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MOOC microeconomia

Politecnico di Milano management engineering - ingegneria gestionale 2020
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Di cosa parla

  • **Microeconomia e Macroeconomia**: La microeconomia studia il comportamento di consumatori e produttori individuali, mentre la macroeconomia analizza gli aggregati economici come disoccupazione, inflazione e commercio internazionale.
  • **Teoria del Consumatore**: I consumatori sono razionali, massimizzano la soddisfazione allocando risorse scarse tra desideri illimitati. Le preferenze sono complete, transitive e non-saziabili (più è meglio). Le curve di indifferenza rappresentano le preferenze (più alte sono preferite, sono inclinate negativamente e non si incrociano). Le funzioni di utilità sono una rappresentazione matematica ordinale delle preferenze. L'utilità marginale è decrescente. Il vincolo di bilancio (retta di bilancio) rappresenta le combinazioni di beni acquistabili dato il reddito e i prezzi, la cui pendenza è il saggio marginale di trasformazione (MRT) o costo opportunità. La massimizzazione dell'utilità avviene nel punto di tangenza tra la curva di indifferenza più alta e il vincolo di bilancio, dove MRS = MRT.
  • **Domanda e Offerta**: La curva di domanda è inclinata negativamente (maggiore prezzo, minore quantità domandata), la curva di offerta è inclinata positivamente (maggiore prezzo, maggiore quantità offerta). L'equilibrio di mercato è il punto in cui domanda e offerta si incontrano. Gli shock (ad esempio, aumento del prezzo di un sostituto) causano spostamenti delle curve, modificando prezzo e quantità di equilibrio.
  • **Elasticità**: Misura la sensibilità della quantità domandata/offerta alle variazioni di prezzo. La domanda perfettamente inelastica (verticale) significa che la quantità non cambia con il prezzo; la domanda perfettamente elastica (orizzontale) significa che qualsiasi variazione di prezzo annulla la domanda.
  • **Teoria del Produttore**: Le imprese massimizzano i profitti producendo in modo efficiente. La funzione di produzione (q = f(L, K)) trasforma input (lavoro L, capitale K) in output. Il breve periodo ha capitale fisso e lavoro variabile; il lungo periodo ha tutti gli input variabili. Il prodotto marginale del lavoro è decrescente. Gli isoquanti (simili alle curve di indifferenza) mostrano combinazioni di input che producono lo stesso output, e la loro pendenza è il saggio marginale di sostituzione tecnica (MRTS). I rendimenti di scala descrivono come l'output cambia quando tutti gli input sono aumentati proporzionalmente (costanti, crescenti, decrescenti). I costi sono distinti in fissi e variabili. La massimizzazione del profitto avviene quando il ricavo marginale (MR) è uguale al costo marginale (MC).
  • **Concorrenza Perfetta**: Le imprese sono price taker, vendono prodotti identici, c'è informazione perfetta, bassi costi di transazione e libera entrata/uscita. La curva di domanda per la singola impresa è perfettamente elastica (MR = P). Nel breve periodo, le imprese producono dove P = MC e P > AVC per non chiudere. Nel lungo periodo, l'entrata e l'uscita delle imprese portano a profitti economici zero, con P = MC = AC al minimo dell'AC.
  • **Monopolio**: Una singola impresa è price maker e affronta la curva di domanda di mercato (inclinata negativamente). Il ricavo marginale è inferiore al prezzo (MR < P). Massimizza il profitto dove MR = MC, impostando poi il prezzo dalla curva di domanda. Il potere di mercato (P > MC) è inversamente correlato all'elasticità della domanda. Causa una perdita secca di benessere.
  • **Oligopolio**: Pochi grandi produttori con significative barriere all'entrata. Le imprese hanno potere di determinazione del prezzo e devono considerare le azioni dei concorrenti. Possono comportarsi in modo cooperativo (formando cartelli, agendo come monopolio) o non cooperativo (come nella concorrenza di Cournot, raggiungendo un equilibrio di Nash dove ogni impresa massimizza il profitto data la quantità prodotta dagli altri).

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