Corso di laurea

Management delle tecnologie, innovazione e sostenibilità

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 72 materie · 20 file condivisi

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Il Corso di Laurea Magistrale in Management delle tecnologie, dell’innovazione e della sostenibilità intende dare agli studenti una formazione avanzata sui problemi dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità letti con strumenti e approcci tipicamente manageriali. Per questo motivo il corso intende fornire conoscenze utili per intraprendere una carriera manageriale in imprese industriali, commerciali, società di servizi e consulenza, facendo anche leva sullo sviluppo di competenze imprenditoriali riferibili all'innovazione.
Il percorso didattico prevede una preparazione di base economico-gestionale relativa ai metodi di analisi e agli approcci tipici della pratica manageriale, integrata da conoscenze di carattere giuridico e professionale. Nel secondo anno il corso si divide in due curricula. Il primo, orientato al management dell’innovazione, fornisce conoscenze e competenze necessarie per interpretare i processi decisionali con particolare attenzione alla progettazione e gestione di processi produttivi e delle reti di fornitura per le imprese di produzione di beni e servizi. Il secondo curriculum è, invece, è focalizzato sul tema della sostenibilità declinato in chiave aziendale e fornisce conoscenze e competenze utili per supportare decisioni aziendali coerenti con un sviluppo sostenibile dell’impresa.

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Materie del corso

ANALISI DEI DATI E DATA MINING 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · STAT-02/A · 1 file

Preparare gli studenti alla conoscenza e all'uso routinario di basi di dati e delle principali tecniche di analisi dei dati per la pratica aziendale e professionale, e per l'analisi di sostenibilità. Fornire strumenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Preparare gli studenti alla conoscenza e all'uso routinario di basi di dati e delle principali tecniche di analisi dei dati per la pratica aziendale e professionale, e per l'analisi di sostenibilità. Fornire strumenti professionali, anche avanzate, per sviluppare analisi statistiche multivariate in ambito economico. Chiarificare procedure operative per leggere in autonomia i risultati statistici, saperli interpretare, e scrivere report di ricerca e di documentazione basati sugli stessi dati raccolti e analizzati in precedenza, inclusi i questionari di marketing e customer satisfaction. Introdurre l'uso avanzato di strumenti grafici, tabellari e mappe

Programma

1. Introduzione al corso di studio

2. Significato operativo del Data mining.

3. Teoria delle basi di dati e preparazione delle grandi matrici di dati (big data).

4. Indicatori elementari e indici compositi.

5. Analisi fattoriale e in componenti principali.

6. Analisi dei gruppi di tipo gerarchico e non gerarchico.

7. Il Multi-dimensional scaling metrico e non metrico.

8. Analisi delle corrispondenze e delle correlazioni canoniche.

9. Analisi di regressione

Modalità d'esame

Scritta e orale, con possibilità di effettuare prove di esonero (scritte) in itinere e tesine di laboratorio/progetto anche su software dedicato.

Testi di riferimento

Le dispense del corso sono contenute in un apposito applicativo informatico (Google Drive)

I libri di testo sono:

Per la teoria:

Maialetti M. - Sateriano A. (2024). Analisi esplorativa dei dati. CISU, Roma (ultima edizione).

Per esercizi, parte pratica, applicazioni ed approfondimenti:

Anzalone F.M - Maialetti M. - Salvati L. (2024). I territori del PNRR. Applicazioni economiche con indicatori statistici CISU, Roma.

Gli studenti lavoratori e/o non frequentanti studieranno in aggiunta un terzo testo:

Salvati L. (2024). Statistica, economia e sostenibilità. Indicatori per l'analisi regionale. Franco Angeli, Milano.

Sono effettuate esercitazioni statistiche su software dedicato e gratuito.

Lo stesso di sopra

Codice insegnamento P466063325

ANALISI FINANZIARIA 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · ECON-07/A · 0 file
ANALISI FINANZIARIA E DECISIONI D'IMPRESA 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · ECON-07/A · 0 file
ANALISI STRATEGICA 1° anno · 0 file
ANALISI STRATEGICA 1° anno · 0 file
BUSINESS CASES 1° anno · 0 file
BUSINESS CASES 1° anno · 0 file
BUSINESS INFORMATION SYSTEMS 1° anno · 0 file
BUSINESS INFORMATION SYSTEMS 1° anno · 0 file
DIRITTO AMBIENTALE 1° anno · 7 file
Riassunti Riassunto Prof Crescenzi — 2017 pillola free The text you provided appears to be **binary data** or a **corrupted file stream** that has been interpreted as text. It contains: 1. **Control Characters**: Many of the characters (like ``, ` `, `\x00`) are non-printable control codes used in computing (e.g., null bytes, line feeds). 2. **Binary Noise**: Sequences like `Seo` and long strings of mixed symbols (`?`, `]`, `v`, `o`, `Z`) suggest this is not natural language but rather the raw memory or file content of a program, image, or system log that wasn't meant to be read as text. 3. Dispense Access and Benefit Sharing — 2019 pillola free Il testo analizza l'articolo 15 della Convenzione sulla biodiversità e il Protocollo di Nagoya, che regolano l'accesso alle risorse genetiche e la condivisione equa dei benefici derivanti dal loro sfruttamento. A differenza del precedente regime di libero accesso, il nuovo sistema si fonda sul previo consenso informato dello Stato proprietario e su termini reciprocamente convenuti per garantire una giusta partecipazione economica ai Paesi in via di sviluppo. Dispense Convenzione sulla Biodiversità — 2019 pillola free La biodiversità rappresenta la variabilità degli organismi viventi e dei loro ecosistemi, minacciata principalmente dall'attività umana e dai cambiamenti climatici. La protezione di questa risorsa si è evoluta dal funzionalismo al globalismo ambientale, culminando nella Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD) adottata nel 1992 sotto gli auspici dell'UNEP. Questo accordo bilancia la sovranità nazionale sugli risorse naturali con l'interesse comune dell'umanità, promuovendo la conservazione della diversità biologica, l'uso sostenibile delle componenti e l'equa condivisione dei benefici derivanti dall'accesso alle risorse genetiche. Dispense Corti Europee — 2020 pillola free La politica ambientale europea, guidata dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia UE, ha stabilito che le restrizioni alla libera circolazione delle merci sono legittime solo per tutelare la salute pubblica e l'ambiente, come evidenziato nelle sentenze Cassis de Dijon e Olii usati. In Italia, il caso Ilva di Taranto ha portato a una condanna della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo per violazione del diritto alla vita privata e all'efficacia del ricorso, in quanto lo Stato non ha adottato misure adeguate contro l'inquinamento industriale. Dispense DOPO RIO — 2020 pillola free Dopo il vertice di Rio 1992, la fase successiva ha visto un progressivo indebolimento degli impegni ambientali a causa di crisi economiche e priorità al libero commercio. Eventi catastrofici come l'incidente della Petroliera Prestige hanno evidenziato l'urgenza di trasformare i principi in norme vincolanti, ma le conferenze successive (Johannesburg 2003, Rio+20) hanno prodotto risultati spesso più blandi e privi di scadenze precise. Di conseguenza, il dibattito si è spostato verso la definizione di un modello di Green Economy che integra tutela ambientale e crescita economica per garantire lo sviluppo sostenibile alle generazioni future. Dispense TUTELA DELL'AMBIENTE IN ITALIA — 2020 pillola free La tutela ambientale in Italia ha evoluto il proprio status giuridico dalla mera protezione del paesaggio all'art. 9 fino al riconoscimento dell'ambiente come interesse primario dopo la riforma del Titolo V del 2001. Il Codice dell'Ambiente (D.Lgs. 152/2006) rappresenta oggi il corpus normativo principale, strutturato in sette parti che coprono dalla valutazione d'impatto alla gestione dei rifiuti e delle risorse idriche. Le competenze sono ripartite tra Stato, che legifera in materia esclusiva, e Regioni, che gestiscono il governo del territorio e specifici settori come l'inquinamento acustico o la gestione dei rifiuti. Dispense SETTORI DI INTERVENTO UE — 2020 pillola free Il corso illustra le principali direttrici della politica ambientale dell'Unione Europea, focalizzandosi su tre settori chiave: la conservazione della natura attraverso la Rete Natura 2000 e le direttive per specie e habitat, la gestione dei rifiuti che promuove prevenzione, riciclo e recupero energetico, e il controllo dell'inquinamento atmosferico con norme sui veicoli e sugli impianti industriali. Vengono inoltre analizzati gli strumenti giuridici per l'accesso alle informazioni ambientali, come le direttive Seveso sulla sicurezza industriale e i principi di Valutazione d'Impatto Ambientale (VIA), garantendo trasparenza e partecipazione pubblica.
DIRITTO AMBIENTALE 1° anno · 3 file
Riassunti Diritto Ambientale. Profili internazionali europei e comparati MaTIS prof. Crescenzi — 2019 Il diritto internazionale ambientale si è evoluto in due fasi: il funzionalismo settoriale iniziato a Stoccolma nel 1972, basato sulla prevenzione del danno, e il globalismo ambientalista avviato da Rio nel 1992, che ha esteso la cooperazione alle questioni globali con il principio di precauzione. Sebbene le prime normative risalgano al XIX secolo per risorse condivise come i fiumi, fino agli anni Settanta prevaleva la sovranità statale assoluta; solo l'espansione dei movimenti ecologisti e degli incidenti transfrontalieri ha favorito un cambio di rotta verso accordi universali. Riassunti Riassunto diritto ambientale — 2022 Il diritto ambientale si è evoluto in due fasi principali: il funzionalismo, caratterizzato da trattati settoriali di prevenzione del danno, e il globalismo, che promuove la cooperazione internazionale basata sul principio di precauzione. Le prime norme sono state emanate per regolare l'uso di risorse naturali condivise e proteggere specie faunistiche. La tutela dell'ambiente è diventata un valore condiviso solo a partire dalla second metà del XX secolo, con la Conferenza delle Nazioni Unite di Stoccolma (1972) e la Conferenza di Rio (1992). Riassunti Riassunto Diritto Ambientale dell'UE Crescenzi — 2020 pillola free Il Diritto Ambientale regola la tutela e l'uso delle risorse naturali, evolvendosi dal funzionalismo al globalismo. Eventi come la Conferenza di Stoccolma (1972) hanno introdotto il principio di prevenzione, mentre la Conferenza di Rio (1992) ha dato vita al principio di precauzione e allo sviluppo sostenibile, con la nascita di convenzioni globali. Vengono esaminati principi chiave quali la responsabilità intergenerazionale, le responsabilità comuni ma differenziate e l'internalizzazione dei costi ambientali (chi inquina paga). La Convenzione sulla Biodiversità e i suoi meccanismi di accesso e ripartizione dei benefici (ABS) sono cruciali per la conservazione in situ ed ex situ, includendo la protezione delle conoscenze tradizionali e la lotta alla biopirateria, fondamentali per una gestione ecologica e lo sviluppo sostenibile a lungo termine.
DIRITTO AMBIENTALE DELL'UNIONE EUROPEA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-10/A · 0 file

Il corso intende affrontare, in maniera quanto più possibile approfondita ed esaustiva, le teorie che analizzano: i) il materializzarsi dell’innovazione tecnologica, prendendo in considerazione la moltitudine di forme…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende affrontare, in maniera quanto più possibile approfondita ed esaustiva, le teorie che analizzano: i) il materializzarsi dell’innovazione tecnologica, prendendo in considerazione la moltitudine di forme che la stessa può assumere (i.e. Ricerca e Sviluppo, innovazione di processo, di prodotto, organizzativa e brevetti); ii) la natura del processo di diffusione dell’innovazione; iii) il legame tra innovazione e forme di mercato; iv) la relazione tra innovazione e performance economica analizzata a livello micro (impresa), meso (settore) e macro (nazione); v) la relazione tra innovazione tecnologica, dinamica del mercato del lavoro e distribuzione del reddito. Preliminarmente, verrà fornita una breve rassegna dei principali fatti stilizzati concernenti l’innovazione tecnologica e la sua dinamica così per come essa è osservabile nelle principali economie mondiali.

Codice insegnamento 10628718

DIRITTO INDUSTRIALE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-02/A · 0 file

Il corso ha la finalità di fornire agli studenti la conoscenza dei principi di base del Diritto Industriale. Saranno oggetto di studio i principali istituti del Diritto Industriale: la concorrenza, la concorrenza sleale,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha la finalità di fornire agli studenti la conoscenza dei principi di base del Diritto Industriale. Saranno oggetto di studio i principali istituti del Diritto Industriale: la concorrenza, la concorrenza sleale, i segni distintivi, i brevetti industriali e la disciplina antitrust. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: lo studente, acquisendo la conoscenza degli istituti e delle relative norme, sarà in grado di analizzare ed esaminare i fatti correlati a detti istituti e di applicare agli stessi le conoscenze giuridiche acquisite. Autonomia di giudizio: lo studente acquisirà la capacità di qualificazione dei fatti al fine della individuazione e selezione della disciplina ad essi applicabile. Abilità comunicative: lo studente acquisirà la capacità di illustrare in modo chiaro e corretto le proprie conoscenze, il metodo ed i risultati dell’interpretazione. Capacità di apprendimento: lo studente acquisirà la capacità di valutare, alla luce del sistema, le argomentazioni a sostegno dei diversi approdi ermeneutici nonché la capacità di comprendere e collocare sistematicamente le evoluzioni dell’ordinamento riguardo agli argomenti oggetto del corso.

Testi di riferimento

Vanzetti, Di Cataldo, Manuale di Diritto Industriale, ultima edizione

Codice insegnamento 10629320

ECONOMIA DELL'INNOVAZIONE 1° anno · 2 file
ECONOMIA DELL'INNOVAZIONE 1° anno · 1 file
ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE INNOVATIVE 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-07/A · 0 file

Economia e gestione delle imprese innovative - Modelli e metodi Gli obiettivi formativi del corso sono molteplici e mirano a fornire agli studenti conoscenze e competenze pratiche per operare nel campo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Economia e gestione delle imprese innovative - Modelli e metodi
Gli obiettivi formativi del corso sono molteplici e mirano a fornire agli studenti conoscenze e competenze pratiche per operare nel campo dell'imprenditorialità. Gli studenti acquisiranno la capacità di identificare e valutare un'idea imprenditoriale, definire un modello di business, stimare i risultati attesi e individuare le opportunità di finanziamento. Svilupperanno inoltre competenze per prendere decisioni, valutare criticamente progetti e lavorare in team su problemi complessi. Il corso mira anche a migliorare le abilità comunicative e la capacità di apprendimento autonomo

Economia e gestione delle imprese innovative - Laboratorio di imprenditorialità
Gli obiettivi formativi del corso sono molteplici e mirano a fornire agli studenti conoscenze e competenze pratiche per operare nel campo dell'imprenditorialità. Gli studenti acquisiranno la capacità di identificare e valutare un'idea imprenditoriale, definire un modello di business, stimare i risultati attesi e individuare le opportunità di finanziamento. Svilupperanno inoltre competenze per prendere decisioni, valutare criticamente progetti e lavorare in team su problemi complessi. Il corso mira anche a migliorare le abilità comunicative e la capacità di apprendimento autonomo

Programma

Economia e gestione delle imprese innovative - Modelli e metodi
Il corso è articolato in quattro unità didattiche e una attività laboratoriale. Le unità didattiche sono suddivise come segue:

  • Imprenditorialità e strat up
  • Business modeling
  • Business planning
  • Ecosistema dell’innovazione e funding opportunities

La parte finale del corso sarà dedicata al Laboratorio di imprenditorialità.

Modulo: Economia e gestione delle imprese innovative - Modelli e metodi
N/D
Modulo: Economia e gestione delle imprese innovative - Laboratorio di imprenditorialità
N/D

Economia e gestione delle imprese innovative - Laboratorio di imprenditorialità
Il corso è articolato in quattro unità didattiche e una attività laboratoriale. Le unità didattiche sono suddivise come segue:

  • Imprenditorialità e strat up
  • Business modeling
  • Business planning
  • Ecosistema dell’innovazione e funding opportunities

La parte finale del corso sarà dedicata al Laboratorio di imprenditorialità.

Modulo: Economia e gestione delle imprese innovative - Modelli e metodi
N/D
Modulo: Economia e gestione delle imprese innovative - Laboratorio di imprenditorialità
N/D

Modalità d'esame

Economia e gestione delle imprese innovative - Modelli e metodi
Il corso prevede due percorsi di valutazione distinti per studenti frequentanti e non frequentanti.

Studenti frequentanti: La valutazione si basa su un elaborato di gruppo da presentare al termine di ogni unità didattica. La valutazione di questi elaborati contribuirà al voto finale d'esame. La valutazione è individuale e si basa sulla qualità degli elaborati intermedi e finali, sull'impegno in aula, e sulla capacità di presentare e difendere il proprio lavoro (elevator pitch). La valutazione di questa parte ha un peso del 35% sul voto finale. Per completare l'esame, gli studenti frequentanti devono prenotarsi al primo appello utile e sostenere un esame orale composto da un massimo di 5 domande.

Studenti non frequentanti: prova scritta composta da 3 domande vero/falso, 8 domande a risposta multipla e due domande aperte

Economia e gestione delle imprese innovative - Laboratorio di imprenditorialità
Il corso prevede due percorsi di valutazione distinti per studenti frequentanti e non frequentanti.

Studenti frequentanti: La valutazione si basa su un elaborato di gruppo da presentare al termine di ogni unità didattica. La valutazione di questi elaborati contribuirà al voto finale d'esame. La valutazione è individuale e si basa sulla qualità degli elaborati intermedi e finali, sull'impegno in aula, e sulla capacità di presentare e difendere il proprio lavoro (elevator pitch). La valutazione di questa parte ha un peso del 35% sul voto finale. Per completare l'esame, gli studenti frequentanti devono prenotarsi al primo appello utile e sostenere un esame orale composto da un massimo di 5 domande.

Studenti non frequentanti: prova scritta composta da 3 domande vero/falso, 8 domande a risposta multipla e due domande aperte

Testi di riferimento

Economia e gestione delle imprese innovative - Modelli e metodi
Imprenditorialità e strat-up

Swanson L.A (2017) Entrepreneurship and Innovation Toolkit reperibile in licenza creative commons on line

O in alternativa:

Schillaci, Romano (2017) Straight up- Percorsi strategici per le nuove imprese – capitoli da 1 a 8-.

Sviluppo idea imprenditoriale via design thinking @ Laura, sono tanti riesci a ridurli a 2/3?

Buchenau, M., & Suri, J. F. (2000). Experience Prototyping ( testo di approfondimento)

Coughlan, P., Suri, J. F., & Canales, K. (2007). Prototypes as (Design) tools for behavioral and organizational change: A design-based approach to help organizations change work behaviors. Journal of Applied Behavioral Science, 43(1), 122–134.

Kelley, T. (2001). Prototyping is the Shorthand of Design Predicting and Evaluating Design Outcomes. In Design Management Journal (Vol. 12, Issue 3). www.dmi.org

Lauff, C., Menold, J., & Wood, K. L. (2019). Prototyping canvas: Design tool for planning purposeful prototypes. Proceedings of the International Conference on Engineering Design, ICED, 2019-August,

Zhang, X., Zhang, H., Zhang, L., Zhu, Y., & Hu, F. (2019). Double-diamond model-based orientation guidance in wearable human-machine navigation systems for blind and visually impaired people. Sensors (Switzerland), 19(21).

Modulo: Economia e gestione delle imprese innovative - Modelli e metodi
N/D
Modulo: Economia e gestione delle imprese innovative - Laboratorio di imprenditorialità
N/D

Economia e gestione delle imprese innovative - Laboratorio di imprenditorialità
Imprenditorialità e strat-up

Swanson L.A (2017) Entrepreneurship and Innovation Toolkit reperibile in licenza creative commons on line

O in alternativa:

Schillaci, Romano (2017) Straight up- Percorsi strategici per le nuove imprese – capitoli da 1 a 8-.

Sviluppo idea imprenditoriale via design thinking @ Laura, sono tanti riesci a ridurli a 2/3?

Buchenau, M., & Suri, J. F. (2000). Experience Prototyping ( testo di approfondimento)

Coughlan, P., Suri, J. F., & Canales, K. (2007). Prototypes as (Design) tools for behavioral and organizational change: A design-based approach to help organizations change work behaviors. Journal of Applied Behavioral Science, 43(1), 122–134.

Kelley, T. (2001). Prototyping is the Shorthand of Design Predicting and Evaluating Design Outcomes. In Design Management Journal (Vol. 12, Issue 3). www.dmi.org

Lauff, C., Menold, J., & Wood, K. L. (2019). Prototyping canvas: Design tool for planning purposeful prototypes. Proceedings of the International Conference on Engineering Design, ICED, 2019-August,

Zhang, X., Zhang, H., Zhang, L., Zhu, Y., & Hu, F. (2019). Double-diamond model-based orientation guidance in wearable human-machine navigation systems for blind and visually impaired people. Sensors (Switzerland), 19(21).

Modulo: Economia e gestione delle imprese innovative - Modelli e metodi
N/D
Modulo: Economia e gestione delle imprese innovative - Laboratorio di imprenditorialità
N/D

Codice insegnamento 10631192

ECONOMIA E POLITICHE DELL'INNOVAZIONE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-02/A · 0 file

Il corso intende affrontare, in maniera quanto più possibile approfondita ed esaustiva, le teorie che analizzano: i) il materializzarsi dell’innovazione tecnologica, prendendo in considerazione la moltitudine di forme…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende affrontare, in maniera quanto più possibile approfondita ed esaustiva, le teorie che analizzano: i) il materializzarsi dell’innovazione tecnologica, prendendo in considerazione la moltitudine di forme che la stessa può assumere (i.e. Ricerca e Sviluppo, innovazione di processo, di prodotto, organizzativa e brevetti); ii) la natura del processo di diffusione dell’innovazione; iii) il legame tra innovazione e forme di mercato; iv) la relazione tra innovazione e performance economica analizzata a livello micro (impresa), meso (settore) e macro (nazione); v) la relazione tra innovazione tecnologica, dinamica del mercato del lavoro e distribuzione del reddito. Preliminarmente, verrà fornita una breve rassegna dei principali fatti stilizzati concernenti l’innovazione tecnologica e la sua dinamica così per come essa è osservabile nelle principali economie mondiali.

Codice insegnamento 10626387

Economia e gestione delle imprese innovative - Laboratorio di imprenditorialità 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · ECON-07/A · 0 file

Gli obiettivi formativi del corso sono molteplici e mirano a fornire agli studenti conoscenze e competenze pratiche per operare nel campo dell'imprenditorialità. Gli studenti acquisiranno la capacità di identificare e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi del corso sono molteplici e mirano a fornire agli studenti conoscenze e competenze pratiche per operare nel campo dell'imprenditorialità. Gli studenti acquisiranno la capacità di identificare e valutare un'idea imprenditoriale, definire un modello di business, stimare i risultati attesi e individuare le opportunità di finanziamento. Svilupperanno inoltre competenze per prendere decisioni, valutare criticamente progetti e lavorare in team su problemi complessi. Il corso mira anche a migliorare le abilità comunicative e la capacità di apprendimento autonomo

Programma

Il corso è articolato in quattro unità didattiche e una attività laboratoriale. Le unità didattiche sono suddivise come segue:

  • Imprenditorialità e strat up
  • Business modeling
  • Business planning
  • Ecosistema dell’innovazione e funding opportunities

La parte finale del corso sarà dedicata al Laboratorio di imprenditorialità.

Modulo: Economia e gestione delle imprese innovative - Modelli e metodi
N/D
Modulo: Economia e gestione delle imprese innovative - Laboratorio di imprenditorialità
N/D

Modalità d'esame

Il corso prevede due percorsi di valutazione distinti per studenti frequentanti e non frequentanti.

Studenti frequentanti: La valutazione si basa su un elaborato di gruppo da presentare al termine di ogni unità didattica. La valutazione di questi elaborati contribuirà al voto finale d'esame. La valutazione è individuale e si basa sulla qualità degli elaborati intermedi e finali, sull'impegno in aula, e sulla capacità di presentare e difendere il proprio lavoro (elevator pitch). La valutazione di questa parte ha un peso del 35% sul voto finale. Per completare l'esame, gli studenti frequentanti devono prenotarsi al primo appello utile e sostenere un esame orale composto da un massimo di 5 domande.

Studenti non frequentanti: prova scritta composta da 3 domande vero/falso, 8 domande a risposta multipla e due domande aperte

Testi di riferimento

Imprenditorialità e strat-up

Swanson L.A (2017) Entrepreneurship and Innovation Toolkit reperibile in licenza creative commons on line

O in alternativa:

Schillaci, Romano (2017) Straight up- Percorsi strategici per le nuove imprese – capitoli da 1 a 8-.

Sviluppo idea imprenditoriale via design thinking @ Laura, sono tanti riesci a ridurli a 2/3?

Buchenau, M., & Suri, J. F. (2000). Experience Prototyping ( testo di approfondimento)

Coughlan, P., Suri, J. F., & Canales, K. (2007). Prototypes as (Design) tools for behavioral and organizational change: A design-based approach to help organizations change work behaviors. Journal of Applied Behavioral Science, 43(1), 122–134.

Kelley, T. (2001). Prototyping is the Shorthand of Design Predicting and Evaluating Design Outcomes. In Design Management Journal (Vol. 12, Issue 3). www.dmi.org

Lauff, C., Menold, J., & Wood, K. L. (2019). Prototyping canvas: Design tool for planning purposeful prototypes. Proceedings of the International Conference on Engineering Design, ICED, 2019-August,

Zhang, X., Zhang, H., Zhang, L., Zhu, Y., & Hu, F. (2019). Double-diamond model-based orientation guidance in wearable human-machine navigation systems for blind and visually impaired people. Sensors (Switzerland), 19(21).

Modulo: Economia e gestione delle imprese innovative - Modelli e metodi
N/D
Modulo: Economia e gestione delle imprese innovative - Laboratorio di imprenditorialità
N/D

Codice insegnamento AID-8b3c5bd7-085

Economia e gestione delle imprese innovative - Laboratorio di imprenditorialità 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · ECON-07/A · 0 file
Economia e gestione delle imprese innovative - Modelli e metodi 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-07/A · 0 file

Gli obiettivi formativi del corso sono molteplici e mirano a fornire agli studenti conoscenze e competenze pratiche per operare nel campo dell'imprenditorialità. Gli studenti acquisiranno la capacità di identificare e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi del corso sono molteplici e mirano a fornire agli studenti conoscenze e competenze pratiche per operare nel campo dell'imprenditorialità. Gli studenti acquisiranno la capacità di identificare e valutare un'idea imprenditoriale, definire un modello di business, stimare i risultati attesi e individuare le opportunità di finanziamento. Svilupperanno inoltre competenze per prendere decisioni, valutare criticamente progetti e lavorare in team su problemi complessi. Il corso mira anche a migliorare le abilità comunicative e la capacità di apprendimento autonomo

Programma

Il corso è articolato in quattro unità didattiche e una attività laboratoriale. Le unità didattiche sono suddivise come segue:

  • Imprenditorialità e strat up
  • Business modeling
  • Business planning
  • Ecosistema dell’innovazione e funding opportunities

La parte finale del corso sarà dedicata al Laboratorio di imprenditorialità.

Modulo: Economia e gestione delle imprese innovative - Modelli e metodi
N/D
Modulo: Economia e gestione delle imprese innovative - Laboratorio di imprenditorialità
N/D

Modalità d'esame

Il corso prevede due percorsi di valutazione distinti per studenti frequentanti e non frequentanti.

Studenti frequentanti: La valutazione si basa su un elaborato di gruppo da presentare al termine di ogni unità didattica. La valutazione di questi elaborati contribuirà al voto finale d'esame. La valutazione è individuale e si basa sulla qualità degli elaborati intermedi e finali, sull'impegno in aula, e sulla capacità di presentare e difendere il proprio lavoro (elevator pitch). La valutazione di questa parte ha un peso del 35% sul voto finale. Per completare l'esame, gli studenti frequentanti devono prenotarsi al primo appello utile e sostenere un esame orale composto da un massimo di 5 domande.

Studenti non frequentanti: prova scritta composta da 3 domande vero/falso, 8 domande a risposta multipla e due domande aperte

Testi di riferimento

Imprenditorialità e strat-up

Swanson L.A (2017) Entrepreneurship and Innovation Toolkit reperibile in licenza creative commons on line

O in alternativa:

Schillaci, Romano (2017) Straight up- Percorsi strategici per le nuove imprese – capitoli da 1 a 8-.

Sviluppo idea imprenditoriale via design thinking @ Laura, sono tanti riesci a ridurli a 2/3?

Buchenau, M., & Suri, J. F. (2000). Experience Prototyping ( testo di approfondimento)

Coughlan, P., Suri, J. F., & Canales, K. (2007). Prototypes as (Design) tools for behavioral and organizational change: A design-based approach to help organizations change work behaviors. Journal of Applied Behavioral Science, 43(1), 122–134.

Kelley, T. (2001). Prototyping is the Shorthand of Design Predicting and Evaluating Design Outcomes. In Design Management Journal (Vol. 12, Issue 3). www.dmi.org

Lauff, C., Menold, J., & Wood, K. L. (2019). Prototyping canvas: Design tool for planning purposeful prototypes. Proceedings of the International Conference on Engineering Design, ICED, 2019-August,

Zhang, X., Zhang, H., Zhang, L., Zhu, Y., & Hu, F. (2019). Double-diamond model-based orientation guidance in wearable human-machine navigation systems for blind and visually impaired people. Sensors (Switzerland), 19(21).

Modulo: Economia e gestione delle imprese innovative - Modelli e metodi
N/D
Modulo: Economia e gestione delle imprese innovative - Laboratorio di imprenditorialità
N/D

Codice insegnamento AID-02ff555a-2fc

Economia e gestione delle imprese innovative - Modelli e metodi 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-07/A · 0 file
GESTIONE DEI PROCESSI INNOVATIVI NELLE ORGANIZZAZIONI COMPLESSE 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · ECON-07/A · 0 file
GESTIONE DEL SISTEMA QUALITA' 1° anno · 1 file
GESTIONE DEL SISTEMA QUALITA' 1° anno · 0 file
INNOVAZIONE TECNOLOGICA DEI PRODOTTI E DEI PROCESSI 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-10/A · 0 file

Il corso di Innovazione Tecnologica dei Prodotti e dei Processi intende presentare la gestione dell’innovazione come processo strategico, procedendo da una valutazione delle dinamiche competitive del mercato a alla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Innovazione Tecnologica dei Prodotti e dei Processi intende presentare la gestione dell’innovazione come processo strategico, procedendo da una valutazione delle dinamiche competitive del mercato a alla formulazione di una strategia e alla sua implementazione. In ragione di ciò, il corso è suddiviso in tre parti, una prima relativa ai fondamenti delle dinamiche dell’innovazione, consentendo la comprensione dell’ambiente tecnologico e delle sue tendenze significative; una seconda parte in cui si presenta l’orientamento strategico e di sviluppo di una strategia di innovazione; e una terza parte che verte sul processo di implementazione della strategia di innovazione, tenendo conto delle implicazioni della struttura aziendale sui processi di innovazione e del processo di sviluppo dei nuovi prodotti.
Conoscenze Acquisite Gli studenti che abbiano superato l’esame di Innovazione Tecnologica dei Prodotti e dei Processi saranno in grado di comprendere il ruolo dell’innovazione di prodotto e di processo come base essenziale della capacità competitiva dell’impresa odierna. Sul piano formativo sarà preso in particolare considerazione il rapporto tra economia di produzione e tecnologia finalizzato a cogliere il ruolo decisivo dell’innovazione tecnologica di prodotto e di processo in tema di strategie e comportamenti delle imprese nonché di scelte dei consumatori.
Competenze Acquisite Gli studenti che abbiano superato l’esame di Innovazione Tecnologica dei Prodotti e dei Processi avranno acquisito conoscenze e spunti di riflessione sulle innovazioni tecnologiche di prodotto e di processo, intese queste come analisi dei fondamenti delle dinamiche dell’innovazione applicate ai differenti contesti produttivi. Avranno inoltre informazioni e competenze sui processi di sviluppo di una strategia di innovazione, sui criteri di valutazione dei progetti, sulle strategie di collaborazione e sui meccanismi di protezione dei diritti di proprietà, sugli strumenti di gestione del processo di sviluppo di nuovo prodotti.

Programma

Parte Prima: le dinamiche dell’innovazione tecnologica.

Le fonti dell’innovazione.

Le attività di ricerca e sviluppo.

Le forme e le tipologie dell’innovazione.

I cicli tecnologici e il disegno dominante.

Il valore della tecnologia.

La scelta del tempo di ingresso nel mercato della tecnologia.

Parte seconda: Elaborazione delle strategie di innovazione tecnologica

Definizione dell'orientamento strategico.

La scelta dei processi di innovazione.

Le strategie e le forme di collaborazione.

I meccanismi di protezione delle innovazioni tecnologiche.

Brevetti, marchi e copyright.

Parte terza: L'organizzazione dell'innovazione tecnologica

L’organizzazione dei processi di innovazione tecnologica.

La gestione di team per lo sviluppo di un nuovo prodotto.

La gestione e il re-engineering del processo di sviluppo del nuovo prodotto.

Gli strumenti per il processo di sviluppo di un nuovo prodotto.

L'innovazione nelle piccole e medie imprese

Modalità d'esame

L’esame si svolge in forma scritta ed eventualmente in forma orale.

Se la valutazione della prova scritta è inferiore a 25/30 il discente potrà rifiutare il voto o registrare la valutazione ottenuta.

Se la valutazione della prova scritta è compresa tra 25/30 e 27/30 il discente potrà rifiutare il voto o registrare la valutazione di 25/30 oppure accedere alla valutazione in forma orale.

Se la valutazione della prova scritta è compresa tra 28/30 e 31/30 il discente potrà rifiutare il voto o registrare la valutazione di 26/30 oppure accedere alla valutazione in forma orale.

Contenuto e metodo di valutazione delle prove scritte: 31 domande a risposta multipla. Tempo a disposizione 45 minuti. Per ciascuna domanda corretta viene attribuito 1 punto.

Contenuto e metodo di valutazione della prova orale: colloquio sugli argomenti del programma del corso.

Testi di riferimento

"Gestione dell’innovazione" quinta edizione, Melissa A. Schilling-Francesco Izzo, McGraw-Hill 2021

Codice insegnamento P200973414

MANAGEMENT DELLE RETI DI FORNITURA E DEL VALORE 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · ECON-07/A · 0 file

ll corso si propone principalmente l’obiettivo di far acquisire agli allievi conoscenze e competenze utili per: definire i tratti distintivi dei mercati inter-organizzativi, evidenziando anche le differenze rispetto ai…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

ll corso si propone principalmente l’obiettivo di far acquisire agli allievi conoscenze e competenze utili per: definire i tratti distintivi dei mercati inter-organizzativi, evidenziando anche le differenze rispetto ai contesti business-to-consumer; tracciare l’evoluzione dei rapporti di fornitura; identificare i percorsi più opportuni per cogliere le opportunità di business nei mercati inter-organizzativi, gestendo la complessità delle relazioni di fornitura.

Programma

LA DESCRIZIONE DEL PROGRAMMA E LE REGOLE D'ESAME PER FREQUENTANTI E NON FREQUENTANTI VERRANNO PRESENTATE ALLA PRIMA LEZIONE IN AULA E POI SARANNO CARICATE - INSIEME A TUTTE LE INFORMAZIONI UTILI E ALLE DISPENSE - SUL CLASSROOM DEL CORSO (codice: fo3mvt4s)

RETI E RAPPORTI DI FORNITURA SECONDO UNA PROSPETTIVA RELAZIONALE (circa 12 ore)

  • La configurazione a rete dei rapporti di fornitura
  • Dal tradizionale paradigma dello scambio transazionale allo scambio relazionale
  • Il valore economico (surplus relazionale) dello scambio
  • Tratti essenziali delle forme relazionali
  • Profilo diacronico e prospettiva sincronica della relazione

IL COMPORTAMENTO ORGANIZZATIVO D’ACQUISTO E LE CARATTERISTICHE DEI MERCATI INTERORGANIZZATIVI (circa 12 ore)

  • Il cliente business e il comportamento organizzativo d’acquisto
  • Gli attori del processo di acquisto
  • Fattori d’influenza e situazioni d’acquisto
  • Specificità e caratteristiche distintive dei mercati inter-organizzativi
  • Modelli di analisi del cliente business per la customer value proposition

APPROVVIGIONAMENTI E SUPPLY CHAIN MANAGEMENT (circa 12 ore)

  • Il ruolo degli approvvigionamenti nella catena del valore e nel sistema del valore
  • Da “value chain” a “supply chain” & la disciplina del supply chain management
  • L’evoluzione della funzione: da “acquisti” ad “approvvigionamenti”
  • L’evoluzione dei rapporti di fornitura
  • Scelte strategiche e gestione operativa degli approvvigionamenti
  • Il processo di approvvigionamento: aspetti definitori

IL PROCESSO DI APPROVVIGIONAMENTO (circa 20 ore)

  • Il processo di approvvigionamento: fasi strategiche e fasi operative
  • Definizione delle strategie di approvvigionamento e gestione operativa del processo di acquisto
  • La matrice di Kraljic e gli obiettivi delle politiche di approvvigionamento
  • La distinzione dei fornitori in base al grado di coinvolgimento inter-organizzativo
  • La riorganizzazione dei fornitori per livelli di fornitura
  • I rapporti di fornitura e l’organizzazione del sub-appalto
  • Il coinvolgimento del fornitore nelle attività di progettazione
  • La scelta del numero di fornitori per categoria di componente: sole, single, multiple e parallel sourcing
  • Selezione e valutazione dei fornitori
  • L’effetto leva degli acquisti
  • Gestione dei rischi di fornitura e della resilienza della supply chain
  • Il ruolo delle tecnologie innovative nel processo di approvvigionamento

MARKETING D'ACQUISTO E MARKETING DELLE VENDITE NEI CONTESTI INTER-ORGANIZZATIVI: FUNZIONI COMPLEMENTARI (circa 10 ore)

  • Marketing orientato alle vendite e marketing orientato agli acquisti: due facce della stessa medaglia
  • Comparazione tra elementi del marketing mix (acquisti e vendite)
  • Il marketing degli approvvigionamenti e le leve del procurement mix
  • La gestione dell’offerta di valore per i business
  • Alcuni aspetti specifici delle vendite inter-organizzative legati a: l’equilibrio tra standardizzazione e adattamento dell’offerta; il ruolo dello “user” nel processo di value co-creation; il posizionamento di prezzo; i ruoli della forza vendita; il key account management; il customer relationship management; i canali di marketing vs i canali di distribuzione; il peso degli intermediari; corporate branding e attività di comunicazione rilevanti nei mercati inter-organizzativi.

PARTE SPECIALE: TENDENZE (circa 6 ore)

Almeno alcuni tra questi approfondimenti: Approvvigionamento di servizi – Approvvigionamento di servizi logistici per l’arte – Approvvigionamento per progetti & eventi – Approvvigionamenti e sostenibilità – Approvvigionamenti pubblici/Green Public Procurement/Criteri Ambientali Minimi – Approvvigionamenti e gestione dell’emergenze – Approvvigionamenti per la logistica umanitaria – Approvvigionamenti e supply chain finance.

  • MRFV
  • Testi di riferimento: Volumi, articoli e dispense

Modalità d'esame

LA DESCRIZIONE DEL PROGRAMMA E LE REGOLE D'ESAME PER FREQUENTANTI E NON FREQUENTANTI VERRANNO PRESENTATE ALLA PRIMA LEZIONE IN AULA E POI SARANNO CARICATE - INSIEME A TUTTE LE INFORMAZIONI UTILI E ALLE DISPENSE - SUL CLASSROOM DEL CORSO (codice: fo3mvt4s)

Accertamento scritto – sotto forma di test a risposta multipla e/o quesiti aperti – su tutto il programma (compresi i contenuti di didattica attiva & project work in aula o dei materiali aggiuntivi di studio per coloro che NON HANNO FREQUENTATO partecipando a didattica attiva & project work), da svolgere in 45 minuti. È prevista, ad integrazione della prova scritta, una prova orale facoltativa, che assegna + o – 2 punti.

Testi di riferimento

LA DESCRIZIONE DEL PROGRAMMA E LE REGOLE D'ESAME PER FREQUENTANTI E NON FREQUENTANTI VERRANNO PRESENTATE ALLA PRIMA LEZIONE IN AULA E POI SARANNO CARICATE - INSIEME A TUTTE LE INFORMAZIONI UTILI E ALLE DISPENSE - SUL CLASSROOM DEL CORSO (codice: fo3mvt4s)

Lo studio avverrà attraverso:

  • dispense redatte dalla docente;
  • letture integrative obbligatorie;
  • volume di riferimento (per specifiche parti del programma).

Le dispense e le letture obbligatorie sono condivise durante il periodo delle lezioni e messe a disposizione sulla pagina Classroom del Corso. Di anno in anno l'elenco delle letture obbligatorie viene aggiornato; quindi, si prega di visionare la versione relativa allo specifico anno accademico in corso.

Durante lo svolgimento del corso potranno essere affrontate e discusse ulteriori letture, che saranno inserite come parte integrante del programma d’esame e comunicate entro la fine delle lezioni su Classroom.

Elenco delle letture obbligatorie

Aspetti teorici:

  • KRALJIC P. (1983). Purchasing must become supply management. Harvard Business Review, September–October, pp. 109-117.
  • BELLAGAMBA A. (2017). “Approvvigionamenti e gestione strategica delle relazioni di fornitura”, Capitolo 7, pp. 193-230, in Silvestrelli S. & Bellagamba A., Fattori di competitività dell’impresa industriale, Giappichelli Editore.
  • GRANDO A. (2019). “La gestione degli approvvigionamenti”, Capitolo 10, pp. 251-284, in Grando A. e Vicari S., Gestione della tecnologia, dell’innovazione e delle operations, Egea.
  • RUSSO F. & PANIZZOLO R. (2010). “Importanza della determinazione dei costi reali di acquisto (T.C.O.), pp. 286-290, in Teoria e pratica delle operazioni d’acquisto, IPSOA Gruppo Wolters Kluwer.
  • COZZOLINO A. (2012), “I rapporti di fornitura”, par. 3.2.2.2, pp. 28-32, in Massaroni E. & Cozzolino A, Modelli della produzione industriale, Cedam.
  • MENA C. (2025). “Introduction. The strategic role of procurement”, Chapter 1, pp. 3-20, in Mena C., van Hoek R. & Christopher M., Leading Procurement Strategy. Driving Value Through the Supply Chain, KoganPage .
  • RUSSO F. (2011), Teoria e pratica del marketing degli acquisti. La ricerca e lo studio delle fonti di fornitura, IPSOA Gruppo Wolters Kluwer, par. 1.1, 1.2, 1.3 (pp.27-40); 2.1, 2.2, 2.3, 2.4, 2.5, 2.6 (pp.43-50); 2.7, 2.8 (pp.60-62); tav. 1 e 2 cap.3 (pp.74-76). > NO PER FREQUENTANTI CHE HANNO PARTECIPATO A DIDATTICA ATTIVA & PROJECT WORK
  • TRACOGNA A. (1995), “I rapporti di fornitura secondo una prospettiva relazionale”, pp. 13-43, in Tracogna A., Rapporti evoluti di fornitura e politiche di approvvigionamento. Una prospettiva relazionale, Giappichelli Editore. > NO PER FREQUENTANTI CHE HANNO PARTECIPATO A DIDATTICA ATTIVA & PROJECT WORK

Casi ed esperienze:

  • BARALDI E. (2008), “Strategy in industrial networks: experiences from Ikea”, California Management Review, Vol. 50 N. 4, pp. 99-126.
  • PARKINSON S.T. & BAKER M.J. (1988), Il comportamento d'acquisto delle organizzazioni, Franco Angeli.
  • Caso aziendale: A.B. Nielsen and Company. Adozione di una nuova strategia d'acquisto in un'azienda di produzione su commessa: il caso di fusioni d'acciaio, pp. 50-68 (di Nielsen O.)
  • Caso aziendale: Processi d'acquisto in 6 differenti organizzazioni, pp. 173-204 (di Woodside A.)
  • Caso aziendale: Fattori che influenzano la decisione d'acquisto per lo stesso prodotto in 3 diverse aziende, pp. 218-242 (di Baker M.J. & Parkinson S.T.)
  • TRACOGNA A. (1995), “Il caso Zanussi elettrodomestici”, pp. 187-212, in Tracogna A., Rapporti evoluti di fornitura e politiche di approvvigionamento. Una prospettiva relazionale, Giappichelli Editore. > NO PER FREQUENTANTI CHE HANNO PARTECIPATO A DIDATTICA ATTIVA & PROJECT WORK

Focus specifici:

  • GUIDA M., CANIATO F., MORETTO A., & RONCHI S. (2023). The role of artificial intelligence in the procurement process: State of the art and research agenda. Journal of purchasing and supply management, 29(2), 100823.
  • BARILE S., COZZOLINO A. (2024), “La movimentazione dei beni culturali tra tutela e valorizzazione nella nuova economia digitale”, in Cerquetti M., Montella M.M. (a cura di), Economia e gestione dei beni culturali e dei musei, McGraw-Hill, pp. 307-335. > NO PER FREQUENTANTI CHE HANNO PARTECIPATO A DIDATTICA ATTIVA & PROJECT WORK
  • STADTLER L., VAN WASSENHOVE L.N. (2012), “The logistics emergency teams: Pioneering a new partnership model”, INSEAD case study, pp.1-20. > NO PER FREQUENTANTI CHE HANNO PARTECIPATO A DIDATTICA ATTIVA & PROJECT WORK
  • SCHUH C., SCHNELLBACHER W., TRIPLAT A., & WEISE D. (2023), “Dare al CPO voce in capitolo e un nuovo mandato strategico”, pp. 35-38, in La fonte dei profitti. Come acquisti e fornitori trasformeranno l’azienda, Egea. > NO PER FREQUENTANTI CHE HANNO PARTECIPATO A DIDATTICA ATTIVA & PROJECT WORK

Capitolo a scelta (verrà scelto dalle studentesse e dagli studenti in aula durante le lezioni un case study tratto dal seguente volume):

  • RUSSO I., & COZZOLINO A. - a cura di (2026). Pratiche manageriali in supply chain management, logistica & operations. Evidenze empiriche e prospettive di ricerca, Cedam Wolters-Kluwer.

Volume

Tunisini A. (2024), Marketing B2B. Capire e gestire le reti e le relazioni tra imprese, Hoepli:

  • capp. 1, 2, 3, 4, 5
  • capp. 9, 10, 11, 12, 13, 14 > NO PER FREQUENTANTI CHE HANNO PARTECIPATO A DIDATTICA ATTIVA & PROJECT WORK

Alcune letture facoltative per approfondimento

Per gli approvvigionamenti:

Cozzolino A., & Passarelli M. - a cura di Payaro A. (2025) “Approvvigionamenti – La carenza di competenze limita la catena”, in “End-to-end. The Supply Chain Report”, Largo Consumo.

Mena C., Van Hoek R., & Christopher M. (2025). Leading procurement strategy: driving value through the supply chain, Kogan Page Publishers (IV Edition).

Van Weele A.J. (2018). Purchasing and supply chain management, Cengage.

Stabilini G. (2012). Acquistare prodotti e servizi. Processi, logiche e soluzioni gestionali, Rizzoli-Etas.

Baglieri E. (2004). La gestione strategica degli approvvigionamenti, Etas.

Per i mercati inter-organizzativi:

Gregori G.L., & Perna A. (2019). BtoB marketing. Il business marketing tra teoria e managerialità, Egea.

Kotler P., Keller K.L., Ancarani F. & Costabile M. (2017). “Analizzare la domanda di imprese e organizzazioni”, Capitolo 6 –pp. 246-279, Marketing management, Pearson (XV Edizione).

Anderson J.C., & Narus J.A. (2005). Business market management. Capire, creare, fornire valore, Etas.

Hutt M.D., & Speh T.W. (2007), Business marketing management: B2B, Thomson (9 Edition).

Codice insegnamento 10627269

MARKETING OMNICANALE 1° anno · 0 file
MARKETING OMNICANALE 1° anno · 1 file
MODELLI, METODI E VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · ECON-10/A · 0 file

Il corso si propone di fornire allo studente una comprensione dei concetti fondamentali di qualità e del significato multidimensionale di “qualità” nei prodotti, nei servizi e nei processi, comprendere i fondamenti del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire allo studente una comprensione dei concetti fondamentali di qualità e del significato multidimensionale di “qualità” nei prodotti, nei servizi e nei processi, comprendere i fondamenti del TQM quali la centralità del cliente, il miglioramento continuo, il coinvolgimento delle persone, la leadership, l’approccio per processi, analizzando come il TQM si integri nella strategia aziendale e nella cultura organizzativa. Inoltre si propone di fornire la capacità di mappare e migliorare i processi applicando gli strumenti operativi per rilevare criticità nei processi e proporre azioni correttive e preventive, utilizzare indicatori di qualità e KPI per monitorare e controllare le performance. Vengono analizzati i sistemi di gestione per la qualità approfondendo la struttura, i principi e i requisiti della norma ISO 9001 e delle principali norme correlate, al fine di comprendere il funzionamento di un Sistema di Gestione per la Qualità (SGQ) e il suo impatto organizzativo. Infine si approfondiscono i modelli di eccellenza (es. EFQM, SEI SIGMA, BALANCED SCORE CARD), confrontando i diversi modelli per comprenderne finalità, vantaggi e differenze metodologiche.

Programma

Parte Prima: Aspetti generali della qualità

L’evoluzione della qualità: dal controllo alla gestione.

I costi della qualità.

La filosofia “zero difetti”.

Parte Seconda. Le strategie della qualità totale

La customer satisfaction.

Le tecniche di misurazione della customer satisfaction.

Il modello di Kano.

Il modello Servqual.

Il rapporto con i fornitori.

Il ruolo del top management.

La promozione interna della qualità.

Il coinvolgimento del personale.

La gestione per processi.

Il miglioramento continuo.

Il metodo PDCA.

I sette strumenti statistici.

I sette strumenti manageriali.

Il modello Lean.

Il benchmarking.

Il QFD.

Parte Terza: I modelli gestionali della qualità.

Il sistema gestione qualità.

Il TQM.

La certificazione di qualità.

I modelli ISO.

I premi per la qualità.

L’EFQM.

Il Six-Sigma.

Il FMEA.

La Balanced Scorecard

Modalità d'esame

L’esame si svolge in forma scritta ed eventualmente in forma orale.

Se la valutazione della prova scritta è inferiore a 25/30 il discente potrà rifiutare il voto o registrare la valutazione ottenuta.

Se la valutazione della prova scritta è compresa tra 25/30 e 27/30 il discente potrà rifiutare il voto o registrare la valutazione di 25/30 oppure accedere alla valutazione in forma orale.

Se la valutazione della prova scritta è compresa tra 28/30 e 31/30 il discente potrà rifiutare il voto o registrare la valutazione di 26/30 oppure accedere alla valutazione in forma orale.

Contenuto e metodo di valutazione delle prove scritte: 31 domande a risposta multipla. Tempo a disposizione 45 minuti. Per ciascuna domanda corretta viene attribuito 1 punto.

Contenuto e metodo di valutazione della prova orale: colloquio sugli argomenti del programma del corso.

Testi di riferimento

"Management della qualità", Lucio Cappelli - Francesca Maria Renzi, CEDAM,2010.

«La gestione della qualità – Strumenti, metodi e standard", Marco Sartor – Guido Orzes , Mc Graw Hill, 2020.

Codice insegnamento 10627293

PIANIFICAZIONE E GESTIONE STRATEGICA 1° anno · 0 file
PIANIFICAZIONE E GESTIONE STRATEGICA 1° anno · 1 file
PLANNING AND STRATEGIC MANAGEMENT 1° anno · 0 file
PLANNING AND STRATEGIC MANAGEMENT 1° anno · 0 file
QUALITY AND SUSTAINABILITY MANAGEMENT 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · ECON-10/A · 0 file

Il corso riguarda l’applicazione dei principi di Qualità e Sostenibilità all’interno della catena produttiva con un’attenzione speciale allo sviluppo tecnologico, al design e alle applicazioni. Il corso mira a fornire…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso riguarda l’applicazione dei principi di Qualità e Sostenibilità all’interno della catena produttiva con un’attenzione speciale allo sviluppo tecnologico, al design e alle applicazioni. Il corso mira a fornire agli studenti conoscenze sulle diverse strategie per l'implementazione di Sistemi di Gestione al fine di migliorare il Management della Qualità e della Sostenibilità. Il corso si propone inoltre di fornire agli studenti capacità patiche nella valutazione e nell'analisi di casi pratici di realtà aziendali volte a migliorare le performances di qualità e sostenibilità.

Programma

Il corso mira a fornire agli studenti conoscenze sulle diverse strategie per l'implementazione di Sistemi di Gestione al fine di migliorare il Management della Qualità e della Sostenibilità. Il corso si propone inoltre di fornire agli studenti capacità patiche nella valutazione e nell'analisi di casi pratici di realtà aziendali volte a migliorare le performances di qualità e sostenibilità. Il corso include lezioni frontali e lavori di gruppo.

Argomenti affrontati nel corso:

Evoluzione storica della Qualità, Certificazione, ISO 9000, ISO 22000 e altri standard relativi al settore agro-alimentare, Sviluppo Sostenibile, Management della Sostenibilità, Corporate Sustainability, Economia Circolare, ISO 14000, LCA, EMAS, Eco Design, Qualità e sostenibilità applicate al sistema agro-alimentare

  • Qualità: evoluzione storica e concetti di base (6 ore)
  • Testi di riferimento: Materiale didattico fornito dal docente
  • TQM (3 ore)
  • Testi di riferimento: Materiale didattico fornito dal docente
  • Certificazione di qualità (2 ore)
  • Testi di riferimento: Materiale didattico fornito dal docente
  • ISO 9000 (6 ore)
  • Testi di riferimento: Materiale didattico fornito dal docente
  • ISO 22000 e HACCP (5 ore)
  • Testi di riferimento: Materiale didattico fornito dal docente
  • Progetti Qualità (12 ore)
  • Testi di riferimento: Materiale didattico fornito dal docente
  • Sostenibilità, svulippo Sostenibile e SDGs (6 ore)
  • Testi di riferimento: Materiale didattico fornito dal docente
  • Management Responsabile e Sostenibile (5 ore)
  • Testi di riferimento: Materiale didattico fornito dal docente
  • ISO 14000 e EMAS (6 ore)
  • Testi di riferimento: Materiale didattico fornito dal docente
  • LCA (4 ore)
  • Testi di riferimento: Materiale didattico fornito dal docente
  • Economia Circolare ed EcoDesign (5 ore)
  • Testi di riferimento: Materiale didattico fornito dal docente
  • Progetti Sostenibilità (12 ore)
  • Testi di riferimento: Materiale didattico fornito dal docente

Modalità d'esame

Esami come da calendario accademico. L’esame consiste di una prova scritta integrata di 1h 30min. Verranno proposte 10 domande a risposta multipla (1 punto ciascuna) e 2 domande a risposta aperta (max 10 punti ciascuna). Il voto verrà calcolato in base alla somma dei punteggi ottenuti.

Verrà considerata la chiarezza e l’organizzazione espositiva, la proprietà di linguaggio e la padronanza delle tematiche specifiche del corso.

Il criterio di misurazione dell’apprendimento consiste nell’attribuzione di un voto finale espresso in trentesimi, in base alla seguente griglia:

30-30 con lode (eccellente): ottima conoscenza di argomenti, ottimo uso del linguaggio, ottime capacità di analisi. Lo studente risulta in grado di applicare la sua conoscenza per risolvere i problemi posti;

27-29 (molto buono): buona conoscenza degli argomenti, buon uso del linguaggio. Lo studente risulta in grado di applicare la sua conoscenza per risolvere i problemi posti;

24-26 (buono): conoscenze di base degli argomenti principali, corretto uso del linguaggio. Lo studente possiede limitata capacità di applicare autonomamente le conoscenze per risolvere i problemi posti;

20-23 (soddisfacente): Conoscenza ma non piena padronanza dei principali argomenti del corso; uso soddisfacente il linguaggio. Lo studente ha scarsa capacità di applicare in modo indipendente le conoscenze acquisite;

18-19 (sufficiente): Sufficiente conoscenza di base dei principali argomenti del corso e scarso linguaggio tecnico. Lo studente possiede capacità estremamente limitata di implementare in modo indipendente le conoscenze acquisite;

insufficiente: Lo studente non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti degli

argomenti trattati nel corso.

Il voto finale espresso in trentesimi, verrà assegnato facendo la media dei punteggi ottenuti nelle singole domande di esame.

Durante il corso sarà possibile effettuare due presentazioni di gruppo (1 ora ciascuna) di approfondimento su un argomento a scelta (uno sulla qualità l'altro sulla sostenibilità) e due test in itinere (uno sulla qualità l'altro sulla sostenibilità di 15 domande chiuse ciascuno) che consentiranno, qualora il punteggio raggiunto sia sufficiente per tutti e quattro, di evitare l'esame scritto.

Testi di riferimento

Materiale didattico messo a disposizione del docente.

Codice insegnamento 10627121

SISTEMI DI CONTROLLO 1° anno · 0 file
SISTEMI DI CONTROLLO 1° anno · 0 file
STORIA DELL'INNOVAZIONE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STEC-01/B · 1 file

L'obiettivo del corso è di fornire allo studente gli strumenti metodologici necessari ad analizzare e interpretare lo sviluppo delle conoscenze e delle pratiche tecnologiche, con particolare riguardo per: 1) i rapporti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo del corso è di fornire allo studente gli strumenti metodologici necessari ad analizzare e interpretare lo sviluppo delle conoscenze e delle pratiche tecnologiche, con particolare riguardo per: 1) i rapporti con le conoscenze scientifiche; 2) il contesto sociale (culturale, istituzionale, economico) in cui tale processo si realizza. La prospettiva di studio che lo studente è incoraggiato ad adottare e a praticare è essenzialmente di carattere interdisciplinare.

Programma

Programma:

Panoramica dello sviluppo economico di lungo termine e ruolo della tecnologia.L’economia malthusiana: meccanismi e cambiamento tecnologico. La prima rivoluzione industriale. La seconda rivoluzione industriale. Le forme d’impresa nella prima rivoluzione e seconda rivoluzione industriale: dalla fabbrica al big business. La terza rivoluzione industriale. Le forme d’impresa nella terza rivoluzione industriale: il new economy business model. Gli effetti macroeconomici delle tre rivoluzioni industriali. Resistenza al cambiamento tecnologico. L'innovazione oltre i brevetti. Laboratorio di storia dell’innovazione

Modalità d'esame

L’accertamento del profitto si articola nel seguente modo:

Studenti non frequentanti:

Prova finale scritta composta da 24 domande a risposta multipla e 1 domanda a risposta aperta.

Se la valutazione della prova scritta è inferiore a 26/30 il discente potrà rifiutare il voto o registrare la valutazione ottenuta.

Se la valutazione della prova scritta è pari o superiore a 26/30 il discente potrà rifiutare il voto o registrare la valutazione di 26/30 oppure accedere alla valutazione in forma orale.

Studenti frequentanti:

Laboratorio di Storia dell’innovazione che pesa per 1/3 della valutazione.

Prova finale scritta composta da 24 domande a risposta multipla e 1 domanda a risposta aperta che pesa per 2/3 della valutazione.

La valutazione finale sarà pertanto: 1/3*Voto1+2/3*Voto2

Il laboratorio di Storia dell’Innovazione consiste nello sviluppare un elaborato accademico che ha per oggetto l’attività brevettuale in chiave temporale e spaziale. I dati tipicamente da utilizzare, che saranno indicati a lezione, riguardano i brevetti, dati di impresa o dati macroeconomici. Il Laboratorio si articola in incontri seminariali in cui gli studenti verranno introdotti agli strumenti informatici (es. Excel, QGIS) alla raccolta dati, alla loro gestione ed interpretazione economica.

Contenuto e metodo di valutazione della prova scritta: 24 domande a risposta multipla. Per Ciascuna domanda corretta viene attribuito 1 punto; per ciascuna risposta errata viene sottratto 0.25; per ciascuna risposta non data non viene attribuito punteggio. Una domanda a risposta aperta che conferisce un massimo di 7 punti.

Contenuto e metodo di valutazione della prova orale: colloquio sugli argomenti del programma del corso

Contenuto e metodo di valutazione del Laboratorio: valutazione di una tesina di gruppo. I parametri di valutazione riguardano la capacità di gestire i dati quantitativi, la loro elaborazione e la chiarezza nell’esposizione dei risultati. Verrà valutata anche la coerenza interna dell’elaborato.

Testi di riferimento

Nuvolari, A. (2019). Understanding successive industrial revolutions: A “development block” approach. Environmental Innovation and Societal Transitions, 32, 33-44.

Mokyr, J. (1998). The Second Industrial Revolution, 1870-1914. WP Northwestern University

Mokyr, J. (1998). The political economy of technological change. Technological revolutions in Europe, 39-64.

Clark, A farewell to Alms, Princeton University Press, (pp. 15-39; pp. 153-179)

Allen, R. C. (2012). Technology and the great divergence: Global economic development since 1820. Explorations in Economic History, 49(1), 116.

Allen, R. C. (2009). Why was the Industrial revolution British?, in Allen R.C. (ed), The british Industrial Revolution in a global perspective, pp. 135-51.

Crafts, Nicholas FR. "Exogenous or endogenous growth? The industrial revolution reconsidered." The Journal of Economic History 55, no. 4 (1995): 745-772.

Amatori F. e Colli A., Storia d'impresa: complessità e comparazioni, Bruno Mondadori, 2011 (capitoli 7, 8 e 9)

Crafts, Nicholas (2010). The contribution of new technology to economic growth: lessons from economic history. Working Paper. Coventry: Department of Economics, University of Warwick. (CAGE Online Working Paper Series, Vol.2010).

Lazonick, W. (2009). The new economy business model and the crisis of US capitalism. Capitalism and society, 4(2).

Moser, P. (2016). Patents and innovation in economic history. Annual Review of Economics, 8(1), 241-258.

Nuvolari, A., & Vasta, M. (2015). The ghost in the attic? The Italian national innovation system in historical perspective, 1861-2011. Enterprise & society, 16(2), 270-290.

Codice insegnamento P570676310

STRATEGIES AND TOOLS 1° anno · 0 file
STRATEGIES AND TOOLS 1° anno · 0 file
TOTAL QUALITY MANAGEMENT 1° anno · 1 file
TOTAL QUALITY MANAGEMENT 1° anno · 0 file
VALUTAZIONE D'AZIENDA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ECON-07/A · 0 file
altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Obiettivo specifico è quello di consentire allo studente di coadiuvare le sue conoscenze storiche con quelle più specifiche per l'inserimento nel futuro mondo del lavoro.

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Obiettivo specifico è quello di consentire allo studente di coadiuvare le sue conoscenze storiche con quelle più specifiche per l'inserimento nel futuro mondo del lavoro.

Programma

In funzione dell'attività scelta dallo studente

  • La programmazione del corso è gestita dal tutor dell’industria

(scelta su JobSoul) in collaborazione del docente guida scelto dallo studente

Modalità d'esame

Giudizio di idoneità Verbalizzazione eseguita solo dopo la conferma del docente guida

Codice insegnamento AAF1149

A SCELTA DELLO STUDENTE 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · 0 file
A SCELTA DELLO STUDENTE 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · 0 file
BUSINESS CASES 2° anno · 0 file
CUSTOMER INTELLIGENCE E LOGICHE DI ANALISI DEI BIG DATA 2° anno · 0 file
DATA SCIENCE E COMPLEXITY 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · INFO-01/A · 0 file
DECISIONI, DATI E MODELLI QUANTITATIVI PER IL PROJECT MANAGEMENT 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · STAT-04/A · 0 file
ESPERIENZE E PROSPETTIVE 2° anno · 0 file
GESTIONE AMBIENTALE 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-10/A · 1 file

Il corso si pone l'obiettivo di mettere a conoscenza lo studente dei concetti di Sistema ambiente, dei relativi impatti ambientali e del ruolo della Politica Ambientale in materia di Sviluppo Sostenibile attraverso gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si pone l'obiettivo di mettere a conoscenza lo studente dei concetti di Sistema ambiente, dei relativi impatti ambientali e del ruolo della Politica Ambientale in materia di Sviluppo Sostenibile attraverso gli strumenti indicati dalla Comunità Internazionale ed Europea per l’analisi della variabile ambientale (Sistemi di Gestione Ambientale , normative ISO EN UNI 14000, i regolamenti EMAS ed ECOLABEL). Lo schema adottato nell’analisi dell’ambiente è quello suggerito dall’EEA ( European Envinronmental Agency) del modello DPSIR ( Determinanti Pressioni Stato Impatto Risposte).

Programma

La nascita del problema ambientale Il sistema ambiente, definizione di ecosistema.

Gli indicatori ambientali ed il modello DPSIR,

L’ecologia industriale anni 90 ;dal metabolismo industriale alla simbiosi industriale; L'economia circolare 2014

La politica ambientale :dallo Sviluppo sostenibile a…

La politica ambientale: Conferenze mondiali; Il mercato verde( Il GPP :principali settori di utilizzo)

I programmi quadro della UE

Il BES ( bilancio equo e sostenibile)

Goal della Sostenibilità

I principali effetti ambientali su: L’Atmosfera : sue caratteristiche; principali effetti atmosferici. Il Suolo : sue caratteristiche; Le foreste, i rifiuti e la gestione sostenibile; la Risorsa idrica :Il fabbisogno , il consumo , la politica dell’acqua, Gli Agenti fisici : Inquinamento elettromagnetico, Inquinamento acustico, Inquinamento indoor, Inquinamento luminoso

Sistemi di gestione ambientale:

Perché introdurre un sistema di gestione ambientale. Le norme di riferimento, obiettivi di miglioramento; le norme UNI EN ISO 14000 (dalla prima emanazione nel 1996…..);

il regolamento EMAS (dalla prima emanazione nel 1993…..). il marchio Ecolabel

Percorso di certificazione .

Settori produttivi ( CFU 3) : Studio delle pressioni ambientali esercitate dalle attività antropiche nei principali settori produttivi attraverso l’utilizzo di modelli ed indicatori. Il settore primario: l’ agricoltura e la selvicoltura; il settore secondario: la produzione di energia, l’ industria ;il settore terziario: i trasporti ed il turismo.

  • Le lezioni si svolgeranno in presenza seguendo il programma presentato
  • Testi di riferimento: Dispense su CLASSROOM codice:

Modalità d'esame

L'esame mira ad accertare il possesso delle conoscenze teoriche trasmesse durante il corso, le capacità di analisi ed argomentative dello studente. L’esame potrà essere in forma orale o scritta , verrà comunicato prima agli studenti

In particolare se la prova sarà orale : 3 domande a carattere più rilevante e generale ed approfondimenti ,poi, sui vari argomenti tendenti ad evidenziare le conoscenze dello studente sulla materia ; dal carattere più generale sino a quello specifico per una congrua valutazione della prova.Lo studente dovrà dimostrare di saper applicare le conoscenze acquisite e di aver acquisito una buona capacità di problem solving.

La prova scritta consisterà in 30 domande a risposta multipla.

Testi di riferimento

Slide disponibili sulla piattaforma Classroom ( codice Kfljqyk ) per l'anno accademico 24/25

Codice insegnamento P550077455

IMPRENDITORIALITA' SOCIALE E VALUTAZIONE DI IMPATTO 2° anno · 0 file
IMPRENDITORIALITA' SOSTENIBILE 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-07/A · 0 file

lI corso ha l’obiettivo di sviluppare conoscenze teoriche e operative per comprendere i processi di governo e gestione sostenibile delle imprese, con particolare riferimento alle tematiche dei processi di creazione del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

lI corso ha l’obiettivo di sviluppare conoscenze teoriche e operative per comprendere i processi di governo e gestione sostenibile delle imprese, con particolare riferimento alle tematiche dei processi di creazione del valore condiviso, della Corporate Social Responsability, e dei fattori ESG (Environmental, Social, Governance). Particolare attenzione sarà dedicata al profilo strategico ed operativo della sostenibilità e alle tematiche di pianificazione e reporting di sostenibilità, anche in relazione dei recenti mutamenti intervenuti nella normativa. Nell’ambito dei percorsi di sostenibilità dell’impresa, saranno inoltre trattati i temi della Imprenditoria Sociale, e dei principali metodi per la identificazione, misurazione e la valutazione degli impatti dei programmi sociali.

Codice insegnamento 10627117

INNOVATION AND ORGANIZATION OF COMPANIES 2° anno · 0 file
INNOVAZIONE SOSTENIBILE 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-10/A · 0 file

Il corso si propone di fornire allo studente una comprensione integrata dei principi dell’innovazione sostenibile, attraverso l’analisi delle merci, dei materiali e dei processi produttivi in un’ottica di sostenibilità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire allo studente una comprensione integrata dei principi dell’innovazione sostenibile, attraverso l’analisi delle merci, dei materiali e dei processi produttivi in un’ottica di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Dopo un'introduzione alla merceologia e ai fondamenti della sostenibilità, il corso affronta il ruolo delle biotecnologie nella transizione ecologica, presentandone i principali ambiti applicativi attraverso la classificazione cromatica e approfondendo le biotecnologie rosse, verdi e bianche, con particolare attenzione agli sviluppi industriali e alle dinamiche di mercato. Vengono inoltre trattati i temi della gestione sostenibile dei rifiuti, della chimica verde e delle tecnologie di biorisanamento, analizzati come strumenti per ridurre l’impatto dei processi e favorire la rigenerazione ambientale. Il percorso si completa con l’introduzione al Life Cycle Assessment, illustrato come metodo quantitativo per valutare gli impatti lungo il ciclo di vita di prodotti e processi. Al termine del corso lo studente sarà in grado di comprendere le logiche dell’innovazione sostenibile e utilizzare strumenti scientifici per valutare e proporre soluzioni a basso impatto ambientale.

Codice insegnamento P084582268

LABORATORIO 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · INFO-01/A · 0 file
MANAGEMENT DEI MERCATI DI FORNITURA 2° anno · 0 file
MANAGEMENT DELL'ENERGIA E ECOSOSTENIBILITA' 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-10/A · 0 file

Il corso intende fornire le conoscenze e le competenze necessarie per definire strategie, programmi e scelte di investimento nel settore dell'energia. L’analisi è condotta alla luce del nuovo paradigma energetico,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire le conoscenze e le competenze necessarie per definire strategie, programmi e scelte di investimento nel settore dell'energia. L’analisi è condotta alla luce del nuovo paradigma energetico, guidato dalle dinamiche economiche globali e dalle pressanti sfide ambientali, con particolare attenzione alla produzione sostenibile, al consumo razionale dell'energia e alla regolazione dei mercati energetici e ambientali. Il corso approfondisce inoltre le dimensioni dell’ecosostenibilità e i nuovi modelli economici orientati alla Green Growth (green, blue, sharing e circular economy). La didattica integra una componente applicativa erogata mediante attività seminariali nell’ambito del Laboratorio per l’Efficienza Energetica.

Programma

1) PARTE GENERALE: Evoluzione storica delle tecnologie energetiche e richiami alla produzione di energia attraverso fonti fossili e fonti rinnovabili. Principali transizioni energetiche. Quadro internazionale e nazionale dei consumi energetici. Principali indicatori energetici, economico-energetici e ambientali utilizzati nello studio dei bilanci energetici. Processo di liberalizzazione e funzionamento dei principali mercati energetici (Mercato elettrico e del gas);

2) EFFICIENZA ENERGETICA: le politiche comunitarie e nazionali legate al risparmio energetico con particolare riferimento ai Piani d'Azione per l'Efficienza Energetica (PAEE); efficienza energetica negli usi finali di energia. Green Economy e efficienza energetica

3) ECO-SOSTENIBILITÀ: dallo sviluppo sostenibile alla Circular Economy. Sviluppo dell’eco-efficienza, della rinnovabilità dei materiali e del riciclo dei rifiuti. I mercati dell'ambiente e gli altri strumenti per la tutela dell'ambiente. Case-history: gli imballaggi e i rifiuti d'imballaggio.

3) LABORATORIO PER L’EFFICIENZA ENERGETICA: Sono previste attività complementari quali seminari introdotti da esperti del settore energetico o attività da svolgere in gruppi di studio anche presso Enti esterni alla Sapienza, impegnati nella generazione/distribuzione di energia elettrica.

  • La prima parte del Modulo esamina la produzione dell'energia e le materie prime energetiche
  • La seconda parte del Modulo si concentra sui mercati dell'energia, sul loro funzionamento e sui processi che hanno portato in Italia alla graduale liberalizzazione
  • Il focus della terza parte del Modulo si concentra sui nuovi modelli di economia che traggono la loro diffusione dai feedback della natura (economia blu, economia verde e economia circolare

Modalità d'esame

Esame orale. Per i soli frequentanti - con attestazione della presenza in aula e partecipazione alle attività di classe - può essere previsto un preappello al termine del periodo di svolgimento delle lezioni.

Testi di riferimento

Appunti e dispense a cura del titolare del corso. La consultazione dei materiali distribuiti a lezione e la frequenza alle lezioni sono ritenute di primaria importanza ai fini del superamento dell’esame.

Testo di base: Management dell’energia, Edizioni il Sole 24 Ore

Altri testi:

G. Pireddu, "Economia dell'energia: i fondamenti" Cooperativa Libraria Universitaria - Seconda edizione.

Fabio Iraldo, Marco Frey e Natalia Marzia Gusmerotti: "Management dell'economia circolare: Principi, drivers, modelli di business e misurazione", (2020) Franco Angeli Edizioni

Data la specificità dell'insegnamento, il materiale di studio sarà fornito dal docente e sarà costituito principalmente da dispense e documenti reperibili su Internet.

Codice insegnamento P252547782

MARKETING PER LE IMPRESE AD ELEVATA INTENSITA' TECNOLOGICA - MARTECH 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-07/A · 0 file
MARKETING PER LE IMPRESE AD ELEVATA INTENSITA' TECNOLOGICA - MARTECH - CASI E APPLICAZIONI 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · ECON-07/A · 0 file
MARKETING PER LE IMPRESE AD ELEVATA INTENSITA' TECNOLOGICA - MARTECH - MODELLI E METODI 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-07/A · 0 file
MODELLI E METODI 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · INFO-01/A · 0 file
MULTIFUNZIONALITA' AGRICOLA E SVILUPPO SOSTENIBILE 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · AGRI-01/A · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione. Al termine del corso, lo studente dovrà dimostrare di avere acquisito le conoscenze necessarie per comprendere il ruolo dell’agricoltura, ai fini della sostenibilità ambientale,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione. Al termine del corso, lo studente dovrà dimostrare di avere acquisito le conoscenze necessarie per comprendere il ruolo dell’agricoltura, ai fini della sostenibilità ambientale, economica e sociale degli attuali modelli di sviluppo, nella prospettiva di adeguamento agli obiettivi di Agenda 2030.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado, sia di ideare e sostenere argomentazioni, sia di risolvere problemi e proporre soluzioni in merito alla sostenibilità ambientale economica e sociale delle attività agricole e agroalimentari

Autonomia di giudizio. Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di analizzare e interpretare i dati utili a definire il ruolo dell’agricoltura ai fini dello sviluppo sostenibile.

Abilità comunicative. Al termine del corso, lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di esporre le conoscenze acquisite.

Capacità di apprendimento. Al termine del corso, lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di reperire le fonti informative e i dati necessari per intraprendere studi successivi in modo autonomo

Al termine del corso, lo studente dovrà dimostrare di avere acquisito le conoscenze necessarie per comprendere il ruolo dell’agricoltura, ai fini della sostenibilità ambientale, economica e sociale degli attuali modelli di sviluppo, nella prospettiva di adeguamento agli obiettivi di Agenda 2030.

Programma

Prima Parte (32 ore)

Sostenibilità e agricoltura. Il concetto di sostenibilità e l'importanza dell'agricoltura ai fini dello sviluppo sostenibile .

L’impatto ambientale, sociale ed economico delle attività agricole, dalla loro introduzione ai giorni nostri. Gli effetti sulla Natura, sull'ambiente e sull'umanità.

I fattori produttivi agricoli.

Il sistema agro-industriale a livello globale.

Seconda parte (16 ore)

Le politiche agricole nel più ampio contesto delle politiche internazionali: obiettivi, strumenti, principali soggetti attuatori.

Terza parte (24 ore)

Principali criticità e costi nascosti dei sistemi produttivi agro-alimentari e conseguenti condizionamenti allo sviluppo delle attività agricole e alimentari a livello internazionale (sicurezza e sovranità alimentare, malnutrizione, sprechi e perdite di cibo, problematiche ambientali, povertà, migrazioni, land grabbing, impiego agricolo e alimentare degli OGM e delle NBT).

  • Parte prima
  • Testi di riferimento: Capitoli 1-4
  • Parte seconda
  • Testi di riferimento: Capitoli 5-9
  • Parte terza
  • Testi di riferimento: Capitoli 10-20

Modalità d'esame

L'esame consiste in una prova orale basata, generalmente, su tre domande volte a verificare la preparazione dell'intero programma

Testi di riferimento

Vieri S. Agricoltura e Sostenibilità. Dall'equilibrio al conflitto, Padova, libreriauniversitaria.it Edizioni, 2020

Vieri S. L'inganno Verde. Contraddizioni e costi dell'Ambientalismo europeo. Bari, Cacucci Editore, 2025.

Materiali forniti dal docente su: alcuni aspetti non trattati nei testi consigliati; argomenti che necessitano di aggiornamento

Codice insegnamento P392651396

PROJECT MANAGEMENT 2° anno · 0 file
PROVA FINALE 2° anno · 2° semestre · 18 CFU · 0 file
SISTEMI ENERGETICI 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · IIND-06/B · 0 file

Il Corso inquadra in modo sistematico le conoscenze degli studenti nel settore delle fonti energetiche, della loro conversione e trasformazione in energia utile, del loro valore e criticità economica e geopolitica, il…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il Corso inquadra in modo sistematico le conoscenze degli studenti nel settore delle fonti energetiche, della loro conversione e trasformazione in energia utile, del loro valore e criticità economica e geopolitica, il loro uso razionale, l’impatto ambientale e cambiamento sociale relativo ai sistemi energetici, in Italia, e nel mondo in aree industrializzate e in via di sviluppo. Parte dall’analisi delle forme primarie e secondarie di energia, per arrivare all’esame delle tecnologie di conversione da fonte convenzionale e rinnovabile. Obiettivo fondamentale è la competenza per l’analisi delle prestazioni tecniche, economiche e loro utilizzo nel Management e Innovazione del Settore. Particolare enfasi sarà data allo studio delle condizioni operative reali delle tecnologie di conversione dell’energia

Programma

Il Corso si propone di inquadrare in modo sistematico le conoscenze degli studenti nel settore delle fonti energetiche, della loro conversione e trasformazione in energia utile, del loro uso razionale e dell’impatto ambientale e sociale dei sistemi energetici. Lo studio parte dall’analisi delle forme primarie e secondarie di energia, per passare allo studio della termodinamica applicata, ed arrivare all’esame delle tecnologie di conversione da fonte convenzionale e rinnovabile. Obiettivo fondamentale è la costruzione di metodi per l’analisi delle prestazioni e delle tecniche di miglioramento delle stesse. Particolare enfasi sarà data allo studio delle condizioni operative reali delle tecnologie di conversione dell’energia. Si analizzano anche i criteri e le soluzioni per l’uso razionale, il recupero, il risparmio di energia.

OBIETTIVI SPECIFICI

1. Conoscere e comprendere gli approcci impiegati nell’analisi dei processi e delle tecnologie di conversione dell’energia.

2. Saper utilizzare i modelli appresi nella soluzione di casi studio reali.

3. Saper scegliere l’approccio metodologico (matematico e fisico) più appropriato nella risoluzione di problemi legati a processi di conversione dell’energia.

4. Saper presentare e difendere le conoscenze e competenze acquisite durante un colloquio orale.

5. Saper utilizzare i modelli termo-fluidodinamici per valutare le prestazioni ed i limiti di processi di conversione dell’energia.

Introduzione

Il problema energetico. Fonti energetiche e sistemi di conversione e tecnologie. Gli usi finali energetici.

Termodinamica delle macchine a fluido

Richiami di termodinamica delle macchine. Primo principio della termodinamica, equazione di conservazione dell'energia per sistemi termodinamici chiusi ed aperti. Secondo principio della termodinamica. Cenni di analisi entropica. Trasformazioni tecniche dei fluidi. Cicli di conversione ideali, limite e reali. Rendimenti dei cicli e degli impianti. Processo di combustione, bilanci di massa e di energia.

Impianti di conversione dell’energia

Motori alternativi a combustione interna. Grandezze geometriche principali. Classificazione dei MCI. Cicli termodinamici ideali. Diagramma della distribuzione. Diagramma indicato di un motore aspirato. Curve caratteristiche coppia-potenza, curve di consumo. Modalità di tracciamento delle curve caratteristiche al banco prova. Emissioni inquinanti di un M.C.I, cenni. Esercitazione di laboratorio: la misura delle curve caratteristiche di un MaCI.

Turbogruppo a gas. Componenti, stato dell’arte. Applicazioni del turbogruppo. Cicli termodinamici in sede ideale e metodo di calcolo del ciclo termodinamico reale. Prestazioni del turbogruppo, studio della loro variazione in funzione dei principali parametri operativi. Analisi entropica del ciclo e linee di miglioramento delle prestazioni.

Impianti motore a vapore. Proprietà termodinamica dell’acqua. Componenti ed analisi del circuito elementare. Cicli termodinamici nelle sedi limite e reale. Studio del ciclo Rankine con il metodo del rendimento locale ed analisi della variazione delle prestazioni in funzione dei parametri operativi. Condizioni al condensatore. Ottimizzazione delle condizioni al generatore di vapore. Tecniche di surriscaldamento, e risurriscaldamento. Teoria della rigenerazione termica. Rigeneratori a miscela ed a superficie. Studio termodinamico della rigenerazione a miscela con uno spillamento, criteri di ottimizzazione della portata spillata e del punto di prelievo.

Impianti motore a ciclo combinato.

Sistemi di conversione di fonti energetiche rinnovabili

Biomasse. Eolico. Idroelettrico. Energia dal mare.

  • Il problema energetico. Fonti energetiche e sistemi di conversione e tecnologie. Gli usi finali energetici.
  • Testi di riferimento: Impianti convertitori di energia, C. Caputo, ESA, Roma.Note dalle lezioni del corso, F. Rispoli et al., 2024.
  • Termodinamica delle macchine a fluidoRichiami di termodinamica delle macchine. Primo principio della termodinamica, equazione di conservazione dell'energia per sistemi termodinamici chiusi ed aperti. Secondo principio della termodinamica. Cenni di analisi entropica. Trasformazioni tecniche dei fluidi. Cicli di conversione ideali, limite e reali. Rendimenti dei cicli e degli impianti.
  • Testi di riferimento: Impianti convertitori di energia, C. Caputo, ESA, Roma.Note dalle lezioni del corso, F. Rispoli et al., 2024.
  • Impianti di conversione dell’energia. Motori alternativi a combustione interna. Turbogruppo a gas. Impianti motore a vapore d’acqua e motori a vapore fluidi organici. Impianti motore a ciclo combinato.
  • Testi di riferimento: Impianti convertitori di energia, C. Caputo, ESA, Roma.Note dalle lezioni del corso, F. Rispoli et al., 2024.
  • Tecnologie di conversione dell'energia da fonti rinnovabile.
  • Testi di riferimento: Impianti convertitori di energia, C. Caputo, ESA, Roma.Note dalle lezioni del corso, F. Rispoli et al., 2024.

Modalità d'esame

La valutazione consiste nella verifica del raggiungimento dei risultati attesi.

In particolare la prova scritta prevede la verifica degli obiettivi specifici 2, 3 e 5, oltre all'obiettivo specifico 4.

Dopo il superamento della prova scritta, la prova orale prevede una verifica del livello di padronanza degli argomenti (ob. spec. 1) oltre alla capacità di discutere problemi nuovi (ob. spec. 5).

Testi di riferimento

Impianti convertitori di energia, C. Caputo, ESA, Roma.

La turbina a gas e i cicli combinati, G. Lozza, Ed. Pitagora, Milano.

Note dalle lezioni del corso.

Codice insegnamento 10626237

SISTEMI INFORMATIVI PER L'IMPRESA 4.0 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-10/A · 0 file
STRATEGIE E TECNICHE 2° anno · 0 file
STRATEGIES AND TOOLS 2° anno · 0 file
SUPPLY CHAIN MANAGEMENT 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-07/A · 0 file

ll corso si propone principalmente l’obiettivo di far acquisire agli allievi conoscenze e competenze utili per: definire la logistica e la gestione della logistica, la supply chain ed il supply chain management;…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

ll corso si propone principalmente l’obiettivo di far acquisire agli allievi conoscenze e competenze utili per: definire la logistica e la gestione della logistica, la supply chain ed il supply chain management; impostare una strategia di supply chain; identificare leve e meccanismi per l'integrazione ed il coordinamento dei processi intra ed inter-organizzativi lungo le filiera; misurare le performance della supply chain; programmare i processi di supply chain management; tracciare l’evoluzione; identificare i percorsi più opportuni per cogliere le opportunità di business degli operatori di servizi logistici; gestire la complessità delle relazioni di fornitura e dei rischi della supply chain.

Codice insegnamento P702067875

TECNOLOGIE IT PER L'IMPRESA 4.0 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · ECON-10/A · 0 file
TECNOLOGIE PER L'INDUSTRIA 4.0 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-10/A · 0 file

L'obiettivo formativo di questo corso è fornire agli studenti le conoscenze di base per comprendere la complessità delle sfide proposte dalle nuove tecnologie digitali e introdurre gli strumenti per la gestione dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo formativo di questo corso è fornire agli studenti le conoscenze di base per comprendere la complessità delle sfide proposte dalle nuove tecnologie digitali e introdurre gli strumenti per la gestione dei dati provenienti dall'ambiente aziendale. Al termine del corso gli studenti dovranno essere consapevoli delle opportunità, delle sfide e dei rischi generati dalle tecnologie digitali e dai sistemi cyber-fisici integrati nel contesto aziendale.

Codice insegnamento P511537693

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