Dispense VERIFICATO

errori in chimica analitica

Università degli studi di Bologna chimica e tecnologia farmaceutiche 2018
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Anteprima pagina 1 — errori in chimica analitica

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Di cosa parla

  • Errore Sistematico:
    • Calcolo dell'errore assoluto, relativo e percentuale per una pesata. Esempio: -0.0004 g, -0.004, -0.4%.
    • Identificazione e calcolo dell'errore sistematico costante dovuto alla solubilità del precipitato in analisi gravimetrica. Esempio: -0.4 mg (assoluto), variabile (relativo).
    • Analisi di determinazione del rame per identificare l'errore sistematico costante: errore assoluto +0.0020 g, errore relativo variabile.
  • Errore Casuale:
    • Calcolo della deviazione standard, deviazione standard relativa e coefficiente di variazione per misure ripetute. Esempio: 0.0003 g, 0.003, 0.3%.
  • Distribuzione Gaussiana:
    • Ricostruzione dell'andamento dell'errore casuale in base a errori singoli di ampiezza δ con relative probabilità.
    • Calcolo delle probabilità per intervalli specifici dato μ e σ. Esempio: 0.47% (x < 715), 21.95% (875 < x < 925).
  • Deviazione Standard Comune:
    • Stima dell'errore casuale tramite deviazione standard comune da analisi replicate. Esempio: 0.20 μg/L.
  • Intervalli di Fiducia:
    • Determinazione degli intervalli di fiducia per il contenuto di carboidrati a diversi livelli (50%, 95%). Esempio: 12.54(±0.13)% per 50%, 12.54(±0.50)% per 95%.
    • Verifica di una nuova tecnica analitica per il nichel confrontando i risultati con un valore atteso a diversi livelli di fiducia (90%, 95%, 99%).
  • Test Statistici:
    • Test F: Valutazione della significatività delle differenze tra deviazioni standard di due gruppi di dati.
    • Test t (confronto con un valore atteso): Utilizzato per stabilire la presenza di errore sistematico in un metodo analitico confrontando i risultati con un valore di riferimento (SRM). Esempio: errore sistematico per Mn e Cr, nessuno per Ni.
    • Test t (confronto di misure sperimentali): Valutazione della radioattività di un campione confrontando le misure con il fondo ambientale a diversi livelli di fiducia (95%, 99%).
    • Test t (confronto di misure sperimentali accoppiate): Comparazione di due tecniche analitiche su campioni accoppiati per rilevare differenze significative.
    • Test G: Utilizzato per decidere se un valore anomalo (outlier) dovrebbe essere scartato da una serie di dati.
  • Propagazione dell'Errore:
    • Calcolo dei risultati e degli errori associati per operazioni aritmetiche (somma, moltiplicazione, potenze, logaritmi, esponenziali) e mantenimento delle cifre significative.
    • Esempio dettagliato del calcolo della molarità di una soluzione di Na2C2O4, includendo la propagazione dell'errore e l'uso delle cifre significative. Risultato: 0.04962(±0.00004) M.

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