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Storia della Musica Modulo 1

Università degli studi di Firenze discipline delle arti, della musica e dello spettacolo 2018
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Di cosa parla

  • La Società di Corte (XV-XVI secolo): La musica era un elemento centrale nel potere principesco e nell'identità del "perfetto cortigiano". Il mecenatismo era fondamentale per glorificare la corte tramite artisti e compositori di fama, spesso Franco-Fiamminghi. Le funzioni della musica includevano omaggi, celebrazioni e "Musica di Stato", gestite dalla "Cappella Musicale".
  • Generi Musicali del Periodo:
    • La polifonia sacra comprendeva la Messa (basata su Cantus Firmus, Paraphrasi, Parodia) e il Mottetto, con Josquin des Prez come figura di spicco.
    • La polifonia profana includeva la Chanson francese (es. Sermisy) e la Frottola italiana (es. Josquin).
    • Il Madrigale, genere principe del '500, era una forma poetico-musicale influenzata da Petrarca e Bembo, con compositori come Arcodelt, Cipriano de Rore, Gesualdo (innovativo nell'uso di dissonanze) e Monteverdi.
  • La Stampa Musicale: Ottaviano Petrucci (Venezia, 1501) rivoluzionò la diffusione della musica con la stampa a caratteri mobili, democratizzando l'accesso e introducendo nuovi formati come il "libro parte".
  • Musica Strumentale (dal '500 al '700): Inizialmente subordinata alla voce, acquisì autonomia con generi come Ricercare, Fantasia e Toccata (es. Girolamo Frescobaldi), sviluppando tecniche virtuosistiche e trattati specifici. Nel Barocco, Arcangelo Corelli perfezionò la Sonata (da Chiesa e da Camera) e il Concerto Grosso, basato su contrasti tra Concertino e Ripieno. Antonio Vivaldi sviluppò il Concerto Solistico e la "musica a programma" (es. "Le Stagioni").
  • L'Opera in Musica: Nata a Firenze alla fine del '500 dagli intermezzi, si evolse in storie interamente cantate (es. l'"Euridice" di Peri/Caccini). Claudio Monteverdi con l'"Orfeo" e il "recitar cantando" fu un innovatore cruciale. L'opera impresariale (Venezia, 1637) spostò la produzione dalle corti ai teatri pubblici.
  • La Musica della Controriforma: La Chiesa Cattolica reagì al Luteranesimo con il Concilio di Trento (1545-1563), riformando la polifonia sacra per chiarezza testuale e abolendo elementi profani. Giovanni Pierluigi da Palestrina incarnò il nuovo stile "severo" romano, mentre Venezia sviluppò il proprio stile policorale "a cori spezzati" con strumenti (es. Andrea e Giovanni Gabrieli).
  • Figure Barocche Culminanti: Johann Sebastian Bach (1685-1750) sintetizzò gli stili italiano, francese e tedesco, noto per i "Concerti Brandeburghesi" e l'"Arte della Fuga". George Frideric Handel (1685-1749), un compositore viaggiatore, fu celebre per le sue opere italiane (es. "Agrippina") e gli oratori inglesi (es. "Messiah").

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