diritto del lavoro
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Di cosa parla
- Le politiche attive del lavoro sono interventi pubblici mirati a migliorare l'occupazione attraverso la rimozione delle cause che impediscono l'allocatione ottimale delle risorse umane, in contrasto con le politiche passive che limitano l'intervento allo stato di registrazione e erogazione di aiuti economici.
- Nel contesto europeo, la Strategia Europea per l'Occupazione (SEO) ha individuato obiettivi quali tassi di occupazione almeno al 70%, occupabilità, adattabilità, imprenditorialità e pari opportunità, con strumenti finanziari come il Fondo Sociale Europeo.
- In Italia, le politiche attive del lavoro sono state riformate attraverso l'accordo di concertazione del 1983, la legge n.196 (1997), la riforma del Titolo V della Costituzione (2001) e la legge n.30 (2003), con l'introduzione di interventi innovativi come l'ingresso dei privati nel settore dell'impiego, il focus sulla formazione professionale e le politiche condizionali.
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