NMR
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Di cosa parla
- La risonanza magnetica nucleare (NMR) trova applicazione fondamentale nello studio dei beni culturali grazie alla sua capacità di analizzare l'acqua, principale agente di degradazione nei materiali porosi, sfruttando i protoni dell'idrogeno tramite la tecnica MRPM.
- La tecnica si basa sul principio fisico scoperto da Isidor Rabi e sviluppato da Bloch e Purcell, secondo cui le particelle con momento magnetico, come i nuclei atomici, si orientano in un campo magnetico esterno e assorbono energia a frequenze specifiche.
- Il campo magnetico necessario per l'esperimento è generato da sorgenti diverse, tra cui elettromagneti superconduttori che raggiungono intensità elevate (fino a 16,2 T), derivando dalla rotazione di cariche elettriche o dallo spin nucleare.
- Lo spin nucleare rappresenta la grandezza fisica fondamentale che permette l'orientamento dei nuclei in due stati energetici distinti (spin up e spin down), creando il momento magnetico intrinseco necessario per la risonanza.
- L'elaborazione dei dati ottenuti dallo strumento avviene tramite trasformate matematiche come quella di Fourier, permettendo di ottenere informazioni su scale che vanno da quella molecolare a quella macroscopica senza utilizzare radiazioni ionizzanti.
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