FARMACOLOGIA II ANNO INFERMIERISTICA
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Di cosa parla
- I farmaci antinfiammatori non steroidei e gli oppiacei agiscono rispettivamente interferendo sulla trasmissione dell'impulso doloroso periferico o bloccando la conduzione centrale nel midollo spinale e nell'encefalo.
- L'Oms raccomanda una gestione del dolore oncologico basata su una piramide terapeutica che parte dai FANS, passa agli oppiacei minori come la codeina e arriva infine agli oppiacei maggiori quali morfina o fentanil per i dolori severi.
- I principali effetti collaterali degli oppiacei includono depressione respiratoria legata alla ridotta sensibilità al centro bulbare della CO2, stipsi cronica dovuta all'effetto antidiarreico e prurito causato dal rilascio di istamina.
- Nella terapia del dolore acuto post-operatorio si utilizzano farmaci a breve durata d'azione con somministrazione frequente ogni 3-6 ore, mentre per il dolore cronico sono preferibili formulazioni a rilascio prolungato o pompe elastomeriche.
- L'antidoto specifico in caso di sovradosaggio da oppiacei è la naloxone (narcan), un antagonista che deve essere somministrato tempestivamente, mentre per il fentanil transdermico si devono monitorare attentamente i pazienti con febbre o ipertermia.
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