ad appelli successivi.
    L'esame può essere sostenuto dopo aver svolto le esercitazioni sulla Piattaforma Virtuale: ogni compito viene valutato in trentesimi e concorre alla valutazione finale (6 ECTS per la parte scritta; 1 ECTS per ogni compito svolto su Virtuale). Per quanto riguarda la verifica dell’apprendimento, l’uso dell’IA è vietato. Ogni utilizzo costituisce violazione dell’integrità accademica.
    Studenti con DSA o disabilità: si raccomanda di contattare per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it): sarà sua cura proporre agli/lle studenti interessati/e eventuali adattamenti, che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all’approvazione della docente, che ne valuterà l'opportunità anche in relazione agli obiettivi formativi dell'insegnamento.

Testi di riferimento

Le/Gli studenti Unibo che devono sostenere solo una parte dell'esame (per riconoscimento crediti da altro corso di studi) sono pregati di contattare la docente per concordare il programma d'esame, inviando la delibera con il riconoscimento.
ATTENZIONE! gli studenti in debito di esame possono portare il programma del loro anno di frequenza entro 3 anni dall'anno accademico di svolgimento. In caso di dubbi su quale programma portare, contattare la docente via mail.
Le/Gli studenti Erasmus e di scambio possono sostenere l'esame in italiano o in inglese (vedi nella parte in fondo e nel programma in inglese).
Il programma è il medesimo per tutti gli studenti (frequentanti, non frequentanti, semi-frequentanti...), e comprende i seguenti testi (libri e saggi):
1) Castoldi, M. (2020). Ambienti di apprendimento. Ripensare il modello organizzativo della scuola. Carocci.
2) Ranieri, M. (2022). Competenze digitali per insegnare. Modelli e proposte operative. Carocci.
3) Tisseron, S. (2024). 3-6-9-12. Diventare grandi all'epoca degli schermi digitali. Nuova edizione rivista e ampliata (a cura di P.C. Rivoltella). Scholé.
4) Scierri, I.D.M. (2017). Stereotipi di genere nei sussidiari di lettura per la scuola primaria. AG About Gender-Rivista internazionale di studi di genere, 6(12), pp.15-44. Disponibile online su https://riviste.unige.it/index.php/aboutgender/article/view/438
5) Bagattini, D., Miotti, B. (2022). Lavorare sul genere a scuola con coding e robotica educativa. Carocci. Disponibile online su https://www.carocci.it/prodotto/lavorare-sul-genere-a-scuola-con-coding-e-robotica-educativa (previa registrazione, il volume potrà essere scaricato gratuitamente, cliccando su "Versione elettronica gratuita").
In caso di mancato superamento dell'esame, non è previsto il salto di appello.
Per sostenere la prova d'esame è necessaria l'iscrizione tramite bacheca elettronica, nel rispetto inderogabile delle scadenze previste. Coloro che non riuscissero ad iscriversi per problematiche tecniche entro la data prevista, sono tenuti a comunicare tempestivamente (e comunque prima della chiusura ufficiale delle liste di iscrizione) il problema alla segreteria didattica. Sarà facoltà del docente ammetterli a sostenere la prova.
PROGRAMMA per Studenti Erasmus e di scambio
Gli/Le studenti Erasmus e di scambio che parlano italiano sono invitati a frequentare le lezioni del corso. Coloro che non parlano italiano possono sostenere l'esame in lingua inglese e non è necessario che frequentino le lezioni.
L'esame scritto può essere svolto in italiano oppure in inglese.
Testi da studiare:
PER CHI STUDIA IN ITALIANO
2) Tisseron, S. (2024). 3-6-9-12. Diventare grandi all'epoca degli schermi digitali. Nuova edizione rivista e ampliata (a cura di P.C. Rivoltella). Scholé.
3) Scierri, I.D.M. (2017). Stereotipi di genere nei sussidiari di lettura per la scuola primaria. AG About Gender-Rivista internazionale di studi di genere, 6(12), pp.15-44. Disponibile online su https://riviste.unige.it/index.php/aboutgender/article/view/438
PER CHI STUDIA IN INGLESE
1) OECD (2017). The OECD Handbook for Innovative Learning Environments. OECD Publishing. Retrieved at https://www.oecd.org/content/dam/oecd/en/publications/reports/2017/06/the-oecd-handbook-for-innovative-learning-environments_g1g7aeda/9789264277274-en.pdf (pp.17-27; pp.41-47; pp.65-70; pp.79-86). Una copia del documento sarà caricata su Virtuale.
2) Dispensa in inglese su Flipped classroom, Apprendimento differenziato, Integrazione CDD/Libri di testo, Dentro/fuori la scuola - Service Learning, Aule laboratorio disciplinari (disponibile su Virtuale).
3) Dispensa in inglese su Tecnologie educative (disponibile su Virtuale).
4) Biemmi, I. (2015). Gender in schools and culture: taking stock of education in Italy. Gender and Education, 27:7, 812-827. Retrieved at https://www.tandfonline.com/doi/abs/10.1080/09540253.2015.1103841
Tutti gli studenti Erasmus e di scambio, inoltre, devono svolgere le 2 esercitazioni previste nella piattaforma Virtuale a partire da febbraio 2027 e da svolgersi entro il 15 maggio 2027. Le esercitazioni possono essere svolte in italiano o in inglese.
Chi intende sostenere gli 11 ECTS complessivi (8 di Innovazione didattica e tecnologie educative e 3 di Laboratorio di Innovazione didattica e tecnologie educative) deve contattare preventivamente la docente per concordare il programma e le esercitazioni da svolgere PRIMA di sostenere l'esame.
In questo caso, la valutazione finale degli 11 crediti sarà la media ponderata del voto del corso e del voto laboratorio.

Codice insegnamento 93536

INNOVAZIONE DIDATTICA E TECNOLOGIE EDUCATIVE [cod. 81869] 4° anno · 0 file
LABORATORIO DI ANALISI DEL TESTO 4° anno · 1 CFU · L-FIL-LET/10 · 0 file

Al termine del laboratorio, lo studente: - sa applicare quanto affrontato nell'ambito del corso integrato all'interno di un ambiente di apprendimento simulato; - sa riflettere criticamente in gruppo sulle tematiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del laboratorio, lo studente: - sa applicare quanto affrontato nell'ambito del corso integrato all'interno di un ambiente di apprendimento simulato; - sa riflettere criticamente in gruppo sulle tematiche proposte.

Programma

Il laboratorio è uno spazio di apprendimento e di esperienza della lingua scritta e ha lo scopo di guidare studentesse e studenti attraverso una pratica personale di scrittura, sperimentata in un clima di libertà e di consapevolezza espressiva.
La scrittura, campo d’azione del pensiero e degli affetti, si configura come esercizio originale della lingua nelle sue varie forme e insieme come piano di osservazione del testo nei suoi aspetti linguistici e retorici. La conquista di una più consapevole e profonda famigliarità con i gesti dello scrivere e del leggere si inscrive nel perimetro del lavoro che maestre e maestri svolgono sulla lingua del bambino, con puntuali riferimenti al nesso tra educazione linguistica e letteraria presente nelle Indicazioni nazionali del curricolo di primo ciclo d’istruzione (Miur 2012).

Modalità d'esame

La modalità di verifica dell'apprendimento è affidata alla progettazione di un'attività da riproporre in classe simile a quella sperimentata durante il laboratorio (che utilizzi stimoli/testi nuovi, adatti agli apprendenti).
Per progettare l'attività:

  • Indicate una classe di scuola dell'infanzia/primaria, specificandone la composizione.
  • Descrivete l'attività che volete riproporre, illustrando i materiali proposti e le fasi del lavoro.
  • Individuate gli obiettivi del percorso facendo riferimento alle Indicazioni Nazionali, sezione Italiano. Indicazioni pratiche:
    L'elaborato dovrà essere di max 2 pagine, corpo 12, interlinea 1,5. Curate l'esposizione e rileggete il testo prima della consegna. Indicate in alto il nome del laboratorio e il vostro nome. Consegnate l'elaborato entro la data concordata.
    Prendete nota della valutazione che il/la docente renderà pubblica sulla pagina Avvisi del proprio sito web.
    Il laboratorio vale 1 credito e la valutazione ha quattro livelli di giudizio: +1 (ottimo), 0 (buono), -1 (sufficiente), respinto (si dovrà ripetere la frequenza al laboratorio).
    I criteri utilizzati per valutare l'elaborato sono: 1) coerenza tra obiettivi di apprendimento, elementi teorici e pratica didattica proposta; 2) pertinenza e correttezza dei contenuti e dei riferimenti teorici che sostengono l'attività; 3) coesione tra le varie parti del progetto proposto ai bambini; 4) capacità di rielaborazione personale dei contenuti appresi.
    Per la verifica dell'apprendimento, l'uso dell'IA è vietato. Ogni utilizzo costituisce violazione dell'integrità accademica.

Testi di riferimento

C. Bobin, Abitare poeticamente il mondo, Lecce, AnimaMundi Edizioni, 2019.
E. Cocever, A. Chiantera (a cura di), Scrivere l’esperienza in educazione, Bologna, CLUEB, 1996, pp. 55-88.
B. M. Garavelli, Manuale di retorica, Milano, Bompiani, 2003, pp. 159-166; pp. 198-202; pp.216-219.

Codice insegnamento 93577

LABORATORIO DI DIDATTICA DELL'ITALIANO 4° anno · 1 CFU · L-FIL-LET/12 · 0 file

Al termine del laboratorio, lo studente: - sa applicare quanto affrontato nell'ambito del corso integrato all'interno di un ambiente di apprendimento simulato; - sa riflettere criticamente in gruppo sulle tematiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del laboratorio, lo studente: - sa applicare quanto affrontato nell'ambito del corso integrato all'interno di un ambiente di apprendimento simulato; - sa riflettere criticamente in gruppo sulle tematiche proposte.

Programma

La didattica dell’oralità nella classe plurilingue: la dimensione operativa. Il laboratorio permetterà di affrontare alcuni aspetti fondamentali dell’apprendimento linguistico-comunicativo dell’italiano L2, considerando sia la prospettiva degli apprendenti plurilingui sia quella del gruppo classe nel suo insieme. Saranno oggetto di riflessione aspetti quali gli interventi didattici mirati all’acquisizione delle abilità orali e/o al loro uso in situazioni di comunicazione reale; il lavoro sulle diverse componenti della comunicazione orale (competenza linguistica, sociolinguistica, pragmatica e testuale); l’importanza della dimensione pragmatica della comunicazione in contesto scolastico e dello sviluppo delle competenze orali nel lavoro cooperativo tra pari. La didattica dell'oralità nella classe plurilingue è un laboratorio di 8 ore, prevede 2 incontri e vale 1 credito.
La frequenza è necessaria (non sono ammesse assenze) per avere diritto a una valutazione.

Modalità d'esame

Nella valutazione finale saranno considerate:
la partecipazione e la cooperazione nel corso degli incontri; la capacità di esporre i contenuti espressi in modo chiaro e articolato; la capacità di riflessione (pertinenza dei contenuti, estensione e profondità dei concetti e dei collegamenti) dimostrata in una relazione individuale (max. 2 pagine) in cui si analizzeranno i collegamenti tra i contenuti del laboratorio, le Indicazioni Nazionali per il Curriculum e le attività di gruppo realizzate negli incontri.
Nella stesura dell'elaborato finale, non è consentito l'uso dell'Intelligenza Artificiale (IA).
La valutazione finale consisterà in uno dei seguenti quattro giudizi:
+1 (ottimo) 0 (buono) -1 (sufficiente) respinto/a (non sufficiente: in tal caso il laboratorio dovrà essere frequentato di nuovo).

Testi di riferimento

Le indicazioni bibliografiche saranno fornite all'inizio e durante il laboratorio.

Codice insegnamento 93576

LABORATORIO DI INNOVAZIONE DIDATTICA E TECNOLOGIE EDUCATIVE 4° anno · 3 CFU · M-PED/03 · 0 file

Al termine del corso lo studente: - conosce le principali applicazioni informatiche; - sa utilizzare le nuove tecnologie informatiche e telematiche per reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - conosce le principali applicazioni informatiche; - sa utilizzare le nuove tecnologie informatiche e telematiche per reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni nonché per comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet; - sa analizzare e valutare in modo critico e sistematico sia le strumentazioni e le tecnologie a sostegno della didattica sia le conoscenze reperite in rete, accertandone la pertinenza e distinguendo il reale dal virtuale pur riconoscendone le correlazioni; - sa utilizzare le tecnologie a sostegno del pensiero critico, della creatività e dell'innovazione; - utilizza le principali tecnologie dell'informazione e della comunicazione per progettare, documentare, monitorare e valutare attività didattiche.

Programma

Questo laboratorio si svolge nel periodo estivo (giugno/luglio 2027) come laboratorio di "recupero".
Le tecnologie a supporto della didattica e della formazione continua dell'insegnante
Il laboratorio proporrà l'utilizzo di differenti strumenti di mediazione didattica: social media, strumenti di presentazione, portali e community, app e software in cloud (per la creazione di mappe concettuali, di siti web, di artefatti digitali, per il coding, etc.). In particolare si lavorerà sull'esplorazione e sperimentazione a piccolo gruppo di diverse risorse digitali e sulla progettazione di un percorso didattico che preveda l'uso delle tecnologie.
INDICAZIONI GENERALI
Il Laboratorio è integrato all'insegnamento Innovazione didattica e tecnologie educative che dall'A.A. 2026/2027 si terrà nel secondo semestre: il laboratorio consente agli/alle studenti di applicare i saperi dell'insegnamento, di riflettere criticamente sull'uso delle tecnologie nella pratica didattica, di analizzare azioni educative e buone pratiche di utilizzo di tecnologie didattiche nella scuola dell'infanzia e primaria.
Si ricorda agli studenti che per l'A.A. 2026/2027 verranno attivati 9 laboratori:
-4 laboratori nel primo semestre
-4 laboratori nel secondo semestre
-1 laboratorio di "recupero" a giugno-luglio 2027
Ciascun laboratorio ha una durata di 24 ore: le iscrizioni per i laboratori saranno pubblicate su Almaesami. I laboratori attivati fanno riferimento all'utilizzo delle tecnologie didattiche sia nella scuola dell'infanzia, sia primaria. Occorre iscriversi utilizzando Almaesami. Per potersi iscriversi occorre essere in regola con il pagamento delle tasse universitarie. Gli orari dei laboratori sono pubblicati nella pagina web con gli orari delle lezioni del 4° anno. Gli studenti sono tenuti ad iscriversi a un solo laboratorio e a frequentare tutte le lezioni previste per il laboratorio scelto (obbligo di frequenza). Si consiglia di leggere il programma dei laboratori PRIMA di iscriversi! Solo per gravi e giustificati motivi saranno consentite assenze per un massimo di 6 ore (25% del totale), ma non è possibile fare assenze il primo e l'ultimo incontro. In caso di assenze, sarà obbligatorio svolgere alcune attività di recupero. IMPORTANTE: Gli studenti che non si presentano al primo incontro di laboratorio, per dare conferma della propria presenza al conduttore, saranno automaticamente esclusi dal laboratorio stesso. Coloro che ritengono di non poter essere presenti al primo incontro di laboratorio sono tenuti a de-iscriversi (prima della chiusura delle liste). Ciò al fine di: - lasciare libero il posto ad altri studenti; - avere la possibilità di iscriversi a un altro laboratorio (sarà inibita l'iscrizione contemporanea a più di un laboratorio).
IMPORTANTE: per qualunque comunicazione e/o richiesta di informazione fate riferimento sempre al docente del laboratorio che avete scelto, non a me in quanto referente di questa area di laboratori!
Gli/Le studenti Erasmus e di scambio sono pregati di contattare la prof.ssa Elena Pacetti ([email protected]) per verificare la possibilità di inserire tale laboratorio nel proprio piano di studi per integrarlo al corso di Innovazione didattica e tecnologie educative. Verranno concordate attività pratiche da svolgere individualmente e non sarà necessaria l'iscrizione e la frequenza al laboratorio stesso.

Modalità d'esame

Il laboratorio viene valutato in base ai seguenti criteri:
-partecipazione attiva al laboratorio;
-comportamento del/della studente;
-puntualità nella consegna di elaborati, esercitazioni, artefatti;
-qualità dei lavori prodotti secondo specifici criteri condivisi in aula dalla docente del laboratorio.
La rubric di valutazione del laboratorio è pubblicata nello spazio Virtuale del laboratorio stesso e dell'insegnamento Innovazione didattica e tecnologie educative.
Per quanto riguarda la verifica dell’apprendimento, l’uso dell’IA è vietato. Ogni utilizzo costituisce violazione dell’integrità accademica.
Il Laboratorio di Innovazione didattica e tecnologie educative (codice 93608) (studenti iscritti al IV anno in corso) prevede una valutazione in trentesimi, che viene utilizzata per il calcolo della media ponderata insieme alla valutazione dell’insegnamento Innovazione didattica e tecnologie educative.
Il Laboratorio di Tecnologie didattiche (codice 68014) (studenti in debito del laboratorio iscritti fuori corso) ha una valutazione che viene espressa come idoneità, accompagnata da una valutazione qualitativa (sufficiente, buono, ottimo, con lode).
Per ottenere l'idoneità, lo/la studente dovrà frequentare le lezioni partecipando attivamente alle attività proposte in presenza; consegnare tutte le esercitazioni previste rispettando le scadenze.
Si ricorda che ogni laboratorio da 3 CFU comprende 24 ore di lezione in presenza (8 ore per CFU) e 51 ore di studio individuale (ogni CFU è di 25 ore totali). Pertanto non basterà frequentare il laboratorio per ottenere la valutazione, sarà invece necessario fare tutte le esercitazioni richieste.
Studenti con DSA o disabilità: si raccomanda di contattare per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it): sarà sua cura proporre agli/lle studenti interessati/e eventuali adattamenti, che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all’approvazione della docente, che ne valuterà l'opportunità anche in relazione agli obiettivi formativi dell'insegnamento.

Testi di riferimento

I materiali utilizzati verranno forniti durante le lezioni (in formato digitale).
Il riferimento principale del laboratorio è:
-il framework Europeo DigCompEdu:
Bocconi, S., Earp, J., and Panesi S. (2018). DigCompEdu. Il quadro di riferimento europeo sulle competenze digitali dei docenti. Istituto per le Tecnologie Didattiche, Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). DOI: https://doi.org/10.17471/54008

Codice insegnamento 93608

LABORATORIO DI LINGUA INGLESE IV 4° anno · 1° semestre · 2 CFU · L-LIN/12 · 0 file

Al termine del corso lo studente: - ha ulteriormente consolidato la propria conoscenza della lingua inglese a livello B2, in particolare per quanto concerne il lessico della letteratura per l'infanzia inglese scritta…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - ha ulteriormente consolidato la propria conoscenza della lingua inglese a livello B2, in particolare per quanto concerne il lessico della letteratura per l'infanzia inglese scritta da autori anglofoni per bambini madrelingua. Inoltre: - didatticamente, dimostra di padroneggiare varie tecniche glottodidattiche, quali l'impiego dello storytelling, della drammatizzazione, della musica, delle attività artistiche e cinestesiche, al fine di rendere l'apprendimento linguistico motivante e stimolante; - dimostra altresì di essere consapevole dei problemi di gestione della classe e della loro possibile risoluzione, dimostrando anche di essere aggiornato sulle teorie dell'apprendimento del linguaggio e sulla loro applicazione in classe; - è pertanto in grado di scegliere e utilizzare di volta in volta gli strumenti più adeguati al percorso previsto (lezione frontale, discussione, simulazione, brainstorming, produzione cooperativa, workshop, aiuto reciproco, lavoro di gruppo, nuove tecnologie); - dimostra di saper gestire autonomamente la valutazione e scelta critica di eventuali libri di testo o altri supporti didattici digitali (CD-ROM, DVD, siti internet, materiali digitali per la lavagna interattiva, ecc.); - dimostra di essere anche in grado di creare e gestire attività di valutazione in itinere e sommative, possibilmente legato allo sviluppo di un portfolio linguistico e culturale personale dell'alunno.

Programma

Tutti i gruppi sono equivalenti. Gli studenti potranno procedere liberamente all’iscrizione su AlmaEsami.
I laboratori si basano sui seguenti contenuti:
Utilizzo degli albi illustrati nell'insegnamento dell'inglese LS alla primaria e per l’avvicinamento alla lingua inglese nella scuola dell’infanzia.
Lettura dialogica e interattiva, performance.
Albi illustrati come fonte di acquisizione/apprendimento linguistico per alunni e insegnanti.
Ruolo della narrazione orale nell’acquisizione/apprendimento della lingua straniera.
Lingua come cultura nella narrativa folklorica tradizionale dei paesi anglosassoni e nella letteratura per l’infanzia in lingua inglese.
Linguaggio di classe
Elaborazione di attività in lingua inglese basate su albi illustrati e percorsi di lettura.
Al termine del corso lo studente:

  • conosce un vasto numero di testi in lingua originale (da albi illustrati a racconti tradizionali delle culture anglosassoni) adatti all'insegnamento dell’inglese LS alla primaria e alla materna;
  • è a conoscenza delle tecniche narrative più efficaci per la scuola primaria e per quella dell’infanzia, inclusa la lettura dialogica;
  • sa selezionare testi adatti all’uso in classe, poiché in grado di analizzarne strutture e caratteristiche linguistiche;
  • è in grado di produrre testi originali sul modello dei testi analizzati e progettare attività ad essi collegate;
  • è capace di progettare in ogni dettaglio il momento del racconto in classe e di produrre i materiali necessari;
  • è in grado di progettare in autonomia una vasta gamma di attività pre- e post-narrazione, allo scopo di aiutare i bambini a consolidare gli elementi di lingua appresi;
  • conosce i principali metodi e approcci glottodidattici strettamente legati all’uso dello storytelling in classe;
  • dimostra di essere consapevole dei problemi di gestione della classe e della loro possibile risoluzione;
  • padroneggia il linguaggio di classe e delle storie analizzate;
  • è in grado di progettare attività ludiche volte alla verifica delle conoscenze acquisite.
    I laboratori del quarto anno sono suddivisi in 8 gruppi, di cui 4 nel I semestre e 4 nel II semestre. Gli 8 laboratori assicurano a tutti gli studenti di poter frequentare. Agli 8 gruppi previsti nei due semestri, si aggiunge un nono gruppo di recupero estivo.
    Non è possibile modificare le liste di iscrizione, né distribuire la propria frequenza su più gruppi: ogni studente/studentessa dovrà dunque frequentare solo ed esclusivamente nel gruppo a cui si è iscritto/a. Chi, dopo essersi iscritto/a al gruppo di laboratorio, intende rinunciare, è tenuto ad avvisare tempestivamente il/la docente.
    Tutti i laboratori hanno la durata di 32 ore e si articolano in 8 lezioni da 4 ore ciascuna. La frequenza è obbligatoria per almeno il 75% dell’intera durata (ossia per almeno 6 lezioni, pari a 24 ore). L’assenza ad una lezione va di volta in volta comunicata via mail al/alla docente del laboratorio, specificando nella mail nome, cognome, numero di matricola, gruppo di appartenenza e data della lezione per cui si sarà assenti.
    Per assenze superiori alle 8 ore, lo studente/la studentessa dovrà recuperare durante il laboratorio estivo tutte le ore perse (ad esempio, se si sono perse 8 + 3 ore, si dovranno recuperare 11 ore). Nel caso in cui le assenze siano pari o superiori alla metà della durata del laboratorio (dunque dalle 16 ore in avanti), sarà necessario ripetere tutto il laboratorio.
    La presenza alla prima e all’ultima lezione del laboratorio non è obbligatoria, ma caldamente raccomandata. L’assenza sia alla prima che alla seconda lezione del laboratorio comporterà automaticamente l’esclusione dal laboratorio.
    Coloro che ritengono di non poter essere presenti ai primi due incontri sono pregati di cancellarsi (prima della chiusura della lista) per lasciare il posto libero ad altri studenti e (eventualmente) avere la possibilità di iscriversi ad un altro laboratorio. Non è infatti possibile l’iscrizione contemporanea a più di un laboratorio.
    La frequenza a tutti i laboratori di inglese può avvenire solo ed esclusivamente in presenza.
    NOTA PER GLI STUDENTI IN MOBILITÀ IN ENTRATA: siamo spiacenti di comunicare che questi laboratori non sono accessibili agli studenti in mobilità, data la natura stessa dei laboratori e le relative regole interne. Per un elenco dei corsi in lingua inglese a cui potete partecipare presso il nostro Dipartimento, consultate le linee guida (Mobilità in entrata: informazioni sui corsi - inglese /Mobilità in entrata: informazioni sui corsi - spagnolo-/ alla pagina seguente ( [https://edu.unibo.it/en/teaching/international-mobility-programme/incoming-students]). Se sei interessato a un corso sull’insegnamento della lingua inglese, puoi frequentare il corso 13726 - Insegnamento della lingua inglese nel secondo semestre ( [https://www.unibo.it/en/study/course-units-transferable-skills-moocs/course-unit-catalogue/course-unit/2025/498491]).

Modalità d'esame

L'esame è ORALE e consisterà in 2 prove di lettura (performance e lettura dialogica) e 1 domanda metodologica riguardante i contenuti didattici del laboratorio: per esempio possibili attività basate sullo storytelling da proporre alle/ai bambine/i, modalità di lettura/narrazione, modalità di scelta dei testi in base all’età, utilizzo di materiali autentici, di sfondi integratori, di gestualità, della qualità della voce, e simili.
Per superare l'esame è necessario dimostrare una buona competenza in lingua inglese (quasi a livello B2), ma soprattutto la perfetta padronanza automatizzata di grammatica e sintassi di livello A2. E’ inoltre richiesta la capacità di elaborare attività basate su picturebooks e storytelling nella classe d'inglese LS della scuola primaria e dell'infanzia (es. concepire attività pre- e post-storytelling, utilizzare materiali autentici di supporto, ecc.), e la conoscenza di principi base legati all'uso della narrazione in lingua straniera (es. scegliere testi adatti, analizzare la lingua presente nei testi e il loro rapporto con le illustrazioni, ecc.). Si richiede che le risposte all'esame siano frutto di elaborazione personale.
Non si applica il salto di appello.
L’insegnamento prevede un'idoneità e non un voto in trentesimi. Non sarà necessario accettare la valutazione su Almaesami.
Per sostenere la prova d'esame è necessaria l'iscrizione tramite bacheca elettronica (AlmaEsami), nel rispetto inderogabile delle scadenze previste. Coloro che non riuscissero ad iscriversi per problematiche tecniche entro la data prevista, sono tenuti a comunicare tempestivamente (e comunque prima della chiusura ufficiale delle liste di iscrizione) il problema alla segreteria didattica.
Studenti e studentesse con DSA o disabilità: si raccomanda di contattare per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it). Sarà cura del Servizio di Ateneo proporre agli studenti interessati e alle studentesse interessate eventuali adattamenti, che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all’approvazione del docente, che ne valuterà l’opportunità in relazione agli obiettivi formativi dell’insegnamento.

Testi di riferimento

I testi di riferimento sono:
Masoni, L. (2019). Tale, performance and culture in EFL storytelling with young learners: Stories meant to be told. Newcastle upon Tyne: Cambridge Scholars Publishing.PAPERBACK, https://www.cambridgescholars.com/product/978-1-5275-3840-5. capitoli 3-4-5-6.
MASONI, LICIA, Picture books e uso narrativo della lingua inglese, «LEND. LINGUA E NUOVA DIDATTICA», 2017, 1, pp. 49 – 58
Masoni, Licia, Dalla narrazione personale alla conoscenza dell’Altro: l’inglese LS come mezzo di costruzione di una soggettività multilingue nella scuola primaria, «LEND. LINGUA E NUOVA DIDATTICA», 2018, 2, pp. 8 - 17
Whitehurst, G.J. Dialogic Reading: An Effective Way to Read Aloud with Young Childrenhttps://www.readingrockets.org/topics/early-literacy-development/articles/dialogic-reading-effective-way-read-aloud-young-children
Letture aggiuntive, non obbligatorie:
Slattery, M. and Willis J. (2001), English for Primary Teachers, Oxford: Oxford University Press (questo testo sarà utilizzato anche per i laboratori del V anno e, in parte, per l’insegnamento opzionale di Didattica della Lingua Inglese).
Ellis, G. and Brewster J. Tell it Again! The Storytelling Handbook for Primary English Language Teachers, British Council (free online PDF).
Saranno forniti anche articoli e dispense durante il laboratorio, e si analizzeranno albi illustrati in lingua originale forniti dalla docente.
Tutti i materiali integrativi, video e dispense saranno pubblicati sulla pagina IOL del laboratorio alla quale si rimanda per attività di ripasso e approfondimento.
Sono altresì importanti i riferimenti alla lingua inglese contenuti nella seguente normativa:
http://www.indicazioninazionali.it/documenti_Indicazioni_nazionali/indicazioni_nazionali_infanzia_primo_ciclo.pdf (Indicazioni Nazionali 2012)
Per lo studio o approfondimento personale, si consigliano:

  • Bland, J. (Ed.). (2015). Teaching English to young learners: critical issues in language teaching with 3-12 year olds. Bloomsbury Publishing.
  • Bortoluzzi, M., & Bertoldi, E. (2019). Let's tell a tale: storytelling with children in English L2. 1-107.
  • Cameron, L. 2001. Teaching Languages To Young Learners. Cambridge: Cambridge University Press.
  • Phillips, S. (1993). Young learners. Oxford: Oxford University Press.

Codice insegnamento 68015

LABORATORIO DI NUMERI E RELAZIONI. RIFLESSIONI E ANALISI DI ATTIVITA' DIDATTICHE 4° anno · 1 CFU · MAT/04 · 0 file

Al termine del laboratorio, lo studente: - sa applicare quanto affrontato nell'ambito del corso integrato all'interno di un ambiente di apprendimento simulato; - sa riflettere criticamente in gruppo sulle tematiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del laboratorio, lo studente: - sa applicare quanto affrontato nell'ambito del corso integrato all'interno di un ambiente di apprendimento simulato; - sa riflettere criticamente in gruppo sulle tematiche proposte.

Programma

Il laboratorio è una metodologia attiva fondata sul principio dell'imparare facendo. Nel laboratorio le conoscenze si generano attraverso la discussione, il confronto la negoziazione di soluzioni all'interno di gruppi di lavoro. Non si attiva un laboratorio per memorizzare regole bensì per costruire conoscenze significative, stabili ma flessibili da modificare a mano a mano che un determinato concetto si amplia. Durante gli incontri verranno proposti e ideati problemi non standard adatti alla scuola dell'infanzia e alla scuola primaria. Saranno privilegiati la lettura e il relativo utilizzo di albi illustrati e il ricorso a giochi di strategia: mediatori privilegiati per creare e sostenere la motivazione ad apprendere. Verranno altresì utilizzati protocolli di problemi risolti per interpretare la strategia utilizzata e, laddove si presenta, l'errore. Anche le prove INVALSI scaricate dal sito Gestinv 3.0 sono un buon materiale per comprendere i ragionamenti dei bambini e delle bambine, interpretare le scelte e intervenire sulla propria didattica. In questa cornice sarà facile pensare all'errore come opportunità su cui riflettere. Il filo conduttore delle diverse proposte è lo sviluppo della competenza numerica così articolata: concettualizzazione del numero, lo sviluppo del pensiero relazionale e la padronanza operativa.

Modalità d'esame

La valutazione finale terrà conto della partecipazione attiva mostrata durante le ore in presenza e dello svolgimento di un elaborato conclusivo. Tale elaborato, da svolgere individualmente e in modo linguisticamente e formalmente corretto, sarà valutato sulla base di criteri riconducibili ai seguenti: •⁠ Puntualità nella consegna •⁠ Completezza dell’elaborato •⁠ ⁠Coerenza fra tutti gli elementi che stanno alla base delle scelte fatte •⁠ Presenza di riferimenti pertinenti alle Indicazioni Nazionali 2012 e/o Indicazioni Nazionali 2025 È severamente vietato l'uso dell'intelligenza artificiale sia durante il laboratorio in presenza, sia nella redazione dell’elaborato individuale; il ricorso a tali strumenti costituisce una violazione dell'integrità accademica. La conoscenza della matematica di base è invece importante prerequisito per una partecipazione attiva e consapevole al laboratorio.
La valutazione finale concorre alla valutazione dell'esame dell'insegnamento del IV anno per un valore pari a:

  • 1
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Testi di riferimento

MIM (2025) Indicazioni Nazionali per il curricolo per la Scuola dell'infanzia e Scuole del Primo ciclo di istruzione (DM 9 dicembre 2025, n.221 )
Miur (2012) Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione (DPR 20 marzo 2009, n.89) Castellini, Giberti, Lemmo, Maffia(2023). Attivazione: Laboratori di matematica per la scuola del primo ciclo. Limena (PD): Libreria Universitaria
Archivio prove INVALSI Gestinv 3.0 https://www.gestinv.it/Index.aspx

Codice insegnamento 93579

LABORATORIO DI PSICOLOGIA DELLA DISABILITA' E DELL'INTEGRAZIONE 4° anno · 1 CFU · M-PSI/04 · 0 file

Al termine del laboratorio, lo studente: - sa applicare quanto affrontato nell'ambito del corso integrato all'interno di un ambiente di apprendimento simulato; - sa riflettere criticamente in gruppo sulle tematiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del laboratorio, lo studente: - sa applicare quanto affrontato nell'ambito del corso integrato all'interno di un ambiente di apprendimento simulato; - sa riflettere criticamente in gruppo sulle tematiche proposte.

Programma

Principali tappe dello sviluppo comunicativo-linguistico nei primi anni di vita Inquadramento teorico-clinico del ritardo di linguaggio Principali strumenti di osservazione atti ad esaminare lo sviluppo comunicativo-linguistico nei primi anni di vita Costruzione di programmi educativi finalizzati a promuovere lo sviluppo delle competenze linguistiche

Modalità d'esame

Il laboratorio è soggetto a una valutazione i cui criteri sono legati al grado di partecipazione e impegno durante gli incontri di laboratorio e all'esecuzione di un elaborato individuale OBBLIGATORIO ispirato ai temi trattati.
L'esito può essere:
respinto (occorre ripetere il laboratorio l'anno successivo); ·-1 rispetto al voto in trentesimi dell'esame finale; 0 rispetto al voto in trentesimi dell'esame finale; +1 rispetto al voto in trentesimi dell'esame finale;
Questi aspetti saranno esplicitati durante il primo incontro.
Per quanto riguarda la verifica dell’apprendimento, è consentito un uso limitato, dichiarato e non sostanziale dell’IA per attività di supporto (sintesi, riformulazioni). Non è permesso l’uso sostanziale per lo svolgimento di parti della prova.

Testi di riferimento

Trattandosi di un laboratorio integrato, non sono previsti libri di testo obbligatori da studiare in funzione dell'esame.
Ulteriori letture:
Caselli, M.C., Bello, A., Rinaldi, P., Stefanini, S., Pasqualetti, P. (2015). Il primo vocabolario del bambino: Gesti, Parole e Frasi. Milano: Edizioni Franco Angeli.
D'Amico, S., Devescovi, A. (2003). Comunicazione e linguaggio nei bambini. Roma: Carocci.
Michnick Golinkoff, R. e Hirsh-Pasek, K. (2001). Il bambino impara a parlare. Milano: Cortina.

Codice insegnamento 93581

METODOLOGIA DELLA RICERCA EMPIRICA E VALUTATIVA 4° anno · 2° semestre · 8 CFU · M-PED/04 · 0 file

Al termine del corso lo studente: - conosce gli approcci metodologici della ricerca empirica e sperimentale in ambito educativo; - analizza criticamente i diversi approcci qualitativo e quantitativo della ricerca…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - conosce gli approcci metodologici della ricerca empirica e sperimentale in ambito educativo; - analizza criticamente i diversi approcci qualitativo e quantitativo della ricerca empirica e ne mette in evidenza le principali caratteristiche e potenzialità; - conosce le fasi fondamentali di un processo di ricerca empirica e sperimentale all’interno dei contesti scolatici; - sa analizzare le caratteristiche dei principali strumenti e delle procedure di ricerca utilizzabili nella scuola dell’infanzia e primaria; - conosce i principali modelli e le caratteristiche della ricerca valutativa e ne sa analizzare le ricadute sulla scuola dell’infanzia e primaria: - è in grado di analizzare e interpretare i dati delle principali ricerche valutative sui sistemi scolastici a livello internazionale, anche nella direzione della valutazione dell’azione didattica e del curricolo formativo. - sa analizzare le ipotesi e i risultati di ricerche empiriche sugli insegnanti e sui processi di insegnamento-apprendimento e ne valuta i risultati anche in relazione alla loro ricaduta per l’innovazione della scuola.

Programma

Gli Studenti del IV anno si troverìranno ad aver già approfondito le tematiche relative alla valutazione degli apprendimenti scolastici (corso del II anno). Pertanto, il programma del corso consentirà di approfondire le specifiche tematiche della valutazione della qualità della scuola, nelle sue dimensioni micro (valutazione della didattica in classe), meso (auto ed etero valutazione delle scuole) e macro (valutazione dei sistemi scolastici).
Il confronto con tali tematiche della ricerca valutativa (nazionale e internazionale) consentirà di entrare nel merito specifico della metodologia della ricerca empirica in ambito educativo (di cui la ricerca valutativa è una parte molto importante), allargando così lo sguardo dalle ricerche sugli apprendimenti degli allievi, alle indagini sulle altre molteplici dimensioni e variabili che agiscono sui contesti scolastici.
La specifica parte dedicata allo studio della metodologia della ricerca empirica consente di acquisire conoscenze e abilità per affrontare il percorso di ricerca per la tesi di laurea del V anno.
I contenuti che saranno presi in esame, sempre facendo specifico riferimento alla scuola dell'infanzia e primaria, saranno:

  • la nascita della ricerca in ambito educativo e le fondamentali questioni del dibattito attuale;
  • i paradigmi della ricerca empirica in educazione;
  • gli approcci, i disegni di ricerca e le principali metodologie e le loro specifiche applicazioni sul campo;
  • gli strumenti della ricerca di tipo qualitativo e di tipo quantitativo;
  • la specificità della ricerca valutativa;
  • la ricerca valutativa oggi a livello internazionale (le grandi indagini comparative) e a livello nazionale;
  • la ricerca valutativa e l'autovalutazione delle scuole in Italia;
  • la valutazione dell'insegnamento e della didattica: un esempio di strumento osservativo per la valutazione formativa e la professionalità docente;
  • le modalità della Ricerca-Formazione: un "fare ricerca" orientato specificamente allo sviluppo della professionalità docente

Modalità d'esame

Esame tramite colloquio orale.
Durante l'esame verranno verificare le conoscenze dello studente e della studentessa in merito alle tematiche del corso e alcune specifiche abilità:
applicare le conoscenze in specifici casi di ricerca,
analizzare strumenti e interpretare dati,
argomentare criticamente su specifiche tematiche e giustificare scelte in merito a disegni di ricerca e strumenti.
Per la valutazione del colloquio verrà tenuto conto dei seguenti criteri:

  • chiarezza nell'esposizione dei contenuti;
  • capacità di approfondimento e di collegamento tra le principali tematiche;
  • appropriatezza nell'uso della terminologia specifica;
  • analisi critica delle ricadute delle tematiche studiate all'interno dei contesti scolastici e per la formazione della professionalità docente.
  • Il voto finale sarà in trentesimi, a partire da un punteggio attribuito ad ogni risposta dello studente.
  • Per sostenere la prova d'esame è necessaria l'iscrizione tramite bacheca elettronica (AlmaEsami), nel rispetto inderogabile delle scadenze previste. Coloro che non riuscissero ad iscriversi per problematiche tecniche entro la data prevista, sono tenuti a comunicare tempestivamente (e comunque prima della chiusura ufficiale delle liste di iscrizione) il problema alla segreteria didattica. Sarà facoltà del docente ammetterli a sostenere la prova.

Testi di riferimento

1. C.COGGI, P. RICCHIARDI (2005). Progettare la ricerca empirica in educazione. Roma: Carocci
2.E. GUASCONI (2025). Prassi di formative assessment e comprnsione dei testi. Un disegno sperimentale nella scuola secondaria di primo grado. Milano: Angeli (in Open Access a questo sito: https://www.francoangeli.it/Libro/Prassi-di-formative-assessment-e-comprensione-dei-testi-Un-disegno-sperimentale-nella-scuola-secondaria-di-primo-grado?Id=29901)
3. R. D'UGO,I. VANNINI (2015). PraDISI. La valutazione formativa delle prassi didattiche dell'insegnante di scuola dell'infanzia: osservare per riprogettare. Milano: Angeli.
4. MATERIALI CHE VERRANNO MESSI A DISPOSIZIONE DALLA DOCENTE SU "VIRTUALE"
PER GLI STUDENTI E LE STUDENTESSE FREQUENTANTI - Le modalità di studio dei testi saranno comunicate via via durante le lezioni
GLI STUDENTI E LE STUDENTESSE ERASMUS INCOMING sono pregati di prendere contatto con la Docente per chiarire le modalità di studio dei testi per la preparazione dell'esame

Codice insegnamento 81870

METODOLOGIA DELLA RICERCA EMPIRICA E VALUTATIVA [cod. 81870] 4° anno · 0 file
PSICOLOGIA DELLA DISABILITA' E DELL'INTEGRAZIONE 4° anno · 2° semestre · 8 CFU · M-PSI/04 · 0 file

Al termine del corso lo studente: - conosce l'evoluzione del concetto di disabilità e i passaggi fondamentali per il processo di integrazione; - conosce i disturbi dello sviluppo dai primi anni di vita fino all'età…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - conosce l'evoluzione del concetto di disabilità e i passaggi fondamentali per il processo di integrazione; - conosce i disturbi dello sviluppo dai primi anni di vita fino all'età scolare con particolare attenzione alle differenze individuali e all'evoluzione dei disturbi nel tempo; - è in grado di rilevare l'importanza di una visione multifattoriale dello sviluppo che analizzi la continua e reciproca interazione tra fattori genetici, biologici, ambientali e sociali; - è in grado di scegliere gli strumenti di osservazione e di intervento che possono essere utilizzati nella pratica educativa per favorire l'integrazione; - sa descrivere percorsi di documentazione rispetto alle osservazioni e interventi educativi messi in atto; - è in grado di utilizzare fonti di ricerca bibliografiche per aggiornare in modo autonomo il proprio bagaglio professionale.

Programma

Il corso descriverà in primo luogo i concetti di disabilità e di disturbo dello sviluppo, con particolare attenzione ai problemi legati alle definizioni, alle normative vigenti e all'intervento, all'interno della cornice teorica del neurocotruttivismo che recentemente ha sottolineato l'importanza dello studio delle continue e reciproche interazioni tra fattori genetici, biologici, ambientali e sociali per la comprensione delle traiettorie evolutive. In particolare, nel corso saranno presentati i disturbi del linguaggio nei primi anni di vita e in età prescolare e i disturbi dell'apprendimento in età scolare (dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia). Saranno inoltre presentate e messe a confronto le traiettorie evolutive di bambini affetti da sindromi genetiche (sindrome di Down, sindrome di Williams e sindrome dell'X Fragile). Saranno descritti i disturbi del neurosviluppo come la disabilità intellettiva, il disturbo da deficit di attenzione e di iperattività e il disturbo dello spettro dell'autismo. Saranno infine presentate le disabilità visiva, uditiva e motoria. All'interno del corso sarà anche descritta le traiettoria evolutiva dei bambini nati pretermine dai primi anni di vita all'età scolare.
Il laboratorio, collegato all'insegnamento, permetterà di proporre agli studenti argomenti di approfondimento, dando loro la possibilità di riflettere su casi specifici e di approfondire strategie educative da poter utilizzare nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria.
Le iscrizioni al Laboratorio sono possibili attraverso AlmaEsami, i calendari vengono pubblicati in "Orario delle lezioni".

Modalità d'esame

L’esame consisterà in una prova scritta con quattro domande aperte. Il voto finale sarà in trentesimi. Ogni domanda riceverà un punteggio massimo di 7,5 punti. La valutazione delle risposte terrà conto dei seguenti criteri: 1) completezza delle risposte; 2) congruenza delle risposte; 3) capacità di rielaborazione personale; 4) appropriatezza del lessico, correttezza ortografica e sintattica.
Per quanto riguarda la verifica dell’apprendimento, l’uso dell’IA è vietato. Ogni utilizzo costituisce violazione dell’integrità accademica.
In caso di mancato superamento dell'esame, non è previsto il salto di appello.
Per sostenere la prova d'esame è necessaria l'iscrizione attraverso AlmaEsami. Coloro che non riuscissero ad iscriversi per problematiche tecniche entro la data prevista, sono tenuti a comunicare tempestivamente (e comunque prima della chiusura ufficiale delle liste di iscrizione) il problema alla segreteria didattica.
La valutazione del laboratorio, le cui modalità saranno esplicitate durante il primo incontro, consisterà in respinto (in tal caso occorrerà seguire di nuovo il laboratorio l'anno successivo) oppure -1/0/+1 rispetto al voto conseguito nell'esame scritto.
E' previsto un laboratorio per studenti lavoratori nel mese di luglio.
Solo per studenti Erasmus o altri programmi di scambio non si dovrà frequentare il laboratorio; 1 cfu del laboratorio integrato verrà obbligatoriamente recuperato dallo studente internazionale tramite l'elaborazione di una tesina da concordare prima della fine delle lezioni. E' inoltre possibile per gli studenti Erasmus sostenere l'esame in lingua inglese su testi in lingua inglese da concordare.

Testi di riferimento

I testi del corso sono:
Vicari, S., Caselli M.C. (2017). Neuropsicologia dell'età evolutiva. Bologna: il Mulino (cap. 1, 4, 5, 9, 10, 11, 12, 13, 17, 18, 19, 20).
Zanobini, M., Carmen Usai, M. (2022). Psicologia della disabilità e e dei disturbi dello sviluppo. Elementi di riabilitazione e d'intervento. Milano: Franco Angeli.
Valenza, E., Turati, C. (2019). Promuovere lo sviluppo della mente. Un approccio neurocostruttivista. Bologna: Il Mulino (cap. 1). Questo capitolo può essere sostituito con l'articolo: Westermann, G., Mareschal, D., Johnson, M.H., Sirois, S., Spratling, M.W., Thomas, M.S.C. (2007). Neuroconstructivism. Developmental Science, 10, 75-83.
Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento. Ministero dell'istruzione, dell'Università e della Ricerca. Allegate al Decreto Ministeriale 12 Luglio 2011.
Accanto a questi testi principali gli studenti dovranno scegliere 4 articoli, capitoli di libro o documenti da studiare in funzione dei propri interessi personali che potranno essere scelti all'interno di questo elenco.
Articoli
· Bellocchi, S., Genesee, F. (2012). L'apprendimento della lettura in bambini scolarizzati in una seconda lingua: Traiettorie evolutive tipiche e difficoltà. Psicologia Clinica dello Sviluppo, XVI, 481-506.
· Bello, A., Capirci, O., Stefanini S., Volterra V. (2004). La sindrome di Williams: profili neuropsicologici. Psicologia Clinica dello Sviluppo, VIII, 485-503.
· Capirci, O., Pirchio, S., Soldani, R. (2007). Interazione tra genitori e figli sordi in una situazione di gioco: analisi delle modalità e delle funzioni comunicative. Psicologia Clinica dello Sviluppo, XI, 407-428.
· Capozzi, F., Del Signore, S., Di Tucci, A.R., Vigliante, M. (2012). Disabilità intellettiva lieve e funzionamento intellettivo limite: una questione solo di QI? Psicologia Clinica dello Sviluppo, XVI, 313-330.
· Chilosi, A.M., Cipriani, P., Giorgi, A., Pfanner, L., Sbrana, B., Bottari, P. (1998). Follow-up di bambini affetti da Disturbo Specifico del Linguaggio.Psicologia Clinica dello Sviluppo, II, 463-475.
· Chilosi, A.M., Lami, L., Pizzoli, C., Pignatti, B., D'Alessandro, D., Gruppioni, B., Cipriani, P., Brizzolara, D. (2003). Profili neuropsicologici nella dislessia evolutiva. Psicologia Clinica dello Sviluppo, VII, 269-285.
· Cogno, S., Ragazzo, F., Tardivo, R. (2015). Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) e storia di vita del bambino: riflessioni su possibili interferenze nello sviluppo del disturbo. Psicologia clinica dello sviluppo,1177-0.
· Cornoldi, C. (2011). Le basi cognitive dell'intelligenza. Giornale Italiano di Psicologia, XXXVIII, 267-290.
· Coscarelli, A., Balboni, G. (2014). Qualità della vita di individui con disabilità intellettiva: modelli teorici, strumenti di valutazione e scelte cliniche. Psicologia Clinica dello Sviluppo, 2, 183-210.
· Denaro, E., Angelucci, P., Cecchini P., Guarini, A., Sansavini A. (2012). La lavagna interattiva multimediale (LIM) per l'inclusione scolastica. Un'epserienza con un bambino con ritardo mentale nella scuola dell'infanzia. Infanzia, 164-168.
· Fastame, M.C., Manca, C. (2019). La valutazione delle abilità visuo-spaziali e di calcolo da parte degli insegnanti. Un'esperienza di screening nella scuola primaria. Psicologia Clinica dello Sviluppo, XXIII, 153-158.
· Ferrara, R., Lipparini, S., Mammarella, I.C. (2012). Criteri diagnostici del disturbo dell'apprendimento non-verbale: una rassegna della letteratura. Psicologia Clinica dello Sviluppo, 267- 291.
· Giofrè, D., Barbato, L., Cornoldi, C., Schoemaker, M.M. (2015). Il MOQ-T: un questionario per gli insegnanti di facile utilizzo per la rilevazione dei sintomi del disturbo della coordinazione motoria. Psicologia Clinica dello Sviluppo, 3, 499-510.
· Grazioli, S., Genovesi, M., Palladino, P. (2010). Presenza di rischio di disturbi dell'apprendimento in associazione a rischio di disturbi dell'attenzione con/senza iperattività: un'indagine su bambini di terza elementare. Psicologia Clinica dello Sviluppo, XIV, 79-99.
· Guarini, A., Pace, E., Sansavini, A. (2011). Numeri a scuola e nella vita quotidiana. Un confronto tra bambini nati pretermine e nati a termine.Infanzia, 96-102.
· Guarini, A., SAnsavini, A. (2010). Sviluppo cognitivo e competenze linguistiche orali e scritte nei nati pretermine: traiettorie evolutive a rischio o atipiche? Psicologia Clinica dello Sviluppo, XIV, 3- 32.
· Ionio, C., Tettamanti, M., Trombetta, G., Tagliabue, S. (2011). Competenze simboliche e narrative in bambini affetti da malattia cronica: uno studio pilota. Psicologia Clinica dello Sviluppo, XV, 693-705.
· Jacob, V., Levorato, M.C., Roch, M. (2008). La comprensione del testo nei bambini con disturbo specifico del linguaggio: quale specificità? Giornale Italiano di Psicologia,XXXV, 39-69.
· Lanfranchi, S., Vianello, R. (2004). La sindrome di X fragile: caratteristiche cognitive. Psicologia Clinica dello Sviluppo, VIII, 437- 458.
· Larcan, R., Cuzzocrea, F. (2011). Funzionamento della famiglia e sviluppo psicosociale dei fratelli di individui con disabilità intellettive. Psicologia Clinica dello Sviluppo, XV, 123-154.
· Leonard, L.B. (1996). Verso una spiegazione dei Disturbi di Linguaggio nei bambini: il valore dello studio crosslinguistico. Psicologia Clinica dello Sviluppo, II, 453-462.
· Lucangeli, D., Tressoldi, P. (2001). La discalculia evolutiva. Psicologia Clinica dello Sviluppo, V, 147-167.
· Maffei, L. (2011). Plasticità cerebrale: implicazioni per la psicologia. Giornale Italiano di Psicologia, XXXIX, 467-494.
· Mariotto, M., Lanfranchi, S., Tretti, L., Voi, C. (2014). Sperimentazione di un training per il potenziamento delle abilità fonologiche in bambini con Sindrome di Down. Psicologia Clinica dello Sviluppo, 2, 319-328.
· Marzocchi, G.M., Bacchetta, I. (2011). Quali sono le cause dell'ADHD? Il contributo delle neuroscienze. Psicologia Clinica dello Sviluppo, XV, 309-334.
· Marzocchi, G.M., Cornoldi, C. (2000). Una scala di facile uso per la rilevazione dei comportamenti problematici dei bambini con Deficit di Attenzione e Iperattività. Psicologia Clinica dello Sviluppo, VI, 43-63.
· Micarelli, E., Romani, M. (2007). Migliorare la qualità della vita: percorso riabilitativo con una bambina con sindrome di Rett. Psicologia Clinica dello Sviluppo, XI, 523-530.
· Muzzatti, B. (2008). Gli atteggiameni verso la disabilità: credenze, reazioni emotive e comportamenti delle persone non disabili. Giornale Italiano di Psicologia, XXXV, 313-334.
· Padovani, R. (2008). La comprensione del testo scritto in età scolare. Una rassegna sullo sviluppo normale e atipico. Psicologia Clinica dello Sviluppo, X, 369-398.
· Passolunghi, M.C., Gregori, G. (2011). Bambini con difficoltà di apprendimento nel calcolo aritmetico: il ruolo dell'ansia e della memoria di lavoro. Psicologia Clinica dello Sviluppo, XV, 175- 196.
· Passolunghi, M.C., Mammarella, I.C., Del Torre, E. (2011). Influenza della memoria di lavoro visiva e spaziale in bambini con difficoltà di apprendimento nella matematica e nella soluzione di problemi. Psicologia Clinica dello Sviluppo, XV, 573-596.
· Pezzica, S., Bertini, N., Millepiedi, S., Masi, G. (2008). Gruppi di Parent Training per genitori e bambini con Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività e Disturbo provocatorio. Un'esperienza integrata. Psicologia Clinica dello Sviluppo, XII, 147-154.
· Pezzica, S., Bigozzi, L. (2015). Un Parent Training cognitivo comportamentale e mentalizzante per bambini con ADHD. Psicologia Clinica dello Sviluppo, 2, 271-296.
· Piccardi, L., Pizzamiglio M.R., Guariglia, C. (2005). Sviluppo del linguaggio in soggetti affetti da Cri-du-Chat. Psicologia Clinica dello Sviluppo, IX, 117-128.
· Poletti, M. (2011). Disturbo di sviluppo della Coordinazione Motoria e Sindrome Non Verbale: esistono aree di sovrapposizione clinica? Psicologia Clinica dello Sviluppo, XV, 525-550.
· Re, A.M. (2006). Disturbo da Deficit di Attenzione con Iperattività e abilità di scrittura. Psicologia Clinica dello Sviluppo, X, 123-140.
· Sabbadini, L., Caselli, M.C. (1998). Indicazioni per la diagnosi, la valutazione e l'intervento riabilitativo dei bambini con Disturbo Specifico del Linguaggio. Psicologia Clinica dello Sviluppo, II, 477-493.
· Sale, E., Balottin, L., Passera, C., Gatto Rotondo, M.C., Ferruzza, E. (2019). «Ci sono anch'io!». Fratelli di bambini con patologia neurologica cronica: uno studio quantitativo e qualitativo attraverso un'intervista clinica. Psicologia Clinica dello Sviluppo, XXIII, 1, 49-70.
· Sansavini, A., Guarini, A., Ruffilli, F., Alessandroni, R., Giovanelli, G., Salvioli, G.P. (2004). Fattori di rischio associati alla nascita pretermine e prime competenze linguistiche rilevate con il MacArthur. Psicologia Clinica dello Sviluppo, VIII, 47-68.
· Sansavini, A., Simion, F., Cubelli, R., Ghidoni, E. (2019). Aumento delle diagnosi di Disturbi Specifici dell'Apprendimento in Italia: quali fattori concorrono nel determinare tale aumento? Invito alla discussione, di Alessandra Sansavini e Francesca Simion. Interventi di Roberto Cubelli ed Enrico Ghidoni. Psicologia Clinica dello Sviluppo, XXIII, 2, 265-282.
· Sironi, E.M., Vicenza, P., Cataldi, N., Frinco, L., Frinco, M., Sini, B. (2019). Reazioni alla diagnosi di DSA e componenti emotive e cognitive che influiscono sull'uso degli strumenti compensativi e delle misure dispensative. L'opinione di 100 studenti con DSA. Psicologia Clinica dello Sviluppo, XXIII, 97-116.
· Stasolla, F., Stella, A., Damato, C. (2014). Prompt verbali per promuovere l'attenzione durante le attività didattiche in un bambino con disabilità multiple. Psicologia Clinica dello Sviluppo, 211-230.
· Volterra, V. (2014). Chi ha paura della lingua dei segni? Psicologia Clinica dello Sviluppo 2014, 425-70.
Tutti gli articoli sono presenti nelle Banche Dati delle biblioteche dell'Università di Bologna.
Capitoli di libro:
Toto, G.A., Valerio, S. (2023). Evoluzioni di hackathon. Milano: FrancoAngeli (cap. 2, 7 , 8 e a scelta tra 3 e 10).
Sansavini, A., Faldella, G. (2013). Lo sviluppo dei bambini nati pretermine. Aspetti neuropsicologici, metodi di valutazione e interventi. Milano: FrancoAngeli (cap. 6, 7, 11, 13).
Documenti:

  • Consensus Conference DSA (2010). Disturbi specifici di apprendimento. Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità. Roma, 6-7 dicembre. Testo disponibile al sito Cc_Disturbi_Apprendimento.pdf [https://www.aiditalia.org/Media/Documents/consensus/Cc_Disturbi_Apprendimento.pdf]
  • Raccomadazioni cliniche sui DSA (2011).Panel di aggiornamento e revisione della Consensus Conference DSA Testo disponibile al sito https://www.miur.gov.it/documents/20182/187572/Raccomandazioni+cliniche+sui+DSA.pdf/9e6cb7ee-8046-4aa7-be3c-ef252a87bccd?version=1.0&t=1495444427432
  • La diagnosi di discalculia. Documento di accordo AID (2012). Airipa, ottobre 2012. Testo disponibile al sito http://www.airipa.it/materiali/materiali-utili/altri-materiali-suggeriti/
  • Criteri per la diagnosi di disgrafia (2011). Una proposta del gruppo di lavoro Airipa. Testo disponibile al sito http://www.airipa.it/materiali/materiali-utili/altri-materiali-suggeriti/
  • Linea guida n.21, Il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti (2021). Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità. Testo disponibile al sito https://angsa.it/book/linea-guida-n-21-il-trattamento-dei-disturbi-dello-spettro-autistico-nei-bambini-e-negli-adolescenti/
  • Linea Guida sulla gestione dei Disturbi Specifici di Apprendimento (2022). Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità. Testo disponibile al sito https://snlg.iss.it/wp-content/uploads/2022/01/LG-389-AIPO_DSA.pdf
    Strumenti di screening DSA per insegnanti (Qualifica richiesta A1).
  • Cornoldi C., Miato L., Molin A., Poli S. (2009). Prove di prerequisito per la diagnosi delle difficoltà di lettura e scrittura (PRCR-2). Firenze: Giunti O.S.
  • Cornoldi C., Colpo G. (2011). Prove di lettura MT-2 per la scuola primaria. Firenze: Giunti O.S.
  • Cornoldi C., Tressoldi P. e Perini N. (2010). Valutare la rapidità e la correttezza della lettura di brani. Nuove norme e alcune chiarificazioni per l'uso delle prove MT. Dislessia, 7, 89-100.
  • Bonifacci, P. Bellocchi, S., Manfredini, M., Lami, L. (2014). Prove Zero. Le prime prove collettive e longitudinali per l'individuazione precoce delle difficoltà di lettoscrittura.Firenze: Giunti Scuola.
  • Molin A., Poli S., Lucangeli D. (2007). BIN 4-6 - Batteria per la valutazione dell'intelligenza numerica in bambini dai 4 ai 6 anni. Trento: Erickson.
  • Cornoldi C., Lucangeli D., Bellina M. (2012). Test AC-MT 6-11. Test di valutazione delle abilità di calcolo e soluzione di problemi. Trento: Erikson.

Codice insegnamento 68007

PSICOLOGIA DELLA DISABILITA' E DELL'INTEGRAZIONE (C.I.) 4° anno · 2° semestre · 0 file

Al termine del corso lo studente: - conosce l'evoluzione del concetto di disabilità e i passaggi fondamentali per il processo di integrazione; - conosce i disturbi dello sviluppo dai primi anni di vita fino all'età…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - conosce l'evoluzione del concetto di disabilità e i passaggi fondamentali per il processo di integrazione; - conosce i disturbi dello sviluppo dai primi anni di vita fino all'età scolare con particolare attenzione alle differenze individuali e all'evoluzione dei disturbi nel tempo; - è in grado di rilevare l'importanza di una visione multifattoriale dello sviluppo che analizzi la continua e reciproca interazione tra fattori genetici, biologici, ambientali e sociali; - è in grado di scegliere gli strumenti di osservazione e di intervento che possono essere utilizzati nella pratica educativa per favorire l'integrazione; - sa descrivere percorsi di documentazione rispetto alle osservazioni e interventi educativi messi in atto; - è in grado di utilizzare fonti di ricerca bibliografiche per aggiornare in modo autonomo il proprio bagaglio professionale.

Programma

Il corso descriverà in primo luogo i concetti di disabilità e di disturbo dello sviluppo, con particolare attenzione ai problemi legati alle definizioni, alle normative vigenti e all'intervento, all'interno della cornice teorica del neurocotruttivismo che recentemente ha sottolineato l'importanza dello studio delle continue e reciproche interazioni tra fattori genetici, biologici, ambientali e sociali per la comprensione delle traiettorie evolutive. In particolare, nel corso saranno presentati i disturbi del linguaggio nei primi anni di vita e in età prescolare e i disturbi dell'apprendimento in età scolare (dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia). Saranno inoltre presentate e messe a confronto le traiettorie evolutive di bambini affetti da sindromi genetiche (sindrome di Down, sindrome di Williams e sindrome dell'X Fragile). Saranno descritti i disturbi del neurosviluppo come la disabilità intellettiva, il disturbo da deficit di attenzione e di iperattività e il disturbo dello spettro dell'autismo. Saranno infine presentate le disabilità visiva, uditiva e motoria. All'interno del corso sarà anche descritta le traiettoria evolutiva dei bambini nati pretermine dai primi anni di vita all'età scolare.
Il laboratorio, collegato all'insegnamento, permetterà di proporre agli studenti argomenti di approfondimento, dando loro la possibilità di riflettere su casi specifici e di approfondire strategie educative da poter utilizzare nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria.
Le iscrizioni al Laboratorio sono possibili attraverso AlmaEsami, i calendari vengono pubblicati in "Orario delle lezioni".

Modalità d'esame

L’esame consisterà in una prova scritta con quattro domande aperte. Il voto finale sarà in trentesimi. Ogni domanda riceverà un punteggio massimo di 7,5 punti. La valutazione delle risposte terrà conto dei seguenti criteri: 1) completezza delle risposte; 2) congruenza delle risposte; 3) capacità di rielaborazione personale; 4) appropriatezza del lessico, correttezza ortografica e sintattica.
Per quanto riguarda la verifica dell’apprendimento, l’uso dell’IA è vietato. Ogni utilizzo costituisce violazione dell’integrità accademica.
In caso di mancato superamento dell'esame, non è previsto il salto di appello.
Per sostenere la prova d'esame è necessaria l'iscrizione attraverso AlmaEsami. Coloro che non riuscissero ad iscriversi per problematiche tecniche entro la data prevista, sono tenuti a comunicare tempestivamente (e comunque prima della chiusura ufficiale delle liste di iscrizione) il problema alla segreteria didattica.
La valutazione del laboratorio, le cui modalità saranno esplicitate durante il primo incontro, consisterà in respinto (in tal caso occorrerà seguire di nuovo il laboratorio l'anno successivo) oppure -1/0/+1 rispetto al voto conseguito nell'esame scritto.
E' previsto un laboratorio per studenti lavoratori nel mese di luglio.
Solo per studenti Erasmus o altri programmi di scambio non si dovrà frequentare il laboratorio; 1 cfu del laboratorio integrato verrà obbligatoriamente recuperato dallo studente internazionale tramite l'elaborazione di una tesina da concordare prima della fine delle lezioni. E' inoltre possibile per gli studenti Erasmus sostenere l'esame in lingua inglese su testi in lingua inglese da concordare.

Testi di riferimento

I testi del corso sono:
Vicari, S., Caselli M.C. (2017). Neuropsicologia dell'età evolutiva. Bologna: il Mulino (cap. 1, 4, 5, 9, 10, 11, 12, 13, 17, 18, 19, 20).
Zanobini, M., Carmen Usai, M. (2022). Psicologia della disabilità e e dei disturbi dello sviluppo. Elementi di riabilitazione e d'intervento. Milano: Franco Angeli.
Valenza, E., Turati, C. (2019). Promuovere lo sviluppo della mente. Un approccio neurocostruttivista. Bologna: Il Mulino (cap. 1). Questo capitolo può essere sostituito con l'articolo: Westermann, G., Mareschal, D., Johnson, M.H., Sirois, S., Spratling, M.W., Thomas, M.S.C. (2007). Neuroconstructivism. Developmental Science, 10, 75-83.
Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento. Ministero dell'istruzione, dell'Università e della Ricerca. Allegate al Decreto Ministeriale 12 Luglio 2011.
Accanto a questi testi principali gli studenti dovranno scegliere 4 articoli, capitoli di libro o documenti da studiare in funzione dei propri interessi personali che potranno essere scelti all'interno di questo elenco.
Articoli
· Bellocchi, S., Genesee, F. (2012). L'apprendimento della lettura in bambini scolarizzati in una seconda lingua: Traiettorie evolutive tipiche e difficoltà. Psicologia Clinica dello Sviluppo, XVI, 481-506.
· Bello, A., Capirci, O., Stefanini S., Volterra V. (2004). La sindrome di Williams: profili neuropsicologici. Psicologia Clinica dello Sviluppo, VIII, 485-503.
· Capirci, O., Pirchio, S., Soldani, R. (2007). Interazione tra genitori e figli sordi in una situazione di gioco: analisi delle modalità e delle funzioni comunicative. Psicologia Clinica dello Sviluppo, XI, 407-428.
· Capozzi, F., Del Signore, S., Di Tucci, A.R., Vigliante, M. (2012). Disabilità intellettiva lieve e funzionamento intellettivo limite: una questione solo di QI? Psicologia Clinica dello Sviluppo, XVI, 313-330.
· Chilosi, A.M., Cipriani, P., Giorgi, A., Pfanner, L., Sbrana, B., Bottari, P. (1998). Follow-up di bambini affetti da Disturbo Specifico del Linguaggio.Psicologia Clinica dello Sviluppo, II, 463-475.
· Chilosi, A.M., Lami, L., Pizzoli, C., Pignatti, B., D'Alessandro, D., Gruppioni, B., Cipriani, P., Brizzolara, D. (2003). Profili neuropsicologici nella dislessia evolutiva. Psicologia Clinica dello Sviluppo, VII, 269-285.
· Cogno, S., Ragazzo, F., Tardivo, R. (2015). Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) e storia di vita del bambino: riflessioni su possibili interferenze nello sviluppo del disturbo. Psicologia clinica dello sviluppo,1177-0.
· Cornoldi, C. (2011). Le basi cognitive dell'intelligenza. Giornale Italiano di Psicologia, XXXVIII, 267-290.
· Coscarelli, A., Balboni, G. (2014). Qualità della vita di individui con disabilità intellettiva: modelli teorici, strumenti di valutazione e scelte cliniche. Psicologia Clinica dello Sviluppo, 2, 183-210.
· Denaro, E., Angelucci, P., Cecchini P., Guarini, A., Sansavini A. (2012). La lavagna interattiva multimediale (LIM) per l'inclusione scolastica. Un'epserienza con un bambino con ritardo mentale nella scuola dell'infanzia. Infanzia, 164-168.
· Fastame, M.C., Manca, C. (2019). La valutazione delle abilità visuo-spaziali e di calcolo da parte degli insegnanti. Un'esperienza di screening nella scuola primaria. Psicologia Clinica dello Sviluppo, XXIII, 153-158.
· Ferrara, R., Lipparini, S., Mammarella, I.C. (2012). Criteri diagnostici del disturbo dell'apprendimento non-verbale: una rassegna della letteratura. Psicologia Clinica dello Sviluppo, 267- 291.
· Giofrè, D., Barbato, L., Cornoldi, C., Schoemaker, M.M. (2015). Il MOQ-T: un questionario per gli insegnanti di facile utilizzo per la rilevazione dei sintomi del disturbo della coordinazione motoria. Psicologia Clinica dello Sviluppo, 3, 499-510.
· Grazioli, S., Genovesi, M., Palladino, P. (2010). Presenza di rischio di disturbi dell'apprendimento in associazione a rischio di disturbi dell'attenzione con/senza iperattività: un'indagine su bambini di terza elementare. Psicologia Clinica dello Sviluppo, XIV, 79-99.
· Guarini, A., Pace, E., Sansavini, A. (2011). Numeri a scuola e nella vita quotidiana. Un confronto tra bambini nati pretermine e nati a termine.Infanzia, 96-102.
· Guarini, A., SAnsavini, A. (2010). Sviluppo cognitivo e competenze linguistiche orali e scritte nei nati pretermine: traiettorie evolutive a rischio o atipiche? Psicologia Clinica dello Sviluppo, XIV, 3- 32.
· Ionio, C., Tettamanti, M., Trombetta, G., Tagliabue, S. (2011). Competenze simboliche e narrative in bambini affetti da malattia cronica: uno studio pilota. Psicologia Clinica dello Sviluppo, XV, 693-705.
· Jacob, V., Levorato, M.C., Roch, M. (2008). La comprensione del testo nei bambini con disturbo specifico del linguaggio: quale specificità? Giornale Italiano di Psicologia,XXXV, 39-69.
· Lanfranchi, S., Vianello, R. (2004). La sindrome di X fragile: caratteristiche cognitive. Psicologia Clinica dello Sviluppo, VIII, 437- 458.
· Larcan, R., Cuzzocrea, F. (2011). Funzionamento della famiglia e sviluppo psicosociale dei fratelli di individui con disabilità intellettive. Psicologia Clinica dello Sviluppo, XV, 123-154.
· Leonard, L.B. (1996). Verso una spiegazione dei Disturbi di Linguaggio nei bambini: il valore dello studio crosslinguistico. Psicologia Clinica dello Sviluppo, II, 453-462.
· Lucangeli, D., Tressoldi, P. (2001). La discalculia evolutiva. Psicologia Clinica dello Sviluppo, V, 147-167.
· Maffei, L. (2011). Plasticità cerebrale: implicazioni per la psicologia. Giornale Italiano di Psicologia, XXXIX, 467-494.
· Mariotto, M., Lanfranchi, S., Tretti, L., Voi, C. (2014). Sperimentazione di un training per il potenziamento delle abilità fonologiche in bambini con Sindrome di Down. Psicologia Clinica dello Sviluppo, 2, 319-328.
· Marzocchi, G.M., Bacchetta, I. (2011). Quali sono le cause dell'ADHD? Il contributo delle neuroscienze. Psicologia Clinica dello Sviluppo, XV, 309-334.
· Marzocchi, G.M., Cornoldi, C. (2000). Una scala di facile uso per la rilevazione dei comportamenti problematici dei bambini con Deficit di Attenzione e Iperattività. Psicologia Clinica dello Sviluppo, VI, 43-63.
· Micarelli, E., Romani, M. (2007). Migliorare la qualità della vita: percorso riabilitativo con una bambina con sindrome di Rett. Psicologia Clinica dello Sviluppo, XI, 523-530.
· Muzzatti, B. (2008). Gli atteggiameni verso la disabilità: credenze, reazioni emotive e comportamenti delle persone non disabili. Giornale Italiano di Psicologia, XXXV, 313-334.
· Padovani, R. (2008). La comprensione del testo scritto in età scolare. Una rassegna sullo sviluppo normale e atipico. Psicologia Clinica dello Sviluppo, X, 369-398.
· Passolunghi, M.C., Gregori, G. (2011). Bambini con difficoltà di apprendimento nel calcolo aritmetico: il ruolo dell'ansia e della memoria di lavoro. Psicologia Clinica dello Sviluppo, XV, 175- 196.
· Passolunghi, M.C., Mammarella, I.C., Del Torre, E. (2011). Influenza della memoria di lavoro visiva e spaziale in bambini con difficoltà di apprendimento nella matematica e nella soluzione di problemi. Psicologia Clinica dello Sviluppo, XV, 573-596.
· Pezzica, S., Bertini, N., Millepiedi, S., Masi, G. (2008). Gruppi di Parent Training per genitori e bambini con Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività e Disturbo provocatorio. Un'esperienza integrata. Psicologia Clinica dello Sviluppo, XII, 147-154.
· Pezzica, S., Bigozzi, L. (2015). Un Parent Training cognitivo comportamentale e mentalizzante per bambini con ADHD. Psicologia Clinica dello Sviluppo, 2, 271-296.
· Piccardi, L., Pizzamiglio M.R., Guariglia, C. (2005). Sviluppo del linguaggio in soggetti affetti da Cri-du-Chat. Psicologia Clinica dello Sviluppo, IX, 117-128.
· Poletti, M. (2011). Disturbo di sviluppo della Coordinazione Motoria e Sindrome Non Verbale: esistono aree di sovrapposizione clinica? Psicologia Clinica dello Sviluppo, XV, 525-550.
· Re, A.M. (2006). Disturbo da Deficit di Attenzione con Iperattività e abilità di scrittura. Psicologia Clinica dello Sviluppo, X, 123-140.
· Sabbadini, L., Caselli, M.C. (1998). Indicazioni per la diagnosi, la valutazione e l'intervento riabilitativo dei bambini con Disturbo Specifico del Linguaggio. Psicologia Clinica dello Sviluppo, II, 477-493.
· Sale, E., Balottin, L., Passera, C., Gatto Rotondo, M.C., Ferruzza, E. (2019). «Ci sono anch'io!». Fratelli di bambini con patologia neurologica cronica: uno studio quantitativo e qualitativo attraverso un'intervista clinica. Psicologia Clinica dello Sviluppo, XXIII, 1, 49-70.
· Sansavini, A., Guarini, A., Ruffilli, F., Alessandroni, R., Giovanelli, G., Salvioli, G.P. (2004). Fattori di rischio associati alla nascita pretermine e prime competenze linguistiche rilevate con il MacArthur. Psicologia Clinica dello Sviluppo, VIII, 47-68.
· Sansavini, A., Simion, F., Cubelli, R., Ghidoni, E. (2019). Aumento delle diagnosi di Disturbi Specifici dell'Apprendimento in Italia: quali fattori concorrono nel determinare tale aumento? Invito alla discussione, di Alessandra Sansavini e Francesca Simion. Interventi di Roberto Cubelli ed Enrico Ghidoni. Psicologia Clinica dello Sviluppo, XXIII, 2, 265-282.
· Sironi, E.M., Vicenza, P., Cataldi, N., Frinco, L., Frinco, M., Sini, B. (2019). Reazioni alla diagnosi di DSA e componenti emotive e cognitive che influiscono sull'uso degli strumenti compensativi e delle misure dispensative. L'opinione di 100 studenti con DSA. Psicologia Clinica dello Sviluppo, XXIII, 97-116.
· Stasolla, F., Stella, A., Damato, C. (2014). Prompt verbali per promuovere l'attenzione durante le attività didattiche in un bambino con disabilità multiple. Psicologia Clinica dello Sviluppo, 211-230.
· Volterra, V. (2014). Chi ha paura della lingua dei segni? Psicologia Clinica dello Sviluppo 2014, 425-70.
Tutti gli articoli sono presenti nelle Banche Dati delle biblioteche dell'Università di Bologna.
Capitoli di libro:
Toto, G.A., Valerio, S. (2023). Evoluzioni di hackathon. Milano: FrancoAngeli (cap. 2, 7 , 8 e a scelta tra 3 e 10).
Sansavini, A., Faldella, G. (2013). Lo sviluppo dei bambini nati pretermine. Aspetti neuropsicologici, metodi di valutazione e interventi. Milano: FrancoAngeli (cap. 6, 7, 11, 13).
Documenti:

  • Consensus Conference DSA (2010). Disturbi specifici di apprendimento. Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità. Roma, 6-7 dicembre. Testo disponibile al sito Cc_Disturbi_Apprendimento.pdf [https://www.aiditalia.org/Media/Documents/consensus/Cc_Disturbi_Apprendimento.pdf]
  • Raccomadazioni cliniche sui DSA (2011).Panel di aggiornamento e revisione della Consensus Conference DSA Testo disponibile al sito https://www.miur.gov.it/documents/20182/187572/Raccomandazioni+cliniche+sui+DSA.pdf/9e6cb7ee-8046-4aa7-be3c-ef252a87bccd?version=1.0&t=1495444427432
  • La diagnosi di discalculia. Documento di accordo AID (2012). Airipa, ottobre 2012. Testo disponibile al sito http://www.airipa.it/materiali/materiali-utili/altri-materiali-suggeriti/
  • Criteri per la diagnosi di disgrafia (2011). Una proposta del gruppo di lavoro Airipa. Testo disponibile al sito http://www.airipa.it/materiali/materiali-utili/altri-materiali-suggeriti/
  • Linea guida n.21, Il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti (2021). Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità. Testo disponibile al sito https://angsa.it/book/linea-guida-n-21-il-trattamento-dei-disturbi-dello-spettro-autistico-nei-bambini-e-negli-adolescenti/
  • Linea Guida sulla gestione dei Disturbi Specifici di Apprendimento (2022). Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità. Testo disponibile al sito https://snlg.iss.it/wp-content/uploads/2022/01/LG-389-AIPO_DSA.pdf
    Strumenti di screening DSA per insegnanti (Qualifica richiesta A1).
  • Cornoldi C., Miato L., Molin A., Poli S. (2009). Prove di prerequisito per la diagnosi delle difficoltà di lettura e scrittura (PRCR-2). Firenze: Giunti O.S.
  • Cornoldi C., Colpo G. (2011). Prove di lettura MT-2 per la scuola primaria. Firenze: Giunti O.S.
  • Cornoldi C., Tressoldi P. e Perini N. (2010). Valutare la rapidità e la correttezza della lettura di brani. Nuove norme e alcune chiarificazioni per l'uso delle prove MT. Dislessia, 7, 89-100.
  • Bonifacci, P. Bellocchi, S., Manfredini, M., Lami, L. (2014). Prove Zero. Le prime prove collettive e longitudinali per l'individuazione precoce delle difficoltà di lettoscrittura.Firenze: Giunti Scuola.
  • Molin A., Poli S., Lucangeli D. (2007). BIN 4-6 - Batteria per la valutazione dell'intelligenza numerica in bambini dai 4 ai 6 anni. Trento: Erickson.
  • Cornoldi C., Lucangeli D., Bellina M. (2012). Test AC-MT 6-11. Test di valutazione delle abilità di calcolo e soluzione di problemi. Trento: Erikson.

Codice insegnamento 93580

PSICOLOGIA DELLA DISABILITA' E DELL'INTEGRAZIONE [cod. 68007] 4° anno · 0 file
RIFLESSIVITÀ E DEONTOLOGIA PEDAGOGICA 4° anno · 1° semestre · 8 CFU · M-PED/01 · 0 file

Al termine del corso lo studente: - conosce gli aspetti fondativi e formali della Filosofia dell'educazione e delle principali prospettive teoretiche in Pedagogia, con particolare attenzione ai vari modelli di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - conosce gli aspetti fondativi e formali della Filosofia dell'educazione e delle principali prospettive teoretiche in Pedagogia, con particolare attenzione ai vari modelli di riflessività e metariflessività; - sa ipotizzare e condurre attività di ricerca teorica educativa, formulando ipotesi e soluzioni ai problemi educativi facendo riferimento alla metodologia del razionalismo critico; - approfondisce in particolare, quale quadro teoretico di riferimento, la prospettiva del Problematicismo pedagogico e le sue categorie fondamentali nella loro connessione con la teoria della complessità di E. Morin; - sa individuare la funzione euristica e interpretativa delle suddette categorie, in relazione al contesto culturale; - sa gestire percorsi di consulenza educativa, in ottica sistemica, per singoli-gruppi-istituzioni- servizi educativi; - sa programmare interventi nelle istituzioni scolastiche e nei diversi tipi di servizi in campo educativo e formativo; - sa monitorare e valutare il funzionamento di enti e servizi educativi facendo ricorso ad un modello critico, riflessivo e metariflessivo; - sa potenziare l’intreccio tra competenze comunicative e relazionali; - declina la propria figura professionale in termini di impegno etico-sociale, responsabilità personale, promozione della progettualità esistenziale, gestione pacifica dei conflitti, empowerment e self-empowerment; - sa potenziare il proprio profilo professionale, aderendo al modello deontologico appreso; - affronta un'ipotesi di definizione e approfondimento della deontologia professionale nei vari ambiti dell'agire educativo; - si avvale delle principali categorie apprese per l'analisi delle situazioni che riguardano istituzioni e servizi; - sa approfondire, sempre in termini di giudizio critico e riflessivo, quelle competenze cognitivo-emozionali richieste per interagire nei e con i contesti educativi.

Programma

Il corso mira a promuovere una consapevolezza critica dei vari modelli di riflessività e metariflessività in ambito pedagogico, dei loro possibili significati, dei loro principali obiettivi. Propone inoltre un'ipotesi di definizione e di approfondimento della deontologia professionale, nei vari ambiti dell'agire educativo, in termini di impegno etico-sociale, di promozione della progettualità esistenziale, di gestione pacifica dei conflitti. Il quadro teoretico di riferimento è il Problematicismo pedagogico di cui saranno indagate le categorie fondamentali, esplicitandone la funzione euristica e interpretativa nei confronti dell'attuale contesto culturale. Saranno poi approfondite tematiche specifiche anche a partire da alcuni autori di riferimento (Gregory Bateson, Hannah Arendt e altri).
Il corso si divide in due moduli:
Modulo 1: 30 ore, tenuto da Silvia Demozzi
Modulo 2: 18 ore, tenuto da Marta Ilardo
L'esame consisterà in una prova unica.
Il programma e la prova sono gli stessi anche per gli studenti Erasmus. Gli studenti Erasmus sono comunque invitati a rivolgersi alla docente per valutare eventuali alternative.

Modalità d'esame

L'esame consiste in una prova orale, in italiano di circa 15 minuti e verterà su tutti i testi in programma.
Criteri per la valutazione della prova e composizione del voto finale:
1. Comprensione dei testi considerati (conoscenza del contenuto, capacità di coglierne le informazioni più rilevanti e il senso profondo): fino a 10/30.
2. Chiarezza, pertinenza tematica, ampiezza e organicità dell'esposizione (buona articolazione delle risposte, ca­pacità di comunicare le informazioni in modo completo e chiaro, senza divagare); coerenza logica, qualità e rigore dell'argomentazione: fino a 10/30.
3. Correttezza del linguaggio e degli aspetti formali: fino a 5/30.
4. Originalità delle idee, capacità critica e riflessione personale (cogliere i punti critici dei testi, formulare obiezioni, sviluppare gli spunti presenti nei testi): fino a 6/30.
Gli studenti/studentesse che raggiungono il punteggio di 31 prendono la lode.
Per quanto riguarda la verifica dell’apprendimento, è consentito un uso limitato, dichiarato e non sostanziale dell’IA per attività di supporto nella preparazione che precede la prova (sintesi, riformulazioni). Non è permesso l’uso per lo svolgimento della prova.

Testi di riferimento

Testi obbligatori per tutti:
· M. Contini, S. Demozzi, M. Fabbri, A. Tolomelli, Deontologia pedagogica. Riflessività e pratiche di resistenza, FrancoAngeli, Milano, 2014 (Introduzione + cap. 1).
· M. Contini, Elogio dello scarto e della resistenza, Clueb, 2009. (Introduzione + cap. 1 + 2 + 3 + 4 + 5)
. M. Ilardo, Possiamo rinunciare all'autorità? Ripensare la relazione educativa, Milano, Franco Angeli, 2024
Un testo a scelta tra (argomenti/autori saranno approfonditi a lezione):
· bell hooks, Insegnare a trasgredire. L’educazione come pratica della libertà, Meltemi, 2020.
. bell hooks, Insegnare il pensiero critico. Saggezza pratica, Meltemi, 2023.
· S. Demozzi, La struttura che connette. Gregory Bateson in educazione, ETS, 2011.
· Ilardo, M., Dove costruiamo pensiero? Hannah Arendt e la cura degli ambienti educativi, Milano, Franco Angeli, 2021.

Codice insegnamento 70519

STORIA DELLA SCUOLA 4° anno · 1° semestre · 8 CFU · M-PED/02 · 0 file

Al termine del corso lo studente: - conosce l'evoluzione del sistema scolastico italiano dall'Unità ad oggi, nella dialettica tra legislazione e scuola 'reale'; - conosce e comprendere la storia della professione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - conosce l'evoluzione del sistema scolastico italiano dall'Unità ad oggi, nella dialettica tra legislazione e scuola 'reale'; - conosce e comprendere la storia della professione docente, con particolare riguardo alla formazione iniziale ed in servizio, alla mobilità di carriera, all'associazionismo ed agli strumenti pratici della professione, anche in un'ottica di genere; - conosce e comprende la dimensione storica degli strumenti della didattica quali la manualistica scolastica, l'outillage dello scolaro e la gestione della disciplina in aula; - comprende la dimensione storica dei contenuti e strumenti delle discipline insegnate a scuola; - conosce il dibattito attuale relativo alla storiografia educativa e scolastica.

Programma

Perché e quando è nata la scuola? Chi ha inventato l’aula scolastica, il banco e il libro di testo? Perchè ci sono i cartelloni appesi al muro?
Come si insegnava geografia, italiano e matematica prima di oggi? Quali libri di testo scegliere e cos’è in realtà un libro di testo?
E soprattutto: chi era e chi è l’insegnante oggi? Come si è costruita storicamente la professione docente? Perché ci sono oggi più maestre rispetto ai maestri?
Quale utilità della storia della scuola per la scuola di oggi?
Il Corso di Storia della scuola intende promuovere la conoscenza della genesi e sviluppo della scuola come istituzione complessa costituita da spazi, tempi, strumenti didattici, cultura materiale, materie, insegnanti, alunni e genitori, al fine di offrire elementi per una riflessione storico-critica che renda più consapevoli i docenti delle trasformazioni intercorse e che hanno definito il profilo della scuola italiana attuale.
Il Corso offrirà le coordinate essenziali dell’evoluzione del sistema scolastico italiano dall’Unità d’Italia ad oggi negli aspetti legislativi (utili per i concorsi e per navigare criticamente nella scuola attuale), istituzionali, culturali e pedagogico-didattici, con specifica attenzione ai programmi didattici, alle materie di insegnamento, ai libri di testo e alla materialità scolastica, con particolare riguardo alla dialettica indoor/outdoor e un focus speciale sulle scuole all’aperto.
Filo conduttore sarà l’analisi dell’evoluzione della professionalità docente, anche al femminile (formazione iniziale ed in progress, identità e mobilità sociale, associazionismo e partecipazione politica) con attenzione a biografie magistrali di scuola primaria e di scuola dell’infanzia. Si promuoveranno ricerche individuali su biografie magistrali e su storie della scuola locale, intese altresì come forma educazione alla cittadinanza attiva e di valorizzazione del patrimonio storico-educativo.
N. B. Questo Programma è da 8 CFU per l'a. a. 2025-2026. Gli studenti in debito d'esame devono fare riferimento al Programma del loro anno accademico di Corso, individuabile attraverso il menu a tendina.
La frequenza del Corso è particolarmente consigliata, perché consente di partecipare in maniera attiva e partecipata, con la possibilità di individualizzare i percorsi di studio e di approfondimento. Durante il Corso saranno ampiamente spiegati i testi di studio e le modalità consigliate per studiarli.

Modalità d'esame

L'esame consisterà in una prova orale per gli studenti frequentanti sui volumi e sui temi affrontati durante il Corso.
L'esame sarà in forma scritta per i non frequentanti. In questo caso la verifica dell'apprendimento e dell'acquisizione delle conoscenze tramite prova scritta sarà della durata di 120 minuti. Essa è strutturata su tre quesiti a cui si dovrà rispondere nella formula del saggio-risposta breve. Per superare l’esame occorre rispondere a tutti e tre i quesiti. Ogni singola risposta verrà valutata in trentesimi; il voto finale sarà dato dalla media aritmetica delle votazioni parziali. Il voto finale sarà in trentesimi.
L'esito dell'esame sarà comunicato sulla piattaforma "Almaesami".
I criteri utilizzati per la valutazione della prova d’esame, sia orale sia scritta, saranno riferiti ai seguenti indicatori:
1. capacità di analizzare un argomento in modo pertinente a ciascuna domanda, ben organizzato, sintetico ed esaustivo
2. capacità di esprimersi con chiarezza concettuale e correttezza linguistica, anche utilizzando il linguaggio specifico della disciplina
3. capacità di rielaborare criticamente e di argomentare riflessioni personali, anche con riferimento agli incontri in Aula e alle attività svolte all'esterno.
ATTENZIONE:
Per sostenere la prova d'esame è necessaria l'iscrizione tramite la piattaforma "Almaesami" nel rispetto inderogabile delle scadenze previste. Coloro che non riuscissero ad iscriversi per problemi tecnici entro la data prevista sono tenuti a comunicare tempestivamente (e comunque prima della chiusura ufficiale delle liste di iscrizione) il problema alla segreteria didattica. Sarà facoltà del docente ammetterli a sostenere la prova.

Testi di riferimento

A) Per gli studenti frequentanti (si considerano tali se hanno frequentato i 2/3 delle lezioni partecipando attivamente) i testi da studiare sono tre.
Obbligatori per tutti
M. D’Ascenzo, Alberto Calderara. Microstoria di una professione docente tra Otto e Novecento, Bologna, CLUEB, 2011.
M. D’Ascenzo, Per una storia delle scuole all’aperto in Italia, Pisa, Edizioni ETS, 2018.
Un testo a scelta tra:
A. Ascenzi Drammi privati e pubbliche virtù. La maestra italiana dell'Ottocento tra narrazione letteraria e cronaca giornalistica ETS, Pisa, ETS, 2019.
A.Bernardini, Un anno a Pietralata, Firenze, La Nuova Italia, 1968 (oppure Edizioni Conoscenza, 2019).
P. Bianchini, Le origini delle materie. Discipline, programmi e manuali scolastici in Italia, Torino, SEI, 2011 (solo introduzione e due capitoli a scelta).
K. Camp Myheu, A. Camp Edwards, La scuola di Dewey. La scuola Laboratorio dell’Università di Chicago (1896-1903). A cura di F. Bochicchio, Clueb, 2026 solo pp. 7-109 e pp. 263-297.
G. Chiosso, Il fascismo e i maestri, Milano, Mondadori Education, 2023.
B. Ciari, I modi dell’insegnare, Roma, Editori Riuniti, 1972.
F. Codello, I. Stella, Liberi di imparare. Le esperienze di scuola non autoritaria in Italia e all’estero raccontate dai protagonisti, Firenze, Aam Editrice Terra Nuova, 2011.
M. D’Ascenzo, Col libro in mano. Maestri, editoria e vita scolastica tra Otto e Novecento, Torino, SEI, 2013 (escluso il capitolo II). Il volume è scaricabile al seguente link http://campus.unibo.it/id/eprint/293742
M. D'Ascenzo, R. Vignoli, Scuola, didattica e musei tra Otto e Novecento. Il Museo didattico 'Luigi Bombicci' di Bologna, Bologna, CLUEB, 2008 (primi tre capitoli).
M. D’Ascenzo, Tra centro e periferia. La scuola elementare a Bologna dalla Daneo-Credaro all’avocazione statale (1911-1933), Bologna, Clueb, 2012 (esclusi i capp. 1 e 2).
M. D’Ascenzo (a cura di), Tutti a scuola? L’istruzione elementare nella pianura bolognese tra Otto e Novecento, Bologna, CLUEB, 2013 (studiare fino a p. 69 e scegliere altri due saggi).
M. D’Ascenzo, F. Ventura, Cento anni della Scuola Sacro Cuore di Borgo Panigale a Bologna. Un’esperienza di storia e memoria scolastica collettiva, Roma, Tab edizioni, 2022.
M. D'Ascenzo, C. De Santis, S. Loiero (a cura di), L'eredità di Mario Lodi per la scuola del Duemila, Roma, Tab edizioni, 2023 in open access al link https://www.tabedizioni.it/shop/product/leredita-di-mario-lodi-per-la-scuola-del-duemila-1312
M. D’Ascenzo, G. Ventura (a cura di), Dalla parte delle maestre. La stagione pedagogica di Virginia Predieri, Lecce, Pensa Multimedia, 2016 (solo introduzione e primi tre capitoli).
Borghi, B.Q. (a cura di), Loris Malaguzzi. Il gioco delle parti. Scritti di Loris Malaguzzi dal 1969 al 1993, Beramo, Zeroseiup, 2024.
R. Farnè, Alberto Manzi. L’avventura di un maestro, Bologna, BUP, 2011 (anche la seconda edizione ampliata).
R. S. Di Pol, L’istruzione infantile in Italia. Dal Risorgimento alla Riforma Moratti, Torino, MarcoValerio, 2005.
R. S. Di Pol, Cultura pedagogica e professionalità nella formazione del maestro italiano. Dal Risorgimento ai giorni nostri, Torino, Marco Valerio, 2003.
S. Di Biasio, L. Silvestri (a cura di), Maestre e maestri della ricostruzione : una nuova scuola nell'Italia tra dopoguerra e boom economico, Milano, Mondadori Università, 2024.
A.Escolano Benito, La cultura empirica della scuola, Ferrara, Volta la Carta, 2016.
J. Meda, Mezzi di educazione di massa. Saggi di storia della cultura materiale della scuola tra XIX e XX secolo, Milano, FrancoAngeli, 2016 (solo introduzione e due capitoli a scelta).
R. Nigrisoli, La mia scuola, a cura di F. Borruso, Milano, Unicopli, 2011.
L. Paciaroni Memorie di scuola. Contributo a una storia delle pratiche didattiche ed educative nelle scuole marchigiane attraverso le testimonianze di maestri e maestre (1945-1985) Eum, Macerata, 2020.
D. Ragazzini, Tempi di scuola e tempi di vita. Organizzazione sociale e scolarizzazione dell’infanzia, Versione 2.0., GoWare, 2012 (versione digitale).
M. Rossi Doria, Di mestiere faccio il maestro, Napoli, L'ancora del Mediterraneo, 1999.
O. Rossi Casottana, Giuseppina Pizzigoni e la ‘Rinnovata’ di Milano, Brescia, La Scuola, 2004.
M. I. Salviati, Mario Lodi maestro, con pagine scelte da "C'è speranza se questo accade al Vho" Giunti, Firenze, 2015.
S. Santamaita, Storia della scuola. Dalla scuola al sistema formativo, introd. di R. Laporta, Milano-Torino, Pearson, 2021.
A. Serio (a cura di), Una scuola sostenibile Itinerari pedagogici e tendenze evolutive, Roma, Armando Editore, 2023.
A. Ventura, “Incorreggibilmente birboni? La vita nelle scuole elementari nel quartiere Barca di Bologna nelle carte degli archivi scolastici, Macerata, eum, 2021.
G. Zavalloni, La pedagogia della lumaca. Per una scuola lenta e nonviolenta Bologna, EMI, 2008.
B) Per gli studenti non frequentanti (che non hanno raggiunto i 2/3 della frequenza) i testi da studiare sono i seguenti:
M. D’Ascenzo, Alberto Calderara. Microstoria di una professione docente tra Otto e Novecento, Bologna, Clueb, 2011.
Studenti in condizione di ‘Erasmus’ e studenti provenienti da altri Corsi di Studio sono invitati a contattare direttamente la docente tramite e-mail o durante il ricevimento per definire il programma di studio ad hoc e le modalità d’esame.

Codice insegnamento 03554

SUSTAINABLE DEVELOPMENT IN EDUCATION: PROJECT DESIGN AND EVALUATION 4° anno · 1° semestre · 4 CFU · M-PED/04 · 0 file
SUSTAINABLE DEVELOPMENT, ENVIRONMENTAL POLICY AND EDUCATION 4° anno · 1° semestre · 4 CFU · M-GGR/01 · 0 file
TIROCINIO IV ANNO 4° anno · 1° semestre · 7 CFU · 0 file

Al termine del tirocinio lo studente: - sa inserirsi gradualmente nell'iter progettuale della scuola attraverso l'intervento nella progettualità educativa di istituto e mantenendo, sotto la supervisione universitaria,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del tirocinio lo studente: - sa inserirsi gradualmente nell'iter progettuale della scuola attraverso l'intervento nella progettualità educativa di istituto e mantenendo, sotto la supervisione universitaria, una proficua relazione tra teoria e prassi; - possiede spirito di autocritica e capacità di imparare nel confrontarsi con altri soggetti; - sa elaborare la progettazione pedagogico-didattica in gruppo e individualmente; - è capace di sviluppare la consapevolezza di una pratica costruita, rappresentata, interpretata alla luce di una teoria che scaturisce dall'esperienza e dalla riflessione su essa; - ha sviluppato capacità di lavoro interdisciplinare in équipe, nonché una propria autonomia di giudizio; - sa relazionarsi con il contesto (alunni, docenti, organi collegiali, istituzioni, agenzie educative del territorio...); - ha acquisito conoscenze teoriche e pratiche in alcuni ambiti specifici, della professionalità docente ne padroneggia inoltre i relativi processi decisionali ed operativi, anche in relazione alle normative ed alla deontologia di settore; - sa utilizzare gli strumenti predisposti dall'università e dalle scuole per documentare il lavoro svolto (diari, monitoraggi...) e valutare l'efficacia del proprio operato.

Programma

TIROCINIO SECONDO ANNO
3 cfu pari a 75 ore totali
Tirocinio osservativo-attivo
OBIETTIVI
Osservare gli aspetti istituzionali, organizzativi e progettuali della scuola Realizzare un’attività progettandola in collaborazione con l’insegnante
TIROCINIO INDIRETTO: 15 ore di incontri in presenza con i tutor universitari + 10 ore di studio, riflessione personale e documentazione. Gli incontri di gruppo con i tutor universitari sono obbligatori e sono organizzati nella seguente scansione:
Incontro assembleare (2 ore)
Primo incontro di gruppo (4 ore)
Secondo incontro di gruppo (4 ore)
Terzo incontro di gruppo (4 ore)
Incontro individuale di restituzione e valutazione (1 ora)
TIROCINIO DIRETTO: 50 ore di presenza a scuola (tirocinio osservativo-attivo) da novembre a dicembre con l’uso di strumenti strutturati, pubblicati su [http://https//campus.unibo.it] [http://https//campus.unibo.it] Virtuale.
Per ulteriori informazioni visitare la pagina del II Anno di tirocinio al seguente link [http://https//corsi.unibo.it/magistralecu/ScienzeFormazionePrimaria/tirocinio-del-secondo-anno] .
TIROCINIO TERZO ANNO
5 cfu pari a 125 ore totali
Osservare gli aspetti istituzionali, organizzativi e progettuali della scuola Rilevare la dimensione collegiale Progettare e realizzare un breve percorso didattico Osservare un collega tirocinante
Primo incontro di gruppo (3 ore)
Secondo incontro di gruppo (3 ore)
Terzo incontro di gruppo (3 ore)
Quarto incontro di gruppo (3 ore)
TIROCINIO DIRETTO: 100 ore di presenza a scuola (tirocinio osservativo-attivo) da febbraio a maggio con l’uso di strumenti strutturati, pubblicati su [http://https//campus.unibo.it] Virtuale
Per ulteriori informazioni visitare la pagina del III Anno di tirocinio al seguente link [http://https//corsi.unibo.it/magistralecu/ScienzeFormazionePrimaria/tirocinio-del-terzo-anno]
TIROCINIO QUARTO ANNO
7 CFU pari a 175 ore totali
Tirocinio progettuale-attivo
Osservare il contesto con particolare riferimento alla valutazione della qualità dell’Istituto Osservare il processo d’inclusione Progettare, realizzare, valutare un’UD nell’ottica prevalente dell’individualizzazione Applicare metodologie attive
TIROCINIO INDIRETTO: 22 ore di incontri in presenza con i tutor universitari + 23 ore di studio, riflessione personale e documentazione. È prevista un’iniziale Assemblea con i tutor universitari e un Docente del Corso di Laurea SFP funzionale all’avvio dell’annualità (l’incontro non ha carattere di obbligatorietà ma è consigliato). Gli incontri di gruppo con i tutor universitari sono obbligatori e sono organizzati nella seguente scansione:
Primo incontro (4 ore)
Secondo incontro (4 ore)
Terzo incontro (4 ore)
Quarto incontro (3 ore)
Incontro individuale nei mesi di gennaio/febbraio (2 ore). Ogni tutor universitario organizzerà gli incontri individuali o a piccolo gruppo in autonomia, secondo il proprio calendario di ricevimento.
Quinto incontro (4 ore)
TIROCINIO DIRETTO: 130 ore di presenza a scuola (tirocinio progettuale/attivo) da ottobre al periodo compreso fra marzo e maggio con l’uso di strumenti strutturati, pubblicati su [http://https//campus.unibo.it] Virtuale.
Per ulteriori informazioni visitare la pagina del IV Anno di tirocinio al seguente link [http://https//corsi.unibo.it/magistralecu/ScienzeFormazionePrimaria/tirocinio-del-quarto-anno]
TIROCINIO QUINTO ANNO
9 CFU pari a 225 ore totali
Progettare, realizzare e valutare un percorso didattico nell’ottica prevalente della personalizzazione Rilevare e riflettere sulle modalità di relazione con le famiglie e la loro partecipazione attiva alla vita della scuola Individuare gli aspetti ritenuti significativi della biografia professionale di un insegnante
TIROCINIO INDIRETTO: 22 ore di incontri in presenza con i tutor universitari + 4 ore di progettazione di un itinerario didattico con un/a collega tirocinante + 29 ore di studio, riflessione personale e documentazione. È prevista un’iniziale Assemblea con i tutor universitari e un Docente del Corso di Laurea SFP funzionale all’avvio dell’annualità (l’incontro non ha carattere di obbligatorietà ma è consigliato). Gli incontri di gruppo con i tutor universitari sono obbligatori e sono organizzati nella seguente scansione:
Quarto incontro (4 ore)
Quinto incontro (3 ore)
TIROCINIO DIRETTO: 170 ore di presenza a scuola (tirocinio progettuale/attivo) da ottobre a marzo con l’uso di strumenti strutturati, pubblicati su [http://https//campus.unibo.it] Virtuale.
Per ulteriori informazioni visitare la pagina del V Anno di tirocinio al seguente linkhttp://https//corsi.unibo.it/magistralecu/ScienzeFormazionePrimaria/tirocinio-del-quinto-anno

Modalità d'esame

TIROCINIO SECONDO ANNO
Si rimanda allo specifico Regolamento di tirocinio.
TIROCINIO TERZO ANNO
TIROCINIO QUARTO ANNO
TIROCINIO QUINTO ANNO

Testi di riferimento

TIROCINIO SECONDO ANNO
Indicazioni Nazionali 2012 e leggere i primi due capitoli: Cultura, scuola, persona e Finalità Generali
PTOF della scuola di tirocinio
TIROCINIO TERZO ANNO
Aureli T., Perucchini P., (2014), Osservare e valutare il comportamento del bambino, Bologna: Il Mulino
Camaioni L., Aureli T., Perucchini P., (2004), Osservare e valutare il comportamento infantile, Bologna: Il Mulino
Ciani A., Ferrari L., Vannini I. (2020), Progettare e valutare per l’equità e la qualità nella didattica, Milano: Franco Angeli
TIROCINIO QUARTO ANNO
Index per l’inclusione
Profilo Docente Inclusivo Europeo 2012
ICF Classificazione Internazionale del Funzionamento della Disabilità e della Salute versione tradotta in italiano nel 2002 Trento: Erickson
TIROCINIO QUINTO ANNO
Per la progettazione
Baldacci M., Personalizzazione o individualizzazione, Trento, Erickson, 2006.
Benzoni I. (a cura di), L’incontro.una storia, tante storie. Lo sfondo integratore non è un filo conduttore, Bergano, edizioni, Junior, 2000
Canevaro A., Lippi G., Zanelli P., Una scuola uno sfondo, Bologna, Nicola Milano, 1988.
Cristanini d., Programmare e valutare nella scuola materna, Milano, Fabbri
Cristanini D., Azzali F., Programmare oggi. Le fonti, i modelli, le azioni, Milano, Fabbri, 1995
Gordon T., Insegnanti efficaci, Firenze, Giunti, 2013
Per l’intervista
Catarsi E., Fonti orali e storia dell’educazione, in “Studium educationis”, 2, 2002, pp. 424-432.
Contini G., Martini A., Verba manent. L’uso delle fonti orali per la storia contemporanea, Firenze, Nuova Italia Scientifica, 1993.
Demetrio D., Raccontarsi. L’autobiografia come cura di sé,Milano, Cortina, 1996.
Kanisza S., Che ne pensi? L'intervista nella pratica didattica, Roma, Carocci, 1993.
Kanisza S., L’intervista nell’approccio biografico, in Demetrio D. ( a cura di), Il metodo autobiografico, Milano, Angelo Guerini ,1996
Kanisza S., L’intervista biografica, in Mantovani S. (a cura di), La ricerca sul campo in educazione. I metodi qualitativi, Milano, Bruno Mondadori, 1998, pp. 204-222.
Portelli A., Storie orali. Racconto, immaginazione, dialogo, Roma, Donzelli, 2007.
Per la professionalità dell’insegnante
Baldacci M., L’individualizzazione e la personalizzazione negli attuali scenari formativi, Erickson, 2005.
Bandura, A. Il senso di autoefficacia, Erickson 1996
Batini, F. e Giusti S. L’orientamento narrativo a scuola, Erickson 2008
Domenici G, Manuale della valutazione scolastica, Edizioni Laterza, Roma, 2003.
Gherardi V., Metodologie e didattiche attive. Prospettive teoriche e proposte operative, Aracne, 2013.
Molinari L., Mameli C., Gestire la classe, Bologna, Il Mulino, 2015.
Smorti, A. Narrazioni (Giunti, 2007).
D'Ugo R. , Vannini I., PraDISI. La valutazione formativa delle prassi didattiche dell'insegnante di scuola dell'infanzia: osservare per riprogettare. Franco Angeli, ottobre 2015
Capperucci D., Piccioli M. , L' insegnante di scuola primaria. Identità, competenze e profilo professionale, Franco Angeli, maggio 2015
Mortari L., Apprendere dall’esperienza, Il pensare riflessivo nella formazione, Carocci editore, 2011
Schon D., Il professionista riflessivo, per una nuova epistemologia della pratica professionale, Dedalo, 1993

Codice insegnamento 41017

DIDATTICA DELLA MATEMATICA 2 5° anno · 1° semestre · 4 CFU · MAT/04 · 0 file

"Al termine del corso, lo studente: - possiede i principali risultati della ricerca internazionale in didattica della matematica; - è in grado di saper gestire situazioni di aula concrete nel processo di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

"Al termine del corso, lo studente: - possiede i principali risultati della ricerca internazionale in didattica della matematica; - è in grado di saper gestire situazioni di aula concrete nel processo di insegnamento-apprendimento della matematica nella scuola secondaria; - è in grado di utilizzare, gestire, criticare con competenza diversi strumenti software per la didattica; - è in grado i di usare queste conoscenze per l'elaborazione di materiali didattici efficaci da sperimentare in aula. "

Programma

FARE MATEMATICA OGGI: ELEMENTI DI COMUNICAZIONE DELLA MATEMATICA.
Che cosa NON è la matematica; come si forma l’idea pubblica della matematica; pregiudizi; pericolosità sociale dell’analfabetismo matematico; i mestieri del matematico. Story telling. Si consiglia un’attenta lettura dell’articolo Benvenuti-Natalini in bibliografia (allegato alle slide). Cenni al problema di genere.
NORMATIVA E ASPETTI ISTITUZIONALI
Indicazioni Nazionali per la scuola secondaria di primo e secondo ciclo: concetto di competenza, competenza matematica e quadro di riferimento europeo, finalità dell'insegnamento della matematica, struttura e contenuti delle Indicazioni Nazionali per il primo ciclo, del Profilo dello studente e delle Indicazioni Nazionali dei Licei e delle Linee Guida per gli Istituti Tecnici e Professionali. Valutazione delle competenze matematiche nel panorama internazionale e nazionale.
DIDATTICA LABORATORIALE
Che cosa si intende per laboratorio; elementi di una didattica laboratoriale; una modalità nuova?; prima del laboratorio: la formazione dell’insegnante/animatore; durante il laboratorio: il ruolo del rigore; durante il laboratorio: il ruolo dell’errore; durante il laboratorio: il ruolo della discussione; dopo il laboratorio: la valutazione. Software didattici. Geogebra Institute e piattaforma Geogebra. Software GeoGebra: caratteristiche, peculiarità (si veda anche paragrafo sulla dimostrazione-argomentazione).
ARGOMENTAZIONE E DIMOSTRAZIONE
La funzione della dimostrazione in matematica e nell’insegnamento della matematica. Comprendere e convincere. La dimostrazione come oggetto e come processo. La dimostrazione come forma argomentativa. La dimensione sociale, temporale e spaziale della dimostrazione. La definizione di teorema come terna. Le fasi della produzione di un teorema e le difficoltà degli studenti. Enunciato e dimostrazione come processo e come prodotto. Convinzioni degli studenti sulla dimostrazione. Unità cognitiva. Geogebra e l’avvio alla dimostrazione.
PENSIERO MATEMATICO, PROBLEM SOLVING E THINKING CLASSROOM
La competenza matematica e il problem solving; definizione di problema; studi della Gestalt; problema ed esercizio; problema scolastico e problema reale; dimensione narrativa; rapporto tra contesto e domanda; modellizzazione matematica.
La Thinking Classroom come ambiente per promuovere il problem solving: scelta dei compiti, organizzazione dello spazio e dei gruppi, confronto tra strategie, autonomia degli studenti e ruolo dell’insegnante.
COMMOGNITION E APPRENDIMENTO MATEMATICO
La teoria commognitiva e il pensiero come forma di comunicazione individualizzata. L’apprendimento matematico come cambiamento del discorso. Caratteristiche del discorso matematico: parole, mediatori visivi, narrative e routine.
Routine matematiche, rituali e processo di de-ritualizzazione. Apprendimento a livello di oggetto e apprendimento metadiscorsivo. Conflitti commognitivi e difficoltà che emergono quando cambiano le regole del discorso matematico.

Modalità d'esame

L'esame consiste in una sola prova orale in cui lo studente o la studentessa prepara un'esposizione su uno dei temi del corso.
Per quanto riguarda la verifica dell’apprendimento, l’uso dell’IA è vietato. Ogni utilizzo costituisce violazione dell’integrità accademica.

Testi di riferimento

Verranno forniti diversi materiali utili allo studio per entrambi i moduli mediante la piattaforma Virtuale.
Inoltre, per il secondo modulo si farà riferimento ai seguenti testi:
Principi di base di didattica della matematica, di D'Amore & Sbaragli. Bonomo, 2023 Metodi e strumenti per l'insegnamento e l'apprendimento della matematica, di Bolondi & FandinoPinilla. Edises, 2012 Didattica della matematica, di Baccaglini-Frank, Di Martino, Natalini, Rosolini. Mondadori Università, 2017

Codice insegnamento 31620

DIDATTICA DELLA MATEMATICA CON ELEMENTI DI STATISTICA 5° anno · 1° semestre · 4 CFU · MAT/04 · 0 file

Al termine del corso lo studente: - conosce i principali contributi della ricerca in Didattica della matematica connessi con alcune delle sue tematiche fondanti e privilegiate (problem solving, difficoltà in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - conosce i principali contributi della ricerca in Didattica della matematica connessi con alcune delle sue tematiche fondanti e privilegiate (problem solving, difficoltà in matematica, matematica e linguaggio, ...) e alcuni contributi di ricerca nelle discipline 'confinanti' (psicologia, antropologia culturale, neuroscienze, ...) che più direttamente hanno indagato le problematiche dell'insegnamento/apprendimento della matematica; - sa far uso delle conoscenze acquisite per formulare proposte di intervento didattico o per elaborare, alla luce degli esiti della ricerca, ipotesi di lavoro e/o di indagine /ricerca in situazioni d'aula; - e' in grado di far uso degli opportuni strumenti di osservazione delle attività didattiche, proponendo ipotesi interpretative delle eventuali difficoltà rilevate e formulando piani di intervento compensativo tesi al superamento delle aree critiche nell'ambito dell'insegnamento/apprendimento della matematica; - sa proporre riflessioni pertinenti alle attività osservate/svolte ponendole in relazione al suo percorso formativo e sa comunicarle facendo uso di un linguaggio specifico professionale proprio della didattica della matematica e delle discipline direttamente 'confinanti'; - si muove con buona padronanza e attenzione critica nei confronti degli strumenti a disposizione della professione docente: bibliografici, tecnici, informatici; - conosce i basilari concetti della statistica descrittiva e comprende il senso ed il valore dei suoi strumenti e metodi; - sa applicare metodi e strumenti della statistica finalizzandoli allo studio di fenomeni attraverso opportune attività di organizzazione, sintesi, presentazione, interpretazione ed analisi critica dei dati; - e' in grado di utilizzare detti metodi e strumenti per favorire, da un punto di vista didattico e in relazione ad allievi di scuola dell'infanzia e di scuola primaria, un primo approccio conoscitivo e critico alla statistica attuando semplici progetti di indagine che, a partire dalla rilevazione dei dati, conducano, in successione, alla loro organizzazione, rappresentazione, elaborazione, interpretazione.

Programma

Prima parte: richiami di teoria
Ø Indicazioni Nazionali per il primo ciclo: cosa ci dicono sulla matematica. Ø Introduzione al calcolo delle probabilità: la differenza tra certo e probabile, il caso e la sua quantificazione. Eventi composti e diagrammi ad albero.
Ø Introduzione alla statistica: metodologie di raccolta, organizzazione e presentazione dei dati. Frequenze, indici di posizione, indici di dispersione.
Ø La modellizzazione matematica: la descrizione quantitativa del mondo che ci circonda.
ØAnalisi di esperienze didattiche, di libri di testo, di quesiti da prove Invalsi.
Ai fini dell'esame si consiglia inoltre di prendere visione dei materiali:
Ø del sito https://www.problemi.xyz/ Ø del progetto [email protected], disponibili on line all’indirizzo http://www.scuolavalore.indire.it/superguida/matabel/

Modalità d'esame

Esame scritto
Per quanto riguarda la verifica dell’apprendimento, l’uso dell’IA è vietato. Ogni utilizzo costituisce violazione dell’integrità accademica.

Testi di riferimento

Oltre a dispense, slide, materiali messi a disposizione dal docente, si consigliano i seguenti testi.
Per un riferimento generale a tutti i temi di didattica della matematica: Bolondi, Fandino Pinilla, Metodi e strumenti per l’insegnamento e l’apprendimento della matematica, EdiSES 2012
Per approfondimenti personali (e quindi NON obbligatori per l'esame) Castelnuovo, Pentole, ombre, formiche, Utet 2017 Castelnuovo, Didattica della matematica, Utet 2017 Cazzola, Matematica per scienze della formazione primaria, Carocci 2017 D’Amore, Elementi di didattica della matematica, Pitagora ed. Dedò, Di Sieno, Laboratorio di matematica: una sintesi di contenuti e metodologie

Codice insegnamento 68016

DIDATTICA DELLA MATEMATICA CON ELEMENTI DI STATISTICA (C.I.) 5° anno · 1° semestre · 0 file

Al termine del corso lo studente: - conosce i principali contributi della ricerca in Didattica della matematica connessi con alcune delle sue tematiche fondanti e privilegiate (problem solving, difficoltà in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - conosce i principali contributi della ricerca in Didattica della matematica connessi con alcune delle sue tematiche fondanti e privilegiate (problem solving, difficoltà in matematica, matematica e linguaggio, ...) e alcuni contributi di ricerca nelle discipline 'confinanti' (psicologia, antropologia culturale, neuroscienze, ...) che più direttamente hanno indagato le problematiche dell'insegnamento/apprendimento della matematica; - sa far uso delle conoscenze acquisite per formulare proposte di intervento didattico o per elaborare, alla luce degli esiti della ricerca, ipotesi di lavoro e/o di indagine /ricerca in situazioni d'aula; - e' in grado di far uso degli opportuni strumenti di osservazione delle attività didattiche, proponendo ipotesi interpretative delle eventuali difficoltà rilevate e formulando piani di intervento compensativo tesi al superamento delle aree critiche nell'ambito dell'insegnamento/apprendimento della matematica; - sa proporre riflessioni pertinenti alle attività osservate/svolte ponendole in relazione al suo percorso formativo e sa comunicarle facendo uso di un linguaggio specifico professionale proprio della didattica della matematica e delle discipline direttamente 'confinanti'; - si muove con buona padronanza e attenzione critica nei confronti degli strumenti a disposizione della professione docente: bibliografici, tecnici, informatici; - conosce i basilari concetti della statistica descrittiva e comprende il senso ed il valore dei suoi strumenti e metodi; - sa applicare metodi e strumenti della statistica finalizzandoli allo studio di fenomeni attraverso opportune attività di organizzazione, sintesi, presentazione, interpretazione ed analisi critica dei dati; - e' in grado di utilizzare detti metodi e strumenti per favorire, da un punto di vista didattico e in relazione ad allievi di scuola dell'infanzia e di scuola primaria, un primo approccio conoscitivo e critico alla statistica attuando semplici progetti di indagine che, a partire dalla rilevazione dei dati, conducano, in successione, alla loro organizzazione, rappresentazione, elaborazione, interpretazione.

Programma

Prima parte: richiami di teoria
Ø Indicazioni Nazionali per il primo ciclo: cosa ci dicono sulla matematica. Ø Introduzione al calcolo delle probabilità: la differenza tra certo e probabile, il caso e la sua quantificazione. Eventi composti e diagrammi ad albero.
Ø Introduzione alla statistica: metodologie di raccolta, organizzazione e presentazione dei dati. Frequenze, indici di posizione, indici di dispersione.
Ø La modellizzazione matematica: la descrizione quantitativa del mondo che ci circonda.
ØAnalisi di esperienze didattiche, di libri di testo, di quesiti da prove Invalsi.
Ai fini dell'esame si consiglia inoltre di prendere visione dei materiali:
Ø del sito https://www.problemi.xyz/ Ø del progetto [email protected], disponibili on line all’indirizzo http://www.scuolavalore.indire.it/superguida/matabel/

Modalità d'esame

Esame scritto
Per quanto riguarda la verifica dell’apprendimento, l’uso dell’IA è vietato. Ogni utilizzo costituisce violazione dell’integrità accademica.

Testi di riferimento

Oltre a dispense, slide, materiali messi a disposizione dal docente, si consigliano i seguenti testi.
Per un riferimento generale a tutti i temi di didattica della matematica: Bolondi, Fandino Pinilla, Metodi e strumenti per l’insegnamento e l’apprendimento della matematica, EdiSES 2012
Per approfondimenti personali (e quindi NON obbligatori per l'esame) Castelnuovo, Pentole, ombre, formiche, Utet 2017 Castelnuovo, Didattica della matematica, Utet 2017 Cazzola, Matematica per scienze della formazione primaria, Carocci 2017 D’Amore, Elementi di didattica della matematica, Pitagora ed. Dedò, Di Sieno, Laboratorio di matematica: una sintesi di contenuti e metodologie

Codice insegnamento 93563

DIDATTICA DELLA MATEMATICA CON ELEMENTI DI STATISTICA [cod. 68016] 5° anno · 0 file
EDUCAZIONE ALLA CORPOREITA' E METODOLOGIA DELL'ATTIVITA' MOTORIA 5° anno · 2° semestre · 8 CFU · M-EDF/01 · 0 file

Al termine del corso lo studente: - conosce i principali snodi tematici e procedurali relativi ad una moderna cultura educativa del corpo e del movimento (Embodied theory e Educazione alla corporeità); - conosce gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - conosce i principali snodi tematici e procedurali relativi ad una moderna cultura educativa del corpo e del movimento (Embodied theory e Educazione alla corporeità); - conosce gli aspetti principali dello sviluppo psico-motorio e cognitivo del bambino; - sa riconoscere che il corpo può essere indicatore di disagio osservabile nel comportamento infantile; - sa applicare i principi della comunicazione non verbale alle dinamiche di ascolto e partecipazione alla situazione educativa di insegnamento-apprendimento; - sa comparare e scegliere fra strategie didattiche di tipo produttivo e riproduttivo, riferite ad esperienze psico-motorie situate ed espressivo-emotive; - sa organizzare e coordinare la propria motricità all'interno di parametri coordinativi, ritmici ed espressivi; - sa reagire creativamente a stimoli musicali, sonori, visivi, sapendo diversificare le proposte anche sul piano progettuale; - sa progettare e condurre percorsi operativi variati e polivalenti, per sostenere e arricchire l'esperienza motoria in età infantile e sollecitare lo sviluppo delle potenzialità individuali; - sa verificare e valutare le attività svolte, in senso formativo e sommativo, in relazione agli obiettivi da raggiungere e all'evoluzione di ciascun bambino.

Programma

IL SISTEMA SENSO-MOTORIO. Sensazione, percezione e feedback - le abilità motorie - le competenze motorie. Lo sviluppo psicomotorio nell'età evolutiva. Ontogenesi delle abilità dagli schemi motori e posturali di base. Lo sviluppo cognitivo a partire dall'intelligenza senso-motoria. Lo sviluppo affettivo (egocentrismo e sociocentrismo). Il carico motorio in età evolutiva.
CORPO E CORPOREITA'. Fenomenologia e corporeità. Pedagogia della corporeità. Didattica e corporeita' Tempo e spazio del corpo. Il "corpo" insegnante.
COMPETENZE MOTORIE. dagli schemi motori alle abilità. Apprendimento delle abilità. Feedback e apprendimento motorio (educazione alla consapevolezza di sè). Contesti e strategie applicativi per lo sviluppo delle competenze.
DIDATTICA E METODOLOGIA, L'ESPERIENZA DI APPRENDIMENTO. La situazione educativa nel contesto insegnamento-apprendimento. La relazione educativa e la comunicazione educativa. Gli stili di insegnamento. Il Setting didattico. I contenuti dell'educazione motoria. Organizzazione della lezione di educazione motoria. Individualizzazione e personalizzazione dei contenuti. Programmazione e progettazione. La valutazione formativa: approccio educativo alla valutazione.
IL GIOCO COME CORNICE EDUCATIVA. Teorie a confronto. Il gioco come mezzo educativo. La trasversalità del gioco. Gioco e cognizione. Dal gioco senso-motorio al giocosport.
STRATEGIE EDUCATIVE l'Outdoor Education. L'outdoor adventure e l'outdoor learning. Tecnologia e attività all'aperto. Attività all'aperto e i bisogni in età evolutiva. Attività all'aperto ed educazione alla sostenibilità ambientale.
l'Apprendimento Cooperativo. Organizzare e condurre gruppi cooperativi. L'interdipendenza positiva. Il metodo Jigsaw in Educazione motoria.

Modalità d'esame

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento
Prova scritta. La prova scritta si basa su domande a risposta chiusa e domande aperte sul programma svolto, con riferimento ai materiali adottati (testi di riferimento e appunti del docente). Al punteggio della prova scritta si aggiunge il punteggio del laboratorio (per tutti/e gli studenti/esse) e il punteggio del lavoro di gruppo (solo per studenti e studentesse che hanno preso parte al cooperative learning)
L’Intelligenza Artificiale (IA) può essere uno strumento utile per coadiuvare lo studio individuale con approfondimenti, sintesi e percorsi di autovalutazione.
Per quanto riguarda la verifica dell’apprendimento, durante l’esame in presenza l’uso dell’IA è vietato. Ogni utilizzo costituisce violazione dell’integrità accademica.

Testi di riferimento

TESTi FONDAMENTALi e capitoli da studiare per la prova scritta:
Ceciliani A. (a cura di), 2020, L’educazione motoria nella scuola primaria. Roma: Carocci ISBN 9788829000883 - CAPITOLI: 1,4,6,7,9,10,11 Ceciliani A. Corpo e movimento nella scuola dell'infanzia. Riflessioni e suggestioni per itinerari educativi nella fascia tre- sei anni. Edizioni Junior Spaggiari, 2015. CAPITOLI: 4 - 5 - 6 Farnè, R. et al. 2018 (a cura di) Outdoor Education: prospettive teoriche e buone pratiche CAPITOLI: 4, 5 e 7. Ceciliani, A (2014) Valutazione e formazione un intreccio indissolubile, Napoli EdiSES CAPITOLO 3 GIA' CARICATO SU VIRTUALE Dispense Ceciliani (Già caricate su Virtuale) PAGINE DA STUDIARE: Cornice scientifico-pedagogica (pp. 1-29); Le esercitazioni (pp.112-117); Il gioco (pp. 124 -152); Linee guida (pp 171-179) Gli studenti ERASMUS devono studiare solo i capitoli del teso indicato al numero 1.
TESTI CONSIGLIATI PER APPROFONDIMENTO
Ceciliani, A. 2023 (a cura di) Aggressività gioco e sport. Educare nell'infanzia e nell'età evolutiva. Parma: Edizioni Junior Spaggiari Valutazione formativa e benessere a scuola (capitoli forniti dal docente)
Riviste consigliate:
Infanzia - Spaggiari Editori
Giornale Italiano di Ricerca Educativa (IJEduR) https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/sird/index
European Journal of Research on Educational and Teaching https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/siref/index

Codice insegnamento 93568

EDUCAZIONE ALLA CORPOREITA' E METODOLOGIA DELL'ATTIVITA' MOTORIA (C.I.) 5° anno · 2° semestre · 0 file

Al termine del corso lo studente: - conosce i principali snodi tematici e procedurali relativi ad una moderna cultura educativa del corpo e del movimento (Embodied theory e Educazione alla corporeità); - conosce gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - conosce i principali snodi tematici e procedurali relativi ad una moderna cultura educativa del corpo e del movimento (Embodied theory e Educazione alla corporeità); - conosce gli aspetti principali dello sviluppo psico-motorio e cognitivo del bambino; - sa riconoscere che il corpo può essere indicatore di disagio osservabile nel comportamento infantile; - sa applicare i principi della comunicazione non verbale alle dinamiche di ascolto e partecipazione alla situazione educativa di insegnamento-apprendimento; - sa comparare e scegliere fra strategie didattiche di tipo produttivo e riproduttivo, riferite ad esperienze psico-motorie situate ed espressivo-emotive; - sa organizzare e coordinare la propria motricità all'interno di parametri coordinativi, ritmici ed espressivi; - sa reagire creativamente a stimoli musicali, sonori, visivi, sapendo diversificare le proposte anche sul piano progettuale; - sa progettare e condurre percorsi operativi variati e polivalenti, per sostenere e arricchire l'esperienza motoria in età infantile e sollecitare lo sviluppo delle potenzialità individuali; - sa verificare e valutare le attività svolte, in senso formativo e sommativo, in relazione agli obiettivi da raggiungere e all'evoluzione di ciascun bambino.

Programma

IL SISTEMA SENSO-MOTORIO. Sensazione, percezione e feedback - le abilità motorie - le competenze motorie. Lo sviluppo psicomotorio nell'età evolutiva. Ontogenesi delle abilità dagli schemi motori e posturali di base. Lo sviluppo cognitivo a partire dall'intelligenza senso-motoria. Lo sviluppo affettivo (egocentrismo e sociocentrismo). Il carico motorio in età evolutiva.
CORPO E CORPOREITA'. Fenomenologia e corporeità. Pedagogia della corporeità. Didattica e corporeita' Tempo e spazio del corpo. Il "corpo" insegnante.
COMPETENZE MOTORIE. dagli schemi motori alle abilità. Apprendimento delle abilità. Feedback e apprendimento motorio (educazione alla consapevolezza di sè). Contesti e strategie applicativi per lo sviluppo delle competenze.
DIDATTICA E METODOLOGIA, L'ESPERIENZA DI APPRENDIMENTO. La situazione educativa nel contesto insegnamento-apprendimento. La relazione educativa e la comunicazione educativa. Gli stili di insegnamento. Il Setting didattico. I contenuti dell'educazione motoria. Organizzazione della lezione di educazione motoria. Individualizzazione e personalizzazione dei contenuti. Programmazione e progettazione. La valutazione formativa: approccio educativo alla valutazione.
IL GIOCO COME CORNICE EDUCATIVA. Teorie a confronto. Il gioco come mezzo educativo. La trasversalità del gioco. Gioco e cognizione. Dal gioco senso-motorio al giocosport.
STRATEGIE EDUCATIVE l'Outdoor Education. L'outdoor adventure e l'outdoor learning. Tecnologia e attività all'aperto. Attività all'aperto e i bisogni in età evolutiva. Attività all'aperto ed educazione alla sostenibilità ambientale.
l'Apprendimento Cooperativo. Organizzare e condurre gruppi cooperativi. L'interdipendenza positiva. Il metodo Jigsaw in Educazione motoria.

Modalità d'esame

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento
Prova scritta. La prova scritta si basa su domande a risposta chiusa e domande aperte sul programma svolto, con riferimento ai materiali adottati (testi di riferimento e appunti del docente). Al punteggio della prova scritta si aggiunge il punteggio del laboratorio (per tutti/e gli studenti/esse) e il punteggio del lavoro di gruppo (solo per studenti e studentesse che hanno preso parte al cooperative learning)
L’Intelligenza Artificiale (IA) può essere uno strumento utile per coadiuvare lo studio individuale con approfondimenti, sintesi e percorsi di autovalutazione.
Per quanto riguarda la verifica dell’apprendimento, durante l’esame in presenza l’uso dell’IA è vietato. Ogni utilizzo costituisce violazione dell’integrità accademica.

Testi di riferimento

TESTi FONDAMENTALi e capitoli da studiare per la prova scritta:
Ceciliani A. (a cura di), 2020, L’educazione motoria nella scuola primaria. Roma: Carocci ISBN 9788829000883 - CAPITOLI: 1,4,6,7,9,10,11 Ceciliani A. Corpo e movimento nella scuola dell'infanzia. Riflessioni e suggestioni per itinerari educativi nella fascia tre- sei anni. Edizioni Junior Spaggiari, 2015. CAPITOLI: 4 - 5 - 6 Farnè, R. et al. 2018 (a cura di) Outdoor Education: prospettive teoriche e buone pratiche CAPITOLI: 4, 5 e 7. Ceciliani, A (2014) Valutazione e formazione un intreccio indissolubile, Napoli EdiSES CAPITOLO 3 GIA' CARICATO SU VIRTUALE Dispense Ceciliani (Già caricate su Virtuale) PAGINE DA STUDIARE: Cornice scientifico-pedagogica (pp. 1-29); Le esercitazioni (pp.112-117); Il gioco (pp. 124 -152); Linee guida (pp 171-179) Gli studenti ERASMUS devono studiare solo i capitoli del teso indicato al numero 1.
TESTI CONSIGLIATI PER APPROFONDIMENTO
Ceciliani, A. 2023 (a cura di) Aggressività gioco e sport. Educare nell'infanzia e nell'età evolutiva. Parma: Edizioni Junior Spaggiari Valutazione formativa e benessere a scuola (capitoli forniti dal docente)
Riviste consigliate:
Infanzia - Spaggiari Editori
Giornale Italiano di Ricerca Educativa (IJEduR) https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/sird/index
European Journal of Research on Educational and Teaching https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/siref/index

Codice insegnamento 93567

IDONEITA' LINGUA INGLESE B - 2 5° anno · 1° semestre · 2 CFU · L-LIN/12 · 0 file

Consulta la pagina del sito del CLA-Centro Linguistico d'Ateneo per informazioni sulla preparazione dell'idoneita' linguistica, sui corsi, i materiali e le scadenze.

Scheda dell'insegnamento

Scheda dell'a.a. 2025/2026: quella dell'anno in corso non è ancora pubblicata.

Programma

Consulta la pagina del sito del CLA-Centro Linguistico d'Ateneo per informazioni sulla preparazione dell'idoneita' linguistica, sui corsi, i materiali e le scadenze.

Codice insegnamento 26337

IGIENE 5° anno · 2° semestre · 4 CFU · MED/42 · 0 file
Archivio Globale

Al termine del corso lo studente - comprende i concetti di salute, di prevenzione e di educazione alla salute; - conosce i fondamenti di epidemiologia e prevenzione delle principali malattie infettive e non infettive…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente - comprende i concetti di salute, di prevenzione e di educazione alla salute; - conosce i fondamenti di epidemiologia e prevenzione delle principali malattie infettive e non infettive tipiche dell'età scolare; - sa valutare il rischio di contagio in ambito scolastico e individuare le relative misure di prevenzione e di controllo; - è consapevole del ruolo della scuola e dell'insegnante nella promozione di sani stili di vita; - conosce gli obiettivi, i contenuti e le principali metodologie di educazione alimentare ed è in grado di applicare le conoscenze nel contesto della scuola dell'infanzia e della scuola primaria.

Programma

Salute, scuola e promozione della salute: definizioni di salute; determinanti della salute e della malattia; concetti di prevenzione, educazione alla salute e promozione della salute. La Scuola che Promuove salute.
Epidemiologia e prevenzione del rischio infettivo:
Principi di epidemiologia delle malattie infettive: eziologia, rapporti tra microrganismi e ospite, difese dell'organismo; sorgenti di infezione, modalità di trasmissione, condizioni favorenti.
Prevenzione delle malattie infettive: vaccini, obiettivi delle politiche vaccinali, calendario delle vaccinazioni, normativa per l'accesso ai servizi educativi e scolastici, isolamento, detersione, disinfezione e sterilizzazione.
Cenni di epidemiologia e prevenzione di alcune malattie infettive di rilevanza sociale: varicella, gastroenteriti acute, sindrome da immunodeficienza acquisita.
Il rischio infettivo in ambito scolastico: fattori favorenti, disposizioni sanitarie e norme igieniche.
Epidemiologia e prevenzione delle parassitosi: la pediculosi del capo, corrette informazioni per personale scolastico e genitori.
Alimentazione, educazione nutrizionale e ristorazione scolastica:
Igiene degli alimenti e della nutrizione. Linee guida per una sana alimentazione, i benefici della dieta mediterranea. Alimentazione in età evolutiva: prima colazione, merenda e corrette abitudini alimentari, ruolo nutrizionale, educativo ed inclusivo della ristorazione scolastica. Educazione alimentare e promozione di corrette abitudini alimentari. Alimentazione sana e sostenibile. Sicurezza alimentare e corrette prassi igieniche.
Attività fisica in età evolutiva e salute: benefici dell'attività fisica, promozione dell'attività fisica e prevenzione della sedentarietà. Linee guida OMS. Ruolo della scuola nella promozione del movimento.
Prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili e dei comportamenti a rischio: epidemiologia e prevenzione di sovrappeso e obesità infantile. Prevenzione del consumo di alcol, dell'uso di tabacco e nicotina, esposizione a fumo passivo e fumo di terza mano.

Modalità d'esame

La verifica scritta/orale ha la finalità di valutare:
conoscenza adeguata degli argomenti del programma capacità di argomentare con chiarezza capacità di effettuare collegamenti tra i diversi temi trattati capacità di applicare le conoscenze acquisite nella pratica professionale
Prova scritta: prevede una serie di domande a risposta multipla, diversificate per ciascun argomento del programma/domande aperte.
Le domande a risposta multipla, hanno quattro alternative di risposta (a, b, c, d), di cui una sola è corretta, le altre sono sbagliate. Il punteggio per ogni risposta corretta è pari a 1, per ogni risposta errata o mancante è pari a 0.
Le domande aperte sono valutate sulla base dei seguenti criteri: qualità e rilevanza delle informazioni, chiarezza e completezza dell’esposizione, pertinenza dei contenuti (ossia la loro corrispondenza e congruenza con quanto richiesto dai quesiti).
Non è ammesso alcun ausilio o adattamento in funzione della prova, tranne che in caso di preventivo accordo con studente interessato e ufficio disabili e DSA UNIBO.
Durante l'orario di ricevimento lo studente può prendere visione della prova scritta sostenuta.
Prova orale: gli/le studenti/studentesse che non superano l'esame scritto o rifiutano il voto, ripetono l'esame in forma orale in occasione di uno dei successivi appelli.
Il voto finale è in trentesimi.
Per sostenere la prova d'esame è necessaria l'iscrizione tramite bacheca elettronica (AlmaEsami), nel rispetto inderogabile delle scadenze previste. Coloro che non riuscissero ad iscriversi per problematiche tecniche entro la data prevista, sono tenuti a comunicare tempestivamente (e comunque prima della chiusura ufficiale delle liste di iscrizione) il problema alla segreteria didattica. Sarà facoltà del docente ammetterli a sostenere la prova.
Per quanto riguarda la verifica dell’apprendimento, l’uso dell’IA è vietato. Ogni utilizzo costituisce violazione dell’integrità accademica.
Studenti e studentesse con DSA o disabilità: si raccomanda di contattare per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it). Sarà cura del Servizio di Ateneo proporre agli studenti interessati e alle studentesse interessate eventuali adattamenti, che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all’approvazione del docente, che ne valuterà l’opportunità in relazione agli obiettivi formativi dell’insegnamento.
Studenti e studentesse ERASMUS: si raccomanda la frequenza alle lezioni. La modalità di esame viene definita con la docente. Il materiale di studio e la prova finale sono in lingua italiana

Testi di riferimento

L'utilizzo del materiale didattico del docente reso disponibile sulla piattaforma Virtuale è fondamentale.
Tale materiale didattico non è sostitutivo del materiale bibliografico ma integrativo di questo, e costituisce una utile guida per selezionare e comprendere gli argomenti da trattare e per aggiornarli.
Testi/Bibliografia
Testo di riferimento (solo gli argomenti previsti nel programma):
•Barbuti S, Fara GM, Giammanco G, Carducci A, Coniglio MA, D'Alessandro D, Montagna MT, Tanzi ML, Zotti CM. “Igiene” Terza edizione, Monduzzi Editore
Bibliografia on line:
•Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca “Linee guida per l'educazione alimentare nella scuola italiana”: https://www.istruzione.it/allegati/2015/MIUR_Linee_Guida_per_l'Educazione_Alimentare_2015.pdf
•Azienda Usl di Bologna "La pediculosi del capo”: http://www.comune.bologna.it/media/files/pediculosi_a_scuola.pdf
Student* con crediti riconosciuti pregressi in Igiene: sono gentilmente invitati a contattare la docente via mail per definire il programma d'esame.
Student* ERASMUS sono gentilmente invitati a contattare la docente per chiarire il programma di studio.

Codice insegnamento 00498

IGIENE [cod. 00498] 5° anno · 0 file
LABORATORIO DI EDUCAZIONE ALLA CORPOREITA' E METODOLOGIA DELL'ATTIVITA' MOTORIA 5° anno · 1 CFU · M-EDF/01 · 0 file

Al termine del laboratorio, lo studente: - sa applicare quanto affrontato nell'ambito del corso integrato all'interno di un ambiente di apprendimento simulato; - sa riflettere criticamente in gruppo sulle tematiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del laboratorio, lo studente: - sa applicare quanto affrontato nell'ambito del corso integrato all'interno di un ambiente di apprendimento simulato; - sa riflettere criticamente in gruppo sulle tematiche proposte.

Programma

Esempi di contenuti ed esperienze educative per lo sviluppo delle Competenze motorie attraverso l'acquisizione di conoscenze e abilità grosso- motorie e fino-motorie applicate in contesti variabili.
La percezione del corpo nell'orientamento spazio temporale attraverso modalità didattiche variabili sia individuali e di coppia sia in piccolo gruppo. Sollecitazione al controllo dell' equilibrio statico, dinamico e di volo. Esperienze basate anche sull'esclusione del canale visivo.
Percezione del corpo nelle attività ritmiche elementari (cadenze) e complesse (strutture ritmiche) applicate al movimento continuo, discreto e seriale.
Competenza nella padronanza corporea attraverso esperienze di controllo multilaterale del movimento in percorsi e applicazioni ludiche basate sulla combinazione delle abilità di base, sia a corpo libero sia con piccoli sia sui grandi attrezzi.
L'approccio all'uso dei piccoli attrezzi (abilità fino-motorie) con particolare riferimento all'attrezzo palla. Percezione e controllo della capacità di differenziazione nei lanci, ricezioni, tiri ed educazione all'uso del feedback intrinseco ed estrinseco. Esperienze basate anche sull'esclusione del canale visivo.
Lo sviluppo della competenza motoria attraverso il gioco e le applicazioni ludiche, L'approccio trasversale ai giochi di movimento a squadre, dal gioco semplice non orientato al gioco semplice orientato fino al Giocosport.
Collegamento ludico, pluridisciplinare, dell'attività motoria alla matematica, italiano, geografia, scienze.

Modalità d'esame

Verrà valutata:

  • la partecipazione costruttiva e creativa al laboratorio.
  • la produzione di un lavoro individuale, o di piccolo gruppo, sulle tematiche svolte durante il laboratorio.

Testi di riferimento

Dispense e materiali forniti dal docente

Codice insegnamento 93569

LABORATORIO DI LINGUA INGLESE V 5° anno · 1° semestre · 2 CFU · L-LIN/12 · 0 file

Al termine del corso lo studente: - dimostra di aver mantenuto le competenze linguistiche dei livelli precedenti, e dimostra inoltre di aver acquistato alcuni lessici specialistici che gli possano consentire un primo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - dimostra di aver mantenuto le competenze linguistiche dei livelli precedenti, e dimostra inoltre di aver acquistato alcuni lessici specialistici che gli possano consentire un primo utilizzo del CLIL in classe, per esempio per creare, svolgere e valutare percorsi basati su alcune unità di tematiche quali la geografia umana, le culture europee ed extra-europee, il rispetto per l'ambiente e gli equilibri energetici globali, i valori comuni del vivere civile, o altri simili; - è soprattutto in grado di gestire la propria crescita culturale e linguistica su fonti genuine personalizzate in base agli interessi, mantenendo e maturando autonomamente il livello raggiunto - in una prospettiva di lifelong learning - al fine di poter gestire contatti e scambi culturali con i paesi anglofoni; - didatticamente, dimostra di possedere capacità relazionali e gestionali tali da rendere proficuo il lavoro di classe di ogni alunno, facilitando la convivenza di culture e religioni diverse, sapendo costruire regole di vita comuni riguardanti l'armonia sociale, il senso di responsabilità, la solidarietà, l'attenzione ai deboli e il senso di giustizia.

Programma

Lo scopo principale di questo lab è “Language improvement” tramite una serie di attività di didattiche riguardanti l'insegnamento della lingua inglese nella scuola dell’infanzia e primaria. Le attività saranno legate soprattutto alle prime fasi dell'insegnamento della lingua inglese e includeranno l’esplorazione di varie tecniche e metodologie finalizzate ad animare animare le lezioni. Svolgeremo una serie di attività per illustrare i seguenti argomenti: introducing and consolidating new vocabulary; introducing reading and writing; how to approach grammar in a non-grammatical way; uso di drama; songs, chants e "humanist dictations". Nella seconda parte di ogni incontro, faremo attività CLIL (per adulti e bambini), allo scopo di stimolare la comunicazione in lingua inglese, sviluppare il lessico e favorire processi di "language improvement". Una parte delle attività saranno anche finalizzate all’analisi e alla pratica dell'inglese scritto a livello B2. I laboratori del V anno sono suddivisi in 8 gruppi, di cui 6 si svolgono nel primo semestre e 2 nel secondo dell’anno in corso. A questi, si aggiunge un nono gruppo di recupero estivo. Non è possibile modificare le liste di iscrizione, né distribuire la propria frequenza su più gruppi: ogni studente/studentessa dovrà dunque frequentare solo ed esclusivamente nel gruppo a cui si è iscritto/a. Chi, dopo essersi iscritto/a al gruppo di laboratorio, intende rinunciare, è tenuto ad avvisare tempestivamente il/la docente. Tutti i laboratori hanno la durata di 32 ore e si articolano in 8 lezioni da 4 ore ciascuna. La frequenza è obbligatoria per almeno il 75% dell’intera durata (ossia per almeno 6 lezioni, pari a 24 ore). L’assenza ad una lezione va di volta in volta comunicata via mail al/alla docente del laboratorio, specificando nella mail nome, cognome, numero di matricola, gruppo di appartenenza e data della lezione per cui si sarà assenti. Per assenze superiori alle 8 ore, lo studente/la studentessa dovrà recuperare durante il laboratorio estivo tutte le ore perse (ad esempio, se si sono perse 8 + 3 ore, si dovranno recuperare 11 ore). Nel caso in cui le assenze siano pari o superiori alla metà della durata del laboratorio (dunque dalle 16 ore in avanti), sarà necessario ripetere tutto il laboratorio. La presenza alla prima e all’ultima lezione del laboratorio non è obbligatoria, ma caldamente raccomandata. L’assenza sia alla prima che alla seconda lezione del laboratorio comporterà automaticamente l’esclusione dal laboratorio. Coloro che ritengono di non poter essere presenti ai primi due incontri sono pregati di cancellarsi (prima della chiusura della lista) per lasciare il posto libero ad altri studenti e (eventualmente) avere la possibilità di iscriversi ad un altro laboratorio. Non è infatti possibile l’iscrizione contemporanea a più di un laboratorio. La frequenza a tutti i laboratori di inglese può avvenire solo ed esclusivamente in presenza. NOTA PER GLI STUDENTI IN MOBILITÀ IN ENTRATA: siamo spiacenti di comunicare che questi laboratori non sono accessibili agli studenti in mobilità, data la natura stessa dei laboratori e le relative regole interne. Per un elenco dei corsi in lingua inglese a cui potete partecipare presso il nostro Dipartimento, consultate le linee guida (Mobilità in entrata: informazioni sui corsi - inglese /Mobilità in entrata: informazioni sui corsi - spagnolo-/ alla pagina seguente (https://edu.unibo.it/en/teaching/international-mobility-programme/incoming-students). Se sei interessato a un corso sull’insegnamento della lingua inglese, puoi frequentare il corso 13726 - Insegnamento della lingua inglese nel secondo semestre (https://www.unibo.it/en/study/course-units-transferable-skills-moocs/course-unit-catalogue/course-unit/2025/498491).

Modalità d'esame

L’esame è scritto. La verifica consiste nell’elaborazione di un breve testo scritto, con traccia a scelta tra una selezione fornita dal docente. Gli argomenti delle tracce riguarderanno tecniche didattiche e attività di classe per la scuola dell’infanzia e per la scuola primaria, così come argomenti generali. Per sostenere la prova d'esame è necessaria l'iscrizione tramite bacheca elettronica (AlmaEsami), nel rispetto inderogabile delle scadenze previste. Coloro che non riuscissero ad iscriversi per problematiche tecniche entro la data prevista, sono tenuti a comunicare tempestivamente (e comunque prima della chiusura ufficiale delle liste di iscrizione) il problema alla segreteria didattica. Sarà facoltà del docente ammetterli a sostenere la prova. Non è previsto il salto di appello. La valutazione è un'idoneità. N.B. Per quanto riguarda l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale generativa (IA) nella prova d’esame, l’uso dell’IA è vietato. Ogni utilizzo costituisce violazione dell’integrità accademica. Studenti e studentesse con DSA o disabilità: si raccomanda di contattare per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it) per qualsiasi richiesta di adattamento. Sarà cura del Servizio di Ateneo proporre agli studenti interessati e alle studentesse interessate eventuali adattamenti, che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all’approvazione della docente, che ne valuterà l’opportunità in relazione agli obiettivi formativi dell’insegnamento.

Testi di riferimento

Rice, R. (2011), First Steps, CLUEB (una guida all'insegnamento della lingua inglese nella scuola primaria) Altri testi consigliati: -Phillips, Sarah, Young Learners, OUP -Read, Carol, 500 activities for the primary classroom, Macmillan

Codice insegnamento 68020

LABORATORIO DI METODOLOGIA DELL'EDUCAZIONE MUSICALE 5° anno · 1 CFU · L-ART/07 · 0 file

Al termine del laboratorio, lo studente: - sa applicare quanto affrontato nell'ambito del corso integrato all'interno di un ambiente di apprendimento simulato; - sa riflettere criticamente in gruppo sulle tematiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del laboratorio, lo studente: - sa applicare quanto affrontato nell'ambito del corso integrato all'interno di un ambiente di apprendimento simulato; - sa riflettere criticamente in gruppo sulle tematiche proposte.

Programma

Il laboratorio, collegato all'insegnamento "Metodologia dell'Educazione Musicale", sarà di 8 ore e avrà lo scopo di proporre agli studenti attività pratiche di produzione musicale, coinvolgenti il corpo, la voce, gli oggetti e lo strumentario didattico musicale. Le attività che verranno proposte sono pensate in funzione dei contesti didattici concreti di educazione al suono e alla musica nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria. Le attività del laboratorio sono parte integrante dell'insegnamento e dei contenuti trattati durante il corso.
Ogni studente deve frequentare 1 laboratorio di 8 ore e svolgere le attività a casa (17 ore) sulla base delle indicazioni ricevute dal conduttore del laboratorio. Al termine del laboratorio dovrà essere consegnato un elaborato. La mancata consegna dell'elaborato comporterà il non riconoscimento del laboratorio, che dovrà quindi essere frequentato nuovamente.
INFORMAZIONI SULL'ORGANIZZAZIONE E ISCRIZIONE:
Gli studenti possono iscriversi ad un laboratorio tramite AlmaEsami.
Il laboratorio è in presenza.
Gli studenti che non riescono a frequentare il laboratorio nel primo semestre, avranno a disposizione un laboratorio di recupero che verrà organizzato nel mese di giugno/luglio.
Per segnalare sovrapposizioni di orari e attività con gli orari dei laboratori, gli studenti devono rivolgersi alla Segreteria didattica.
Regolamento de laboratori: per tutte le altre informazioni sui laboratori si rinvia al Regolamento dei laboratori: https://corsi.unibo.it/magistralecu/ScienzeFormazionePrimaria/laboratori

Modalità d'esame

La partecipazione alle 8 ore del laboratorio, basato su attività pratiche di ascolto e di produzione musicale, e lo svolgimento delle attività di studio a casa (17 ore), con una produzione da sviluppare in accordo con la conduttrice, dà diritto ad 1/30 punto.

Testi di riferimento

E. Piras, (2002), Improvvisazione, in Addessi A.R., (a cura di) . Manuale di metodologia dell'educazione musicale, UTET, Torino.

Codice insegnamento 93566

LABORATORIO DI SPAZIO E FIGURE, DATI E PREVISIONI. PROGETTAZIONE DI PERCORSI DIDATTICI 5° anno · 1 CFU · MAT/04 · 0 file

Al termine del laboratorio, lo studente: - sa applicare quanto affrontato nell'ambito del corso integrato all'interno di un ambiente di apprendimento simulato; - sa riflettere criticamente in gruppo sulle tematiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del laboratorio, lo studente: - sa applicare quanto affrontato nell'ambito del corso integrato all'interno di un ambiente di apprendimento simulato; - sa riflettere criticamente in gruppo sulle tematiche proposte.

Programma

Le molteplici ricerche in didattica della matematica individuano nel laboratorio le situazioni più significative per costruire conoscenze durature e solide. Come scrive Bolondi (2019), "la matematica non si impara per contemplazione", la matematica si vive, si esplora.
Le situazioni d’aula che verranno proposte durante il Laboratorio stimoleranno e consentiranno la sperimentazione attiva e la riflessione critica su esperienze e attività calibrate per la scuola dell’infanzia e/o la scuola primaria. Tali esperienze e attività verranno ancorate agli obiettivi del campo di esperienza “La conoscenza del mondo” (per la scuola dell’infanzia), con particolare riguardo alle esperienze con le figure geometriche, e del nucleo “Spazio e figure” (per la scuola primaria). Si darà poi modo di sperimentare e riflettere sulle strategie e sulle soluzioni utilizzate, oltre che sui possibili percorsi da attivare in sezione o in classe in relazione a tali obiettivi e attività. L’attenzione sui risultati di alcune prove INVALSI opportunamente scelte permetterà di avviare una riflessione significativa anche sugli errori che i bambini possono commettere e sulla loro ricaduta nelle pratiche didattiche.
Gli albi illustrati saranno proposti come mediatori didatticamente efficaci per creare contesti accattivanti per i bambini e le bambine della fascia d’età 3-6 anni (e non solo); le attività di scomposizione e ricomposizione delle figure, così come quelle di piegatura della carta, favoriranno un approccio dinamico alla geometria, particolarmente adatto alla fascia d’età 6-10 anni.

Modalità d'esame

La valutazione finale terrà conto della partecipazione attiva mostrata durante le ore in presenza e dello svolgimento di un elaborato conclusivo.
Tale elaborato, da svolgere individualmente e in modo linguisticamente e formalmente corretto, sarà valutato sulla base di criteri riconducibili ai seguenti:
Puntualità nella consegna Completezza dell’elaborato Coerenza fra tutti gli elementi che stanno alla base delle scelte fatte Presenza di riferimenti pertinenti alle Indicazioni Nazionali 2012 e/o Indicazioni Nazionali 2025
È severamente vietato l'uso dell'intelligenza artificiale sia durante il laboratorio in presenza, sia nella redazione dell’elaborato individuale; il ricorso a tali strumenti costituisce una violazione dell'integrità accademica.
La conoscenza della matematica di base è invece importante prerequisito per una partecipazione attiva e consapevole al laboratorio.
Una valutazione finale positiva concorre alla valutazione dell'esame del corso di DIDATTICA DELLA MATEMATICA CON ELEMENTI DI STATISTICA per un valore pari a –1, 0 oppure +1. Una valutazione negativa comporta invece la ripetizione del laboratorio nella sua interezza.

Testi di riferimento

Sono consigliati:
Gouthier D., (2024) Matematica fuori dalle regole. Milano: Feltrinelli editore Castellini, Giberti, Maffia (2023). AttivAzione. Laboratori di matematica per la scuola del primo ciclo. Padova: Libreriauniversitaria.it edizioni Maffia (2023). Il laboratorio di matematica come mezzo per creare un curricolo a spirale in "Quaderni di Ricerca in didattica" Numero speciale n. 11, 2023 G.R.I.M. (Dipartimento di Matematica e Informatica, University of Palermo, Italy) Sabena, Martignone, Robotti, Ferri (2019). Insegnare e apprendere la matematica nella scuola dell'infanzia e primaria. Milano: Mondadori Università edizione Bolondi (2006). Metodologia e didattica: il laboratorio in Rassegna, periodico quadrimestrale dell'Istituto pedagogico provinciale per il gruppo linguistico italiano

Codice insegnamento 93564

METODOLOGIA DELL'EDUCAZIONE MUSICALE 5° anno · 1° semestre · 8 CFU · L-ART/07 · 0 file

Al termine del corso lo studente: - conosce e sa esplorare le qualità sonore dell'ambiente, della propria voce, degli oggetti e degli strumenti; sa inventare e improvvisare semplici sequenze musicali; - conosce…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - conosce e sa esplorare le qualità sonore dell'ambiente, della propria voce, degli oggetti e degli strumenti; sa inventare e improvvisare semplici sequenze musicali; - conosce differenti repertori musicali e sa utilizzare alcuni strumenti di base di interpretazione e di analisi auditiva di brani musicali; - conosce e sa utilizzare criticamente alcuni elementi della propria autobiografia musicale; possiede ed è consapevole delle proprie abilità comunicative di tipo sonoro; - conosce in modo approfondito gli elementi principali dello sviluppo psicologico musicale dei bambini 0-10 anni; - conosce alcuni elementi sociologici di diffusione e consumo della musica nella fascia di età 0-10 anni; - conosce e sa utilizzare in contesto didattico alcune tecniche di osservazione delle condotte sonoro-musicali dei bambini; conosce e sa utilizzare alcuni strumenti professionali per interagire musicalmente con il/i bambino/i, sostenere, rafforzare e promuovere la loro musicalità; - conosce e sa utilizzare una o più proposte metodologiche per progettare percorsi di educazione al suono e alla musica nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria, in continuità e in progressione con la scuola dell'infanzia e con la scuola media; - e' in grado di compiere valutazioni e verifiche del proprio operato nell'ambito dell'educazione al suono e alla musica e di documentarlo; - e' in grado di rielaborare in stile sperimentale i contenuti e le metodologie acquisiti; conosce e sa utilizzare alcuni strumenti di ricerca nel campo dell'educazione musicale nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria; - conosce alcune realtà formali e informali di educazione al sonoro presenti sul territorio, regionale e nazionale; sa mettersi in relazione con enti, agenzie sul territorio e altre figure professionali esperte di musica, interne o esterne ai servizi. Conosce alcuni strumenti, enti e agenzie di formazione e aggiornamento per l'educazione musicale nella scuola dell'infanzia e scuola primaria.

Programma

Il corso intende fornire alcuni strumenti teorici e metodologici per l'insegnamento dell'educazione musicale nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria. Gli studenti saranno guidati a riflettere criticamente sui propri saperi musicali e sul proprio ruolo professionale nell'ambito dell'educazione musicale nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria, ad acquisire alcune conoscenze sullo sviluppo musicale del bambino e sulle tecnologie musicali creative, e a conoscere e saper utilizzare alcune proposte metodologiche per l’educazione musicale nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria. Al raggiungimento di tali competenze (conoscenze e abilità) contribuiscono sia il corso sia la partecipazione al Laboratorio di musica.
Argomenti del corso:
1. Il profilo professionale dell'insegnante della scuola dell'infanzia e della scuola primaria nell'educazione musicale: competenze di base, tecnico-professionale, trasversali.
2. Le rappresentazioni sociali della musica degli insegnanti.
3. Lo sviluppo musicale del bambino 0-10.
4. La piattaforma MIROR per la creatività musicale e motoria dei bambini.
5. Proposte metodologiche per l'educazione musicale nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria.
6. Analisi critica delle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione, 2012 e 2025.
Il corso prevede seminari e laboratori con ricercatori ed esperti:
Lunedì 2 novembre 2026, ore 11-13
Seminario sulle condotte musicali
Dott. François Delalande (GRM, Paris)
--§§§--

Modalità d'esame

L'esame consisterà in un questionario e in una proposta didattica da preparare e portare il giorno dell'esame in un file su una chiavetta USB.

  • Il questionario comprenderà domande a risposta vero/falso, multipla e semistrutturate che riguarderanno l’intero programma di studio con riferimento ai testi indicati in bibliografia. Per lo svolgimento del questionario gli studenti avranno a disposizione 70 minuti.
  • Proposta didattica: TUTTI gli studenti (anche gli studenti con CFU riconosciuti da carriere pregresse) dovranno preparare una proposta didattica (min. 3/4-max.15 pagine), utilizzando una delle Schede contenute nel capitolo 5 del Manuale di Metodologia dell'educazione musicale. La proposta didattica può essere elaborata sia individualmente, sia in coppia, sia per piccoli gruppi (3-max5 studenti per gruppo). Nel caso di lavoro in coppia o in piccolo gruppo, ciascuno studente deve consegnare in sede di esame una copia della tesina, che deve riportare sulla copertina il nome di tutti i componenti del gruppo. Nel caso che si voglia ripetere l'esame, la tesina deve essere riconsegnata sia che sia la stessa sia che si voglia produrre una nuova tesina. La proposta didattica va portata il giorno dell'esame in una chiavetta USB.
    Modalità dell'esame: il questionario dell'esame viene svolto sulla piattaforma EOL (eol.unibo.it). Sulla stessa piattaforma sarà possibile caricare il file con la proposta didattica. Gli esami saranno svolti in aule informatiche con i computer dell'Università.
    Valutazione del Laboratorio: la partecipazione alle 8 ore del laboratorio, basato su attività pratiche di ascolto e di produzione musicale, e lo svolgimento delle attività di studio a casa (17 ore), dà diritto ad 1/30 punto. Al raggiungimento delle competenze previste per questo insegnamento contribuiscono sia il corso sia il laboratorio quindi l'esame deve essere svolto dopo aver frequentato il laboratorio.
    La valutazione dell'esame è espressa in trentesimi. Il voto finale sarà dato dalla somma dei seguenti punteggi, per un totale di 31 punti (corrispondente a 30 con lode), così suddivisi:
    QUESTIONARIO: fino a 25/30 (domande da 0,5, da 1 e da 2 punti) PROPOSTA DIDATTICA: fino a 5/30 LABORATORIO di MUSICA: fino a 1/30
    Risultati: gli esiti dell'esame sono pubblicati su Almaesami entro 15 giorni dalla data dell'esame. Gli studenti hanno tre giorni di tempo per rifiutare il voto. Dal 5° giorno il docente potrà verbalizzare gli esiti che sono stati accettati e gli esiti che non sono stati rifiutati.
    Dopo l'esame, gli studenti possono visionare la propria prova durante l'orario di ricevimento del docente.
    Nel caso che lo studente decida di ripetere l'esame, l'esame dovrà essere svolto integralmente e la tesina dovrà essere consegnata nuovamente (è facoltà dello studente consegnare la stessa o un'altra tesina).

Testi di riferimento

Bibliografia frequentanti:

  • Addessi A.R. (a cura di) (2022). Manuale di metodologia dell'educazione musicale, UTET Università, Torino.
  • Addessi A.R. (2010). Una indagine empirica sui saperi musicali impliciti degli studenti di Scienze della Formazione di Bologna. In Addessi et Al. (a cura di), Con-scientia musica. Contrappunti per Rossana Dalmonte e Mario Baroni. LIM: Lucca, pp. 427-450.(pdf [https://www.researchgate.net/publication/339229700_Un'indagine_empirica_sui_saperi_musicali_impliciti_degli_studenti_di_Scienze_della_Formazione_di_Bologna] )
    Addessi, A.R. (a cura di)(2015). La creatività musicale e motoria dei bambini in ambienti riflessivi. Proposte didattiche con la piattaforma MIROR. Bologna: Bononia University Press. Capitoli 1, 2 e 5.
  • Frapat M. (1994). L'invenzione musicale nella scuola dell'infanzia, Junior, Bergamo.
  • MIM, Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo distruzione, 2012, p. 20 e pp. 58-59.
  • MIM, Indicazioni Nazionali per il curricolo. Scuola dell'infanzia e Scuole del Primo ciclo di istruzione, 2025, p. 29 (Campo di esperienza: Immagini, suoni, colori) e pp. 84-85 (Musica + Scuola primaria).
  • Materiali condivisi su "Risorse Didattiche su Virtuale".
    Per poter essere ammessi all'esame come frequentante è suggerito essere stati presenti per almeno 40 ore su 48. In caso contrario, si suggerisce di concordare attività integrative con il docente.
    Bibliografia non frequentanti:
  • Addessi A.R., a cura di, (2022). Manuale di metodologia dell'educazione musicale, UTET Università, Torino.
  • Addessi, A.R. (a cura di)(2015).La creatività musicale e motoria dei bambini in ambienti riflessivi. Proposte didattiche con la piattaforma MIROR. Bologna: Bononia University Press. Capitoli 1, 2 e 5.
  • MIM, Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo distruzione, p. 20 e pp. 58-59.
    Un testo a scelta fra i seguenti:
  • Baroni M. (1997). Suoni e significati. Musica e attività espressive nella scuola, EDT, Torino.
  • Biella, O. (2021). Giocando a fare musica. Tra scuola dell'infanzia e scuola primaria, Progetti Sonori, Pesaro.
  • Callegari, M., Cucchia, G. (2021). Didattica dell’ascolto nella scuola di base, Progetti Sonori edizioni, Pesaro.
  • Cucchia, G. (2011). Il ritmo nella scuola di base, Progetti Sonori (vol. 1 o vol. 2).
  • Mazzoli F. (2001). C'era una volta un re, un mi, un fa... Nuovi ambienti per l'apprendimento musicale, EDT, Torino.
  • Meazzini, L., Vergni, I. (2021). Ritmo, canto e dislessia. Percorsi propedeutici per alunni con DS e BES nella scuola primaria. Con file audio online, Progetti Sonori, Pesaro.
  • Pappalardo, E. (2019). Composizione, analisi musicale e tecnologia nella scuola, Edizioni ETS.
  • Strobino, E., Vitali, M. (2023). Il paesaggio sonoro come teatro educativo. Progetti Sonori Editore, Pesaro.
    Per gli studenti Erasmus:
    Il programma e la bibliografia sono gli stessi. Alcuni testi sono disponibili anche in inglese su richiesta degli studenti. Gli studenti Erasmus possono prendere contatto con la docente del corso durante gli orari di ricevimento o a lezione per avere maggiori informazioni.
    Bibliografia per gli studenti con CFU riconosciuti da carriere pregresse e per gli studenti del vecchio ordinamento (1313):
    1. Studenti con CFU riconosciuti per l'esame di Educazione al Sonoro del corso di laurea in ESI:
    Tutti gli studenti devono frequentare il Laboratorio di Metodologia dell'Educazione musicale (1 credito).
    Bibliografia:
  • Addessi A.R., a cura di, (2022). Manuale di metodologia dell'educazione musicale, UTET, Torino (esclusi i capitoli 2 e 3 della Parte I).
  • Addessi, A.R. (a cura di)(2015). La piattaforma MIROR. Proposte didattiche per la creatività musicale e motoria in ambienti riflessivi. Bologna: Bononia University Press: Capitoli 2 e 5.
  • MIUR, Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo distruzione, p. 20 e pp. 58-59.
    -MIM, Indicazioni Nazionali per il curricolo. Scuola dell'infanzia e Scuole del Primo ciclo di istruzione, 2025, p. 29 (Campo di esperienza: Immagini, suoni, colori) e pp. 84-85 (Musica + Scuola primaria).
  • Un testo a scelta dalla lista per gli studenti non frequentanti. Tale testo non è richiesto agli studenti che frequenteranno il corso.
    2. Studenti con CFU riconosciuti da carriere pregresse e studenti del vecchio ordinamento:
  • Addessi A.R., (a cura di) (2022). Manuale di metodologia dell'educazione musicale, UTET, Torino.
  • Addessi, A.R. (a cura di)(2015). La piattaforma MIROR. Proposte didattiche per la creatività musicale e motoria in ambienti riflessivi. Bologna, Bononia University Press, Capitoli 1, 2 e 5.
  • Un testo a scelta (vedi lista per gli studenti non frequentanti).

Codice insegnamento 06504

METODOLOGIA DELL'EDUCAZIONE MUSICALE (C.I.) 5° anno · 1° semestre · 0 file

Al termine del corso lo studente: - conosce e sa esplorare le qualità sonore dell'ambiente, della propria voce, degli oggetti e degli strumenti; sa inventare e improvvisare semplici sequenze musicali; - conosce…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - conosce e sa esplorare le qualità sonore dell'ambiente, della propria voce, degli oggetti e degli strumenti; sa inventare e improvvisare semplici sequenze musicali; - conosce differenti repertori musicali e sa utilizzare alcuni strumenti di base di interpretazione e di analisi auditiva di brani musicali; - conosce e sa utilizzare criticamente alcuni elementi della propria autobiografia musicale; possiede ed è consapevole delle proprie abilità comunicative di tipo sonoro; - conosce in modo approfondito gli elementi principali dello sviluppo psicologico musicale dei bambini 0-10 anni; - conosce alcuni elementi sociologici di diffusione e consumo della musica nella fascia di età 0-10 anni; - conosce e sa utilizzare in contesto didattico alcune tecniche di osservazione delle condotte sonoro-musicali dei bambini; conosce e sa utilizzare alcuni strumenti professionali per interagire musicalmente con il/i bambino/i, sostenere, rafforzare e promuovere la loro musicalità; - conosce e sa utilizzare una o più proposte metodologiche per progettare percorsi di educazione al suono e alla musica nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria, in continuità e in progressione con la scuola dell'infanzia e con la scuola media; - e' in grado di compiere valutazioni e verifiche del proprio operato nell'ambito dell'educazione al suono e alla musica e di documentarlo; - e' in grado di rielaborare in stile sperimentale i contenuti e le metodologie acquisiti; conosce e sa utilizzare alcuni strumenti di ricerca nel campo dell'educazione musicale nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria; - conosce alcune realtà formali e informali di educazione al sonoro presenti sul territorio, regionale e nazionale; sa mettersi in relazione con enti, agenzie sul territorio e altre figure professionali esperte di musica, interne o esterne ai servizi. Conosce alcuni strumenti, enti e agenzie di formazione e aggiornamento per l'educazione musicale nella scuola dell'infanzia e scuola primaria.

Programma

Il corso intende fornire alcuni strumenti teorici e metodologici per l'insegnamento dell'educazione musicale nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria. Gli studenti saranno guidati a riflettere criticamente sui propri saperi musicali e sul proprio ruolo professionale nell'ambito dell'educazione musicale nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria, ad acquisire alcune conoscenze sullo sviluppo musicale del bambino e sulle tecnologie musicali creative, e a conoscere e saper utilizzare alcune proposte metodologiche per l’educazione musicale nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria. Al raggiungimento di tali competenze (conoscenze e abilità) contribuiscono sia il corso sia la partecipazione al Laboratorio di musica.
Argomenti del corso:
1. Il profilo professionale dell'insegnante della scuola dell'infanzia e della scuola primaria nell'educazione musicale: competenze di base, tecnico-professionale, trasversali.
2. Le rappresentazioni sociali della musica degli insegnanti.
3. Lo sviluppo musicale del bambino 0-10.
4. La piattaforma MIROR per la creatività musicale e motoria dei bambini.
5. Proposte metodologiche per l'educazione musicale nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria.
6. Analisi critica delle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione, 2012 e 2025.
Il corso prevede seminari e laboratori con ricercatori ed esperti:
Lunedì 2 novembre 2026, ore 11-13
Seminario sulle condotte musicali
Dott. François Delalande (GRM, Paris)
--§§§--

Modalità d'esame

L'esame consisterà in un questionario e in una proposta didattica da preparare e portare il giorno dell'esame in un file su una chiavetta USB.

  • Il questionario comprenderà domande a risposta vero/falso, multipla e semistrutturate che riguarderanno l’intero programma di studio con riferimento ai testi indicati in bibliografia. Per lo svolgimento del questionario gli studenti avranno a disposizione 70 minuti.
  • Proposta didattica: TUTTI gli studenti (anche gli studenti con CFU riconosciuti da carriere pregresse) dovranno preparare una proposta didattica (min. 3/4-max.15 pagine), utilizzando una delle Schede contenute nel capitolo 5 del Manuale di Metodologia dell'educazione musicale. La proposta didattica può essere elaborata sia individualmente, sia in coppia, sia per piccoli gruppi (3-max5 studenti per gruppo). Nel caso di lavoro in coppia o in piccolo gruppo, ciascuno studente deve consegnare in sede di esame una copia della tesina, che deve riportare sulla copertina il nome di tutti i componenti del gruppo. Nel caso che si voglia ripetere l'esame, la tesina deve essere riconsegnata sia che sia la stessa sia che si voglia produrre una nuova tesina. La proposta didattica va portata il giorno dell'esame in una chiavetta USB.
    Modalità dell'esame: il questionario dell'esame viene svolto sulla piattaforma EOL (eol.unibo.it). Sulla stessa piattaforma sarà possibile caricare il file con la proposta didattica. Gli esami saranno svolti in aule informatiche con i computer dell'Università.
    Valutazione del Laboratorio: la partecipazione alle 8 ore del laboratorio, basato su attività pratiche di ascolto e di produzione musicale, e lo svolgimento delle attività di studio a casa (17 ore), dà diritto ad 1/30 punto. Al raggiungimento delle competenze previste per questo insegnamento contribuiscono sia il corso sia il laboratorio quindi l'esame deve essere svolto dopo aver frequentato il laboratorio.
    La valutazione dell'esame è espressa in trentesimi. Il voto finale sarà dato dalla somma dei seguenti punteggi, per un totale di 31 punti (corrispondente a 30 con lode), così suddivisi:
    QUESTIONARIO: fino a 25/30 (domande da 0,5, da 1 e da 2 punti) PROPOSTA DIDATTICA: fino a 5/30 LABORATORIO di MUSICA: fino a 1/30
    Risultati: gli esiti dell'esame sono pubblicati su Almaesami entro 15 giorni dalla data dell'esame. Gli studenti hanno tre giorni di tempo per rifiutare il voto. Dal 5° giorno il docente potrà verbalizzare gli esiti che sono stati accettati e gli esiti che non sono stati rifiutati.
    Dopo l'esame, gli studenti possono visionare la propria prova durante l'orario di ricevimento del docente.
    Nel caso che lo studente decida di ripetere l'esame, l'esame dovrà essere svolto integralmente e la tesina dovrà essere consegnata nuovamente (è facoltà dello studente consegnare la stessa o un'altra tesina).

Testi di riferimento

Bibliografia frequentanti:

  • Addessi A.R. (a cura di) (2022). Manuale di metodologia dell'educazione musicale, UTET Università, Torino.
  • Addessi A.R. (2010). Una indagine empirica sui saperi musicali impliciti degli studenti di Scienze della Formazione di Bologna. In Addessi et Al. (a cura di), Con-scientia musica. Contrappunti per Rossana Dalmonte e Mario Baroni. LIM: Lucca, pp. 427-450.(pdf [https://www.researchgate.net/publication/339229700_Un'indagine_empirica_sui_saperi_musicali_impliciti_degli_studenti_di_Scienze_della_Formazione_di_Bologna] )
    Addessi, A.R. (a cura di)(2015). La creatività musicale e motoria dei bambini in ambienti riflessivi. Proposte didattiche con la piattaforma MIROR. Bologna: Bononia University Press. Capitoli 1, 2 e 5.
  • Frapat M. (1994). L'invenzione musicale nella scuola dell'infanzia, Junior, Bergamo.
  • MIM, Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo distruzione, 2012, p. 20 e pp. 58-59.
  • MIM, Indicazioni Nazionali per il curricolo. Scuola dell'infanzia e Scuole del Primo ciclo di istruzione, 2025, p. 29 (Campo di esperienza: Immagini, suoni, colori) e pp. 84-85 (Musica + Scuola primaria).
  • Materiali condivisi su "Risorse Didattiche su Virtuale".
    Per poter essere ammessi all'esame come frequentante è suggerito essere stati presenti per almeno 40 ore su 48. In caso contrario, si suggerisce di concordare attività integrative con il docente.
    Bibliografia non frequentanti:
  • Addessi A.R., a cura di, (2022). Manuale di metodologia dell'educazione musicale, UTET Università, Torino.
  • Addessi, A.R. (a cura di)(2015).La creatività musicale e motoria dei bambini in ambienti riflessivi. Proposte didattiche con la piattaforma MIROR. Bologna: Bononia University Press. Capitoli 1, 2 e 5.
  • MIM, Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo distruzione, p. 20 e pp. 58-59.
    Un testo a scelta fra i seguenti:
  • Baroni M. (1997). Suoni e significati. Musica e attività espressive nella scuola, EDT, Torino.
  • Biella, O. (2021). Giocando a fare musica. Tra scuola dell'infanzia e scuola primaria, Progetti Sonori, Pesaro.
  • Callegari, M., Cucchia, G. (2021). Didattica dell’ascolto nella scuola di base, Progetti Sonori edizioni, Pesaro.
  • Cucchia, G. (2011). Il ritmo nella scuola di base, Progetti Sonori (vol. 1 o vol. 2).
  • Mazzoli F. (2001). C'era una volta un re, un mi, un fa... Nuovi ambienti per l'apprendimento musicale, EDT, Torino.
  • Meazzini, L., Vergni, I. (2021). Ritmo, canto e dislessia. Percorsi propedeutici per alunni con DS e BES nella scuola primaria. Con file audio online, Progetti Sonori, Pesaro.
  • Pappalardo, E. (2019). Composizione, analisi musicale e tecnologia nella scuola, Edizioni ETS.
  • Strobino, E., Vitali, M. (2023). Il paesaggio sonoro come teatro educativo. Progetti Sonori Editore, Pesaro.
    Per gli studenti Erasmus:
    Il programma e la bibliografia sono gli stessi. Alcuni testi sono disponibili anche in inglese su richiesta degli studenti. Gli studenti Erasmus possono prendere contatto con la docente del corso durante gli orari di ricevimento o a lezione per avere maggiori informazioni.
    Bibliografia per gli studenti con CFU riconosciuti da carriere pregresse e per gli studenti del vecchio ordinamento (1313):
    1. Studenti con CFU riconosciuti per l'esame di Educazione al Sonoro del corso di laurea in ESI:
    Tutti gli studenti devono frequentare il Laboratorio di Metodologia dell'Educazione musicale (1 credito).
    Bibliografia:
  • Addessi A.R., a cura di, (2022). Manuale di metodologia dell'educazione musicale, UTET, Torino (esclusi i capitoli 2 e 3 della Parte I).
  • Addessi, A.R. (a cura di)(2015). La piattaforma MIROR. Proposte didattiche per la creatività musicale e motoria in ambienti riflessivi. Bologna: Bononia University Press: Capitoli 2 e 5.
  • MIUR, Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo distruzione, p. 20 e pp. 58-59.
    -MIM, Indicazioni Nazionali per il curricolo. Scuola dell'infanzia e Scuole del Primo ciclo di istruzione, 2025, p. 29 (Campo di esperienza: Immagini, suoni, colori) e pp. 84-85 (Musica + Scuola primaria).
  • Un testo a scelta dalla lista per gli studenti non frequentanti. Tale testo non è richiesto agli studenti che frequenteranno il corso.
    2. Studenti con CFU riconosciuti da carriere pregresse e studenti del vecchio ordinamento:
  • Addessi A.R., (a cura di) (2022). Manuale di metodologia dell'educazione musicale, UTET, Torino.
  • Addessi, A.R. (a cura di)(2015). La piattaforma MIROR. Proposte didattiche per la creatività musicale e motoria in ambienti riflessivi. Bologna, Bononia University Press, Capitoli 1, 2 e 5.
  • Un testo a scelta (vedi lista per gli studenti non frequentanti).

Codice insegnamento 93565

METODOLOGIA DELL'EDUCAZIONE MUSICALE [cod. 06504] 5° anno · 0 file
METODOLOGIA E DIDATTICA DELL'ATTIVITA' MOTORIA [cod. 68017] 5° anno · 0 file
PREPARAZIONE PROVA FINALE ALL'ESTERO (3 CFU) 5° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

Al termine della preparazione dell’elaborato di Laurea lo studente: - è in grado di mettere in relazioni dati, conoscenze anche interdisciplinari e informazioni raccolte in autonomia per illustrare l'argomento oggetto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine della preparazione dell’elaborato di Laurea lo studente: - è in grado di mettere in relazioni dati, conoscenze anche interdisciplinari e informazioni raccolte in autonomia per illustrare l'argomento oggetto dell'approfondimento; - è in grado di illustrare in modo efficace il contenuto di un progetto/rielaborazione esponendo con capacità critica i risultati conclusivi e le proprie riflessioni/argomentazioni.

Codice insegnamento 93570

PREPARAZIONE PROVA FINALE ALL'ESTERO (6 CFU) 5° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file

Al termine della preparazione dell’elaborato di Laurea lo studente: - è in grado di mettere in relazioni dati, conoscenze anche interdisciplinari e informazioni raccolte in autonomia per illustrare l'argomento oggetto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine della preparazione dell’elaborato di Laurea lo studente: - è in grado di mettere in relazioni dati, conoscenze anche interdisciplinari e informazioni raccolte in autonomia per illustrare l'argomento oggetto dell'approfondimento; - è in grado di illustrare in modo efficace il contenuto di un progetto/rielaborazione esponendo con capacità critica i risultati conclusivi e le proprie riflessioni/argomentazioni.

Codice insegnamento 86001

PROVA FINALE 5° anno · 1° semestre · 9 CFU · 0 file

Lo studente, nel percorso di preparazione della prova finale, è in grado di svolgere in autonomia (pur con la supervisione del docente relatore di tesi) un progetto di ricerca, sia sotto il profilo teorico, sia sotto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente, nel percorso di preparazione della prova finale, è in grado di svolgere in autonomia (pur con la supervisione del docente relatore di tesi) un progetto di ricerca, sia sotto il profilo teorico, sia sotto il profilo empirico. In particolare è in grado di: - riflettere criticamente sui contenuti e le competenze acquisite nei cinque anni di curricolo formativo; - connettere le conoscenze acquisite con le specifiche esperienze laboratoriali e di tirocinio svolte e valutarne le ricadute sulla professionalità docente e la didattica nella scuola dell’infanzia e primaria; - individuare una problematica teorica, connessa alla professionalità docente, rispetto alla quale sviluppare un percorso autonomo di riflessione e ricerca; - orientarsi all’interno della problematica prescelta approfondendone i riferimenti teorici e avvalendosi delle risorse bibliografiche presenti in Dipartimento e in Ateneo; - individuare un approccio metodologico e specifici strumenti attraverso i quali sviluppare l’analisi critica della problematica oppure un’indagine empirica sul campo; - elaborare in modo autonomo argomentazioni e riflessioni che colleghino i saperi acquisiti con le abilità necessarie per lo svolgimento della professione di insegnante; - presentare, con la cura adeguata, un elaborato scritto che evidenzi correttezza linguistica ed espressiva.

Codice insegnamento 35199

PROVA FINALE (3 CFU) 5° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

Lo studente, nel percorso di preparazione della prova finale, è in grado di svolgere in autonomia (pur con la supervisione del docente relatore di tesi) un progetto di ricerca, sia sotto il profilo teorico, sia sotto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente, nel percorso di preparazione della prova finale, è in grado di svolgere in autonomia (pur con la supervisione del docente relatore di tesi) un progetto di ricerca, sia sotto il profilo teorico, sia sotto il profilo empirico. In particolare è in grado di: - riflettere criticamente sui contenuti e le competenze acquisite nei cinque anni di curricolo formativo; - connettere le conoscenze acquisite con le specifiche esperienze laboratoriali e di tirocinio svolte e valutarne le ricadute sulla professionalità docente e la didattica nella scuola dell’infanzia e primaria; - individuare una problematica teorica, connessa alla professionalità docente, rispetto alla quale sviluppare un percorso autonomo di riflessione e ricerca; - orientarsi all’interno della problematica prescelta approfondendone i riferimenti teorici e avvalendosi delle risorse bibliografiche presenti in Dipartimento e in Ateneo; - individuare un approccio metodologico e specifici strumenti attraverso i quali sviluppare l’analisi critica della problematica oppure un’indagine empirica sul campo; - elaborare in modo autonomo argomentazioni e riflessioni che colleghino i saperi acquisiti con le abilità necessarie per lo svolgimento della professione di insegnante; - presentare, con la cura adeguata, un elaborato scritto che evidenzi correttezza linguistica ed espressiva.

Codice insegnamento 81688

PROVA FINALE (6 CFU) 5° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file

Lo studente, nel percorso di preparazione della prova finale, è in grado di svolgere in autonomia (pur con la supervisione del docente relatore di tesi) un progetto di ricerca, sia sotto il profilo teorico, sia sotto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente, nel percorso di preparazione della prova finale, è in grado di svolgere in autonomia (pur con la supervisione del docente relatore di tesi) un progetto di ricerca, sia sotto il profilo teorico, sia sotto il profilo empirico. In particolare è in grado di: - riflettere criticamente sui contenuti e le competenze acquisite nei cinque anni di curricolo formativo; - connettere le conoscenze acquisite con le specifiche esperienze laboratoriali e di tirocinio svolte e valutarne le ricadute sulla professionalità docente e la didattica nella scuola dell’infanzia e primaria; - individuare una problematica teorica, connessa alla professionalità docente, rispetto alla quale sviluppare un percorso autonomo di riflessione e ricerca; - orientarsi all’interno della problematica prescelta approfondendone i riferimenti teorici e avvalendosi delle risorse bibliografiche presenti in Dipartimento e in Ateneo; - individuare un approccio metodologico e specifici strumenti attraverso i quali sviluppare l’analisi critica della problematica oppure un’indagine empirica sul campo; - elaborare in modo autonomo argomentazioni e riflessioni che colleghino i saperi acquisiti con le abilità necessarie per lo svolgimento della professione di insegnante; - presentare, con la cura adeguata, un elaborato scritto che evidenzi correttezza linguistica ed espressiva.

Codice insegnamento 86360

PSICOPATOLOGIA DELLO SVILUPPO 5° anno · 1° semestre · 8 CFU · M-PSI/08 · 0 file

Al termine del corso lo studente: - è in grado di padroneggiare alcuni concetti chiave della psicopatologia evolutiva quali i concetti di turba, perturbazione o disturbo relazionale che potrebbero verificarsi durante…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: - è in grado di padroneggiare alcuni concetti chiave della psicopatologia evolutiva quali i concetti di turba, perturbazione o disturbo relazionale che potrebbero verificarsi durante l’infanzia; - è in grado di comprendere il significato comunicativo del sintomo psicopatologico nell’economia dei normali compiti di sviluppo che ogni bambino deve superare; - è capace di prevedere e gestire eventuali condotte aggressive, di dipendenza, autolesionistiche, riconoscendo precocemente i segnali di disagio evolutivo ed eventualmente comunicandoli nel lavoro integrato con altre professionalità; - possiede abilità comunicative tali da permettergli di affrontare e gestire le problematiche psicologiche in età evolutiva nel gruppo classe, potenziando le proprie capacità di guidare dinamiche di relazione attraverso la conduzione di colloqui e lavori di gruppo.

Programma

Valutare la natura patogena oppure maturativa di un comportamento osservato nel bambino, individualmente, nella relazione con le figure di riferimento e nel proprio contesto di vita, richiede un’approfondita conoscenza dello sviluppo fisiologico. Prima di affrontare i principali quadri della psicopatologia, il corso presenterà pertanto i modelli fisiologici, psicologici, psicodinamici, sociologici ed educativi utili a comprendere i compiti e le trasformazioni proprie delle differenti età evolutive.
Particolare rilevanza sarà attribuita al Benessere Bambino, inteso come condizione esperienziale che si realizza quando i suoi bisogni, le sue richieste, le sue emozioni e le sue fragilità trovano accoglienza e rappresentazione nella mente degli adulti responsabili della sua cura e della sua educazione. Quando tali funzioni di riconoscimento, contenimento e protezione risultano insufficienti, il disagio può trasformarsi in malessere, sofferenza psichica e, in alcuni casi, in forme psicopatologiche capaci di ostacolare i processi di crescita.
Il corso approfondisce lo sviluppo infantile dalla prima infanzia alla preadolescenza, con particolare riferimento alla costruzione del Sé e dell’Io, alle relazioni oggettuali, alla regolazione emotiva, all’autonomia e ai rapporti con adulti e coetanei.
La prospettiva adottata è prevalentemente psicoanalitica e psicodinamica. Il comportamento del bambino sarà considerato in rapporto alla fase evolutiva, alla qualità delle relazioni significative e alle caratteristiche dei contesti familiari, educativi, scolastici e sociali.
Una parte specifica sarà dedicata alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria, considerate non soltanto come luoghi di apprendimento, ma anche come ambienti affettivi, relazionali e istituzionali fondamentali per lo sviluppo. Saranno esaminati il ruolo dell’insegnante, la relazione educativa, l’organizzazione degli spazi e dei tempi, le dinamiche del gruppo-sezione e del gruppo-classe, i processi di appartenenza e socializzazione, la gestione delle regole e le situazioni a elevata complessità educativa.
Saranno inoltre approfonditi gli aspetti psicologici e psicopedagogici della funzione docente, le dinamiche dei gruppi di lavoro, il rapporto tra insegnanti e genitori e le caratteristiche della mente istituzionale. Particolare attenzione sarà riservata alle condizioni organizzative e relazionali che possono generare disagio negli adulti e ripercuotersi sul benessere degli alunni, fino a produrre forme di trascuratezza o maltrattamento istituzionale.
Il corso affronterà i principali segnali precoci di disagio evolutivo, tra cui aggressività, inibizione, instabilità psicomotoria, difficoltà della condotta, fobia scolare, ritiro relazionale, problematiche alimentari, enuresi, encopresi e manifestazioni precoci o esibite della sessualità. Saranno considerate anche le situazioni familiari complesse, le separazioni, i lutti, le perdite e le esperienze potenzialmente traumatiche.
Uno spazio specifico sarà dedicato alle nuove forme di malessere infantile: disturbi specifici dell’apprendimento, bisogni educativi speciali, esperienze migratorie, classi multiculturali, demotivazione, adultizzazione precoce e uso problematico delle tecnologie digitali.
Il corso proporrà inoltre strumenti e indicatori psicodinamici per l’osservazione del bambino nelle aree del Sé, del corpo, delle emozioni, del comportamento e delle relazioni con i pari e con gli adulti.
Un modulo di approfondimento riguarderà l’Intelligenza Emotiva di tratto, intesa come insieme di disposizioni relative al riconoscimento, all’espressione e alla regolazione delle emozioni proprie e altrui. Saranno presentati i fondamenti teorici del costrutto, i principali strumenti di valutazione, le evidenze empiriche nelle diverse età dello sviluppo e le applicazioni nei contesti educativi, clinici e sociali.

Modalità d'esame

PROVA D'ESAME SCRITTA FINALE
L'esame consiste in una prova scritta composta da 3 domande aperte a cui rispondere in modo sintetico ma accurato e puntuale, restando nel limite di 25/30 righe (una facciata di foglio protocollo) per ogni domanda. Ogni studente avrà a disposizione un solo foglio protocollo.
Alcuni esempi di domande aperte si possono reperire nella sezione "Contenuti Utili" della Guida Web docente.
Criteri di valutazione:
La valutazione viene espressa in trentesimi.
Ogni risposta sarà valutata su una scala (da non sufficiente a ottimo) in base a:

  • pertinenza, correttezza e completezza dei concetti esposti;
  • loro approfondimento teorico e metodologico;
  • chiarezza nell'organizzazione espositiva;
  • correttezza formale e sintattica del testo;
  • capacità di operare connessioni con esempi pratici.
    La sufficienza si raggiunge con 18/30, a condizione che tutte e tre le risposte siano risultate sufficienti. Il voto massimo è di 30/30 a cui può essere eventualmente aggiunta la lode. La lode si ottiene totalizzando il massimo del punteggio in ciascuna domanda aperta e dando prova di particolare maturità e brillantezza nel complesso delle tre risposte.
    Tempo limite concesso per completare la prova: 1 ora.
    STUDENTI del Programma ERASMUS+
    Oltre ai requisiti generali indicati nel bando (https://www.unibo.it/it/studiare/esperienze-allestero/studiare-all-estero/erasmus), agli studenti Erasmus sono richieste:
  • adeguata padronanza della lingua italiana orale e scritta (soglia minima di competenza linguistica livello A2)
  • forte motivazione a frequentare le lezioni (la frequenza non è obbligatoria ma caldamente raccomandata)
  • conoscenze di base in Psicologia clinica e dell'età evolutiva.
    Per i soli studenti Erasmus, la prova finale consiste nella presentazione di un elaborato.
    Tutte le indicazioni sono riportate nella sezione "Contenuti Utili" della pagina web docente: Guidelines for Incoming Exchange Students (ERASMUS) [https://www.unibo.it/sitoweb/giacomo.mancini7/contenuti-utili/538dc64f].
    In sintesi, il progetto fa riferimento al gruppo EMOCREA-ULL dell’Universidad de La Laguna, a Tenerife, coordinato dal professor Antonio F. Rodríguez Hernández. Il gruppo è nato per accompagnare l’introduzione dell’educazione emozionale e creativa nelle scuole delle Canarie e sviluppa attività di ricerca, formazione e valutazione delle competenze emotive e creative. (EMOCREA ULL [https://emocrea-ull.com/] )
    Prova d’esame per studenti del Programma Erasmus+
    Titolo dell’elaborato
    Il progetto EMOCREA: educazione emotiva e creatività nella scuola. Analisi teorica e riflessione su un’esperienza educativa nel Paese di provenienza
    La prova consiste nella redazione di una relazione individuale di almeno 5 pagine, esclusi frontespizio, indice, bibliografia ed eventuali appendici, redatto in italiano.
    Obiettivo
    Lo studente dovrà presentare e analizzare il progetto EMOCREA, collegandone i principi, le metodologie e gli strumenti a una propria esperienza di tirocinio, lavoro o osservazione realizzata in un contesto scolastico del Paese di provenienza.
    Struttura dell’elaborato
    Introduzione Prima parte: inquadramento teorico del progetto EMOCREA Seconda parte: analisi di un’esperienza scolastica. Lo studente dovrà descrivere una propria esperienza di tirocinio, lavoro o osservazione svolta in una scuola dell’infanzia, primaria o secondaria del Paese di provenienza. Conclusioni Indicazioni bibliografiche/sitografia. È richiesta una bibliografia di almeno cinque fonti, redatta secondo uno stile citazionale coerente, preferibilmente in stile APA.
    Indicazioni etiche
    I nomi della scuola, degli insegnanti, degli alunni e delle famiglie dovranno essere omessi o sostituiti con nomi di fantasia. Non dovranno essere inserite fotografie o informazioni che consentano di identificare i minori coinvolti.
    L’elaborato dovrà essere originale. Gli eventuali strumenti di intelligenza artificiale potranno essere utilizzati esclusivamente per la bibliografia e la traduIone in italiano.
    Studenti e studentesse con DSA o disabilità: si raccomanda di contattare per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it). Sarà cura del Servizio di Ateneo proporre agli studenti interessati e alle studentesse interessate eventuali adattamenti, che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all’approvazione del docente, che ne valuterà l’opportunità in relazione agli obiettivi formativi dell’insegnamento.
    Uso dell’Intelligenza Artificiale generativa
    Nelle attività di studio, gli strumenti di Intelligenza Artificiale generativa possono essere utilizzati esclusivamente come supporto, con consapevolezza, senso critico e verifica autonoma dell’attendibilità dei contenuti prodotti.
    Durante le prove d’esame e in tutte le attività finalizzate alla verifica dell’apprendimento, l’uso dell’Intelligenza Artificiale generativa, in qualsiasi forma e con qualunque modalità, è vietato. Ogni utilizzo non autorizzato sarà considerato una violazione dei principi di integrità accademica e valutato secondo le disposizioni previste dall’Ateneo.

Testi di riferimento

Testi obbligatori per sostenere l'esame:
1. IL BAMBINO NELLA SCUOLA DELL'INFANZIA E PRIMARIA. Modelli e interventi in ambito psicodinamico.
G. Mancini e A. Naldi
Il Mulino, Bologna, 2026
disponibile da settembre
2. INSEGNARE NELLA SCUOLA DELL'INFANZIA E PRIMARIA. Un approccio psicodinamico.
R. Agosta, G. Mancini, A. Naldi
Il Mulino, Bologna, 2021
https://www.mulino.it/isbn/9788815293732
3. L’INTELLIGENZA EMOTIVA DI TRATTO PROSPETTIVE E APPLICAZIONI PER LE PROFESSIONI SOCIOEDUCATIVE E PSICOLOGICHE
Giacomo Mancini
Edizioni Erickson Trento, 2026
LEGGERE E STUDIARE TUTTO IL VOLUME eccetto il cap. 3.
RELATIVAMENTE AL CAPITOLO 6 SCEGLIERE UNA SOLA VIGNETTA PER OGNI AREA (Benessere, Autoregolazione, Affettività, Socievolezza, Automotivazione e Adattabilità).
Testi opzionali di approfondimento:
a. Strumenti e progettualità dello psicologo a scuola.
Giacomo Mancini, Alessandra Naldi, Rosa Agosta
Il Mulino, Bologna, 2023
https://www.mulino.it/isbn/9788815386861
b. Psicodinamica della genitorialità. Comprendere e sostenere i legami familiari.
Nicola Carone
Raffaello Cortina, 2026
https://www.raffaellocortina.it/scheda-libro/nicola-carone/psicodinamica-della-genitorialita-9788832858525-4694.html
c. Da Freud alla psicoanalisi contemporanea. Critica e integrazione.
Morris N. Eagle
Raffaello Cortina, 2012
https://www.raffaellocortina.it/autore-morris-n-eagle-1056.html
Dispense e slide delle lezioni: il materiale caricato su Virtuale non sarà oggetto di domande d'esame, ma è consigliato leggerlo per approfondire e meglio comprendere i collegamenti tra i diversi volumi.
N. B. Per lo studio del materiale bibliografico si suggerisce di seguire la scaletta proposta in bibliografia iniziando dal testo n. 1. considerato propedeutico.
PROGRAMMA RIDOTTO:
Tutti gli studenti (frequentanti e non) di Scienze della Formazione Primaria che devono sostenere l'esame di Psicopatologia dello Sviluppo per un numero di CFU inferiore a 8 grazie al riconoscimento di crediti pregressi, sono invitati a fare riferimento ai seguenti programmi ridotti:
PROGRAMMA DA 6 CFU
a) IL BAMBINO NELLA SCUOLA DELL'INFANZIA E PRIMARIA. Modelli e interventi in ambito psicodinamico.
b) Strumenti e progettualità dello psicologo a scuola.
Mancini, Naldi, Agosta. Il Mulino, Bologna, 2023. DA STUDIARE: tutto, escluso il paragrafo 5.
c) Intelligenza emotiva di tratto e burnout professionale negli insegnanti di scuola primaria. Una revisione della letteratura.
G. Mancini, N. Righi, E. Trombini, R. Biolcati (2022). RICERCHE DI PSICOLOGIA, Franco Angeli ed.
PROGRAMMA DA 5 CFU
Giacomo Mancini, Alessandra Naldi, Rosa Agosta. Il Mulino, Bologna, 2023. DA STUDIARE: tutto, escluso il paragrafo 5 del capitolo 6.
PROGRAMMA DA 3 CFU
Insegnare nella scuola dell’infanzia e primaria. Un approccio psicodinamico.
ROSA AGOSTA, GIACOMO MANCINI, ALESSANDRA NALDI. Il Mulino, Bologna (2021)
PROGRAMMA < di 3 CFU
Rassegna: Intelligenza emotiva di tratto e burnout professionale negli insegnanti di scuola primaria. Una rassegna sistematica della letteratura (2022)
Giacomo Mancini, Nicole Righi, Elena Trombini, Roberta Biolcati
https://journals.francoangeli.it/plugins/generic/pdfJsViewer/pdf.js/web/viewer.html?file=https%3A%2F%2Fjournals.francoangeli.it%2Findex.php%2Fripoa%2Farticle%2Fdownload%2F13705%2F1332%2F60650
La prova d'esame del programma ridotto sarà svolta sempre in forma scritta e avrà le stesse modalità (domande aperte) e gli stessi criteri di valutazione.
Nel caso del programma completo
1 domanda relativa al testo "IL BAMBINO NELLA SCUOLA DELL'INFANZIA E PRIMARIA";
1 domanda sul volume "Insegnare nella scuola dell'infanzia e primaria";
1 domanda sul volume "L’INTELLIGENZA EMOTIVA DI TRATTO".
Nel caso del programma da 5 CFU
2 domande relative al volume "IL BAMBINO NELLA SCUOLA DELL'INFANZIA E PRIMARIA";
1 domanda relativa al testo "Strumenti e progettualità dello psicologo a scuola".
Nel caso del programma da 3 CFU
3 domande sul volume "Insegnare nella scuola dell'infanzia e primaria"
Nel caso del programma da < di 3 CFU
è prevista una sola domanda sulla rassegna.

Codice insegnamento 12612

PSICOPATOLOGIA DELLO SVILUPPO [cod. 12612] 5° anno · 0 file
TIROCINIO V ANNO 5° anno · 1° semestre · 9 CFU · 0 file

Al termine del tirocinio lo studente: - sa inserirsi gradualmente nell'iter progettuale della scuola attraverso la valutazione del proprio percorso/processo formativo e garantendo la continuazione di una proficua…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del tirocinio lo studente: - sa inserirsi gradualmente nell'iter progettuale della scuola attraverso la valutazione del proprio percorso/processo formativo e garantendo la continuazione di una proficua relazione tra teoria e prassi; - e' in grado di applicare le proprie conoscenze teorico-metodologiche e tecnico-scientifiche, apprendere nuove tecniche e lavorare autonomamente; - e' in grado di inserirsi in gruppi di lavoro di progettazione educativa e didattica e di monitoraggio e valutazione della qualità, sapendo redigere rapporti metodologicamente rigorosi sul lavoro svolto; - è capace di muoversi autonomamente nell'applicare gli strumenti didattici e valutativi specifici appresi; - è in grado di lavorare in modo autonomo ed organizzato (pur con la supervisione di insegnanti esperti) all'interno di un contesto-classe o sezione; - ha acquisito rigore metodologico, precisione e accuratezza; - è in grado di programmare e porre in essere pratiche didattiche e azioni orientate a realizzare percorsi di intervento volti ad affrontare situazioni di disagio; - è in grado di prendere parte attiva e critica all'interno di contesti di ricerca-azione nell'ambito pedagogico-didattico; - è in grado di sviluppare l'autoconsapevolezza e la coscienza critica sulle strategie di insegnamento e sulla funzione docente; - ha acquisito capacità organizzative, di programmazione, gestione e valutazione del lavoro svolto all'interno della scuola, anche in relazione alle normative ed alla deontologia di settore.

Programma

TIROCINIO SECONDO ANNO
3 cfu pari a 75 ore totali
Tirocinio osservativo-attivo
OBIETTIVI
Osservare gli aspetti istituzionali, organizzativi e progettuali della scuola Realizzare un’attività progettandola in collaborazione con l’insegnante
TIROCINIO INDIRETTO: 15 ore di incontri in presenza con i tutor universitari + 10 ore di studio, riflessione personale e documentazione. Gli incontri di gruppo con i tutor universitari sono obbligatori e sono organizzati nella seguente scansione:
Incontro assembleare (2 ore)
Primo incontro di gruppo (4 ore)
Secondo incontro di gruppo (4 ore)
Terzo incontro di gruppo (4 ore)
Incontro individuale di restituzione e valutazione (1 ora)
TIROCINIO DIRETTO: 50 ore di presenza a scuola (tirocinio osservativo-attivo) da novembre a dicembre con l’uso di strumenti strutturati, pubblicati su [http://https//campus.unibo.it] [http://https//campus.unibo.it] Virtuale.
Per ulteriori informazioni visitare la pagina del II Anno di tirocinio al seguente link [http://https//corsi.unibo.it/magistralecu/ScienzeFormazionePrimaria/tirocinio-del-secondo-anno] .
TIROCINIO TERZO ANNO
5 cfu pari a 125 ore totali
Osservare gli aspetti istituzionali, organizzativi e progettuali della scuola Rilevare la dimensione collegiale Progettare e realizzare un breve percorso didattico Osservare un collega tirocinante
Primo incontro di gruppo (3 ore)
Secondo incontro di gruppo (3 ore)
Terzo incontro di gruppo (3 ore)
Quarto incontro di gruppo (3 ore)
TIROCINIO DIRETTO: 100 ore di presenza a scuola (tirocinio osservativo-attivo) da febbraio a maggio con l’uso di strumenti strutturati, pubblicati su [http://https//campus.unibo.it] Virtuale
Per ulteriori informazioni visitare la pagina del III Anno di tirocinio al seguente link [http://https//corsi.unibo.it/magistralecu/ScienzeFormazionePrimaria/tirocinio-del-terzo-anno]
TIROCINIO QUARTO ANNO
7 CFU pari a 175 ore totali
Tirocinio progettuale-attivo
Osservare il contesto con particolare riferimento alla valutazione della qualità dell’Istituto Osservare il processo d’inclusione Progettare, realizzare, valutare un’UD nell’ottica prevalente dell’individualizzazione Applicare metodologie attive
TIROCINIO INDIRETTO: 22 ore di incontri in presenza con i tutor universitari + 23 ore di studio, riflessione personale e documentazione. È prevista un’iniziale Assemblea con i tutor universitari e un Docente del Corso di Laurea SFP funzionale all’avvio dell’annualità (l’incontro non ha carattere di obbligatorietà ma è consigliato). Gli incontri di gruppo con i tutor universitari sono obbligatori e sono organizzati nella seguente scansione:
Primo incontro (4 ore)
Secondo incontro (4 ore)
Terzo incontro (4 ore)
Quarto incontro (3 ore)
Incontro individuale nei mesi di gennaio/febbraio (2 ore). Ogni tutor universitario organizzerà gli incontri individuali o a piccolo gruppo in autonomia, secondo il proprio calendario di ricevimento.
Quinto incontro (4 ore)
TIROCINIO DIRETTO: 130 ore di presenza a scuola (tirocinio progettuale/attivo) da ottobre al periodo compreso fra marzo e maggio con l’uso di strumenti strutturati, pubblicati su [http://https//campus.unibo.it] Virtuale.
Per ulteriori informazioni visitare la pagina del IV Anno di tirocinio al seguente link [http://https//corsi.unibo.it/magistralecu/ScienzeFormazionePrimaria/tirocinio-del-quarto-anno]
TIROCINIO QUINTO ANNO
9 CFU pari a 225 ore totali
Progettare, realizzare e valutare un percorso didattico nell’ottica prevalente della personalizzazione Rilevare e riflettere sulle modalità di relazione con le famiglie e la loro partecipazione attiva alla vita della scuola Individuare gli aspetti ritenuti significativi della biografia professionale di un insegnante
TIROCINIO INDIRETTO: 22 ore di incontri in presenza con i tutor universitari + 4 ore di progettazione di un itinerario didattico con un/a collega tirocinante + 29 ore di studio, riflessione personale e documentazione. È prevista un’iniziale Assemblea con i tutor universitari e un Docente del Corso di Laurea SFP funzionale all’avvio dell’annualità (l’incontro non ha carattere di obbligatorietà ma è consigliato). Gli incontri di gruppo con i tutor universitari sono obbligatori e sono organizzati nella seguente scansione:
Quarto incontro (4 ore)
Quinto incontro (3 ore)
TIROCINIO DIRETTO: 170 ore di presenza a scuola (tirocinio progettuale/attivo) da ottobre a marzo con l’uso di strumenti strutturati, pubblicati su [http://https//campus.unibo.it] Virtuale.
Per ulteriori informazioni visitare la pagina del V Anno di tirocinio al seguente linkhttp://https//corsi.unibo.it/magistralecu/ScienzeFormazionePrimaria/tirocinio-del-quinto-anno

Modalità d'esame

TIROCINIO SECONDO ANNO
Si rimanda allo specifico Regolamento di tirocinio.
TIROCINIO TERZO ANNO
TIROCINIO QUARTO ANNO
TIROCINIO QUINTO ANNO

Testi di riferimento

TIROCINIO SECONDO ANNO
Indicazioni Nazionali 2012 e leggere i primi due capitoli: Cultura, scuola, persona e Finalità Generali
PTOF della scuola di tirocinio
TIROCINIO TERZO ANNO
Aureli T., Perucchini P., (2014), Osservare e valutare il comportamento del bambino, Bologna: Il Mulino
Camaioni L., Aureli T., Perucchini P., (2004), Osservare e valutare il comportamento infantile, Bologna: Il Mulino
Ciani A., Ferrari L., Vannini I. (2020), Progettare e valutare per l’equità e la qualità nella didattica, Milano: Franco Angeli
TIROCINIO QUARTO ANNO
Index per l’inclusione
Profilo Docente Inclusivo Europeo 2012
ICF Classificazione Internazionale del Funzionamento della Disabilità e della Salute versione tradotta in italiano nel 2002 Trento: Erickson
TIROCINIO QUINTO ANNO
Per la progettazione
Baldacci M., Personalizzazione o individualizzazione, Trento, Erickson, 2006.
Benzoni I. (a cura di), L’incontro.una storia, tante storie. Lo sfondo integratore non è un filo conduttore, Bergano, edizioni, Junior, 2000
Canevaro A., Lippi G., Zanelli P., Una scuola uno sfondo, Bologna, Nicola Milano, 1988.
Cristanini d., Programmare e valutare nella scuola materna, Milano, Fabbri
Cristanini D., Azzali F., Programmare oggi. Le fonti, i modelli, le azioni, Milano, Fabbri, 1995
Gordon T., Insegnanti efficaci, Firenze, Giunti, 2013
Per l’intervista
Catarsi E., Fonti orali e storia dell’educazione, in “Studium educationis”, 2, 2002, pp. 424-432.
Contini G., Martini A., Verba manent. L’uso delle fonti orali per la storia contemporanea, Firenze, Nuova Italia Scientifica, 1993.
Demetrio D., Raccontarsi. L’autobiografia come cura di sé,Milano, Cortina, 1996.
Kanisza S., Che ne pensi? L'intervista nella pratica didattica, Roma, Carocci, 1993.
Kanisza S., L’intervista nell’approccio biografico, in Demetrio D. ( a cura di), Il metodo autobiografico, Milano, Angelo Guerini ,1996
Kanisza S., L’intervista biografica, in Mantovani S. (a cura di), La ricerca sul campo in educazione. I metodi qualitativi, Milano, Bruno Mondadori, 1998, pp. 204-222.
Portelli A., Storie orali. Racconto, immaginazione, dialogo, Roma, Donzelli, 2007.
Per la professionalità dell’insegnante
Baldacci M., L’individualizzazione e la personalizzazione negli attuali scenari formativi, Erickson, 2005.
Bandura, A. Il senso di autoefficacia, Erickson 1996
Batini, F. e Giusti S. L’orientamento narrativo a scuola, Erickson 2008
Domenici G, Manuale della valutazione scolastica, Edizioni Laterza, Roma, 2003.
Gherardi V., Metodologie e didattiche attive. Prospettive teoriche e proposte operative, Aracne, 2013.
Molinari L., Mameli C., Gestire la classe, Bologna, Il Mulino, 2015.
Smorti, A. Narrazioni (Giunti, 2007).
D'Ugo R. , Vannini I., PraDISI. La valutazione formativa delle prassi didattiche dell'insegnante di scuola dell'infanzia: osservare per riprogettare. Franco Angeli, ottobre 2015
Capperucci D., Piccioli M. , L' insegnante di scuola primaria. Identità, competenze e profilo professionale, Franco Angeli, maggio 2015
Mortari L., Apprendere dall’esperienza, Il pensare riflessivo nella formazione, Carocci editore, 2011
Schon D., Il professionista riflessivo, per una nuova epistemologia della pratica professionale, Dedalo, 1993

Codice insegnamento 68021

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