Appunti VERIFICATO

Appunti lezioni su Materiali polimerici e Metodi di caratterizzazione

Politecnico di Milano biomedical engineering - ingegneria biomedica 2021
15 visualizzazioni
18 download
Nessun voto ancora
Condividi: WhatsApp Telegram
Anteprima pagina 1 — Appunti lezioni su Materiali polimerici e Metodi di caratterizzazione Anteprima pagina 2 — Appunti lezioni su Materiali polimerici e Metodi di caratterizzazione Anteprima pagina 3 — Appunti lezioni su Materiali polimerici e Metodi di caratterizzazione

Di cosa parla

  • Classificazione dei Polimeri:
    • A catena (per addizione): L'intera molecola del monomero diventa polimero. Esempi includono Polietilene (PE), Polipropilene (PP), Polivinilcloruro (PVC), Polistirene (PS), Politetrafluoroetilene (PTFE), Polimetilmetacrilato (PMMA).
    • A stadi (per condensazione): Si ottiene con la perdita di piccole molecole (es. acqua, CO2). Esempi includono Poliesteri (PET, PLLA), Poliammidi (Nylon, Kevlar), Poliuretani e Siliconi.
  • Struttura e Configurazione dei Polimeri:
    • Possono essere lineari, ramificati o reticolati.
    • I polimeri lineari o ramificati sono termoplastici; quelli reticolati sono termoindurenti.
    • I copolimeri (alternati, a blocchi, casuali, ad innesto) offrono caratteristiche migliori rispetto agli omopolimeri, specialmente i copolimeri a blocco.
  • Cristallinità:
    • La presenza di regioni cristalline e amorfe influenza le proprietà meccaniche.
    • La cristallinità dipende dalla storia termica (raffreddamento lento favorisce) e meccanica (estrusione, stiramento allinea le catene).
  • Transizioni Termiche:
    • Fase amorfa:
      • Transizione vetrosa (Tg): Passaggio da stato solido vetroso (rigido, fragile) a stato solido gommoso (flessibile). È isofasica.
      • Rammollimento (T>>Tg): Passaggio da solido gommoso a liquido viscoso.
    • Fase cristallina:
      • Fusione (Tm): Passaggio da solido cristallino ordinato a liquido viscoso.
    • I polimeri cristallini sono rigidi e tenaci per T < Tm; i polimeri amorfi sono fragili per T < Tg.
  • Proprietà Meccaniche a Trazione:
    • La curva sforzo-deformazione mostra regione elastica, punto di snervamento (yield), tratto di drawing (allineamento catene) e frattura.
    • I materiali termoplastici riducono la viscosità con l'aumento di temperatura; i termoindurenti induriscono.
    • Tenacità: Capacità di assorbire energia prima della rottura.
    • Resilienza: Capacità di assorbire energia nel campo elastico.
    • Materiale viscoelastico: Presenta isteresi e deformazione residua.
    • Creep: Deformazione nel tempo sotto carico costante.
    • Stress Relaxation: Diminuzione dello sforzo nel tempo sotto deformazione costante.
  • Metodi di Caratterizzazione:
    • Analisi Morfologiche: Microscopi ottici (istologia), stereo (vista 3D), SEM (micro-nanometrico, morfologia, composizione superficiale).
    • Analisi Chimico-Fisiche: Peso molecolare (degradazione, distribuzione tramite cromatografia), spettroscopia IR/ATR (struttura chimica, vibrazioni dei legami).
  • Degradazione:
    • Cambiamenti strutturali dovuti a effetti chimici, termici, ambientali e meccanici. I polimeri cristallini sono più resistenti.
    • Tipi: Ossidazione, fotodegradazione, attacco enzimatico e chimico. Il calore favorisce la degradazione.
  • Sterilizzazione:
    • Autoclave: Calore e vapore (rischio ossidazione termica, idrolisi).
    • ETO: Etilene ossido (alchilazione, tossico, richiede areazione).
    • Radiazioni Ionizzanti (β o γ): Ionizzazione (morte cellulare), può causare degradazione idrolitica e/o reticolazione.

Altri appunti di BIOMATERIALI [C.I.]

Condividi questi appunti

WhatsApp Telegram