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Di cosa parla
- Circolare 285/2013: Definisce il quadro di vigilanza prudenziale per le banche, con ruoli specifici per Banca d'Italia, EBA, ESMA, CONSOB ed EIOPA. Suddivisa in Parti sul recepimento della CRD IV (accesso al mercato, misure prudenziali, controlli, governance e gestione rischi) e l'applicazione del CRR (requisiti patrimoniali, rischio di credito, operativo, di mercato, liquidità, leva finanziaria).
- Aggiornamenti rilevanti:
- 25° Aggiornamento: Introduce regole stringenti per le politiche di remunerazione e incentivazione, collegandole al profilo di rischio della banca e al ruolo dei 'risk takers'.
- 32° Aggiornamento: Recepisca gli orientamenti EBA sulla gestione del rischio di tasso di interesse (IRRBB) e le prove di stress, impattando sui capitoli "Processo di controllo prudenziale" e "Governo e gestione dei rischi di liquidità".
- 34° Aggiornamento: Modifica il sistema dei controlli interni, il sistema informativo e la continuità operativa, anche per le partecipazioni. Riguarda l'attuazione degli orientamenti EBA sull'esternalizzazione e la gestione dei rischi IT.
- EBA: Revisione Orientamenti Governance Interna: Enfatizza la proporzionalità nell'applicazione delle normative, il ruolo del management e dei comitati (rischi, audit), il concetto di 'know your structure' e 'know your customer' (KYC), la cultura del rischio e il 'business conduct' inclusi i conflitti di interesse e la Product Governance (POG).
- EBA Report (POG): Individua buone prassi per l'individuazione di nuovi prodotti, il target market, i test, il monitoraggio e l'adeguatezza dei canali di distribuzione, promuovendo trasparenza e protezione del consumatore.
- EBA Opinion (AML/CTF): Rileva l'attenzione dello SREP sull'antiriciclaggio, richiedendo che le banche valutino e monitorino i rischi AML/CTF tramite key indicators, analisi del business model, governance interna, rischi di capitale e liquidità.
- D.Lgs 231/2001 (Reati Presupposto): Disciplina la responsabilità amministrativa degli enti per reati commessi da soggetti apicali o subordinati a vantaggio della società. Elenca i reati presupposto (es. delitti contro PA, informatici, societari, riciclaggio) e prevede l'adozione di Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo (MOGC) e protocolli specifici.
- Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo Bancario: Composto da una parte generale (linee guida, direttive, codice etico) e una parte speciale (protocolli per la prevenzione dei reati), aggiornato annualmente tramite risk self-assessment.
- Nuovi Reati Presupposto: Introdotti recentemente reati come dichiarazione fraudolenta (fatture/artifici), occultamento documenti contabili, sottrazione al pagamento imposte, peculato, abuso d'ufficio, contrabbando e delitti informatici sulla sicurezza cibernetica.
- Direttiva PIF (Protezione Interessi Finanziari): Mira ad armonizzare gli ordinamenti penali per proteggere gli interessi finanziari dell'Unione, contrastando frodi, riciclaggio e corruzione.
- Normativa Antiriciclaggio: Quadro internazionale (GAFI), comunitario (Quinta Direttiva Antiriciclaggio) e nazionale (D.Lgs 109/2007, D.Lgs 231/2007) per contrastare il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo.
- Prodotti Complessi: CONSOB ed ESMA raccomandano cautele nella distribuzione di prodotti finanziari complessi ai clienti retail (es. derivati da cartolarizzazione, credit linked, strutturati), a causa della loro difficoltà di comprensione e monitoraggio.
- Compliance Antitrust: Le linee guida AGCM riconoscono programmi di compliance adeguati come fattore attenuante per le sanzioni, basati su cultura aziendale, identificazione rischi, formazione, gestione processi e auditing.