Parte 3 corso di finanza aziendale (asset pricing) - costi di agenzia
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Di cosa parla
- Le imprese devono considerare due imperfezioni del mercato durante la raccolta di capitale esterno: i costi di agenzia legati alla struttura proprietaria e le asimmetrie informative.
- Nella relazione di agenzia tra azionisti (principali) e manager (agenti), i costi sorgono quando gli interessi dei due soggetti divergono, portando il manager a deviare dalle direttive per massimizzare la propria utilità personale.
- Quando proprietà e controllo sono separati, i manager possono trarre benefici non monetari dall'impresa; se l'azionista di maggioranza possiede meno del 100% del capitale, sostiene solo una frazione dei costi di questi benefici mentre ne gode interamente, aumentando l'incentivo opportunistico.
- Il mercato anticipa questo comportamento opportunistico degli azionisti di maggioranza e applica uno sconto al prezzo delle quote vendute agli investitori esterni, riducendo così la disponibilità a pagare per il capitale azionario.
- L'aumento della quota detenuta dagli azionisti di minoranza rende più conveniente per i manager estrarre benefici non monetari, poiché una parte crescente del costo economico è scaricata sugli azionisti esterni.
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