Economia Bancaria
Di cosa parla
- Introduzione e Ruolo Intermediari: Il sistema bancario influenza l'accumulazione del capitale e l'allocazione delle risorse, determinando il tasso di crescita economica. Gli intermediari riducono i costi di transazione e migliorano l'allocazione delle risorse, operando in presenza di asimmetrie informative.
- Modelli Fondamentali (Diamond-Dybvig, Diamond 1984): Questi modelli giustificano l'esistenza delle banche come soluzioni per l'ottimalità dell'allocazione e per la gestione delle asimmetrie informative, pur evidenziando la loro fragilità (es. corse agli sportelli) e le soluzioni (Narrow Banking, Assicurazione Depositi). Diamond (1984) sottolinea come le banche riducano i costi dell'informazione attraverso il monitoraggio e la diversificazione.
- Razionamento del Credito (Stiglitz-Weiss, De Meza-Webb, Mankiw): Viene spiegato come l'asimmetria informativa porti al razionamento del credito, dove l'aumento dei tassi di interesse può peggiorare la qualità dei debitori (selezione avversa e azzardo morale), o portare a sovrainvestimenti (De Meza-Webb). Mankiw propone sussidi o tasse per correggere le inefficienze allocative.
- Concorrenza tra Banche (Klein-Monti): La concorrenza può avere effetti positivi (tassi migliori) e negativi (aumento rischi per margini ridotti). Il modello Klein-Monti descrive un oligopolio bancario dove la concorrenza influenza il potere di mercato e la marginalità. Le ipotesi di Charter Value, Azzardo Morale e Produzione di Informazioni esplorano come la concorrenza impatti la rischiosità e l'incentivo a produrre informazioni.
- Relationship vs. Transactional Banking: Il Relationship Banking (informazioni specifiche, relazioni durature) mitiga le asimmetrie informative, offrendo flessibilità contrattuale e riduzione dei costi di controllo, ma può creare dipendenza bilaterale e vincoli di bilancio meno stringenti. Il Transactional Banking si basa su informazioni pubbliche e prodotti standardizzati.
- Crisi Finanziarie (2007-2009) e Credit Crunch: L'analisi della crisi subprime evidenzia come flussi di capitale, boom immobiliare e innovazioni finanziarie (SIV, CDO) abbiano portato a una diminuzione dei prezzi delle case e un aumento del rischio di credito e liquidità. La crisi ha attivato sia il Lending Channel (riduzione prestiti) che il Balance Sheet Channel (riduzione prezzi asset).
- Crisi Bancarie Europee: Si esamina il fenomeno dell'“overbanking” in Europa, analizzando come l'eccessiva grandezza del settore bancario possa aumentare il rischio sistemico e il default individuale. Vengono discussi la misallocazione del capitale (es. Portogallo), il passaggio al “Modern Banking” (es. Spagna), il rischio sistemico e le sue amplificazioni (es. Irlanda), il “Diabolic Loop” (interconnessione banche-titoli di stato) e il “Flight to Safety” durante le crisi del debito sovrano.
- Politiche Monetarie Non Convenzionali: L'intervento della BCE con LTRO e Quantitative Easing è stato cruciale per stabilizzare l'Eurozona, ma ha comportato un aumento dell'esposizione della BCE e una potenziale riduzione della sua indipendenza.