Spettrofotometria - Lab di Fisica
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Di cosa parla
- La spettrofotometria studia le interazioni tra radiazione elettromagnetica e materia distinguendo tra tecniche di emissione, dove la sostanza emette radiazioni sotto stimolo energetico, e di assorbimento, dove la sostanza assorbe una radiazione esterna.
- Ogni radiazione elettromagnetica può essere descritta come un'onda o come un pacchetto di energia discreto chiamato fotone, le cui caratteristiche fondamentali sono frequenza, lunghezza d'onda ed energia direttamente proporzionale alla frequenza secondo la costante di Planck.
- La luce bianca è policromatica e si scompone nei diversi colori dello spettro visibile tramite rifrazione; gli strumenti utilizzano monocromatori a prisma o reticolo per isolare radiazioni di singola lunghezza d'onda necessarie alle misurazioni precise.
- L'intensità della radiazione trasmessa attraverso un campione segue la legge di Beer-Lambert, dove l'assorbimento dipende dal coefficiente di estinzione del soluto, dallo spessore della provetta e dalla frequenza della luce incidente.
- Uno spettrofotometro è composto da sorgente luminosa, monocromatore, carrello con provette (campione e riferimento) e fotomoltiplicatore che converte il segnale luminoso in corrente elettrica amplificata per la misurazione dell'intensità.
- Nelle applicazioni pratiche come l'analisi del permanganato di potassio o del bicromato di sodio, si ricostruiscono gli spettri di assorbimento calcolando il coefficiente di estinzione a diverse lunghezze d'onda per determinare le bande di assorbimento specifiche dei composti.
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