Appunti VERIFICATO

Modulo biochimica clinica prof.ssa Evangelisti

Università degli studi di Bologna infermieristica (abilitante alla professione sanitaria di infermiere) 2021
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Di cosa parla

  • La Biochimica Clinica studia materiali biologici per prevenire, diagnosticare o trattare malattie, concentrandosi sull'individuo. Collabora con la Biochimica generale ma applica i principi al singolo paziente.
  • Le finalità del laboratorio includono diagnosi e prevenzione di malattie su base biochimica, classificazione fisiopatologica, controllo dei farmaci, determinazione del rischio (tossicologia) e raccolta dati epidemiologici.
  • Le metodiche diagnostiche sono distinte in in vivo (su tessuto vivente interno all'organismo) ed ex vivo (su tessuto vivente esterno, es. sangue, urine).
  • I biomarcatori sono indicatori oggettivi di processi biologici o risposte alla terapia, utili per diagnosi precoce e monitoraggio. Un biomarcatore ideale è di facile reperibilità, basso costo, specifico, sensibile e riproducibile.
  • Il processo diagnostico di laboratorio è ciclico e complesso, include selezione/richiesta esame, identificazione paziente, raccolta/trasporto/preparazione campione, analisi, refertazione, interpretazione e azione clinica. La fase pre-analitica (che precede l'arrivo del campione in laboratorio) è quella dove si verifica la maggior parte degli errori (oltre il 60%).
  • La appropriatezza in medicina di laboratorio è cruciale, influenzando il processo decisionale clinico e gli esiti del paziente. Vengono usate linee guida e protocolli per promuoverla.
  • La variabilità dei test diagnostici può essere biologica (legata al paziente), pre-analitica (legata al trattamento del campione) o analitica (legata all'operatore/metodo). È impossibile eliminarla, ma si può ridurla.
  • Per le patologie muscolari (miopatie, patologie della giunzione neuromuscolare, atrofie muscolari neurogene), le indagini di laboratorio comprendono dosaggio di enzimi muscolari (CPK, LDH, Aldolasi, AST, ALT), mioglobina, elettromiografia (EMG), biopsia muscolare e risonanza magnetica (RM).
  • La diagnostica del liquido cefalorachidiano (liquor) è fondamentale per le malattie neurologiche. Il liquor ha funzioni di supporto meccanico, regolazione della pressione intracranica e scambio di sostanze nutritive.
  • La puntura lombare è una metodica invasiva per prelievo di liquor con finalità diagnostiche e terapeutiche. L'infermiere ha un ruolo chiave nella preparazione del paziente e nella gestione post-procedura per prevenire complicanze come la cefalea post-rachicentesi.
  • L'analisi del liquor include esame macroscopico (aspetto, colore - xantocromia, traumatico vs. emorragia subaracnoidea), microscopico (conteggio cellule, ricerca neoplasie) e biochimico (glucosio, proteine - con valutazione della barriera emato-encefalica, immunoglobuline).
  • Le tipologie di analisi si distinguono in base alla priorità: routine (ore/giorni), urgenza (1-3 ore), emergenza (più breve tempo possibile). Lo screening mira alla diagnosi precoce in individui asintomatici a rischio, spesso con bassa soglia per massimizzare la sensibilità.

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