Riassunto "Manuale della Neuropsicologia" (Vallar Papagno)
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Di cosa parla
- La neuropsicologia studia i deficit cognitivi ed emotivo-motivazionali causati da lesioni o disfunzioni del Sistema Nervoso Centrale (SNC), nata nella seconda metà del 1800 con la scoperta di Paul Broca che le lesioni all'emisfero sinistro possono causare deficit del linguaggio.
- Si divide in neuropsicologia sperimentale, che studia le strutture funzionali della mente, e clinica, a finalità diagnostiche e riabilitative. Importanti momenti storici furono la fondazione delle riviste "Neuropsychologia" (1963) e "Cortex" (Italia).
- Il localizzazionismo di Franz Joseph Gall, teoria screditata ma simile alla neuropsicologia moderna, contribuì a comprendere l'organizzazione funzionale del SNC. Paul Broca dimostrò che le lesioni all'emisfero sinistro possono causare deficit del linguaggio, creando la correlazione anatomo-funzionale.
- Nel periodo classico (1860-1920), furono descritti i disordini cardine della disciplina in base alla struttura centro-connessioni. L'approccio venne contestato da Freud, che propose uno più unitario e quantitativo. Studi su gruppi di pazienti con lesioni ad aree simili, test standardizzati e analisi statistiche divennero comuni.
- La psicologia cognitiva evidenziò l'articolazione della mente in moduli separati, creando la neuropsicologia cognitiva. Associazione e dissociazione dei deficit aiutano a comprendere l'organizzazione funzionale del SNC. Attualmente si studiano sia gruppi che singoli pazienti con test standardizzati e neuroimmagini.
- L'esame neuropsicologico serve per fornire un quadro completo del paziente, con finalità diagnostica, prognostica, pianificazione dell'assistenza, progetto riabilitativo e legale-assicurativa. La prima visita include anamnesi, colloquio clinico col paziente, screening e colloquio coi familiari. La seconda visita serve per raccogliere ulteriori dati e controllare l'evoluzione del deficit o l'efficacia del trattamento.
- Esami strumentali in neuropsicologia includono EEG, ERP, MEG, TC, MRI, angioografia e PET. L'EEG misura l'attività elettrica cerebrale, gli ERP le risposte alle stimolazioni, il MEG i campi magnetici, la TC l'anatomia del cervello, l
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