diritto dell'immigrazione
Stai vedendo l'anteprima delle prime pagine. Sblocca tutte le pagine con l'abbonamento.
Di cosa parla
- Diritto dell'Immigrazione: Analizza la circolazione internazionale delle persone, distinguendo tra cittadini e non cittadini (stranieri, apolidi, rifugiati, beneficiari di protezione sussidiaria e temporanea).
- Cittadinanza:
- La normativa varia; gli Stati godono di discrezionalità sui criteri di acquisto e revoca (ius sanguinis, ius soli, matrimonio, naturalizzazione), ma con limiti internazionali.
- Si esaminano abusi politici (Leggi di Norimberga, Crimea) e pratiche controverse come i "golden visas".
- Il principio del "genuin link" (caso Nottebohm) impone un legame effettivo tra individuo e Stato per la protezione diplomatica.
- Art. 15 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e Art. 8 CEDU (vita privata e familiare) sono riferimenti chiave per la tutela della cittadinanza (caso Kurich v. Slovenia).
- Apolidia (Statelessness):
- Fenomeno attuale, spesso sottostimato. Cause includono mutamenti di sovranità, discriminazione, perdita di status familiare e mancato coordinamento legislativo.
- Distinzione tra apolidia originaria/successiva e de jure/de facto (es. caso cubani emigrati).
- Le Convenzioni internazionali del 1954 (Status degli Apolidi) e del 1961 (Riduzione dell'Apolidia) mirano a garantire diritti e prevenire nuove apolidie.
- L'Art. 67 TFUE assicura un trattamento non meno favorevole rispetto ai cittadini di Stati terzi; l'Italia prevede procedure specifiche per il riconoscimento.
- Rifugiati e Protezione Internazionale:
- Art. 14 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani riconosce il diritto di cercare e ricevere asilo.
- La Convenzione di Ginevra del 1951 definisce il "rifugiato" (timore fondato di persecuzione per motivi specifici) e sancisce il principio di non refoulement (Art. 33).
- Sono identificate categorie di rifugiati statutari e convenzionali, con clausole di esclusione (Art. 1F per crimini gravi – caso Louani).
- Il Sistema Comune Europeo di Asilo (Art. 78 TFUE) include la Direttiva Qualifiche (95/2011) per la protezione sussidiaria (danno grave: pena capitale, tortura, violenza indiscriminata – caso Shepherd) e la protezione temporanea (Direttiva 55/2001).
- Il Regolamento Dublino (Dublino III, 604/2013) determina lo Stato membro competente per le domande di asilo, cercando di evitare l'asylum shopping e i "rifugiati in orbita". Affronta le criticità legate a carenze sistemiche (es. Grecia) e le sospensioni temporanee dei trasferimenti (es. coronavirus in Italia).
- Circolazione Internazionale (Diritto Generale):
- Comprende le fasi di uscita, ingresso, soggiorno e allontanamento. Il diritto di uscita è sancito da trattati (Art. 13 UDHR, Art. 12 ICCPR, Art. 2 Protocollo 4 CEDU) ma con possibili limiti (ordine pubblico, sicurezza, sanità, moralità).
- La libertà degli Stati di ammettere stranieri è limitata da obblighi internazionali (diplomatici, forza maggiore, non refoulement).
- Circolazione nell'UE:
- Cittadini UE e loro familiari: Inizialmente focalizzata sui lavoratori (Art. 45, 49, 56 TFUE), è stata ampliata con la cittadinanza UE (Maastricht, Art. 20 TFUE).
- La Direttiva 38/2004 definisce le condizioni di ingresso e soggiorno (3 mesi, oltre 3 mesi, oltre 5 anni) e i motivi di allontanamento (ordine pubblico, sicurezza, sanità). Prevede il diritto di soggiorno permanente dopo 5 anni.
- Cittadini Stati Terzi: L'interesse dell'UE è cresciuto, ma con un'enfasi sul controllo delle frontiere esterne ("fortezza Europa").
- Il Codice Frontiere Schengen (Reg. 399/2016) stabilisce le condizioni per l'ingresso e soggiorni brevi (documenti validi, visto, mezzi economici, assenza di segnalazioni SIS o minacce). Permette la reintroduzione temporanea dei controlli alle frontiere interne (Art. 25, 29 Reg. 2016).
Registrati e scarica subito 3 appunti gratis.