Altro VERIFICATO

Processi stocastici

Università degli Studi di Napoli - Federico II finanza 2014
12 visualizzazioni
12 download
★ 0,0 (1)
Condividi: WhatsApp Telegram
Anteprima pagina 1 — Processi stocastici Anteprima pagina 2 — Processi stocastici Anteprima pagina 3 — Processi stocastici Anteprima pagina 4 — Processi stocastici Anteprima pagina 5 — Processi stocastici

Stai vedendo l'anteprima delle prime pagine. Sblocca tutte le pagine con l'abbonamento.

Di cosa parla

  • Introduzione ai Processi Stocastici:
    • Distinzione tra dati cross-section e serie storiche, introducendo il concetto di persistenza o 'memoria'.
    • Definizione di processo stocastico come una sequenza infinita di variabili casuali, ideale per modellare serie storiche.
    • Proprietà chiave: funzioni di densità, momenti (media, varianza, covarianza) e autocorrelazioni.
    • Spiegazione della stazionarietà (forte e debole) e dell'ergodicità, condizioni necessarie per l'inferenza statistica.
    • Esempi pratici con dati reali (produzione industriale, inflazione, indici azionari) per illustrare persistenza e volatilità.
  • I Processi ARMA:
    • Introduzione dell'operatore ritardo (L) e delle sue manipolazioni algebriche.
    • Descrizione del White Noise, il processo stocastico più semplice senza memoria.
    • Analisi dei Processi MA (Moving Average), ottenuti applicando un polinomio a un white noise, e delle loro autocovarianze finite.
    • Analisi dei Processi AR (AutoRegressivi), definiti da una relazione lineare con valori passati e un white noise. Discussione delle condizioni di stazionarietà e degli andamenti ciclici (radici complesse).
    • Spiegazione dei Processi ARMA come generalizzazione di AR e MA.
    • Uso dei modelli ARMA:
      • Previsione: calcolo del previsore ottimo (media condizionale) in base a una funzione di perdita quadratica.
      • Analisi dinamiche: utilizzo della Funzione di Risposta all'Impulso (IRF) per comprendere l'effetto degli shock.
    • Stima dei modelli ARMA:
      • Metodo della massima verosimiglianza, con log-verosimiglianza gaussiana.
      • Problemi pratici di stima (equazioni non lineari, matrici grandi) e algoritmi numerici.
      • Scelta degli ordini: criteri di informazione (AIC, BIC, HQC) e test di Ljung-Box. Problema dei fattori comuni.
  • Processi Integrati:
    • Caratteristiche delle serie macroeconomiche e il concetto di trend.
    • Differenza tra Processi Trend-Stationary (TS) e Processi Difference-Stationary (DS) o I(1).
    • Descrizione del Random Walk, un processo I(1) non stazionario con memoria infinita e assenza di mean-reversion.
    • Test di Radice Unitaria:
      • Il test DF (Dickey-Fuller) e le sue distribuzioni non standard.
      • Il test ADF (Augmented Dickey-Fuller) per catturare la persistenza di breve periodo.
      • L'importanza del nucleo deterministico (intercetta, trend) nei test.
      • Il test KPSS con ipotesi nulla di stazionarietà.
    • Il fenomeno della Regressione Spuria tra variabili I(1) non correlate.
    • La scomposizione di Beveridge e Nelson (BN) per separare componenti permanenti e transitorie.
  • Processi VAR (Vector AutoRegressive):
    • Generalizzazione dei processi AR a contesti multivariati.
    • Concetto di white noise multivariato e matrice di varianze-covarianze.
    • Stazionarietà dei VAR e uso della companion form.
    • Stima dei VAR: utilizzo di OLS equazione per equazione.
    • VAR Integrati e il numero di autovalori unitari.
    • Uso dei VAR: previsione, analisi di causalità (Granger-causalità) e analisi dinamica (IRF strutturali).
    • Identificazione degli shock strutturali: scomposizione di Cholesky e restrizioni di lungo periodo (Blanchard-Quah).
  • Cointegrazione:
    • Definizione di cointegrazione: combinazioni lineari di processi I(d) che risultano I(c) con c < d.
    • Concetti di vettore di cointegrazione e rango di cointegrazione, e il loro significato economico come relazioni di equilibrio.
    • Modelli a Correzione d'Errore (ECM/VECM) che legano dinamiche di breve e lungo periodo.
    • Il Teorema di Rappresentazione di Granger che unisce sistemi cointegrati e rappresentazioni ECM.
    • Impatto del nucleo deterministico sui sistemi cointegrati.
    • Tecniche di stima:
      • La procedura di Johansen per la quantificazione del rango di cointegrazione e la stima dei vettori.
      • Stimatori alternativi come FM-OLS e DOLS. L'approccio di Engle-Granger.
  • Processi a Volatilità Persistente (GARCH):
    • Fatti stilizzati delle serie finanziarie: volatility clusters e distribuzioni leptocurtiche.
    • Processi ARCH (AutoRegressive Conditional Heteroskedasticity): la varianza condizionale dipende dai quadrati degli errori passati.
    • Processi GARCH (Generalized ARCH): la varianza condizionale dipende anche dalle varianze condizionali passate. I quadrati degli errori seguono un processo ARMA.
    • Stima dei GARCH: utilizzo della massima verosimiglianza, considerando distribuzioni non-normali (t di Student, GED) o quasi-massima verosimiglianza (QML).
    • Estensioni dei modelli GARCH: effetti asimmetrici (EGARCH), GARCH-in-mean, IGARCH e modelli multivariati (CCC/DCC, BEKK).

Registrati e scarica subito 3 appunti gratis.

Altri appunti di STATISTICA DEI MERCATI MONETARI E FINANZIARI I

Condividi questi appunti

WhatsApp Telegram