Al termine del corso lo studente potrà acquisire una conoscenza critica del diritto costituzionale. In particolare, lo studente potrà dapprima acquisire le conoscenze riguardanti la distinzione tra diritto in senso…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
- Al termine del corso lo studente potrà acquisire una conoscenza critica del diritto costituzionale.
- In particolare, lo studente potrà dapprima acquisire le conoscenze riguardanti la distinzione tra diritto in senso oggettivo e in senso soggettivo.
- Verrà, successivamente, acquisita la conoscenza dei concetti di ordinamento giuridico e di pluralità degli ordinamenti giuridici, di Stato, con i suoi elementi costitutivi, di forma di Stato e di forma di governo.
Ancora, verranno acquisite conoscenze relative alla storia costituzionale, ai principi fondamentali e alla forma di governo italiana, anche avendo riguardo ai rapporti con le autonomie territoriali e con le istituzioni dell’Unione europea
Il corso mira a fornire una conoscenza sistematica dei principi e degli istituti fondamentali dell'organizzazione costituzionale dello Stato, con particolare attenzione alla separazione dei poteri e alle trasformazioni che essa assume negli ordinamenti costituzionali contemporanei.
Il filo conduttore del corso è costituito dall'idea che la sovranità, nello Stato costituzionale, non si concentri in un unico soggetto, ma si distribuisca in una pluralità di «schegge di sovranità»: Parlamento, Governo, Presidente della Repubblica, corpo elettorale, partiti politici e autonomie territoriali partecipano, secondo logiche differenti, alla formazione e alla limitazione del potere pubblico.
Gli istituti saranno pertanto studiati non isolatamente, ma nelle relazioni, nei conflitti e negli equilibri dinamici che li collegano. La separazione dei poteri sarà ricostruita come principio di organizzazione della tensione costituzionale, più che come rigida ripartizione di funzioni.
Il corso utilizza inoltre, quale dispositivo ermeneutico, alcune categorie tratte dalla riflessione junghiana — in particolare individuazione, archetipo ed enantiodromia — allo scopo di rendere visibili alcune dinamiche ricorrenti nella trasformazione degli istituti costituzionali. Tali categorie costituiscono uno strumento interpretativo del docente e non formano oggetto autonomo di verifica d'esame.
Conoscenze
- Al termine del corso lo studente potrà acquisire una conoscenza critica del diritto costituzionale.
- In particolare, lo studente potrà dapprima acquisire le conoscenze riguardanti la distinzione tra diritto in senso oggettivo e in senso soggettivo.
- Verrà, successivamente, acquisita la conoscenza dei concetti di ordinamento giuridico e di pluralità degli ordinamenti giuridici, di Stato, con i suoi elementi costitutivi, di forma di Stato e di forma di governo.
- Ancora, verranno acquisite conoscenze relative alla storia costituzionale, ai principi fondamentali e alla forma di governo italiana, anche avendo riguardo ai rapporti con le autonomie territoriali e con le istituzioni dell’Unione europea.
Programma
- Il corso è inteso a fornire una conoscenza critica del diritto costituzionale.
- In particolare il corso, prendendo le mosse da una introduzione al diritto, con la distinzione tra diritto in senso oggettivo e in senso soggettivo (e con cenni alle situazioni giuridiche soggettive), passerà alla definizione dell’ambito di interesse del diritto pubblico in generale e del diritto costituzionale in particolare, esaminando i fondamenti del costituzionalismo.
- Verrà quindi definito l’ordinamento giuridico e la pluralità degli ordinamenti giuridici; la formazione ed il concetto di Stato, con i suoi elementi costitutivi (popolo, territorio e sovranità). Si vedranno i rapporti con gli altri ordinamenti, nel cui ambito speciale risalto verrà conferito a quelli con l’Unione europea.
- Verranno poi studiate le forme di Stato e le forme di governo, in una prospettiva diacronica e sincronica, anche in una logica comparatistica.
- Ciò consentirà di passare ad esaminare la forma di Stato e di governo in Italia, con particolare riferimento alle fasi essenziali della storia costituzionale.
- A questo punto, il corso si soffermerà sullo studio specifico della Costituzione repubblicana, a partire dai principi fondamentali.
- Successivamente, si prenderà in esame l’ordinamento dello Stato italiano, anche avendo riguardo ai rapporti con le autonomie territoriali e con le istituzioni dell’Unione europea.
In breve questi gli specifici argomenti che verranno trattati: 1. Lo Stato e gli altri ordinamenti giuridici. 2. Le forme di Stato e di governo. 3. La storia dello Stato italiano e del cammino europeo. 4. I principi fondamentali. 5. Il corpo elettorale. 6. L’organizzazione dell’Unione europea. 7. Il Parlamento. 8. Il Governo. 9. Gli organi ausiliari. 10. La Pubblica Amministrazione. 11. Il Presidente della Repubblica. 12. Le Regioni e gli enti locali.
Nessuno
Lo studente dovrebbe poter acquisire la padronanza delle problematiche giuridiche trattate.
Il corso introduce allo studio dell'ordinamento costituzionale italiano assumendo come filo conduttore la separazione dei poteri e la distribuzione della sovranità tra una pluralità di soggetti e istituzioni. Saranno affrontati, in particolare: costituzionalismo, Stato e Costituzione; origine, caratteri e principi fondamentali della Costituzione repubblicana; sovranità popolare e democrazia rappresentativa; corpo elettorale e istituti di partecipazione politica; sistemi elettorali e loro rilevanza costituzionale; partiti politici e rappresentanza; principio della separazione dei poteri e sue trasformazioni; Parlamento: struttura, organizzazione e funzioni; status e rappresentanza dei parlamentari; procedimento di formazione dell'indirizzo politico parlamentare; Governo: formazione, struttura e funzioni; rapporto fiduciario e relazioni tra Parlamento e Governo; Presidente della Repubblica: posizione costituzionale, elezione, funzioni e responsabilità; rapporti tra Presidente della Repubblica, Parlamento e Governo; crisi di governo e trasformazioni della forma di governo parlamentare; autonomie territoriali e distribuzione verticale del potere; Regioni, enti territoriali e rapporti tra centro e autonomie; forme di governo e trasformazioni dell'equilibrio costituzionale; ruolo costituzionale dei partiti e crisi delle tradizionali forme della rappresentanza politica. I diversi istituti saranno ricostruiti come espressione di una distribuzione della sovranità tra una pluralità di centri di potere. Il corso indagherà, in particolare, le tensioni che derivano dal loro reciproco confronto e i meccanismi attraverso i quali l'ordinamento costituzionale trasforma il conflitto tra poteri in equilibrio istituzionale. Le fonti del diritto, la giurisdizione, la giustizia costituzionale e il sistema delle libertà costituzionali non rientrano nel programma d'esame dell'insegnamento. Non sono richieste conoscenze specialistiche pregresse. È tuttavia utile una conoscenza di base della storia contemporanea italiana ed europea e dei concetti fondamentali relativi allo Stato, alla democrazia e alla rappresentanza politica.Il corso intende promuovere un atteggiamento metodologico capace di considerare l'ordinamento costituzionale come un sistema di relazioni e tensioni, evitando sia la riduzione degli istituti alla sola disciplina formale sia la loro interpretazione esclusivamente politica.
Lo studente sarà sollecitato a distinguere descrizione normativa, ricostruzione sistematica e valutazione critica; a confrontare interpretazioni concorrenti; a utilizzare con precisione il linguaggio costituzionalistico; e a sviluppare autonomia di giudizio nell'analisi dei rapporti tra i diversi poteri e soggetti costituzionali.
Programma (contenuti dell'insegnamento)
- Il corso è inteso a fornire una conoscenza critica del diritto costituzionale.
- In particolare il corso, prendendo le mosse da una introduzione al diritto, con la distinzione tra diritto in senso oggettivo e in senso soggettivo (e con cenni alle situazioni giuridiche soggettive), passerà alla definizione dell’ambito di interesse del diritto pubblico in generale e del diritto costituzionale in particolare, esaminando i fondamenti del costituzionalismo.
- Verrà quindi definito l’ordinamento giuridico e la pluralità degli ordinamenti giuridici; la formazione ed il concetto di Stato, con i suoi elementi costitutivi (popolo, territorio e sovranità). Si vedranno i rapporti con gli altri ordinamenti, nel cui ambito speciale risalto verrà conferito a quelli con l’Unione europea.
- Verranno poi studiate le forme di Stato e le forme di governo, in una prospettiva diacronica e sincronica, anche in una logica comparatistica.
- Ciò consentirà di passare ad esaminare la forma di Stato e di governo in Italia, con particolare riferimento alle fasi essenziali della storia costituzionale.
- A questo punto, il corso si soffermerà sullo studio specifico della Costituzione repubblicana, a partire dai principi fondamentali.
- Successivamente, si prenderà in esame l’ordinamento dello Stato italiano, anche avendo riguardo ai rapporti con le autonomie territoriali e con le istituzioni dell’Unione europea.
- In breve questi gli specifici argomenti che verranno trattati: 1. Lo Stato e gli altri ordinamenti giuridici. 2. Le forme di Stato e di governo. 3. La storia dello Stato italiano e del cammino europeo. 4. I principi fondamentali. 5. Il corpo elettorale. 6. L’organizzazione dell’Unione europea. 7. Il Parlamento. 8. Il Governo. 9. Gli organi ausiliari. 10. La Pubblica Amministrazione. 11. Il Presidente della Repubblica. 12. Le Regioni e gli enti locali.
Prerequisiti (conoscenze iniziali)
Non è prevista, come requisito, alcuna conoscenza iniziale in ambito giuridico
Comportamenti
- Lo studente potrà acquisire conoscenza e sensibilità alle problematiche giuridiche trattate nel corso, nonché autonomia di giudizio, capacità di divulgazione delle conoscenze acquisite.
Modalità d'esame
Le capacità saranno verificate in sede di esame finale attraverso una valutazione della capacità applicativa delle nozioni apprese durante l’insegnamento.
La verifica dell’apprendimento è finalizzata ad accertare il conseguimento dei risultati formativi attesi, in coerenza con gli obiettivi formativi del corso e con i Descrittori di Dublino. In particolare, la prova d’esame è volta a valutare in modo integrato le conoscenze maturate in materia di ordinamento e funzionamento degli enti locali, la capacità di analisi e applicazione degli istituti giuridici rilevanti, nonché l’autonomia di giudizio e le abilità comunicative dello studente.
La valutazione finale, espressa in trentesimi, si basa su una valutazione complessiva delle diverse dimensioni e si svolge attraverso un esame orale consistente in un colloquio finalizzato ad accertare:
- la conoscenza e la comprensione dei principi costituzionali che regolano il sistema delle autonomie locali, dell’evoluzione del relativo quadro normativo e delle principali fonti del diritto degli enti locali, dell’assetto istituzionale, dei principali profili organizzativi e di funzionamento degli stessi, nonché degli strumenti di raccordo tra i livelli di governo;
- la capacità di applicare le conoscenze di Diritto degli Enti Locali per valutare il quadro normativo e i suoi atti, individuare competenze e ruoli degli organi e dell’apparato amministrativo, e analizzare criticamente le principali dinamiche operative e gestionali dell’ente locale;
- la capacità di sviluppare un’argomentazione critica e consapevole, espressa in modo chiaro e coerente e con un linguaggio giuridico appropriato, collocando gli istituti esaminati nel contesto storico e ordinamentale di riferimento, nei rapporti tra i diversi livelli di governo e nelle loro possibili evoluzioni normative.
Ai fini dell’attribuzione del voto finale, la performance dello studente è valutata secondo la seguente scala qualitativa indicativa:
- 18-20: conoscenza essenziale degli argomenti, capacità applicative limitate e argomentazione semplice;
- 21-23: conoscenza certamente adeguata, discreta capacità di applicazione degli istituti e argomentazione corretta ma non approfondita;
- 24-26: buona conoscenza, capacità di applicazione degli istituti e argomentazione corretta;
- 27-29: conoscenza molto buona e articolata, capacità di analisi consapevole delle fonti e degli istituti e argomentazione critica coerente;
- 30: ottima conoscenza , autonomia di giudizio e capacità argomentativa matura, padronanza del linguaggio giuridico;
- 30 e lode: eccellente conoscenza dei contenuti, elevata capacità di analisi sistematica e di rielaborazione autonoma, piena padronanza del linguaggio giuridico.
Il superamento dell’esame è subordinato al conseguimento di una valutazione complessivamente positiva rispetto a tutte le dimensioni sopra indicate.
Le capacità saranno verificate attraverso la discussione di questioni e casi nei quali lo studente dovrà mettere in relazione più istituti costituzionali, individuare gli interessi e i principi coinvolti e ricostruire le diverse soluzioni compatibili con il quadro costituzionale.
Particolare rilievo sarà attribuito alla capacità di comprendere le dinamiche di equilibrio, conflitto e reciproca limitazione tra i diversi centri del potere costituzionale.
L'esame si svolge in forma orale ed è diretto a verificare la conoscenza degli istituti di diritto costituzionale compresi nel programma e la capacità dello studente di ricostruirne le relazioni sistematiche.
La valutazione terrà conto della precisione delle conoscenze, della comprensione dei rapporti tra i diversi organi e soggetti costituzionali, della capacità di collegare istituti differenti, del corretto utilizzo del linguaggio giuridico e dell'autonomia nell'argomentazione.
Particolare rilievo sarà attribuito alla capacità di leggere la separazione dei poteri come sistema dinamico di attribuzione, limitazione e bilanciamento del potere costituzionale.
Le categorie ermeneutiche eventualmente utilizzate dal docente durante le lezioni per illustrare tali dinamiche non costituiscono oggetto autonomo della prova d'esame.
Per i soli studenti frequentanti è prevista, nel mese di ottobre, una prova intermedia finalizzata a verificare le conoscenze maturate nella prima parte del corso e a consentire allo studente una valutazione del proprio livello di apprendimento.
La prova ha pertanto una funzione sia di verifica sia di autovalutazione in itinere.
Modalità di verifica delle capacità
- Le capacità saranno verificate in sede di esame finale attraverso una valutazione della capacità applicativa delle nozioni apprese durante l’insegnamento
Modalità d'esame
- La verifica dell'apprendimento è finalizzata a verificare il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi, in coerenza con gli obiettivi formativi del corso e con i Descrittori di Dublino.
- In particolare, la prova finale è volta ad una verifica integrata delle diverse conoscenze richieste e a dimostrare autonomia e consapevolezza nell'utilizzo delle stesse.
- La prova è orale e consiste in un colloquio tra il candidato e il docente, o anche tra il candidato e altri collaboratori del docente titolare. La prova orale intende verificare, in particolare, la conoscenza e comprensione degli istituti giuridici che caratterizzano l'ordinamento giudiziario, la capacità di argomentare in modo autonomo, consapevole, critico, con terminoligia corretta, le conoscenze acquisite.
- La prova orale è ritenuta la più idonea alla tipologia di apprendimento richiesto, che sollecita lo studente a manifestare e mettere in pratica soprattutto in forma orale le proprie conoscenze e capacità.
- Il voto finale è espresso in trentesimi e consta delle seguenti dimensioni: conoscenza e comprensione dei contenuti del corso, capacità di autonomia di giudizio e capacità critica, abilita comunicative ed espositive.
- Ai fini dell'attribuzione del voto finale la performance dello studente è valutata sulla base della seguente scala: 18-21 conoscenza essenziale degli argomenti, argomentazione basilare, capacità applicative essenzjali; 22-25, conoscenze adegute, discreta capacità di argomentare in modo corretto e autonomo; 26-28, conoscenza approfondita, piena capacità e autonomia nell'argomentare e divulgare le consocenze; 30 e 30 e lode, eccellente conoscenza, capacità di argomentazione cirtica notevole.
- L'esame ha esito positivo se tutte le richiamate dimensioni sono almeno sufficienti.
Testi di riferimento
Testi consigliati: R. ROMBOLI (a cura di), Manuale di diritto costituzionale italiano ed europeo, Giappichelli, Torino, ultima edizione, Volume I.
Può essere utile integrare lo studio della materia con la lettura di PRESIDENTI DELLA REPUBBLICA. Da De Nicola al secondo mandato di Mattarella, Il Mulino, Bologna, 2022. Il saggio, infatti, attraverso i diversi Presidenti, affronta i passaggi dell'esperienza repubblicana utili a collocare l'evoluzione della forma di governo italiana.
Si precisa che per la preparazione dell’esame è necessaria la conoscenza attenta e critica della Costituzione italiana, con particolare riferimento alle disposizioni cui ineriscono gli argomenti trattati nel corso.
Può rendersi altresì necessaria la conoscenza diretta di alcuni atti normativi ai quali rinviano i testi d’esame.
Fra le raccolte di testi e documenti di diritto costituzionale impiegabili a tal fine, e che pertanto potranno essere utilizzate per la consultazione, si segnalano, ad esempio
- – M. AINIS, T. MARTINES (a cura di), Piccolo codice costituzionale, Led, Milano, ultima edizione;
- – M. BASSANI, V. ITALIA ED ALTRI (a cura di), Leggi fondamentali del diritto pubblico e costituzionale, Giuffrè, Milano, ultima edizione.
- I testi normativi possono peraltro essere recuperati anche on line. Si consiglia tuttavia di verificare sempre attentamente che si tratti della versione vigente.
Bibliografia e materiale didattico
Testi consigliati: R. ROMBOLI (a cura di), Manuale di diritto costituzionale italiano ed europeo, Giappichelli, Torino, 2024, vol. I.
Si precisa che per la preparazione dell’esame è necessaria la conoscenza attenta e critica della Costituzione italiana, con particolare riferimento alle disposizioni cui ineriscono gli argomenti trattati nel corso.
Può rendersi altresì necessaria la conoscenza diretta di alcuni atti normativi ai quali rinviano i testi d’esame.
Fra le raccolte di testi e documenti di diritto costituzionale impiegabili a tal fine, e che pertanto potranno essere utilizzate per la consultazione, si segnalano, ad esempio
- – M. AINIS, T. MARTINES (a cura di), Piccolo codice costituzionale, Led, Milano, ultima edizione;
- – M. BASSANI, V. ITALIA ED ALTRI (a cura di), Leggi fondamentali del diritto pubblico e costituzionale, Giuffrè, Milano, ultima edizione.
- I testi normativi possono peraltro essere recuperati anche on line. Si consiglia tuttavia di verificare sempre attentamente che si tratti della versione vigente.
- Si segnala altresì: piattaforma didattica con casi studio, mappe concettuali e quiz di autovalutazione: www.giappichelliedu.it
Codice insegnamento P723824739