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Etnomusicologia

Università degli studi di Firenze discipline delle arti, della musica e dello spettacolo 2019
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Di cosa parla

  • Etnomusicologia: Branca della musicologia che studia le tradizioni musicali orali di tutti i popoli, nata come musicologia comparata. Si affianca alla danza e alle discipline etno-antropologiche.
  • Tempo, Metro e Ritmo: La musica è organizzata da metro (impulsi isocroni) e ritmo (flessibile). Esistono musiche misurate (con pulsazione) e non misurate (a ritmo libero, come Taqsim e Alap). Concetti specifici includono Aksak (metri asimmetrici) e Poliritmia (combinazione di cicli ritmici diversi).
  • Scala Musicale: Concetto astratto che descrive altezze e intervalli in un sistema musicale. La scala temperata dodecafonica è quella occidentale, ma esistono anche scale eptafoniche, esatonali e pentatoniche. Il Lydian Chromatic Concept di George Russel è un esempio di recupero di nomenclature antiche.
  • Melodia: Successione di altezze definite da relazioni di durata. Classificazioni:
    • Secondo intervalli (Sachs): Melodia orizzontale (su una nota), a picco (improvvisa, emotiva), centrica (attorno a un centro), con concatenazione di intervalli diversi.
    • Secondo forma (Lomax): Litanica (reiterazione, AAAA), Strofica (ripetizione di unità, ABAB), Interamente composta (senza ripetizioni), Canonica (polifonica).
    • Altra distinzione: Melodic Contour (valutazione dell'andamento ascendente/discendente).
  • Modalità: Sistema complesso di norme per l'organizzazione delle altezze. Comprende scale modali, gradi preminenti, formule melodiche stereotipe e riferimenti simbolici/emotivi (Ethos). Diversi sistemi modali esistono (latino medievale, greco-bizantino, arabo/turco/persiano, indiano, cinese, ecc.).
  • Tonalità: Sistema armonico-tonale basato sulla concatenazione di accordi (tre suoni, intervalli di 3°). Fondamentale è il temperamento equabile. Dalla tonica alla dodecafonia di Schoenberg e alla serialità integrale.
  • Forme Polifoniche: Polifonia (più parti distinte), Unisono (stessa altezza), Diafonia (due parti vocali), Eterofonia (più parti con melodia simile ma occasionale), Monodia (una sola altezza). Cantillazione è l'intonazione rettilinea di testi.
  • Storia degli Studi: Dal Medioevo a musicologi come Martini, Burney, Hawkins. La nascita della musicologia orientalista con Amiot e Villoteau. La Scuola di Berlino (Sachs, Stumpf, Hornbostel) e la musicologia comparata. L'impatto del fonografo (Edison, Fewkes) e lo sviluppo di archivi sonori. Figure chiave includono Bartók (ritmi aksak), Brailoiu (contesto sociale), Schaeffner (organologia, africanista), Merriam (antropologia della musica). In Italia: Fara (etnofonia), Favara, Colacicchi, Caravaglios, Nataletti e Petrassi (CNSMP).
  • Musica Primitiva: Prevalentemente vocale, con melodie a picco (selvagge, violente) e a zig zag (due note in alternanza).
  • Strumenti: Classificazione Sachs-Hornbostel (aerofoni, cordofoni, membranofoni, idiofoni, elettrofoni). Significati simbolici (maschile/femminile) e evoluzione nell'uso.
  • Manierismi Vocali: Diverse tecniche di emissione vocale (ventriloquio, gola stretta, nasale, tremulo) con significati culturali specifici.
  • Ritmo e Forma: Organizzazione del flusso musicale. Il ritmo nasce da esigenze psicofisiche e del movimento corporeo. Esistono ritmi matematici (numerici) e ritmi accentati.
  • Contesto Culturale: Esempi di pratiche musicali in rituali (confraternite del Cilento) e festival (Zampogna di Scapoli, Notte della Taranta), spesso legati all'identità territoriale e alla tradizione orale.

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