Riassunti VERIFICATO

Riassunto completo del corso DMPS

Politecnico di Milano mechanical engineering - ingegneria meccanica 2019
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Di cosa parla

  • Introduzione ai Sistemi di Produzione:
    • Descrive l'evoluzione delle politiche industriali, evidenziando l'importanza crescente di qualità, decentralizzazione e riduzione dei costi.
    • Distingue tra efficacia (servizio, qualità) ed efficienza (flessibilità, produttività) nei sistemi produttivi.
    • Classifica i sistemi produttivi in base a: risposta alla domanda (magazzino, commessa), caratteristiche del prodotto (processo, manifatturiero), volume (unitaria, a lotti, continua) e fasi di realizzazione.
    • Analizza i tipi di fabbricazione: Job Shop (flessibile ma complesso), Celle di fabbricazione (ottimizzate per famiglie di prodotti) e Linee transfer (efficienti per grandi volumi ma rigide).
    • Esamina i sistemi di assemblaggio: a posto fisso (per oggetti ingombranti) e a trasferimento fisso (es. catena di montaggio).
  • Misure di Prestazione:
    • Illustra gli obiettivi della misurazione delle prestazioni: supportare le decisioni, identificare errori e comprendere il contesto.
    • Elenca le 6 proprietà statiche (tempestività, completezza, orientamento al lungo periodo, focalizzazione responsabilità, sensibilità, misurabilità) e le 2 proprietà dinamiche (manutenibilità, economicità).
    • Distingue tra indicatori economici (es. Discounted Cash Flow) e fisici (es. consuntivi di produzione, numero attrezzaggi).
    • Approfondisce le misure di qualità (conformità in house/field, availability), servizio (accuratezza, completezza, disponibilità, lead time, puntualità) e flessibilità (di piano, mix, volume, prodotto).
    • Analizza le prestazioni interne: disponibilità, saturazione, resa, produttività e capacità produttiva.
  • Tipi di Fabbricazione e Assemblaggio (Dettaglio):
    • Job Shop: Caratterizzato da ciclo tecnologico non obbligato, produzione per lotti, flussi intrecciati, elevato WIP. Pregi: flessibilità, macchine generiche. Difetti: gestione complessa, qualità variabile.
    • Celle di Fabbricazione: Organizzate per omogeneità di prodotti, flussi semplificati, ridotti LT e WIP. Descrive i passi di progetto e le tecniche di raggruppamento (a vista, codifica, PFA).
    • Linee Transfer: Macchine dedicate, ritmi elevati, soluzioni rigide ma efficienti. Pregi: facile gestione, basso LT. Difetti: vulnerabilità ai guasti, alti investimenti.
    • Sistemi di Assemblaggio: Enfasi sulla manodopera, poco capitale fisso. Classificati per configurazione impiantistica (posto fisso, linea, assembly shop) e modalità di gestione del mix (dedicati, a lotti, misti). Tratta il bilanciamento delle linee di assemblaggio con obiettivi di minimizzazione di stazioni, tempo ciclo e inoperosità.
  • Gestione della Produzione e Previsione della Domanda:
    • Gestione della Produzione: Descrive le fasi (budget, MPS, pianificazione bisogni, programmazione operativa, controllo) e le voci di costo (straordinario, subfornitura, stockout, mantenimento a scorta, setup).
    • Previsione della Domanda: Obiettivi (prevedere, influenzare, interpretare), parametri (orizzonte, time bucket, frequenza), accuratezza (misurata con ME, MAD, MAPE, MSE, SDE, TS, CVE).
    • Presenta diversi metodi: causali (regressione), di estrapolazione (medie mobili, smorzamento esponenziale, Winters) e qualitativi (panel esperti, Delphi).
  • Programmazione Aggregata e Master Production Schedule (MPS):
    • Programmazione Aggregata: Piano a 1 anno per famiglie di prodotti, include decisioni make or buy.
    • Master Production Schedule (MPS): Versione disaggregata, bilancia domanda e capacità, pianifica scorte e risorse.
    • Analizza modelli come Magee-Boodman, Wagner-Whitin, Karni-Roll e Aucamp, ognuno con specifiche ipotesi e applicazioni per la programmazione aggregata.
  • Pianificazione dei Fabbisogni e Gestione delle Scorte:
    • Gestione Pull (a scorta): Reattiva alla domanda, adatta per domanda costante. Modelli EOQ e a intervallo fisso.
    • Gestione Push (a fabbisogno): Utilizzata per prodotti complessi o con domanda dipendente. Descrive il MRP (Material Requirements Planning) per il calcolo dei fabbisogni netti, la lottizzazione e la tempificazione degli ordini.
  • Programmazione di Breve Periodo:
    • Obiettivi: ottimizzare lateness, tardiness, flowtime, makespan, saturazione, WIP a livello di singoli articoli/macchine.
    • Presenta le fasi (caricamento, allocazione, sequenziamento) e le criticità (mole e incertezza dati).
    • Classifica le tecniche risolutive (ottimizzazione, algoritmi, euristiche) e gli algoritmi specifici (Karg & Thompson, Hodgson, Johnson, Campbell-Dudek-Smith).
    • Descrive le regole di carico (SPT, EDD, OPNDD, S/OPN) e il modello di Bechte per l'autoregolazione del sistema.

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