Riassunti VERIFICATO

diritto dell'ue

Università degli Studi di Roma - La Sapienza giurisprudenza 2020
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Di cosa parla

  • Evoluzione dell'Integrazione Europea:
    • Iniziata con CECA (1952), seguita da CEE e Euratom (1957) per un mercato comune.
    • Tappa fondamentale l'Atto Unico Europeo (1986) che introdusse maggioranza qualificata e procedura di cooperazione.
    • Il Trattato di Maastricht (1992) creò l'Unione Europea su tre pilastri (Comunità, PESC, GAI) e la cittadinanza europea.
    • Successivi allargamenti e il Trattato di Nizza (2001) portarono a riforme istituzionali.
    • Il Trattato di Lisbona (2007, in vigore 2009) ha unificato la struttura legale in TUE e TFUE, abolendo i pilastri e rafforzando il Parlamento.
  • Quadro Istituzionale post-Lisbona:
    • Le istituzioni principali sono Parlamento Europeo, Consiglio Europeo, Consiglio, Commissione Europea, Corte di Giustizia dell'UE, Banca Centrale Europea, Corte dei Conti.
    • Il Consiglio Europeo definisce gli orientamenti politici e prende decisioni strategiche.
    • Il Consiglio esercita funzioni legislative e di bilancio, rappresentando gli Stati membri.
    • Il Parlamento Europeo è co-legislatore con il Consiglio, esprimendo la democrazia dell'Unione.
    • La Commissione Europea detiene l'iniziativa legislativa e il potere esecutivo, agendo nell'interesse generale dell'Unione.
    • L'Alto Rappresentante gestisce la politica estera e di sicurezza comune.
    • La Corte di Giustizia dell'UE e la Corte dei Conti sono organi di controllo giudiziario e finanziario.
  • Sistema delle Competenze e Procedure Legislative:
    • L'UE agisce entro i limiti delle competenze attribuite dagli Stati membri:
      • Competenze esclusive (es. unione doganale, politica monetaria) dove solo l'UE legifera.
      • Competenze concorrenti (es. mercato interno, ambiente) dove gli Stati membri possono legiferare solo se l'UE non ha esercitato la sua competenza.
      • Competenze di sostegno, coordinamento o completamento (es. cultura, istruzione) dove l'UE non armonizza le leggi nazionali.
    • Il principio di sussidiarietà e di proporzionalità guidano l'esercizio delle competenze dell'UE.
    • Le procedure legislative includono l'ordinaria (co-decisione tra Parlamento e Consiglio), di consultazione e di approvazione.
    • La Commissione può adottare atti delegati e di esecuzione per completare o implementare atti legislativi.
  • Fonti del Diritto dell'Unione:
    • Il Diritto Primario comprende i Trattati (TUE e TFUE), i Protocolli, i Trattati di Adesione e la Carta dei Diritti Fondamentali, aventi valore “costituzionale”.
    • I Principi Generali del Diritto, inclusi i diritti fondamentali, sono sviluppati dalla Corte di Giustizia e si ispirano alle tradizioni costituzionali nazionali e alla CEDU.
    • Gli Accordi Internazionali stipulati dall'UE con Stati terzi sono parte integrante dell'ordinamento.
    • Il Diritto Derivato include Regolamenti (direttamente applicabili, obbligatori), Direttive (vincolano gli Stati membri al risultato, richiedono trasposizione nazionale) e Decisioni (obbligatorie, possono essere individuali o generali).
  • Tutela Giudiziaria e Rapporti con gli Ordinamenti Nazionali:
    • La Corte di Giustizia assicura la tutela giurisdizionale attraverso:
      • Ricorsi per inadempimento contro gli Stati membri.
      • Ricorsi di annullamento contro atti illegittimi delle istituzioni.
      • Ricorsi in carenza per omissioni illegittime delle istituzioni.
      • Rinvii pregiudiziali da parte dei giudici nazionali per l'interpretazione o la validità del diritto UE.
    • Il principio della supremazia del diritto dell'Unione implica che le norme UE prevalgano su quelle nazionali contrastanti, e i giudici nazionali devono disapplicare queste ultime.
    • Il diritto all'efficacia diretta consente agli individui di invocare le norme UE davanti ai giudici nazionali.
    • Gli Stati membri possono essere ritenuti responsabili per i danni causati da violazioni del diritto UE.
    • In Italia, l'Art. 11 della Costituzione fonda la partecipazione all'UE. Leggi come la "Legge La Pergola" regolano la fase ascendente (formazione delle politiche UE) e discendente (attuazione del diritto UE) coinvolgendo Parlamento, Governo e Regioni.

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