fondamenti di critica della pena e del penitenziario
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Di cosa parla
- Il testo analizza la fenomenologia della pena distinguendo tra il castigo legale, legittimato da criteri di legalità e proporzionalità in uno stato di diritto, e le reazioni sociali punitive che operano come strumenti di controllo sociale ed esclusione nelle società diseguali.
- Sono identificate quattro funzioni principali degli scopi della pena: prevenzione generale negativa (dissuasione), prevenzione generale positiva (affermazione dei valori), prevenzione speciale negativa (neutralizzazione del pericoloso) e prevenzione speciale positiva (rieducazione).
- La giurisprudenza costituzionale italiana ha accettato una concezione polifunzionale della pena, pur evidenziando la crisi dello scopo rieducativo come obiettivo primario a favore di modelli alternativi basati sul nuovo realismo penologico o sul garantismo.
- L'evoluzione del sistema penale italiano è caratterizzata da un ampliamento eterogeneo delle sanzioni e dalla progressiva incertezza delle pene, che riflettono le ragioni strutturali della penalità in una società complessa.
- Il trattamento penitenziario moderno passa attraverso fasi storiche di inclusione e decarcerizzazione verso l'umanizzazione, ma deve ancora superare la persistenza dell'esclusione sociale e il rischio di ricarcerizzazione per i detenuti.
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