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Sbobinature Neuropsicologia

Università degli studi di Firenze psicologia clinica e della salute e neuropsicologia curriculum psicologia clinica e della salute 2020
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Di cosa parla

  • Neuropsicologia: disciplina che studia i deficit cognitivi, emotivi e comportamentali causati da lesioni o disfunzioni cerebrali. Nasce dal problema mente-cervello, passando da concezioni dualistiche a riduzionistiche e infine all'idea di mente emergente.
  • Sviluppo cerebrale: l'aumento della massa cerebrale dopo la nascita è dovuto alla crescita di tessuti nervosi e sinapsi. L'apoptosi elimina neuroni non connessi.
  • Valutazione Neuropsicologica: include anamnesi, colloquio clinico, assessment con test standardizzati (validità, affidabilità, cutoff), riabilitazione e follow-up. Si utilizzano auto-valutazioni e metodi oggettivi.
  • Tecniche di Indagine: ERPs, EEG (alta risoluzione temporale, bassa spaziale), MRI, fMRI, TAC, PET (alta risoluzione spaziale). Usate per indagare lesioni e attività funzionali cerebrali.
  • Aprassie: deficit di programmazione motoria volontaria, non attribuibili a problemi sensoriali o motori primari. Tipi includono ideomotoria, ideativa, bucco-facciale, costruttiva. Caratteristica la dissociazione tra movimenti automatici e volontari.
  • Agnosie: deficit di riconoscimento di oggetti tramite un canale sensoriale specifico, in assenza di disturbi percettivi elementari o cognitivi generali. Distinte in appercettive (problemi di percezione della forma) e associative (problemi di significato). Si esplorano vie dorsali (WHERE) e ventrali (WHAT).
  • Blindsight e Sindrome di Anton: il Blindsight è una visione cieca con riconoscimento implicito (il paziente localizza stimoli senza consapevolezza). La Sindrome di Anton è cecità con anosognosia (il paziente nega la cecità).
  • Prosopagnosia: incapacità di riconoscere i volti. Distinta in appercettiva (difficoltà strutturale) e associativa (difficoltà nell'associare info). Modelli come Bruce e Young propongono stadi gerarchici di elaborazione dei volti. Si osserva riconoscimento "covert" (implicito).
  • Sindrome di Capgras: delirio in cui il paziente crede che persone familiari siano state sostituite da impostori. È legata a una disconnessione tra le aree di riconoscimento facciale (giro fusiforme) e le aree emotive (amigdala), causando una mancanza di familiarità affettiva.
  • Neglect (Eminegligenza Spaziale Unilaterale): incapacità di esplorare e percepire lo spazio controlaterale alla lesione (spesso destra per lesioni sinistre). Coinvolge l'attenzione spaziale (disancoraggio, shifting, ancoraggio) e può manifestarsi con anosognosia, somatoparafrenia, alloestesia, estinzione e errori produttivi.
  • Sindrome di Balint-Holmes: caratterizzata da simultanagnosia (percezione di un solo stimolo alla volta), aprassia oculare (incapacità di spostare lo sguardo volontariamente) e atassia ottica (incapacità di raggiungere oggetti sotto guida visiva). Causata da lesioni parietali bilaterali.
  • Afasie: disturbi del linguaggio acquisiti a seguito di lesioni cerebrali. Classificate in fluenti (es. Wernicke) e non fluenti (es. Broca), con specifici deficit fonologici, lessico-semantici e grammaticali.
  • Memoria: spiegata da modelli (Atkinson-Shiffrin, Baddeley) che distinguono memoria sensoriale, a breve termine (di lavoro, con componenti fonologiche e visuo-spaziali) e a lungo termine (esplicita/implicita, episodica/semantica, autobiografica/prospettica).
  • Amnesie: includono anterograda (incapacità di nuove memorie) e retrograda (perdita di memorie passate). Casi celebri come H.M. hanno evidenziato il ruolo dell'ippocampo. Altre forme: globale transiente, Korsakoff (deficit vitaminico).
  • Lobi Frontali: deputati a funzioni superiori (pianificazione, problem-solving, inibizione). Lesioni possono causare sindromi frontali con disturbi cognitivi (perseverazione, distraibilità, scarsa flessibilità) e affettivo-emotivi (disinibizione, anosmia). Il "Gambling Test" e il caso di Phineas Gage sono esempi noti.

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