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Diritto Ambientale. Profili internazionali europei e comparati MaTIS prof. Crescenzi

Università degli Studi di Roma - La Sapienza Management delle tecnologie, innovazione e sostenibilità 2019
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Il diritto internazionale ambientale si è evoluto in due fasi: il funzionalismo settoriale iniziato a Stoccolma nel 1972, basato sulla prevenzione del danno, e il globalismo ambientalista avviato da Rio nel 1992, che ha esteso la cooperazione alle questioni globali con il principio di precauzione. Sebbene le prime normative risalgano al XIX secolo per risorse condivise come i fiumi, fino agli anni Settanta prevaleva la sovranità statale assoluta; solo l'espansione dei movimenti ecologisti e degli incidenti transfrontalieri ha favorito un cambio di rotta verso accordi universali.
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  • Il diritto internazionale dell'ambiente si è evoluto attraverso due fasi distinte: la fase del funzionalismo ambientale iniziata con la Conferenza di Stoccolma nel 1972, caratterizzata da accordi settoriali basati sul principio di prevenzione, e la fase del globalismo ambientale inaugurata dalla Conferenza di Rio del 1992, che ha esteso la cooperazione alle questioni globali fondandosi sul principio di precauzione.
  • La storia delle norme ambientali affonda le radici in antiche pratiche di gestione delle risorse naturali e si è consolidata con trattati specifici come le commissioni internazionali fluviali per il Danubio e il Reno, nonché con la sentenza della Corte permanente di giustizia internazionale del 1929 che ha riconosciuto una comunità di interessi tra Stati rivieraschi.
  • Nel periodo interbellico e postbellico sono stati conclusi vari trattati multilaterali per la protezione della fauna e flora in Africa e Americhe, mentre il caso della fonderia canadese Smelter del 1941 ha stabilito per la prima volta che nessuno Stato può utilizzare il proprio territorio causando danni transfrontalieri.
  • L'UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente), istituito nel 1972, è diventato l'organo universale chiave per lo studio, l'assistenza tecnica agli Stati in via di sviluppo e l'adozione di convenzioni fondamentali come quella sull'ozono e la Convenzione di Barcellona per il Mediterraneo.
  • L'azione ambientale si realizza anche attraverso commissioni regionali come la UNECE, che ha negoziato strumenti cruciali quali la Convenzione di Ginevra sulle piogge acide, la Convenzione di Espoo sulla valutazione d'impatto transfrontaliero e la Convenzione di Aarhus sui diritti di accesso all'informazione.
  • L'affermazione del diritto ambientale è stata favorita da fattori scientifici, movimenti ecologisti e incidenti come quello della petroliera Torrey Canyon nel 1967, portando alla creazione di un corpus normativo volto a mitigare il degrado ambientale transfrontaliero e a prevenire rischi ecologici irreversibili.

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